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Napoli: l’infortunio di Koulibaly può cambiare il futuro di Manolas | Primapagina

La notizia dell’infortunio di Kalidou Koulibaly ha aperto una voragine nella difesa del Napoli. Lui che è la certezza della retroguardia azzurra, lui che è tornato su livelli altissimi dopo gli alti bassi degli ultimi due anni, ora mancherà in questa prima fase decisiva della stagione. La squadra di Spalletti affronterà sin dalla prossima giornata Atalanta, Leicester (in un vero e proprio spareggio per accedere alla fase eliminatoria di Europa League), Milan e, se le 4/5 settimane saranno rispettate, per il centrale senegalese anche l’appuntamento con la Juve del 6 gennaio 2022 è in bilico. Il sostituto naturale all’interno della rosa del Napoli è Kostas Manolas. Il greco, che doveva essere il titolare al fianco dell’ex Genk, ha però perso gradualmente posizioni nelle gerarchie e, complici…

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Ultime Juve: Kulusevski, Bernardeschi, Bentancur e Locatelli titolari

Contro il Genoa il tecnico bianconero potrebbe cambiare meno del previsto: Bentancur e Locatelli titolari

Max Allegri potrebbe cambiare meno del previsto contro il Genoa domenica sera, rimanendo sulla linea di Salerno e dando fiducia ai giovani che hanno riportato al successo la Signora dopo i passi falsi con Chelsea e Atalanta. Poche novità dall’infermeria: De Sciglio e McKennie proseguono il lavoro differenziato, si proverà a capire solo a ridosso del match se potranno rientrare tra i convocati per un’eventuale panchina, niente di più.

POSSIBILI SCELTE

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Szczesny regolarmente tra i pali. Mentre al centro della difesa Bonucci dovrebbe riprendersi il suo posto accanto a De Ligt. Possibile conferma sulle corsie per Cuadrado e Pellegrini, in quest’ultimo caso in alternativa Alex Sandro. Verso la fiducia anche il tandem mediano: Bentancur-Locatelli. Ciò per dare continuità al 4-2-3-1 con Dybala sotto punta, Bernardeschi a destra e Kulusevski a sinistra. In avanti,…

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Roma-Inter: Mou è già in clima. Niente conferenza, ma il suo silenzio fa rumore

Lo Special One non parla alla vigilia della sfida contro il suo passato e per evitare ulteriori polemiche con arbitri e media

Il rumore dei nemici. Ma anche il silenzio degli amici, che può essere spesso molto più rumoroso. Sarà per questo – e anche per evitare ancora polemiche con arbitri e media – che Josè Mourinho ha scelto di non parlare prima di Roma-Inter. Il suo presente e il suo futuro contro il suo meraviglioso passato, una sfida troppo sentita e delicata per condirla con frasi ad effetto contro giornalisti e direttori di gara che, conoscendo il Mou – pensiero, probabilmente ci sarebbero state. Non che sia una novità: se ufficiosamente Mou sembra aver rinunciato alla classica conferenza per concentrarsi sulla partita (che per la Roma sarà in emergenza totale senza Spinazzola, Pellegrini, Abraham e Karsdorp, gli ultimi tre titolari assoluti), in realtà la sua è una strategia già adottata negli anni. A Milano, a Londra e a Madrid: non è la prima volta che il…

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Jeppson "banco 'e Napule" e il poker all'Atalanta che fece la fortuna di tanti napoletani

Jeppson “banco ‘e Napule” e il poker all’Atalanta che fece la fortuna di tanti napoletani
Nel 1953 lo svedese, arrivato sotto il Vesuvio con un trasferimento record di 105 milioni di lire, segnò 4 reti alla sua ex squadra. E il presidente Lauro fu costretto ad assumere decine di persone per mantenere una promessa fatta in tribuna
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Lazio, gol subiti e problemi in difesa. Sarri cerca soluzioni

