È morto Dasoul, al Foggia nel 2005. Aveva 34 anni. 

Se ne è andato mentre coltivava la sua passione per il surf, Denis Andre Dasoul, ex calciatore belga, con alle spalle un’esperienza al Foggia.
Aveva compiuto 34 anni il 20 luglio scorso. Se ne è andato probabilmente colpito da un fulmine mentre surfava in Australia, dove si era trasferito dopo aver lasciato il calcio giocato. Classe 1983, da noi girò molto nei campi di provincia. Fu portato in Italia dal Perugia di Gaucci, che lo prelevò dallo Standard Liegi. Tra le fila degli umbri non trovò spazio. Dopo le esperienze al Genk, con gli austriaci del Bregenz, arriva al Foggia nel 2005. In Puglia è il ds Pavone a portarlo. Dopo un periodo di prova, riuscì a convincere la società allora guidata da Tullio Capobianco. Prese parte ad un campionato conclusosi con il 13esimo posto finale. In quella squadra, che vide alternarsi Morgia, Rumignani e Fiorucci sulla panchina dello Zaccheria, raccolse
poco più di 20 presenze. Centrocampista difensivo, a volte anche difensore, continuò a calcare i campi della provincia italiana, vestendo le casacche -tra le altre- della Torres e del Bolzano. A Foggia fece parte di un gruppo che vedeva protagonista il portiere Marruocco, Agostinone, Catalano, Cantoro, Pagliarulo ed il fantasista francese Mounard.
Ed è stato proprio il transalpino a ricordare il compagno scomparso. “Amico mio, ci siamo sentiti 3 giorni fa, eri felice, lavoravi in Australia. Un anno vissuto insieme a te a Foggia che non dimenticherò mai”. Questo il ricordo di Mounard.

Che la terra ti sia lieve Denis!

Luigi Garofalo

L’US Foggia ringrazia la dirigenza del Rodi Garganico

Con il presente comunicato i dirigenti presenti Domenica 23 Marzo, l’allenatore, i giocatori dell’U. S. Foggia, intendono esprimere un sincero ringraziamento alla Squadra del Cuore di Rodi Garganico per la grande sportività dimostrata prima durante e dopo la gara di play off dispiutata a Rodi G.co Domenica 23 Marzo. Siamo stati accolti bene, trattati altrettanto bene durante la partita, ma mi preme sottolineare la grande testimonianza di valori che i dirigenti, i tecnici e i giocatori hanno espresso a fine gara dopo aver perso la finale di play off. Un altro encomio va ai tifosi che pur avendo sostenuto la propria squadra numerosi, a fine gara hanno applaudito i vincitori. Tante volte spendiamo tempo e risorse a sottolineare gli atteggiamenti antisportivi di taluni soggetti, considero questo tempo dedicato a scrivere la presente come tempo investito per trasmettere la testimonianza dei valori dello sport e del gioco più bello del mondo: il calcio. Ancora grazie a tutti i tesserati e ai tifosi della Squadra del Cuore per la testimonianza e per l’insegnamento positivo ricevuto. Ha vinto lo sport!

Roberto Petrone allenatore dell’ U. S. Foggia.

Lo Sportmania non ci sta alle accuse

La società cerignolana torna sulle accuse del dopo gara da parte del tecnico dell’US Foggia, Petrone

Sull’episodio delle minacce e delle aggressioni la società cerignolana non ci sta’, la ricostruzione fatta nel comunicato del Signor Petrone dell US FOGGIA e’ un elaborato di pura fantasia e non possiamo accettare che rimanga senza risposta .La Societa’ SPORTMANIA non ha permesso a nessuno di entrare nello spogliatoi ,e condanna il comportamento del proprio guardalinee ( GIUSTAMENTE ESPULSO ) anche se quest’ultimo in più di un occasione durante lo svolgimento della gara era stato più volte sbeffeggiato proprio dai calciatori del US FOGGIA che poi in seguito quasi in segno di sfida continuavano a fare gesti e smorfie verso gli spettatori presenti in tribuna . Il Signor Petrone deve anche ricordarsi “” visto che ha una buona memoria”” che proprio i suoi tesserati nell’incontro di andata svoltosi al campo Don Uva a Foggia in più di un occasione avevano avuto toni minacciosi e offensivi proprio nei confronti dei ragazzi cerignolani . E anche nell’incontro svoltosi domenica più volte dalla sua panchina proferivano veri e propri insulti proprio verso i ragazzi in campo . Se e’ vero come e’ vero che signori si nasce e’ anche vero che prima di accusare bisogna farsi un bel esame di coscienza !!!!!

Sportmania Cerignola – pagina ufficiale facebook

US Foggia, Petrone: “Gravi episodi domenica”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera del tecnico dell’US Foggia, Roberto Petrone.

“Con sommo rammarico mi trovo a denunciare gravi e vili atteggiamenti antisportivi verificatisi ieri a Cerignola, prima, durante e dopo la gara Sportmania Cerignola – U. S. Foggia valevole per il campionato provinciale di terza categoria.

