Archive 02/09/2020

Calcio, altri due colpi per l’Orta Nova, Lomuscio e Pasquariello per il centrocampo biancoazzurro

Altri due innesti per il mercato dell’ASD Team Orta Nova, che per il centrocampo biancoazzurro potrà contare sulle prestazioni di Lazzaro Lomuscio e di Luciano Pasquariello, due calciatori che garantiranno qualità ed esperienza alla compagine biancoazzurra.

Lazzaro Lomuscio, classe 1995, ha alle spalle esperienze con il Canosa, con la Nuova Spinazzola e con l’Audace Barletta, collezionando presenze e reti, anche grazie alle qualità mostrate su calcio di punizione.

Luciano Pasquariello, ortese doc, classe 1992, ex Foggia, Francavilla, Atletico Vieste e Real Siti, ha collezionato invece convocazioni nel Foggia di Zeman, e diverse esperienze tra Serie D ed Eccellenza, uno dei migliori talenti ortesi, chiamato a difendere i colori della propria città nel massimo campionato regionale.

Lascia invece il gruppo Fabio Lamatrice, che ha disputato un’ottima stagione nello scorso torneo, e che ha deciso di lasciare la formazione biancoazzurra.

Domani amichevole al Paolo Poli di Molfetta, contro la formazione di Mr. Renato Bartoli, che ha conquistato nella scorsa stagione la Serie D, che ritroverà nella prossima stagione dopo molti anni, un test per verificare, dopo il ko di Lucera, la condizione ed il lavoro dei biancoazzurri, in vista di una stagione che prenderà il via il prossimo 20 Settembre con la Coppa Italia.

Calciomercato Fiamma Jonica Gallipoli, ecce Matteo Elia

La Fiamma Jonica Gallipoli Calcio 1946, comunica di essersi assicurata le prestazioni del difensore classe 1987 Matteo Elia.

Dopo una lunga militanza con la maglia del Novoli, Matteo nella stagione ‪2018-2019‬ ha difeso i colori dell’Ugento, conquistando la vittoria del campionato di Promozione. Nell’ultima annata si è messo in mostra con la casacca del Taurisano.

Queste le prime parole di Matteo da calciatore della Fiamma Jonica: “Sono molto contento di questa mia nuova esperienza. Ho avvertito sin da subito sensazioni positive, riscontrando tutta la passione di questa nuova società.

Gallipoli – prosegue Elia -, è una piazza di grande blasone e con una grande storia, che regala sempre sensazioni straordinarie . Ora occorre sin da subito mettersi a disposizione del gruppo e del mister, lavorando a testa bassa, perché vi è l’esigenza di far bene”.

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver affidato il ruolo di segretario generale al signor Giovanni Francavilla

Figura di alto livello professionale e di comprovata esperienza, il 59enne dirigente foggiano (già segretario, Direttore Sportivo, DG e amministratore unico del club in passato) torna a lavorare nuovamente per la squadra della sua città, dopo le diverse esperienze professionali in più categorie (dalla Serie A alla Lega Pro – Serie C) svolte in giro per l’Italia.

Allo stesso tempo, il club rossonero intende ringraziare il segretario uscente, sig. Giuseppe Severo, per il duro lavoro svolto in questi anni in seno alla società rappresentata con serietà, professionalità e spirito di sacrificio, augurandogli le migliori fortune professionali.

Calcio Foggia1920, ecco Capuano: “Sono qui per vincere. Io sono l’allenatore del Foggia. Rispetto per tutti, Paura di nessuno”

