Tegola Bitonto: bomber Pozzebon sottoposto ad intervento chirurgico

Brutta tegola per il Bitonto. Il club neroverde sarà costretto a fare a meno, per i prossimi tempi, del suo bomber Demiro Pozzebon che ieri si è sottoposto ad un intervento chirurgico di riduzione e sintesi della frattura della clavicola, rimediata in allenamento nei giorni scorsi.

L’intervento, eseguito da prof. Vincenti al Policlinico di Bari, è perfettamente riuscito. Ora Pozzebon dovrà sottoporsi ad un periodo di riposo e riabilitazione, con l’auspicio di rivederlo nuovamente in campo tra una ventina di giorni.

Bitonto, Passaro: «Questo periodo ci permetterà di crescere ancor di più l’intesa»

Questi giorni di allenamenti sono fondamentali in casa Bitonto anche per quegli elementi giunti nella parte finale di mercato, per integrarsi al meglio negli schemi di mister Nicola Ragno. Come nel caso dell’esterno under Mattia Passaro.

«Queste settimane stanno procedendo alla grande – ha commentano il classe 2002 campano –, permetteranno a tutti noi di ritornare in campo nei migliori dei modi, ma soprattutto ci permetterà di crescere ancor di più l’intesa che già c’è in questo momento, sia con la squadra, con lo staff che con la società. Speriamo davvero che questo brutto periodo finisca nel migliore dei modi».

Bitonto, Colella: «Questo gruppo diventa sempre più granitico»

La sosta forzata del campionato di Serie D, necessaria per recuperare le gare rinviate nelle scorse settimane causa emergenza Covid-19, può rappresentare un momento importantissimo per recupere la condizione fisica migliore per quei giocatori che si sono dovuti talvolta fermare per via di alcune noie muscolari. Come nel caso di Danilo Colella, perno della difesa neroverde nello scorso anno, riconfermato anche nella corrente stagione.

«Sto meglio decisamente, anche perché non ci siamo mai fermati, stiamo lavorando bene da un punto di vista fisico e stiamo sfruttando questo periodo per recuperare il ritardo di avvio stagione – ha analizzato il difensore barese –. Stiamo rivedendo anche alcune situazioni tattiche, stiamo facendo lavori atletici specifici e ben mirati per provare a colmare il più possibile il gap dalle altre squadre. Inevitabilmente il gruppo cresce giorno dopo giorno, eravamo già un gruppo solido sin dalle prime battute ma man mano, stando sempre più insieme e conoscendoci meglio giorno dopo giorno, è evidente che questo gruppo diventa sempre più granitico, unito ed affiatato anche con lo tutto lo staff tecnico, per perseguire un obiettivo comune, quello di dimostrare la nostra forza ed il nostro valore».

Caso Picerno-Bitonto: deferita società lucana e quattro tesserati

I deferimenti riguardano il tentativo di alterare il regolare svolgimento della gara con il Bitonto, decisiva per la classifica finale del Campionato di Serie D stagione 2018/2019

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti e valutate le risultanze dell’istruttoria espletata, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Vincenzo Mitro (all’epoca dei fatti direttore generale della società AZ Picerno), Domenico Giacomarro (all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la società AZ Picerno), Nicola Tramutola (all’epoca dei fatti allenatore in seconda tesserato per la società AZ Picerno) e Pietro Chiaradia (all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività nell’interesse della società AZ Picerno) per aver posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il conseguente risultato finale della gara Picerno – Bitonto, disputata in data 05/05/2019 e valevole per la determinazione della classifica finale del Girone H del Campionato di Serie D.

La società è stata deferita a titolo di responsabilità oggettiva in ordine agli addebiti contestati ai propri tesserati.

Per consultare il deferimento qui

Bitonto, Palmisano costretto a diversi mesi di stop

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che nei giorni scorsi il calciatore Alessio Palmisano si è sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, infortunatosi in occasione della gara contro il Lavello, disputatasi lo scorso 25 ottobre.

L’intervento, eseguito ad Arezzo dal prof. Giuliano Cerulli, è perfettamente riuscito.

Il calciatore ora si sottoporrà ad un periodo di riabilitazione e di recupero con l’auspicio di rivederlo in campo tra 3-4 mesi.

Bitonto, Iurino: «Il portiere di oggi diventa il primo attaccante…»

Proseguono senza sosta gli allenamenti in casa Bitonto: doppia seduta anche ieri per i neroverdi. Un giovedì iniziato in palestra per i leoncelli, che si sono sottoposti ad un lavoro di potenziamento fisico. Al pomeriggio tutti sul terreno di gioco, per dedicarsi a partitelle a tema a livello tattico sui possessi palla, sempre sotto gli occhi attenti e le indicazioni ben precise di mister Nicola Ragno e del suo staff.

Oggi, sabato e domenica previste solo una seduta giornaliera, al mattino.

Intanto focus sul lavoro dei portieri, agli ordini di mister Gianni Iurino«Stiamo lavorando molto sulla forza e sulla tecnica podalica, sulla palla indirizzata, stiamo lavorando tanto con i piedi perché oggi ai portieri viene chiesto di partecipare sempre più alla manovra della squadra e non solo nello stare tra i pali – ha analizzato il preparatore dei numeri uno neroverdi –. Il portiere di oggi diventa il primo attaccante quando ha la palla, sia con le mani che con i piedi. Certo, ci stiamo esercitando sulla forza esplosiva, sulle palle alte, sulla reattività, sulla presenza tra i pali, sulle situazioni tattiche da prevedere. Sperimentando sempre nuovi esercizi. Cosa che è possibile fare perché ho la fortuna di poter lavorare coi migliori portieri della Serie D, Antonio Figliola e Gigi Zinfollino, due portieri importanti per la categoria e non solo, mentre i due più piccoli, Angelo Ippolito e Francesco Manzi (aggregatosi dalla Juniores, ndr), hanno ampi margini di crescita».

Bitonto, Piarulli: «Siamo in crescita, proviamo le giocate che ci chiede il mister»

La pausa forzata con la sospensione temporanea del campionato di Serie D a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, sta rappresentando un momento strategico per il futuro del Bitonto, che sta usufruendo di queste settimane senza calcio giocato per allenarsi e recuperare quel tempo perso in estate, quando la partenza in forte ritardo non ha portato la squadra a svolgere regolarmente la preparazione precampionato. Ma non solo, perché questo è il momento anche per conoscersi meglio, nello spogliatoio e nelle idee e negli schemi di mister Nicola Ragno.

Dell’importanza di questi giorni di lavoro ha Savio Piarulli, centrocampista under 2001, alla sua terza stagione bitontina.

“Gli allenamenti stanno procedendo nel complesso molto bene – ha analizzato Piarulli –, sappiamo che questo è un momento molto importante per noi perchè in queste settimane stiamo crescendo da un punto di vista fisico e stiamo provando le giocate che ci chiede il mister. Proveremo a farci trovare pronti non appena il campionato riprenderà il suo cammino, spero il prima possibile. Stiamo dimostrando di essere un gruppo vivo, che sta seguendo attentamente lo staff tecnico e sta lavorando seriamente, in un bel clima”.

Bitonto, Dicecco: «Stiamo sfruttando al massimo questo periodo forzato di pausa»

La pausa forzata con la sospensione temporanea del campionato di Serie D a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, sta rappresentando un momento strategico per il futuro del Bitonto, che sta usufruendo di queste settimane senza calcio giocato per allenarsi e recuperare quel tempo perso in estate, quando la partenza in forte ritardo non ha portato la squadra a svolgere regolarmente la preparazione precampionato. Ma non solo, perché questo è il momento anche per conoscersi meglio, nello spogliatoio e nelle idee e negli schemi di mister Nicola Ragno.

Dell’importanza di questi giorni di lavoro ne è consapevole il centrocampista Domenico “Mimmo” Dicecco, tra i veterani e più esperti del gruppo neroverde e tra i primi a sposare il progetto neroverde.

