Virtus Francavilla C. – Nardò 1 – 1, cuore Virtus in 10 contro 9.

Squadre a centrocampo

Biancazzurri subito in vantaggio, Montrone pareggia i conti. Gara terminata con 4 espulsi.

FRANCAVILLA FONTANA.  Termina in parità il big match della 24esima giornata tra Virtus Francavilla e Nardò. I brindisini mantengono intatto il distacco di due punti dai neretini, lasciando invariata la classifica. Un arbitraggio eccessivamente zelante ha reso difficile la gara per la Virtus che ha dovuto stringere i denti fino al fischio finale. Pubblico delle grandi occasioni al Giovanni Paolo II di Francavilla, con oltre 2000 spettatori.

Mister Calabro deve fare i conti con parecchie assenze; oltre agli infortunati Quarta e Montaldi, Bricca fuori per squalifica e Biason acciaccato in panchina. Rescio confermato titolare assieme a Galdean in mediana, in avanti il trio Villa, Di Rito e Marolla. Mister Ragno deve fare a meno di Fiorentino (colpo della strega) e Palmisano. Opta quindi per Corvino affianco a Vicentin, con Montinaro e Caporale a centrocampo, Rana invece, ancora non completamente ristabilitosi, si accomoda in panchina.

Partenza fulminea per la Virtus che al 1’ è già in gol: Di Rito dal settore di sinistra mette in mezzo un pallone che Anglani e Montrone non riescono a toccare, ma a ridosso si inserisce Villa come un falco che di destro insacca alle spalle di Caroppo. Esplode il Giovanni Paolo II e Virtus già in vantaggio. All’8 punizione per il Nardò sulla sinistra, Vicedomini mette un velenoso pallone in mezzo che sembra ingannare Iurlo ma la difesa francavillese intercetta e manda in corner. Al 10’ il pareggio granata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a Vicentin che di tacco serve Montrone, il quale ha tutto il tempo di stoppare e calciare verso la porta di Iurlo che nulla può fare. Pareggio neretino e imbattibilità interrotta per il portiere barese, che aveva raggiunto quota 1000 minuti. Al 13’ ci prova Gallù da fuori così come Palazzo, ma entrambe le conclusioni si spengono sul fondo. Al 15’ Gallù entra in maniera scomposta su Starita e l’arbitro senza indugiare estrae il cartellino rosso all’indirizzo del numero sei francavillese. Virtus in 10 e partita che si complica. Al 24’ un liscio di Anglani lancia Di Rito tutto solo verso la porta, ma il bomber di Rosario calcia male e la palla finisce fuori. Al 31’ espulso Calabro per proteste, sebbene il mister leccese inveisse contro un suo giocatore e non contro l’arbitro. Al 31’ ci prova Corvino da distanza siderale senza successo. Al 39’ tentativo di Villa ma Caroppo respinge con i pugni. Al 41’ Vicentin svetta di testa in area su cross di Montinaro, ma la sua conclusione è debole e centrale.  Si chiude così un primo tempo frizzante, giocato a ritmi intensi da entrambe le squadre, nonostante l’inferiorità numerica francavillese.

Inferiorità numerica che non si avverte nemmeno nella ripresa, con la squadra di casa che contiene bene senza rinunciare ad attaccare. Al 49’ un liscio di Anglani permette a Di Rito di colpire al volo indisturbato, ma svirgola malamente e la sfera termina ampiamente a lato. Al 50’altra espulsione: Villa commette fallo su Montrone e il signor Fiero di Pistoia espelle l’attaccante biancazzurro lasciando la Virtus in nove uomini. Al 55’ però Palazzo viene punito per due falli su Liberio che gli valgono la doppia ammonizione e gli spogliatoi anticipati. In dieci contro nove il Nardò non riesce ad imporre la supremazia che una superiorità numerica richiederebbe, soprattutto per la grinta e l’accortezza tattica messa in campo dalla Virtus che, condizionata dalle espulsioni, si chiude a riccio tentando le ripartenze. Al 67’ ci prova Mancarella senza creare problemi a Iurlo. Al 68 l’occasionissima capita sui piedi di Rescio: Liberio in percussione palla al piede, spezza in due la difesa neretina, serve Rescio in area che tutto solo calcia alto, strozzando in gola l’urlo del popolo francavillese che già pregustava il vantaggio. Al 74’ conclusione di Vicedomini da fuori, ma la palla viene deviata dalla difesa virtussina e Iurlo blocca facilmente in uscita. Al 94’ Galdean su punizione tira centralmente e Caroppo para in due tempi. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.

