Unione Calcio, ad Aradeo sconfitta che la condanna ai playout

Al ”Comunale” di Aradeo gli azzurri soccombono per 3-0 contro la compagine leccese. La permanenza in Eccellenza si deciderà ai playout.

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 3-0 nel match salvezza contro l’Atletico Aradeo e disputatosi allo stadio “Comunale” della cittadina leccese.
Una prestazione incolore quella messa in atto dalla squadra azzurra che la condanna alla disputa dei playout quando manca un turno al termine della regular season.
Mister Capurso, che in panchina sostituisce lo squalificato mister Rumma, si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli, Palumbo e Liberio, a centrocampo Stella, Binetti e Quacquarelli, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
I biscegliesi risentono subito delle difficoltà del terreno di gioco in sabbia e dopo 1’ rischiano di capitolare ma Toure da ottima posizione manda a lato. Scampato il pericolo, l’Unione si riversa dalle parti di Antonica ed al 4’ Marco Bartoli di testa manda sopra la traversa. Al 13’ arriva il vantaggio locale con De Razza il quale trafigge Amoroso con un preciso diagonale. Il match cala di intensità e per assistere ad una nuova azione bisogna aspettare il 38’ quando i biscegliesi si rendono protagonisti di un contropiede fugace concluso da Quercia ma Antonica disinnesca, il difensore azzurro tenta nuovamente la conclusione ma la difesa locale respinge. Al 40’ Liberio commette fallo su Negro, il direttore di gara concede il calcio di rigore che lo stesso giocatore dell’Aradeo realizza spiazzando Amoroso. Nell’unico minuto di recupero, gli azzurri cercano di riaprire la gara con un colpo di testa di Marco Bartoli che non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ mister Capurso inserisce Di Pierro e Colella al posto di Quacquarelli e Binetti passando dal 5-3-2 ad un più offensivo 4-3-3. Tale mossa però, non sortisce gli effetti sperati perché al 55’ l’Aradeo si porta sul 3-0 nuovamente con Negro, il quale supera la marcatura di un diretto avversario e con una conclusione dalla distanza, che si infila sul secondo palo, batte ancora Amoroso. L’Unione ormai è alle corde al 64’ rischia il 4-0 ma Amoroso compie uno straordinario intervento respingendo il tentativo di Cereseto mentre al 71’ Negro approfitta di un errato passaggio di Colella, supera con un pallonetto Amoroso ma il suo tentativo a rete centra il palo. Sei minuti dopo, arriva un sussulto d’orgoglio per l’Unione Calcio che ottiene un calcio di rigore per un tocco di mani di Tartaglia. Si incarica della battuta Ventura ma Antonica neutralizza. Il penalty sbagliato tramortisce definitivamente la squadra azzurra che rischia più volte di subire la quarta rete ma i tentativi dell’Aradeo non sortiscono gli effetti sperati.

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A seguito del ko esterno, l’Unione Calcio non sfata il tabù vittoria in trasferta e rimane al quartultimo posto con 26 punti, agganciata proprio dalla squadra leccese ma con una migliore differenza reti nello scontro diretto.
Nel prossimo turno, l’ultimo della regular season, che si disputerà, domenica 22 aprile alle ore 16.30, l’Unione Calcio ospiterà al “Di Liddo” il Barletta che, a seguito della vittoria interna contro la giovane Pro Italia Galatina, ha ottenuto la matematica salvezza diretta. Un campionato di Eccellenza che quest’oggi ha decretato la vincitrice del torneo ossia il Fasano che ha superato per 2-0 l’Avetrana.

ATLETICO ARADEO – UNIONE CALCIO (p.t. 2-0)
MARCATORI: 13’ De Razza (A), 42’ Negro su rig. (A), 60’ Negro (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Malerba, De Razza, Nunzella, Paiano, Negro (80’Demba), Toure, Cereseto (68’Petrachi), Tartaglia. A disp: Barbetta, Campa, Martiriggiano, Badji, Ludovico. All: Nobile

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (68’Bufi), Binetti (50’Colella), Ventura, Mignogna (65’Grieco), Quacquarelli (50’Di Pierro). A disp: Napoletano, Catalano, Monopoli All: Capurso

AMMONITI: Liberio (U), Colella (U)
ARBITRO: Tagliente (Brindisi); ASSISTENTI: Denisov (Bari), Ostuni (Bari)
NOTE: Al 77’ Ventura (U) si fa parare un calcio di rigore da Antonica (A)

San Severo-Cerignola: lo 0 a 0 non serve a nulla, ma speranze intatte per entrambe.

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Al Ricciardelli di San Severo ha vinto la paura di non perdere. Le cronache raccontano di un risultato tutto sommato giusto.  Lo 0-0 sembra essere è un’occasione persa per entrambe le squadre.  La squadra di mr. Giacomarro  getta al vento la possibilità di compiere uno scatto importante nelle parti basse della classifica, imprescindibile per sperare nella salvezza diretta.  Non è stato sufficiente il confronto nell’allenamento di rifinitura  tra squadra e il patron dell’Erba per caricare a pallettoni l’Alto Tavoliere e spingerlo alla vittoria. Il pareggio a reti bianche riduce a 4 le finali, di qui al termine della stagione, a disposizione dei giallogranata per evitare la bagarre play out. Fin da oggi, quando nel posticipo si affrontano le due squadre che immediatamente precedono l’Alto Tavoliere: Pomigliano- Sarnese. Va detto che il San Severo ha dovuto affrontare in rapide serie due squadre in salute: la gara con l’Audace, imbattuta da più di un mese, ha seguito la sfida Pasquale  con la capolista Potenza. In entrambe le priva di due elementi importanti come Spinelli e Bonapitacola, assenti per squalifica. Se è vero che il San  Severo non è completamente padrone del proprio destino, dovendo guardare con attenzione al risultato delle avversarie, è altrettanto vero che il calendario pone Giacomarro e soci di fronte ad un’occasione ghiotta: nelle ultime quattro gare di campionato l’Alto Tavoliere affronterà solo dirette concorrenti per la salvezza. Nel prossimo turno il San Severo sarà di scena ad Aversa, per poi affrontare nelle restanti tre gare Pomigliano, Frattese e Sarnese. Tutto è ancora aperto.

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Si allontana, invece, il terzo posto per il Cerignola. Il pareggio di San Severo consegna a Teore Grimaldi il nono risultato utile consecutivo, ma costringe gli ofantini a rincorrere l’Altamura, ora staccato al terzo posto in classifica. Sul collo di Grimaldi e soci è forte più che mai il fiato del Taranto, che agguanta i gialloblu a quota 59 punti. Guardando al calendario, domenica 15 Aprile al Monterisi di Cerignola arriverà il Pomigliano, invischiato nelle lotta per non retrocedere, così come il Francavilla, prossima trasferta dei gialloblu domenica 22 Aprile. Nelle ultime due sfide l’Audace sarà opposto a Gravina e Picerno, ormai senza obiettivi, ma che nel corso della stagione hanno a tratto dimostrato di essere ottime squadre: Gravina e Picerno.

Entrambe le squadre hanno dunque tutte le carte in regola per archiviare subito il pareggio di ieri e ripartire verso i rispettivi obiettivi.

 

 

Luigi Garofalo

il Gallipoli crolla nella ripresa, col Corato è 1-2.

Dopo un grande primo tempo ricco di intensità e occasioni gol, il Gallipoli crolla nella ripresa sotto i colpi di Sguera, consegnando al Corato tre punti pesantissimi e abbandonando quasi definitivamente le chance di primato.
Mister Alberto Villa deve rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, affidandosi quindi a Gennari e al canterano Casole.
L’avvio è tutto di marca giallorossa e lascia ben sperare. Al 10’ Scialpi direttamente su calcio di punizione disegna una traiettoria insidiosa con il destro, Leuci è attento e smanaccia; passano cinque minuti ed è ancora sontuoso Leuci a disinnescare la rasoiata mancina di Mingiano. Sul capovolgimento di fronte, Negro pesca Cotello in area, il numero 9 nero verde però non è freddo e si fa ribattere la conclusione da un felino Passaseo.

[sc name=”Emanuele”]

A metà del tempo bella trama del Gallipoli su calcio piazzato, Gallù libera Gennari al limite che non il destro non riesce però a trovare il quarto centro in maglia giallorossa. I padroni di casa continuano a macinare gioco, il Corato non riesce a ripartire e al 25’ è Gallù dopo un spunto sul binario mancino ad avere la chance del vantaggio, ma l’esterno ex Virtus Francavilla anziché calciare da buona posizione scarica dietro per l’accorrente Casole che non arriva però con i tempi giusti mandando in fumo una ghiotta chance.
Proprio quanto tutto sembra portare alla fine della prima frazione, il Gallo mette la freccia: pasticcio della retroguardia ospite, Mingiano legge bene la situazione e anticipa tutti, Leuci lo travolge, costringendo il Signor Iannella di Taranto a concedere il penalty. Dal dischetto Scialpi è una sentenza e non perdona, mandando i suoi al riposo con un meritato vantaggio.
Nella ripresa il Gallipoli sembra aver voglia di chiudere la contesa. Al 4’ è ancora Gallù a premiare l’Insaerimento di Legari, il numero 10 giallorosso si fa però ipnotizzare dal solito Leuci. Al minuto 9, punizione tagliata di Scialpi, Greco sbuca dal nulla e con la punta anticipa tutti, ma l’estremo nero verde risponde ancora presente.
Intorno al quarto d’ora il Corato prova a farsi vivo con l’ex di turno Giuseppe Negro che ci prova con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si fa sorprendere. Sugli sviluppi del corner il Corato acciuffa il pari: splendido corner tagliato del solito Negro, il neo entrato Sguera salta sul primo e di testa concede il bis della segnatura della passata stagione, quando indossava la maglia del Barletta.
Il Gallipoli non ci sta e carica a testa bassa, ma ad un quarto d’ora dal termine una grande diagonale di Gallù a negare la doppietta personale a Sguera. Ad un minuto dal novantesimo il Bianco trattiene il fiato: Scialpi mette dentro dalla destra, Greco sale in cielo e anticipa tutti, Leuci è fantastico nella risposta, la palla arriva sui piedi di Mingiano che scivola clamorosamente al momento dell’impatto con la sfera.
Gol mancato , gol subito, e al 91’ è ancora Sguera a gelare il popolo giallorosso: Turco perde un sanguinoso pallone in uscita, Zinetti scappa via sulla destra e serve all’ex Barletta un comodo tap in che il numero 18 trasforma in una clamorosa beffa per Scialpi e compagni che vengono tramortiti dall’uno due dell’attaccante ospite.
Nel finale il cuore non basta e dopo l’espulsione di Altares in signor Iannella di Taranto manda tutti sotto la doccia, mettendo la parola fine su un match che soprattutto nella ripresa ha assunto risvolti drammatici per il Gallipoli.
Il calendario non concede soste e Domenica I giallorossi saranno ospiti dell’Omnia Bitonto in una sfida fondamentale in chiave play off.

