Foggia, Giannetti: siamo fiduciosi. Nember: Serie A in 2 anni.
Calciowebpuglia.it ha raccolto i passi principali della conferenza stampa del commissario del Foggia Giannetti, del d.s. Nember e dell’avvocato Ardito.
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Il Commissario Giannetti:
“Stiamo provvedendo a rispettare tutti gli adempimenti che rappresentano la normale gestione di una società calcistica: dagli stipendi ai contributi, passando per l’iscrizione, che faremo nei prossimi giorni. Da questo punto di vista non ci sono problemi. Per quanto riguarda il processo sportivo, la società è assistita dall’avvocato Iudica, del foro di Milano, che difenderà la squadra al processo sportivo nell’udienza del 22 Giugno. Ho incontrato più volte l’avvocato: stiamo predisponendo insieme le memorie difensive, lui sotto l’aspetto legale, io quello tecnico. Abbiamo avuto un incontro col procuratore Federale, Pecoraro. Volevamo con forza smorzare le accuse verso il Foggia. Sull’esito dell’incontro? Sono fiducioso. Ho letto sui giornali di penalizzazione gravose, esemplari. Io non sono d’accordo su queste ricostruzioni. La situazione attuale mi induce a sperare che tutto finirà nel migliore dei modi. Sul provvedimento di revoca della MUTUALITÀ, proprio oggi presentato ricorso al tribunale federale. Riteniamo il provvedimento spropositato nei confronti della società. La cosa grave è che è stato adottato a voto segreto con voti degli altri presidenti. La nostra società era in assoluta buona fede nell’iter di presentazioni delle fidejussioni. Una fidejussione era stata già pagata, ma il giorno che doveva essere ritirata ci furono i provvedimenti a carico del presidente. La società Generali ha dunque ritirato la fidejussione. All’epoca il Foggia aveva già pagato stipendi. Poteva esserci certo una sanzione, perché la Fidejussione manca, ma la revoca della mutualità è veramente una sanzione spropositata. Cos’è la mutualità? Sono i contributi concessi a singoli società dalla Lega, per un importo di circa 2 milioni. È un danno enorme se si considera che il Foggia non ha un giorno di ritardo negli adempimenti. L’avvocato Catricalà ha presentato ricorso. Anche su questo siamo fiduciosi. Abbiamo chiesto la sospensione del provvedimento. A breve ci occuperemo dello stadio. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo deciderà tutto Luca Nember. Il direttore resterà per due anni, fino al 2020.“
Avvocato Ardito:
“Dobbiamo ridurre l’aspetto mediatico della vicenda, perché i fatti devono essere riportati nella giusta dimensione”
NEMBER:
L’obiettivo è la SERIE A in due anni. Sono rimasto per questo traguardo, per questa piazza e per farla tornare ai livelli che merita e che meritano i tifosi.
COMMISSARIO GIANNETTI
“L’incontro con la procura federale è stato molto cordiale. Abbiamo dimostrato il nostro impegno fermo per chiarire la posizione del Foggia. Si deve valutare la nostra posizione con più serenità perché è tutto testimoniato dal lavoro di commissario giudiziale.
NEMBER
“Con Stroppa eravamo in sintonia fino a due settimane fa. Nell’ultima settimana, ha cambiato radicalmente posizione. Non ce l’aspettavamo sinceramente. Avrà fatto le sue valutazioni. Noi abbiamo voltato pagina ed adesso siamo alla ricerca del profilo giusto per la panchina. Stroppa è ancora sotto CONTRATTO, ma per lui c’è stato un contatto con il Crotone. Il Foggia comunque vada cambierà allenatore Stiamo lavorando sotto traccia. Se un allenatore contattato aspetterà il processo per scegliere noi, allora NON sarà il nostro allenatore. Significherebbe che non in noi e nel nostro lavoro. “
COMMISSARIO:
Il mio incarico dura fino a 19 settembre. Stiamo lavorando al Modello 231, lavoro che diventerà interessante per altre società che si preoccupate e mi hanno contattato per capire come ci muoveremo. Saremo da modello per gli adempimenti di legge. Una volta completato l’iter per il modello organizzativo esaurirò il mio compito. Non mi occupo di calciomercato. Solo contratti. Non c’è possibilità di slittamento del commissariamento.
