Archive 27/05/2021

Playoff Serie C, l’Avellino elimina il Palermo. Fuori anche il Bari

È un palermitano, D’Angelo, a firmare il gol che lancia gli irpini. I pugliesi non vanno oltre lo 0-0 con la Feralpi Salò. Fuori anche il Modena con l’Albinoleffe e la Pro Vercelli con il Sud Tirol

Il primo turno della fase nazionale si chiude con due grandi sorprese: Bari e Modena sono già fuori. Al San Nicola – sotto gli occhi dell’ex c.t. Giampiero Ventura – la Feralpisalò rischia qualcosa in avvio, poi sviluppa una partita di grande solidità tenendo lo 0-0 che vale la meritata qualificazione. Al Bari, battuto 1-0 all’andata, sarebbe bastato vincere di misura. La squadra di Auteri non è invece riuscita ad andare oltre i propri limiti, più volte manifestati in una stagione che si può definire fallimentare. Una delusione ancora maggiore, questa, rispetto al ko nella finale di Reggio Emilia della scorsa estate. Per il tecnico di Floridia la Feralpisalò risulta nuovamente indigesta: già nel 2019 lo eliminò contro pronostico, quando allenava il Catanzaro. Nel prossimo impegno Pavanel dovrà fare a meno di Carraro e del capitano Legati, entrambi diffidati e ammoniti al San Nicola.

Modena, tonfo inatteso

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Tonfo del tutto inatteso quello del Modena, unica squadra a vincere in trasferta all’andata. Al Braglia – dove la squadra di Mignani aveva costruito le sue fortune – succede tutto nel finale, quando i padroni di casa pensano di essere già al sicuro ed entrano in modalità gestione. AlbinoLeffe in vantaggio all’89’ con il destro a giro di Tomaselli che si infila sul secondo palo. Il Modena sarebbe ancora qualificato, ma vede i fantasmi nei cinque minuti di recupero: fallo in area di Rabiu e Manconi (terzo gol nei playoff, 18 in stagione) è freddissimo dal dischetto, trascinando la banda di Zaffaroni a un insperato passaggio del turno. Al sorteggio di domani, in diretta alle 11 su Eleven Sports, sarà il Sudtirol la quarta testa di serie che andrà ad unirsi ad Alessandria, Padova e Catanzaro. Missione compiuta per gli altoatesini bravi a restituire alla Pro Vercelli il 2-1 dell’andata. A Bolzano il punteggio è lo stesso: subito a segno Odogwu di testa, poi il 2-0 è la solita punizione dello specialista Casiraghi. Nell’ultimo quarto d’ora, la Pro accorcia con l’ex Costantino, a segno dal dischetto come già accaduto domenica. Nel finale, Nielsen e Zerbin cestinano le occasioni per il pari. Nei 180’, ben cinque gol su sei sono arrivati su palla inattiva. Rispetta il pronostico il Renate, che mette fine alla favola del Matelica. Anche qui il risultato è lo stesso dell’andata (1-1) e basta alla squadra di Aimo Diana per andare avanti. Al 35’ apre il mancino dal limite di Kabashi, pari marchigiano nella ripresa con una magia di Volpicelli. Per il Matelica, decimato dai contagi da Covid-19, termina così una stagione da matricola andata comunque oltre le migliori aspettative.

Fuori anche il Palermo

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L’ultimo verdetto arriva dal Partenio-Lombardi. È un palermitano, Sonny D’Angelo, a fermare la corsa del Palermo. Avanti l’Avellino di Piero Braglia (1-0), che pone rimedio al k.o. dell’andata con il gol segnato in avvio: azione personale di Maniero, bravo a mandare in porta il compagno (arrivato in doppia cifra, da centrocampista). Dopo l’intervallo il Palermo – che ha subito il primo gol del suo cammino nei playoff – ha spinto in cerca del pari, andandoci vicino con Kanoute e Valente. Si torna in campo domenica 30 maggio e mercoledì 2 giugno, il sorteggio ci dirà come.

