Rinascita Rutiglianese – Monte Sant’Angelo 1-3
Prima vittoria esterna per il Monte

stemma Monte Sant'AngeloPronti, partenza, via… ed il Monte è già in vantaggio. Servono appena 28 secondi per violare la porta del portiere avversario. Per la Rutiglianese una pesante sconfitta interna al termine di una partita iniziata male e finita peggio a causa anche delle due espulsioni (Lisi e Cavallaro), espulsioni maturate nel corso del secondo tempo.

Il Monte S. Angelo, invece,ha giocato una buona partita, approfittando in modo particolare del disordine tattico dei granata. Ben messi in campo hanno sciorinato un gioco brioso ed incisivo ,soprattutto dal 19’ della ripresa in poi quando la Rutiglianese è rimasta in inferiorità numerica, prima per l’espulsione di Lisi (seconda ammonizione) e poi di Cavallaro (rosso diretto).

La quarta sconfitta stagionale su sei gare disputate, deve far riflettere e non poco i dirigenti rutiglianesi, chiamati ora a dare una svolta ad una situazione che, domenica dopo domenica, diventa sempre più complicata e con una classifica sempre più deficitaria.

Partita subito in salita per i granata. Dopo 28 secondi, ingenuo fallo di Lisi (ammonito) suLannunziata in piena area. Rigore in favore del Monte S. Angelo trasformato da Scarano.

La risposta dopo cinque minuti: Cassano su punizione impegna il portiere Bua. Al nono, ci riprovano ancora i garganici prima con Scarano e poi con Lannunziata, in entrambi i casi bravo Iacobellis a parare. Al 37’, il pareggio dei granata con Cassano direttamente su calcio di punizione.

Ripresa più movimentata e ricca di episodi. Al sesto, la conclusione di Pinto viene respinta in angolo. Un minuto dopo, insistente protesta dei giocatori ospiti nei confronti del direttore di gara, reo di aver solo ammonito e non espulso Sibillano per una entrata, a dir poco energica, nei confronti dell’attaccante, Quitadamo, costretto poi a lasciare il campo.

Al 15’, il tecnico del Monte S. Angelo sostituisce il difensore Marcone con Lizza, che da quel momento diventa il protagonista assoluto della partita. Al 19’ porta in vantaggio i suoi al termine di una rapidissima azione di contropiede e al 28’ con una super giocata mette in condizione Giordano di siglare la terza rete.

Sino al termine da registrare, un gol annullato alla Rutiglianese per fuorigioco di D’Addiego e l’espulsione di Cavallaro quest’ultimo mandato in campo al 43’ del primo tempo a sostituire l’infortunato Portone.

R. Rutiglianese : Iacobellis, Gentile, Mazzilli, Sibillano ( 30’ s.t. Liso), Lisi, Maiullari, D’Addiego, Cassano, Portone ( 43’ a.t. Cavallaro), Pinto, Ginefra ( 1’ s.t. Aufieri). A disposizione : Saponarao, Carducci, Cramarossa, Fiorentino. All. Montecalvo.

Monte S. Angelo : Bua, Ciuffreda, Pignatelli, Marcone (15’ s.t. Lizza), Melchionda, Giordano, Cesar, Lannunziata, Scarano, Quitadamo (11’ s.t. Armilotta). A disposizione: Starace, Fischetti, Valente, Fiore, Simone. All. Ricucci.

Arbitro : Sig. Vincenzo Ruggieri di Brindisi.

Assistenti : Sigg.ri Antonio Marolla e Giuseppe Piccolo di Barletta.

asdmontesantangelocalcio.it

 

Monte Sant’Angelo – Celle di San Vito 3-1
Ospiti in 10 dal 5’ del primo tempo

stemma Celle di San VitoVa al Monte Sant’Angelo degli ex Lizza e Lannunziata il derby della quinta giornata del campionato di Promozione, nonostante la sconfitta una grande prestazione degli uomini di Cavaliere e Pellegrino se si pensa che hanno giocato quasi tutta la gara in 10 uomini per l’espulsione di Recchia dopo nemmeno cinque minuti.

Si gioca al comunale di Monte Sant’Angelo, gara condizionata a tratti dalla fitta nebbia che ha portato nel corso della gara alle innumerevoli sospensioni da parte sig.Cipolla.
Il Celle ritrova titolare dopo un anno di inattivita’ Lamine Syllla, per i padroni di casa invece Bua squalificato, gioca Vitulano.
Nemmeno il tempo di iniziare la gara e come abbiamo gia’ citato, il Celle si trova gia’ in dieci uomini, Quitadamo tenta di involarsi in area avversaria, Recchia sembra essere in vantaggio con il corpo toccando la palla con il ginocchio verso il suo estremo difensore, l’esterno sinistro cade e per il direttore di gara e’ rigore ed espulsione per il giocatore foggiano.Decisione alquanto discutibile a detta anche di tutti i presenti allo stadio.
Sul dischetto va lo stesso Quitadamo, ma D’Elia battezza l’angolo e si rifugia in corner.
Al 17’ Capocasale scavalca la difesa avversaria con un lancio e serve Bruno tutto solo con Vitulano, ma l’attaccante perde il tempo e si fa bloccare la sfera.
Al 25’ i padroni di casa vanno in vantaggio, Scarano calcia una punizione dai 20 metri, la palla viene ribattuta dalla barriera, sulla respinta va ancora il capitano bianconero, il cui tiro si infila sotto la traversa dove nulla puo’ D’elia.
Al 32’ subito pronta la risposta degli ospiti ancora un gran goal sempre sugli sviluppi di un calcio di punizione, da destra va Manolo Stango che con il sinistro calcia una bordata sul palo del portiere difensore che nulla puo’ al cospetto.
Al 37’ il Celle seppur in inferiorita’ numerica potrebbe trovare la rete del vantaggio con Sylla ben servito da Stango in area di rigore, ma la palla termina prima sul palo e poi sul portiere.
Nella ripresa il Celle inizia a sentire la mancanza di un uomo e soffre le incursioni avversarie.
Belluna e co. riescono a mantenere fino al 72’ quando Cesar su sponda di Lannunziata si infila tra i difensori avversari e batte D’Elia in ritardo sull’uscita.
Il Celle prova a rimediare, il duo Cavaliere- Pellegrino fa entrare al 80’ un’altra punta per riaddrizzare la gara, ma dopo dieci minuti in contropiede il Monte cala il tris con Simone appena entrato.

A fine gara il presidente Luciano Acquaviva rammaricato per la prestazione del sig.Cipolla, a suo parere non all’altezza della partita falsando con la sua decisione l’esito della gara.
Il giovane arbitro classe 91’ noto gia’ al patron per le sue performance sempre troppo insufficienti, vedi la gara dello scorso anno del 27/11/2013 contro la Nuova Andria dove anche li’ diede il suo contributo negativo.
Soddisfatto invece per la prestazione dei suoi ragazzi ,a cui fa i suoi complimenti, gli stessi che vanno fatti invece alla societa’ del Monte Sant’Angelo per la cordialita’ e la disponibilita’ espressa nei confronti dei suoi tesserati, ma soprattutto al numerosissimo pubblico presente sui gradini del Comunale.
Intanto Domenica per la sesta giornata a Celle san Vito arriva il blasonato Bisceglie che nell’ultima gara ha pareggiato contro il Bitonto per uno a uno, prima giovedi’ ad Ordona il ritorno di Coppa Italia contro il Carapelle.

