Carapelle: anno di successi
premio Fair Play per la Juniores

Il D.G. Mariano Tarantino

Premiazione presso il centro Tim Fotomania di Orta Nova, ancora un bel riconoscimento per la società di Mariano Tarantino

Dopo la consegna del premio a Cagliari da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, continua a ricevere importanti riconoscimenti il Carapelle di Mariano Tarantino. Nel pomeriggio di giovedì infatti, presso il centro Tim Fotomania di Orta Nova, la Tim, sponsor ufficiale del campionato di Serie A, ha consegnato alla formazione juniores del Carapelle il premio Fair Play, un importante riconoscimento che l’azienda di telefonia mobile italiana consegna in giro per l’Italia alle formaizoni che si distinguono per fair play e risultati sportivi. Un importante trofeo che conferma ancora una volta il buon lavoro della società rossoblu, che coniuga ai risultati sportivi lealtà e rispetto degli avversari, un connubbio che permette al Carapelle di inseguire sogni ed obiettivi calcistici, non dimenticando il valore sociale che lo sport deve sempre rappresentare.

di Luca Caporale

Foggia ad un passo dai playoff
Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato.

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Alzi la mano chi dopo la gara di Bisceglie o di Grottaglie, all’andata, avrebbe mai pensato che i rossoneri di mister Padalino potessero presentarsi a Pomigliano, per l’ultima di campionato, con un punto di vantaggio sulla sesta.

Agnelli e compagni, probabilmente, avranno quella mano tesa verso l’alto perché, in fin dei conti se non ci avessero creduto almeno loro,  non ci sarebbe stata storia e staremmo qui a parlare di una gara di fine campionato.

E invece la sensazione è che il campionato del Foggia cominci proprio ora. Da Pomigliano, dove i rossoneri devono autenticare la propria partecipazione ai prossimi playoff di serie D, contro un avversario ormai già sulle spiagge della costiera.

Padalino metterà in campo, naturalmente, il miglior undici possibile, con Micale e Giglio vertici intoccabili avanti  e dietro,  con Agnelli trascinatore a centrocampo, con Loiacono, D’Angelo e Tommaselli pronti a dare il giusto sostegno alla manovra offensiva. Già perché, forse, la vera forza del Foggia è proprio questa.

L’azione passa sempre dai piedi del trio di centrocampisti, Quinto, Agnelli e ultimamente un ottimo Gentile, degno sostituto di Agostinone, ma  i tre della difesa spesso salgono quasi a schiacciare l’avversario innanzi la propria porta.

E tutto questo è sicuramente merito del tecnico foggiano che, in molti, avrebbero “sacrificato” proprio dopo Bisceglie, o magari Grottaglie. Due figuracce, senza dubbio, ma ben ripagate da un risultato che…

Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato.

Fabio Lattuchella

Promozione: Celle e Gargano Calcio
Un passo ancora per la matematica salvezza

Mister Giulio Forte (Celle)

Celle di San Vito e Gargano Calcio. Due realtà completamente differenti, ma che hanno tantissimo in comune. La cavalcata fino ai ripescaggi dello scorso anno, il primo campionato in Promozione, la buonissima impressione fatta agli addetti ai lavori per l’esordio nella seconda serie regionale. Eppure sono due squadre totalmente diverse.

Ottime individualità e un complesso di squadra votato all’attacco, secondo il credo di mister Giulio Forte, per la piccolissima Celle (paesino con poco più di un centinaio di abitanti), che ha camminato sola, con le forze del suo proprietario Luciano Acquaviva.

Una squadra con buone individualità, tanti giovani locali che vogliono crescere e un conoscitore del calcio giovanile come Teo Vlassis, dall’altra parte dove vige il motto “l’unione fa la forza”. Un comprensorio di paesi del Gargano che soli avrebbero potuto ben poco, ma che insieme sono diventati un miccia pericolosissima.

Li accomuna una salvezza meritatissima, ad un tiro di schioppo quindi non ancora raggiunta (ma basta un semplice sforzo finale per farlo), al termine di un campionato condotto egregiamente da entrambe le formazioni, con vari alti e bassi, come giusto che sia per due neopromosse con tantissima voglia di fare bene e di organizzare un futuro, nel calcio di Capitanata, che sia protagonista.

Fabio Lattuchella

Al via play off e play out di II categoria
Per la promozione sfida Real Torre-Candela

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Per la promozione sfida Real Torre-Candela, per i play out Tre Torri-Orsara

Prendono il via in seconda i play off e i play out, nella semifinale di andata dei play off il Real Torremaggiore attende il Maroso Candela, chi vincerà questa sfida se la dovrà vedere con la Vicarius Apricena in finale, mentre in zona play out si sfidano Tre Torri Torremaggiore e Atletico Orsara, mentre Cagnano e Ischitella sono già retrocesse in terza categoria.

Terza categoria che è terminata la settimana scorsa e, da domenica prossima, comincerà a vivere anch’essa la fase playoff, naturalmente con Real Biccari e Polisportiva Sammarco già promosse in Seconda Categoria. Biccari e San Marco sono le due squadre favorite a seguire le proprie compaesane citate in precedenza, nella categoria superiore.

Luca Caporale – Il Mattino di Foggia e Provincia

Prima Categoria: ci si appresta
ai primi verdetti

Il Monte deve resistere al Minervino per i play off, a Manfredonia derby tra Castriotta e Atletico

A due giornate dal termine il campionato di prima categoria si appresta a consegnarci i primi verdetti di una stagione davvero interessante. Al Don Uva di Foggia la Nuova Daunia attende la capolista Real Bat, proprio la formazione di Mr. Ciurlia regalò alla formazione barlettana la vetta del torneo, fermando la corsa del Canosa, che invece giocherà in casa dell’Alexina Lesina. Il Monte Sant’Angelo ospita l’Apricena che è in lotta per la salvezza, la formazione di Mr. Ricucci deve vincere per non rischiare di essere risucchiata dal Minervino che ospita l’Ordona.
L’Unione Calcio attende la Reali Siti, che potrebbe festeggiare proprio a Bisceglie la salvezza. La Sanseverese fa visita al Rocchetta che è ormai condannato ai play out. Sfida tra due formazioni che hanno conquistato la salvezza quella tra Audace Barletta e Sporting Daunia, mentre al Miramare sarà derdy tra Castriotta e la già retrocessa Civilis Atletico. Fischio d’inizio alle ore 16:30.

