All posts by lattu10

Nardò-Foggia 0-1

Il Foggia vince di misura (0-1) a Nardò aggiudicandosi un match molto combattuto a livello fisico. ll gol vittoria arriva da un tiro di Cittadino, dal limite dell’area, deviato in rete da Aquaro. Con un gol, arrivato dopo soli 15 minuti, i rossoneri resistono fino alla fine, dimostrando (semmai ce ne fosse ancora bisogno) grande carattere e grinta.
Il tecnico Corda, in curva ospiti insieme ad Anelli e agli ultras rossoneri, manda in campo qualche novità nell’undici iniziale. Russo e Iadaresta in attacco, come da previsioni, le novità arriva in difesa, dove è arretrato Gentile, insieme a Viscomi e Delli Carri. Sadek, Gibilterra, Staiano, Campagna e Cittadino sulla mediana.
Nel Nardò ci sono ben 6 under, a dispetto del regolamento che ne vuole obbligatoriamente 4 in campo.
Gravi proteste, in occasione del gol rossonero, per cui sarà espulso il presidente del Nardò e ammonito Danucci. Il tiro di Cittadino, destinato fuori, è deviato da Aquaro e termina in rete per il vantaggio del Foggia al 15°. Camara trova un grande Fumagalli, in due occasioni, poi si scaldano gli animi per una palla non restituita dai salentini, calciata a rete da Calemme, con Fumagalli ancora pronto alla parata. Un palo del Foggia in chiusura di primo tempo con un colpo di testa di Cittadino, deviato da Montagnolo. Nella ripresa non succede quasi nulla, un tiro per parte di Tortori, per il Foggia e ancora Camara per i granata. Il Foggia supera il Nardò a domicilio 0-1 con il minimo sforzo e una prova di carattere.
Nardò-Foggia 1-0
15’ Cittadino (F)
Nardò (4-3-3): Montagnolo; Trinchera, Aquaro, Pantano, Spagnolo (78’ Marchionna); Cancelli, Danucci (66’ Mengoli), Montaperto (66’ Avantaggiato); Natalucci (75’ Iannucci), Camara, Calemme. Panchina: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, Vecchio. All.: Foglia Manzillo
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Delli Carri (63’ Cadili), Gentile, Viscomi; Staiano (89’ Cannas), Sadek, Cittadino (74’ Gerbaudo), Gibilterra (58’ Salines), Campagna; Iadaresta, Russo (55’ Tortori). Panchina: Di Stasio, Pertosa, Di Jenno, Buono. All.: Cau
Arbitro: Sfira di Pordenone; Assistenti: Maiorino di Nocera Inferiore, Cipolletta di Avellino
Ammoniti: 11’ Cittadino (F), 16’ Danucci (N), 28’ Russo (F), 62’ Spagnolo (N), 73’ Fumagalli (F), 84’ Pantano (N), 86’ Gerbaudo (F). Espulsi: /

Serie D, il programma della nona giornata

Tanti scontri al vertice, il solo Foggia non giocherà uno scontro diretto. In coda tenta di rialzarsi il Cerignola 
Il campionato di Serie D giunge alla nona giornata, ormai 1/4 di campionato si è esaurito e si possono tracciare delle piccole linee ma non ancora dei bilanci attendibili.
Manca, dalla parte dei più forti, decisamente il Cerignola che, probabilmente (almeno nelle attese) tornerà tra i primi nella seconda parte del girone di andata.
Domani, gli uomini di Potenza (confermato dalla società al timone della squadra nonostante i risultati) affronteranno in casa il Gelbison, autentica sorpresa della prima parte di stagione.
In vetta ci sono alcuni scontri diretti, e non può essere diversamente vista la classifica corta e le tante pretendenti in pochi punti. Così tra le gare di cartello spicca Brindisi-Bitonto, con gli ospiti che sono al vertice della classifica e sperano di ricacciare al mittente il tentativo di riavvicinamento dei padroni di casa. Ci sono anche Fasano-Fidelis Andria e Taranto-Gladiator in programma. Tra le squadre di vetta, l’unica a non avere sconti diretti è il Foggia di Corda, impegnato a Nardò. Il programma prevede anche Gravina-Agropoli, Nocerina-Francavilla, Grumentum-Sorrento e Casarano-Altamura.

Fabio Lattuchella

Serie A, pari tra Brescia e Fiorentina. Il punto dopo l'ottava giornata

Nessuna rete (una annullata ad Aye dal Var) tra Brescia e Fiorentina nel posticipo di ieri. Juve in testa, Cagliari in odor di zona Champions, Genoa via Andreazzoli arriva Thiago Motta
POSTICIPO – Partendo dalla fine, è terminato con uno 0-0 il “Monday Night” della Serie A tra Brescia e Fiorentina. Poche le emozioni in campo, con un gol di Ayè, in apertura di gara, annullato dal Var.
IL PUNTO – La Juve resta in testa, grazie alla vittoria sul Bologna (2-1) e l’Inter insegue (3-4 sul Sassuolo). Due vittorie non limpidissime che lasciano ancora speranze alle altre, in un campionato che sembrava destinato ad una corsa a due. Chi guarda con maggior interesse è il Napoli (2-0 al Verona), che al quarto posto in classifica ha ridotto la distanza a -6 dall’Inter e -7 dai bianconeri, dopo la sua vittoria contro il Verona (2-0). L’Atalanta è sempre terza ma ha molto da recriminare dopo il 3-3 con la Lazio (da 0-3 in vantaggio). La sorpresa del campionato, attualmente, è il Cagliari di Maran (2-0 alla Spal), che si piazza in quinta posizione, a -2 dal Napoli, riportando alla rete Nainggolan. Dietro malissimo le due genovesi, con la nuova Samp di Ranieri che trova il pari (0-0) contro la Roma e il Genoa che ha incassato una sonora sconfitta (5-1) contro il Parma. Cambio in panchina per il Grifone, che dice addio ad Andreazzoli.
Male anche il Torino, che perdendo 1-0 ad Udine, si ritrova in decima posizione in classifica, ben al di sotto delle aspettative della società di Cairo. Sorpresona Lecce, che con il pari 2-2 a San Siro, sponda Milan, si mette un punto al di sopra delle candidate alla retrocessione. Ma il campionato è ancora molto lungo.

THIAGO MOTTA – E’ fatta ormai per Thiago Motta sulla panchina del Genoa. Una scommessa di Preziosi, che aveva sondato anche Guidolin e Carrera, vista la giovane età dell’italo-brasiliano e l’assenza di esperienza in una prima squadra. Dal momento del suo ritiro, infatti, Motta ha deciso di legarsi ulteriormente al Paris Saint Germain (dopo 6 anni e mezzo di campo) prendendo la guida dell’Under 19. Nella scorsa stagione ha raggiunto i playoff della Youth Champions League, uscendo per mano dei pari età dell’Herta Berlino ed è arrivato secondo nel proprio girone di Campionato Francese, dietro al Caen, mancando le fasi finali a 4. Ma ha dalla sua una visione di gioco del tutto propositiva.
Il calcio innovativo ha bisogno di tempo e forse il Genoa è la piazza meno indicata, in questo momento storico, per le attese. 4-3-3 molto offensivo, portiere e difensori che partecipano attivamente alla creazione dell’azione, Thiago Motta è uno di quegli allenatori nuovo stampo. Avrà un tutor perché la licenza Uefa A permette di allenare le formazioni giovanili (Primavera compresa) e di essere un secondo allenatore in Serie A e B. Motta ha bisogno del patentino di Coverciano (sta seguendo il corso). Il suo affiancamento sarà curato da Roberto Murgita, attuale allenatore del Genoa Under 17.
Fabio Lattuchella

Serie D, l'ottava giornata è già iniziata. Il Bitonto prende la vetta provvisoria

Anticipo boom dei bitontini che superano nettamente un Taranto difficoltà. Fasano, Foggia e Brindisi proveranno a rispondere 
Ottava giornata del campionato di Serie D. La capolista Fasano (prima di questo turno) affronterà in trasferta il Gladiator, con chiaro intento di difendere il primato dall’ attacco del Bitonto, che intanto nell’anticipo del sabato ha surclassato il Taranto (3-0), prendendosi momentaneamente la vetta. Sempre alla finestra, per la prima posizione, il Foggia (in casa con il Casarano) e il Brindisi (a Nardó). Sfide interessanti anche tra Gelbison e Gravina, con i rossoblu che provano ad inserirsi nelle primissime posizioni, mentre i gialloblù vorranno rifarsi dopo l’incredibile debacle della scorsa settimana.
Chi proverà ad inserirsi tra le primissime della classe, dopo un buon ultimo periodo, è la Fidelis Andria di mister Favarin. Oggi con il Grumentum in casa avrà la chiara occasione di tentare l’approdo nella zona playoff. Proverà a rialzarsi a Sorrento, l’Audace Cerignola di Alessandro Potenza, ad oggi vera e propria delusione del campionato. Il programma della giornata prevede anche Francavilla-Agropoli e Altamura-Nocerina.

Fabio Lattuchella

Le ultime verso Foggia-Casarano

Oggi pomeriggio alle 15 l’ottava giornata del campionato di Serie D propone Foggia-Casarano. Una gara che mancava dagli anni ’80, dai tempi della Serie C dei Salentini. Il Foggia di Ninni Corda ci arriva dopo il pareggio di Brindisi, risultato che non ha permesso ai rossoneri di mantenere la vetta precedentemente conquistata, ma che ha permesso, altresì, ai rossoneri, di chiudere benissimo una serie di partite di fuoco.
Il Foggia deve continuare a cercare la vittoria, soprattutto in casa e anche oggi contro il Casarano, per proseguire nel cammino di permanenza tra le primissime posizioni.
Corda recupera Viscomi e Salines, naturalmente sarà ancora fuori lo squalificato Anelli. La difesa, con i primi due e uno tra Di Jenno e Cadili di ruolo è ben fatta (potrebbe essere anche arretrato uno tra Gentile e Salvi). In mezzo al campo Gerbaudo sarà il metronomo, Gentile (se non si abbasserà in difesa) e Campagna lo coadiuveranno, mentre Kourfalidis e Di Masi agiranno ai lati. Iadaresta e Russo in attacco. Ancora fermo ai box Tortori.
In casa rossazzurra c’è grande fiducia dopo il mezzo passo falso della settimana scorsa contro il Sorrento. Il tecnico De Candia ci crede: “penso che al posto nostro, a giocare nello Zaccheria, per questo ci teniamo a fare bene. Cercheremo di fare un ottima prestazione. Ho visto le partite del Foggia? Certo ma come lo faccio io, penso lo facciano tutti i colleghi per arrivar pronti a giocarsela. Poi c’è l’imprevedibilità della gara e delle singole situazioni. Siamo in trend positivo e vogliamo continuare così.” Il trend positivo a cui fa riferimento il tecnico salentino riguarda soprattutto le ultime tre gare, vittoria casalinga sul Nardó e esterna sul Grumentum, infine pareggio casalingo con il Sorrento, ma precedentemente il Casarano è incappato in due sconfitte consecutive a Cerignola e Andria.
Fischio d’inizio allo Zaccheria alle ore 15:00.
Fabio Lattuchella

Foggia-Turris 3-1

foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Calcio Foggia 1920
Rossoneri vero e proprio rullo compressore in coppa. Ninni Corda prosegue la sua marcia nella competizione con il 3-1 ai campani
Lo aveva detto alla vigilia, in fondo lo ha ripetuto ad ogni vigilia di gare di coppa. Il Foggia di Ninni Corda vuole andare avanti il più possibile in Coppa Italia Dilettanti, è un obiettivo da perseguire. Il 3-1 alla Turris di questo pomeriggio è un ulteriore passo in avanti che colloca Gentile e compagni tra le migliori 16 della competizione, agli ottavi di finale.
Formazione tipo, in piena coerenza con le parole della vigilia del tecnico foggiano. Le defezioni sono quelle obbligate. 3-5-2 con Iadaresta affiancato da Russo, Gibilterra interno di centrocampo, insieme a Gentile e Gerbaudo in mezzo e Kourfalidis e Di Masi ai lati. Anelli Salvi e Di Jenno difendere l’ultimo baluardo rappresentato da Fumagalli (che sarà decisivo nel match per un rigore parato).
Un gol annullato alla Turris in apertura di gara, per fallo in attacco di Celiento, poi è monologo rossonero con il gol di Anelli, come sempre spietato in area di rigore sui calci da fermo. Punizione di Gerbaudo e il difensore, pupillo di Ninni Corda, è pronto a correggere a rete. Gibilterra ci prova dalla distanza, senza fortuna, poi Iadaresta si procura un calcio di rigore che Gentile trasforma. Al termine del primo tempo i rossoneri sono avanti 2-0, ma non prima di aver rischiato il tracollo. Fallo di Anelli in area; rigore ed espulsione del difensore del Foggia. Fumagalli para il tiro dal dischetto, ma i satanelli giocheranno la ripresa in dieci.
Gerbaudo si dimostra ottimo acquisto per la categoria. Il mediano del Foggia, uno degli ultimi arrivati in casa rossonera, nel secondo tempo “gestisce” al meglio la linea mediana e serve Russo per il bolide del 3-0. Fumagalli si supera in qualche occasione, ma Longo è lesto sulla ribattuta di un tiro di Sowe e accorcia le distanze al 74′. Nel finale il Foggia amministra senza correre rischi. termina 3-1, il Foggia è agli ottavi di finale della Coppa Italia Dilettanti.
Fabio Lattuchella

Serie D, Fasano in testa. Ancora senza reti il Cerignola

Un punto ciascuno con il Bitonto ma ancora nessuna rete per il Cerignola (6° partita di seguito a secco). Pari anche tra Brindisi e Foggia, così il Fasano va in testa superando il Francavilla
Il Fasano è in testa al campionato di Serie D. Questo il verdetto più importante della settima giornata del campionato massimo dilettantistico a livello nazionale. I biancocelesti si sono imposti nettamente contro il Francavilla (3-0) e, approfittando del pari (1-1) tra Brindisi e Foggia, si sono portati in vetta con 15 punti. Con 14, alle spalle, c’è il Foggia, a quota 13 il Brindisi, al pari del Bitonto, fermato sullo 0-0 dall’Audace Cerignola. Si attendeva la risposta rabbiosa degli ofantini, invece nonostante il buon punto non è arrivata la sterzata tanto attesa. La cosa che più mette ansia alla società del patron Grieco è che pur avendo una squadra a trazione offensiva, il gol manca da ben 6 partite e i due punti racimolati in questo periodo sono arrivati da altrettanti 0-0. Serve una svolta.
Pareggio a reti inviolate anche tra Casarano e Sorrento, mentre due sono le vittorie esterne di giornata, ed anche abbastanza nette. 0-3 della Fidelis Andria sul campo dell’Agropoli e 1-4 del Gladiator a Gravina. Delusione per i gialloblu di mister Loseto che volevano inserirsi tra le primissime posizioni e invece, con questa sconfitta, si ritrova a dover guardare indietro. Rispettano il fattore campo il Taranto (1-0 al Team Altamura), la Nocerina (1-0 in extremis al Gelbison) e il Grumentum (3-1 al Nardò). Da annotare il primo gol subito in tutto il campionato dal Gelbison, che ha portato alla sconfitta di misura.

Fabio Lattuchella

Brindisi-Foggia 1-1

(Foto dalla pagina facebook ufficiale del Calcio Foggia)
Buon pareggio dei rossoneri a Brindisi, ma il Foggia perde la leadership della classifica. I biancoblu pareggiano con un solo tiro in porta.  
Poche occasioni, poco gioco organizzato e un punto ciascuno. Che al Foggia, in trasferta a Brindisi, può anche stare bene. I rimpianti, semmai ce ne possano essere, dipendono dal vantaggio iniziale di Iadaresta (al 56′) e dall’illusione di poterne vincere un altra ancora.
Brindisi-Foggia termina 1-1 alla fine di una partita poco bella ma molto combattuta. Foggia che propone il solito 3-5-2 nonostante le tante assenze in difesa (Salines-Viscomi e Anelli out). Brindisi che risponde con il 4-4-2. Il Foggia ci prova di più, ma senza grandissime trame organizzate. Russo con un tiro poco potente e ben parato da Lacirignola, Tortori al volo su cross di Di Jenno e poi con un tiro a giro centrale, Campagna dalla distanza con un tiro altissimo, sono i tentativi dei rossoneri. Il Brindisi del primo tempo non arriva praticamente mai dentro l’area del Foggia.
Nel secondo tempo cominciano meglio gli altosalentini. Fumagalli esce fuori dall’area in anticipo perfetto su Mosca lanciato a rete. Ancora e Tourè gettano all’aria una buona occasione a pochi passi dalla porta del Foggia e poi un palo in azione rocambolesca. Ma a passare è il Foggia. E’ il 56′, angolo di Gerbaudo e Iadaresta salta meglio di tutti (nonostante la “cintura” di D’Ancora) insaccando alle spalle del portiere brindisino. Sarà lo stesso D’Ancora, in azione di mischia su calcio da fermo, a ristabilire la parità al 71′. Un tiro centrale di Marino, parato bene da Fumagalli, è l’ultima azione da annotare sul taccuino di un Brindisi-Foggia poco piacevole, ma molto combattuto. Il Foggia perde la leadership in classifica, ma può annoverare questo 1-1 tra i risultati positivi di questo inizio di stagione. Stesso discorso per il Brindisi, che resta agganciato ai primissimi posti, pareggiando con il minimo sforzo.
Fabio Lattuchella

Serie D, la settima giornata

Brindisi-Foggia è il clou di giornata. Fasano in casa, Gelbison e Bitonto fuori. L’Audace Cerignola chiamata alla svolta contro i neroverdi in un’altra gara di cartello
Oggi è in programma la settima giornata del campionato di Serie D. La capolista Foggia cerca conferme a Brindisi, in una gara che rievoca antiche sfide e che riporta soprattutto al 2002-03, quando il super Brindisi di Francioso, Cilumbriello, Orlandini, Terrevoli, Paratici, Iunco e Menolascina si giocava il campionato contro il Foggia di Pasquale Marino, con De Zerbi, Del Core, Pazienza, Carannante, Catalano e Di Toro in campo. Tutto sembrava, fuorché Serie C2. Alla fine la spuntò il Foggia, che stravinse il campionato.
Quest’anno entrambe vorranno posizionarsi tra le primissime del campionato che, però, non ha favorite assolute.
Il Foggia di Corda, squalificato per tre turni dopo le vicissitudini del derby col Taranto, dovrà fare a meno di Anelli, appiedato anche lui. In fortissimo dubbio Viscomi, così sarà piena emergenza nel pacchetto arretrato. In casa Brindisi, il tecnico Olivieri punta alla ripresa, dopo il passo falso con l’Andria (che è costato la leadership agli altosalentini).
Anche Audace Cerignola-Bitonto è vera e propria gara di cartello. Solo che ci si aspettava gli ofantini in posizione migliore. Le cicogne di mister Potenza non vincono da 4 turni (1 punto soltanto) e devono assolutamente reagire. Arrivato a dare manforte alla squadra anche Gianluca Sansone, un passato importante, poi pian piano la discesa fino alle categorie minori.
Il Fasano, in casa contro il Francavilla, ha la chiara opportunità di restare nei primissimi posti, mentre è più insidiosa la gara del Gelbison (a Nocera). Provano ad inserirsi nelle posizioni che contano il Taranto (in casa contro il Team Altamura), il Gravina (contro il Gladiator) e il Casarano (contro il Sorrento). Chiudono il quadro della giornata Grumentum-Nardò e Agropoli-Fidelis Andria.
Fabio Lattuchella
 

La cicogna col Bitonto per spiccare il volo. Arriva anche Sansone

Tutti si aspettavano un Cerignola protagonista sin dalle prime fasi del campionato. Dopo 4 gare senza vittorie arriva il Bitonto e i ricordi portano al 2017. Servirà per spiccare il volo? Si aggrega anche Sansone
Un inizio dalle mille difficoltà. Il tentativo estremo del ripescaggio in Serie C, dovuto per logica a tutti gli effetti ma negato dai piani alti del palazzo calcistico ha avuto le sue conseguenze. Purtroppo negative per l’Audace Cerignola. Tante gare giocate in pochi giorni e mai la possibilità di lavorare sui dettagli nei pochi allenamenti, una squadra assemblata cammin facendo e con arrivi fino alle ultime ore. Tutti intoppi che hanno acuito le difficoltà, già messe in preventivo, che si hanno quando si vuole costruire una squadra mettendo il gioco e il palleggio al centro del progetto. Quello di mister Potenza è ambizioso, ma la proprietà Grieco ha voglia di esplorare universi nuovi e la città respira questa volontà. Al momento non si può essere soddisfatti dei risultati. Eppure il destino è li che può cambiare in un attimo, con un dettaglio. Quella di domenica, con il Bitonto, è una sfida che riporta in auge ricordi bellissimi per i gialloblu. Una promozione conquistata in casa contro i neroverdi nel 2017 e il ritorno in Serie D 18 anni dopo l’ultima apparizione. Un salto di categoria tanto voluto e che vuole essere soltanto un trampolino di lancio verso i professionisti. Alla squadra si aggrega anche Sansone, già in estate molto vicino ai gialloblu, è ufficiale. Può e deve essere qui, ora, la rinascita dei gialloblu, contro un avversario non facile. Una squadra, il Bitonto, costruita per essere tra quelle di vertice. Così come il Cerignola. Solo che ora, la cicogna, ha bisogno di spiccare il volo.
Fabio Lattuchella

Foggia in difficoltà difensiva dopo la squalifica di Anelli

La stangata del giudice sportivo, soprattutto per le 5 giornate di squalifica al vice capitano Anelli, mettono in serie difficoltà il tecnico Ninni Corda, anch’egli appiedato per tre turni così come il tarantino Manzo. La fine del Foggia-Taranto di domenica sembra non arrivare mai e i fatti successi negli spogliatoi durante l’intervallo potrebbero creare ripercussioni sul campo anche per le prossime gare. La difesa senza Anelli ha già dimostrato di fare acqua, vedi la prima parte della gara contro il Gravina.
Il Foggia presenterà ricorso, comunque, verso la squalifica del difensore rossonero, perché c’è un errore nella compilazione del comunicato del Giudice Sportivo, secondo cui Anelli è stato inserito tra i calciatori espulsi durante la gara, fatto non avvenuto perché le sue irregolarità sono state annotate dal commissario di lega, mentre Manzo, difensore del Taranto che ha terminato la gara con il rosso tra il primo e il secondo tempo, è staro inserito tra i non espulsi ed ha ricevuto soltanto 3 giornate di squalifica. I vertici rossoneri sperano nell’errore e nello sconto di pena per il difensore rossonero. Corda in primis.
Intanto ci sarà da trovare il sostituto in difesa per la gara contro il Brindisi. Potrebbe tornare di moda l’esperimento fatto con il Gravina, con l’arretramento di Salvi sulla linea difensiva.
Fabio Lattuchella

Foggia, punti di forza e cose da evitare

I punti di forza della squadra di Ninni Corda dopo sei giornate. Gioco da ricercare ancora ma tante cose positive
Dopo le prime 6 giornate del campionato di Serie D l’analisi della situazione rossonera è fattibile, ma deve tener conto del ritardo nella partenza della squadra, tra inizio ad handicap della società e mercato in entrata aperto fino alle scorse ore.
Alzi la mano chi, al 9 ottobre, avrebbe mai immaginato di trovare il Foggia in testa alla classifica.
Ebbene, un punto di forza è proprio questo. Paura di nessuno e carattere forte in pieno stile Corda. Il tecnico rossonero ha saputo dare agli undici in campo la propria immagine combattiva. Nessuna resa fino alla fine e il gol al 95esimo di Tortori al Taranto, la rimonta col Gravina dal doppio svantaggio e i 9 minuti di recupero (e di resistenza) a Cerignola ne sono il segno lampante.
Cittadino in campo. È vero che avere due interni di centrocampo offensivi apre molti spazi per le squadre avversarie, ma è altrettanto vero che avere giocatori di qualità in mezzo al campo è fondamentale. Gentile è il capitano ed è presumibilmente intoccabile, ma Cittadino è l’unico capace di impensierire gli avversari sui calci di punizione e se analizziamo i gol segnati, 9 in totale, 3 sono partiti dalle sue intuizioni. Cross dalla sinistra con l’Agropoli, rigore procurato a Nocera e punizione per Anelli con il Gravina.
C’è anche qualcosa da rivedere, e non sarebbe normale il contratio, a questo punto della stagione. I calci d’angolo non hanno mai prodotto nulla di positivo e non ha senso avanzare con 9 giocatori fino all’area avversaria, lasciando il solo Viscomi in balia dei contropiedi avversari. A Cerignola è andata bene, ma mai sfidare la sorte.
E poi le gerarchie. In ogni spogliatoio ci sono e ci sono sempre state. Talvolta sono la fortuna degli allenatori. Non si può escludere un calciatore che rientra nella spina dorsale della squadra, vedi Anelli contro il Gravina, soprattutto se l’alternativa è inesistente. Le impressioni dell’allenamento, spesso, non danno le stesse garanzie nelle partite domenicali e il pensiero di Corda, che vuole in campo soltanto chi si allena meglio durate la settimana, è da mediare e serve soprattutto a tenere sulle spine i suoi uomini, ma non può essere un concetto totalitario.
Per il resto, per il bel gioco, arriverà o non arriverà? Di sicuro va ricercato diversamente da come lo si fa adesso, ma il Foggia attuale è ancora un cantiere aperto.
Fabio Lattuchella

Serie A, la Juve ristabilisce la sua gerarchia

Juve in testa con la vittoria in casa dell’Inter. Cagliari, Bologna, Verona e Spal sorprese positive, Napoli, Roma, Genoa e Sampdoria male
Passata la settima giornata del campionato di Serie A, che aveva come clou la supersfida tra Inter e Juventus. Bene per i bianconeri che, espugnando Milano 1-2, hanno ristabilito la propria gerarchia riprendendosi la vetta della classifica. Un punto in più dell’Inter e la chiara ammissione, da parte di Antonio Conte, che la Juve al momento è inarrivabile anche per un’Inter volenterosa e che ha espresso comunque un gioco di qualità. Restano due progetti diversi e i passi avanti fatti dai nerazzurri sono imponenti.
Bene l’Atalanta, che superando il Lecce (3-1) ha mantenuto la terza posizione in solitario, con il Napoli (0-0 a Torino) che continua ad alternare risultati positivi e meno. Un gol di Milenkovic, da calcio da fermo, consente alla Fiorentina di centrare la terza vittoria consecutiva (1-0 all’Udinese)e arrivare a 11 punti, al pari di Lazio (2-2 a Bologna) e Cagliari (1-1 a Roma contro i giallorossi arrivati a 12 punti). Negli anticipi del sabato bene il Milan, almeno nel risultato. Con l’1-2 al Genoa il tecnico Giampaolo ha scongiurato un esonero che non è ancora del tutto allontanato. Sorprese Verona (2-0 alla Sampdoria ultima in classifica) e Spal (1-0 al Parma). In fondo le due genoane, 3 punti Samp e 5 Genoa, con Lecce, Spal, Brescia e Sassuolo a quota 6 (queste ultime due non scese in campo per la scomparsa del patron emiliano Giorgio Squinzi).
Da annotare, la terza apparizione di Sinisa Mihajlovic in panchina a Bologna. Il tecnico felsineo, alle prese con la dura battaglia alla leucemia, ha avuto un permesso speciale di due ore dai suoi medici per stare in campo con la sua squadra.
Ora pausa per le gare nella Nazionale Italiana, poi ripresa sabato 19 ottobre, con le gara dell’ottava giornata.
Fabio Lattuchella

Serie D, Foggia in testa al 95esimo

La vittoria dei rossoneri in extremis sul Taranto permette alla squadra di Corda di andare in testa alla classifica. Brindisi out con l’Andria, solo pari per il Gelbison
Turno favorevole al Foggia, che quasi neanche vinceva la propria gara in 11 contro 10 con il Taranto per tutto il secondo tempo. Poi il lampo di Tortori al 95esimo e la vittoria; il pareggio del Gelbison e la sconfitta dell’ex capolista Brindisi hanno fatto il resto.
I brindisini soccombono 3-2 in casa dell’Andria (oggi si è giocato sul neutro di Gravina per lavori al “Degli Ulivi”) e il Gelbison impatta (0-0) con l’Agropoli. Così il Foggia (1-0) battendo il Taranto va in testa da solo, seguito proprio dalle altre due avversarie, così come da Bitonto (1-0 al Gravina) e dal Fasano (1-3 ad Altamura).
La nuova classifica dice: Foggia 13, Bitonto, Brindisi, Gelbison e Fasano 12. Ma il campionato è ancora molto lungo.
Dietro succede di tutto. Il Nardò vince la prima partita (1-0) e inguaia il Cerignola (1 punto in 4 partite), male anche il Francavilla (ora ultimo) che perde 2-1 in casa del Gladiator e il Grumentum (0-2) sconfitto in casa dal Casarano. Infine pareggio 2-2 tra Sorrento e Nocerina.
Fabio Lattuchella
 

Foggia-Taranto 1-0

Foggia che vince con un gol al 95esimo di Tortori. Gibilterra dal primo minuto in attacco. Corda sceglie 3 attaccanti per fronteggiare il Taranto di Ragno ma il nuovo arrivato fa l’interno di centrocampo. Solito 3-5-2 anche per gli jonici 
La gara inizia con il minuto di silenzio per ricordare il preparatore atletico del Crotone, Sergio Mascheroni, ex Foggia con Stroppa in panchina.
Kourfalidis gioca a destra e Di Masi a sinistra nel Foggia che, a sorpresa, schiera Gibilterra (ultimo arrivato) nei 5 di centrocampo con chiara libertà di spingere (è un attaccante). Insieme a Cittadino forma una coppia di interni molto offensivi. Spesso Gibilterra si spinge in avanti sull’out di sinistra offrendo una soluzione in più ai rossoneri.
Il primo tiro è di Stefano Manzo al 9′ ma la palla è altissima.
Azione sospetta al 13′ con Iadaresta che in allungo anticipa Allegrini, il contatto resta molto dubbio. Nell’azione si fa male Allegrini (segno che il contatto c’è stato) ed esce per lasciare spazio a Oggiano. Benvenga va sulla linea dei 3 difensori.
Al 17′ Iadaresta di testa, poi Genchi con un tiro d’esterno, attenti i due portieri.
Al 21′ Genchi ci prova al volo, ma la palla termina fuori.
Al 27’ Matute si incunea nella difesa rossonera e calcia debolmente, trovando bene a terra la parata di Fumagalli.
Al 40′ ammonito Tortori per simulazione in area, anche se il contatto sembrava quantomeno dubbio.
Al 42′ Cittadino manda la palla in area su punizione, la parabola è insidiosa ma nessuno riesce a gettarla in rete.
Il primo tempo termina dopo un minuto di recupero con pochissime emozioni da segnare sul taccuino.
Negli spogliatoi espulsi il centrale del Taranto, Luigi Manzo e il tecnico del Foggia, Ninni Corda.
Gentile e Campagna in campo ad inizio ripresa per il Foggia.
Genchi pericoloso al 47′ ma la palla termina al lato.
Al 52′ tiro di Kourfalidis fuori misura, dopo azione manovrata del Foggia.
Al 70′ Tortori cerca qualcosa a metà tra il cross e il pallonetto al portiere del taranto, che però è attento e para tranquillamente. Sugli sviluppi del corner mischia in area ma nessun rossonero riesce a metterla dentro.
All’82’ palo di Tortori ma quando il guardialinee aveva segnalato un fuorigioco, azione nulla. Il lampo decisivo al 95’, con Tortori che approfitta di un errore difensivo di Matute e insacca il gol vittoria. Una vittoria dettata più dalla grinta che da altro.
TABELLINO  – FOGGIA-TARANTO 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Cadili (72′ Di Jenno), Viscomi, Anelli; Di Masi, Cittadino (46′ Gentile), Salvi (73′ Gerbaudo), Kourfalidis (81′ Cannas); Tortori, Iadaresta, Gibilterra (46′ Campagna). A disp. Di Stasio, Russo, Staiano, Delli Carri All. Ninni Corda.
TARANTO – Sposito; De Caro, L. Manzo, Allegrini (17′ Oggiano); Benvenga, Matute, S. Manzo, Cuccurullo (83′ Marino), Ferrara; Genchi (73′ Croce), Favetta (66′ Galdean). A disp. Giappone, Pelliccia, Riccio, Ouattara, D’Agostino. All. Nicola Ragno
 
MARCATORI –  95’ Tortori (FG)
AMMONITI – 8′ Cadili (FG), 16′ De Caro (TA), 29′, Viscomi (FG), 40′ Tortori (FG), 60′ Cuccurullo (TA), 88′ Di Jenno (FG), 
ESPULSI – Negli spogliatoi al termine del primo tempo L. Manzo (TA) e Ninni Corda (ALL. FG)
FUORIGIOCO – 4-1
CALCI D’ANGOLO – 4-2
TIRI IN PORTA – 2-1
TIRI FUORI – 1-4
ARBITRO – Andrea Calzavara di Varese
ASSISTENTI – Michele Rispoli di Locri e Marco Barberis di Collegno
RECUPERO – 1′ – 5’

Foggia-Taranto, le formazioni ufficiali

L’assenza di Salines condiziona il tecnico Corda nella scelta degli under. Gibilterra lanciato dal primo minuto in un attacco a tre con Tortori (uno dei due partirà più dietro) e Iadaresta. Ragno si affida al solito 3-5-2
Ecco le formazioni ufficiali di Foggia-Taranto:
FOGGIA – Fumagalli; Cadili, Viscomi, Anelli; Di Masi, Salvi, Cittadino, Kourfalidis; Tortori, Iadaresta, Gibilterra.  All. Ninni Corda.
TARANTO – Sposito; De Caro, L. Manzo, Allegrini; Benvenga, Matute, S. Manzo, Cuccurullo, Ferrara; Genchi, Favetta. All. Nicola Ragno
 

Verso Foggia-Taranto, le probabili formazioni

Torna il derby tra Foggia e Taranto, entrambe hanno sogni di gloria in questo campionato. Gli jonici devono, però, riscattare la sconfitta interna di sette giorni fa. Non ci saranno i tifosi del Taranto
A distanza di due anni dall’ultima volta torna Foggia-Taranto, derby sentito da entrambe le tifoserie, ed è proprio per questo motivo che sarà inibito l’accesso allo stadio Zaccheria, ai tifosi jonici.
QUI FOGGIA – Corda dovrà ancora rinunciare al giovane Salines, infortunato. In difesa spazio ad Anelli e Viscomi e Cadili, con Fumagalli in porta. A centrocampo dubbio sull’impiego di Gentile, che in settimana ha accusato qualche problemino negli allenamenti, mentre Gerbaudo dovrebbe fare il suo esordio dal primo minuto. Affiancato da Salvi e Cittadino in mezzo, con Campagna e Kourfalidis ai lati. In alternativa Di Masi largo e Campagna centrale in luogo di Cittadino. In attacco convocato il nuovo arrivato Gibilterra, che andrà in panchina. Iadaresta e Tortori restano i favoriti per le due maglie, ma Cannas e Russo spingono per esserci.
QUI TARANTO – Inutile negarlo, a Taranto si aspettavano qualcosa in più, soprattutto perchè le due sconfitte sono arrivate entrambe in casa. Ragno non è in discussione. secondo quanto riportato dalla società stessa, ma sarebbe stata chiesta l’eventuale disponibilità di Dino Bitetto, libero dopo la stagione scorsa trascorsa a Cerignola (vinti i playoff in finale proprio sul Taranto). Intanto è stato allontanato il Team Manager, Triuzzi. In casa rossoblu potrebbe esserci qualche modifica per Ragno. Confermati Genchi e Favetta in attacco e la difesa a 3 con De Caro, Luigi Manzo e Allegrini davanti a Sposito. Le modifiche a centrocampo, che da 5 dovrebbe passare a una linea a 4 più un trequartista. Matute e Oggiano si giocano la maglia per la fascia destra, Ferrara giocherà a sinistra, mentre al centro ci saranno Stefano Manzo e Cuccurullo. D’Agostino sulla trequarti.
 
PRECEDENTI – In 33 precedenti allo Zac, molti anche in categorie superiori, il Foggia ha mantenuto il “fattore casa” in 13 occasioni, mentre in altre 11 è arrivato in pareggio. 9 le vittorie tarantine fuori casa. Prima vittoria rossonera nel 1927, mentre il primo successo jonico è arrivato nel ’33. Nel 2012 la sfida di Serie D, con entrambe le società fallite e ripartite dalla D dopo essersi affrontate un anno prima in C. Vinse il Taranto 1-2, ricambiando con la stessa moneta quanto successo nel girone di andata, quando i rossoneri guidati dal bomber Giglio, espugnarono lo Iacovone.
Fabio Lattuchella

Serie D, spiccano due derby pugliesi nella sesta giornata

Giornata di derby in tutto il girone, il clou a Foggia. La capolista Brindisi sul campo dell’Andria (si gioca a Gravina). In fondo occhio a due sfide 
Giornata di derby, ma si sa che l’Interregionale è così. Ma le pugliesi oggi si incrociano quasi tutte e daranno vita ad alcune partite spettacolari.
In realtà ne sono 5, ma due catturano l’attenzione più degli altri. Sono Foggia-Taranto e Fidelis Andria-Brindisi.
A Foggia i rossoneri affronteranno questo derby con la consapevolezza di essere soltanto all’inizio di un percorso, ma sembrerebbe intrapresa la strada giusta per recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato. Il tecnico Ninni Corda chiude subito l’argomento ricordando che la classifica la comincerà a guardare alla fine del girone di andata. Sulla sponda jonica c’è grande attesa per la “risposta” degli uomini di Ragno dopo la debacle casalinga di 7 giorni fa. La dirigenza rossoblu starebbe pensando già al “dopo” con la possibilità di cambio in panca e approdo del tecnico Bitetto. Ma Ragno oggi vorrebbe giocarsi al meglio le ultime chance. Non ci saranno i tifosi ospiti per “i soliti” motivi di ordine pubblico.
Ad Andria, invece, per i lavori al “Degli Ulivi”, hanno spostato la gara al “Vicino” di Gravina. Fidelis Andria e Brindisi ritornano ad affrontarsi a distanza di 4 anni dall’ultima volta. L?Andria finora a corrente alternata, mentre i brindisini sono la squadra capofila, dopo aver battuto avversari del calibro di Taranto e Cerignola.
Gli altri tre derby pugliesi sono Nardò-Audace Cerignola, Bitonto-Gravina e Altamura-Fasano.
Il Nardò, ultima in classifica, ha l’ingrato compito di ospitare una squadra, l’Audace Cerignola, ferita da un inizio di campionato non all’altezza (soli 7 punti raccolti) e reduce da 1 punto in 3 gare. Ma le partite di recupero sono terminate e il tour de force a cui la squadra di mister Potenza è stata sottoposta per 21 giorni ha influito sui risultati. Prima settimana tipo di lavoro per gli ofantini e tanta voglia di riprendere (o incominciare) un cammino vittorioso. Le altre quattro, invece, si ritrovano ad affrontarsi in un periodo di grazia, con il Bitonto che ha ritrovato la via della vittoria, ma oggi sarà contro la vera sorpresa del campionato, il Gravina di mister Loseto. Tutte comunque, comprese Altamura e Fasano, hanno un buon bottino di punti raccolti finora.
A queste sfide di alta classifica guarda con attenzione il Gelbison, altra bella sorpresa del campionato, che oggi affronterà in casa l’Agropoli. I campani di Vallo della Lucania, paesino di 8000 abitanti, sognano la vetta e tutti questi incroci in alto potrebbero facilitarne il raggiungimento.
Occhio dietro, non solo al Nardò ultima in classifica. Grumentum-Casarano e Gladiator-Francavilla sono due scontri diretti per le zone basse, mentre in Sorrento-Nocerina entrambe cercano punti per allontanarsi dal fondo e posizionarsi un acque maggiormente tranquille.
Fabio Lattuchella

E’ caos. La Lega B annulla i playout. Retrocesse le 3 sul campo e il Palermo

Dopo la sentenza che mandava i siciliani direttamente in C ecco la nuova delibera, da parte della Lega di Serie B, che annulla i playout e salva direttamente Venezia e Salernitana.

Caos. La Lega B è ingovernabile e assume comportamenti sempre più discutibili. L’ultima del momento riguarda la disputa dei playout, annullati, dopo la sentenza che manda direttamente in C il Palermo. Retrocedono dunque gli stessi siciliani, più le tre squadre scese sul campo (Padova, Carpi e Foggia).

Fabio Lattuchella

Verona-Foggia 2-1, rossoneri retrocessi in Lega Pro

Un doppio Di Carmine in rimonta supera il Foggia e manda il Verona ai playoff. I rossoneri retrocedono in Lega Pro, in attesa degli sviluppi giudiziari che potrebbero ridare un punto di penalizzazione, tolto al Foggia ad inizio stagione (in totale da 15 ridotti a 6). Solo in questo caso il Foggia andrebbe ai playout.

Fabio Lattuchella

Serie B, ultimo atto della stagione regolare

In campo per l’ultima giornata tutti insieme contemporaneamente. Il Lecce si gioca la A in casa, per la salvezza Foggia a Verona, Salernitana a Pescara, Venezia a Carpi. Molto ancora da decidere in 90 minuti

Tutti insieme, contemporaneamente. L’ultima giornata di Serie B andrà in scena domani alle 15. Per tutti tranne che per il Cosenza che si è già congedato dal campionato con una bellissima salvezza e osserverà il riposo. Molto ancora da decidere, con la già promossa Brescia che ospiterà il Benevento, già sicuro del 4° posto. Unica partita senz’anima della giornata. In tutte le altre gare c’è qualcosa da giocare e qualcuno che si gioca le proprie, ultime, chance. A Lecce, i salentini devono vincere per andare in A. Contro lo Spezia c’è l’ultima puntata di un film da sogno cominciato tra tanti dubbi e concluso con una cavalcata celestiale. Chi spera nello sgambetto bianconero è il Palermo che, dal canto suo, dovrà vincere in casa contro un Cittadella che rischia i playoff. Perugia-Cremonese è vero scontro diretto per gli spareggi promozione, mentre Verona-Foggia e Pescara-Salernitana sono scontro incrociati con entrambi gli obiettivi in palio. In fondo il Venezia spera di vincere a Carpi, conscio di dover attendere il risultato del Foggia a Verona, per salvarsi, mentre il Crotone ha bisogno di un punto, almeno, per evitare di ascoltare le gare della Salernitana e del Livorno (a Padova).

Ci sono ancora tanti incroci e tante soluzioni possibili, in questi ultimi 90 minuti. Poi sarà troppo tardi per qualcuno, mentre per altri si apriranno le porte del post-season.

Fabio Lattuchella

Foggia-Perugia 1-0

Il Foggia batte il Perugia 1-0 allo Zaccheria dopo una battaglia contro una squadra, quella umbra, mai doma. Davanti a 11300 spettatori i rossoneri si aggiudica il match con determinazione e audacia, realizzando la rete della vittoria con un calcio di rigore di Greco. Foggia che esce dalla zona rossa della classifica e raggiunge un posto nei playout.

 

CRONACA DEL MATCH

Classico 3-5-2 per il Foggia con Zambelli largo a sinistra al posto di Kragl, squalificato. Il Perugia risponde, come da previsioni, con l’ex Carraro sulla mediana, Vido e Sadiq davanti al trequartista Verre.

Foggia pericoloso al decimo con Iemmello che non arriva sul secondo palo su cross dalla corsia opposta.

Il Perugia risponde soltanto con un paio di conclusioni dalla distanza, fuori misura, prima di un dribbling in corsa e tiro angolato, ma debole, di Carraro, con Leali che devia in angolo.

Al 21esimo ci prova Iemmello sugli sviluppi di un cross respinto, stop al volo e tiro di sinistro dal limite dell’area con palla di poco al lato. Un minuto dopo un grandissimo tiro di Busellato, dopo splendida incursione e scambio con Gerbo, trova la respinta di Gabriel, nel primo tiro in porta del Foggia.

Al 27esimo gol annullato al Perugia per fuorigioco di Verre, poi tiro di Vido parato a terra da Leali. Il Perugia è pericoloso nelle ripartenze.

Al 36esimo pericoloso errore di Billong che perde palla nella ripartenza offrendone una al Perugia, Verre avanza fino al limite dell’area poi calcia trovando la base del palo.

Nel Foggia esce Zambelli, toccato duramente in un’azione precedente ed entra Loiacono. Il difensore barese va nei 3 di difesa, con Ranieri che si sposta a sinistra.

Anche Iemmello ci prova da fuori area, con palla lontana dai pali. Gerbo ci prova con un inserimento da fallo laterale, ma trova l’opposizione in recupero di Carraro. L’ultima occasione del primo tempo arriva proprio allo scadere del recupero, Mazzocchi perde palla nella propria trequarti, Busellato recupera e serve Deli, che trova un grande Gabriel. Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa Falasco entra al posto di Mazzocchi, nel Perugia. Sadiq al 4’ non trova la porta dopo aver superato parzialmente Leali in contropiede.

Progressione nello spazio stretto di Iemmello che entra in area e libera il destro trovando la deviazione di El Yamiq in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto fuori dall’area per Gerbo, lo stesso numero 25 rossonero non trova la porta con un tiro da fuori. Ancora tiri fuori misura con Deli.

Denrro anche Galano per un Foggia a trazione anteriore e al 29esimo arriva l’episodio della svolta; palla in profondità per Mazzeo, atterrato in area. Calcio di rigore e realizzazione fredda di Leandro Greco. Gli animi si accendono per una scorrettezza dei calciatori del Perugia, espulso Tonucci dalla panchina. Nel finale è assedio umbro, senza effetti. Galano sbaglia anche un pallonetto in contropiede su assist di Iemmello, ma il Foggia vince una gara importantissima.

TABELLINO

FOGGIA – PERUGIA 1-0

FOGGIA – Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (76’ Agnelli), Greco, Deli (67’ Galano), Zambelli (37’ Loiacono); Iemmello, Mazzeo. A disp. Noppert, Tonucci, Arena, Ngawa, Cicerelli, Chiaretti, Boldor, Matarese, Sonnini. All. Gianluca Grassadonia

[adinserter block=”7″]

PERUGIA – Gabriel; Rosi, El Yamiq (72’ Sgarbi), Gyomber, Mazzocchi (46’ Falasco); Kouan, Carraro, Dragomir (65’ Kingsley); Verre; Vido, Sadiq. Bizzarri, Perilli, Felicioli, Ranocchia, Cremonesi, Moscati, Falzerano, Han. All. Alessandro Nesta

MARCATORI – 75’ Greco rig. (FG);

AMMONITI –

ESPULSI – 77’ Tonucci (FG) dalla panchina,

FUORIGIOCO – 1-2

CALCI D’ANGOLO – 4-4

TIRI IN PORTA – 2-3

TIRI FUORI – 6-7

ARBITRO – Aleandro Di Paolo di Avezzano

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Cristian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo

RECUPERO –  2’ – 6’

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Perugia chiude la 37esima giornata di B

Posticipo della 37esima giornata allo Zac, Foggia alla ricerca della vittoria per i playout, il Perugia per riprendersi i playoff

Serve la vittoria, diciamolo subito. Il Foggia deve vincere stasera con il Perugia perché nell’ultima allo Zac, della stagione regolare, i rossoneri devono prendersi i 3 punti. Poi si può tranquillamente analizzare i risultati del fine settimana e pensare anche al Verona. Dove se si vorrà  pensare alla certezza, si dovrà vincere ulteriormente. Così, grazie al pareggio del Venezia, il Foggia avrà nelle sue mani il destino dei playout. Non con il Livorno però, perché i toscani hanno vinto sul Carpi e sabato prossimo affronteranno il già retrocesso Padova. Attenzione all’Harakiri della Salernitana, che potrebbe interessare toscani e rossoneri per la salvezza diretta (per il Foggia ci sarebbe anche la riduzione della penalizzazione in vista).

Servirà vincere dunque stasera, per mettersi cinque giorni davanti al Venezia e lasciargli la pressione della rimonta. Grassadonia si affiderà nuovamente a Iemmello e Mazzeo in attacco, senza Kragl a sinistra ci andrà Cicerelli, con Deli mezzala e Busellato a dare da sola a Greco. A destra Gerbo, dietro Ranieri, Billong e Martinelli davanti a Leali.

Il Perugia deve fare a meno di Bianco e sarà l’ex rossonero Carraro a guidare il centrocampo. Purtroppo, per come sono andate le cose, avrà spirito di rivalsa nei confronti del Foggia. La speranza è quella di non ripetere gli errori già fatti con un altro ex, qualche settimana fa (vedi doppietta di Gori in Foggia-Livorno).

Fabio Lattuchella

Serie B, penultima giornata all’orizzonte

La Salernitana in casa per non trovarsi nei guai, sognano di trascinarla dentro Foggia, Venezia e Livorno. Lecce con l’orecchio alla gara del Palermo, la sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare. Padova e Carpi sentono odor di retrocessione

Nel prossimo fine settimana si giocherà la 37esima giornata del campionato cadetto.

Nessun anticipo del venerdì, complice anche il turno infrasettimanale, così la penultima giornata del campionato di Serie B andrà in scena tra sabato pomeriggio e lunedì.

Posticipo affidato a Foggia-Perugia, con i rossoneri che cercano l’uscita dalla retrocessione diretta inseguendo Venezia e Livorno, mentre il Perugia tenterà il riaggancio alla zona playoff persa nello scorso turno.

Nell’apertura del sabato pomeriggio, alle 15, in campo ben 4 incontri. Cremonese-Brescia, con le rondinelle già promosse in A e i grigiorossi autentica novità e sorpresa in zona playoff; il Palermo andrà ad Ascoli cercando di mettere pressione al Lecce che, invece, riposerà (4 punti tra le due squadre), ma attenzione perchè una eventuale sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare; il Crotone proverà a festeggiare la permanenza in B a La Spezia, anche se i liguri devono mantenere l’ultima piazza playoff; scontro tra alti e bassi anche a Venezia, dove i lagunari sono alla ricerca di disperati punti salvezza e il Pescara cerca la giusta posizione per i playoff. Sabato alle 18 Cittadella-Verona è aperta ad un solo risultato per i playoff, con i padroni di casa che vogliono riprendere la propria corsa e con gli scaligeri che devono difendersi dagli attacchi provenienti dal basso (compreso lo stesso Cittadella).

Nella giornata di domenica a Livorno e Benevento potrebbero consumarsi i drammi di Carpi e Padova, con la retrocessione ad un passo. Gli amaranto toscani, peraltro, vorrebbero continuare nel proprio momento positivo, dopo la vittoria di Verona, per arrivare in zona privilegiata nella sfida playout (con una tra Venezia e Foggia) o addirittura raggiungere la Salernitana e sognare la salvezza diretta. I campani chiuderanno la giornata di domenica, alle 21, contro il Cosenza in casa; una vittoria porterebbe la salvezza diretta, mentre pareggio e sconfitta metterebbero la squadra di Gregucci nei guai. Ci sperano Livorno, Venezia e Foggia.

Fabio Lattuchella

 

 

Serie B, ultima chiamata per tanti nel turno infrasettimanale

Possibili verdetti in vista. Promozione per entrambe le battistrada e retrocessione per il Padova. Ma devono mescolarsi una serie di risultati. Molto più probabile che si rinvii tutto alla prossima giornata

Siamo all’ultima chiamata all’appello per gli obiettivi di tante squadre del campionato di Serie B. Nel turno infrasettimanale di domani potrebbero decidersi molte cose riguardo le posizioni più ambite. Così il Palermo, nell’anticipo delle 12:30 contro lo Spezia, dovrà cercare la prima vittoria della nuova era targata Delio Rossi, per continuare a mettere pressione alle due battistrada, Lecce e Brescia (ormai distanti 5 punti). In caso contrario, alle 15 i salentini contro il Padova in trasferta e alle 18 le rondinelle in casa (contro l’Ascoli) potrebbero chiudere i giochi. La sensazione, però, è che tutto rimanga aperto fino alla prossima giornata. La gara delle 18 chiuderà il quadro delle partite in programma (inizio alle 12:30), ma quasi tutte le partite, ad eccezione delle due appena citate, si giocheranno alle 15 in contemporanea con il Lecce. E mentre il Padova potrebbe essere la prima condannata alla retrocessione diretta, è tornata prepotentemente in corsa il Carpi, con la vittoria della settimana scorsa. Gli emiliani ospiteranno la Cremonese, con la “condanna” dell’obbligo alla vittoria, per continuare a sognare. Cosenza-Venezia e Verona-Livorno diranno molto per i vari obiettivi, ma nulla di definitivo, anche se gli scaligeri cercano il pass definitivo per i playoff, mentre i calabresi cercano ancora di inserirsi nella lotta, complice lo scontro diretto tra Perugia e Cittadella. Due i posti in palio per 6 pretendenti (Spezia 47, Perugia e Cittadella 46, Cremonese 45, Ascoli 43 e Cosenza 42). Occhio a Foggia-Salernitana, con Venezia e Livorno ala finestra. I rossoneri potrebbero mettere nei guai i campani, a proprio vantaggio e di quello delle altre due pretendenti alla salvezza. Difficile, però, per le tre squadre, la salvezza diretta. Quella che il Crotone potrebbe festeggiare battendo un Benevento che, dal canto suo, vuole continuare a lottare per la terza piazza (a 2 punti dal Palermo). Verdetti in vista, ma anche in caso di nulla di fatto, l’attesa sarà rinviata di poche ore, perchè nel fine settimana ci sarà la penultima giornata. A quel punto molte cose potranno già decidersi.

Fabio Lattuchella

Cremonese-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Gara verità per il Foggia, ancora alla ricerca della svolta (a 4 gare dal termine) per evitare la retrocessione. Cremonese che sogna i playoff

Ennesima finale in casa Foggia. Mancano 4 gare al termine della stagione e Cremonese-Foggia diventa un nuovo crocevia. Grassadonia deve fare a meno di Billong, squalificato. Mancheranno Deli e Zambelli, ancora non a posto fisicamente. In attacco in rampa di lancio nuovamente Matarese, ma anche Chiaretti scalpita. A rischio Mazzeo. In difesa Martinelli torna centrale in luogo dello squalificato Billong, con Loiacono confermato insieme a Ranieri ai suoi lati. Gerbo a destra a centrocampo, Busellato e Cicerelli al centro con i “soliti” Greco e Kragl.

Da Cremona arrivano voci di un possibile turnover, ma l’obiettivo playoff è tornato di moda vista la vicinanza. Soli 3 punti di distacco dall’ottavo posto, frutto di un cammino incredibile nelle ultime 7 partite (15 punti). Rastelli, più volte in bilico durante la stagione ma sempre rialzatosi, dovrebbe mandare in campo Soddimo per Croce a centrocampo, con Castrovilli e Arini. In attacco Montalto al fianco di Piccolo. Modulo 3-5-2, quasi a specchio rispetto al Foggia, con l’unica variante delle fasce, più terzini i grigiorossi, più di spinta il Foggia con Kragl e Gerbo.

I rossoneri, in ritiro anticipato ma (in modo alquanto discutibile) in un albergo alle porte della città e con allenamenti nelle solite sedi, provano a riprendere in mano il proprio destino. Servono almeno 3 vittorie e poi occhio anche alle altre. La sensazione è che questa squadra, eterna incompiuta della stagione, possa riuscire nell’impresa a Cremona, poi avrà la doppia sfida casalinga con Salernitana e Perugia. Missione possibile, dunque.

LE PROBABILI FORMAZIONI 

fabio Lattuchella

 

Serie B, 35esima giornata con tante sfide decisive

Clou domenica sera a Lecce, con la super sfida contro il Brescia. Partenza di giornata questa sera a Benevento. Esordio per Delio Rossi sulla panchina del Palermo.

Si parte stasera, con l’anticipo tra Benevento e Cosenza. La Serie B arriva alla 35esima giornata, 4 alla fine, e si avvicina alla conclusione con tanti punti interrogativi sugli obiettivi stagionali. Tra la promozione diretta, tre squadre in lotta per due posti, passando per i playoff (li sognano anche Ascoli, Cremonese e Cosenza – impensabile fino a poco fa), fino ad arrivare alla retrocessione. Solo Padova e Carpi sono vicinissime ad avere la certezza di scendere in C, mentre 4 squadre si giocano un solo posto per la permanenza diretta e due ai playout.

Benevento e Cosenza si affrontano con due stati d’animo diversi. I sanniti volevano reinserirsi nella lotta alla promozione diretta, ma è troppo tardi, mentre i calabresi (come già detto in precedenza) sognano il gran finale, quello col botto. 3 sono i punti da recuperare per i playoff da Perugia e Cittadella e 4 dallo Spezia. Sono in palio solo gli ultimi due posti, ma si sono aggiunte altre concorrenti inaspettate. Così Spezia-Perugia di domani alle 18 e Cittadella-Ascoli di domenica alle 15 diventano a tutti gli effetti degli scontri diretti, al pari di un attesissimo Pescara-Verona, in programma domani alle 15 insieme a Livorno-Palermo (con esordio di Delio Rossi sulla panchina dei rosanero) e agli scontri salvezza Salernitana-Carpi e Venezia-Crotone. Particolarmente interessante quest’ultima sfida che è l’ultimo scontro diretto in programma tra le 4 pretendenti alla salvezza diretta e ai 2 posti nei playout. Un’altra è, appunto, il Livorno che gioca in casa, mentre il Foggia va a Cremona sapendo di giocarsi le ultime carte, prima della doppia sfida casalinga che potrebbe aiutare i rossoneri a rialzarsi. Il clou di giornata, però, si gioca domenica sera. Lecce-Brescia è la sfida di cartello della Serie B, semplicemente perché mette di fronte la prima e la seconda della classe. In palio il primato e un piede e mezzo in Serie A.

Fabio Lattuchella

Venezia-Foggia 1-0

Venezia che supera il Foggia e mette la freccia per la salvezza. Rossoneri brillanti soltanto nel primo quarto d’ora, poi solo giocate e possesso palla inutili. Cosmi vince lo scontro con Grassadonia e mira alla salvezza.

Sconfitta per il Foggia che non sfrutta un possesso palla quasi ossessivo. Poche occasioni e solo nei primi venti minuti. A Grassadonia piace avere la palla tra i piedi, a Cosmi piace vincere. E ci riesce. Il Venezia batte il Foggia con un gol su calcio di rigore di Di Mariano, che non segnava da gennaio (il Venezia non vinceva da 10 partite). Rigore molto dubbio, ad onor di cronaca, per via di un fallo non limpido di Iemmello nella propria area.

LA CRONACA – La partenza del Foggia è super offensiva. Allo scadere del 4° minuto è Gerbo (che in precedenza aveva provato già a scaldare il destro colpendo un avversario) a calciare verso l’angolo alto, trovando Vicario in angolo. Sugli sviluppi del corner uscita a vuoto del portiere lagunare e Mazzeo, col portiere a terra, calcia alto. Rumorosissimi i tifosi del Foggia, 1500, giunti in Veneto e la terza chance rossonera arriva al 7°. Deli cerca il “taglio” di Iemmello che colpisce di testa anticipando il portiere ma la sfera che termina di poco alta. Il Venezia non supera la propria metà campo, stretta indietro da Kragl e compagni e quando ci prova con i lanci lunghi, Billong sovrasta Bocalon e compagni lasciando la retroguardia al sicuro. Al 16° una giocata partita da Iemmello e passata per i piedi di Mazzeo, mette Deli in condizione di calciare dal limite dell’area, con palla di poco fuori. Al 21° guizzo di Zambelli con cross verso Iemmello e colpo di testa fuori del centravanti. Nei primi 27 minuti, 5 occasioni per il Foggia, nulla in casa Venezia.

Poi è Pinato che ci prova calciando alto al 28°, marcando la prima occasione dei lagunari.

Anche i tifosi padroni di casa sono arrivati in maggior numero rispetto alle gare precedenti. Complice l’iniziativa della società veneta di curve e distinti a 5 euro e under 18 gratis. Ma non più di 4mila i tifosi degli arancioneroverdi, poca cosa rispetto alle presenze abituali del Foggia in casa. Tant’è che, seppur rumorosi, i tifosi del Venezia non riescono a dare il giusto apporto alla squadra, perdendo il confronto “sonoro” con i 1500 rossoneri.

Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cambia la gara.  Il Venezia ci prova con Di Mariano che calcia alto da distanza siderale, poi si prende un calcio di rigore d’astuzia con Lombardi, appena toccato in area da Iemmello. Dal dischetto Di Mariano insacca aiutandosi col “paletto” per l’1-0 al 34°. Un sinistro debole di Kragl come reazione, Cosmi manda Lombardi, troppo offensivo per contrastare Kragl, sulla sinistra, mettendo Bruscagin in marcatura stretta sul tedesco. Il Foggia non riesce più a spingere fino al 45°, andando alla pausa sotto di una rete. Per quanto visto nella prima mezzora di gioco, con possesso palla nettamente superiore e numero di occasioni a favore, i rossoneri sono in svantaggio immeritatamente.

Nella ripresa contatto lieve (al pari di quello a parti opposte del primo tempo) in area con Iemmello colpito da Bruscagin. L’arbitro non concede il rigore al Foggia. Al 49° è Zambelli a calciare al volo su cross di Kragl con palla fuori. Il Foggia riprende con lo stesso piglio dell’inizio del primo tempo, in modo propositivo. Mani di Schiavone al limite dell’area e punizione ghiotta per Kragl, ma il tedesco trova una deviazione in barriera. Fuori Zambelli, dentro Agnelli che va a giocare nel suo ruolo da interno, con Gerbo che va a destra. La prima mossa di Grassadonia è questa. Ancora due punizioni di Kragl, ma questa volta da distanza molto più ampia, con Vicario che para agevolmente la prima e la seconda mandata direttamente nel settore ospiti del Penzo. Ancora Kragl alle stelle con un tiro al volo su assist di Agnelli al 72°. Giocata Iemmello-Mazzeo con tiro finale di quest’ultimo al 75° e grande risposta di Vicario, il Foggia cresce di intensità per cercare la via del pareggio. Calcio morbido di Deli, un minuto più tardi, con Vicario sempre attento tra i pali. Dentro Chiaretti nell’ultimo quarto d’ora del match, al posto di Deli. Poi dentro anche Matarese per Gerbo. Foggia a super trazione anteriore per il finale disperato, ma non produce niente, se non una punizione dal limite di Kragl battuta male. 65% del possesso palla e nessuna occasione dal 20° del primo tempo, il Foggia perde a Venezia, che sfrutta l’unica occasione avuta, anche se il rigore risulta molto dubbio. Ma per la classifica non serve, oggi è Cosmi ad esultare.

Fabio Lattuchella

Serie B, la 33esima giornata con le probabili formazioni

Tutti in campo da oggi fino a lunedì per i propri obiettivi. Benevento-Palermo il clou, a Venezia supersfida salvezza tra i lagunari e il Foggia

Ormai è lotta, senza esclusione di colpi. In serie B ci si gioca le ultime cartucce per raggiungere gli obiettivi. Che sia la vittoria finale del campionato o la permanenza, anche attraverso lo spareggio dei playout, è inutile dire che in molti si ritrovano di fronte alle classiche “ultime chance”. Mancano sei gare al termine, il tempo a disposizione comincia a mancare.

La 33esima giornata si apre questa sera con la sfida tra Pescara e Perugia. I primi hanno perso la speranza di riagganciare il treno della promozione diretta, o forse si giocano proprio le ultime occasioni, mentre gli umbri devono stare attenti allo Spezia nella lotta per ritrovarsi nei playoff, guardando anche al Cittadella, un punto più in su. Proprio i granata veneti andranno a Salerno per difendere la propria posizione, sabato alle 15, mettendo a rischio quella dei campani che poi avranno il Brescia in trasferta e rischiano seriamente di ritrovarsi nelle acque melmose, nel finale della stagione, in caso di non vittoria domani. Sempre alle 15 di sabato, in campo Crotone-Cremonese e Lecce-Carpi. Da queste due sfide arriveranno grandi indicazioni per molti aspetti. I salentini lottano con Brescia e Palermo per i due posti disponibili per la vittoria finale e l’approdo in serie A, una dovrà riprovarci con i playoff. Il Carpi è disperato e con un piede e mezzo in Serie C e potrebbe avere la mazzata definitiva in Puglia, complice anche la gara di un’altra pugliese, il Foggia che a Venezia sogna lo sgambetto alla diretta concorrente e un ritorno di forza nelle pretendenti alla salvezza diretta. Si giocherà alle 18 di sabato, con il risultato di Crotone già acquisito e non sarà un dettaglio trascurabile. Una vittoria dei pitagorici potrebbe mettere ulteriore pressione ad entrambe, ma un pareggio o addirittura un sconfitta potrebbero galvanizzarle. Di contro anche la Cremonese non è del tutto fuori dalla lotta e cerca gli ultimi punti per la matematica permanenza.

Domenica alle 15 in campo Padova-Cosenza e Spezia-Ascoli. Per il Padova stesso discorso del Carpi, mentre Cosenza a Ascoli cercano gli ultimi punti per la salvezza. Lo Spezia, invece, come già detto, è la prima delle escluse dai playoff e tenta lo sgambetto a Perugia o Cittadella. La serata di domenica è caratterizzata da Benevento-Palermo. Sanniti che sono a 3 punti dai siciliani e proveranno ancora, fino all’ultimo respiro, a rientrare nelle magnifiche due, senza dover passare necessariamente per i fratricidi playoff. L’obiettivo di entrambe è la Serie A e la sfida, alla vigilia, si preannuncia di grandissimo livello. La chiusura con il Monday Night tra Livorno e Brescia. Gli occhi di tutte le altre saranno concentrati su una o sull’altra squadra. Per chi vuole salvarsi, c’è un Livorno che oggi è in bilico tra retrocessione diretta e playout, mentre per chi vuole salire in A. il Brescia è la capolista. E sembra non volersi fermare più.

ECCO TUTTE LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 33ESIMA GIORNATA

  

Fabio Lattuchella

Foggia-Spezia 1-0

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Iemmello a 6 minuti dalla fine regala i 3 punti al Foggia. Marino reclama un gol annullato e un rigore non dato

C’era l’imperativo vittoria in casa Foggia alla vigilia con lo Spezia e la vittoria è arrivata. L’ha firmata Iemmello all’84esimo dopo una gara non esaltante, a dire il vero per via di entrambe le squadre. Troppa paura di fallire nei rossoneri, che si auto infliggono una iniezione soporifera nella prima frazione di gioco. Nella ripresa la partenza è migliore per il Foggia, ma i rossoneri non riescono a pungere. Nell’assalto finale gli uomini di Grassadonia concedono qualcosa, lo Spezia va in gol ma l’arbitro lo annulla (molto dubbio), ci sarebbe anche un fallo di mani in area di Martinelli, prima della serpentina di Gerbo (migliore in campo con Zambelli) che crossa sul secondo palo col piede opposto. Trova Iemmello che da vero bomber non sbaglia. Il tripudio allo Zaccheria arriva solo alla fine, che sofferenza, ma anche quanta gioia al 95esimo.

Fabio Lattuchella