29 gol incassati dopo 15 giornate. Un rendimento così negativo non veniva registrato da 63 anni. L’atteggiamento tattico della squadra, che Sarri dovrà bilanciare, è sotto accusa

Una difesa da incubo. Contro l’Udinese per la Lazio sono arrivati altri quattro gol al passivo, lo stesso numero di reti che la formazione biancoceleste aveva già incassato quattro giorni prima a Napoli e che aveva rimediato pure quaranta giorni prima a Verona. Il conto totale delle reti sale a 29 dopo 15 giornate, con una media di quasi 2 reti al passivo a partita. Un rendimento così negativo la Lazio non lo faceva registrare in campionato da 63 anni, dalla stagione 1957-58, quando dopo le prime 15 giornate la squadra biancoceleste aveva subito 31 reti.

Crisi di rigetto

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Sotto accusa, oltre alle prestazione dei singoli calciatori, c’è un modulo, il 4-3-3 a trazione offensiva di Sarri, che evidentemente viene mal tollerato dalla squadra romana, specie per quel che riguarda la fase…

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Milan, Pioli: “Sul mercato se lo stop di Kjaer sarà lungo. Bennacer recuperato”

Il tecnico del Milan: “Ma non vogliamo prendere tanto per prendere, solo per migliorare la squadra. Calabria, Giroud e Rebic stanno meglio. Castillejo nei prossimi giorni in gruppo”

Dal nostro inviato Marco Pasotto

“Se lo stop di Kjaer sarà lungo potrebbe esserci bisogno di un nuovo innesto. Ma non vogliamo prendere tanto per prendere, ma solo per migliorare la squadra”. Queste le parole di Stefano Pioli alla vigilia della sfida con la Salernitana e nel giorno in cui il centrale danese va sotto i ferri, col rischio probabile di un lungo stop. “Abbiamo fatto l’abitudine a questi incontri ravvicinati, abbiamo le nostre tempistiche – ha poi proseguito il tecnico rossonero -. I tempi sono sempre corti, ma abbiamo studiato bene i nostri avversari, di recuperare energie e di preparare bene questa partita”. E sugli infortunati: “Abbiamo recuperato Bennacer, oggi si è allenato e quindi sarà convocato. Calabria, Giroud e Rebic stanno meglio….

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Roma-Inter, Dzeko il grande ex. Non solo Mourinho

Il bosniaco ha fatto la storia in giallorosso. Ed è stato il miglior rinforzo dei nerazzurri e, forse, l’acquisto simbolo del nuovo calcio…

Tutti gli occhi, giustamente, sono su Mourinho. È lui il grande ex di Roma-Inter: impossibile dimenticare, anche per due ore, lo straordinario lavoro fatto in nerazzurro, con il Triplete a far impazzire di gioia i tifosi.

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Juventus, nuova perquisizione anche su cessione Ronaldo

I legali bianconeri: “Nel decreto si specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento”. Dal club supplemento informativo alla Consob dell’impatto dell’inchiesta sull’aumento di capitale: “Non c’è mutamento negativo rilevante da consentire alle banche di recedere dagli impegni di garanzia in relazione all’aumento di capitale”

Una nuova perquisizione sulle ipotesi di reato inizialmente formulate, “di cui al comunicato stampa diffuso in data 27 novembre 2021, oltreché in merito alla voce ‘Cessioni definitive’ del bilancio al 30 giugno 2021 in relazione ai valori economici della cessione di Cristiano Ronaldo”. La ha annunciato la Juventus con un comunicato stampa delle 23.55 di ieri sera che ha accompagnato il supplemento al prospetto informativo sull’aumento di capitale da 400 milioni di euro depositato presso la Consob.

L’ufficialità

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“La Società rende noto di aver ricevuto in data…

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Roma-Inter, i precedenti e le quote della partita

Sono 511 i gol segnati reciprocamente dalle due squadre. Si affrontano le formazioni che hanno tentato più conclusioni nel campionato in corso

José Mourinho contro l’Inter: ci siamo. Lo Special One affronterà i nerazzurri da avversario per la prima volta dopo il Triplete del 2010: sfida suggestiva, in programma sabato alle 18 all’Olimpico. Ma oltre all’aspetto romantico e sentimentale, ci sono punti importanti da conquistare: per la lotta scudetto degli uomini di Simone Inzaghi e per la corsa dei giallorossi alle prime posizioni, con il quarto posto (occupato dall’Atalanta) distante sei punti.

I risultati

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Pesante, in questo senso, la sconfitta sul campo del Bologna nell’ultima giornata: 1-0 con gol di Mattias Svanberg. Un ko arrivato dopo due vittorie consecutive in campionato, sul campo del Genoa e in casa contro il Torino. Dall’altra parte c’è una squadra, l’Inter, che ha svoltato dopo lo scivolone contro la Lazio, proprio all’Olimpico:…

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Milan, rispunta Milenkovic per sostituire Kjaer

Dopo lo stop del danese il club si guarda intorno. Il viola ha una clausola di 15 milioni, piace Luiz Felipe. Ma Pioli vuole provare i suoi: Romagnoli, Gabbia e Kalulu

Un investimento anticipato, con un occhio al futuro, o un veterano, uno che conosce già e bene la Serie A? È un dilemma che si presenterà nelle prossime settimane allo staff del Milan, e non sarà facile decidere rispettando il budget e la filosofia seguita nelle ultime stagioni.

L’ultima partita di Champions League potrebbe dire se e quanto sarà necessario un rinforzo per la difesa rossonera, ma anche senza Europa forse servirebbe un ritocco per puntare allo scudetto fino alla fine. Perché si è visto nelle rare occasioni di assenza di Kjaer: esiste un Milan con Kjaer e uno senza, e la stessa cosa si può dire di Tomori. Kjaer-Tomori era diventata una coppia ben assortita, separata da infortuni brevi e ora da questo lungo stop. E ora il futuro è pieno di interrogativi.

Prime idee

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Fra i primi nomi…

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Allarme infortuni Serie A, i numeri e le squadre più colpite

Il calendario a ritmi forsennati causa traumi e guai muscolari: anche Juve e Atalanta pagano un tributo pesante, Inter quasi immune

Secondo la celebre legge di Murphy, “se qualcosa può andare storto, lo farà”. Trattasi di postulato pseudoscientifico ironico, ma qui c’è poco da ridere. Perché si parla di infortuni. Ebbene: il Milan è la squadra che paga il tributo più consistente in termini di partite saltate dai suoi giocatori per infortunio (76 gare, due campionati praticamente) e ha appena perso probabilmente per il resto della stagione, quindi per più di mezzo torneo, Simon Kjaer, l’alfiere della difesa.

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La terza squadra di Milano, Alcione all’Arena: “Tra un anno in C”

Non solo Inter e Milan: ecco la terza realtà calcistica cittadina. Da Dossena a Dzeko jr: “Noi come una famiglia”

Il Peppin e Napoleone, l’Arena e il calcio. E Milano. E l’Alcione, che domani fa un passo nella storia. La terza squadra della città, sì. Ma terza a chi? Perché fa un po’ invidia a tutti, quello scenario. Tant’è: domani, 14.30 e scusate il ritardo, l’Alcione debutta finalmente in casa contro il Rimini. E che casa, l’Arena Civica, dove El Peppin, Giuseppe Meazza, incantava l’Italia negli anni Trenta.

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Juve e la ‘carta’ su Ronaldo: Mendes dai pm dopo Natale?

Manna, direttore sportivo della Juventus U23, sentito ieri: tre ore e mezza di colloquio. I magistrati in pressing sul mega procuratore di CR7

Più che Under 23, Under 230: la Procura di Torino ieri ha interrogato per tre ore e mezza Giovanni Manna, il dirigente responsabile della seconda squadra della Juve. Sono poco meno di 230 minuti. Manna non è tra i sei indagati dell’inchiesta “Prisma” di cui mezza Italia parla da mesi ma è stato sentito come persona informata dei fatti, al pari dell’Head of Football Operations Paolo Morganti, nella sostanza il segretario del club, e soprattutto Federico Cherubini, attuale responsabile dell’area sportiva della Juventus.

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Lazio-Udinese, Sarri: “Non siamo ancora una squadra. Il pari? Spinta plateale su Zaccagni”

Il tecnico dei biancocelesti si sofferma ancora una volta sulla mancanza di continuità dei suoi ragazzi: “Abbiamo dei momenti illogici, a volte ci attiviamo mentalmente, altre ci spegniamo”

Una partita incredibile: prima il 3-1 dell’Udinese, poi la rimonta e il sorpasso della Lazio, fino al 4-4 finale raggiunto dai bianconeri al 97′. Un pari che però non fa felice Maurizio Sarri, a digiuno di vittorie da quasi un mese: “Abbiamo preso il pareggio dopo una partita durissima, su una punizione assegnata dopo che Zaccagni era stato platealmente trattenuto per un braccio. Non capisco perché non sia stato fischiato un calcio di punizione per noi”.

Le difficoltà e la reazione

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“Abbiamo fatto un po’ di confusione – dice il tecnico -, forse perché eravamo intimoriti dal disastro che abbiamo fatto a Napoli, o perché avevamo troppa voglia di mettere subito a posto la partita. Ci sono aspetti positivi e altri negativi: sono soddisfatto della reazione perché la squadra nel…

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Bonolis: “A Roma risultato non scritto. Scudetto? Favorite le prime quattro”

E sul caso plusvalenze: “Da Calciopoli alla Super League negli ultimi 20 o 30 anni Juve sempre in mezzo ad ogni inchiesta. È un dato di fatto”

In vista della trasferta all’Olimpico contro la Roma, il nerazzurro Paolo Bonolis, intervenuto sulle frequenze di New Sound Level 90FM ha ampiamente risposto sulla gara contro i capitolini, partendo dallo Special One: “Mourinho è certamente molto legato ai tifosi dell’Inter per la meravigliosa stagione del triplete, però sono passati anche oltre 10 anni. Abbiamo molta riconoscenza per il biennio in cui ha lavorato all’Inter e bisogna ricordarsi sempre del bene che qualcuno ci ha fatto. Poi ognuno fa la sua vita ed è giusto che ogni professionista scelga il meglio per la propria carriera. Il campionato è molto equilibrato, ci sono 3-4 squadre che ad ogni giornata si schiaffeggiano per superarsi, si sono accorciate le distanze dopo la grande partenza di Napoli e Milan. Credo che le prime quattro per struttura della rosa saranno…

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Mancini: “Sei mesi con Mourinho senza mai giocare, ma è stata colpa mia” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Il brasiliano: “La mia Roma sapeva attaccare, difendere, tutti noi giocavamo a memoria, è stato un periodo molto divertente”

Il doppio ex di Roma e Inter Amantino Mancini ha parlato in vista del match di sabato. Queste le sue parole a Sky Sport:

Il tuo passato alla Roma? “La mia Roma sapeva attaccare, difendere, tutti noi giocavamo a memoria, è stato un periodo molto divertente”.

Il gol di tacco nel derby? “Il gol più bello che ho fatto nella mia carriera, la palla ormai era passata, poi se vedete bene anche Emerson ha fatto il mio stesso movimento. Ci vuole anche un po’ di fortuna, è un gol che mi ha cambiato la vita”.

Perché all’Inter non ti sei ripetuto? “Difficile dirlo, dopo tanti anni alla Roma ho fatto sei mesi all’Inter con Mourinho. Magari non stavo bene con la testa, l’Inter aveva grandissimi calciatori. Non sempre è colpa dell’allenatore, se non ho giocato con Mourinho è stata colpa mia”.

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Serie A, Torino-Empoli 2-2, gol di Pobega, Pjaca, Romagnoli, La Mantia

Non bastano a Juric le reti di Pobega e Pjaca nel primo quarto d’ora: in 10 i granata subiscono gli attacchi dei toscani, che strappano il pareggio con Romagnoli e La Mantia

Dal nostro inviato Mario Pagliara

Mezz’ora alla grande – con gol di Pobega al 10′ e Pjaca al 15′ – poi l’espulsione di Singo (con il Var) per aver fermato Di Francesco lanciato a rete (l’arbitro in un primo momento aveva solo ammonito il granata) ha cambiato la partita del Toro, che già stava assaporando la vittoria. Su corner l’Empoli ha trovato subito la rete con Romagnoli, di testa, e la squadra di Juric ha dovuto impostare una gara difensiva. Il 2-2 di testa di La Mantia è stato un premio all’Empoli, sempre in attacco nel secondo tempo (anche una traversa per i toscani su tiro di Di Francesco deviato da Bremer).

A BREVE IL SERVIZIO COMPLETO

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Scamacca al centro del calciomercato: tutte le strategie del Sassuolo

Mentre trattava il prestito dell’attaccante in estate, il club emiliano ha perfezionato la cessione di Caputo, tenendosi il suo gioiello. I neroverdi restano l’epicentro del mercato: con Raspadori, Berardi e Boga tutte le big torneranno a bussare alla porta di Carnevali

Gianluca Scamacca è la sintesi di una perfetta strategia di calciomercato, quella firmata Sassuolo. Storia abbastanza recente, metà agosto scorso: dopo aver incassato il pressing di Inter, Juve e Milan in ordine sparso, la decisione del ragazzo – comunicata al suo nuovo agente Lucci – è quella di rinviare il matrimonio con una big per la necessità di giocare almeno 30 partite e non di parcheggiare in panchina.

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Juve, verso il Genoa con le stesse idee: 4-2-3-1 e largo ai giovani

Oggi la ripresa dopo la vittoria con la Salernitana. Dall’infermeria non arrivano notizie confortati né su De Sciglio né su McKennie: entrambi hanno lavorato ancora a parte

Obiettivo continuità. E allora Massimiliano Allegri, nel ritrovare i suoi calciatori alla Continassa dopo il successo sulla Salernitana, ha ribadito i concetti principali per allungare la rincorsa della Juve in campionato: leggerezza, divertimento e ambizione. Per questo il tecnico si affida soprattutto ai giovani: la metà (più uno) della squadra in campo dal primo minuto all’Arechi era Under 24, un chiaro segnale della strada tracciata nell’idea di avviare un nuovo ciclo.

VERSO IL GENOA

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Nel 4-2-3-1 di Salerno hanno trovato spazio anche i giovani Pellegrini e Kulusevski, in una squadra disposta intorno a Dybala che in quel sistema di gioco riesce a esprimersi al meglio. Così Allegri potrebbe riproporlo con il Genoa nel prossimo match, considerato che dall’infermeria non arrivano ancora…

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Chiellini riceve la terza dose del vaccino: “Facciamo tutti la nostra parte”

Il difensore della Juventus ha postato sul suo profilo Instagram la testimonianza del vaccino

Il difensore della Juventus GiorgioChiellini ha ricevuto la terza dose del vaccino anti Covid19 questa mattina, con il difensore che ha documentato il tutto sul suo profilo Instagram, aggiungendo alla foto del vaccino una didascalia nella quale invita i suoi followers a vaccinarsi per tutelare tutti quanti.

“Questa mattina ho ricevuto la terza dose del vaccino anti Covid19.

Proprio grazie al vaccino e ai dispositivi di protezione personale, stiamo lottando per tornare alla normalità.

Facciamo tutti la nostra parte, vacciniamoci per noi stessi e per tutelare le persone più fragili”

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Roma-Inter: out anche El Shaarawy, lesione al polpaccio

Contro l’Inter Mourinho dovrà fare a meno anche di Pellegrini, Abraham e Karsorp. Il Faraone dovrebbe rientrare nel 2022

Nessuno si aspettava davvero buone notizie, ma almeno la speranza in fondo c’era, anche solo per scaramanzia. Ed invece la brutta notizia è arrivata ad inizio pomeriggio, a seguito degli esami strumentali del caso: Stephan El Shaarawy ha riportato una lesione al polpaccio destro a seguito dell’infortunio subito ieri pomeriggio allo stadio Dall’Ara di Bologna. Per il Faraone ovviamente niente Inter, ma probabilmente le partite a rischio saranno molte di più, cinque, tra campionato (Inter, Spezia, Atalanta e Sampdoria) e Conference League (Cska Sofia). Insomma, Mourinho dovrebbe riaverlo a disposizione per la prima del 2022, quando la Roma sarà ospite del Milan a San Siro.

Emergenza totale

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Per la Roma è un problema di non poco conto, considerando l’ottimo stato di forma del Faraone (che nelle ultime partite ha giocato a sinistra, a tuttafascia,…

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Inter, Lautaro a SM: “Vero, Messi mi voleva al Barça. Lukaku? Era contento qui. Ora noi…”

Contento di essere rimasto all’Inter, contento di poter continuare a scrivere pagine importanti del progetto nerazzurro

Contento di essere rimasto all’Inter, contento di poter continuare a scrivere pagine importanti di un progetto che promettere di dare altre soddisfazioni a tutti i tifosi nerazzurri. Lautaro Martinez, intervistato da Sport Mediaset, svela alcuni retroscena di mercato:

Vero che Messi ti voleva a Barcellona?

Sì, è vero, con lui abbiamo parlato tante volte in Nazionale. Mi parlava della situazione a Barcellona, ma io sono sempre stato tranquillo, ho sempre parlato con la società per trovare un accordo, perché sono felice qui. Sono felice di essere rimasto, perché mi trovo bene qui e anche la mia famiglia.

Secondo te Lukaku si è un po’ pentito di aver lasciato questo gruppo?

Non lo so, è una scelta personale. Lui era contento qui, gli parlavo tanto. Ha scelto di andare perché se la sentiva. Ora ci siamo noi e vogliamo dare il meglio per l’Inter.

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Giudice sportivo: provvedimenti per Spalletti, Zaniolo, Abraham, Karsdorp

Sono stati sanzionati, con una giornata di squalifica, anche i romanisti Abraham e Karsdorp: salteranno la partita contro l’Inter

Spalletti e Abraham, ma anche Karsdorp e Zaniolo. Questi i nomi finiti sulla lista del giudice sportivo della Lega di Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo le quattro gare di ieri (15esima giornata).

I provvedimenti

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Il giudice ha inflitto due turni di squalifica a Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, espulso durante la gara con il Sassuolo, e sanzionato per “avere, al 47° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale indirizzando reiteratamente al direttore di gara espressioni gravemente irriguardose; infrazione rilevata da un assistente; recidivo”. Comminata una giornata di squalifica ai romanisti Tammy Abraham e Rick Karsdorp, che salteranno la partita contro l’Inter. Ammonizione con diffida e 2mila euro di ammenda a Nicolò Zaniolo, “per avere simulato di essere stato sottoposto a intervento falloso in area di rigore avversaria”.

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Milan: per Messias si pensa già al rinnovo

Dopo la doppietta al Genoa Junior punta a guadagnarsi il riscatto a fine stagione. Arena, suo allenatore nella squadra dei rifugiati: “Un po’ del merito è anche mio, consigliai a Ezio Rossi di venire a vedere un fenomeno…”

Alla fine l’ha detto anche lui: “La mia storia è una favola, ma ora basta. Sono al Milan perché l’ho meritato”. Punto. Junior Messias è già proiettato alla fase successiva. Si è messo alle spalle i gol negli amatori, le mattine in cui consegnava frigo, la promozione in Serie A con il Crotone e forse anche la doppietta al Genoa di mercoledì. Vuole restare al Milan e guadagnarsi il riscatto a fine anno. “All’inizio mi volevano in pochi, ma ho dimostrato di poter stare qui”.

in silenzio

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Del resto lo fa da una vita. Messias non è uno che si espone. A fine partita ha dribblato i cronisti come fossero avversari. Domanda. “Junior, sai che l’ultimo brasiliano ad aver segnato una doppietta nel Milan è stato Ronaldinho?”. E…

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Plusvalenze, un fenomeno soprattutto italiano: in Europa si punta sul commerciale

Nei bilanci del 2019 il differenziale tra plus e minusvalenze per la Serie A è di 699 milioni di euro, +40% rispetto alla Premier League, +4% sulla Liga, +3% sulla Bundesliga e +9% sulla Ligue 1. Vediamo cosa c’è dietro a questa tendenza

Fenomeno soltanto italiano oppure di rilievo globale? Il vizietto delle plusvalenze, talvolta gonfiate, talaltra senza contropartita monetaria grazie a scambi equipollenti, imperversa ovunque nei conti del pallone, ma in Serie A assume un peso maggiore che altrove. Nei bilanci al 30 giugno 2019 – quelli dell’ultima stagione priva degli effetti del Covid –, confrontando i dati della massima serie tricolore con le altre principali quattro leghe del Vecchio continente, emerge come il differenziale tra plus e minusvalenze dei club nostrani sia il più alto del lotto.

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Maestrelli: “Quella medaglia rubata legame tra noi e papa, ora ridatecela”

Il figlio di Tommaso, tecnico della Lazio che vinse lo scudetto del 1976, morto 45 anni fa: “Furto che fa male, ma sappiamo che è amato”

Stefano Cieri

Quarantacinque anni oggi. Ma il tempo sembra essersi fermato. Perché il ricordo di Tommaso Maestrelli resta intatto nelle menti e nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ma anche la moltitudine di persone che hanno amato e apprezzato lo stile e le capacità di un grande uomo e di un altrettanto grande allenatore. La sua scomparsa, il 2 dicembre del 1976, commosse l’Italia intera, non solo i tifosi di quella Lazio che portò, alla guida di un gruppo di giocatori fantastici ed ingovernabili (ma lui riuscì nell’impresa di addomesticarli) al primo, storico scudetto del club romano. Di quella impresa straordinaria, sulla quale sono stati scritti libri, fatti film e piece teatrali, restano tanti ricordi, ma pochi oggetti concreti. Uno era gelosamente custodito nella casa di Collina Fleming in cui…

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Juve, operazione risparmio: cinque nomi fatti in casa per allungare la rosa

Ecco i profili che potrebbero avere un futuro da prima squadra: ci sono anche De Winter, Ranocchia e Fagioli

Giovanni Albanese

Il piano pluriennale del nuovo ciclo bianconero prevede l’inserimento in pianta stabile nella rosa della prima squadra di giovani cresciuti in casa, così da raggiungere l’assetto massimo dei top club europei, che ottimizzano il valore interno grazie alla seconda squadra con un sistema ben consolidato da anni. Proprio da lì, a seguito degli infortuni lunghi di Danilo e Chiesa, Allegri ha pescato De Winter e Soulé: di fatto le prime espressioni della quarta stagione dell’Under 23 bianconera, dove quest’anno è stata abbassata ulteriormente la media d’età. Il primo, classe 2002, ha esordito in Champions League; il secondo in campionato, sancendo anche il record di primo classe 2003 in Serie A.

LA STRATEGIA SUI GIOVANI

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Nell’idea di ringiovanire l’organico, e contenere i costi di gestione, bisogna tener conto…

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