La Gazzetta dello Sport

Fidelis Andria, Marino non ci sarà contro il Molfetta


Allenamento mattutino per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi. Il gruppo ha svolto una seduta molto intensa agli ordini dello staff tecnico biancazzurro. Per la trasferta di Molfetta, non sarà a disposizione il centrocampista Marino e lo squalificato Benvenga.

Domani pomeriggio, alle ore 17.00 presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi, dopo la seduta di allenamento, ci sarà la consueta intervista settimanale con il calciatore Francesco Fontana.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Fidelis Andria chiede interventi al Comune per il Degli Ulivi


Non saranno sfuggite ai tantissimi tifosi biancazzurri sintonizzati domenica scorsa per la diretta del match contro il Portici, le immagini del terreno di gioco del “Degli Ulivi” che ha diverse zone ingiallite.

La SSD Fidelis Andria ci tiene a fare alcune precisazioni ai propri tifosi e chiede nuovamente e questa volta pubblicamente, in questa nota stampa, l’intervento dell’Amministrazione Comunale. La gestione concordata negli scorsi mesi con l’ente proprietario dello Stadio prevede l’utilizzo e la pulizia di alcuni ambienti per permettere alla prima squadra della Fidelis di operare con più serenità in una stagione così complessa. La gestione del manto erboso e la manutenzione straordinaria restano in capo al Comune di Andria. Il problema di quelle zone di campo secche risiede semplicemente nella rottura di alcuni irrigatori. Ripetute segnalazioni della Fidelis all’Ufficio Sport sono arrivate già molte settimane fa, segnalazioni mitigate all’inizio dal clima ancora non afoso come in questi giorni.

La sollecitazione non può che esser quella di far presto nella sostituzione dei pezzi rotti per consentire un corretto innaffiamento del prato che, in assenza di questo intervento, deperirà ulteriormente con il rischio di veder rovinata la prossima gara casalinga dove la Fidelis dovrà affrontare il Lavello in un match molto importante. In questa settimana la prima squadra, proprio per evitare di rovinare ulteriormente il manto erboso, si è trasferita al Sant’Angelo dei Ricchi dove, tuttavia, ci sono altri problemi negli spogliatoi ed in particolare alle caldaie. Che le strutture sportive in città siano un problema atavico negli ultimi anni è piuttosto noto, ma che per effettuare piccoli interventi di manutenzione si perdano intere settimane facendo ulteriormente deteriorare le strutture stesse, questo non è accettabile.

Anche perché l’immagine della Città di Andria passa anche attraverso la Fidelis, le televisioni che seguono i biancazzurri, gli atleti che arrivano da ogni parte d’Italia. Il paradosso è quello di avere ricevuto la collaborazione attiva di dirigenti e assessore ma non essere comunque riusciti a risolvere il problema. All’ente comunale chiediamo un cambio di passo deciso perché per lottare per traguardi importanti serve che tutte le componenti in campo diano davvero il massimo.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gaetano Auteri (Bari): “Sono incazzato, non amareggiato. Loro perdevano tempo”


Gaetano Auteri, tecnico del Bari, ha commentato l’eliminazione dai playoff ai microfoni di RadioBari: “Nell’arco delle due partite non avremmo meritato l’eliminazione. Complessivamente abbiamo concesso poco, abbiamo fatto otto-nove palle gol. Abbiamo portato una grande pressione fino alla fine, cercando di snaturarci un po’ con Cianci e Mercurio. Abbiamo fatto tutto, secondo me avremmo meritato qualcosa in più. È chiaro che se hai le opportunità e non le sfrutti è sempre più difficile. Abbiamo prodotto molto più di loro, ne bastava una per cambiare le sorti. Nel primo tempo abbiamo fatto quattro palle gol. Nel gioco dei cambi abbiamo optato per un assetto ancora più offensivo, con tanti traversoni. Ci abbiamo provati in tanti modi concedendo poco. Loro hanno perso un po’ tempo con il consenso dell’arbitro, però non è stato questo a condizionare il risultato. Negli episodi non siamo stati fortunati, ma di concreto gli avversari hanno creato poco. D’Ursi era stanco come Maita ed Andreoni, ma siamo stati sempre in equilibrio. La squadra che insegue ha degli svantaggi rispetto all’altra, questa è stata la nostra colpa, ma non ho nulla da dire ai ragazzi. Ho sperato che Cianci potesse trovare il guizzo vincente in un’area affollata”, riporta TuttoBari.com.