“Stiamo sfruttando al massimo questo periodo forzato di pausa per mettere benzina nelle gambe e trovare i giusti meccanismi di squadra – ha dichiarato –. Siamo partiti tardi e, non avendo fatto un vero e proprio ritiro precampionato, stiamo recuperando in questi giorni. Speriamo però di ricominciare al più presto e tornare sui campi di calcio anche la domenica, perché è la cosa che più ci manca”.

Nicola Ragno fa sudare il Bitonto. Continuano le “doppie”

Giornata di intenso lavoro anche oggi per il Bitonto, impegnato in una doppia seduta di allenamento.

Per i neroverdi mattinata dedicata alla tattica, con particolare attenzione alla fase difensiva sotto gli impulsi di mister Nicola Ragno; pomeriggio invece suddiviso in due gruppi per lavorare in palestra e per eseguire esercizi di natura fisica ed aerobica. Domani ancora doppia seduta di allenamento, per un Bitonto che prova così a costruirsi giorno dopo giorno.

Il Bitonto alza ritmo ed intensità degli allenamenti

La sospensione del Campionato di Serie D non ha fermato la preparazione dei leoncelli neroverdi, ieri impegnati in una doppia seduta.

Al mattino lavoro aerobico, pomeriggio dedicato alla tattica e a partitelle a tema, con mister Nicola Ragno che si è concentrato in particolare sullo sviluppo della fase offensiva.

Oggi ancora una doppia seduta per il Bitonto.

Bitonto, Lattanzio: «Dobbiamo fare molto di più…»

Per le ben note cause di forza maggiore, il Bitonto Calcio è stato fermo ai box in questo weekend sportivo e, ahinoi, vi rimarrà (minimo) per altre due settimane piene.

Tuttavia, i lavori in campo dei nostri leoni vestiti di neroverde non si sono mai arrestati, anzi, l’ormai inevitabile stop imposto diventerà sicuramente la migliore delle opportunità possibili concessa al “generale” Ragno ed al suo pacifico plotone per riordinare le idee e, soprattutto, allenarsi al meglio in vista della ripresa agonistica fissata, per il momento, al 29 novembre. In assenza di cronache, tabellini, conferenze stampa, gioie e dolori legati al rettangolo verde domenicale, abbiamo pensato di tenervi compagnia nelle prossime settimane con tre uscite “a cuore aperto” firmate da altrettanti protagonisti assoluti della nostra amata squadra cittadina: Riccardo LattanzioGiorgio CapeceAndrea Petta. Perché l’Amore è il classico sentimento che va continuamente alimentato, a prescindere da tutto il resto che vi gira intorno, inoltre, vanno conosciuti a fondo i beneficiari della nostra passione incondizionata e loro, di contro, devono sempre sapere chi – e come – li sostiene con infinita fiducia. A distanza o in presenza, non importa…

Possono bastare queste motivazioni per dare senso a “Fuori Campo”, una serie di interviste domenicali per farvi sentire meno la lontananza dai colori che più preferite.

Ciao Riccardo. Lo stop forzato di tre settimane ci consente di tirare le prime somme parziali su questo inizio di stagione. Non sono stati mesi facili, purtroppo è noto a tutti, ma voi attori principali in campo quale autovalutazione avete fatto delle prestazioni viste nelle sei partite fin qui disputate?

«Siamo partiti in grande ritardo, con una squadra costruita in pochi giorni rispetto all’inizio del campionato. Il fatto di essere stati mandati immediatamente in campo non solo ci ha compromesso in partenza le partite contro Fidelis Andria e Taranto, ma non ha permesso al nostro allenatore di lavorare come si deve, gradualmente e da subito con le sue idee di calcio. Non è stato facile per lui e di conseguenza non è stato facile nemmeno per noi giocatori. Inoltre, uno spogliatoio ha bisogno di conoscersi bene, alla perfezione, per diventare una famiglia e legarsi alla causa comune, alla maglia, alla piazza. Abbiamo saltato pure il ritiro pre-campionato, pensa un po’… Per questi motivi, secondo me, si è fatto già tanto e la grandissima prestazione di carattere, da Squadra con la maiuscola vista ad Altamura deve far ben sperare. Quella è stata la nostra miglior partita fin qui, mentre la peggiore è stata l’ultima a Francavilla e non abbiamo scuse per quanto visto in Basilicata. Dobbiamo fare molto di più, ne siamo consapevoli, c’è da pedalare tanto ed io sono assolutamente ottimista per il futuro di questa stagione…».

Quindi non siete preoccupati per l’attuale posizione in classifica e per il distacco dai piani altissimi della graduatoria? Considerando anche i tanti recuperi di Brindisi, Casarano, Lavello, Taranto e Altamura (le squadre al momento appaiate o davanti al Bitonto, ndr) che andranno in scena nelle prossime settimane.

«No, perché non è il momento, questo, di starsene lì a fissare la classifica e ‘deprimersi’, non è una priorità adesso. I valori di una squadra (e noi ne abbiamo tantissimi a disposizione) si vedono verso febbraio-marzo ed io, lo ripeto, sono molto fiducioso».

Tu sei fra i pochissimi riconfermati di questo Leone ferito alla ricerca di riscatto, senz’altro, ma anche di una serenità e di un equilibrio definitivi, dopo i tormenti estivi. Da “reduce” e capitano di un gruppo largamente rinnovato, in chi o cosa trovate la fonte vitale da cui attingere fiducia, entusiasmo e forza di ripartire con ambizione? Non potete nemmeno beneficiare del sostegno di tutto il popolo neroverde che l’anno scorso vi ha trascinato fino alla vittoria del Campionato…

«Io e pochi altri superstiti della scorsa stagione abbiamo vissuto la fase delicatissima di fine estate, la chiamerei ‘di transizione C-D’ e vi posso garantire che il merito di non aver fatto saltare tutto per aria è di una sola persona: Francesco Rossiello. In qualità di Presidente, avrebbe potuto tranquillamente mollare, dopo il maltolto e tutto quello che ne è seguito anche a livello mediatico, ma non lo ha fatto. È testardo, ambizioso, con un obiettivo fisso in testa e nessuno può cancellarglielo. Il granitico progetto-Bitonto della Famiglia Rossiello è la fonte di ogni entusiasmo e ambizione, infatti, chi vi si avvicina deve sapere che per restarci dentro l’unico modo è dare il massimo e oltre per loro. Vale per i calciatori, per lo Staff ed anche per i tifosi ora costretti a seguirci da lontano».

A proposito di pubblico e stadi vuoti, quanto reputi fondamentale, in un contesto come la Serie D – Girone H, la presenza / assenza dei tifosi, soprattutto in piazze facili ad accendersi come la nostra? Secondo te, questo aspetto può addirittura condizionare l’andamento dell’intera competizione?

«Per un calciatore è molto importante avere il pubblico a favore, è stupendo giocare con tanta gente allo stadio sempre pronta ad incitarti. Soprattutto in casa, l’anno scorso, la nostra tifoseria è stata davvero la 12^ maglia neroverde in campo, trascinandoci come hai detto tu fino al primo posto in classifica! Ma quello dell’assenza di pubblico è un problema di tutti, vale per noi, ma vale anche per tante altre piazze calde presenti nel nostro girone, quindi ti dico che le motivazioni dobbiamo trovarle a prescindere dal pubblico. Siamo il Bitonto, abbiamo una grossa squadra e il vincolo delle ‘porte chiuse’ non dovrà mai essere una scusa per noi. Se qualcuno lo farà in questo campionato, vorrà dire che evidentemente aveva bisogno di un alibi…».

