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Salernitana-Foggia 1-0

La squadra di Gregucci vince a tempo scaduto. Decide Vitale dalla distanza

Brutta partita. Il Foggia perde 1-0 a Salerno dopo una partita che avrebbe addirittura potuto vincere. La squadra padrona di casa è sembrata tutt’altro che irresistibile e i rossoneri, nonostante una gara non bella, avrebbero potuto indirizzarla dalla propria parte in qualsiasi momento. Poi, ad un quarto d’ora dalla fine, l’espulsione di Gerbo che ha condizionato il resto del match e la rete allo scadere con un tiro dalla distanza di Vitale.

LA CRONACA DEL MATCH

Solo 5 minuti per il primo sussulto rossonero. Iemmello riceve da Gerbo e calcia di poco alto.

Al 27esimo la prima vera occasione. Sugli sviluppi di un corner, Kragl recupera una palla e calcia da fuori area, impegnando a terra Micai.

Al 39esimo liscio di Boldor in area e Bizzarri salva il risultato su Bocalon

Nel finale ancora due tiri di Kragl, entrambi fiori misura.

Nella ripresa ci vogliono 7 minuti per vedere la prima vera azione da gol. Busellato recupera una grande palla sulla trequarti avversaria e serve Iemmello a centro area, ma il tiro del centravanti rossonero è scalciato via da Micai.

Espulsione per Gerbo, che lascia il Foggia in dieci uomini a più di 15 minuti dal termine. Migliorini all’80esimo ci prova di testa, ma la palla termina fuori.

Nei minuti di recupero è Vitale a segnare la rete decisiva con un tiro dalla distanza. Proprio allo scadere cambia il risultato è la Salernitana porta a casa la vittoria per 1-0.

Fabio Lattuchella

Il Foggia verso la gara di Salerno

Oggi alle 12:30 all’Arechi Salernitana e Foggia si giocano chance importanti di risalita. Gregucci cambia modulo, Padalino no

Il tempo, a disposizione di Padalino, è stato davvero poco. Di contro, il Foggia, trova una Salernitana messa nella stessa situazione. Gregucci ha preso il posto di Colantuono e anche i campani hanno avuto pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita e per conoscere i dettami del nuovo tecnico.

Salernitana-Foggia, in programma oggi alle 12:30 all’Arechi, è uno scontro certamente di ottimo livello, anche se le due platee patiscono i problemi dell’inizio stagione. Salernitana partita meglio, anche terza in classifica, poi in netto calo nelle ultime tre uscite; Foggia mai bene in questo campionato, anche ultimo in classifica nella settimana precedente.

E mentre Gregucci prova a cambiare le carte, passando a 4, dalla precedente difesa a 3, Padalino cambierà, ma non adesso. Fino alla fine dell’anno si affiderà al vecchio modulo, con qualche accorgimento.

“Senza stravolgimenti – conferma Padalino annunciando la permanenza al 3-5-2 – perchè non ne abbiamo avuto tempo. Dopo la sosta natalizia proveremo qualcosa di nuovo”.

Padalino non andrà in panchina per via di una giornata di squalifica da scontare, portatasi dietro dalla scorsa esperienza a Lecce. In panca siederà il suo vice, l’altro foggianissimo Sergio Di Corcia.

PROBABILI FORMAZIONI

SALERNITANA 4-3-1-2 – Micai; Pucino, Perticone, Schiavi, Gigliotti; Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia; Rosina; Djuric, Jallow. All. Gregucci

FOGGIA 3-5-2 – Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Busellato, Kragl; Iemmello, Mazzeo. All. Padalino

Fabio Lattuchella

Padalino si presenta: “Sono felice, abbiamo un unico obiettivo, far tornare il sorriso ai foggiani”

Presentazione ufficiale del nuovo tecnico rossonero. “Non posso nascondere l’emozione”

La foto di rito, un sorriso “stampato” che nasconde anche un po’ di emozione e la presentazione della sua carriera da parte del responsabile dell’ufficio stampa, Lino Zingarelli. Pasquale Padalino torna a Foggia e si presenta alla stampa. L’emozione c’è, ma quando inizia a parlare il tono è sicuro, deciso.

Nember: “Abbiamo aspettato per dare l’ufficialità perché abbiamo fatto passi ponderati. Padalino è la persona giusta per portare avanti il percorso iniziato da Grassadonia, che ringraziamo per quanto fatto e per riprendere la strada che si era smarrita. Aver scelto il Foggia in questo momento, per lui che è foggiano, è una scelta importante e ha valenza doppia. Abbiamo sentito anche altri, ma in questo momento ci voleva lui, ci voleva Padalino”.

Padalino: “L’ultima cosa che farò è deludere i miei concittadini. Almeno dal punto di vista professionale e sentimentale non succederà. Poi il campo parlerà con i risultati, avremo condivisioni o no, ma andiamo avanti. Seguivo il Foggia da tifoso, oltre che da tecnico, per cui parto avvantaggiato, ma vere dinamiche si capiscono solo all’interno dello spogliatoio. Vogliamo ritrovare la strada smarrita attraverso un lavoro attento. Obiettivo? Sono l’ultimo arrivato e pensare di poter dare risposte certe è un tantino presuntuoso. Ma chi intraprende un percorso in una città come Foggia, con una dirigenza ambiziosa, non può che puntare in alto. Siamo terzultimi, è vero, ma un passo alla volta dobbiamo guardare avanti e scalare la classifica. Lo stimolo principale lo da la storia di questa città, non c’è un periodo che ti mette tranquillità, c’è sempre la ricerca di fare quel qualcosa in più. Il desiderio è quello di tornare a calcare quei palcoscenici conosciuti in passato, non sappiamo in quanto tempo e non sappiamo se ci riusciremo, ma noi ci sentiamo parte di questo progetto. In tutte le cose ci sono delle priorità è vanno affrontate al tempo giusto, ma l’ambizione non ce la può sotterrare nessuno. Rispetto a prima? È cambiato qualcosa in me, è chiaro, ma non è cambiata la voglia. Se potessi aiutare un mio concittadino lo farei, quindi spero di non sentirmi in difficoltà qui, nella mia città. Per il ruolo che ho è naturale avere tutti gli occhi puntati addosso, ma io farò il mio. La presenza di Agnelli e di Loiacono, avuti in passato, è fondamentale. Non per il mio ingresso, ma per lo spogliatoio. Sono uomini di fiducia e lo saranno anche quest’anno”. Conosco Grassadonia? Si lo conosco, scelgo di non telefonargli perché ho subito esoneri, anche inaspettati, quindi capisco il morale e non lo aiuterei. Per me non era importante chi mi sostituiva all’epoca, ma capire il perché era successo tutto quello che era successo. Il modulo? Questa squadra ha delle conoscenze e delle certezze. Avendo poco tempo lascerò quello che già sanno, facendo qualche piccolo accorgimento altrimenti non avrebbe senso la nostra presenza qui. Lecce? È una parentesi che mi ha forgiato, sono grato a quelle persone che avevano un salto programmato in due anni. Ma per me questa venuta a Foggia è qualcosa di indescrivibile. Sonno poco per la gioia.

Le pressioni? Qui bisogna saperle vivere perché le hai scelte venendo a Foggia. Poi è naturale che i calciatori più esperti e che sanno viverle meglio devono aiutare quelli che le soffrono maggiormente”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cremonese 3-1

Torna la vittoria, con essa anche il sorriso, in casa Foggia. I rossoneri, con Gaetano Pavone in panchina, battono 3-1 la Cremonese in un clima surreale allo Zaccheria. Nel secondo tempo, infatti, i supporters rossoneri tolgono gli striscioni e smettono di cantare per onorare la morte dell’ultras cremonese morto nel viaggio, in dirittura d’arrivo, verso Foggia.

Gara decisa già nel primo tempo, con il vantaggio foggiano marcato Mazzeo, poi il momentaneo pareggio di Mogos e le reti decisive di Kragl e Iemmello.

Il Foggia lascia, momentaneamente, l’ultimo posto.

CRONACA DEL MATCH

Solo 57 secondi. Tanti sono bastati al Foggia per far capire alla Cremonese che le cose, in casa rossonera, sono cambiate. Cross basso di Gerbo e, dopo una deviazione, palla che arriva a Mazzeo, contrastato all’ultimo istante prima del tiro. Foggia subito arrembante.

All’11esimo cross di Zambelli e colpo di testa di Iemmello che colpisce debolmente trovando le mani di Ravaglia. Precedentemente, lo stesso Iemmello lanciato a limite dell’area, non era riuscito a servire Mazzeo liberissimo al centro.

Al 14esimo il vantaggio del Foggia con Mazzeo che approfitta di un errore di Ravaglia su cross di Zambelli. 1-0 meritato per i rossoneri. La risposta cremonese al 17esimo, con un tiro cross dall’area di rigore di Castrovilli; il trequartista grigiorosso riceve e calcia una palombella che sbatte sulla parte alta della traversa. Al 20esimo Carretta centra per Paulinho che calcia di prima intenzione trovando Bizzarri, facile a terra. Il gol del pareggio di Mogos che, sugli sviluppi di un angolo, raccoglie e deposita a rete una deviazione di Clayton. Durato poco il vantaggio del Foggia.

Dopo una lunga pausa con poche emozioni, Mazzeo imbecca Iemmello che nello slancio si presenta al tiro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato.

Ma al 39esimo il Foggia torna in vantaggio con una punizione super di Kragl. La palla schizza con una traiettoria impazzita all’angolo destro di Ravaglia per il 2-1 rossonero. Gol importante perchè arrivato in un momento delicato del match, poco prima dell’intervallo e dopo una lunga “pausa” di gioco.

Ancora Foggia al 42esimo, con Gerbo che colpisce una clamorosa traversa dalla distanza, sulla ribattuta, tap-in vincente di testa di Pietro Iemmello. 3-1. Termina il primo tempo.

Nella ripresa stessi effettivi della partenza, poi Rastelli manda in campo Strefezza in luogo di Carretta. Silenzio surreale allo stadio per la seconda frazione di gioco. I tifosi rossoneri smettono di cantare e tolgono gli striscioni per solidarietà nei confronti di un tifoso della Cremonese, morto di infarto sul pullman che li portava a Foggia per la partita, all’altezza di Termoli.

Doppio tentativo con Iemmello e Gerbo, entrambi trovano la risposta di Ravaglia. Contropiede del Foggia innescato da un recupero di Agnelli a centrocampo, lancio di mazzeo preciso per Iemmello che, al momento del tiro, trova il disturbo di Marconi e le braccia a terra di Ravaglia.  Tiro fuori misura di Martinelli al 70esimo, in un secondo tempo privo di emozioni. Dentro Cicerelli per Zambelli, per vivacizzare la fascia destra.

La Cremonese prova a raddrizzare il match al 74esimo con un cross preciso di Migliore per la testa di Paulinho, ma la palla termina al lato.

Entra Rubin al 77esimo e crea subito una ghiotta occasione da rete, con un cross per Mazzeo che non aggancia a porta sguarnita.

Nel recupero, con 5 minuti concessi dall’arbitro, una grande parata di Bizzarri su colpo di testa di Paulinho. Niente di più, il Foggia batte la Cremonese 3-1 e torna alla vittoria dopo oltre 2 mesi.

Serata da ricordare, dunque, per il tecnico della Primavera, Gaetano Pavone.

Fabio Lattuchella

 

TABELLINO

FOGGIA – CREMONESE 3-1

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Busellato (77’ Rubin), Kragl; Iemmello (86’ Galano), Mazzeo. A disp. Noppert, Sarri, Loiacono, Carraro, Cicerelli,  Boldor, Arena, Gori. All. Gaetano Pavone

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CREMONESE – Ravaglia; Mogos, Clayton, Marconi, Migliore; Arini, Greco, Boultam (84’ Emmers); Castrovilli (69’ Perrulli); Paulinho, Carretta (51’ Strefezza). A disp. Volpe, Agazzi, Kresic, Piccolo, Croce, Del Fabro, Terranova, Renzetti. All. Massimo Rastelli

MARCATORI – 14’ Mazzeo (FG), 22’ Mogos (CR), 39’ Kragl (FG), 42’ Iemmello (FG),

AMMONITI – 12’ Martinelli (FG), 23’ Boultam (CR), 59’ Zambelli (FG), 70’ Perrulli (FG), 78’ Migliore (CR), 87’ Greco (CR), 95’ Tonucci (FG)

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 3-2

CALCI D’ANGOLO – 1-5

TIRI IN PORTA – 6-4

TIRI FUORI – 3-1

ARBITRO – Antonio Rapuano di Rimini

ASSISTENTI – Damiano Margani di Latina e Michele Lombardi di Brescia

QUARTO UFFICIALE – Federico Dionisi di L’Aquila

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

 

Solo 57 secondi. Tanti sono bastati al Foggia per far capire alla Cremonese che le cose, in casa rossonera, sono cambiate. Cross basso di Gerbo e, dopo una deviazione, palla che arriva a Mazzeo, contrastato all’ultimo istante prima del tiro. Foggia subito arrembante.

All’11esimo cross di Zambelli e colpo di testa di Iemmello che colpisce debolmente trovando le mani di Ravaglia. Precedentemente, lo stesso Iemmello lanciato a limite dell’area, non era riuscito a servire Mazzeo liberissimo al centro.

Al 14esimo il vantaggio del Foggia con Mazzeo che approfitta di un errore di Ravaglia su cross di Zambelli. 1-0 meritato per i rossoneri. La risposta cremonese al 17esimo, con un tiro cross dall’area di rigore di Castrovilli; il trequartista grigiorosso riceve e calcia una palombella che sbatte sulla parte alta della traversa. Al 20esimo Carretta centra per Paulinho che calcia di prima intenzione trovando Bizzarri, facile a terra. Il gol del pareggio di Mogos che, sugli sviluppi di un angolo, raccoglie e deposita a rete una deviazione di Clayton. Durato poco il vantaggio del Foggia.

Dopo una lunga pausa con poche emozioni, Mazzeo imbecca Iemmello che nello slancio si presenta al tiro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato.

Ma al 39esimo il Foggia torna in vantaggio con una punizione super di Kragl. La palla schizza con una traiettoria impazzita all’angolo destro di Ravaglia per il 2-1 rossonero. Gol importante perchè arrivato in un momento delicato del match, poco prima dell’intervallo e dopo una lunga “pausa” di gioco.

Ancora Foggia al 42esimo, con Gerbo che colpisce una clamorosa traversa dalla distanza, sulla ribattuta, tap-in vincente di testa di Pietro Iemmello. 3-1. Termina il primo tempo.

Nella ripresa stessi effettivi della partenza, poi Rastelli manda in campo Strefezza in luogo di Carretta. Silenzio surreale allo stadio per la seconda frazione di gioco. I tifosi rossoneri smettono di cantare e tolgono gli striscioni per solidarietà nei confronti di un tifoso della Cremonese, morto di infarto sul pullman che li portava a Foggia per la partita, all’altezza di Termoli.

Doppio tentativo con Iemmello e Gerbo, entrambi trovano la risposta di Ravaglia. Contropiede del Foggia innescato da un recupero di Agnelli a centrocampo, lancio di mazzeo preciso per Iemmello che, al momento del tiro, trova il disturbo di Marconi e le braccia a terra di Ravaglia.  Tiro fuori misura di Martinelli al 70esimo, in un secondo tempo privo di emozioni. Dentro Cicerelli per Zambelli, per vivacizzare la fascia destra.

La Cremonese prova a raddrizzare il match al 74esimo con un cross preciso di Migliore per la testa di Paulinho, ma la palla termina al lato.

Entra Rubin al 77esimo e crea subito una ghiotta occasione da rete, con un cross per Mazzeo che non aggancia a porta sguarnita.

Nel recupero, con 5 minuti concessi dall’arbitro, una grande parata di Bizzarri su colpo di testa di Paulinho. Niente di più, il Foggia batte la Cremonese 3-1 e torna alla vittoria dopo oltre 2 mesi.

Serata da ricordare, dunque, per il tecnico della Primavera, Gaetano Pavone.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Padalino, definito tutto

Come già anticipato nella serata di ieri il tecnico foggiano si siederà sulla panchina dei rossoneri.

Manca ancora l’ufficialità della società dei fratelli Sannella ma l’apporto di Pasquale Padalino è ormai certo.

Alle 18 di oggi convocata una conferenza stampa dalla società, ma senza annunciare nulla di quanto accadrà. Semplice pregara con Nember e Gaetano Pavone o presentazione ufficiale? Domani Foggia già in campo contro la Cremonese.

Fabio Lattuchella

Padalino prossimo tecnico del Foggia

Dopo la telenovelas di questa intensa giornata arriva la decisione unanime. Pasquale Padalino in queste ore tornerà tecnico del Foggia dopo il rilancio dalla Serie D di qualche anno fa. A breve l’annuncio ufficiale della società rossonera.

Fabio Lattuchella

Troppo tempo per una cosa (che sembrava) già fatta

Un accordo trovato, quello di cui precedentemente parlato (ma al condizionale, che resta d’obbligo anche ora) di Delio Rossi con il Foggia, vorrebbe un annuncio in breve tempo. La vicinanza della gara tra Foggia e Cremonese, che giocheranno venerdì, vorrebbe anche maggior fretta rispetto a quella di una piazza che attende con ansia di sapere chi li traghetterà fino a giugno, sperando sia fuori dalla zona rossa della classifica a fine campionato. Ma i tentennamenti, le voci contrastanti e tanti altri nomi circolati in queste tre ore dal canonico e precedente “è quasi fatta” stridono con tutto quanto detto finora. Sembra che ad opporsi, almeno stando ai rumori, sia il DS Luca Nember, che si fatto “dovrebbe” avere se non l’ultima, una buona parola sulla scelta del nuovo tecnico. La proprietà vorrebbe proseguire con la strada che porta a Delio Rossi. Intanto di ufficiale non c’è nulla. Colpa di chi, interessa ma relativamente, ora al Foggia serve un allenatore.

Fabio Lattuchella

Foggia, esonerato Grassadonia

Esonerato il tecnico rossonero, come già anticipato in mattinata. I fratelli Sannella comunicano la decisione in mattinata all’ex tecnico

Lascia la panchina del Foggia, Gianluca Grassadonia. Esonerato il tecnico, ormai ex, del Foggia. Abbiamo seguito in mattinata la vicenda completa, aggiornandovi passo-passo, poi l’ufficialità. Ora è caccia al sostituto, scendono le quotazioni di Delio Rossi, anche se resterebbe la prima scelta della società. Franco e Fedele Sannella: “a malincuore abbiamo dovuto prendere questa decisione, perché la classifica è preoccupante e i punti raccolti sono pochi. Ora prendiamoci un po’ di tempo per decidere”.

Fabio Lattuchella

Foggia, momenti caldi

Riunione in corso presso la sede della Tamma.

Grassadonia ha lasciato la sede scuro in volto, senza lasciare dichiarazioni.

Presente Fares, arrivato anche Loiacono. Discussione animata tra il presidente e il difensore rossonero.

Arrivati Tonucci, Kragl, Iemmello, Mazzeo e Agnelli (insieme).

I calciatori escono in gruppo dalla sede della Tamma.

Situazione in continua evoluzione.