Luca Caporale – Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Capionato di Promozione
Ascoli alla prova Sudest

I gialloblu alla missione impossibile in casa della capolista. Ma il Noci va a Lucera e già sa che non sarà facile.

Sarà un turno particolare per la Promozione Pugliese, questa 32esima giornata, perché di fronte si troveranno le prime due forze del campionato. Non sarà una prova facile per l’Ascoli di mister De Masi perché. Sebbene tra le due squadre non ci sia nessun avversario, il divario di punti è impressionante. I venti punti odi distacco la dicono lunga su quanto il “complesso” del sud-est barese stia dominando il campionato. Ma questo non vorrà dire che per i gialloblu sarà un turno negativo perché a favorire la pattuglia di De Masi potrebbe esserci il Lucera di Maiellaro, che ospiterà la prima inseguitrice dei dauni, il Noci. Con gli svevi così in forma, per i baresi non sarà facile racimolare punti utili al “Comunale”.

Trasferta non semplice anche per l’altra inseguitrice Castellaneta, impegnata sul difficile campo del Melphicta, che a sua volta non avrà grosse velleità per il finale di stagione, ma ha nel mirino il quarto posto attualmente occupato proprio dai tarantini.

Il Carapelle di mister Ciccone e il Celle di Giulio Forte daranno vita, invece, ad un derby che si preannuncia scoppiettante. Entrambe le squadre sono in ottima forma e gli ultimi risultati lasciano intendere che nessuno alzerà facilmente bandiera bianca. Per di più il Celle non ha ancora raggiunto la matematica salvezza e una vittoria avvicinerebbe ulteriormente tale obiettivo.

Anche il Gargano di Teo Vlassis non ha ancora raggiunto la matematica permanenza ma basta davvero poco, così come per il Celle, per raggiungerla. Con la Nuova Andria sarebbe un importante passo avanti, in caso di vittoria esterna.

Impegno esterno per il San Giovanni Rotondo sul campo dello Sporting Altamura.

Fabio Lattuchella

Padalino a caccia del 13.
Il Foggia vuole continuare ad inseguire i playoff

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Il Foggia vuole continuare ad inseguire i playoff contro l’Ischia cercando il tredicesimo risultato utile consecutivo.

Pensare di trovare un Ischia molle, demotivato, potrebbe essere il pericolo numero 1 per il Foggia di mister Padalino. La squadra rossonera è reduce da 12 risultati utili consecutivi e una ulteriore affermazione, o un pareggio vorrebbero dire 13. Tutti votati alla vittoria, a questo punto, perché il pareggio servirebbe a ben poco in ottica playoff. La rimonta sul Bisceglie è quasi terminata, ma anche il campionato volge al termine. 2 punti in altrettante partite sono pochi ma potrebbero comunque essere un ostacolo insormontabile nel caso i nerazzurri facessero il proprio dovere in casa col CTL Campania e domenica prossima in casa di un Gladiator in calo.

Comunque vuole guardare a se stesso il Foggia e alle proprie partite. E chi crederà alle parole di Campilongo, attuale tecnico isolano che preannuncia di non venire a Foggia col dente avvelenato dal modo in cui ci si è separati tempo fa, sicuramente conosce poco il temperamento di tale personaggio.

Di certo vorrà far ricredere i molti tifosi foggiani che non lo ritenevano, per quanto fatto vedere, all’altezza della panchina rossonera.

Per quanto riguarda la formazione, Gentile si ricandida al fianco di Agnelli, mentre Palazzo e Leonetti lottano per assistere il bomber Giglio dal primo minuto. Probabile una staffetta. In difesa Basta cerca di soffiare in extremis il posto a Loiacono, mentre Quinto dovrebbe agire davanti alla difesa, anche se D’Ambrosio gradirebbe, e non poco, l’utilizzo contro la sua ex squadra con la quale non si è lasciato proprio benissimo.

Fabio Lattuchella

Ancora due partite al termine del campionato
San Severo per la gloria

Ancora due partite al termine del massimo campionato regionale.

Ultimi 180′ nel campionato di Eccellenza, con la lotta fra San Severo e Libertas Molfetta a tenere banco per la vittoria finale. Un turno, quello del weekend, che appare interlocutorio, perché le due contendenti non hanno impegni probanti, almeno sulla carta. I capoclassifica giallogranata giocheranno a Manduria, contro una formazione che terzultima vuole aspirare a migliorare la propria posizione: i biancoverdi nonostante diversi innesti non sono riusciti ad invertire granché la rotta, restando sempre nelle acque agitate della graduatoria. I ragazzi di Rufini, di contro, non vogliono di certo lasciarsi scappare l’opportunità di tenere la vetta, per poi giocarsi tutto nell’ultima partita da disputare in casa. Il Manfredonia ospiterà il Tricase, formazione surclassata dal Cerignola nell’ultima giornata prima della pausa: penultimi i salentini, apparsi volenterosi ma poco efficaci in avanti; per i sipontini una ghiotta occasione davanti al proprio pubblico per effettuare un balzo quasi risolutore in chiave playoff, visto che si trovano a 48 punti con Mola ed Audace.
Gli ofantini, reduci dalla grande delusione infrasettimanale nella finale di coppa Italia, vanno in trasferta sul campo del Qu Bari: c’è da valutare se l’amarezza per la sfuggita promozione persiste, o se l’undici di Pizzulli abbia ancora energie e voglia per riprovarci, passando dagli spareggi. In Galatina-Vieste ci si gioca gran parte della fetta di salvezza matematica: le due squadre non sono ancora tranquille ed una vittoria per l’una o l’altra significherebbe obiettivo praticamente raggiunto. I garganici devono fare punti, per non trovarsi poi nel dentro o fuori del derby contro il Donia. Le altre della 29ma sono: Corato-Libertas; Gallipoli-Copertino; Mola-Polimnia e Racale-Terlizzi.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