Taurino-Ragno, persone e allenatori con le loro peculiarità, apparentemente senza punti in comune. Tu che hai avuto modo di lavorare con tutti e due (riscuotendo da entrambi stima e fiducia in gran quantità), quali sono le maggiori differenze e le eventuali analogie fra questi due leader carismatici? «Non me la sento di fare troppi paragoni, per un semplice motivo: Taurino ha avuto tanto tempo a disposizione (e ‘tranquillità’) per lavorare fin dall’inizio sul suo progetto di squadra, Ragno no. Ma conosco troppo bene il mister e la sua idea di calcio arriverà a destinazione, questa pausa-campionato sarà fondamentale. Taurino, in relazione all’età ed alla poca esperienza fatta fin qui in panchina come primo allenatore, è secondo me un potenziale top trainer a livello nazionale, tra i più forti che abbia mai avuto in carriera. Ragno mi ha avuto anche a Bisceglie e siamo riusciti a vincere insieme: è un ‘martello’ notevole pure lui… Non ha bisogno di tante presentazioni, sappiamo tutti che è un cavallo di razza. Sono diverse le loro metodologie, ovviamente, il mister ad esempio vuole sempre la superiorità numerica lì davanti, ma a me vengono chieste più o meno le stesse cose (tante!) dell’anno scorso (sorride di gusto, ndr). Mi ‘sbattevo’ tanto in attacco con Taurino e continuo a farlo con enorme piacere e senso di appartenenza anche quest’anno, perché un calciatore deve a prescindere assecondare le richieste del proprio allenatore, se queste sono totalmente finalizzate al bene della squadra, alla vittoria. E l’idea di squadra vincente che ha in mente mister Ragno non si è ancora vista, c’è da fidarsi, tranquilli… Dobbiamo soltanto lavorarci su intensamente e queste tre settimane a disposizione ci permetteranno di farlo serenamente, con la doverosa cattiveria ed allo stesso tempo con il sorriso, ma solo una volta rientrati nello spogliatoio. In campo, nessuno scherzo, testa bassa e pedalare!».

E lo spogliatoio, ha già raggiunto quella coesione, quella confidenza, quella “familiarità” imprescindibili per trasformare una folta rosa di calciatori dai curricula notevoli in un granitico gruppo fraterno pronto a tutto, con convinzione e attaccamento alla maglia, per la causa comune?

«Il nostro gruppo è spettacolare, credetemi. Coeso, affiatato e fin troppo scanzonato in certi momenti… Ci sono tante persone che hanno giocato davvero a calcio, da professionisti, perciò tutti conoscono bene i limiti che non vanno mai superati in uno spogliatoio. L’assenza del ritiro estivo è stata purtroppo fondamentale, perché bisogna conoscere a fondo il carattere di ogni singolo compagno di squadra, per non urtare la sua sensibilità, anche nei momenti più scherzosi, per avere sempre la chiave giusta per aiutarlo, per dialogare correttamente, eccetera. È un gruppo nuovo al 90% ed è impensabile che saremmo riusciti da subito ad ottenere la stessa alchimia dello scorso anno».

Chiudiamo con due domande più strettamente personali, rivolte al Riccardo Lattanzio uomo-simbolo del Bitonto Calcio e professionista impeccabile ormai legato anche alla città di Bitonto. Cos’hai trovato di speciale qui da noi? Ricordiamo ai nostri lettori che nella tua carriera non ti è mai capitato di rimanere per più di tre anni di fila nella stessa società (Vigor Lamezia, dal 2009 al 2012, ndr): sei pronto a battere questo record?

«Perché no?! Ringrazio ancora, però, i miei compagni di squadra facenti parte del gruppo proveniente dall’Eccellenza, che l’anno scorso mi hanno accolto stupendamente, e la Famiglia Rossiello che mi ha fatto sentire sempre uno di loro. Altrove, il mio percorso professionale si è interrotto spesso sul più bello, invece a Bitonto è diverso… Allenatori e staff, dirigenza e presidenza mi hanno fatto sentire importante fin dal primo momento, mai non un ‘numero’. Io sono un tipo che ha bisogno di continuità e in passato non è andata proprio così. Dopo quanto fatto insieme la scorsa stagione e dopo tutte le tempeste affrontate quest’estate, per questa grande società, non abbandonare la nave era il minimo che io potessi fare. Sono stato scelto anche per indossare la fascia di capitano e mi auguro di cuore di non deludere mai, di essere sempre all’altezza di chi ha creduto in me».

Fin qui hai realizzato tre reti, tutte su rigore, e sei il capocannoniere della squadra. Sei soddisfatto del tuo score realizzativo personale? Ti manca il gol su azione o non è più di tanto un’ossessione?

«L’attaccante vive di gol, si sa, però il bellissimo precedente dello scorso anno mi ha fatto in un certo senso cambiare le prospettive… A maggior ragione se penso alle tante reti stagionali segnate altrove in passato, non sono soddisfatto del mio score realizzativo, non lo nascondo, anche se i tre rigori trasformati fin qui sono risultati decisivi per vincere e sono fiero di essere il capitano-rigorista della squadra, è una grossa doppia responsabilità, molto stimolante per me. Quando non trovo con facilità la via per il tiro in porta mi inc…o parecchio, ma è normale, è nel DNA dell’attaccante voler stare il più possibile nel vivo della zona-gol; crescendo e maturando, tuttavia, capisci e accetti di fare anche tanto altro per il bene della tua squadra. Per questo, a 31 anni e da capitano del Bitonto, ho come unica ossessione il raggiungimento di un risultato finale positivo, ad ogni partita, e non altri fini personali meno importanti».

Bitonto, mister Ragno: «Sfrutteremo questi giorni per migliorare la conoscenza reciproca»

La redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato Nicola Ragno, allenatore del Bitonto: 

“Queste tre settimane di stop per il Bitonto consentiranno a me e al mio staff di conoscere meglio la squadra a nostra disposizione visto che ci siamo uniti solamente un mese fa. Sfrutteremo questi giorni per migliorare la conoscenza reciproca e per lavorare sia sotto il profilo fisico sia sotto quello tattico”.

Bitonto, mister Ragno: «Non si può perdere in questo modo»

Nicola Ragno, tecnico del Bitonto, ha commentato così il ko di ieri a Francavilla in Sinni:

“Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Nel primo tempo non siamo entrati in campo in maniera convinta, nella seconda parte invece si è vista la voglia di rimontare la partita e ribaltare lo svantaggio. Ci serviva solo ragionare negli ultimi trenta metri, l’ho detto ai ragazzi negli spogliatoi; poi abbiamo preso gol a difesa schierata, su calcio piazzato, e mi sono arrabbiato perché non si può perdere così. Ne parlerò martedì con i ragazzi quando ci ritroveremo sul campo”

Bitonto verso Francavilla. Riecco Genchi, Agresta e Caruso

Ripresi quest’oggi gli allenamenti del Bitonto, in vista della trasferta di domenica a Francavilla in Sinni. Rientrati regolarmente in gruppo Genchi, Agresta e Caruso, out nel match di domenica scorsa contro il Lavello.

L’unico indisponibile, in attesa di accertamenti, è Palmisano, uscito anzitempo per infortunio nella sfida contro i lucani. Domani tradizionale doppia seduta di allenamento.

L’Eurogol di Pozzebon non basta. Tra Bitonto e Lavello è 1-1

Un gol per tempo e pari e patta al “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Lavello: termina 1-1 al “Città degli Ulivi” nella giornata numero 5 del girone H del Campionato di Serie D.

Contro i lucani di Karel Zeman, figlio di Zdenek, i neroverdi passano in vantaggio in avvio di gara grazie alla prodezza di Pozzebon, ma subiscono il recupero degli ospiti a metà ripresa grazie al guizzo di Burzio. Alla fine è un 1-1 tutto sommato giusto, che porta il Bitonto al terzo risultato utile consecutivo, dopo le vittorie contro Molfetta e Altamura.La partita. Squalificato mister Nicola Ragno, al suo posto il secondo Gigi Anaclerio. Neroverdi che cambiano volto tattico in partenza: 4-4-2 con Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Nannola e Di Modugno sulle corsie, la coppia Petta – Sirri al centro; a metà campo, Capece e Mariani nel mezzo, ad agire sugli esterni Palmisanoe Triarico; in avanti la coppa Lattanzio – Pozzebon.Risponde il Lavello di mister Zeman con Longo a manovrare a centrocampo e il tridente d’attacco composto da Liurni ed Herrera a supporto di Burzio.Si gioca a porte aperte, davanti a circa 200 spettatori, numero ridotto causa le limitazioni provocate dall’emergenza Covid-19. Due giri di lancette, apre le danze Burzio, che si libera in area di rigore, lato sinistro, di Di Modugno, prova la conclusione stoppata da Petta.Minuto quattro e Bitonto pericoloso: angolo di Sirri dalla sinistra, svetta in area di rigore di testa Pozzebon, palla alta sopra la traversa. Passano solo sessanta secondi e risposta Lavello: Liurni ci prova da fuori, conclusione centrale parata a terra da Figliola. Al 12’ si sblocca il punteggio: super giocata di Pozzebon, che lavora palla sulla trequarti, la difende dall’attacco di due avversari e da oltre venticinque metri fa partire una sassata che supera Franetovic per l’1-0 Bitonto. Prima rete in maglia neroverde per l’attaccante romano, una parabola perfetta che si insacca nel sette.