Pareggio a reti inviolate per i giallorossi

Termina con un quasi inevitabile 0-0 il tanto atteso derby di questa 27’ giornata del campionato di Eccellenza, che vedeva affrontarsi al Capozza Gallipoli e Casarano, rispettivamente 2’ e 3’ forza del campionato.

Si gioca sotto un diluvio torrenziale, con un clima molto più invernale che primaverile, che certamente non ha favorito le spettacolo tra due compagini molto più tecniche che fisiche.
Mister Villa ritrova Gallù dopo la lunga squalifica , lanciando l’ex Virtus Francavilla Calcio dal 1’ nel ruolo di interno nel centrocampo a 5. La partenza dei giallorossi è senza dubbio molto auotoritaria. Al minuto 4 bel fraseggio sull’out mancino tra Gallù e Monopoli, il numero 11 mette dentro , ma Filosa è molto bravo e anticipa Mingiano.
Il Gallipoli prova a palleggiare nonostante un terreno di gioco al limite del praticabilità, il Casarano attende e prova a ripartire. Al 17’ è Caputo a spaventare Passaseo con una splendida parabola su calcio di punizione, il pallone termina di un soffio al lato con il numero 1 impietrito.

[sc name=”Emanuele”]

Tra il 24’ e il 25’ è il Gallipoli ad andare vicinissimo al vantaggio. La prima occasione è figlia di una bella azione manovrata, Legari libera Gallù nello spazio, Filosa anticipa il numero 7 giallorosso, prendendo in contro tempo Montagnolo, con la sfera che finisce al lato di un soffio. Sugli sviluppi del corner è ancora Gallù a disegnare un’insidiosa parabola con il mancino, Montagnolo non trattiene rischiando un clamoroso pasticcio, con la palla che finisce a pochi centimetri dal palo.
Nel finale della prima frazione la gara cala d’intensità, con i padroni di casa che provano a costruire pericoli, facendo affidamento sul velenoso sinistro del solito Caputo.
L’ultima occasione degna di nota capita però sui piedi di Scialpi che proprio sul gong spara alto dal limite.
La ripresa comincia sul falsa riga del finale di primo tempo, con la contesa che diventa sempre più maschia e il terreno di gioco che non favorisce di certo lo spettacolo; al 57’ Caputo batte l’ennesima punizione del match, Lede svetta più in alto di tutti, Passaseo è attento e controlla.
Al 71’ è il Gallipoli ad affacciarsi nella metà campo avversaria, Monopoli pesca Mingiano che lavora bene spalle alla porta, ma sul suo sinistro Montagnolo risponde presente. Passa un solo minuto ed è Trovè con una bella chiusura in scivolata a stoppare capitan Carrozza lanciato a rete dal compagno di reparto .
Nel finale di gara la paura di perdere e la stanchezza prendono il sopravvento, ed è così che dopo 4 minuti di recupero il signor Mihalache di Terni manda tutti sotto la doccia, consegnando alle statistiche il terzo 0-0 degli ultimi 6 derby tra campionato e coppa.
Archiviato questo turno infrasettimanale il Gallipoli tornerà in campo Domenica 8 Aprile quando affronterà al Bianco il Corato, nella terzultima giornata di questo avvincente campionato.

Antonio De Iacovo, la passione per il calcio non tramonta mai!

Antonio De Iacovo attaccante vecchia scuola classe 87, originario di Bari, ha girato un pezzo d’Europa tra Italia, Germania e Rep. ceca dove c’era l’accordo con il Fk čechie vykáň, squadra militante nel campionato di serie C2 Ceco del presidente italiano Fabio Leggeri.

Un accordo poi non più concluso perché tra le due parti non c’erano gli estremi per andare avanti, poi si è trasferito al Mosta, nel massimo campionato maltese grazie al Ds Max Leghissa, il quale lo volle già con se al Mezzocorona Calcio società di Promozione trentina che ha disputato dal 2007 al 2011 campionati di lega pro.

In poche parole un giramondo nostrano made in Bari, da Sud a Nord e viceversa, passando per Trentino, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Lazio, Calabria, Basilicata e Puglia.

Dalla Terza categoria ad un matrimonio non concluso in serie D con il Foligno Calcio per questioni burocratiche.

Molte volte si è trovato ad affrontare situazioni più grandi di lui, come il pignoramento del cartellino del Mezzocorona calcio, dopo aver chiuso la trattativa con la Molfetta Sportiva in Eccellenza Pugliese nella stagione 2016/2017.

Ma il “Kaiser”, come lo hanno soprannominato negli anni per l’aggressività e la professionalità che dimostra in campo ed in area di rigore per far gol, al momento è ancora lì su quel rettangolo verde.

Attualmente Antonio gioca in Eccellenza lucana nella Polisportiva Alto Bradano, spinto nella trattativa dal procuratore Domenico Petruzzelli.

Voglioso e determinato più che mai a 31 anni, con alle spalle molti campionati giocati e nonostante ci siano stati numerosi intoppi che potevano abbatterlo, Antonio si è sempre contraddistinto per la sua determinazione e la sua passione per il calcio, ponendosi come obiettivo di migliorarsi sempre e con la stessa voglia di quando era bambino.

Il suo più grande desiderio è tornare in Eccellenza pugliese, lì dove ci sono grandi giocatori come il suo amico Fiorentino e tanti altri che potrebbero benissimo giocare in categorie superiori e poi perché a detta di molti l’Eccellenza pugliese è tra i migliori campionati dilettantistici nazionali.

Nella vita non si sa mai, e Antonio lo sa, magari dopo tanti anni, il prossimo chissà se non sia quello giusto per affermarsi in Puglia.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Monopoli fa volare il Gallipoli, tre punti e sorpasso in vetta

Basta un guizzo di Monopoli al 12’ del primo tempo per piegare il Novoli e regalare al Gallipoli la vetta della classifica.

La prima occasione è di Scialpi che al minuto 7 ci prova direttamente su punizione, palla sul sfondo con brivido per gli ospiti.
Al 12’ gallo passa : Levanto dalla destra serve Monopoli , l’esterno ex Virtus Francavilla anticipa tutti e con una bella frustata di testa supera Melissano per il suo terzo centro stagionale.
I padroni di casa controllano bene e al 32’ è Gennari a sfiorare il raddoppio con un bel anticipo sul primo palo, dopo un cross di Carrozza, ma il suo tocco termina di poco al lato.
Il predominio giallorosso prosegue e il Novoli non sembra riuscire a reagire . Al minuto 39 Mauro riceve all’interno dell’area di rigore, controlla con il petto e scarica con il destro, sfiorando il palo a Melissano battuto.

[sc name=”Emanuele”]

A due minuti dalla fine del tempo Legari inventa uno splendido corridoio per l’inserimento Levanto che salta l’estremo ospite ma non riesce a trovare il pertugio per mettere in rete. Proprio sulla il Novoli rischia di materializzare una clamorosa beffa: Cicerello ci prova con un destro secco dal limite, la sfera impatta sulla traversa e torna in gioco, creando non poco spavento al pubblico presente.
La ripresa si con capitan Carrozza che suona la carica con un destro violento dalla distanza, Melissano è attento e respinge.

Al 9’ è ancora Cicerello a sfiorare il gol del pari, ma il suo piattone dall’interno dell’area piccola termina sull’esterno della rete.
Il Gallipoli non riesce ad esprimersi come ha abituato in questa stagione, il Novoli prende coraggio e la sfida rimane sempre in equilibrio.
Al 22’ Mingiano ha un ghiottissima chance per firmare il raddoppio , ma il suo tocco d’esterno su assist del solito Carrozza viene respinto da un ottimo intervento del giovane portiere ospite.

La gara scorre via senza grandi sussulti, fino al minuto 47, quando è ancora Mingiano a sparare addosso a Melissano anziché servire il meglio posizionato Sansó.
Dopo 4 minuti di recupero, il signor Spera di Barletta manda tutti sotto la doccia, consegnando alle statistiche la dodicesima vittoria stagionale della banda Villa e soprattutto il nuovo controsorpasso in vetta alla classifica.

Novoli-Avetrana 1-2, il sogno della truppa di Branà continua

A causa delle piogge copiose abbattutesi nel Leccese in questi ultimi giorni, la gara tra Novoli ed Avetrana, valevole per la giornata numero XXI del campionato di Eccellenza pugliese in corso, si è svolta sul neutro di San Pancrazio Salentino (BR), dove per la seconda volta consecutiva i rossoblu’ sono costretti a subire un’altra sconfitta “interna” immeritata e pesante al cospetto di una Avetrana, sempre piu’ pragmatica e convinta di vincere a sorpresa il campionato, sbaragliando le altre concorrenti in lizza per il primato finale.