MONTE SANT’ANGELO: Vitulano, Giordano, Lauriola, Pignatelli, Marcone (22′ st Lizza), Melchionda, Cesar, D’Apolito (32′ st Simone F), Lannunziata (42′ st Fiore), Scarano, Quitadamo. All. Celestino Ricucci.

CELLE SAN VITO: D’Elia, Recchia, Acquaviva, Nardella, Belluna, Colonna (39′ st Mazzanti), Sylla, Capocasale (26′ st Colucci), Di Francesco, Bruno, Stango. All. Cavaliere-Pellegrino.

ARBITRO: Cipolla di Bari
RETI: 24′ pt Scarano, 32′ pt Stango, 27′ st Cesar, 45′ st Simone F.
NOTE: Il Monte Sant’Angelo ha fallito un calcio di rigore al 4′ pt con Quitadamo. Espulsi: 4′ pt Recchia

Celle di San Vito

San Severo – Gelbison Vallo della Lucania 1-2
Niente da fare per il San Severo

Niente da fare, il San Severo non spezza il tabù di questo inizio di stagione cedendo l’intera posta in palio nell’incontro casalingo valido per la quarta giornata del campionato di serie D, girone H. Come due settimane fa sul neutro di Matera, anche quest’oggi i dauni sono stati costretti ad emigrare fuori dalla città dei campanili, per affrontare il Gelbison al ‘Pino Zaccheria’ di Foggia. E, come accaduto quindici giorni prima con il Grottaglie, gli ospiti si sono imposti 1-2, dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio di due goal.

Alla vigilia della gara, il San Severo, reduce dal pareggio in ‘giallo’ sul campo del Gladiator che la Giustizia sportiva potrebbe presto trasformare in un KO a tavolino, era intenzionato a recuperare punti contro una formazione reduce da tre sconfitte in altrettante uscite, con tre reti siglate e già sette subite. Ma i dati statistici non traggano in inganno, gli ospiti salernitani infatti dispongono di una rosa esperta e di buon livello, ma hanno avuto la sfortuna di un calendario proibitivo. I rossoblu hanno infatti affrontato tre corazzate nei primi 270′ stagionali: Bisceglie, Brindisi e Turris.

In casa dauna, mister Rufini rispolvera Musca al centro della difesa (il caso pare dunque essere rientrato), al fianco di Simonetti. Ianniciello e capitan Conte si accomodano in panchina nel 4-3-3 approntato dall’allenatore calabrese. Gli ospiti rispondono con un accorto 3-5-2, sostenuto dalla spina dorsale Carotenuto, Panarelli, Camorani e Tedesco.

I primi minuti del match sono di marca sanseverese. Ladogana, De Vivo e Galetti impegnano l’estremo difensore ospite. Al 10′, Camorani ispira l’assist di Esposito, che trova Tedesco al centro dei sedici metri avversari. L’attaccante raggiunge quota quattro goal in campionato, mettendo la sfera alla destra di Pizzolato. Il Gelbison prova ad approfittare dello sbandamento difensivo pugliese. Esposito ha due ghiottissime occasioni nello spazio di un minuto, la seconda delle quali lo vede fallire colpevolmente dopo essersi trovato a tu per tu con Pizzolato. Al 20′, il San Severo sbatte sul muro ‘Carotenuto‘, che prima respinge un tiro piazzato dal limite di Ganci, quindi intercetta la seguente ribattuta a colpo sicuro di Galetti. Ancora il portiere campano salva i suoi prima sul tentativo di Di Matera, quindi su quello immediatamente successivo di Ladogana. Al 33′, arriva la beffa per il pubblico giallogranata in trasferta nel capoluogo. Azione di contropiede orchestrata da Sica, rifinita da un dribbling e un assist di Di Filippo, infine chiusa nel migliore dei modi ancora da Tedesco: lo 0-2 degli ospiti è servito. L’attaccante ex Sant’Antonio Abate è in giornata di grazia e sfiora la tripletta al 36′, lambendo il palo con una conclusione innescata dal cross di Passaro. E’ l’ultima emozione di un bel primo tempo.

Nella ripresa, il San Severo parte a spron battuto nella speranza di riaprire immediatamente il match. Galetti, Di Matera e il neo entrato Polani hanno però poca fortuna e un Carotenuto insuperabile da affrontare. Al 62′, Galetti prova ad approfittare di un’indecisione della retroguardia ospite, ma ancora Carotenuto salva il risultato. Il match si sposta quasi totalmente nella metà campo campana. Galetti impegna il portiere dalla lunga distanza, quindi è il giovane Burdo a trovare la conclusione ravvicinata nell’area ospite: palla fuori. Di Filippo ed Esposito provano a guidare una sortita nella metà campo avversaria, ma il copione della ripresa recita solo battute gialllogranata. Burdo, di testa, e De Vivo, su assist da calcio di punizione di Di Matera, impegnano ancora Carotenuto. Tuttavia solo all’85’ i dauni trovano il meritato goal della bandiera grazie ad uno dei bomber della passata stagione, il difensore Ianniciello. L’eroe della gara promozione contro il Mola devia di testa un cross dalla sinistra di un volitivo De Vivo, battendo Carotenuto. All’87’, il Gelbison potrebbe chiudere i conti in contropiede, ma Esposito fallisce una clamorosa occasione solo davanti alla porta avversaria. Dopo 4′ di recupero il signor Camplone di Pescara fischia la fine del match, che sancisce la sconfitta dei dauni.

SAN SEVERO. Pizzolato; Semeraro (53′ Burdo), Russi, Della Ventura, Simonetti, Musca, De Vivo, Ganci (53′ Polani), Galetti, Di Matera, Ladogana. A disposizione: Simone; Mangiacotti, Conte, Fasci, Selvaggi, Ancona. Allenatore: Rufini.

GELBISON. Carotenuto; Passero, Vassallo (70′ Pezzullo), Camorani, Ruggieri, Panarelli, Di Filippo, Aufiero, Esposito, Tedesco (46′ Tricarico), Sica (59′ Fariello). A disposizione: Nappi; Maiese, Grimaudo, Torraca, Vitolo, Criscuolo. Allenatore: Ferraro.

NOTE – Ammoniti Polani e Russi del San Severo; Sica e Ruggieri del Gelbison.
RETI: 10′-33′ Tedesco; 85′ Ianniciello (S).
ARBITRO: Camplone di Pescara.
ANTONIO PIO CRISTINO – SANSEVEROSPORT.COM