Sul futuro: “Rivoluzione? Lasciano il tempo che trovano questi discorsi. Sono incazzato, non amareggiato, perché complessivamente abbiamo avuto solo il demerito di non fare gol. Non credo che questo sia un gruppo totalmente da cambiare. Ci siamo messi insieme strada facendo, il tempo è stato tiranno. Pur avendo una grande motivazione, se non stanno bene alcuni giocatori non rendono al meglio come per Cianci. Questo abbiamo pagato alla fine. La Feralpisalò è stata brava a trovare una rete. Durante la stagione il cambio di guida non aiuta, ti fa perdere tempo”.

Fonte:TuttoC.com

Serie C, playoff. Bari eliminato, con la FeralpiSalò è solo 0-0

Bari-FeralpiSalò 0-0

Pronti via ed è la FeralpiSalò a farsi vedere, già al 1′, con la conclusione di Carraro e il pallone che si perde sul fondo. La risposta del Bari arriva al 5′ ed è subito clamorosa l’occasione mancata da Marras che, in spaccata, dà l’illusione del gol ma manda a lato e poco dopo è D’Ursi, di testa, a mandare alto sulla traversa. Al 12′ si rivedono gli ospiti con D’Orazio dalla distanza che non punge Frattali. Otto minuti dopo occasione Bari con Antenucci: l’ex Spal spedisce fuori da ottima posizione. Al 28′ Antenucci e D’Ursi si ostacolano in area e al 31′ è pericolosa la FeralpiSalò con la punizione di Guidetti dal limite dell’area che Frattali respinge con l’aiuto della traversa. Nel finale della prima frazione, al 42′, è un super De Lucia a negare il vantaggio ai pugliesi con l’intervento di piede sul diagonale di Antenucci. La ripresa si apre con un brivido per Frattali: è Tulli a sfiorare il gol con una conclusione che va a lato di pochissimo. Il Bari comincia premere e prova a pungere con Antenucci, Di Cesare e Marras, ma senza esito. La FeralpiSalò si chiude, conscia che il pari è sufficiente per qualificarsi. E lo 0-0 regge fino alla fine.

Renate-Matelica 1-1

Partono meglio gli ospiti pericolosi due volte con Moretti. Al 3′ l’attaccante viene chiuso da Damonte al momento del tiro, poi al 6′ manca il colpo di testa vincente da due passi dopo una grande azione corale. La buona lena del Matelica viene interrotta dall’infortunio di Mbaye all’11’ (dentro Alberti) e al 18′ dal tentativo del Renate con Kabashi: potente, ma troppo centrale. Tra il 20′ e il 21′ pericolosissimi i padroni di casa, ma poca la precisione, con Guglielmotti e ancora Kabashi. Neanche il tempo di un giro di lancette che Nocciolini si divora il vantaggio e grazia Martorel spedendo incredibilmente alto a porta vuota. Al 35′ il Renate passa meritatamente avanti: è un missile di Kabashi da fuori area a fulminare Martorel e siglare l’1-0. Da qui il portiere nerazzurro Gemello sbaglia alcune uscite e su una di queste Moretti per poco non trova il pareggio. Nella ripresa il Matelica pareggia al 58′: gran gol di Volpicelli che supera mezza difesa nerazzurra e non lascia scampo a Gemello: è 1-1. Nel giro di dieci minuti, tra il 72′ e l’82’, sono i nerazzurri Maistrello e Kabashi a sprecare le chance per tornare avanti. La sofferenza del Renate continua, ma il risultato tiene e le pantere volano al turno successivo.

