Bari, De Laurentiis: "Scelta della Lega Pro è illogica"

Dalle pagine dell’edizione pugliese del Corriere dello Sport arrivano le dichiarazioni del presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, a cui non sono andate giù le deliberazioni dell’Assemblea dei club di Lega Pro (secondo cui ad andare in B, oltre alle prime in classifica dei gironi di Serie C, sarebbe il Carpi).

Per il presidente del Bari le scelte della Lega “non solo violano, ma offendono la giustizia sportiva, che ha nel campo il suo inappellabile giudizio. Il Carpi ha giocato meno partite rispetto alla Reggiana ed al Bari. Ed è un principio illogico, che andrebbe almeno equiparato, prendendo in esame l’identico numero di gare. So bene che qualsiasi decisione susciterebbe reazioni e malcontento ma il Bari, che presiedo, vuole almeno che non ci siano procedimenti innaturali. I playoff rientrano nelle dinamiche del campionato, sono previsti e sono in calendario e negarli a chi ha avuto modo di guadagnarseli è profondamente illegittimo“.

La decisione finale spetta al Consiglio FIGC. De Laurentiis si è detto fiducioso “in una istituzione che punta sulla ripartenza del calcio. Esistono i margini per intervenire, per lasciare che il premio della promozione in Serie B arrivi attraverso il campo: si potrebbe cominciare tranquillamente a metà giugno o persino un pochino più in là. E andare in campo in notturna”.

Bari, sui social la protesta di calciatori e tifosi contro la LegaPro

A Bari tra calciatori e tifosi serpeggia delusione e rabbia per l’esito dell’Assemblea di Lega Pro tenutasi ieri (di cui vi abbiamo parlato qui).

Secondo quanto riportato dall’ANSA  non è andata giù in particolare l’ipotesi di sancire la quarta promozione in Serie B con il contestato criterio dei “meriti sportivi” che favorirebbe il Carpi. Tanti calciatori (da Antenucci a Frattali) hanno postato su Instagram la parola “Rispetto”, con il sottotitolo “Sentimento che ci induce a riconoscere i diritti, la dignità di qualcuno o qualcosa“, al fine di reclamare che l’esito della stagione sia sancito dal campo con un turno finale di play off.

Anche i tifosi baresi, sulla pagine ufficiale del club su Fb, si sono mostrati molto contrariati dall’ipotesi che la formula dei “meriti sportivi” avvantaggi il Carpi (giunto terzo nel suo girone) rispetto al Bari, che ha conquistato il secondo posto nel girone C.

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari) all'attacco: "Media punti inaccettabile: c'è chi ha giocato di meno"

Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis in riferimento all’Assemblea Lega Pro di questo pomeriggio, si è così espresso: “Alla luce di quanto emerso, con particolare riferimento alla proposta da porre all’attenzione del Consiglio Federale per l’individuazione della quarta promossa in Serie B, ritengo inaccettabile il criterio suggerito della ‘media punti’, avendo le squadre interessate giocato un diverso numero di partite.
Questo sarebbe un criterio valutabile esclusivamente nel caso tutte avessero disputato lo stesso numero di incontri, ma ricordiamo che il Carpi, terza in classifica nel Girone B, ha giocato addirittura 4 gare in meno rispetto alle nostre 30. Sono sicuro che il Consiglio Federale, unico organo deputato ad esprimersi in merito, non potrà prendere in considerazione la proposta maturata, si guardi bene, al termine di un acceso dibattito e con un considerevole numero di astenuti.
Noi e molte altre società, come è apparso evidente durante l’Assemblea odierna, siamo pronti a giocarci la promozione in Serie B attraverso i playoff, appena sarà possibile giocarli e nelle modalità che verranno indicate dagli organi competenti. L’SSC Bari, sia chiaro, è pronta a difendere le proprie ragioni e i propri diritti in tutte le sedi opportune”.