La dirigenza, l’allenatore e altri addetti, in settimana hanno rilasciato interviste a testate giornalistiche e sono intervenuti in trasmissioni televisive locali, denunciando di aver subito maltrattamenti a Rodi G.co, dicendosi detentori dei principi di lealtà e sportività. Questa è coerenza! Siamo usciti scortati dalla polizia e dai carabinieri, evviva lo sport!

La società ha permesso l’ingresso nello spogliatoio della nostra squadra, prima dell’inizio della gara, di un tifoso esagitato che minacciava e insultava ripetutamente tutti i giocatori (alcuni anche minori), al mio intervento volto a metterlo fuori, lo stesso minacciava anche me. Stesso atteggiamento hanno avuto i dirigenti che avrebbero dovuto svolgere il ruolo di Servizio Ordine Sostitutivo, il guardalinee e i “calciatori” (nel senso più vero del termine) in campo e in panchina. Il tono minaccioso era rivolto anche all’arbitro che, purtroppo, non poteva fare altro che assecondare i “calciatori”. Hanno ottenuto il risultato e non ci cambia la vita, ma hanno infortunato seriamente 3 “giocatori” (sempre nel senso più vero) della mia squadra. Se questo è il calcio, così come mi ha detto qualche avversario, allora io non ci sto. So che questo mio sfogo non servirà a molto, ma voglio denunciare l’accaduto affinchè i giovani possano recepire la mia e nostra distanza da tali atteggiamenti. Abbiamo promesso agli avversari che se ci rincontreremo, noi non scenderemo agli stessi livelli, perchè “Signori si nasce”, non ci si traveste”.

Roberto Petrone allenatore U. S. Foggia

Play Off di Terza Categoria
Sp. Sannicandro – Real Peschici e Us Foggia – Herdonia

La società di Casillo alla ricerca della finale contro il Biccari, nel girone A il San Marco attende l’altra finalista dal derby del gragano

Semifinali play off in terza categoria, nel girone A si sfidano Sporting Sannicandro e Real Peschici, per decidere chi dovrà sfidare l’ASD San Marco nella finale che vale il ripescaggio in seconda categoria.
Sannicandro favorito per la miglior posizione in classifica e per il fatto di affrontare in casa la sfida. Nel girone B si sfidano US Foggia ed Herdonia, la gara si giocherà a Biccari dove la vincitrice sfiderà il Biccari nella finale tra sette giorni.

di Luca Caporale

Atletico Carapelle – U.S. Foggia 0-3
I satanelli ricominciano con una vittoria

stemma FoggiaDon Pasquale assente alla prima. L’allenatore Giovanni Cagiano si dice soddisfatto: «Vogliamo difendere l’immagine del Foggia. Questi ragazzi, pur non essendo professionisti, hanno dato tanto in campo; vederli giocare è stata un’emozione che va ben oltre la vittoria, poiché mi ha riportato agli anni in cui anche io indossavo la maglia del Foggia, settore giovanile».

Qual è il tuo stato d’animo?
Il debutto dell’U.S. Foggia in terza categoria comincia con una schiacciante vittoria: un 3-0 sul Carapelle di Ugo Gatto. Già dai primi minuti di gioco il Foggia tiene palla e al 4′ arriva il primo goal ad opera del numero 10 Peloso, per poi passare in netto vantaggio al 32′ con un goal segnato dal numero 7 Palmieri. Due squadre composte da giovani giocatori, per non dire giovanissimi (come il numero 6 del Carapelle, Traisci, di appena sedici anni), che in campo hanno dimostrato grande carica, sebbene dal secondo tempo in poi il gioco del Carapelle si sia dimostrato alquanto assente, ciò dovuto anche al terzo goal del Foggia, giunto al 10′ del 2° tempo, ad opera sempre di Palmieri, che ha segnato la vittoria schiacciante della squadra di mister Cagiano, stroncando definitivamente gli avversari, che nel corso della partita hanno sprecato un rigore e una punizione. Nonostante le polemiche, gravitanti attorno alla ‘nuova’ squadra di Casillo (assente), l’allenatore Giovanni Cagiano si dice soddisfatto: «Vogliamo difendere l’immagine del Foggia. Questi ragazzi, pur non essendo professionisti, hanno dato tanto in campo; vederli giocare è stata un’emozione che va ben oltre la vittoria, poiché mi ha riportato agli anni in cui anche io indossavo la maglia del Foggia, settore giovanile». Ma dove si alleneranno i giovani Satanelli? In merito a ciò, Cagiano sembra rassicurare i tifosi che temevano una disputa per la contesa dello Zaccheria: «Per il campo gireremo un po’ per tutta la Capitanata, già molti hanno fornito la loro disponibilità, in quanto non vogliamo dichiarare guerra a nessuno».

Alba Subrizio – ilmattinodifoggia.it