Modena-AlbinoLeffe 0-2

Il primo squillo della gara è di marca gialloblù. Minuto numero 3, è Pergreffi a provarci con una rovesciata dalla distanza troppo telefonata che diventa facile preda di Savini. Vista la vittoria dell’andata il Modena tiene volutamente i ritmi bassi, ma è comunque più propositivo dell’Albinoleffe, pur senza occasioni degne di nota. Gli ospiti si rendono pericolosi con una serie di calci piazzati e su un corner nel finale di primo tempo (44′) il colpo di testa di Mondonico termina alto, ma non di molto. Resta il tempo per una conclusione di Giorgione salvata dall’intervento di Pergreffi. Nella ripesa canarini più vivaci, tanto che al 53′ Pierini si divora l’occasione a tu per tu con Gelli calciando a lato. Non ci sono occasioni clamorose fino al 90′, quando l’Albinoleffe passa in vantaggio: grandissimo gol di Tomaselli che si accentra dalla sinistra e con un tiro a giro fulmina Gagno per lo 0-1. Neanche il tempo di esultare che per i lombardi arriva anche il gol della qualificazione: al 96′ concesso un rigore per fallo di Rabiu su Canestrelli, con Manconi che non sbaglia: 0-2, l’Albinoleffe accede al turno successivo.

Sudtirol-Pro Vercelli 2-1

La partita è nervosa sin da subito con un paio di falli subiti da Tait, ma questo non impedisce al Sudtirol di trovare il vantaggio alla prima vera sortita offensiva: al 9′ è Odogwu a saltare più in alto di tutti sul cross di Casiraghi dalla sinistra e beffare Saro per l’1-0. Dopo 5′ i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Tait, ma la difesa della Pro Vercelli si salva con l’intervento di Iezzi. Gli ospiti cominciano ad alzare il loro baricentro, ma al 28′ subiscono una ripartenza di Casiraghi, steso al limite dell’area da Awua. La punizione, eseguita alla perfezione, la calcia lo stesso numero 17: palla all’incrocio dei pali e 2-0 Sudtirol. Si va così al secondo tempo, dove però le occasioni latitano. Fino al 78′, quando arriva un calcio di rigore per la Pro Vercelli concesso per l’atterramento di Costantino da parte di Karic. È lo stesso Costantino a incaricarsi della battuta e siglare il 2-1 che riapre la gara. Nel finale un’occasione per parte con Auriletto e Zerbin, ma non succede più nulla: passa il Sudtirol.

I RISULTATI (in grassetto le squadre qualificate)

Bari-FeralpiSalò (and. 0-1)

Renate-Matelica (and. 1-1)

Modena-AlbinoLeffe (and.1-0)

Sudtirol-Pro Vercelli (and. 1-2)

Avellino-Palermo (and. 0-1) ore 20.45

Il Corriere dello Sport

Verso Bitonto-Gravina. Stavolta la “Buccia di banana” va proprio evitata… – U.S. Bitonto Calcio

Dicesi “buccia di banana” un imprevisto, di più o meno grave entità, che provoca un danno, un evento negativo, una sconfitta. Anche su un campo da calcio. Se, poi, uno dei colori prevalenti del tuo prossimo avversario è pure il giallo, la pericolosa metafora è presto servita…

Domenica arriva a Bitonto il Gravina di mister De Candia attualmente terzultimo in classifica a braccetto col Brindisi, quindi sfidante alla disperata ricerca di punti-salvezza, avendone oggi appena uno in più sul Portici penultimo, vale a dire sulla linea di confine tra permanenza in Serie D e retrocessione diretta in Eccellenza.

Il Leoncello, al contrario, è fresco d’ingresso in zona playoff dopo l’entusiasmante 3-0 corsaro rifilato al Casarano. Al match del “Città degli Ulivi”, le truppe guidate da Valeriano Loseto e Pasquale De Candia ci arrivano con la bellezza di 22 punti di distacco in graduatoria, un’inerzia emotiva ben differente e probabilmente con un oggettivo, importante divario qualitativo in rosa, nonostante dall’altra parte ci sia gente come Chiaradia, De Gol, Toskic, Terrevoli e Agresta (questi ultimi due ex neroverdi al pari del top trainer molfettese). Ma la Puteolana insegna e la doppia ferita lasciata dai campani ultimi della classe, sulla pelle dei bitontini, brucia ancora tanto…

In questo strano campionato, fra le compagini occupanti le retrovie, il Bitonto non ha battuto nemmeno una volta soltanto i succitati Diavoli Rossi – mai appellativo fu più azzeccato e doloroso – mentre il Gravina targato De Candia ha pareggiato a stretto giro con Lavello e Nardò, tra le mura amiche, nonché battuto a domicilio il Casarano, senza neppure subire gol.

Le Serpi rossoazzurre, appunto, rappresentano loro malgrado la costante statistica e cabalistica di questo approfondimento pensato alla vigilia di Bitonto-Gravina. Perché?

Perché la vittoria dei gravinesi in terra leccese ha certificato la loro pericolosità in trasferta, soprattutto in questa delicatissima fase “senza ritorno” dov’è oro colato anche il punticino strappato, eventualmente, anche ricorrendo ad approcci tattici di chiara matrice difensivista. Perché, proprio alla guida del Casarano, Pasquale De Candia ha raggiunto due stagioni fa l’apice della sua parabola professionale che, ne siamo straconvinti, è ben lungi dall’aver imboccato la fase discendente. Dimostrando di essere un vincente incallito, di avere il DNA dell’iperpreparato stratega, accompagnato da un savoir-vivre signorile con pochi emuli nella categoria.

E po c’è la recente Casarano trionfale dei leoncelli di Loseto. Il secco 0-3 andato in scena al “Capozza”, con il conseguente, bramato abbordaggio neroverde al treno playoff, non può che rappresentare la migliore iniezione di fiducia possibile in vista delle ultime tre partite della stagione regolare. Tuttavia, non deve nemmeno rischiare di far “scaricare” l’ardore dei protagonisti del brillante successo nello scontro diretto ad alta quota made in Salento, magari paghi del braccio di ferro vincente al cospetto di una pari grado. È proprio in momenti come questi che nell’ambiente, nel gruppo e nell’atteggiamento del suo condottiero deve scattare l’obbligo assoluto di fare la differenza, se s’intende chiudere al meglio il campionato per poi lanciarsi di gran lena verso il traguardo massimo raggiungibile nella post season.

Perché l’umile Gravina del temibile De Candia (tra l’altro, conoscitore indiscutibile del pianeta Bitonto Calcio e satelliti annessi) va rispettato, studiato e “capito”, come sempre a questi livelli, ma senza timori né peccati di arroganza o affini. Tenendo bene a mente i due scivoloni flegrei, a maggior ragione se di fronte vedi tanto giallo, il colore caratteristico della classica, insidiosa buccia di banana…

Il “Ruggito Neroverde” parla ancora Under con Silvio Colella e Mariani – U.S. Bitonto Calcio

Nuovo appuntamento questa sera col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato al mondo del Bitonto, condotto dal giornalista Davide Abrescia e curato da Radio Doppiozero, in onda e in diretta questa sera, a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio e Radio00.

Parlerà anche la lingua dei giovani under neroverdi la puntata di questa sera: ospiti infatti negli studi saranno due classe 2002, ovvero il difensore Silvio Colella e il centrocampista Francesco Mariani, due dei protagonisti dell’ottimo momento neroverde. Coi due giocatori di origini baresi l’analisi dell’exploit di Casarano, un successo che ha proiettato il Bitonto in zona playoff, e lo sguardo inevitabile agli ultimi 180 minuti di battaglia che attendono i leoncelli neroverdi nello sprint finale per arrivare tra le prime cinque del girone H. A partire dalla sfida casalinga di domenica contro il Gravina.

A dialogare coi i due under, anche Giuseppe Urbano, collaboratore dell’ufficio stampa neroverde.

Ma sarà anche la puntata in cui verrà completata la formazione della “Top XI del Centenario”, col nome dell’ultimo tassello – l’attaccante con la maglia numero 10 – del puzzle dell’undici del secolo neroverde: scopriremo dunque su chi ricadrà la scelta della Commissione per andare a ricoprire l’ultimo ruolo in campo e conosceremo i nomi dei cinque tecnici individuati per il ruolo di Allenatore del secolo.

A parlarne, due componenti della Commissione, ovvero il direttore del “Da Bitonto”, Mario Sicolo, ed il giornalista di “Datasport”, Mario Romano.

Dunque, è giovedì e come ogni tradizione che si rispetti, immancabile deve essere l’appuntamento col “Ruggito Neroverde”. Tutti sintonizzati dalle 20,30 su Facebook!

Borsino del mercoledì in casa Fidelis ed intervista settimanale

Allenamento mattutino per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi. Il gruppo ha svolto una seduta molto intensa agli ordini dello staff tecnico biancazzurro. Per la trasferta di Molfetta, non sarà a disposizione il centrocampista Marino e lo squalificato Benvenga. Domani pomeriggio, alle ore 17.00 presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi, dopo la seduta di allenamento, ci sarà la consueta intervista settimanale con il calciatore Francesco Fontana.

Il Brindisi rimonta due reti a Sorrento e guadagna un punto d'oro


Il Brindisi conquista un insperato punto in rimonta nel recupero della 30′ giornata giocato a Sorrento. Allo ‘Stadio Italia’ finisce 2-2.

Il Brindisi parte malissimo sul piano del ritmo, il Sorrento ringrazia e trova il vantaggio all’8′ del primo tempo con Mezzavilla. Gli ospiti non riescono a reagire e raddoppiano al 13′ della ripresa con Sandomenico. Sul 2-0 si sveglia il Brindisi e dimezza lo svantaggio con Evacuo al 30′. La squadra di Cazzarò continua a premere e raggiunge il pari con Faccini. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D 2020-2021 – Girone H: la classifica dopo il recupero odierno


Riportiamo di seguito la classifica aggiornata del girone H dopo il recupero giocato oggi:

Classifica girone H – Serie D
Taranto 62
Az Picerno 59
Fidelis Andria 54
Lavello 51
Bitonto 50
Casarano 49
Nardò 48
Audace Cerignola 46
Team Altamura 43
Molfetta 41
Sorrento 37
Fasano 35
Francavilla 32
Real Agro Aversa 30
Gravina 29
Brindisi (-2 pen.) 29
Portici 28
Puteolana 25

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, risultati e marcatori dei recuperi appena terminati


Di seguito i risultati ed i marcatori dei quattordici recuperi di serie D appena terminati:

Girone A:
ore 15
Sanremese-Varese 1-2 (40’st Lo Bosco – 21’st Disabato, 32’st Minaj)
ore 16
Chieri-Vado 0-0

Girone B:
ore 18
Brusaporto-Tritium

Girone C:
Campodarsego-Arzignano 0-1 (30’st Valenti)

Girone D:
Prato-Correggese 2-0 (1’st Napoli, 9’st Napoli su rigore)
Progresso-Sammaurese 3-3 (2’pt Vassallo, 41’pt Menarini, 26’st Salvatori – 22’pt Manuzzi, 43’pt Bonandi, 18’st autorete)

Girone F:
Pineto-Vastese 1-2 (41’pt Minnozzi – 42’pt Monza, 6’st Blue)
Porto S. Elpidio-Atletico Fiuggi 2-1 (30’pt Perri, 5’st Perri – 20’pt Foglia)
Vastogirardi-Campobasso 0-2 (32’pt Vitali, 8’st Cogliati)
Real Giulianova-Olympia Agnonese 0-2 (27’pt Amaya, 24’st Sapone)
Rieti-Aprilia 2-0 (27’st Signate, 35’st Tiraferri)

Girone G:
(ore 15)
Arzachena-Latina 0-0

Girone H:
Sorrento-Brindisi 2-2 (14’pt Mezavilla, 14’st Sandomenico – 32’st Evacuo, 40’st Faccini)

Girone I:
Marina Di Ragusa-Dattilo 0-1 (24’st Di Giuseppe)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Coppa Italia, nuovo format – Lega B

Il Consiglio di Lega Serie A ha approvato oggi all’unanimità la nuova formula della Coppa Italia che prenderà il via dalla prossima stagione e vedrà la partecipazione di formazioni di Lega Serie A (20 club), Lega B (20 club) e Lega Pro (4 club).

Il torneo prevede un tabellone di tipo tennistico composto da 40 squadre: 36 inserite direttamente e 4 provenienti da un turno preliminare che coinvolgerà 8 formazioni. Tutti i 6 turni della manifestazione si svolgeranno in gara unica ad eccezione delle semifinali, come descritto nel Regolamento del torneo che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

La nuova formula ci soddisfa pienamente, abbiamo ridotto la concentrazione di partite per i calciatori, aumentato la competitività fin dai primi turni e garantito la partecipazione delle 3 leghe professionistiche includendo le migliori formazioni di Lega Pro” ha commentato il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino.

La decisione della Lega Serie A va nella direzione di una partecipazione di tutte le leghe professionistiche a una competizione che rappresenta la storia del calcio del nostro Paese” sottolinea il presidente della lega Serie B Mauro Balata.

“Un accordo positivo che riapre, da subito, alla Serie C e mantiene aperta la porta per il futuro ad un progetto di riforma. Ragionare a sistema è la via maestra per le riforme del calcio italiano” ha dichiarato il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Manto erboso e caldaie rotte: la Fidelis chiede interventi rapidi all’ente comunale ed un cambio di passo per lo sport

Non saranno sfuggite ai tantissimi tifosi biancazzurri sintonizzati domenica scorsa per la diretta del match contro il Portici, le immagini del terreno di gioco del “Degli Ulivi” che ha diverse zone ingiallite. La SSD Fidelis Andria ci tiene a fare alcune precisazioni ai propri tifosi e chiede nuovamente e questa volta pubblicamente, in questa nota stampa, l’intervento dell’Amministrazione Comunale. La gestione concordata negli scorsi mesi con l’ente proprietario dello Stadio prevede l’utilizzo e la pulizia di alcuni ambienti per permettere alla prima squadra della Fidelis di operare con più serenità in una stagione così complessa.

La gestione del manto erboso e la manutenzione straordinaria restano in capo al Comune di Andria. Il problema di quelle zone di campo secche risiede semplicemente nella rottura di alcuni irrigatori. Ripetute segnalazioni della Fidelis all’Ufficio Sport sono arrivate già molte settimane fa, segnalazioni mitigate all’inizio dal clima ancora non afoso come in questi giorni. La sollecitazione non può che esser quella di far presto nella sostituzione dei pezzi rotti per consentire un corretto innaffiamento del prato che, in assenza di questo intervento, deperirà ulteriormente con il rischio di veder rovinata la prossima gara casalinga dove la Fidelis dovrà affrontare il Lavello in un match molto importante. In questa settimana la prima squadra, proprio per evitare di rovinare ulteriormente il manto erboso, si è trasferita al Sant’Angelo dei Ricchi dove, tuttavia, ci sono altri problemi negli spogliatoi ed in particolare alle caldaie.

Che le strutture sportive in città siano un problema atavico negli ultimi anni è piuttosto noto, ma che per effettuare piccoli interventi di manutenzione si perdano intere settimane facendo ulteriormente deteriorare le strutture stesse, questo non è accettabile. Anche perché l’immagine della Città di Andria passa anche attraverso la Fidelis, le televisioni che seguono i biancazzurri, gli atleti che arrivano da ogni parte d’Italia. Il paradosso è quello di avere ricevuto la collaborazione attiva di dirigenti e assessore ma non essere comunque riusciti a risolvere il problema. All’ente comunale chiediamo un cambio di passo deciso perché per lottare per traguardi importanti serve che tutte le componenti in campo diano davvero il massimo.

