Archive 07/01/2022

Bologna-Inter, è giallo “distinta”: rischio k.o. a tavolino per i rossoblù?

Gli emiliani, bloccati dall’Asl, presentano il documento, che è visto dall’arbitro. Ora la palla passa al giudice sportivo

Potrebbe essere l’ottimo titolo di un libro: «Il giallo della distinta». Già, perché non bastano i divieti imposti dalle Asl, la squadra schierate in campo senza avversari, le inevitabili code polemiche che ci accompagneranno nelle prossime settimane. A Bologna ieri c’è stato qualcosa in più, una “distinta di gioco” del club rossoblu, ovvero il documento ufficiale di gara che si consegna all’arbitro. È un’anomalia procedurale, un difetto di forma: le definizioni si sprecano, di fatto è un unicum, perché nessun’altra squadra che ieri non si è poi presentata in campo per via del blocco Asl – Salernitana e Torino, ad esempio – ha fatto altrettanto.

I fatti

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La distinta del Bologna, documento che ormai da diverso tempo i club compilano on-line su un’area extranet della Lega, era stata caricata dai dirigenti rossoblu la sera…

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Bari, Frattali: “Le nostre avversarie hanno timore. Ci affrontano con paura”

Pierluigi Frattali, portiere del Bari, ai canali ufficiali ha raccontato la propria avventura in biancorosso: “Più che i risultati positivi ti aiutano le delusioni. Anche lo scorso anno, che è stato una stagione particolare, ci ha dato quel qualcosa in più. Poi ci sono tante persone e giocatori che ci stanno dando una grossa mano, dal mister e il direttore fino ai nuovi che sono arrivati, perché hanno un carattere vincente. Messe tutte le cose insieme si crea l’alchimia giusta per raggiungere gli obiettivi. Da fuori questa sensazione di forza si sente, soprattutto per le squadre che giocano contro, hanno un po’ di timore e noi lo avvertiamo.

Hanno rispetto e paura di affrontare il Bari. Speriamo possa aumentare di domenica in domenica”, le parole riprese da TuttoBari.com.

Allegri: “Noi troppo frettolosi negli ultimi 20 metri, ma abbiamo fatto una buona gara”

“Ci è mancata un po’ di lucidità ma abbiamo creato tante occasioni. Avere un punto in più rispetto al girone d’andata è una bella sensazione”

“Ci è mancata un po’ di lucidità ma abbiamo creato tante occasioni – spiega l’allenatore bianconero dopo il pari col Napoli -. Vincere sarebbe stato meglio, ma avere un punto in più rispetto al girone d’andata è una bella sensazione. Sia noi che il Napoli abbiamo fatto una buona gara. Siamo stati frettolosi negli ultimi 20 metri”.

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Mourinho: ‘Il Milan tre anni fa mi voleva, mi fa piacere aver detto no’

Il tecnico giallorosso racconta del flirt con la proprietà rossonera. E zittisce la curva romanista che insultava Ibra

Una risposta alla Mou. Il San Siro rossonero lo contesta durante la sfida con la sua Roma, lui allora ribalta la questione e racconta di quando disse no al Milan. “Quando vedo come ha reagito San Siro, aver detto quel no mi fa un piacere molto grande” dice Mourinho.

l’aneddoto

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“Tre anni fa la proprietà del Milan mi voleva a Milano – ha raccontato -: ci ho riflettuto per tre giorni, poi ho deciso che sarebbe stato un no e sono contento di aver preso quella decisione. Sono un professionista, ma esiste spazio per avere delle passioni come l’antagonismo. Ora sono appassionato della Roma, darò tutto alla Roma. Tornando indietro, dopo quello che è successo oggi, sono doppiamente contento di quello che ho risposto. Loro sono venuti da me, ma ho detto loro di tornare a casa, che non sarei andato”.

i cori su ibra

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Mou si è distinto…

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DS Monopoli: “De Paoli? Nessuna chiamata. Cinque attaccanti bastano”