Prova la reazione il Lavello: al 18’ ci prova Liurni, che entra in area di rigore sulla destra, Figliola devia in angolo. Si rifà pericoloso il Bitonto con Pozzebon al 24’, tentativo da fuori area che si spegne oltre la traversa.Partita vivace e vibrante, Bitonto ben messo in campo che respinge le manovre dei lucani. Gli ultimi due sussulti nei cinque minuti finali di tempo: al 40’, tentativo ospite col colpo di testa Brunetti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla oltre la traversa. Quattro minuti dopo, Lattanzio si libera al limite dell’area di rigore, tiro strozzato che si spegne sul fondo. Squadre al riposo col Bitonto avanti 1-0.Ripresa. Quattro minuti e primo cambio nel Bitonto: dentro Piarulli per Nannola, i neroverdi tornano al 3-5-2. Un minuto dopo, punizione di Sirri dalla destra, smanaccia Franetovic, Triarico – sbilanciato da un avversario – prova la conclusione, palla che si spegne sul fondo.Il Lavello cresce col passare dei minuti: poco dopo l’ora di gioco Alvarez, appena entrato, ci prova dalla lunga distanza, palla sul fondo.Al 66’ arriva il pareggio ospite: il Bitonto perde palla a centrocampo, la sfera arriva a Burzio, sul versante di destra, che è bravo ad accentrarsi e dal limite a trovare un rasoterra che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Figliola. 1-1.

Il Bitonto prova la reazione: traversone pericoloso di Triarico dalla sinistra, sul secondo palo per poco non ci arriva Palmisano, che non trova l’impatto con la sfera. Sfortunato però l’esterno neroverde, costretto poi ad uscire dal campo per infortunio: al suo posto dentro Colella, con l’avanzamento di Di Modugno sulla linea dei cinque di centrocampo. Poco dopo dentro anche Taurino per capitan Lattanzio.Il Lavello ha più gamba e fa prevalere la sua miglior condizione fisica nell’ultimo quarto d’ora di gioco: 74’, punizione di Alvarez dai diciotto metri, salva Figliola distendendosi sulla sua destra. Minuto 86, sempre il solito Alvarez ci prova dalla lunga distanza, palla a lato. Ultima emozione nel secondo dei quattro minuti di recupero: punizione di Liurni dalla sinistra, palla alta di poco oltre la traversa. Termina così 1-1 tra Bitonto e Lavello.

I neroverdi salgono a quota 7 punti in classifica e continuano a muovere la classifica. Domenica prossima ancora un incrocio lucano, questa volta in trasferta, sul campo del Francavilla in Sinni. Per dar caccia al ritorno immediato alla vittoria.

5^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – LAVELLO 1 – 1
Reti: 12’ pt Pozzebon, 21’ st Burzio


BITONTO: Figliola, Di Modugno, Nannola (4’ st Piarulli), Mariani, Petta, Sirri, Palmisano (27’ st Colella), Capece, Pozzebon, Triarico, Lattanzio (c) (30’ st Taurino).
A disp. Zinfollino, Dicecco, Gallo, Fucci, Zaccaria, Sguotti. All. Anaclerio (Ragno squalificato)

LAVELLO: Franetovic, Dell’Orfanello (14’ pt Corna), Vitofrancesco (c), Bruno, Longo, Burzio, Herrera (14’ st Alvarez), Liurni, Giunta, Brunetti, Mercuri (14’ st Militano).
A disp. Nunziata, D’Italia, Coulibaly, Garcia, Tavarone, Ouattara. All. Zeman

Arbitro: Gallo (Castellamare di Stabia). Assistenti: Zandonà (Portogruaro) e Sbardella (Belluno)
Ammoniti: Triarico; Mariani, Lattanzio (B), Liurni, Vitofrancesco (L)
Minuti di recupero: 2’ pt – 4’pt

Bitonto, Ragno ha cominciato a preparare la sfida col Lavello

È tornato in campo il Bitonto, ieri pomeriggio, per la ripresa degli allenamenti in vista del match di domenica contro il Lavello. Seduta di allenamento tra campo e palestra per gli uomini di mister Nicola Ragno.

Non destano preoccupazioni le condizioni di Colella e Taurino, usciti anzitempo nel corso del match di domenica scorsa ad Altamura: per entrambi solo un affaticamento muscolare. Pronto oggi a rientrare in gruppo anche l’attaccante Genchi, sulla via del recupero dopo i problemi muscolari delle ultime settimane. Oggi prevista la classica doppia seduta del mercoledì.

Comunicato del Bitonto: «Sfrattati dallo stadio cittadino»

L’U.S. Bitonto Calcio S.r.l. comunica che, in data odierna, è pervenuta una diffida da parte della società sportiva U.S.D. Olimpia Bitonto «ad utilizzare l’impianto sportivo comunale “Città degli Ulivi” – via Megra a causa delle attività di manutenzione del manto erboso, che il gestore U.S.D. Olimpia Bitonto avrebbe eseguito, che necessiterebbero di lasciar riposare il manto fino al giorno 30.10.2020».

Con la medesima nota, il gestore dello stadio “Città degli Ulivi” ha comunicato di aver chiesto al comune di Bitonto di voler rilasciare l’impianto. Pertanto, fino al rilascio dell’immobile da parte del gestore U.S.D. Olimpia Bitonto, quest’ultima ha diffidato l’U.S. Bitonto Calcio non solo ad accedervi, ma pure a provvedere a «ritirare tutte le attrezzature ed ulteriori beni materiali, al fine di rendere possibile il trasferimento degli stessi in altra sede», con conseguente cambio di «tutte le modalità di accesso, evitando degli accessi non consentiti e programmati».

La missiva – che sarebbe prima facie legata alle esigenze di manutenzione del terreno di gioco – rappresenta un evidente ed incomprensibile veto della U.S.D. Olimpia Bitonto all’utilizzo del campo da parte della Prima Squadra della città di Bitonto, la quale invece sarebbe almeno fino ad oggi autorizzata ad accedervi direttamente da parte del Comune di Bitonto, come da intese anche intercorse col soggetto gestore per n. 2 allenamenti settimanali, rifinitura e gara ufficiale.

La diffida, che ha evidente sapore di sfratto, seppur temporaneo, lede inesorabilmente gli interessi, il lavoro e le attività del Bitonto Calcio, che, a distanza di soli pochi giorni da quando ha subito l’inibizione da parte della Polizia Municipale pure all’utilizzo del rinnovato campo del Polisportivo “Nicola Rossiello” (inibizione risolta nei giorni successivi, grazie all’impegno tempestivo dell’Amministrazione Comunale), è costretta ad affrontare nuovi ed ulteriori ostacoli provenienti dalla stessa città. Eppure la città neroverde e la comunità tutta dovrebbero appoggiare la squadra che veste i colori della città e preservarne gli interessi, remando tutti nella stessa direzione. Cosa che, a quanto pare, non è nelle intenzioni del soggetto gestore dello stadio.