NEMBER:
“Kragl? Operazione diversa rispetto a Stroppa. Lui è nostro ormai, come Camporese e Nicastro. Per Agazzi stiamo parlando con l’Atalanta, ma non c’è accordo.”
COMMISSARIO.
Il patteggiamento si fa in due, non è semplice, deve esserci accordo con la procura. Si deciderà con la proprietà il da farsi, dobbiamo discutere per individuare la soluzione più favorevole al Foggia Non c’è una penalità che riteniamo conveniente perché non ci sono precedenti in materia, non siamo ancora in grado di capire quale sia l’esito migliore.
AVVOCATO ARDITO
“Sono fiducioso sulla penalizzazione. Lasciateci lavorare tranquilli”.
COMMISSARIO GIANNETTI
“Se non c’è sospensione della revoca della mutualità la società si farà carico di tutti gli impegni economici per l’iscrizione.
NEMBER
“Sul mister abbiamo qualche idea, un identikit sulla base degli obiettivi a lungo termine fissati. Cerchiamo un allenatore libero e che sia il profilo giusto per andare in A in due anni. Per gli acquisti ho già incontrato qualche profilo. Mi piace parlare e confrontare con mister. Ho avuto richieste dalle categorie superiore, ma non mi sono sentito di lasciare la squadra in questa situazione. Devo ringraziare proprietà e il commissario del Foggia… ma anche io ho scelto il Foggia. Ho scelto di restare perché portare questa squadra in A deve essere uno stimolo ed una gratifica eccezionale per me. Da solo però faccio però. Siamo e saremo tutti importanti. Sto cercando un allenatore che sia – per concetti e caratteristiche – adatto ai giocatori che abbiamo. I giocatori sotto contratto che sono deferiti? In base a quello che succederà devo modificare le scelte di mercato.”
Luigi Garofalo.
Foggia: filtra pessimismo dalla Procura Federale sul patteggiamento
La Procura Federale vorrebbe andare fino in fondo, non accettando la richiesta di patteggiamento avanzata dal Foggia.
Non arrivano notizie confortanti da Roma, sede della Procura Federale, in merito alla vicenda che vede coinvolto il Foggia calcio, nella persona del patron Sannella, dell’ex vice presidente Curci e di diversi tesserati per pagamenti in nero.
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L’incontro tenuto ieri tra il commissario del Foggia Giannetti, i legali della società dauna ed il Procuratore F.I.G.C. Pecoraro avrebbe avuto esito negativo. Si avvisterebbero nubi grige all’orizzonte: il patteggiamento (che porterebbe ad uno sconto sulla possibile penalizzazione in classifica nel campionato di Serie 2018-2019) sembra più lontano. Indiscrezioni, voci che si rincorrono, cattivi presagi che trovano conferma di ora in ora: pare che il tavolo con la Procura Federale abbia avuto esito negativo. Chi si aspettava rivelazioni e/o ammissioni di Giannetti, atte a dimostrare irregolarità nella gestione del Foggia, è rimasto spiazzato. Come confermato già in passato alla stampa, pare che il commissario del Foggia abbia esposto un quadro di regolarità gestionale tanto passata quanto presente, dando nota di una situazione – finanziariamente parlando- pulita e priva di grosse masse debitorie. Ciò non è bastato alla Procura: il patteggiamento proposto non ha incontrato il favore di chi sostiene l’accusa. Il Foggia, a questo punto, andrà a processo il 22 giugno.