Mattia Maita (Bari): "Sarebbe un sollievo tornare in campo, io sono pronto"

Mattia Maita, centrocampista del Bari, ospite di TeleBari racconta il periodo che sta attraversando in attesa di notizie certe sul prosieguo della stagione:
“Va tutto bene, sono in attesa di notizie perché tutti noi non vediamo l’ora di tornare a fare quello che amiamo. Ci siamo sempre allenati, anche con la bike che ci ha inviato la società. Col nuovo decreto si può anche andare a correre, è un passo verso il ritorno alla normalità. Manca tutto, per fortuna sono con la mia compagna qui a Bari. Gol? Ne avrei voluto realizzare qualche altro, qualche volta sono stato un po’ sfortunato. Sarebbe un sollievo tornare in campo, io sono pronto. Tra compagni ci sentiamo e non vediamo l’ora di tornare. Abbiamo tenuto il tono muscolare abbastanza forte. Io sono per conquistare tutto sul campo, ma non siamo noi a decidere”, le parole riprese da tuttobari.com.

Karim Laribi (Bari): "La cosa più folle è il sorteggio, noi pronti a giocare"

“Sarà difficilissimo tornare in campo, sono molto schietto. Ci sono costi elevati e molte società, a differenza nostra, non hanno calcolato questi costi: la B e la C probabilmente non potranno ripartire. Noi vorremmo comunque giocare e fare eventualmente dei playoff, abbiamo un obiettivo”.
Così Karim Laribi, centrocampista del Bari, nel corso di un’intervento a TeleBari commenta le chance di ripartenza della stagione.
“Ognuno cerca di tirare a sé lo scenario più giusto per sé: la cosa più folle è il sorteggio. Così come non è corretto non poter disputare delle finali, noi siamo pronti per giocare, e faremo di tutto per far sì che si ritorni in campo. Non andar su per una media punti fasulla, magari di una squadra terza in classifica, non è corretto”, le parole riprese da tuttobari.com.
Sulla piazza pugliese e il suo futuro, l’ex Empoli ha dichiarato:
“Son sempre rimasto colpito da questa piazza, ci feci la semifinale play-off di B. Quel timbro di quello stadio non va via. Se resto il prossimo anno? Non si può sapere, aimè. Vediamo cosa accadrà: l’anno prossimo ci sarà un declino del calcio per il virus. Speriamo di tornare allo stadio, con i tifosi. Sto bene a Bari, vediamo cosa accadrà”.

Zaccaria Hamlili (Bari): "Giusto che sia il campo a decretare i verdetti"

Il centrocampista del Bari Zaccaria Hamlili ha risposto alle domande dei tifosi biancorossi sulla pagina Facebook del club:
“E’ un momento difficile per tutti – riporta TuttoBari.com – ma per uscirne in fretta dobbiamo rispettare le regole. Io sono a Bari, la mia famiglia è a Brescia. Le mie giornate le passo allenandomi, cercando di mantenermi in forma, il pomeriggio e la sera gioco con i miei amici online alla play station, alternando qualche serie tv su Netflix. Mi è dispiaciuto molto fermarmi proprio quando stavo rientrando dall’infortunio, ma è stata la decisione più giusta. Ripresa? Aspettiamo per capire: credo sia giusto che sia il campo a decretare i verdetti, e non assolutamente un sorteggio. Con questa maglia vorrei raggiungere il prima possibile la promozione in B”.

Ventola: "Bari squadra del cuore. Dare la possibilità di giocarci la promozione"

L’ex attaccante Nicola Ventola ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, andata in edicola oggi, spendendo parole di amore per il Bari del passato e del presente.

Questi i passi principali delle sue dichiarazioni.

Sul suo amore per il Bari:  “Il Bari è la mia squadra del cuore, non ho mai tifato per altri. Sono sempre andato allo stadio con mio padre, con le farfalle nello stomaco per vedere Loseto, Maiellaro, Joao Paulo e poi ritrovarmi un giorno accanto a campioni come Protti e Kennet Andersson. Giocare nel Bari era il massimo: non volevo andar via. L’accordo iniziale con l’Inter era lasciarmi in biancorosso un’altra stagione, poi loro alzarono l’offerta e per il Bari fu un’occasione irrinunciabile. Nel 2009 in A fui ad un passo dal coronare il sogno di tornare, avrei accettato il minimo salariale, ma non rientravo nei programmi. L’amore, però, non è cambiato. 

Sul Bari attuale e sulla questione play off. La salute prima di tutto. Non possiamo dire quando si potrà giocare: i tempi sono scanditi dall’evoluzione del virus. Ma è doveroso programmare e avere diversi piani di attuazione perché parliamo di un indotto che rappresenta una risorsa irrinunciabile per l’Italia. Sul Bari ho un’idea precisa: comprendo le difficoltà della Lega Pro, ma si deve dar modo ai biancorossi di giocarsi la promozione. Il campo era stato chiaro nel dichiarare il valore di Antenucci e compagni che magari non sarebbero arrivati primi, ma di certo ai playoff si sarebbero trovati in pole. 