Una simile ingiustificata e non giustificabile iniziativa, costringe il Bitonto Calcio a cercare un luogo fuori città per disputare la prossima gara casalinga contro il Lavello, ovviamente lontano dal “Città degli Ulivi”. Trattasi di ennesimo episodio che sta causando un ulteriore aggravio di spese ed enormi disagi logistici alla società, ma anche ai tifosi che domenica avrebbero potuto tornare ad assistere, seppur in numero ridotto, alle partite casalinghe del Bitonto.

L’auspicio è quello che gli organi competenti possano trovare prontamente e tempestivamente la soluzione più adeguata al fine di evitare un triste ed inaccettabile trasloco del Bitonto fuori città, e garantire la massima serenità nelle attività sportive della società.

Colpo esterno del Bitonto. 3-2 ad Altamura

Il Bitonto sfata il tabù del “Tonino d’Angelo” di Altamura e batte la Team per 3-2 al termine di una gara vibrante e ricca di emozioni: dopo 18 anni i neroverdi espugnano lo stadio dei biancorossi murgiani e lo fanno con una prova di grande sacrificio e sofferenza. Si è visto un Bitonto solido, quadrato, sornione, cinico e concreto, ma anche bravo e fortunato a resistere nei momenti di maggior difficoltà. Vittoria importante per il morale e per un gruppo che cresce giorno dopo giorno, giunta contro la rivelazione di questo primo scorcio di campionato su un campo difficile.

Mister Nicola Ragno si affida nuovamente al 3-5-2 con due novità rispetto l’undici di partenza di una settimana fa contro il Molfetta: dentro Colella e Triarico per Dicecco e Palmisano, confermata la difesa over. Nell’undici di partenza, ecco Figliola tra i pali; Sirri – Petta – Colella nella linea di difesa, a centrocampo, nel mezzo Capeceaffiancato da Piarulli e Mariani, sugli esterni Nannola e Triarico; in avanti il duo Lattanzio – Pozzebon.Risponde l’Altamura di mister Monticciolo con il grande ex Biason a centrocampo, affiancato da Guadalupi, col duo Croce – Tedesco in avanti. Panchina per gli altri due ex, Terrevoli e Ansani. Primo tentativo del Bitonto al 6’: punizione dalla trequarti di Capece, Sirri svetta di testa, para a terra Bozzi. Tre minuti dopo è vantaggio ospite: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Capece da centrocampo pesca Lattanzio in area sulla sinistra, cross al centro e tap-in vincente di Petta. 0-1 Bitonto al 9’ e prima rete in maglia neroverde per il difensore ex Bisceglie.L’Altamura prova a riorganizzarsi ma trova un Bitonto gagliardo e attento. Al 23’ murgiani vicini al pareggio: angolo di Biason dalla destra, colpo di testa di Croce in piena area di rigore, palla che scheggia il palo e termina sul fondo. Un minuto dopo rispondono gli uomini di mister Ragno: iniziativa di Triarico sulla sinistra, si libera di un avversario, conclusione potente, Bozzi alza in angolo.Forcing Altamura e al 31 il Bitonto si salva due volte, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: prima Figliola sbarra la strada a Russo, poi Petta salva sulla linea sulla botta di Lanzolla. Bitonto che non crolla ma estremamente cinico e letale e al 35’è raddoppio: punizione dai 30 metri di Sirri, rasoterra beffardo sul primo palo, che beffa Bozzi ed è 0-2. Seconda rete per il difensore ex Ravenna, ancora a segno su piazzato. Ancora Figliola strepitoso a 37’ sul colpo di testa di Langone, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È l’ultima emozione del primo tempo, Bitonto al riposo avanti di due reti.

La ripresa parte col forcing dei padroni di casa, eppure ci prova Lattanzio al 47’: tentativo rasoterra dalla sinistra dell’area di rigore, para a terra Bozzi.Mister Ragno sostituisce Colella inserendo Dicecco, ma la Team Altamura accorcia al 57’: angolo dalla destra, sbuca Croce sul primo palo che coglie il montante, sulla ribattuta il più lesto è Errico, zampata che vale l’1-2.Col passare dei minuti si attenua però la sfuriata dei murgiani, ed il Bitonto piano piano si riorganizza e va ancora a far male: minuto 68, fallo di mani in area di Errico sul tentativo di Lattanzio, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta proprio il capitano neroverde, costretto a calciare il penalty due volte: nel secondo tentativo, Bozzi è spiazzato ed è 1-3 Bitonto e terza rete in campionato per Lattanzio. Mister Ragno però non riesce a festeggiare il tris dei suoi ragazzi perché poco dopo il sig. Mucera lo allontana dalla panchina per proteste. Intanto cambia qualcosa nel volto neroverde, con gli ingressi prima di Palmisano per Pozzebon e poi di Taurino per Triarico. L’Altamura non vuole ammainare bandiera ed impensierisce la retroguardia neroverde col colpo di testa in torsione di Tedesco, para Figliola. Passano due minuti e i padroni di casa accorciano nuovamente le distanze: contatto in area ai danni di Croce, proteste neroverdi per un fallo assai dubbio. Dal dischetto Guadalupi non sbaglia, spiazza Figliola e fa 2-3.

La Team prova il tutto per tutto, con due tentativi di testa di Croce e Tedesco alti sopra la traversa. Sei minuti di recupero, nel Bitonto da registrare l’esordio di Agresta che prende il posto dell’infortunato Taurino. L’Altamura ci prova ancora con Baradaj, Figliola respinge sicuro.Al triplice fischio finale fa festa il leone neroverde: il Bitonto espugna Altamura e sale a quota 6 in classifica. Seconda vittoria consecutiva ed una bella iniezione di fiducia. E domenica prossima al “Città degli Ulivi” arriva l’ambizioso Lavello di Karel Zeman. Ma questo Bitonto in crescita non vuole fermarsi.

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TEAM ALTAMURA – BITONTO 2 – 3

Reti: 9’pt Petta, 35’pt Sirri, 12’ st Errico, 26’ st Lattanzio (rig), 35’ st Guadalupi (rig)

TEAM ALTAMURA: Bozzi, Errico (27’ st Baradaj), Casiello, Langone, Lanzolla, Russo (27’ st Pantano), Lorenzo, Biason (40’ st Lucchese), Croce, Guadalupi, Tedesco.
A disp. Donini, Avantaggiato, Cannito, Fedele, Ansani. All. Monticciolo

BITONTO: Figliola, Nannola, Colella (5’ st Dicecco), Mariani, Petta, Sirri, Triarico (39’ st Taurino, 45’ st Agresta), Capece, Lattanzio (c), Pozzebon (30’ st Palmisano), Piarulli.
A disp. Zinfollino, Gallo, Di Modugno, Zaccaria, Fucci. All. Ragno

Arbitro: Mucera (Palermo). Assistenti: Carella (L’Aquila) e Miccoli (Lanciano)
Ammoniti: Lanzolla, Tedesco, Langone, Errico, Biason, Baradaj (TA), Figliola, Nannola, Sirri (B)
Minuti di recupero: 2’ pt – 6’st

Riccardo Lattanzio (Bitonto): “Bisogna ripartire da questa vittoria”

Riccardo Lattanzio, autore di una doppietta ieri con la maglia del Bitonto ai danni del Molfetta, è stato nominato come migliore in campo dalla società neroverde, queste le sue parole: 

“Era importante cercare di portare a casa i primi tre punti del campionato, lo abbiamo fatto in casa. Bisogna ripartire da questa vittoria. Gli attaccanti vivono per i gol, riuscire a segnare ma soprattutto a regalare i tre punti al Bitonto è ancora più bello”.

Il Bitonto c’è. Doppio Lattanzio, Molfetta KO 2-1

Torna a sorridere il Bitonto, che batte 2-1 il Molfetta e c’entra la prima vittoria stagionale: due rigori di Lattanzio consentono ai neroverdi di conquistare i primi tre punti in campionato e di lasciare quota zero in classifica. Una boccata d’ossigeno per un Bitonto coriaceo e che vince con merito, per la mole importante di occasioni create.

