-ESCLUSIVO- “Lo Sport come strumento di benessere e veicolo di aggregazione sociale”. Intervista all’Assessore Regionale allo Sport, Raffaele Piemontese

La Puglia come si sa è una delle regioni più belle ed attrattive d’ Italia per quanto riguarda l’ ambito turistico. Una regione che dal Gargano a Leuca propone un viaggio sensoriale immerso nelle bellezze che il paesaggio naturalistico ed architettonico possono offrire. Non a caso da diversi anni a questa parte è divenuta meta ambita di tantissimi turisti stranieri, in particolar modo dagli Stati Uniti, ma anche dalla Russia e dal Giappone.
Alla bellezza paesaggistica si associano però le problematiche tipiche dei territori del Sud Italia, dove la carenza di infrastrutture, la mancanza di lavoro stabile e talvolta anche il menefreghismo dei tanti, non sempre sono da esempio per i più giovani i quali non riescono a guardare al futuro in maniera rosea e sognatrice, proprio come accadeva spesso di fare da bambini guardando magari una partita e sognare un giorno di poter giocare in Serie A.
Rispetto ad altre realtà del Sud dello stivale però la Puglia è una delle regioni che più investe sullo Sport e sulle infrastrutture, in modo da poter creare una forte coesione tra sport, turismo e cultura. E non è un caso se Taranto sia stata scelta come sede dei Giochi del Mediterraneo del 2026.
In virtù di tutto questo ne abbiamo parlato proprio con l’ Assessore Regionale allo Sport, l’ avvocato Raffaele Piemontese, nativo di Foggia che è stato eletto al Consiglio regionale della Puglia il 31 maggio 2015, nelle liste del PD, con 11.418 voti, risultando il candidato più suffragato della provincia di Dauna.

Assessore, innanzitutto grazie per la disponibilità.
Partiamo elencando gli obiettivi raggiunti dal suo Assessorato durante questo mandato e ci indichi se a suo parere sono in linea con i programmi della vigilia.

Prima ancora di stilare l’elenco dei risultati che il mio assessorato ha raggiunto in questi cinque anni di lavoro e affrontare, quindi, la dimensione finanziaria di questa brillante operazione, ho il dovere di ricordare che tipo di rivoluzione è stata compiuta innanzitutto su un piano concettuale.
Inizialmente il nostro contributo è stato quello di avviare un piano strategico di responsabilità sociale: lo sport, che allora non godeva di buona simpatia negli ambienti della politica – per avere un’idea, quando ho cominciato, a luglio del 2015, gestivo un programma con un budget che non arrivava al milione di euro – ha guadagnato in poco tempo interesse e ammirazione perché ho creduto da subito nel potere della pratica sportiva.
Investire sullo sport vuol dire investire sul futuro: è uno strumento di benessere e di prevenzione, nonché un vero e proprio veicolo di aggregazione sociale.

Un passaggio fondamentale che serve per comprendere le dinamiche che contribuiscono al funzionamento del sistema sportivo. Il passo successivo è stato quindi intercettare le esigenze del mondo sportivo locale, coinvolgendo tutti i protagonisti del settore nella definizione delle scelte strategiche.
In tutta Italia dicono che non è mai esistita una programmazione delle politiche sportive così impegnativa, in termini di risorse economiche stanziate e di varietà delle attività sostenute, come quella che ha caratterizzato il quinquennio 2015-2020 della Regione Puglia.
In provincia di Foggia abbiamo destinato ben 12 milioni 553 mila 128 euro che la Regione Puglia a 260 beneficiari pubblici e privati.
Nello scorrere la “geografia” di questi interventi sulla rete degli impianti sportivi solo della Capitanata vi accorgerete che ben 51 Comuni foggiani sui 61 dell’intera provincia hanno ottenuto dei finanziamenti.