Pareggio importante per la Virtus che nonostante la doppia inferiorità numerica ha dimostrato di avere un gran cuore, lottando su ogni pallone e non concedendo quasi nulla all’avversario. Il Nardò deve mangiarsi le mani per non essere riuscito a sfruttare la superiorità. La squadra di Ragno paga la scarsa incisività in attacco e parecchie distrazioni difensive che oggi sarebbero potute costare caro. Per la Virtus ora impegno in Coppa Italia Mercoledì ad Acri, mentre Domenica sarà ospite del Vieste senza Villa e Gallù squalificati. L’undici di Ragno invece, ospiterà l’Atletico Mola.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – NARDO’ 1-1

Reti: 1′ Villa (VF), 10′ Montrone (N)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Rescio (81’ Biason), Di Rito (83’ Richella), Villa, Marolla. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Corso, Colluto, Serafino. All. Calabro

NARDO’: Caroppo, Starita, Mancarella, Vicedomini, Anglani, Montrone, Montinaro (61’ Caporale), Papi (57’ De Razza), Vicentin, Palazzo, Corvino. A disp.: Pino, Antico, De Giorgi, Mazzeo, Rana. All. Ragno

Arbitro: Fiero di Pistoia (Dentico-Casalino)

Note: Recupero, 2’pt; 4’st. Ammoniti: Montrone, Anglani, Palazzo, De Razza (N) Liberio, Villa (VF). Espulsi: Gallù (15’), Calabro (all.) e 50’ Villa (VF), 55’ Palazzo (N)

 

Fabiano Iaia per CalcioWEBdilettanti.it

 

Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio

Nicola Ragno

Comunicato ufficiale della Virtus Francavilla in merito alle dichiarazioni post partita di Nicola Ragno ( all. Nardò).

Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio che, in un comunicato, risponde duramente alle parole di Nicola Ragno, tecnico del Nardò. Il mister barese, nel dopo-partita di Nardò – Novoli, pareggiata 2 a 2 dai neretini, si è espresso in questi termini: “Mi auguro che tutte le squadre che affrontano con tanto agonismo il Nardò, facciamo lo stesso contro la Virtus Francavilla. Ho vinto diversi campionati, da solo e sul campo. Posso affermare questo a testa alta. Lo scorso anno non è stato così, ho la sensazione che anche questa stagione sia come la scorsa. Chi vuol capire, capisca“. Pronta e piccata la risposta dei brindisini, affidata ad un comunicato ufficiale sul proprio sito internet: “In merito alle dichiarazioni rilasciate nel post partita Nardò-Novoli dal signor Nicola Ragno, allenatore della squadra neretina, la Virtus Francavilla Calcio intende replicare a quelle che sono affermazioni lesive della nostra immagine e che non rendono merito agli sforzi che i nostri ragazzi stanno sostenendo, con risultati assolutamente straordinari sul campo. Purtroppo non è la prima volta che il signor Ragno si rende protagonista di simili atteggiamenti. Anche dopo la partita vinta dalla Virtus Francavilla Calcio, sul campo, a Locorotondo, l’allenatore granata ci tenne a sottolineare come il gol siglato dal nostro Richella fosse viziato da una presunta irregolarità. Noi siamo abituati a guardare in casa nostra e siamo concentrati sul nostro campionato, cercando di fare bene sul campo. E ci stiamo riuscendo collezionando numeri straordinari che raccontano di undici vittorie consecutive, nove delle quali senza subire reti. Ci dispiace che un allenatore del suo calibro possa scendere a questo livello. Lungi da noi pensare male ma c’è il forte sospetto che stia cercando di deviare le responsabilità del suo operato, o del suo staff, su altre persone”. 

FABIANO IAIA

Nardò, Palmisano già un leader

Inizio di stagione incoraggiante in maglia granata per Alessio Palmisano. L’esterno destro, che al Toro aveva militato nella stagone 2010/11 in Serie D, esalta i meccanismi offensivi collaudati da mister Mosca: “Avere davanti due attaccanti come Giuseppe Bozzi e Luigi Rana mi aiuta tantissimo. Si muovono negli spazi, corrono entrambi agevolando anche i miei movimenti. Sono due grandi calciatori che faranno molto bene e daranno tanto alla squadra. Partire bene è sicuramente un dato positivo, la vittoria col Casarano è importante per la prosecuzione del cammino in Coppa Italia ma soprattutto per il morale, anche in chiave campionato. Domenica, infatti, inizieremo ufficialmente la stagione e questi risultati danno la giusta carica. Quello dimostrato sino ad ora ci ha fatto capire che potremo giocarcela contro tutte le squadre a viso aperto”.