Chiusura sulle figure indimenticabili incontrate a Bari. Fascetti è stato esemplare nel tenere a bada i miei 18 anni. Protti perché ho vissuto i suoi 24 gol in A ed è stato un modello. Guerrero per la capacità di fare gruppo. E poi Ingesson: un uomo di grande spessore, un leader. Mi ha trattato con severità a volte, ma anche con dolcezza: mi manca tanto”.

Andrea Schiavone (Bari): "Sorteggio idea folle, non renderebbe giustizia"

Andrea Schiavone, centrocampista del Bari, intervenuto ai microfoni di TeleBari, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato:
“Io tendo ad essere fiducioso, da parte nostra c’è molta voglia di riprendere: però, alla luce di quel che sto sentendo in questi giorni, penso sia difficile tornare in campo. Non ci resta che aspettare. Il sorteggio? Sarebbe un’idea folle. Non renderebbe giustizia a nessuno”.

Pierluigi Frattali (Bari): "Niente playoff? Premiare noi che abbiamo fatto più punti"

Intervenuto a TeleBari, il portiere Pierluigi Frattali parla dei galletti e delle chance di promozione del club in caso di stop ai tornei:
“Ho in mente di riportare il Bari nei palcoscenici migliori: in questo momento ancora di più sento questo peso di non poter scendere in campo. Il sorteggio non starebbe né in cielo né in terra, sarebbe contro ogni etica sportiva. Bisogna dare valore al campo: giocare i playoff, e se non ci fosse questa possibilità penso bisognerebbe premiare chi ha fatto più punti, ovvero noi, sia con più partite che a parità di partite. Il nostro auspicio è guadagnare la B sul campo. Il salto? Tanti hanno già giocato in B, il nostro gioco è più adatto ad una categoria superiore, secondo me in B saremmo più pronti che in Serie C”, le parole riportate da tuttobari.com.

Valerio Di Cesare (Bari): "Il sorteggio? Pensavo fosse uno scherzo"

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, intervenuto ai microfoni di RadioBari, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato:
“Pensavo fosse uno scherzo. Poi mi hanno detto che è la verità. Una promozione non si può decidere a sorteggio. Il Bari ha speso tanti soldi, non mi sembra corretto andare a fare un sorteggio. Ci sono tante opzioni: possiamo fare i play-off, si possono guardare bacino d’utenza, storia e altre cose. L’unica opzione da scartare è il sorteggio. Possiamo giocarcela alla play-station (ride, ndr). Sento parlare spesso i presidenti che non vogliono giocare, forse per altri interessi. Non mi sembra corretto. C’è chi non vuole giocare perché è vicino alla zona play-out, ci sono tante cose che vanno risolte”.

Manuel Scavone (Bari): "Finire stagione con norme promozioni e retrocessioni"

La questione sorteggio per la quarta promozione in Serie B è ancora calda, anche se dovrà essere discussa in Assemblea di Lega Pro per poi essere presentata al Consiglio Federale.
Sull’argomento è intervenuto dalle colonne del Corriere dello Sport Manuel Scavone, centrocampista del Bari:
“Siamo fiduciosi che prima o poi potremo riprendere a giocare per terminare questa stagione e vogliamo farlo con le norme che prevedono promozioni e retrocessioni”.
La società biancorossa sta anche valutando l’ipotesi di ritiro per concentrarsi sull’aspetto fisico in vista dell’eventuale rush finale:
“Nessun problema, in questo periodo di quarantena ci atterremo alle disposizioni che arriveranno sul lavoro da svolgere”.

