Foggia, imperativo vincere. Anche senza il pienone allo Zac

Unico risultato per i rossoneri (da ora alla fine per tutte le gare casalinghe), la vittoria. Venezia nel mirino, orecchio anche sulla gara del Livorno, ma prima serve la vittoria con lo Spezia. 

La società chiama tutti, rispondono sempre gli stessi. Non ci sarà il pienone allo Zaccheria questo pomeriggio, nel momento più delicato degli ultimi due anni (quelli del ritorno in B dopo 19 anni), nonostante l’appello di tutto il mondo rossonero (dalla società a Grassadonia, passando per i calciatori). Ma il Foggia deve vincere, perchè non c’è più tempo per rimandare l’appuntamento con il ritorno alla vittoria, le gare da qui alla fine sono solo 7 e il Foggia deve recuperare 3 punti a Venezia e Livorno, 7 al Crotone, 8 a Salernitana, Cosenza e Cremonese. Almeno una la deve superare per arrivare ai playout, 3 per arrivare alla salvezza diretta. Ma i calcoli devono essere solo un contorno, prima devono arrivare i 3 punti oggi contro lo Spezia alle 15. In realtà, in casa, devono arrivare 4 vittorie da qui alla fine, per cercare l’impresa. Non una cosa semplice, visto che i rossoneri quest’anno hanno conquistato 7 vittorie in 29 partite. Vietato perdere a Venezia e Cremona, poi. Non è facile, come detto, ma fattibile si.

Se si guarda il calendario dei rossoneri è uno dei più abbordabili sulla carta. Buono anche quello del Crotone che ha una partita in meno da giocare, ma solo il Benevento di difficilissimo, a 3 dalla fine. E nei confronti del Foggia ha anche gli scontri diretti a favore, oltre che 6 punti di vantaggio. Livorno e Venezia sono i primissimi obiettivi della pattuglia di Grassadonia, a -3. Mettersi avanti negli scontri diretti, con il Venezia fuori casa tra dieci giorni e il Livorno allo Zac tra 3 giornate, potrerbbe ritornare utile in caso di arrivo a pari punti. Ma il Foggia deve guardare anche avanti. Cremonese e, soprattutto, Salernitana, hanno calendari difficilissimi. I campani avranno il turno di riposo in questo fine settimana, poi Cittadella in casa e ancora il Brescia fuori. Le prossime tre partite saranno fondamentali. Il Foggia potrebbe riavvicinarsi e ricucire un distacco che ora sembra insormontabile. 8 punti. Anche i grigiorossi hanno un calendario da incubo. Lecce, lo scontro diretto col Foggia e Brescia nelle uniche 3 partite in casa. Si può sperare, a patto che il Foggia faccia la squadra fenomeno nelle ultime 7 gare. Urgono 4 vittorie e almeno 2 pareggi.

Queste le probabili formazioni:

 

Fabio Lattuchella

 

 

 

Serie B, siamo alla stretta finale

Trentaduesima giornata del campionato di B. Ultima spiaggia a Carpi, Foggia deve vincerle tutte in casa. Monday night di alto livello, ma Palermo e Verona devono inseguire Brescia e Lecce

Ultime sette giornate nel campionato di Serie B. Apre questa sera Brescia-Venezia, con i lombardi lanciatissimi verso la Serie A. Domani sarà la volta di Cittadella-Livorno, lo scontro da ultima spiaggia Carpi-Padova, Foggia-Spezia (con i rossoneri condannati a vincere le prossime 4 gare casalinghe per sperare) e Perugia-Benevento. Le prime tre alle 15, l’ultima alle 18. Domenica alle 15 ci saranno Ascoli-Pescara e Cremonese-Lecce, mentre Cosenza e Crotone si affronteranno alle 21. Chiude il quadro il monday night tra Palermo e Verona. Ferma la Salernitana.

Fabio Lattuchella

Brescia-Foggia 2-1

Un gol di Donnarumma nella ripresa decide la gara. Brescia sempre propositivo, ma rossoneri in partita fino al 94esimo. La classifica per il Foggia è dura

Era già dura, ora lo è ancora di più. Perde 2-1 a Brescia il Foggia di Grassadonia (e ci poteva anche stare) e la nota positiva è soprattutto quella di esser rimasti in partita fino alla fine, sperando in un miracolo. Che non è arrivato. Poca qualità, tanta volontà, ma contro la capolista serve a poco. Anche il gol di Galano (al 3′), pura illusione, è arrivato per uno svarione della squadra di casa. Poi nulla, se non una buona occasione capitata a Loiacono nel primo tempo e con i rossoneri già avanti di una rete. Poteva essere il raddoppio e cambiare le sorti della gara, invece il Brescia trova il pareggio su punizione con un bolide di Martella nel primo tempo e il sorpasso con Donnarumma, che prima si fa respingere il rigore da Leali, poi raddrizza la situazione correggendo a rete. Niente più. Il Foggia soffre, resta attaccato alla partita sperando possa succedere qualcosa che, però, non succede. Se non la propizi, l’occasione non arriva. Solo tentativi disordinati. Neanche Kragl, finora aveva salvato spesso lui, riesce con due punizioni a fare del male ad Alfonso. Termina 2-1, le altre tranne il Livorno fanno risultato, ora c’è la pausa per il Foggia e il distacco potrebbe aumentare. Era già dura, ora lo è di più. Perdere 2-1 a Brescia ci poteva anche stare, ma è notte fonda.

Fabio Lattuchella

Rossoneri rimaneggiati in difesa. Le ultime prima di Foggia-Brescia

Foggia rimaneggiato contro il forte Brescia. Fischio d’inizio alle 18. Servono punti, serve l’impresa ai rossoneri

Mancherà Tonucci squalificato, ma che negli scorsi allenamenti si è anche infortunato seriamente, mettendo in discussione il suo finale di campionato. Il Foggia, già rimaneggiato dalle assenze del lungodegente Camporese, da quella di Ingrosso e da quella probabile di Martinelli (ma che resta in corsa con Loiacono per un posto) ha una seria emergenza in difesa. Proprio nel giorno in cui si affronta la migliore coppia d’attacco del campionato, quel duo Donnarumma-Torregrossa capace di segnare 32 reti (23 il primo, capocannoniere-9 il secondo). Tutto il Foggia ne ha fatti 35. Sarà sfida ardua anche perchè il Brescia funziona tutto, non solo in attacco e perchè guida e guarda tutti dall’alto della sua leadership in classifica. Ma i rossoneri cercano lo sgambetto e hanno necessita assoluta di punti per salvarsi.

A centrocampo Deli, Gerbo e Greco, con Zambelli e Kragl. In attacco Mazzeo e Iemmello. Davanti a Leali ci saranno anche Ranieri e Billong.

Le rondinelle lanceranno il “millennials” Viviani, in luogo dello squalificato Tonali (altro 2000 ma sicuramente già una stella per questo campionato). Dietro alla coppia “stellare” lo slovacco Spalek. In difesa spazio a Sabelli, Cistana, Romagnoli e Martella.

 

Fabio Lattuchella

Serie B, si parte con Cremonese-Verona

Clou a Lecce nel posticipo, la capolista Brescia contro un Foggia in difficoltà in difesa. Inizio alle 21 di stasera a Cremona.

Si parte tra poco, con l’anticipo della 30esima giornata di Serie B tra Cremonese e Verona. Il turno del campionato cadetto, dopo la sosta delle nazionali, propone uno scontro che fino a due mesi fa poteva ritenersi da playoff, poi la crisi dei lombardi, in un film già visto lo scorso anno, che li ha fatti piombare in piena lotta per la permanenza. Il clou di giornata nel posticipo di domenica sera a Lecce, con il Pescara di Pillon che proverà a reinserirsi nella lotta diretta per la promozione che vede i salentini primissimi antagonisti di Brescia e Palermo. Di mezzo, la capolista lombarda affronterà il Foggia, domani alle 18 e i siciliani andranno sul difficile campo del Cosenza alle 15.

Sempre alle 15 di domani il resto del programma. Ultime chance salvezza in Carpi-Crotone, con entrambe le squadre nella zona “rossissima” della classifica; il Cittadella proverà a dare la “manata” decisiva ai cugini del Padova, verso la C, in un derby sentito; l’Ascoli cerca ulteriori punti, sempre in chiave salvezza, ospitando un Benevento lanciato verso i playoff (ma sempre col sogno di reinserirsi nella corsa alla promozione diretta); chiudono il quadro Salernitana-Venezia e Perugia-Livorno.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cittadella, le probabili scelte dei tecnici

A poche ore dal match le possibili scelte dei tecnici

Foggia in casa contro il Cittadella per riprendere a camminare verso la salvezza. La classifica è deficitaria e, certamente, ha pagato per tutti Pasquale Padalino è un non essendo il responsabile di tale situazione. Rinforzi arrivato in ritardo, una sola partita persa dall’arrivo dei nuovi (peraltro sul campo del Lecce), una difesa sistemata, presupponevano almeno la chance di giocarsi la gara casalinga di oggi. Poi si poteva anche decidere diversamente. Invece no. Torna Grassadonia come se nulla fosse mai successo prima. Così ora vedremo le scelte del tecnico io salernitano che dovrebbe rimandare in campo Iemmello Chiaretti (o Mazzeo) dal primo minuto, Zambelli e Kragl sulle fasce del centrocampo a 5; Gerbo e Deli a dare da spalla a Greco nei 3 di mezzo. In difesa torna Tonucci, con Billong e Ranieri. Dall’altra parte Venturato proverà a tenersi stretta la posizione dai possibili attacchi di Perugia e Spezia. In attacco dovrebbero esserci Moncini e Finotto, con Schenetti sul trequarti. Cancellotti e Benedetti terzini con Adorni e Drudi al centro della difesa, davanti a Paleaei. Centrocampo a tre guidato da Iori, con Branca e Settembrini a supporto.