La partita. Mister Nicola Ragno rientra in panchina dopo il turno di squalifica e lancia dal 1’ la difesa over e due degli ultimi tre arrivati in casa neroverde: Nannola sulla corsia di sinistra e Pozzebon in avanti. 3-5-2 di partenza con Figliola tra i pali; difesa over composta da Dicecco – Petta – Sirri; a centrocampo, Piarulli – Capece – Marianinel mezzo, Nannola e Palmisano sulle corsie; in avanti la coppia d’attacco Lattanzio – Pozzebon. Risponde il Molfetta di Renato Bartoli con un 4-4-2 con l’ex Lavopa esterno di sinistra, la coppia Migiani – Ventura in attacco. Panchina dall’inizio per l’ex Di Bari. Parte forte il Bitonto: due giri di lancette e gol annullato per il fuorigioco di Petta. Minuto 5, sponda di Pozzebon per la voleé dalla distanza di Mariani, larga sul fondo. Primo squillo ospite all’11’: Lavopa sguscia via sulla corsia di sinistra, cross al centro dell’area per la girata sul fondo di Triggiani. Risposta immediata del Bitonto, Lattanzio riceve al limite da Palmisano, si libera ma conclude oltre la traversa. Proteste bitontine al 14’: Lavopa strattona in area Mariani, ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, ma non per l’arbitro, che fischia fallo in attacco per il centrocampista neroverde. A metà frazione di gioco Mariani ci prova da oltre i venti metri para centrale Tucci. Il Bitonto alza l’intensità della sua manovra e la portata delle sue occasioni: minuto 28, angolo di Capece dalla destra, sfiora Lattanzio sul primo palo, sbuca Petta centralmente di testa, palla di pochissimo alto sopra la traversa. Alla mezzora esatta l’opportunità più ghiotta per sbloccare il punteggio: Dicecco recupera palla sulla trequarti e lancia in maniera precisa Pozzebon, che scappa via, prova a sorprendere Tucci con una botta da fuori, palla che si stampa sulla traversa. Ultimo quarto d’ora più equilibrato, con le due squadre al riposo sullo 0-0. Ripresa. Il Molfetta prova a rimescolare le carte con gli ingressi di Legari e Ventura, Bitonto sornione che al primo affondo fa male: spizzata di Lattanzio e Pozzebon viene strattonato e atterrato in area di rigore da Pinto. È calcio di rigore, si presenta sul dischetto Lattanzio che non sbaglia: palla nell’angolino basso alla sinistra di Tucci e Bitonto avanti 1-0 al 56’. Cambia mister Ragno, con l’inserimento di Colella per Dicecco. Il Molfetta non molla e al 65’ pareggia: piazzato dalla trequarti sinistra, in area di rigore il più lesto di tutto sul batti e ribatti è Pinto, palla che tocca il palo interno alla sinistra di Figliola e termina in fondo al sacco. 1-1 al secondo affondo offensivo ospite.

Mister Ragno ridisegna il Bitonto: dentro Taurino per Pozzebon e Fucci per Mariani. I neroverdi premono e non mollano e alla mezzora tornano avanti: grande giocata di Taurino che imbuca sulla sinistra, Nannola anticipa Afri, che lo tocca in area di rigore e lo atterra. È penalty, ancora Lattanziosul dischetto, ancora freddo e glaciale, stesso angolino del primo tentativo ed è 2-1 Bitonto. Forze fresche per i neroverdi: dentro Zaccaria per Piarulli e Tedone per Palmisano. All’87’ doppia occasione neroverde: prima Taurino viene chiuso da Tucci in angolo; dagli sviluppi del corner, sponda di testa di Petta per lo stesso Taurino, conclusione al volo che non inquadra lo specchio. Cinque minuti di recupero: il Bitonto abbassa il baricentro, frutto anche del ritardo di condizione, il Molfetta preme e prova a far male sui calci piazzati sfruttando la fisicità dei suoi avanti. Ma la difesa neroverde è attenta e porta a casa finalmente la gioia dei tre punti. Che mancava dal lontano 9 febbraio, e che rappresenta una boccata d’ossigeno dopo settimane davvero difficili. Il Bitonto è ripartito: e domenica sul campo della Team Altamura dovrà provare a non fermarsi. Per continuare a crescere giorno dopo giorno.

3^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – MOLFETTA 2 – 1
Reti: 11’ st e 30’ st rig Lattanzio, 20’ st Pinto

BITONTO: Figliola, Di Cecco (17’ st Colella), Nannola, Mariani (25’ st Fucci), Petta, Sirri, Palmisano (42’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pozzebon (21’ st Taurino), Piarulli (38’ st Zaccaria). A disp. Zinfollino, Di Modugno, Caruso, Pepe. All. Ragno

MOLFETTA: Tucci, Pinto, Dubaz, Lamacchia, Diallò (19’ st Di Bari), Romano, Afri, Gogovski (31’ st Caprioli), Migiano, Lavopa (5’ st Legari, 33’ st Saani), Triggiani (c) (5’ st Ventura). A disp. Rollo, Reale, Marolla, Varriale. All. Bartoli

Arbitro: Cosimo Delli Carpini (Isernia). Assistenti: Papa (Chieti) e Pandolfo (Castelfranco Veneto)
Ammoniti: Dicecco, Mariani (B), Triggiani, Diallò, Pinto, Afri (M) Minuti di recupero: 2 pt – 5 st

Rigori ancora fatali per il Bitonto. KO 2-1 a Taranto

Rigori ancora fatali per il Bitonto, che esce sconfitto di misura dalla trasferta dello “Iacovone” di Taranto nella seconda giornata del girone H di Serie D: i rossoblu ionici si impongono per 2-1 grazie alla doppietta dal dischetto di Lagzir, mentre per il Bitonto non basta la splendida punizione di Sirri, che serve solo a riaprire il match poco prima dell’ora di gioco. Poi i neroverdi ci mettono cuore nonostante la precaria condizione atletica, ma non basta.

La partita. Il Bitonto cambia veste rispetto all’undici di partenza di sette giorni fa contro l’Andria, e nella città dei due mari mister Anaclerio – in panchina al posto dello squalificato Ragno, fermato per un turno dal giudice sportivo – lancia dal 1’ i nuovi arrivati Petta e Di Modugno nel 4-3-3 di partenza: Figliola tra i pali; linea di difesa con Di Modugno e Diop sulle corsie, Petta e Sirri centrali; a centrocampo Capeceal centro supportato ai suoi lati da Piarullie Mariani; in avanti Pepe e Palmisano a supporto di Lattanzio punta centrale.Risponde il Taranto di mister Latenza con un 4-2-3-1 in cui spicca capitan Marsili, ex di turno, nel mezzo, e Acquadro, Lagzir e Santarpia a supporto della punta Serafino.Pronti via e primo squillo Bitonto al 1’ con Lattanzio, che ci prova quasi dal cerchio di centrocampo, sfera che sorvola la traversa non di molto. Il Taranto prova ad alzare i ritmi della sua pressione e al primo affondo fa male al Bitonto: Capece perde una palla velenosa sulla trequarti, recupera Acquadro, che lancia Serafino in area di rigore, atterrato da Figliola. Calcio di rigore per il Taranto, Lagzir spiazza Figliola per l’1-0 rossoblu.Prova una reazione il Bitonto: al 21’ cross velenoso da destra di Palmisano, nessun neroverde è ben appostato per provare la conclusione a rete.Ritmi non eccezionali, Bitonto volenteroso, Taranto che ci prova sul finale di tempo prima con Acquadro, che di testa schiaccia ma non inquadra lo specchio; poi con Santarpia, che si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore, si accentra, conclusione alta sopra la traversa. All’intervallo Taranto avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio jonico: Santarpia sfonda sulla sinistra, al centro per Acquadro, tocca di mano Di Modugno. Ancora calcio di rigore per il Taranto, Lagzir si ripresenta sul dischetto, botta centrale che supera Figliola per il raddoppio rossoblu. 2-0.Il Bitonto cambia volto: dentro Di Cecco per Petta e Caruso per Diop. Al 57’ si riapre il matc:h: punizione di Sirri col mancino dai venti metri, pennellata magistrale che si insacca imparabile per Sposito. 2-1 e prima rete in campionato per un Bitonto che prova a restare aggrappato alla sfida. Dalla panchina arriva l’ingresso di Genchi per Pepe per dare più peso alla fase offensiva, ma è il Tarato a rendersi pericoloso in due occasioni tra 66’ e 70’: dapprima cross di Boccia dalla corsia di destra, sul primo palo ci prova Acquadro di testa, palla sull’esterno rete. Quattro minuti dopo, cross di Lagzir sempre da destra, ancora Acquadro di testa, sottomisura, alto sopra la traversa. Il Bitonto prova il tutto per tutto con l’esordio di Taurino per Piarulli e Tedone per Palmisano ma non trova il guizzo per agguantare il pareggio, seppur ci metta cuore e voglia. In riva allo Jonio seconda sconfitta consecutiva ma segnali di crescita per i neroverdi, per quanto visto soprattutto nella ripresa: una squadra che ha dimostrato di essere viva e che col tempo potrà solo ed esclusivamente crescere. C’è bisogno di pazienza e fiducia in un campionato lungo e che sta muovendo i suoi primi passi. Domenica terzo impegno, si ritorna tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” per ospitare il neopromosso Molfetta. Con l’obiettivo di smuovere finalmente lo zero in classifica.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TARANTO – BITONTO 2 – 1