L’Atletico Stornara continua a lavorare sodo

stemma Atletico StornaraL’attesa per l’avvio del campionato di Prima categoria (mai così tardi) sta logorando i biancoverdi che continuano a lavorare sodo sotto la pressione del tecnico Nicola Borrelli.
Dopo tre settimane di preparazione la condizione complessiva della squadra dal punto di vista fisico è buona, lo dice lo stesso BorrelliLa condizione complessiva credo sia soddisfacente – ammette il tecnico –. A parte qualche piccolo affaticamento già messo in conto in questo periodo, tutti ragazzi si sono presentati in discreta condizione e l’aver svolto un programma estivo di mantenimento li ha, e ci ha, facilitati in tutto“. Si continuerà a lavorare in attesa del torneo. “Gli obiettivi che come staff ci siamo proposti sono quelli tipici di ogni squadra che cerca di trovare un giusto feeling e amalgama tra i nuovi e i vecchi, sotto tutti i punti di vista – continua Borrelli. Gli ultimi giorni ci sono stati di grande aiuto. Personalmente, l’obbiettivo è arrivare con tutta la squadra al completo e a disposizione“.
Le partitelle sono servite a crescere dal punto di vista atletico. “Gli impegni sostenuti in terra croata ci hanno permesso di lavorare con la giusta intensità e con i migliori stimoli possibili in vista del campionato“. Dalle verifiche effettuate sulla condizione dei ragazzi ne viene fuori che l’organico sta bene. “I risultati li vedremo nei monitoraggi che effettuerò durante dei “microcicli”. La miglior risposta la sto ottenendo dall’intera squadra: un gruppo che fin adesso si sta dimostrando voglioso di recepire idee nuove e di metterle in atto“.
Il ritiro duro è ormai alle spalle. Lo Stornara ha ripreso gli allenamenti per completare la preparazione in vista del prossimo campionato che si avvicina. Nei prossimo gironi i bianoverdi sono attesi da un altro test di buon livello per tastare le proprie capacità nella durata dei novanta minuti. La rosa è stata rinforzata, gli arrivi nelle zone carenti non sono mancati. E la dirigenza, da par suo, non farà , mancare quell’appoggio, quella carica che da anni la contraddistingue. Lo Stornara punterà in alto con gli arrivi di Piero Compierchio, di Antonio Facchini, di Carlo Santamaria, di Antonio Tarantino e quelli di Emilio Larossa, Michele Pensa, Pasquale Fiermonte e di Antonio Lodia.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Lucera – Carapelle 0-3
Coppa, festival degli ex a Lucera.

stemma nuova luceraEsordio stagionale della Nuova Lucera Calcio per la gara di andata del primo turno di Coppa di Promozione, al Comunale, contro il Carapelle. I biancocelesti sono stati sconfitti 0-3 in un festival degli ex che ha visto andare in rete, nel primo tempo, il lucerino De Stasio (lo scorso anno capitano della Nuova Lucera Calcio), al 13′, e Grieco(pallonetto a Mucciarone da quaranta metri), al 42′; mentre al 44′ della ripresa è stato Andreano ad arrotondare il bottino per gli ospiti, finalizzando un veloce contropiede diBosco. I padroni di casa hanno vanificato la ghiotta opportunità, al 26′, per pervenire al pareggio; Carrara ha calciato blandamente a lato un rigore assegnato perché De Paolis è finito a terra, stretto in area da due difensori. Erano in tutto sei, i giocatori avversari che in passato hanno indossato la maglia biancoceleste; oltre ai tre marcatori, infatti, in campo sono scesi anche Gravinese e Longo; in panchina, invece, si è accomodato Mascia, difensore delLucera Calcio di Gianni Pitta, in Eccellenza.
Partita non bella e certamente condizionata dal caldo (32°); squadre ancora non al meglio per i postumi della preparazione. Il Carapelle, compagine esperta, con nomi importanti e consistenti ambizioni, conseguito il doppio vantaggio, ha controllato l’incontro al piccolo trotto, senza disdegnare il tocco lezioso e la ripartenza veloce; i giovani della Nuova Lucera Calcio, forse un po’ contratti sul piano psicologico, hanno fatto quello che hanno potuto, riuscendo ad arrivare dalle parti di Pipoli ancora in un paio di buone occasioni, quando i rossoneri hanno allentato la concentrazione.
Domenica, 15 settembre, comincia il Campionato con la trasferta di Capurso per affrontare il Cellamare.

Per quanto riguarda l’aspetto societario, Aurelio De Fantisha comunicato il suo rientro nei ranghi, dopo un incontro conLello Di Ianni.

sundayradio

Moria di squadre nei campionati dilettantistici

Dopo la Sanseverese e l’Ordona, anche Castriotta Manfredonia, Ischitella, Real Torremaggiore e Us Apricena spariscono definitivamente dalla geografia del calcio dilettantistico. Altre squadre si sono iscritte nelle ultime ore e solo nei prossimi giorni, dopo che la Lega regionale, avrà esaminato la documentazione si saprà se potranno o meno partecipare ai campionati di Prima o Seconda categoria. In un colpo solo sei squadre fuori, con tanto di blasone come Castriotta (30 anni di attività) ed Apricena (che ha disputato anche la serie D). E non potrebbero essere le sole: nei prossimi giorni la federazione diramerà gli organici di Prima e Seconda categoria ed altre squadre potrebbero essere non ammesse.
Una vera e propria moria di società: la crisi che sta attanagliando il calcio dilettantistico si sente eccome. La Sanseverese ha rinunciato a partecipare a quello che sarebbe stato il suo quarto campionato consecutivo di Prima categoria pugliese. A nulla sono valsi gli appelli per salvare la ‘prima squadra’ arancio-nera, nonostante nelle scorse settimane vi fossero stati dei contatti con alcuni appassionati di calcio locali, impegnati spesso nella partecipazione ai tanti tornei amatoriali dell’estate di Capitanata. Alla fine però lo scenario di un possibile passaggio di consegne dalla dirigenza Del Grosso, Grippa, Manicone a nuove leve in grado di garantire la sopravvivenza del progetto, non è avvenuto. Dopo 30 anni di attività la società del castriotta Manfredonia lascia. Era già tutto nell’aria ed ora arriva anche l’ufficialità proprio dai dirigenti della società sipontina: la Castriotta, dopo 30 anni di attività, lascia e non iscrive la propria squadra a nessun campionato. I motivi sarebbero da ricercare nello scarso interesse della cittadina e degli sponsor attorno al progetto, cosa non nuova, visto che anche il Manfredonia, fresco di serie D, da tempo manifesta (in proporzioni diverse) lo stesso problema. Via dalla mappa calcistica anche l’Apricena: hanno alzato bandiera bianca i dirigenti, non solo per un fatto economico, ma quanto per il problema del campo (il Garibaldi si sta rifacendo il look e sarà chiuso per diversi mesi) e con ulteriori costi di gestione. L’Ordona non c’è più, l’Ischitella neanche: la dirigenza garganica è entrata a far parte del progetto Gargano Calcio. Si è arreso anche il Real Torremaggiore con il patron Pierino Ferrucci, hanno sofferto e forse ce la faranno, il Troia, la Nuova Daunia e il Lesina. Difficile ad oggi stilare una lista di chi sta dentro e chi fuori, nei prossimi giorni i verdetti ufficiali che potrebbero riservare altre sorprese.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Coppa Italia Eccellenza
Tutti i risultati

Parte ufficialmente la stagione Pugliese con il primo turno di coppa italia ecco tutti i risultati:

ECCELLENZA – COPPA ITALIA (ANDATA) ore 16.00 – 1° TURNO 

Vieste-Ascoli Satriano 1-1
29’pt Ricci (AS), 11’st R.Augelli (V)

Fid.Andria-Terlizzi/Trani 2-0
14′ pt Zotti, 42′ st Moscelli

Quartieri Uniti Bari-Molfetta 1-4

Sudest-Mola 1-0
17’pt Colella

Stella Jonica-Castellaneta 1-1 (ore 17.30)
25’pt Fazio (C), 43’pt Ingrosso (SJ)

Ostuni-Francavilla Calcio 0-2 (ore 18)
26’pt e 45’pt Colluto

Virtus Francavilla-Manduria 2-0 (ore 18)
8’pt Candita, 44’st Carminati (rig.)

Galatina-Copertino 2-1
6’pt Fanigliulo (G), 22’pt Piumetto rig. (G), 45’st Di Santantonio (C)

Gallipoli-Casarano 2-2
9’pt Puglia (G), 23’st rig. e 29’st Marinelli (C), 50’st Alessandrì (G)

Carapelle calcistica a Lutto
scomparsa la moglie del vice presidente

La Carapelle calcistica a lutto. Scomparsa la moglie del vice presidente Leonardo Civitavecchia.

