ESCLUSIVA CWP – De Giuseppe (A. Tricase): “Col Taurisano è da tripla, ma noi…”

L’allenatore rossoblù a CalcioWebPuglia: “Arriviamo a questi playoff nel migliore dei modi… Novoli? Prima pensiamo al Taurisano!”

Domenica al “San Vito” di Tricase i padroni di casa dell’Atletico affronteranno il Taurisano nella semifinale playoff del Girone B di Promozione (clicca qui e leggi). Chi vince affronterà poi il Novoli, giunto secondo in campionato, nella finale. CalcioWebpuglia.it ha fatto virtualmente visita in casa dei rossoblù per sentire che aria tira. La nostra redazione ha così intervistato – in esclusiva – l’allenatore Sandrino De Giuseppe.

Col Gallipoli (finta 1-1) capolista è stato un bel banco di prova in vista del rush finale.

Un banco di prova importantissimo! E’ un risultato che fa morale e che ci ha permesso di arrivare terzi, così da poter giocare in casa contro il Taurisano domenica. Abbiamo fatto un girone di ritorno eccezzionale. Purtroppo la rosa un po’ ristretta e diverse assenze importanti ci hanno penalizzato nelle ultime uscite: parlo delle sconfitte in casa col Brilla Campi e ad Avetrana. Col Gallipoli, invece, è arrivata una prestazione importante, frutto di quanto siano stati bravi i ragazzi domenica“.

Come arriva dunque l’Atletico Tricase all’appuntamento di domenica?

La squadra arriva a questi playoff nel migliore dei modi. La partita col Gallipoli ci ha fatto fare un balzo in avanti a livello di morale e di convinzione dei nostri mezzi. E’ un risultato che ha dato tanta energia al gruppo!”.

Il prossimo ostacolo si chiama Taurisano, quest’anno per voi la classica “bestia nera” con due partite e altrettante sconfitte rimendiate.

Purtroppo sì. Nella gara d’andata c’è stato qualche episodio negativo; mentre, in quella di ritorno, abbiamo disputato una gran bella partita dove meritavamo almeno il pareggio. Per gran parte dell’incontro abbiamo tenuto il pallino del gioco, loro sono stati bravi a capitalizzare una palla inattiva. Si tratta di una squadra molto ostica, difficile da superare. Io sono però convinto che, rispetto alle due partite di campionato, stavolta avremo dentro uno spirito di rivincita e capiremo l’importanza di questa semifinale. E’ una gara da tripla, ma noi abbiamo la convinzione di poter fare bene“.

Per approdare in Eccellenza, a seguire, ci sarà il Novoli da affrontare.

Un passo alla volta, adesso pensiamo alla partita col Taurisano su cui dobbiamo rimanere concentrati. Il Novoli lo conosciamo bene, è una grande squadra; però, prima di tutto, pensiamo alla gara di domenica“.

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ESCLUSIVA CWP – De Giorgi (Taurisano): “Col Talsano sarà una finale bellissima!”

Il bomber granata a CalcioWebPuglia: “Niente drammi col Gallipoli… Per domenica sono fiducioso”

Novanta minuti per un sogno chiamato “playoff”. Il Taurisano di Carmine Bray ha il dovere di provarci e, per centrare l’obbiettivo, l’ultimo scoglio è il Talsano. La classifica parla chiaro: Novoli e Atletico Tricase hanno il posto assicurato, ma dietro è bagarre con quattro squadre in un fazzoletto di appena due punti. Anche il Leverano e la Virtus Locorontondo hanno, infatti, l’opportunità di rientrare nei giochi.

Ma, come detto, il Taurisano è la formazione che ha l’impegno più gravoso. Un dentro o fuori coi tarantini del Talsano che, ironia della sorte, vantano gli stessi punti (37) dei granata in classifica. Un punto a favore è che la squadra di mister Bray avrà il pubblico di casa, domenica al “Luigi Perrotta”, pronto a spingerla verso la poule promozione. CalcioWebPuglia.it ha così intercettato in esclusiva il bomber dei salentini Diego De Giorgi per fare il punto in vista di questa partitissima.

Domenica vi aspetta un vero e proprio spareggio.

Un pareggio non serve a nessuno e questo farà si che sia un partita bellissima. Mi aspetto una gara aperta a qualsiasi risultato, da giocarla fino alla fine. Abbiamo il vantaggio di giocare davanti al nostro pubblico e spero che la cornice sia come merita un evento del genere. Sono quelle partite, penso, che chiunque vorrebbe giocare! Personalmente sono felice perché siamo, comunque sia, arrivati a giocarci una gara del genere che in fondo è una finale e che vinca il migliore!“.

Col Gallipoli domenica scorsa, invece, cosa non ha funzionato?

Non era una partita in cui fare punti per noi: loro le hanno praticamente vinte tutte. Abbiamo fatto un buon primo tempo; poi, dopo il loro vantaggio, ci siamo un po’ disuniti. E’ una partita però su cui non fare drammi“.

Come state vivendo questi giorni che portano al big match di domenica?

In maniera serena. Questa è l’ultima gara e noi siamo fiduciosi. Stiamo cercando di non caricarla troppo, anche perché si tratta di partite che si caricano già da sole. Noi non vogliamo ottenere l’effetto contrario. Non era nei programmi arrivare ai playoff, però siamo stati bravi a centrare quest’opportunità, facendo un gran bel campionato, e adesso vogliamo sfruttarla. In casa, poi, siamo difficili da battere. Ho molta fiducia nei miei compagni per domenica“.

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ESCLUSIVA CWP – Battaglia (Rutiglianese): “Ero sicuro che ci saremmo salvati!”

L’allenatore granata a CalcioWebPuglia.it: “Quest’anno ci sono mancati i gol degli attaccanti… Vorrei rigiocare la partita col Fesca”

La “franchezza” dei playout ha decretato, al termine di 120 minuti giocati ad alta intensità su ambo i fronti, la salvezza della Rinascita Rutiglianese. Domenica al “Comunale” non è stata, però, una passeggiata per i granata: lo Sporting Apricena ha avuto il merito, infatti, di porsi come un avversario tanto tosto quanto leale, e che si è battuto fino alla fine. Dopo il 2-2 (clicca qui e leggi) che ha sancito la permanenza in Promozione della Rutiglianese CalcioWebPuglia.it ha contattato in esclusiva l’allenatore Lorenzo Battaglia. Classe 1968, un passato come centrocampista fra Serie B e C vestendo le maglie – fra le tante – di Bari, Avellino, Palermo, Genoa, il tecnico barese ha da fine novembre sposato la causa e portato così alla salvezza la squadra del presidente Saffi.

Il suo primo pensiero dopo il 2-2 dell’Apricena.

Ero sicuro della salvezza, soprattutto alla luce delle due partite disputate in campionato contro di loro dove, a mio avviso, siamo stati superiori (vittoria per 1-0 all’andata e per 3-1 fuori casa al ritorno ndr.). Ne ero convinto anche dopo il loro pareggio“.

All’86’ Fatone gela il Comunale e si va ai supplementari. a quel punto cosa ha detto ai suoi ragazzi?

Ho detto loro che la partita l’avevamo in pugno. Quindi di usare ancora di più la testa e di sfruttare sicuramente le opportunità che loro ci avrebbero potuto concedere. A questo proposito voglio ringraziare i giocatori, che sono stati bravi nel seguirmi fino alla fine. Un grazie va poi anche alla società, al presidente e al direttore per avermi dato la possibilità di allenare qui a Rutigliano“.

Cosa Vi è mancato per centrare la salvezza prima, evitando i playout?

Sopratutto i goal degli attaccanti. Comunque bastava un punto per evitare lo spareggio…

In chiusura riavvolgiamo il nastro. Quale partita – potendo – vorrebbe rigiocare?

Quella contro il Fesca del 6 marzo scorso (0-0 ndr.)”.

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ESCLUSIVA CWP – Muserra (Polimnia): “La vittoria (in rimonta) a Rutigliano mi ha fatto capire che era l’anno giusto”

L’allenatore rossoverde a CalcioWebPuglia.it: “I meriti di questa promozione? Prima la squadra, poi la società ed infine io”

Il Poliminia Calcio è stato promosso in Eccellenza con una giornata d’anticipo. Utilizzando le parole di mister Martino Girolamo dell’Arboris Belli ai nostri microfoni (clicca qui e leggi l’intervista), i rossoverdi sono stati “costanti, coraggiosi e hanno fatto vedere che le linea di giovani (validi) paga sempre“. E così il gruppo amalgamato da Mirko Muserra ha avuto la meglio su corazzate del calibro di Foggia Incedit, Bitritto, Spinazzola e gli stessi gialloverdi di Alberobello, conquistando sul campo il primato del Girone A di Promozione che domenica scorsa gli ha consentito di festeggiare, fra le mura amiche del “Madonna d’Altomare”, il salto di categoria.

Questa promozione va dedicata alla società, che ha creduto in me sin dal primo giorno. Ma, in particolare, la dedico al Direttore Tecnico Tommaso Narraccio e al nostro magazziniere Franco Labbate: due istituzioni della Polignano calcistica, due persone che hanno vissuto sulla propria pelle il baratro del fallimento e anche la rinascita. Domenica, infatti, li ho visti parecchio commossi dopo la partita contro lo Spinazzola“, ha confidato – in esclusiva ai nostri microfoni – il tecnico Muserra.

Quale partita, prosegue la nostra inervista, Le ha però fatto capire che il Polimnia avrebbe potuto vincere il campionato?

La partita che mi fatto capire che poteva essere l’anno giusto è la stata la gara d’andata contro la Rutiglianese. La vittoria in rimonta per 4-3, col un favoloso gol vittoria firmato da Romanazzi, mi ha fatto capire che ce la si poteva fare. Sinceramente ai tempi, però, ero l’unico a crederci vedendo il valore dei miei ragazzi tutta la settimana durante gli allenamenti“.

Con la vittoria in tasca ce lo può dire, qual è il segreto del suo gruppo?

Nessun segreto. C’è solo voglia di lavorare e di credere in ciò che si fa, programmare bene e tanta dedizione. Io poi sono un allenatore esigente, sia sul piano atletico che tattico, ma comunque lascio sempre spazio all’estro dei giocatori. Si devono sentire liberi di sbagliare per poter dare il massimo e superare i propri limiti“.

In termini di percentuale come divide i meriti di questa promozione?

Un sessanta percento alla squadra, un trenta alla società ed il restante dieci a me. La percentuale più alta va ovviamente ai miei ragazzi, perché sono loro gli artefici di questa promozione. Poi la società, che mi ha dato la possibilità di lavorare bene, potendo esprimere le mie idee. Infine il sottoscritto, che si è limitato a scrivere lo spartito e a dirigere l’orchestra che è scesa in campo durante questo campionato“.

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ESCLUSIVA CWP – Girolamo (Arboris Belli): “Nei playoff siamo ospiti ‘inattesi’. Spero di giocarli così!”

Il tecnico dei gialloverdi a CalcioWebpuglia.it: “Con l’incedit il primo tempo non è stato il massimo. Bravo Polignano, sei stato costante e coraggioso. Puntare sui giovani, più qualche senior d’esperienza: ecco come ottenere i risultati!”