Domenica, al “Giovanni Paolo II”, ospite nel primo turno di campionato l’Ascoli Satriano“Scenderemo in campo – afferma Palmisano- con lo stesso atteggiamento di queste due prime giornate di coppa, concentrati e senza paura. Sappiamo di essere un gruppo unito e questa sarà la nostra arma in più. Da un punto di vista fisico ci manca ancora un po’ di lucidità, soprattutto sotto porta ma siamo ancora all’inizio e questo è normale. L’auspicio è quello di trovare al più presto la giusta lucidità, sprecando di meno e concretizzando di più, cercando di segnare quanti più gol possibili”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Nuovi acquisti in casa Nardò

Jacopo Mancarella e Alessandro Caporale: corsa e freschezza del Toro. Il primo, terzino classe ’96 di Campi Salentina, traccia un mini bilancio di questo primo scorcio di avventura granata: “Allenamento dopo allenamento ho iniziato a fare bene e la fiducia del mister non può che rendermi felice e spronarmi a continuare ad impegnarmi. Mi sto trovando bene anche grazie ai compagni più grandi che sono sempre pronti ad aiutarci, mettendo a disposizione la loro esperienza. Col Casarano non siamo riusciti a chiudere il discorso qualificazione in casa, ma lotteremo al Capozza per non vanificare la vittoria di domenica scorsa”. “Faccio parte di un ottimo reparto under – dichiara invece l’esterno alto leccese Caporale, classe ’95 -. Ce la giochiamo ad armi pari ed è stato molto bello essere tra gli undici schierati in campo. Ho avuto mister Mosca come allenatore a Copertino e lo stimo molto. Mi piace anche la squadra, siamo un gran gruppo. Non ci conoscevamo ma, a partire dal ritiro, ci siamo uniti sempre di più. Proprio la nostra compattezza mi ha impressionato, l’essere riusciti a creare un gruppo così unito. Il ritorno di Coppa Italia sarà una partita dura. La gara in casa ha dimostrato che il Casarano c’è. Andreamo lì per un’altra battaglia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

San Severo – Nardò 6-0
come da pronostico

Il San Severo, rincuorato dal prezioso pareggio strappato allo Iacovone di Taranto sette giorni prima, ha colto la seconda vittoria stagionale nel campionato di serie D, girone H. Ancora una volta i dauni sono costretti ad emigrare per disputare il turno casalingo valido per l’ottava giornata del torneo; tuttavia in questa occasione la trasferta degli uomini di mister Rufini è più breve, limitandosi ai 30 km che separano San Severo da Lucera, dove, al Comunale, c’è il fanalino di coda Nardò ad attenderli.

Contro la compagine di mister Menichelli, undici coraggiosi ragazzi juniores che stanno cercando di evitare la ignominia della radiazione allo storico blasone granata, il San Severo aveva tutti i favori del pronostico. Il 6-0 finale ha dunque confermato l’attuale disparità di valori tra i due team.

Il San Severo domina l’intero match, sfiorando il goal con almeno tre nitide occasioni, due di Ladogana e la terza di Di Matera, prima di realizzarlo con il difensore-bomber Ianniciello, abile a battere l’ottimo Bracciale dopo una sponda di testa di Galetti. I dauni dilagano nel finale del tempo, siglando tre reti a cavallo del recupero. Al 44′, Galetti realizza un calcio di rigore procurato da Polani, entrato in campo due minuti prima al posto di Ladogana. Sempre l’attaccante argentino sigla la sua prima doppietta stagionale su assist ancora di Polani al 47′, quindi al 48′ è proprio Polani a chiudere definitivamente il match sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da De Vivo.

La ripresa della gara si apre con il quinto goal dei giallogranata. Il tiro piazzato del centrocampista Ganci pesca in area neretina il compagno di reparto Della Ventura. L’ex Francavilla in Sinni appoggia in rete di testa, portando il punteggio sul 5-0. Il San Severo si limita a controllare la gara per non umiliare ulteriormente i giovani avversari, ma all’84’, il neo entrato Andrea Florio non può evitare di mettere a segno il sesto goal del match sfruttando una palla servitagli da Cocozza.

La vittoria di quest’oggi porta ai dauni una dote di tre punti fondamentali, in attesa della prossima difficilissima trasferta sul campo della capolista Marcianise.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Fasci (Cocozza), Della Ventura (72′ Florio), Ianniciello, Simonetti, De Vivo, Ganci, Galetti, Di Matera, Ladogana (42′ Polani). Allenatore: Rufini.

NUOVA NARDO’. Bracciale; Garrisi, Rizzo, Pati, Diop, Keita, Marra, Stapane, Prinari, Antico, Orlando. Allenatore: Menichelli.

RETI: 31′ Ianniciello; 44′ rig. – 47′ pt Galetti; 48′ pt Polani; 49′ Della Ventura; 84′ Florio.
ARBITRO: Somma di Castellammare di Stabia.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Il Nardò aspetta il Manfredonia, ma…

Molto probabile che i granata non scendano in campo per la 3a giornata di campionato…

Domani pomeriggio, alle ore 15:00 presso il Giovanni Paolo II, il Nardòdovrebbe sfidare il Manfredonia per la 3a giornata del Campionato di Serie D, Girone H. Il condizionale è d’obbligo, più che mai in questo caso perchè da quanto si apprende dal sito internet nardogranata.com, la formazione neretina con ogni probabilità, non scenderà in campo.

“Partita a forte rischio di disputa.I tifosi mantengono la linea della fermezza, cioè nessuna squadra o rappresentativa del Nardò deve scendere in campo.La società per evitare una frattura con la tifoseria e incresciosi problemi di sicurezza eviterà di mandare in campo propri giocatori a patto che in settimana, se arriveranno i fondi per il proseguimento del campionato, si possa ripartire tutti compatti.Nel frattempo i tifosi sondano alternative per partecipare ad altri campionati.La rosa attuale di giocatori è in fase di smantellamento e si dovrebbe (si spera) provvedere a ricostruire la squadra per raggiungere l’obiettivo salvezza.”

Per onor di cronaca, riportiamo testalmente, appunto, ciò che si può leggere dalla pagina granata sopra indicata. La situazione in casa del Nardò, dunque, non è certo delle migliori e, il Manfredonia, dunque, che arriverà al “Giovanni Paolo II” per giocare il match, potrebbe rientrare a casa con l’intero bottino, senza neppure disputare la gara.
Il Nardò, dal canto suo, se dovesse prendere questa decisione, con ogni probabilità subirà la sconfitta a tavolino, una multa, ed un ulteriore punto di penalizzazione.
Da regolamento, inoltre, alla quarta rinuncia dal presentarsi in campo a disputare una gara, scatta l’automatica radiazione dal campionato.
Valentina Stefanelli – PugliaCalcio24

Il Nardò verso la radiazione, subentra il Cerignola?

Fine dei giochi. Il calcio neretino, dopo anni tristi e bui, è vicino a conoscere il suo epilogo. Merito di una tifoseria che dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, un attaccamento disumano ai colori di un club dal passato glorioso ma dal presente assai precario. E’ ora di voltare pagina e, dopo un pomeriggio bollente con continui e scontati rinvii nel pagamento delle spettanze dei calciatori, i tifosi hanno preso in mano la situazione, invitando i calciatori stessi a trovare nuova sistemazione e spingendo fortemente per la rinuncia all’attuale campionato di Serie D con conseguente radiazione. Una scelta dolorosa, certo, ma imprescindibile persalvaguardare l’onore del Nardò troppo spesso calpestato negli ultimi anni. In una conferenza, tenutasi nella sala stampa dello stadio, la voce del rappresentante del gruppo South Boys del tifo organizzato neretino, Michele Piccione, spiega tutto ripercorrendo le ultime tribolate tappe di un fallimento annunciato.

“All’ennesimo ritardo -esordisce Piccione- dell’acconto del primo stipendio di questa società i calciatori, sotto nostro invito, si svincolerannoper andare via in quanto questa società non ha ottemperato agli impegni presi con calciatori e un’intera città. Impegni presi non più di tre settimane fa quando il vice presidente Manieri prometteva tre anni di tranquillità e un futuro solido. Il clima all’interno dello spogliatoio era già di disfattismo totale perché, com’è comprensibile dopo gli ultimi due anni, iniziare una nuova stagione con problemi sul pagamento degli stipendi non è il modo migliore”.

“Già l’anno scorso -prosegue- il campionato è stata una via crucis. Si è scelto di partire senza presidente, senza una solida proprietà e con lepromesse mai mantenute del sindaco, con calciatori che hanno preso al massimo il 20% di quel poco su cui si erano accordati. E’ arrivata la nuova stagione con questo presunto passaggio societario al presidente Diabatè. Furono promessi 300 mila euro alla sottoscrizione del contratto del passaggio di società e un milione e mezzo di euro nell’arco di uno o due anni. Giorno 23 luglio scorso, termine ultimo per effettuare l’iscrizione, questa società non disponeva di un euro. Il vice presidente Manieri faceva vedere una predisposizione di bonifico di 270mila euro che purtroppo ha annebbiato anche le nostre menti e così ci siamo messi in moto, con azioni incredibili, per garantire l’iscrizione. Noi abbiamo trovato 40mila euro di vertenze pagate ai calciatori e31mila euro di fidejussione, mentre i 19mila euro per l’iscrizione sono stati garantiti tramite bonifico dall’ex presidente Enzo Russo, che è ed è sempre stato il regista di questa grottesca situazione. Pensavamo che da lì in poi si sarebbe costruito un futuro anche umile per questa gloriosa società. Poi abbiamo fatto una campagna acquisti, prendendo calciatori con stipendi da 30-40mila euro, a mio modo di vedere insensata”. 

“Nel pomeriggio di oggi, giorno in cui sarebbero dovuti arrivare i pagamenti agli attuali calciatori, all’interno dello spogliatotio il vice presidente Manieri a chiare lettere ha detto che non c’era disponibilità economica. E invitata i calciatori ad aspettare venerdì prossimo, cioè dopo la chiusura del mercato. Tutti questi personaggi che hanno gestito la società non hanno coscienza, non hanno capito che di fronte non avevano solo calciatori ma anche e soprattutto uomini con a carico famiglie. E’ stata nostra iniziativa invitare i calciatori ad andare via, per il loro bene. Abbiamo agito così perché puoi essere vittima di un sistema, ma se questo sistema diventa un’abitudine e tu ci stai dentro ne diventi necessariamente complice. Noi tifosi non siamo complici. Proviamo rabbia, delusione, sconforto ma anche un pizzico di gioia perché finalmente secondo noi abbiamo estirpato un cancro in questo paese, che da dieci anni, almeno a livello calcistico, non ci concede tregua”.

Ultime battute sul futuro: “Non ci sarà nessun compromesso, nessuna nuova squadra, nessuna juniores che scenderà in campo. Obbligheremo questa società a fare una proposta di rinuncia al campionato e se questa verrà rifiutata, punteremo a non far scendere la squadra in campo per quattro partite, con conseguente radiazione. Siamo convinti che per poter rinascere bisogna fare un sacrificio tutti insieme e dire basta a questo modo di fare calcio e di non rispettare calciatori e uomini. C’è da preservare l’onore di un club e di un’intera città”.

Salentosport.net

Dopo Sollitto, anche Perlangeli in serie D Il Vieste si gode i suoi ex di lusso

stemma Atletico ViesteNonostante lo scorso campionato sia stato avaro di risultati, i nomi di diversi giocatori che militavano nell’Atletico Vieste sono finiti sui taccuini dei dirigenti di società che militano in categorie superiori. In primis Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona e lasciato per un altro anno in prestito a Vieste. Ma altri due calciatori hanno fatto il salto di categoria, passando dall’Eccellenza alla serie D: stiamo parlando di Francesco Sollitto e Giuseppe Perlangeli. Il primo ha raggiunto il suo ex allenatore Franco Cinque a Manfredonia, mentre il secondo è entrato a far parte della rosa del Nardò andando già a segno per ben due volte nelle amichevoli precampionato. Il giovane salentino si era messo in luce lo scorso anno sia con la casacca biancoazzurra, sia con quella della rappresentativa regionale nel torneo svoltosi in Sardegna.

“Questi trasferimenti dimostrano la bontà del lavoro svolto negli anni passati in cui si è sempre pensato alla valorizzazione dei giovani, idea diventata la base del progetto dell’Atletico Vieste per il prossimo campionato” ha commentato il presidente Lorenzo Spina Diana.

fonte: atleticovieste.com

SERIE D
Le manovre delle pugliesi

Monopoli, gran colpo: Di Rito. Mangiacasale al Brindisi. Canonico resta alla guida del Bisceglie

Sono iniziate le grandi manovre fra le pugliesi che parteciperanno al prossimo campionato di serie D. Le più attive sul mercato, per ora, sono Monopoli e Brindisi. Il pacchetto delle nostre squadre potrebbe perdere il Foggia che sogna il ripescaggio in Lega Pro. Intanto la Lnd ha comunicato le date di inizio della stagione 2013/14: la Coppa Italia partirà il 18 agosto, il campionato il 1° settembre. Importante novità la panchina lunga: si potranno portare 9 giocatori.

MONOPOLI – La società dei presidenti Enzo Mastronardi e Vito Laruccia, come anticipato da CalcioClub oltre un mese fa, riparte da Claudio De Luca: il tecnico castellanese, reduce dall’ottimo quarto posto della passata stagione, sarà il terzo campionato sulla panchina biancoverde. Per lui compiti più ampi: sarà una sorta di manager all’inglese. Infatti, dopo l’addio a Franco Sgrona, il Monopoli non avrà un ds. I primi colpi di mercato sono Nicolas Di Rito, attaccante argentino classe ‘85 proveniente dal Bisceglie (foto); Giovanni De Toma, difensore centrale classe 1980; Giovanni Pinto, laterale sinistro classe 1991 proveniente dal Grottaglie e Marco Cortese, centrocampista del ‘95 proveniente dal Maglie. Dopo il difensore Amato e il capitano Lanzillotta, confermati altri due giocatori: il terzino destro Vincenzo Lacriola e l’attaccante monopolitano Alessandro Laneve.

BRINDISI – Dopo la conferma di mister Salvatore Ciullo, il dg Enzo Carbonella ha chiuso alcune trattative importanti portando alla corte del presidente Ninì Flora il difensore catanese Matteo Patti: 29 anni, arriva dall’Acireale (serie D) e ha giocato anche con Avellino, Casertana, Santegidiese e Ancona. Sarà compagno di reparto di Davide Cacace, 26 anni, confermato dopo l’ottimo scorso campionato. Altro volto nuovo è quello di Fabio Mangiacasale, centrocampista 26enne nella passata stagione a Martina (Lega Pro Seconda divisione) e già a Melfi, Vasto e Catanzaro. Alla conferma di Cacace si aggiungono quelle del portiere Cristiano Novembre, dell’attaccante Mino Tedesco e del trequartista Saverio Pellecchia.

FOGGIA – Da Acd a Srl: in uno studio notarile barese la trasformazione della società che torna a chiamarsi Foggia Calcio. Presidente confermato Davide Giuseppe Pelusi. Ora la proprietà, divisa in parti eguali tra gli attuali soci (Pelusi, Lo Campo e il gruppo AmodeoMasi), entro venti giorni dovrà trovare oltre 800mila euro per poter supportare la domanda di ripescaggio alla Lega Pro. In panchina confermato Pasquale Padalino. Primo colpo l’esperto centrocampista Antonio D’Allocco.

TARANTO – Sembrava molto probabile la conferma di Giacomo Pettinicchio, invece il Taranto si affida ad Enzo Maiuri, allenatore tarantino ma milanese d’adozione. Molte le voci di mercato ma nessuna trattativa ancora ufficializzata. La gestione del settore giovanile è stata affidata ai tifosi che l’anno scorso costituirono la Fondazione Taras (caso unico in Italia). Michele Cazzarò confermato alla guida della Juniores.

BISCEGLIE – La prima notizia, quella più importante, è che il Bisceglie Calcio non è in cerca di una nuova proprietà. Nicola Canonico, dimessosi nella finale della passata stagione, dopo un lungo periodo di riflessione ha deciso di restare alla guida della società, affiancato dal ds Emanuele Belviso e dal dg Vincenzo Milillo. Prossimo passo, l’ingaggio dell’allenatore: Vincenzo Tavarilli, in panchina negli ultimi due mesi di campionato al posto del dimissionario Ragno, ha seguito Torrente alla Cremonese.

NARDO’Importanti novità societarie arrivano dal Salento: un nuovo gruppo imprenditoriale, la European Investment Company Ltd, rappresentata in Italia da Makan Diabatè, prende le redini del club garanata. Si chiude così l’era-Russo. La prossima settimana è convocata la prima assemblea dei soci durante la quale Leonardo Ranieri verrà eletto nuovo presidente del Nardò. Passaggio di consegne ufficializzato in uno scarno comunicato stampa: “Si comunica che gli adempimenti necessari previsti dalle norme associative per il trasferimento della Asd Nardò Calcio alla nuova proprietà sono stati espletati”. Quasi certamente confermati Walter Mirarco, come direttore generale, e Tony Martano in qualità di ds.

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