Fabio Lattuchella

Livorno-Foggia 3-1

Sconfitta dei rossoneri a Livorno. Ultimo posto in classifica e crisi profonda del Foggia

Alla frase “oggi è stata la peggiore prestazione della stagione”, non c’è mai fine in casa Foggia. I rossoneri perdono 3-1 a Livorno dopo una partita fatta di poco gioco, poche occasioni e giocate molto casuali da parte di Agnelli e compagni. Scelte ancora discutibili, con Martinelli tornato per la seconda volta consecutiva nel ruolo di terzino destro e Kragl sempre terzino sull’altro versante. Non risolve la crisi il tridente finalmente schierato in linea con Galano a destra, Cicerelli a sinistra (ne fa le spese Mazzeo che si siede in panchina) e Iemmello centrale. Non è più una questione di modulo, questo Foggia non ha idee e in campo i calciatori riescono a tirare fuori il peggio da se stessi.

Partenza a razzo del Livorno che, con Diamanti, passa in vantaggio dopo soli 2 minuti. Tiro debole di Cicerelli al 10’, poi Diamanti caccia dal suo repertorio un geniale pallonetto di 50 metri, colpendo la traversa con Bizzarri che, indietreggiando, non era riuscito a salvare.

Tegola per il Foggia a metà frazione con Camporese che dopo uno scontro deve lasciare il campo a Loiacono. Non sarà, col senno di poi, una cosa negativa per il Foggia, visto che al 32’ arriva il gol del pareggio rossonero proprio con un colpo di testa di Loiacono che, sulla linea di porta, spinge facilmente in rete un cross di Iemmello. A tempo scaduto un cross basso viene respinto in due tempi, prima da Bizzarri e poi da Ranieri in anticipo su Rajcevic. Poi il fischio dell’intervallo per un primo tempo molto nervoso e poco spettacolare.

La ripresa parte con una grande parata di Bizzarri su Rajcevic, ma sugli sviluppi del corner Diamanti mette a segno la sua personale doppietta con un tiro da posizione defilata. Il Livorno prende in mano il match, Ranieri ci prova in un’azione solitaria, Kragl su punizione, ma i toscani hanno le occasioni più pericolose, ancora con Rajcevic e Murillo. Entra anche Mazzeo con il Foggia che passa al 4-2-3-1 e che va in pressione su un Livorno chiuso in difesa. Breda corre ai ripari mettendo Bruno ad infoltire il centrocampo in luogo del talentino locale Canessa, a sorpresa schierato dal primo minuto. Ed è proprio Bruno a siglare in contropiede il gol del 3-1. Ancora azioni più di cuore che di testa del Foggia prima del triplice fischio finale. Il Livorno conferma la crisi del Foggia agganciandolo in classifica e relegandolo (per via dello scontro diretto) all’ultimo posto.

La storiella della penalizzazione non regge più. È notte fonda, qualcuno se ne accorga prima che sia troppo tardi.

Fabio Lattuchella

Foggia-Venezia 1-1

Fischi allo Zac dopo il pareggio. Chiesta la ‘testa’ di Grassadonia. Il Foggia non vince più. Classifica pericolosa.

Il solito Foggia. Sembra voler ammazzare la partita, partendo con una grinta importante. Ma poi finisce per rischiare di perderla, tra la bordata di fischi dello Zac e di cori che  lasciano poco spazio all’interpretazione. Grassadonia è il capo d’accusa di questo momento negativo, con il quinto pareggio consecutivo e una vittoria che, ormai, diventa uno sconosciuto per i tifosi del Foggia. Termina 1-1 allo Zaccheria, con Iemmello che aveva illuso tutti e con Vrioni che riporta tutti sulla Terra. Questo Foggia, forte sulla carta, in campo è poca cosa. Galano schierato trequartista soffre maledettamente il ristretto raggio d’azione, Mazzeo non ingrana al fianco di un volenteroso Iemmello, Martinelli oggi è stato il nuovo esperimento, spostato sulla destra, Ranieri continua a giocare centrale pur essendo un terzino. Deli, impalpabile, pesta i piedi a Galano quando prova a inserirsi in azioni offensive e diventa inconsistente nella fase difensiva. Un cumulo di cose negative, che stridono con il pensiero del mister rossonero alla vigilia della partita. Grassadonia aveva ‘annotato’ troppa negatività, ma se i risultati sono questi, diventa un sentimento inevitabile.

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO –

Foggia che propone il tridente tanto acclamato dal primo minuto. Galano, messo in posizione di trequartista, Mazzeo e Iemmello. Deli torna a centrocampo, Martinelli nel ruolo insolito di terzino destro. Il Venezia manda in campo dal primo minuto il centravanti Vrioni.

Dopo 57 secondi una giocata tutta di prima Deli-Iemmello-Deli manda chiari segnali al Venezia sulle intenzioni dei rossoneri. Ma Deli, pian piano, sparisce dal campo senza lasciare il segno. Al 16esimo minuto, alla prima vera occasione, su un cross di Martinelli (molto largo peraltro),  Iemmello è tirato giù in area da un difensore lagunare. Calcio di rigore per il Foggia ed è lo stesso numero 9 a segnare sotto la curva sud. La sensazione è quella della giornata giusta ma, ci si accorgerà in seguito, non sarà così.

Gerbo ci prova dalla distanza al 30esimo, con palla che termina alta; Pinato prova a rispondere, sempre dalla distanza e sempre fuori misura; Di Mariano sfida Galano al 40esimo, si accentra e calcia a giro sul secondo palo, con palla alta. Ma il primo tempo verrà ricordato per quella che è la dura legge del gol. Se non segni e, soprattutto, se sbagli un gol come quello di Iemmello al 44esimo, rischi di prenderne uno 90 secondi più tardi. Succede esattamente questo; Gerbo velocizza per Iemmello che fa un tunnel a Domizzi ma calcia sul palo. A tempo scaduto, Galano sbaglia un contropiede e permette al Venezia di presentarsi al limite dell’area con Bruscagin, che dalla sinistra supera Iemmello e crossa per Vrioni. Camporese e Bizzarri non riescono a bloccare il tiro del centravanti lagunare che pareggia e manda tutti negli spogliatoi.

 

SECONDO TEMPO – Entra Cicerelli per uno spento Deli. Ci prova dalla distanza il numero 17 mandato in campo da Grassadonia, ma alla distanza la gara diventa anche noiosa. Un paio di decisioni di Grassadonia che ‘attirano’ il disappunto del pubblico dello Zaccheria (l’ingresso di Busellato per Galano su tutte), un gol annullato a Galano dopo una bella giocata tutta di prima. Poi Bizzarri fa un doppio miracolo su Bruscagin e su Domizzi, prima del triplice fischio finale e della bordata di fischi (e i cori), di disappunto, dello Zac.

 

 

 

TABELLINO

FOGGIA – VENEZIA 1-1

FOGGIA – Bizzarri; Martinelli, Camporese Ranieri, Rubin; Gerbo, Carraro, Deli (46’ Cicerelli); Galano (71’ Busellato); Iemmello, Mazzeo (85’ Gori). A disp. Noppert, Sarri, Loiacono, Cavallini, Boldor, Arena, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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VENEZIA – Vicario, Bruscagin, Domizzi, Modolo, Zampano; Segre (63’ Marsura), Bentivoglio, Suciu; Pinato; Vrioni (81’ Litteri), Di Mariano. A disp. Facchin, Lezzerini, Andelkovic, Coppolaro, fabiano, St. Clair, Cernuto, Garofalo. All. Walter Zenga

MARCATORI – 18’ Iemmello rig. (FG), 46’ Vrioni (VE),

AMMONITI – 16’Zampano (VE), 24’ Bentivoglio (VE), 27’ Carraro (FG), 35’ Mazzeo (FG), 55’ Modolo (VE),  

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 1-2

CALCI D’ANGOLO – 1-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 3-9

ARBITRO – Manuel Volpi di Arezzo

ASSISTENTI – Oreste Mupo di Torre Annunziata e Giiuseppe Opromolla di Salerno

QUARTO UFFICIALE – Ivan Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

Serie B, 0-0 nell’anticipo di Palermo. Il clou a Cittadella oggi

Inedito clou per il campionato di Serie B che, dopo lo 0-0 nell’anticipo tra la capolista Palermo e l’inseguitrice Benevento, vede la sua sfida di vertice tra Cittadella e Salernitana. 

Poco o nulla nell’anticipo della 14esima giornata del campionato di Serie B tra Palermo e Benevento. La prima sfida del turno non offre particolari emozioni, se non qualche tentativo nel finale. La capolista resta tale e il Pescara (col Perugia domenica alle 21), primo inseguitore, può solo raggiungerla, ma i rosanero avrebbero sempre un gara in meno degli abruzzesi.

L’altra inseguitrice, il Lecce, giocherà sempre domenica, ma il pomeriggio alle 15, contro il Carpi, in contemporanea con BresciaLivorno.

Nella giornata di oggi, invece, l’apertura spetta alla gara tra Cittadella e Salernitana, alle 15. Veneti e campani si ritrovano, quasi a sorpresa,  contendersi qualcosa di importante. Mentre per il Cittadella di Venturato essere tra le candidate per i playoff è divenuta una pura formalità, per i salernitani è di certo una novità. Sempre alle 15, Cosenza-Padova e Cremonese-Crotone, mentre alle 18 di oggi giocheranno Ascoli e Spezia.

La chiusura del turn è affidata alla spettacolare cornice dello Zaccheria di Foggia. I rossoneri di Grassadonia non vincono dal 6 ottobre e sono reduci da 4 pareggi consecutivi. Di fronte si ritroveranno il Venezia di Zenga, in quello che sarà il posticipo del lunedì sera.

Fabio Lattuchella

Spezia-Foggia 0-0

Prima volta con i 4 difensori per Grassadonia e prima volta senza subire reti. Foggia in dieci e pari prezioso a La Spezia

Con una sola parola, sofferenza massima per il Foggia di Grassadonia. Soprattutto quando Agnelli lascia i suoi in dieci e li costringe ad indietreggiare nella propria metà campo, lasciando 25 minuti di dominio totale allo Spezia. Ma i liguri non pungono, i rossoneri resistono e portano a casa un pareggio preziosissimo, poco per la classifica, molto per il morale e per come si era messa la gara.

