Calcio, Foggia e Monopoli vincono e volano ai playoff nazionali

Continuano a sognare Foggia e Monopoli, che vincono e accedono alla fase nazionale dei playoff di serie C. Niente da fare per il Francavilla, che saluta gli spareggi promozione dopo una stagione comunque positiva. Domani il sorteggio per il prossimo turno dei playoff, che si giocherà tra andata (8 maggio) e ritorno (12 maggio).

AVELLINO – FOGGIA 1-2

Impresa del Foggia che sbanca lo stadio Partenio di Avellino e ribalta anche i pronostici. Partita non semplice per i ragazzi di Zeman, che passano in svantaggio nel primo tempo, con la rete degli irpini realizzata da Bove al minuto 17. Nella ripresa, i satanelli ribaltano il risultato, grazie alla rete di Merola (all’11’) e al gol vittoria di Nicolao (al 29′). Inutile il forcing offensivo dei padroni di casa, perché il Foggia non correrà alcun pericolo fino al 95′.

MONOPOLI – FRANCAVILLA 1-0

Il Monopoli di Colombo continua a sorprendere in questa stagione. Nel derby pugliese, sono i brindisini del Francavilla a partire meglio, rischiando il vantaggio nel primo tempo. Nella ripresa i biancoverdi di casa controllano il match, consapevoli che anche il pareggio consentiva loro di superare il turno. E nel finale (al 92′) arriva anche la rete del successo, grazie al rigore trasformato da Mercadante per un fallo di mano in area brindisina. 

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Petardo dei tifosi del Lecce a Vicenza, Sticchi Damiani: «Individuate il tifoso»

VICENZA – «La tac cerebrale e cervicale ha dato esito negativo: il giocatore ha riportato una labirintosi da trauma barico, è stato tenuto in osservazione ma verrà dimesso nella serata odierna e dovrà osservare alcuni giorni di riposo». E’ l’aggiornamento diffuso stasera dal Vicenza sulle condizioni del portiere Nikita Contini, colpito da una bomba carta lanciata dal settore degli ultras del Lecce, nel momento in cui la formazione di Baroni era passata in vantaggio con Strefezza. Successivamente la rimonta biancorossa, frutto di una reazione inaspettata della squadra di casa dopo lo 0-1. L’1-2 di Diaw (rigore-bis dopo la ripetizione all’errore di Meggiorini per movimentato anticipato di Gabriel) e Ranocchia col suo destro beffardo costringono il Lecce a rimandare l’assalto alla serie A venerdì 6, in casa, con il Pordenone. 

Sull’episodio irriguardoso frutto della curva salentina al «Menti», interviene in sala stampa il direttore tecnico del Lecce Pantaleo Corvino: «Il tifoso ha sbagliato ma anche il portiere. Speculare oltremisura su un petardo caduto fuori dal terreno di gioco, molto vicino a calciatori che hanno avuto una minima reazione, rispetto a lui, molto più lontano da questi, vuol dire alterare una gara che vedeva il Lecce padrone del campo vincere meritatamente». Sull’accaduto «verrà individuato il supporter del Lecce che ha lanciato dalla curva l’a bomba cartache ha ferito il portiere del Vicenza e un raccattapalle». E’ quanto ha appreso in serata l’Ansa dalla Questura di Vicenza. Le immagini registrate dalla sala operativa del Gos (Gruppo operativo speciale), situata sopra la tribuna stampa dello stadio Menti, con telecamere indirizzate verso entrambe le curve occupate dagli ultras, saranno analizzate nel dettaglio per individuare l’autore del gesto teppistico.

Non è escluso che già nelle prossime ore la Digos di Vicenza possa mettersi in contatto con i colleghi di Lecce per dare un nome al teppista, se individuato dalle immagini della Polizia. All’esterno dello stadio Menti, sia prima che dopo la gara, non si è verificato nessun episodio di violenza anche grazie al nutrito contingente di forze dell’ordine. Per volere del Questore, Paolo Sartori, erano presenti 120 poliziotti, diverse altre decine tra carabinieri e vigili urbani e un centinaio di steward. Nel tardo pomeriggio nutrita la presenza di agenti alla stazione ferroviaria, da dove è partita una buona parte dei 1.300 tifosi salentini arrivati in Veneto.

Sul fatto è intervenuto anche il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani che, dopo essersi assicurato personalmente «delle condizioni del giocatore che mi dicono, fortunatamente, stia bene, anche di fronte al fatto che gli altri giocatori, dopo il lancio del petardo, non hanno avuto reazione» dice che «questo gesto folle ha rovinato la partita, danneggiando il Lecce ed è per tale ragione che il reo deve essere individuato e punito. Anche se non sarà semplice perché, mi hanno riferito, che nel settore ospiti del Menti hanno consentito un accesso indiscriminato di pubblico, proveniente anche da altri settori». Il Lecce in serie A? «Ci eravamo quasi, fino a quando quel gesto allucinante ha stravolto gli equilibri in campo, mutando l’inerzia della partita a favore del Vicenza – risponde Sticchi Damiani – ma sono strasicuro che venerdì prossimo il Lecce conquisterà la massima serie, dimostrando di essere la grande squadra che, a Vicenza, si è costruita con personalità l’1-0 momentaneo». Un vantaggio reso illusorio dal gesto di un non tifoso.

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Calcio, pari per Monopoli e Francavilla che avanzano nei playoff

Playoff positivi per le tre squadre pugliesi. Passano al secondo turno Monopoli, Francavilla e Foggia. Niente da fare per i lucani del Picerno.

MONOPOLI – PICERNO 1-1

Un pareggio che soddisfa il Monopoli che, grazie alla migliore classifica, accede al secondo turno degli spareggi promozione. Il primo tempo è avaro di emozioni, tra due squadre che si annullano a vicenda. I gol arrivano nella ripresa, con gli ospiti lucani che partono meglio dei padroni di casa e sbloccano il risultato con la rete di Gerardi. Nemmeno il tempo di gioire, che il Monopoli raddrizza il match con Borrelli.

FRANCAVILLA – MONTEROSI 2-2

Ancora a secco di vittorie il Francavilla, che si accontenta di un pareggio per proseguire il cammino nei playoff, grazie alla migliore classifica, rispetto agli avversari del Monterosi. La partita si apre con la rete degli ospiti con Buglio. Immediato il pareggio del Francavilla con Miceli. Sul finire del primo tempo, la squadra di casa si porta sul 2-1 con Patierno. Nella ripresa arriva il 2-2 del Monterosi che tenta il tutto per tutto, ma non riesce ad espugnare il terreno di gioco brindisino 

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Addio a Raiola, il re dei procuratori sportivi. Portò al Foggia Roy

FOGGIA – Ora la notizie è, purtroppo, vera: addio a Mino Raiola il re dei procuratori sportivi. L’annuncio è arrivato dalla famiglia del 54enne su Twitter. “Il più straordinario procuratore di sempre”, lo hanno definito così. Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. Impossibile non ricordare il legame che univa Raiola al Foggia. Lui era l’unico che poteva dire a Zeman: «Tu di calcio non capisci veramente un c…o». 