La 25a giornata del Girone A di Promozione (clicca qui e leggi l’ultimo borsino) ha messo di fronte il Foggia Incedit e l’Arboris Belli, due squadre con ambizioni alte. In palio c’era il secondo posto, andato ai padroni di casa al termine di un 2-1 combattuto. “Sono abituato ad accettare il verdetto del campo, quindi onore al Foggia Incedit che ha fatto sua la partita“, ha ammesso in esclusiva ai nostri microfoni Martino Girolamo. “Devo però analizzare con onestà la prestazione dei miei e dire che, a fronte di un primo tempo non giocato al massimo, abbiamo fatto invece una ripresa degna di nota, tenendo quasi sempre il pallino del gioco segnando e creando molte situazioni pericolose senza rischiare nulla. Purtroppo non siamo riusciti a riprenderla – ha commentato l’allenatore dei gialloverdi –, come invece ci è capitato tante volte. Peccato perché un pareggio ci avrebbe permesso di mantenere il secondo posto e una classifica più tranquilla in vista dei playoff, ma fa nulla tutto è ancora in ballo. E’ stata una bella partita ben giocata dalle due squadre, corretta e divertente, con occasioni da entrambe le parti. Credo si sia visto un bello spettacolo, complimenti al mister La Salandra e ai suoi ragazzi“.

Nel prossimo ed ultimo turno c’è l’Apricena. Spera nel controsorpasso oppure è meglio tenersi stretto il terzo posto guardandosi bene dal Bitritto?

La situazione adesso non dipende più da noi, almeno per il secondo posto. Di certo noi faremo di tutto per vincere contro una squadra che all’andata ci ha costretto al pareggio. Poi sinceramente spero in un controsorpasso. Però, se non dovesse succedere, vincendo saremmo comunque terzi e potremmo giocare la semifinale in casa: sarebbe già una buona cosa, senza contare che sarebbe comunque un risultato storico. La nostra squadra nella sua vita, ha fatto solo una volta i playoff di promozione nel 2010 arrivando quinta. Stiamo facendo comunque un’impresa che resterà nella storia dell’Alberobello calcistica. Chiunque affronteremo sarà una bella sfida, il Bitritto, lo Spinazzola e il Foggia Incedit hanno nobilitato questo girone rendendolo quasi un terzo girone di Eccellenza, senza nominare il Polignano vincitore con merito e squadra giovane ma di valore assoluto!”.

Ha citato le sue papabili avversarie. Ma nello specifico quale formazione teme maggiormente?

Rispetto tutte le squadre, come dicevo prima, ma non posso temere qualcuno in particolare – chiarisce mister Girolamo –. Sarei ingiusto nei confronti di qualcuno e, soprattutto, non avrei rispetto per i miei giocatori che, con una stagione fantastica, mi hanno portato a questo obiettivo incredibile. Le tre squadre che faranno con noi i playoff sono tutte forti e costruite per vincere questo girone. (Forse) Solo noi siamo gli ospiti inaspettati. Il Bitritto è una squadra esperta e solida come il Foggia Incedit, con giocatori di categorie superiori; lo Spinazzola ha un collettivo rodato che gioca insieme da anni e con individualità importanti, come faccio a preferirne una? Avrei preferito evitarle tutte, ma non si può, allora avanti con lo spettacolo, saranno partite belle e senza nessun favorito a mio avviso!”.

I playoff, come ha detto poc’anzi un risultato storico per l’Alberobello calcistica. E quindi qual è la sua ricetta per vincerli?

Se l’avessi significherebbe averli già vinti e sarebbe bellissimo, ma purtroppo non la ho. Allora dico come spero di giocarli. In casa il più possibile, perché il nostro campo è la nostra casa e ci esprimiamo al meglio. Il sostegno della nostra città sarebbe il valore aggiunto che ci permetterebbe di fare uno sforzo ulteriore in più. Ma più che altro spero di recuperare tutti miei effettivi. Purtroppo in 25, quasi 26 giornate di campionato non è mai successovuoi per squalifiche, vuoi per infortuni, vuoi per covid o per altre mille ragioniho dovuto sempre fare a meno di qualcuno. Ecco se c’è una cosa che vorrei avere per i playoff è questo: tutti i miei fantastici ragazzi a disposizione, sarebbero dei buoni ingredienti per una ricetta spero vincente“.

Ha parlato di vincere il campionato di Promozione. Chiudiamo con un’ultima domanda: cosa pensa che abbia avuto il Polimnia in più di voi?

Faccio i miei più sentiti e sinceri complimenti al mister Muserra e a tutti i ragazzi del Polignano perché hanno vinto meritatamente il nostro girone, complicatissimo e di alto livello. Sono stati costanti, questa è stata sicuramente una caratteristica importante per portare a termine il campionato in testa. Poi hanno avuto coraggio, hanno messo in campo tanti ragazzi validi che si sono dimostrati all’altezza della situazione e hanno fatto vedere a tutti che dei giovani ci si può fidare. E, infine, non hanno perso punti con le squadre di bassa classifica e sono stati bravi negli scontri diretti: insomma la loro è stata una stagione perfetta. Mi permetta di aggiungere solo una cosa riguardo alla giovane età. – conclude mister Girolamo – Anche la mia squadra ha una età media molto bassa, abbiamo tanti under validi e molti ragazzi dai 22 ai 25 anni. Questa è l’ulteriore dimostrazione che puntando su di loro, e su qualche elemento di esperienza, si può programmare per bene riuscendo ad ottenere i risultati. Noi lo stiamo facendo da tre anni e gli effetti della lungimiranza della nostra società e dei nostri dirigenti sono sotto gli occhi di tutti“.

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ESCLUSIVA CWP – Spina (Fesca Bari): “Siamo determinati: faremo bene fino alla fine!”

Il capitano giallonero a CalcioWebPuglia.it: “Battere l’Apricena fa capire il nostro carattere… Il prossimo anno? Tanti giovani da tirare sù”

Il Fesca Bari ha dovuto aspettare la bellezza di cinque mesi prima di trovare il successo in campionato. Era il 27 febbraio e i gialloneri battevano 1-0 il Don Uva al “Capocasale”. La sorte era comunque già scritta: purtroppo la retrocessione era dietro l’angolo. Ma l’orgoglio di società e squadra no, quello c’è stato e c’è soprattutto adesso. Con l’avvento di Pasquale Zapparelli al timone, infatti, si è cominciato a mettere insieme qualche punto che fa – prima di tutto – morale: parliamo di 7 punti nelle ultime cinque partite, per un totale di 9 (clicca qui e leggi il borsino dell’ultima giornata). Lasciamo la matematica da parte e dirottiamoci sull’umore che si respira in questo quartiere di Bari baciato dal mare. “La vittoria contro l’Apricena (clicca qui e leggi) è il frutto della determinazione e della consapevolezza dei nostri mezzi. Questo gruppo, seppur, retrocesso, ha messo in campo – soprattutto negli ultimi tempi – un carattere ed una voglia di far bene fino alla fine!“, dice a chiare lettere Danilo Spina in esclusiva ai nostri microfoni.

Nelle ultime 5 partite, avete perso solo contro Arboris Belli e Incedit. Parliamo di due formazioni che lottano per la promozione. Questo cosa vuol dire? Cosa è cambiato in voi negli ultimi tempi?

Le due sconfitte contro squadre che lottano per la promozione sta a dimostrare che non siamo inferiori al resto del gruppo – incalza il capitano del Fesca -. Con l’Arboris Belli abbiamo quasi portato il risultato a casa; con l’Incedit, comunque sia, ce la siamo giocata a viso aperto. Il cambio d’allenatore ci ha portati a mutare l’atteggiamento in campo“.

Purtroppo è un campionato che chiuderete all’ultimo posto. Cosa ha girato male?

E’ stato un anno travagliato fra infortuni e varie problematiche – ammette il difensore classe ’93 -. Siamo anche stati sfortunati, non avendo mai la rosa al completo. Queste ultime gare, però, dimostrano che al completo possiamo fare bene“.

In chiusura, si pensa già alla prossima stagione?

Innanzittutto pensiamo a terminare al meglio questa. L’intento è quello di valorizzare diversi giovani, i quali potranno darci una grossa mano il prossimo anno“.

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ESCLUSIVA CWP – Ferrantino (F. Incedit): “Puntiamo al terzo posto. Playoff? Bisogna stare attenti a…”

Il centrocampista a CalcioWebPuglia.it: Lo Spinazzola? Una grande partita contro una squadra molto attrezzata”

Finora che dire della stagione del Foggia Incedit? Quarto posto in campionato (Promozione Girone A, clicca qui e leggi l’ultimo borsino), a tre giornate dal termine, e una finale di Coppa Italia da giocarsi nella doppia sfida con l’Avetrana. Per Enrico La Salandra e la sua squadra il bicchiere non può che essere mezzo pieno: playoff per l’accesso all’Eccellenza ed un trofeo da mettere in bacheca sono i prossimi obbiettivi.

Del collettivo rossoblù la nostra redazione ha intervistato – in esclusiva – uno dei protagonisti. Parliamo di Salvatore Ferrantino, centrocampista classe ’91 dai piedi buoni e col “vizio” del gol, decisivo la scorsa settimana nel ritorno della semifinale di coppa contro il Bitritto Norba (clicca qui e leggi). E quindi, dopo l’impegno soft contro il Fesca, adesso per l’Incedit c’è la trasferta in casa della Nuova Spinazzola, squadra avanti di un punto in classifica. “Domenica sarà una grande sfida, dove entrambe le squadre vorranno fare risultato per agguantare il terzo posto e posizionarsi il meglio possibile in vista dei playoff. Noi cercheremo in tutti i modi di portare a casa i 3 punti, anche se non sarà facile perché lo Spinazzola è una squadra molto attrezzata“, commenta Ferrantino.

Tre partite, un po’ di sosta, e poi subito i playoff. Chi temi maggiormente?

Sono tutte buone squadre. Poi ogni partita ha la sua storia… Però, se dovessi scegliere, direi il Bitritto per la loro esperienza“.

Bitritto che ti ricorda emozioni recentissime. Cosa significa per te aver portato l’Incedit in finale di coppa?

L’emozione è arrivata alle stelle. Fare gol è sempre bello, lo è ancor di più quando lo fai per la squadra della tua città in una semifinale di coppa!“.

In chiusura, ti stuzzico un po’. Se potessi barattare il gol della semifinale col Bitritto, con quale lo faresti?

Lo cambierei a quello fatto quando militavo nel San Marco l’anno della promozione in Eccellenza in casa contro il Barletta. E’ stata la domenica prima di andare a Martina e quindi di giocarcela con un solo punto di svantaggio“.

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ESCLUSIVA CWP – Farella (F. Acquaviva): “Col Capurso la più importante. Adesso a denti stretti per queste tre finali!”

Il bomber biancoblù a CalcioWebPuglia.it: “Bravo mister Tafuni nell’infonderci il senso di squadra”

Il Football Acquaviva domenica ha battuto in rimonta per 2-1 il Capurso, dando così una soda pacca sulla spalla alla salvezza (clicca qui e leggi il borsino). Tre punti che hanno permesso alla squadra di Filippo Tafuni di prendere un bel respiro, prima di immergersi nuovamente in apnea per gli ultimi tre incontri del Girone A di Promozione. Protagonista ella sfida tenutasi al “Giammaria” è stato Paolo Farella il quale, con una doppietta, ha deciso la partita.

La nostra redazione ha così voluto intervistare – in esclusiva – l’attaccante e bomber dei biancoblù. “Sapevamo che era una partita fondamentale, forse la più importante della nostra stagione per raggiungere la salvezza. Sono molto contento che la vittoria sia arrivata – anche grazie ad una mia doppietta – perchè venivo da un momento non facile, visto che mancavo all’appuntamento col gol da un po’ di tempo. Sono soprattutto contento dell’atteggiamento che abbiamo mostrato, della voglia che ci abbiamo messo nel reagire allo svantaggio. Una reazione da squadra vera! Da grande gruppo!“, ha ammesso Farella ai nostri microfoni in merito alla vittoria sul Capurso.

Prima di Natale uno scossone per il Football Acquaviva: l’allenatore Andrea Ettorre si dimette e in sella torna Tafuni. “Cambiare allenatore in corsa per noi non è stato facile. Non lo è mai per nessuno. L’avvicendamento è stato comunque agevolato dal fatto che Tafuni faceva già parte dello staff tecnico e ci conosceva – commenta Paolo – . E’ stato molto bravo nel tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Ha saputo infonderci quel senso di squadra che comunque ci ha sempre contraddistinto e che farà la differenza in questo finale di campionato“.

Infine, escludendo il Don Uva, quattro formazioni – dallo Sporting Apricena al Capurso – sono chiamate in causa in questo rush finale. In un fazzoletto di quattro punti, infatti, si prevedono tre giornate di fuoco nella lotta per non retrocedere: “Sarà dura, perché sarà una lotta a denti stretti fino all’ultima giornata. Siamo quattro squadre che puntano tutte allo stesso obbiettivo – conclude -. Sappiamo bene che noi dovremo essere bravi nel raccogliere più punti possibili in queste tre finali. Non sarà facile, fra l’altro abbiamo due trasferte insidiose a Lucera e Spinazzola“.

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ESCLUSIVA CWP – Liso (FC Capurso): “Con l’Apricena una delle migliori partite. Ad Acquaviva sarà un’altra finale”

Il portere granata a CalcioWebPuglia.it: “Con la Rinascita Rutiglianese il campo ci ha penalizzati!”

Il Football Club Capurso vuole mantenere la categoria a tutti i costi. E gli ultimi risultati, fra cui vedi l’exploit in casa del Foggia Incedit, ne sono la prova. La squadra di Mimmo Casamassima è una realtà giovane, ma che sta facendo tesoro del girone d’andata migliorando il suo rendimento in questo giro di boa. Domenica la vittoria nello scontro diretto con lo Sporting Apricena (clicca qui e leggi) ne è l’ennesima prova. In casa granata adesso la testa è rivolta al match di domenica contro il Football Acquaviva, altra formazione in lotta per la salvezza.

La nostra redazione – in esclusiva – ha raggiunto Pietro Liso, portiere classe ’90 della formazione capursese. “E’ stata una bella partita. Noi l’abbiamo affrontata a viso aperto, giocando bene. Penso sia stata una delle migliori partite fatte in questo campionato – ammette ripensando al 2-0 contro l’Apricena -, sebbene di fronte c’era una squadra di tutto rispetto. Abbiamo avuto la fortuna, anche se abbiamo terminato in nove, di avere alcuni episodi che ci sono girati a favore. Bravo Milella nel parare il rigore!“.

Grazie al ko del Rutigliano avete 4 punti di margine sui granata e sull’Apricena. C’è il Don Uva nel vostro mirino?

La classifica ci costringe sempre a guardaci le spalle. Abbiamo quattro punti di vantaggio, è vero. Ma non ci dobbiamo dimenticare che in ballo ci sono ancora dodici punti e non siamo salvi. Superare il Don Uva, che ora ci è davanti di due punti, sarebbe per noi gratificante. Fra quattro giornate vedremo cosa abbiamo fatto“.

Riavvolgiamo il nastro. Alla luce degli ultimi risultati, come è maturata a tuo avviso la sconfitta di Rutigliano?

Parliamo di una partita a sè! E’ un vero e proprio derby che, su ambo i fronti, viene affrontato in una certa maniera. Noi abbiamo un’impostazione di gioco molto tecnica e quel campo ci ha penalizzati molto. Comunque sia, bravi loro nel saper sfruttare un paio di nostri errori in difesa e nel saper reggere fino alla fine“.

Domenica prossima ad Acquaviva ci sarà il Football ad aspettarvi. Che partita sarà?

Con l’Acquaviva è l’ennesima finale. Dobbiamo dare il cento per cento senza guardare la classifica. Loro sono tanto giovani, quanto ostici. Sappiamo bene a cosa andiamo incontro, visto che all’andata sono stati bravi nel portarsi a casa i tre punti. Non sono da sottovalutare. C’è però da dire che, rispetto a quella partita – conclude Liso -, il nostro organico è cambiato: a dicembre sono arrivati giocatori con un certo spessore tecnico, i quali domenica potrebbero fare la differenza. Dobbiamo solo stare concentrati e cercare di portare a casa la vittoria“.

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ESCLUSIVA CWP – Compierchio (V. San Ferdinando): “Col Bitritto più decisi. Polimnia? Lo aspettiamo al Comunale!”

Il difensore a CalcioWebPuglia.it: “L’arrivo di mister Sinisi un toccasana per lo spogliatoio… Dopo Natale non ci siamo allenati bene e si è visto… “

La Virtus San Ferdinando merita una dedica speciale dopo l’ultimo turno di campionato (clicca qui e leggi). Sì perché, calare il poker nei confronti di una squadra come il Bitritto Norba, non è cosa da tutti. La squadra di Cosimo Sinisi, tranquilla coi suoi 33 punti in cascina a 4 giornate dal termine, deve però recriminare contro sé stessa: con una maggiore continuità, adesso staremmo infatti parlando di playoff.

Se torno alla sconfitta col Football Acquaviva, posso solo dire che il nostro approccio è calato dopo aver fatto subito gol. Loro hanno preso campo e hanno portato a casa i tre punti“, ammette – in esclusiva ai nostri microfoni Pio Compierchio. Il difensore classe ’87, un veterano dello spogliatoio a San Ferdinando, commenta così la vittoria contro la corazzata Bitritto (dove fra l’altro ha giocato appena 23 minuti prima di esse espulso): “Siamo stati più decisi, lottando su ogni pallone. Si è visto che c’era la voglia di portare a casa i tre punti. Il pubblico era numeroso e questo ci ha dato una spinta in più! E’ stata un grande vittoria, condita dal fatto che ci siamo ripresi i punti persi all’andata in casa loro“.

Adesso navigate tranquillamente a metà classifica. Che rimpianti ci sono per il mancato approdo ai playoff?

Questa classifica è dipesa soltanto da noi. L’inizio del campionato, infatti, non è stato dei migliori. Abbiamo perso un sacco di punti. Con l’arrivo di mister Sinisi, che fra parantesi ha del polso, ci siamo messi sui binari giusti. Abbiamo capito che dovevamo cambiare atteggiamento e così è stato. Potevamo stare tranquillamente fra le prime cinque – prosegue – . Soprattutto se pensiamo alla gara di Spinazzola, dove abbiamo vinto in nove. Oppure quella di domenica col Bitritto, che non è stata per niente facile. ritengo che non siamo da meno di chi ci sta ora davanti“.

Dopo la sosta natalizia, a fine gennaio, subito un 5-1 in casa con l’Atletico Acquaviva, ma anche febbraio non è stato un gran mese per voi. Cosa vi è accaduto?

Purtroppo non ci siamo allenati bene, causa diverse assenze per covid. Questo si è visto in campo la domenica e ne abbiamo pagato le conseguenze. Soprattutto a livello personale: se non mi alleno bene in settimana, la domenica rendo meno. Adesso ci siamo incanalati meglio. La società ci ha chiesto la salvezza. Tutto ciò che ne esce in più andrà bene“.

Quattro partite alla fine. Fra due domeniche al “Comunale” arriva la capolista. Intendete bissare il successo col Bitritto?

Ci piace giocare contro squadre ben attrezzate: quindi è chiaro che il Polimnia lo aspettiamo. Soprattutto perché abbiamo voglia di riprenderci i tre punti persi a Polignano. C’è tanta voglia di dimostrare, soprattutto in ottica del prossimo anno. Conosco bene i miei compagni e sono sicuro che faremo un’ottima partita“.

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ESCLUSIVA CWP – Fatone (Sp. Apricena): “Col Capurso scontro importantissimo. Dobbiamo raccogliere più punti possibili!”

L’attaccante, che con una doppietta ha steso lo Spinazzola, ai nostri microfoni. “Ottimo il lavoro della società da dicembre… Non si sottovaluta nessun avversario, ma ce la giochiamo con tutti”

A gennaio scorso lo Sporting Apricena era penultimo in classifica, nel Girone A di Promozione, con appena 7 punti all’attivo. In ballo c’è la salvezza, così la società opta per una rivoluzione affidandosi ad una vecchia conoscenza del calcio apricenese come Michele Mimmo, a cui viene affidato il ruolo di Direttore Tecnico. Ma non basta. Lo stesso affida la squadra ad un tecnico capace, nonché conoscitore della categoria, qual è Michele Centra. Sul fronte mercato, poi, arriva gente d’esperienza del calibro di Giuseppe Grieco, Stefano Cercone e Giuseppe Guerriero. Anche i giovani di prospettiva non mancano: vedi il portiere Osvaldo Gaeta, così come i centrocampisti Armando Del Fuoco e Simone Nunziante. Il nuovo staff lavora bene, la squadra riprende a correre e in sei gare mette insieme ben 10 punti. Un risultato frutto di partite ben giocate, vedi il pari a Bitritto, il tris nel derby col Lucera e, in ultimo, la vittoria di domenica scorsa contro la Nuova Spinazzola (clicca qui e leggi).

Giustiziere dello Spinazzola è stato Matteo Fatone. La doppietta del 22enne attaccante – “un lusso per la categoria” ci dicono dalla società -ha steso il ben più quotato avversario, dando sempre più consapevolezza ai blugranata di come la salvezza sia un obbiettivo raggiungibile. “Si lavora come nelle ultime settimane, con umiltà e rispetto per l’avversario. Non sottovalutando nessuna partita, ma avendo la consapevolezza di potercela giocare con tutti“, ammette Fatone, in esclusiva ai nostri microfoni, alla ripresa degli allenamenti in vista della prossima gara di campionato.

Il trend delle ultime settimane, come detto, è positivo, e i risultati si vedono: “Fino a gennaio avevamo raccolto meno di quello che meritavano. Inizialmente eravamo una squadra giovane, che peccava un pò di esperienza. Questo è stato un fattore che la quale ci è costato qualche sconfitta immeritata. Da dicembre, invece, la società ha fatto un ottimo lavoro rinforzando la rosa. Noi cerchiamo di dare il massimo ogni domenica per ripagare i loro sforzi“.