Reti: 13’ pt e 6’ st Lagzir (rig.), 12’ st Sirri

TARANTO: Sposito, Boccia, Caldore, Marsili (c), Guastamacchia, Rizzo, Lagzir (30’ st Stracqualursi), Matute, Serafino (30’ st Mastromonaco), Acquadro (28’ st Falcone), Santarpia (22’ st Marino).
A disp. Stasi, Shehu, Giammaruco, La Gioia, Mariano. All. Laterza

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Diop (11’ st Caruso), Mariani, Petta (8’ st Di Cecco), Sirri, Palmisano (35’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pepe (17’ st Genchi), Piarulli (27’ st Taurino).
A disp. Zinfollino, Dario, Zaccaria, Evangelista. All. Anaclerio (Ragno squalificato)

Arbitro: Mirabella (Napoli). Assistenti: Starnini (Viterbo) e Giudice (Frosinone)
Ammoniti: Caldore, Sposito (T), Figliola, Sirri, Piarulli, Di Cecco (B)

Bitonto, mister Ragno ammette: “Abbiamo bisogno di tempo”

Il tecnico del Bitonto, Nicola Ragno, ha commentato così la sconfitta interna contro la Fidelis Andria: 

“Noi inizialmente avevamo preparato la partita sapendo che avremmo concesso più spazio all’Andria. Quando attaccavamo lo facevamo in pochi uomini, perché purtroppo non avendo una preparazione adeguata, di più non potevamo fare. Il rigore? Ci può stare… Siamo riusciti a restare in gioco per tutta la gara, ma purtroppo senza pareggiarla. È mancata un po’ di lucidità e condizione per potercela giocare al meglio. Ci serve del tempo per trovarla”.

Partenza sprint per la Fidelis Andria che batte 1-0 il Bitonto

Parte con una sconfitta la stagione del Bitonto, che cede di misura per 1-0 alla Fidelis Andria nell’esordio casalingo del “Città degli Ulivi” nel girone H di Serie D. I neroverdi di mister Nicola Ragno – partiti da pochissimi giorni davvero per questa nuova avventura – ci mettono cuore, esperienza ma non bastano: troppo pochi giorni di allenamento per una squadra in fase ancora di costruzione, eppure alla lunga non crolla contro un Andria con due mesi in più sulle gambe. Un aspetto questo dal quale ripartire, per costruire il futuro.
Nella domenica degli annunci, mister Ragno deve rinunciare agli acciaccati Colella, Taurino e Genchi. Nel 3-5-2 di partenza, il tecnico molfettese sceglie Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Sirri centrale, con Di Cecco e l’under Dario braccetti; a centrocampo, Capece centrale, interni gli under Piarulli e Mariani; esterni, Palmisano e l’under Diop; in avanti, Pepe a supporto di capitan Lattanzio.
Panarelli, dall’altro lato, risponde con un 3-4-2-1 con Prinari e Tusiano a supporto di Minacori, Manzo nel mezzo con al fianco l’ex Bolognese.
Pronti via e buon Bitonto: al 3’, cross di Palmisano dalla destra, Lattanzio anticipato in angolo di testa da Paparusso. I neroverdi tengono bene il campo e al 22’ trovano un’altra opportunità: Lattanzio e Pepe lavorano bene la sfera sulla trequarti, palla per l’accorrente Piarulli sul limite dell’area di rigore ma conclusione sbilenca sul fondo.
Quattro minuti dopo, primo squillo andriese, con l’iniziativa di Prinari, che sguscia in area sulla sinistra e dal fondo prova a servire una palla che non viene raccolta da nessun compagno.
Partita bloccata ma che si sblocca su un episodio: minuto 34, Minacori anticipa Sirri in area di rigore, che lo stende. È calcio di rigore, Prinari dal dischetto spiazza Figliola e fa 1-0 Andria.
Bitonto che accusa il colpo, e non riesce ad impensierire la porta di Anatrella nei restanti minuti del primo tempo. A riposo, ospiti avanti di una rete.
Ripresa. L’Andria fa prevalere la sua freschezza atletica al cospetto di un Bitonto privo anche di molte soluzioni in panchina. Al 47’ ci prova Bolognese dal limite dell’area di rigore, su errato disimpegno di Dario, Figliola si distende sulla sua sinistra e devia.
All’ora di gioco sfonda sulla corsia di sinistra Notaristefano, servizio al centro per Minacori, girata di prima intenzione alta sopra la traversa.
Mister Ragno prova a cambiare volto ai suoi, in particolare nel pacchetto under: dentro Caruso per Diop e Tedone per Dario. Bitonto che non riesce a reagire ma che resta aggrappato al match. Anche perché Tusiano grazia i neroverdi al 73’ con una botta dai diciotto metri che si stampa all’incrocio dei pali. Un minuto dopo, Bitonto pericoloso: punizione tagliatissima di Pepe dalla trequarti sinistra, Paparusso di testa sfiora l’autogol con Anatrella costretto ad alzare in angolo. Il Bitonto alza il proprio baricentro anche per gli accorgimenti tattici di mister Ragno, e al 78’ arriva l’occasione più ghiotta: punizione di Pepe dalla trequarti destra, Sirri in spaccata, in piena area di rigore, conclude sul fondo con la sfera che va di pochissimo oltre il palo alla sinistra di Anatrella.
Il Bitonto – nonostante la mancanza delle giuste alchimie e la precaria condizione fisica – dimostra però vivacità di spirito e coraggio, e non molla. Dentro anche Evangelista per Mariani (n.b., sostituzione tra due elementi di spicco della Juniores dello scorso anno, al loro esordio, anche positivo, in Serie D). Proprio Evangelista si rende protagonista con una buona incursione sulla sinistra, che crea scompiglio in area andriese.
Nei cinque minuti di recupero i neroverdi non riescono a trovare il guizzo del pari e si arrendono alla Fidelis, che espugna così per 1-0 il “Città degli Ulivi”.
Il cantiere Bitonto, completamente aperto, deve mandare subito in soffitta questo stop e pensare al futuro. C’è un intero campionato davanti, c’è tutto il tempo per diventare gruppo, squadra. E domenica trasferta in riva allo Jonio, contro il Taranto.