È la domenica delle prime volte per Grassadonia, che trova il primo 0-0 della stagione, la prima volta senza subire reti dopo 12 gare, proprio nella giornata in cui decide di cambiare modulo e di schierarsi con la difesa a 4, per la prima volta.

Il primo tempo è giocato a ritmi altissimi da entrambe le squadre, con qualche occasione in più per i bianconeri di Marino, ma con un palo colpito da Chiaretti allo scadere. Nella ripresa, poco o niente prima dell’espulsione (una traversa per Mazzeo), poi l’assedio senza sostanza con la superiorità numerica dello Spezia. Quarto pareggio consecutivo per il Foggia.

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO – Dopo soli 3 minuti scatto di Augello sulla sinistra a campo aperto e Martinelli è costretto a stenderlo, prendendosi il primo cartellino giallo della partita. Galabinov di testa al quinto, ma colpisce troppo debolmente e un minuto dopo è Bidaoui a calciare nettamente fuori misura. Comincia bene lo Spezia di Pasquale Marino.  Solo al 12esimo si affaccia il Foggia dalle parti di Lamanna, con un tiro di sinistro di Agnelli, ma con poca fortuna.

Gara veloce che mette in difficoltà soprattutto i difensori del Foggia così dopo 18 minuti, oltre a Martinelli, vengono ammoniti anche Ranieri e Gerbo. ¾ di difesa rossonera sotto lo “scacco” del giallo.

Augello su punizione trova le mani sicure di Bizzarri, poi Okereke al 21esimo scatta in contropiede prendendo il tempo a Ranieri, ma conclude male. Mazzeo ci prova di testa al 22esimo, ma era in fuorigioco, ancora Foggia con un cross basso di Chiaretti al 23esimo, nessuno pronto in area per il tap-in.

Dopo una fase di interdizione che dura una decina di minuti è Crimi, al 33esimo, a scaldare i guanti di Bizzarri, che si difende in angolo. Al 36esimo Martinelli risolve calciando alto dal centro dell’area, una precedente mischia da angolo di Kragl. Ad un minuto e mezzo dal termine della prima frazione, calcio alto di Maggiore, su contropiede di Okereke, poi sponda di Mazzeo per Chiaretti che colpisce il palo anche per via di una deviazione decisiva di Lamanna.  Senza recupero arriva il doppio fischio di Lorenzo Maggioni, vanno tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con Gyasi al posto di Galabinov. Il bulgaro fuori per problemi avuti durante il primo tempo. Il ghanese si posiziona sulla destra, con Okereke che si accentra. Nel primo quarto d’ora soltanto un colpo di testa debole di Capradossi, su giocata da calcio d’angolo. Niente di più. Poi succede di tutto in cinque minuti. Mazzeo colpisce una traversa su cross di Kragl e inserimento dell’attaccante salernitano, gol annullato a Crimi per un fallo in area e espulsione per il capitano del Foggia, Cristian Agnelli; rossoneri in dieci per 25 minuti circa. Il sacrificato è Chiaretti, dentro Carraro. Bizzarri salva il risultato al 72esimo su una conclusione violentissima, ma centrale, di Bartolomei. Ultimo cambio rossonero, con Gori per Iemmello fischiato dallo stadio spezzino. Al 74esimo Augello fa tutto da solo, si lancia in area e conclude con un piazzato angolato troppo, ma deviato. Il Foggia soffre dopo l’espulsione di Agnelli, i liguri vogliono vincere. Prova ad alleggerire la pressione Gori, con un calcio d’angolo conquistato in contropiede. Negli ultimi 10 minuti Marino pensa all’ingresso di Pierini, ma l’infortunio di Terzi lo costringe a cambiare tutto e ad inserire il difensore Giani. Nel finale grandissima sofferenza per gli uomini di Grassadonia che, però, resistono bene e portano a casa un punto importante per muovere la classifica, potendo anche recriminare per un palo e una traversa colpiti.

TABELLINO

SPEZIA-FOGGIA 0–0

SPEZIA – Lamanna; Vignali, Terzi (80’ Giani), Capradossi, Augello; Maggiore (70’ Bartolomei), Ricci, Crimi; Okereke, Galabinov (46’ Gyasi),  Bidaoui. A disp. Manfredini, Crivello, Barone, Mora, Pierini, Bartolomei, Gudjohnsen, De Francesco, De Col, Bachini. All. Pasquale Marino

FOGGIA – Bizzarri; Gerbo, Martinelli, Ranieri, Kragl (64′ Rubin); Busellato, Agnelli, Rizzo; Chiaretti (67’ Carraro); Iemmello (73’ Gori), Mazzeo. A disp. Noppert, Loiacono, Cicerelli, Galano, Boldor, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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AMMONITI – 3’ Martinelli (FG), 15’ Ranieri (FG), 18’ Gerbo (FG), 37’ Vignali (SP), 49’ Capradossi (SP), 59’ Agnelli (FG),

ESPULSI – 65’ Agnelli (FG) per doppia ammonizione

FUORIGIOCO – 2-5

CALCI D’ANGOLO – 10-5

TIRI IN PORTA – 6-2

TIRI FUORI – 12-4

ARBITRO – Lorenzo Maggioni di

ASSISTENTI – Valerio Colarossi di Roma e

QUARTO UFFICIALE –

RECUPERO – 0’ – 5’

Fabio Lattuchella

 

Foggia, dubbio difesa per Grassadonia. Oggi la verità nella rifinitura

Ancora qualche dubbio o pretattica? Il tecnico non si sbilancia e deciderà soltanto oggi. A La Spezia vietato sbagliare, quindi il criterio saranno le garanzie fornite dagli interpreti in campo

Sette partite al termine del 2018. Sette gare per determinare la reale forza del Foggia di Grassadonia prima del mercato invernale. Il ciclo verità ha inizio da La Spezia, dove domani la squadra rossonera sarà impegnata contro i bianconeri padroni di casa per ricominciare ad assaporare il gusto del calcio agonistico, dopo 22 giorni di assenza, dovuta alla pausa lunga.
Pausa in cui Grassadonia ha sperimentato nuove soluzioni per proseguire il percorso di crescita della squadra, a partire dai movimenti degli interpreti in campo e dal modulo con cui saranno schierati. Nella conferenza stampa di ieri, il tecnico, ha dribblato tutte le domande nascondendosi dietro una presunta indecisione. L’allenamento di rifinitura di oggi dovrebbe schiarirgli le idee definitivamente. Si va verso i tre attaccanti, magari non nel modo tradizionale in cui spesso, in passato, sono stati utilizzati qui a Foggia, ma con uno (Galano ndr) chiamato più al sacrificio rispetto agli altri. Il nodo della discordia, a questo punto, è la difesa. A 4 o a 3? I giocatori sono contati e, forse, il modulo a 3 potrebbe dare maggiori garanzie, a quanto pare.

Resta da capire se davvero le garanzie citate sono quelle che hanno portano ad aver subito il numero di reti maggiore della serie B (ben 20 in 11 partite).

Le assenze dovrebbero fare il resto. Camporese è squalificato, Tonucci, Zambelli e Deli non saranno del match (su Bizzarri smentite dall’allenatore stesso le voci di un possibile forfait), per cui maggiormente in difesa gli uomini sono contati. Se il reparto arretrato sarà a 3, giocheranno Loiacono, Martinelli e Ranieri, ma non è da scartare l’ipotesi a 4, con Ranieri a sinistra, Martinelli e Loiacono centrali e Gerbo a destra. Opzione che, anche in modo naturale (visto che Gerbo è un centrocampista di ruolo), permetterebbe al Foggia di mutarsi in corso d’opera (tornando a 3 dietro se dovesse essere necessario) senza operare sostituzioni. Ma in questo caso chi sarà il sacrificato a centrocampo tra Kragl (dura vederlo come terzino) e Rizzo (in rampa di lancio vista l’assenza di Deli, ma anche e soprattutto ascoltate le parole in settimana)?

Se è vero che questo è il momento decisivo per svoltare (e lo è anche per noi di CalcioWebPuglia), forse è anche arrivato il momento di cambiare tutto.

Fabio Lattuchella

 

Grassadonia: “Usciamo subito da questa situazione di classifica”

Le dichiarazioni del tecnico rossonero Grassadonia prima della partenza per La Spezia. Intanto i tifosi caricano la squadra con uno striscione fuori dalla tribuna

“C’è grande voglia di tornare a giocare. 22 giorni di pausa sono tanti ma non dobbiamo farci condizionare. Noi vogliamo giocare la nostra gara senza farci condizionare. Andiamo in campo e spingiamo forte, cercando di fare la partita. Noi siamo una buona squadra e le idee sono impostate già dal ritiro estivo. Dobbiamo essere propositivi e restare in partita sempre.

Sullo Spezia posso soltanto affermare che mi ha fatto una buona impressione, soprattutto nella gara scorsa contro il Benevento, Marino li mette bene in campo e sono una bella squadra.

Deli non ci sarà, recupererà per la settimana prossima, ma non è un problema, ci sarà un altro calciatore che farà bene. Tonucci e Zambelli non partono, neanche loro, Camporese è squalificato, Gori e Ranieri sono appena tornati dagli impegni con la nazionale ma saranno a disposizione.

Il sintetico? Nessun problema.

Due settimane sono tante, senza giocare, ma se li andiamo a calcolare bene sono pochissimi. Abbiamo provato qualcosa di diverso e siamo cresciuti nel saper cambiare pelle e leggere cose diverse. Quando si cambia, si deve saper fare le cose giuste in campo.

A 4 o a 3 dietro? Non lo so ancora, domani decido. L’importante è essere aggressivi e non pensare a nient’altro che fare la partita con spirito di sacrificio. I miei devono avere spirito di rivalsa e uscire da un momento delicato in classifica, prima si risale e prima ci si mantiene tranquilli.

I tifosi? Sempre la nostra arma in più”.