Il presidente del Carapelle, Mariano Tarantino, e tutto il resto della società, comprese le due realtà partecipanti al campionato di Terza Categoria, Carapellese e Atletico Carapelle, piangono la scomparsa della moglie del vice-presidente, Leonardo Civitavecchia.

Il massimo dirigente e tutta la società sono vicini a Civitavecchia in questo momento di dolore e di lutto.

Sudest: Eccellenza ad un passo
Alla capolista basta un pari

stemma sudestAlla capolista basta un pari contro l’Ascoli Satriano per poter festeggiare l’accesso matematico in Eccellenza con 6 turni d’anticipo. Le api cercano il riscatto dell’unico k.o. subito in Campionato.  In dubbio Petaroscia da una parte, Porcelluzzi dall’altra. Rientra Montemorra. Arbitra Rizzello di Casarano.

BIG MATCH CON L’ASCOLI SOGNANDO L’ECCELLENZA – Il traguardo Eccellenza dista un solo punto da ottenere in 90 minuti. In parole povere, potrebbe riassumersi così Sudest – Ascoli Satriano. Prima contro seconda del girone A. Ciò che a volte passa in secondo piano, colpa di un pressappochismo deleterio, è il sacrificio che una squadra dilettantistica attraversa nel corso di una lunga stagione (addirittura si terminerà a giugno!).
Sudest – Ascoli, è la sfida nella sfida. Aldilà della possibile consacrazione in Eccellenza (basterà anche un pareggio!), la Sudest dovrà riscattare il k.o. dell’andata, unica sconfitta maturata in Campionato. Di fronte, i dorati avranno una squadra di assoluto rispetto e valore tecnico che, calcoli alla mano è ancora in corsa per ogni posizione (se dovesse sfumare il primo, i foggiani dovranno difendere un secondo posto più che meritato!).
E’ una prova d’orgoglio, è l’esame finale. La capolista, ultimamente un pò bersagliata (almeno a parole) dagli avversari e addetti ai lavori, dovrà dimostrare tutta la sua forza e compattezza per raggiungere un traguardo storico e affascinante perchè frutto di un lavoro onesto, pulito e programmato. L’umiltà è la base per poter crescere e a volte vincere.
La storia della Sudest (ex Casamassima) narra di sconfitte, vittorie e di un percorso in continua crescita (dalla Prima Categoria a…).

L’INVITO DELLA SOCIETA’ – Sudest ad un passo dal sogno. Per la sfida che potrebbe consacrare la matematica promozione dei dorati in Eccellenza, la società invita tutti gli sportivi ma soprattutto famiglie e bambini, ad affollare la tribuna del Comunale di Bitetto per sostenere le api in questa straordinaria cavalcata vincente. Nel corso del match, l’animazione riscalderà l’ambiente con cori e coreografie e saranno offerti gadget da stadio, zucchero filato e pop corn! Domenica 28 Aprile, a partire dalle ore 14:30, c’è un traguardo da raggiungere. Facciamolo insieme, forza Sudest! (INGRESSO SU ACCREDITI TRAMITE INVIO DI SMS AL NUMERO 335.65.39.955 SCRIVENDO SUDEST)

SUDEST AL COMPLETO – Per il big match che si disputerà al Comunale di Bitetto, domenica 28 Aprile alle ore 15:00, mister D’Ermilio avrà a disposizione l’intero organico, ad eccezione di Lettieri. Dovrebbe farcela Petaroscia che andrà a formare il tridente d’attacco con Carrassi e Salvati. A centrocampo spazio alle geometri di Di Bari mentre in difesa Ricci e Clementini faranno muro dinanzi a Fanelli.

RIENTRA CAPITAN MONTEMORRA – Nell’Ascoli di mister De Masi, in dubbio il rientro di bomber Porcelluzzi, fermo ai box da gennaio. In difesa, dovrebbero agire Lanciano e Totaro mentre  a centrocampo rientra capitan Montemorra. In attacco spazio alla rapidità di Montingelli, Ragno e Balletta.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto di Casarano e Mangia di Lecce.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Ascoli Satriano – Sudest F.C. 4-2 (http://youtu.be/rsXOvV6G31M)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. Lunedì pomeriggio l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

 

Sudest F.C. – Victoria Locorotondo 3-0
vittoria a tavolino col Locorotondo

Patron Palmisano

I rischi fondati, legati alle sorti di Sudest-Locorotondo, si sono di fatto concretizzati. I blaugrano rinunciano per la quarta volta e quindi radiazione immediato. La capolista ottiene tre punti senza giocare e mantiene inalterate le distanze. Domenica 21, i dorati saranno di scena a Mottola contro il Castellaneta.

L’undicesima giornata di ritorno non si è disputata. Al Comunale di Adelfia (a porte chiuse) la Sudest ha atteso, insieme alla terna arbitrale, un tempo per l’arrivo del Victoria Locorotondo che però non si è presentato. I blaugrana, alla quarta rinuncia, saranno radiati dal girone A (a tutte le gare di ritorno verrà assegnato lo 0-3 a tavolino). Mister D’Ermilio avrebbe dovuto rinunciare agli squalificati Carrassi e Tisti, oltre agli infortunati Petaroscia e Lettieri.
L’undici iniziale vedeva Girolamo tra i pali, Clementini e Blonda al centro della difesa con Ceglie e De Giosa G. sulle fasce. A centrocampo l’ex Di Bari, affiancato da Sucameli e Belviso, supportava il trio d’attacco composto da Nasca, Colella e bomber Salvati. La Sudest ottiene 3 punti senza giocare e allunga la striscia di vittorie consecutive a 10.
In classifica, a otto giornate dal termine, le api comandano con 76 punti a diciotto lunghezze dall’inseguitrice Ascoli Satriano. Domenica 21 Aprile, i dorati saranno di scena a Mottola contro il Castellaneta, nel primo dei tre big match che vedrà la Sudest impegnata con i tarantini, con l’Ascoli Satriano e con lo Sport Noci. Sfide decisive?
A vivacizzare la domenica della capolista ci ha pensato la troupe della Rai, presente al Comunale per documentare la storia di una capolista solitaria in tutto per tutto!
I ragazzi di mister D’Ermilio hanno poi effettuato una breve sessione d’allenamento per ricaricare le energie in vista del rush finale.

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, Ceglie, De Giosa G., Clementini, Blonda, Sucameli, Belviso, Di Bari, Salvati, Colella, Nasca.
A disp. Fanelli, Ricci, Lisco, De Giosa D., Cramarossa, Amoruso, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Menicucci di Lecce coadiuvato da Cleopazzo e Maci di Lecce
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse.

Roberto Pirolo

Pregara Sudest – Locorotondo match a rischio

Ceglie

Le note problematiche che attanagliano la società blaugrana mettono a forte rischio la disputa del match tra la capolista e l’undici di Capriati. La Sudest, però, continua a lavorare senza alcuna distrazione. Squalificati Carrassi e Tisti. Arbitra Menicucci di Lecce.

