Gli ex di Bari-Bisceglie: le «mille vite» di Romizi

Bari – Sono due gli ex di turno per Bari-Bisceglie. Entrambi vestono la maglia nerazzurro stellata, ma vantano un passato in biancorosso. Particolarmente intensa la storia con i Galletti di Marco Romizi, 31 anni, centrocampista. Arrivato al Bari nel gennaio 2012, ha disputato cinque stagioni e mezza, collezionando 147 presenze e 4 reti. Ha vissuto anni incredibilmente tribolati, tra i quali la «meravigliosa stagione fallimentare» 2013-14: basti pensare che nella sua avventura si sono alternate addirittura tre proprietà (Matarrese, Paparesta e Giancaspro), quattro direttori sportivi (Angelozzi, Antonelli, Zamfir, Sogliano), sette allenatori (Torrente, Alberti-Zavettieri, Mangia, Nicola, Camplone, Stellone, Colantuono).

Un passato con il Bari anche per Errico Altobello. Il 30enne difensore ha giocato un anno e mezzo in biancorosso: 11 presenze nel 2012-13, due fino a gennaio nel torneo successivo.

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Domani Lecce-Cittadella: ecco le formazioni

Lecce – «Essere davanti è sempre meglio. E questo ci consente di essere padroni del nostro destino». Dispensa fiducia e ottimismo mister Eugenio Corini, alla vigilia della gara di domani pomeriggio (ore 14), al Via del Mare, tra Lecce e Cittadella. I giallorossi sono secondi, ad un punto di vantaggio dalla Salernitana, che sempre domani sfiderà il Monza, terzo. «La squadra ha lavorato bene in questo periodo – ha sottolineato mister Corini – Questo è un campionato particolare per tutti e bisogna cercare di organizzarsi al meglio. Ho voluto far staccare i ragazzi per un paio di giorni per poi sfruttare al meglio questa settimana, recuperare le forze ed arrivare al meglio al Cittadella, così come è stato».
Mancano quattro giornate alla fine del campionato e per il tecnico giallorosso, «più ci si avvicina all’obiettivo più è importante l’aspetto mentale. Ci sono tante piccole cose che non ci devono disturbare – ha proseguito – dunque essere forti dal punto di vista dell’equilibrio mentale è fondamentale. Bisogna cercare di non sporcare la partita bensì portare avanti il nostro
atteggiamento».
Tra i convocati si rivedono Listkowski e capitan Mancosu. «Marcin è nella lista dei convocati dopo la lunga assenza perché lui stesso mi ha chiesto di tornare in ritiro con la squadra dopo tanto, essere vicino ai compagni e respirare nuovamente l’aria della partita – ha chiarito Corini – Tuttavia non parteciperà al match, poiché pur andato avanti nel proprio processo di crescita dopo l’infortunio non è ancora al meglio della forma. Per questa volta sarà dunque di supporto ai compagni, poi da domenica speriamo possa tornare a disposizione. Quanto al capitano, l’ho visto bene, motivato e sappiamo quanto sia importante per noi. Sta crescendo nel corso di questo periodo di lavoro, è chiaro che gli manchi il riscontro del campo, visto che non è titolare da Venezia. È pienamente recuperato e disponibile, la qualità di Marco sarà sicuramente importante. Dovrò valutare se sarà
utile a gara in corso o se in queste partite può essere una carta importante da utilizzare a inizio match».

In dubbio, in attacco (per far coppia col bomber Coda), Pettinari. «Si è fermato prima della pausa per un indolenzimento. Poi ha recuperato, oggi l’ho visto bene e ci sono buone possibilità che sia in distinta. Mi prendo comunque del tempo per capire se dargli una pausa, in vista del Monza, farlo andare in panchina o schierarlo dall’inizio». Infine, una considerazione sugli avversari di domani: “Il loro sistema base è il 4-3-1-2 anche se in passato hanno usato l’albero di Natale. Sono aggressivi, hanno conoscenze e sono allenati da un tecnico esperto, come Venturato. Sappiamo dove limitare i loro pregi e li abbiamo studiati a modo per cercare di colpirli. Non è certo un avversario facile ma – ha concluso mister Corini – ci
proveremo consapevoli di dover fare la nostra partita».

Qui di seguito le probabili formazioni

Lecce
4-3-1-2
21 Gabriel; 2 Maggio, 5 Lucioni, 6 Meccariello, 25 Gallo; 37 Majer, 42
Hjulmand, 23 Bjorkengren; 53 Henderson; 9 Coda, 20 Pettinari
Allenatore: Corini
In panchina: 22 Vigorito, 1 Bleve, 4 Pisacane, 17 Dermaku, 24 Zuta, 27
Calderoni, 7 Paganini, 16 Nikolov, 8 Mancosu, 77 Tachtsidis, 10 Yalcin,
14 Stepinski, 99 Pablo Rodriguez