Raiola era uno dei più famosi e importanti procuratori a livello mondiale. Nel suo team figurano giocatori del calibro di Ibrahimovic, Balotelli, Donnarumma, Haaland, De Ligt. Il suo primo affare lo mise a segno con i satanelli del Foggia, quando nel novembre del 1992 portò dall’Ajax in Capitanata l’attaccante Bryan Roy nel regno di Zemanlandia. Il rapporto tra il tecnico ceco e il procuratore era di odio e amore, Mino era l’unico che osava dire a Zeman che di calcio non ne capiva niente.

“Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori, sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”, scrive la famiglia.

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Bari, cala il sipario sulla meravigliosa stagione dei record. Dalla premiazione al San Nicola alla sfilata con il bus scoperto in centro

BARI – Uno spettacolo da serie A. Bari-Palermo sarà la degna copertina della promozione biancorossa in serie B. Il record di pubblico ad un passo, musica dal vivo, il ritorno di tante famiglie al San Nicola. Nonostante la pandemia non sia ancora superata, nella città del pallone c’è tanta voglia di ripartire, di cominciare una nuova e vincente pagina di calcio, dopo quasi dodici anni (dalla retrocessione del 2010) passati tra mille traversie. La cornice che proporrà l’astronave di Renzo Piano sarà mozzafiato: alla serata di ieri, la prevendita ha toccato quasi quota 23mila. Il primato di affluenza stagionale (sancito lo scorso 27 marzo con i 24.332 spettatori registrati nel derby contro la Fidelis Andria: un record valido non solo per la società barese, ma per l’intera Lega Pro 2021-22 e fin qui non raggiunto nemmeno in B) è destinato a crollare. In Curva Nord sono rimaste disponibili pochissime scorte: la parte superiore del petalo più caldo della tifoseria biancorossa è ormai esaurita. Ma è andata a ruba anche la Tribuna Est che accoglierà moltissime famiglie: il ritorno dei bambini allo stadio è una delle note più liete, al fine di recuperare una generazione che non ha ancora visto la squadra del cuore competere ad alti livelli. La coreografia che coinvolgerà l’intero San Nicola, gli eventi live, la premiazione a fine match con la consegna della coppa destinata alla vincitrice del girone C di serie C, renderanno l’atmosfera ancor più speciale.

Non bisogna, però, sottovalutare l’aspetto strettamente «di campo». Il Bari è chiamato a vincere contro i rosanero non soltanto per ricambiare l’amore della sua gente, ma anche per onorare il campionato ed un incontro con una posta in palio di rilievo. I Galletti, innanzitutto, vogliono difendere un’imbattibilità che si protrae da nove giornate (sei vittorie e tre pareggi) e mantenere inviolata la porta che è immacolata da 608’ (ultima rete subita al 22’ dell’incontro di Catanzaro, poi sei clean sheet di fila). Inoltre, va rispettata la corsa alle posizioni di prestigio per i playoff. I pugliesi hanno battuto Catanzaro e Avellino: facile intuire che entrambe le compagini confidino nello stesso trattamento al Palermo in corsa sia per il secondo, sia per il terzo posto che valgono l’approdo diretto alla fase nazionale delle gare per la B. A quota 63, la formazione allenata da Silvio Baldini è matematicamente quarta (salterà quindi almeno il primo turno preliminare degli spareggi promozione), ma ad una sola lunghezza da calabresi (impegnati in trasferta con la già retrocessa Vibonese) e irpini (che giocheranno in trasferta a Foggia). Solo con un successo il Palermo può sperare di superare almeno una delle due. In caso di pareggio, invece, potrebbe prospettarsi un arrivo a braccetto delle tre compagini: in tal caso, entrerebbe in gioco la classifica avulsa che vedrebbe Catanzaro e Palermo in vantaggio sull’Avellino, ma con i primi in netto vantaggio sulla differenza reti generale. Se, invece, i siciliani agganciassero una delle due rivali, sarebbero in svantaggio con il Catanzaro (proprio per la differenza reti dati i due pari negli scontri diretti) e in vantaggio sull’Avellino (una vittoria e un pari).

Insomma, una corsa al cardiopalma nella quale la formazione di Michele Mignani dovrà essere arbitro inflessibile. Per tale ragione, il tecnico ligure schiererà la migliore formazione possibile (l’infortunato Pucino è l’unico indisponibile), magari dando spazio a più elementi sfruttando le cinque sostituzioni. Pertanto, secondo il 4-3-1-2, Frattali è favorito su Polverino in porta, mentre in difesa Belli agirà a destra, Ricci a sinistra, con Terranova, Gigliotti e Di Cesare in lizza per i due posti da centrali. A centrocampo, probabile che sia riproposto il terzetto composto da Maita, Maiello e D’Errico.

Dubbio sul trequartista: Botta è in progresso, chiede spazio e minutaggio per recuperare il tempo perso in un girone di ritorno che lo ha visto quasi sempre out, ma l’autonomia dell’argentino è da verificare. Situazione analoga per Galano che vuole ritrovare i suoi colpi: possibile che i due diano vita ad una staffetta, senza trascurare le candidature di Mallamo e Citro, adattabili tra le linee. In attacco, intoccabile Antenucci che cercherà di aumentare i 17 gol stagionali: al suo fianco, potrebbe rivedersi Cheddira, ma sperano pure Simeri e Paponi (entrambi alle prese con una lunga astinenza da reti), nonché lo stesso Citro.

LA FESTA DEL BARI IN CITTÀ

Dal pomeriggio al San Nicola fino alla tarda serata in città, i festeggiamenti biancorossi attraverseranno quella che per i tifosi “sarà una giornata memorabile, da vivere tutti insieme”. Si comincia dalle ore 16.15 allo stadio, dove, durante il pre-partita di Bari-Palermo, sono in programma: la sfilata delle auto d’epoca del gran premio di Bari e quella dei piccoli atleti delle società affiliate al progetto SSC BARI generation. E ancora, il dj-set degli Agents of time, una speciale coreografia preparata dalla curva Nord, per concludere con l’inno cantato dal vivo da Sabino Bartoli.

Durante l’intervallo prevista l’esibizione della Bandita, mentre a fine gara, dopo l’esizione live di Gaia Gentile, sarà il momento della premiazione della squadra con il presidente della Lega Pro Ghirelli, seguita dal giro di campo della squadra con la coppa.

Successivamente, la festa si sposterà nel centro della città. A partire dalle 22.30-23, la squadra sfilerà in centro a bordo di un bus scoperto sul percorso del Gran premio di Bari, tra il lungomare e corso Vittorio Emanuele.

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Il Lecce scende in campo: col Pisa tutto esaurito

LECCE – Il pubblico del «Via del Mare» sarà il dodicesimo uomo in campo. Perché ci sarà probabilmente il tutto esaurito per la partita di lunedì prossimo. Prosegue infatti a pieno ritmo la prevendita dei biglietti per la gara Lecce-Pisa, 36esima giornata (la 17esima di ritorno) di questa stagione di Serie B. E sino a ieri risultavano venduti attorno ai 10.500 tagliandi. Già soldout, nello specifico, i settori Poltronissime, Tribuna Est Superiore e Curva Nord Superiore. Non mancherà quindi, in un momento delicatissimo della stagione, il supporto dei tifosi giallorossi, che rappresentano per capitan Fabio Lucioni e compagni una spinta fondamentale al Via del Mare.

