Archive 30/04/2019

Serie B, ultima chiamata per tanti nel turno infrasettimanale

Possibili verdetti in vista. Promozione per entrambe le battistrada e retrocessione per il Padova. Ma devono mescolarsi una serie di risultati. Molto più probabile che si rinvii tutto alla prossima giornata

Siamo all’ultima chiamata all’appello per gli obiettivi di tante squadre del campionato di Serie B. Nel turno infrasettimanale di domani potrebbero decidersi molte cose riguardo le posizioni più ambite. Così il Palermo, nell’anticipo delle 12:30 contro lo Spezia, dovrà cercare la prima vittoria della nuova era targata Delio Rossi, per continuare a mettere pressione alle due battistrada, Lecce e Brescia (ormai distanti 5 punti). In caso contrario, alle 15 i salentini contro il Padova in trasferta e alle 18 le rondinelle in casa (contro l’Ascoli) potrebbero chiudere i giochi. La sensazione, però, è che tutto rimanga aperto fino alla prossima giornata. La gara delle 18 chiuderà il quadro delle partite in programma (inizio alle 12:30), ma quasi tutte le partite, ad eccezione delle due appena citate, si giocheranno alle 15 in contemporanea con il Lecce. E mentre il Padova potrebbe essere la prima condannata alla retrocessione diretta, è tornata prepotentemente in corsa il Carpi, con la vittoria della settimana scorsa. Gli emiliani ospiteranno la Cremonese, con la “condanna” dell’obbligo alla vittoria, per continuare a sognare. Cosenza-Venezia e Verona-Livorno diranno molto per i vari obiettivi, ma nulla di definitivo, anche se gli scaligeri cercano il pass definitivo per i playoff, mentre i calabresi cercano ancora di inserirsi nella lotta, complice lo scontro diretto tra Perugia e Cittadella. Due i posti in palio per 6 pretendenti (Spezia 47, Perugia e Cittadella 46, Cremonese 45, Ascoli 43 e Cosenza 42). Occhio a Foggia-Salernitana, con Venezia e Livorno ala finestra. I rossoneri potrebbero mettere nei guai i campani, a proprio vantaggio e di quello delle altre due pretendenti alla salvezza. Difficile, però, per le tre squadre, la salvezza diretta. Quella che il Crotone potrebbe festeggiare battendo un Benevento che, dal canto suo, vuole continuare a lottare per la terza piazza (a 2 punti dal Palermo). Verdetti in vista, ma anche in caso di nulla di fatto, l’attesa sarà rinviata di poche ore, perchè nel fine settimana ci sarà la penultima giornata. A quel punto molte cose potranno già decidersi.

Fabio Lattuchella

Una domenica da incorniciare per il Borgorosso Molfetta

Una domenica da incorniciare quella vissuta dal Borgorosso Molfetta, che stravince il derby contro la Virtus per la quarta volta in stagione e guadagna all’ultimo respiro la qualificazione ai play-off.

La stracittadina viene sbloccata già al 7′ quando il solito Cubaj batte Mongelli con un bel tiro dal limite dell’area per il vantaggio del Borgorosso. Il raddoppio arriva al 20′ con Petrone che si fa trovare pronto su azione da corner sfruttando una palla vagante in area di rigore. Il tris potrebbe arrivare già nel primo tempo con Campanale ma il suo tiro si stampa sulla traversa: la prima frazione termina 2-0 per i ragazzi di Leonino.

Nella ripresa va in scena la goleada biancorossa con De Ceglia che già al 46′ chiude definitivamente i conti. Al 54′ è D’Ambrosio a siglare il poker dopo una traversa colpita da Digiovinazzo in rovesciata. La Virtus Molfetta non riesce quasi mai a rendersi pericolosa dalle parti di Castagno e nel finale arriveranno ancora altre due reti del Borgorosso. Fra 81′ e 83′ sono Campanale e Piccinni ad aggiungersi nel tabellino per il definitivo 6-0. Al termine della partita ci sono stati circa 10 minuti surreali di attesa al Paolo Poli per conoscere l’esito della partita fra Real Sannicandro e Stornarella: con il 2-2 maturato a distanza, i biancorossi hanno guadagnato il pass della semifinale play-off, con grande gioia di giocatori, staff e tifosi presenti allo stadio.

Prossimo appuntamento sarà dunque in casa del Canosa Calcio, terzo classificato, in gara secca per giocarsi la finalissima contro il Manfredonia Calcio 1932. Quanto fatto fin qui è già storia ma continuare a sognare è d’obbligo!

Lecce, a Padova potrebbe arrivare la promozione in Serie A con oltre 2000 tifosi al seguito

Sarà di nuovo esodo” di tifosi giallorossi a Padova per la partita contro i biacoscudati di mercoledì Primo Maggio. Una gara che, scongiuri a parte, potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi di mister Liverani in Serie A nel caso in cui dovesse arrivare la vittoria e contemporaneamente il Palermo non dovesse far sua l’ intera posta in palio nella partita casalinga contro lo Spezia. I giallorossi scenderanno in campo a Padova alle 15:00 avvantaggiati dal fatto di poter conoscere già il risultato della gara dei rosanero che si disputerà al “Renzo Barbera” alle ore 12:30.
Nel frattempo la squadra, dopo l’ allenamento di lunedì, è partita per Padova. Per l’ occasione mister Liverani ha convocato in blocco la rosa composta da 27 elementi, compreso lo squalificato Tachtsidis che però non potrà essere della gara.

I convocati:

Portieri: Bleve, Vigorito, Milli
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Bovo, Pierno
Centrocampisti: Majer, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Petriccione, Haye, Tabanelli, Scavone
Attaccanti: Tumminello, Saraniti, Palombi, La Mantia, Falco.

Danilo Sandalo

La Polisportiva Virtus Matino vince il Campionato di Prima Categoria Girone C

La premiata ditta Costantino-Toma colpisce ancora e per il terzo anno consecutivo la Polisportiva Virtus Matino riesce a trionfare in campionato questa volta aggiudicandosi il torneo di Prima Categoria Girone C dopo un testa a testa con il Manduria durato per tutto l’ arco della stagione e concluso solo ieri grazie alla vittoria maturata con il risultato tennistico di 6-3 ai danni della Memory Campi.
Grande artefice del miracolo Matino è stato senza dubbio mister Antonio Toma che dopo aver allenato Atalanta e Bari come vice di Antonio Conte ma anche Lecce, Taranto e Pisa, solo per citarne alcune, si è calato con grande umiltà e professionalità in una realtà dilettantistica ricominciando dalla terza categoria. Un gesto quello dell’ allenatore magliese che prima ancora delle doti tecniche, ne fa apprezzare quelle umane.
Nell’ ultimo match di campionato davanti a oltre 1000 tifosi sono andati in gol E. Tundo, Leanza, Manisi, E. Gabrieli su rigore, Andrea De Blasi e un’ autorete di Poso, mentre per gli ospiti sono andati a segno Caraccio con una doppietta e Tommasi.
Al triplice fischio calciatori e tifosi hanno festeggiato insieme la meritata vittoria del campionato e l’ approdo nel campionato di Promozione indossando una maglietta che recitava: “Scusate andiamo di fretta, la Promozione ci aspetta”!!!

Danilo Sandalo

Al Grottaglie il derby col Massafra

L’Ars Et Labor Grottaglie vince davanti al proprio pubblico il derby con i Massafra per 1-0. Obiettivo spareggio raggiunto per la squadra di Orlandini, che soffre, ma riesce a contenere l’aggressività dei cugini massafresi.

La cronaca: al 4′ apre le danze il Grottaglie, con un tiro di Pizzolante, che termina alto. Al 10′ risponde il Massafra con Turi, che di prima intenzione spara alto di poco. Al 14′ Appeso vede Pisano tutto solo, ma quest’ultimo cincischia e l’ azione sfuma con un nulla di fatto. Al 18′ il Grottaglie segna Pizzolante di testa, ma l’arbitro fischia fallo d’appoggio su Maraffa. Al 24′ sfonda di Galeandro per De Tommaso, ma il suo tiro finisce ancora una volta alto. Al 43′ De Tommaso su punizione, manca di poco il vantaggio. Primo tempo che finisce a reti inviolate.

Il secondo tempo che inzia con il Grottaglie in attacco. Al 48′ bordata di Pizzolante che prende il montante destro della porta difesa da Ricci. Al 49′ Galeandro viene attearrato in area massafrese da Riformato: per l’arbitro Lacerenza di Bari è rigore; si incarica dal dischetto lo stesso Galeandro, che sbaglia clamorosamente. Al 50′ sgroppata di Appeso sulla sinistra che mette in mezzo per De Tommaso, che di tap-in porta in vantaggio i biancoazzurri. Al 78′ ancora De Tommaso protagonista, che conclude a lato su punizione. Gara che termina con il risultato di misura per i biancoazzuri, che adesso sono chiamati proprio domenica prossima allo spareggio contro il Castellaneta, che travolge in casa il malcapitato San Vito per 4-0.