Cittadella
4-3-1-2
36 Kastrati; 15 Frare, 5 Adorni, 6 Camigliano, 17 Donnarumma; 8 Proia, 4
Iori, 23 Branca; 7 Rosafio; 11 Beretta, 92 Baldini
Allenatore: Venturato
In panchina: 77 Maniero, 2 Perticone, 14 Ghiringhelli, 10 D’Urso, 16
Vita, 26 Pavan, 20 Gargiulo, 29 Mastrantonio, 32 Ogunseye

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Daspo a diciassette tifosi del Bari e del Lecce

Foggia – Sono 17 i provvedimenti Daspo  emessi dal questore di Foggia nei confronti di altrettanti esponenti delle tifoserie del Lecce e del Bari. I fatti si riferiscono alla giornata del 23 febbraio 2020: gruppi di ultrà si affrontarono sul tratto autostradale tra Cerignola e Candela, occuparono la carreggiata, esplosero petardi e accesero fumogeni, infine diedero vita a una violenta rissa. Per 12 dei 17 destinatari del Daspo è previsto anche l’obbligo di firma. Il provvedimento, com’è noto, vieta la partecipazione a gare e incontri di calcio per un periodo che va dai due ai sei anni.

L’occasione che originò gli scontri fu lo scoppio accidentale di uno pneumatico di un autobus su cui viaggiava una parte della tifoseria biancorossa, il mezzo fu quindi costretto a fermarsi nella corsia di emergenza. In quel frangente sopraggiunsero  minivan a bordo dei quali viaggiavano i supporter della squadra salentina che alla vista degli avversari, fermando i mezzi, occuparono la carreggiata. Le tifoserie entrarono quindi in contatto tra loro dando vita ad una serie di scontri e danneggiamenti, bloccando la circolazione autostradale per ore a danno degli automobilisti di passaggio e di interi nuclei famigliari intrappolati all’interno dell’autostrada. 

I provvedimenti sono stati adottati anche sulla base degli accertamenti investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia e svolti nell’immediatezza dei fatti dagli uffici Digos delle Questure di Foggia, Bari, Lecce e dalla Polizia Stradale intervenuta sul posto.

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Bari, striscione intimidatorio allo stadio

Bari – Una testa (finta) di maiale mozzata, una frase che non lascia spazio ad equivoci: «Se non ci credete questa fine farete». Lo striscione è comparso stamattina davanti allo stadio San Nicola. Il riferimento, secondo una prima interpretazione, è alla opaca prestazione dei biancorossi sul campo della Turris, alla sonora sconfitta di domenica scorsa . Sul posto gli agenti della Questura hanno rimosso lo striscione e hanno avviato i primi accertamenti per risalire all’identità degli autori dell’intimidazione rivolta a società e squadra. Si indaga negli ambienti della tifoseria estrema. 

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Bari, il ritorno di Auteri: «Qui per combattere fino alla fine!»

Bari – Gaetano Auteri è tornato. Il tecnico siciliano è carico, convinto, pronto ad una missione complicatissima, ma anche affascinante: vincere i playoff e portare il Bari in serie B. La prima conferenza dopo essere stato richiamato sulla panchina biancorossa è introdotta dal presidente Luigi De Laurentiis: «Il calcio è fatto di numeri e di scelte non facili. Di fronte ad alcune evidenze, abbiamo deciso di non proseguire con Massimo Carrera che ringrazio per l’impegno profuso e di riaffidare la guida della squadra a Gaetano Auteri. La società ancora una volta ha dimostrato di essere pronta a tutto pur di raggiungere l’obiettivo. Ma sia chiara una cosa: nessuno finora ci ha tolto la serie B e l’ho ribadito a chiare lettere anche ai calciatori. Daremo l’impossibile pur di prenderci la promozione. A fine anno tireremo le somme e io risponderò del nostro operato nel rispetto dei tifosi, della piazza e di una squadra che ha un enorme blasone. Ma siamo presenti e lo ribadiremo con dedizione totale e investimenti».

Ed ecco, quindi, Auteri: «Ritrovo il Bari che, come ho sempre sostenuto, ha qualità, grandi potenzialità e prospettive. Devo ammettere che nel gruppo ho notato un pò di dispersione e di pessimismo. Ho dato una scossa e le risposte sono state immediate. Questa squadra è formata da persone per bene: vale per i più esperti, come per i più giovani. Sono ragazzi motivati, applicati, seri ed attaccati alla maglia. I risultati possono aver creato in qualcuno un attimo di difficoltà: magari chi è in prestito può aver inconsciamente pensato che la stagione sta per finire e si chiude una pagina. Invece, no. C’è ancora tutto da giocare. L’ho ribadito e sono stato immediatamente ascoltato. In passato non sempre ho avuto rapporti buoni con le squadre che ho allenato: magari accadeva perchè vedevo qualcuno indolente o poco avvezzo al lavoro. Qui, invece, non è mai successo: non sono mai dovuto intervenire per rimproverare sull’impegno. Tutti sono a Bari per un obiettivo e lo vogliono con tutta l’anima».

E’ addirittura la quinta volte che Auteri viene richiamato nel corso dello stesso campionato, dopo un esonero. «Sono cose che accadono nel nostro mestiere», risponde. «A volte si viene esonerati senza capirne a fondo i motivi. A Bari stesso abbiamo pagato un periodo contrassegnato da eventi avversi, assenze e match persi immeritatamente. Se sono stato richiamato spesso in carriera, significa che qualcun altro non ha retto il confronto, ma lo dico senza alcuna presunzione nei confronti di chi mi ha preceduto. Ora tutto appartiene al passato. Il Bari farà cose importanti e la posizione in classifica conta relativamente. Combatteremo in questi due turni per acciuffare il miglior piazzamento possibile, poi è chiaro che in un torneo breve e ad eliminazione diretta serve anche un pizzico di buona sorte. Ecco, mi auguro di avere questo particolare dalla nostra parte».

Un modulo da chiarire, la crisi di Antenucci da risolvere, Cianci ed il giovane Mercurio da aggiungere al motore. «Al di là dei numeri e della tattica – dichiara Auteri – ripartiremo da concetti che conoscevamo per essere determinati e vincere le partite. Antenucci è un giocatore forte e assolutamente fuori categoria: dobbiamo soltanto metterlo nelle condizioni di sfruttare il suo vastissimo repertorio. Cianci ha qualità che finora non ha espresso in pieno nel corso della carriera, ma è molto motivato e conto su di lui. Mercurio ha appena 17 anni, ma possiede doti davvero interessanti: non dobbiamo gravarlo di responsabilità, ma può darci una bella mano».

Infine, un occhio sul futuro: Auteri ha pur sempre un altro anno di contratto, magari si può lavorare anche in prospettiva, evitando una nuova rivoluzione. «Secondo me sì –  afferma -. Forse ci siamo fatti un pò prendere dalla frenesia, cambiando qualcosa di troppo, costruendo un gruppo a rilento. Io stesso ho commesso degli errori. Tutti abbiamo sbagliato qualcosa. Ma non tutto è da buttare. Non voglio pensare adesso al futuro, nè imporre matrimoni forzati a nessuno. Ora abbiamo un grande obiettivo: concentriamoci su quello». 

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Verso Turris-Bari: arbitro e giudice sportivo

Designato l’arbitro per Turris-Bari, match valido per la 37esima giornata (penultima della regular season) del girone C del campionato di serie C. La gara sarà diretta dal signor Mario Vigile di Cosenza, coadiuvato da Salvatore Emilio Buonocore di Marsala e Luca Testi di Livorno. Quarto uomo, Davide Moriconi di Roma 2.

Il Bari (tornato sotto la guida di Gaetano Auteri) si presenterà alla sfida senza squalificati, ma con ben quattro diffidati: a Celiento, Perrotta e Di Cesare si aggiunge Marras. Scontata, inoltre, l’indisponibilità degli infortunati Andreoni, Citro, Bianco e Ciofani. In dubbio pure Sarzi Puttini, alle prese con una distorsione alla caviglia.

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Verso Bari-Palermo: Celiento verso il rientro

Penultima tappa di avvicinamento dei biancorossi al prossimo turno di campionato in programma domenica 18 aprile alle ore 15:00 al San Nicola, contro il Palermo.

Il gruppo ha lavorato questa mattina sul terreno dell’Antistadio dopo una prima parte di seduta passata in sala video. Una volta in campo, dopo la fase di riscaldamento a secco, circuiti di rapidità, dunque esercitazioni tattiche a tutto campo e, a chiudere, lavoro specifico sui calci piazzati sotto lo sguardo attento del presidente Luigi De Laurentiis che ha seguito a bordo campo l’intero allenamento. 

Lavoro differenziato per Daniele Sarzi Puttini che lamenta ancora dolore alla caviglia destra, mentre Daniele Celiento ha svolto l’intera seduta con i compagni e si avvia quindi verso il rientro. Lavoro specifico per Cristian Andreoni (tendinopatia cronica dell’achilleo destro), Raffaele Bianco (lesione alla giunzione miotendinea del muscolo semitendinoso della coscia destra) e Nicola Citro (lesione al legamento crociato sinistro).

Previsto nel pomeriggio un nuovo ciclo di tamponi, mentre domani i biancorossi sosterranno la seduta di rifinitura pre gara. 

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Calcio, il Lecce cerca la carica con le gigantografie di Pelè negli spogliatoi

LECCE – Il Lecce prova a rialzarsi con l’aiuto di Pelè. E’ l’iniziativa messa in campo dal presidente del sodalizio giallorosso, Saverio Sticchi Damiani, per spronare e caricare la squadra all’indomani del ko casalingo contro la Spal. Il massimo dirigente ha infatti fatto collocare all’interno degli spogliatoi due gigantografie di uno dei più grandi calciatori di ogni tempo, su cui campeggia la storica frase di O’ Rey: «Il successo non è quante volte vinci, ma come giochi la settimana dopo aver perso». Una vera e propria iniezione di fiducia per capitan Mancosu in questa volata per la promozione in serie A.

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