 

Fabio Lattuchella

La 29esima di Serie B

Apre stasera Pescara-Cosenza, chiude Crotone-Lecce domenica. Brescia riposa, Palermo può accorciare

La capolista riposa nella 29esima giornata del campionato di Serie B. Fermo il Brescia, la prima inseguitrice Palermo ha una chiara occasione per ridurre lo svantaggio, attualmente di 4 punti, nella gara casalinga contro il Carpi. Insieme a Venezia-Cremonese, inaspettatamente gara salvezza, sarà in programma domenica pomeriggio alle 15, preludio alla chiusura della giornata affidata a Crotone-Lecce, domenica sera alle 21. Nessun posticipo del lunedì, dunque. L’apertura della giornata, invece, è affidata a Pescara-Cosenza, questa sera. 

Domani alle 15 in programma Foggia-Cittadella, con il ritorno di Grassadonia sulla panchina dei pugliesi, Benevento-Spezia, Livorno-Salernitana e Padova-Perugia, mentre alle 18 c’è Verona-Ascoli. 

Fabio Lattuchella

Torna Grassadonia? Cosa cambia?

Dopo l’esonero di Padalino e il ritorno di Grassadonia c’è la speranza nei tifosi che cambi qualcosa. La stagione di Nember è comunque un fallimento.

12 gare ufficiali, 1 ufficiosa. 15 punti in totale. Il cammino di Pasquale Padalino è stato questo. Mettendoci anche la gara contro la Cremonese dove Pavone era in panca ma Pasquale Padalino era già al timone. È ingeneroso, però, fare un confronto numerico con il suo predecessore, per vari motivi. Il primo, forse il più importante, è che a luglio Grassadonia non solo contribuì alla costruzione della rosa, ma la preparò con le sue mani e con le sue idee fino all’esordio in campionato. Comunque se proprio ci si vuol fermare sui numeri, al primo Grassadonia riuscirono 17 punti in 14 partite. Siamo lì. Di mezzo, però, una netta rivalutazione del pacchetto arretrato che prendeva gol a raffica, 24 di Grassadonia contro i 15 di Padalino. È vero che nelle ultime partite il Foggia ha faticato molto ad arrivare davanti alla porta avversaria, ma è altrettanto vero che nell’ultimo periodo si è tentato di recuperare soprattutto una condizione psicologica lasciata a pezzi dalla prima parte di stagione e quella fisica; da non sottovalutare i passi avanti fatti da dicembre in questo senso. Poi il mercato. Se il tecnico foggiano Padalino, appena sollevato dall’incarico, aveva indicato nell’immedita apertura del mercato i primi di gennaio, la data in cui far arrivare nuovi calciatori, un motivo c’era. Così va ricordato che i nuovi, Greco, Leali, Ngawa e Billong soprattutto, sono arrivati a febbraio e da allora sono passate 7 gare. Pareggio a Palermo, Padova e Ascoli fuori, in casa segno X contro il Pescara e il Benevento. Vittoria con Cosenza e la prima sconfitta delle ultime uscite a Lecce sabato scorso. È vero che nei campionati da 3 punti diventa fondamentale vincere, ma era diventato importante, tutto d’un tratto, scoprire quanto lo fosse anche non perdere. Ora Padalino va via e diventa difficile trovare colpe che siano esclusivamente sue. Anzi. Oggi il Foggia paga una situazione che sarebbe difficile per chiunque, anche il tecnico più navigato. L’esonero all’indomani di una gara contro una candidata alla promozione, fuori casa, senza 7 calciatori assenti, sembra un tentativo disordinato di mettere ordine, da parte di uno dei maggiori responsabili della situazione: il direttore sportivo Nember. Lui si che non può esimersi dal prendere gran parte delle colpe di quanto sta succedendo. Intanto torna Grassadonia. Se il problema era il tecnico, facendo tornare quello allontanato in precedenza i rossoneri dovrebbero averlo risolto. In attesa delle prossime puntate, ne va della salvezza del Foggia. L’unica cosa che conta alla piazza. Giocatori, allenatori e direttori sportivi vanno e vengono. 

Fabio Lattuchella

Il Foggia scrive a Lega e Federazione

La risposta del Foggia alla direzione di gara del sig. Marinelli di Tivoli, nella gara contro il Benevento e al referto che è sfociato in una ammenda di 10000 euro da parte del Giusice Sportivo e alla squalifica di 3 giornate per il calciatore Gerbo.

La Lettera del presidente Fares.

Egregio Sig. Presidente,

le vicende relative al recente match di campionato disputato tra Foggia e Benevento impongono, per la loro gravità, più di una riflessione, che mi sento di condividere con lei, in modo quanto più possibile sereno ed obiettivo, a distanza di trentasei ore dagli eventi.

Le evidenti “disfunzioni” evidenziatesi sia a livello ambientale che prettamente tecnico-sportivo, sono imputabili alla condotta e alle omissioni dell’arbitro designato, sig. Marinelli di Tivoli.

Questi i fatti.

Nel corso di tutto il primo tempo di gioco, i tifosi ospiti hanno letteralmente bombardato con petardi e fumogeni (ne sono stati lanciati oltre una decina!) i nostri tifosi del settore Curva Nord, i quali hanno risposto con il lancio (di “rimessa”) di un solo fumogeno: in altri termini i nostri tifosi hanno rimandato indietro un fumogeno di provenienza benevantana! Del che è testimone certamente attendibile il telecronista di DAZN, il quale, nel corso della telecronaca, non ha mancato di evidenziare e sottolineare la condotta sopra denunciata, stigmatizzando la violenza gratuita, oltre che pericolosa e provocatoria, dei tifosi ospiti

Il primo tempo di gioco, come noto, si è concluso con l’espulsione del nostro tesserato Alberto Gerbo, il quale, dopo aver subìto un evidentissimo fallo in area di rigore avversaria, è stato sanzionato con il cartellino rosso per un mero gesto di reazione (calcio “tentato”) nei confronti dell’avversario che lo aveva sculacciato in maniera evidentemente provocatoria mentre era in terra.

Le immagini televisive hanno chiarito che la reazione non ha danneggiato e, forse, neanche raggiunto, il giocatore del Benevento. Con il nostro tesserato, sono stati espulsi anche altri tre tesserati della panchina aggiuntiva, per il sol fatto che si trovavano in piedi a bordo campo in quel momento particolare.

Al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, alla presenza delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti della Procura Federale e del Suo delegato, sopraggiungevo allorquando il sig. Marinelli, rispondendo a pacate e legittime richieste di chiarimenti provenienti da nostri tesserati autorizzati, proferiva le seguenti frasi: “Sono io che decido” “Qui comando io” “sbatto fuori chi voglio io, anche tutti quanti, uno ad uno” “Sospendo la partita quando voglio io” e “Quell’episodio (fallo su Gerbo) non è e non sarà mai rigore, lo so io”, prima di chiudere (sbattendo) la porta in faccia a tutti i presenti.

Attesa l’uscita dell’arbitro, il sottoscritto si limitava a stigmatizzare la condotta poco urbana, provocatoria e ineducata dello stesso, oltre che la saccenza delle sue affermazioni, il tutto in modo assolutamente lecito e garbato, senza mai fare riferimento alcuno all’episodio del fallo su Gerbo.

Mentre le dita scorrono sulla tastiera, mi sovviene un dubbio: ma si tratta forse dello stesso sig. Marinelli di Tivoli che nella stagione sportiva 2015-2016 di Lega Pro, concesse un calcio di rigore contro il Foggia, nella partita casalinga contro il Benevento, decisiva per la promozione in serie B, per un fallo dello stesso Gerbo(sic), commesso ai danni di un giocatore del Benevento, un metro oltre la linea che delimita l’area di rigore?

Ma nessuno, me compreso, può e vuol credere a complotti di nessun genere ai danni di una società calcistica, come il Foggia Calcio, che si distingue per la correttezza e la goliardia dei suoi numerosi e pacifici tifosi, sia in casa che in trasferta.

Ai complotti no, ma all’evidente incompetenzadimostrata dal sig. Marinelli, aggravata dalla sua maleducazione e supponenza, per i numerosi errori commessi nel corso di un arbitraggio pessimo (ex plurimis “la caccia all’uomo” di Caldirola nei confronti di Chiaretti, consentita dall’arbitro), a quella sì!

L’esasperazione di dodicimila tifosi rossoneri, priva della benchè minima reazione (fortunatamente!),costituisce la conseguenza e la sintesi della pessima, a dir poco, prestazione del direttore di gara, il quale ha dato mostra delle peggiori qualità umane e sportive possibili, indegne di un arbitro professionista, meritevole soltanto della mia, e della società che rappresento, totale e profonda disistima.

I fatti sopra riportati sono, infine, del tutto incompatibili ed in netto ed evidente contrasto, con il referto del direttore di gara, che si palesa, pertanto, inveritiero, inattendibile e, per dirla tutta, oltre modo immaginario.

Le immagini televisive hanno chiarito in modo definitivo che il tesserato Gerbo non ha colpito (al limite lo ha sfiorato) il giocatore avversario, reo di averlo provocato con una “sculacciata”, senza essere peraltrosanzionato neanche con l’ammonizione.