Marcello Chiricallo, direttore sportivo del Monopoli, a Il Nuovo Quotidiano di Puglia ha escluso un eventuale ritorno in biancoverde dell’attaccante De Paoli: “Che il suo comportamento estivo e quello del suo entourage non sia stato dei migliori lo sottolineo anche io. Un suo ritorno? L’Ascoli non ci ha chiamato e noi, con Rossi, abbiamo sei attaccanti. L’unico che potrebbe partire è Nocciolini, e cinque attaccanti sarebbero più che sufficienti“. Fonte:TuttoC.com

Mou contesta il rigore del Milan: “Il Var deve stare tranquillo, bere il té e lasciare andare la partita”

L’allenatore della Roma dopo la sconfitta col Milan: “Siamo sempre stati in partita, per questo devo parlare anche di arbitro”

“Noi abbiamo messo in campo una qualità molto bassa, ma non capisco cosa abbiano fatto Chiffi in campo e Aureliano al Var. Forse quest’ultimo voleva essere lui in campo, invece doveva rimanere lì, nel suo ufficio, bere un thé o una birra e non diventare protagonista”. In questa frase c’è tutto il pensiero di José Mourinho su Milan-Roma. Da una parte gli errori della sua squadra che non gli sono proprio piaciuti (il gol del 2-0, la palla persa che porta al rigore sbagliato da Ibra), dall’altro le decisioni arbitrali che gli sono piaciute ancora meno.

Si parte dalla Roma: “Siamo sempre stati in partita fino all’espulsione di Karsdorp, poi abbiamo fatto una gara bassa a livello tecnico, abbiamo sbagliato cose basiche, il rigore che abbiamo concesso (quello di Ibra, ndr), il gol del 2-0, abbiamo perso palla troppo facilmente. Però siamo stati…

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Epifania Milan: Roma schiantata, la vetta (provvisoria) adesso è a -1

Senza dieci giocatori il Diavolo piega i giallorossi con i gol di Giroud (rigore), Messias e Leao (Abraham a segno per gli uomini di Mou). Ibra sbaglia un rigore, espulsi nella ripresa Karsdorp e Mancini

Il Milan accende l’anno nuovo con una partenza super. Nonostante le numerosissime assenze (dieci giocatori fra infortuni, Covid e convocati in Coppa d’Africa), i rossoneri ritrovano spirito e gioco dei tempi migliori e piegano la Roma. A San Siro finisce 3-1 con reti di Giroud (rigore), Messias, Abraham e Leao al termine di una partita ricca di occasioni (il Diavolo deve fare un monumento a Maignan, decisivo in almeno tre circostanze; i giallorossi devono ringraziare la buona sorte, sotto forma di una traversa e un incrocio dei pali), compreso un rigore parato da Rui Patricio a Ibra nel recupero. A un quarto d’ora dalla fine espulso Karsdorp, nel recupero Mancini (in occasione del rigore). Con questa vittoria il Milan accorcia a -1 dalla vetta, anche se ovviamente la…

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Andreazzoli: “Un punto di valore. Covid? Serve chiarezza, decisioni siano uguali per tutti”

L’Empoli fa un figurone in casa della Lazio e coglie un pareggio.

L’Empoli fa un figurone in casa della Lazio e coglie un pareggio che paradossalmente amareggia la squadra di Andreazzoli. Partita incandescente all’Olimpico. Il tecnico toscano non si è fatto mancare niente. E analizza la sfida ai microfoni in conferenza stampa.

INTENSA – Una grande partenza, poi una sfida spettacolare. Emozioni, gol, discussioni, rimonte, errore, sorpassi. Sfida pirotecnica, che però lascia più di qualche rimpianto nonostante un pareggio all’Olimpico sia un risultato comunque prestigioso. “Abbiamo passato, come molti altri, una settimana difficile a causa del Covid. Nel primo tempo non ero soddisfatto di certo la Lazio ha dei meriti ma noi ci siamo un po’ abbandonati a quello che non voglio che mai accada mentre sino a che la squadra ha fatto il suo ha creato diverse occasioni da gol. Tutto sommato però la squadra ha creato tanto e, anche se avremo due squalificati in vista della prossima…

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FOCUS ON • Pierluigi Frattali • s.s. 2021/22

⚪️🔴🐔 La famiglia, il valore del rispetto, la scelta di essere un portiere, gli inizi della carriera, l’amicizia fraterna con Piermario Morosini e un sogno tutto biancorosso. La nuova stagione dei nostri #focuson riparte con una chiacchierata intima e profonda con Gigi Frattali.