Nella prima frazione di gioco regna specie nella prima mezz’ora circa un equilibrio sostanziale che, pero’, gli ospiti riescono ad infrangere, al 28′ con Alemanni, ex Otranto, lesto a sfruttare un pallone vagante in area avversaria, a seguito di azione di un calcio di punizione di Cappellini, spedendolo in rete tramite un doppio beffardo palo interno: è evidente che la formazione tarantina in questa stagione sta vivendo un momento di assoluta grazia. Avvertita l’emergenza, Schito poco prima dell’intervallo butta nella mischia Mazza e, sopratutto, Cocciolo al posto di De Giorgi e Gogovski in giornata non molto brillante.

I nuovi entrati nella ripresa contribuiscono a conferire alla loro squadra un andamento abbastanza arrembante e battagliero, ma l’Avetrana dimostra la maturità di evitare il sanguinoso ribaltone prima possibile al 67′ ancora con Alemanni, raddoppiante con un tiro dalla distanza su azione di calcio d’angolo. Qualche minuto dopo l’arbitro Tagliente di Brindisi, troppo approssimativo e pasticcione per condurre con fermezza un crocevia abbastanza infuocato, prima assegna il calcio di rigore al Novoli per un fallo di un giocatore tarantino sullo scatenato Cicerello, poi assegna l’angolo, negandolo qualche secondo dopo con l’assegnazione della rimessa di fondo agli ospiti. Al 73′ la delusione locale per il mancato penalty viene sostituita dalla gioia della rete di Mazza, sempre piu’ padrone dell’attacco rossoblu’, il quale con un siderale diagonale dalla sinistra trafigge Petranca. Successivamente, viene annullato al 76′ un gol per fuorigioco non molto evidente alla squadra di Brana’, resistente agli attacchi novolesi veementi con Poti’ su punizione, Versace, Cicerello e Martena, un giovane dalle prospettive interessanti molto propositivo in attacco, a cui manca ancora il senso del tiro diretto in porta.

Il fischio finale sancisce la continuazione del sogno dell’Avetrana della serie D, a cui anche i tifosi biancorossi credono tantissimo, mentre il Novoli continua a rimanere nel pantano della zona play out, in cui nulla cambia in positivo nè tanto in negativo a causa delle concomitanti sconfitte di parecchie dirette avversarie.

Da un punto di vista della resa individuale, tuttavia, si registrano risposte importanti sia sul versante dei giovani e dei nuovi arrivati, tra cui Cicerello, Mazza, Versace e Martena, sia sul versante dei senatori, tra cui Marasco e Cocciolo, un tandem di assoluta affidabilità nella zona mediana del campo. Ciononostante, il tecnico Schito, compiuto il lavoro non indifferente di recupero e di restauro del gruppo in questi primi due mesi di gestione tecnica, dovrà nella fase calda del torneo individuare gli undici titolari piu’ idonei a guadagnare i punti decisivi per la permanenza, già a partire dalla trasferta di Gallipoli, nella quale servirà una gara piu’ accorta in difesa senza abbassare in maniera eccessiva il baricentro.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

novoli-avetrana

Tabellino a cura di salentosport.net

NOVOLI-AVETRANA 1-2

RETI: 28′ e 67′ Alemanni (AVE) e 73′ Mazza (NOV)

NOVOLI: Colapietro, Versace, De Giorgi A., Gogovski (44′ Cocciolo), Cornacchia, Poti’, Cicerello, Marasco, Mosca (61′ Martena), De Giorgi D. (44′ Mazza), Rubino. A disposizione: Melissano, Signore, Calabrese, Quarta. Allenatore: Antonio Schito

AVETRANA: Petranca, Salto, Margagliotti, Cavalieri, Calo’, Romano, Alemanni, Cellamare, Richella (74′ Seu), Cappellini, Venza (82′ Patera). A disposizione: Strafella, Alfarano, Kandji, Sebastio, Passiatore. Allenatore: Giuseppe Brana’

ARBITRO: Tagliente di Brindisi (Colaianni- Fracchiolla, entrambi di Bari)

NOTE: Pomeriggio parzialmente soleggiato con terreno di gioco in sintetico. Spettatori 300 di cui un centinaio provenienti da Avetrana. Ammoniti: Marasco (NOV); Richella e Petranca (AVE). Espulsi: //. Angoli 2-2. Recupero: pt 2′ e st 4′. Partita giocata sul neutro di San Pancrazio Salentino (BR) a seguito di richiesta della società del Novoli.

Lecce, Tre punti per la Fuga


Il Lecce si aggiudica il match allo stadio Lorenzon di Rende. Partita ostica e tattica con le due formazioni più preoccupate a difendersi, vista l’importanza della posta in palio. Operazione questa, riuscita al Lecce che porta via da Rende tre punti fondamentali, che potrebbero significare “Fuga” per il titolo finale. Il Lecce scende in campo con una formazione ridisegnata (ragioni tattiche o momentanee necessità?) applicando un 4-3-1-2, confermando tra i pali Perucchini, in difesa Lepore e Legittimo ai lati, centrali Cosenza e Marino, a centrocampo Mancosu, Arrigoni, Armellino con Tsonev a ridosso delle punte, in attacco l’inedita coppia CaturanoDubickas.  Il Rende risponde con un 3-5-2 con Forte, Pambianchi, Sansone, Gigliotti, Ricciardo, Franco, Blaze, Porcaro,Vivacqua, Laaribi. Il primo tempo vede le due squadre molto guardinghe, con uno scontro consumato prevalentemente a centrocampo, poche le incursioni nelle aree, pochi i tiri in porta, nessuna chiara occasione da goal. Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni ma con un piglio diverso. Lecce subito in avanti con Dubickas che approfitta della sbilenca uscita del portiere Forte, ruba il pallone e lo insacca in rete; il goal viene annullato per fuorigioco. Gli ospiti continuano a proporsi con incursioni infruttuosi. A metà del secondo tempo il tecnico Liverani effettua le prime sostituzioni con l’ingresso di Matteo Di Piazza e Giuseppe Torromino ma, a seguito di uno scontro fortuito di gioco aereo, è costretto a sostituire anche l’infortunato Arrigoni (riscontrato un trauma cranico chiuso e frattura del setto nasale) con il lituano Magelaitis. A questo punto raggiunge il massimo delle sostituzioni con l’ingresso di Di Matteo e Persano, stravolgendo così l’assetto tattico. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, il Lecce trova il goal del vantaggio con un colpo di testa di Ciccio Cosenza. Da quel punto in poi il Lecce sembra aver acquisito il controllo del terreno di gioco. Ancora occasione per il Lecce con Di Piazza, l’attaccante palermitano però spreca una clamorosa opportunità a tu per tu con Forte. Il bomber, servito da Torromino, colpisce troppo sotto la sfera, mandando in tribuna il pallone, sciupando così l’occasione del raddoppio. I calabresi non sembrano domati tant’è che registriamo un ritorno del Rende con incursioni caotiche miste a mischie. A poco più di sette minuti dal fischio finale, Cosenza si rende protagonista di un’ingenuità tecnica, concedendo un calcio di punizione in area di rigore giallorossa. La punizione dei biancorossi si perde sul fondo. La forza della disperazione messa in campo dal Rende per raggiungere l’obbiettivo di non perdere completamente la posta in palio,  alla fine si pone  d’ostacolo alla necessità del pareggio. Il Lecce incassa tutta la posta in palio e spera nella disgrazia altrui, per allungare definitivamente sulle inseguitrici.

Gianmarco Bucci

Caos Foggia calcio, ora sarà la giustizia sportiva ad emettere sentenza

Per quanto riguarda i casi personali, è chiaro che la Procura di Milano sta già lavorando sul caso e continuerà a farlo. Per quanto riguarda la gestione sportiva del Foggia Calcio, secondo quelli che sono i procedimenti canonici della Legge italiana, tutto dovrebbe passare in mano alla giustizia sportiva che, accertato il tutto, dovrebbe emettere sentenza. Dal caso leggero della penalizzazione alla retrocessione d’ufficio he rappresenta il caso più grave insieme alla radiazione completa.

[sc name=”Emanuele”]

L’udienza da parte della Polizia dello Stato di Milano e della Guardia di Finanza di Varese, intanto, è stata fissata per il 13 febbraio

Fabio Lattuchella

Finale Coppa Italia Puglia, Fasano – Vigor Trani: ha la sua sede e la sua data!

 

Trani – Finalmente  è stato deciso, la finale di Coppa Italia Puglia ha la sua sede definitiva, una data e  l’ora di inizio del match che al termine dello stesso tra Fasano calcio e Vigor Trani sancirà la vincitrice e chi potrà gioire e sollevare la coppa al cielo.

Tutto questo si racchiude ufficialmente nel “Veneziani” di Monopoli il 1 febbraio, calcio di inizio alle ore 19.30.

La notizia che ormai si trascinava da qualche, nel  classico “voce di corridoio”  attendeva solo che fosse confermata e ufficializzata dando così il via ai preparativi dei supporter di entrambe le compagini che da oggi potranno partire speditamente.

Non conosciamo al momento quale settore sarà destinato ai tifosi del Trani e quale per i supporters del Fasano così come non siamo al momento al corrente del relativo costo del tagliando per accedere alla visione del match. Ma almeno sappiamo dove si disputerà.

 

ENZO CHICCO

[sc name=”chicco”]

 

San Severo-Nardò 2-3. I Salentini passano al 95′. La cronaca.

Un altro 3 a 2 per l’Alto Tavoliere San Severo. Questa volta, però, arriva una sconfitta: al Ricciardelli passa il Nardò, grazie ad una vittoria maturata allo scadere dei minuti di recupero. Si ferma a  7 gare la striscia d’imbattibilità degli uomini di mr. Giacomarro. Partita sfortunata per la squadra di casa che ha prodotto una superiorità territoriale molto spesso sterile. Cinico invece il Nardò che, sfruttando qualche errore della difesa locale, con un pizzico di fortuna, conquista i 3 punti che mantengono inalterata (-5) la distanza dai play off.

Queste le formazioni e la cronaca dell’incontro:

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (3-5-2): Longobardi; Tommasini, Silletti, Ligorio; Basso, Vaccaro, Albanese,Bonapitacola, Spinelli; Palumbo, Cioffi. All. Giacomarro

NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Scipioni, Mangione, Caporale; Capristo, Prinari, Bertacchi, Cassano, Versienti; Agodirin, Cavaliere. All. Taurino.

 

SECONDO TEMPO:

49′ s.t.: passa in vantaggio il Nardò. A pochi minuti dal suo ingresso, Gigante raccoglie un lungo lancio di Bertacchi che coglie impreparata la difesa del San Severo. Longobardi esce con qualche secondo di ritardo, Girardi ne approfitta e con uno scavetto supera il portiere e realizza.

45′ s.t. Pareggio del San Severo! E’ Menicozzo a riportare in parità l’incontro poco dopo il suo ingresso in campo. Il centrocampista di Apricena raccoglie una sponda di Palumbo dal lato corto dell’aria di rigore e calcia con un diagonale di sinistro all’altezza del dischetto del rigore. Un pareggio tutto sommato meritato.

36′ s.t. Traversa di Vaccaro per il San Severo dopo una conclusione imprendibile per Mirarco. Il tiro, partito dai 20 metri, si stampa sul legno.

35′ s.t. Buona occasione per Silletti: il suo colpo di testa è parato facilmente dal portiere del Nardò Mirarco.

30′ s.t. Si fa vedere il Nardò, con un colpo di testa di Cavaliere che conclude alto su calcio d’angolo battuto da Bertacchi.

25′ s.t. Dopo quasi 20 minuti di stallo passa in vantaggio il Nardò. Bertacchi calcia una punizione dalla fascia sinistra, Longobardi esce e smanaccia fuori dall’aria. La sua respinta, per la verità imprecisa, finisce sui piedi di Capristo che conclude con una volèe di prima intenzione scavalcando proprio l’estremo difensore della squadra foggiana.

8′ s.t. Conclusione debole di Albanese dai 20 metri, parata facile per il portiere del Nardò.

5′ s.t. Pareggio del San Severo. Dopo un cross dalla sinistra, Palumbo prova uno stop a seguire in area di rigore, per poi essere steso: l’arbitro non ha dubbi e fischia il rigore. Dal dischetto Palumbo realizza spiazzando Mirarco.

 

PRIMO TEMPO

46′ p.t. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno a riposo sullo 0-1. Nardò cinico e pericoloso nella prima vera grande occasione da gol.

35′ p.t. Gol di Agodirin. Cross dalla sinistra di Capistro che taglia tutta la difesa del San Severo. Al centro dell’area piccola l’attaccante ex Foggia e Casertana è solo e, con la porta semi-spalancata, deve solo appoggiare la palla in rete con il piattone.

30′ p.t. Buona azione palla a terra per il San Severo. Albanese ci prova dalla distanza, ma la sfera finisce a lato non di molto.

19′ p.t. Dopo un’azione personale, Ligoria prova il tiro da fuori area. La conclusione è potente, ma centrare. Mirarco respinge di pugno.

11′ p.t. Palumbo riceve palla dopo una scambio con cioffi, all’altezza del limite della trequarti. La sua conclusione è però alta.

5′ p.t. Primo sussulto della gara: Prinari, dopo una sponda di Agodirini conclude dalla distanza. Longobardi devia in calcio d’angolo.

 

Luigi Garofalo.

 

 

Palinsesto Sport Sabato 20 e Domanica 21

Weekend a tutto sport sulle frequenze di Antenna Sud. La rete televisiva del gruppo Editoriale Domenico Distante rinnova i suoi appuntamenti con il campionato di serie C, le serie dilettantistiche e il volley di serie A. Domenica 20 gennaio , dalle ore 14.20, andrà in onda in diretta sul canale 13 il match valevole per il campionato di serie D tra Sarnese e Taranto. A partire da domenica sera tutte le repliche dei match di calcio, volley e futsal. 

Lunedì e martedì i consueti appuntamenti con l’approfondimento in diretta su Bari e Monopoli, a partire dalle ore 21 con Passione Biancorossa e Passione Biancoverde. 

Di seguito, il palinsesto completo dei match in diretta e differita

CALCIO Sarnese-Taranto In diretta  il 21/1 alle ore 14.20 sul Canale 13 e in replica il 21/1 alle ore 22.30

CALCIO

Casertana-Fidelis Andria In replica il 23/1 alle ore 22.45 sul Canale 13

CALCIO

Akragas-Monopoli In replica il 21/1 alle ore 20.30 sul Canale 13

CALCIO

Roseto-Rossanese In diretta su AntennaSud.com il 21/1 alle ore 14.30 e in replica il 22/1 alle ore 22.45

CALCIO

Sava-Brindisi In replica il 22/1 alle ore 13.45 sul Canale 174

CALCIO A 5 Canosa-Cassano In diretta su AntennaSud.com il 20/1 alle ore 16.00 e in replica il 22/1 alle ore 21.00

VOLLEY Gioia-Lagonegro In replica il 22/1 alle ore 22.45 sul Canale 13

VOLLEY BCC Castellana-Monza In replica il 24/1 alle ore 20.30 sul Canale 13

VOLLEY AZ Volley Massa-Mater D. In replica il 24/1 alle ore 23.00 sul Canale 13

Foggia-Pescara 0-1

Brutta sconfitta per il Foggia che subisce gol al 44′ del primo tempo senza riuscire a reagire in modo concreto nella ripresa. Rete decisiva di Mancuso che regala la vittoria alla squadra di Zeman.

La cronaca minuto per minuto

Esordio per Kragl, Greco, Tonucci e Zambelli. Nicastro accanto a Mazzeo, Loiacono in difesa. Nel Pescara tutti secondo pronostico.

Foggia-Pescara 0-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Camporese, Tonucci; Zambelli (72′ Scaglia), Agnelli, Agazzi, Greco (59′ Deli), Kragl; Mazzeo, Nicastro (66′ Beretta). All. Giovanni Stroppa

PESCARA – Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Valzania (79′ Coulibaly), Proietti, Brugman; Mancuso, Pettinari, Capone (46′ Baez). All. Zdenek Zeman

MARCATORI – 44′ Mancuso (P),

AMMONITI – 53′ Proietti (P), 74′ Deli (F), 80′ Crescenzi (P),

ESPULSI

ARBITRO – Juan Daniel Sacchi di Macerata

ASSISTENTI – Stefano Bellutti di Trento e Giovanni Luciano di Lamezia Terme

QUARTOUFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce

TIRI IN PORTA – 4-3

TIRIFUORI – 6-2

FUORIGIOCO – 3-5

ANGOLI – 5-3

RECUPERO – 0′ – 3′

CRONACA – Foggia che parte con il piede sull’acceleratore. In 30 secondi, al 9′ e al 10′ prima una traversa e poi un palo, entrambi dell’ex Nicastro. Ad onor del vero, nella seconda occasione l’attaccante rossonero aveva tutto il tempo per battere Fiorillo, ma ha colpito il legno. All’11’ ci prova Kragl dalla distanza ma trova l’estremo pescarese.

Al 18′ tiri da fuori di Brugman parato da Guarna.

Il Foggia torna pericoloso al 27′ con Mazzeo, assistito da Nicastro, che tira dal limite trovando la parata di Fiorillo.

Al 31′ gran cross di Kragl, ma Mazzeo liberissimo a centro area non riesce a colpire se non con la spalla, sbagliando.

Vantaggio del Pescara al 44′. Pettinari parte in contropiede, aspetta l’arrivo di Mazzotta alla sua sinistra e lo serve in area, cross basso per Mancuso che insacca sull’uscita errata di Guarna.

Termina il primo tempo, 0-1.

Cambio nel Pescara ad inizio ripresa. Baez entra al posto di Capone.

Grande occasione per Nicastro al 2′ ma il tocco dell’attaccante termina fuori.

54′ Cross di Kragl e inserimento ottimo di Agnelli ma il suo colpo di testa termina alto.

59′ prima mossa di Stroppa. Deli per Greco, si scalda anche Beretta.

Un minuto più tardi stop spalle alla porta e girata al volo di Nicastro, deviazione di un difensore in angolo.

Al 66′ arriva il momento di Beretta. Dentro al posto di Nicastro.

Neanche un minuto dopo Deli calcia al lato di un soffio da ottima posizione.

Ultimo cambio del Foggia al 72′, dentro Scaglia fuori Zambelli. Scaglia va a destra, posizione opposta al suo piede preferito.

All’83’ lancio per Beretta che stoppa di petto a seguire e si lancia lateralmente verso la porta, il cross basso sull’uscita del portiere, però, è preda di Coda che spazza.

Ottima chance anche per Beretta all’89’ ma il rasoterra dal centro dell’area è lento e centrale.

I tentativi di recupero del Foggia non sono incisivi e la gara termina con la vittoria degli ospiti di misura.

Fabio Lattuchella

Fabio Lattuchella

V.Trani – Casarano: il pari tra due ottime compagini stona con un arbitraggio contestatissimo.

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Trani – Doveva esser un match ostico, equilibrato, combattuto e che avrebbe potuto regalare  agli spettatori presenti il ricordo di un bel gioco tra due formazioni allestite per ben figurare, ma di “ben figurare” è stato solo l’arbitro, il Sig. Sascia di Vicenza. Le sue innumerevoli decisioni e le continue errare interpretazioni di gioco ha fatto si che tutto il buon gioco in campo passasse in secondo piano. Decisamente pessima e di discusse capacità di saper gestire un match di campionato di Eccellenza pugliese.

La cronaca tra i biancazzurri e gli ospiti del Casarano nel computo finale, recita un 1-1, tutto sommato giusto. Un  Trani in dieci per tre quarti di gara e che ha dovuto faticare maggiormente nel contenere, costruire e ripartire per impensierire la retroguardia rossoblù ed un buonissimo Casarano che ha spinto molto a centrocampo, potendo contare nell’uomo in più, ma forse poco lucido al momento di affondare il colpo.

Il pari giunge anche per una direzione di gara al limite del comprensibile e sopportabile, per lunghi tratti capace di innervosire entrambe le compagini in campo, continue ed errate interpretazioni su ogni decisione hanno completato l’opera. Ne ha fatto le spese per il Trani sia l’attaccante Faccini che l’allenatore Pizzulli. Il primo guadagnava il rosso dopo un contatto spalla a spalla sul possesso di palla: decisione che ha mandato su tutte le furie i giocatori tranesi, nell’incredulità e stupore degli ospiti. Al coincitato momento ne faceva le spese anche mister Pizzulli per aver invitato i suoi calciatori a mantenere la calma e non protestare così vivacemente.

[sc name=”chicco”]

Lo scenario che si prospettava non era dei più rosei: il timore che il gol del vantaggio (1-0) del Trani rete di Faccini,  la squadra ridotta in dieci, senza allenatore, un Casarano squadra meritevole di navigare in alta classifica ed un arbitro unico protagonista, temere il pari non sarebbe poi stata una utopia, ed infatti. Si giunge al 35’pt il colpo di testa di Vergori regala il pari.

Nel secondo tempo, Sportillo trainer del Casarano prova a modificare l’assetto dei suoi alla ricerca del gol vantaggio: il primo tentativo giunge dalla distanza, Vicedomini ci prova, Sansonna  si fa trovare pronto. Al 21’st è il Trani a reclamare un rigore per atterramento, su Lorusso in area piccola ma per l’arbitro tutto è concesso. Ancora Vigor con Lorusso che spreca una ghiotta occasione calciando diagonalmente e male. Non può mancare il Casarano che rispondere pericolosamente con ancora con l’inesauribile Vicedomini sul tiro arcigno è Sansonna a negargli la gioia. Arriva il triplice fischio finale, applausi per tutti e sonori fischi per l’unico vero protagonista l’arbitro Scialla di Vicenza.

 

ENZO CHICCO

Rimpianti, proteste e goal annullato: Atletico Vieste-Novoli Termina 0-0

Un regolarissimo gol siglato da Matteo Triggiani nel bel mezzo del recupero finale, prima convalidato dal direttore di gara e poi annullato dallo stesso fischietto barlettano su segnalazione del suo primo assistente, ha caratterizzato lo scontro salvezza Atletico Vieste-Novoli. Una decisione che ha suscitato non poche polemiche in campo e sugli spalti e che è costata anche l’espulsione diretta al secondo portiere dei garganici, Innangi, e al centrocampista salentino Marasco. Due importantissimi punti persi dai garganici che hanno sfiorato la via del gol in diverse circostanze, al cospetto di una formazione, quella novolese, giunta sulle rive del Pizzomunno con l’intento di portare a casa almeno un punto. Ad un primo tempo assai noioso si è contrapposta una ripresa spumeggiante e ricca di emozioni.

CRONACA – Bonetti conferma in blocco l’undici titolare sceso in campo sette giorni fa a Corato: davanti a Tucci agiscono Andrada, Caruso, Sollitto e Di Nardo. In mediana spazio a Soria e Colella, con Compierchio ed Albano sugli esterni. In avanti tandem d’attacco De Vita-Compierchio. Dalla parte opposta Schito risponde con un offensivo 4-2-4 che vede in avanti Cicerello, Mazza, Diego De Giorgi e Mosca.

Dopo un iniziale fase di studio, sono i biancocelesti a rompere gli indugi dopo un quarto d’ora con una conclusione di Compierchio terminata di poco oltre il secondo palo. Lo stesso numero sette viestano si rende pericoloso in altre due circostanze: al 23′ manda alto dopo essere andato via ad un avversario; mentre al 37′, imbeccato da Triggiani, non inquadra la porta con un delizioso pallonetto. Sul finale di frazione ci prova anche Triggiani, ma la sua conclusione sfiora ancora la traversa. Si va negli spogliatoi per l’intervallo sul parziale di 0-0.

[sc name=”Emanuele”]

Come già anticipato in avvio di cronaca, decisamente più sfavillante il secondo tempo. Al 5′ apre le danze una conclusione dalla distanza di Colella che Colapietro blocca; mentre al 9′ Triggiani, di testa, “fa la barba” al secondo palo. I salentini, tuttavia, si fanno vivi dalle parte di Tucci al 23′ con una insidiosa conclusione di Mosca e al 35′ con Cicerello sugli sviluppi di un contropiede. Ancora Atletico al 38′: il neo-entrato Raiola dialoga con Compierchio che però spedisce ancora alto. Un giro di lancette più tardi novolesi ancora pericolosi in contropiede: Cicerello, servito da Martena, sfiora la traversa con un preciso tiro a giro che rabbrivida il pubblico di fede viestana. Più ghiotta l’occasione successiva per il Vieste con Triggiani che dalla linea di fondo salta Colapietro senza però trovare nessun compagno in mezzo pronto a gonfiare il sacco. In pieno recupero, poi, il contestatissimo episodio: Compierchio dalla sinistra calcia in rete mentre il portiere respinge alla disperata, cadendo. Sulla ribattuta si avventa Triggiani che, ancora con una sforbiciata manda la palla in rete, mentre Colapietro, già in precario equilibrio ricadeva. L’arbitro Spera convalida la rete, ma poi si accorge della bandierina alzata del suo primo collaboratore, Fiore, il quale, segnalava un fallo sul portiere da parte di Caruso. Dalle immagini di Garganotv si può notare che il difensore del Vieste sembra appoggiare istintivamente il braccio sul collo del portiere il quale, però, cade perchè già in precario equilibrio. Non si tratta, dunque, di un fallo, se tale si può definire, volontario, per cui il goal è da ritenersi, più che valido. Ma a decidere è la terna. A nulla servono le proteste che, al contrario, procurano solo espulsioni e probabili ulteriori provvedimenti da parte del giudice sportivo. Tra le due litiganti, godono le principali antagoniste.

Nel prossimo turno, Atletico atteso dal difficilissimo match sul campo del Casarano, Novoli, invece, di scena sul campo del Corato.

ATLETICO VIESTE-NOVOLI CALCIO 0-0

ATLETICO VIESTE (4-4-2): Tucci; Andrada, Caruso, Sollitto, Di Nardo (55′ s.t. Lucatelli); Compierchio, Soria (44′ s.t. Ranieri), Colella, Albano; De Vita (18′ s.t. Raiola), Triggiani. A disposizione: Innangi, Prencipe, Vulcano, Maiorano. Allenatore: Francesco Bonetti.

NOVOLI CALCIO (4-2-4): Colapietro; Versace, Potì, Cornacchia, De Giorgi A.; Gogovsky, Marasco (44′ s.t. Quarta); Cicerello, Mazza (26′ s.t. Rubino), De Giorgi D., Mosca (37′ s.t. Martena). A disposizione: Melissano, Signore, Calabrese, Nacci. Allenatore: Antonio Schito.

ARBITRO: Antonio Spera di Barletta. (Gaetano Fiore di Barletta-Giuseppe Rizzi di Barletta).

NOTE. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso. Temperatura intorno ai 12°. Ammoniti: Sollitto, Compierchio (AV); Cornacchia, Cicerello (NC). Espulsi: al 53′ del s.t. Innangi (AV) dalla panchina per proteste e Marasco (NC) dalla panchina per condotta scorretta. Recupero: 1′ p.t., 10′ s.t. Angoli: 1-3. Fuorigioco: 2-4.

Ignazio Silvestri 

“Le migliori realtà calcistiche pugliesi”: Superscomesse.it intervista il nostro direttore

Superscommesse.it, all’interno della rubrica “Dietro le quinte”, ha il piacere di presentare l’intervista a Fabio Lattuchella, direttore del portale calciowebpuglia.it. Con lui abbiamo parlato della nascita e dello sviluppo del sito, del lavoro che svolge on-line insieme alla redazione e delle realtà dilettantistiche pugliesi più convincenti, tra le quali spicca l’Audace Cerignola, che dopo pochi anni dal fallimento già lotta per la conquista della Lega Pro.

Come nasce calciowebpuglia.it?
Il portale nasce dalla passione del nostro editore, Emanuele Laquintana che per diletto creò il sito quando, insieme ad altri amici, calcava i campi della terza categoria. Era un modo per inserire foto e commenti su quanto accadeva sui campi della categoria provinciale ed era un modo per tutti i calciatori di sentirsi importanti anche disputando un campionato quasi amatoriale. Poi, grazie al supporto dei ragazzi, è nata l’idea di seguire anche le categorie superiori. Un balzo in avanti importante che ha permesso all’allora sito (calciowebdilettanti.it) di arrivare fino all’Eccellenza e alla Serie D: le massime espressioni del calcio a livello regionale e nazionale dilettantistico. In quel momento storico le strade dell’editore e la mia si sono incrociate e il sito è divenuta Testata Giornalistica regolarmente registrata al Tribunale di Foggia. Da Foggia, seguendo soltanto le squadre del foggiano, fino a “conquistare” tutta la regione, con una serie di iniziative di “reclutamento” che hanno permesso al portale di farsi conoscere anche più a sud. Pian piano il sito diveniva sempre più un punto di riferimento nel locale e prendeva strada a livello regionale fino ad avere collaborazioni in tutte le province. Oggi ha una ventina di collaboratori diretti. La svolta, però, è arrivata con il Foggia Calcio, la squadra seguita da me nello specifico. Con la retrocessione in D a seguito del fallimento del 2012, il Foggia è divenuta una squadra da seguire a tutti gli effetti, visto che ci occupavamo anche di Serie D, poi con la promozione in Lega Pro dell’anno successivo abbiamo deciso di allargare i nostri orizzonti e di guardare lontano. Da calcio dilettantistico a calcio pugliese, da calciowebdilettanti a calciowebpuglia il passo è stato breve e abbiamo cominciato a seguire la Lega Pro, tutta senza distinzioni, con un grandissimo impegno per le varie realtà presenti, poi anche la B prima solo con il Bari, poi anche con il Foggia stesso dopo la promozione dello scorso anno.  Se qualcuno dovesse andare in A, arriveremmo anche lì.

CONTINUA A LEGGERE IL RESTO DELL’INTERVISTA su Superscommesse.it. “Calciowebpuglia.it: Le migliori realtà calcistiche pugliesi”

Vigor Trani. ad Avetrana un pari che lascia tutto invariato!

 

Trani – Ad Avetrana un pari nel segno del totale equilibrio. Contro la formazione rivelazione del torneo la Vigor porta via un pari sostanzialmente giusto e prezioso, considerando l’andamento poco frizzante del match e delle occasioni al contagocce che le compagini hanno saputo costruire.

Un filo conduttore che ha legato la Vigor Trani sia del primo che del secondo tempo con un atteggiamento propositivo di contro un’Avetrana che attraverso le ripartenze o un metodico e ben accorto blocco ha saputo non correre rischi per poi capirne se vi fosse modo di tentare il colpaccio.

[sc name=”chicco”]

Il risultato è stato un pari che lascia entrambe le formazioni ed una manciata di punti dalla vetta e in piena corsa play off. Buono apporto e sostegno sopraggiungeva dagli spalti da parte dei supporters  del Trani all’indirizzo della squadra, accorsi anche nel nuovo anno in terra tarantina incitandoli a ricercare con caparbietà una vittoria che purtroppo non è giunta.

L’occhio cade inevitabilmente dopo il triplice fischio finale alla classifica, e la stessa recita: è piena bagare, nessuno ha ancora lo scettro della squadra da battere.

 

ENZO CHICCO

Su il sipario sul calciomercato del Foggia. Quanti personaggi in cerca d’autore.

4 Gennaio: da poco più di ventiquattro ore si è alzato il sipario sulla sessione del mercato di riparazione. Tanti personaggi, o meglio, tanti calciatori, sono in cerca d’autore, parafrasando Pirandello. Tanti procuratori fiutano l’affare, cercando di piazzare i propri assistiti che sono scontenti e disillusi da una prima parte di stagione non proprio esaltante. Tra chi cerca di puntellare l’organico e chi è in cerca di rivoluzione, il via-vai nei luoghi del mercato sarà presto incessante. Il Foggia si affaccia alla finestra di mercato con l’aria di chi si presenta  nella piazza affari del calcio con un bisogno impellente di acquistare, ma con la volontà di non svuotare follemente il portafoglio.

Gli obiettivi “quasi” dichiarati sono un terzino destro, uno/due  centrali difensivi (o forse anche più, a seconda di quanti e di chi tra Figliomeni, Martinelli, Coletti ed Empereur lasceranno il club di Viale Ofanto), un esterno , un centrocampista ed un attaccante.  A questi rinforzi, nei ruoli ritenuti carenti e pertanto quasi obbligati, vanno aggiunti quelli che numericamente sostituiranno i partenti, in una logica che vuole ad ogni calciatore in uscita un rimpiazzo in entrata. Così, la lacuna nel ruolo di terzino destro, già presente ad inizio stagione, sarà colmata probabilmente dal calciatore della Primavera della Roma Nura. L’alternativa al duo Beretta-Mazzeo, anche in considerazione del passaggio alle due punte col 3-5-2, è stata individuata in Sadiq del Torino, in prestito proprio dalla Roma.  A parte queste poche certezze, radio-mercato impazza, gli operatori cominciano a sbizzarrirsi sui nomi accostati al Foggia. La logica delle indiscrezioni che si susseguono sul mercato dei satanelli è quasi banale. Al club pugliese vengono accostati giocatori con alle spalle un passato alla corte del d.s. Nember, per lo più al Chievo Verona. Tutti presunti pupilli del direttore, insomma: la Gazzetta dello Sport ha lanciato il nome di Garritano ancor prima dell’apertura della sessione; Calciomercato.com ha parlato dell’idea  Mariano Izco centrocampista in passato al Chievo ed ora al Crotone, in sostituzione del partente Vacca, nonché quella di Mattia Bani, difensore in forza ancora ai clivensi. Secondo l’edizione di ieri della Gazzetta dello Sport il Foggia starebbe pensando a Gatto, attaccante 22enne in forza al…Chievo Verona. In mattinata, invece, la Gazzetta del Mezzogiorno aveva ipotizzato un interessamento per Nicolas Frey, esperto difensore che gioca, manco a dirlo, al Chievo Verona. Circola il nome di Floro Flores, fatto dall’emittente Sky Sport, nello speciale Calciomercato andato in onda ieri sera. Anche l’attaccante campano ha un passato alla corte di Nember, al Chievo, tra il 2016 ed il 2017.

Ma davvero gira tutto intorno a giocatori nell’orbita clivense il mercato del Foggia? Sembra difficile pensare che sia così. Di fatto i primi colpi veri potrebbero arrivare da Roma. Non è utopico pensare che Nember tiri fuori dal cilindro, nelle prossime ore, dei nomi finora mai circolati. Nelle ultime ore si fanno insistenti i nomi di Tonucci del Bari e Scarsella della Cremonese. Per il difensore in forza ai galletti,  ci si troverebbe di fronte ad un tentativo di scambio che porterebbe Empereur (che si trasferirebbe in prestito con diritto di riscatto) alla corte di Fabio Grosso.

Insomma ci si potrebbe aspettare sorprese, idee ed occasioni, nonché calciatori da valorizzare, nelle prime ore di mercato: è, se si vuole, la politica – questa sì – che il nuovo direttore sportivo potrebbe importare a Foggia da Verona e dal Chievo. È vero che i satanelli proveranno a completare l’organico fin da subito. Certo è pero che, a poco tempo dall’apertura del sipario, le prime ore di mercato assomigliano più ad un palcoscenico ancora in allestimento per le prove del secondo atto di un’opera, ovvero il girone di ritorno del campionato Serie B. Sul proscenio, per ora, solo tanti attori in cerca di visibilità. A ben vedere, è proprio questo l’inizio di “Sei Personaggi in cerca d’autore”, il dramma di Pirandello: con la dovuta precisazione che i personaggi qui vestono i panni dei calciatori, dei direttori sportivi e, soprattutto, degli operatori di radio-mercato. Ed allora su il sipario. La speranza, però, è che questa volta Nember regali un lieto fine, a Stroppa ed ai Foggiani.

Luigi Garofalo.

Ad Andria il “Campioni in Tour Christmas Day 2017”

Si svolgerà domani, venerdì 22 dicembre la manifestazione “Campioni in tour Christmas day 2017”, presso il Palasport di Andria.

Organizzata in collaborazione con il Coni Bat, Amica 9 e la società sportiva Polisportiva Virtus Andria vedrà la partecipazione della A.S.D. Polisportiva Gymnica Sveva Andria con la straordinaria esibizione del City Volley in collaborazione con la società sportiva San Valentino Volley Andria.

La giornata verrà così suddivisa: dalle ore 14 alle 19 ci sarà un torneo di calcio dedicato alle categorie “Pulcini/Prima calci” e “Piccoli amici”.

Dalle 20:30 alle 23 ci sarà “Campioni in Tour Christmas Day” con la premiazione dei vari giovani che si sono distinti nel loro sport.

La serata poi sarà contornata da balli (scuole di danza), canzoni con artisti locali e comici locali.

Il costo d’ingresso sarà di 5 euro e parte del ricavato sarà devoluto al reparto pediatrico dell’ospedale di Andria.

L’evento sarà all’insegna del calcio giovanile e verrà dedicata alla premiazione del miglior giovane del 2017 e di coloro che hanno scritto una pagina importante nel proprio sport.

Presenterà la serata, l’ex calciatore Francesco Gullo.

Appuntamento a domani presso il Palasport di Andria per una giornata all’insegna dello sport e del divertimento.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Serie D, gir.H. I risultati. Frenate per Potenza e Cerignola. Ripresa San Severo.Volano Altamura e Cavese. Risorge il Manfrdonia!