Il ds Montervino: «A Taranto stendiamo un tappeto rosso a tutte le società»


Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, ha rilasciato alcune dichiarazioni intervenendo nella trasmissione ROSSOBLU 85, trasmessa dall’emittente Antenna Sud 85 nella serata di ieri 25 Maggio.

LE ULTIME ENERGIE – Siamo veramente stanchi, ormai si è arrivati a fine stagione. Ci Portiamo dietro gli strascichi di un campionato intero, con mille difficoltà e problematiche, alle quali si è aggiunta la situazione pandemica che ha toccato un po’ tutti.

OBIETTIVO FINALE E SENSO DI APPARTENENZA – Questi primi giorni servono anche per ricaricare le batterie in vista dell’ennesima finale che ci attende a Francavilla. Questo Taranto è una squadra rocciosa, che ha voglia di fare risultato, lottando su ogni pallone e non lasciando nulla agli avversari. Penso che ormai il gruppo, abbia ben chiaro quale sia l’obiettivo finale di questa stagione. Abbiamo creato una squadra composta da uomini, prima che calciatori. Hanno sviluppato tutti un senso di appartenenza nei confronti di questa città e soprattutto di questa squadra.

LE CONDIZIONI DI TATO DIAZ – Per conoscere meglio le condizioni di Diaz stiano aspettando l’esito di nuovi esami strumentali. Al momento il ragazzo ha ancora un problema al ginocchio, non sono un medico, ma credo che difficilmente lo vedrete in campo domenica.

IL MESSAGGIO DEL TEAM ALTAMURA – Quando il Team Altamura parla di aggressione da parte del gruppo squadra, con grande sincerità, si riferisce a normali battibecchi che si verificano in tutte le categorie. A Taranto, abbiamo omaggiato tutti, stendendo un tappeto rosso a tutte le società. Il Team Altamura si riferisce a comportamenti che non possono essere attribuiti alla serietà della nostra società. Penso che la proprietà dell’Altamura, abbia preso la palla al balzo e sfruttato l’opportunità per manifestare l’intenzione di lasciare la quadra, associando questa volontà anche a quanto accaduto a Taranto. La verità, è che questa proprietà già da tempo stava prendendo in considerazione l’ipotesi di lasciare la squadra.

LE COMPONENTI DI UN CALCIATORE – Penso che i calciatori debbano avere delle caratteristiche ben precise, devono essere dotati di testa, cuore, attributi e piedi. Ci vuole prima tanta testa, perché in questi momenti bisogna ragionare e non farsi influenzare dall’esterno. Poi, serve anche tanto cuore, perché dove non arrivano le gambe ci deve arrivare il cuore. Sono importanti gli attributi del gruppo squadra per riuscire a superare insieme gli ostacoli e, infine, deve esserci anche la qualità dei calciatori. La squadra ha dimostrato di avere tutte queste caratteristiche e di meritare la posizione che occupa.

LA VICINANZA DEI TIFOSI – Secondo me, è importante anche la componente ambientale. Siamo contenti del supporto dei tifosi e della manifestazione dell’altro giorno, non ci aspettavamo nulla di tutto ciò. Sono convinto che tutta la città e tutta la tifoseria avrebbe voluto accompagnarci verso lo Iacovone. Essere consapevoli di poter realizzare un sogno, è una grande soddisfazione e allo stesso tempo, una grande responsabilità.

LA PROSSIMA PARTITA A FRANCAVILLA – Ogni partita diventa sempre più pesante. La squadra è pronta e si sta allenando bene, siamo sereni ma allo stesso tempo concentrati. Sappiamo che il Francavilla ha bisogno di punti, pertanto non lascerà nulla al caso. Dovremo giocarci le nostre carte nel migliore dei modi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com