Nardò, De Candia: «Prestazione negativa dal primo secondo al 92’»

Il Nardò è uscito con le ossa rotte dalla domenica appena trascorsa. Ha subito ieri infatti un pesantissimo ko per mano del Molfetta. Una sconfitta che è stata analizzata dall’allenatore De Candia.

Queste le parole dell’allenatore: «Prestazione negativa dal primo secondo fino al novantaduesimo. Prestazione negativa sotto tutti i punti di vista. Non ha funzionato niente, ho difficoltà a dare una lettura della prestazione della mia squadra.

Ora è il momento opportuno per stare zitti e riflettere. Dobbiamo capire che nulla viene dal cielo e bisogna guadagnarselo. Siccome abbiamo deciso di giocare nonostante potessimo tranquillamente non giocare per i motivi che noi sappiamo, dovevamo venire qua con la testa giusta di fare la partita. Poi potevamo tranquillamente perdere.

Un altro Nardò ad Altamura? Ci deve essere per forza. Da quando ci sono io non abbiamo mai avuto situazioni del genere. Sapevamo che il Molfetta aveva un’approccio importante, che ha buona qualità e non abbiamo sottovalutato l’impegno. Siamo proprio mancati come presenza».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò 5-0. Un giornata da cancellare, ma dalla quale imparare tanto.

 

Le formazioni al centro del campo prima del fischio d’inizio.

Una prestazione che non ammette repliche, difficile da commentare per la rabbia,  ma paradossalmente fin troppo facile se viene letta in maniera  asettica, quindi assolutamente da dimenticare. I buoni propositi e le speranze di una prestazione che aveva mandato al primo KO della stagione  il Fasano, si perdono subito nella memoria. Un inizio che, pur se non eccezionale, non stava mettendo in evidenza la possibilità di un risultato finale così rotondo, viene interrotto con il solito calcio d’angolo, quindi col solito calcio da fermo, che mette così la partita in salita.  Siamo appena al ventesimo minuto e ci sono tutte le condizioni possibili per poter recuperare. Ma questo non avviene, anzi si ricade nello stesso errore appena 15 minuti dopo.  

Stessi protagonisti, stessa situazione, stesso calcio d’angolo, come se il cronometro fosse tornato 15 minuti indietro. Da non credere! Si è sotto di 2 a 0 appena dopo 35 minuti. Un parziale inaspettato e sorprendente, che lascia intravedere sin da subito poche chance ad un eventuale riaggancio.  Il TORO non  riesce a concludere in porta, le sortite offensive vengono puntualmente  rintuzzare dalla attenta difesa locale,  difesa, tra le altre cose, molto fortunata perché, proprio allo scadere del primo tempo, un tiro a botta sicura di Cristaldi, che poteva riaprire il match, viene bloccato miracolosamente sulla linea di porta. Primo tempo comunque insufficiente e a nulla valgono  le oggettività delle defezioni contemporanee di Mengoli e Fiorentino e dell’under Mariano in avanti.  Anche i padroni di casa lamentano assenze per infortuni e squalifiche.

I primi minuti della ripresa vedono un buon Nardò che tenta, attraverso il palleggio e il giro palla, di accorciare le distanze. Sono questi i momenti del match, proprio a voler essere generosi, da salvare.  Ma le buone speranze si infrangono con il gol del 3 a 0 realizzato da Giambuzzi su un tiro in diagonale tutt’altro che irresistibile.  La partita è sostanzialmente chiusa e, pur cercando di portarsi in avanti, ma ripetiamo in maniera molto poco efficace, ci si espone sostanzialmente al contropiede avversario che giustamente non perdona è che con  proverbiale cinicità viene portato a termine. Si ha la sensazione che il Molfetta possa infierire da un momento all’altro e che tutte le situazioni di capovolgimento di fronte possano essere letali.

Non arriva neanche il gol della bandiera, sebbene lo neghi ancora un salvataggio sulla linea e una punizione di Masetti  ottimamente svenata dall’estremo difensore locale. Va in archivio una prestazione brutta, una prestazione inaccettabile, un risultato che non ha nulla a che fare con la decorosa storia della maglia granata. Si spera che sia stato solo un episodio, così come accadde l’anno scorso in quel di Portici, e che la squadra ritrovi subito le energie mentali e la forza per reagire a quella che è stata una vera e propria Caporetto. Un risultato difficile da mandare giù, un risultato che non merita repliche.