I BLAUGRANA SONO A RISCHIO RADIAZIONE – Domenica pomeriggio al Comunale a porte chiuse di Adelfia, la capolista Sudest dovrebbe ospitare il Locorotondo. Il condizionale è d’obbligo poiché i blaugrana sono a rischio radiazione, dopo la terza rinuncia, avvenuta domenica scorsa in casa col Lucera. I rischi di non veder disputare il match sono elevati  ma in casa Sudest si lavora comunque ad alta intensità e senza alcun calo di tensione. L’eventuale ufficialità si avrà solo dopo l’attesa di un tempo. Le api, reduci da nove vittorie consecutive, vorranno provare ad aumentare il distacco in vista del tour de force che vedrà la capolista impegnata a Mottola contro il Castellaneta, poi in casa con l’Ascoli Satriano e infine in trasferta a Noci.

STATISTICHE – La Sudest ha collezionato tra le proprie mura undici vittorie e tre pareggi, realizzando 34 reti e subendone 14, rispetto alle 10 in trasferta. Il Locorotondo, invece, nobile decaduta, oltre a due gare da recuperare con Puglia Sport e Castellana, non vince dalla prima giornata di ritorno (anche se il 3 a 0 sul Rutigliano, fu poi tramutato in sconfitta a causa dell’impiego di giocatori squalificati). L’unica vittoria esterna risale al 18 Novembre a Lucera per 1 a 0.

SQUALIFICATI CARRASSI E TISTI – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Lettieri infortunato. In dubbio Petaroscia, in fase però di guarigione. Squalificati Carrassi in attacco e Tisti in difesa. Dovrebbe partire dal primo minuto, Giacomo De Giosa, mentre a centrocampo l’under Belviso va verso la riconferma. In attacco, Nasca e Colella dovrebbero affiancare bomber Salvati.

OUT COLELLA, DAMIANI E MEDICI – Nel Locorotondo, mister Capriati deve far a meno degli squalificati Colella, Damiani e Medici. In attacco il tecnico dovrebbe affidarsi a Musli e Pinto, mentre Fanizza agirà a centrocampo.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Menicucci di Lecce coadiuvato da Cleopazzo e Maci di Lecce.

Gare di recupero
Risultati di oggi

Ecco i risultati delle gare di recupero giocate oggi. In Promozione non si è giocata la gara tra Celle e Victoria Locorotondo per mancata presentazione del Locorotondo.

PROMOZIONE
Celle di San Vito – V. Locorotondo

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA
Atletico Orsara – Real S.Giovanni 2-1
Maroso Candela – Cagnano Varano 3-2
Real Torremaggiore – Sauri 0-0
Vicarius – Matinum 2-0

3-0 a tavolino per il Troia contro il Sauri
sul campo era finita 1-5

Questo il testo del comunicato uscito oggi, che assegna la vittoria a tavolino per il G.S. Troia. Sul campo la gara era terminata con la netta vittoria del Sauri per 5-1.

Il Giudice Sportivo, esaminati gli atti ufficiali, rilevato
– che con reclamo tempestivamente presentato, la società G. S. Troia lamentava la posizione irregolare del calciatore Cocco Francesco della società A.S.D. Sauri, argomentando che quest’ultimo non avesse avuto titolo per partecipare alla gara del 24.02.2013 essendo stato squalificato per numero due gare effettive, giusto Comunicato Ufficiale n. 59 del 14.02.2013;
– che per tale motivo chiedeva comminarsi ai danni della società A.S.D. Sauri la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3 – 0 in proprio favore;
– che effettivamente il calciatore Cocco Francesco della società A.S.D. Sauri, sebbene squalificato per due gare effettive, di cui una per espulsione dal campo e l’altra per recidiva in ammonizione IV infrazione ( cfr. Comunicato Ufficiale n. 59 del 14.02.2013), è stato schierato dalla società Sauri per la gara del 24.02.2013; tutto ciò rilevato, visto ed applicato l’art. 17, comma 5, lett. a) Codice di Giustizia Sportiva

DELIBERA

di comminare alla A.S.D. Sauri la punizione sportiva della perdita della gara col risultato di 3-0 in favore della G. S. Troia, senza addebito della tassa sul conto della reclamante.

Ascoli Satriano
Precisazioni in merito alla nota dell’ACD Celle di San Vito

Lungi dal sottoscritto la voglia di accendere una polemica che risulterebbe, alla fine dei conti, sterile, tengo però a precisare alcune situazioni in cui mi si accusa, seppur velatamente, di sostenere falsità o di omettere fatti. Intanto, nel comunicato del Celle di San Vito risulta chiaro che c’è stata colluttazione tra i calciatori del Celle e l’attaccante dell’Ascoli Satriano a seguito di provocazione da parte di quest’ultimo: quindi la provocazione, sia pur pesante, autorizza a lavare l’onta nel sangue? Personalmente non credo sia così, ma evidentemente si hanno due differenti concezioni di “civiltà”! E il maresciallo che testimonia delle provocazioni da parte di Sguera, quando avveniva la colluttazione, dov’era? Che poi Sguera non abbia riportato alcun danno, vorrei che fosse un medico a dirlo, non un comunicato stampa della società che giocoforza deve difendere i suoi tesserati.
Sulla questione dell’arbitraggio mi sento di essere in disaccordo con quanto si sostiene nel comunicato stampa: all’Ascoli Satriano infatti manca un rigore al 65′ per trattenuta, guarda un po’, proprio su Sguera ben oltre la linea dell’area di rigore, ed il sig. Andreano assegna punizione dal limite; e se il portiere del Celle Pipoli non avesse trattenuto la palla, cosa che non può fare, il parapiglia che ha poi portato all’espulsione della punta ascolana non ci sarebbe stato. Ma l’episodio più eclatante si è visto un quarto d’ora dopo, quando lo stesso Andreano assegna un calcio d’angolo al Celle nonostante il secondo assistente, meglio posizionato, avesse indicato rimessa dal fondo e, cosa ancor più simpatica, gli stessi calciatori del Celle si disponessero a difendere su rinvio dal fondo di Moschetto. Tralascio poi la quantità e gravità dei falli commessi che hanno portato “solo” a sei ammonizioni; ma queste sono valutazioni su cui mai saremo d’accordo, e il direttore di gara comunque decide scontenta qualcuno. Ammetto di aver tralasciato il comportamento dei tifosi, ma non accetto lezioni di obiettività da chi dice dei tifosi dell’Ascoli Satriano e non dice invece delle risposte molto colorite, al limite delle minacce, dei calciatori del Celle a questi stessi tifosi: a tal proposito tengo a chiarire che è nel gioco delle parti lo sfottò, più o meno pesante, dei tifosi nei confronti dei calciatori della squadra avversaria; non ci sta che un tesserato risponda ad un tifoso, e poi assicuro che in più occasioni i calciatori ascolani, in casa come in trasferta, sono stati apostrofati in maniera non certo lusinghiera, e mai si sono abbandonati a manifestazioni di tal genere.
Una partita maschia ci sta, innervosirla no! E a mio modo di vedere, qualche tesserato del Celle si è dato da fare per incattivire l’incontro. Con questo, tengo ad augurare, al tesserato Bruno, un pronto recupero dall’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la contesa, ed alla società del Celle di San Vito tutte le migliori fortune per il prosieguo di questa lunga ed impegnativa stagione calcistica.

Elio Gerardo Lavanga
Dirigente ASD Ascoli Satriano

3^ Categoria, 14^ giornata
i Numeri ed il punto delle due sammarchesi

Quattordicesima giornata che sorride alle due squadre di San Marco in Lamis che con gli identici risultati (4 a 1) si sbarazzano di Foggia Incedit (l’ASD) e San Pietro Vico (la Polisportiva). Da segnalare la seconda doppietta consecutiva di Michele Coco che si avvicina sempre più alla doppia cifra nella classifica marcatori. Secondo gol invece, per Roberto Cursio.