Riprese e montaggio: Domenico Bari
📹 credits video SSC Bari
• Iscriviti a #SSCBari su YouTube: https://bit.ly/3COEt3G

Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel

Milan, Maldini: “Botman non è unico nome. Non aspettatevi grandi colpi”

Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, ha parlato a ‘DAZN’ prima di Milan-Roma, 20° turno della Serie A 2021-2022

Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN‘ prima di Milan-Roma, partita della 20^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulla confusione causa Covid: “Sarebbe il caso di arrivare ad una soluzione comune che preveda un documento che faccia si che si possa arrivare a fine campionato e che sia approvato anche dal governo. Tra infortunati, Covid e Coppa D’Africa abbiamo tanti indisponibili. È un problema? Sì, ma non ci tireremo indietro”.

Se il Milan si sente penalizzato: “Non ci sentiamo penalizzati, ogni ASL ha una competenza territoriale e persone diverse che decidono. Finché non si fa un documento comune i trattamenti saranno dispari”.

Sullo scudetto: “L’anno scorso ho prova a spingere per il titolo, era un azzardo ma molte volte devi mirare al massimo. Quest’anno ridevo perché non ci davano nemmeno tra le…

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Tudor: “Grande partita e grande vittoria. Ma che fatica giocare in questa situazione”

L’allenatore del Verona: “Bravissimi i miei, ma il calcio deve pensare a cosa è più giusto fare”

“Super partita, super meritata vittoria”. Gongola Igor Tudor ai microfoni di Dazn dopo la vittoria del suo Verona a La Spezia.

“Non è stato facile in questi giorni per le vicende legate al Covid, con tanti dei nostri fermati dal virus. Siamo riusciti lo stesso a pensare al calcio, i ragazzi sono stati bravissimi. Nel secondo tempo meglio? Nel primo abbiamo comunque centrato una traversa. I 27 punti ci danno la tranquillità per poter crescere ancora. Oggi sono tornati Barak e Kalinic, ora vediamo come andranno le prossime ore. Per un allenatore non è lavorare in questa situazione. Se i dieci nostri positivi fossero stati tra quelli che giocano di più, come venivamo a fare la partita oggi? Credo che bisogna pensare, nel calcio, a quello che è più giusto, le regole vanno pensate bene”.

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Thiago Motta: “Dispiaciuto, non capisco la distribuzione dei cartellini, il rosso mi sembra esagerato”

Lo Spezia torna a rivedere i fantasmi che avevano caratterizzato le ultime settimane del 2021 prima dell’exploit di Napoli.

Lo Spezia torna a rivedere i fantasmi che avevano caratterizzato le ultime settimane del 2021 prima dell’exploit di Napoli. I liguri perdono in casa con l’Hellas Verona e perdono, oltre alla partita, un buon vantaggio sul Cagliari. Dodici sconfitte in venti partite. Thiago Motta analizza la sfida ai microfoni di DAZN. 

CARTELLINI – Lo Spezia conferma pregi e soprattutto limiti strutturali. Il risultato è negativo ma ancora una volta la squadra è mancata dal punto di vista dell’agonismo e della continuità necessaria a una squadra con l’acqua alla gola. E nel finale  è emerso anche un certo nervosismo. L’espulsione di Agudelo ha inevitabilmente condizionato la gara. E il tecnico non ha digerito del tutto la gestione della gara e dei cartellini.  “Nel primo tempo siamo riusciti ad approfittare dei loro errori in costruzione di gioco e li abbiamo messi in…

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Bari, prosegue la marcia di avvicinamento alla sfida contro il Picerno


Il Bari prosegue nella marcia di avvicinamento al prossimo impegno di campionato fissato per il prossimo 16 gennaio, al San Nicola, contro l’AZ Picerno. Come riporta il sito ufficiale del club pugliese, questa mattina la squadra ha lavorato in campo concentrandosi su lavori di potenziamento muscolare, con successive trasformazione, circuiti tecnici, esercitazioni situazionali ‘1 contro 1’ e ‘2 contro 1’ chiudendo con lavoro specifico sui calci piazzati diretti. Alcuni elementi della rosa hanno seguito una tabella di lavoro variabile per tempi di esecuzione, intensità e carichi. La squadra sosterrà singole sedute di lavoro fino a sabato, mentre per domenica è previsto un giorno di riposo.