Un fulmine a ciel sereno per i tifosi del Foggia. L’auspicio, che vuole essere un invito anche agli organi di giustizia sportiva, è che non si percepisca la situazione processuale del Foggia più grave di quella che è in realtà. Non vogliamo credere ad un processo condizionato anche dalle proteste di altre società (sul campo retrocesse) nei confronti della giustizia sportiva per il caso Foggia. I Satanelli devono essere processati per le proprie responsabilità, oggettive, se accertate e dimostrate; sarebbe grave strumentalizzare l’affaire Foggia per farne una vicenda mediatica, utile a mettere in guardia tutte le altre società sulla gestione dei club.
Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi. Non resta che attendere quella che sarà l’ennesima rovente estate. Il mondo Foggia, dalla società ai tifosi, dovrà lottare su più piani: sportivo e giuziario. Un calvario di cui avremmo fatto certamente a meno.
Mancini si presenta: Voglio riportare l’Italia sul tetto d’Europa
La Nazionale deve tornare ad essere un sogno. Lo è senz’altro per il nuovo tecnico; deve essere così anche per i calciatori, che devono tornare a sognare la maglia azzurra, come facevano da piccoli; tutti i calciatori sono attenzionati, nessuno escluso, compreso Balotelli; l’obiettivo è riconsegnare agli italiani una Nazionale vincente, nelle posizioni in cui merita: sono questi i passi essenziali della Conferenza Stampa di Mancini, nuovo commissario tecnico dell’Italia. Elegante, emozionato e sorridente: si è presentato così ai cronisti l’ex tecnico di Inter, Man.City e Zenit, chiamato a risollevare le sorti di una squadra a pezzi dopo la gestione Ventura e l’esclusione da Russia 2018.
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Questi i passi principali della conferenza:
“Diventare Ct della Nazionale è motivo d’orgoglio e la massima aspirazione per tutti. E’ tanti anni che alleno e penso che questo possa essere il momento giusto e che sia la massima aspirazione per tutti. Arrivo nel momento più difficile dopo la mancata qualificazione al Mondiale, penso che sia nel momento giusto. Con Balotelli ci parleremo e probabilmente lo chiameremo. Vogliamo tutti che sia il calciatore che abbiamo visto all’Europeo. Parleremo anche con Buffon, vedremo se ci sarà per la partita di Torino del 4 giugno. […]. In Nazionale ci sarà spazio per tutti, tutti avranno la possibilità di giocare in Nazionale. Va considerato che noi abbiamo il compito di allestire la Nazionale dei prossimi anni. Criscito? E’ un bravissimo giocare, lo conosco. Parlerò con De Rossi che, così come Buffon e tanti altri, sono giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale. Voglio capire le loro intenzioni. In ogni caso tutti quelli che saranno in condizione avranno la possibilità di essere convocati, se riteniamo siano ancora i migliori. Vorrei essere un Commissario tecnico bravo e riportare l’Italia sul tetto d’Europa. In Italia ci sono i giocatori bravi, possiamo mettere su una squadra ottima. Dovremmo essere noi quelli bravi a riavvicinare la Nazionale alla gente. Se Nazionale gioca diverte, i tifosi ti sono molto vicini. Chiederò dedizione e lavoro, ma è normale per chi arriva in Nazionale. Chi indossa la maglia azzurra deve tirare fuori i sogni che hanno nel cuore: tutti vogliono vincere il Mondiale da piccoli. Spero di essere un ct che riuscirà a portare l’Italia alla vittoria: solo così uniremo tutti. Difficile dire come giocheremo, io mi adatterò alle loro esigenze e poi decideremo quale sarà la cosa migliore per la squadra.
In bocca al lupo, dunque, Mr. Mancini.