I RISULTATI DI IERI. Tralasciando momentaneamente i successi della nostre squadre, sono da segnalare le vittorie in chiave play off di Lesina (3 a 1 a Poggio Imperiale) e Sporting Sannicandro (5 a 1 al Peschici) mentre il Real Marvin vincendo con la Squadra del Cuore Rodi, la scavalca e alimenta della flebili speranze per il quinto posto. Ha riposato la Viestese. Le battaglie più interessanti per questo finale di campionato (ne mancano 8, compresa la giornata di rispettivo riposo) oltre a quella per la promozione diretta (una vicenda tutta sammarchese) sembrano quelle per il terzo posto tra la Viestese e lo Sporting Sannicandro  e quella per l’ultimo posto utile per disputare i play off, con tre squadre impegnate (Foggia Incedit, Lesina e Peschici) per un solo posto. Quindi c’è da aspettarsi un finale di campionato acceso e scoppiettante.

ASD SAN MARCO. I ragazzi del presidente Martino e dell’allenatoregiocatore Iannacone sembrano aver digerito abbastanza bene la sconfitta del derby di appena quindici giorni fa e dopo la bella vittoria di Peschici della settimana scorsa, s’impongono per 4 a 1 su un coriaceo Foggia Incedit che era addirittura riuscito a passare in vantaggio sul manto erboso del ‘Tonino Parisi’. Un gol che non faceva altro che scuotere e accendere l’ASD che in pochi minuti, prima del duplice fischio del direttore di gara, riusciva a mettere a segno ben tre reti: il pareggio ad opera del bomber Angelo Ferro (18° centro stagionale per lui) e la seconda doppietta consecutiva di Michele Coco, che di fatto chiudevano la pratica già nei primi 45 minuti. La ripresa era una pura formalità, anche se il Foggia Incedit non ci stava a fare da semplice comparsa per il secondo tempo, ma il sigillo definitivo giungeva di lì a poco con Raffaele Ianzano che decretava la decima vittoria in questo strepitoso campionato che l’ASD sta facendo e alla quale ora non resta che stare alla finestra in attesa delle due gare di recupero della ‘cugina’ Polisportiva, una di queste proprio contro il Foggia Incedit, mercoledì 27 febbraio alle 15.00. L’ASD sotto sotto spera, almeno in un pareggio in una di queste due gare, che la Polisportiva affronterà entrambe in casa, prima con il Foggia Incedit appunto e dopo, Sporting Sannicandro, che seppur falcidiato dalle squalifiche, sembra quello che può dare qualche grattacapo ai ragazzi del duo Cursio-Radatti. Adesso l’ASD è attesa da tre gare molto delicate per proseguire nelle ambizioni di promozione: a Rodi (domenica con calcio d’inizio alle 10.30) quindi in casa con la Viestese e sette giorni dopo a Foggia con il Real Marvin, prima del riposo forzato e dello sprint finale.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Con il successo di ieri la compagine di Antonio Cursio e Ciro Radatti, diventa la squadra con maggior vittorie esterne (ben 6 su 7) e anche la miglior difesa del torneo con sole 8 reti subite, in attesa dei due recuperi delle prossime settimane. Ormai quel 4 novembre (giorno della sconfitta nel derby d’andata) sembra solo un lontano ricordo e la Polisportiva ormai non sa più cosa significhi la parola sconfitta che manca ormai da più di tre mesi. Anche ieri da grande squadra è andata ad imporsi in scioltezza a Vico contro un San Pietro che restava in partita solo fino all’1 a 1 dopo il momentaneo vantaggio su una splendida punizione eseguita dallo specialista Roberto Cursio. Poi ci pensavano in sequenza Antonio “Riky” Lombardi (9° centro stagionale per lui ), Domenico Marchitto ed Ilario Tusiano a chiudere definitivamente la pratica. E’ chiaro che adesso tutte le attenzioni si spostano sulle 3 gare ravvicinate della settimana prossima: la prima, la più semplice, in casa con il fanalino Poggio Imperiale, l’occasione per far posto alle seconde linee in vista del recupero di tre giorni dopo con il Foggia Incedit che verrà a giocarsi le ultime chance per credere ad un piazzamento play off, per poi chiudere il trittico a Lesina solo qualche giorno più tardi. È senz’altro questa la prova del 9 per la Polisportiva per consacrarla definitivamente come regina di questo campionato, per dirla in gesto calcistico, per “vedere quanto vale veramente questa squadra”, perché anche se le tre avversarie non sono proprio di primo livello, giocare tre volte in una sola settimana ben tre partite ufficiali è una novità assoluta per questa squadra. Probabilmente potrebbe anche succedere ancora, vista l’altra partita da recuperare, ed è per questo che a maggior ragione la Polisportiva dovrà cominciare ad abituarsi, proprio come una squadra di Serie A impegnata nelle Coppe europee, a giocare tre volte a settimana. Non resta che dire e fare un grosso in bocca al lupo per questa serie d’impegni che vista la caratura, la rosa e la determinazione di questa squadra, può superare brillantemente e dimostrare ulteriormente, come già anticipato, quanto vale veramente.

IL PROSSIMO TURNO. Di tutte le partite potremmo ‘salvare’ solo Foggia Incedit – Sporting Sannicandro, mentre per le altre quattro, Polisportiva – Poggio Imperiale (ore 15.00), Squadra del Cuore – ASD (ore 10.30), Viestese – Real Marvin e Peschici – San Pietro Vico, sembrano gare dal risultato già acquisito. Ma lunedì prossimo potremmo, vista l’imprevedibilità della categoria, stare qui a scrivere di qualche sorpresa, così, nell’attesa, lasciamo che a parlare siano i campi. Riposerà il Lesina.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI               

18 Ferro (ASD)

10 Ramunno 2 rig. (POL.)

9 Lombardi (POL.) e Coco (ASD)

8 Ianzano (ASD), Ianzano (POL.)

6 Luciani (ASD)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.)

2 Iannacone (ASD), Cursio 1 rig. (POL.)

1 D’Apote, Liberatore, Gualano Ciro, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

Minuto di raccoglimento
per ricordare Alessio Miceli

Si comunica che a seguito di specifica richiesta inoltrata dal Presidente del C.R. Puglia L.N.D., Vito Tisci, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, con nota del Segretario, datata 29 gennaio u.s., ha autorizzato l´effettuazione di un minuto di raccoglimento, prima dell´inizio delle gare dei campionati dilettantistici e giovanili in programma in Puglia SABATO 2 FEBBRAIO e DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013, in memoria del calciatore Alessio Miceli scomparso prematuramente domenica 27 gennaio 2013 nel corso della gara Calcio Soleto – ASD Corigliano D´Otranto.