Ars Et Labor Grottaglie-Massafra 1-0
reti: 50′ De Tommaso (G)

Ars Et Labor Grottaglie
Annicchiarico, Cazzetta (Masella), Appeso, Pizzolante, Camassa, Amaddio, Collocolo (Cirrottola), Raffaello, Galeandro, De Tommaso, Napolitano (Raimondo). All. Orlandini

Massafra
Ricci, Bruno (Masciullo G.), Formisano, Marraffa, Riformato, De Vincenzo, Lentini, Silvestri, Greco (Alfieri), Turi, Cellini (Santovito). All. Minosa

Arbitro: Luigi Lacerenza (Bari)
Ammoniti: Collocolo (G), Galeandro (G), Annicchiarico (G), Riformato (M)
Espulsi: Turi (M), Orlandini (G)
Angoli:2-2
Note: terreno in buone condizioni, bella giornata di sole, buona affluenza di pubblico, quattro minuti di recupero (p.t.)

il Castellaneta non sbaglia, il Grottaglie neanche: sarà spareggio per la Promozione

Al “De Bellis” tutto facile contro il San Vito per i biancorossi, che sbloccano il match al 26esimo con il colpo di testa di Pinto. Nel secondo tempo i valentiniani dilagano con la rete di Marra e la doppietta del solito Gjonaj, archiviando la pratica sul 4-0 e congedandosi tra gli applausi del pubblico biancorosso, accorso in massa sugli spalti.Per circa 20 minuti si sogna la promozione sugli spalti del De Bellis, perchè il Grottaglie soffre sul proprio campo contro il Massafra e la sblocca solo al 47esimo, regolando di misura gli ospiti combattivi nonostante la mancanza di motivazioni.Castellaneta e Grottaglie dunque chiudono ad 80 punti, a +23 sull’inseguitrice Sava, in un campionato dominato in lungo e largo: ora può iniziare la spasmodica attesa per lo spareggio di domenica prossima, che potrebbe giocarsi sul neutro di Fasano ma che verrà ufficializzato dalla Lega solo in settimana.

Lecce – Brescia 1-0, gli highlights e le interviste post partita

Con un gol a 10′ dalla fine, Tabanelli (appena entrato in campo) permette al Lecce di vincere lo scontro al vertice e agganciare il Brescia in vetta alla classifica, rimandando la promozione in A della squadra di Corini.
Di seguito gli Highlights della gara e le interviste.

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Il dopogara di Virtus Francavilla-Bisceglie, mister Vanoli: “Tanti applausi ma nessun punto”

È pienamente amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il triplice fischio udito al “Fanuzzi” di Brindisi: era un Bisceglie che avrebbe meritato qualcosa in più e che. rispetto alla sconfitta casalinga patita col Rieti otto giorni addietro, ci ha messo la faccia impegnando severamente per tutti i novanta minuti una Virtus Francavilla abile a sfruttare i propri episodi a favore.

Sinteticamente il trainer varesino ha dichiarato in sala stampa: «Dispiace uscire da questo campo solo con i complimenti e senza punti. Era già accaduto in altre circostanze ma questa fa male».

Sulla prestazione dei propri uomini Vanoli ha sottolineato quanto il carattere e l’invadenza in piena area avrebbero potuto essere ingredienti fondamentali nel corso di tutta la stagione: «I ragazzi stanno dando davvero tutto per onorare al meglio il finale di stagione; è mancato solo il gol per pareggiare almeno una partita che non abbiamo affatto giocato male: forse ci è mancata un pizzico di cattiveria in più sotto porta».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Marcatori Prima Categoria girone A, trionfa Pasquale Trotta

Sono ben 39 le reti realizzate nel trentesimo e ultimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Pasquale Trotta del Manfredonia Calcio 1932 ne segna un altro e chiude a quota 41 reti segnate prendendosi lo scettro di capo cannoniere indiscusso del torneo.

Segna e chiude a quota 21 in terza posizione Pugliese dello Stornarella, quinta posizione invece a 19 per il suo compagno di squadra Magaldi.

Tocca quota 18 Manzari dello United Sly fresco vincitore del torneo con la conquista della Promozione.

17 lo score di reti finale nella regular season per Cubaj del Borgorosso Molfetta.

16 invece per Salvati dello United Sly.

Chiude a quota 14 Campanale del Borgorosso Molfetta.

Quota 8 raggiunta da Drago della Soccer Modugno.

7 per Fabio Loseto dello United Sly e Ola del Manfredonia Calcio 1932.

Doppietta e salita a 6 per Colella dello United Sly, sesta rete anche per il suo compagno di squadra Ivan Loseto e Vincenzo Paparella del Real Sannicandro.

Quinta rete per Stoppiello del Manfredonia Calcio 1932 e Busco del Real Sannicandro.

Chiudono a 4 Lasalandra del Canosa, De Rita della Nuova Daunia Foggia e Alessandro Lauriola del Manfredonia Calcio 1932.

A 3 invece Gianmarco Simone e Laboragine del Manfredonia Calcio 1932, Petrone e Piccinni del Borgorosso Molfetta.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI FINALE dopo la trentesima giornata (prime posizioni)

 

41 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

24 reti: Zotti (United Sly)

21 reti: Pugliese (Stornarella)

20 reti: Lacarra (United Sly)

19 reti: Magaldi (Stornarella)

18 reti: Manzari (United Sly)

17 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)

16 reti: Salvati (United Sly) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

14 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta)

13 reti: Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera) e Grumo (Manfredonia Calcio 1932)

12 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia)

11 reti: Francesco Loconte (Canosa)

9 reti: Ardito (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Emanuele Rizzi (Real Sannicandro) e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)

8 reti: Drago (Soccer Modugno), Leonardo Caputo (Canosa), Rinaldi (Ideale Bari), Cascione (Real Sannicandro) e Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta)

7 reti: Amoruso e Fabio Loseto (United Sly), Raffaele Trotta (Manfredonia Football Club), Mastropasqua e Ola (Manfredonia Calcio 1932) e Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Clementini, Colella, Diagne e Ivan Loseto (United Sly), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Michele Lauriola e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta) e Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

5 reti: Balletta (Sport Lucera), Sementino e Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano e Vaccarella (Foggia Incedit), Elio Acquaviva (Nuova Daunia Foggia) e Lombardi (Soccer Modugno)

4 reti: Belcore, Spina e Vilella (Soccer Modugno), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Antonio Bruno (Sport Lucera), Epifanio, Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Tucci (Foggia Incedit/ora Elce Deliceto), De Paolis e De Rita (Nuova Daunia Foggia), Matteo Lauriola (Manfredonia Football Club), Alessandro Lauriola (Manfredonia Calcio 1932), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Manneh (Canosa), Iungo e Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Sgarro e Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), De Cesare (Virtus Molfetta) e Lasalandra (Canosa)

 3 reti: Nesta (Virtus Andria), Pompetti (Sport Lucera), Glorioso (Ideale Bari), Petrone, Piccinni, Grilli e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Bavaro, Mininni, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Pelosi, Gianmarco Simone, Laboragine e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Camillo, Daniele Prencipe, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Goleada del Manfredonia in attesa dei playoff

Non assistevamo ad un risultato così eclatante in casa Donia dalla sfida contro il Calcio Palo, squadra che si è ritirata in seguito. Questo gruppo appena entrato in campo ha saputo imporsi in maniera vincente, fino all’ultimo minuto. È doveroso ricordare che prima del calcio d’inizio, sono stati convocati in campo i ragazzi del Manfredonia For Special, onorandoli per aver vinto il secondo anno consecutivo il campionato, ricordando che lo sport è uno dei contesti migliori per dimostrare che la diversità non è un difetto, ma una ricchezza!

La netta superiorità dei ragazzi biancoazzurri è apparsa già dal 12′, quando Trotta centra lo specchio a pochi centimetri dalla porta, grazie all’assist di Granatiero. Anche Simone riesce a sbloccarsi dopo l’assist verticale di Cicerelli (15′) che gli permette di appoggiare il pallone in porta. Stessa sorte tocca a Laboragine, al 23′, che da fuori area avversaria riesce da posizione centrale ad effettuare un bellissimo tiro che finisce in rete.

Al 57′ si ripropone Lauriola, che segna al volo posizionandosi al centro a lunga distanza dalla porta. L’Andria ha comunque avuto la forza di reagire con Alicino, al 64′, che ha fatto gol dopo diverse azioni in area biancoceleste e Ciribe non ha potuto nulla. Ola risponde subito dopo, con un gol in seguito ad un calcio d’angolo battuto. Al 71^ anche il presidente De Nittis contribuisce a questa grandiosa vittoria, con un tiro rasoterra non distante da Sanguedolce (portiere dell’Andria). Segna anche il più piccolo dei giocatori in campo (72′) Roberto. Questa vittoria ha anche la firma di Grumo, poiché all’80’ riesce a segnare, dopo un tentativo vano di Sanguedolce di bloccare la cannonata. All’ 82′ Stoppiello trova il suo momento, calciando al volo dalla fascia sinistra.