Luigi Garofalo
Otranto-Novoli 1-0, passaggio di consegne al Nachira
Al Pasquale Nachira di Otranto, paese balneare e turistico baciato da una atmosfera estiva al punto tale da invogliare molti turisti ad assaporare le prime brezze marine della stagione, è andato in scena il trentesimo ed ultimo atto dell’attuale campionato di Eccellenza del Novoli, conscio da qualche settimana di salutare la Premier League pugliese dopo quattro indimenticabili anni, lasciando alle spalle le impreviste e numerose difficoltà intrinseche ed estriseche verificatesi nel corso di un torneo abbastanza competitivo e livellato verso l’alto.
A seguito dei recenti comunicati diramati da via Pende in materia di regolamentazione delle retrocessioni, visto il ritorno in Eccellenza del Manfredonia e della Sporting Fulgor e vista la situazione incerta del San Severo, l’Otranto di Gigi Bruno di fronte ad un pubblico abbastanza educato e composto sentiva l’importanza di dominare subito l’incontro per evitare di imbattersi in spiacevoli sorprese nel finale di gara: non per niente, di fronte ad una compagine ricca di alcuni ex, i senatori novolesi,accompagnati da tanti giovani promettenti, non intendevano regalare ai biancazzurri una vittoria a priori segnata, cercando di concludere nel migliore dei modi l’illustre ciclo di affermazioni di sei anni di presidenza di Francesco Murra dalla Prima Categoria delle periferie del Salento all’Eccellenza delle big dei maggiori centri della Puglia all’insegna della difesa del vessillo cittadino di cui sono sempre stati fieri ed orgogliosi.
Una delle prerogative del lavoro dell’allenatore di San Donato si è basata sulla solidità difensiva accompagnata dal presidio totale di tutti gli spazi liberi a disposizione: questo è il leitmotiv del primi venti minuti dell’incontro grazie ai quali l’Otranto passa in vantaggio con Rosafio, abile ad incornare Colapietro con un colpo di testa in quanto ben servito da Villani, la storia del calcio idruntino sin dai tempi di mister Salvadore. In seguito la formazione di casa con insistenza cerca il raddoppio con Mancarella ma il portiere rossoblu’ gli nega tale soddisfazione.
Nella ripresa Martena e Cocciolo tentano dalla distanza di sorprendere Caroppo, altra pietra miliare dell’Otranto, ma invano. Pertanto, i locali con veemenza si spingono verso l’area avversaria, procurandosi varie occasioni come quella capitata a Villani, a rischio espulsione nella prima frazione di gioco a causa di una brutta entrata su Cocciolo, sempre sventata dal numero uno rossoblu’. D’altra parte, l’estremo difensore idruntino non si fa sorprendere dai tentativi di tiro di Mazza e, soprattutto, dell’insidioso Cicerello, giocatore di pregevole qualità al ’81. Sui titoli di coda di questo incontro arriva l’esordio ufficiale in Eccellenza dei giovani Zannito, classe ’99 subentrato a Colapietro e di Valzano, classe 2002 sostituente l’inossidabile Antonio Cocciolo, commosso al fischio finale dell’incontro assieme a Gianni Marasco, Giovanni Quarta e Luca Poti’ di fronte agli applausi di stima dei tifosi rossoblu’ sempre presenti in casa e in trasferta specie in questo momento di dimesso commiato dal massimo campionato regionale.
Conclusasi definitivamente la stagione, è evidente che il progetto di rinascita del calcio a Novoli passa innanzitutto dalla riorganizzazione societaria e strutturale integrata dal consolidamento del lavoro non indifferente del florido settore giovanile, mentre ad Otranto partono i fuochi di artificio a suggello di una definitiva salvezza meritata dall’inizio alla fine, in quanto Gigi Bruno ha costruito la sua idea di gioco tramite la valorizzazione delle novità di tanti novellini della categoria aiutati dai seniores storici e recenti, capaci di rimettersi in discussione in un contesto decisamente originale, lasciandosi alle spalle il dispiacere dell’esonero dello scorso anno proprio a Novoli, sulla falsariga dell’attuale corso di Gasperini a Bergamo con l’Atalanta.