Non a caso, proprio il Lecce è tra le squadre che in questa stagione della serie cadetta ha registrato in assoluto uno dei migliori rendimenti casalinghi: in 17 partite giocate sinora nel Salento, i giallorossi hanno totalizzato 38 punti dei complessivi 65, corrispondenti a 11 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta (quella dello scorso 23 febbraio contro il Cittadella). Hanno fatto un po’ meglio solo Monza (40 punti) e Cremonese (39), ma solo perché entrambe le formazioni lombarde hanno già giocato una partita in più (18) tra le mura amiche. Sul fronte opposto, merita di essere considerato il rendimento esterno, non proprio esaltante del Pisa: i toscani in 17 partite hanno racimolato 26 punti, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Ma oltre ad essere una partita cruciale per la promozione in serie A, quella di lunedì prossimo sarà la penultima giornata casalinga con l’ultima di scena allo stadio leccese il 6 maggio contro il fanalino di coda Pordenone. È si spera che per quella data la squadra di mister Marco Baroni avrà già in tasca il salto diretto in A. in quella circostanza, quindi, più che di spinta è presumibile che si possa parlare di festa del popolo giallorosso.
Mancando comunque ancora quattro giorni alla gara ed essendo lunedì prossimo 25 aprile un giorno festivo, il numero degli spettatori dovrebbe crescere ancora. E tanto magari. Considerati sconti e agevolazioni messi in vetrina per l’occasione dall’Unione sportiva Lecce, si spera di superare i dati di Lecce-Parma del 7 novembre 2021 (18.765 paganti per un incasso complessivo di 165.394 euro) sino ad ora la partita al Via del Mare più partecipata. A seguire ci sono Lecce-Brescia dello scorso 12 marzo (12.316 paganti e 142.052 euro di incasso), Lecce-Spal del successivo 9 aprile (11.578 spettatori e 112.212 euro) e andando un po’ più indietro Lecce-Ternana del 26 novembre 2021 (10.314 paganti per 109.389 euro di incasso). Le gare interne che hanno invece registrato i numeri più bassi sono: Lecce-Cremonese dello scorso 23 gennaio (appena 3.080 spettatori per un incasso di 33.558 euro), Lecce-Alessandria del 18 settembre 2021 (5.002 paganti e 59.602 euro) e Lecce-Ascoli dello scorso 2 marzo (5.359 spettatori e 55.276 euro).

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Foggia-Catanzaro, dopo l’invasione di campo stadio vietato per 5 anni

FOGGIA – Scattano le sanzioni per due tifosi violenti. Dopo i disordini avvenuti durante la partita Foggia-Catanzaro (serie C, girone C) disputata lo scorso 11 aprile, il Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è stato disposto nei confronti di due tifosi foggiani per cinque anni.

Allo stadio Zaccheria, i tifosi invasero il campo, tentando di aggredire l’attaccante del Catanzaro Pietro Iemmello, ex calciatore del Foggia. Sono in corso da parte degli agenti della Digos di Foggia ulteriori approfondimenti sui disordini avvenuti durante la partita.

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Mister Baroni: «Lecce, troppa pressione, ma restiamo sul nostro obiettivo»

L’analisi del tecnico dopo l’1-0 della Reggina: il 25 aprile assalto al Pisa con la spinta dei tifosi

19 Aprile 2022

Redazione online (Foto-video Us Lecce)

«Abbiamo sentito un po’ di pressione. Alla squadra è venuto poco di quello che sappiamo fare. Ci siamo complicata la gara con il loro gol e la pressione è salita ancora. Sono partite da affrontare con lucidità, se non hai forza mentale per raddrizzarla è difficile, ma eravamo poco lucidi dall’inizio». E’ questa l’analisi a caldo di Marco Baroni, il tecnico del Lecce battuto 1-0 al «Granillo». Lo stadio di Reggio Calabria il mister giallorosso lo conosce bene, avendoci lavoro nella scorsa stagione sulla panchina della squadra amaranto che, ieri, nel 35° turno della B ha fatto male a Lecce. Il suo ko, dopo una striscia positiva di 8 risultati consecutivi, ha l’effetto controproducente sulla classifica perché il Lecce viene superato al primo posto a quota 66 punti dalla Cremonese, che grazie alla doppietta di Gaetano batte 3-1 in rimonta il Cosenza. Il Lecce scende im seconda posizione fermo con i suoi 65 punti, seguito alle spalle dal Monza (64 punti) e dal Benevento (63). Lombardi che pareggiano col Brescia in casa (1-1) e campani che piazzano il 4-1 a Pordenone. 

A tre giornate dalla fine il Lecce è virtualmente promosso in A, trovandosi al secondo posto ma l’affare-promozione resta apertissimo per i prossimi 270 minuti da giocare. I primi 90′ sono sulla carta da brividi visto che il 25 aprile, alle ore 15, il Lecce dovrà affrontare in casa il Pisa, quinto, ma a soli due punti di differenza dai Salentini. Per tale occasione il club ha lanciato la campagna acquisti dei tagliandi, 7mila dei quali sono statui venduti già nelle ore seguenti alla partita di Reggio Calabria.

I RISULTATI – Così il 35° turno della serie B: Spal-Crotone 1-1, Reggina-Lecce 1-0, Vicenza-Perugia 1-2, Cremonese-Cosenza 3-1, Pordenone-Benevento 1-4, Parma-Ascoli 0-1, Ternana-Frosinone 4-4, Cittadella-Alessandria 1-2, Pisa-Como 3-1, Monza-Brescia 1-1.

LA CLASSIFICA – Cremonese 66; Lecce 65; Monza 64; Benevento, Pisa 63; Brescia 62; Ascoli 58; Frosinone 55; Perugia 52;
Ternana, Cittadella 48; Reggina 47; Parma 45; Como 44; Spal 35; Alessandria 32; Cosenza 28; Vicenza 25; Crotone 22; Pordenone 17.

LA PROSSIMA – Il 36° turno della B (25 aprile): Ascoli-Cittadella, Lecce-Pisa, Alessandria-Reggina, Cosenza-Pordenone, Frosinone-Monza, Crotone-Cremonese, Brescia-Spal, Como-Vicenza, Benevento-Ternana, Perugia-Parma.

 

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Zeman: «Foggia si giocherà i playoff con l’Avellino dopo la maxi penalizzazione»

Garofalo, il calciatore del 2-2 di Francavilla tiene viva la speranza: «Per me un onore giocare in rossonero»

17 Aprile 2022

Redazione online (video Calcio Foggia)

FOGGIA – «Posso giocare dall’inizio o subentrare negli ultimi minuti, per me non cambia nulla, quando il mister mi chiama in causa cerco di farmi trovare pronto e penso a sudare la maglia perché per me è un onore giocare con questi colori». Il commento è del centrocampista Vincenzo Garofalo, uomo della «provvidenza» del Foggia che a Francavilla, al 43′, ha pareggiato i conti sul 2-2 mantenendo viva la fiamma dei playoff dei rossoneri, ad una giornata dalla fine.

«Sono felicissimo per il gol e per i 7 complessivi raggiunti in questa stagione, merito di Mister Zeman e tutto lo staff che mi aiutano ogni giorno a migliorare» ha dichiarato Garofalo. A rimorchio giungono le dichiarazioni di Zeman dopo il match di ieri: «Sono soddisfatto della prova in generale. La squadra era motivata, anche se in campo ha errato troppo. I playoff? Ci dobbiamo provare l’ultima giornata con l’Avellino, i ragazzi vogliono fare vedere che ci spettano visto che ci mancano i punti col Catania in classifica».

La questione dei playoff da conquistare ricade inevitabilmente sul tema della maxi penalizzazione che il Foggia sta subendo dall’inizio della stagione. Dapprima i 4 punti di penalizzazioni per la violazione delle norme in materia di acquisizione di partecipazioni societarie. Successivamente tale pena è stata ridotta a 2 punti ed una settimana fa, il 9 aprile, alla vigilia del 36° turno la tegola arrivata dalla Figc che, accogliendo giudizialmente la cessazione dell’esercizio provvisorio per il club eteneo varata dal Tribunale di Catania, l’ha escluso dal campionato. La conseguenza è stata pesante per il Foggia, la squadra che più di tutte l’ha patita, avendo vinto i due match con i siciliani, vedendosi sottrarre i sei punti conquistati sul campo. Tali si aggiungono ai due precedenti «federali» e diventano meno otto, da far dire a Zeman che «tutto questo ci danneggia pesantemente e sta a tutte le nostre forze conquistarci i playoff. Se ci aspettiamo che ci ridiano i due punti? Non ci pensiamo» risponde il tecnico boemo.

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Il Catanzaro passa a Foggia 6-2 dopo una gara nervosa: tentativo di aggressione all’ex Iemmello – Foto 1 di 4

Succede di tutto allo «Zaccheria»: un’espulsione, tre invasioni di campo e fischio finale dopo 102′ di gioco

11 Aprile 2022

Redazione online (foto Maizzi)

FOGGIA-CATANZARO 2-6

FOGGIA (4-3-3): Dalmasso; Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicolao (dal 1’ s.t. Rizzo); Garofalo, Petermann, Rocca; Merola (dal 1’ s.t. Vitali), Turchetta (dal 32’ p.t. Di Pasquale), Curcio. A disp.: Volpe, Martino, Maselli, Gallo, Di Paolantonio, Rizzo Pinna, Di Grazia. All. Zeman.
CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, De Santis, Gatti; Bayeye (dal 54’ s.t. Tentardini s.v.), Sounas (dal 30’ s.t. Bombagi), Cinelli, Verna, Vandeputte (dal 30’ s.t. Rolando s.v.); Iemmello (dal 31’ s.t. Vazquez s.v.), Biasci (dal 43’ s.t. Bjarkason s.v.). A disp.: Nocchi, Romagnoli, Fazio, Pipicella, Welbeck, Maldonado, Cianci. All. Vivarini.
ARBITRO: Collu di Cagliari 6,5.
RETI: 5’ p.t. Curcio, 7’ p.t. Iemmello, 24’ p.t. Biasci, 39’ p.t. Vandeputte, 45’ p.t. Iemmello, 14’ s.t. Biasci, 30’ s.t. Gatti, 32’ s.t. Garofalo.
NOTE: espulso al 26’ p.t. Sciacca; ammoniti Rocca, Verna, Di Pasquale; angoli 3-2; recupero 1’ p.t.; 3’ s.t..

FOGGIA – Allo «Zaccheria», nel posticipo del 36° turno della C, di calcio succede di tutto. In Foggia-Catanzaro 8 gol (6-2 calabro), un rosso (Sciacca dal 26′ per fallo da ultima pedina) e tre invasioni di campo per la contestazione dei tifosi all’avversario, a partire dall’ex Iemmello, autore di due gol e sul quale c’è stato un tentativo di aggressione da parte di tre tifosi con uno che lo ha sfiorato fisicamente, tanto da far intervenire le forze di sicurezza per allontanare i violenti dal terreno, di cui uno è stato posto in stato di fermo dalla Polizia. E’ accaduto al 64′, con i locali sotto 1-5, e con i calabresi pronti a tirare un rigore. A questo punto l’invasione di campo dei tifosi, con Iemmello, fischiato, che è stato costretto a lasciare il dischetto al compagno Sounas, che ha sbagliato il tiro, ma di sponda Gatti ha firmato la sesta rete calabrese. 

E pensare che lo «Zaccheria», per questo match, ha fatto registrare il record stagionale di presenze con 7mila unità. Nel Foggia l’assenza più pesante è quella di Ferrante. In infermeria, assieme al centravanti argentino, Alastra, Markic, Buschiazzo e Tuzzo. Catanzaro senza Carlini, infortunato. Out pure Martinelli, squalificato, ex di turno assieme a Iemmello, bersaglio di cori e striscioni carichi di astio.

La cronaca

Il risultato finale è stato di 2-6. Il Foggia, passato in vantaggio con Curcio al 5’, è rimasto in dieci uomini al 26’ per l’espulsione di Sciacca e ha concluso il primo tempo già sull’1-4 in sfavore. In evidenza il trentenne catanzarese doc Iemmello, autore di una doppietta nei primi 45’. Nel marzo 2019, con il Foggia in B, il giocatore si era visto dare alle fiamma la sua auto dopo il derby perso a Lecce. I rossoneri poi fallirono dopo la caduta in C, additandone tra le cause proprio Iemmello.

La partita era però iniziata bene, con le due squadre «unite dagli stessi colori» come recita uno striscione a centrocampo nel pre match, ma percorsa in modo caotico e nevrotico. Finisce dopo 56′ della ripresa allungata dalla tensione proveniente dagli spalti come «specchio» dei contrasti e proteste in campo da parte rossonera, con un successo inaspettato, almeno per le proporzioni dei numeri, da parte della squadra ospite. La conseguenza è che il Catanzaro schizza in terza posizione, a due punti dalla seconda Palermo; ed il Foggia indietreggia in ottava fila.

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Mister Mignani: «Con il Bari sono cresciuto professionalmente»

BARI – Il sorriso di Michele Mignani nella conferenza stampa pre partita con l’Avellino di domani al «San Nicola» è la cartolina della gioia biancorossa da squadra già promossa in B. Sebbene non esterni completamente le sue emozioni – «questione di carattere» dice – il quasi cinquantenne allenatore genovese è felicemente orgoglioso della sua squadra, dell’ambiente e della dirigenza, come dice davanti alle domande «rilassate» dei cronisti. 

La formazione di Michele Mignani affronterà a cuor leggero la formazione irpina. La formazione dell’ex centrocampista della serie A anni ’90 del Bari Carmine Gautieri (in basso in foto), dalla sua parte, è impegnata nella lotta del miglior posizionamento della griglia playoff che, dopo la stagione regolare, in un tabellone intenso (i club dal 2° posto al 10° posto più la vincitrice della Coppa di C) ad incrocio con gli altri gironi, decreterà la quarta promossa in B. La formazione campana giunge da una serie vincente di due turni.

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Baroni: «Lecce-Spal? Una nuova partita che dobbiamo fare nostra»

LECCE – «Noi dobbiamo fare la partita, perché ogni partita ha delle insidie e vincere le gare in B non è mai facile. La Spal? E’ un avversario importante incappato in una stagione non brillante. All’interno ci sono giocatori importanti che hanno fatto la serie A. Sarà difficile ma noi siamo pronti». Marco Baroni carica di energia positiva il Lecce, come ogni «santa» vigilia di una gara che è come una finale da giocare nel campionato di serie B, sulla via tortuosa che conduce alla promozione in serie A. 

L’economia del torneo

Domani allo stadio di Via del Mare, alle ore 14, il Lecce affronta la Spal per il 34° turno di ritorno della B. Il verdetto finale della stagione (promozione diretta o playoff per i giallorossi) verrà svelato nell’arco dei prossimi 27 giorni, sui quali sono «spalmate» le ultime 5 partite della stagione regolare. Si giocherà al calcio con un andamento di un match ogni 5.4 giorni. Un ritmo non forsennato come le precedenti fasi del calendario ma comunque con una dose di pressione addosso, «con la quale – sottolinea Baroni – abbiamo imparato a convivere. Se non c’è più significa che stiamo a casa. È il nostro pane quotidiano, sappiamo gestirla. Sono sicuro che la squadra farà bene da qui alla fine. Questo è un campionato dove non c’è alcun risultato scritto, basta vedere il Pordenone che lotta tutte le partite». Allora Baroni invita la sua squadra ad andare oltre lo stress da prestazione. In che modo? «Guardando al campo, alla palla, da addomesticare con l’obiettivo, il solito, di vincere». 

Adrenalina pugliese, zona franca emiliana

Il quadro della B vede il Lecce tra le ambiziose, sulla parte alta della classifica. Nel quadro l’economia suggerita dalla giornata numero 34 in Cadetteria. La formazione salentina affronta la prima delle tre partite in casa, sulle cinque totali finali. La Spal è lontana in classifica dai pugliesi: posizione quindicesima, sotto di 28 punti. La formazione ferrarese di Roberto Venturato è attualmente in una «zona franca» del campionato, senza troppa ansia addosso. Il Lecce, invece, tiene addosso l’adrenalina di cercare uno dei primi due posti del campionato, che riservano il volo diretto nel «Tempio» della A. 

Il 34° turno della B

Sabato 9 aprile: Alessandria-Pordenone (ore 14), Como-Cittadella (ore 14.00), Lecce-Spal (ore 14.00, arbitro Matteo Marchetti di Ostia), Frosinone-Cremonese (ore 16.15); domenica 10 aprile: Benevento-Vicenza (ore 14:30), Ascoli-Reggina (ore 15.30), Cosenza-Monza (ore 15.30), Crotone-Ternana (ore 15.30), Perugia-Pisa (ore 18); lunedì 11 aprile Brescia-Parma (ore 20.30). 

La classifica della B

Cremonse 63; Lecce 62; Monza 60; Pisa 59; Brescia 58; Benevento* 57; Ascoli 52; Frosinone 51; Perugia 48; Parma 45; Como, Ternana, Reggina 44; Spal 34; Alessandria 26; Vicenza, Cosenza* 25; Crotone 21; Pordenone 17. * una gara in meno

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il patron dei biancorossi Luigi De Laurentiis: «Bari amore mio»

Luigi De Laurentiis è un uomo felice. Un presidente felice. Un tifoso felice. Il giorno dopo «l’ascensione» alla B, è il giorno dedicato alle riflessioni. Bari, il Bari e tutto quanto ruota attorno al pianeta biancorosso. Fuori dalle sabbie mobili della D, prima; fuori dall’inferno della C, poi. Due trionfi in quattro anni, niente male per un presidente alle prime armi.

Suo padre le ha fatto i complimenti pubblicamente. Praticamente ha vinto la sua scommessa privata.

«Ricordo ancora quattro anni fa, quando acquisimmo la proprietà del Bari. Ero a Londra, per lavoro, trattavo affari legati alle nostre attività di famiglia. Mi chiese di interessarmi in prima persone delle vicende del club biancorosso e ovviamente mai avrei potuto dirgli di no. Ma con lui furono subito patti chiari e amicizia lunga. Gli chiesi di farmi lavorare da solo. Mi ha aiutato, certo. Ma sempre restando in disparte. Sono ancora oggi felice di aver accettato questa sfida familiare, personale e imprenditoriale per me nuova. Quattro anni in una città e una regione favolose. E’ stata una scoperta continua».

Classica domanda: ha dormito nella notte fra domenica e lunedì?

«Poco. Sono andato a letto alle 4 del lunedì, dopo i festeggiamenti al San Nicola. Neanche il tempo di addormentarmi ed è suonata la sveglia… ho trascorso un bel po’ di tempo a leggere i tanti messaggi di auguri che ho ricevuto».

Quale il messaggio inaspettato?

«In verità tutti inaspettati, da vari ambienti e non solo da quello calcistico. E’ stata la quantità inaspettata, ho registrato un grande affetto nei nostri confronti e nei confronti del Bari. E’ un bel segnale, perché vengono fuori anche i valori morali, non solo quelli calcistici».

Due campionati vinti. Il primo non si dimentica mai… E il secondo?

«Un traguardo importante, categoria meritata e sudata. In D non è stato facile, ma era diverso. Per il Bari era una ripartenza. La C è davvero un campionato complicato. Ma venirne fuori al terzo tentativo e con tre giornate di anticipo non può che dare lustro a tutti noi. E siamo all’inizio di un percorso».

Questa sembra quasi una dichiarazione d’intenti…

«Vedremo».

Ha elogiato il gruppo di lavoro di quest’anno. Sembra una conferma in piena regola dello staff tecnico al completo.

«Dobbiamo incontrarci e chiudere, come si usa dire. Ma, assolutamente sì. Come negare la buona operatività di tutto lo staff tecnico. Il nostro focus è sempre stato quello di costruire un gruppo di lavoro e di puntellarlo con altre risorse umane importanti. Sotto l’aspetto tecnico-sportivo, gli innesti della scorsa estate hanno chiuso il cerchio».

Capitolo tifosi. In questi ultimi due anni non avete potuto godere appieno della tifoseria per il Covid. Ora si sta rendendo conto di quanto potenziale c’è qui?

«Sì, sto cominciando a vivere sempre più intensamente la passione dei baresi. In verità, in serie D assaggiai questo lato della città. Avevamo più tifosi noi che il Sassuolo in A. Oggi avverto un entusiasmo enorme, la fiammella si è riaccesa completamente ed è incredibile. Domenica sera Corso Vittorio Emanuele era un delirio, pazzesco, fiumi di gente per la strada, ho visto dei video incredibili. Tutto ciò è un premio anche per me, ai tanti chilometri coperti per andare in trasferta, ai tanti sacrifici compiuti. Ed è anche una soddisfazione per il sindaco Decaro, che ci ha scelto e ci è stato sempre accanto».

Un aggettivo per Polito.

«Supereroe empatico».

E uno per Mignani.

«Un tranquillo stratega… di ferro».