A tutto ciò si aggiunga il comportamento del quarto uomo, il quale durante lo svolgimento della gara si è preoccupato unicamente di fissare lo sguardo sulla panchina del Foggia piuttosto che sul campo di gioco.

In ultimo, ma non di minore importanza, voglio evidenziare che il referto scritto dai delegati della Procura Federale presenti, è discordante dalla realtà, inattendibile e, a dire il vero, totalmente immaginario, avendo sanzionato le due società in egual misura per le intemperanze dei propri tifosi. A tal proposito preciso che il sottoscritto alla fine del primo tempo si eragarbatamente lamentato con gli addetti della Procura Federale evidenziando il comportamento assolutamente scorretto e provocatorio dei tifosi ospiti in danno dei nostri tifosi e chiedendo addirittura la sospensione della partita, temendo reazioni gravi che fortunatamente non si sono verificate. I rappresentanti della procura, peraltro, alla presenza delle forze dell’ordine, in quella circostanza avevano condiviso e confermato le mie preoccupazioni per il comportamento assolutamente ostile dei tifosi ospiti, salvo poi stilare l’assurdo referto a tutti ormai noto.

Sono certo, conoscendo la sua sagacia e intelligenza, che non potrà in alcun modo equivocare il senso della presente, il cui intento è solo ed esclusivamente quello di ribadire la fiducia del sottoscritto e della società che rappresenta, nelle istituzioni sportive in senso lato, auspicando che gli esiti della competizione sportiva che ci vede impegnati con enormi sacrifici, siano determinati esclusivamente dal campo di gioco, preferibilmente con l’ausilio e la vigilanza di soggetti competenti, preparati e di specchiata onestà e moralità.

Con la stima di sempre

Lucio Adolfo Fares
Presidente Foggia Calcio

 

Serie B, ci si muove in coda e tra poco si torna in campo

Giornata tirata fino al 92esimo dell’ultima gara in programma, tra 24 ore di nuovo in campo per il turno infrasettimanale. Foggia ad Ascoli per la salvezza, il Cosenza prova a dare lo strappo definitivo con il Carpi

Quattro vittorie, più di tutte le altre. Su tutti i risultati quelli che spiccano maggiormente sono le quattro vittorie delle squadre che lottano per la permanenza nella categoria. Un gol al 92esimo di Rajcevic regala al Livorno la sfida contro un Venezia sempre più in crisi di risultati; il Cosenza espugna Perugia (0-1) e l’Ascoli (0-1) fa lo stesso con la Cremonese. Il  Carpi, invece, supera in rimonta lo Spezia (3-2) dando prova di forza nel finale. Quattro vittorie di misura, ma importantissime e che portano le protagoniste in situazioni di classifica diverse, ma maggiormente tranquille rispetto alla settimana precedente. Cosenza a 30 punti e Ascoli a 28, con il Livorno che, invece, supera un Foggia stoico, ma che non va oltre il pareggio (in 10 contro 11 per 50 minuti) contro il Benevento terzo in classifica. Il Carpi si avvicina ai rossoneri ma resta la terzultima, al momento.

La sfida è tutta li, perché Padova (2-0 a Pescara) e Crotone (2-0 a Brescia) perdono ancora e sono con un piede in Serie C, anche se ci sono troppe giornate per emettere un verdetto definitivo.

Davanti, invece, proprio il Brescia allunga in vetta, approfittando del turno di riposo del Palermo (ora a -4), mentre il Pescara si riprende il terzo posto superando il Benevento. Il Verona accorcia sui sanniti, superando (1-0) l’altra campana Salernitana, supera il Lecce (sconfitto 4-1 a Cittadella) e stacca lo Spezia. Il Cittadella, con la vittoria sui salentini, ritorna nella zona playoff superando il Perugia e la Salernitana.

Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale.

Sarà pur vero che adesso si entra nel vivo della fase finale e che gli obiettivi si restringono, ma è altrettanto vero che questa giornata propone una serie di scontri scoppiettanti.

Si parte alle 18 di domani con Benevento-Pescara, la chiara occasione per i sanniti di riprendersi nuovamente il terzo posto, poi alle 21 buona parte del programma della 26esima giornata. La sfida playoff Lecce-Verona, quelle salvezza Ascoli-Foggia, Cosenza-Carpi e Salernitana-Cremonese; le ultimissime chiamate per Crotone e Padova, anche se affronteranno le due battagliere per la vittoria finale del campionato (Palermo in Calabria – Brescia in Veneto). Chiuderanno il quadro delle gare in programma Venezia-Perugia (mercoledì alle 19) e Spezia-Livorno (mercoledì alle 21)

Fabio Lattuchella

Foggia-Benevento 1-1

Ancora un pareggio, ma questa volta il Foggia gioca mezza partita in dieci uomini. Sanniti avanti con Coda, pareggio strepitoso di Kragl. Arbitro penalizza i rossoneri con un rigore negato

Pareggio che penalizza il Foggia, 1-1 allo Zaccheria contro il Benevento. Rossoneri, in dieci per oltre un tempo, che reclamano almeno un calcio di rigore su Gerbo (sulla cui reazione c’è stata l’espulsione) e alcune decisioni discutibili del direttore di gara. Avanti i sanniti al 75′ con Coda, dopo errore difensivo di Ingrosso, pareggi ofoggiano targato Kragl, con uno strepitoso calcio di punizione da posizione defilata.

LE SCELTE – Ingrosso dal primo minuto al fianco di Billong, per l’infortunato Martinelli. Busellato al centro della linea mediana per Greco. Queste le due scelte principali di Padalino. Maggio a destra per Bucchi.

LA CRONACA DEL MATCH –

120 secondi ed arriva il primo tentativo, timido, di Gerbo che dalla distanza impegna Montipò. Foggi subito avanti nell’atteggiamento. All’8’ tiro di Kragl con il piede opposto al preferito e palla nettamente fuori bersaglio. Partita sospesa per 1’40’’ al 15’ per lancio di fumogeni tra le tifoserie e per lancio di bombe carta da parte dei tifosi ospiti.

Al 27’ grandi proteste dei calciatori in campo e del pubblico dello Zaccheria per un recupero regolare di Ngawa (che poteva innescare un contropiede) in cui il direttore di gara ha fermato l’esterno rossonero per fallo+ammonizione.

Al 30’ brutto errore di Chiaretti su ripartenza, che innesca il recupero e tiro immediato di Crisetig, ma Leali è attento e respinge. Al 38’ ci prova da fuori area Insigne, ma con poca fortuna.

40’ Improta si inventa uno slalom tra i difensori del Foggia e calcia di poco al lato. Il Benevento fa la partita, almeno in questa prima frazione di gioco.

Al 43’ la prima grande occasione del match capita sui piedi dei rossoneri. Deli imposta da solo, superando due avversari e servendo un assist al bacio per Chiaretti, ma il numero 20 del Foggia angola troppo davanti al portiere e la palla termina di poco al lato. Nel recupero del primo tempo succede di tutto. Espulso Gerbo per reazione in area dopo un fallo presunto di Bandinelli e il rigore non concesso dall’arbitro. L’assistente di gara richiama il direttore e fa mandare Gerbo negli spogliatoi, confermando il mancato penalty. Le due squadre vanno all’intervallo dopo un corposo recupero, di 5 minuti ufficialmente, ma che ne è durato almeno 7.

Il Foggia inizia la ripresa in inferiorità numerica, ma senza cambi rispetto alla prima frazione. Al 51’ Iemmello si libera in area e calcia in porta trovando la risposta attenta di Montipò.

Al 53’ un retropassaggio errato di Ranieri mette Coda davanti a Leali, con miracolo di Ingrosso che salva sulla linea. Sul rovesciamento di fronte Deli è fermato fallosamente al limite dell’area, ma la punizione di Kragl è centrale e trova attento Montipò. La storia si ripete al 59’, ma sulla punizione devia ancora Montipò in angolo.

Si mette in mostra anche Leali con un intervento su colpo di testa di Asencio.

Deli al 67’ entra in area e calcia verso la porta ma trova ancora Montipò.

Al 75’ errore in area di Ingrosso che regala palla a Coda, lesto a siglare il gol del vantaggio sannita.

All’80’ il pareggio di Kragl con un bolide da posizione defilata. Il tedesco torna a segnare e ad essere decisivo per il Foggia che sogna il sorpasso nel finale, anche con gli ingressi di Mazzeo e Cicerelli, ma non riesce. Termina 1-1 al 95esimo.

Pareggio, tutto sommato, positivo perché arrivato in inferiorità numerica contro la terza della classifica, anche se le altre in fondo hanno vinto.

TABELLINO

FOGGIA-BENEVENTO 1-1

FOGGIA – Leali; Ngawa, Billong, Ingrosso, Ranieri; Gerbo, Busellato, Deli (86’ Cicerelli); Chiaretti (84’ Greco), Kragl (88’ Mazzeo); Iemmello. A disp. Noppert, Agnelli, Loiacono, Greco, Zambelli, Martinelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino

BENEVENTO – Montipò; Tuia, Costa, Caldirola; Maggio, Buonaiuto (60’ Asencio), Crisetig, Bandinelli (60’ Tello), Improta; Coda (88’ Armenteros), Insigne. A disp. Gori, Zagari, Letizia, Del Pinto, Viola, Volta, Gyamfi, Ricci, Vokic. All. Cristian Bucchi

MARCATORI – 75’ Coda (BN), 81’ Kragl (FG),

AMMONITI – 27’ Ngawa (FG), Costa (BN), 34’ Crisetig (BN), 50’ Deli (FG), 50’ Bandinelli (BN), 57’ Tuia (BN), 80’ Improta (BN),

ESPULSI – 46’ Gerbo (FG),

TIRI IN PORTA – 8-8

TIRI FUORI – 2-4

FUORIGIOCO – 1-0

ANGOLI – 3-4

RECUPERO – 5’ – 5’

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Niccolò Pagliardini di Arezzo e Gianluca Sechi di Sassari

QUARTO UFFICIALE – Gianpiero Mieli di Nola

NOTE – Gara sospesa per 1’40’’ per fitto lancio reciproco di fumogeni. Espulso nel primo minuto di recupero del primo tempo Gerbo per fallo di reazione ai danni di Costa.

Serie B, in scena la 25esima giornata

Clou a Verona nell’anticipo di questa sera con la Salernitana. In palio i playoff. Riflettori puntati anche su Foggia-Benevento, Cittadella-Lecce e Brescia-Crotone

Venticinquesima giornata del campionato di Serie B alle porte. Meno 14 giornate al termine di un campionato ridotto nelle squadre (19) e che non lascia scampo a chi perde molti punti per strada.

Così la lotta per la permanenza entra nel vivo e, nonostante qualche recupero punti nelle scorse settimane, la differenza tra le squadre salve e quelle fino ai playout (le ultime 5) comincia ad essere pesante. Chi potrebbe dare una risposta nell’immediato è il Foggia di Pasquale Padalino, che si ritroverà due scontri diretti nelle prossime tre partite. Anche se prima di affrontare Ascoli – nel turno infrasettimanale e Cosenza – nel prossimo fine settimana, dovrà vedersela con il Benevento. I sanniti sono in serie positiva da ben 8 turni e hanno vinto le ultime 3 partite, ma i rossoneri hanno troppo bisogno di ottenere il massimo dalle prossime 3 sfide per accorciare la distanza dalla salvezza diretta.

La gara dello Zaccheria, in programma sabato alle 18, è la penultima di giornata con Livorno-Venezia che chiuderà il quadro domenica alle 21, anche e soprattutto perché successivamente ci sarà il turno infrasettimanale.

La giornata, invece, si aprirà questa sera alle 21 con Verona-Salernitana. La recente vittoria dei campani li ha rilanciati nella corsa ai playoff e questa sfida potrebbe dire la verità sulle reali ambizioni di Gregucci e dei suoi uomini. Ma gli scaligeri sono, anche loro, in corsa per i playoff e per la vittoria finale del campionato e, soprattutto, vorrebbero approfittare del turno di sosta del Palermo per accorciare dalla seconda posizione (ora a 6 punti).

Nella giornata di sabato, alle ore 15, le restanti 6 gare. Spicca Cittadella-Lecce, con i salentini che non perdono da 6 gare e con i veneti che sono usciti dalla zona playoff dopo tanto tempo in permanenza. Occhi puntati anche su Brescia-Crotone, con la capolista che proverà ad allungare, complice appunto la sosta del Palermo e con il Crotone di Stroppa alle ultime chiamate per la salvezza diretta. Sarà una gara particolarmente suggestiva per il tecnico di Mulazzano, che nel 2000 conquistò la promozione dal campionato di Serie B alla massima serie, proprio con la maglia delle rondinelle, mettendo a referto 17 presenze e 4 reti.

In campo anche Carpi-Spezia, Perugia-Cosenza, Pescara-Padova e Cremonese-Ascoli. Aldilà di ogni discorso per la salvezza, quest’ultima sfida mette di fronte la miglior difesa casalinga (la Cremonese con sole 4 reti subite) e il secondo peggior attacco esterno (l’Ascoli con sole 6 reti siglate).

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI PER OGNI INCONTRO:

Fabio Lattuchella

Padalino: “Martinelli quasi certamente non giocherà”

Le dichiarazioni più importanti in conferenza stampa del tecnico rossonero Pasquale Padalino alla vigilia di Foggia-Benevento.

“Ho chiesto ai ragazzi di restare se stessi e di pensare al proprio gioco. La squadra anche n settimana l’ho vista rammaricata perché ogni volta che finisce una gara non è soddisfatta del risultato. Il rammarico non è positivo o ma ci deve dare la spinta per poi cambiare rotta. Di vittorie non ne sono arrivate le tantissime ma il calcio è anche questo. Il secondo tempo di Padova? In realtà la squadra non ha fatto male ma bisogna trovare il coraggio per affrontare l’avversario, anche quando stai difendendo in dieci dietro la linea della palla. Si parla di crescita e dobbiamo fare in fretta a limare le situazioni negative che portano negatività.

A livello fisico la squadra ha avuto alcuni problemi. Martinelli probabilmente non giocherà per alcuni problemi, ha saltato due allenamenti. Greco ha avuto qualche problema, ieri si è allenato e stamattina anche ma non è certo ci sarà. Tonucci è sulla via del recupero ma ha appena ricominciato a correre.

La condizione di classifica ti condiziona, indubbiamente, ma questo tipo di gare i da stimoli. Questo però devi averlo dentro, non c’è bisogno di affrontare la terza in classifica per averne, già la nostra condizione di classifica dovrebbe portarti ad entrare in campo determinato.

Il modulo? Non sono sicuro che il modulo porti risultato. Metterò tutti gli interpreti nelle condizioni migliori per giocare la partita. In ogni partita abbiamo creato i presupposti per andare al tiro, ma spesso gli episodi sono stati sfavorevoli. Forse abbiamo bisogno di una spinta maggiore da dietro per arrivare meglio a queste situazioni da gol.

Per quanto riguarda le voci che girano io chiedo a tutti di non alimentare queste negatività, poi io cerco di tenere fuori da tutti questi discorsi i ragazzi. In questi momenti è più facile portare altri elementi negativi per distruggere qualcosa che portare cose buone.

La preoccupazione? Io la vivo come tecnico, tifoso, cittadino, come tutti. Che il campionato fosse di sofferenza era fuori da ogni dubbio, ma dobbiamo avere la forza di compattarci e reagire, guardare quello che c’è di positivo per risalire. È più facile dare seguito alle parole con le vittorie, che adesso mancano, però anche le altre non è che stiano facendo diversamente. La risalita non me l’aspettavo semplice quando ho accettato l’incarico, in Serie B non è mai così.

La gestione del risultato? Il passo è lì vicino, col Pescara e col Padova eravamo lì, vicinissimi a raggiungere questo obiettivo, ma ci è mancato quel qualcosa e abbiamo 4 punti in meno. Con 4 punti in più vedremmo tutto da una prospettiva diversa. Non c’entra il lavoro, a volte la perdi la compattezza in campo, ma non devi dare quell’occasione agli avversari di arrivare fino all’estremo. Bisogna avere mentalità e non consentire all’avversario di prender fiducia e coraggio, in questo caso bisogna lavorare bene anche lontano dalla porta, con un fallo o con un intervento che ti tuteli prima di far succedere le cose”.

Fabio Lattuchella

Padova-Foggia 1-1

Delusione Foggia, raggiunto al 90esimo. Ancora a digiuno i rossoneri che pagano un finale tutto in difesa. Il pareggio di Capello ammutolisce i 1200 tifosi rossoneri in Veneto

CRONACA DEL MATCH

Ancora 4-3-3 per il Foggia, ma Padalino sorprende tutti con Ingrosso a sinistra in difesa, Mazzeo e Chiaretti in attacco per Galano e Iemmello, entrambi alle prese con qualche acciacco in settimana. Fuori anche Gerbo.  Bisoli schiera i suoi con il 3-4-2-1 e Bonazzoli unica punta.

Il primo sussulto dopo 2 minuti con un cross di kragl su punizione e colpo di testa di Loiacono, ma Minelli la mette in corner in tuffo. Al 7’ è Chiaretti a provarci ma debolmente e centrale, con il numero uno padovano che agguanta facilmente. Dopo una fase intermedia senza alcun sussulto, se non un cartellino giallo per simulazione in area di Chiaretti, al 28’ arriva una grande occasione per il Padova. A propiziarla un errore di Ingrosso, il cui colpo di testa in ripartenza ha un effetto contrario e mette Bonazzoli davanti alla porta; stop di petto e tiro ma Leali è fenomenale nell’uscita incontro all’attaccante per la deviazione fuori dai pali. Poco dopo è Mazzeo a provarci in diagonale, ma Minelli para bene a terra. Al 42’ Marcandella si lancia dalla sinistra verso la porta, con grandissimo recupero di Martinelli che chiude lo specchio del tiro. Quando tutti pensavano all’intervallo ecco la gemma rossonera firmata da Mazzeo e Chiaretti. Assist delizioso del primo e semi-rovesciata precisa dell’italo-brasiliano. Foggia in vantaggio allo scadere di frazione con Chiaretti. Poi l’intervallo.

Al 50’ la prima occasione della ripresa, cross di Longhi e Capello cerca il tocco verso la porta, Martinelli interviene e devia in angolo. Il Padova non riesce a trovare strade verso la porta del Foggia e al 60’ ci prova dalla distanza con Calvano, ma la palla è decisamente fuori misura. Anche il Foggia co prova da fuori con Kragl al 71’, ma Capello la sporca deviandola in angolo. All’87’ in mischia su angolo Andelkovic non trova il guizzo vincente, poi sul rovesciamento di fronte grande assist di Iemmello per Chiaretti, ma Minelli con un piede toglie la palla al fantasista rossonero. Allo scadere il pareggio del Padova. E’ il 90’ quando un cross che sembrava innocuo diventa efficace per i biancorossi. Agnelli e Leali non si capiscono, la palla si alza a palombella e Capello la scaglia a rete di sinistro.

Nei 3 minuti di recupero non succede più nulla. Grandissima delusione per il Foggia, dopo l’ennesima vittoria sfumata.

TABELLINO

PADOVA – FOGGIA 1-1

PADOVA – Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan, Morganella (62’ Baraye), Pulzetti, Calvano, Longhi; Clemenza (46’ Capello), Marcandella (76’ Zambataro); Bonazzoli. A disp. Favaro, Gavagnin, Ceccaroni, Broh, Moro, Cappelletti, Belingheri. All. Pierpaolo Bisoli

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FOGGIA – Leali; Loiacono, Martinelli, Billong, Ingrosso; Busellato, Greco (65’ Agnelli), Deli (62’ Gerbo); Chiaretti, Mazzeo (80′ Iemmello), Kragl. A disp. Noppert, Sarri, Iemmello, Zambelli, Ngawa, Cicerelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino

MARCATORI – 45’ Chiaretti (FG), 90’ Capello (PD)

AMMONITI – 24’ Chiaretti (FG), 68’ Baraye (PD), 69’ Capello (PD),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-1

CALCI D’ANGOLO – 5-8

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 6-1

Padova-Foggia. In dubbio Iemmello, Galano e Greco

Oltre 1200 tifosi del Foggia a Padova. Festa di colori all’Euganeo con 8000 presenze. Molti tifosi rossoneri già in Veneto questa sera

Padova-Foggia, il giorno prima. La vigilia è imponente perchè sono arrivati in Veneto i primi tifosi rossoneri, quelli del fine settimana lungo, che approfitteranno della gara per stare vicino alla squadra e per regalarsi momenti di relax. Ci saranno 1200 tifosi del Foggia, in Curva Nord all’Euganeo, e circa 8000 in totale. Padova e Foggia alla disperata ricerca di punti salvezza.

CASA FOGGIA – Non ci sarà Ranieri, squalificato, potrebbe essere sostituito da Ngawa, spostato a sinistra per l’emergenza. A destra favorito Loiacono anche se è tornato a disposizione Zambelli (difficile l’impiego dal primo minuto). In attacco dubbi per Galano e Iemmello, che restano le prime scelte anche se in settimana hanno saltato delle sedute di allenamento, mentre in linea mediana in dubbio anche il metronomo Greco. Dovesse saltare la gara, Padalino potrebbe anche cambiare qualcosa tatticamente.

CASA PADOVA – Il Padova si nasconde dalle telecamere e da occhi indiscreti, al centro Appiani, dove ha preparato la rifinitura per la gara contro i rossoneri. No Mbakogu, giocherà invece Baraye, con Capello trequartista. Out anche Barisic e Lollo, al pari dei lungodegenti Capelli,  Madonna e Serena.

Le probabili formazioni nella grafica:

 

Fabio Lattuchella

Serie B. Si apre con il big match. Lunedì chiude Crotone-Pescara

Apre il bigmatch tra Brescia e Palermo, chiude Crotone-Pescara. Di mezzo varie sfide playoff e salvezza. A Padova 1200 tifosi del Foggia per spingere i rossoneri verso la permanenza

Un big match di alta classifica e uno per la salvezza. La 24esima giornata del campionato di Serie B propone due scontri di grandissimo spessore. Brescia-Palermo è il big match per eccellenza, la prima contro la seconda, la nuova capolista (da una settimana), contro la squadra spodestata dal trono dopo mesi di leadership, la miglior difesa (Palermo 18 gol subiti) contro il miglior attacco (Brescia 49 gol). Sarà anche festa per i due tecnici con Corini che torna a Palermo da avversario dopo aver guidato i rosanero per ben 146 partite e con Stellone che, proprio a Palermo, tocca le 200 panchine tra i pro. Anche Padova-Foggia non scherza. Giornata pro-Padova per i biancoscudati, oltre 1200 tifosi per i rossoneri che, come al solito, riempiono gli stadi nelle varie trasferte. Ed anche in questa, dove la squadra di Padalino cerca la vittoria per rimettersi in carreggiata verso la salvezza. Il percorso sarà lungo, come ha ammesso lo stesso tecnico, ma è impensabile un obiettivo diverso per una squadra e per una società come il Foggia, tornato in B da due anni dopo 19 passati negli inferni della C (un anno anche in D).

Nella giornata di domani, sabato 16 febbraio, alle 15 anche Benevento-Cittadella (altra sfida suggestiva per i playoff con i sanniti che non perdono da 7 gare e i veneti che hanno segnato in una sola gara delle ultime 6) e Carpi-Perugia, mentre alle 18:00 incroceranno le armi Ascoli e Salernitana, ancora non sicure della permanenza anche se in acque maggiormente tranquille rispetto a chi occupa le ultime 5 posizioni.

Tra queste il Livorno, fresco di vittoria sul Cosenza, che va a Lecce domenica alle 15:00 in una sfida proibitiva alla vigilia, anche se i toscani non perdono da 8 gare. In contemporanea Cosenza-Cremonese, con i grigiorossi che vanno benino in casa, ma non hanno mai vinto fuori e con i padroni di casa che rappresentano la prima “preda da azzannare”, per chi cerca di uscire dai playout (vedi Foggia e Livorno). Cosenza che, peraltro, non vince in casa dal 1 dicembre, ma ha vinto a Venezia prima della sosta post-natalizia. Domenica sera, alle 21:00, Spezia-Verona, altra sfida playoff e il posticipo del lunedì è affidato a Crotone-Pescara.

Fabio Lattuchella

Foggia-Pescara 1-1

Termina in parità, 1-1, il match della 23esima giornata del campionato di Serie B tra Foggia e Pescara. Rossoneri avanti nel finale di primo tempo con un tiro a giro di Deli e abruzzesi in rimonta con una rete di Mancuso su un discutibile calcio di rigore. Pareggio che serve poco al Foggia, anche se muove la classifica, ma la prestazione è stata positiva.

CRONACA DEL MATCH

4-3-3 di partenza per il Foggia, con Deli che prova a ricongiungere centrocampo ed attacco, a formare un 4-2-3-1 con un terzetto di trequartisti, insieme a Kragl e Galano, alle spalle di Iemmello. Pescara che modifica il solito 4-3-3 in 4-3-1-2 con Marras dietro alle due punte Monachello e Mancuso.

Un brivido allo scadere dell’8’. Su crosso di Melegoni è Martinelli a colpire di testa rischiando l’autogol dei rossoneri. Palla in angolo. Altro dettaglio importante: dopo 9 minuti il Pescara ha già battuto 5 calci d’angolo, contro nessuno per il Foggia.

Al 15’ ottima giocata tra Iemmello e Deli, con palla finale del 10 rossonero verso il centravanti e Fiorillo che è lesto ad anticiparlo in uscita bassa.

Al 19’ Kragl ruba palla a Ciofani e tocca al centro per Deli che si libera della marcatura e mette la palla sul secondo palo, ma angolando troppo.

Al 21’ un errore in ripartenza di Greco permette a Monachello di arrivare avanti al portiere del Foggia Leali, con il tentativo dell’attaccante pescarese che attraversa tutta la linea di porta senza entrare. Qualche minuto dopo doppio tentativo fuori misura ancora di Monachello e di Melegoni, per gli ospiti.

Una nuova, grandissima, occasione per il Foggia al 25’. Grandissimo scambio firmato Galano, Busellato con palla al centro per l’inserimento di Loiacono, ma il suo tiro termina di poco al lato.

Ancora un tentativo errato con Marras, per il Pescara, poi è Galano al 34’ a provarci dalla distanza senza fortuna, dopo uno scambio veloce con Deli.

Il primo tiro in porta arriva al 40’, con martinelli che tenta un dribbling in zona difensiva perdendo palla nel contrasto con Monachello e lo stesso attaccante abruzzese che calcia dalla distanza troppo frettolosamente, trovando le mani di Leali. Monachello fuori misura al 43’, prima del gol del vantaggio rossonero. Primo tiro nello specchio e rete per il Foggia. Deli raccoglie palla sulla sinistra, si accentra con un dribbling e calcia a giro sul secondo palo per il vantaggio che accompagna le due squadre negli spogliatoi.

Nel secondo tempo subito Foggia avanti con un tiro di galano deviato in angolo e un colpo di testa errato di Martinelli sugli sviluppi del corner. Greco gioca in verticale con Iemmello che si libera di un difensore e calcia sul primo palo, colpendo il legno. Si fa vedere anche il Pescara al 5’ con Memushaj a giro, con palla fuori. Al 9’ è Brugman a tentare dalla distanza con palla alta, poi a campo invertito è Busellato a provarci in diagonale, ma Fiorillo si distende e la mette in angolo.

Al 17’ azione incredibile con palla millimetrica di Galano per Iemmello, ma Fiorillo esce sui piedi dell’attaccante rossonero bloccandogli la conclusione. Cambia il risultato al 22’ con un rigore assegnato al Pescara per fallo di Billong, molto dubbio, su Monachello. Mancuso ha realizzato dal dischetto. Foggia tutto in avanti e Pescara che ci prova due volte in contropiede, ma Leali è bravo a parare in entrambi i casi. Nel finale rovesciamenti di fronte, ma poche azioni lucide nonostante l’esordio di Matarese e l’ingresso di Mazzeo. Un pareggio che, comunque, muove la classifica, nonostante l’amarezza per un palo di Iemmello e una grande parata di Fiorillo sullo stesso bomber rossonero.