È andata in archivio la tredicesima giornata del campionato di Serie D, girone H. Frenate al vertice per la capolista Potenza e Cerignola.
La capolista viene di mr.  Ragno deve accontentarsi del pirotecnico pareggio casalingo contro il Gravina. 3-3 il risultato. Per i Potentini arriva il secondo pareggio in 11 gare, il Gravina ottiene un buon punto per rilanciare le sue ambizioni play off.
Pareggio per 2 a 2 al Monterisi di Cerignola tra i padroni di casa e l’Alto Tavoliere San Severo. Gli ospiti sembrano aver ingranato grazie alla cura Giacomarro. Dopo i vantaggio degli ofantini, il San Severo ribalta la contesa, salvo poi subire la definitiva rete del pareggio.
Ringrazia il Team Altamura che, vincendo di misura, conquista tre punti d’oro per accorciare le distanze dal Potenza. Il Picerno, in un buon stato di forma deve cedere per 1 a 0.
Fondamentale vittoria del Manfredonia in casa con il Molfetta. Il 3-2 dei sipontini accorcia le distanze in zona play out. I padroni di casa salgono ad otto punti, il Molfetta resta bloccato a quota nove.
Battuta d’arresto del Taranto che nella sia play off con la Cavese esce sconfitto per uno a zero. La concomitante sconfitta del Picerno consente ai pugliesi di conservare il quinto posto, utile per i play off. 
Colpo esterno del Nardò che conquista  i tre punti battendo i campani della Turris per uno a zero. I salentini salgono a 16 punti, appaiati al Pomigliano che con lo stesso punteggio ha battuto in trasferta la Sarnese. Completano il quadro le vittorie ospiti di Francavilla (0-2 ad Aversa) e Frattese (0-1 a Gragnano).
Ecco i risultati completi ed il prossimo turno.

Luigi Garofalo

Serie D, gir.H. I risultati. Frenate per Potenza e Cerignola. Ripresa San Severo.Volano Altamura e Cavese. Risorge il Manfrdonia!

È andata in archivio la tredicesima giornata del campionato di Serie D, girone H. Frenate al vertice per la capolista Potenza e Cerignola.
La capolista viene di mr.  Ragno deve accontentarsi del pirotecnico pareggio casalingo contro il Gravina. 3-3 il risultato. Per i Potentini arriva il secondo pareggio in 11 gare, il Gravina ottiene un buon punto per rilanciare le sue ambizioni play off.
Pareggio per 2 a 2 al Monterisi di Cerignola tra i padroni di casa e l’Alto Tavoliere San Severo. Gli ospiti sembrano aver ingranato grazie alla cura Giacomarro. Dopo i vantaggio degli ofantini, il San Severo ribalta la contesa, salvo poi subire la definitiva rete del pareggio.
Ringrazia il Team Altamura che, vincendo di misura, conquista tre punti d’oro per accorciare le distanze dal Potenza. Il Picerno, in un buon stato di forma deve cedere per 1 a 0.
Fondamentale vittoria del Manfredonia in casa con il Molfetta. Il 3-2 dei sipontini accorcia le distanze in zona play out. I padroni di casa salgono ad otto punti, il Molfetta resta bloccato a quota nove.
Battuta d’arresto del Taranto che nella sia play off con la Cavese esce sconfitto per uno a zero. La concomitante sconfitta del Picerno consente ai pugliesi di conservare il quinto posto, utile per i play off. 
Colpo esterno del Nardò che conquista  i tre punti battendo i campani della Turris per uno a zero. I salentini salgono a 16 punti, appaiati al Pomigliano che con lo stesso punteggio ha battuto in trasferta la Sarnese. Completano il quadro le vittorie ospiti di Francavilla (0-2 ad Aversa) e Frattese (0-1 a Gragnano).
Ecco i risultati completi ed il prossimo turno.


Luigi Garofalo

Serie D, 12° Giornata: il programma. Quante sfide delicate!

Uno scontro diretto tra due squadre in lotta per una posizione ai play off, un testa-coda e tanti scontri sula carta abbordabili per le prime della classe: è questo il menù della 12° giornata del girone H di Serie D.

Spicca subito il testa-coda tra Potenza e San Severo, con la capolista impegnata in puglia sul campo della squadra di Mister Giacomarro, ancora priva della sua casa, lo stadio “Ricciardelli”. Gara che vede i favori dei pronostici tutti a favore del Potenza del tecnico Nicola Ragno: 28 punti separano già le due squadre, con i lucani mattatori di questo inizio di stagione in virtù delle 10 vittorie in 11 gare. Per il San Severo, secondo impegno proibitivo, dopo la sconfitta per 3 a 0 sul campo dell’Altamura, diretta inseguitrice del Potenza.

A Gravina andrà in scena un’importante scontro diretto tra i padroni di casa e la Cavese. I Pugliesi sono distanziati di 6 punti dai Campani, ma hanno una partita in meno, causa la surreale vicenda andata in scena a Manfredonia domenica scorsa, con la gara non disputata a causa della irregolarità delle linee di gioco. La Cavese, appaiata a 25 punti al secondo posto con Cerignola e Altamura, è reduce da ben 5 vittorie consecutive. La sfida appare, dunque tra le più incerte.

Il Team Altamura e l’Audace Cerignola, le altre seconde della classe, saranno impegnate entrambe in trasferta: i baresi affronteranno il Pomigliano, nono in classifica con 13 punti; gli ofantini faranno visita alla Frattese, momentaneamente fuori dalla zona rossa con 9 punti, ma pienamente invischiata nella lotta per evitare i play out. Il fattore campo potrà rappresentare un’insidia alle logiche di classifica, che vedono le due pugliesi favorite.

Dopo 5 vittorie in altrettante gare, il Taranto sarà di scena a Molfetta, in un altro derby, con la squadra di casa che è reduce dalla sconfitta di Gragnano per 2 a 0. Obiettivi diversi: salvezza per il Molfetta, promozione per il Taranto. Sul campo i padroni di casa sperano di annullare i 12 punti in classifica di distacco.

Per i tifosi sipontini, invece, la mancata disputa della gara tra Manfredonia e il Gravina, ha rappresentato il punto più basso della squadra foggiana. Probabilmente per quella gara arriverà la sconfitta a tavolino. Nella 12° giornata il Manfredonia proverà a riscattarsi ed allontanare l’ultimo posto sul campo del Picerno, reduce da una vittoria per 5 a 0 in trasferta con la Turris.

Derby a Sarno, con la Sarnese che affronterà l’Aversa Normanna.  Le due squadre sono separate da ben 7 punti, con l’Aversa terzultima in classifica. I padroni di casa sono attualmente decimi in classifica, con +5 sulla zona play-out. Singolare la situazione venutasi a creare in settimana in casa Aversa: la società ha ricevuto dal giudice sportivo un’ammenda di 400 euro per precarie condizioni igieniche e mancanza di acqua calda nello spogliatoio della terna arbitrale. Vibranti proteste della dirigenza, che si è scagliata contro l’Assessorato allo Sport del Comune e i gestori dell’impianto di casa: si è parlato di  dilettantismo ed è stata avanzata persino la tesi di un volontario ostruzionismo nei confronti della dirigenza della squadra di calcio.
A Nardò andrà in scena la gara  Nardò-Gragnano. I salentini tenteranno di sfruttare il fattore casalingo per distanziarsi dai play-out e posizionarsi in una zona tranquilla di classifica. Pensare al campo: è questo l’imperativo categorico del mister dei pugliesi Turino, sorvolando su ogni domanda relativa al mercato dicembrino. Sessione di rifinitura del sabato mattina al “San Michele” e partenza per Nardo: questo il programma del Gragnano. La società riferisce che non sarà della partita il calciatore Luigi Cioce, vittima di un problema fisico alla vigilia della partita contro la Sporting Fulgor Molfetta.
Completa il turno Francavilla-Turris. Sfida delicata in Basilicata. Sul campo le squadre sono separate da solo 1 punto, causa i 6 punti di penalizzazione degli ospiti. Entrambe le squadre vengono da una cinquina subita nell’ultimo turno del campionato: il Francavilla ha l’attenuante di aver affrontato la capolista Potenza; più pesanti, sotto il profilo del morale, i 5 gol subiti con cui il Turris è stato sconfitto in casa dal Picerno.

Le gare nel dettaglio.
Serie D 12° giornata

Luigi Garofalo.

Il Calcio Palo batte la capolista per 2-1

I palesi rompono la serie ininterrotta di vittorie in campionato dello Sport Lucera

Una vittoria importante per gli uomini di mister Trentadue quella di ieri. Nella quinta giornata di campionato contro lo Sport Lucera, capolista a punteggio pieno fino alla scorsa partita, gli atleti palesi hanno domato sia fisicamente che tatticamente la squadra avversaria. Il Calcio Palo ha sfidato una grande squadra, che ha tutte le carte in regola per arrivare tra le prime in classifica al termine del campionato.

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I biancocelesti, davanti ad una cornice di pubblico carico e caloroso, hanno dimostrato di essere una squadra solida. Intelligenti a coprirsi bene in difesa per ripartire con dei contropiedi sorprendenti. Le due reti palesi al 3’ di Saulle ed al 50’ di Servedio. Ha cercato il recupero lo Sport Lucera con un gol al 60’, nonostante un possesso palla importante durante la partita che non ha mai impensierito il portiere Liso.
“Grande soddisfazione e tanti elogi per questi ragazzi” dichiara il mister Angelo Trentadue“che si sacrificano e lottano contro tante difficoltà”.
La squadra ha dedicato un pensiero al presidente che oggi non ha potuto seguire i ragazzi per un piccolo problema fisico.
Il prossimo incontro si terrà domenica 12 alle ore 11:00 in trasferta contro il Real Foggia.

PaloLive

La Vigor batte il Galatina nel nome di Sansonna!

 

Trani – Vittoria sul Galantina nel nome di Sansonna. Spesso si associa quando un portiere para un rigore, un gol realizzato da un attaccante. E’ attribuibile a lui, al portiere della Vigor recuperato in extremis, quando al 87’ con la sua doppia respinta, nell’arco di un minuto sul risultato di 1-0 il gesto atletico senza il quale, quasi certamente, si sarebbe archiviata con un pareggio beffa, il match per lunghi tratti ben giocato dai biancazurri e meritatamente in vantaggio.