Ezio Capuano: “Foggia è Foggia. Io vivo di calcio e Foggia mi lusinga. Nello scorso anno sono stato ad Avellino e per me è stato un onore e un grande piacere esserne stato l’allenatore, ma ora esiste solo Foggia. Sono già uno di voi. Corda? Due poli forti si attraggono, ho 30 anni di esperienza nel calcio. Si possono avere scontri, ma l’importante è non tradirsi. Spesso non si parlava spesso, ma mi hanno tradito. Noi faremo un grande Foggia”.
Ninni Corda: “Abbiamo un patto d’onore, chiuso in uno stanzino ci potremo dire di tutto, ma ne usciremo ogni volta più forti e saranno sempre c… nostri”.
Ezio Capuano: “Voglio giocatori che abbiano la stessa voglia mia. Chi dovrà venire a Foggia saprà di indossare una maglia importante e se non ne sarà all’altezza gli sarà strappata di dosso. Giocatori miei? No, per me i calciatori sono numeri per arrivare a fare tombola. Abbiamo degli obiettivi precisi, Foggia non può fare l’apparizione in C, ma neanche in B. Modulo? Ho sempre usato il 3-5-2, che spesso trasformo in un 3-4-2-1 o un 3-4-3, ma è chiaro che ci si deve anche adattare alle caratteristiche dei giocatori. Mi auguro che il pubblico possa tornare allo stadio nel più breve tempo possibile, Foggia e il suo tifo possono dare qualcosa di importante. Giocatori da A e B prima del secondo grado di giudizio non ne arriveranno”.

Leo Guaita (Taranto): “C’è un obiettivo prefissato e lo condividiamo tutti”

Leo Guaita, che è stato il primo calciatore riconfermato dal Taranto per questa nuova stagione, ha parlato ai microfoni ufficiali del club dando le sue impressioni sul ritiro e sul gruppo che si sta formando.

Come va il ritiro?
Bene. Pensavo di trovare gente meno pronta visto il virus che ci ha colpito tutti, invece mi sono meravigliato di vedere tutti i miei compagni pronti e professionali.
Penso che siamo più avanti rispetto ad altre squadre, ma dobbiamo pensare a noi e sono contento di come stanno andando le cose.

Come ti stai inserendo negli schemi di gioco del mister?

Sicuramente questo modulo mi permette di essere offensivo e questo mi fa piacere, a prescindere da questo però credo che nell’arco del campionato bisogna essere abbastanza duttili perché magari in alcune partite c’è bisogno di difendere più che attaccare. Più giocatori di questo tipo ci sono meglio è.

Che gruppo si sta formando?

Un gruppo molto buono. Fuori dal campo ognuno di noi ha una propria personalità, ma avere nello spogliatoio tutti lo stesso obiettivo e la stessa mentalità è davvero importante.
È da tanto tempo che non facevo parte di uno spogliatoio fatto da giocatori che pensano prima all’obiettivo comune che a quello personale.

Che obiettivi hai per quest’anno?

Fare bene, c’è un obiettivo prefissato e lo condividiamo tutti. Anche i più giovani hanno voglia di far bene collettivamente e non solo singolarmente e questa è una cosa fantastica.

Che differenze ci sono tra il calcio argentino e quello italiano?

Ci sono molte differenze; il calcio argentino è più offensivo, si pensa prima ad attaccare e a creare e poi a difendere.
Ultimamente la mentalità sta un pò cambiando ma solitamente i grandi giocatori Argentini sono gli attaccanti.
In Italia invece si pensa prima a difendere e poi attaccare.

Quanto pesa la maglia rossoblù?

È un grande peso ma è anche bello. È stato difficile andare via da Potenza e prima di venire a Taranto con il procuratore abbiamo parlato di altre offerte dalla Serie C. Ho deciso però di venire qui e rischiare perché la vittoria del campionato a Taranto rimarrebbe indelebile nelle carriere di tutti noi.

Ufficiale: Eziolino Capuano è il nuovo allenatore del Calcio Foggia 1920

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra al sig. Ezio Capuano.

Salernitano di nascita ma originario di Pescopagano, il 55enne tecnico porta con sè un vasto bagaglio di importanti esperienze professionali, avendo nel corso della sua lunga e ricca carriera (iniziata a soli 24 anni in Serie D, sulla panchina dell’Ebolitana) avuto la fortuna di allenare tanti club italiani (Fondi, Sora, Arezzo, Modena, Rieti e Sambenedettese), tra i quali spicca anche un’esperienza in Belgio, all’Eupen.
Ma è al Sud che il neo tecnico rossonero costruisce gran parte della sua carriera, mettendosi in luce soprattutto in piazze storicamente “calde” quali Potenza, Puteolana, Trapani, Potenza, Nocerina, Paganese, Messina, Juve Stabia, Casertana ed Avellino, team da lui guidato la scorsa stagione.
Tecnico dalla spiccata personalità e gran conoscitore di calcio, Capuano si lega al Foggia, club di cui ha sempre apprezzato blasone e tifoseria.