 

TABELLINO

FOGGIA – PESCARA 1-1

FOGGIA – Leali; Loiacono, Martinelli, Billong, Ranieri; Busellato, Greco (81’ Agnelli), Deli (81’ Mazzeo); Galano (89’ Matarese), Iemmello, Kragl. A disp. Noppert, Sarri, Cicerelli, Marcucci, Boldor, Ingrosso. All. Pasquale Padalino

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PESCARA – Fiorillo; Ciofani, Scognamiglio, Campagnaro, Balzano; Memushaj, Grugman, Melegoni (69’ Crecco); Marras (81’ Bruno), Mancuso, Monachello (85’ Del Sole). A disp. Kastrati, Capone, Bellini, Pinto, Bettella, Perrotta, Antonucci, Kanoute, Sottil. All. Giuseppe Pillon

MARCATORI – 44’ Deli (FG), 67’ Mancuso rig. (PE)

AMMONITI – 38’ Mancuso (PE), 65’ Billong (FG), 66’ Ranieri (FG), 84’ Busellato (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-1

CALCI D’ANGOLO – 2-8

TIRI IN PORTA – 3-5

TIRI FUORI – 7-11

ARBITRO – Manuel Volpi di Arezzo

ASSISTENTI – Damiano Margani di Latina e Michele Lombardi di Brescia

QUARTO UFFICIALE – Luca Massimi di Termoli

RECUPERO – 0’ – 5’

Fabio Lattuchella

Palermo-Foggia 0-0

Ottimo pareggio per il Foggia in casa dell’ex capolista del campionato. Tre brividi nel finale per i rosanero con Iemmello e compagni che possono recriminare per una vittoria sfumata

Dopo 7 minuti di recupero entrambe le squadre vanno negli spogliatoi e la sensazione, a dispetto delle previsioni della vigilia e di quanto visto nel primo tempo, è che a recriminare debba essere il Foggia di Padalino. Termina 0-0 la gara tra siciliani e pugliesi, ma nel finale il Foggia registra 3 grandissime occasioni per sbloccare il match.

Partiamo dal principio e da un primo tempo in cui il Palermo gioca meglio e prova a fare la gara con una buona occasione già dopo pochi secondi con Falletti. Ma i rosanero non sono incisivi e non ci sono grandissime emozioni per i padroni di casa.

Tant’è che al 18′ Gerbo, con un cross basso e soprattutto Galano, al 22′, fanno venire i brividi ai siciliani. Il numero 18 rossonero fallisce un “tu per tu” con il portiere avversario, tradito da una zolla che gli alza la palla al momento del calcio.

Haas e Murawski ci provano dalla distanza senza fortuna, poi grande occasione anche per i palermitani, con Trajkovski che impegna l’esordiente Leali a terra. Allo scadere della prima frazione, su angolo di Trajkovski, Bellusci colpisce bene di testa trovando ancora il portiere rossonero, poi non riesce il tap-in a Szyminski.

Nel secondo tempo esce bene il Foggia, che prende campo, anche se le prime occasioni sono per Falletti, ma la sua mira è imprecisa e i suoi tiri alti in ben due occasioni consecutive al 54′.

Al 57′ è Iemmello ad avere una buona chance, ma il suo colpo di testa su cross di Ranieri è deviato in angolo da Brignoli. Puscas al 79′ in girata calcia alto, poi è Leali che evita il gol al rumeno con un tuffo esemplare all’82’. E si arriva al finale già citato in precedenza. Palermo tutto in avanti non pago del pareggio e Foggia che mostra la propria arma migliore, il contropiede. Errore di Bellusci su cross dalla destra e Galano calcia decisamente al lato al 92′; contropiede innescato dallo stesso Galano, con Iemmello che trova un super Brignoli in respinta al 93′; ancora Iemmello, assistito nuovamente da Galano, che calcia a giro sul primo palo, con palla di poco fuori al 96′. La gara termina con queste 3 limpide occasioni che il Foggia non riesce a sfruttare ma, tutto sommato, i rossoneri escono bene dalla gara contro il Palermo che, di contro, non controbatte al Brescia (1-5 a Pescara ieri) e perde la testa della classifica dopo svariati mesi.

Fabio Lattuchella

Serie B, i clou della 22esima a Benevento e Pescara

Turno iniziato soltanto per qualche secondo, poi rinvio della gara a Lecce per l’infortunio spaventoso di Scavone. Ora il calciatore è fuori pericolo ma sotto osservazione

Dieci secondi, poi la paura, il rinvio e il sollievo che arriva dal Pronto Soccorso di Lecce. La 22esima giornata del campionato di Serie B è iniziata così e ve l’abbiamo raccontata “live” dallo stadio Via Del Mare, mentre come redazione con il nostro inviato Danilo Sandalo eravamo impegnati e pronti a raccontarvi la gara Lecce-Ascoli.

Gara rinviata, dunque, a data da destinarsi, ma la cosa più importante è che Scavone sta bene e verrà tenuto sotto osservazione per le prossime ore, a scopo precauzionale.

Intanto oggi si giocherà e la giornata potrà cominciare davvero. Si comincerà alle 15 con Carpi-Verona, Padova-Salernitana e Cosenza-Cittadella. Squadre che si sono rinforzate, tutte, con gli ultimi arrivi, così Embalo va nel tridente d’attacco del Cosenza, così come Moncini va al fianco di Finotto nei veneti del Cittadella. Marsura e Vitale si sono già integrati nel Carpi, così come Faraoni si è ormai preso la fascia desta della difesa veronese e Minala il centrocampo della Salernitana. Padova che è una delle più stravolte del mercato, soprattutto in difesa.

Alle 18 Spezia-Cremonese con i grigiorossi che hanno superato il momento negativo grazie alla vittoria contro il Palermo nella settimana scorsa.

Domani in campo il resto della giornata tranne il posticipo di lunedì Palermo-Foggia, con i rossoneri che dovrebbero riproporre il 3-4-3 con la difesa che riceverà il supporto del centrocampo con il nuovo innesto, il terzino Ngawa, per una retroguardia che torna a 4 in fase di non possesso; Palermo in gravi condizioni societarie, con il dubbio costante del rendimento della squadra di Stellone in tali condizioni.

Le gare della domenica sono Crotone-Livorno e Benevento-Venezia alle 15 e Pescara-Brescia alle 18. Due gare di vertice, a Benevento e Pescara e uno scontro salvezza vero e proprio.

Le due gare di cartello propongono una visione della sfida di alta classifica di notevole importanza. Il Benevento ed il Venezia sono impegnate nella lotta playoff, con i sanniti già dentro e i lagunari in rincorsa, attualmente, per cui una vittoria esterna della squadra di Zenga proietterebbe i neroverdi in condizioni di avvicinamento; il Pescara ed il Brescia, invece, ambiscono alla vetta, per cui dovrebbero dar vita ad una sfida “senza esclusione di colpi”.

Ecco tutte le probabili formazioni:

Fabio Lattuchella

 

CALCIOMERCATO. Foggia, le operazioni di Nember

Chiuso il mercato di riparazione. Arriva anche Matarese. Resta Cicerellli 

Si era parlato dell’interesse del Cosenza per Cicerelli, ma il Foggia ha vietato la cessione del calciatore per lasciarlo a disposizione di Padalino. Dopo gli arrivi di Billong e Matarese e le partenze di Rubin (Ascoli) e Ramè (svincolato), il quadro della situazione è molto più chiaro.

Ecco tutte le operazioni:

Oggi il Foggia potrebbe giocare così:

3-5-2 – Leali; Billong, Martinelli, Ranieri; Ngawa, Gerbo, Greco, Agnelli (Deli), Kragl; Mazzeo, Iemmello

3-4-3 – Leali; Billong, Martinelli, Ranieri; Ngawa, Gerbo (Agnelli), Greco, Kragl; Galano (Chiaretti), Iemmello, Mazzeo (Matarese-Deli)

Fabio Lattuchella

Serie B, il Brescia non toglie lo scettro al Palermo

Reggono in vetta i siciliani nonostante la sconfitta di Cremona. Pareggia il Brescia in casa contro lo Spezia. Nuovo fanalino di coda il Padova. Oggi chiude Verona-Cosenza

In attesa del posticipo di domani sera tra Verona e Cosenza, va quasi in archivio la 21esima giornata del campionato cadetto. Va male al Palermo che non perde però la leadership in classifica, nonostante sia uscito sconfitto nella gara contro la Cremonese (2-0). Complice della permanenza in vetta dei rosanero è il Brescia, che trova il pari nell’ultimo quarto d’ora contro lo Spezia, dopo una gara rocambolesca (4-4). Continua a stupire il Lecce di Liverani, corsaro in casa di una Salernitana (1-2) comunque combattiva, mentre il Pescara, pareggiando (0-0) in casa del Livorno, viene raggiunto in terza piazza proprio dai salentini.

Bene Cittadella e Perugia, con i veneti che si confermano in zona playoff grazie alla vittoria sul Carpi (3-1) e gli umbri di Nesta che vi entrano grazie alla netta vittoria di Ascoli (0-3).

Cambia il fanalino di coda per merito del Crotone, che espugnando Foggia (0-2) lascia all’ultimo posto il Padova, battuto dal Venezia (2-1).

Fabio Lattuchella

La ventunesima di B e le probabili formazioni

In campo tutte le squadre tra oggi e lunedì sera con il posticipo tra Verona e Cosenza. Ieri Foggia out in casa contro il Crotone

Ventunesima giornata del campionato di Serie B, seconda del girone di ritorno che è cominciata ieri sera con l’anticipo in cui il Crotone di Stroppa ha superato 2-0 a domicilio il Foggia. Torna a mettersi male, in classifica, per i foggiani dopo i due punti di penalizzazione restituiti in settimana. Gare difficili, comunque, per le altre pretendenti alla permanenza, con il Livorno che ospiterà il Pescara e il Padova che andrà a Venezia. Subito in campo alcuni dei nuovi innesti, Andelkovic e Cherubin nella difesa padovana, Lombardi in attacco a Venezia, così come subito in campo scenderanno Dessena, in Brescia-Spezia, con i lombardi all’inseguimento del Palermo capolista (di scena a Cremona) e il duo Faraoni-Di Gaudio in un Verona ancora alla ricerca della propria identità. Nonostante un campionato di alta classifica, i veneti non hanno mai particolarmente brillato e sono reduci dalla “scoppola” presa a Padova nello scorso turno. Gialloblu che ospiteranno il Cosenza nel posticipo del lunedì sera. Sono attesi anche gli esordi di Minala e Tachtsidis, in una mega-sfida a centrocampo, in Salernitana-Lecce. Occhio anche ad Ascoli-Perugia e Cittadella-Carpi, con gli emiliani che hanno rinnovato ampiamente il proprio parco calciatori e hanno già fatto esordire alcuni di essi, Vitale su tutti.

Ecco tutte le probabili formazioni:

          

Fabio Lattuchella

Foggia-Crotone 0-2

Il Foggia perde 0-2 contro il Crotone al termine di una gara brutta, giocata male da entrambe le parti, ma con i calabresi abili a sfruttare le disattenzioni rossonere. Ancora fatale lo scontro con l’ex tecnico della risalita in B, Giovanni Stroppa. Decidono Rohden e Zanellato.

Uno scatto d’orgoglio, nella parte finale del match, non basta ai rossoneri per raddrizzare una partita stregata. Anche un palo colpito da Martinelli, che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara. Ma il Foggia esce sconfitto dal suo stadio, in una serata gelida, nella temperatura atmosferica e nello spogliatoio dei satanelli. Perde il Foggia, 0-2, ed esce tra i fischi di uno Zac deluso.

CRONACA DEL MATCH

Lieve cambiamento nel modulo per Padalino che mette Deli a centrocampo e manda Galano in panchina per il 3-5-2 si partenza. Stroppa si affida anch’egli alla difesa a 3.

Dopo alcuni minuti di studio un errore di Agnelli in disimpegno manda a rete Rohden per il vantaggio calabrese. Crotone in vantaggio dopo 6 minuti di gioco, anche inaspettatamente. La risposta immediata del Foggia è affidata ad un debole tiro di Deli che termina al lato. Ma al 10’ è Tonucci ad avere la grande occasione su cross da calcio d’angolo. Tutto solo calcia al volo mandando la palla alta. Foggia in bambola e crollo al 14’. Lancio lungo sul quale Tonucci è in ritardo su Simy, la sponda di testa del nigeriano per Zanellato che liberissimo a centro area insacca per lo 0-2. Al 18’ punizione velenosa di Kragl che Cordaz respinge di piede. Zambelli non riesce a proseguire la gara. Dentro Greco e Gerbo va a destra. Stroppa risponde mettendo Machach in marcatura sul nuovo entrato.

Ancora confusione in difesa per il Foggia. Contropiede calabrese 4 contro 2 con doppia conclusione di Firenze e di Simy, parate da Noppert.

Grandissima giocata di Kragl che si accentra e tira con il suo potente mancino. Palla di poco fuori e brividi per lo Zac che attende con ansia la reazione dei suoi beniamini. Nel finale di frazione si fa male anche Tonucci ed è costretto a lasciare il campo a Loiacono. Secondo cambio forzato per i rossoneri che si ritrovano una ulteriore difficoltà sul cammino della rimonta. Ancora un calcio piazzato di Kragl che termina al lato prima del fischio che manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Bruttissimo primo tempo del Foggia che, nonostante un timido accenno di reazione, non riesce ad impensierire la retroguardia del Crotone.

La ripresa non comincia meglio per il Foggia. Due contropiedi del Crotone in 3 minuti e mezzo fanno suonare l’allarme agli uomini di Padalino. I rossoneri stentano ad entrare in partita.

Grande occasione per Mazzeo al 51’ ma il bomber del Foggia calcia di poco al lato. Al 63’ rovesciata di Mazzeo intercettata da un difensore crotonese. Il Foggia prova a reagire ma con poche idee, nonostante il forcing nella metà campo avversaria. Palo di Martinelli al 66’ su colpo di testa, per una serata che continua ad essere stregata. Al 70’ gran tiro di Chiaretti che termina ancora fuori misura. Nei 20 minuti finali il Foggia prova a spingere ma non riesce a produrre nulla di pericoloso e la gara si incanala verso la sconfitta, che matura dopo 4 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Foggia sconfitto 0-2 dal Crotone. Ancora una volta amaro il confronto con l’ex tecnico rossonero Giovanni Stroppa.

TABELLINO

FOGGIA – CROTONE 0-2

FOGGIA – Noppert; Tonucci (44’ Loiacono), Martinelli, Boldor; Zambelli (21’ Greco), Gerbo, Agnelli, Deli (65’ Chiaretti), Kragl; Iemmello, Mazzeo. A disp. Bizzarri, Sarri, Ranieri, Cicerelli, Galano, Rubin, Rizzo, Ramè, Busellato. All. Pasquale Padalino

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CROTONE – Cordaz; Golemic, Spolli (56’ Curado), Vaisanen, Sampirisi; Rohden (71’ Molina), Barberis, Zanellato; Machach (69’ Kargbo), Firenze; Simy. A disp. Figliuzzi, Festa, Cuomo, Tripaldelli, Tripicchio, Gomelt, Nanni, Valietti. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 6’ Rohden (CR), 14’ Zanellato (CR), 

AMMONITI – 36’ Rohden (CR), 43’ Kragl (FG), 81’ Firenze (CR),

ESPULSI –

FUORIGIOCO –3-0

CALCI D’ANGOLO –2-4

TIRI IN PORTA – 2-4

TIRI FUORI – 13-6

ARBITRO – Ivano Pezzuto di Lecce

ASSISTENTI – Filippo Bercigli di Valdarno e Christian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Fabio Natilla di Molfetta

RECUPERO – 3’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

Verso Foggia-Crotone. I rossoneri contro il loro ex tecnico

Prima da ex allo Zaccheria per Giovanni Stroppa che non guarda indietro. Vuole la vittoria per ripartire. Padalino cerca le conferme, e l’uscita dai playout, dopo le gare contro Verona e Carpi

Sarà il Foggia di Padalino, questa sera alle ore 21 allo Zaccheria, ad aprire la seconda giornata di ritorno del campionato di serie B. Gara di difficile interpretazione, contro il Crotone ultimo in classifica, ma reduce da alcune epurazioni importanti come quelle di Stoian, Faraoni e Budimir. Gente di un ottimo livello per la B, forse anche di categoria superiore, ma che non sono mai entrati negli schemi di una squadra che, ancora oggi, solo con i nomi potrebbe recitare il ruolo della protagonista assoluta. Al timone l’ex paladino della rincorsa alla B del Foggia, Giovanni Stroppa. Tornato a casa tra le feste di Natale e l’anno nuovo, all’indomani di un doppio 0-3 e delle conseguenti dimissioni di Oddo, che era subentrato precedentemente allo stesso Stroppa.
Giusto il tempo di incassare una nuova sconfitta in rimonta e di tornare, dopo la pausa, con uno scialbo 0-0 contro il Cittadella. L’obiettivo è ricostruire sui cocci di quanto lasciato tra settembre e dicembre del 2018, per risalire la
classifica. Un po’ quanto già cominciato da Pasquale Padalino sulla panchina del Foggia, che ora sogna l’uscita momentanea dalla zona arancione della classifica, quella dei playout.
Nel Foggia torna Kragl dopo la squalifica e si riprende la fascia sinistra in un centrocampo che potrebbe vedere anche l’innesto di Leandro Greco, magari a partita in corso o dal primo minuto con qualche accorgimento tattico. Davanti, i tifosi sognano di continuare a vedere il tridente delle meraviglie formato da Mazzeo, Iemmello e Galano, sperando in un nuovo vigore per i tre, tutti insieme.
La gara casalinga, uno stato di forma che comincia a ad essere più consono alla categoria e una consapevolezza delle proprie virtù nuova, frutto dei 4 punti raccolti contro Carpi e Verona, spingono i rossoneri verso zone maggiormente tranquille entro poco tempo, ma la serie B è un campionato molto particolare e l’insidia si nasconde sempre dietro l’angolo.
Per cui occhio alla sfida di questa sera, con il pubblico rossonero pronto ad accogliere con affetto il suo ex tecnico, ma al fischio d’inizio sarà lotta vera. Uno contro l’altro, Foggia contro Crotone, i rossoneri contro Giovanni Stroppa.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FOGGIA (3-4-3) – Noppert; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Kragl; Galano, Iemmello, Mazzeo. All. Pasquale Padalino

CROTONE (3-5-2) – Cordaz; Spolli, Vaisanen, Sampirisi; Firenze, Zanellato, Barberis, Rohden, Molina; Nalini, Simy. All. Giovanni Stroppa

Padalino: “Tanti aspetti positivi”

Le dichiarazioni post-partita del tecnico foggiano Pasquale Padalino

“Partiamo da quelli che sono gli aspetti positivi. Dopo due giorni da Perugia una reazione ottima. Si possono sbagliare i gol, i rigori, ma l’atteggiamento è stato quello giusto. Abbiamo provato a fare le cose necessarie e abbiamo provato a tirare su una condizione generale migliore. Bisogna saper gestire i momenti. Il tridente? Non sono soddisfatto, ma non perché abbiamo giocato male, quei tre davanti possono fare molto di più. Hanno giocato bene, si chiaro, ma da loro non voglio il semplice fare le cose che sanno. Possono dare molto di più. Soddisfatto anche del resto della squadra. Noppert? Non è una cosa contro Bizzarri, ma mi serviva una novità e una energia diversa. Il 3-4-3? È una soluzione studiata e che rivedremo nel corso della stagione. Per quanto riguarda il mercato, è evidente che qualche domanda ce la siamo posta. Il futuro è dietro l’angolo e da ora ci possiamo soffermare su questo aspetto”.

Fabio Lattuchella

Grosso: “Gara indirizzata dagli errori arbitrali”

Il pensiero del tecnico scaligero al termine della gara. Colpa agli arbitri per un pareggio che, secondo lui, va stretto alla sua squadra

“Gara condizionata e indirizzata dagli errori arbitrali. Alcune situazioni importanti andavano lette meglio, se negli episodi avessimo avuto un po’ di fortuna in più avremmo potuto vincere, perché sono venuti qui per vincere. Conoscevamo le insidie di questo campo, di questo ambiente, ma se gli arbitri non reagiscono bene alle pressioni purtroppo poi paghiamo le conseguenze”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Verona 2-2

Termina 2-2 il match dell’ora di pranzo. Grande prestazione del Foggia che sciupa anche un rigore e altre occasioni per vincere. Risposta della squadra rossonera al momento negativo

Tutto o niente. Il motto alla vigilia di Foggia-Verona poteva essere questo. Ma un pareggio contro gli scaligeri, seppur in casa, porta una “ventata” fresca, soprattutto se arrivato al termine di una prova maiuscola degli uomini di Padalino. E allora ecco che il tecnico foggiano caccia dal cilindro il coraggio di chi è arrivato al Foggia per incidere in maniera decisa. Tridente d’attacco e formazione votata all’attacco. Alla fine termina 2-2, con un gol annullato al Foggia, un rigore sbagliato da Iemmello e tante occasioni sciupate. Ma serviva una risposta, che è arrivata nel gioco e anche nel risultato.
LA CRONACA DEL MATCH – Coraggio, appunto. Così Agnelli calcia in porta dopo soli 23 secondi chiudendo un’azione alimentata da un corss di Kragl e deviato dalla difesa. Lo stesso tedesco calcia direttamente in porta dopo un minuto, ma manda la palla di poco fuori. I rossoneri spingono sin dalle prime battute.
Mazzeo al centro, Iemmello a sinistra e Galano a destra, questo il tridente d’attacco per rispondere alla corazzata Verona. Kragl torna sulla sinistra a centrocampo, Zambelli è dall’altro lato. In difesa Tonucci, Martinelli e Ranieri.
Un gol annullato a Pazzini, con un classico colpo di testa, riporta per un attimo tutti sulla terra, ma il sospiro di sollievo di quella bandierina alzata aiuta il pubblico di casa a non subire una nuova delusione. Ancora Kragl calcia di poco alto dopo una bellissima azione partita da Zambelli. Al decimo si scaldano gli animi, in campo e sugli spalti. Kragl si “prende” con Henderson a centrocampo, mentre entrano i tifosi del Verona, in forte contrapposizione con quelli rossoneri. Al 15esimo il vantaggio degli scaligeri con un tap-in vincente di Pazzini dopo un’ottima parata di Noppert. Ancora Pazzini calcia alto con un tiro al volo da posizione leggermente defilata al 17esimo. Un colpo di testa debole di Iemmello, al 27esimo, parato aghevolmente da Silvestri, spezza dieci minuti con poche emozioni. Poi grandissima occasione per il Foggia con Galano che calcia di poco al lato dopo un cross di Zambelli e assist di Agnelli al limite dell’area. Il Foggia di Padalino ha reagito in maniera veemente allo svantaggio, ma il Verona è pericolosissimo nelle ripartenze con la velocità dei suoi uomini.
Solo un minuto dopo la grande occasione per Galano, ecco il pareggio rossonero con Mazzeo. Cross di Zambelli, errore della difesa veronese che liscia l’aggancio e il numero 19 del Foggia è abile a calciare a rete in scivolata. Esplode lo Zaccheria per il pareggio del Foggia, ma soprattutto per il grandissimo gioco degli uomini di Padalino. Al 35esimo ennesima punizione velenosa di Kragl, con Silvestri attento sul primo palo che devia in angolo. Tiro fuori misura di Henderson al 40esimo e una sventola altissima di Pazzini al 41esimo, prima del nuovo gol veronese, questa volta aiutato da un errore in uscita di Noppert. A segnare è Lee. Le due squadre vanno negli spogliatoi dopo un minuto di recupero con il punteggio di 1-2.
Nella ripresa il Foggia prova a pungere con un tiro di Iemmello da fuori area al 55esimo, poi contropiede di Matos e ottima risposta di Noppert.
Gol annullato a Iemmello al 58esimo con grandi proteste di tutto lo stadio per un contatto ritenuto ininfluente, poi la grande occasione per raddrizzare la gara. Da azione di corner, Tonucci è strattonato in area. Rigore per il Foggia con Iemmello che calcia basso e centrale, trovando la risposta di piede di Silvestri.
Tiro dalla distanza di Lee, che però calcia debolmente facilitando l’intervento di Noppert, poi di nuovo Foggia con un tiro di KKrsgl, che termina al lato.
Ad un quarto d’ora dal termine è Gerbo a riportare la situazione in parità. Cross di Zambelli per Chiaretti che non aggancia, la palla arriva a Kragl che dribbla Almici in area e scarica per Gerbo che la mette di potenza sotto l’incrocio. 2-2 e nuovo vigore per il Foggia di Padalino.
Gravissimo errore di Galano all’84’ con un tiro piazzato a tu per tu con il portiere avversario, bravo a deviare la palla, poi azione simile a quella del pareggio, ma questa volta Gerbo è scalciato alle spalle prima del tiro. Punizione dal limite per il Foggia, da posizione d’oro per il tedesco Kragl, ma il suo tiro trova la barriera. Un contropiede nel secondo dei 6 minuti di recupero, mall sfruttato da uno stanchissimo Iemmello, poi dentro anche Loiacono al posto di Zambelli, uno dei migliori in campo. Ancora un tentativo dalla distanza di Gerbo, di poco fuori poi il triplice fischio finale. Un ottimo Foggia pareggia contro il Verona, al termina di una bella partita.

TABELLINO
FOGGIA-VERONA 2-2
FOGGIA – Noppert; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli (93′ Loiacono), Agnelli, Gerbo, Kragl; Galano (96′ Carraro), Mazzeo (65′ Chiaretti), Iemmello. A disp. Bizzarri, Sarri, Deli, Cicerelli, Rubin, Boldor, Arena, Ramè, Gori. All. Pasquale Padalino
VERONA – Silvestri; Almici, Dawidowicz, Caracciolo, Balkovec (57′ Empereur); Henderson (88′ Marrone), Gustafson, Zaccagni (69′ Colombatto); Matos, Pazzini, Lee. A disp. Berardi, Chiesa, Eguelfi, Marrone, Laribi, Kumbulla, Danzi, Tupta, Bianchetti. All.Fabio Grosso
MARCATORI – 15′ Pazzini (VR), 30′ Mazzeo (FG), 44′ Lee (VR), 74′ Gerbo (FG),
AMMONITI – 36′ Pazzini (VR), 45′ Kragl (FG), 70′ Gustafson (VR), 73′ Matos (VR),
ESPULSI – Al 76′ espulso il DS del Verona D’Amico. All’81’ espulso Grosso, allenatore del Verona
TIRI IN PORTA – 9-4
TIRI FUORI – 5-4
FUORIGIOCO – 2-3
ANGOLI – 7-2
RECUPERO – 1′ – 6′
ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma
ASSISTENTI – Manuel Robilotta di Sala Consilina e Mattia Scarpa di Reggio Emilia
QUARTO UFFICIALE – Ivan Pezzuto di Lecce
NOTE – Gol annullati a Pazzini e Iemmello, rigore sbagliato da Iemmello.

Foggia, il coraggio di Pasquale Padalino

Meno di venti minuti all’inizio di Foggia-Verona, la gara che potrebbe dare una scossa alla squadra rossonera prima delle festività di fine anno. Serve una scossa? E allora come già preventivato in passato ecco il tridente d’attacco Mazzeo-Iemmello-Galano e Noppert in porta. La gara e tra venti minuti ma il coraggio e la determinato di mister Pasquale Padalino si intravedono già dalle distinte.

Fabio Lattuchella

Perugia-Foggia 3-0

Alcuni errori difensivi condannano il Foggia alla sconfitta a Perugia. Turnover di Padalino ma la musica non cambia

Una brutta sconfitta. Il Foggia perde 3-0 a Perugia e continua nella sua crisi di risultati. I gol, i primi due arrivati dal piede di Kouan (alla prima da titolare), sono stati segnati nel momento in cui i rossoneri sembravano provare a fare la partita, nel primo tempo (13′ e 27′). Non è bastato un prosieguo di gara con il pallino del gioco, per il Foggia, e una serie di tentativi di avvicinamento alla porta di Gabriel ad evitare la sconfitta. Alla fine Vido segna anche la rete del definitivo 3-0. E con la sconfitta restano tutti i fantasmi di una stagione da dimenticare, finora. Serve la svolta, a partire dalla testa, dal morale, dal Verona. Sono ormai troppe partite che si pensa si debba ricominciare dalla prossima. È arrivato il momento di ripartire davvero.

Fabio Lattuchella