Dilettanti in competizione
con il pallone d’oro di capitanata

Torna anche quest’anno il Pallone d’Oro di Capitanata, l’iniziativa nata alcune stagioni fa e ripresa lo scorso anno dal sito internet “laprovinciadifoggia.it“, nella persona del suo responsabile Antonio Iampietro.
Torna, quindi, la competizione che assegna premi ai calciatori più in vista del panorama dilettantistico locale.
E lo fa in modo nettamente rinforzato rispetto alla scorsa stagione, in cui ci fu un grandissimo successo di persone votanti e un numero altissimo di contatti sul sito foggiano.
Ci saranno tantissimi premi in più rispetto alla scorsa stagione e molti saranno assegnati dal pubblico, come di consueto, ma tantissimi altri premi avranno il giudizio di una giuria formata da esperti del settore.
Per cui ci saranno premi anche per il miglior Direttore Sportivo e per il miglior tecnico, oltre che per i giocatori, ma anche tantissimi altri premi, con la novità della divisione delle categorie, tra Eccellenza-Promozione e Prima-Seconda-Terza Categoria, per non permettere a quest’ultime di restare a bocca asciutta.
Altra novità di quest’anno, una prima fase selettiva per scremare al meglio i candidati, dando a tutte le squadre l’opportunità di entrare in competizione con un proprio candidato.
Insomma sarà un’edizione ricca di premi e che vedrà il suo culmine in una manifestazione, ancora da organizzare in pieno ma già nella mente di chi se ne dovrà occupare, che sarà presentata all’interno di una puntata speciale della trasmissione dedicata al calcio dilettantistico “Figli di un Calcio Minore“, in onda ogni mercoledì alle 21:05 su Teledauna.

Fabio Lattuchella

Teledauna
Figli di un calcio minore

Il calcio dilettantistico nei salotti di casa vostra con la trasmissione condotta da Fabio Lattuchella e in onda su Teledauna il mercoledì alle ore 21:05 e in replica il giovedì alle ore 14:55. Tutti i campionati dall’Eccellenza Pugliese fino alla Terza Categoria provinciale, il calcio a 5 con la Fuente Foggia in primo piano ma anche i risultati delle altre foggiane impegnate nei campionati minori maschili e le ragazze della Focus Foggia.
Le immagini della vittoria del San Severo, servizi e dibattito con gli ospiti in studio Antonio Martino, ex Direttore Sportivo di Sporting Daunia e Ordona e Guido Balsamo, dirigente dello Sporting Daunia. Nonché una lunga telefonata con Antonio Lo Vecchio, giornalista di TvGargano, web tv di San Giovanni Rotondo, che avrebbe dovuto essere in studio ma che non è riuscito a raggiungere il capoluogo dauno per il maltempo. Assente per motivi familiari importanti, l’ospite fisso Luca Caporale.

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Orta Nova – Real Torremaggiore 2-1
La vittoria del cuore…

Vittoria per l’U.S.D. in rimonta ed in inferiorità numerica

Nessun aggettivo potrà mai definire la “VITTORIA” dei meravigliosi ragazzi dell’Usd Orta Nova oggi sul Real Torremaggiore. Quello che è successo al “Fanelli” rimarrà nella futura memoria di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di assistere all’impresa di questi ragazzi.
Vittoria che assume un connotato ancora più importante perché di fronte non c’è stata una squadra qualsiasi, ma la squadra che l’anno scorso ha “soffiato” il titolo del Campionato di III Categoria, quel Real Torremaggiore su cui i ragazzi si sono “sportivamente vendicati” infliggendo una sconfitta resa ancora più amara da quanto successo in campo.
La sensazione che la partita non fosse nata sotto una buona stella si è avuta già nel corso della settimana per le notizie dall’infermeria,dal giudice sportivo e dalle indisponibilità . Appiedati Porcelli e Manzi dal G.S., fermo ai box per un lungo infortunio Festa, indisponibili Cautillo e Giacomiello e con Muschitiello e Guglielmo a mezzo servizio (tutte potenziali prime scelte), Mister “Silvan” Lionetti ha dovuto inventarsi la ennesima nuova formazione da presentare all’arbitro pescando per sua fortuna nella rosa tanto ampia quanto di qualità di questi “giovani” ragazzi che fanno della loro appartenenza alla maglia del proprio paese una ragione di vita contro ogni altra chimera economica.
Così i “meravigliosi” diciotto a referto : Lasorsa (classe 91) in porta (ha stretto i denti per i postumi di un infortunio rimediato ad Apricena Domenica scorsa); linea di difesa composta da Vece (Under classe 95), Sforza (classe 87), Capitan Iorio (classe 88), linea di centrocampo con Tarantino (Under classe 92), Lambiase (classe 89), Bevilacqua (classe 90), Curci (Under classe 92), Lapenna (Under classe 94), attacco con Gervasio (classe 90) e Faretra (Under classe 92). In panchina Roggia (Under classe 94), Pasquariello (classe 90) Ingannamorte (Under classe 94), Moriglia (classe 85), Gugliemo (Under classe 95), Di Tonno (Under classe 94), Muschitiello (classe 91). Media 21 anni e qualche mese. Una vera e propria nazionale under 21 Ortese d.o.c.
Pronti via e in maniera dubbia il Real va in vantaggio. Lancio in profondità sul veloce attaccante del Real partito in posizione di fuorigioco, non visto purtroppo dall’arbitro, e netto fallo non sanzionato dello stesso sul nostro capitano. Rimasto solo l’attaccante del Real ha vita facile con l’incolpevole Lasorsa.
Reiterate proteste di tutti ma niente da fare.
Questo episodio mette benzina sul fuoco che covava sotto la cenere. Per tutto il primo tempo l’agonismo tra le due squadre è stato altamente influenzato da questa prima decisione arbitrale e gli scontri sono stati continui e piuttosto duri da entrambe le parti.
Per quanto riguarda la cronaca delle occasioni bisogna rilevare che nessun’altro spunto di rilievo è da ascrivere al Real Torre che ha subito per tutto il tempo la spinta offensiva dei ragazzi biancoazzurri. Le occasioni sono capitate quasi tutte sul piede di Antonio Tarantino che, sempre in mischia, non riesce per ben tre volte a mettere dentro il pallone del pareggio: due volte sparacchia malamente mentre su una è bravo il portiere a respingere d’istinto il pallone sbucato fuori da una selva di gambe. L’occasione più ghiotta è però capitata sui piedi di Faretra che, ben liberato in area, in posizione defilata, prende la mira e tira forte ma centrale consentendo al portiere di respingere facilmente.
L’intervallo è denso di tensione. Tante saranno le discussioni su quanto accaduto in campo. Su tutti a farne le spese, per qualche parola di troppo, sarà uno dei ragazzi biancoazzurri che lascia, fra lo sconforto e la rabbia di tutti, la squadra in dieci con il gol da recuperare.
I pochi minuti di riposo serviranno comunque a far venir fuori quel furore agonistico che caratterizzerà tutto il secondo tempo.
I ragazzi entrano in campo con la voglia di non arrendersi prima di aver combattuto dal primo all’ultimo minuto. E così sarà anche con la carica dei 500 e passa spettatori che hanno fatto del “Fanelli” una bolgia in stile argentino accompagnando tutte le azioni con un calore e con una partecipazione encomiabile che raramente si vede in campi di 2^ categoria: hanno trascinato i ragazzi verso la vittoria.
Pur con la evidente inferiorità numerica, con una sistemazione tattica in campo diversa e con l’innesto prima di Muschitiello e poi di Guglielmo, minuto dopo minuto, gli Ortesi si sono prima ripresi il controllo del centrocampo e poi con diverse azioni in velocità, soprattutto sulle fasce, hanno cominciato a mettere in difficoltà gli avversari.
Sarà proprio Muschitiello che risolverà una mischia scaturita da un calcio piazzato insaccando di testa quel gol del pareggio che ha fatto esplodere letteralmente tutta la tribuna con un unico grido di gioia e di liberazione al tempo stesso.
Il secondo gol è stato una conseguenza del primo. Sulle ali dell’entusiasmo, i ragazzi non si sono assolutamente preoccupati dell’inferiorità numerica e hanno spinto ancora di più per vincere la partita.
Infatti proprio sulla sua fascia di competenza, dopo aver conquistato un pallone, parte di gran carriera, palla al piede, il più piccolo di tutti, il classe 95 che non t’aspetti, Francesco Vece. Dopo sessanta metri degni di un buon centometrista, scodella al centro un pallone che trova pronto Salvatore Gervasio al controllo e al dribbling che non riesce perché il difensore avversario lo stende per il più sacrosanto dei rigori.
Proprio Sasà Gervasio si prenderà la responsabilità di calciarlo. In molti non guardano presi dall’importanza del momento. Ma lui, con la freddezza di un bomber di razza mette inesorabilmente dentro quel pallone che sancirà il risultato finale. E’ una vittoria che trascende dai tre punti in palio, in quanto maturata in maniera a dir poco entusiasmante, su una diretta rivale ai play off e che “vendica sportivamente” le cose accadute l’anno scorso.
I minuti finali, che trascorrono sempre molto lentamente quando si vince, vedrà il Real Torre insistere per arrivare al pareggio, ma Lasorsa dovrà solo fare ordinaria amministrazione. Da rimarcare la maiuscola prova di Alfonso Sforza che, fino a che le gambe hanno retto, è stato un vero pilastro in difesa.
Da salutare anche con piacevole simpatia il ritorno in campo, proprio a sostituire un affaticato Sforza, di Salvatore Pasquariello che non giocava dallo scorso Campionato di Terza.
Per il resto un BRAVI TUTTI, Giocatori, dirigenti, allenatori e un GRAZIE al meraviglioso pubblico del “Fanelli” che da’ ai ragazzi sempre e comunque la carica per vincere le partite.