Fermana – Audace Cerignola 1-0
Resta stregata la serie D

Massimo Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Resta stregata la serie D per l’Audace Cerignola: la sconfitta arriva nella maniera più atroce possibile, perchè giunge al 95′ la rete decisiva da parte della Fermana, che così conquista la promozione.
La formazione ofantina si schiera con un 4-2-3-1, mentre quella marchigiana con un 4-4-2; Pizzulli deve fare a meno degli squalificati Ingrosso e Compierchio, De Angelis non ha a disposizione Diego Bolzan e Bacchiocchi. Primo sussulto al 2′, con una punizione di Marcos Bolzan alta sulla traversa, cui risponde il Cerignola al 5′, con un colpo di testa di Caggianelli su cross di Corcelli, che non ha miglior sorte. Il numero dieci canarino e De Santis sono i metronomi delle due squadre, all’11’ una incomprensione fra Matera e Vurchio per poco non è capitalizzata da Mangiola; un bell’assist di Bolzan per Fabiani vede la conclusione di quest’ultimo bloccata da Vurchio.
Molti errori in costruzione da ambo le parti, una percussione laterale di Mangiola è sventata da Matera. Al 44′ bel numero in area di Caggianelli, che si libera di un difensore e calcia, trovando la respinta di Chessari. In avvio di ripresa altra occasionissima per l’Audace (49′): punizione di Zotti, prolunga Auciello e Matera impegna severamente il portiere fermano, che devia in angolo. L’alta posta in palio rende la partita bloccata e avara di emozioni, ci prova un paio di volte De Santis ma senza esito. Nel frattempo è entrato in campo Piscopo, ma stavolta l’esterno cerignolano non incide: all’89’ Auciello svirgola un pallone vagante dal limite. Tre minuti di recupero, la fatica per il caldo si fa sentire e lo stesso viene prolungato: al 48′ un traversone è smanacciato da Vurchio, con nessun avversario ad approfittarne. Poi, proprio al 50′, la beffa: cross dalla destra, sfera sul vertice sinistro dell’area piccola dove sbuca in tuffo l’under della Fermana Mangiola, il cui colpo di testa ad incrociare si insacca nell’angolino opposto.
Palla al centro, ma per il Cerignola non c’è più tempo, solo quello delle lacrime e dell’amarezza.

FERMANA: Chessari, Tartabini, Marcatili(58′Gentile), Daniele Vitali, Cudini, De Rosa, Mattia Fabiani (46′ Pirro), Lorenzo Rossi, Attadia, Marcos Bolzan, Mangiola.
A disposizione: Gojka, Pierantozzi, Cristiano, Corradini e Francesco Pazzi. Allenatore: Gianluca De Angelis

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Francesco Matera, Colangione, Auciello, De Santis, Caggianelli, Zotti, Lasalandra(53′Piscopo).
A disposizione: De Palma, D’Onofrio, Caputo, Russo, Salatino e Ventura. Allenatore: Massimo Pizzulli

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistenti: Andrea Pace di Palermo e Gilda Conticelli di Trapani.
Reti: 94′Mangiola(F)
Ammonizioni: 19′ Vitali(F).
Angoli: 0-4.
Recuperi:1′+5′.

Fabio Lattuchella – Emanuele Parlati

Il punto sul campionato di Promozione
Derby da X tra Ascoli e Lucera


Un pareggio importante per l’Ascoli che allunga di un punto sul Castellaneta, ma si ritrova in Noci alle spalle.

Un derby è sempre un derby. Ma quando di fronte si trovano, con tutta probabilità, le due formazioni più in forma e dal potenziale più alto delle foggiane in Promozione, allora lo spettacolo è assicurato.

Ascoli e Lucera hanno dato vita ad una partita esaltante con gli svevi dapprima in vantaggio (con Gravinese che poi realizzerà la sua doppietta personale) poi recuperati e superati, ed infine nuovamente in parità, per il risultato finale di 2-2.

Così facendo i padroni di casa allungano di un punto il distacco sul Castellaneta, sconfitto in casa dalla capolista Sudest (sempre più vicina all’Eccellenza), ma si ritrovano alle spalle un combattivo Noci, pronto ad approfittare del turno casalingo contro i nojani del Puglia Sport. Ora il Noci è a sole 3 lunghezze dall’Ascoli, mentre il Castellaneta è a 4 punti.

Celle di San Vito e Gargano rispettano il fattore campo e superano di misura a domicilio i rispettivi avversari (1-0 al Bitritto per i ragazzi di Giulio Forte e 2-1 al Cellamare per i garganici), mentre il San Giovanni Rotondo è nuovamente sconfitto tra le mura amiche contro il Real Alberobello, in una stagione completamente da dimenticare.

Non sarà ultimo semplicemente perché il Locorotondo è stato escluso dal campionato.

Vince in trasferta il Carapelle di Ciccone in casa della Rutiglianese.

Fabio Lattuchella

Il punto sul campionato di Eccellenza
Chi la spunterà? San Severo in Pole

Dopo la sosta si torna a fare sul serio in Eccellenza con i giallogranata di Rufini in rampa di lancio. Cerignola mercoledì potrebbe anticiparla.

Si torna a giocare in Eccellenza Pugliese dopo una sosta che ha schiarito le idee e ridato fiato a chi aveva corso più degli altri. Benzina nelle gambe per questi ultimi 180 minuti che diranno a tutti chi volerà in serie D. Il San Severo di mister Rufini è tornato in pole position, in virtù del passo falso di nove giorni fa del Molfetta che ora si ritrova ad inseguire.