Fonte:TuttoC.com

la Repubblica: "Simeri, Di Gennaro e Marras: le incognite del Bari che riparte"

© foto di Giacomo Morini

“Simeri, Di Gennaro e Marras: le incognite del Bari che riparte”. Sulle colonne de la Repubblica di Bari il punto sui biancorossi. “Il futuro dei tre calciatori appare incerto. Il club di De Laurentiis deve sfoltire la rosa prima di procedere a nuovi innesti in vista della ripresa”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Avv. Chiacchio: “Ritengo che penalità Foggia possa ridursi ulteriormente”


Edoardo Chiacchio, avvocato che cura gli interessi del Foggia, come si legge su tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “È stata applicata la stessa sentenza già inflitta alla Pergolettese, in pratica la notifica andava fatta entro quindici giorni dalla stipula dell’atto dal notaio e non dalla registrazione dello stesso. È stato inoltre accolto il teorema delle attenuanti la sanzione è stata ridotta al di sotto del minimo edittale: per ogni inadempimento c’è una sanzione di 2 punti, a noi invece ne hanno dato 1. Piuttosto sono state rivalutate le auto- certificazioni grazie all’invio dell’8 luglio la società è riuscita a schivare la sanzione piena. Tutto quello che avevamo detto in sede dibatti- mentale è stato accolto, certo resta l’amaro in bocca per gli altri 2 punti. Ritengo che si possa ancora intervenire per alleggerire ulteriormente il quadro sanzionatorio, ma non potremo più sollevare questioni di diritto”.

Fonte:TuttoC.com

Giusto: “Bari, il segreto è Polito. Maita play impressionante”


L’ottimo cammino del Bari in Serie C è sotto gli occhi di tutti, soprattutto quelli di un ex trequartista del Bari e barese come Pino Giusto che con la maglia biancorossa ha ottenuto due storiche promozioni consecutive dalla Serie C alla A. 

Cosa ne pensa del cammino del Bari fino ad adesso?

“Il Bari sta dimostrando di essere una squadra di valore, è inutile nasconderlo. Sta facendo un grande campionato e non era facile perché sappiamo dagli anni scorsi quanto è difficile il campionato di C. Ritengo che abbiano costruito una bella squadra, un grande organico ma soprattutto numericamente hanno dei doppioni validi per ogni ruolo. Poi l’arrivo del ds Polito ha dato tranquillità a mister Mignani e alla squadra, queste sono le componenti che ritengo più importanti”.

Qual è la principale differenza rispetto alla scorsa stagione?

“Il tassello più importante è proprio il direttore sportivo, l’anno scorso di fatto mancava e quando ci sono delle problematiche all’interno dello spogliatoio la figura del ds è determinante. Nei due scivoloni a Francavilla e a Castellamare di Stabia io credo che l’intervento del ds Polito sia stato importante, questo significa avere una società forte. L’anno scorso questa figura è mancata e quando non sono arrivati i risultati non c’è stata tranquillità. In questa stagione invece noto una squadra compatta e, dico la verità, anche sotto l’aspetto qualitativo è una squadra che gioca sempre la palla e va in rete facilmente, del resto penso che avendo giocatori in avanti così importanti non si possa fare altrimenti”.

Analogie con il suo Bari?

“Anche il Bari di Bolchi era in Serie C, vinse il campionato, poi arrivai io e vincemmo il campionato di B e andammo in A; tanti anni fa dalla C passammo in due anni in A ed è l’augurio che faccio al Bari perché in questo momento sono convinto che possa vincere il campionato. Spero anche che possa avere continuità di risultati anche in B perché la piazza barese è molto importante, ci sono passato e so cosa significa. Una grande tifoseria, una grande città che merita palcoscenici più importanti”.

Cosa ne pensa della questione delle multiproprietà che tocca anche il Bari ovviamente?

“Da tifoso non sono sereno in tutta onestà perché la multiproprietà, un po’ come sta accadendo con la Salernitana, comporta delle regole abbastanza rigide e la famiglia De Laurentiis devono decidere perché una volta in B bisogna delineare il futuro. In questo momento hanno due squadre che stanno facendo bene, devono prendere delle decisioni importanti. Sono comunque convinto, proprio in virtù del fallimento di qualche anno fa, che una soluzione verrà trovata perché se i De Laurentiis decideranno di non tenere la società, ci saranno sicuramente degli acquirenti perché ora si tratta di una società solida, di prospettiva e allettante per chi la compra”.

Lei è stato un trequartista, cosa ne pensa di Botta che ricopre quello che era il suo ruolo?

“Ha una creatività e un dominio di palla eccezionale, lui gestisce la palla sotto pressione, nello stretto in maniera egregia. È forte nell’uno contro uno, non solo in velocità ma anche da fermo e questa è una componente importante per un trequartista. Poi ha un grande piede, delizia, ha un tocco felpato, è determinante nel fare gli assist e vede anche la porta. Poi con questo modulo, quando prende palla tra le linee trova sempre la giocata migliore avendo una capacità importante”.

Invece il calciatore che le è piaciuto di più?

“A me ha impressionato Maita nel ruolo di play. L’ho visto giocare con grande personalità, è forte fisicamente, è forte tecnicamente. Sicuramente è un calciatore di categoria superiore. Poi unisce un ottimo recupero palla alla gestione dei tempi di manovra, in mezzo al campo Maita fa davvero la differenza”.

Oltre al Bari nel girone C ci sono due sue ex squadre, il Monopoli e la Fidelis Andria, cosa ne pensa dei biancoverdi?

“Il Monopoli sta confermando quanto fatto negli ultimi anni, dei campionati importanti e di vertice. La sorpresa è la forza della società, gli faccio i complimenti perché hanno dato tranquillità nella gestione economica, non spendendo tanto e facendo acquisti mirati. Hanno cambiato allenatore dopo un po’ di anni e i giochi non sono cambiati, risultato che hanno scelto bene il nuovo mister. Poi Alessandro Laricchia, dopo aver fatto esperienza, adesso è diventato una figura importante nella società grazie anche alla collaborazione del Presidente. Voglio aggiungere che anche sotto l’aspetto della tifoseria il Monopoli è una grande piazza. Io ci sono passato sia da giocatore che da allenatore, è una spinta in più. Essere davanti a squadre del calibro di Avellino, Palermo, Foggia vuol dire che se hai lungimiranza, equilibrio e occhio verso i giovani riesci a fare bene. Questo è il grande merito del Monopoli”.

La Fidelis Andria invece?

“Per quanto riguarda la Fidelis Andria, la squadra è in difficoltà ma paga il prezzo di un ripescaggio tardivo, di aver cambiato allenatore perché quando si cambia si perde tempo nell’assimilare nuovi concetti. Nella gestione del mercato la società è andata in difficoltà perché dopo il ripescaggio non ha trovato terreno per l’ingaggio di giocatori importanti. Ora il direttore sportivo Logiudice, che è un ragazzo serio, avrà un ruolo importante e mi auguro che questo mercato possa dare qualche innesto alla squadra per centrare la salvezza”.

È sempre più raro vedere baresi emergere nel Bari. Come mai? Pressione?

“Non credo sinceramente alla pressione perché un giocatore professionista di fronte alla pressione si deve gasare. A me è sempre piaciuto giocare e allenare in piazze importanti ma sono consapevole che ci sia il rovescio della medaglia perché quando le cose non vanno bene devi sapere reggere le pressioni che arrivano dalla società e dai tifosi. Io penso che si tratti principalmente di filosofia perché quando ci fu l’esplosione di noi baresi, il presidente Matarrese come società ed Enrico Catuzzi hanno avuto il coraggio e hanno dimostrato che il territorio era fertile ed era giusto puntare sui giovani. Negli ultimi anni questo non sta succedendo, anch’io vedo pochi baresi in squadra. Bisogna avere più coraggio e puntare sul settore giovanile anche perché una società importante come il Bari deve avere un grande settore giovanile. Ovviamente il risultato della prima squadra è importante e negli ultimi anni il voler salire a tutti i costi ha offuscato un po’ la primavera. Per fortuna all’interno del settore giovanile ci sono figure importanti come Pedico e il ritorno di D’Aucelli, un segnale determinante per il futuro del Bari”.

In ottica calciomercato, come migliorerebbe la squadra?

“Io dico che la squadra sta benissimo così; se proprio bisogna prendere qualcuno io andrei su un difensore perché è il reparto che potrebbe avere problemi a livello numerico quindi mi cautelerei sotto questo aspetto ma ripeto che il Bari, per me, è messo bene già così”.

Infine, la partita più bella che ha fatto il Bari?

“Onestamente ho visto tante belle partite del Bari. Ultimamente abbiamo conquistato tre punti in dieci che non è da tutti, è sinonimo di personalità. A Palermo, sempre in inferiorità numerica, abbiamo pareggiato ma abbiamo sfiorato ripetutamente il gol, a dimostrazione che la squadra è consapevole della propria forza. Nonostante l’uomo in meno la squadra ha continuato a giocare e non si è mai chiusa. Magari in qualche partita è scesa la qualità ma abbiamo sempre cercato la via del gioco e questo dimostra quanto sia importante il lavoro di mister Mignani”.

Fonte:TuttoC.com

Urbano Cairo: “Premier League esempio da seguire”

Il presidente del Torino: “Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo. Non ha senso far giocare i Primavera. In Inghilterra le gare si rinviano”

Il presidente del Torino Urbano Cairo affida all’Ansa il proprio pensiero dopo la decisione del Consiglio di Lega A di far disputare comunque le partite se ci sono 13 giocatori disponibili compresi i nati entro il 31 dicembre 2003. “Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo – afferma Cairo -. Non ha senso far giocare i Primavera: le nostre sono misure prese in fretta e furia”.

Premier ok

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Il numero uno granata spiega anche quale dovrebbe essere il modello di riferimento per evitare il caos che ha coinvolto pure la sua squadra, cui la Asl di Torino ha impedito la trasferta a Bergamo: “Guardiamo all’esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo: se i positivi sono troppi, la partita si…

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Cagliari, Mazzarri: “Abbiamo ribaltato il risultato, tanta euforia ma la salvezza è ancora lontana”

Le parole del tecnico al termine del match con la Sampdoria conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti dei rossoblù Deiola e Pavoletti in risposta al gol di Gabbiadini. Diverse le considerazioni effettuate dal mister che nel post partita ha risposto alle domande dei giornalisti:

“Abbiamo preso un gol strano, nonostante ciò credo che anche se la Sampdoria era partita forte sul proprio campo, le occasioni più importanti le abbiamo avuto noi. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e abbiamo meritato di ribaltare la partita. Forse con un po’ più di attenzione potevamo fare qualche gol in più. La salvezza è ancora lontana. Non credevo di avere queste difficoltà quando sono subentrato. Pensiamo partita dopo partita, alla fine trieremo le somme. Questa vittoria ci deve dare fiducia, euforia, ma dobbiamo pensare solo a noi.

Ci dobbiamo scordare l’euforia di questa partita e continuare a lavorare come abbiamo fatto. Questa vittoria è la prima tappa di un cammino…

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Bologna-Inter, social tra rabbia e ironia. “Non giocare, uno svantaggio”

Le reazioni sul web dopo il veto dell’Ausl di Bologna sulla sfida tra rossoblu e nerazzurri. C’è chi è certo del 3-0 a tavolino per la squadra di Inzaghi. Tripudio di meme e sfottò a sottolineare il caos a poche ore dal calcio d’inizio

C’è John Travolta nei panni di Vincent Vega in quello che è in assoluto uno dei meme più diffusi sul web, ma ci sono anche Mr. Bean e una lunga serie di gif che esprimono incredulità e sgomento. La non disputa di Bologna-Inter ha generato un’immediata e variegata ondata di reazioni nel popolo del web, nella fattispecie diviso tra chi esprime rabbia e sconcerto e chi, invece, preferisce scherzarci su con buone dosi di ironia e creatività. A fare da sfondo a una situazione surreale, perfettamente dipinta dalle reazioni sui social, c’è anche il tradizionale tweet lanciato dall’account ufficiale del club nerazzurro per presentare la sfida fantasma del Dall’Ara, con il puntuale hashtag #BolognaInter.

CHI CI RIDE SU

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