Raffaele Bianco (Bari): "Sorteggio? idea nata e morta sul nascere"

Ai microfoni di TeleBari è intervenuto Raffaele Bianco, mediano del Bari, per parlare della possibile ripresa del campionato.
Queste le dichiarazioni, riportate da TuttoBari, dell’ex Perugia.
“Noi siamo mentalizzati sul tornare in campo: speriamo che questo possa avvenire. Il sorteggio è un’idea nata e morta sul nascere. Non sarebbe la soluzione giusta. Sarebbe un’ingiustizia in ogni caso, anche dovessimo vincerlo noi. Attendiamo il 4 maggio, anche se il protocollo sanitario non è di facile attuazione per la nostra categoria. Ma se ci sono società come la nostra che possono rispettarlo è giusto che ciò valga qualcosa. Una promozione a sorteggio scatenerebbe una serie di ricorsi, che rischia di incasinare ancor di più la situazione. Penso sia una via poco praticabile: veniamo da una stagione dura, la promozione ce la vogliamo conquistare sul campo”.

La Repubblica: "Bari, per la ripresa c'è già il protocollo"

In attesa di capire se ed in che modo il campionato di Serie C ripartirà, secondo il quotidiano La Repubblica, in edicola oggi, a Bari ci sarebbe già il protocollo per la ripresa degli allenamenti

La società pugliese starebbe, infatti, tenendo alta la guardia in vista di una possibile ripresa degli allenamenti. Da nord a Sud, diverse società di Serie C avevano proposto di riprendere con dei playoff da giocare in unica sede ed ad otte squadre. La proposta – scrive la Repubblica – è una motivazione forte per i biancorossi che si presenterebbero agli spareggi da testa di serie, quale miglior seconda dei tre gironi.
Nel frattempo i giocatori del Bari si allenano da soli a casa.

Resta l’incognita dell’esito della proposta della Lega Pro (di cui calciowebpuglia vi aveva parlato QUI e relativa ai playoff affidati al sorteggio), che verrà discussa nell’assemblea di Lega il 4 Maggio.

Visto il clamore suscito da più parti, è realistico ipotizzare che la Lega Pro stia pensando a proposte alternative per la soluzione dell’emergenza che coinvolge anche la terza serie del calcio italiano.

Mirko Antenucci (Bari): "Quanti giocatori bravi in C. Mi ha stupito Fella"

Mirko Antenucci, attaccante del Bari, rispondendo alle domande dei tifosi, come riportato dai canali ufficiali del club, ha affermato:
“Mi darebbe fastidio non finire questo campionato, a me, come a tutta la categoria. E’ stato giocato l’80% delle partite, sarebbe un vero peccato per tutti quelli che si sono messi in gioco, al di là di obiettivi e classifica. Sarebbe giusto finirlo, sempre nel rispetto della salute e delle norme. Aspettiamo e vediamo se e come andrà a finire”.
Antenucci è stato stupito da un avversario in particolare: “Di giocatori bravi ne ho visti tanti quest’anno, davvero non me lo aspettavo; ne abbiamo visti anche molto giovani e con grandi qualità. Se devo fare un nome, dico Fella del Monopoli”.

Mirco Antenucci (Bari): "Sarebbe un peccato non terminare il campionato"

Il bomber del Bari Mirco Antenucci, 20 gol nella sua prima stagione in maglia biancorossa (meglio di lui solo Immobile e Cristiano Ronaldo in Serie A), si è raccontato in esclusiva a La Gazzetta dello Sport. L’ex capitano della Spal non ha perso le speranze di poter terminare il torneo:
“Sarebbe un peccato non terminarlo sul campo, dopo aver disputato l’80 per cento delle gare. Non mi riferisco solo a chi, come noi, insegue la promozione, ma anche a quante lottano per obiettivi diversi. Giusto, però, finirlo nel rispetto delle norme di sicurezza e della salute. Ho un’ottima media di realizzazione, mi inorgoglisce. Dispiace solo che tutto si sia bloccato nel momento clou. Spero con tutto il cuore che si torni presto alla normalità. Inseguo sempre un nuovo traguardo, personale e di squadra. Ora è la conquista della B con il Bari. Solo sognando e coltivando desideri dai un senso a ciò che fai. E’ gratificante, però, essere 14° tra gli attaccanti italiani più prolifici in attività e aver segnato in tutte le categorie. Non si può imputare granchè ad una squadra, come la nostra, che ha collezionato 25 risultati utili consecutivi. Abbiamo avuto il merito di non mollare mai. L’unico neo: qualche pareggio di troppo nel girone di ritorno”.