Questo è un risultato che senza dubbio darà più sicurezza e voglia di vincere ai playoff, secondo le dichiarazioni dei ragazzi e del mister. Ciò che conta ora è vincerli per regalare il sogno che oramai tutti i tifosi e cittadini sipontini vogliono si avveri: salire di categoria, ed è evidente che il Donia ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo.

Michela Rinaldi

Lecce, una vittoria che profuma di “A”!

In un “Via del Mare” vestito da Serie A, il Lecce di mister Fabio Liverani compie un’ autentica impresa e batte il Brescia di Corini per 1-0 grazie al gol realizzato da Andrea Tabanelli a dieci minuti dal termine della gara. Un Lecce bello e caparbio, come lo è stato per tutta la stagione, scrive una delle più memorabili pagine della sua storia e mette una seria ipoteca per la promozione nella massima serie.
Una partita in cui si sono affrontate le due squadre che più hanno meritato, nell’ arco di tutto il campionato, la posizione di classifica che occupano e lo hanno fatto a viso aperto senza esclusione di colpi.
Fin dalle prime battute iniziali il Lecce, trascinato dal suo pubblico, ha provato a spingere sull’ accelleratore per sbloccare il risultato senza però riuscirci. Nel secondo tempo gli episodi chiave: al 54′ minuto Sabelli, già ammonito, viene espulso per un brutto fallo commesso su Venuti; mentre al 77′ minuto lo stratega Liverani decide di togliere Tachtsidis e di giocare la carta Tabanelli. Ed è proprio il nuovo entrato dopo soli tre minuti a siglare il gol che deciderà la gara sfruttando al meglio un assist di Meccariello e mandando in delirio gli oltre 21000 presenti questa sera allo stadio. Nel finale è ancora il Lecce galvanizzato dal gol a sfiorare più volte il raddoppio, ma anche il Brescia ci prova nonostante l’ inferiorità numerica reclamando al 5′ minuto di recupero un rigore per un presunto fallo di Venuti su Torregrossa.
Con questa vittoria il Lecce aggancia le rondinelle al primo posto in classifica e si mette il Palermo a 5 punti di distanza a sole tre giornate dal termine del campionato cadetto rendendo sempre più concreto quello che fino a poco tempo fa poteva essere solo un bellissimo sogno che presto potrebbe diventare una splendida realtà

Danilo Sandalo

Cremonese – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

Un gol nel finale condanna il Foggia. Allo “Zini” di Cremona, i rossoneri cedono di misura alla Cremonese: decide il gol di Arini, che arriva allo scoccare del 90’, punendo oltremisura i rossoneri, autori di un’ottima prestazione.

Di seguito gli Highlights della gara e le interviste post partita

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Pareggio nella penultima giornata di campionato per il Monopoli.

Nel primo tempo passano dieci minuti e i locali si portano in vantaggio negli sviluppi di un calcio di punizione con Cernigoi. I biancoverdi non riescono a concretizzare alcuna occasione da goal e le squadre vanno a riposo sull’1-0.
Nella ripresa mister Scienza inserisce subito Gerardi ed è proprio l’attaccante biancoverde a riportare all’8’ in parità il risultato su assist di Sounas, favorito da una indecisione di Costa. Poco dopo il portiere locale respinge un gran tiro di Mangni che sfiora il raddoppio immediato. Assedio biancoverde nel finale che non ha purtroppo benefici. Termina il match sull’1-1.
Con questo pareggio il Monopoli perde definitivamente la settima posizione in classifica e viene sorpassato dalla Reggina, sicura della posizione dato che nell’ultimo turno vincerà a tavolino con il Matera.
Domenica prossima importantissima ultima giornata di campionato in casa alle ore 18:30 contro il Siracusa.

RIETI-MONOPOLI 1-1
RETI Cernigoi 11′ (R)- Gerardi 9′ (M)

RIETI 3-5-2: Costa; Mattia, Gigli, De Vito; Brumat, Carpani(1’st Garofalo), Marchi, Maistro(1’st Corinti), Zanchi(1’st Tiraferri); Cernigoi(1’st Gondo), Svidercoschi(1’st Grillo). A disp. Spadini, Scardala, Palma, Cericola, Venancio, Tommasone, Delli Carri. All Capuano

MONOPOLI 3-5-1-1: Pissardo; Ferrara, De Franco, Gatti; Donnarumma, Paolucci(1’st Berardi), Zampa, Maimone(1’ST Gerardi), Fabris; Mangni(1’st Montinaro), Sounas. A disp. Crisanto, Mariano, Mercadante, Sanzone, Mangione,Cavallari, Antonacci, Bastrini. All Scienza

Arbitro Angelucci di Foligno
NOTE: Spettatori 605; Angoli 2-4.

Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 37 Giornata

Con la Juve Stabia già promossa in B e Paganese e Bisceglie retrocesse in D, i verdetti più importanti del Girone C sono già stati emessi. Appuntamento con l’ultima giornata: la Juve Stabia ospiterà la Virtus Francavilla.

Di seguito le immagini delle pugliesi.

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 33 giornata

Si è giocata la 33^ giornata del girone H del campionato di serie D; nel big match tra Cerignola e Az Picerno la spuntano i padroni di casa per 3 a 1 accorciando a sei lunghezze il ritardo in classifica. Vince il Taranto in casa col Pomigliano per 3 a 0 e pareggia il Nardò a Fasano per 2 a 2.
Ecco di seguito gli Highlights e le interviste dai vari canali youtube delle emittenti televisive locali

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Taranto: Tris senza troppi affanni al Pomigliano

Taranto acciaccato, assenti per squalifiche e infortuni Manzo, Favetta, Croce, Lanzolla, Esposito che parte dalla panchina per fare numero e Pellegrino, sostituito dalcanterano classe 2000 Martinese. Si suppone un 442 con Di Senso e Salatino ad agire da ali per supportare la coppia d’attacco inedita Oggiano-Roberti. Dietro si riconferma la difesa composta da Antonino fra i pali, Carullo e Pelliccia ai lati e Di Bari e Bova centrali, con Massimo e Marsili schierati nel centrocampo. Non troppe emozioni nella giornata di oggi, sopratuttto a causa di uno Iacovone pressocchè vuoto. Oggiano apre le danze con un bel gol di diagonale servito da un colpo di tacco d’alta classe di Massimo. Roberti firma il suo terzo gol in campionato. Chiude la partita Marsili all’84’ con un potente tiro da fuori area che Sorrentino non riesce a fermare. Classifica invariata vista la vittoria del Cerignola col Picerno, almeno in attesa della sentenza sui fatti di Picerno, con il Taranto che spera in una vittoria a tavolino.

TARANTO-POMIGLIANO 3-0

TARANTO 442: Antonino; Pelliccia (dal 91′ Mingolla), Bova, Carullo, Di Bari (dal 84′ Di Bari); Di Senso, Massimo, Marsili (dal 86′ Bonavolontà), Salatino (dal 63′, Guadagno); Oggiano (dal 63′ D’Agostino), Roberti. Panchina: Martinese, De Gregorio, Esposito, Ferrara. Allenatore: Panarelli.

POMIGLIANO: Sorrentino; Avella, Marotta, Tham (dal 68′ Romanazzo), Ferraro, Mannone (dal 71′ Picascia), Mbiye (dal 84′ Labriola), Savarise, Girardi, Poziello, Forquet; Panchina: Bellarosa, Luise, Ritieni, Federico, Buonocore, Calone; Allenatore: Vitale.

ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese. ASSISTENTI: Alessandro Panzardi di Bologna e Marco Pavone di Sesto San Giovanni.

MARCATORI: Oggiano (17′, T), Roberti (61′, T), Marsili (83′, T)

AMMONITI: Massimo (T),  Marotta (P), Bova (T), Bonavolontà (T)

ANGOLI: 6-3

SPETTATORI: 1700 circa

La Team Altamura perde pure a Sarno

Finisce l’ultima trasferta di questa stagione, con la Sarnese che si impone 3 a 1 sulla Team Altamura. Quinta sconfitta consecutiva per i biancorossi.
Da un lato un primo tempo ben giocato, dove si sono avute diverse occasioni per pareggiare, mentre nel secondo tempo la squadra è sembrata stanca ed ha subito le ripartenze della Sarnese. Contro una squadra assolutamente alla portata competitiva, la Team è andata sotto di tre reti. Solo all’ultimo minuto della partita il gol della bandiera al 48′ del s.t. da Guadalupi.