Domenica una nuova battaglia all’orizzonte. Lo Sporting Apricena farà visita al Football Capurso, un’altra concorrente verso la salvezza. “Sarà una partita molto difficile perché anche loro sono in un ottimo momento di forma – ricorda Fatone -. Sono reduci da una grande vittoria contro il Foggia Incedit e, nelle ultime cinque partite, ne hanno persa solo una. Noi andremo lì cercando di fare la nostra partita, sapendo che è uno scontro salvezza importantissimo ma non decisivo“.

Cinque partite, dunque, al termine del campionato. Cinque finali dove sbagliare il meno possibile, potrebbe significare la permanenza in Promozione: “Dobbiamo pensare partita per partita e lavorare duramente, perchè siamo in una posizione di classica che non ci permette di staccare la spina. Cercheremo di raccogliere più punti possibili – conclude – e poi a fine campionato tireremo le somme“.

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ESCLUSIVA CWP – De Vezze (Bitritto Norba): “La vittoria col Poliminia? Reso interessante il finale di campionato”

Il capitano dei biancazzurri, nonché ex giocatore del Bari, ai nostri microfoni: “Finalmente una vittoria contro una delle prime del girone! In Coppa…”

Domenica scorsa al “Gaetano Scirea” è accaduto l’impensabile. O quasi. Nel Girone A di Promozione i padroni di casa del Bitritto Norba hanno costretto la capolista Polimnia alla seconda battuta d’arresto in campionato. Una vittoria – 2-1 per la cronaca – che rende così più frizzante questo scorcio finale di stagione (clicca qui e leggi). “E’ una vittoria che ci ridà dei punti persi per strada contro le prime di questo girone”, ammette – in esclusiva ai nostri microfoni – Daniele De Vezze. “Ogni volta che abbiamo giocato contro squadre d’alta classifica diciamo che non ci ha girato benissimo (vedi le sconfitte con Foggia Incedit e Arboris Belli ndr.). Questa volta invece, con un po’ di fortuna, tanta caparbietà e grinta, abbiamo portato a casa il risultato“, continua il capitano della squadra di mister Carella.

Ma il Bitritto Norba, consentitecelo, è un po’ la “bestia nera” dei polignanesi quest’anno. Prima della sfida di campionato, c’era stata la qualificazione alle semifinali della Coppa di Promozione, proprio a spese del Poliminia. “In coppa, onestamente, lorohanno fatto un po’ di turnover – ricorda De Vezze -. Comunque sono giustamente primi in classifica, sono una buona squadra, con fisico e tecnica. Hanno tutti gli ingredienti per far bene“.

Però a conti fatti, con sette gare da giocare ed un fazzoletto di ben cinque formazioni in sei punti, si può parlare di campionato riaperto. “Per quanto ci riguarda, ci proveremo fino alla fine. Se avessimo vinto con con l’Incedit, adesso eravamo a meno quattro e si poteva parlare di campionato riaperto. Per noi è comunque complicato, perché abbiamo quattro squadre davanti a noi. Possiamo però dire che abbiamo reso interessante questo finale di campionato“.

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ESCLUSIVA CWP – Caputo (Canosa): “Mi sto già allenando. Col Manfredonia voglio esserci. Corato? Avremmo meritato la vittoria!”

L’attaccante ofantino, protagonista domenica con una doppietta, ma uscito per infortunio nel finale, ai nostri microfoni: “Col Corato ho subìto un intervento killer… Entro domani saprò se domenica ci sarò… Il turno scorso avremmo meritato i tre punti”

Domenica allo stadio “San Sabino” di Canosa i padroni di casa hanno affrontato il Corato seconda forza del Girone A d’Eccellenza. Una gara bella, palpiltante e ricca di gol. Ben sette se ne contano per il 3-4 finale: in pieno recupero, infatti, l’esperto bomber Di Rito l’ha chiusa in favore degli ospiti. “Per arbitro e avversari era simulazione…Zero punti per la classifica…7 per il nostro bomber” Un grosso in bocca al lupo a Leo Caputo“, recita un post dell’ASD Canosa 1948 sulla proprio pagina Facebook con tanto di foto dell’attaccante Leonardo Caputo con un taglio bello profondo in testa.

Così CalcioWebPuglia.it ha rintracciato ed intervistato il giocatore per capirne di più: “Sto bene, grazie per l’interessamento – ammette subito Caputo in esclusiva ai nostri microfoni -. Ho messo 7 punti e sto cercando di recuperare in fretta medicando la ferita tutti i giorni per essere a disposizione dei compagni e del mister. Domenica col Corato ho subìto un intervento killer da parte del difensore centrale Daiello che mi è costato il cambio ed una bella ferita. Questi sono episodi che non dovrebbero succedere su un campo da calcio. Comunque sia ho accettato le sue scuse“.

Ma di starsene a riposo proprio non se ne parla! C’è una salvezza da conquistare che, spera mister Zinfollino, passi anche attraverso i suoi gol: “Abbiamo ripreso la nostra settimana tipo e mi sono messo subito a disposizione del mister e dei compagni non tirandomi indietro – ammette Caputo -. Ho chiesto allo staff medico sanitario se potessi allenarmi e mi hanno detto di si, però con delle accortezze. Solo parte atletica, evitando scontri e partitelle ed, inoltre, bendandomi per il momento la ferita. Cercare di dare continuità all’allenamento è molto importante, soprattutto per il delicato momento che stiamo passando. Per quanto riguarda il mio rientro in campo il mister, assieme allo staff, sta monitorando giorno per giorno le mie condizioni ed entro venerdì valuteremo se è il caso di tornare in campo già da domenica o meno“.

Domenica, infatti, il Canosa farà visita al Manfredonia quinta in classifica. E Caputo proprio non vuole mancare: “Spero di essere almeno disponibile per la panchina per domenica, in modo tale da dare una mano ai miei compagni ed al mister. Il Manfredonia è una bella squadra, che esprime gioco ed ha delle ottime individualità. Ma noi non siamo da meno. Venderemo cara la pelle fino all’ultimo minuto e cercheremo di portare a casa i tre punti che sono fondamentali per il nostro cammino“.

Ma non solo il futuro immediato. L’attaccante classe ’97, rientrato in maglia rossoblù dopo la parentesi nella Promozione lombarda, torna sul KO interno col Corato. Una partita che, fra l’altro, l’ha visto protagonista con una doppietta: “Il risultato più giusto per noi era la vittoria – chiarice subito -. Abbiamo approcciato la gara nel miglior modo possibile, mettendo alle strette gli avversari. Abbiamo avuto due occasioni per chiudere la gara, ma non le abbiamo sfruttate. E, come spesso succede, abbiamo preso il quarto gol in maniera molto fortuita. Vorrei fare i complimenti a tutti i miei compagni e al mister per tutto quello che è stato fatto domenica. Questa è la strada giusta!“.

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ESCLUSIVA CWP – Stefanini (DB Trinitapoli): “Terzo posto alla nostra portata. Col Real Siti…”

Il capitano biancazzurro ai nostri microfoni: “La mancanza di playoff è un duro colpo per tutti. Le cinque sconfitte? Mai subìto l’avversario…”

In questa stagione, quando si parla del Girone A d’Eccellenza, si pensa subito a Barletta e Corato, ossia le rivali per l’approdo in Serie D. Ma oltre alle prime due della classe, c’è un lotto di squadre che – ora come ora – si trova a lottare per un dignitoso terzo posto. Fra queste troviamo la Di Benedetto Trinitapoli, attualmente quinta in tandem col Manfredonia.

CalcioWebPuglia.it ha tastato il terreno in casa dei biancazzurri intervistando il capitano Orazio Antonio Stefanini. “Purtroppo, da quando ci è stato detto che non c’erano i playoff, è stato un duro colpo per tutto il campionato. Soprattutto per una squadra come la nostra che ha avuto qualche problema nel fare punti e per la quale, quindi, la via dei play off poteva essere importante“, ammette subito l’ala classe ’91 ai nostri microfoni.

Risultati alla mano, dunque, le cinque sconfitte rimediate – fin qui – hanno un peso specifico non indifferente per il Trinitapoli. “Sicuramente le partite in cui abbiamo perso, hanno dimostrato che siamo comunque una grande squadra – prosegue Stefanini -. Anche perché non c’è mai stata partita in cui abbiamo subìto l’avversario anzi, con un po’ di fortuna, avremmo potuto portare a casa la vittoria in qualche occasione in più“.


Il nostro obiettivo ora è quello di vincere tutte le partite che restano – dichiara apertamente -. Ovviamente il terzo posto è un obiettivo e credo che, se continuiamo a lavorare così come stiamo facendo, lo potremmo raggiungere senza alcun problema


La voglia di ricominciare c’è. Come in tutte le formazioni, del resto, in questo momento delicato. E allora il 30 gennaio prossimo si va in casa del Real Siti per la ripresa del campionato: “Sicuramente sarà una gara insidiosa, dove affrontiamo un avversario ben amesso in campo da un grande allenatore (mister Lopolito ndr.). Troveremo una squadra che sicuramente andrà a duemila! Penso sicuramente che soffriremo nei primi minuti il ritmo, visto che non abbiamo potuto disputare amichevoli in questo periodo. Ma – conclude Stefanini -, con esperienza e qualità, cercheremo di portare a casa la vittoria“.

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ESCLUSIVA CWP – NARDÒ, MASETTI NON SI MUOVE

ESCLUSIVA CWP – FRASCATI (DS MOLFETTA) A 360° FRA IL MERCATO, IL COLPO GENCHI E IL PROGETTO FUTURO

ESCLUSIVA CWP – Frascati (DS Molfetta) a 360° fra il mercato, il colpo Genchi e il progetto futuro

Il DS dei molfettesi ai nostri microfoni: “Dopo lo 0-4 col Fasano un’aria di negatività attorno a noi… Qui un progetto su scala biennale e ci vogliamo migliorare”

A Molfetta si lavora per il cosiddetto “salto di qualità”. Mister Bartoli si occupa del campo; mentre il presidente Cormio e il suo vice, il notaio D’Alesio, assieme al Direttore Generale Bufi, cercano di dare nuova linfa alla società. Ma non solo. Dietro le quinte Gianluca Frascati, da navigato Direttore Sportivo, è sempre vigile per rafforzare e motivare la rosa. “Al momento il mercato in entrata è chiuso. Anche se, con la cessione di Antonio Boccadamo al Montevarchi (Lega Pro ndr.), c’è da trovare qualcuno per colmare il vuoto. Stiamo difatti attenzionando diversi profili per capire quale può fare al caso nostro“, ci rivela in esclusiva ai nostri microfoni.

Quindi occhi aperti da parte del DS biancorosso il quale, intanto, ha messo in cascina il colpo bomber Genchi prima di Natale. “Il corteggiamento a Giuseppe nasce un po’ da lontano: si è concretizzato grazie ad una conoscenza personale, sia mia sia dell’allenatore Bartoli, con lui – ricorda Frascati -. Quando poi ha lasciato il Bitonto, gli abbiamo prospettato di venire da noi per guidare, con la sua esperienza, una squadra che è abbastanza giovane. Questa situazione lo ha allettato e abbiamo potuto concretizzare il suo arrivo che, sono certo, ci darà una grossa mano per raggiungere i nostri obbiettivi“.

Mentre la squadra lavora per la ripresa del campionato, la piazza ricorda che lo 0-4 col Fasano di fine novembre ha lasciato un segno. Segno che i garazzi di Renato Bartoli hanno però cancellato grazie a due vittorie e tre pareggi nelle partite successive.”La mia personale considerazione è che il tifoso è sempre libero di poter esprimere il proprio parere – ammette -. Che sia positivo o negativo, l’importante è che sia costruttivo. Mi ha però dato noia, ad un certo punto, che attorno alla squadra si era creata un’aria di negatività, secondo me, senza alcuna motivazione. Noi siamo sempre stati sull’obbiettivo, abbiamo avuto però tanti infortuni che non ci hanno permesso di avere sempre la squadra al completo. Questo, sicuramente, ha pesato sull’economia dei risultati. La scoppola col Fasano è stata meritata perché loro hanno meritato la vittoria. Le partite, però, sono fatte di episodi e in quell’occasione ne abbiamo avuti alcuni che non ci hanno favorito. Senza togliere i meriti all’avversario, non è stata la nostra migliore prestazione“.

La chiosa finale di Frascati è un bilancio in prospettiva: “L’obbiettivo è quello di migliorare la posizione dello scorso hanno. Fare un punto in più. Dimostrare, coi fatti, che questo è un progetto su scala biennale. Dobbiamo preparare la squadra all’obbiettivo societario, ossia quello di migliorarci. Parliamo di un obbiettivo ambizioso rispetto a quello attuale. Per il quanto riguarda il presente siamo un po’ in ritardo rispetto a quello che ci ha chiesto la società, ma sono sicuro – conclude – che ci riprenderemo, riuscendo anche a far sbocciare qualche giovane in vista del prossimo anno“.

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ESCLUSIVA CWP – Pulpito (DS Massafra): “Costruito rosa importante. Adesso dipende da noi”

ESCLUSIVA CWP – LECCE, L’EX GIORGETTI: “PER LA A C’È SFRUTTARE I PASSI FALSI DI CHI STA DAVANTI”

ESCLUSIVA CWP – Lecce, l’ex Giorgetti: “Per la A c’è sfruttare i passi falsi di chi sta davanti”

L’ex ala dei Salentini ai nostri microfoni: “Se arrivasse Benassi porterebbe qualità e quantità importanti”

Il nuovo anno riparte al meglio in casa del Lecce grazie al blitz in quel di Pordenone. La vittoria in Friuli permette dunque ai Salentini di saldare la quinta posizione in classifica nel campionato di Serie B, situazione addirittura migliorabile nel caso di vittoria col Vicenza nel recupero.

Per tastare il terreno in casa giallorossa la nostra redazione ha contattato in esclusiva Rodolfo Giorgetti. Classe 1971, di ruolo ala, Dodo conosce bene la piazza avendone indossato la maglia fra il 2000 ed il 2002. “Sicuramente il Lecce ha le carte in regola per poter combattere contro tutte le squadre, ma non ha una squadra ammazza campionato – ammette Giorgetti con franchezza -. Perciò dovrà sfruttare al massimo eventuali passi falsi degli avversari e rimanere super concentrata anche contro le piccole squadre“.

Il mercato di riparazione ha già portato il colpo Paolo Faragò dal Cagliari e il difensore croato classe ’96 Lorenco Simic, ex di Spal ed Empoli. Ma le voci di un possibile arrivo di Marco Benassi ingolosiscono i tifosi: “Se lo staff tecnico ha deciso di inserire Simic e Faragò sicuramente, hanno agito consapevoli che per questa seconda parte di campionato la rosa deve essere più che competitiva. Se arrivasse Benassi penso che porterebbe qualità e quantità importanti, oltre ad una gran voglia di giocare con continuità“.

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ESCLUSIVA CWP – Pulpito (DS Massafra): “Costruito rosa importante. Adesso dipende da noi”

Il DS giallorosso ai nostri microfoni: ” Ugento, Racale e Grottaglie? Tre finali… Col Sava gara condizionata dall’arbitro”

A Massafra si attende solo la ripresa del campionato per dare l’assalto all’obbiettivo salvezza. Dietro le quinte la dirigenza giallorossa ha quindi messo insieme, anche grazie al mercato di riparazione (clicca qui), una rosa all’altezza per mister Pizzonia. “Nelle ultime ore abbiamo ufficializzato un altro paio di arrivi, entrambi dalla Virtus Francavilla. Mi riferisco a Michele Galeone, attaccante del 2004, fra l’altro originario di Massafra; un ragazzo di prospettiva il quale può darci una grossa mano. E poi c’è il centrocampista centrale del 2002 Andrea Sarcinella“. Ha ammesso Enzo Pulpito in esclusiva ai nostri microfoni, il quale subito tiene a puntualizzare: “Ringrazio il presidente Rubino e il DG Difino, i quali mi hanno dato carta bianca su tutto – sin dal mio arrivo – e che hanno sempre condiviso le mie scelte nella costruzione di questa squadra“.

Per quanto riguarda gli over posso confermare – prosegue il Direttore Sportivo del Massafra – che, con l’innesto di Zizzi, il nostro mercato è chiuso. In tal senso ricordo che abbiamo fatto operazioni importanti come Gori, Beltrame e Girardi“.”

Ma c’è anche il gioiellino Nicolas Devito, autetinco regalo natalizio da parte del Signor Pulpito, da far sbocciare. “E’ un ragazzo su cui puntiamo tanto, con delle buone basi – ammette – ma non è il solo. Ci sono elementi come ad esempio Marsico, Gravina e Notaristefano che sono da inizio stagione con noi, i quali hanno sposato la causa e ci stanno dando una grossa mano“.

Volgendo lo sguardo al campo il Massafra dovrà tornare sui campi, si spera presto – come tutte le altre formazioni dilettantistiche pugliesi – per prepararsi al meglio. Il Girone B d’Eccellenza parla chiaro in termini di classifica: la squadra di Vincenzo Pizzonia è terzultima con 11 punti all’attivo. “Le prossime tre partite si possono già definire finali – commenta Pulpito -. Ugento, Racale e Grottaglie hanno lo stesso coefficiente di difficoltà. Abbiamo una rosa importante e tutto dipende da noi in questo momento“.

In chiusura, riavvolgendo il nastro, i due pareggi contro Sava e ad Otranto (entrambi per 1-1) come vanno considerati? “Col Sava abbiamo perso due punti, anche se abbiamo fatto un’ottima prestazione. L’arbitro in quella partita – ricorda – ha inciso concedendo un rigore, per un fallo avvenuto fuori area, a 10 minuti dalla fine e con l’assistente che segnalava correttamente la situazione! Ad Otranto, obiettivamente parlando, ritengo invece che sia stato un pareggio giusto“.

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Azdren Llullaku in Esclusiva: dai sogni promozione col Concordia Chiajna ai ricordi italiani

L’attaccante albanese fra presente e passato ai microfoni di Blog Calcio Romania

Il Petrolul sta andando molto bene. Ha giocatori buoni, però solo adesso entriamo nel momento fondamentale e tutto può succedere. Le partite sono ancora tante e nei play off ci saranno solo scontri diretti. Con due-tre vittorie consecutive ti puoi trovare lassù. Dipende molto da noi. Le possibilità le abbiamo e dobbiamo profittarne al massimo. L’obbiettivo è di andare in Liga 1!“. In maniera schietta Azdren Llullaku parla in esclusiva ai nostri microfoni – tramite gli amici della Fisher Sport Ltd che ne cura gli interessi – delle ambizioni che culla, assieme ai suoi compagni, per il Concordia Chiajna. La formazione di mister Claudiu Niculescu è infatti al quarto posto in Liga 2, a tre punti dall’Hermannstadt secondo, e a fine febbraio si riprenderanno “le ostilità” contro l’Universitatea Cluj, altra squadra in lizza per la promozione.

Ma l’attaccante albanese, 34 anni a febbraio, non dimentica l’Italia dove è nata la sua carriera: dai campi di periferia col Vallata 1999 (Terza Categoria), passando per la Serie D con la Sacilese, fino alla Serie B appena toccata nel 2018 con la Virtus Entella. “In Italia, purtroppo quando ero più giovane, non ho avuto le possibilità di andare sù di categoria per motivi burocratici – ricorda Llullaku – . Essendo allora extracomunitario, ho quindi preso un’altra strada (quella della Romania). E devo dire che mi ha dato tante soddisfazioni. Mi ha aiutato a raggiungere la nazionale e a prendere buoni contratti all’estero come in Kazakistan all’Astana“.

La Romania è una tappa importante – se non addirittura fondamentale – nella carriera di Llullaku. Ci arriva nell’estate del 2012, firmando per il Gaz Metan di Mediaș; poi un prestito semestrale (da gennaio a luglio del 2016) al Politehnica Iași, l’esperienza (luglio 2018-luglio 2019) a Giurgiu con l’Astra e, da agosto del 2020, quella attuale col Concordia. “La Romania mi ha dato tanto – ci conferma -. Oltre alla vita professionale anche in quella privata perché qui ho conosciuto mia moglie ed abbiamo anche un bimbo. La mia casa però è in Italia. Da calciatore non penso, ma l’obiettivo è quello di tornarci appena finisco la mia carriera da calciatore“.

Quattro maglie vestite – finora – in Romania. E il congedo da Azdren lo facciamo focalizzando la sua attenzione su due sue ex formazioni, il Gaz Metan e l’Astra Giurgiu, che attualmente non se la passano bene: “Entrambe sono in un momento delicato. Purtroppo molte squadre hanno problemi. L’Astra è pure retrocessa lo scorso anno ed è un peccato per il calcio rumeno. Per quanto riguarda il Gaz Metan, invece, penso che risolverà tutti i suoi problemi come hanno sempre fatto“.

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ESCLUSIVA CWP – Di Fonso (DG Real Siti) a 360° fra terzo tempo, campionato e mercato

Il DG ai nostri microfoni: “A Vieste sconfitta inaspettata. Col Trinitapoli voglio i giusti stimoli”

Non è il primo anno che lo facciamo. Nelle scorse stagioni, pure nelle categorie inferiori, lo si è sempre fatto. Ci siamo inventati questo momento di aggregazione, questo ‘terzo tempo’: praticamente dopo la fine della battaglia sul campo, dedichiamo una buona mezz’ora al confronto con giocatori e dirigenti delle squadre avversarie a colpi di focacce e crostate. Pare che suoni bene e intendiamo proseguire su questa strada“, così Roberto Di Fonsoin esclusiva ai nostri microfoni – ci racconta il terzo tempo che il Real Siti pone in essere al termine di ogni gara casalinga. Un momento parecchio apprezzato dalle società avversarie in questo Girone A d’Eccellenza, tanto che alcune – vedi il Città di Mola ed il Canosa ad esempio – hanno ringraziato ed elogiato il club dauno pubblicamente tramite i social.

Ma a Stornarella c’è anche il rovescio della medaglia. La classifica, infatti, vede la squadra di mister Pino Lopolito quartultima a 14 punti in coabitazione col Canosa. Parliamo dunque di una situazione che non fa dormire sonni tranquilli: “A Vieste è arrivata questa sconfitta (3-1 ndr.) – rammenta il Direttore Generale – . Un risultato che non ci aspettavamo, anche se siamo arrivati alla partita con uno squalificato e varie defezioni per infortunio. Sul piano del gioco abbiamo prodotto un buon calcio, ma essendo una squadra giovane pecchiamo“.

Sul fronte mercato, con la pausa natalizia di mezzo, faremo le nostre dovute considerazioni – prosegue Di Fonso – . Confermo però che Perchaud rimane“.

Pausa natalizia che scadrà il 9 gennaio, quando il Real Siti affronterà il Di Benedetto Trinitapoli, squadra in salute e con 10 punti in più all’attivo: “E’ una squadra in crescita. Ha il suo trend positivo, ma noi dobbiamo affrontarla coi giusti stimoli e cercare a tutti i costi di fare risultato. Come detto, facciamo tanto gioco ma dobbiamo migliorare nella finalizzazione“.

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ESCLUSIVA CWP – TROILO (DG DON UVA): “CON CAMPANALE MERCATO CHIUSO. AD APRICENA PER VINCERE”

ESCLUSIVA CWP – Casiere (DS Lucera): “Al lavoro su acquisti mirati per i playoff”

ESCLUSIVA CWP – Troilo (DG Don Uva): “Con Campanale mercato chiuso. Ad Apricena per vincere”

Il DG biscegliese ai nostri microfoni: “La salvezza non è in discussione. Incedit, Bitritto e Spinazzola? Le affronteremo con serenità”

Il Don Uva Calcio 1971 festeggia quest’anno i suoi 50 anni; fra l’altro con una mostra che Vi consigliamo di andare a vedere se siete a Bisceglie in questo periodo (clicca qui). Nel frattempo la squadra di mister Capurso, coi suoi 18 punti all’attivo, naviga in acque più o meno tranquille grazie ai sei punti di margine sul Football Acquaviva quintultimo.

Ma il campionato di Promozione, un po’ come tutti quelli dilettantistici, è sempre imprevedibile. Così, per approfondire alcuni argomenti – in primis quello del calciomercato – la nostra redazione ha intercettato in esclusiva il Direttore Generale Emanuele Troilo. “Con l’arrivo di Sergio Campanale crediamo di essere apposto“, ha chiarito subito il dirigente del sodalizio biscegliese circa il mercato.

Invece, per quanto concerne il campionato, il Signor Troilo ha affermato: “L’obbiettivo salvezza penso non sia in discussione. Con questa rosa cercheremo di centrarlo il prima possibile. La trasferta di domenica prossima ad Apricena? Non è per niente abbordabile. Si sa che queste sono le partite più difficili. Fra l’altro troveremo un ambiente che ha appena vissuto l’esonero del suo allenatore (Ciro Mennella ndr. clicca qui) e, si sa, in questi casi la squadra vuole sempre dare una risposta sul campo. Noi vogliamo ovviamente vincere per aumentare il distacco da loro“.

Da martedì, invece, sotto coi prossimi tre impegni – leggasi Foggia Incedit, Bitritto e Spinazzola, conclude il DG – che non ci devono spaventare, ma sono da affrontare con serenità. Ricordo che all’andata con l’Incedit abbiamo fatto un’ottima prestazione (vittoria per 3-2 ndr.) e lo stesso a Bitritto (sconfitta per 2-1 ndr.). Con lo Spinazzola, invece, siamo incappati in una giornata storta (sconfitta per 5-2 in casa ndr.)”.

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ESCLUSIVA CWP – Casiere (DS Lucera): “Al lavoro su acquisti mirati per i playoff”

“Bucarest tra Fotbal e Politica”, quattro chiacchiere con l’autore Cristiano Cinacchio

A luglio di quest’anno è uscito un libro scritto da un giovane, quando appassionato e competente autore italiano, sul calcio romeno. Parliamo di “Bucarest tra Fotbal e Politica“, scritto da Cristiano Cinacchio ed edito dalla Urbone Publishing (clicca qui se vuoi acquistarlo).

In quanto editor di Blog Calcio Romania ho approfondito proprio con Cristiano – che fra l’altro mi ha fatto omaggio di una copia con dedica – alcune tematiche legate al suo libro, per poi scavare più a fondo e capire com è nato questo progetto, la sua passione per il calcio dei Balcani e per i suoi protagonisti.

Da dove nasce la passione per il fotbal romanesc?La mia passione per il Fotbal Romanesc nasce, come molti della mia generazione (Io son nato nel 1985) ad inizio anni ’90. I primi mondiali che ho seguito da appassionato di calcio sono stati Italia ’90 ma soprattutto U.S.A. ’94, e la kermesse americana è stata il punto più alto della Romania. Poi da grande collezionista di figurine la Romania era molto riconoscibile perché i componenti della formazione titolare erano quasi sempre gli stessi, da Hagi a Raducioiu, da Popescu a Lupescu, con l’epico ballottaggio PruneaStelea. Poi con il passare del tempo per essere sincero si era un po’ sopito, anche per le difficoltà delle squadre e della nazionale rumena. Per poi tornare prepotentemente negli ultimi anni, quando mi sono appassionato alla Romania come paese, alla sua natura e soprattutto alla sua storia, che ha influenzato tantissimo anche il gioco del Fotbal. Che poi è il tema principale del mio libro…“.

  • E l’idea di farne un libro?L’idea di farne un libro nasce innanzitutto, appunto, dalla miriade di storie e di leggende che il calcio rumeno ha creato intorno a sé. Credo che non esista al mondo un paese dove coesistono così tanti fatti particolari, dei quali ancora oggi non si sa ancora bene come sia andata, e la leggenda travalica nell’immaginario collettivo quella che è la spiegazione ufficiale (come nelle vicende ad esempio di Duckadam o Belodedici). Ed il filo conduttore tra politica e Fotbal è sempre chiarissimo. Poi a me piace raccontare storie, e credo che forse tante di quelle di cui parla il libro non siano così conosciute a livello dell’appassionato medio. E ho pensato andassero raccontate… Un libro di nicchia ma che penso che gli appassionati possano apprezzare“.
  • Raccontaci come si è sviluppato il progetto fra viaggi e testimonianze raccolte.Beh diciamo che io sono un grande appassionato di Groundhopping, quella pratica che unisce ai classici viaggi turistici anche la visita degli stadi del luogo visitato. Sono stato parecchie volte a Bucarest, ho visitato quasi tutti quelli ancora esistenti, e lì ho potuto conoscere alcune delle storie che ho raccontato nel libro, sia per quanto riguarda la sezione sugli stadi vera e propria, che per quello che riguarda alcuni dei protagonisti del libro. Poi per creare un libro di questo genere è molto importante la ricerca, quindi articoli, giornali dell’epoca, dichiarazioni riportate, testimonianze raccolte tra gli amici rumeni ed ovviamente la visione di alcune delle partite storiche che vengono citate nel libro. E poi c’è l’ultimo capitolo, in cui ho creato una sorta di narrazione fantastica, attorno alla partita (quella ovviamente basata sulla fedele cronaca) Steaua-Barcellona che ha portato la Romania sul tetto di Europa. Una sorta di racconto breve introspettivo in cui il protagonista Valentin, impiegato dell’esercito e magazziniere della Steaua, vede la sua squadra trionfare ed in parallelo il regime Ceauseschiano disgregarsi. E’ stato un esperimento che mi ha portato via parecchio tempo ma che è stato molto divertente scrivere. E spero, dai feedback ricevuti finora, che sia stato gradito anche dai lettori“.

Chiudiamo l’intervista andando anche sul personale. Parlaci quindi del tuo giocatore romeno preferito, visto che nel tuo libro parli di diversi campioni: “Dire Gheorghe Hagi sarebbe molto semplice, e personalmente lo ritengo tra i primi 5 giocatori di sempre, malgrado a livello di club non abbia espresso quello che invece ha fatto vedere con la maglia dell’Echipa Nationala. Come scrivo nel libro per lui le stagioni erano più un intermezzo verso la successiva kermesse europea, dove dare il massimo e tentare di trascinare la sua nazionale sempre più in alto. Ma a livello di talento è stato un diamante purissimo. Però voglio dirti Gica Popescu. Da ragazzino giocavo, e ballavo tra la difesa ed il centrocampo. Cercavo quindi una sorta di idolo e di calciatore a cui ispirarmi. E chi meglio di Gica, un calciatore elegantissimo, con una visione di gioco eccellente ed un carisma incredibile. Nel libro tratto ampiamente la partita Romania-Argentina di USA ’94, e lì penso sia l’emblema del centrocampista davanti alla difesa. Sole cocente, 35 gradi, lui sembra neanche sudare e c’è sempre, su ogni pallone. Credo che sia l’unica partita in cui abbia mai visto Redondo non arrivare alla sufficienza. Quindi si, dico assolutamente Gica Popescu”.

A livello di club, attualmente, nutri qualche simpatia? “Sono un tifoso dell’Unirea Slobozia, squadra di Liga 2. Mi sono appassionato all’Unirea ad inizio della scorsa stagione (anche per il fatto di avere delle conoscenze in loco) e, grazie al fatto che trasmettono le partite live sulla loro pagina Facebook riesco a seguirli quasi ogni weekend. L’anno scorso è stata una stagione incredibile, con un buon avvio, una parte centrale difficilissima dove hanno avuto grossi problemi per il Covid (pensa che lo scorso anno la Federazione puniva col 3-0 a tavolino le squadre che non avessero giocato due match causa contagi: in due scontri diretti prima hanno perso col Comuna Recea presentandosi in 13 con un sacco di giocatori della giovanile, e poi 3-0 a tavolino col CSM Slatina perché malgrado l’Unirea si fosse presentata, lo Slatina ha chiesto il rinvio della partita), e i playout epici, dove prima si sono guadagnati lo spareggio battendo all’ultima partita del gironcino il CSM Resita che era avanti di due punti in classifica, superandoli e condannandoli alla retrocessione. E poi una finale al cardiopalma, perso 2-0 in casa del Comuna Recea e vinto 3-0, con terza nel recupero, allo Stadionul 1 Mai. Quest’anno come ti avevo preannunciato sulla tua pagina già ad agosto (malgrado lo scetticismo di qualche lettore che addirittura parlava di retrocessione), grazie ad una ottima campagna acquisti i Dragoni si possono considerare una delle rivelazioni dell’anno, malgrado qualche punto lasciato per strada. E considerando che i playoff sono a 4 punti, e nelle ultime tre gare ci sono impegni “morbidi” come i fanalini di coda Braila e Calarasi ed il Ripensia Timisoara come partita finale, non escluderei a priori un epilogo felice!“.

ESCLUSIVA CWP – Casiere (DS Lucera): “Al lavoro su acquisti mirati per i playoff”

Il Direttore Sportivo biancoceleste ai nostri microfoni: “Siamo pronti a dare battaglia nel girone di ritorno. Ecco i nostri colpi”

Il Lucera di mister Di Flumeri è squadra arcigna da affrontare, sia fra le mura amiche del “Comunale” di via Bologna sia in trasferta. La classifica, al termine del girone d’andata, vede dunque i biancocelesti con 20 punti all’attivo ma con tanta voglia di non fermarsi davanti ad una salvezza tranquilla.

Col mercato di dicembre all’attivo, le ambizioni della società del patron Pietrocola sono state confermate direttamente – ed in esclusiva – dal Direttore Sportivo Eligio Casiere ai nostri microfoni: “Dobbiamo potenziare tutti i reparti con l’innesto di tre giocatori. Stamattina abbiamo chiuso con un attaccante ed un centrocampista. Siamo anche in chiusura per un difensore centrale. Sicuramente questo girone di ritorno sarà avvincente: il Lucera è pronto a dare battaglia. I nuovi acquisti porteranno qualità ad un organico già competitivo. Si sta lavorando in maniera oculata per acquisti mirati. Tutto questo per raggiungere l’obiettivo dei playoff“.

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ESCLUSIVA CWP – Conte (TM Otranto): “Sul mercato aver eliminato i playoff ci condiziona”

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ESCLUSIVA CWP – CARAVAGLIO (BRILLA CAMPI): “CONTRO IL MELENDUGNO COL COLTELLO FRA I DENTI”

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Il Team Manager del club idruntino sul mercato ai nostri microfoni: “Stiamo cercando qualche under”

Reduce dalla sconfitta “di rigore” in quel di Ugento, il De Cagna Otranto è al lavoro in vista della trasferta di Grottaglie. La squadra di Andrea Manco naviga in acqua tranquille coi suoi 21 punti all’attivo, peccato che l’eliminazione dei playoff abbia tolto quella verve al campionato e che le ambizioni del club – per quest’anno – si siano ridimensionate.

In tema di calciomercato, visto che siamo in pieno dicembre, la nostra redazione ha intercettato in esclusiva Daniele Conte, Team Manager del club idruntino, il quale ha ci dichiarato: “Come tutti sapete in uscita abbia ufficializzato gli addii di Gonzalez, Capristo, Meneses e Oproiescu. In entrata si sta guardando per qualche under. Il fatto che non ci sono più i playoff ha condizionato le società che sono tranquille e che vanno quindi al risparmio“.

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ESCLUSIVA CWP – SALVI (ARBORIS BELLI): “BATTERE UNA SQUADRA COME L’INCEDIT, VUOL DIRE CHE CI SIAMO ANCHE NOI!”

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ESCLUSIVA CWP – Salvi (Arboris Belli): “Battere una squadra come l’Incedit, vuol dire che ci siamo anche noi!”

Il centrocampista gialloverde ai nostri microfoni: “Le sconfitte contro Capurso e Atletico il nostro punto di forza. Adesso non si guarda la classifica. Siamo ambizioni e cercheremo di arrivare il più in alto possibile”

Ai nastri di partenza del Girone A di Promozione 2021/22 in quanti avrebbero scommesso su un Arboris Belli secondo in classifica ad una giornata dal termine del girone d’andata? Difficile a dirsi. Intanto la squadra del presidente Pizzarelli è lì nei quartieri alti, a lottare con formazioni del calibro di Polimnia, Foggia Incedit, Spinazzola e Bitritto.

La nostra redazione, dopo l’importante vittoria dei gialloverdi proprio sull’Incedit per 2-1 di domenica scorsa, ha contattato in esclusiva Lorenzo Salvi. L’esterno di centrocampo, giunto quest’anno ad Alberobello dopo un biennio speso alla Virtus Mola, è un giocatore che sa dare del “tu” al gol, tant’è che ne ha già messi a segno sette, fra cui quello decisivo di domenica. “Abbiamo iniziato il nostro percorso con l’unico obiettivo di divertirci, far divertire e toglierci più soddisfazioni possibili – ammette Salvi -. Aver vinto domenica contro una grande squadra come l’incedit significa dare un senso al nostro campionato, significa che “ci siamo e ci crediamo anche noi”.

Eppure c’è stato anche un periodo opaco, corrisposto alle uniche due sconfitte – fra l’altro consecutive – dell’Arboris Belli contro Capurso ed Atletico Acquaviva. “Le due sconfitte consecutive sono state un incidente di percorso. Vuoi per sbagliato approccio alla gara, vuoi per merito dell’avversario… Ma ci stanno! L’importante è fare di quelle sconfitte un punto di forza, voltando pagina e reagendo, come abbiamo fatto!“.

Le nostre aspettative iniziali erano quelle di fare un buon campionato, senza grosse pretese ma con la convinzione di giocarcela a viso aperto con tutte. Ora la classifica è cortissima, basta un passo falso e ci si ritrova a parlare di altro. Di conseguenza preferiamo non guardarla, far più punti possibili e poi, a fine stagione, raccogliere i frutti”, racconta Salvi parlando del buon andamento in campionato che i ragazzi di mister Martino stanno vivendo.

In definitiva un gruppo che, senza tante pressioni, possiamo definire la sorpresa di questo girone A di Promozione. “Non siamo presuntuosi, ma abbastanza ambiziosi – conclude -. La nostra forza è proprio questa: l’ambizione di migliorare e di crescere giorno dopo giorno, di arrivare più in alto possibile con la complicità e l’armonia che ci contraddistingue, sia dentro che fuori dal campo! E di tutto ciò va dato merito anche alla società, che ci è sempre accanto e non ci fa mancare niente“.

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ESCLUSIVA CWP – Koné (Canosa): “Col Mola un risultato che ci fa crescere”

“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: GABRIEL TARANTINO, POLMONI E GRINTA AL SERVIZIO DELLA SQUADRA.

ESCLUSIVA CWP – Caravaglio (Brilla Campi): “Contro il Melendugno col coltello fra i denti”

Il centrocampista giallorosso ai nostri microfoni: “Abbiamo sempre creduto di far bene a Galatina. Diverse le partite che rigiocherei, col Locorotondo…”

Le ultime tre partite disputate hanno portato in dote al Brilla Campi la bellezza di sette punti. Potremmo – anche – definirli nove, se pensiamo all’illustre pari (0-0) in quel di Taurisano a metà novembre contro seconda in classifica. La squadra di Mister Patruno pare abbia trovato il suo equilibrio e gli ultimi risultati stanno premiando i giallorossi, adesso terzultimi nel girone B di Promozione.

Come detto il mese di novembre ha consegnato al campionato un Brilla di nome e di fatto. Per approfondire alcune tematiche legate ai giallorossi la nostra redazione ha intervistato in esclusiva Davide Caravaglio, centrocampista classe ’92 fra i senatori dello spogliatoio.

La partita di Galatina l’abbiamo preparata molto bene in settimana. Abbiamo sempre creduto nel fatto di poter tornare a casa con un risultato positivo. Fino al pari, salvo poi risolvere la partita a nostro favore, il risultato ci stava comunque stretto – ha ammesso Caravaglio tornando sulla vittoria per 4-1 di domenica scorsa – . Siamo consapevoli delle nostre qualità come gruppo e, a questo proposito, va fatto un plauso alla società che ci è sempre accanto. Ovviamente il nostro obbiettivo è quello di scalare quante più posizioni possibili in classifica“.

E dopo il Galatina, nel prossimo turno al “Mazzotta” arriva il Goleador Melendugno, altra squadra che lotta per la salvezza. “Noi dobbiamo pensare partita per partita. Domenica c’è questo scontro diretto col Melendugno, una gara che si appresta ad essere combattuta con due squadre a cui servono punti e che vorranno fare risultato. Noi giocheremo col coltello fra i denti, cencando così di proseguire questa striscia di risultati positivi“.

Un anno in prima categoria, e con questo siamo al quarto anno consecutivo in Promozione con il Brilla per Caravaglio: “Sì è la mia quinta stagione. Sono molto contento, qui sto benissimo e c’è molto affiatamento con la società. Cinque anni fa ho sposato questo progetto perché sapevo di entrare a far parte di una squadra di cui si è sempre parlato bene“.

In chiusura stuzzichiamo Davide con la più classica delle domande. Quale partita, fra quelle sinora disputate, rigiocheresti? “Non c’è solo una partita. Rigiocherei quelle contro Locorotondo, Avetrana (0-0) e quella di Ginosa (0-0 contro il Parmhaclub Spartan Legend ndr.): si tratta di partite dove abbiamo raccolto meno di quello che meritivamo. Ad esempio col Locorotondo abbiamo perso 1-0 dopo aver dominato la gara e senza subire un tiro in porta“.

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ESCLUSIVA CWP – Koné (Canosa): “Col Mola un risultato che ci fa crescere”

L’attaccante ivoriano ai nostri microfoni: “Real Siti? Sta facendo bene. andremo là e faremo la nostr aprte con umiltà come sempre”

La vittoria di domenica scorsa al “San Sabino” contro la corazzata Città di Mola ha fatto eco. Il Canosa merita infatti le luci della ribalta, dopo questa dodicesima giornata del campionato d’Eccellenza, per aver avuto coraggio e tanta volontà nel battere la terza forza di questo campionato. La squadra di mister Gino Zinfollino è così arrivata alla quarta vittoria consecutiva, uno cammino da primi della classe per una squadra che, fino a poche settimane fa, era ancora fermo al palo.

La nostra redazione ha tastato con mano l’energia che si respira fra le fila rossoblù, intervistando in esclusiva l’attaccante Koné “Fredy” Moriféré. Il 23enne, originario della Costa d’Avorio, è fra gli elementi nuovi di questa rosa, ma ha già dato prova delle sue qualità, anche grazie alle quattro reti sin qui messe a segno.

Abbiamo fatto la partita che ci aspettavamo. In settimana l’abbiamo preparata con umiltà e spirito di sacrificio. Contro una squadra come il Mola, terza in classifica, non è stato affato facile, anche se avevamo il vantaggio di giocare in casa – ha ammesso Koné in merito all’impresa di domenica scorsa – . E’ una vittoria da dedicare al mister, a tutto lo staff e ai nostri tifosi che ci sono stati sempre accanto. E’ un risultato che ci ha fatto crescere, che ha dimostrato che siamo una squadra, una famiglia… Dopo le prime otto partite perse, adesso penso che siamo sulla strada giusta“.

Ma nel prossimo turno si va in casa del Real Siti, squadra che lotta per obiettivi comuni: “E’ una squadra che, come noi, è in lotta per la salvezza. Ce ne sono almeno altre sei che lottano come noi. Il Real Siti sta comunque facendo bene. Noi la stiamo preparando come tutte, soprattutto con umiltà. Non sarà facile, come del resto tutte le partite, però andremo là e faremo la nostra parte“.

La classifica e le rivali per rimanere in Eccellenza per adesso non sono il pensiero fisso: “Noi dobbiamo pensare a fare più vittorie possibile. Due mesi fa eravamo ultimi e cercavamo di risalire. Adesso dobbiamo solo pensare a fare punti. A fine campionato si vedrà… – chiarisce – Quali sono le squadre con cui lottare per la salvezza? Tutte sono nostre rivali, a prescindere dai rispettivi obiettivi“.

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ESCLUSIVA CWP – Pres. Quarto (Cerignola): “Non guardiamo la classifica. Ne riparliamo il 15 maggio”

Il numero uno gialloblè ai nostri microfoni “Per noi la coppa è importante. Affrontiamo ogni partita per vincerla. Questa squadra ha inquadrato per bene la sua identità, soprattutto dopo le sconfitte di Casarano e con l’Altamura in appena 72 ore!”

L’Audace Cerignola è nel novero di quel lotto di squadre che possono ambire alla promozione in Lega Pro. I gialloblè, infatti, si trovano attualmente a due punti dalla capolista Casertana, in coabitazione col Bitonto a 24 punti. Le parti alte della classifica del Girone H di Serie D parlano chiaro: in soli 5 punti troviamo altrettante squadre – fra cui quella allenata da mister Pazienza -, e senza contare altre pretendenti alla promozione come potrebbero essere il Gravina e la Nocerina (giusto per citarne alcune).

La nostra redazione ha voluto dunque approfondire alcuni temi che riguardano il Cerignola, chiamando in causa il presidente Danilo Quarto. L’imprenditore barese, in esclusiva ai nostri microfoni, ha analizato alcuni argomenti, fra cui il recentissimo successo in coppa con l’Altamura (2-0), fino agli obbiettivi che ci si è posti da qui alla fine della stagione.

Come sempre affrontiamo ogni partita per vincerla. A prescindere dalla squadra che affrontiamo o dal campo in cui giochiamo. Abbiamo inculcato nei nostri ragazzi la voglia di cercare sempre la vittoria – ha commentato il numero uno gialloblè, circa la vittoria in coppa di mercoledì -. Per noi la coppa è importante. Abbiamo una rosa ampia, costruita in estate, proprio per poter lottare su ambo i fronti. Rimangono quattro partite e, come sempre, daremo il massimo“.

Non guardiamo il calendario. Il campionato finisce il quindici di maggio: in quell’occasione tireremo le somme. Da quando ho messo piede a Cerignola, ho sempre detto che questa squadra, questa città, questa società possono ambire a ben altro che il calcio dilettantistico – ha ricordato Quarto -. Non aggiungo altro, ma gli obbiettivi per noi sono ben chiari“.

Domenica in trasferta con la penultima della classe, ma poi gare ben più probanti attendono la rosa di mister Pazienza contro Francavilla in Sinni e poi la trasferta a Bitonto. Il presidente Quarto la commenta così: “Andremo a Matino così come siamo stati a Nocera Inferiore e Caserta. Rispettiamo ogni avversario, ma la classifica non la guardiamo. Attualmente conta solo dare continuità ai risultati. Questa squadra ha inquadrato per bene la sua identità, soprattutto dopo le sconfitte di Casarano, dove la gara è stata in salita da subito per l’espulsione del nostro portiere Brescia, e subito dopo quella interna (stranissima) con l’Altamura. Dopo quel doppio KO, maturato in appena 72 ore, abbiamo fatto un filotto importante di risultati positivi. La squadra, aggiungo, ha però sempre reagito sul piano del gioco. A Matino affroteremo una squadra che, sulla carta ha 8 punti, in un campo ostico e a porte chiuse. Noi però andremo in campo concentrati per portare a casa il massimo risultato”.

In chiusura gli obbiettivi, annunciati in estate col suo avvento e a noi (ri)confermati: “Confermo e ribadisco quello che ho detto in estate. Questa piazza manca nel calcio professionistico da quasi 85 anni. Cerignola, come ho sempre detto, merita ben altri palcoscenici“.

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ESCLUSIVA CWP – Pollidori (Barletta): “Piedi per terra e non mollare mai! La più impegnativa? Col Trinitapoli perché…”

L’esperto difensore biancorosso ai nostri microfoni “Zaldua e Di Rito gli attaccanti che mi hanno impegnato di più… A Corato in coppa per continuare a far bene”

Il Barletta è la schiacciasassi del Girone A d’Eccellenza. La squadra di mister Farina, reduce dal 2-1 casalingo al Corato, ha infatti collezionato – sin qui – la bellezza di undici vittorie su altrettante partite disputate: la vetta, infatti, è consolidata ora dai nove punti di margine proprio sui neroverdi. Per tastare che aria tira fra i biancorossi la nostra redazione ha intervistato in esclusiva Massimo Raffaele Pollidori, difensore classe 1987 e decano – permettetecelo – di questo gruppo.

In molti hanno detto che chi, fra Barletta e Corato, avrebbe vinto domenica scorsa, avrebbe avuto in tasca la promozione. Come la pensi?Avere in tasca la promozione mi sembra un po’ prematuro perché, comunque, manca più di metà campionato e nel calcio tutto può succedere. Di certo abbiamo un buon vantaggio e battere la nostra diretta concorrente fa morale. Però dobbiamo mantenere i piedi per terra e ci vuole equilibrio. Questo perché nonstante tutto, anche se arrivassimo primi, dovremmo affrontare uno spareggio. Quindi non dobbiamo mollare mai e, anzi, crescere partita dopo partita“.

Chi vedo meglio per il secondo posto? – prosegue Pollidori – Il Corato ha dimostrato di essere una squadra da vertice. Il Mola, anch’esso, è una squadra costruita per fare un buon campionato e lo sta dimostrando. Il San Severo è una rivelazione e gioca un bel calcio. Il Trinitapoli è fra quelle che mi ha impressionato di più, anche se la classifica non lo conferma appieno. Anche per il secondo posto, in definitiva, è una bella lotta“.

Undici su undici per voi, ma la partita più impegnativa?Sì, è vero, le abbiamo vinte tutte finora. Merito di come abbiamo preparato le partite e del rispetto nei confronti dell’avversario. La più impegnativa sin qui? Domenica col Corato non è stata facile. Però anche in trasferta col Trinitapoli è stata tosta: dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio, cosa che non ci era mai capitata prima di allora, ribaltarla trovando le energie giuste è stato difficile“.

Da difensore esperto quale sei. L’attaccante che finora ti ha dato più filo da torcere?I miei compagni Pignataro, Morra e Russo… perchè in allenamento non si fermano un attimo! Scherzi a parte è un campionato con diverse buone punte. Vedi Zaldua del Trinitapoli, attaccante completo; Di Rito (Corato ndr.) lo conosciamo tutti, è sempre ostico da marcare. Ripeto ci sono tanti buoni giocatori ma loro due, a mio avviso, hanno qualcosa in più rispetto agli altri“.

Chiosa finale sull’appuntamento di coppa Italia fissato per il 2 dicembre a Corato. “Lo sappiamo tutti, abbiamo buone possibilità di arrivare in finale di coppa perché l’harakiri del Corato a San Severo non se lo aspettava nessuno – ammette Pollidori –. Abbiamo diversi risultati a disposizione, addirittura anche perdere. Ma personalmente mi aspetto un Corato carico, pronto a fare la partita della vita per riscattare la sconfitta in campionato davanti ai suoi tifosi. Per noi è un obbiettivo importante e ce la metteremo tutta come sempre“.

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ESCLUSIVA CWP – Prof. Pastorelli (Manduria): “Il pari di Racale ci sta stretto. Con l’Ugento tanti stimoli per far bene”

Il DT biancoverde ai nostri microfoni: “Vedo dietro di noi una bagarre di squadre importanti, che sicuramente a dicembre vorranno rinforzarsi”

Reduce dal pari di Racale, il Manduria Sport è al lavoro per prepare la sfida di domenica in casa contro l’Ugento. La classifica del Girone B d’Eccellenza vede dunque la squadra tarantina navigare a metà del tabellone, ma sempre con uno sguardo a chi c’è dietro. Per approfondire alcune tematiche legate all’ambiente biancoverde la nostra redazione ha contattato in esclusiva il Professor Giuseppe Pastorelli, Direttore Tecnico del Manduria e Responsabile del settore giovanile. E’ stato proprio lui, come ci ha confidato in questa intervista, ad aver affidato la panchina a Gabriele Geretto, sua vecchia conoscenza.

Il pareggio di domenica ci sta un po’ stretto – ha ammesso Pastorelli riguardo all’1-1 maturato in casa dell’Atletico Racale domenica scorsa -. Nel secondo tempo, soprattutto, abbiamo mostrato la giusta grinta per portare via i tre punti. Bravo però il nostro portiere Alessandro Russo, al 93′, a salvare un’azine molto pericolosa da parte del Racale. Alla fine, lo dico chiaramente, l’importante non perdere punti ed è quello che alla fine abbiamo fatto“.

Sull’andamento del campionato. La squadra di mister Geretto è dunque posizionata dove dovrebbe essere? “Onestamente vedo dietro di noi una bagarre di squadre importanti, che sicuramente a dicembre vorranno rinforzarsi per cercare di risalire la china. Per quanto ci riguarda continueremo sulla nostra strada, con la nostra umiltà e con i nostri ragazzi. Ricordo – prosegue il DT – che noi abbiamo una squadra molto giovane. Domenica, infatti, abbiamo schierato ben sei under! Questo la dice lunga sul nostro campionato, sul fare più punti possibile per arrivare alla salvezza il prima possibile“.

Domenica, infine, al “Nino Dimitri” arriva la seconda della classe. “L’Ugento l’ho visto in coppa Italia col Sava e se l’è giocata alla pari. E’ una squadra valida, fisicamente preparata. Ha una punta come Marconato che è molto bravo. Noi non siamo al loro livello. Ma, come è successo a Martinaconclude -, cercheremo di metterli in difficoltà, di tirare fuori i migliori stimoli, visto che giochiamo in casa, per fare un risultato positivo“.

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ESCLUSIVA CWP – Roncone (Polimnia): “Domenica? Ci aspetta uno Spinazzola con tanta voglia di riscatto”

L’attaccante ai nostri microfoni: “Col San Ferdinando è stata (comunque difficile)… Ecco chi mi ha impressionato di più”

Con 24 punti all’attivo dopo 11 giornate il Polimnia occupa – in coabitazione col Bitritto Norba – la terza piazza del Girone A di Promozione a soli 2 punti dalla capolista Nuova Spinazzola. E’ possibile che anche la squadra di Mirko Muserra possa mabire al salto di categoria? Per approfondire l’argomento la nostra redazione ha intervistato in esclusiva il bomber dei polignanesi Cristian Roncone.

E’ stata comunque una gara difficile perché loro sono una squadra esperta. Noi siamo stati bravi nell’interpretare al meglio la partita: infatti, dopo appena venti minuti, eravamo già sul 3-0. Poi loro ci hanno quasi ripreso con quei due gol, ma alla fine l’abbiamo “sistemata” a nostro vantaggio“, ha ammesso l’attaccante classe ’97 in merito al 6-2 con cui si è chiusa domenica la sfida contro la Virtus San Ferdinando.

La società non ci ha imposto alcun obbiettivo, se non divertirci e di far bene – ha proseguito -. Siamo una squadra giovane che se vuol giocare tutte le domeniche su ogni campo e poi vediamo dove ci troveremo a fine campionato“, il commento della punta barese sugli obbiettivi che è giusto porsi a due giornate dal termine del girone d’andata.

Domenica prossima, intanto, il calendario pone la Nuova Spinazzola, reduce dal primo KO in cmapionato, sul cammino di Roncone e compagni: “Sicuramente troveremo una squadra pronta al riscatto dopo la prima sconfitta. Sono un’ottima squadra, li conosco bene e so che vorranno riscattarsi dopo la prestazione di domenica scorsa”.

In chiusura guardiamo anche in casa degli altri. Così Roncone ci svela qual è la squadra – sin qui affrontata – che lo ha maggiormente impressionato: “Il Bitritto. Ha un ottimo organico con giocatori forti e d’esperienza“.



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