Simone Simeri (Bari): “Non è stato facile vincere il torneo di D”

Un anno ed un giorno fa il Bari conquistava la promozione ed il ritorno nel professionismo. Ai microfoni di “RadioBari”, Simone Simeri ha ricordato quella giornata con la sfida sul campo del Troina:
“L’anno scorso – riporta “TuttoBari” – di questi tempi portavamo a casa la vittoria del campionato di Serie D. Non è stato facile giocare e vincere su campi improponibili, ed oggi che tutti siamo fermi ricordare ciò è un motivo di piacere. Ora abbiamo altri obiettivi e traguardi da raggiungere. Forza Bari, tutti insieme”.

Corsport: "Bari si infuria. Niente B ai dadi"

Nell’edizione del Corriere dello Sport in edicola oggi c’è ancora tanto spazio dedicato al coro di reazioni alla proposta della Lega Pro di conclusione dei campionati. 

A prendere posizione questa volta è il Bari. La società di Luigi De Laurentis stoppa la proposta del Direttivo di Lega di appartenenza.

Secondo il Corsport  sarebbero allo studio “dei ricorsi legali”: il patron dei galletti, in continuo contatto con Scala e Vivarini, avrebbe investito del problema gli studi legali della Filmauro, che seguono le vicende calcistiche di Napoli e Bari.

Per il Corriere, dopo due campagne acquisti costate otto milioni di euro, la scalata ricominciata dalla D, un Bari imbattuto con Vivarini da 25 giornate, ombre e giochi di parte rischiano di compromettere la stagione.

E’ intervenuto sulla vicenda anche il sindaco del capoluogo barese, Antonio Decaro, che così ha chiosato:  “promozioni solo per merito. Il campionato va vinto sul campo. L’idea del sorteggio non ha nulla a che vedere col valore che il Bari ha dimostrato sul campo“.

Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc

Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.

Matteo Ciofani (Bari): "Da momenti come questi possono nascere opportunità"

Il difensore del Bari Matteo Ciofani ha risposto alle domande dei tifosi attraverso i canali social della società:
“Da avversario più volte ho giocato contro il Bari e non avevo mai vinto al San Nicola. L’impatto che ha la curva barese quando entri allo stadio è notevole: a gennaio quando c’era la possibilità di vestire questa maglia, ho chiesto a chi aveva già giocato per il Bari, è la prima cosa che facciamo noi calciatori, e tutti mi hanno parlato benissimo di Bari, sia come città che come piazza. E’ una tifoseria calda e gloriosa. Sicuramente questa situazione andrà a colpire le nostre abitudini. Può nascere l’opportunità di rivedere le priorità: passar più tempo coi figli e le nostre mogli o ragazze, dedicarsi ai nostri hobby. Io sono sicuro che a volte, anche in questi momenti così complicati, possano nascere delle grandi opportunità. Ripresa? Le notizie che si rincorrono, e che leggiamo, sono le stesse che leggono i tifosi. La speranza è di riprendere al più presto, la situazione è difficile, bisogna avere pazienza e aspettare che la classe dirigente del calcio prenda decisioni”. Lo riporta TuttoBari.com.

Antonio Decaro (Sindaco Bari): "Sicuramente il campionato non riprenderà"

Antonio Decaro, sindaco di Bari, intervenuto a Radio Selene, come riportato da labaricalcio.it, ha dichiarato:
“Sicuramente il campionato non ricomincerà. Intanto in questo momento mi consolo con un po’ di immagini in questi giorni con i gol dei tanti giocatori che sono passati da questa città come quelli di Bergossi, di Protti e di Neglia. Sistemavo un po’ l’armadio per impegnare il tempo e mi sono capitate sotto mane un sacco di sciarpe del Bari, sto facendo una collezione incredibile con la speranza di poterle utilizzare a breve per tornare allo stadio. Prima o poi torneremo alla quotidianità, dobbiamo solo avere pazienza ma prima o poi torneremo alla normalità e usciremo da questa situazione che sembra davvero un incubo”.

Mattia Maita (Bari): "Il campo manca, c'è tanta voglia di normalità"

Mattia Maita, centrocampista del Bari, nel rispondere alle domande dei tifosi, come riportato dai canali ufficiali del club, ha dichiarato:
“A Bari mi sono trovato davvero bene, sin da subito ho provato sensazioni bellissime; mi sono ambientato in fretta grazie ai compagni. Lo spogliatoio del Bari è uno di quelli importanti, con tanti giocatori di esperienza, calciatori che hanno calcato i campi di Serie A. Da parte mia cerco di imparare il più possibile da loro, di apprendere tutto, anche dalle piccole cose, dagli esempi più banali. Ora siamo costretti in casa, ma io e la mia compagna ci teniamo impegnati: mi alleno, guardiamo qualche serie tv e giocando alla play station. Davvero spero che tutto passi presto e che si possa tornare a giocare; il campo mi manca un casino e c’è tanta voglia di normalità”.

Simone Simeri (Bari): "Migliorato moltissimo da quando sono in biancorosso"

Simone Simeri di nuovo protagonista della rubrica ‘Ask to’. Sui canali social del Bari, il centravanti biancorosso ha risposto ha risposto alle domande dei tifosi.
“Da quando sono a Bari mi sento migliorato in moltissime cose, sia caratteriali che calcistiche; riguardo a queste ultime, credo che il fraseggio con i compagni sia la caratteristica in cui sono cresciuto maggiormente, anche per una questione legata al modulo. La mia sensazione è positiva. Noi possiamo giocare in qualsiasi momento, maggio, giugno, l’importante è che si concluda la stagione, per i nostri obiettivi. Questo potrà essere fatto solo ed esclusivamente se non ci saranno rischi per la salute di nessuno. Noi ci alleniamo tutti i giorni, con la speranza di poter tornare quanto prima in campo. Non è facile stare chiusi in casa per così tanto tempo. Oltre ad allenarci dobbiamo confrontarci con faccende domestiche e cucina ed io, essendo da solo, devo pensare proprio a tutto. Speriamo passi tutto presto questo momento”.

Simone Simeri (Bari): "Se si tornerà in campo, conquisteremo la B"

Costretto ad affrontare la quarantena lontano dalla propria famiglia, il centravanti del Bari, Simone Simeri, ha raccontato le sue giornate ai microfoni de La Repubblica:
“Sono chiuso in casa da un mese ma con la testa sono in campo. Sono fiducioso che la stagione possa concludersi, anche a maggio o giugno, ma ovviamente la salute viene prima di tutto. Noi abbiamo un obiettivo da raggiungere e sono convinto che, se si tornerà in campo, lo centreremo”. Alla sua seconda stagione in biancorosso, l’ex Juve Stabia manifesta la sua voglia di rimanere a lungo in Puglia: “Potendo scegliere, resterei qui il più a lungo possibile. A Bari sono migliorato sia dal punto di vista caratteriale che sotto il profilo calcistico”.

Karim Laribi (Bari): "Anche io ho sottovalutato emergenza, poi ho capito gravità"

Karim Laribi, centrocampista del Bari, nel rispondere in videochat ai tifosi biancorossi, come riportato dal sito ufficiale del club, ha dichiarato: “Nelle prime fasi dell’emergenza non ho avuto particolarmente paura; come tutti, ho un pò sottovalutato la situazione, ho pensato che fosse grave, ma non immaginavo così grave, non ero molto preoccupato all’inizio, o forse solo non volevo esserlo. Adesso sono consapevole della drammaticità della situazione e della forza di questo virus. Ci toccherà attendere, sperando di tornare presto alla nostra vita”.
“Avere a fianco la mia compagna in questi giorni mi aiuta molto, non è una situazione semplice, penso ai miei compagni costretti a stare da soli. Sento spesso i miei genitori che sono a Milano. Io spero che si torni a giocare presto, ma questo senza conseguenze per nessuno. Il calcio è un sport, deve essere divertimento; non sarebbe giusto che il campionato non venga completato, per rispetto alle società, i tifosi, ma ripeto, la salute viene prima”.
“A gennaio in B non c’erano progetto concreti, poi in molti pensavano stessi male o fossi infortunato dato che non trovavo spazio. Ho scelto Bari perché qui c’è un progetto importante, ambizione, un pubblico importante; è una piazza che merita quanto meno la B e spero succeda il prima possibile. Responsabilità? La sento certo, come tutti i miei compagni. Tutti assieme, con un gruppo coeso, ci può sentire più liberi e forti. Sempre forza Bari”.