USD Orta Nova : Lasorsa, Vece, Sforza(Pasquariello), Lambiase, Iorio, Tarantino, Faretra(Muschitiello), Bevilacqua(Guglielmo), Gervasio, Curci, Lapenna.
A disposizione: Roggia, Ingannamorte, Moriglia, Di Tonno.

AGGIORNAMENTO CLASSIFICA MARCATORI:
5 gol : Gervasio (1 rig.)
4 gol: Muschitiello
3 gol : Porcelli (1 rig.), Cautillo.
2 gol : Giacomiello (2 rig.)
1 gol : Manzi, Faretra.

 

Puglia Sport Noicattaro – Sport Noci 1-2
Il Puglia Sport cede al Noci tra mille polemiche

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro esce battuto dalla sfida interna con lo Sport Noci, tra le proteste per la direzione di gara. La formazione nocese, infatti, si aggiudica l’intera posta in palio grazie a due rigori: evidente il primo, molto generoso il secondo, ma è in generale la condotta complessiva della terna arbitrale a far mugugnare il pubblico nojano.
I rossoneri nojani, tuttavia, devono rimuginare anche sulle loro colpe. Ingenuità difensive, come in occasione del primo rigore, e tanti errori in fase offensiva: il Noicattaro nel corso dei 90 minuti di gioco crea parecchie occasioni, forse come mai in questo campionato, ma ne sfrutta solo una, con Anelli nel finale di partita. Il rientro dell’attaccante “made in Noja” nei ranghi della squadra, tuttavia, può far immaginare il futuro in campionato con un pizzico di ottimismo in più.
Mister De Bellis schiera l’undici annunciato, con Anelli che parte dalla panchina. Fuori per infortunio Di Gennaro e Calaprice. Al 3′ il Noicattaro si affaccia in avanti, con un cross di Loschiavone per Saponaro, il quale conclude a lato. Due minuti dopo, proteste nocesi per un contatto in area, il signor Vogliacco di Bari lascia correre. Al 20′, grande chance per il Noci, sugli sviluppi di un angolo, interviene Matarrese che manda alto da due passi.
Tre occasioni nojane in serie. Al 21′, Tunzi per Loschiavone, il 7 nojano cerca di dribblare l’estremo ospite, ma quest’ultimo è bravo a rubargli la sfera. Al 26, Saponaro brucia in velocità il diretto marcatore, ma manca il controllo una volta giunto in area. Al 29′, ancora Saponaro con un pregevole tiro dalla distanza, che sibila molto vicino al palo sinistro difeso da Netti. In mezzo, al 27′, un’occasione per il Noci, con Sciatta che impegna Serripierri.
Sciatta di nuovo protagonista al 30′, con una punizione respinta dal portiere nojano. Poi, tra il 33′ e il 35′, lo Sport Noci va a segno due volte, entrambe su rigore. Evidente il primo penalty, trasformato da Recchia, con Serripierri che tocca il pallone ma non a sufficienza da respingerlo. Molti dubbi sul secondo, tanto che si ha l’impressione che l’arbitro stia per ammonire per simulazione il giocatore nocese protagonista nella circostanza. Invece è rigore, e Sciatta spiazza Serripierri per lo 0-2 .
Sul crepuscolo del primo tempo, altra occasione per il Noicattaro. Saponaro va sul fondo e batte a rete sull’uscita di Netti, ma la sfera viene salvata sulla linea da un difensore ospite. Battibecchi nell’intervallo tra tifosi di casa e supporters nocesi, inizialmente fatti accomodare in tribuna, poi spostati nel settore ospiti.
Si riparte nel secondo tempo, con Anelli in campo per Capriati. Noci pericoloso al 1′, con Recchia, il cui tiro viene rimpallato in area, e al 4′, con Sciatta, centrale su Serripierri. Al 12′, altra grande palla gol per il Noicattaro, Anelli nello spazio per Tunzi, l’ex Rutigliano tutto solo davanti a Netti, si fa deviare la conclusione dal portiere murgiano.
Al 19′, secondo cambio nojano, Ciavarella sostituisce Saponaro. Al 28′, Sciatta sfiora la rete, il suo tiro termina di poco a lato. Pressione nojana costante Al 30′, Loschiavone crossa dal fondo, nessun compagno di squadra sfrutta l’assist. Al 38′, sventola dalla distanza di Bruni, Netti si supera, sugli sviluppi Loschiavone manda alto con un colpo di testa.
Al 40′, sforzi rossoneri premiati. Anelli è freddo davanti a Netti, e lo batte per l’1-2. A quel punto, forse anche per la stanchezza, il Noicattaro non riesce più a creare grattacapi alla retroguardia nocese. Punizione di Anelli, al 46′, bloccata agevolmente da Netti. Il Noci resta in inferiorità numerica al 47′, per somma di ammonizioni rimediata da Recchia. Ultima occasione nojana, al 50′, con una rovesciata di Vernice, che non causa problemi a Netti. Escono rabbuiati i giocatori nojani, pur tra gli applausi del pubblico, mentre i nocesi fanno festa sotto la gradinata occupata da un gruppetto di tifosi biancoverdi.
Le due gare casalinghe della gestione De Bellis meritavano certamente miglior fortuna. Nel prossimo turno, riposo per il Noicattaro. In coda, la Nuova Andria centra il terzo successo consecutivo, e lascia l’ultimo posto alla Rinascita Rutiglianese, battuta 2 a 0 a Carapelle. La graduatoria nei bassifondi è molto corta, e certo lo stop di domenica prossima non farà bene al Noicattaro.
In vetta, invece, divario sempre più ampio tra Sudest(che deve ancora riposare) e inseguitrici: dopo la vittoria dei dorati per 4-3 sul Castellaneta, l’Ascoli Satriano, ora secondo, è ben 9 lunghezze più in basso.