Al rischio scampato, al brivido lungo la schiena che quasi certamente ha pervaso i tifosi di fede biancazzurra è giunto il raddoppio con Lavopa ha siglato smorzando definitivamente ogni velleità dei bianconeri stellato del Galatina.

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Trani che ha meritato i tre punti sia per il gioco sviluppato, nonostante le molte defezioni tra infortunati, Janko, Martinelli, Fernandez e Cantatore, e gli squalificati Monopoli, Bruno e Di Meo per un 2-0, Faccini e Lavopa i realizzatori, troppo sprecone, capace di costruire almeno sei occasioni limpide per poter mettere in cascina la vittoria, e con un risultato più netto, dando  modo di  gestire meglio il match senza dover incorrere ad inutili apprensioni.

Non è dispiaciuto il Galatina che nel suo geometrico sviluppo di gioco impartito dal mister Salvadore, sistemato in tribuna, impartiva ai propri ragazzi  badando a non scoprirsi troppo con chiusure ermetiche mirate sulle vie centrali senza rinunciare ad affacciarsi in avanti con ordine.

Intanto la classifica si accorcia, ad un solo punto dal vertice e domenica prossima si farà visita proprio alla capolista del torneo, il Bitonto dei molti ex, vittorioso nello scontro diretto contro il Gallipoli.

 

ENZO CHICCO

È morto Dasoul, al Foggia nel 2005. Aveva 34 anni. 

Se ne è andato mentre coltivava la sua passione per il surf, Denis Andre Dasoul, ex calciatore belga, con alle spalle un’esperienza al Foggia.
Aveva compiuto 34 anni il 20 luglio scorso. Se ne è andato probabilmente colpito da un fulmine mentre surfava in Australia, dove si era trasferito dopo aver lasciato il calcio giocato. Classe 1983, da noi girò molto nei campi di provincia. Fu portato in Italia dal Perugia di Gaucci, che lo prelevò dallo Standard Liegi. Tra le fila degli umbri non trovò spazio. Dopo le esperienze al Genk, con gli austriaci del Bregenz, arriva al Foggia nel 2005. In Puglia è il ds Pavone a portarlo. Dopo un periodo di prova, riuscì a convincere la società allora guidata da Tullio Capobianco. Prese parte ad un campionato conclusosi con il 13esimo posto finale. In quella squadra, che vide alternarsi Morgia, Rumignani e Fiorucci sulla panchina dello Zaccheria, raccolse
poco più di 20 presenze. Centrocampista difensivo, a volte anche difensore, continuò a calcare i campi della provincia italiana, vestendo le casacche -tra le altre- della Torres e del Bolzano. A Foggia fece parte di un gruppo che vedeva protagonista il portiere Marruocco, Agostinone, Catalano, Cantoro, Pagliarulo ed il fantasista francese Mounard.
Ed è stato proprio il transalpino a ricordare il compagno scomparso. “Amico mio, ci siamo sentiti 3 giorni fa, eri felice, lavoravi in Australia. Un anno vissuto insieme a te a Foggia che non dimenticherò mai”. Questo il ricordo di Mounard.

Che la terra ti sia lieve Denis!

Luigi Garofalo

Serie D, la giornata. Vincono le prime della Classe. Uragani Potenza e Picerno, bene l’Audace. Male il S.Severo. Non si gioca a Manfredonia!

L’undicesima giornata del girone H di serie D si chiude con sette vittorie, un solo pareggio ed una gara non disputata, quella tra il Manfredonia ed il Gravina. Fattore classifica rispettato a pieno, con le prime 5 della classe che vincono tutte, non cambiando la situazione in classifica. Una sola vittoria esterna, il 5 a 0 del Picerno sul campo della Turris, rappresenta l’eccezione alla regola del fattore campo, con tutte le squadre interne che fanno bottino pieno. Fa eccezione l’Aversa Normanna che impatta per 2 a 2 in casa con il Pomigliano.

Roboante vittoria del Potenza che liquida per 5 a 0 il Francavilla, nel derby della Basilicata, andato in scena allo stadio Viviani. A segno per la capolista Berardino, Franca (doppietta), Si Senso e Siclari. Poche parole da aggiungere sulla squadra di casa, se non la sensazione di aver di fronte una squadra di ferro, che conquista la decima vittoria in undici gare. Il Francavilla resta fermo a 7 punti.

Risorge il Cerignola. Dopo l’esonero di Mister Feola, le dimissioni del direttore Fernandez e la rescissione di ben 7 giocatori, ci si domandava se la squadra affidata a Teore Grimaldi avesse accusato il colpo di una settimana a dir poco “calda”. Niente affatto: 4 reti alla Sarnese, secondo posto in classifica preservato e ripartenza pronta. A segno per i padroni di casa Pollidori, Longo, Morra e Vicedomini. . Per la Sarnese, che resta a centro classifica a quota 13 punti, in gol è andato Cacciottolo.

Secondo posto anche per il Team Altamura: 5° vittoria per i padroni di casa contro il San Severo. Ospiti sempre malinconicamente ultimi. Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura nettamente favorito, Così è stato. Continua la corsa dei baresi, che sono andati in gol con Montemurro, D’Anna e Santaniello. 

Fragoroso tonfo interno per l’Ap Turris, che perde tra le mura amiche  per 5-0 contro l’Az Picerno. A segno per gli ospiti  R. Esposito, E. Esposito, Agresta, Matinata e Morra. 

Clamoroso a Manfredonia: non si gioca! Linee irregolari. La terna arbitrale, su richiesta della squadra ospite, ha provveduto alla misurazione delle linee di porta, lato curva nord. La dimensioni irregolari dell’area piccola costringeranno probabimente i sipontini alla sconfitta a tavolino ed alla revoca dell’omologazione dello stadio Miramare.

Completano il quadro le vittorie per 3 a 0 di Taranto (contro la Frattese) e Cavese (contro il Nardò), la vittoria per 2 a 0 del Gragnano ai danni dello S.F. Molfetta ed il pareggio per 2 a 2 tra Pomigliano e Aversa Normanna.

I risultati:

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Per la classifica, clicca Qui

Luigi Garofalo.

Altamura-San Severo 3-0. Per i padroni di casa 5° vittoria consecutiva. Il San Severo continua ad arrancare

Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura, secondo in classifica, nettamente favorito rispetto all’Alto Tavoliere San Severo, fanalino di coda del girone H di Serie D. Così è stato. I padroni di casa battono i Foggiani con un perentorio 3-0.

L’ Alto Tavoliere San Severo affrontava la terza partita in sette giorni agli ordini del nuovo mister Giacomarro, con un bottino di due punti per altrettanti pareggi . Serviva un risultato utile per smaltire la delusione del pareggio infrasettimanale nel derby con il Manfredonia. Il Team Altamura arrivava alla sfida odierna sulle ali dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive che l’hanno portata ad inseguire la capolista Potenza. Con 24 gol fatti l’Altamura è oggi il secondo miglior attacco dopo la capolista.

Una partita senza storia dunque, con due verdetti. L’Altamura continua il suo stato di grazia, mantenendo la scia del Potenza. Il San Severo non riesce a smuovere la classifica. Il cambio di mister per ora non sembra aver sopperito ad un organico dai più ritenuto non all’altezza della categoria.

Agli ordini del direttore di gara Valentina Garoffolo, le due squadre si schieravano con i seguenti undici:

Alto Tavoliere San Severo:

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TEAM ALTAMURA 

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LA CRONACA 

E’ il San Severo a farsi vedere per primo in avanti, con un cross di Kameni. Morelli sbaglia il tempo dell’uscita, ma la difesa di casa libera non senza difficoltà. All’undicesimo minuto del primo tempo la prima svolta dell’incontro: il Team Altamura passa in vantaggio. Ad infilare la porta di Longobardi è Montemurro: il numero 4 dei padroni di casa insacca di testa il provvisorio 1-0.  Al 18 una buona occasione per il San Severo per pareggiare: sulla punizione di Florio c’è la respinta di Morelli; accorre per il tap-in Ianniciello, ma il numero 5 del San Severo fallisce la deviazione  sottomisura per il possibile 1-1. Come nella più classica delle circostanze, al gol fallito dagli ospiti risponde la squadra di casa, che realizza il 2 a 0 al 20′ con D’Anna, che insacca sugli sviluppi di un calcio piazzato.  Il San Severo incassa il colpo e la squadra di casa si rende ancora una volta protagonista con una punizione di Di Senso, parata centralmente da Longobardi. Giusto il tempo di rientrare dal riposo che gli ospiti si fanno vedere in due occasioni: una punizione di Florio che termina a lato di poco ed un’azione di Dattoli. Non sono occasioni che fanno presagire un rientro in partita dei Foggiani. Al quarto d’ora della ripresa è il bomber di casa Santaniello a chiudere i conti per il definitivo 3-0.

La partita scivola via verso il fischio finale senza altre reti.

Per l’Altamura è la quinta vittoria consecutiva. Cavese e Cerignola tengono il passo. Il terzetto a quota 25 punti, vede però i baresi secondi per la migliore classifica avulsa. Con questo risultato L’Altamura si conferma una macchina da gol. Prezioso per il morale di una squadra finora troppo battuta il clean sheet di Morelli. 
Per il San Severo è notte profonda. Non doveva essere certo questa la gara della svolta. La differenza di forma, classifica e morale tra le due squadre era netta. Mister Giacomarro prova a scuotere squadra ed ambiente. Il calendario non aiuta: domenica prossima i foggiani ospiteranno la lanciatissima capolista Potenza, per un’altra domenica di sofferenza. L’Altamura giocherà a Pomigliano: l’obiettivo è sfruttare lo scontro diretto tra Gravina e Cavese e la trasferta del Cerignola con la Frattese per issarsi al secondo posto in solitaria.

Luigi Garofalo