27 sono Comuni dei Monti Dauni, area dove è particolarmente importante sostenere certi servizi, tredici Comuni sono del Gargano, quattro dei cinque Comuni dei Reali Siti, tre nell’Alto Tavoliere, Zapponeta e, tra le grandi città, Lucera, San Severo e anche il capoluogo, Foggia.
E poi ci sono gli impianti del privato sociale, per la prima volta finanziati dalla Regione Puglia. In tutto sono 20, in provincia di Foggia, con finanziamenti tra i 97 mila e il tetto massimo dei 100 mila euro ciascuno.
Cinque anni di lavoro per investimenti che hanno interessato progetti, manifestazioni, grandi eventi (gli Europei di Scherma a Foggia nel 2019, il Giro d’Italia sul Gargano e nel 2022 i Mondiali di Orienteering), attrezzature e impiantistica.
Insomma, è stata una scelta politica elaborata sulla base dell’osservazione di quello che lo sport riesce a scatenare in termini di miglioramento degli stili di vita, rendendolo accessibile, divertente e ingrediente di una vita più sana.

Da Assessore regionale allo Sport si è trovato ad affrontare e vivere una situazione che definire insolita è a dir poco un eufemismo, stiamo parlando dell’ emergenza Covid-19. Questa circostanza ha inflitto un duro colpo alla società e di conseguenza anche allo Sport, in particolar modo quello dilettantistico. In che maniera siete intervenuti per favorire la ripresa?

Sappiamo benissimo tutti quanto il movimento sportivo pugliese sia stato pesantemente colpito dall’emergenza COVID-19, per questo motivo abbiamo lanciato insieme al Presidente Michele Emiliano misure specifiche di aiuto a fondo perduto per le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche con l’avviso pubblico “PugliaSport2020”.
331 realtà pugliesi (58 in provincia di Foggia) riceveranno un contributo di 500 euro, altre 600 (91 quelle foggiane) riceveranno un contributo di 1.500 euro, nell’ambito dei complessivi 3 milioni di euro.

Nel 2026 Taranto ospiterà i Giochi del Mediterraneo, un evento di grande prestigio non solo per lo Sport ma per l’intero territorio pugliese, considerando che sono diverse le città chiamate in questione ad ospitare eventi di varie discipline sportive. La Regione, in questo caso, che ruolo ha avuto nel promuovere la candidatura della città ionica e come si sta preparando a questa manifestazione?

Il presidente Michele Emiliano era lì, a Patrasso, in Grecia, il 24 agosto dell’anno scorso, a partecipare ai lavori dell’assemblea generale del Comitato Internazionale e a patrocinare fino all’ultimo miglio la candidatura di Taranto. Il sostegno politico e pratico della Regione Puglia è stato decisivo. Abbiamo mobilitato tutti i campioni dello sport pugliese per inviare un messaggio unitario di sostegno al capoluogo ionico. Quella che si combatte a Taranto è una battaglia storica per trovare un nuovo destino a una grande città, finora schiacciata dai veleni del suo sviluppo industriale. Perciò i Giochi del Mediterraneo sono molto più che un grande evento sportivo.
Senza contare che si muove anche un’economia dietro i grandi eventi sportivi. Oggi c’è chi decide una meta turistica, anche per un soggiorno breve, in funzione della possibilità che ha di fare qualche chilometro in
mountain bike o anche solo una semplice passeggiata per campagne, ma anche di assistere a un evento sportivo. Per capire come siamo riusciti a integrare sport e turismo, abbiamo preso i dati generati dai “device” di tutte le persone che sono state coinvolte in progetti come “Sport in cammino”, “Sentieri di Puglia” e “Puglia palestra a cielo aperto”, e abbiamo costruito una mappa
con le coordinate geografiche di 2.618 punti di interesse tra percorsi pedonali, percorsi misti,
ciclovie e impianti per lo sport all’aperto. Solo per la rete escursionistica presente nel territorio pugliese, abbiamo georeferenziato 1.216 percorsi solo qui in provincia di Foggia, la stragrande maggioranza. Da “Sport in Cammino”, in particolare, abbiamo tratto altri 8 percorsi in provincia di
Foggia: a Foggia, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Severo, Vieste e a San Nicandro Garganico.

Per concludere quali sono gli obiettivi futuri che il suo Assessorato si propone per permettere alla Puglia di essere più competitiva sia a livello strutturale che a livello sociale, considerando il fatto che lo Sport rappresenta da sempre uno degli alleati più forti e più sani con cui combattere piaghe sociali soprattutto tra i più giovani?

Innanzitutto tutte le iniziative progettuali strategiche, le manifestazioni e gli eventi sportivi hanno innescato un fenomeno di richiamo di un notevole flusso di turisti. Muovendo di conseguenza l’economia, come è successo lo scorso anno a Foggia per i Campionati Europei Cadetti e Giovani di Scherma: un’opportunità di marketing per il territorio che ha mosso numeri da record con la partecipazione di 43 delegazioni, 1250 atleti e 50 arbitri, più tecnici e accompagnatori. Questo è quello che si chiama turismo sportivo.
E poi non possiamo dimenticare la collaborazione con il CONI e il Comitato Paralimpico e l’acquisto di attrezzature tecnico-sportive e i contributi agli atleti paralimpici.
Io concepisco l’attività motoria come leva per la prevenzione sanitaria: ecco perché il vero intervento è ritenuto innovativo perché mirato al miglioramento dello stile di vita e del benessere della popolazione. Gli interventi che vedono lo sport e i corretti stili di vita come leve per la prevenzione, hanno ricadute proprio in termini di risparmio della spesa sanitaria, nel medio e lungo termine.
Devo citare i progetti ‘Sport in Cammino’, ‘Sentieri di Puglia’ e ‘Puglia palestra a cielo aperto’: iniziative aventi come finalità la promozione dell’attività motoria giornaliera, a piedi o in bici e, più in generale, della pratica sportiva nei centri urbani e nelle zone verdi del territorio.

Danilo Sandalo

A Matino e Parabita convention nazionale “Lo sport cura 2019”. Intervista all’ Assessore Massimiliano Romano

Il 30 e il 31 maggio tra Matino e Parabita si svolgerà la convention nazionale sullo sport “Lo sport cura 2019” una manifestazione a scopo sociale che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di attualità, tra i quali, il rapporto tra salute e sport e le opportunità in ambito finanziario per l’ampliamento e l’adeguamento degli impianti sportivi, nonché le tematiche riguardanti l’ integrazione.
L’ evento è organizzato dal Comune di Matino in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ministero dello Sport, Coni e Unicef. Tantissimi e illustri gli ospiti presenti come l’ ex calciatore del Lecce Ernesto Javier Chevanton, il dottor Peppino Palaia, Sergio Brio, Fefè De Giorgi, mentre sul piano istituzionale si vanteranno le presenze del sindaco di Matino dottor Giorgio Johnny Toma e dell’ Assessore allo Sport sia del comune che della Provincia dott. Massimiliano Romano, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto. Ospite d’ eccezione sarà il numero uno del Coni nazionale Giovanni Malagò.
L’ apertura dei lavori è fissata per le ore 10:00 di giovedì 30 maggio 2019 presso il Palazzo Marchesale di Matino, mentre il 31 presso l’ Heffort Sport Village di Parabita è prevista una partita di calcio di beneficenza tra All Star del calcio italiano e non solo il cui incasso sarà devoluto ad Unicef e a Tria Corda.
Ne abbiamo parlato con Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce.

Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce

Assessore com’ è nata l’ idea di questa convention?

Avevamo in mente di affrontare diverse tematiche legate al sia al mondo dello sport, sia sociali, che per quanto riguarda la salute, perché lo sport in primis è salute. E’ l’ occasione per tanti amministratori della Provincia di Lecce di reperire informazioni dall’ Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, il quale parlerà della programmazione regionale riguardante l’ impiantistica sportiva. Inoltre la Regione programmerà finanziamenti per associazioni sportive e organizzazioni di manifestazioni sportive. Da questo punto di vista questa amministrazione regionale è stata senza dubbio quella che si è impegnata maggiormente per lo sport. La soddisfazione maggiore è quella di aver ricevuto il patrocinio da parte di tutti gli enti, poter interloquire con i vertici nazionali del Coni e soprattutto con le istituzioni perché oggi hanno capito che lo sport è parte integrante della società.
Inoltre vorrei sottolineare che la Città di Matino ha fortemente voluto, in controtendenza rispetto al passato, focalizzare l’ attenzione sull’ impiantistica sportiva ricevendo dal Coni un finanziamento per la ristrutturazione dello Stadio cittadino, ma ha voluto addirittura utilizzare il 50% del finanziamento della rigenerazione urbana, pari a 1 mln 700 mila euro, per la riqualificazione dell’ impianto “Matino Sport”. Inoltre è prevista anche la ristrutturazione del campo di baseball. Venerdì 31 ci sarà una partita di beneficenza presso l’ Heffort Stadium di Parabita in cui saranno presenti diverse glorie del passato del Lecce e del calcio nazionale e testimonial mediatici come Eva Gini della Gazzetta dello Sport e Raffaele Pappadà giornalista e voce di DAZN. L’ incasso sarà devoluto in benficenza a Unicef e Tria Corda che è l’ associazione che si occupa della realizzazione del Polo Pediatrico del Salento.

Ci saranno degli ospiti d’ eccezione, il chè rappresenta un motivo d’ orgoglio per tutta la comunità di Matino di cui lei ne è rappresentante.

In comunione con tutta l’ amministrazione comunale di Matino e con il sindaco Johnny Toma che ringrazio per la disponibilità e per il supporto per l’ organizzazione, uno degli obiettivi è quello di coniugare lo sport con il turismo dal momento che saranno presenti i media televisivi. Come dicevo uno degli obiettivi di questa amministrazione è proprio quello di pubblicizzare Matino come città turistica e il turismo sportivo può rappresentare un punto di forza molto importante.

Manifestazioni come queste sono sempre molto importanti a livello culturale e sociale per quanto riguarda la sensibilizzazione del territorio, soprattutto per le nuove generazioni, però da questo punto di vista il Salento ha sempre dimostrato di essere una terra accogliente e solidale i cui processi di integrazione sono molto più favorevoli che altrove, non a caso diversi sportivi ( e non solo) dopo essere passati da questa terra hanno deciso di rimanerci a vivere. Quindi questa maturità può rappresentare un ulteriore punto di forza su cui poter lavorare?

Il Salento è stata sempre una terra accogliente tanto da far piangere due volte: la prima quando si arriva e la seconda quando si parte. Questo è il sintomo di come questa sia una terra d’ accoglienza e d’ integrazione. Ci tengo a specificare che la Città di Matino è contro ogni forma di razzismo e favorevole all’ integrazione da parte di chi sceglie di vivere in un paese straniero rispettandone usi e costumi. Credo che il Salento nel tempo abbia dimostrato ampiamente di essere accogliente.

Un evento che si presenta molto singolare nelle tematiche da affrontare e che potrebbe rappresentare un vero spartiacque nel processo d ‘integrazione sociale di cui lo sport rappresenta senza ombra di dubbio il punto di forza su cui puntare. Inoltre al Salento va dato atto di essere stata sempre una terra predisposta all’ accoglienza per cui un evento simile oltre ad essere svolto nel posto giusto può facilitare il compito presente e futuro degli amministratori grazie appunto alla grande umanità che i salentini hanno dimostrato nel corso del tempo.

Danilo Sandalo