Sono rimaste soltanto loro due a giocarsi il campionato, con le altre (Mola, Manfredonia, Terlizzi e Gallipoli) a giocarsi tre posti playoff.

Resta comunque un campionato bellissimo e giocato ad alti ritmi dalle squadre impegnate che hanno saputo accendere la battaglia fino alle battute finali.

Ci sarebbe poi il capitolo Cerignola, con l’Audace che ha puntato tutto sulla Coppa Italia per arrivare a questa serie D tanto agognata.  I gialloblu mercoledì si giocheranno l’ultimo atto di questa competizione dopo aver eliminato tutti gli avversari postisi innanzi. Di fronte avranno la blasonata Fermana

Una vittoria lascerebbe invariati tutti i discorsi, ma una eventuale sconfitta rimescolerebbe le carte con i “cigni” ofantini che rientrerebbero in gioco per i playoff, aumentando la concorrenza delle altre quattro squadre in lizza.

Fabio Lattuchella

 

L’Ordona in lotta per la salvezza
Bella gara dei dauni in dieci a Monte

Il gol di Martufi non ha salvato la formazione biancoazzurra alla diciottesima sconfitta stagionale

Con la sconfitta di Monte Sant’Angelo la situazione dell’Ordona in zona play out si è leggermente complicata. Le contemporanee vittorie di Apricena e Castriotta poi, hanno reso la vita ancora più difficile ai biancoazzurri. La gara di Monte però ha dimostrato la combattività della formazione di Mr. Zagaria, che dopo essere rimasta in dieci per l’espulsione di Ricco, e dopo essere passata in svantaggio, si riportava sul pari grazie a Giuseppe Martufi, uno dei trascinatori di questa stagione, poi la rete del definitivo due a uno, che ha sancito la diciottesima sconfitta stagionale per la formazione del DS Lensi, che domenica sarà chiamata al riscatto in casa contro il Rocchetta, con la quale la formazione di Ordona condivide la penultima piazza della graduatoria. L’obiettivo di questo finale di stagione deve sicuramente essere centrare la miglior posizione di accesso ai play out, per giocare la gara di andata fuori ed il ritorno tra le mura amiche, una posizione che permetterebbe agli ordonesi di salvarsi anche con due pareggi, per liberarsi ancora una volta dal rischio di una retrocessione che bisogna evitare a tutti i costi.

Luca Caporale per Il Mattino di Foggia e Provincia

San Severo, sapore di D
giallogranata con il naso avanti al Molfetta

Mr. Danilo Rufini

Il Gallipoli si dimostra squadra ostica. Ferma il Molfetta e rilancia in vetta i giallogranata di Rufini.

Il San Severo è sempre più vicino al traguardo. I dauni hanno infatti riconquistato la vetta del campionato di Eccellenza pugliese, pur non giocando la sfida valevole per la ventottesima giornata contro il Real Racale. I leccesi, ultimi in classifica e già retrocessi in Promozione, non si sono presentati al Ricciardelli di San Severo, evitando così la lunga trasferta dal Salento alla Capitanata. In settimana dunque, ai giallogranata verrà attribuita la vittoria a tavolino per 3-0, mentre al Racale verrà assegnato un ulteriore punto di penalizzazione dopo quello già comminato per aver saltato la gara al Monterisi di Cerignola.

I sanseveresi sono dunque virtualmente primi poiché nel frattempo la capolista del girone, il Molfetta, ha assaggiato l’amaro calice del pareggio impostole dal Gallipoli. Solo la settimana prima infatti i galletti di mister Calabro avevano consentito alla Libertas di accaparrarsi il primo posto in classifica, battendo 1-0 la vicecapolista San Severo. De Santis e soci hanno rimediato il punto casalingo solo al 91’, pareggiando in extremis il precedente 1-2 con il quale si stava chiudendo il match.

Quando mancano centottanta minuti al termine della stagione regolare, San Severo, prima con 56 punti, e Libertas Molfetta, 55 punti, si sfideranno a distanza per vincere l’ultima volata verso la D. Il San Severo affronterà prima il Manduria, in trasferta, quindi il forte Mola, al Ricciardelli. I baresi invece saranno di scena a Corato, e infine concluderanno il loro cammino in casa proprio contro il Manduria.

ANTONIO PIO CRISTINO – PER IL MATTINO DI FOGGIA E PROVINCIA

Il punto sulla Promozione
Ascoli vicina al miracolo.

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi – Tecnico dell’Ascoli

In Promozione un derby con molti gol, Carapelle-San Giovanni Rotondo, ma tutti dalla stessa parte. Gli uomini di Mariano Tarantino surclassano il San Giovanni con un punteggio che va oltre anche a quelli tennistici. 7-0 netto, così come il divario tra le due formazioni. Così il Carapelle guadagna un’altra posizione in classifica, staccando lo Sporting Altamura, mentre il San Giovanni è soltanto in attesa della matematica retrocessione. Vince l’Ascoli a Noicattaro e guadagna punti sul Castellaneta. L’1-2 esterno permette ai gialloblu di aumentare il distacco dai tarantini (fermati sul 2-2 a Lucera) e di lanciare la volata finale per il secondo posto da favorita.

Ottimo pareggio del Lucera che al Comunale ferma la corsa del Castellaneta, terzo in classifica alle spalle dell’Ascoli, facendo un favore agli ascolani, ma confermando quanto di buono fatto vedere dall’arrivo di Maiellaro in poi. Inutile dire che, con un tecnico così preparato, gli svevi potranno puntare a vincere contro chiunque in questo finale di stagione, programmando un campionato di vertice per la prossima stagione. Il ritorno in Eccellenza è il minimo a cui una piazza come Lucera possa ambire.

Celle e Gargano sono ormai lontane dalla zona calda della classifica, ma comunque ci tengono a fare bene per il prosieguo del campionato, anche e soprattutto per cominciare a mettere le basi future.

La sconfitta degli uomini di Giulio Forte per mano della Nuova Andria, consente agli andriesi di accorciare le distanze proprio dal quartetto di squadre che la precedono e tra cui ci sono anche le due foggiane. Il Gargano, invece, conferma i buoni propositi e le buone impressioni rilasciate finora, con un pareggio sul campo di una squadra da vertice come il Melphicta.

Anche qui si pensa soprattutto a come e cosa costruire per la prossima stagione.

Fabio Lattuchella

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Castriotta Manfredonia – Alexina Lesina 3-2
Vittoria sofferta dei sipontini

stemma Castriotta ManfredoniaUna vittoria più che sofferta contro il Lesina. Ci volevano i tre punti e sono arrivati, ma contraddistinti da una immensa sofferenza, complice il caldo (circa 32 gradi al Miramare) e il Lesina, buona squadra allenata e preparata, che ci ha messo in enorme difficoltà. Dopo 20 minuti il Castriotta perdeva già 2 a 0. Troppo alto il loro ritmo, troppo basso il nostro, con alcuni giocatori completamente non in giornata (Potenza per l’infortunio, Totaro per il caldo) per cui abbiamo sofferto come non mai in casa. Il secondo tempo il Lesina, complice il fiato speso nel primo, si chiudeva in difesa e con l’ingresso di Pacillo, Iaccarino ,e Luca i nostri uomini riuscivano a pressarli di più.
Negli ultimi 20 minuti, dopo che il Lesina aveva sostituito tutte le punte, stremate per la corsa, e paghi del risultato, riuscivamo a segnare tre gol con il nostro bomber Consales, di cui uno su rigore netto subito da Pacillo e uno allo scadere del recupero.
Continua la striscia positiva della Castriotta. Domenica prossima contro l’Apricena ci giocheremo il quintultimo posto, ci prepareremo bene anche perché rientreranno gli squalificati e infortunati.

Michele Vergura

Una formazione della Castriotta Manfredonia

Pregara Sudest – Locorotondo match a rischio

Ceglie

Le note problematiche che attanagliano la società blaugrana mettono a forte rischio la disputa del match tra la capolista e l’undici di Capriati. La Sudest, però, continua a lavorare senza alcuna distrazione. Squalificati Carrassi e Tisti. Arbitra Menicucci di Lecce.

I BLAUGRANA SONO A RISCHIO RADIAZIONE – Domenica pomeriggio al Comunale a porte chiuse di Adelfia, la capolista Sudest dovrebbe ospitare il Locorotondo. Il condizionale è d’obbligo poiché i blaugrana sono a rischio radiazione, dopo la terza rinuncia, avvenuta domenica scorsa in casa col Lucera. I rischi di non veder disputare il match sono elevati  ma in casa Sudest si lavora comunque ad alta intensità e senza alcun calo di tensione. L’eventuale ufficialità si avrà solo dopo l’attesa di un tempo. Le api, reduci da nove vittorie consecutive, vorranno provare ad aumentare il distacco in vista del tour de force che vedrà la capolista impegnata a Mottola contro il Castellaneta, poi in casa con l’Ascoli Satriano e infine in trasferta a Noci.

STATISTICHE – La Sudest ha collezionato tra le proprie mura undici vittorie e tre pareggi, realizzando 34 reti e subendone 14, rispetto alle 10 in trasferta. Il Locorotondo, invece, nobile decaduta, oltre a due gare da recuperare con Puglia Sport e Castellana, non vince dalla prima giornata di ritorno (anche se il 3 a 0 sul Rutigliano, fu poi tramutato in sconfitta a causa dell’impiego di giocatori squalificati). L’unica vittoria esterna risale al 18 Novembre a Lucera per 1 a 0.

SQUALIFICATI CARRASSI E TISTI – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Lettieri infortunato. In dubbio Petaroscia, in fase però di guarigione. Squalificati Carrassi in attacco e Tisti in difesa. Dovrebbe partire dal primo minuto, Giacomo De Giosa, mentre a centrocampo l’under Belviso va verso la riconferma. In attacco, Nasca e Colella dovrebbero affiancare bomber Salvati.

OUT COLELLA, DAMIANI E MEDICI – Nel Locorotondo, mister Capriati deve far a meno degli squalificati Colella, Damiani e Medici. In attacco il tecnico dovrebbe affidarsi a Musli e Pinto, mentre Fanizza agirà a centrocampo.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Menicucci di Lecce coadiuvato da Cleopazzo e Maci di Lecce.

A.S.D. Foggia
ancora senza tifosi a Potenza

stemma FoggiaAncora ordinanza contro la tifoseria rossonera nella gara contro i lucani. Gentile scalpita, Quinto in vantaggio su D’Ambrosio.
Obiettivo ritorno alla vittoria. E così le carte si mescolano rispetto al girone di andata in cui i rossoneri avevano vinto in trasferta soltanto a Taranto. Agnelli e compagni hanno già migliorato il bottino della prima parte del campionato, vincendo a Francavilla e a Battipaglia e ora hanno l’opportunità di piazzare la terza vittoria nelle ultime 4 gare esterne. Ma guai a sottovalutare il Potenza ultimo in classifica e il Foggia visto a Trani dovrebbe insegnare qualcosa.
Anche se gli avversari sono ridotti ad una squadra del tutto giovane, con il più anziano in rosa, un brasiliano classe 1990, Rafael Monteiro, che in altre squadre farebbe fatica a giocare.
Lucani che, però, sono reduci da una vittoria in casa, proprio contro la diretta concorrente alla salvezza Trani.
Padalino dovrebbe continuare con 3-1-4-2 anche se D’Ambrosio non ha del tutto convinto e Quinto dovrebbe sostituirlo. Cassandro confermato in difesa, con Loiacono che andrà in tribuna per squalifica, mentre scalpita Gentile per un posto sulla mezzala, anche se Agnelli e Agostinone sembrano intoccabili.
Foggia che giocherà ancora con l’handycap dei tifosi, lasciati ancora a casa dalle regole dettate dai prefetti delle cittadine avversarie, così come nel caso di quello di Potenza, che vietano le trasferte alle tifoserie esterne.

Fabio Lattuchella

FIGLI DI UN CALCIO MINORE SU TELEDAUNA

Carissimi amici vi ricordo l’appuntamento di questa sera con FIGLI DI UN CALCIO MINORE. Dall’Eccellenza alla Terza Categoria, tutto il calcio dilettantistico sugli schermi di TELEDAUNA, dalle ore 21:05. Ospiti in studio, grafiche e immagini nella trasmissione condotta da Fabio Lattuchella.

Il punto sull’Eccellenza Pugliese
Cerignola, che sia la volta buona?

Ripercorriamo il girone di andata del campionato di Eccellenza Pugliese con il Cerignola ancora una volta candidato alla promozione in D.
stemma Audace CerignolaCERIGNOLA: Ripartire dai calci di rigore dello scorso anno, che hanno estromesso il Cerignola dalla possibilità di ripescaggio in D, a favore del Città de la Cava, è obbligatorio.
Il Cerignola degli ultimi 3 anni è stato sempre ad un passo dal grande salto, ma si è sempre sciolto sul più bello.
Martina, Monopoli, Bisceglie, le sue avversarie hanno sempre avuto la meglio ed ora festeggiano in altri lidi, mentre i cigni ofantini restano in Eccellenza per un altro anno. Anno che parte con lo stesso diktat dei precedenti. Vincere.
In panchina prima Gigi Trallo, trascinatore della passata stagione, poi Michele Pizzulli, con i soliti problemi tifosi-società che colpiscono anche la squadra e, indubbiamente, il tecnico di turno.
Quest’anno, però, ci sono alcuni gravi problemi economici da superare e la dirigenza gialloblu riesce solo in extremis a farlo.
Squadra solida affidata all’esperienza di giocatori come Caggianelli, Riontino, Vurchio, Piscopo e Lasalandra, adesso addirittura innestata dall’arrivo di Zotti, dall’Atletico Mola e dal ritorno di Ventura, già al Cerignola due anni fa (era un under). Il giocatore classe 1991 è la prima punta che cercava il tecnico per dare maggio peso all’attacco. Lo scorso anno 15 reti a Fasano,mentre all’inizio di questa stagione è stato capace di segnare 6 reti nei pochi spezzoni di partite giocati a Monopoli, in serie D.
La partenza è stata buona, come sempre, poi qualche passo falso inaspettato hanno dato il via libera al Libertas Molfetta. Ma il Cerignola non vuole mollare e con questi ultimi acquisti punta a restare in alto il più possibile per poi piazzare la “stoccata” finale.

SAN SEVERO: La matricola terribile ha i colori giallogranata. Il San Severo del patron Dino Marino non conosce limiti e parte con i crismi dell’outsider, ma sin dalle prime giornate ci si accorge di avere a che fare con una squadra forte.
Sempre tra le prime in classifica, la squadra affidata al duo Ferrara-Rufini, parte alla grande ed ora affina le sue armi con l’arrivo di Facundo Ganci, un vero e proprio gigante di centrocampo. L’argentino ha alle spalle numerose esperienze internazionali.
Il cambio di tendenza, con il San Severo che punta in alto, si intravede anche dagli addii di alcuni giocatori che non rientravano più nei piani della società, come Manolo Stango, De Cesare, De Nicola, Tarantino e Termine. È arrivato anche l’attaccante juniores Ungaro, ad aggiungersi ai vari Mangiacotti,Pizzolato, Cesareo, Lanave e Ladogana, per dare spessore al roster.

MANFREDONIA: Si scrive Manfredonia, ma si legge Di Pinto-Carminati, una coppia capace di segnare piùgol di tantissime altre squadre al completo.
22 gol in due, per il miglior attacco del campionato.
Ma una grande incognita segue il Manfredonia sin dall’inizio della stagione, per quanto riguarda la società, e il futuro non si sa se assumerà tinte biancocelesti.
I sipontini, però, stanno disputando il loro campionato onesto, senza troppa gloria, ma con la speranza di riproporsi in alto, magari registrando meglio la difesa e grazie alle parate del nuovo numero 1 Leo (ex Foggia). Anche se l’esperienza di Della Torre è indiscussa. Bene anche Romito, Vairo, Trotta e Moro.


stemma Atletico ViesteATLETICO VIESTE: La meno altisonante delle foggiane di questo campionato. I viestani puntano a portare in alto la propria squadra nell’arco di qualche anno, non da subito. Ma l’impressione è che l’organico allestito sia di tutto rispetto. I ritorni dei fratelli Rocco e Paolo Augelli, le permanenze di Compierchio (fino a dicembre, ora è passato al Foggia, a dimostrare il suo valore indiscusso) e Colella, quella del portiere Bua e una serie di giovani dalle buone prospettive di contorno.
L’Atletico Vieste, quantomeno, punta a non essere invischiato nella lotta per la retrocessione che lo scorso anno ha sorriso ai garganici soltanto nella gara di ritorno dei playout, regalando al presidente Spina Diana una salvezza che sembrava irraggiungibile.
In panchina Angelo Terracenere. Dopo una buona partenza, arrivano le prime critiche e qualche risultato negativo lo pota alle dimissioni, ma ora è tornato il sereno tra il tecnico e la dirigenza e tra lo stesso e i tifosi viestani. Il gioco di garganici è ottimo e probabilmente i risultati, quelli importanti, arriveranno nella seconda parte del campionato. Ora il Vieste è a metà classifica.
LA DELUSIONE: Per una matricola che viaggia a vele spiegate, come il San Severo, ce n’è un’altra che sta manifestando qualche difficoltà di troppo. È l’Atletico Mola che, dopo aver dominato la Promozione dello scorso anno, puntava a fare qualcosa di importante anche in Eccellenza quest’anno.
Non è andata bene alla squadra dell’ex allenatore Fino (dimissionario) e c’è stata l’epurazione di alcuni calciatori, come Zotti (finito al Cerignola) e De Palma, per far spazio ai nuovi arrivati, il portiere Petruzzelli, l’argentino Gesto, Schirone e l’attaccante Giacco.
LIBERTAS: L’unica squadra capace di imporre un ritmo elevato al campionato è stata quello molfettese. Se non cala il suo ritmo, la compatta squadra in testa al campionato, renderà difficili le rimonte delle foggiane.
NUMERI: Il miglio r attacco parla foggiano,con 30 reti segnate da San Severo e Manfredonia e anche il capocannoniere è dauno. Si tratta del sipontino Di Pinto (12 gol), a pari merito con Bozzi (Quariteri Uniti Bari) e seguito dall’altro manfredoniano Carminati (10). Rocco Augelli, trascinatore dell’Atletico Vieste è a quota 9, mentre la capolista ha in Loseto il suo bomber a 8 reti.
Galetti e Cesareo del San Severo e Zotti (Atletico Mola prima e Cerignola poi) seguono a quota 7.
Il Libertas capolista è stato capace di vincere 6 partite esterne, mentre Cerignola (6 vittorie e 2 pareggi) e San Severo (6 vittorie e 1 pareggio) non sono mai state sconfitte in casa.
Il Cerignola che pecca in attacco, però, ha la sua fortezza nella difesa, la migliore del campionato con soli 12 gol subiti, insieme a quelle del Copertino e del Gallipoli.
Difesa colabrodo per il Real Racale con addirittura 37 reti subite.

Fabio Lattuchella

Terza Categoria Girone A
Il punto sul girone fino alla sosta natalizia

Terza Categoria – Su tutte il derby di San Marco in Lamis, ma anche Lesina e San Nicandro hanno le proprie belle realtà.
La bellezza di un campionato di Terza Categoria sta nel fatto che non c’è, nell’ultima categoria del calcio agonistico, l’assillo del risultato a tutti i costi,non dovrebbe esserci, almeno, la voglia di portare a casa i tre punti indipendentemente dal gioco espresso. In Terza si pensa al divertimento e alla crescita dei giovani e alle voglie spasmodiche di qualche “vecchietto” svernato dei campi da gioco.
Ma non è per tutti così, visto che nel Girone A della Terza Categoria 2012-2013 c’erano squadre nate per fare il campionato e per riportare in alto nomi di città gloriose che avevano subito un netto declino.
STRACITTADINA: Soprattutto a San Marco in Lamis, dove, stanchi degli insuccessi e della politica della Polisportiva Sammarco alcuni esponenti cittadini portavano alla nascita del San Marco con il chiaro intento di vincere il campionato e riportare in alto i colori della propria squadra cittadina.
Il fatto bello è che, in una giornata di festa il derby si giocò proprio alla prima giornata. Entrambe le squadre si sono assestate in testa alla classifica dando vita ad un vero e proprio derby oltre la semplice partita. Entrambe le squadre puntano a fare la voce grossa in questa stagione.
CLASSIFICA: La classifica del campionato, oltre alle sammarchesi, vede protagoniste anche altre squadre in un raggruppamento molto livellato.
Con il San Marco in testa a 14 punti c’è lo Sporting Sannicandro, che si propone come prima outsider rispetto alle due compagini già citate (la Polisportiva Sammarco è a quota 13). Un passo falso nell’ultima gara dell’anno ha bloccato le ambizioni di vertice del Lesina, anch’esso a 13 punti così come la Viestese. La lotta al vertice è molto ben variegata.
Il Real Peschici e la Squadra del Cuore guidano la pattuglia delle “low-profile” con 9 punti racimolati finora, mentre in fondo San Pietro (6 punti), Poggio Imperiale (4 punti) e Real Marvin (ultima con 3 punti), lottano per non portare a casa il cucchiaio di legno.
MARCATORI: Bella sfida anche per la classifica marcatori con Marinacci (Sporting Sannicandro) e Lombardi (Pol. Sammarco) che guidano con 6 reti. A seguire l’altro giocatore del Sammarco, Ramunno, insieme a Ferro (San Marco), Cardone (San Pietro) e Leggieri (Lesina) a quota 5 reti.
RIPOSO: Il campionato osserverà un mega-turno di riposo, così come nel girone B, fino al 6 gennaio, giorno in cui si giocherà la nona giornata di andata. Il giro di boa ci sarà il 3 febbraio con la prima giornata di ritorno.

Fabio Lattuchella

Promozione di nuovo in campo
In programma la 16^ giornata

Ecco il prossimo turno di Promozione Pugliese Gir.A che riserva due sfide abbordabili per Ascoli e Carapelle
L’imponente numero di squadre presente nel campionato di Promozione Pugliese non consente al campionato alcuna sosta in questo anno calcistico 2012-2013. È successo, così, che si è disputato il turno pre-natalizio, domenica scorsa e succede anche in questo weekend pre-ultimo dell’anno di dover scendere in campo.
Resterà a riposo la Rutiglianese, che sconterà il proprio turno di stop in questa settimana.
Le altre scenderanno in campo regolarmente e daranno vita a contri incandescenti sia in chiave promozione che in chiave salvezza.
Molto ingarbugliata la situazione in fondo alla classifica, con il San Giovanni Rotondo di mister Centra che deve giocarsi le sue carte nel derby con il Celle di mister Forte.
Un attacco spensierato, quello del Celle, contro una difesa che non ha fatto proprio il suo dovere, in questa stagione.
I ragazzi del Celle soffrono molto in fase difensiva, ma con il gioco e il ritmo imposto alla partita possono far male chiunque.
Si continuano ad attendere i gol di Lannunziata, ex di turno che ha mal digerito il suo allontanamento (due anni fa), proprio dalla squadra gialloblu. Ora ha la chance per rifarsi, contro una squadra messa alle corde dai risultati che l’hanno relegata in ultima posizione.
Il San Giovanni non può sorreggersi soltanto con Ducange e Maurizio Gentile. È troppo poco per pensare di salvarsi.
Sfida proibitiva per il Nuova Lucera che giocherà sul campo della capolista Sudest. Tutti, in questo campionato (naturalmente non i tifosi e i dirigenti del Sudest stesso), sognano lo sgambetto della quadra di mister Mendolicchio ai danni della leader del campionato, ma l’impresa sembra più proibitiva che mai.
In casa lucerina ci sono poche luci, che trovano attuazione soltanto nell’ottimismo del tecnico e nel progetto che sta costruendo il patron Antonio D’Antini, che al momento del suo arrivo ai vertici societari ha annunciato la rinascita per la prossima stagione, dopo aver conquistato la salvezza quest’anno, naturalmente.
Ma per il momento la compagine sveva è chiamata a soffrire e ad evitare le posizioni di bassa classifica.
Il Gargano di mister Teo Vlassis si gioca le proprie carte in casa del Real Alberobello, in una sfida non semplice, ma nemmeno proibitiva per il Gargano che,sospinto dai gol di Salerno (10 finora), vuole continuare a navigare a vista, senza essere invischiata in acque melmose.
Una vittoria sarebbe salutare, ma anche un pareggio consentirebbe ai garganici di muovere la classifica in maniera importante.
Ultime gare delle squadre di Capitanata che riguardano le due pretendenti foggiane alle zone alte. Si tratta dell’Ascoli di mister De Masi, impegnata in casa della Nuova Andria, penultima in classifica e del Carapelle di mister Ciccone, che spera di inserirsi nei discorsi importanti già a partire dalla prossima sfida al Victoria Locorotondo, tra le mura “amiche” del campo di Ordona.
Dovessero continuare a vincere, le due squadre, continuerebbero a sognare e a lasciar sognare i propri tifosi.
Ascoli e Carapelle, ormai, sono due squadre importanti che vorranno andare oltre la semplice salvezza annunciata ad inizio stagione. E se è vero che l’appetito vien mangiando, allora tutti si aspettano il cenone di fine anno.
Fabio Lattuchella

Campionato di Promozione
Ascoli Super… Carapelle segue a ruota

Le due foggiane del campionato di Promozione pugliese continuano a sognare. Porcelluzzi decide per i gialloblu, sei reti del Carapelle.
Ci sono due squadre nel campionato di Promozione Pugliese che continuano a mietere successi e vittime.
Sono l’Ascoli Satriano di mister De Masi e il Carapelle di Ciccone.
Due squadre che continuano a far sognare i propri tifosi dopo le ultime vittorie.
L’Ascoli prosegue il suo momento magico battendo il Melphicta, ex terza della classe, consolidando la propria seconda posizione e favorendo l’accesso alla terza piazza ei “cugini” carapellesi, che rifilano 6 reti al fanalino di coda Castellana e raggiungono lo Sporting Altamura a 25 punti. In questo campionato, in cui non ci saranno playoff e playout, è quanto mai importante proseguire questa corsa e mantenersi nelle zone alte della graduatoria.
Il colpaccio esterno del Gargano rende ancora più l’idea dell’imprevedibilità della squadra garganica. Anche il Virtus Bitritto era terzo in classifica e, con questa sconfitta, ha dovuto cedere il passo al Carapelle. Il Gargano adesso comincia a respirare a pieni polmoni un’aria migliore, meno pesante di quando si era penultimi in classifica, ma bisogna sempre stare attenti alla spaccatura della graduatoria che diventa ancor più definita.
Male ancora Nuova Lucera e Celle di San Vito. La situazione, per loro e per il San Giovanni Rotondo che non gioca da due settimane (domenica scorsa era fermo per il turno di pausa), diventa parecchio ingarbugliata con 7 squadre in 2 soli punti.

Fabio Lattuchella

Figli di un calcio minore
Sesta puntata

 

Sesta puntata di FIGLI DI UN CALCIO MINORE. La trasmissione di calcio dilettantistico in onda su TELEDAUNA ogni mercoledì alle ore 21:05 e in replica alle ore 14:55 del giovedì.
Dibattito aperto sui campionati dilettantistici dall’Eccellenza fino alla Terza Categoria foggiana con grafiche, servizi e ospiti in studio. Ma anche altri sport protagonisti, con la Basket Volley Orta Nova di Alfredo Ballatore.
In studio, insieme al conduttore Fabio Lattuchella, gli ospiti Alfredo Ballatore, Antonio Massa, Paola Maffione e Maria Luigia Rubini della stessa società pallavolistica e Attilio Presutto, allenatore in 2° della Nuova Daunia.
All’interno anche un’intervista al calciatore rossoneroverde Giuseppe Ponziano.

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Dilettanti in TV
figli di un calcio minore del 28 novembre

Il calcio dilettantistico su Teledauna con grafiche dei risultati dall’Ecellenza Pugliese alla Terza Categoria provinciale, servizi e dibattito in studio con ospiti. Questa settimana l’Atletico Stornara presente con il tecnico Nicola Borrelli e i calciatori Antonio Iovino, Leo Leone e Antonio Di Savino. In studio anche Luca Caporale.
Ampia sintesi e interviste della gara di calcio a 5 Rapidoo Latina-Fuente Foggia.
Presenta Fabio Lattuchella

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TELEDAUNA
Figli di un calcio minore(21/10/2012)

Quarta puntata della trasmissione di calcio dilettantistico condotta da Fabio Lattuchella e in onda ogni mercoledì alle 21:05 e in replica il giovedì alle 14:55 su TELEDAUNA.
Dall’Eccellenza Pugliese ai due gironi di Terza Categoria provinciale, tutto il calcio di Capitanata sotto la lente d’ingrandimento. Anche calcio a 5 con il ritorno del campionato di serie A2 e della Fuente, dopo i mondiali di categoria.
Ospiti in studio Gerardo Gallo e Savino Ingannamorte, rispettivamente segretario e calciatore dell’USD Orta Nova e Luca Caporale, giornalista esperto dei 5 Reali Siti.

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