Domenica a Latina tutti le dicevano “tieniti il Bari”. Si sta creando un grande legame d’affetto. Ma c’è il 2024, quando la multiproprietà non esisterà più. Cosa pensa lei?

«Io in testa avrei altro… Nel Bari abbiamo investito tanti milioni di euro, contribuendo a rilanciare anche il calcio, perché una piazza come Bari è una piazza che fa solo bene al calcio. E poi tagliano la luce? C’è un ricorso in piedi, vedremo con gli avvocati. Sotto la curva, lì al “Francioni”, i tifosi mi chiedevano subito la A. È umano, è giusto che i tifosi aspirino al massimo. Ma io dico: un passo per volta. Godiamoci questa promozione, prima».

Ultima domanda: hanno prodotto il film sulla stagione fallimentare, poi la Rai si è affiancata alla Nazionale nel raccontare l’Europeo. La famiglia De Laurentiis sta pensando a un film sul Bari?

«Più che a un film, sto pensando a qualcosa di diverso. Tipo una docu-serie che racconti la nostra avventura in B da trasmettere su un network. Ci sto lavorando sopra».

La Gazzetta del Mezzogiorno

Mister Baroni: «Squadra stratosferica, il Lecce è pronto per Terni»

LECCE – Settantasette ore dopo l’1-0 interno col Frosinone, che ha permesso di arpionare il secondo posto in classifica, il Lecce scende in campo domani a Terni per il 33° turno della B di calcio. Fischio di inizio alle ore 19 da parte del 29enne genovese Matteo Marcenaro, arbitro inedito per la formazione giallorossa. Alla vigilia è questo il pensiero del tecnico Marco Baroni: «La Ternana è una squadra che ha la possibilità di centrare obiettivi importanti e che nelle ultime quattro con il cambio del modulo ha fatto tre vittorie ed un pareggio. Non so se Blin giocherà domani, ma non cambierà niente. Loro hanno trovato la quadra e davanti hanno giocatori importanti. È una partita con tante insidie e noi lo sappiamo. C’è poco tempo ma è il tempo sufficiente per lavorare con i miei ragazzi stratosferici che nonostante le poche ore non sbaglieranno. Di Mariano? Ne abbiamo fatto a meno per molto tempo senza mai lamentarci esibendo alibi. Ora è al pari degli altri».

L’allenatore toscano batte il «ferro caldo» della sua squadra, evidenziando quello che chiama «dato incredibile: ovvero quello dei tiri subiti. Noi siamo ad ottantuno, la seconda squadra ovvero la Cremonese è a centodieci. Ciò esplica come la squadra si spende oltre al reparto difensivo. Questo è un gruppo che lavora, dà tutto e ha dei valori che emozionano. Finalmente son tornato ad avere dei problemi di scelta e ciò è importante. Adesso dobbiamo mettere in campo coraggio e voglia: noi ci siamo». La partita del «Libero Liberati» è la sestultima della stagione regolare. In palio, ancora, diciotto punti. Il Lecce sogna la serie A da conquistare direttamente.

IL 33° TURNO – Cremonese-Alessandria, Pordenone-Frosinone, Reggina-Benevento, Spal-Cosenza, Ternana-Lecce, Parma-Como, Cittadella-Perugia, LR. Vicenza-Crotone, Monza-Ascoli, Pisa-Brescia. 

LA CLASSIFICA – Cremonese 60; Lecce 59; Pisa 58; Monza, Brescia 57; Benevento 54; Ascoli 52; Frosinone 51; Perugia 47; Cittadella, Reggina, Ternana, Como 44; Parma 42; Spal 33; Alessandria 26; LR. Vicenza, Cosenza 24; Crotone 20; Pordenone 14.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’esultanza dei tifosi biancorossi inonda Bari: la gioia nelle strade della città. Decaro ed Emiliano: «Festeggiamo»

BARI – Con la vittoria contro il Latina la formazione biancorossa sale nei Cadetti con tre giornate di anticipo. L’esultanza dei tifosi dei galletti è incontenibile. Ecco alcune immagini direttamente dallo stadio San Nicola a Bari.

«La Puglia ha di nuovo una grande squadra in serie B grazie al sacrificio di tutti i giocatori, i dirigenti, l’allenatore, il presidente e soprattutto dei tifosi che anche oggi a Latina e allo stadio San Nicola hanno seguito a migliaia la squadra incoraggiandola e sostenendola. È stata una rincorsa dura, difficilissima che ha riportato la Bari nel calcio che conta. Attendiamo adesso le altre squadre pugliesi impegnate nel finale dei loro campionati». Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la promozione del Bari in serie B dopo la vittoria di oggi a Latina. In trasferta a tifare i biancorossi c’era anche il sindaco di Bari Antonio Decaro che al fischio finale è sceso in campo a festeggiare. «Era l’estate del 2018. Il Bari era fallito e non sapevamo nemmeno – ricorda – se saremmo ripartiti dalla serie D. Eppure, in un pomeriggio afoso, ci ritrovammo in tanti nella curva nord dello Stadio della Vittoria. Ci guardammo negli occhi e ci facemmo una promessa: quella non sarebbe stata la fine del Bari, ma l’inizio di un nuovo cammino. Oggi festeggiamo, perché dopo 4 anni siamo tornati nel calcio che conta, con sacrificio e passione. Ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Il cammino continua. Il meglio deve ancora venire».

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari, c’è aria di match ball «Siamo pronti a chiudere»

Mignani, mancano due punti al grande traguardo.

«Queste sono partite che portano con sé una grande carica emotiva e ciò può rappresentare una sorta di zavorra. Però la squadra si è allenata bene e ha grande convinzione. Quello che ci deve far dormire sonni tranquilli è il percorso della squadra in tutta la stagione. Saremo pronti per questo evento».

Contro l’Andria alla squadra è, forse, mancata un po’ di cattiveria. È stata questa la critica più ricorrente. Tenendo presente che anche stavolta il Catanzaro giocherà prima lei ritiene che serva maggiore energia rispetto a domenica scorsa o più testa?

«Facile dire che l’ideale sarebbe poter tirare fuori un po’ di tutto. Contro l’Andria è stata giocata una partita, direi, coscienziosa. Abbiamo cercato fino all’ultimo il gol ma è andata male. Stavolta, però, credo che sia tutto diverso. Vogliamo vincere, sappiamo che dipende tutto da noi. Senza avere fretta o commettendo l’errore di credere di poter chiudere tutto in dieci minuti. Contro un avversario che proverà a metterci in difficoltà».

Non le sembra un po’ riduttivo pensare che il risultato del Catanzaro abbia condizionato la prestazione dei suoi ragazzi? Se così fosse non sarebbe l’ammissione di un grave limite di personalità della squadra. Alla luce delle ripetute dimostrazione di forza caratteriale del suo Bari, anche e soprattuttio nei momenti di difficoltà.

«Io non ho mai detto che la partita del Catanzaro ci abbia fatto smarrire. Però è anche vero che sono assolutamente convinto come tutto, o quasi, dipenda dalla testa. La testa ti può togliere energie ma anche cancellare la stanchezza. E ognuno ha un suo modo di reagire. Abbiamo giocato non benissimo anche in gare in cui non ci si giocava quasi tutto. Io darei una diversa chiave di lettura».

Cosa si aspetta dal Latina?

«È un avversario che merita. Non conosco il loro piano tattico e non so se giochereanno in modo più chiuso. Dalle partite che, col mio staff, abbiamo esaminato è emerso il quadro di una squadra propositiva».

Dall’altra parte della barricata ci sarà un suo vecchio amico, Di Donato.

«Abbiamo giocato insieme e penso di lui il meglio possibile. Sono convinto che in un certo momento della stagione il Latina abbia fatto molto bene proprio perché si è rispecchiato nello spirito dello suo allenatore. Ora la storia sta andando diversamente ma questo significa poco. Loro, avendo praticamente raggiunto l’obiettio, potrebbero permettersi di giocare con la testa libera. E questo può rappresentare un bel vantaggio».

Botta e Frattali sono stati due calciatori fondamentali nella corsa del Bari. Oggi sono un po’ ai margini.

«Sono situazioni differenti. Frattali ha avuto un problema fisico che, però, ha superato. Contro l’Andria non era, evidentemente, al massimo e ho fatto scelte diverse. Tra l’altro la cosa importante è aver avuto la prova che il Bari ha due portieri affidabili. Ora Gigi ha lavorato a pieno regime in questa settimana e va considerato, a tutti gli effetti, disponibile per la trasferta di Latina».

La storia di Botta è, invece, molto più tortuosa.

«Direi di sì. Nel girone di ritorno non lo abbiamo quasi mai avuto al top. Anche quando è stato convocato era evidente il suo ritardo di condizione. Ovvio che in un momento come questo della stagione vadano fatte accurate valutazioni. Il dovere di un allenatore è schierare chi sta meglio. Abbiamo ancora qualche ora prima della partita e poi verrà presa una decisione. Ricordando che finora il Bari è sempre stato in grado di sopperire a qualsiasi tipo di emergenza. A un certo punto c’era disponibile un solo terzino su quattro presenti in rosa».

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Foggia non si fida del fanalino di coda Vibonese

E’ un Foggia lanciatissimo, quello che domani va ad affrontare il fanalino di coda Vibonese. La squadra calabrese sembra oramai condannata alla retrocessione, ma non per questo la sfida di domani dovrà essere presa sottogamba. Anzi, è lo stesso mister Zeman che non si fida degli avversari e raccomanda massima prudenza. La presentazione del match di campionato è affidata al tecnico boemo.

(video da Facebook Calcio Foggia 1920)

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari, mister Mignani e la partita che vale la B: «In campo senza frenesia»

BARI – «Senza frenesia, facciamo la partita giusta». Il tecnico Michele Mignani usa l’antidoto allo stress da vigilia per la partita che vale una stagione intera del Bari. Domenica 3 aprile a Latina, la formazione biancorossa ha il nuovo match point per la conquista matematica della serie cadetta. Alla formazione biancorossa servono altri due punti in classifica per chiudere a proprio vantaggio definitivo la «sfida» infinita con l’inseguitrice della C Catanzaro, distante dieci lunghezze. Al seguito della formazione biancorossa è prevista la presenza di un migliaio di tifosi. Dopo la delusione di domenica scorsa al «San Nicola», il popolo calcistico barese punta a festeggiare il ritorno in serie B.

(Fonte video Ssc Bari)

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Lecce torna in campo domani col Frosinone, Baroni chiama il pubblico

LECCE – «E’ stato un periodo ottimo che ci ha permesso di recuperare quasi tutti i giocatori, eccetto Gabriel, con cui è questione di giorni. La squadra sta bene, ha lavorato con intensità in questo periodo di stop ed è pronta a riprendere il cammino con spirito positivo». Marco Baroni trasmette ottimismo in casa Lecce, alla vigilia della sfida del 32° turno della serie B in programma domani. Il Lecce ritrova il campionato a due settimane dal pareggio di Parma. Partita nella casa «benedetta» per Baroni che, per il match di domani alle ore 14 con il Frosinone (settimo), conta sul «supporto del nostro pubblico. Tutti insieme per concretizzare una partita di spessore». 

Il Lecce, sulla cui formazione da mandare in campo Baroni dice di avere ancora «molti dubbi visto l’ottimo lavoro della squadra ed il rientro ravvicinato di atleti dalle Nazionali», è attualmente in quarta posizione della serie B, a soli tre punti della vetta occupata dalla Cremonese. Il fazzoletto del vertice del campionato è ristretto. I lombardi infatti guidano la truppa delle formazioni cacciatrici della serie A con un solo punto di vantaggio. Seguono Pisa (-1), Monza (-2), Lecce (-3) e Brescia (-5). «Mancano sette partite, ne giochiamo quattro in casa. Dobbiamo sfruttarle tutte per centrare il nostro obiettivo» annuncia Baroni. Parole cariche di forza per la sua squadra, a 24 ore dal nuovo match al «Via del Mare». 

COSI’ IL 32° TURNO – Sabato 2 aprile: Alessandria-Spal, Ascoli-Pordenone, Cittadella-Ternana, Cosenza-Parma, Cremonese-Reggina, Lecce-Frosinone, Benevento-Pisa; domenica 3 aprile: Brescia-Vicenza, Como-Monza, Crotone-Perugia.

LA CLASSIFICA – Cremonese 59; Pisa 58; Monza 57; Lecce 56; Brescia 54; Benevento e Frosinone 51; Ascoli 49; Perugia 46; Cittadella 44; Reggina 43; Ternana e Como 41; Parma 39; Spal 32; Alessandria 25; Vicenza e Cosenza 24; Crotone 19; Pordenone 14.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Calcio, è Gautieri (ex Bari) il nuovo allenatore dell’Avellino

BARI – E’ l’ex allenatore del Bari, Carmine Gautieri il nuovo tecnico dell’Avellino. Oggi pomeriggio dirigerà il primo allenamento della squadra dopo l’esonero di Piero Braglia. Il nuovo allenatore ha firmato un contratto che lo lega alla società irpina, militante nel girone C della serie C, fino al prossimo mese di giugno. Il rinnovo diventerà automatico in caso di promozione diretta o tramite i play off in Serie B.
L’Avellino, dopo la sconfitta di martedì scorso a Francavilla, è scivolata al quarto posto in classifica, a dieci punti dalla capolista Bari, e domani pomeriggio (con inizio alle 17.30) affronterà in casa la Fidelis Andria.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari e il sogno della B: padroni del proprio destino

BARI – Padroni del proprio destino. Ora più che mai, ora più di prima. Non è una novità assoluta in questa stagione. Ma è, a sette turni dal termine, una sentenza. Il Bari non è ancora in B perché la matematica lascia aperte porte e speranze (in verità neanche le altre squadre ci credono più), ma il vantaggio di dieci punti è un segno delle stelle. E soprattutto lascia una pesante sensazione di vuoto pneumatico in chi insegue. Minandone riserve mentali e inquinando anche quelle fisiche. Perché nel calcio si gioca prima con la testa e poi con i piedi. Così come raccontava un tale che di nome faceva Johan e di cognome Cruijff. Il calcio è uno sport che si gioca con il cervello, bisogna essere al posto giusto nel momento giusto, non troppo presto e neppure troppo tardi. Ciò che sta accadendo al Bari.

Vero. Non è tempo di proclami, non è tempo di festeggiamenti anticipati. Il calcio era, è e resterà una di quelle materie indecifrabili per eccellenza, ciò che vale oggi non varrà più domani. E bene fa il saggio Mignani a tenere tutti sulla corda. A proposito del tecnico. La sua concretezza, perché è concretezza e non certo incapacità, ha spesso dato vita a discussioni, quasi a diaspore all’interno della tifoseria.  La verità è una. Nel calcio contano i fatti, contano i risultati. Qui a Bari, dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni fra fallimenti e mancate promozioni, ancora di più. Oltre a necessarie conoscenze tecniche e tattiche, Mignani continua a mostrare grandi doti di gestore. Il che non è un dettaglio. Perché una rosa così ricca tecnicamente e con personalità di rilievo, ben amalgamata e costruita dal lavoro costante del «diesse» Polito, non poteva non aver bisogno di un grande gestore del personale.

Il coinvolgimento totale di tutti i giocatori alla fine si è rivelata un’arma letale. Felici e vincenti. Tutti. Certo, ci sono state vittorie risicate, vittorie all’ultimo secondo. Ma anche in A ci sono squadre che avanzano collezionando 1-0. Lì vale il «corto muso» e qui no? Il risultato è uguale ad ogni latitudine. In A come in C. Due anni fa la Reggina, l’anno scorso la Ternana. E quest’anno il Bari sulla stessa falsa riga. Non è finita, c’è ancora da soffrire. Ma la sensazione di asfissia che la C sta regalando da tre anni è sempre più rarefatta. E già questo rende un senso di libertà che negli ultimi tempi era stata smarrita.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Andria, esonerato mister Ginestra. In panchina vanno Di Leo e Di Bari

ANDRIA – E’ costata cara la sconfitta interna con il Campobasso al tecnico Ciro Ginestra della Fidelis Andria. Oltre al risultato negativo hanno pesato anche le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore nel post gara. Parole che non sono state digerite dalla società e soprattutto dai tifosi che, ieri, hanno “invitato” il tecnico campano a lasciare la sede dell’allenamento. Oggi è arrivata anche l’inevitabile comunicato comunicato ufficiale da arte del sodalizio biancazzurro, che certifica l’interruzione del rapporto di collaborazione con l’allenatore assieme a lui il suo staff. La squadra è stata affidata al duo Nicola Di Leo e Vito Di Bari, rispettivamente allenatore dei portieri e responsabile del settore giovanile della Fidelis. Domani, il loro esordio sulla panchina in occasione della sfida interna contro il Catania del capocannoniere Moro.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari calcio, Belli: «Sono in una piazza che dà stimoli»

BARI – «Sono contento per la scelta fatta, il primo approccio è stato molto positivo. L’importanza della piazza è stata decisiva nella scelta, come anche il poter competere per un traguardo ambizioso, in una rosa di livello»: si presenta così il difensore laterale Francesco Belli, ex Pisa, neoacquisto del Bari a titolo definitivo. Nella sua carriera ha giocato un solo campionato di Lega Pro, vinto con la maglia della Virtus Entella.

«A livello personale – aggiunge – Bari rappresenta un ulteriore step in avanti. Sono arrivato in una piazza stimolante, importante per tifoseria, stadio, passione. A 27 anni credo sia il momento giusto per confrontarsi con degli obiettivi di spessore».

Infine un autoritratto tecnico: «Nasco come terzino a destra, ma posso giocare anche a sinistra, da mezz’ala o da quinto di centrocampo. Quello del terzino in una difesa a quattro è il ruolo che sento più mio. Credo di essere molto applicato in fase difensiva, ma so propormi a sostegno della manovra offensiva», conclude Belli.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Lecce Calcio, arriva anche il  francese Valentin Gendrey

LECCE – E due! Dopo Arturo Calabresi arriva anche il  francese Valentin Gendrey.  Il terzino destro è appena arrivato all’aeroporto del Salento a conferma delle indiscrezioni dei giorni scorsi circa l’interessamento dell’Us Lecce al terzino destro, classe 2000, dell’Amiens. Prosegue, dunque, il potenziamento dei giallorossi in vista della prossima stagione di Serie B. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari calcio: bomber Antenucci rinnova fino al 2023

BARI – Accordo tra Bari e Mirco Antenucci: il club ha ufficializzato il prolungamento del contratto che lega l’attaccante ai biancorossi, ora in scadenza a giugno 2023.

Dopo le critiche ricevute dai tifosi per lo scarso rendimento nella passata stagione, il ds Polito scommette sul rilancio del bomber ex Spal. Antenucci con la maglia del Bari ha collezionato 38 marcature in 70 presenze tra campionato e Coppe.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Lecce, il terzino Arturo Calabresi pronto all’avventura in giallorosso

Lecce – Il calciatore Arturo Calabresi è arrivato poche ore fa all’aeroporto del Salento e nel primo pomeriggio sosterrà le visite mediche di rito. L’Us Lecce ha acquisito l’esterno difensivo destro del Bologna, classe ’96, a  titolo definitivo con un contratto di tre anni e opzione per il quarto. Affiancherà il terzino destro francese Valentin Gendrey.

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Dopo le critiche ricevute dai tifosi per lo scarso rendimento nella passata stagione, il ds Polito scommette sul rilancio del bomber ex Spal. Antenucci con la maglia del Bari ha collezionato 38 marcature in 70 presenze tra campionato e Coppe.

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Lecce Calcio, arriva anche il  francese Valentin Gendrey

LECCE – E due! Dopo Arturo Calabresi arriva anche il  francese Valentin Gendrey.  Il terzino destro è appena arrivato all’aeroporto del Salento a conferma delle indiscrezioni dei giorni scorsi circa l’interessamento dell’Us Lecce al terzino destro, classe 2000, dell’Amiens. Prosegue, dunque, il potenziamento dei giallorossi in vista della prossima stagione di Serie B. 

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Bari Calcio, Belli: «Sono in una piazza che dà stimoli»

BARI – «Sono contento per la scelta fatta, il primo approccio è stato molto positivo. L’importanza della piazza è stata decisiva nella scelta, come anche il poter competere per un traguardo ambizioso, in una rosa di livello»: si presenta così il difensore laterale Francesco Belli, ex Pisa, neoacquisto del Bari a titolo definitivo. Nella sua carriera ha giocato un solo campionato di Lega Pro, vinto con la maglia della Virtus Entella.

«A livello personale – aggiunge – Bari rappresenta un ulteriore step in avanti. Sono arrivato in una piazza stimolante, importante per tifoseria, stadio, passione. A 27 anni credo sia il momento giusto per confrontarsi con degli obiettivi di spessore».

Infine un autoritratto tecnico: «Nasco come terzino a destra, ma posso giocare anche a sinistra, da mezz’ala o da quinto di centrocampo. Quello del terzino in una difesa a quattro è il ruolo che sento più mio. Credo di essere molto applicato in fase difensiva, ma so propormi a sostegno della manovra offensiva», conclude Belli.

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