Sebbene non sia riuscito a compiere l’impresa di Leverano di due anni fa, mister Schito in una fase contrassegnata da numerose criticità è riuscito comunque a riaccendere il motore ad un gruppo lacerato dall’inspiegabile rendimento basso di alcuni elementi chiave rivelatosi troppo individualisti e poco propensi a dare spazio ad alcune riserve paradossalmente piu’ adatte ad affrontare una competizione dai pochissimi margini di errore. Di sicuro, non è stato aiutato dalla fortuna in alcune partite decisive della stagione, come nell’incontro casalingo con il Barletta; eppure, nel girone di ritorno, anche se non sono arrivati i risultati immediati, ha conferito alla squadra nuovi metodi di lavoro e nuovi schemi mai sperimentati prima, promuovendo inoltre tanti nuovi elementi volitivi che senz’altro in una Promozione alla loro portata possono esprimersi al meglio accompagnati dai nuovi pilastri chiamati ad inaugurare subito un’altra epopea del “fortino del Toto’ Cezzi”.
Marco Ferrante per calciowebpuglia.it
Foto a cura di Immaginario XII

COMUNICATO UFFICIALE: è Fabio Di Domenico il nuovo allenatore del San Severo
È arrivata l’ufficialità: sarà Fabio Di Domenico il tecnico chiamato a centrare l’impresa di una salvezza diretta per l’Alto Tavoliere San Severo. Il mister di Ruvo sostituisce Mimmo Giacomarro. Il primo banco di prova sarà la sfida interna del “Ricciardelli” contro la Sarnese. Di seguito il comunicato ufficiale della società del patron Dell’Erba.
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“La società Alto Tavoliere San Severo comunica di aver conferito a Fabio Di Domenico l’incarico della guida tecnica della Prima Squadra. Classe ’76 Di Domenico è un’allenatore che non ha bisogno di presentazioni per la piazza di San Severo poichè artefice nella scorsa stagione di una salvezza tranquilla alla guida dei Giallogranata. Il tecnico originario Ruvo ha già diretto i primi allenamenti e domenica prossima debutterà in panchina nel delicato scontro salvezza contro la Sarnese. La società Alto Tavoliere San Severo augura un caloroso in Bocca al Lupo a Fabio Di Domenico.”
Orgoglio San Marco
Termina 1 a 1 l’ultima gara al “Tonino Parisi” contro la blasonata Sporting Ordona, che ha visto i nostri beniamini impegnati per la corsa playoff fino a pochissime giornate dal termine.Al cospetto dello Sporting Ordona, tra le squadre più in forma del campionato e motivata dal miglior piazzamento per i playoff, la rimaneggiatissima squadra celeste granata offre una prestazione d’orgoglio raggiungendo il pari in dieci uomini al novantesimo minuto con un eurogol di Ferrantino dalla distanza. Dicevamo di un Asd San Marco giunta all’appuntamento striminzita e con pochi allenamenti nelle gambe, bomber Salerno e Melchionda assenti per squalifica e cinque under, di cui alcuni hanno preso parte alla gara, che non si allenano da mesi, motivo in più per essere soddisfatti della grandissima reazione d’orgoglio.Le motivazioni, la condizione fisica, gli organici a disposizione avrebbero dovuto fare la differenza, ma il grande cuore dei nostri pochi sopravvissuti ha avuto la meglio anche contro alcune assurde decisioni arbitrali che hanno condizionato non poco l’intera stagione dei nostri campioni.Un punto che regala alla città un matematico sesto posto e la possibilità di riprendere il quinto nell’ultima gara di Spinazzola.Alla fine l’applauso convinto dei sostenitori locali è il giusto premio ad una squadra che ha giocato sempre alla pari con tutte e sicuramente avrebbe meritato un posto tra le grandi, ma un po’ per propri demeriti, un bel po’ per il trattamento ricevuto dagli arbitri, alla fine ha raggiunto una posizione di classifica comunque importante per la realtà locale.Veniamo alla gara.