BITONTO–FIDELIS ANDRIA: 0 – 1
Reti: 34’ Prinari
BITONTO: Figliola, Dario (75’ Tedone), Diop (68’ Caruso), Mariani (86’ Evangelista), Sirri, Di Cecco, Palmisano, Capece, Piarulli, Pepe, Lattanzio.
A disp. Zinfollino, Zaccaria, Gargano, Colella, Taurino, Genchi.
All. Ragno
FIDELIS ANDRIA: Anatrella, Lacassia, Notaristefano (85’ Fontana), Venturini, Paparusso, Zingaro, Bolognese, Minacori (76’ Busetto), Prinari (88’ Zammit), Tusiano (76’ Minincleri).
A disp. Petrarca, Tutino, De Santis, Azzarito, Cristaldi.
All. Panarelli
Arbitro: Marchioni (Rieti). Assistenti: Fuccaro (Genova) e Rispoli (Locri)
Ammoniti: Di Cecco, Palmisano (B), Minacori, Busetto (A)

Picerno-Bitonto, nota del Cerignola: “Il processo ha chiarito chi doveva trionfare. Prendiamo atto che…”

La S.S.D. Audace Cerignola A r.l. prende atto della decisione della Corte federale d’Appello sul caso di illecito sportivo relativo alla gara Picerno-Bitonto del 5 maggio 2019, ultima giornata del campionato di Serie D 2018-19, torneo che l’Audace Cerignola ha concluso al 2° posto (a -3 dal Picerno) vincendo poi i play off.

Nelle 86 pagine di motivazioni pubblicate nella serata di ieri, i giudici federali di secondo grado hanno scritto chiaramente che “il risultato modificato illecitamente è stato decisivo, poiché ha inciso sulla determinazione del vincitore di un girone della serie D, falsando l’esito di un intero Campionato”.

Ciononostante, la Corte ha disatteso le conseguenti richieste della scrivente (partecipazione al campionato di Lega Pro 2020-2021 con rinvio al Consiglio Federale per ogni consequenziale statuizione in merito) in quanto “… non sarebbero comunque applicabili sanzioni destinate ad incidere su Stagioni sportive ormai irreversibilmente concluse, con riguardo alle promozioni e retrocessioni” e poiché “… in questa sede non possono prendersi in esame, anche per mancanza di contraddittorio con i competenti organi federali, le domande volte a determinare la composizione dei Campionati per la stagione sportiva 2020-2021”.

A causa del complesso sviluppo temporale della vicenda l’Audace Cerignola non ha potuto avere giustizia in sede sportiva, ma a tal proposito ci si riserva di adottare anche in altre sedi, nei confronti dei colpevoli di tale illecito, ogni azione a tutela dell’immagine e degli interessi sia della Società che della città di Cerignola.

Si ringrazia infine l’Avvocato Casimiro delli Falconi per aver egregiamente rappresentato l’Audace Cerignola in un processo sportivo al quale, fin dal primo grado, l’Audace è stata ammessa come terzo. Un processo che, sia pur indirettamente, ha chiarito a chi spettava il titolo di vincitore del girone H di Serie D 2018-2019.

Zoom sul calendario del Girone H di Serie D 2020-2021

Il Dipartimento Interregionale ha pubblicato i calendari della stagione 2020/21 che prenderà il via il prossimo 27 settembre per concludersi il 16 maggio. Un viaggio appassionante da nord a sud della penisola che come ogni anno metterà a confronto sul palcoscenico nazionale le aspirazioni di grandi città e piccoli borghi. Il girone di andata terminerà il 10 gennaio. Un solo turno infrasettimanale per tutti i gironi fissato per il 2 dicembre, l’11^ giornata, la 13^ per i Gironi A e C. Per quest’ultimi due campionati a venti squadre sono previsti altri quattro turni infrasettimanali, due nel 2020 e altrettanti nel 2021, l’andata e ritorno della 3^ e dell’8^ giornata: il 7 ottobre, il 4 novembre, il 27 gennaio e il 24 febbraio.

Per le festività natalizie la 15^ giornata (la 17^ per i gironi A e C) è anticipata dal 27 al 23 dicembre mentre la 16^ (18^ per A e C) è posticipata dal 3 al 6 gennaio. Stesso discorso per la domenica di Pasqua, l’11^ di ritorno (la 13^ per A e C) è anticipata da domenica 4 a giovedì 1 aprile. Il 14 marzo tutto il campionato osserverà un turno di riposo per la partecipazione della Rappresentativa D alla Viareggio Cup. Fino al 24 ottobre le gare inizieranno alle 15.00, dal 25 ottobre al 27 marzo prenderanno il via alle 14.30, dal 28 marzo all’8 maggio alle 15.00, dal 9 maggio fino alla fine della stagione il calcio d’inizio è fissato alle 16.00.

Nel Girone H la Puglia fa la voce grossa con ben undici squadre che daranno pepe al campionato con almeno un derby in ogni giornata. Completano il girone tre squadre lucane e quattro campane. Il Taranto nel girone d’andata giocherà in casa i derby più sentiti con Bitonto, Brindisi, Fasano e Andria. Per gli ionici subito una trasferta insidiosa a Casarano il 25 ottobre e un finale da brividi con la sfida all’Audace Cerignola il 9 maggio. Per il Brindisi sette derby nelle prime otto giornate con Gravina, Nardò, Fasano, Andria, Taranto, Molfetta e Altamura. Inizio duro anche per il Bitonto in casa con l’Andria e a Taranto. Il Cerignola probabile che si giocherà tanto a maggio nelle ultime tre giornate, due in casa con Fasano e Nardò, la terza in trasferta a Taranto. Puteolana-Portici si giocherà il 13 dicembre e il 18 aprile. Esperienza nuova per la Real Aversa che avrò poco tempo per ambientarsi con trasferte in piazze importanti già nel girone d’andata. Il Sorrento invece ha già saggiato il raggruppamento pugliese nella scorsa stagione ed è andata bene. I rossoneri potranno giocarsi in casa le sfide importanti nel girone di ritorno con Taranto, Audace Cerignola, Picerno, Brindisi e Casarano. I potentini del Picerno vivranno un inizio shock in casa con il Taranto e a Nardò poi il calendario inizierà ad armonizzarsi distribuendo i big match con cadenza regolare.

Serie D 2020-2021: ecco la prima giornata del Girone H

Ufficializzati i calendari dei nove gironi di Serie D 2020-2021. Di seguito riportiamo la prima giornata di campionato del Girone H che si disputerà domenica 27 settembre.

Girone H
Audace Cerignola-Team Altamura
Az Picerno-Taranto
Bitonto-Fidelis Andria
Brindisi-Gravina
Casarano-Real Aversa
Francavilla-Portici
Lavello-Molfetta
Puteolana-Fasano
Sorrento-Nardò

Bitonto, il presidente Rossiello: «Solo per amore, riproviamoci tutti uniti»

“Per amore, solo per amore. Riproviamoci tutti uniti”. Un messaggio chiaro, a lanciarlo alla propria città è il presidente del Bitonto Francesco Rossiello. Il numero uno neroverde, tra le righe, conferma la propria volontà di proseguire alla guida del club anche nella prossima stagione.

Un “riproviamoci” che fa tirare un sospiro di sollievo alla piazza, che ha sempre vissuto questo periodo durissimo accanto a chi, per il sogno Serie C, ci ha creduto, lottato, sofferto e investito. Un post su Facebook che vuol essere anche un chiaro messaggio in vista della prossima stagione: la programmazione è già cominciata e la scelta ambiziosa di un “guru” della Serie D come Nicola Ragno per la panchina lo dimostra.

Ufficiale: il Bitonto ha annunciato il nuovo allenatore per la stagione 2020-2021

Il Bitonto comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima squadra a mister Nicola Ragno. Per il 53enne tecnico molfettese, che nella giornata di domani guiderà il suo primo allenamento sulla panchina neroverde, si tratta di un ritorno a Bitonto, ove ha già vinto un campionato di Eccellenza, con conseguente promozione in Serie D, nella stagione 2002/2003.

Ragno sarà coadiuvato, nel suo staff, da Giuseppe Alberga e Gigi Anaclerio, in qualità di collaboratori tecnici, il prof. Salvo Acella preparatore atletico, mister Gianni Iurino allenatore dei portieri. Il neo tecnico del Bitonto, col suo staff, verrà ufficialmente presentato in occasione di una conferenza in programma venerdì 18 settembre, alle ore 19,30, presso la sala stampa dello stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto.