Fasano, mister Danucci: «Non faccio proclami e dobbiamo fare il meglio in ogni partita»


Queste le parole dell’allenatore del Fasano Ciro Danucci nel post partita con la Nocerina:

Sulla gara.

“Abbiamo giocato bene e siamo stati sempre in partita per tutti i novanta minuti mettendo in difficoltà la Nocerina; sull’espulsione di Mancino, anche a noi è capitato a San Giorgio di essere sotto di un uomo dopo appena venticinque minuti per un fallo inesistente e credo che abbiamo fatto bene anche prima della superiorità numerica.”

Sugli episodi arbitrali.

“A mio avviso credo che l’arbitro abbia arbitrato abbastanza bene ed è normale che sull’episodio del doppio giallo l’arbitro viene tirato in ballo, purtroppo fa parte del gioco. Ma ci tengo a sottolineare la buona prestazione dei miei calciatori.”

Se la gara si fosse disputata fino alla fine in parità numerica.

“Siamo venuti a Nocera con grande rispetto ma consci delle nostre qualità ed era la partita che mi aspettavo dai miei ragazzi.”

Sulla classifica.

“Non faccio proclami e dobbiamo fare il meglio in ogni partita. Se stiamo stati bravi giocheremo ancora (i playoff, ndr).”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Zappacosta: «Bisceglie? Sarà un altro scontro diretto»


Giacomo Zappacosta ha analizzato così il successo sul Gravina:

“Sapevamo di affrontare una squadra forte, sono sesti in classifica. Sono doppiamente felice, sia per il successo che per il mio gol. Venivamo dal match di Altamura, quindi ci sta un po’ di stanchezza. Loro giocano con la spensieratezza di chi ha un’ottima posizione in classifica. Bisceglie? Sarà un altro scontro diretto, dobbiamo dare battaglia sino al raggiungimento del nostro obiettivo “.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Sorrento cala il tris contro il Casarano


SORRENTO-CASARANO 3-0

SORRENTO (3-5-2) Del Sorbo; Manco (dal 41’ s.t. Romano), Cacace, Mansi; Rizzo F., La Monica (dal 30’ s.t. Diop), Virgilio, Cassata (dal 4’ s.t. Petito, dal 40’ s.t. Petrazzuolo), Gargiulo; Ripa (dal 40’ s.t. Tedesco), Marciano (Pinto, Ferraro, Selvaggio, Acampora). All.: Cioffi
CASARANO (4-3-3) Ianni; Mele, Rizzo G., Sanchez, Raimo; Avvantaggiato (dal 40’ p.t. Atteso), Logoluso, Fontana; Dambros Lo. (dal 1’ s.t. Tedesco E.), Dambros Lu, Prinari (Montoya, Marchionna, Dellino, Perdicchia, Santarcangelo, De Stefano, Romano G.). All.: Monticciolo

MARCATORI: Ripa (rig.) 14’ e 31’, Petito 16’ s.t.

ARBITRO: Foresti di Bergamo (Gentile-De Santis)

Note: giornata primaverile, terreno sintetico in perfette condizioni. Amm.: Ripa, Gargiulo (S). Rec.: 1 p.t., s.t.

Ripa e Petito stendono il Casarano ed il Sorrento inanella l’ennesimo successo interno. Doppietta del centravanti e prodezza del giovane trequartista in un secondo tempo spumeggiante per i colori rossoneri.

Nelle fila costiere esordio dal primo minuto per il 2004 Marciano e tanti calciatori di qualità tra centrocampo e attacco. Cinque “under” in campo dal via nelle fila ospiti. Ritmi bassi in avvio, un paio di contatti in area pugliese non sanzionati ed al 28’ prima occasione per il Sorrento con una azione insistita di Marciano e Ripa ed il tiro finale di Rizzo di poco a lato. Meglio comunque i padroni di casa nella costruzione del gioco e nel finale tacco al volo di Ripa su assist di Rizzo, parata facile di Ianni.
Al 12’ della ripresa rigore per il Sorrento per fallo di Sanchez su Cassata (il collaboratore ha segnalato all’arbitro che intervento era in area di rigore). Ripa ha trasformato sicuro. Due minuti dopo il raddoppio dei costieri: splendida azione personale di Petito, dribbling sull’avversario diretto e tocco a scavalcare il portiere prima di appoggiare in rete. La pratica l’ha chiusa ancora Ripa dopo una splendida giocata di Petito per Gargiulo ed il cross al bacio di quest’ultimo. Tocco morbido e beffardo del centravanti rossonero per la sua doppietta personale che ha archiviato la pratica Casarano.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana espugna Bitonto e acuisce la crisi dei neroverdi


Giove Pluvio concede una flebile tregua alle insolite precipitazioni di inizio aprile, per dar possibilità a Bitonto e Casertana di esprimere un buon calcio, quello di cui dovrebbero essere capaci le due compagini, a dispetto dei punti in classifica decisamente ridotti rispetto ai pronostici iniziali. Punti che servono come il pane ad entrambe per puntare gli ultimi obiettivi stagionali, coi padroni di casa impegnati nella volata finale per conquistare il secondo posto e gli ospiti che nutrono ancore le poche speranze residue per conquistare una posizione nei play off. Bitonto rappresenta l’apice del campionato dei falchetti che contro i pugliesi raggiunsero la vetta della classifica per poi imboccare la parabola discendente che l’ha portata al di fuori della griglia post season. Particolarmente affettuoso l’abbraccio ad inizio gara tra Favetta e Santoro i due inseguitori di Malcore nella classifica marcatori.LE SCELTE. Potenza mischia le carte e rispetto alla formazione di Bisceglie propone alcune varianti: tra i pali sceglie Martellone con Cannizzaro che finisce in panchina; in difesa si affida all’ex Petta mentre Biason prende posto a centrocampo; sulla linea mediana dirottato anche Riccardi per far luogo nel tridente avanzato all’altro ex Leo Taurino; panchina per il sanfeliciano Iadaresta e per Addae, autore del gol del pari al Ventura. Feola rispetto al match col Lavello ripropone Vicente dal 1’, per il resto conferma l’undici che non ha demeritato nel turno infrasettimanale; tra i pali confermato l’ex Carotenuto, Rainone e Colacicchi sono i centrali difensivi con Munoz e Monti sulle fasce; c’è l’altro ex Vacca ad affiancare il brasiliano nella diga davanti alla difesa; confermato Maresca tra Mansour e Felleca nel trio alle spalle dell’unica punta Favetta; ancora tra i rincalzi Kosovan al pari dei giovani D’Ottavi e Nicolau pronti a subentrare in caso di necessità.

PRIMO TEMPO. Si parte con ritmi relativamente bassi con le due formazioni più impegnate a controllarsi vicendevolmente che ad affondare i colpi. Il primo brivido arriva al 10’ con Santoro che in acrobazia spedisce alto. Le occasioni cominciano ad avvicendarsi intorno al quarto d’ora con la Casertana che gradatamente prende possesso delle operazioni e procura qualche grattacapo alla difesa locale che portano però solo alla conquista di quattro turi dalla bandierina. Il Bitonto cerca di scrollarsi di dosso la pressione rossoblù ed anche se la sua manovra è abbastanza confusa, attorno alla mezz’ora si ristabilisce l’equilibrio tattico. Altro brivido per Carotenuto al 34’ ma la testa di Santoro, servito da Lattanzio, non è precisa e la palla si perde sul fondo. Qualche istante e i due si rendono protagonisti di un’azione a ruoli invertiti ma anche in questo caso la palla non è nello specchio della porta. Nessun minuto di recupero al termine della prima frazione e si conclude un primo tempo molto avaro di occasione e praticamente con nessun tiro che impegni i portieri.

SECONDO TEMPO. La seconda frazione si apre senza cambi e col Bitonto che decide di dare maggiore ariosità alla manovra, esercitare una maggiore pressione e la Casertana è chiamata a dare il meglio in difesa per arginare la furia biancoverde. La squadra di casa sembra intenzionata a sbloccare la situazione con Santoro (8’) che però spara sull’esterno della rete. La Casertana a sua volta si procura una buona occasione all’11’ con Felleca che però vede la sua conclusione respinta da Petta. Ma sembra la prova generale per il gol che arriva un minuto dopo: questa volta è Favetta a concludere a rete e l’ex difensore rossoblù non può fare altro che sporcare il pallone e mettere fuori causa Martellone. Il Bitonto non ci sta e si ributta avanti alla ricerca del pareggio, ma questa volta la difesa ospite non commette alcuna sbavatura pregiudizievole e quando i neroverdi vanno a velleitarie conclusioni ci pensa Carotenuto a soffocare il tentativo di Santoro al 23’. I falchetti approfittano di qualche spazio per rendersi pericoloso con Felleca poco prima di lasciare il posto a Feola. Il Bitonto ci riprova con Addae al 43’ ma Carotenuto è ancora attento. Al 45’ una conclusione da fuori di Riccardi viene ribattuto dalla difesa e si sviluppa un contropiede con Mansour che si fa mezzo campo di volata e giunto nei pressi di martellone lo infila sul primo palo. L’ultimo squillo è di D’Anna ma ancora una volta il portiere rossoblù nega anche il gol della bandiera. Finisce col trionfo rossoblù al Degli Ulivi e con qualche risultato favorevole concomitante, la Casertana accorcia decisamente il distacco dalla zona play off, portandosi a -1 dalla Nocerina che occupa l’ultimo posto disponibile.

BITONTO – CASERTANA 0-2

BITONTO (4-3-3): Martellone; Lacassia (68’ Stasi), Lanzolla, Petta; Biason (77’ Mariani), Manzo (59’ Addae), Riccardi, Piarulli; Santoro, Lattanzio (59’ D’Anna), Taurino (68’ Palumbo). A disp. Cannizzaro, Iadaresta, Radiccchio, Guarnaccia. All. Alessandro Potenza

CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto; Colacicchi, Munoz, Rainone, Monti; Vacca (91’ Kosovan), Vicente; Mansour, Maresca (57’ Nicolau), Felleca (78’ Feola); Favetta. A disp. Bovenzi, Salto, Di Somma, Rossi, D’Ottavi, Carannante. All. Vincenzo Feola

ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo (Pierpaolo Carella di L’Aquila e Luca Chiavaroli di Pescara)

RETI: 56’ Favetta; 90’ Mansour

NOTE: pomeriggio nuvoloso e leggermente ventoso, terreno in buone condizioni; angoli 7-4 per il Bitonto; ammoniti Petta, Addae, Monti, Mansour; recupero 0’ e 5’

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Non dobbiamo fermare il nostro entusiasmo»


Mister Di Costanzo ha commentato così il successo di ieri con il Gravina:

“La partita è stata equilibrata, entrambe le squadre hanno concesso poco. Abbiamo provato a tenere il pallino del gioco, Zappacosta ha trovato un bel gol grazie anche al terreno di gioco viscido a causa della pioggia. Nella ripresa abbiamo fatto fatica a ripartire però va detto che abbiamo tenuto bene palla dopo il vantaggio. Oggi abbiamo ritrovato Moi in difesa dopo diversi mesi di assenza, ha fatto una buona partita. Anche i centrocampisti hanno fatto un buon lavoro in fase di non possesso. Grazie al lavoro di tutti non abbiamo concesso grandi occasioni ai nostri avversari. La soddisfazione di un allenatore è vedere l’impegno di tutti a prescindere da chi gioca. Anche l’applicazione nel sistema di gioco è una nota positiva. Ora non dobbiamo fermare il nostro entusiasmo, ma nemmeno commettere l’errore di trasformare in euforia”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nola fa lo show in Puglia: battuto il Molfetta 3-0


Il Nola 1925 si riprende alla grande dopo lo stop in trasferta col Sorrento. Mister Condemi ritrova tutti i big ma perde per squalifica D’Ascia e Togora e decide di schierare un inedito 343 dando fiducia al giovane Corbisiero nel tridente d’attacco.

La gara si dimostra subito pimpante e vivace nonostante il forte vento. Il Nola spinge sull’acceleratore e trova la prima grande occasione al 20′: assist di D’Angelo per Corbisiero in area piccola, tiro a botta sicura e tocco di mano di Panebianchi. Dal dischetto si presenta Figliolia, di solito implacabile dagli 11, che però questa volta si fa ipnotizzare da Viola. Al colpo del giovane portiere pugliese risponde Cappa con due parate importanti permettendo così al Nola di mantenere il gioco e trovare il gol del pari al 40′ grazie all’autorete di Kordic su corner di Zito. La seconda frazione di gara vede il Molfetta attaccare ma il Nola non corre pericoli e trova il doppio vantaggio nell’ultimo quarto. A salire in cattedra è Coratella che, entrato dalla panchina, sigla la sua doppietta personale in 2′. Un doppio colpo che manda in visibilio i nolani arrivati in Puglia, rimpolpati nei numeri anche dal ritorno sulle gradinate del tifo organizzato. Il Nola vince, convince e dà un forte slancio alla sua corsa verso la salvezza.

IL TABELLINO 
Reti: Autorete 40′ (N); Coratella 79′, 81′ (N).
Molfetta Calcio: Viola, Pinto, Monaco, Pozzebon, De Gol, Fedel, Dubaz, Panebianco, Guadalupi (46′ Cappiello), Giambuzzi, Kordic. A disposizione: D’Andrea, Lobjianidze, Ciannamea, Demoleon, Colella, Monno, Romio, Traorè. Allenatore: Renato Bartoli.
Nola 1925: Cappa, Sicignano, D’Orsi, Cassandro, Caliendo, Acampora (89′ Donnarumma), Zito (74′ Miocchi), Sagliano, D’Angelo, Figliolia (77′ Coratella), Corbisiero. A disposizione: Mariano, Izzo, Staiano, Prevete, Ruggiero, Di Dato. Allenatore: Carmelo Condemi.
Arbitro: Tricarico di Verona (assistenti Fabrizi e Cozzuto).
Note: ammoniti Cassandro, Zito e Coratella per il Nola; ammonito Panebianco per il Molfetta. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Cerignola rullo compressore: 3-0 a Marigliano


Anche a Marigliano, l’Audace Cerignola fa un sol boccone degli avversari: vittoria 0-3 in una gara che poteva rivelarsi insidiosa e invece si è trattato dell’ennesimo trionfo stagionale, esibendo ancora una volta dimostrazione di grandissima solidità. Pazienza cambia sei undicesimi rispetto al match con la Nocerina: tornano titolari nelle tre linee di reparto Russo, Manzo, Spinelli, Giacomarro, Tascone e Strambelli, quest’ultimo compone il tridente assieme a Malcore e Loiodice. Nessuna sorpresa nella Mariglianese, il 4-3-3 di Sanchez vede il tridente assortito con Rimoli, Esposito e Aracri. Subito propositivo il Cerignola, con alcune conclusioni fuori misura nelle battute iniziali: al 12′ Loiodice fa tutto bene, si gira e calcia dalla distanza, con Maione a deviare con un colpo di reni in corner giovandosi anche dell’aiuto della traversa (12′). Replicano i campani con l’inserimento di Palumbo su una bella manovra, Manzo sventa la minaccia. Il pallino è sempre dei gialloblu, che passano al 24′: azione sviluppatasi sulla destra, Giacomarro arriva sul fondo e fa partire un tracciante basso raccolto sul secondo palo dal liberissimo Tascone per il comodo appoggio in rete e la quinta marcatura stagionale del centrocampista. Due giri di lancette più tardi, Esposito va in gol per la Mariglianese ma l’assistente aveva già segnalato la posizione di fuorigioco. Nel finale di frazione, a seguito di un fallo a favore della propria squadra, Faiello usa condotta violenta nei confronti di Spinelli, guadagnandosi il rosso diretto sventolato dall’arbitro Marchioni. Si va al riposo con l’Audace avanti di un gol.

In superiorità numerica, gli ofantini controllano agevolmente le rarissime iniziative avversarie: Giacomarro impatta un centro di Loiodice deviato da un difensore, il tiro però si spegne sull’esterno delle rete. Il raddoppio è servito al 65′: Russo pesca Malcore, che scatta sul filo dell’offside, avanza e supera Maione sul primo palo, cogliendo la ventunesima gioia personale in campionato. Gli uomini di Pazienza sul velluto, fraseggio ad ampio respiro e il morbido destro di Loiodice finisce appena alto. L’unica (e nemmeno poi tanto) occasione dei biancazzurri al 70′, quando Esposito non trova alcun compagno in area sul lancio di Aracri. Intorno alla mezzora della ripresa, Loiodice crossa per il subentrato Palazzo, il cui colpo di testa è fuori misura. La capolista chiude in bellezza: cronometro sull’88’, Dorval sulla corsia mancina favorisce il rimorchio di Longo, conclusione vincente di prima sul palo lungo e terza realizzazione in otto giorni per l’ex Taranto.

Restano otto i punti di vantaggio sul Francavilla per i gialloblu, giunti a ventinove risultati utili fra campionato e coppa: numeri impressionanti a certificare un ritmo in ogni caso assai difficile da sostenere per le concorrenti, tant’è che i lucani restano ormai l’unica antagonista. Domenica prossima al “Monterisi” andrà in scena il più classico dei testacoda, ospite la Virtus Matino, sconfitta in casa oggi dal Lavello.

MARIGLIANESE-AUDACE CERIGNOLA 0-3

Mariglianese (4-3-3): Maione, Micillo, Tommasini, Varchetta, Arrivoli, Faiello, Langella (71′ Ragosta), Palumbo (59′ Marzano), Rimoli (51′ Massaro, dal 71′ De Martino), Esposito, Aracri (80′ Tagliamonte). A disposizione: Cafariello, Pantano, De Giorgi, Strazzullo. Allenatore: Luigi Sanchez.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, il valore delle rose del girone H: Cerignola oltre 2 milioni!


Con l’aiuto di Transfermarkt, andiamo ad analizzare il valore della rose di tutti i gironi di serie D:

Girone H
Audace Cerignola 2.100.000 euro
Bitonto 1.840.000 euro
Casertana 1.500.000 euro
Francavilla 1.260.000 euro
Nocerina 1.110.000 euro
Rotonda 1.100.000 euro
Team Altamura 1.080.000
Gravina 1.020.000 euro
Nola 980.000 euro
Casarano 935.000 euro
Nardò 935.000 euro
Lavello 915.000 euro
Fasano 910.000 euro
Molfetta 880.000 euro
Bisceglie 855.000 euro
Mariglianese 850.000 euro
Sorrento 820.000 euro
Brindisi 700.000 euro
San Giorgio 680.000 euro
Virtus Matino 260.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, Loiodice: «Non moriamo mai. Partita mostruosa»


Due volte in svantaggio, senza mai perdere la testa. Così la capolista Audace Cerignola ha battuto la Nocerina in una gara che dimostra ancora una volta come i ragazzi di Michele Pazienza siano maturi per l’obiettivo Serie C.

Tra i protagonisti della gara, ed autore dell’importantissimo due a due, c’è anche Nicola Loiodice: «Sono contento per il mio gol ma sono ancora più contento di aver raggiunto subito il pari. Poi ci abbiamo creduto fino alla fine e Giancarlo ha trasformato il rigore della vittoria. Dedico il gol alla città e a noi che ce lo meritiamo. Speriamo di portare presto a casa questa vittoria importantissima. Noi siamo una squadra forte. Non è la prima volta che andiamo sotto e poi recuperiamo. Perché non moriamo mai. Tutti quanti abbiamo fatto una partita mostruosa. Dobbiamo continuare così. I tifosi ci sono sempre stati vicino, anche quando abbiamo giocato per altri obiettivi. Ci sono sempre stati al nostro fianco».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, Potenza: «A Cerignola devono suicidarsi per perdere il campionato…»


La pariggite del Bitonto continua anche nel turno infrasettimanale giocato ieri. Per la verità nel derby col Bisceglie il pareggio è stato acciuffato nel finale di gara e, quindi, rischiava di essere un ko.

Ad analizzare la gara il tecnico dei neroverdi Alessandro Potenza: «In questo momento qua stiamo pagando un po’ gli episodi, ma è anche vero che da un punto di vista di prestazione abbiamo fatto non uno ma due passi indietro rispetto alla prestazione di domenica. Ci possono essere tutte le attenuanti del caso, come un campo non ottimale però dovevamo fare molto, molto di più perchè era l’ultima chance. Mi aspettavo una reazione sin dall’inizio, anche rabbiosa sulla scorta dei risultati del pomeriggio. Il Cerignola ha vinto, se volevamo rimanere aggrappati bisognava vincere. Paradossalmente da un punto di vista degli sviluppi la prima parte del primo tempo abbiamo fatto anche benino, purtroppo arrivavamo nella trequarti avversaria e non riuscivamo a tenere palla. Tra gli altri hanno avuto molto coraggio i nostri avversari che in difesa hanno giocato uno contro uno con i nostri tre attaccanti che sono forti ma obiettivamente forse non erano in giornata perché sono riusciti a tenere pochi palloni e quelli che hanno tenuto siamo stati troppo leziosi nella trequarti avversaria nell’andare ad attaccare la porta. Poi nel secondo blocco del primo tempo è stata una partita di categoria, loro hanno aumentato ancora di più l’aggressività e non si è fatto nulla ne da una parte ne dall’altra. Riccardi? Alla ripresa aveva un piccolo risentimento, ho deciso di preservarlo ed inserirlo nella ripresa. Lui in campo sembra un over. Questa era una finale, non riuscire a fare bottino pieno… ora a Cerignola si devono suicidare per perdere il campionato. Dovevamo indirizzarla fin dall’inizio come col Gravina domenica scorsa. Gli episodi iniziali a sfavore? Il calcio è fatto di episodi e lo sappiamo che in questo momento gira in questo modo. Però non mi posso soffermare sugli episodi. Questa doveva essere non una finale ma la finale. La partita la puoi anche pareggiare o perdere ma sinceramente mi aspettavo molto ma molto di più. Bisognava avere più coraggio nelle giocate. Questo è un campo talmente largo ed ampio potevi muovere palla bene. Dispiace». 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, mister Potenza: «Dovevamo fare molto di più»

Alessandro Potenza, allenatore del Bitonto, analizza il pareggio ottenuto dai suoi ragazzi nel derby di Bisceglie: “In questo momento stiamo pagando gli episodi, ma è anche vero che da un punto di vista di prestazione abbiamo fatto due passi indietro rispetto alla partita di domenica. Ci possono essere tutte le attenuanti del caso, ma dovevamo fare molto di più. Era l’ultima chance, era una finale, serviva un altro atteggiamento, mi aspettavo una reazione rabbiosa sin dall’inizio della partita anche sulla scorta dei risultati maturati nel pomeriggio: il Cerignola ha vinto, se si voleva rimanere aggrappati bisognava portare a casa il risultato pieno. Ora a Cerignola si devono suicidare per non vincere il campionato”. 

E ancora: “Da un punto di vista degli sviluppi nella prima parte del primo tempo abbiamo fatto benino, purtroppo arrivavamo nella trequarti avversaria e non riuscivamo a tenere palla. Hanno avuto coraggio i nostri avversari a giocare uno contro uno con i nostri attaccanti che sono forti ma che evidentemente non erano in giornata”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Menezes: «C’è spazio per tutti nonostante la rosa ampia»


In casa Brindisi, Meneses ha commentato così il pareggio con l’Altamura:

”Siamo stati bravi nel secondo tempo a ribaltare la partita, siamo entrati con la giusta grinta e abbiamo meritato di pareggiare. Sono contento per la mia doppietta, c’è spazio per tutti nonostante la rosa ampia. Quando entriamo in campo sia per 90 o per 5 minuti diamo sempre il massimo. “

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Triarico: «Avremmo addirittura potuto vincerla alla fine»


Triarico ha parlato in conferenza dopo il 2-2 di Altamura, risultato della gara che il Brindisi ha giocato nel turno infrasettimanale che ha coinvolto tutti e nove i gironi di Serie D.

Queste le parole del calciatore: «È stata una partita dai due volti, non abbiamo fatto uno dei nostri soliti primi tempi, ma nella ripresa siamo entrati con un piglio diverso, siamo anche stati avvantaggiati dall’espulsione che ci ha permesso di pressare e pareggiare. Avremmo addirittura potuto vincerla alla fine. C’è da fare i complimenti a tutta la squadra. Ora però dobbiamo guardare avanti».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Non ho mai visto un calcio di rigore come quello di ieri»


Mister Di Costanzo, allenatore del Brindisi, ha analizzato il pareggio con l’Altamura che permette ai brindisini di portarsi a quota 34 punti in classifica parimerito con Lavello e Nola che però devono recuperare un turno.

Queste le parole delll’allenatore: «Nel primo tempo abbiamo subito un po’ il gioco degli avversari senza però concedere niente fino al loro vantaggio, avvenuto un modo un pó fortuito ma ci poteva stare visto che in quel momento erano loro a pressare; il secondo goal lo possiamo definire rocambolesco, non ho mai visto un calcio di rigore simile, che peraltro era legittimo perché abbiamo preso la palla con le mani, nonostante la segnalazione del guardalinee. Quel secondo goal avrebbe potuto tagliarci le gambe, invece abbiamo reagito, abbiamo macinato gioco e non abbiamo fatto superare agli avversari la metà campo. Sicuramente la superiorità numerica ci ha anche aiutato. Dopo il pareggio volevamo vincerla però siamo contenti per aver recuperato il risultato».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, Pazienza: «Ho finito gli aggettivi per questi ragazzi. Calendario senza soste? Vale per tutti…»


L’Audace Cerignola ha superato ieri la Nocerina in una gara davvero molto combattuta e complice il pari delle dirette inseguitrici Francavilla e Bitonto, vola a più otto punti ad otto giornate dal termine del campionato. Una vittoria che vale un piede in Serie C.

Questa l’analisi del tecnico Michele Pazienza: «Il Cerignola ha messo il cuore oltre l’ostacolo. Questi ragazzi hanno una grinta, una determinazione, una voglia… ho finito gli aggettivi per descriverli. Non era semplice, lo sapevamo, perchè di fronte avevamo una squadra che ha negli effettivi giocatori importanti e si è visto nella prima frazione di gioco. Siamo andati due volte in svantaggio e potevamo farci prendere dallo sconforto ed invece i ragazzi si sono messi lì a macinare gioco, a riprovarci, a crederci. E sono stati ripagati dal risultato. L’immediato pareggio di Loiodice dopo aver subto il 2-1 ci ha dato la carica emotiva, la forza addirittura per vincerla. Rigore? Dal campo mi sembrava netto ma potrei dire cavolate. Calendario senza soste? Vale per tutti non solo per noi. Abbiamo speso tanto e sicurante dovremo recuperare energie per domenica».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Si ferma il San Giorgio: sconfitta 3 a 1 sul campo del Molfetta


Il San Giorgio esce sconfitto da Molfetta. I granata vengono superati con il punteggio di 3 a 1, dopo essere andati in vantaggio nel primo tempo e aver fallito un calcio di rigore sull’1 a 1. La squadra di Ambrosino vede interrompersi la striscia di due vittorie di fila, entrambe maturate al Paudice contro Fasano e Sorrento, e domenica tornerà nel proprio stadio per lo scontro diretto con l’Altamura.

Ancora out Scalzone, Raiola e Di Pietro infortunati, ai quali si aggiunge lo squalificato Sepe. Pronti via e i granata passano: cross di Varela, Viola tocca il pallone che carambola su Giambuzzi e finisce in rete. 0-1 al 9′. Al 22′ Navas serve Varela, che da buona posizione calcia alto. Reagiscono i locali e al 25′ Dubaz centra il palo. È il preludio al pari, che si materializza alla mezz’ora: Bellarosa si supera sulla botta di Cappiello, ma non può nulla sul tap-in di Guadalupi. Si va al riposo sull’1 a 1. I primi minuti della ripresa sono quelli che indirizzano il match. Minuto 49: Mancini si procura un altro calcio di rigore dopo quello contro il Fasano, stavolta va lui dagli undici metri ma Viola neutralizza la sua conclusione. Passano tre giri di lancetta e dal possibile 1-2 si passa al 2 a 1 per il Molfetta: ancora Guadalupi insacca su punizione di Giambuzzi. Mancini ci prova al 73′, palla fuori. Il punto esclamativo lo mette Kordic, che all’88’ fissa il definitivo 3-1. In classifica i granata restano a quota 33, appena fuori dalla zona playout, ma le dirette concorrenti devono recuperare almeno una partita.

MOLFETTA-FC SAN GIORGIO 3-1
MOLFETTA: Viola, Pinto, Monaco (67′ Traore), Pozzebon (70′ Kordic), Demoleon, Genchi (2′ Cappiello), De Gol, Fedel, Dubaz, Guadalupi, Giambuzzi. A disp.: D’Andrea, Ciannamea, Colella, Romio. All.: Bartoli
FC SAN GIORGIO: Bellarosa, Guarino (92′ Greco), De Siena (70′ Luongo), Caprioli (65′ Argento), Cassese, Raucci, Ruggiero (65′ Bozzaotre), Navas, Varela, Mancini, Onesto. A disp.: Barbato, Landolfo, Spedaliere, Formisano, Veneruso. All.: Ambrosino
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate. Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia), Fanara (Cosenza)
MARCATORI: 9′ autorete Giambuzzi (M), 30′ e 52′ Guadalupi, 88′ Kordic
NOTE: al 49′ Viola (M) para un calcio di rigore a Mancini

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bisceglie punta sul “fattore campo” nel derby col Bitonto


Tornare repentinamente in carreggiata per riscattare l’immeritato stop di Francavilla in Sinni. È l’obiettivo categorico del Bisceglie nella sfida di domani al “Ventura” contro il Bitonto, valida per l’undicesima di ritorno (calcio d’inizio alle 19,00).

Attuale terzultima forza del girone, benché con una gara in meno rispetto a quasi tutte le dirette concorrenti, la compagine nerazzurra insegue un risultato positivo fondamentale per alimentare le proprie ambizioni di salvezza. Mister Rufini potrebbe optare per qualche variazione nell’undici di partenza, anche per via degli impegni ravvicinati che caratterizzeranno il cammino del Bisceglie fino alla pausa pasquale.

“Affrontiamo la prima di dieci autentiche finali da disputare con la massima determinazione – sottolinea il dirigente dell’area tecnica Renzo Ferrante – . Ci troviamo in un momento cruciale, inseguire non è mai semplice perché non ci si può concedere nessun errore, ma il gruppo è motivato e consapevole di avere i mezzi per risalire la china. Il calendario è serrato ed ognuno dei ragazzi in rosa sarà chiamato a fornire un contributo importante per la causa, inoltre confidiamo nel pieno e massiccio sostegno della gente di Bisceglie. L’iniziativa “tutta la famiglia in gradinata” promossa dalla dirigenza è eloquente in tal senso, sono certo che riceveremo un riscontro positivo in tal senso”.

La biglietteria della gradinata sarà aperta a partire dalle 17.30 per il ritiro dei ticket omaggio nel predetto settore a favore di donne (di ogni età), under 20, over 65 e papà che accompagneranno i loro bimbi frequentanti la scuola primaria fino alla quinta classe.

Terzo in classifica, il Bitonto capitanato dall’ex Riccardo Lattanzio è scivolato, tuttavia, a -8 dalla battistrada Cerignola e nelle ultime 5 partite ha ottenuto 3 pareggi e 2 sconfitte. Assente per squalifica tra le file neroverdi un’altra vecchia conoscenza biscegliese, il difensore Andrea Petta. Il match sarà diretto da Davide Gandino di Alessandria, assistito da Ferdinando Savino e Luca Chianese, entrambi della sezione di Napoli.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Arriviamo ad oggi con entusiasmo»


Mister Di Costanzo ha presentato così il match di oggi con l’Altamura:

“La squadra ha avuto poco tempo per recuperare le energie dopo la partita di domenica scorsa, ma è consapevole che quella di domani sarà una tappa importante per proseguire il cammino positivo e aggiungere un altro mattone alla scalata verso l’obiettivo minimo degli spareggi. I giocatori arrivano con entusiasmo e con la consapevolezza dei progressi fatti negli ultimi tempi al match con l’Altamura.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D Girone H, la classifica marcatori: sale Esposito


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

20 reti
Malcore (Cerignola)

13 reti
Favetta (Casertana)

12 reti
Diop (Gravina)
Esposito (Mariglianese)
Santoro (Bitonto)

11 reti
Croce (Francavilla)
Dammarco (Nocerina)

9 reti
Aracri (Nocerina)
D’Angelo (Nola)
Ferreira (Rotonda)
Molinaro (Team Altamura)
Tedesco (Altamura)

8 reti
Burzio (Lavello)
Capomaggio (Fasano)
Corvino (Fasano)
Dambros (Casarano)
Figliolia (Nola)
Lattanzio (Bitonto)

7 reti
Genchi (Molfetta)
Kordic (Molfetta)
Montinaro (Casarano)

6 reti
Achik (Cerignola)
Badje (Brindisi)
Cristaldi (Nardò)
Felleca (Casertana)
Gjonaj (Molfetta)
La Monica (Sorrento)
Melillo (Francavilla)
Nolè (Francavilla)
Pozzebon (Molfetta)
Sosa (Fasano)
Talamo (Nocerina)

5 reti
D’Anna (Bitonto)
Gentile (Francavilla)
Liurni (Lavello)
Loiodice (Audace Cerignola)
Lorusso (Bisceglie)
Mancini (San Giorgio)
Monopoli (Virtus Matino)
Palazzo (Audace Cerignola)
Palmieri (Nocerina)
Palmisano (Virtus Matino)
Ripa (Sorrento)
Vacca (Casertana)

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Fonte:NotiziarioCalcio.com

Sorrento, domani Cioffi fa 100: «Spero in un regalo dei ragazzi col Fasano»


Dopo i 60 gol in campionato di Ciccio Ripa con la maglia del Sorrento (l’ultimo sabato in casa contro il Nola), domani si celebrano le cento panchine in rossonero – in campionato – di Renato Cioffi.

Tra D e C-2 (nella prima gestione e durante quella in corso) sono arrivate 50 vittorie con 32 pareggi e 17 sconfitte (147 gol fatti e 83 subiti). «È un traguardo che mi inorgoglisce – spiega Cioffi – perché non è usuale trascorrere così tanto tempo su una panchina, seppur in due vicende separate a distanza di anni. Vuol dire che si é lavorato bene e si è ricordati con piacere. Ho tanti ricordi che mi legano al Sorrento, dai ritiri di Poggibonsi e Spoleto fino a quelli di Nusco a sfide iconiche contro Alcamo, Cosenza, Trapani e Turris. Ci siamo goduti la vetrina mediatica del match con il Cervia ma anche le sfide contro squadre di grande tradizioni quali Benevento, Andria, Catanzaro, Potenza. Dalla D alla C-1 siamo passati da pochi intimi sugli spalti dello stadio Italia al tutto esaurito. Adesso è stato o tornare e ricominciare il discorso dal match in casa della Mariglianese fino a quello di sabato scorso contro il Nola. A Fasano facciamo 100…e speriamo che i ragazzi mi facciano un bel regalo».

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Brindisi, mister Di Costanzo: «Tre punti grazie allo spirito di sacrificio»


Il Brindisi riconquista la vittoria al ritorno in campo dalla sosta, il commento sulla partita di mister Di Costanzo:

“Non abbiamo fatto la nostra migliore partita, va detto che però di fronte avevamo una squadra in grande salute che recentemente ha battuto il Bitonto. Hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo dopo aver incassato il gol, ma abbiamo retto bene. Abbiamo ottenuto tre punti grazie allo spirito di sacrificio. Il Casarano ci ha assediato nella ripresa, noi abbiamo dato il meglio di noi in difesa non riuscendo a sfruttare delle buone ripartenze. Mi aspetto qualcosa di più in fase di possesso palla nelle prossime partite. Per ora mi tengo stretti i tre punti “.

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Audace Cerignola, il presidente Quarto: «Con la Nocerina mi aspetto un grande pubblico»


Cresce l’entusiasmo a Cerignola, gli ofantini si avvicinano sempre più alla tanto attesa vittoria del Girone H. A tal proposito le parole del presidente Quarto dopo la vittoria di Lavello: 

“Il campo di Lavello è quasi impraticabile per l’alto tasso tecnico della nostra squadra. Restano nove battaglie da affrontare ed i ragazzi sanno quello che vogliono e dove vogliono arrivare, nessuno ci regalerà niente ed abbiamo dimostrato di essere una squadra cinica e col sangue agli occhi. L’entusiasmo in città cresce di partita in partita, i tifosi stanno facendo il countdown e ci stanno accompagnando calorosi ovunque. Mercoledì, con la Nocerina, sarà una partita difficilissima e mi aspetto una grande affluenza allo stadio. Abbiamo una voglia matta di raggiungere questo obiettivo storico”.

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Bitonto, mister Potenza: «Nessuno si può e si deve permettere di attaccare i miei ragazzi»


Il Bitonto, in vantaggio per 2-0, impatta tra le mura amiche contro il Gravina. Al termine del match, il tecnico Alessandro Potenza parla della prestazione della squadra e fa mea culpa su alcune scelte: 

“Mi aspettavo questo tipo di prestazione dalla squadra. Tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo fatto una prestazione incredibile. Per la prima volta, da quando faccio l’allenatore, che la qualità dei giocatori mi permette di vedere delle trame di gioco importanti: abbiamo una squadra forte. La responsabilità del risultato è solo ed esclusivamente mia: non sono stato bravo a leggere i momenti. Non è una squadra depressa dal punto di vista mentale. Il cambio di modulo, col 3-5-2, i ragazzi mi seguono alla lettera. Non abbiamo rischiato nulla nel primo tempo, poi il Gravina ha iniziato a cambiare campo troppo facilmente. Non dovevamo concedere agli avversari alcuna possibilità, abbiamo preso due tiri in porta su due calci piazzati. Nel primo, su una punizione dalla trequarti, siamo stati lenti a schierarci sulla linea difensiva e non siamo stati reattivi con la torre fatta in mezzo all’area di rigore. Dal punto di vista tattico, sono arrabbiato per la lettura del primo gol. Nessuno si può e si deve permettere di attaccare i miei ragazzi. Tifoseria e addetti ai lavoro devono pretendere che i ragazzi sudino la maglia, per me lo hanno fatto. Il calcio è fatto di episodi e, secondo me, il risultato maturato è ingiusto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Monticciolo: «Peccato per questa sosta, è arrivata nel nostro momento migliore»


Intervenuto nel post partita, il tecnico del Casarano Monticciolo ha commentato il ko subito contro il Brindisi: 

“Questo è il calcio, non c’è tempo per recriminare. Ci dispiace per noi stessi e per i tifosi, che sono venuti allo stadio. E’ una battuta d’arresto dopo tanto tempo. Dobbiamo ricaricare le batterie e ripartire subito, mercoledì giocheremo contro il Francavilla una partita importantissima. Affrontavamo una squadra in grande condizione come il Brindisi, anche se aveva perso l’ultima sfida. Peccato per questa sosta, è arrivata nel nostro momento di miglior condizione fisica e mentale. La squadra ha espresso il suo gioco, facendo la sua partita, ma non siamo stati premiati. Non meritavamo la sconfitta”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, amaro stop sul campo della vice-capolista Francavilla


Al Bisceglie non basta una prestazione grintosa per evitare lo stop nel domicilio della vice-capolista Francavilla. Avanti di un gol, siglato da Marino dopo 12’, la squadra di Rufini incassa il pari avversario nell’unica vera sbavatura difensiva del match e poi subisce il raddoppio sinnico in apertura di ripresa. Le recriminazioni lievitano per il clamoroso doppio palo centrato al 90’ da Izco. In avvio Rufini opta per il 3-5-2, con Izco al fianco di Acosta in prima linea e capitan Coletti avanzato in mediana in luogo di Cozza, indisponibile alla stessa stregua di Coria e Urquijo.

Neppure un minuto di gioco ed il Bisceglie si rende minaccioso con l’iniziativa innescata da Rubino e proseguita da Acosta, il cui suggerimento per Izco è sventato dall’uscita tempestiva di Prisco. Al 12’ il Bisceglie spezza l’equilibrio: la punizione di Coletti trova la sponda aerea di Urquiza per Marino, il cui tocco sottomisura non lascia scampo all’estremo sinnico.  Al quarto d’ora il diagonale da buona posizione di Izco è respinto da Prisco, un minuto più tardi l’attaccante rossoblu Croce si esibisce in un’acrobazia nel cuore dell’area spedendo la sfera oltre la traversa. I nerazzurri daccapo pimpanti al 19’ con un nuovo tentativo al volo di Izco terminato sulla sinistra della porta lucana. Corre il 31’ quando il Francavilla trova la parità con il colpo di testa ravvicinato di Di Ronza su traversone dalla destra di Cristallo. Non accade più nulla fino all’intervallo.

La ripresa si apre con il sorpasso dei padroni di casa. Al 3’ i sinnici beneficiano di un doppio rimpallo sull’out sinistro, così Melillo imbecca al centro per Croce, la cui incornata supera Martorel. A seguire si registra una lunga fase senza particolari note degne di cronaca interrotta al 38’ dal morbido pallonetto di Nolè alto sulla traversa. Nel finale il Bisceglie cerca rabbiosamente il pareggio. Al 44’ il sinistro di Ferrante dai venti metri è sventato a terra da Prisco. La dea bendata volge le spalle ai nerazzurri al 45’, allorché la sventola dai trenta metri di Izco timbra entrambi i legni della porta avversaria e torna in campo.

Tabellino gara

F.C. Francavilla – Bisceglie 2-1

F.C. Francavilla (3-5-2): Prisco; Di Ronza, Russo, Navarro (37’ st Ferrante); Cristallo (27’ st Vaughn), Petruccetti, Ganci, Melillo (27’ st Gentile), Polichetti; Nolè (41’ st Langone), Croce (32’ st De Marco). A disp. Zaccaro, Cabella, Esposito, Tribuno. All. Ragno.
Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (38’ st Camporeale), Marino, D’Angelo; Rubino, Fucci (12’st Ferrante), Coletti (26’ st Bottari), Liso (20’ st Divittorio), Ligorio (20’ st Sandomenico); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Crisci, Tuttisanti, Barletta. All. Rufini.
Arbitro: Cardella di Torre del Greco
Reti: 12’ pt Marino (B), 31’ pt Di Ronza (F), 3’st Croce (F)
Ammoniti: Urquiza, Di Ronza
Note: angoli 2-1 per il Bisceglie, recupero: 1’ pt, 5’st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto sciupa il doppio vantaggio: solo 2-2 col Gravina


C’erano grande attesa e diffusa curiosità per il primo Bitonto casalingo della gestione Potenza ma, dopo un’ora abbondante di gioco a cavallo fra i due tempi parecchio incoraggiante, il pomeriggio neroverde del “Città degli Ulivi” si è trasformato in un mezzo incubo per i locali. Dal retrogusto amarissimo della beffa ingiusta. Santoro e Piarulli portano sul 2-0 meritato i leoncelli, tuttavia, fra il 22′ e il 35′ della ripresa il Gravina concretizza al massimo gli unici due tiri nello specchio della sua partita. Secondo pareggio di fila per la squadra allenata da tre settimane da Alessandro Potenza, che ora si ritrova in terza piazza (ri-superata dal Francavilla di Ragno) con ben otto lunghezze di ritardo dalla battistrada Cerignola.

La cronaca della partita.
La prima di mister Potenza davanti al pubblico amico del “Città degli Ulivi” vede il Bitonto schierato con un inedito 3-4-1-2: Figliola tra i pali, Lacassia, Lanzolla e Colella i tre di difesa; Palumbo, Manzo, Addae e Piarulli a centrocampo, da destra verso sinistra. Lattanzio-Santoro coppia d’attacco con il promettente 2003 Riccardi alle loro spalle. Panchina neroverde pregiata con Biason, Iadaresta, Turino, D’Anna e i “cuccioli di razza” Martellone, Mariani, Rapio, Stasi, Guarnaccia pronti a dare soluzioni alternative a gara in corso.
Non sono a disposizione del trainer neroverde, l’acciaccato Turitto e gli squalificati Petta-Cannizzaro.

Gravinesi di mister Summa giunti nella Città del Sollievo con un 4-5-1 abbottonatissimo e alla infida (per i bitontini) ricerca di ambiziosi punti playoff. Dal primo minuto i murgiani propongono in campo: Vicino in porta, Rechichi basso a destra, Gilli-Giglio centrali difensivi e capitan Chiaradia terzino sinistro. L’ex Di Modugno e Tommasone “quinti”, Kharmoud, Tuninetti e Scalisi in mezzo; Krstevski unica punta. Ancora potenziali incubi macedoni…

Dopo 16 minuti di nulla cosmico, Palumbo, Riccardi e Lattanzio accendono improvvisamente l’entusiasmo dei padroni di casa: il primo dribbla mezza Gravina e viene atterrato al limite dell’area ospite, ma l’arbitro non ravvisa irregolarità; il secondo e il terzo, nella stessa azione, non superano incredibilmente il reattivo portiere Vicino da pochi passi.
23’: Lattanzio si procura (aggancio netto sul piede d’appoggio) ma non batte il rigore del vantaggio bitontino. Bravi nell’occasione anche Riccardi e Santoro, rispettivamente autori della discesa irresistibile con assist in mezzo dal fondo per il suo capitano e della trasformazione in due tempi – respinta corta di Vicino in tuffo – della massima punizione dagli undici metri. Dodicesimo sigillo personale per il gravinese d’adozione in forza al Bitonto da questa stagione.
Gialloblu quasi nulli in attacco, leoncelli al contrario frizzantini, propositivi, ordinati con gli under Riccardi e Palumbo sugli scudi. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

Secondo tempo.
La squadra di Summa non cambia subito gli uomini sul rettangolo verde, ma prova ad alzare il suo baricentro, spostando inizialmente Di Modugno a sinistra e, soprattutto, avvicinando un attimino Tommasone e Scalisi, a turno, a supporto del “lungo”, asfittico Krstevski. Macedonia non avvelenata, stavolta.
I piani ospiti vengono scombussolati dopo appena dieci minuti di gioco poiché Piarulli raddoppia di prepotenza, irrompendo sul secondo palo dopo ennesima scorribanda di Palumbo sulla destra e pacchetto difensivo gravinese incapace di allontanare la sfera dal flipper in area piccola. Già prima della seconda rete bitontina di giornata, l’asse Palumbo-Santoro aveva prodotto una conclusione pericolosa (alta) verso la porta difesa da Vicino.
I murgiani corrono ai ripari e ricorrono a due doppi cambi nel giro di nove minuti: Chacon-Diop per Chiaradia e Krstevski, prima, e Galardi-Macario per Rechichi e Scalisi, dopo. Difesa e tre e attacco a due ora per il Gravina, che trova subito il 2-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti: Diop beffa tutti dopo sponda amica da destra. Disattenta e un po’ molle, nell’occasione, la retroguardia neroverde. Un esausto Riccardi non la chiude a tu-per-tu con Vicino, su assistenza perfetta di Lattanzio.
Mister Potenza non resta a guardare e getta nella mischia, nell’ordine, Biason-D’Anna-Stasi in luogo di Manzo, Lattanzio e Palumbo. Ma è il Gravina ad esultare con il nuovo capitano Gilli, autore di un’incornata perentoria e imparabile su pennellata diretta da corner. 2-2 al “Città degli Ulivi”.
Dentro anche Taurino e Mariani per Addae e Lacassia, Bitonto con il 4-2-3-1 alla disperata ricerca dei tre punti. Piarulli e Stasi terzini, D’Anna, Taurino, Riccardi e Santoro a tentare il colpo grosso in extremis là davanti. Sterile assalto finale dei padroni di casa, finanche con Figliola proiettato in attacco, che produce solo un mancino volante velleitario da fuori area bloccato facilmente dal solito, attento Vicino.

Finisce così 2-2, fra svariate tensioni intestine di fine gara. Ci sta, nulla di catastrofico.
Secondo pari consecutivo con Alessandro Potenza sulla panchina del Bitonto, ora terzo a -8 dal Cerignola e mercoledì si va a Bisceglie, per la trentesima giornata infrasettimanale di un Campionato che ad oggi rischia di tingersi di grigio per il Leoncello “depresso” (cit. mister Potenza).

29^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FBC GRAVINA 2 – 2
Reti: 24’ pt Santoro, 10’ st Piarulli, 22’ st Diop, 35’ st Gilli

BITONTO: Figliola; Lacassia (39’ st Mariani), Lanzolla, Colella; Palumbo (26’ st Stasi), Manzo (23’ st Biason), Addae (39’ st Taurino), Piarulli; Riccardi; Lattanzio (C) (23’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Martellone, Iadaresta, Rapio, Guarnaccia.
All. Potenza

FBC GRAVINA: Vicino; Rechichi (20’ st Galardi), Gilli, Giglio, Chiaradia (C) (11’ st Chacon); Di Modugno, Kharmoud, Tuninetti, Scalisi (20’ st Macario), Tommasone; Krstevski (11’ st Diop).
A disp.: Mascolo, Sgambati, Lasalandra, Bruno, Leigh.
All. Summa

Arbitro: Vingo (Pisa). Assistenti: Tagliaferro (Caserta) e Aletta (Avellino).
Ammoniti: Lattanzio, Manzo (B); Gilli, Macario, Di Modugno, Tommasone (G).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Brindisi completa il capolavoro: stende il Casarano ed è fuori dalla zona playout


Si è tornati a giocare dopo lo stop di tutta la Serie D, il Brindisi torna in campo con lo stesso spirito visto nelle gare precedenti e ritrova la vittoria dopo la sconfitta in casa del Fasano.

Decide la gara una rete di Lopez nella prima frazione di gara. Primo tempo totalmente dominato dai biancazzurri, seconda parte di gara in cui sono emersi maggiormente gli ospiti ma senza trovare la rete del pari.

Appuntamento ora mercoledì nel turno infrasettimanale che vedrà il Brindisi impegnato in trasferta ad Altamura.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Paudice è diventato un fortino: il San Giorgio batte anche il Fasano


Il San Giorgio non fa più sconti tra le mura amiche. I granata si impongono al Paudice sul Fasano col punteggio di 1 a 0, centrando la seconda vittoria interna consecutiva con identico risultato dopo quella ottenuta contro il Sorrento. Tre punti pesanti in chiave salvezza, che proiettano la squadra di Ambrosino a quota 33 in classifica, momentaneamente in zona salvezza diretta in attesa delle gare di domani e dei recuperi.

La partita – Ambrosino deve fare a meno degli infortunati Raiola, Di Pietro e Scalzone e dello squalificato Caprioli, in panchina si rivedono Evacuo e Guarino. L’avvio di gara è scoppiettante: Ruggiero al 5′ raccoglie una respinta corta di Ceka, batte a rete a colpo sicuro ma la sua conclusione viene intercettata sulla linea da un difensore. Passano trenta secondi e Mancini, imbeccato all’interno dell’area, lascia partire un fendente all’incrocio che non lascia scampo al portiere: 1 a 0 e seconda rete consecutiva per il numero dieci, che al 25′ calcia ancora da buona posizione ma stavolta non trova il bersaglio grosso. Al 29′ altra svolta della partita: Calabria interviene in ritardo col piede a martello su Navas, l’arbitro è lì a due passi e non può far altro che estrarre il cartellino rosso. Fasano in dieci e sotto di un gol, ma i pugliesi nel finale di frazione sfiorano due volte il pari, fermati da un Bellarosa assolutamente superlativo. Nella ripresa viene ristabilita la parità numerica: al 58′ (dunque 29 minuti dopo l’espulsione di Calabria, avvenuta al 29′), Sepe viene mandato sotto la doccia per doppio giallo. Il Fasano spinge, i granata però si chiudono bene e ripartono con incisività. Al 72′ Mancini viene pescato in area dopo un contropiede letale, Camara lo mette giù ed è calcio di rigore. Dal dischetto va Varela (tra i migliori in campo), il suo piatto destro è ben angolato ma Ceka compie un miracolo e devia in angolo. I ragazzi di Ambrosino sono bravi a non disunirsi dopo aver mancato il raddoppio e riescono a preservare il vantaggio fino alla fine. Al fischio finale è festa al Paudice, finalmente fortino dei granata. Mercoledì il turno infrasettimanale in quel di Molfetta, prima di un aprile decisivo che vedrà cinque scontri diretti per la salvezza, a partire da quello di domenica prossima contro l’Altamura a San Giorgio a Cremano.

FC SAN GIORGIO-FASANO 1-0
FC SAN GIORGIO (3-5-2): Bellarosa; Landolfo, Cassese, Sepe; Bozzaotre (63′ Guarino), Navas (88′ De Siena), Argento, Ruggiero, Raucci; Mancini (75′ Greco), Varela. A disp.: Barbato, Luongo, Spedaliere, Veneruso, Onesto, Evacuo. All.: Ambrosino
FASANO (4-4-2): Ceka; Del Col, Camara (73′ Losavio), Gorzelewsky, Bianco; Battista (35′ Bernardini), Capomaggio, Calabria, Corvino (79′ Richella); Gomes (70′ Semenzin), Sosa. A disp.: Suma, Taddeo, Quaranta, Callegari, Lezzi. All.: Danucci 
ARBITRO: Di Loreto di Terni. Assistenti: D’Alessandris-Fabrizi (Frosinone)
MARCATORI: 6′ Mancini
NOTE: spettatori 200 circa, di cui una ventina provenienti da Fasano. Espulsi: Calabria (F) al 29′ per gioco violento; Sepe (S) al 58′ per doppia ammonizione. Ammoniti: Bellarosa, Ruggiero, Raucci (S); Corvino (F). Angoli: 4-5. Recupero: 5 pt, 6 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Il Casarano non è più quello di inizio anno»


Nello Di Costanzo, allenatore del Brindisi, intervistato sulle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia, ha parlato così in vista del derby contro il Casarano: 

“Sarà una partita impegnativa perché non è più la squadra di inizio stagione, che faticava nei risultati. Abbiamo preparato questo derby con la solita attenzione per provare a fare punti importanti per raggiungere il nostro obiettivo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Arigliano: «Mi sarei vergognato al posto dei soci di minoranza»


Conferenza stampa di Daniele Arigliano, numero uno del Brindisi, che ha parlato in merito alla questione dei soci di minoranza del club brindisino. E non sono state parole tenere le sue.

Così, come riportato da blunote.it, si è espresso Daniele Arigliano: «Sia chiaro che il Brindisi si regge completamente sulle mie spalle: i soci di minoranza Francesco Bassi e la Associazione PerBrindisi, infatti, non mettono soldi dal giorno dell’iscrizione. Ma questo non è un mistero: io al posto sinceramente loro mi sarei vergognato. Probabilmente non credevano che io sarei riuscito a prendere il 75% del club, cosa che non hanno mai concesso a nessuno. Sia chiara una cosa, Io andrò avanti contro tutto e tutti e sentire i calciatori dire continuamente che qui si sta bene, significa che abbiamo ridato credibilità ad un club che era disastrato».

Fonte:NotiziarioCalcio.com