Nessuna scusa regge. Bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna guardare avanti, bisogna onorare la maglia e la città, quest’oggi fin troppo trafitte nell’orgoglio. Rialziamoci subito!

MOLFETTA: Viola; Lobjanidze, Giambuzzi, Pinto, Dubaz (Carnamone 76′), Panebianco, Monaco, Fedel, Guadalupi (Traore’ 76′), Genchi (Gjonaj 67′), Kordic. In panchina: Vitariello, Cianciaruso, Gjonai, Romito, Romio, Cardamone, Nappi, Traorè. All.re Renato Bartoli.

NARDO‘: Petrarca; Trinchera (Cavaliere), De Giorgi, Romeo, Dorini; Cancelli, Masetti, Valzano; Mancarella, Cristaldi, Caputo. In panchina: Centonze, Leuzzi, Puntoriere, Luciano, Alfarano, Valentino, Adamo, Gallo. All.re: Pasquale De Candia

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco. 

Assistenti: Riccardo Persichini di Macerata e Roberto Maroni di Fermo.

Gol: Kordic 20’e 35′, Giambuzzi 57′, Genchi 64′, Gjonaj 70′.

Super Molfetta Calcio, pokerissimo al Nardò

Una bellissima Molfetta Calcio annichilisce il Nardò, mai sceso in campo al Poli, ed inaugura il 2022 calcistico con un roboante 5-0 chiudendo il girone di andata al settimo posto in classifica

Timbrano il cartellino tutti gli attaccanti a disposizione di mister Bartoli, con la doppietta di Kordic e le reti di Genchi e Gjonaj. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Giambuzzi: quattro, delle cinque reti, sono arrivate dagli aggiustamenti in corsa del mercato invernale. In campo per una manciata di minuti l’ultimo arrivato Valerio Cardamone, esterno sinistro classe 99 con un recente passato in serie C con Foggia e Bisceglie.

Bartoli è in emergenza: indisponibile Cappiello, squalificati De Gol e Pozzebon, il trainer molfettese porta 17 uomini in campo e aggrega il giovane Nappi alla comitiva biancorossa. In porta va Viola, terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco, Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Dubaz, interni Fedel, Monaco, Guadalupi. Esordio in avanti per Kordic, al fianco di capitan Genchi. De Candia risponde con un 4-3-3 che, nella ripresa, viene rimodellato secondo un 4-2-3-1. In porta Petrarca, terzini De Giorgi e Dorini, al centro Masetti e Romeo. In mediana Cancelli, Valenzano e Trinchera, in avanti Caputo e Mencarella sui lati, Cristaldi al centro.

Genchi e compagni subito padroni del campo con il capitano che, dopo 90 secondi, ci prova di testa. Risponde Caputo, ma la sua punizione termina sulla barriera. Ci prova Dubaz, al sedicesimo, con una sassata che termina fuori di un nulla. Inizio lo show biancorosso: due reti fotocopia di Kordic tra il 20’ e il 35’ con corner di Guadalupi, taglio sul primo palo del croato e rete alle spalle di Petrarca. Nel mezzo ci provano Giambuzzi e Genchi. Unico squillo neretino con Cristaldi, al 44’, in mischia dopo un corner e Viola che devia la zampata dell’argentino. Nardò non pervenuto, biancorossi ad altissima intensità.

Stesso leit motiv nella ripresa, nonostante nei primi istanti di gioco il Nardò si porta avanti senza creare mai pericoli per Viola. Genchi pesca Giambuzzi che, tutto solo, deposita sull’esterno. Azione fotocopia, Guadalupi serve l’argentino che trafigge Petrarca, non esente da colpe, al 12’. I padroni di casa spingono sugli esterni, tacco di Dubaz, tiro a giro che termina fuori di pochissimo di Guadalupi. Al 19′ il poker biancorosso con Genchi al termine di un azione fatta di finte e doppio passo. Poi l’attaccante barese cede il posto a Gjonaj che si iscrive sul tabellino dei marcatori al 25’. Nel mezzo ci prova Panebianco con la difesa salentina a fare da scudo umano e salvare sulla linea. Palo di Gjonaj al 33’, ripartenza in contropiede del Nardò: il tre contro due in favore dei salentini porta al tiro di Cristaldi e al salvataggio di Pinto, ma l’argentino era in offside. In chiusura di match, Kordic prova la tripletta e l’esordio da urlo, ma il suo tentativo termina a lato. Punizione di Masetti sul gong, Viola vola e mantiene la porta inviolata.

Travolgente prova dei ragazzi di mister Bartoli che bissano il successo prenatalizio di Caserta, sempre con Genchi e Gjonaj sugli scudi, e portano a sei la striscia di risultati utili. Malissimo il Nardò: il ritorno a casa del molfettese De Candia coincide con una prestazione al di sotto delle aspettative di un team capace di collezionare quattro risultati utili consecutivi anche con avversari di livello come il Fasano. Il girone di andata si conclude con il covid protagonista del rinvio di quattro match: tra le fila neretine sono state riscontrate due positività, ma non comunicati i nomi. La Molfetta Calcio, al girone di boa, è settima con 27 punti, al pari di Nocerina e Lavello, con i lucani con una gara in meno. Il Nardò chiude in dodicesima posizione con 22 punti e un margine di tre lunghezze sulla zona playout.

In testa continua il duello tra Cerignola (una gara in meno) e Bitonto con 40 punti, insegue Francavilla con 37 punti e un match da recuperare. Bagarre in zona playoff: Fasano è quarto con 33 punti, subito dietro Casertana e Gravina con 32. Settimo, ottavo e nono posto a pari merito per Molfetta, Nocerina e Nardò. Chiude la parte sinistra della classifica, in decima posizione, la Mariglianese con 25 punti e una gara da recuperare. Sempre con 25 punti, ma con 19 match, ecco il Sorrento, poi il Nardò a 22. Inseguono Altamura e Rotonda con 21 punti e una gara da recuperare. Nola e Casarano con 19 punti inaugurano la zona playout, segue Bisceglie con 18 e San Giorgio con 14 punti. Brindisi penultimo con 12 punti, chiude la classifica il Matino con 9 punti.

Bentornato campionato, i biancorossi sfidano il Nardò

Un mese esatto dopo il bellissimo successo contro la Casertana nel turno prenatalizio che ha salutato il 2021 calcistico della Molfetta Calcio, i biancorossi di mister Bartoli tornano a respirare aria di campionato nel match che chiuderà il girone di andata.

Domenica, con fischio d’inizio alle 15,30, il Poli torna ad ospitare una gara di serie D. Avversario di turno il Nardò di mister De Candia, tecnico molfettese subentrato in corsa che ha dato nuova linfa ai neretini.

Attualmente dodicesimi in classifica, i granata salentini, vantano 22 punti, due in meno rispetto alla Molfetta Calcio, undicesima in graduatoria, frutto di sei vittorie e quattro pareggi. Tra le fila dei salentini milita Caputo che ha iniziato la stagione in biancorosso.

Bartoli rinuncerà a De Gol e Pozzebon squalificati post derby contro Bisceglie. Il Poli avrà capienza al 50%, si accederà all’impianto sportivo con green pass rafforzato e mascherina FFP2.

Nardò, il presidente Donadei: «Guai a chiudere gli stadi in Serie D»


Molto dure le parole del presidente del Nardò Salvatore Donadei, intervenuto a LuNeDì Puglia su Antenna Sud. Tema principale sicuramente quello dell’ennesimo momento difficile che il sistema calcio si trova ad attraversare a causa della pandemia. Questa l’opinione del numero uno granata: 

“La situazione sanitaria è sotto gli occhi di tutti, ciò che lascia perplessi è che, dopo due anni di pandemia e di gestioni discutibili, oggi ci ritroviamo ad un punto di partenza in cui il lavoro fatto l’anno scorso, col vecchio protocollo, non esiste più. Il protocollo ci aveva permesso di portare a termine il campionato nonostante i tanti problemi, ad oggi non se n’è proposto ancora uno. Il blocco del campionato dovrebbe essere la soluzione estrema, a questo punto mi auguro che queste due settimane portino, a chi di dovere, a pensare come ripartire. Ho molti dubbi sul fatto che si possa ripartire il 23. Il tasto dolente della questione è il fatto che gli organi federali non chiamino mai in causa le società nei processi decisionali che incidono sulla vita delle stesse. Spesso ci si dimentica che nel calcio dilettantistico, che di dilettantistico ormai ha solo il nome, le società siano la risorsa principale, manca l’interlocuzione ed in questo momento siamo proprio noi che lanciamo proposte concrete. Bisognerebbe prendere in considerazione un protocollo simile o uguale a quello dello scorso anno, oppure un sistema che segua quello della Serie A, adattandolo al discorso degli under. Tutti ci auguriamo che si possa riprendere subito e concludere questo campionato. Il problema è stato sottovalutato, saremmo dovuti essere pronti ad affrontare questa quarta ondata. Inoltre, trovo come un insulto all’intelligenza pensare di chiudere gli stadi, così come trovo insensata la decisione della Serie A di limitare le gare a 5000 gli spettatori. La nostra posizione è molto chiara, guai a chiudere gli stadi in Serie D o prevedere una diminuzione a basse percentuali, sono disponibili tanti sistemi di prevenzione per accogliere il pubblico, dai vaccini al Super Green Pass. Si cerchi di affrontare il tutto in maniera seria e di dar voce alle società che hanno delle risorse che possono risultare preziose in questo tipo di decisioni”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, il presidente Donadei: «Questa sospensione la pagheremo»


Intervenuto nel corso di GioveDì Puglia, il Presidente del Nardò Salvatore Donadei ha parlato dello stop imposto dalla Lega Nazionale Dilettanti: 

“In Serie D non c’è obbligatorietà dei tamponi: è cambiata qualcosa rispetto allo scorso anno. Il senso di responsabilità dei ragazzi consente, però, di far un giro di tamponi e di monitorare la situazione. La sospensione dei campionati? Noi, come Nardò, avremmo voluto giocare. Rispetto a una serie di rinvii che erano già stati inoltrati alla Lega, prima di venerdì ce ne sarebbero stati sicuramente degli altri. Le conseguenze di uno stop istituzionale si pagheranno con il recupero delle partite: siamo 20 squadre e ci sono già diversi turni infrasettimanali nel calendario. Questa soluzione, probabilmente, è la meno peggiore rispetto ad altre. Questi 15 giorni dovrebbero servire a cercare una soluzione che non sia quello dello stop: credo che questa forma di resa sia la soluzione più comoda ma non la più giusta. Occorre trovare soluzioni diverse. Questo stop prolungherà la stagione di almeno due settimane: significa che si sforerà il calendario di almeno 20/30 giorni, con degli obblighi contrattuali con i giocatori che gravano sulle società. Spero che la LND si faccia carico di alcuni sostegni e di contributi verso le società. Mi auguro con tutto il cuore che, con la riduzione della capienza al 50% – scelta che non ho capito, sinceramente – non si arrivi a una chiusura degli stadi: si sta permettendo l’accesso agli impianti ai vaccinati e ai possessori di Super Green Pass, ulteriori riduzioni andrebbero solo a danneggiarci ulteriormente”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, Romeo subito in gruppo. Fuori in 4 causa covid


Ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo di Lequile per il Nardò. Si aggrega Samuele Romeo. Assenti quattro calciatori e un componente dello staff causa COVID 19.

Ripresa degli allenamenti per il gruppo squadra granata agli ordini di Mister De Candia e del suo staff, presso il Centro Sportivo di Lequile. Assenti giustificati quattro componenti della squadra ed uno dello staff, risultati positivi al Covid 19. Samuele Romeo da subito aggregato al gruppo, sebbene, al momento, con un lavoro differenziato. In questi giorni sarà importante smaltire le tossine delle festività per presentarsi al meglio, Covid permettendo, alla trasferta di Molfetta, tanto difficile quanto stimolante.

Fonte:NotiziarioCalcio.com