PRIMO TEMPO
Partono bene gli ospiti che nei primi venti minuti si presentano in zona gol con Ragno il cui tiro da fuori viene parato da Coppola.Poi Di Noia di testa colpisce il palo.Al quindicesimo ancora Di Noia di testa sfiora la traversa.Dopo un paio di minuti Coco ci prova da fuori area calciando alto sulla traversa.Al ventesimo miracolo di Coppola che neutralizza un tiro ravvicinato di D’Introno.Passata la paura i nostri beniamini iniziano a creare qualche grattacapo alla difesa ospite.Al ventunesimo Ianzano pennella per Coco che in mezza rovesciata manda di poco sulla traversa.Al venticinquesimo ancora Ianzano per Coco che non impatta da buona posizione.Al trentesimo Ianzano viene fermato per inesistente offside al momento di concludere.Termina zero a zero la prima frazione con gli ospiti che meritavano qualcosa in più.
[sc name=”Emanuele”]
SECONDO TEMPO
Primi minuti senza grandi emozioni.Al decimo l’ennesimo episodio molto discutibile che avrebbe potuto mandare al tappeto i celeste granata del presidente Martino.D’Introno serve Di Noia in area dove mister Iannacone interviene sottraendo la palla all’attaccante ospite, per il direttore di gara è prima cartellino rosso e poi rigore tra le veementi proteste dei supporters locali.Sul dischetto si presenta Ragno che porta in vantaggio i suoi compagni.La reazione di Ferrantino e soci è qualcosa di straordinario.Quitadamo e Coco di punta non ci stanno a perdere e spinti dalla grinta di capitan Nardella iniziano a spingere alla ricerca del pari.Al settantesimo minuto Coco dal limite supera due avversari, ma non trova il guizzo per la conclusione.Si prova in tutti i modi la via del pari senza perdere la lucidità in difesa con Daniele e De Cesare pronti e tempestivi nelle chiusure sui contropiedi degli ospiti.Al settantacinquesimo Coco viene fermato in offside pur essendo partito dalla sua metà campo.A dieci minuti dal termine capitan Nardella si trova solo davanti al portiere, ma la palla gli rimane dietro. È il preludio al gol del pari che giunge al novantesimo quando capitan Nardella poggia la palla al limite sull’accorrente Ferrantino che controlla e lascia partire una bordata delle sue che si insacca all’incrocio dei pali per la gioia dei numerosi amici e sostenitori accorsi allo stadio.All’ultimo minuto di recupero De Stefano su cross di Coco non impatta per pochi centimetri da buona posizione.Termina così l’ultima gara al “Tonino Parisi” per i nostri beniamini omaggiati da un lungo e interminabile applauso.Le parole di mister Iannacone: “Siamo arrivati a questa gara veramente in condizioni pietose, oltre agli assenti, ho dovuto richiamare ragazzi che non si allenano da mesi per fare numero, inoltre non avevamo attaccanti di ruolo.Pareggiare contro una squadra in questo momento più in forma del campionato, e farlo nelle condizioni in cui eravamo è motivo di grandissima soddisfazione per i ragazzi che hanno avuto una reazione d’orgoglio incredibile soprattutto dopo essere rimasti in dieci.Da una parte sono dispiaciuto che l’arbitro abbia valutato in quel modo l’episodio del rigore, ho preso la palla e nemmeno sfiorato l’attaccante avversario, poi addirittura il cartellino rosso, assurdo, ma d’altro canto sono felice di essere uscito dal campo perché da fuori ho potuto ammirare i miei ragazzi che in dieci e tra mille difficoltà hanno dato il meglio di loro attingendo da qualità morali che fanno la differenza prima ancora della tecnica, tattica e preparazione atletica”.