Serie B, si riparte oggi. Lunedì posticipo a Crotone

Derby di Calabria in chiusura di giornata, lunedì, mentre oggi apre la super-sfida Verona-Palermo, con i veneti che cercano la ripresa dopo un inizio altalenante

Si torna in campo, dopo la sosta della Nazionale di Mancini, anche in Serie B. A dire il vero, nonostante la domenica di pausa, la B non si era fermata del tutto, visto il recupero tra Spezia e Benevento della settimana scorsa. In programma la tredicesima giornata del campionato cadetto.

L’apertura, questa sera alle 21:00, è di quelle da seguire. Al Bentegodi di Verona, infatti, si affronteranno i padroni di casa gialloblu, reduci da un inizio stentato (soprattutto viste le aspettative societarie di risalita immediata in A) e il Palermo, rinato sotto la guida Stellone. I rosanero hanno conquistato la vetta della classifica prima della sosta, nonostante abbiano una partita in meno delle prime inseguitrici. La gara sarà emozionante per Fabio Grosso, attuale tecnico del Verona ed ex calciatore del Palermo. In Sicilia, Grosso, ha giocato due anni e mezzo prima di diventare campione del mondo e di approdare all’Inter.

Domani alle 15:00 saranno in programma 3 partite, Livorno-Cittadella, Padova-Carpi e Venezia-Brescia, una alle 18:00, Benevento-Perugia. Mentre lagunari e rondinelle si giocano la permanenza nella zona playoff, in questo quadro di partite spiccano anche i tentativi di risalita di Livorno, Padova e Carpi. La loro classifica è deficitaria. Benevento-Perugia, invece, rappresenta una sfida che spesso, a distanza, potrebbe riproporsi più avanti, sempre in chiave spareggi post-campionato. Anche in questo caso, è sfida da ex. Bucchi, da allenatore del Benevento, si ritroverà di fronte la sua “ex creatura” guidata lo scorso anno.

Domenica è la volta di altri 3 match, prima del posticipo del lunedì.

Alle 15:00, Pescara-Ascoli e Spezia-Foggia, con gli abruzzesi a caccia del primato perso a favore del Palermo, ma di fronte troveranno un Ascoli agguerrito e capace di racimolare 15 punti finora (cammino quasi da playoff). Prosegue la “sagra” dell’ex, questa volta incrociato, con Vivarini e Pillon che, in passato, hanno allenato con le panche invertite. Il Foggia di Grassadonia tornerà in campo dopo ben 22 giorni di pausa. Prima della sosta, infatti, l’undici rossonero aveva osservato il proprio turno di riposo, che questa settimana toccherà alla Salernitana. Con uno Iemmello ritrovato e un Rizzo che, in conferenza, si è detto pronto ad entrare a “piedi doppi” nel meccanismo del tecnico, il Foggia punta a ritrovare una verve perduta (la vittoria manca dal 6 ottobre) anche grazie a Galano e Mazzeo, non al meglio nelle ultime uscite, anche se il bomber salernitano è riuscito a ritrovare la via della rete contro il Brescia, prima della sosta. Sempre domenica, ma alle 21:00, Lecce-Cremonese. La cura Rastelli, per i lombardi, ha portato i primi frutti, con la vittoria dello scorso turno, ma il Lecce di Liverani vorrà proseguire nel momento positivo, che vede i salentini in piena corsa per i playoff e per le primissime posizioni. Di fronte ci saranno, peraltro, il miglior attacco (Lecce) e la miglior difesa (Cremonese), a rendere la gara ancora più importante.

Il posticipo del lunedì è un derby calabrese. Crotone-Cosenza è, inaspettatamente, sfida di bassa quota. E se per i cosentini, neopromossi, la cosa è normale, chi non sta recitando il giusto ruolo è il Crotone che, dopo la debacle Stroppa, sta provando a rialzarsi tra le mani di Oddo, ma i risultati finora non sono stati soddisfacenti.

Fabio Lattuchella

 

Serie B, si parte stasera

A riposo il Foggia di Grassadonia, big match a Palermo. Gara tra ‘affezionate’ alla cadetteria in Brescia-Verona

Dodicesima giornata del campionato di Serie B che entra nel vivo tra poco più di un’ora. Perugia e Crotone si trovano di fronte al ‘Renato Curi’ per provare ad inserirsi bei discorsi di medio-alta classifica dopo una partenza non entusiasmante. Serata particolare per i due tecnici, Nesta e Oddo, che ben dodici anni fa, insieme e da calciatori, alzavano al cielo il trofeo più ambito del gioco del calcio, la coppa del mondo.

In una giornata in cui il Foggia di mister Grassadonia resterà a riposo, il clou la Lega B se l’è conservato in conclusione. Il big match di giornata sarà, infatti, PalermoPescara, gara in programma domenica sera alle 21. Di fronte ci saranno le prime due della classe, con i siciliani che inseguono e tenteranno il sorpasso, anche se hanno una gara in meno degli abruzzesi e potrebbero anche accontentarsi del pari.

Sempre domenica altre due gare suggestive. Il Cittadella di Venturato ospiterà il nuovo Venezia, rigenerato dalla cura Zenga, mentre in BresciaVerona si ritroveranno di fronte le due squadre con più partecipazioni alla Serie B, 61 dei bresciani contro 54 dei veronesi, per la sfida numero 116 tra le due.

Domani il resto del programma con alle 15 quattro gare. L’Ascoli tenta l’assalto ai playoff in cada contro il Padova; il Carpi, notevolmente cambiato rispetto a due anni fa, ritrova la squadra (Benevento) che gli negò il sogno del ritorno in A nella finale playoff del 2016; CremoneseLivorno e SalernitanaSpezia le altre sue gare del primo pomeriggio, poi alle 18 la sfida tra due attacchi agli opposti. Il migliore, quello del Lecce (al pari di Foggia e Pescara), con 19 reti segnate, contro il peggiore, quello del Cosenza (8). Si giocherà in Calabria.

Fabio Lattuchella

Foggia, pari stretto contro il Brescia

Un brivido nel finale, su una punizione del solito Kragl. La palla smanacciata fuori e neanche più il tempo di battere l’angolo. Sono ormai passati i 3 minuti di recupero e il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. Termina 2-2 Foggia-Brescia con i rossoneri due volte raggiunti dai lombardi. Gara determinata da parte del Foggia che paga l’espulsione del difensore Camporese, al 16esimo della ripresa. Anche sfortuna per il Foggia che prende anche un palo e una traversa, ma che ha, forse troppo, indietreggiato presto dopo l’espulsione, dando campo agli avversari. Risultato stretto, dunque, per il Foggia.

 

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO –

Ritorno al “passato” per Grassadonia che rimanda in attacco Mazzeo e Galano. Nel Brescia fuori Donnarumma che parte in panchina.

Foggia avanti dopo sei minuti. Fallo laterale battuto velocemente da Gerbo che cerca e trova Zambelli in area, il cross dell’esterno rossonero pesca Mazzeo che di testa la manda alle spalle di Andrenacci. 1-0 per il Foggia alla prima, vera, occasione. La squadra di Grassadonia non si ferma e continua ad attaccare con un cross basso di Kragl che trova una deviazione velenosa, ma anche una bella risposta dell’estremo difensore bresciano. Ancora Gerbo a giro, di poco fuori, con il piede opposto al preferito. Dopo nove minuti è solo Foggia in campo, ma al 14esimo, inaspettatamente, è arrivato il pareggio del Brescia con Torregrossa. Imbucata centrale alle spalle di Camporese e colpo preciso per superare Bizzarri dell’attaccante lombardo. Tiro centrale di Ndoj al 19esimo poi contropiede sfruttato male da Kragl. Alcuni minuti senza emozioni, poi un colpo di testa centrale per il Brescia, con facile presa di Bizzarri. Doppia occasione per il Foggia al 37esimo. Su angolo battuto corto, Gerbo prova prima il cross, poi sulla ribattuta calcvia verso il portiere trovando il suo intervento e sulla respinta Ranieri rovescia verso la porta colpendo la traversa. Il primo tempo termina in parità.

 

SECONDO TEMPO – Foggia che si spinge in avanti sin dai primi secondi della ripresa. Doppio tentativo Kragl-Galano con palla deviata in angolo, poi è Deli a cercare il tiro basso sul secondo palo. Bravo Andrenacci in angolo. Ancora Deli, questa volta con il sinistro, colpisce il palo, poi sulla respinta di testa la manda alta. Un minuto più tardi la rete bellissima di Gerbo per il vantaggio rossonero. Tiro dalla distanza sotto l’incrocio, imprendibile per Andrenucci.

Al 14esimo Spalek, liberissimo in area, liscia la sfera lanciata da Torregrossa, mandandola alta. Due minuti dopo Camporese non tira indietro la gamba e travolge Bisoli. Il difensore rossonero era già ammonito e lascia in dieci la sua squadra. Al 23esimo entra anche Iemmello, con la grandissima ovazione dello Zac, sia per lui che per un ottimo Mazzeo. Dentro anche Agnelli da una parte e Tremolada dall’altra, con cambi terminati per entrambi. A 7 minuti dalla fine gol del pareggio bresciano con una punizione di Tremolada, direttamente a rete sul primo palo. Fermo Bizzarri. Al 39esimo Gerbo pesca Iemmello sul secondo palo ma il colpo di testa del bomber rossonero termina alto. Il Foggia prova a riprendersi la vittoria, seppur in inferiorità numerica. Lo stesso Tremolada, a 3 minuti dal termine, sbaglia una rete dal centro dell’area, dopo un visibile fallo di un calciatore del Brescia, prima della ripartenza.

 

 

 

TABELLINO

FOGGIA-BRESCIA 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Martinelli, Camporese, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Carraro, Deli (63’ Tonucci), Kragl; Galano (72’ Agnelli), Mazzeo (68’ Iemmello). A disp. Noppert, Loiacono, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Boldor, Busellato, Gori. All. Gianluca Grassadonia

BRESCIA – Andrenacci; Sabelli, Romagnoli, Cristana, Curcio (35’ Mateju); Bisoli, Tonali, Ndoj; Spalek (72’ Tremolada); Morosini (63’ Donnarumma), Torregrossa. A disp. Alfonso, Gastaldello, Martinelli, Cortesi, Carillo. All. Eugenio Corini

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MARCATORI – 6’ Mazzeo (FG), 14’ Torregrossa (BS), 52’ Gerbo (FG), 83’ Tremolada (BS),

AMMONITI – 47’ pt Camporese (FG), 65’ Sabelli (BS), 75’ Torregrossa (BS), 81’ Carraro (FG), 9’ Mateju (BS),

ESPULSI – 61’ Camporese per doppia ammonizione

FUORIGIOCO – 1-6

CALCI D’ANGOLO – 4-11

TIRI IN PORTA – 6-7

TIRI FUORI – 4-4

ARBITRO – Valerio Marini di Roma

ASSISTENTI – Pasquale Capaldo di Napoli e Andrea Capone di Palermo

QUARTO UFFICIALE – Marco Acanfora di Castellammare di Stabia

RECUPERO – 2’ – 3’

Fabio Lattuchella

 

Cittadella-Foggia 1-1

1-1 al Tombolato tra Cittadella e Foggia. Torna in campo Iemmello. All’86esimo di questa gara potrebbe cominciare la nuova stagione del Foggia di Grassadonia

Un pareggio giusto, anche se il Foggia nel finale ha provato di più a vincere la gara. Termina 1-1 Cittadella-Foggia con le reti nel primo tempo ad opera dell’ex Chiarettie di Iori. Tante sorprese negli undici di Grassadonia. Conferma per Ranieri nei 3 di difesa, Cicerelli a destra, Rizzo, Busellato e Agnelli sulla mediana, Chiaretti e Gori in attacco. Venturato manda in campo Panico in attacco al fianco di Strizzolo. Poche emozioni vere prima delle due reti e anche dopo, nel primo tempo. Ancora meno nella ripresa quando le due squadre pensano più ad annullarsi che a giocare. Nel finale in campo anche Galano e, soprattutto, Iemmello. Il bomber rossonero ci mette due minuti per far capire la sua forza correggendo verso la porta un cross di Kragl. Ottima la risposta di Paleari. Potrebbe iniziare proprio dall’86esimo di questo Cittadella-Foggia, il nuovo campionato dei rossoneri.

 

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO – Partenza diesel per entrambe le squadre che producono poco nei primi venti minuti. Al nono, in realtà, un colpo di testa di Ranieri, su punizione-cross di Kragl, aveva sfiorato i legni, ma con la bandierina dell’assistente del direttore di gara alzata per fuorigioco. Al 18esimo Ranieri salva all’ultimo istante su cross di Schenetti, prima dell’arrivo di Strizzolo. Nulla di più. Poi al 21esimo minuto il 31enne brasiliano Chiaretti pesca il jolly dal limite dell’area, trovando il gol (dell’ex) del vantaggio. Sinistro chirurgico che si insacca alla sinistra di Paleari.

Il pareggio dei padroni di casa arriva sette minuti e mezzo dopo. Su cross d’angolo Panico svetta di testa trovando una grande opposizione di Bizzarri, sulla respinta lo stesso Panico rimette al centro trovando il tap-in vincente di Iori per l’1-1.

Strizzolo al 33esimo non riesce ad indirizzare di testa verso la porta mandando la palla alta, poi Gori cerca un gol dalla distanza con uno stop a seguire e calcio di sinistro ma il pallonetto al portiere veneto Paleari non riesce e termina nettamente fuori misura. Succede lo stesso al 44esimo, ancora il centravanti scuola Fiorentina è impreciso con il suo sinistro. Il primo tempo termina 1-1, un pareggio giusto per quanto visto in campo nella prima frazione.

SECONDO TEMPO – Ancora una partenza con poche emozioni. Rizzo prova lo slalom nella difesa avversaria senza successo, al settimo minuto Kragl ci prova su punizione ma il tiro è debole e centrale. Al nono è Gori ad avere la palla ghiotta per il vantaggio, sbuca alle spalle dei difensori veneti e calcia verso la porta trovando l’opposizione in corner di Paleari. Ancora poche emozioni fino al 78esimo, quando il Foggia sbaglia una ripartenza, permettendo a Branca di recuperare e calciare verso la porta foggiana. Bizzarri para a terra abilmente. Nei minuti finali in campo anche Galano per il Foggia e la coppia d’attacco titolare veneta, Scappini-Finotto, ma la sostituzione più importante è quella che arriva all’86esimo. Torna in campo dopo mesi e mesi di inattività per problemi ad un ginocchio, Pietro Iemmello. Il ritorno in campo con la maglia rossonera dopo le due annate d’oro ai tempi di De Zerbi e la parentesi in Serie A tra Sassuolo e Benevento. Addirittura Iemmello ci mette due minuti per spaventare Paleari con un colpo di testa su cross di Kragl, ma il suo ritorno è soprattutto un’iniezione di fiducia per la squadra intera e per lo stesso calciatore che potrebbe essere l’arma in più dei rossoneri per la seconda fase della stagione.

Dopo una espulsione nel finale per Rizzo del Cittadella e dopo 3 minuti di recupero la gara termina 1-1. Pareggio giusto anche se il Foggia ci ha provato maggiormente nella fase finale del match.

TABELLINO

CITTADELLA – FOGGIA 1-1

CITTADELLA – Paleari; Cancellotti, Camigliano, Frare, Rizzo; Settembrini, Iori, Siega; Schenetti (64’Branca); Strizzolo (82’ Finotto), Panico (82’ Scappini). A disp. Maniero, Benedetti, Malcore, Drudi, Scappini, Proia, Ghiringhelli, Maniero, Bussaglia, Finotto. All. Roberto Venturato

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Cicerelli, Busellato, Agnelli, Rizzo (68’ Deli), Kragl; Chiaretti (79’ Galano), Gori (86’ Iemmello). A disp. Noppert, Loiacono, Carraro, Zambelli, Mazzeo, Gerbo, Boldor, Ramè, Camporese. All. Gianluca Grassadonia

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MARCATORI – 21’ Chiaretti (FG), 29’ Iori (CIT),

AMMONITI – 19’ Rizzo (CIT), 50’ Siega (CIT), 61’ Settembrini (CIT), 84’ Kragl (FG),

ESPULSI – 88’ Rizzo (CIT), per doppia ammonizione,

FUORIGIOCO – 3-1

CALCI D’ANGOLO – 4-5

TIRI IN PORTA – 2-3

TIRI FUORI – 4-3

ARBITRO – Luca Massimi di Termoli

ASSISTENTI – Imperiale di Genova e Marchi di Bologna

QUARTO UFFICIALE – Abbattista di Molfetta

RECUPERO – 0’ – 3’

Fabio Lattuchella

Foggia, Nember: “Troppo pessimismo”

Il DS rossonero cerca un dialogo con gli organi di stampa. “Sento troppo pessimismo nei confronti della squadra e di Grassadonia”

Il Direttore Sportivo del Foggia Calcio, Luca Nember, ha chiarito alcuni aspetti e definito alcune situazioni in una conferenza stampa da lui stesso convocata a margine della partenza della squadra per Cittadella. “Non partirò con loro – ha affermato il DS – sono qui a nome della società perche devo chiarire alcune cose, poi raggiungerò la squadra”.

“Sento troppo pessimismo attorno alla squadra, probabilmente dettato dal fatto che siamo ultimi in classifica. Ma abbiamo un andamento da playoff e siamo a 3 punti dalla promozione diretta. La penalizzazione rende tutto più complicato, ma ci stiamo divincolando bene”.

Non tutte rose e fiori, chiaro, perchè ci sono delle ocse da sistemare. “Se sono contento dei tanti gol subiti? Certo che no, se analizziamo così questi dati va anche bene, ma gettare all’aria un intero progetto no. E’ vero che prendiamo troppi gol, è vero che alcune prestazioni sono state negative, a Cosenza per esempio, avrei fatto 11 sostituzioni, ma stiamo andando verso una direzione. Attacco a 3? Quando saremo pronti si passerà a giocare così, insieme a Grassadonia staimo lavorando per questa modifica”.

 

 

Serie B di nuovo in campo da domani

Turno infrasettimanale per il campionato cadetto. il clou a Lecce (Crotone). Occhio a Cittadella-Foggia. Classifica che, intanto, si è accorciata in vetta

Il Crotone aggancia la Salernitana all’85esimo, grazie ad un gol del nigeriano Simy ed evita il tracollo interno. Il decimo posto, per la squadra di Stroppa, non coincide con le aspettative della società calabrese, che punta al pronto ritorno nella massima serie dopo la retrocessione dello scorso anno. Ma non c’è tempo di fermarsi a ragionare, o ad analizzare quello che è andato e quello che non è andato bene. C’è il turno infrasettimanale e domani si ritorna in campo.

Una delle partite di cartello è certamente Cittadella-Foggia, con i veneti che sono al quinto posto ed il Foggia di Grassadonia che, nonostante un gioco non esemplare e qualche fischio allo Zaccheria contro il Lecce, hanno un cammino da playoff e senza la penalizzazione sarebbero ad una sola lunghezza dai veneti. Lo scorso turno, appena conclusosi, ha accorciato la classifica verso l’alto e il Pescara, ora, si trova a dover difendere il primato (a Cosenza) dall’attacco del Verona (-1 punto) che giocherà ad Ascoli. Il Benevento, terzo a 16 punti, sarà di scena a La Spezia, che ha 3 punti in meno e tenterà l’aggancio ai campani sfruttando il fattore campo. Palermo sul campo del Carpi, fanalino di coda con il Foggia (per via della penalizzazione) e il Livorno. Le gare di domani alle 21 prevedono anche Perugia-Padova e Cremonese-Venezia.