Il nuovo allenatore rossonero verrà presentato ufficialmente agli organi di informazione stamattina, alle ore 11:00, presso la Sala Conferenze “A. Fesce” dello Stadio Zaccheria.

Sentenza Picerno-Bitonto, nota Bisceglie: “Faremo valere nostri diritti”

Dopo la sentenza che ha visto il Picerno retrocesso all’ultimo posto del campionato di Serie C e i cinque punti di penalizzazione al Bitonto, con annessa mancata promozione in terza serie, è giunta anche la nota dell’A.S. Bisceglie Srl: “La società nerazzurra si prepara a far valere i propri diritti per una potenziale riammissione nel campionato di serie C

A seguito del Dispositivo numero 152 del 31 agosto 2020 della Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale sulla presunta combine tra Picerno e Bitonto, l’A.S. Bisceglie Srl rende noto che si muoverà nelle sedi e nelle modalità opportune per far valere i propri diritti su una potenziale riammissione nel campionato di Serie C.

La società, inoltre, comunica di aver già incaricato un avvocato sportivo per avviare tutte le procedure necessarie alla cura di tale causa”.

Simone Simeri (Bari): “Il 2020 mi ha fatto rinviare rinnovo, matrimonio e campionato”

Simone Simeri, attaccante del Bari, come riportato da tuttobari.com, è intervenuto così dal ritiro di Cascia: “I medici mi stanno dando una mano per rientrare il prima possibile, sto facendo terapia dal venticinque luglio e non ho mai smesso di lavorare: voglio tornare al 100% al più presto possibile. Abbiamo uno staff di persone eccezionali che mi aiutano”.

“Il mio obiettivo era quello di portare il Bari in B, dopo cinque minuti il sogno è svanito a causa dell’infortunio. Non ho più rivisto quella gara, non ricordo neanche come ho subito fallo: ora bisogna guardare avanti. Se non ci fosse stato il Covid avremmo avuto il pubblico con noi, sono convinto che le cose sarebbero andate diversamente”.

“Auteri? Non ho vissuto molto il mister perché ora non sono ancora in gruppo, però vedo che è una persona molto carismatica. Il suo passato parla chiaro, conosco molti attaccanti che hanno giocato con lui e sono sempre arrivati in doppia cifra. Il 2020 non è stato molto positivo, mi son stati rimandati campionato, rinnovo e matrimonio, poi c’è stato anche l’infortunio. Ora voglio riprendermi tutto quello che ho perso”.

Calcio Foggia1920, Felleca: “Felici per la C, siamo più sereni”

Felleca: “Non me ne vado da qui neanche a pedate. Me ne vado soltanto se trovo qualcuno che può fare meglio di me. Abbiamo lavorato bene e i tifosi devono guardare anche questo aspetto, non solo qualche errore che si è fatto”.
Follieri? “Noi abbiamo sposato e condiviso questo progetto, ma non si può chiudere perché non tutti i soci hanno sposato questo progetto che, ripeto, è un progetto di grande valore. Noi dobbiamo fare il bene del Calcio Foggia, ma qualcuno non lo sta facendo e ha ostruito l’entrata di Follieri (chiaro riferimento alla Pintus)”.
Infine un riferimento alla querelle proprio con la Pintus, “Mi vergogno perché non è mai successo in altri tempi, io sono alla terza stagione vittoriosa e insieme a Pelusi stiamo lavorando notte e giorno per il bene della nostra società. Su eventuali nuove collaborazioni con la Pintus, a parte l’aumento di capitale concordato, la gestione della società l’abbiamo io e Davide e continueremo ad andare avanti così”.
Il presidente rossonero esulta per la sentenza di ieri e pensa già al futuro in C.
“I tempi del secondo grado. DOP o le motivazioni i legali del Bitonto dovranno incartare il ricorso e non si arrenderanno i 7 giorni per la presentazione, ma soltanto 4. Infine un altro paio di giorni per il giudizio. Si arriverà al 10 settembre, giorno più, giorno meno. Ma difficilmente ci si allontanerà dalla linea adottata dalla sentenza del TFN”.