Il Bitonto vola ai playoff. 4-2 al Sorrento nel giorno del record di Patierno

Domenica di festa al “Città degli Ulivi”: il Bitonto batte 4-2 il Sorrento nella 33^ e penultima giornata del girone H di Serie D e vola con un turno di anticipo ai playoff. Nell’anno del ritorno in Quarta serie dopo otto stagioni, il Bitonto acciuffa per la seconda volta nella sua quasi centenaria storia il traguardo dei playoff: e lo ha fatto con un campionato da protagonista, che quest’oggi ha vissuto una delle giornate più emozionanti dell’intera annata. Perché il Bitonto, grazie ad un primo tempo tra i più belli di tutta la stagione, chiude rapidamente la pratica sorrentina, ma soprattutto celebra il suo cannoniere principe, il bitontino profeta in patria Cosimo “Kikko” Patierno, autore di una doppietta che – oltre a consentirgli di rafforzare il  primato in vetta alla classifica marcatori del girone H con 21 reti, tre in più di D’Agostino del Taranto e quattro in più di Lattanzio a Cerignola ad una sola giornata dal termine – lo fa eguagliare e subito superare il suo record personale di 100 reti in carriera e lo fa diventare l’attaccante bitontino più prolifico di sempre con la maglia della squadra della sua città in Serie D, superando il precedente record dell’eterno Nicola Rubini.

Una giornata sicuramente speciale per Patierno, iniziata prima del via del match con la consegna delPremio “Gaetano Naglieri” come miglior giocatore del Bitonto della stagione, deciso dai giornalisti bitontini attraverso una speciale classifica dei migliori in campo in ogni partita casalinga di questo campionato. Un premio consegnato alla presenza di alcuni vecchi compagni di squadra e soprattutto della famiglia di “Nanuccio” Naglieri, ai quali la società ha donato una maglia del Bitonto con impressi il nome ed il numero 8 dell’indimenticato calciatore bitontino degli anni ’80.

Quanto al match, gara dai due volti: primo tempo magistrale del Bitonto, che archivia la pratica chiudendo addirittura avanti 4-1. Ripresa più soporifera, col Sorrento che prima accorcia e poi prova a riaprirla contro un Bitonto che alza il freno a mano e mira solo a condurre in porto la vittoria.

Mister Massimo Pizzulli deve rinunciare allo squalificato Fiorentino e all’infortunato Falcone, ma recupera dalle squalifiche Biason e Cappellari, e ripropone il 4-4-2 già visto a Francavilla: Figliola in porta; linea di difesa Cappellari – Montrone – Anaclerio – Paradiso; a centrocampo, Biason eCamporeale nel mezzo, Terrevoli e Turitto sugli esterni; in avanti la coppia d’attacco Picci – Patierno. Di contro un Sorrento già salvo ma che arriva a Bitonto con la voglia di continuare nella scia positiva delle ultime settimane, che l’hanno resa una delle squadre più in forma di questo scorcio finale di stagione.

Primo tempo pirotecnico. Passano solo tre minuti e subito occasione Bitonto: Turitto sfonda sulla sinistra, scambia al limite con Patierno, la palla arriva a Picci, che vince un rimpallo e si ritrova solo davanti al portiere avversario Munao, la sua conclusione da ottima posizione però è di pochissima alta sopra la traversa. Risposta del Sorrento al 7’: angolo di Herrera dalla destra, girata sul primo palo di Vitale che non inquadra lo specchio.

Tre giri di lancette e ancora Bitonto vicino al vantaggio: lancio di Biason dalla trequarti, in profondità scatta Patierno, conclusione poderosa alzata oltre la traversa da Munao. I padroni di casa premono e ancora Patierno sfiora il gol al 14’: Turitto serve al limite l’attaccante numero 9, che si libera splendidamente, conclusione a giro e prodezza di Munao, che tocca quel tanto che basta per mandare la sfera sulla traversa e poi in angolo. Dagli sviluppi del corner arriva il vantaggio: tiro cross diTerrevoli dalla destra che incoccia il palo opposto e va in gol per l’1-0 Bitonto. Rete numero tre in campionato per l’esterno under classe 2000, dopo quelle messe a segno contro Granata e Sarnese.

Il Bitonto non placa la sua verve e non abbassa i ritmi: Patierno subito ci prova dalla lunghissima distanza, palla di poco oltre la traversa. Al 18’ arriva il raddoppio, a coronamento di una splendida azione di contropiede bitontina, partita dal limite della propria area di rigore: Patierno lancia Turitto sulla destra, l’esterno si invola ed una volta entrato in area di rigore, invece di concludere, serve al centro per Patierno, che va a chiudere idealmente la triangolazione e con un colpo al volo fa partire un radente che passa tra le gambe di Munao e termina in fondo al sacco. È la rete numero 20 in campionato per bomber Kikko Patierno, ma soprattutto la sua centesima rete in carriera: un traguardo festeggiato con due maglie celebrative da parte dei compagni di squadra e con l’ovazione di tutto lo stadio, ai piedi del suo attaccante. Patierno diventa così l’attaccante bitontino più prolifico di sempre con la maglia della squadra della propria città.

Il Bitonto amministra il doppio vantaggio ma quando accelera è letale: al 31’ Turitto sfonda sulla destra, Picci lotta caparbiamente e va ad anticipare un difensore avversario che lo stende in area di rigore. Per il sig. Ursini di Pescara è calcio di rigore, con Picci che lascia a Patierno e con quest’ultimo che dal dischetto spiazza il portiere avversario e fa 3-0 e 21 in campionato. Per Patierno allungo forse decisivo verso il titolo di capocannoniere del girone H.

Al 34’ guizzo del Sorrento, che accorcia le distanze: cross basso dalla destra di Todisco, al centro dell’area sbuca Gargiulo, tocco sottomisura e rete del 3-1 per i campani, che accorciano così le distanze. Ma il Bitonto subito rimette a debita distanza l’avversario con un eurogol di Turitto: l’esterno barese scambia con Picci, conclusione a giro dai venti metri, leggermente defilato sulla sinistra, palla che tocca il palo interno e termina in rete. 4-1 Bitonto e rete numero sette in campionato per Turitto.

Risultato ormai quasi al sicuro per il Bitonto, che concede nel finale di primo tempo solo una rovesciata di Gargiulo su cross dalla destra, palla sul fondo ma applausi per il coraggio e per la qualità del suo gesto tecnico dell’attaccante campano. Squadre al riposo sul 4-1.

Ripresa dai ritmi decisamente più blandi e con meno emozioni. Il primo squillo arriva al 63’ e corrisponde alla seconda rete del Sorrento: Rizzo riceve sulla sinistra, in area di rigore, diagonale rasoterra che si spegne nell’angolino basso opposto. 4-2.

Bitonto più compassato nella ripresa e Sorrento più intraprendente: Herrera si libera sulla sinistra, dal fondo si accentra e fa partire un tiro al giro che non esce di molto alla sinistra di Figliola.

Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi e decide di cambiare: dentro De Santis, un centrocampista, per Picci, un attaccante, e Bitonto che si schiera col 4-3-3. Per De Santis presenza numero 99 in carriera, tra Eccellenza e Serie D, con la maglia del Bitonto. C’è spazio anche per Zaccaria, che subentra a Paradiso, con l’arretramento così di Terrevoli sulla linea di difesa, e per Padulano che prende il posto di Camporeale.

All’80’ grossa occasione per il Sorrento per accorciare ulteriormente le distanze: il neo entrato Chirullo se ne va sulla destra, dal fondo la mette al centro, la palla passa tra una selva di gambe e arriva sulla linea di porta, con Terrevoli che in modo provvidenziale salva e spazza. Ancora campani pericolosi all’83’, col cross di Scarf dalla sinistra, sul secondo palo sbuca Todisco che conclude sul fondo. Sorrento che ci prova con orgoglio fino alla fine e si rende pericoloso al 91’ con la botta da fuori di Paradiso, palla sul fondo non di molto alla destra di Figliola.

Sono le ultime emozioni di un match che segna la qualificazione del Bitonto ai playoff: un traguardo storico ma altrettanto meritato per una squadra che sin dal ritiro estivo di Camerino aveva il sogno di raggiungere un traguardo così prestigioso. Il Bitonto sale a quota 59 punti e migliora persino il record dell’era Zunico, quando i neroverdi si fermarono a 57 punti. Ora ci sarà da completare l’opera, al Bitonto basta un punto per assicurarsi matematicamente il quarto posto, ma anche con una sconfitta nell’ultima giornata ciò potrebbe verificarsi, a seconda dei risultati di Fidelis Andria e Savoia: infatti il Bitonto scivolerebbe al quinto posto solo in caso di arrivo a pari punti coi campani, in virtù dei peggior risultati negli scontri diretti. Ma con un arrivo a pari punti tra le tre squadre o con la Fidelis Andria, i bitontini sarebbero quarti per la differenza reti e per i punti complessivi negli scontri diretti contro le due contendenti.

Domenica ultima gara della regular season: trasferta contro il Picerno (in campo neutro, da definire) neopromosso in Serie C. Un match per avvicinarsi al migliore dei modi a quella che poi sarà la trasferta playoff, o a Taranto o a Cerignola: lì dove sognare sarà più che lecito.

BITONTO – SORRENTO 4 – 2

Reti: 14’ pt Terrevoli, 18’ pt e 31’ pt rig. Patierno, 34’ pt Gargiulo, 36’ pt Turitto, 18’ st Rizzo

 

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (30’ st Zaccaria), Biason, Montrone (c), Anaclerio, Terrevoli, Camporeale (40’ st Padulano), Patierno, Picci (23’ st De Santis), Turitto.

A disp. Vitucci, D’Angelo, Montanaro, Dellino, Piarulli, Guarnaccia. All. Pizzulli

 

SORRENTO: Munao, Todisco, Rizzo (33’ st Scarf), Cardore (11’ st Paradiso), Russo (23’ st Guarro), Fusco, Bozzaotre (35’ st Chirullo), De Rosa, Vitale (16’ st Sannino), Herrera, Gargiulo.

A disp. Stinga, Esposito, Stallone, Masi. All. Maiuri

 

Arbitro: Ursini (Pescara) coadiuvato dagli assistenti Battista (Pesaro) e Sonetti (Genova)

Ammoniti: Paradiso, Camporeale, Patierno (B), Vitale, Guarro (S)

Marcatori Serie D girone H, scatto decisivo di Patierno

38 sono le reti segnate nella trentatreesima e penultima giornata del campionato di Serie D girone H.

Ben 5 le doppiette da registrare tra cui quella del capo cannoniere Patierno del Bitonto che torna al comando da solo a quota 20 reti segnate.

Diciassettesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 15 Santoro del Gravina.

Quattordicesimo centro per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Tocca quota 12 D’Auria del Francavilla in Sinni.

Undicesima marcatura per Corvino del Città di Fasano.

Decima rete per il suo compagno di squadra Montaldi mentre sale a quota 10 dopo una doppietta Diakitè del Savoia.

Nono gol per Kosovan del Picerno.

Doppietta e salita a 8 per Gassama del Città di Gragnano, ottava rete per Turitto del Bitonto.

Doppietta e salita a 7 per Oggiano del Taranto, settima rete per Del Sorbo del Savoia, Lorenzo Longo dell’Audace Cerignola e Guadalupi del Team Altamura.

Doppietta e salita a 6 per Stoia del Nola e sesta rete per Alfonso Gargiulo del Sorrento.

Quarta marcatura per Bortoletti della Fidelis Andria, Lepre della Sarnese e Marsili del Taranto.

Terza rete per Langella della Sarnese, Terrevoli del Bitonto e Tascone del Città di Gragnano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

20 reti: Patierno (Bitonto)

18 reti: D’Agostino (Taranto)

17 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

13 reti: Favetta (Taranto) e Santaniello (Az Picerno)

12 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni)

11 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Diakitè (Savoia), Montaldi (Città di Fasano) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

9 reti: Kosovan (Az Picerno) e Picci (Bitonto)

8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Turitto (Bitonto), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) 

7 reti: Oggiano (Taranto), Del Sorbo (Savoia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Stoia (Nola), Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Ganci e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), De Rosa e Alfonso Gargiulo (Sorrento),  Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola), Figliolia (Nola/ora Sorrento)

5 reti: Kyeremateng (Nardò), Di Senso (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Herrera e De Angelis (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Bortoletti (Fidelis Andria), Lepre e Sellitti (Sarnese), Marsili (Taranto), Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito e Tagliamonte (Nola) e Calemme (Granata)

3 reti: Terrevoli (Bitonto), Tascone (Città di Gragnano), Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Scaringella (Gravina), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Langella (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

 

 

FBC Gravina, sconfitta con onore ad Andria

Recupera due gol in quattro minuti nel finale ma al 94’ il gol decisivo della Fidelis (3-2)

La FBC GRAVINA anche questo pomeriggio ha regalato emozioni ai propri tifosi nel delicata trasferta di Andria contro la Fidelis, quinta forza del campionato. Dopo un primo tempo ampiamente sottotono e un inizio di secondo tempo timido, i gialloblù rimontano ben due gol in quattro minuti nel finale, salvo poi rendere gli onori delle armi al 94’ per il rigore decisivo di Manno.

Primo tempo di marca andriese passata in vantaggio dopo soli 3’ con Bortoletti. Al 10’ Zingaro sfiora il raddoppio di testa. Solo al 28’ la replica FBC con una girata di testa timida di Scaringella. Gialloblù sempre in ritardo in fase di pressing e molto fallosi (ben quattro ammoniti).

La ripresa inizia sempre nel segno dei padroni di casa. Al 6’ Cristaldi manca di poco l’appuntamento col gol. Il Gravina al quarto d’ora si fa vedere con un tiro debole di Scaringella. Dopo due minuti il 2-0 della Fidelis grazie a Zingaro che approfitta di un’incertezza della difesa gialloblù. L’Andria sfiora in due occasioni (19’ e 30’) il tris sempre con Bozic ma la FBC, con gli innesti di Mangiacasale e Potenza, finalmente si scuote. Al 34’ bellissimo tiro a giro di Santoro, out di poco; al 38’ Potenza tira da fuori ma la botta termina alta. Al 43’ Romeo è atterrato nettamente in area: dagli undici metri va Potenza che con una bella botta sotto la traversa accorcia le distanze. Dopo soli 4 minuti accade l’incredibile: De Giglio mette in moto Santoro che realizza una rete delle sue (quindicesimo centro in stagione!) scartando anche Zinfollino in uscita. È il gol del pareggio insperato. Trascorrono soli due minuti e i padroni di casa beneficiano anch’essi di un penalty per atterramento di Manno ad opera di Mangiacasale; lo stesso giocatore andriese realizza il definitivo 3-2.

Nonostante la sconfitta la FBC resta al settimo posto, piazza da difendere domenica prossima 5 maggio dagli attacchi del Fasano (ottava a -1), ospite al Vicino. Sarà ad ogni modo una festa meritata per gli uomini di mister Loseto.

FIDELIS ANDRIA – FBC GRAVINA 3-2

FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Zingaro, Porcaro, Iannini, Cristaldi (dal 36’ st Piperis), Petruccelli (dal 45’ st Manno), Benvenga, Bortoletti (dal 7’ st Adamo), Paparusso, Bozic (dal 31’ st Siclari), Cipolletta. All. Potenza. A disp: Salzano, De Filippo, Forte, Varriale, Gregoric

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 45’ Forò), Chiaradia (dal 23’ st Mangiacasale), Romeo, Visone (dal 27’ st Potenza), Caponero, Dentamaro, Mbida, Santoro, Mady (dal 33’ st Correnti), Scaringella (dal 42’ st De Giglio). All. Loseto. A disp: Vicino, Carrieri, Guida, Tarantino

ARBITRO: Croce di Novara

ASSISTENTI: Basile e Benedetto di Crotone

MARCATORI: Bortoletti (3’ pt), Zingaro (17’ st), Potenza (rig. 43’ st), Santoro (47’ st), Manno (rig. 49’ st)

AMMONITI: Dentamaro (12’ pt), Visone (21’ st), Scaringella (38’ st), Chiaradia (41’ pt), Iannini (20’ st), Mangiacasale (49’ st) Manno (50’ st)

ESPULSI: Romeo (50’ st) per proteste

NOTE: Spettatori 2.000 circa di cui un centinaio da Gravina. Recupero: 0’ pt, 6’ st

Un rigore di Arario al 94′ ed il Nardò aggancia il Fasano sul 2-2!

Nardò in versione dottor Jekyll e Mister Hide: primo tempo disastroso e buona reazione nel secondo. Toro che comincia male, anzi malissimo, con una difesa che traballa e una fase di impostazione nulla. Raramente si vedono dei fraseggi e gli errori spalancano il campo agli avversari. Prima l’ex Corvino pennella sulla testa dell’altro ex Montaldi, poi si prende la scena con un destro in buca d’angolo, è 2-0 dopo 45′. L’impatto differente non si vede da subito, sembra di rivedere lo stesso Nardò orfano di Kyeremateng (uscito subito per infortunio, al suo posto Molinari) e Cassano (cambio tattico per Palmisano). Minuto dopo minuto però la fiducia cresce, si sbaglia poco e si costruisce qualcosa. All’82’ Monopoli riceve palla fuori area e butta giù la porta, c’è ancora speranza, i ragazzi ci credono e vengono appagati al 94′ quando Centonze viene atterrato in area. L’arbitro non esita e assegna il penalty, dagli undici metri si presenta un freddissimo Arario che non sbaglia. Sembra quasi un deja vù, questa volta però l’abbiamo ripresa noi allo scadere. Si può ancora evitare il playout ma è difficile, bisogna vincere contro il Nola e sperare che la Gelbison cada in casa contro il Savoia. In tal caso fondamentale sarà lo spareggio proprio contro la Gelbison. Mai arrendersi!

Us Città di Fasano-Ac Nardò: 2-2 (2-0)

Reti: 8′ p.t. Montaldi (F), 36′ p.t. Corvino (F), 38′ s.t. Monopoli (N), 49′ s.t. Arario (N).

Us Città di Fasano: Guarnieri, Pugliese, Diop, Schena (26′ s.t. Zicarelli), Anglani, Rullo, Serri (14′ s.t. Gori), Ganci (41′ s.t. Cobo Galvez ), Gomes Forbes, Corvino (46′ s.t. Tuttisanti), Montaldi (30′ s.t. Richella). All. Laterza. A disposizione Suma, Mambella, Angelini, Giannotti.

Ac Nardò: Rizzitano, Scipioni (13′ s.t. Monopoli), Cassano (37′ p.t. Palmisano), Aquaro, Verzienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (6′ p.t. Molinari), Centonze, Arario, Giglio. All. De Benedictis. A disposizione Migliaccio, Mancini, Sene, Infusiano, Frisenda, Palmisano, Valzano.

Arbitro: Ancora di Roma 1.

Note – Ammoniti Scipione (N), Anglani (F), Cassano (N), Arario (N). Nardò senza tifosi al seguito, per il divieto prefettizio.

Urlo Audace Cerignola: i vincitori del Girone H battuti 3-1

Dopo il passo falso contro il Granata il Cerignola ha l’obbligo di battere il Picerno, fresco vincitore del girone H, per classifica, orgoglio e tifosi.

La domenica è di quella importanti e lo dimostra anche l’inaugurazione del prolungamento della tribuna centrale intitolato ad Angelo Bellapianta, uno dei più grandi attaccanti della storia dell’Audace Cerignola.

Mister Bitetto deve far fronte alle assenze per squalifica di Foggia e Marotta e decide di schierarsi a specchio. 3-5-2 con Vitofrancesco-Longo-Esposito gli interni di centrocampo. Loiodice-Lattanzio la coppia d’attacco. Giacomarro conferma il solito modulo ma opta per tante novità negli undici titolari. Kosovan gioca sulla corsia sinistra mentre in attacco ci sono Camara e Tedesco.

Al primo squillo il Cerignola sblocca la partita. Minuto 11, traversone dalla sinistra, parapiglia in area prima del destro di Loiodice, bravo e più lesto di tutti a riciclare un pallone sporco e trafiggere di piatto Fusco. 1-0 Audace e quattordicesimo centro per il fantasista barese. Tre minuti più tardi, i gialloblù hanno subito il pallone del ko. Loiodice apparecchia e lancia Di Cecco solo davanti al portiere ospite. Tiro secco a mirare il secondo palo ma Fusco si supera e respinge. La partita del Picerno comincia al minuto 25. Camara è il primo dei suoi a provarci con un diagonale. Palla di poco larga. Al 28esimo ecco servito il pari. Bell’azione degli ospiti palla al piede, Agresta libera Kosovan che con un bel diagonale trafigge Abagnale per l’1-1. Gli ultimi sussulti della prima frazione arrivano negli ultimi minuti. 43esimo, cross di Cascione dalla destra e stacco puntuale e preciso di Lattanzio: palo pieno a Fusco battuto. Il Picerno risponde al 45esimo. Sponda di Camara e tiro sul primo palo di Agresta: palla sul fondo. 1-1 all’intervallo.

L’Audace comincia la ripresa nel migliore dei modi impensierendo in rapida successione e per ben tre volte il Picerno. Minuto 51, Lattanzio trova libero Tedone tiro cross di quest’ultimo ribattuto dalla difesa sul pallone vagante arriva Loiodice che però calcia sopra la traversa. Due minuti dopo è ancora Loiodice a provarci, questa volta con una finezza: il tiro accarezzato del numero 10 gialloblù termina alto. Il Picerno sembra essere rimasto negli spogliatoi e al minuto 54 è Lattanzio a calciare direttamente in porta il bel passaggio in verticale di Esposito. Diagonale radente, palla fuori a fil di palo. Il gol però è solo rimandato e arriva meritatamente al minuto 56. Longo lancia Lattanzio, l’attaccante scivola in area ma caparbiamente recupera il pallone e con un bel sinistro sul secondo palo firma il 2-1 e il suo diciassettesimo centro stagionale dimostrandosi davvero infallibile in area di rigore. Gli ospiti, scossi dall’ottimo approccio al secondo tempo degli ofantini, rispondono al minuto 65. Agresta vede Abagnale un po’ fuori dai pali e con un super tiro dalla distanza calcia in porta. Traversa piena e palla che torna in campo. Gol sbagliato, gol subito perché al 66esimo l’Audace fa tris. Esposito lotta, Longo recupera palla entra in area e lascia partire un bel tiro che termina la sia corsa sotto la traversa. 3-1 e pratica Picerno archiviata. L’ultima emozione del match è sempre di marca Audace con Lattanzio che non approfitta di un errato retropassaggio di Ligorio, calciando debolmente su Fusco.

Finisce 3-1. Vittoria importante per la truppa di Bitetto che mantiene il secondo posto, prima dell’ultima giornata di Francavilla.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Az Picerno 3-1

MARCATORI: 11’ Loiodice (C), 29’ Kosovan (P), 56’ Lattanzio (C), 66’ Longo (C)

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Abagnale,Tedone (75’ Abruzzese), Ingrosso (62’ Russo), Cascione (87’ Matere), Di Cecco, Allegrini, Esposito, Longo (75’ De Cristofaro), Lattanzio, Esposito, Vitofrancesco (54’ Amabile). A disposizione: Tricarico, Pollidori, Faggioli, Carannante. All: Bitetto

Az Picerno (3-5-2): Fusco, Caiazza (46’ Sambou), Cesarano (75’ Vanacore), Fontana (70’ Gallon), Corso, Ligorio, Kosovan (46’ De Santis), Lordi, Camara, Agresta (67’ Impagliazzo), Tedesco. A disposizione: Coletta, Vanacore, Esposito E., Santaniello, Bassini. All: Giacomarro

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 2’ minuti.

Angoli: 2-4

 

Lecce-Brescia 1-0 in DIRETTA dallo Stadio “Via del Mare” FINALE

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis(Tabanelli), 8 Mancosu(C), 15 Marino, 16 Meccariello, 19 La Mantia(Palombi), 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 34 Majer.
A disposizione: 1 Bleve,, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 14 Palombi, 21 Felici, 23 Tabanelli, 30 Scavone, 31 Bovo, 33 Pierno. Allenatore: Liverani

BRESCIA: 1 Alfonso, 2 Sabelli, 3 Mateju, 4 Tonali, 6 Ndoj(Dall’ Oglio), 9 Donnarumma(Spalek), 11 Torregrossa, 15 Cistana, 18 Romagnoli(C), 25 Bisoli, 27 Dessena.
A disposizione: 22 Andrenacci, 5 Gastaldello, 7 Spalek, 14 Dall’ Oglio, 23 Morosini, 24 Viviani, 26 Martella, 32 Tremolada. Allenatore: Corini

Arbitro: Sig. Piccinini di Forlì

Marcatori: 80′ Tabanelli

Ammoniti: Sabelli, Petriccione, Tachtsidis, Meccariello, Dessena

Espulsi: Sabelli

Recupero: 0′ pt; 5′ st

Note:  

PRIMO TEMPO

1′ Comincia Lecce-Brescia

8′ Lecce pericoloso con La Mantia

13′ Ci prova Tachtsidis dalla distanza dopo uno scambio con Petriccione ma il tiro del greco termina alto

14′ Difesa leccese impeccabile

15′ Falco conquista un calcio d’ angolo

16′ Lecce che spinge prepotentemente alla ricerca del gol del vantaggio

18′ Lecce vicino al vantaggio con Mancosu che da due passi spedisce alto un ottimo suggerimento di Petriccione!

19′ Grande parata di Vigorito su un tiro da fuori area da parte di Torregrossa

24′ Tiro di Mancosu dalla distanza: alto!

36′ Ammonito Sabelli per un fallo su Venuti

38′ Ammonito Petriccione per simulazione

42′ Ammonito Tachtsidis (forse) per proteste

45′ Finisce il primo tempo sul risultato di 0-0.

Primo tempo molto combattuto dalle due squadre attualmente prime della classe. A dire il vero il Lecce avrebbe meritato qualcosa in più avendo macinato più gioco rispetto alle rondinelle che si sono rese veramente pericolose solo in una circostanza grazie a un tiro di Torregrossa che ha trovato un super Vigorito. Verso il finire del primo tempo l’ arbitro in preda ad un delirio di onnipotenza ha ammonito Tachtsidis (forse) per proteste.

SECONDO TEMPO

46′ Iniziato il secondo tempo

46′ Lecce subito pericoloso con un tiro di Mancosu che termina fuori!

50′ Ammoniti Meccariello e Dessena dopo un diverbio nato a causa di un mancato rilevamento di un fallo di mano in area bresciana dopo un cross dello stesso giocatore del Lecce!

53′ Espulso Sabelli per aver commesso un fallaccio su Venuti

58′ Da una punizione di Petriccione, Lucioni svetta di testa ma il pallone termina di poco alto sulla traversa

66′ Il Lecce spinge sull’ accelleratore alla ricerca del vantaggio

70′ Esce Donnarumma ed entra Spalek

71′ Grandissimo tiro di Majer dai 25 metri che trova sulla sua strada un super Alfonso pronto a deviare in angolo il tiro destinato sotto l’ incrocio dei pali!

76′ Brescia vicinissimo al gol con Torregrossa che da due passi spedisce il pallone fuori

77′ Esce Tachtsidis ed entra Tabanelli

80′ GOOOOOOL!!!! LECCE IN VANTAGGIO CON IL NUOVO ENTRATO ANDREA TABANELLI!!!!!

83′ Lecce vicino al raddoppio con La Mantia fermato in angolo

84′ Il Brescia sembra aver accusato il colpo

85′ Esce La Mantia tra gli applausi del Via del Mare ed entra Simone Palombi

90′ Saranno 5 i minuti di recupero

90’+3′ Torregrossa battibecca con Vigorito e viene fischiato da tutto lo stadio

E’ finita!!!il Lecce batte il Brescia nella supersfida per la serie A grazie ad un gol di Tabanelli che era entrato da pochi minuti. Partita epica per gli uomini di Liverani, così come tutto il campionato, che agganciano ora in testa proprio le rondinelle e staccano il Palermo di ben 5 punti ipotecando di fatto la promozione in massima serie.
Una partita impeccabile, studiata e preparata magistralmente come sempre da Fabio Liverani che ha saputo indovinare al momento giusto la sostituzione che poi si è rivelata vincente. Grande merito a questi ragazzi e a questo pubblico che dopo sette anni di purgatorio sta per riabbracciare il paradiso della Serie A, che sta arrivando grazie al grande lavoro di programmazione e sacrificio da parte di tutti.

Danilo Sandalo 

Bisceglie calcio, l’onore non basta. Sconfitta dalla Virtus Francavilla per 2-1

Non sono bastate dedizione e buona volontà di ottenere quel risultato atto ad onorare una stagione travagliata sotto il profilo tecnico e dei risultati. Anche la Virtus Francavilla ha messo il definitivo sigillo ai playoff, con tanto di lusinghiero sesto posto, superando il collettivo di Rodolfo Vanoli per 2-1.

Il tecnico varesino ha rivoluzionato l’assetto nell’occasione, abbandonando il consueto 3-5-2 per un offensivo 4-3-1-2 schierando in difesa con Calandra i rientranti Zigrossi e Markic. A centrocampo Parlati è tornato dal primo minuto in luogo di Risolo mentre si è rivisto Triarico dopo l’acciacco patito prima della sfida col Rieti di sette giorni fa. Starita trequartista dietro Scalzone e Cuppone.

Nonostante il buon possesso palla dei primi minuti, gli stellati non hanno messo in carnet occasioni da gol lasciando l’iniziativa offensiva agli avversari. Al quarto d’ora la prima limpida chance per i brindisini con il missile di Monaco deviato in corner da Cerofolini con un colpo di reni.

Appena sei giri di lancette ed i padroni di casa hanno fatto esplodere i propri sostenitori accorsi al “Fanuzzi” di Brindisi con un rimpallo, dagli sviluppi di un corner, che ha favorito la conclusione di Sirri pronto a spiazzare il baluardo ex Fiorentina.

Un minuto dopo e Bisceglie alla riscossa con Cuppone che ha approfittato di un pallone flipperato in area di rigore per provare il colpo da biliardo, spazzato dalla retroguardia avversaria.

Ancora Bisceglie che ha provato ad affacciarsi dalle parti di Nordi con la voleé di Scalzone, deviata in corner, e con il sinistro centrale di Parlati su calcio d’angolo.

La legge assurda del “chi sbaglia paga” nel calcio ha tuttavia punito il Bisceglie proprio nel momento di maggior pressione: la Virtus ha così ottenuto il penalty che ha messo in ghiaccio la partita prima del rientro negli spogliatoi su ingenuità di Parlati, reo di aver steso Sarao in piena area. Dal dischetto è l’ex Anthony Partipilo che non ha sbagliato nonostante Cerofolini fosse pronto alla respinta con le gambe.

La ripresa è cominciata senza sussulti, con la sostituzione di Cuppone per un fresco Djoulou Zohoki che ha messo i propri centimetri a disposizione del fronte avanzato. Al minuto sessanta gap ridotto dai nerazzurri con l’ex Triarico che ha trafitto Nordi in piena area liberandosi di due marcatori. Una esultanza liberatoria, poco gradita dai tifosi ionici, di uno dei tanti ex della sfida che ha riacceso una piccola speranza nei nerazzurri.

Mister Vanoli ha mischiato così le carte in tavola con l’inserimento di Jovanovic per Scalzone allo scopo di ristabilire gli equilibri in gara. Brunello Trocini, tecnico dei biancazzurri, ha risposto con l’avvicendamento fra Mastropietro e Pastore ma nulla è cambiato in campo grazie alla ordinaria accademia degli ospitanti ed un calo fisico sostanzialmente evidente fra le due compagini.

All’ottantaduesimo l’episodio che poteva dare la svolta all’incontro con una doppia occasione fallita dai biscegliesi: pallone lungo da un’area di rigore all’altra; Nordi ha respinto il rinvio di Cerofolini direttamente sui piedi di Triarico che a porta sguarnita ha potuto colpire con sicurezza. La chiusura dei difensori biancazzurri ha permesso a Jovanovic di ribadire in rete ma il croato ha sparato male la cartuccia.

Ultimi dieci minuti di passione per i francavillesi, chiusi in difesa allo scopo di tenere il risultato saldo tra le mani; al minuto ottantacinque Djolou Zohoki, entrato in area, ha provato il diagonale finito fuori d’un soffio mentre nell’ultimo dei cinque minuti di recupero segnalati dal quarto uomo Jovanovic ha avuto tra i piedi il pallone del 2-2 su torre dell’attivo Zohoki: la sua girata è stata neutralizzata in corner dal portiere.

La possibilità di evitare il playout di girone con la Paganese, sconfitta a Trapani, è rinviata a domenica 5 maggio quando gli stellati riceveranno al “Gustavo Ventura” la visita di una Cavese non ancora in vacanza e speranzosa di conquistare un posto negli spareggi promozione.

VIRTUS FRANCAVILLA-BISCEGLIE 2-1

Virtus Francavilla (3-5-2): 32 Nordi, 6 Monaco (dall’85° 26 Tchetchouva), 16 Albertini, 18 Marino, 20 Folorunsho, 21 Nunzella, 23 Sirri (dal 68° 13 Pino), 28 Mastropietro (dal 65° 14 Pastore), 29 Tiritiello, 8 Sarao, 10 Partipilo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: 1 Saloni, 12 De Luca, 4 Zenuni, 5 Cason, 7 Cavaliere, 9 Puntoriere, 27 Miccoli, 30 Vrdoljak.
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 11 Cuppone (dal 59° 9 Djoulu), 18 Triarico, 21 Scalzone (dal 65° 20 Jovanovic), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi (dall’89° 7 Dellino), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 30 Iacazzi, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djoulu, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Riccardo Annaloro di Collegno.
Assistenti: Stefano Rondino di Piacenza e Marco Lencioni di Lucca.
Reti: 21° Sirri, 46° Partipilo, 61° Triarico.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Markic (34°), Giron (71°), Folorunsho (71°), Starita (76°), Nordi (82°). Calci d’angolo 7-10.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Brescia: i convocati e le probabili formazioni del big match di Serie B

Per la partitissima dell’ anno che si disputerà allo Stadio “Via del Mare” tra Lecce e Brescia, mister Liverani ha convocato tutti i giocatori della rosa per un totale di 29 elementi, compresi gli infortunati di lunga data Bovo e Fiamozzi:

Portieri: Vigorito, Bleve, Milli.
Difensori: Riccardi Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Fiamozzi, Bovo, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Tabanelli, Scavone, Mayer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, La Mantia, Falco, Felici.

Di seguito le probabili formazioni che i due tecnici potrebbero mandare in campo:

LECCE (4-3-1-2): Vigorito, Meccariello, Lucioni, Riccardi, Venuti, Majer, Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, La Mantia, Falco. All.: Liverani.

BRESCIA (4-3-1-2): Alfonso, Sabelli, Cistana, Romagnoli, Martella, Bisoli, Tonali, Ndoj, Tremolada, Torregrossa, Donnarumma. All.: Corini.

Danilo Sandalo 

 

 

Serie B, i risultati della 35^ giornata. Palermo fermato dal Livorno, ok Carpi e Crotone

Nel pomeriggio di Serie B pari alla prima sulla panchina del Palermo per Delio Rossi, che si salva nel finale con Trajkovski dopo la rimonta Livorno guidata da Diamanti. Nelle zone basse della classifica vittorie esterne pesantissime di Carpi (5-2 alla Salernitana) e Crotone (4-1 al Venezia). Pari 1-1 nella sfida playoff tra Pescara e Verona. Poker del Benevento sul Cosenza nell’anticipo.

Nel pomeriggio di B diciotto gol, tre espulsi e tantissime emozioni sui quattro campi. Il Palermo, con Delio Rossi alla prima in panchina, rischia la sconfitta e pareggia nel finale il Livorno. I rosanero rimangono terzi a -2 dal Lecce e -5 dal Brescia capolista, mentre i padroni di casa, sfiorata la vittoria, restano sempre in zona playout, ora con 5 punti di svantaggio sulla salvezza.

La prima delle salve è proprio il Crotone, che rifila un poker in casa del Venezia e fa un importante scatto in avanti. Vittoria esterna pesantissima, dunque, anche per il Carpi (5-2 sulla Salernitana in dieci dal 7′): gli emiliani rimangono penultimi in classifica ma ora i punti da recuperare dai playout sono solo tre.

Pari 1-1, tra Pescara e Verona: Faraoni risponde a Sottil e le distanze tra le due squadre, rispettivamente quinta e sesta in zona playoff, rimangono invariate.
Spezia e Perugia infine si dividono i punti in palio. In vantaggio i liguri con Okereke nel finale di primo tempo, al termine del secondo il pari di Melchiorri

SPEZIA-PERUGIA 1-1
39′ Okereke (S), 84′ Melchiorri (P)
SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Maggiore, Crimi (dal 72′ De Francesco), Bartolomei; Okereke, Gyasi, Da Cruz (dal 79′ Pierini). Allenatore: Marino
PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi (dall’80’ Vido), Gyomber, Sgarbi, Mazzocchi; Moscati, Carraro, Dragomir (dal 46′ Verre); Falzerano; Han (dal 68′ Melchiorri), Sadiq. Allenatore: Nesta
Ammoniti: Gyomber, Carraro, Gyasi, Vignali.

LIVORNO-PALERMO 2-2
41′ rig. Nestorovski (P), 73′ Diamanti (L), Raicevic (L), 89′ Trajkovski (P)
LIVORNO (3-4-1-2): Zima; Di Gennaro, Gonnelli, Boben; Valiani (72′ Kupisz), Agazzi, Luci, Gasbarro (71′ Eguelfi); Diamanti; Gori, Murilo (60′ Raicevic).All. Breda
PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Rispoli (79′ Szyminski), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Murawski, Jajalo, Fiordilino (83′ Trajkovski); Falletti; Nestorovski (71′ Puscas), Moreo. All. D. Rossi
Ammoniti: Gonnelli (L), Gori (L), Jajalo (P)
Espulsi: 92′ Bellusci (P)

PESCARA-VERONA 1-1
7′ Sottil (P), 71′ Faraoni (V)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani, Scognamiglio, Bettella, Del Grosso; Bruno, Memushaj, Brugman; Marras (63′ Bellini), Mancuso (71′ Perrotta), Sottil (76′ Monachello). All. Pillon
VERONA (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale; Danzi (68′ Pazzini), Gustafson, Zaccagni (67′ Faraoni); Matos, Tupta, Di Gaudio (76′ Lee). All. Grosso
Ammoniti: Bruno (P), Brugman (P), Di Gaudio (V), Mancuso (P), Memushaj (P), Matos (V), Lee (V)

SALERNITANA-CARPI 2-5
8′ su rig. e 31′ Cissé (C), 18′ Djuric (S), 33′ Calaiò (S), 48′ Crociata (C), 80′ Sabbione (C), 93′ Arrighini (C)
SALERNITANA (3-5-2): Micai; Gigliotti (83′ Orlando), Schiavi, Pucino; Casasola, Minala, Akpa Akpro (62′ Rosina), Di Tacchio, Lopez; Calaiò; Djuric (81′ Jallow). All. Gregucci
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Rolando, Coulibaly, Marsura, Vitale (58′ Kresic); Crociata (75′ Pasciuti); Cissé (68′ Arrighini). All. Castori
Ammoniti: Sabbione (C), Djuric (S)
Espulsi: 7′ Lopez (S)

VENEZIA-CROTONE 1-4
16′ rig. Domizzi (V), 22′ Barberis (C), 48′ e 71′ Benali (C), 55′ Zanellato (C)
VENEZIA (3-5-2): Vicario; Modolo, Domizzi, Coppolaro; Zampano, Segre (67′ St Clair), Schiavone, Pinato (54′ Besea), Lombardi; A. Rossi (57′ Vrioni), Bocalon. All. Cosmi
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Curado, Vaisanen, Marchizza; Sampirisi (73′ Milic), Zanellato, Barberis (61′ Rohden), Benali, Molina; Simy, Pettinari (69′ Machach). All. Stroppa
Ammoniti: A. Rossi (V), Sampirisi (C), Barberis (C), Lombardi (V), Schiavone (V), Bocalon (V)
Espulsi: 76′ Lombardi (V)

Cremonese-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Gara verità per il Foggia, ancora alla ricerca della svolta (a 4 gare dal termine) per evitare la retrocessione. Cremonese che sogna i playoff

Ennesima finale in casa Foggia. Mancano 4 gare al termine della stagione e Cremonese-Foggia diventa un nuovo crocevia. Grassadonia deve fare a meno di Billong, squalificato. Mancheranno Deli e Zambelli, ancora non a posto fisicamente. In attacco in rampa di lancio nuovamente Matarese, ma anche Chiaretti scalpita. A rischio Mazzeo. In difesa Martinelli torna centrale in luogo dello squalificato Billong, con Loiacono confermato insieme a Ranieri ai suoi lati. Gerbo a destra a centrocampo, Busellato e Cicerelli al centro con i “soliti” Greco e Kragl.

Da Cremona arrivano voci di un possibile turnover, ma l’obiettivo playoff è tornato di moda vista la vicinanza. Soli 3 punti di distacco dall’ottavo posto, frutto di un cammino incredibile nelle ultime 7 partite (15 punti). Rastelli, più volte in bilico durante la stagione ma sempre rialzatosi, dovrebbe mandare in campo Soddimo per Croce a centrocampo, con Castrovilli e Arini. In attacco Montalto al fianco di Piccolo. Modulo 3-5-2, quasi a specchio rispetto al Foggia, con l’unica variante delle fasce, più terzini i grigiorossi, più di spinta il Foggia con Kragl e Gerbo.

I rossoneri, in ritiro anticipato ma (in modo alquanto discutibile) in un albergo alle porte della città e con allenamenti nelle solite sedi, provano a riprendere in mano il proprio destino. Servono almeno 3 vittorie e poi occhio anche alle altre. La sensazione è che questa squadra, eterna incompiuta della stagione, possa riuscire nell’impresa a Cremona, poi avrà la doppia sfida casalinga con Salernitana e Perugia. Missione possibile, dunque.

LE PROBABILI FORMAZIONI 

fabio Lattuchella

 

Serie B, 35esima giornata con tante sfide decisive

Clou domenica sera a Lecce, con la super sfida contro il Brescia. Partenza di giornata questa sera a Benevento. Esordio per Delio Rossi sulla panchina del Palermo.

Si parte stasera, con l’anticipo tra Benevento e Cosenza. La Serie B arriva alla 35esima giornata, 4 alla fine, e si avvicina alla conclusione con tanti punti interrogativi sugli obiettivi stagionali. Tra la promozione diretta, tre squadre in lotta per due posti, passando per i playoff (li sognano anche Ascoli, Cremonese e Cosenza – impensabile fino a poco fa), fino ad arrivare alla retrocessione. Solo Padova e Carpi sono vicinissime ad avere la certezza di scendere in C, mentre 4 squadre si giocano un solo posto per la permanenza diretta e due ai playout.

Benevento e Cosenza si affrontano con due stati d’animo diversi. I sanniti volevano reinserirsi nella lotta alla promozione diretta, ma è troppo tardi, mentre i calabresi (come già detto in precedenza) sognano il gran finale, quello col botto. 3 sono i punti da recuperare per i playoff da Perugia e Cittadella e 4 dallo Spezia. Sono in palio solo gli ultimi due posti, ma si sono aggiunte altre concorrenti inaspettate. Così Spezia-Perugia di domani alle 18 e Cittadella-Ascoli di domenica alle 15 diventano a tutti gli effetti degli scontri diretti, al pari di un attesissimo Pescara-Verona, in programma domani alle 15 insieme a Livorno-Palermo (con esordio di Delio Rossi sulla panchina dei rosanero) e agli scontri salvezza Salernitana-Carpi e Venezia-Crotone. Particolarmente interessante quest’ultima sfida che è l’ultimo scontro diretto in programma tra le 4 pretendenti alla salvezza diretta e ai 2 posti nei playout. Un’altra è, appunto, il Livorno che gioca in casa, mentre il Foggia va a Cremona sapendo di giocarsi le ultime carte, prima della doppia sfida casalinga che potrebbe aiutare i rossoneri a rialzarsi. Il clou di giornata, però, si gioca domenica sera. Lecce-Brescia è la sfida di cartello della Serie B, semplicemente perché mette di fronte la prima e la seconda della classe. In palio il primato e un piede e mezzo in Serie A.

Fabio Lattuchella