Le ultime due partite si giocheranno mercoledì, con il Livorno che proverà a lasciare l’ultima piazza sul difficile campo di Salerno e con l’altro big-match di giornata tra il Lecce di Liverani e il Crotone di Stroppa.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lecce 2-2

Troppi errori, soprattutto del Foggia che spreca un doppio vantaggio, poi il Lecce si divora il possibile sorpasso. Termina in parità con i tifosi del Foggia amareggiati. Fischi e cori negativi allo Zac al termine della partita

Grande pubblico allo Zaccheria per la nona giornata del campionato di Serie B. Il derby di Puglia vede il suo meglio proprio sugli spalti, con oltre 13mila spettatori ben 1300 pervenuti dal Salento. In campo non una bellissima partita ma coriacea e molto combattuta. Termina 2-2 tra i fischi dei tifosi del Foggia, non soddisfatti, ancora una volta, della prestazione dei suoi beniamini.

Molti errori da una parte e dall’altra, con le due squadre che hanno provato a vincere la partita a tutti i costi ma senza riuscirvi.

Foggia addirittura non in grado di mantenere il doppio vantaggio scaturito con una rete allo scadere di primo tempo, con un tiro di precisione di Deli e con il raddoppio di Tonucci (bolide dalla distanza). Le trame di gioco non sono eccelse, né in casa Foggia, ma neanche per i leccesi, così la partita vive di fiammate da una parte e dall’altra, ma senza grossa qualità.

Alla lettura delle formazioni sembrava imminente il cambio di modulo per il Foggia, con Ranieri in campo al posto di Loiacono, ma il passaggio alla difesa a 4 non c’è e il terzino affianca gli altri due centrali, Martinelli e Tonucci. In fase difensiva il Foggia è addirittura a 5 dietro, con Kragl e Gerbo che indietreggiano parecchio.

Per la cronaca, Foggia avanti dopo un primo tempo equilibrato, grazie al tiro dal limite dell’area di Deli, la palla supera Vigorito e si insacca dopo aver colpito il palo. Ad inizio ripresa il Foggia spinge parecchio e trova il raddoppio con un tiro dalla distanza di Tonucci. L’ex barese trova la traiettoria giusta e insacca per il 2-0. Il Foggia sembra poter amministrare, ma tre minuti più tardi Mancosu segna il gol del 2-1 su punizione dal limite. Qualche lacuna difensiva permette a La Mantia di pareggiare i conti prima e di avere la palla del possibile vantaggio poi. Bizzarri si supera nel secondo caso anche se il tiro era potente e centrale.

Nel finale tanta foga ma poca precisione e la gara termina in parità. Se non fossimo alla nona giornata, ci sarebbe da dire che c’è tanto da lavorare.

Fabio Lattuchella

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),
AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),
ESPULSI –
FUORIGIOCO – 2-4
CALCI D’ANGOLO – 0-4
TIRI IN PORTA – 5-4
TIRI FUORI – 9-1
ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna
ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano
QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo
RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA DEL MATCH – 

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri. Punizione di Kragl all’82esimo, con palla raccolta direttamente da Vigorito. Entrambe le squadre provano a vincerla.

A due e mezzo dalla fine Galano ci prova con il destro, ma senza alcun effetto positivo.

Allo scoccare del 90esimo ci prova Kragl da fuori area, ma il tiro è centrale.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lecce, è festa di calcio allo Zaccheria

Grandissimo spettacolo delle due curve rossonere e del settore ospiti con oltre  1000 salentini.

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri.

Al 94esimo la gara termina tra i fischi dello Zac. Il derby di Puglia non va da nessuna parte, è 2-2.

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

 

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MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),

AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 2-4

CALCI D’ANGOLO – 0-4

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 9-1

ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna

ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano

QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il derby è oggi. Foggia-Lecce, le probabili formazioni

Oggi la straregionale pugliese tra dauni e salentini. Lancio Agnelli dal primo minuto? Le probabili scelte dei due tecnici

A breve il campo deciderà. Foggia e Lecce si affronteranno in una cornice di pubblico stratosferica. Oltre 13mila spettatori, ben un migliaio dal Salento. Le due squadre dovrenno battagliarsi per evitare il secondo ko consecutivo, dopo le debacle della settimana scorsa.

Ecco le probabili scelte di Grassadonia e Liverani:

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Venuti, Cosenza, Meccariello, Calderoni; tabanelli, Petriccione, Scavone; Mancosu; La Mantia, Palombi. All. Fabio Liverani

Derby-1. Il Foggia e il coltello tra i denti

Grassadonia chiede la prova di carattere ai suoi. Domani è derby col Lecce, altre motivazioni non servono. Serve qualità, quella si

Forse in Serie B il coltello tra i denti, come ha detto il tecnico rossonero Gianluca Grassadonia, bisognerebbe averlo sempre. Aldilà di ogni risultato precedente o di ogni avversario in campo. Il coltello tra i denti, appunto. In attacco, in difesa, a centrocampo, nei contrasti. In tutto e per tutto. Adesso però, è chiaro, sarà importantissimo dimostrare di avere la qualità di gioco, nell’impostazione della manovra, mai fluida e spesso scontata e prevedibile. La sola grinta e la determinazione, seppur fondamentali per raggiungere il risultato, non bastano nel calcio di oggi.

In casa Foggia mancherà Camporese, e già soltanto a dirlo verrebbe da pensare ad una catastrofe, proverà Martinelli a impegnarsi al meglio per sostituirlo nell’impostazione bassa della manovra e nella guida della difesa. Loiacono e Tonucci al suo fianco per schermare Bizzarri. Carraro play, Kragl e Gerbo sulle fasce sono le certezze a centrocampo. Agnelli e Cicerelli (per Busellato e Deli) potrebbero essere le novità. In attacco Galano e Mazzeo.

Occhio anche al possibile turnover. C’è la gara contro il Cittadella già martedì sera nel turno infrasettimanale, ma domani c’è un derby da vincere. Con la qualità del gioco e il coltello tra i denti.

Fabio Lattuchella

Derby-2. Foggia-Lecce visto da DAZN. Antonio Di Donna presenta il derby visto da Foggia

Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista foggiano

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Abbiamo chiesto le sensazioni pre-gara a chi, per mestiere, è abituato a fare una propria preparazione prima della “prestazione in partita”. Il giornalista (e amico di vecchia data in questo caso) Antonio Di Donna. Approda a DAZN dopo aver “sospinto” con la sua voce il Foggia in Serie B sugli schermi di Sportube. Precedentemente, per anni, è stato la voce del Foggia per le emittenti locali. Uno che ha la maglia rossonera tatuata addosso, come si suol dire.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?

La sensazione, viste le ultime due uscite di entrambe, è che ci arrivi meglio il Lecce. A Cosenza, il Foggia arrivava sempre “secondo” sulle “seconde palle”. Ha palesato non proprio uno stato di grazia in termini di freschezza fisica (ci sono stati quindici giorni di riposo, potrebbero aver influito le strategie dello staff tecnico). Dico che al cospetto delle squadre che “se la giocano”, il Foggia può risultare mortifero con la qualità dei singoli nel palleggio. Benevento insegna. Sono comunque due squadre che meritano i punti che hanno. E la qualità dei due organici, accresce le ambizioni di Foggia e Lecce. Ma serve continuità.

Quali sono secondo te i punti di forza del Foggia?

Come detto, se il Lecce “lascia giocare” il Foggia, emerge la qualità dei singoli e la capacità di sfruttare gli spazi.

E i punti deboli? 

Il Foggia concede sempre qualcosa, spesso troppo.  Cali di tensione, di concentrazione nelle individualità, spesso, sono risultati decisivi in negativo. Grassadonia e i suoi, da tempo, ripetono di star lavorando sulla compattezza, cosa che aiuterebbe e non poco la fase difensiva. Ma, in questo senso, i risultati stanno tardano.

L’inizio del campionato dei rossoneri stra rispecchiando le previsioni?

È la penalizzazione che vizia inevitabilmente il giudizio sul Foggia e accresce il rammarico per qualche punticino in più che i rossoneri non hanno saputo cogliere. Sono troppe quattro sconfitte e se, contro Crotone e Palermo, può starci, c’è da far dimenticare e subito Cosenza.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?

Due allenatori che hanno delle idee e che puntano a dare identità alle rispettive squadre. Sull’applicabilità di determinati concetti c’è ancora da lavorare e da misurarsi con piazze esigenti, che richiedono una personalità non sempre troppo integralista.  Nel caso di Grassadonia, sono comunque ancora tanti gli interrogativi (anche legati all’organico a sua disposizione) da sciogliere. Le prossime tre partite diranno molto in questo senso.

Dove la può vincere il Foggia?

In mezzo, se avrà spazio, tempo e modo di ottenere la superiorità numerica (come avvenuto nei dieci minuti di fuoco con l’Ascoli, per intenderci).E  nell’imprevedibilità di chi  può fare la differenza. Galano, Mazzeo e Kragl.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Foggia?

Per quanto espresso finora, ecco i voti dei reparti del Foggia.

DIFESA 5
CENTROCAMPO 6,5
ATTACCO 7

Un pensiero sui tifosi del Foggia

Continuano ad offrire prove di grande attaccamento  alla causa. Anche l’estate, con le questioni legate alla giustizia sportiva, è stato un enorme banco di prova. E’ la realtà dei 7300 abbonati per un campionato partito con una penalizzazione pesante e con tante incognite, pur lenite da un mercato di tutto rispetto. Oramai tutta l’Italia riconosce a Foggia un “patrimonio” importante (unico, dico io) in termini di seguito e di bacino d’utenza.

Un pensiero sul Lecce e sulla città di Lecce ad ampio raggio, storico, sociale e territoriale)

Indiscutibilmente, dal punto di vista artistico, Lecce è uno dei fiori all’occhiello dell’intero meridione. La Puglia è vastissima e non c’è mai stata rivalità tra foggiani e leccesi. Anzi.  Siamo diversi, perché diversa è l’origine e la cultura. Ma sempre rispetto.

Chi toglieresti all’avversario?

Mancosu, Lamantia, Pettinari. E so che forse mancherà Falco che ha talento da vendere. La prima linea del Lecce è davvero temibile.

Chi sarà decisivo?

Mazzeo è un po’ che non segna…

Pronostico secco

Ma siete impazziti? Mai 😉

Formazione amarcord

Mancini; Petrescu, Padalino, Di Bari, Bucaro; Agnelli, Stroppa, Shalimov; Salgado, Mazzeo, Signori.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo

Derby-2. Foggia-Lecce visto da DAZN. Raffaele Pappadà presenta il derby visto dal Salento

Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista salentino

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Ne abbiamo parlato con Raffaele Pappadà, salentino doc e voce di DAZN. Nativo di Nardò, in provincia di Lecce, Raffaele è stato per anni inviato per il Lecce prima di passare a Mediaset, dove ha prestato la sua voce per i campionati sudamericani, la Champions League e, la scorsa estate, per i Mondiali di calcio in Russia. Nella sua carriera ha ricevuto il premio “Gemme dello Sport” miglior giornalista sportivo salentino. Nel dicembre dello scorso anno è uscito il suo primo romanzo “Senza Riserve”.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?
Per motivi diversi entrambe le squadre devono puntare alla salvezza, ma secondo me possono puntare a qualcosa in più, sicuramente i playoff

Quali sono secondo te i punti di forza e di debolezza del Lecce?
Come punto di forza sicuramente l’ entusiasmo e la qualità diffusa in tutti i reparti, mentre come punto debole la gestione del risultato negli ultimi minuti.

Secondo te il campionato sta rispecchiando le aspettative iniziali per il Lecce?
Secondo me sta andando decisamente oltre, almeno rispetto all’aspettativa media e al calendario che sicuramente non era facile.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?
Di Grassadonia mi ha colpito molto la tranquillità dimostrata soprattutto nella partita contro il Padova dove al primo tiro presero gol. Credo che questa tranquillità sia stata recepita dalla squadra. Liverani invece è un tecnico molto bravo che sta dimostrando il suo valore, certo anche lui come la squadra sta facendo esperienza.

Secondo te dove può vincere la partita il Lecce?
Il Lecce dovrà sfruttare le ripartenze con la velocità di Palombi.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Lecce?

Visti i portieri di categoria a Vigorito darei un 7,5. La difesa merita un 7, il centrocampo un 8 pieno, mentre all’ attacco un 7. Parlando dei sostituti anche ai subentrati darei un 7.

Cosa pensi dei tifosi salentini?
I tifosi stanno dimostrando attaccamento sostenendo alla grande la squadra.

Un pensiero sul Foggia e sulla città, anche dal punto di vista storico, sociale e culturale.
Non conosco benissimo la realtà di Foggia, ma per quanto riguarda la struttura sportiva dello “Zaccheria” è veramente top.

Chi toglieresti all’ avversario?
Sicuramente Galano e Kragl, ma anche su Mazzeo ci farei un pensierino.

Chi sarà decisivo?
Mi auguro Palombi, anche per il tipo di partita.

Pronostico secco.
2-2

Formazione Amarcord.
Lorieri, Tonetto, Stovini, Bovo, Cassetti, Moriero, Giacomazzi, Barbas, Di Michele, Chevanton, Vucinic.

Danilo Sandalo e Fabio Lattuchella

Serie B è caos. Domani si decide

Alle 14 l’assemblea straordinaria di Lega B. La decisione del Tar del Lazio rischia di cambiare nuovamente tutto. 

Arrivata come un fulmine a ciel sereno la decisione del Tar del Lazio di accogliere il ricorso della Ternana contro la modifica delle norme con cui la Lega B aveva ridotto da 22 a 19 le squadre del campionato. Ora la situazione è più critica che mai perchè la Lega dovrebbe riammettere gli umbri nel campionato cadetto. La Ternana, però, ha già giocato 5 partite in Serie C. Dovranno essere riesaminate anche le posizioni di Pro Vercelli e Novara, per cui c’è stata la sospensione delle decisioni impugnate.

La prima grana del mandato di Gravina al comando della FIGC, per il presidente che era già (da presidente della Lega Pro) contrario al blocco dei ripescaggi.

Domani alle 14 il presidente Balata ha convocato l’assemblea straordinaria per decidere il da farsi.

Fabio Lattuchella

Derby-3. Qui Foggia. Sale la febbre per la supersida di sabato

Galano prova a spronare i suoi compagni. “Sabato ci aspetta un’altra battaglia”. Gara sentita per l’ex barese e neo rossonero, ma la ripresa dopo Cosenza diventa quasi un percorso obbligato

Sale la febbre per la gara di sabato. Mancano 3 giorni a Foggia-Lecce e ieri hanno parlato due dei protagonisti della gara, uno per parte, più il presidente salentino Sticchi.

Leggi qui   https://www.calciowebpuglia.it/24-10-2018/derby-3-sale-la-febbre-per-supersfida-di-sabato/

Dalla parte rossonera ha parlato Cristian Galano, foggiano nel sangue, con il passato a Bari, quindi uno di quelli che potrebbe spiegare alla perfezione lo scenario del derby contro il Lecce.“E’ una partita difficile, molto combattuta, loro come noi giocano a calcio, giocano bene. Dobbiamo stare molto attenti ma dobbiamo fare la gara nostra dal primo minuto”.

Lo stesso Galano torna anche sulla debacle di Cosenza e, come fatto precedentemente da Kragl sui social, sprona i suoi alla riscossa. “Non riusciamo a capire cosa abbiamo sbagliato a Cosenza, ma non deve più accadere, non arrivavamo mai prima di loro. Tutti sappiamo che non abbiamo fatto bene ma non facciamone un dramma, perchè abbiamo tre gare in poco tempo e possiamo rifarci”.

Il pubblico vuole risposte perchè il gioco fino ad ora non è stato eccezionale, anche nelle vittorie, per cui la gara contro il Lecce, per quello che rappresenta e per la classifica, diventa importantissima. Il riscatto richiesto da Galano può divenire una molla “per noi stessi e per la gente – conclude il calciatore rossonero- perchè ogni giorno lavoriamo per questo e siamo una squadra forte”.

Fabio Lattuchella

Derby-4: Verso Foggia-Lecce, si entra nel vivo

Mancano quattro giorni al derby Foggia-Lecce. Le due squadre entrano nel vivo della preparazione.

È martedì, ma il pensiero dei tifosi di Foggia e Lecce è già proteso a sabato, quando le due squadre si ritroveranno sul campo per la nona giornata del campionato di Serie B. Si torna ad una sfida tra le più importanti della regione, oggi la più importante vista l’assenza del Bari, giocata in un palcoscenico degno di nota.

Bocche cucite da una parte e dall’altra, soprattutto sui social, dove spesso i calciatori si sfogano manifestando le proprie emozioni, ma ad oggi soltanto il rossonero Kragl ha spronato i suoi alla reazione dopo la sconfitta di Cosenza. La concentrazione è altissima già da ora è nulla viene lasciato al caso. Dalla parte giallorossa ha appena parlato alla stampa Calderoni. Il terzino ha manifestato quelle che sono le idee di base, giocare sempre per vincere, mai per il pareggio. Il tutto a rendere ancora più frizzante la vigilia.

Una gara, Foggia-Lecce, che sebbene metta in palio “solo” i tre punti previsti dal regolamento, non può considerarsi come tutte le altre perchè si affrontano due squadre che, dopo anni bui, tornano ad essere le regine di Puglia. Dopo gli anni neri della Lega Pro si ritrovano finalmente avversarie in uno scenario decisamente più consono ad entrambe le squadre e le tifoserie. Per questo motivo la sfida è molto sentita.

CASA FOGGIA – Allenamenti a porte chiuse da ieri e fino a venerdì. Ormai abitudine per il calcio di oggi. Nulla deve trapelare della preparazione al match della pattuglia di Grassadonia. Soprattutto le probabili variazioni di tipo di gioco o di uomini. Dopo alcune gare in cui è stato assente, potrebbe essere un’idea il ritorno dal primo minuto del capitano Agnelli. Tra le carenze di Cosenza, una delle più eclatanti è stata la scarsa veemenza nella reazione agli episodi del campo. La tenacia e la determinazione del numero 4 rossonero potrebbe ritornare utile. Da valutare la situazione Camporese, in dubbio fino all’ultimo minuto della gara scorsa ed ora alle prese con la terapia di ripresa dall’infortunio muscolare. Nessuna indicazione sui tempi di recupero.

CASA LECCE – Archiviata la sconfitta contro il Palermo, nel posticipo di campionato giocato domenica sera al “Via del Mare”, il Lecce di mister Fabio Liverani si è ritrovata ieri mattina presso l’Acaya Golf Club per la ripresa degli allenamenti in vista della gara di sabato prossimo contro il Foggia di mister Grassadonia, che si giocherà allo stadio “Zaccheria”.

Nel Lecce ci sarà voglia di riscatto dopo la sconfitta subita contro il Palermo anche per dimostrare ai tifosi che la voglia di continuare a far bene rimane immutata.

Allenamenti a porte chiuse anche in Salento.

Da valutare le condizioni di Bovo e Falco, che non sono stati della gara domenica sera contro i rosanero, e dell’ infortunato di vecchia data Riccardi.

Si attendono inoltre sviluppi sul fronte Lucioni. La squalifica iniziale sarebbe terminata il 15 ottobre, ma la sospensiva della sanzione, avuta per una ventina di giorni dal 25 agosto, resta un’incognita. Se la conferma della sanzione, successiva alla sospensione, dovesse far accumulare nuovi giorni allo stop, dovrebbe far tornare disponibile Lucioni a fine mese. La società si sta muovendo in questo senso.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo