La Virtus Matino sbanca il “Fittipaldi” di Francavilla in Sinni vincendo per 3-2 al termine di una rimonta che definire di natura epica non basterebbe comunque a rendere a pieno l’ idea del valore di questa vittoria.
Un risultato figlio della voglia e determinazione della truppa matinese che a questo punto della stagione sembra aver recepito in pien il credo calcistico del suo tecnico Giuseppe Branà, grande lottatore, motivatore determinato e mai disposto a partire sconfitto contro chiunque, sempre pronto a giocarsela dimostrando il proprio valore in campo.
Una vittoria che tiene ancora accese le speranze di salvezza dei salentini a quattro giornate dal termine, i quali dimostrano con i fatti che venderanno cara la pelle fino all’ ultimo minuto della regular season, dimostrando ancora una volta di avere grande rispetto per tutti gli avversari del girone.
Una gara che si era messa male per il Matino che chiudeva il primo tempo sotto di un gol grazie al calcio di rigore messo a segno da Melillo al 43′ minuto del primo tempo.
Nella ripresa il Francavilla rimane in dieci a causa dell’ espulsione di Ferrante al 10′ minuto e due minuti dopo Morra si fa trovare pronto per ribattere in rete una respinta del portiere di casa, siglando il pareggio tanto cercato.
Il Matino ci crede ma subisce il raddoppio dei lucani al 19′ minuto con Gentile, ma trova il pareggio su rigore ancora con Morra al 33′ minuto.
In un’ altra circostanza un pareggio sarebbe stato un ottimo risultato da portare a casa ma non in questa e così al 41′ minuto è il neo entrato Francesco Ancora a siglare il gol del definitivo 3-2 per i matinesi facendo esplodere di gioia la panchina bianco azzurra con un risultato che oltre ad essere clamoroso nel suo genere serve soprattutto per far sentire il fiato sul collo alle dirette concorrenti per la salvezza e chissà che nel giro di qualche settimana non possa risultare più pesante del previsto.
Insomma un’ altra vittoria quasi inaspettata per il Matino che speriamo possa servire ad agguantare un obiettivo che avrebbe del miracoloso ma che se non dovesse arrivare lascerebbe degli strascichi di amarezza non indifferenti aumentando sicuramente i rimpianti stagionali per i tanti punti persi per strada.
Ad ogni modo, come si suol dire, l’ ultima parola spetta sempre al campo.
Chi vivrà vedrà.
Danilo Sandalo
Virtus Matino-Nocerina 2-1: una vittoria che aumenta i rimpianti.
(Si ringrazia Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Una vittoria che ha del clamoroso quella conquistata ieri dalla Virtus Matino che, sul neutro del “Comunale” di Ugento, batte per 2-1 la Nocerina grazie ad una doppietta di Morra.
Una gara che, proprio in virtù del risultato, può fare aumentare i rimpianti per questo campionato per l’ undici di Giuseppe Branà che, nonostante la classifica disperata, continua ad onorare il torneo ed inseguire un traguardo praticamente impossibile vista la situazione di classifica a quattro giornate dal termine.
Un rammarico sicuramente molto scottante per via dei punti persi per strada, con pareggi arrivati a tempo scaduto a volte per sfortuna, spesso per inesperienza, ma mai per scarso impegno o valore dei ragazzi scesi in campo durante tutta la stagione.
Un fattore molto importante che si è visto anche oggi in occasione della gara contro una blasonata Nocerina che al 7′ minuto del primo tempo era passata in vantaggio con Dammacco che al termine di una grande azione batteva l’ incolpevole Leuci.
Ma la Virtus ha avuto la forza non solo di non arrendersi ma di provare a reagire sfoderando una prova di grande orgoglio che ha visto in Morra il finalizzatore che ha ribaltato il risultato regalando una vittoria inaspettata ed importante, ma purtroppo probabilmente e realisticamente troppo amara da poter godere fino in fondo.
Danilo Sandalo
A.Cerignola-V.Matino 1-0: grande prova dei ragazzi di Branà che cedono di misura alla capolista
Per oltre ottanta minuti la Virtus Matino riesce a contrastare l’ urto dell’ Audace Cerignola, autentica battistrada del Girone H di Serie D, poi come spesso accaduto in questa disgraziata stagione è arrivata la doccia fredda che ha vanificato gli sforzi compiuti fino a quel momento.
Il risultato di 1-0 ottenuto dagli ofantini è maturato all’ 82′ minuto di gioco quando Dorval metteva in mezzo all’ area di rigore un pallone pericoloso quanto velenoso che Patronelli non riesce a controllare e spedisce involontariamente nella propria porta lasciando increduli i presenti allo stadio di fede bianco azzurra.
Grande amarezza in casa Matino dove, sebbene un punto sarebbe servito comunque a poco per la classifica c’è da dire che per il morale avrebbe potuto significare tanto per affrontare questo ultimo scorcio di torneo, invece come spesso accaduto in questo campionato si raccoglie molto meno di quanto seminato.
A fine gara il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, ha così commentato la gara:
“Sono molto amareggiato, arrabbiato, perché avendo trovato una giusta situazione tattica in campo, speravo nel pareggio.Nel primo tempo gli avversari hanno avuto diverse occasioni, dove è stato bravo il nostro portiere Leuci con diversi interventi importanti, il migliore in campo.Nel secondo tempo siamo stati più volte pronti a frenarli sulle fasce laterali, con qualche ripartenzache avremmo potuto sfruttare meglio.Peccato il goal subito al 35′ del secondo tempo, che si sarebbe potuto evitare sul nascere dell’azione finita con lo sfortunato autogoal.Sono comunque contento dell’atteggiamento dei ragazzi, che lavorano e lottano sempre a testa bassa, anche oggi contro la prima della classe.Bisogna ripartire subito già da giovedì contro la Mariglianese, per fare risultato e continuare a lottare fino alla fine del campionato”.
Lecce in Paradiso: batte la Spal e conquista la vetta della classifica.
Grazie ad un gol di Helgason, arrivato al 66′ minuto del secondo tempo, il Lecce supera di misura la Spal dell’ ex capitano Marco Mancosu e conquista il primo posto in classifica staccando la Cremonese di ben due punti, grazie anche alla sconfitta rimediata dai grigio rossi contro il Frosinone.
Una gara difficile caratterizzata dal primo grande caldo della stagione, giocata contro un avversario di qualità, venuto nel Salento per lottare a denti serrati per cercare di non perdere ulteriore terreno in chiave salvezza.
Sebbene il grande protagonista della gara sia stato il portiere ospite Alfonso, bravo ad opporsi soprattutto a Massimo Coda e Di Mariano, va considerato che i ferraresi hanno disputato una gara discreta riuscendo a impensierire in qualche circostanza il rientrante Gabriel, sempre attento e sicuro.
Con questa vittoria i giallorossi si rimettono definitivamente in carreggiata per puntare l’ obiettivo stagionale della promozione in
Serie A.
Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite della Reggina al “Granillo” in una gara dove gli amaranto non hanno più nulla da chiedere al campionato se non voler dimostrare di poter fare bella figura contro la prima della classe e contro il proprio ex allenatore Marco Baroni, ma anche per regalare una gioia particolare ai propri tifosi.
Danilo Sandalo
Il Lecce cala il poker e consolida il secondo posto in classifica.
Il Lecce sbanca il “Liberati” di Terni infliggendo un sonoro 4-1 alla Ternana dell’ ex giallorosso Cristiano Lucarelli.
Una gara senza storia giocata da parte dei salentini con la giusta cattiveria agonistica (finalmente!) e lucidità tecnico tattica, segno evidente che la flessione delle scorse settimane e la pausa del campionato siano servite per ridare vigore e solarità a una squadra che sembrava quasi smarrita.
Ovviamente va considerato che nulla è stato ancora fatto e nessun obiettivo raggiunto, però la strada imboccata sembra essere quella giusta.
Il Lecce va in vantaggio al 5′ minuto del primo tempo con il solito Coda che raggiunge così quota 101 gol in serie B. Il raddoppio arriva ad opera di Gabriel Strefezza quindici minuti più tardi.
La partita embra mettersi in discesa ma allo scadere del primo tempo è Bogdan, con la complicità della difesa giallorossa, a svettare più in alto di tutti segnare il gol che permette ai rosso verdi di riaprire la gara.
Nella ripresa la Ternana galvanizzata dal gol ci prova ma trova un super Bleve sulla sua strada e al 78′ minuto è Di Mariano, ben servito da Strefezza, a siglare il gol della sicurezza.
Nel finale c’è gloria anche per Ragusa che sigla il gol del poker e regala al Lecce una serata magica che permette di ben sperare in queto finale di campionato.
Danilo Sandalo
Il Lavello espugna il Comunale di Ugento: per la Virtus Matino speranze ridotte al lumicino.
Il Lavello, del figlio d’ arte Karel Zeman, si impone per 2-1 sulla Virtus Matino al Comunale di Ugento condannando i locali a una sconfitta pesante quanto dolorosa che lascia la squadra di mister Branà inchiodata all’ ultimo posto in classifica a quota 21 punti.
Una gara che per i matinesi, se avesse avuto un altro risultato, avrebbe potuto significare una svolta positiva in questo finale di stagione ma purtroppo, come del resto accaduto in questa disgraziata annata sportivamente parlando, la circostanza non lo ha permesso.
Rimane il rammarico per il risultato dal momento che tutte le altre squadre che lottano per la salvezza non sono riuscite a vincere, però anche questo potrebbe rientrare nelle vicende avverse che si ono susseguite per tutta la stagione nei confronti della squadra.
Eppure la partita non era iniziata male per il Matino che al 25′ si vedeva annullare un gol a D’ Andria arrivato su una respinta di Chironi su tiro di Monopoli.
Il Lavello trova il modo di riorganizzarsi e allo scadere della prima frazione di gioco trova il gol del vantaggio con Onraita che di testa batte Leuci.
Nella ripresa entra Stauciuc al posto di un anonimo Malonga ma la musica non cambia di molto con i lucani che trovano il raddoppio con una punizione di Tapia al 27′ minuto che beffa l’ estremo difensore matinese sul suo palo.
Il tempo di riprendere il gioco e Morra si guadna un calcio di rigore che Palmisano trasforma magistralmente al 29′ minuto.
Da qui alla fine succede ben poco con il Lavello che sfiora il tris e che al fischio finale riesce a portare a casa tre punti con il minimo sforzo.
Per i bianco azzurri di mister Branà la situazione rimane critica, ma mercoledì con il recupero contro il Bisceglie potrebbero riaccendere quella fiammella che, nonostante il vento di questi giorni, continua ad ardere tenendo vive le speranze di agguantare un posto nei playout. Almeno quelle.
Danilo Sandalo
Coda fa 100 in Serie B ed il Lecce torna secondo in classifica: battuto il Frosinone 1-0.
(Immagine di copertina a cura di Danilo Sandalo)
Al Lecce basta un gol del solito Massimo Coda per battere il Frosinone e tornare, almeno momentaneamente, al secondo posto in classifica in attesa di conoscere il risultato di Como-Monza.
Grazie a questa marcatura il bomber salentino raggiunge quota 100 gol nella serie cadetta esclusi i playoff.
Una partita in cui i giallorossi, sebbene abbiano fallito più di un’ occasione per poter blindare il risultato, non hanno dimostrato quella carica agonistica indispensabile per raggiungere l’ obiettivo stagionale della promozione.
Una costante che purtroppo ha penalizzato il Lecce in diverse occasioni in questo campionato nonostante la validità dell’ organico.
L’ augurio è che questo possa essere un nuovo punto di partenza per questa squadra e per questa piazza che merita senza ombra di dubbio altri palcoscenici così come sottolineato in più occasioni da molti addetti ai lavori.
Da sottolineare la straordinaria prova di Morten Hjulmand che ancora una volta ha dimostrato di essere un “gigante”, con un’ intelligenza tattica e di posizione che si possono vedere in altre categorie.
Danilo Sandalo
Il Matino sfiora l’ impresa nel derby col Nardò. Branà: “dobbiamo crederci fino alla fine”.
Termina a reti inviolate il derby salentino di Serie D tra Nardò e Virtus Matino. Un pareggio che in realtà serve a poco ad entrambe le squadre impegnate nella lotta per la salvezza, con i padroni di casa penultimi in classifica a quota 28 punti ed i bianco azzurri matinesi relegati all’ ultimo posto con soli 21 punti.
Un risultato che però potrebbe fare morale soprattutto per gli ospiti reduci da tre risultati utili consecutivi ma soprattutto capaci di reagire dopo l’ ennesimo pareggio incredibile subito domenica scorsa contro la Casertana a tempo scaduto e che rappresenta ancora una volta l’ assurdità di un’ annata a dir poco beffarda.
Per i granata il pareggio equivale a una mezza sconfitta perchè arrivato in casa, in un derby contro una diretta concorrente per la salvezza.
Una partita vera, combattuta sotto tutti i punti di vita dai protagonisti scesi in campo, con i neretini capaci di andare vicini al gol nella prima frazione di gioco dove solo un grande Leuci ed il palo colpito da Mengoli tengono lontani i pericoli respingendoli al mittente.
Nella ripresa il Matino torna in campo con più convinzione e fa la sua onesta partita attaccando e cercando di colpire un toro stanco sia fisicamente che mentalmente, ma la sfortuna e la scarsa lucidità in fase conclusiva da parte di Malonga e Morra hanno la meglio.
La zona playout per il Matino ora dista 8 punti, con il terzultimo posto occupato dal Bisceglie che ieri ha pareggiato per 1-1 contro il Bitonto.
Un’ impresa ardua, proibitiva e che forse anche nel migliore dei casi potrebbe non bastare, ma questa squadra ha dimostrato di esserci e di essere viva ogni volta che veniva considerata “morta”, ma soprattutto di stare lottando con tutte le proprie forze nei confronti di avversità che avrebbero tagliato le gambe e distrutto il morale a chiunque ma non (ancora) a questi ragazzi che stanno attuando una ribellione titanica e che comunque vada a fine campionato andranno applauditi. Con a capo il loro mister, condottiero impavido, coraggioso e capace che sta traghettando la propria squadra a crederci ancora. A crederci sempre, a prescindere.
Danilo Sandalo
“E’ primavera, svegliatevi bambini!”: anche a Parma il Lecce non va oltre lo 0-0.
(L’immagine di copertina rappresentante lo Stadio “Ennio Tardini” di Parma è tratta da Wikipedia)
Continua la sindrome da pareggite acuta per il Lecce che anche a Parma contro i ducali di Beppe Iachini non vanno oltre un deludente 0-0, rischiando di ritrovarsi alla fine della giornata in corso fuori dalla griglia della promozione diretta.
Una squadra che ha dimostrato come sempre i suoi limiti non solo tattici ma, cosa ancor più preoccupante, anche motivazionali sembrando quasi priva o svuotata da quella verve agonistica che bisognerebbe avere sempre e comunque per raggiungere un obiettivo nel calcio come nella vita, al di là della classe, della qualità e delle doti che si possono possedere sia singolarmente che collettivamente.
I risultati di queste ultime giornate dimostrano quanto il Lecce sia dipendente in maniera imprescindibile da individualità indiscutibili come Coda, Strefezza, Hjulmand, Gabriel e che quando vengono meno i colpi di genio di questi calciatori la squadra si ridimensiona totalmente rischiando di capitolare o comunque riuscendo con molta fatica ed affanno a portare a casa dei risultati degni di una piazza gloriosa che merita ben altri palcoscenici.
Al mister spetta il compito di trovare il bandolo della matassa e di sbrogliarlo, tenendo presente che il tempo stringe sempre più e che con la primavera alle porte questo deve essere il momento per poter sbocciare definitivamente, anche perchè un fiore appassire a marzo ancora non lo si è visto in natura e non vorremmo mai che il nostro Lecce potesse diventare l’ eccezione che ne confermi la regola, anche perchè a dirla tutta l’ esperienza dello scorso anno dovrebbe insegnare un pò a tutti gli errori commessi in modo che non si possano ripetere.
Quindi è proprio il caso di dire, senza polemica alcuna, ma anzi con la voglia di ricominciare a volare: “è primavera svegliatevi bambini”!
Danilo Sandalo
Un Matino coraggioso batte il Gravina e tiene accese le speranze di salvezza.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Un Matino spavaldo, coraggioso, caparbio e mai domo, capace di lottare e soffrire fino all’ ultimo secondo si prende una vittoria di forza grazie alla determinazione e la voglia di chi non ha nessuna intenzione di gettare la spugna nonostante la classifica disperata.
Mai come ieri si era vista una squadra decisa a mettere il cuore oltre l’ ostacolo, a non guardare più indietro, alla tanta sfortuna avuta in questa stagione a dir poco tribolata, ma piuttosto dimostrare a tutti i costi il proprio valore sul campo.
E così è stato dal momento che già al 3′ minuto di gioco i bianco azzurri di Branà erano già in vantaggio grazie a un bolide scagliato da Pasquale Monopoli su calcio di punizione dal limite che non ha lasciato scampo a Mascolo.
Il Matino continua a fare al sua partita da protagonista ma al 21′ minuto viene gelato dal gol di Krstevski che ristabilisce la parità.
Un gol che avrebbe potuto tagliare le gambe ai matinesi ma che invece ripartono con la stessa grinta e al 32′ minuto ritornano in vantaggio con Stauciuc che di testa batte ancora l’ estremo difensore gravinese, siglando il gol del 2-1.
La ripresa si apre con il gol del pareggio del Gravina ad opera del neo entrato Tomassone.
La partita prosegue a ritmi elevati con le occasioni che fioccano da entrambe le parti e quando tutto poteva sembrare perduto è Morra al terzo minuto di recupero a siglare il gol che permette al Matino non solo di vincere la gara ma di continuare a rimanere in vita in questo torneo che fin ora non lo aveva mai visto solo come semplice comparsa nonostante la precaria situazione di classifica.
Forse fino ad oggi a farla da padrone nei ragazzi di mister Branà era stata per lo più la timidezza e l’ inesperienza, ma la squadra vista ieri in campo sembra aver superato nettamente queste défaillance.
Domenica prossima arriva la Casertana, dell’ indimenticato ex capitano Damian Salto, e sarà la prova del nove per verificare i margini di crescita di una compagine che da qui a maggio potrebbe provare a scrivere nuovamente la storia. Almeno si spera.
Danilo Sandalo
Parma-Lecce: out Buffon, ancora Plizzari nel Lecce. Le probabili formazioni.
Parma-Lecce di questo pomeriggio al “Tardini” rappresenta una sfida molto importante e particolare per ambedue le formazioni che si trovano a un crocevia del campionato cadetto, con i ducali costretti a vincere per non perdere definitivamente il treno playoff, ed i salentini che dopo le ultime deludenti giornate devono dimostrare di esserci e di voler mantenere forte il primato per raggiungere l’ obiettivo della promozione.
Nel Parma mancherà l’ ex campione del mondo Gigi Buffon, mentre tra i giallorossi non saranno della gara Simic, Gabriel e Bleve. Convocato Di Mariano che partirà dalla panchina.
Probabili formazioni
PARMA (3-4-1-2): Turk, Del Prato, Danilo, Balogh, Coulibaly, Sohm, Bernabè, Man, Vazquez, Tutino, Simy.
Allenatore: Giuseppe Carillo (Iachini squalificato)
LECCE (4-3-3): Plizzari, Calabresi, Lucioni, Tuia, Barreca, Helgason(Majer), Hjulmand, Gargiulo, Strefezza, Coda, Rodriguez.
Allenatore: Marco Baroni
ARBITRO: Rapuano di Rimini
DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, Helbiz Live, Sky Go, NOW TV
Danilo Sandalo
Blin allo scadere salva un Lecce smarrito: a Cosenza termina 2-2.
Pareggio in extremis per il Lecce che al “San Vito, Gigi Marulla” riesce a strappare un pareggio in zona Cesarini grazie al colpo di testa del francese Blin al 95′.
Ennesima prova deludente per gli uomini di Baroni che da primi in classifica si fanno mettere sotto da una squadra come il Cosenza che ha più di un piede nella fossa, sportivamente parlando, ma che in quanto a grinta rispecchia le caratteristiche del suo allenatore, dimostrando di non volersi arrendere e voler lottare fino alla fine.
Il Lecce dal canto suo parte bene e dopo appena due minuti dal fischio d’ inizio è già in vantaggio con Massimo Coda che, con un tiro al volo in stile Marco Van Basten durante la finale degli Europei del 1988, fulmina l’ incolpevole Matosevic siglando il gol dell’ 1-0 per i giallorossi.
Passa però appena un quarto d’ ora e l’estremo difensore cosentino ipnotizza proprio l’ ispanico respingendo un penalty che avrebbe permesso ai giallorossi di chiudere la partita.
Il Lecce inizia a perdere la bussola (forse mai del tutto avuta!) e al 44′ del primo tempo Larrivey sigla il pareggio.
La ripresa si apre con il vantaggio del Cosenza grazie a Millico che al 52′ realizza un gran gol grazie anche all’ imperfetta uscita di Plizzari che decide di stendersi prima che il calciatore rossoblù potesse calciare a rete permettendogli così di fare uno scavetto a conclusione di una serpentina che aveva tramortito mezza squadra salentina.
Il Lecce a questo punto prova in maniera confusionaria a raggiungere il pareggio che arriva proprio allo scadere quando ormai il Cosenza pregustava una storica quanto vitale vittoria.
Per come si era messa la partita sicuramente un punto guadagnato, ma per come sia stata impostata e interpretata sicuramente i punti persi sono due. Se poi si aggiungono altri lasciati per strada con compagini di medio bassa classifica allora il discorso diviene ben più preoccupante perchè evidentemente il problema c’è ed andrebbe affrontato per non rischiare di far rivivere i fantasmi dello scorso campionato quando, con la promozione in tasca, non solo si finì ai playoff ma addirittura si fu eliminati dal Venezia, senza trovare l’ alibi del rigore sbagliato da capitan Mancosu perchè come si sa i rigori si possono anche sbagliare e prima dell’ ex capitano lo aveva sbagliato un certo Roberto Baggio nella finale mondiale del 1994, di certo non uno qualsiasi.
Pertanto con la primavera alle porte sarà necessario dare un’ accellerata decisiva al campionato così come sta facendo il Monza che con la vittoria di ieri si è portato proprio ad un punto dai giallorossi, augurandoci che il Lecce decida di continuare a tenere i brianzoli e tutte le inseguitrici alle proprie spalle da qui alla fine del campionato.
Danilo Sandalo
Lecce, 114 anni di storia da simbolo del territorio ma a Cosenza…”attenti al lupo”! Le probabili formazioni.
Il 15 marzo 1908 nasceva lo Sporting Club Lecce fondato da Francesco Marangi. La denominazione US Lecce arriverà nel 1927 in pieno regime fascista grazie alla fusione di Gladiator, FBC Juventus e SC Lecce (vedi qui).
Oggi ricorre il 114esimo anniversario della fondazione della squadra più amata e conosciuta del territorio salentino e destino vuole che cada proprio in occasione del turno infrasettimanale di Serie B dove i giallorossi saranno ospiti di un Cosenza disperato alla ricerca di punti salvezza. Pertanto bisognerà stare molto attenti alla gara per non farsi rovinare la festa di compleanno, anzi citando Lucio Dalla è proprio il caso di dire Lecce “Attento al lupo“!
Tra i salentini mancheranno Gabriel, Bleve, Di Mariano, Faragò, Helgason e Tuia. Confermato Plizzari tra i pali.
Le Probabili formazioni
COSENZA (3-5-2): Matosevic; Camporese, Rigione, Vaisanen; Florenzi, Kongolo, Palmiero, Boultam, Sy; Laura, Larrivey.
Allenatore: Bisoli
LECCE (4-3-3): Plizzari; Gendrey, Lucioni, Calabresi, Gallo; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Rodriguez.
Allenatore: Baroni
Danilo Sandalo
Cuore e grinta non bastano al Lecce: contro il Brescia di Pippo Inzaghi termina in parità.
(Per l’ immagine di copertina si ringrazia il Dott. Michele Tarantino)
Termina 1-1 al “Via del Mare” il big match di giornata tra il Lecce ed il Brescia dell’ ex campione del mondo Pippo Inzaghi.
Una partita in cui i giallorossi ci hanno messo tantissimo cuore e grinta ma che non è bastato a sopperire le lacune dettate da un tipo di gioco che non riesce a mettere i suoi migliori finalizzatori nella condizione di poter sfruttare le loro caratteristiche di autentici bomber di razza.
Detto questo va evidenziata la solidità della squadra che però purtroppo deve vivere dei lampi di genio di alcuni calciatori in squadra che sono degli autentici “giganti” per la categoria e forse non solo.
Non a caso il gol del vantaggio leccese arriva dallo spunto geniale quanto funambolico di Strefezza che si accentra e lascia partire un bolide che trafigge l’ incolpevole Joronen al 19′ minuto del primo tempo.
Il Brescia dal canto suo è arrivato a Lecce più per non prenderle che per darle, avendo capito la forza dell’ avversario di turno, così come fatto intendere anche dal suo allenatore nelle dichiarazioni pre partita e una volta subito il gol ha cercato di recuperare la gara riuscendoci al 30′ minuto del primo tempo con Bisoli che riprende una respinta di Plizzari sul rigore calciato da Pajac. In realtà a fare la frittata era stato proprio l’ ex portiere della Reggina, di scuola Milan, che franando su Leris aveva causato un rigore abbastanza generoso per gli ospiti rischiando addirittura l’ espulsione in occasione del fallo.
Nella ripresa il Lecce, come sottolineato nel titolo di apertura, ci prova con grinta e determinazione con Coda e Strefezza che nel finale ha l’ occasione per decidere il match.
Con questo risultato i salentini rimangono primi in classifica a quota 54 punti mentre le rondinelle seguono a due lunghezze di distacco a quota 52.
Tutto sommato una buona gara per i giallorossi ai quali va il merito di venirsi riconosciute le doti tecniche ed agonistiche da parte di molti addetti ai lavori come Pippo Inzaghi, ma proprio in virtù di questo sorge un dubbio: siamo sicuri che oltre agli esterni ci si sia accorti del grandissimo valore tecnico (e sicuramente anche umano) di questa squadra per poterlo valorizzare al meglio e prendere definitivamente il largo in un campionato dove a darsi battaglia ci sono almeno sette compagini, raccolte in soli 6 punti, e che potrebbero approfittare del minimo passo falso di ognuna ma soprattutto della “presunta” e proclamata battistrada?
Augurandoci che ciò non accada ed essendo quasi in primavera bisogna evidenziare il fatto che questo è il periodo in cui bisogna fare lo sforzo maggiore per mettere in saccoccia quei punti che fra due mesi serviranno a fare la differenza per raggiungere l’ ambito traguardo.
Danilo Sandalo
“Hanno ammazzato Pablo. Pablo è vivo”: Rodriguez apre le danze e si prende il Lecce, battuto l’ Ascoli 3-1.
Il Lecce supera l’ Ascoli al “Via del Mare” con il punteggio di 3-1 e ritorna in vetta al campionato di Serie B.
Grande merito della vittoria dei giallorossi va a Pablo Rodriguez che ha dimostrato di essere “vivo” dopo mesi vissuti nell’ ombra a causa anche di scelte e visioni tecniche non sempre inclini alle caratteristiche del ragazzo. Con il gol siglato ieri al 24′ minuto del primo tempo, con cui ha portato in vantaggio il Lecce, lo spagnolo ha ricordato per lunghi tratti il celebre ritornello di Francesco De Gregori che nella sua canzone dice appunto “Hanno ammazzato Pablo. Pablo è vivo“.
La partita sembra in discesa per il Lecce ed al 56′ minuto arriva il raddoppio di Coda che di tacco batte ancora Leali.
L’ Ascoli non ci sta e viene fuori con Ricci che trova il gol che dimezza lo svantaggio al 70′ minuto e per poco non raggiunge il pareggio all’ 86′ con Caligara che colpisce il palo.
Dal pericolo scampato di un possibile pareggio il Lecce si assicura il match grazie al gol del definitivo 3-1 che arriva al 94′ minuto su rigore ancora con Massimo Coda che sigilla il risultato e permette giallorossi di tornare al comando del torneo cadetto.
Danilo Sandalo
Lecce-Ascoli: fischio d’ inizio alle 18:30. Le probabili formazioni.
Lecce nuovamente in campo questa sera al “Via del Mare” per riprendersi il primo posto in classifica del campionato di Serie B occupato temporaneamente dal Brescia di Pippo Inzaghi che ieri sera ha battuto a domicilio il Perugia dell’ ex giallorosso Olivieri con il punteggio di 2-1.
Tra i giallorossi non saranno presenti Lucioni squalificato e Dermaku, Faragò e Di Mariano infortunati.
Nelle file dei marchigiani invece non prenderanno parte alla trasferta salentina Pellicioli e Fontana.
Le probabili formazioni
LECCE (4-3-3): Gabriel, Gendrey, Calabresi, Tuia, Barreca, Majer, Hjulmand, Gargiulo, Strefezza, Coda, Listkowski.
Allenatore: Marco Baroni.
ASCOLI (4-3-1-2): Leali, Salvi, Bellusci, Quaranta, D’Orazio, Paganini, Buchel, Saric, Maistro, Iliev, Bidaoui.
Allenatore: Andrea Sottil.
Arbitro: Abisso di Palermo
DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, Helbiz Live, Sky Go, NOW TV.
Danilo Sandalo
Virtus Matino: contro l’ Altamura arriva l’ ennesima sconfitta di una stagione disgraziata.
Ancora una sconfitta per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che in terra barese contro la Team Altamura esce sconfitta di misura con il risultato di 2-1 aggravando una posizione di classifica già disperata di per se che vede i bianco azzurri all’ ultimo posto del Girone H di Serie D.
Al 22′ sono i murgiani ad andare in vantaggio con Cancelliere, abile a destreggiarsi e battere l’ estremo difensore ospite Leuci.
Nella ripresa al 2′ minuto arriva il pareggio di Stauciuc ma passano appena sette minuti e l’ Altamura passa ancora con Cancelliere che sigla il gol del definitivo 2-1 per i padroni di casa.
Nel finale il Matino prova a cercare il pareggio ma trova sulla sua strada un prodigioso Spina che sbarra la porta e le speranze dei salentini di portare a casa almeno un punto.
Foto: immagine d’ archivio.
Danilo Sandalo
Al Lecce basta un…”colpo di Coda”: battuto il Monza di Berlusconi e primo posto in classifica.
Il Lecce vince il big match dell’ U-Power Stadium contro il Monza del duo Berlusconi – Galliani grazie al classico…”colpo di Coda” per usare una metafora dai doppi sensi, dal momento che a siglare il gol vittoria per i salentini è stato ancora una volta il suo bomber principe, Massimo Coda, che realizza il rigore decisivo al 55′ minuto del secondo tempo ottenuto in seguito ad un fallo da parte di Paletta su Helgason.
Una partita molto bella e vivace, per lunghi tratti spettacolare, ricca di continui capovolgimenti di fronte tra due squadre che sin dalla vigilia del torneo cadetto si presentavano come possibili protagoniste e di fatto lo stanno dimostrando.
Il Lecce parte forte con Listowski che prima colpisce un palo al 7′ minuto e successivamente si vede annullare un gol dal VAR per un precedente fallo di Gargiulo sul portiere brianzolo De Gregorio.
Nella ripresa subito dopo il gol dei giallorossi è Gabriel a salire sugli scudi respingendo di piede al 78′ minuto un tiro di Gytkjaer.
Nel finale annullato un gol a Pablo Rodriguez che aveva ripreso un tiro di Coda finito sul palo.
Con questa vittoria il Lecce si riprende il primato in classifica in compagnia della Cremonese a quota 49 punti.
Mercoledì al “Via del Mare” arriverà l’ Ascoli e sarà l’ occasione buona per poter allungare. O quanto meno è quello che tutti si augurano.
Danilo Sandalo
Tutto pronto per il big match di giornata Monza-Lecce: le probabili formazioni di Stroppa e Baroni.
Tutto pronto per il big match di giornata del campionato di Serie B tra Monza e Lecce che alle 15:35 scenderanno in campo all’ U-Power Stadium.
Di seguito le probabili formazioni che potrebbero schierare i due tecnici Giovanni Stroppa e Marco Baroni.
Probabili formazioni
Monza (3-5-2): Di Gregorio; Sampirisi, Marrone, Carlos Augusto; Pereira, Colpani, Mazzitelli, Machin, Valoti; Dany Mota, Mancuso.
All.: Giovanni Stroppa
Lecce (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Tuia (Calabresi), Barreca; Gargiulo, Hjulmand, Majer; Listkowski, Coda, Strefezza.
All.: Marco Baroni
DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, Helbiz Live, Sky Go, NOW TV.
Danilo Sandalo
Harakiri Lecce: contro il Cittadella una sconfitta che lascia l’ amaro in bocca.
Prova incolore per il Lecce che al “Via del Mare” riesce nell’ incredibile impresa di uscire sconfitto contro il Cittadella e di conseguenza anche di perdere il primato in classifica. Una prova di immaturità ingiustificabile per una squadra candidata ad essere tra le protagoniste del torneo cadetto, ma che puntualmente cade sul più bello proprio quando la possibilità di poter allungare sulle inseguitrici si presenta più ghiotta che mai.
Una sconfitta che fa male alla piazza e alla squadra e che ci si augura non abbia conseguenze psicologiche più incisive sul gruppo che, piuttosto che essere consapevole dei propri mezzi, riesce puntualmente non solo a farsi rispettare ma addirittura a farsi sbeffeggiare da un qualsiasi avversario.
Le motivazioni di tutto ciò sono sicuramente di carattere mentale, ma senza trascurare l’ aspetto tecnico ed atletico.
Tornando alla gara il Cittadella di Gorini si presenta nel Salento in maniera spavalda, come un autentico spauracchio, e dopo neanche 30 secondi dal fischio d’ inizio passa in vantaggio con Mirko Antenucci.
Il Lecce avrebbe anche la possibilità di pareggiare dopo appena tre minuti ma un tiro di Strefezza si stampa sulla traversa con Listowski che non è bravo a ribattere in rete a porta sguarnita.
Il Cittadella continua a macinare gioco ed al 7′ minuto è Mastrantonio a cogliere la traversa dopo una deviazione di Gabriel.
Il raddoppio dei veneti arriva al 65′ minuto della ripresa quando Tounkara ruba palla a centrocampo ad un ingenuo Tuia e si invola verso la porta difesa da Gabriel che nulla può per evitare il gol.
All’ 85 minuto è Lucioni a colpire la traversa con un colpo di testa, facendo intravedere che neanche la fortuna è dalla parte dei giallorossi, ma come si sa la dea bendata aiuta gli audaci.
Passano appena tre minuti e questa volta è Massimo Coda con prepotenza a bucare la rete avversaria alimentando l’ illusione di poter recuperare la partita e la vetta della classifica.
Termina così 2-1 per il Cittadella una gara in cui il Lecce esce ridimensionato sperando possa trattarsi solo dell’ ennesimo incidente di percorso da parte di una squadra che negli ultimi anni è stata più volte la bestia nera dei salentini.
Sperando appunto.
Danilo Sandalo
Lecce-Cittadella: le probabili formazioni in campo questa sera alle 18:30 al “Via del Mare”.
Torna in campo il Lecce che questa sera al “Via del Mare” affronterà il Cittadella. Un match nel quale i salentini di Baroni, avranno la ghiotta occasione di poter staccare il gruppo di testa visti i risultati di ieri che hanno visto sia Pisa che Cremonese pareggiare a reti inviolate rispettivamente contro Parma e Vicenza. A vincere tra le prime è stato solo il Monza che si è imposto in trasferta per 4-1 contro il Pordenone.
Tra i giallorossi non prenderanno parte alla gara gli infortunati Faragò e Dermaku e Di Mariano squalificato.
Le Probabili formazioni
LECCE (4-3-3) Gabriel; Calabresi, Lucioni, Tuia, Barreca; Majer, Hjulmand, Helgason; Strefezza, Coda, Listowski(Ragusa).
Allenatore: Baroni
CITTADELLA (4-3-3): Kastraki; Mattioli, Del Fabro, Frare, Benedetti; Laribi, Pavan, Mazzocco; Baldini, Beretta, Okwonkwo.
Allenatore: Gorini
DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, Helbiz Live, Sky Go, NOW TV
Danilo Sandalo
Massimo Coda lancia il Lecce: doppietta e primo posto in classifica.
Torna alla vittoria il Lecce che battendo il Crotone a domicilio per 3-0 riconquista il primato in classifica nel campionato di Serie B.
Il Crotone visto al “Via del Mare” sicuramente non era tra le squadre che avrebbero potuto creare problemi ai ragazzi di Baroni, ma sono soprattutto partite come queste a poter giocare brutti scherzi.
Mattatore della gara è stato il bomber Massimo Coda, autore di una doppietta al 34′ ed al 49′ minuto del primo tempo. La terza marcatura dei salentini è stata realizzata da Strefezza al 59′ minuto della ripresa. Da segnalare in precedenza un calcio di rigore prima concesso al Lecce e poi revocato in seguito al visione al VAR da parte dell’ arbitro.
Il Lecce tornerà in campo mercoledì alle 18:30 contro il Cittadella allo Stadio Via del Mare nel turno infrasettimanale del campionato cadetto.
Danilo Sandalo
Il Casarano si aggiudica il derby salentino contro la Virtus Matino: ad Ugento termina 2-1 per i rossoblu.
Il derby tra Virtus Matino e Casarano vede trionfare gli ospiti che sul neutro di Ugento si sono imposti con il risultato di 2-1, grazie anche una direzione arbitrale abbastanza discutibile che, a dirla tutta, ha ricordato moltissimo quella attuata da Byron Moreno in Korea-Italia del Mondiale del 2002.
A farne le spese è stata la squadra di mister Branà che si è vista assegnare ben tre rigori contro, ricevere un’ espulsione generosa nei confronti di D’ Andria e, per certi versi, anche essere pressa in giro dal direttore di gara come in occasione del calcio d’ angolo finale in cui lo stesso piuttosto che farlo battere concedendo un’ ultima chance ai padroni di casa ha pensato bene di fischiare la fine dell’ incontro attendendo però qualche secondo che è servito ad illudere e sbeffeggiare ulteriormente i bianco azzurri.
Tornando alla cronaca della partita il Matino, galvanizzato dal ritorno di mister Branà in panchina e da due risultati utili consecutivi, passa in vantaggio al 7′ minuto del primo tempo grazie ad un rigore di Palmisano.
A questo punto inizia lo show del signor Lyngamoorthy che assegna il primo rigore al Casarano per un fallo di mano in area da parte di Maxime. Sul dischetto si presenta Prinari ma Leuci non si fa sorprendere e neutralizza il tiro del calciatore rossoblu.
Alla mezz’ ora di gioco viene espulso D’ Andria per doppia ammonizione e al 42′ minuto l’ arbitro decide di fischiare ancora un calcio di rigore per il Casarano per un contrasto tra Prinari e Patronelli in area di rigore. Sul dischetto va Dambros che sigla il pareggio.
Passano appena tre minuti e l’ arbitro assegna ancora un penalty per il Casarano dichiarando apertamente la sua totale confusione: infatti punisce un’ uscita decisa del portiere Leuci che nell’ azione si scontra con Dambros. Sul dischetto si presenta Montinaro che sigla il vantaggio degli ospiti.
Il Matino nonostante tutto non si arrende e continua ad andare alla ricerca del pareggio che per poco non arriva con Palmisano che al 6′ minuto colpisce la traversa.
Al 24′ sono ancora i ragazzi di Branà a rendersi pericolosi e sfiorare il pareggio con Stauciuc il cui tiro viene deviato fuori da un difensore ospite a portiere battuto.
Con questa vittoria il Casarano esce dalla zona calda, mentre per il Matino la situazione resta sempre più critica ma vista la prestazione di ieri la squadra è viva più che mai e fare di più visti gli episodi era veramente impossibile.
Danilo Sandalo
Virtus Matino: a Fasano un pareggio che sa di beffa.
Un Matino spavaldo e senza paura, nonostante l’ ultimo posto in classifica, sfiora il colpaccio esterno a Fasano contro una delle migliori formazioni del Girone H di Serie D.
La formazione guidata dal richiamato mister Giuseppe Branà dimostra di poter e voler dire ancora la sua in campionato nonostante le mille difficoltà e una classifica deficitaria che lascia pochi motivi per cui essere sereni. Forse la motivazione è proprio da ricercare nel fatto che la formazione salentina nei confronti degli avversari di turno abbia poco o niente da perdere e pertanto può permettersi di giocare più spensierata o forse i motivi sono altri, fatto sta che nelle ultime due giornate il Matino ha lanciato un chiaro segnale al campionato affermando di essere ancora vivo e di non voler mollare un attimo almeno finchè la matematica non esprimerà i suoi verdetti.
Tornando alla cronaca della partita il Fasano è passato in vantaggio al 4′ minuto del primo tempo con Del Col ma la Virtus Matino raggiunge il pareggio intorno alla mezz’ ora della prima frazione grazie ad un rigore trasformato da Palmisano che così si fa perdonare l’ errore di domenica scorsa.
Nella ripresa il Matino raddoppia grazie ad un’ autorete di Callegari al 49′ minuto. Il Matino tiene bene il campo, nonostante una traversa colpita da Corvino, ma al 92′ minuto subisce il pareggio dei brindisini grazie al gol realizzato da Bernardini.
Da segnalare le espulsioni di Camara e Sosa per il Fasano e di Mangione per il Matino.
Domenica il Matino è chiamato ad un altro scontro salvezza nel derby contro il Casarano, ieri vittorioso in casa per 3-2 contro la Casertana.
Danilo Sandalo
Vittoria in rimonta per la Virtus Matino: Monopoli e Inguscio stendono il Nola.
Vittoria in rimonta per la Virtus Matino che dopo aver richiamato in panchina l’ allenatore della promozione in Serie D, Giuseppe Branà, riesce ad aggiudicarsi un match fondamentale in chiave salvezza battendo il Nola in rimonta con il punteggio di 2-1.
Una partita ostica e difficile che i bianco azzurri hanno saputo ribaltare dopo essere passati in svantaggio grazie a un calcio di rigore molto generoso assegnato dall’ arbitro e che Figliolia ha trasformato al 17′ del primo tempo.
Al 31′ della prima frazione però il Matino pareggia grazie ad un gran gol, da posizione impossibile, realizzato da Monopoli.
Al 76′ minuto è Inguscio a siglare il gol del definitivo 2-1 che fa esplodere di gioia il Comunale di Ugento e ridare linfa vitale al sodalizio matinese per continuare a credere nella salvezza.
Nel finale di gara i padroni di casa potrebbero addirittura triplicare con Palmisano che però sciupa malamente un calcio di rigore.
Danilo Sandalo
Virtus Matino, ufficiale il ritorno in panchina di mister Branà.
Nuovo cambio in panchina per la Virtus Matino che richiama alla guida tecnica della squadra l’ allenatore della promozione in Serie D, Giuseppe Branà.
Un ritorno al passato quindi per la società bianco azzurra che richiama l’ allenatore allontanato lo scorso dicembre per far posto ad Antonio Toma che nella sua breve permanenza alla guida del Matino aveva collezionato 4 punti frutto di una vittoria contro il Sorrento e di un pareggio contro il Rotonda.
Insieme a mister Branà fa ritorno a Matino anche il suo vice Simone Carrozzo per provare l’ ardua impresa della salvezza ad oggi distante ben 10 punti.
Come si sa nel calcio nulla è impossibile, ma bisognerà essere molto realisti e procedere per piccoli step.
Nel frattempo sui social si sono susseguiti gli attestati di stima nei confronti del mister richiamato alla guida della squadra, non solo dai sostenitori bianco azzurri, ma anche dai tanti sportivi che ne apprezzano le doti tecniche ma soprattutto umane.
Domenica il Matino affronterà in casa il Nola, presso il Comunale di Ugento, nel primo scontro salvezza che attende il tecnico di origine barese ma salentino d’ adozione.
A mister Giuseppe Branà ed al suo vice Simone Carrozzo vanno gli auguri del sottoscritto e di tutta la redazione di Calciowebpuglia affinchè possano raggiungere i risultati sportivi che si sono prefissati.
Danilo Sandalo
Como-Lecce: le probabili formazioni della sfida del “Sinigaglia”. Fischio d’ inizio alle ore 14:00.
Torna in campo la Serie B e lo fa anche il Lecce di mister Marco Baroni pronto a confermare il primo posto in classifica agganciato grazie al 2-1 ottenuto sul Vicenza al “Via del Mare” lo scorso 26 gennaio.
Nel Lecce mancheranno Barreca, Di Mariano, Bleve, Rodriguez e Dermaku non convocati perchè infortunati.
Il Como di mister Gattuso viene dal pareggio per 1-1 contro il Crotone, ma nelle ultime cinque gare ha ottenuto solo una vittoria, al netto di due pareggi e due sconfitte.
In attacco il tecnico dei lombardi affiderà il reparto alla coppia Cerri–La Gumina.
Le Probabili Formazioni
COMO (4-4-2): Facchin; Iovine, Varnier, Scaglia, Cagnano; Peli, Bellemo, Arrigoni, Gatto; Cerri, La Gumina. All. Gattuso.
LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Calabresi, Gallo; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Listkowski. All. Baroni.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Diretta TV/Streaming: Helbiz Live, DAZN, Sky Go.
Danilo Sandalo
Lecce-Vicenza 2-1: vittoria e primato in classifica per i giallorossi.
Termina 2-1 per il Lecce il recupero di campionato disputatosi ieri allo Stadio “Via del Mare” contro il Vicenza di mister Brocchi.
Un risultato maturato grazie alle reti messe a segno da Listkowski al 28′ minuto del primo tempo e da Massimo Coda (che prima del gol aveva fallito una ghiotta occasione per il raddoppio) circa dieci minuti più tardi.
Una gara amministrata senza troppi patemi da parte degli uomini di Marco Baroni che nel finale di gara rischiano di complicarsi la vita subendo il gol del 2-1 da parte di Meggiorini.
Grazie a questo risultato il Lecce conquista il primo posto in classifica lasciandosi alle spalle le dirette concorrenti, ossia Brescia e Pisa.
Danilo Sandalo
Lecce, tutto in una notte: contro il Vicenza per agguantare il primo posto in classifica. Le probabili formazioni.
Appuntamento questa sera allo Stadio “Via del Mare” di Lecce dove si affronteranno, finalmente, i padroni di casa contro il Vicenza di Brocchi per il recupero di campionato.
Un match che per i giallorossi rappresenta un’ occasione ghiottissima per poter agguantare il primo posto in classifica per la prima volta in questa stagione.
Una gara che però si presenta tutt’ altro che facile per i ragazzi di Baroni dal momento che il Vicenza lotta per la salvezza e viene da un importante pareggio per 3-3 nel derby contro il Cittadella. Pertanto bisognerà essere molto attenti e pazienti nel cercare il risultato, senza rischiare di farsi prendere dall’ ansia da prestazione.
Probabili formazioni
LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi, Lucioni, Dermaku, Gallo; Faragò, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Listkowski. A disp. Borbei, Samooja, Vera, Gendrey, Barreca, Hasic, Majer, Blin, Helgason, Bjorkengren, Di Mariano, Olivieri. All. Baroni
VICENZA (4-3-2-1): Grandi; Bruscagin, Pasini, De Maio, Crecco; Zonta, Proia, Ranocchia; Da Cruz, Giacomelli; Diaw. A disp. Pizzignacco, Cappelletti, Brosco, Padella, Bikel, Lukaku, Djbril, Boli, Alessio, Mancini. All. Brocchi
ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata.
DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, SKY GO, HELBIZ LIVE, NOW TV
INIZIO GARA: ore 20:00
Danilo Sandalo
Brindisi-Virtus Matino 1-0: Spinelli decide lo scontro salvezza del “Fanuzzi”.
Finisce 1-0 per il Brindisi lo scontro salvezza contro la Virtus Matino grazie alla rete realizzata da Spinelli al 45′ minuto del primo tempo.
Una gara che si presentava fondamentale per entrambe le formazioni in chiave salvezza dal momento che, fino a ieri, occupavano entrambe l’ ultimo posto in classifica con 9 punti.
Con questa vittoria i brindisini superano in graduatoria i ragazzi di mister Toma arrivando a solo due lunghezze dalla zona playout, qualora dovessero essere disputati.
Per i matinesi invece è sempre più notte fonda nonostante il cambio tecnico in panchina e i numerosi innesti del mercato di riparazione.
Sebbene la speranza sia sempre l’ ultima a morire, questa flebile fiammella ha bisogno di essere alimentata con i punti per poter ambire a cercare una salvezza che a questo punto avrebbe del miracoloso.
Danilo Sandalo