Karim Laribi (Bari): "Ripresa? Ci spero, ma senza conseguenze per nessuno"

Karim Laribi, trequartista del Bari, ha parlato dell’emergenza Coronavirus e della paura da essa generata in una intervista concessa ai colleghi del Corriere dello Sport:
“All’inizio non ho avuto tanta paura, adesso un po’ di più. Ho pensato subito però che fosse una cosa grave ma non nella misura in cui si è rivelata. Probabilmente l’ho un po’ sottovalutata come hanno fatto un po’ tutti”.
Ora però segue le regole: “Adesso siamo perfettamente consapevoli che questo virus ha una maggiore capacità di trasmissione rispetto a quella che abbiamo ritenuto fino ad ora. Ci toccherà attendere un altro po’ con la speranza che questi giorni passino velocemente”.
Inevitabile parlare anche delle possibilità di tornare a giocare: “Spero che accada ma senza conseguenze per nessuno. Non è giusto che qualcuno ci rimetta per colpa nostra. Il calcio è sempre uno sport e lo sport deve essere prima di tutto un divertimento. Non è neanche corretto che il campionato non venga completato. In qualche modo bisognerà fare per il rispetto di tutte le società che partecipano,chi primo e chi ultimo, e per tutti i tifosi”.

Pierluigi Frattali (Bari): "Mi alleno in un parco recintato, manca la quotidianità"

Il portiere del Bari Pierluigi Frattali ha risposto alle domande poste dai tifosi biancorossi sulla pagina Facebook del club:
“Il periodo è difficile per tutti noi, dobbiamo tenere duro ma io sono privilegiato perché ho qui la mia famiglia, a differenza di alcuni miei compagni. Viviamo questo momento sperando che finisca tutto presto, sento spesso i miei genitori ed il resto dei miei parenti, è normale che mi manchino molto. Noi siamo abituati a lavorare tutti i giorni sul campo, ci manca la quotidianità. Cerco di dedicarmi il più possibile alla mia famiglia, anche se dopo venti giorni di quarantena bisogna stimolare un po’ l’inventiva. Ho la fortuna di abitare in un complesso con un parco condominiale recintato e posso allenarmi”. Lo riporta TuttoBari.com.

Valerio Di Cesare (Bari): "Giocare a luglio e agosto? Non è un problema"

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, intervenuto sui canali ufficiali del club, ha dichiarato:
“Speriamo di tornare presto in campo, è quello che tutti noi ci auguriamo, di terminare al più presto i campionati; non sarà certo un problema farlo a luglio, agosto, anche rinunciando alle ferie. Ovvio che le condizioni devono permettercelo, la salute viene prima di tutto. La Società ci ha fatto avere delle cyclette per aiutarci, ma non è la stessa cosa. Mi manca tutto, dai miei compagni, far lo scemo assieme a loro, la partita, lo stress, tutto quanto. Ma non possiamo farci niente, solo rispettare le regole e sperare di tornare presto”.

Alessio Sabbione (Bari): “Abbiamo una grande voglia di tornare a correre e giocare”

Alessio Sabbione, giocatore del Bari, è intervenuto ai microfoni ufficiali del sito biancorosso per parlare del momento che sta attraversando il nostro paese:

“Abbiamo una grande voglia di tornare a correre e giocare, ma in questo momento quello che davvero conta è la salute. Dottori e infermieri, gente coraggiosa, che ogni giorno rischia la loro vita per aiutare gli altri, vanno ammirati e tanto ringraziati”.

Matteo Ciofani (Bari): “Il calcio ti dà tutto, ma può farti perdere la testa”

Matteo Ciofani, difensore del Bari, a Il Corriere Dello Sport racconta il suo percorso spirituale:

“Il calcio ti porta tutto, ma può farti perdere la testa. Ho preferito non perderla grazie alla fede. Ho dato un senso alla mia vita. Mosè è stato isolato col suo popolo. Un ritiro un po’ lungo, certo, ma necessario per proteggerli dagli egiziani. Gesù è stato isolato con Giacomo e Giovanni, che ebbero una rivelazione. Ed è stato in quarantena anche Lui, nel deserto, resistendo alle tentazioni del diavolo. Sappiamo tutti quanto sia dura questa prova e quanto forte sia l’avversario da affrontare. Per questo, come atleti e come cristiani, comprendiamo l’importanza e la grande utilità dell’isolamento e del rispetto dell’autorità. Solo così possiamo proteggerci. Nel domani di tutti noi c’è una grande sfida. Prepariamola in ritiro e vinceremo”.