Brindisi, Cavalli: «I quattro successi consecutivi? Non è cambiato moltissimo»


In casa Brindisi, Cavalli ha analizzato così il successo di ieri:

“Sono tre punti importantissimi anche alla luce dei risultati delle nostre dirette concorrenti. I quattro successi consecutivi? Non è cambiato moltissimo, magari ci mettiamo più cattiveria e ci siamo calati bene nel sistema di gioco del mister. La Nocerina? Sia i campani che il Fasano sono due squadre molto forti, dovremo prepararci al meglio “.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Non possiamo gioire a lungo perché…»


Mister Di Costanzo ha commentato così il successo maturato al Fanuzzi contro il Nola:

“Abbiamo fatto un grande lavoro anche se avremmo dovuto sfruttare meglio alcune occasioni. Il Nola è una squadra molto forte che veniva da un momento positivo. Abbiamo avuto diverse palle gol sul due a zero, dobbiamo essere più cinici. Il rigore per i campani? Nato da un rimpallo sfortunato, però abbiamo tenuto bene il pallone regalando solo qualche calcio piazzato. Siamo maturati nella gestione della partita, ma non possiamo gioire a lungo perché mercoledì abbiamo una nuova partita, sempre in casa, con la Nocerina”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto perde in casa col Casarano e vede allontanarsi il Cerignola



I leoncelli del Bitonto si leccano le ferite e vedono scappar via, almeno per questa domenica, il Cerignola in testa alla graduatoria del girone H della Serie D 2021/2022. Il Casarano espugna il “Città degli Ulivi” grazie alla bella rete del classe 2000 Fontana, al 25′ del primo tempo, regalandosi tre pesantissimi punti salvezza e alimentando l’umore più nero che verde in casa Bitonto, certificato dal rumoroso silenzio-stampa andato in scena nel post-partita. Un ossimoro neroverde tanto scontato quanto amaro… 

La cronaca del match.
Bitonto con il 4-2-3-1 composto dal primo minuto da Figliola tra i pali, Lacassia e Guarnaccia sugli esterni, Petta–Lanzolla al centro della difesa. Addae e Piarulli sono i due complementari baluardi di centrocampo al servizio di Claudio De Luca, alle spalle della batteria di trequartisti composta da Palumbo, Lattanzio e D’Anna; Santoro centravanti. In pratica, la stessa identica formazione vista dall’inizio al “Vito Curlo” di Fasano con pochissimi cambi anche in panchina (due, per l’esattezza): Colella e Stasi in per l’infortunato Mariani e lo squalificato Taurino.

Casarano schierato da mister Monticciolo con il 4-4-2 (centrocampo a rombo, l’ex Montinaro è il trequartista): il 2002 Iannì in porta, Vitofrancesco, Rizzo, Sanchez e Raimo i quattro di difesa; a centrocampo, Logoluso vertice basso opposto a quello di Montinaro, ai loro lati Atteo e Fontana. Tandem d’attacco composto da Lucas Dambros e dall’interessante 2003 Santarcangelo.

Dinamiche le Serpi salentine in avvio, con due tiri che a dire il vero non impensieriscono più di tanto Figliola, al contrario della prima azione in velocità dei padroni di casa che sull’asse a tre tocchi Addae-Santoro-D’Anna per poco non mettono a tu-per-tu con Iannì l’esterno offensivo brindisino con il n.11 sulla schiena.
15’: Lattanzio da lontanissimo con il mancino. Palla abbastanza alta sul montante avversario.
21’: salvataggio pazzesco di Lacassia a pochi centimetri dalla linea di porta, con Figliola battuto, dopo scorribanda irresistibile sulla destra dell’ex capitano del Lavello, Vitofrancesco, e rasoterra teso in mezzo per Santarcangelo. La diagonale difensiva in scivolata del difensore bitontino equivale ad un gol segnato…
Quasi al 25’ il vantaggio in bello stile del Casarano arriva sul serio. Cross da destra del solito Vitofrancesco e splendido controllo-mezzocollo di Fontana ad incocciare il palo interno bitontino. Complimenti a lui (classe 2000, altro under casaranese da evidenziare), Bitonto sotto.
Reazione immediata dei leoncelli feriti: Petta colpisce di testa da corner, traiettoria ad allargarsi rispetto allo specchio di porta che diventa un assist per Lattanzio, appostato sul secondo palo. Nonostante l’evidente strattonata ai suoi danni, il capitano neroverde colpisce a botta sicura ma Iannì è super e respinge d’istinto. Altro corner e “giallo” per il pareggio annullato al Bitonto: ancora corner, Piarulli probabilmente sbaglia il suo cross da sinistra, così la parabola malefica del centrocampista andriese diventa uno spiovente all’incrocio imprendibile per Iannì. Secondo l’arbitro, a causa dell’azione fallosa sullo stesso estremo difensore da parte del difensore-goleador Petta o, stando alla bandierina alzata dell’assistente Cozzuto, per un inspiegabile offside…
36’: Santoro accusa un serio problema muscolare alla gamba, si accascia sull’erba del “Città degli Ulivi” e chiede il cambio. Dopo le doverose cure del caso, dentro al suo posto Iadaresta.
40’: due volte Figliola su Montinaro e Santarcangelo, quest’ultimo a botta sicura da due passi. Sant’Antonio tiene in vita la squadra di mister De Luca.
Dopo i due minuti di recupero concessi dal sig. Maccarini di Arezzo e prima del suo duplice fischio, la rovesciata in area esteticamente apprezzabile di Addae, ma nulla a livello di effettiva pericolosità.

La ripresa.
Cinque minuti di gioco e triplo cambio rischiatutto di mister De Luca: vengono lanciati nella mischia Riccardi, Colella e Turitto in luogo di Guarnaccia, Petta e D’Anna. Bitonto iperoffensivo con il 3-5-2: Lacassia e Colella braccetti ai lati di Lanzolla; Palumbo-Turitto “quinti” con Riccardi, Addae e Piarulli in mezzo. Iadaresta-Lattanzio là davanti.
14’: miracolo di Figliola su incornata di Sanchez.
Sette minuti più tardi ed è Colella a deviare in maniera decisiva, oltre la traversa, una conclusione indirizzata dritta dritta verso la porta di Figliola. Bitonto in linea di galleggiamento, ma che non dà reali segnali di quella costruttiva cattiveria agonistica necessaria in momenti delicati come questi per provare a ribaltare non solo il match odierno, ma anche e soprattutto a raddrizzare le definitive sorti di classifica del girone H. Cerignola e vetta ora a -6.
24’: Palumbo a giro col mancino. Iannì vola a sventare la minaccia.
I padroni di casa invocano il rigore in almeno tre occasioni, Prinari una volta dall’altra parte, ma per il “contestato” arbitro venuto dalla Toscana non c’è nulla di nulla. E finisce qui, tra festeggiamenti strameritati (come anche gli applausi della tribuna all’indirizzo dell’avversario Montinaro), alta tensione cittadina, profonde meditazioni e una trasferta in quel di Altamura, fra sette giorni, che non si può assolutamente fallire, se non si vuol gettare del tutto alle ortiche una scalata verso la cima più dolce che fino alla sconfitta di oggi non è mai stata così tanto insidiosa e ripida.

27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – CASARANO 0 – 1
Rete: 25’ pt Fontana

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta (5’ st Colella), Lanzolla, Guarnaccia (5’ st Riccardi); Piarulli, Addae (32’ st Manzo); Palumbo, Lattanzio (C), D’Anna (5’ st Turitto); Santoro (38’ pt Iadaresta).
A disp.: Cannizzaro, Biason, Radicchio, Stasi.
All. De Luca

CASARANO: Iannì; Vitofrancesco, Rizzo (C), Sanchez, Raimo; Atteo, Logoluso (28’ st Meduri), Fontana (42’ st Coronese); Montinaro; Dambros Lucas (25’ st Prinari), Santarcangelo.
A disp.: Montoya, Greco, Signorelli, Dellino, Tedesco, Dambros Lorenzo.
All. Monticciolo

Arbitro: Maccarini (Arezzo). Assistenti: Cozzuto (Formia) e Maione (Nola).
Ammoniti: Addae, Lanzolla, Lacassia (B); Santarcangelo, Iannì (C).
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Sorrento batte il Molfetta di misura: la decide La Monica


Vittoria meritata del Sorrento sul Molfetta, anche se il risultato di misura non rende giustizia alla prestazione dei rossoneri. Decide il gol di La Monica al 20’ ma poi, complice anche la superiorità numerica per via dell’espulsione di Panebianco nella prima frazione, i padroni di casa hanno ripetutamente sfiorato la seconda rete.

Funziona il 3-5-2 iniziale con Petito a godere intorno a Ripa (sua la prima conclusione pericolosa con un destro di poco a lato) mentre Gargiulo è sempre più a suo agio da esterno. La svolta tra il 18’ ed il 20’ con il gol fallito in modo clamoroso da Pozzebon e poi il Sorrento bravo a colpire sull’asse Ripa-La Monica con il deste chirurgico di quest’ultimo. Poco dopo Panebianco si è fatto espellere per un pugno rifilato a Petito, salito in cattedra nel finale della prima frazione con un destro parato miracolosamente da Viola ed un diagonale mancino a fil di palo.

Nella ripresa il Sorrento ha provato a chiuderla prima del triplice fischio già con Rizzo dopo 8’ (mancino a giro rientrando da destra e palla alta) e poi in almeno altre sue circostanze con Ripa, al termine di uno scambio ad alto contenuto tecnico con Petito, e a due dal termine con il neo entrato Cassata (più sfortunato che impreciso nella circostanza). Gestione finale tutto sommato serena e Molfetta ko con festa grande allo stadio Italia per il doppio successo nel doppio turno casalingo.

Sorrento-Molfetta 1-0
Marcatore: 20’pt La Monica

Sorrento (3-5-2): Del Sorbo; Mansi (15’st Cassata), Mezavilla, Acampora; Rizzo, La Monica, Virgilio, Selvaggio (23′ Romano), Gargiulo (23′ Diop); Petito (15′ Manco), Ripa. A disp.: Volzone, Ferraro, Petrazzuolo, Di Palma, Tedesco. All.Cioffi
Molfetta (3-4-3): Viola; Lobjanidze, De Gol, Panebianco; Giambuzzi, Traore (18’st Romio), Guadalupi (11’st Gjonaj), Dubaz; Pozzebon (29’st Cappiello), Kordic (18’st Genchi), Fedel. A disp.: Vitariello, Monaco, Ciannamea, Demoleon, Cardamone. All. Bartoli.
Arbitro: Peletti di Crema (Morotti/Pirola)
Note: Giornata fredda, terreno di gioco in erba artificiale. Ammoniti: Mansi (S), Lobjanidze (M), Rizzo (S), Gargiulo (S), Del Sorbo (S), La Monica (S), Acampora (S). Espulso: Panebianco (M) al 32’pt per gioco violento. Recupero: 2’pt; 5’st. Corner: 5-3.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie “corsaro” sul campo della Mariglianese, inizia bene il Rufini-bis


Prezioso blitz nella lunga volata salvezza per il Bisceglie, che bissa il successo dell’andata sulla Mariglianese tornando ad imporsi in trasferta dopo oltre quattro mesi. La quinta affermazione stagionale degli stellati porta la firma di Rodrigo Izco, protagonista di una segnatura di pregevole fattura all’alba della ripresa. Comincia, dunque, nel migliore dei modi il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina stellata. Il tecnico di origini calabresi opta in avvio per il 4-3-2-1, con Coria e Ferrante a rimorchio del terminale avanzato Acosta.

Le emozioni della prima frazione sono tutte concentrate nel primo quarto d’ora. Al 3’ Coria apparecchia al limite dell’area per Liso, il cui tentativo di prima intenzione termina abbondantemente alto. Al 9’ Esposito semina scompiglio in area biscegliese e si ritrova a tu per tu con Martorel, con quest’ultimo reattivo nel respingere con il piede il tiro del centravanti campano. La migliore chance di marca nerazzurra arriva al 13’: la punizione di Cozza dalla lunga distanza destinata sotto l’incrocio è sventata dal volo di Maione, sulla cui respinta si avventa D’Angelo che indirizza sull’esterno della rete. Due minuti più tardi tocca a Rubino prodursi in un’iniziativa personale con sinistro dai venti metri neutralizzato dall’estremo rivale.
Non accade più nulla di rilevante fino all’intervallo.

È autorevole l’approccio del Bisceglie nella ripresa. Dopo pochi secondi Coria lascia partire un destro da posizione defilata disinnescato in due tempi da Maione. Al 2’ l’episodio che decide la gara: poderoso destro al volo di Izco che incenerisce Maione per il vantaggio stellato. La replica della Mariglianese è veemente, ma il Bisceglie si difende con orgoglio. Al 4’ il calcio pazziato di Aracri finisce oltre la traversa, complice la deviazione della barriera. Un minuto dopo Martorel è determinante con un colpo di reni sull’inzuccata sotto misura di Pantano, poco dopo D’Angelo chiude provvidenzialmente sullo shoot di Esposito. Corre il 7’ quando in ripartenza Liso si ritrova un invitante pallone sul sinistro, tuttavia la mira è da dimenticare. Brividi al minuto 8 per uno scontro in area biscegliese che vede protagonista Urquiza: dopo alcuni attimi di paura, il difensore nerazzurro si rialza regolarmente e riprende il gioco. Nel proseguo, la Mariglianese tenta di aumentare la pressione, senza tuttavia creare veri pericoli dalle parti di Martorel, ad eccezione della punizione dal limite di Ragosta a tempo scaduto deviata in angolo dal capitano di giornata Marino.

Tabellino gara

Mariglianese – Bisceglie 0-1

Mariglianese (4-2-3-1): Maione; Micillo (11′ st Tagliamonte), Tommasini (12′ pt De Giorgi), Pantano, Arrivoli (25′ st Massaro); Langella (39′ st Ragosta), De Martino; Faiello, Marzano (25′ st De Angelis), Aracri; Esposito. A disp. Cafariello, Torromacco, Strazzullo, Palumbo. All. Sanchez.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino, D’Angelo; Izco (49′ st Coletti), Cozza (41′ st Bottari), Liso; Coria (28′ st Ligorio), Ferrante (18′ st Fucci); Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Tuttisanti, Barletta, Camporeale. All. Rufini.

Arbitro: Gresia di Piacenza.

Rete: 2′ st Izco.

Ammoniti: Langella, Marzano, Coletti.

Note: angoli 7-1, recupero pt 2′, st 5′.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Cerignola troppo forte: 3-0 alla Casertana e prima vera mini fuga


Il giorno – cerchiato in rosso all’epoca della compilazione dei calendari – è arrivato. Allora era lecito pensare che Cerignola-Casertana sarebbe stata una delle partite fondamentali per il campionato. Col passar del tempo la data sarebbe stata di vitale importanza solo per i padroni di casa che hanno mantenuto le attese e viaggiano spediti verso la Serie C; la Casertana ha dovuto invece fare i conti con il tribolato inizio del torneo e i conseguenti cali di ritmo e di tensione, al punto tale che ora presenta anche un certo affanno nel conquistare un piazzamento nella griglia play off. Solo recenti i segni di riscossa che offrono ai falchetti possibilità di chiudere nel migliore dei modi l’ennesima tribolata stagione. Partita comunque attesa con una certa apprensione sull’uno e sull’altro fronte e mentre i padroni di casa cercano i tre punti per evitare battute aa vuoto che potrebbero mettere in discussione il primato solitario, agli ospiti restano i brividi di una partita prestigiosa dalla quale portare a casa il risultato positivo.

LE SCELTE. Sorpresa tra gli ofantini: il capocannoniere Malcore recupera dalle noie muscolari e va in campo dal 1’. Troppo allettante la sfida col uno dei suoi vice, Favetta, per non raccogliere la sfida. Altri recuperi importanti per Pazienza i rientri dalle squalifiche di Vitiello e Agnelli; al fianco di Malcore parte dall’inizio anche Achik, autore del gol beffa all’andata, mentre sul lato opposto il tecnico si affida all’irrinunciabile Strambelli. Feola, ex della gara e salutato calorosamente dal pubblico, ritrova finalmente a tempo pieno capitan Rainone e lo posiziona al centro della difesa affianco a Munoz e giostrano sugli esterni Colacicchi e Salto; Monti deve dare forfait per un fastidio dell’ultimo minuto; turno di riposo per Vicente con Vacca a far da frangiflutti con Maresca; parte dalla panchina Diaz, soppiantato dal giovane D’Ottavi, con Favetta che funge da terminale offensivo.

PRIMO TEMPO. Pigia subito il piede sull’acceleratore la squadra di casa con Malcore che si presenta al 2’ davanti a Carotenuto che gli chiude lo specchio della porta. La risposta ospite arriva al 7’, protagonista Favetta che nonostante la pressione di due avversari riesce a tirare ma in maniera debole e l’azione sfuma. Il Cerignola agisce prevalentemente sulla fascia sinistra partendo con Durval che va spesso in combinazione con Achik ma la difesa rossoblù riesce sempre ad arginare la manovra gialloblù. Al 14’ il Cerignola impegna ancora Carotenuto con Achik lanciato da Giacomarro col portiere che sventa in angolo. Su capovolgimento di fronte il Monterisi trema per un assist di Favetta che favorisce il tiro di D’Ottavi che si stampa sul palo. Il match è già acceso e continuano a susseguirsi conclusioni verso i portieri. Al 16’ Una punizione di Strambelli da buona posizione viene deviata ancor in corner dalla barriera rossoblù. Un cross di Achik viene a stento controllato da Carotenuto e poi Rainone allontana la sfera per far partire il contropiede che però viene soffocato dal ritorno della retroguardia di casa. Al 21’ il Cerignola passa: c’è un disimpegno della difesa rossoblù intercettato da Giacomarro che lancia sulla destra Malcore che affonda e fa partire un diagonale che Carotenuto non può intercettare. Al 28’ ci prova ancora D’Ottavi ben imbeccato da Kosovan sul secondo palo, ma l’impatto non è dei migliori e Trezza sbroglia la matassa. Un minuto dopo Malcore è anticipato da Rainone, ma la sfera finisce a Longo che di prima intenzione chiama alla parata Carotenuto. Al 35’ Salto salta ad anticipare Giacomarro cercato da un cross di Strambelli con la palla che finisce nell’ennesimo corner per i padroni di casa. Al 36’ Casertana vicina al pareggio con un tiro di Favetta, deviato da un prodigioso intervento di Trezza. La Casertana insiste alla ricerca del gol e Mansour recupera palla al limite, si gira e conclude alto; ci prova pure Kosovan con un tiro a giro, su servizio di Munoz, ma anche in quest’occasione la palla sorvola la traversa. Rainone costretto agli straordinari su Achik lanciato a rete con la deviazione del capitano che finisce in angolo. E come spesso avviene la difesa ospite si fa trovare impreparata: il cross di Achik trova in piena area Agnelli che trafigge ancora Carotenuto. Nel minuto di recupero Cerignola ancora in gol con Strambelli, ma la prodezza viene annullata per posizione di fuorigioco del giocatore arrivato dall’Arezzo nel mercato invernale.

SECONDO TEMPO. Sul doppio svantaggio e con ben poco da perdere Feola tenta l’esperimento più volte annunciato inserendo Diaz al posto di Mansour provando la coppia d’attacco al fianco di Favetta. I falchetti provano subito a dare incisività alla sua manovra e Munoz avanza fin alla tre quarti per far partire un traversone sul quale arriva Vacca con un attimo di ritardo. La Casertana prova ad alzare ulteriormente il baricentro inserendo Addessi al posto di Kosovan. I cambi di Feola pare possano dare buoni frutti. Proprio l’ultimo entrato fornisce due assist a Favetta che però non è fortunato nelle conclusioni che si infrangono sugli stinchi avversari. Al 15’ il risultato diventa più rotondo per il Cerignola: Achik recupera palla e si invola vero la porta casertana, dribbla Carotenuto e viene steso dal portiere ospite, facendo maturare gli estremi per il calcio di rigore. La cui battuta, con grande generosità Malcore cede a Loiodice. Carotenuto sventa il tiro dagli undici metri, ma con un balzo felino piomba sulla sfera proprio Malcore che deposita in rete, con la gratifica del suo altruismo. Ma anche in questo caso la retroguardia ospite non è esente da colpe, avendo permesso al leader dei marcatori di incrementare il suo vantaggio. La Casertana non ne ha più, anche se Favetta fa di tutti per non uscire dal campo letteralmente cancellato da Malcore, ma il Cerignola a conferma delle cifre che la vedono sempre più protagonista (nel frattempo il Bitonto ha già perso in casa col Casarano) gestisce al meglio le velleitarie occasioni ospiti. Dopo un tentativo di Tascone (cresciuto nella Casertana) ribattuto da Carotenuto, l’ultima occasione è ancora infruttuosa per la Casertana, con una girata di testa di Colacicchi che viene deviata in angolo. Non succede praticamente nulla nei 4’ di recupero ordinati dal signor Peletti di Crema. La Casertana esce battuta nettamente dal Monterisi e se qualcosa di positivo si è intravista dalla cintola in su, i soliti imperdonabili errori difensivi condanna i falchetti all’ennesima sconfitta.

CERIGNOLA – CASERTANA     3-0

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Vitiello, Allegrini, Sirri, Dorval (83’ Russo); Giacomarro, Agnelli (83’ Botta), Longo (75’ Tascone); Achik, Malcore (69’ Palazzo), Strambelli (62’ Loiodice). A disp. Tricarico, Manzo, Ciccone, Spinelli. All. Michele Pazienza

CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto, Colacicchi, Rainone, Munoz, Salto; Vacca (89 Feola A.), Maresca; Mansour (46’ Diaz), Kosovan (54’ Addessi), D’Ottavi (69’ Cusumano); Favetta. A disp. Trapani, Vicente, Felleca, Rossi, Capitano. All. Vincenzo Feola

ARBITRO: Marco Peletti di Crema (Roberto Maroni di Fermo e Massimiliano Moretti di S. Benedetto del Tronto)

ARBITRO: Emanuele Ceriello di Chiari (Edoardo Maria Brunetti di Milano e Luca Bernasso di Milano)

RETI: 21’ Malcore; 44’ Agnelli; 65’ Malcore

NOTE: pomeriggio luminoso, terreno in perfette condizioni; spettatori 1200 circa di cui una sessantina provenienti da Caserta; ammoniti Kosovan, Dorval, Carotenuto, Rainone; recupero 1’ e 4’

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Monticciolo: «Ieri buon pari, l’Altamura ha perso solo 1 delle ultime 9 gare…»


Si dice soddisfatto Alessandro Monticciolo, tecnico del Casarano, dopo il pareggio contro la Team Altamura:

“Purtroppo è mancato il gol e sembra una banalità. Abbiamo fatto una gara corta e abbiamo cambiato diversi elementi per dare minutaggio a tutti. La squadra ha risposto benissimo, anche chi è subentrato. Siamo contenti di aver fatto un punto su un campo così importante e contro una squadra solida. L’Altamura nelle ultime nove partite ha perso soltanto una gara e ha fatto sempre risultato, ha pareggiato con il Cerignola ed è allenata discretamente bene. Siamo soddisfatti di questo pareggio”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UFFICIALE: Bisceglie, esonerato Cazzarò. C’è già il nome del nuovo tecnico


Il Bisceglie Calcio 1913 ha comunicato – attraverso una nota – di aver sollevato dall’incarico il responsabile tecnico della prima squadra Michele Cazzarò ed il suo vice Vincenzo Murianni, ai quali va il sincero ringraziamento per l’impegno e la dedizione profusi nei due mesi alla guida della squadra nerazzurra.

La conduzione tecnica è stata nuovamente affidata a mister Danilo Rufini, che riprende così il timone del Bisceglie, da lui diretto nelle prime 18 gare di campionato. Al fianco del 49enne allenatore di origini cosentine torna anche il vice Francesco Larosa.

La ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio al “Ventura”. Domenica prossima i nerazzurri saranno impegni nella gara dell’ottava di ritorno contro la Mariglianese, in programma a porte chiuse sul neutro di Pomigliano d’Arco (ore 15,30) per via della squalifica del terreno di gioco dei campani.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nola fa suo lo scontro diretto: 3-0 al Bisceglie


Una brutta batosta. È quella rimediata dal Bisceglie nello scontro salvezza sul sintetico del Nola nel recupero dell’ultima giornata d’andata. I nerazzurri incappano in una evidente controprestazione dopo il buon pari interno con il Cerignola e scendono al quartultimo posto, scavalcati dal Rotonda (vittorioso in extremis sul Lavello). Rispetto a domenica scorsa mister Cazzarò ripropone lo stesso undici di partenza con l’unica eccezione di Sandomenico, in luogo di Coria, al fianco di Acosta. Sul fronte campano Condemi colloca Ruggiero a rimorchio del tandem Coratella/D’Angelo.

Come accaduto nella precedente trasferta a Lavello, gli avversari spezzano l’equilibrio al primo affondo: è il 5′, infatti, quando Coratella intercetta un pallone in area e lo scaraventa in diagonale col mancino alle spalle di Martorel. Il Bisceglie replica con un tentativo fuori misura di Ferrante (7′), mentre al 9′ il Nola accarezza il raddoppio con il destro a giro di Ruggiero nel cuore dell’area, terminato di un’inezia a lato. Nel prosieguo i nerazzurri non riescono a pungere negli ultimi 16 metri, viceversa è il Nola a rendersi daccapo insidioso al 33′ (iniziativa di D’Angelo neutralizzata da Martorel) ed al 40′ (D’Angelo verticalizza per Coratella, la cui rasoiata è bloccata a terra dall’estremo stellato).

Al rientro è sempre il Nola a menare le danze. All’8′ D’Angelo prevale nel duello con Coletti e si presenta solo dinanzi a Martorel, bravo a sventare in angolo, sugli sviluppi del quale D’Angelo incorna sottomisura per il 2-0. Al 13′ il sinistro al volo dai 20 metri di Acampora termina a fil di palo. Piove sul bagnato per il Bisceglie: all’infortunio di Sandomenico si aggiunge quello di Urquijo, vittima di un violento scontro fortuito con il portiere bianconero. È il preludio ad un epilogo da dimenticare. Corre il 32′ allorché Ruggiero e D’Angelo sfiorano il tris nella medesima azione. Cinque minuti più tardi tocca invece al neo entrato Di Dato siglare il 3-0 ad un metro dalla porta su invito dall’out sinistro di Ruggiero. In pieno recupero Di Dato fallisce il bis personale in diagonale, quindi al 51′ è Martorel a volare sulla sua destra per sventare il piazzato di D’Angelo. Una sconfitta senza attenuanti per il Bisceglie, incapace di tirare neppure una volta in 96′ nello specchio della porta avversaria.

Tabellino gara

Nola – Bisceglie 3-0

Nola (4-3-1-2): Cappa; Sagliano (27′ st Prevete), D’Orsi, Cassandro, D’Ascia; Zito, Caliendo (43′ st Staiano), Acampora (48′ st Miocchi); Ruggiero; D’Angelo (36′ st Di Dato), Coratella (40′ st Camara). A disp. Mariano, Sicignano, Togora, Figliolia. All. Condemi.

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (16′ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (24′ st Fucci), Farinola; Sandomenico (2′ st Urquijo, dal 19′ st Coria), Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzaro’.

Arbitro: Borriello di Arezzo.

Reti: pt 5′ Coratella; st 9′ D’Angelo, 37′ Di Dato.

Note: angoli 5-4 per il Bisceglie. Ammoniti D’Ascia, Zito, Coria e Marino. Rec.: 0′ pt, 6′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, preannuncio di reclamo: non omologato il 2-2 di Fasano


Non è stato omologato il 2-2 tra Fasano e Bitonto di domenica scorsa. Ecco il comunicato in merito alle decisioni del giudice sportivo: 

PREANNUNCIO DI RECLAMO
CITTA DI FASANO – BITONTO CALCIO S.R.L.
Preso atto del preannuncio di ricorso da parte della Societa’ U.S. BITONTO CALCIO S.R.L. ai sensi dell’art.67 del C.G.S. si riserva decisioni di merito. Nel relativo paragrafo, di seguito, si riportano i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati per quanto in atti.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, Ligorio: «Morale alto dopo il punto ottenuto con il Cerignola»


Nemmeno il tempo di rifiatare dopo il notevole dispendio di energie fisiche e mentali nella sfida di domenica sotto il diluvio col Cerignola che il Bisceglie torna in campo domani per rendere visita al Nola. Il match in programma alle 14.30 sul sintetico dello Sporting Club, recupero dell’ultima d’andata non disputato il 23 gennaio scorso a causa del covid, rappresenta la prima di due cruciali trasferte consecutive in terra campana nel lungo e tortuoso cammino verso la permanenza.

Corroborato dal buon pari al cospetto della capolista, il collettivo allenato da Michele Cazzarò ha effettuato stamani al “Di Liddo” la rifinitura in vista dello scontro diretto nel domicilio dei bianconeri di mister Carmelo Condemi (subentrato poco più di due settimane fa al dimissionario De Stefano), che in classifica sono avanti di due lunghezze e dovranno recuperare un’ulteriore sfida (trasferta a Nardò) rispetto ai nerazzurri.

“Sarà una sfida molto difficile contro una diretta concorrente alla salvezza, tuttavia siamo pronti a lottare con grande determinazione per incamerare un risultato positivo – rimarca alla vigilia il difensore Giacomo Ligorio – . Proveremo a fare la partita ed il morale è alto dopo il punto ottenuto con il Cerignola, pur consapevoli di incrociare un’avversaria rognosa e dotata di interpreti navigati della categoria. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare dalle fatiche di domenica, ma anche il Nola è nella nostra stessa situazione e dunque il fattore stanchezza non sarà determinante”.

Bisceglie al completo o quasi, con l’unico dubbio legato alle condizioni del convalescente Urquijo. Tra le file del Nola occhio all’estro di Zito e di Ruggiero (quest’ultimo a segno due volte nel successo per 0-3 dei bruniani al “Ventura” in Coppa Italia), a sostegno dei centravanti Coratella e Figliolia, mentre sarà assente per infortunio il terzino sinistro Donnarumma. La direzione del confronto è affidata a Raimondo Borriello di Arezzo, al quinto anno nella Can D, assistito da D’Alessandris di Frosinone e Messina di Cassino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D Girone H, la classifica marcatori: sale Croce


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

17 reti
Malcore (Cerignola)

12 reti
Favetta (Casertana)

11 reti
Diop (Gravina)
Santoro (Bitonto)

10 reti
Dammarco (Nocerina)

9 reti
Croce (Francavilla)
Esposito (Mariglianese)
Ferreira (Rotonda)
Molinaro (Team Altamura)

8 reti
Aracri (Nocerina)
Burzio (Lavello)
Capomaggio (Fasano)
D’Angelo (Nola)
Lattanzio (Bitonto)
Tedesco (Altamura)

7 reti
Corvino (Fasano)
Dambros (Casarano)
Kordic (Molfetta)

6 reti
Achik (Cerignola)
Figliolia (Nola)
Genchi (Molfetta)
Gjonaj (Molfetta)
Montinaro (Casarano)
Pozzebon (Molfetta)
Sosa (Fasano)
Talamo (Nocerina)

5 reti
Badje (Brindisi)
Cristaldi (Nardò)
D’Anna (Bitonto)
Felleca (Casertana)
Gentile (Francavilla)
Liurni (Lavello)
Loiodice (Audace Cerignola)
Lorusso (Bisceglie)
Melillo (Francavilla)
Nolè (Francavilla)
Palazzo (Audace Cerignola)
Palmieri (Nocerina)
Vacca (Casertana)

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Casertana, Vacca: «Gravina? Tra le squadre migliori affrontate»


Ancora un gol pesante. Raffaele Vacca ha messo il suo sigillo sulla vittoria della Casertana:

“Abbiamo conquistato una vittoria importante su un campo difficile. Devo fare i complimenti al Gravina, tra le squadre migliori che abbiamo affrontato. Con loro ce la giocheremo fino all’ultimo per un posto nei play-off; sarà una bella battaglia. E’ un successo che serviva tanto e che conferma la voglia di questa squadra di tornare a vincere e fare bene. Dobbiamo lasciarci alle spalle la delusione di un campionato partito bene per poi aver un calo che c’ha fatto perdere tanti punti per strada. Dobbiamo ripartire da queste due vittorie. Andiamo in campo per dare tutto, perché siamo la Casertana e dobbiamo farci rispettare in ogni circostanza. Abbiamo superato il momento difficile; ora giochiamo con entusiasmo e anche i giovani sono più spensierati. E’ stata dura per il nostro spogliatoio. Davamo tutto, ma i risultati non arrivavano. Ora dobbiamo guardare avanti”.

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Francavilla, mister Ragno: «Bella emozione tornare a Molfetta. Per la C dico Cerignola»


A LuNeDì Puglia in diretta su Antenna Sud 13 è intervenuto l’allenatore del Francavilla Nicola Ragno, che ha parlato del suo derby personale con il Molfetta, pareggiato al “Poli”, e più in generale del cammino della squadra: 

“Da molfettese è stata una bella emozione tornare nella mia città, abito difronte allo stadio e vedo questo campo ogni giorno. Sono un molfettese un pò particolare, non avendo mai giocato o allenato il Molfetta, per me è stata una partita particolare. Noi viviamo alla giornata, senza fare calcoli. Un paio di giornate fa abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza, siamo lì e adesso cercheremo di arrivare nelle prime 5. Stiamo facendo qualcosa di straordinario ma tireremo le somme a fine stagione. Sia Cerignola che Bitonto mi hanno fatto una grande impressione, 55 a 45 per il Cerignola solamente perchè ha quei punti in più. Il calcio è bello perchè può accadere di tutto, lo scontro diretto sarà importante”.

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Molfetta, il pres. Cormio: «Valuterò ogni proposta, ma di queste cose si parla in privato»


Ospite a LuNeDì Puglia su Antenna Sud 13, il presidente del Molfetta Cormio ha parlato della delicata situazione societaria. Il socio Saverio Bufi avrebbe infatti annunciato, via social, di voler presentare una proposta d’acquisto di tutte le quote del club biancorosso: 

“E’ una situazione surreale, con Bufi ho parlato meno di 15 giorni fa. Le situazioni interne si discutono privatamente senza farsi scudo sui media. Personalmente non ho problemi con Saverio, abbiamo fatto degli investimenti per portare e mantenere il Molfetta in Serie D ma la squadra appartiene prima di tutto alla città. Se dovesse arrivare questa proposta dovrà essere una proposta che tenga conto di diversi fattori, sono troppo tifoso e mi sento di rappresentare una grande città. Perciò lascerò laddove mi verranno presentate delle garanzie notevoli sul continuo di questo progetto, non che Saverio Bufi non possa farlo ma ho un ruolo determinante per il calcio cittadino e mi preoccupo di lasciare la società in buone mani. 30 anni fa pensammo di lasciare la squadra in buone mani ma in poco tempo si entrò in un limbo di mediocrità da cui sia mo usciti dopo ben 25 anni. Valuterò ogni tipo di proposta, ma nel frattempo il campionato prosegue ed il responsabile resto io fino alla fine. Questo modo di essere conflittuali non fa bene a nessuno, questi accadimenti portano tristezza, abbiamo fatto ciò con tanta passione e leggere spiacevoli commenti di chi non sa nulla fa male”. 

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Bitonto, mister De Luca: «Ieri errore tecnico dell’arbitro»


C’è rammarico nel volto di De Luca, tecnico del Bitonto che ha impattato con un divertente 2-2 al “Curlo” di Fasano. L’allenatore ha commentato la gara dei suoi e la svista arbitrale sull’espulsione di Lattanzio: 

“Abbiamo fatto una gran prestazione sin dall’inizio della partita, in 10 non era facile specialmente con una squadra forte come il Fasano. Volevo una risposta importante dalla mia squadra su un campo difficilissimo e l’ho avuta. Nel primo tempo abbiamo creato parecchio e siamo stati puniti su palla inattiva, l’abbiamo ripresa ma poi l’arbitro non ha gestito bene quella situazione. Lattanzio non c’entrava nulla, l’arbitro lo ha confuso con Petta, anche se credo che non sia successo nulla di grave e bastava semplicemente un’ammonizione a testa se il guardalinee fosse stato più attento. La partita era sui binari giusti ed è stata rovinata, non ci siamo abbassati nonostante loro spingessero. Il rammarico c’è ma abbiamo fatto una grande prestazione”. 

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Brindisi, il presidente Arigliano: «Finalmente abbiamo agganciato la zona Play Out»


Il Presidente Daniele Arigliano ha analizzato così il successo di ieri del Brindisi sul campo del San Giorgio:

“I ragazzi hanno avuto una reazione dopo la brutta partita con il Sorrento.  Non era mai successo di fare tre vittorie consecutive e finalmente abbiamo agganciato la zona Play Out.  In questo ultimi mesi la società, la squadra e lo staff hanno dato dimostrazione di grande compattezza e ci aspettiamo che il tifo ci accompagni per continuare la striscia positiva. Con il Nola sarà fondamentale l’apporto dei nostri appassionati tifosi “.

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Audace Cerignola, mister Pazienza: «Atteggiamento giusto su un campo quasi impossibile»


Parole positive per i suoi quelle del tecnico del Cerignola Pazienza dopo lo 0-0 di Bisceglie: 

“Sapevamo dell’insidia della pioggia, la squadra ha avuto l’atteggiamento giusto su un campo quasi impossibile. I ragazzi sono stati bravi ad adattarsi alla situazione del terreno di gioco. Siamo riusciti a produrre poche occasioni da gol ma siamo rimasti sempre dentro la partita, giocando solo nella loro metà campo. L’episodio di Tascone lo cercavamo da tutta la gara, purtroppo non lo abbiamo sfruttato ma sono comunque soddisfatto. Avremo una settimana per preparare al meglio la gara con la Casertana, ora è giusto che io ed i miei ragazzi possiamo riposare, da martedì studieremo il prossimo impegno nei minimi dettagli”.

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Bitonto, solo 2 a 2 sul campo del Fasano


Sfiora l’impresa il Bitonto, che nella 26^ giornata del girone H del Campionato di Serie D esce indenne dalla corrida del “Vito Curlo”: i neroverdi approcciano splendidamente la partita, ma vanno sotto attorno alla mezzora. Poi reagiscono, trovando il pari con Lattanzio, che però viene espulso in un parapiglia con Corvino. Un errore arbitrale grossolano, perché Lattanzio è vittima di uno scambio di persona e di una lettura completamente inadeguata dell’accaduto. Nella ripresa, con l’uomo in meno, però, il Bitonto è commovente, lotta e combatte con cuore e orgoglio, passa in vantaggio con Santoro, sfiora il tris ma viene raggiunto da Corvino. Alla fine è 2-2, un pareggio che sta stretto dopo una grande prova e con tante, tantissime certezze in più.

La cronaca del match.

Diverse le novità di formazione per mister Claudio De Luca, che rilancia dal 1’ Guarnaccia in difesa, Piarulli a centrocampo, D’Anna nella batteria dei trequartisti ma soprattutto Figliola tra i pali: portiere over dunque per i neroverdi, con il numero 12 alla sua seconda presenza, dopo quella di Nocera del 23 gennaio scorso. Dunque, nel 4-2-3-1 ecco Figliola tra i pali, la linea di difesa a quattro composta da Lacassia a destra, Petta e Lanzolla centrali, Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli nel cuore del centrocampo a fare da raccordo con il terzetto di trequarti rappresentato da Palumbo-Lattanzio-D’Anna; Santoro unica punta centrale.

Panchina con Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Taurino, Mariani, Riccardi, Radicchio, Manzo e Turitto.

Il Fasano di Ciro Danucci (squalificato, in panchina il suo vice Marco Perrone) deve rinunciare a Capomaggio a centrocampo, fermato dal giudice sportivo. Nel 4-2-3-1 ecco Ceka in porta; Del Col-Camara-Gorzelewski-Bianco nella linea difensiva; il duo di centrocampo Lezzi-Bernardini; i tre trequartisti sono Corvino-Calabria-Gomes Forbes; l’unica punta è Sosa.

Fischio d’inizio del match ritardato di cinque minuti, stabilito dalla FIGC per sensibilizzare tutti dinanzi al conflitto in corso in Europa tra Russia ed Ucraina.

Avvio spavaldo del Bitonto, che preme subito sull’acceleratore: primo spunto sull’asse Santoro – Palumbo sulla destra, la conclusione dell’esterno under è debole e termina sul fondo. Pochi secondi, Lattanzio intercetta sulla trequarti, lancia D’Anna, tentativo di tiro che non inquadra lo specchio.

Ancora Bitonto in forcing: traversone di Lacassia dalla trequarti destra, Lattanzio controlla in area e rovescia per D’Anna, conclusione di prima alta sopra la traversa.

Risposta Fasano al 6’: punizione di Corvino dalla trequarti centrale, respinge la difesa neroverde, Bernardini prova la coordinazione calciando molto oltre la porta difesa da Figliola.

Continua a premere il Bitonto con veemenza, con l’asse D’Anna – Lattanzio – Santoro sempre pungente e pericoloso. Al 14’ tentativo per i padroni di casa, ci prova Bernardini da limite, rasoterra debole sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Due minuti dopo, bella trama del Bitonto, sulla corsia di destra, traversone di Santoro e D’Anna sul secondo palo non ci arriva per poco. Qualche secondo, poderoso tentativo di Addae dalla distanza, Ceka alza in angolo.

21’: ancora splendida manovra del Bitonto, con il tiro cross di Santoro che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore di casa.

28’ prima seria vera occasione per il Fasano: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, ci prova con un diagonale Corvino, risposta di Figliola, poi Petta spazza a pochi passi dalla linea di porta.

Alla mezzora arriva il vantaggio del Fasano, con la zampata vincente di Camara, che riceve un colpo di testa di sponda sul secondo palo, a pochi passi dalla porta tapin sottomisura che vale l’1-0 biancazzurro.

Il Bitonto non ci sta e risponde con foga: 33’, diagonale di D’Anna, para in due tempi Ceka. 39’, D’Anna reclama un tocco di mano in area di rigore fasanese, sul prosieguo dell’azione ci prova Piarulli, conclusione imprecisa.

Il Bitonto merita molto di più e trova il pari al 41’: traversone di Palumbo, dalla trequarti destra, sul secondo palo arriva D’Anna, cross al centro per Lattanzio che tocca sottomisura per l’1-1.

L’esultanza del capitano neroverde diventa però il caso del giorno: Corvino prova a strappare la sfera dalle braccia di Lattanzio, Petta allontana l’avversario toccandolo al corpo, ma autentica sceneggiata di Corvino che stramazza a terra, simulando platealmente e goffamente un colpo al volto mai ricevuto. L’arbitro, supportato dal primo assistente, decide per l’espulsione di Lattanzio. Un evidente scambio di persona, una lettura dell’episodio non conforme a quanto realmente accaduto. Bitonto che pareggia, dunque, ma che è costretto all’inferiorità numerica.

Bitonto che si posiziona con un 4-2-3, Santoro punta centrale, D’Anna e Palumbo a fare un gran lavoro sugli esterni. I neroverdi, però, non si perdono d’animo e al 47’ vanno vicinissimi al vantaggio: azione arrembante, ci provano Lacassia, D’Anna e Piarulli, prima la difesa poi Ceka si salvano come possono.

Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco: ottimo l’approccio del Bitonto, che va al riposo sul pari ma che avrebbe meritato sicuramente di più, anche se pesa l’ingiusta inferiorità numerica.

La ripresa. Nessuna novità di formazione da ambo le parti. Primo sussulto al 4’, traversone di Del Col da destra, sul primo palo ci prova Gomes Forbes, para Figliola. Al 10’ tentativo di Corvino dalla lunga distanza, Figliola blocca a terra senza patemi la conclusione centrale.

Bitonto sornione, che ad una manciata di secondi dall’ora di gioco passa in vantaggio: Addae lotta e recupera in mezzo al campo, Palumbo pesca con uno splendido filtrante Santoro, che salta Ceka e deposita nella porta sguarnita. 2-1 Bitonto e rete numero undici in campionato per il bomber di San Giovanni Rotondo.

Primo cambio tra le file neroverdi: dentro Turitto per l’ammonito D’Anna. Cambia poco tatticamente.

22’: punizione Corvino dalla trequarti centrale, Sosa non inquadra lo specchio.

Al 24’ ancora svolta nel match, perché si passa dal probabile allungo bitontino al pareggio fasanese. Prima, occasione clamorosa per il tris del Bitonto, con Santoro che soffia palla a Camara, prova a sorprendere dalla distanza Ceka ma non è preciso nel trovare lo specchio. Sul ribaltamento di fronte, arriva il pareggio del Fasano: cross di Del Col dalla destra, Corvino in area di rigore anticipa tutti e insacca alle spalle di Figliola. 2-2.

Una mazzata per un Bitonto ordinato e disciplinato. Mister De Luca cambia a centrocampo, con gli ingressi di Biason e Mariani per gli esausti Addae e Piarulli. Fuori anche Santoro, dentro Iadaresta. Il Bitonto è quadrato e solido, lotta con ardore e furore, nonostante l’inferiorità numerica, anche nei quattro di recupero. Rischiando praticamente zero, se non in occasione di qualche tiro dalla bandierina o piazzato da parte degli avversari.

Il Bitonto torna da Fasano con un pari che lascia tanto amaro in bocca: una grande prestazione che non viene premiata con una vittoria che sarebbe stata meritata. Ma sul risultato pesa come un macigno l’errore sull’espulsione di Lattanzio, una decisione che ha pesantemente condizionato la gara di un Bitonto che a Fasano ha dato risposte importanti e lanciato segnali significativi. In classifica cambia poco o nulla, perché in vetta frena anche il Cerignola, bloccato sul pari a reti bianche a Bisceglie, e dietra rallenta anche il Francavilla, fermato sull’1-1 a Molfetta. Restano tre le lunghezze di distanza dagli ofantini. E domenica, al “Città degli Ulivi”, arriva il Casarano.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 2 – 2
Reti: 30’ pt Camara, 41’ pt Lattanzio, 15’ st Santoro, 24’ st Corvino

CITTÀ DI FASANO: Ceka; Del Col, Camara (29’ st Losavio), Gorzelewski, Bianco; Lezzi, Bernardini (c) (9’ st Battista), Sosa (29’ st Callegari), Corvino, Gomes Forbes (16’ st Richella).
A disp.: Suma, Taddeo, Convertino, Semenzin, Di Lonardo.  
All. Perrone

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae (30’ st BIason), Piarulli (39’ st Mariani); Palumbo, Lattanzio (c), D’Anna (18’ st Turitto), Santoro (41’ st Iadaresta). 
A disp.: Cannizzaro, Taurino, Riccardi, Radicchio, Manzo.
All. De Luca

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Russo (Torre Annunziata) e Marchese (Napoli).
Ammoniti: Del Col, Bernardini, Gomes Forbes (F), Lattanzio, Addae, Lacassia, D’Anna (B)
Espulsi: al 42’ pt Lattanzio (B) per scorrettezze, Taurino (B) dalla panchina per eccessive proteste.
Minuti di recupero: 3 pt – 4 st.

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Brindisi, mister Di Costanzo: «Se arriviamo agli spareggi, tenteremo di…»


Mister Di Costanzo ha parlato così del successo di ieri ottenuto sul campo del San Giorgio:

“Abbiamo creato tanto all’inizio, poi il san giorgio è entrato in partita, ma siamo riusciti a contenerli.  Nel secondo tempo abbiamo creato dì più, costruendo bene senza concedere quasi nulla. Siamo contenti della prestazione.  Noi abbiamo sempre detto che dobbiamo compiere l’impresa per raggiungere la salvezza. Se arriviamo agli spareggi che abbiamo agganciato, tenteremo di posizionarci il meglio possibile per giocarci le nostre carte. 
Non vogliamo fermarci. Domenica abbiamo un’altra battaglia: guarderemo partita per partita”.

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Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Audace Cerignola


Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Audace Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

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La Casertana vince di nuovo: espugnato il campo del Gravina


Si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. La Casertana di mister Vincenzo Feola mette a segno la sua seconda vittoria di fila imponendosi con autorità in casa del Gravina. Dopo il successo casalingo ottenuto ai danni del Nardò, i falchetti hanno fatto bottino pieno anche a margine della 26esima giornata di Serie D (girone H). La Casertana ha messo le mani sui tre punti espugnando il campo del Gravina con il punteggio di 1-0, maturato grazie ad un’ottima prestazione e alla rete di Vacca. 

CASERTANA ARREMBANTE. I FALCHETTI SI PORTANO AVANTI CON VACCA 

La Casertana impegna appena un minuto di gioco per fare capire subito le proprie intenzioni al Gravina. I falchetti cercano il gol con Kosovan che non inquadra la porta. Spronati dal buono inizio di gara, la squadra allenata da Feola al minuto quattro si porta ad un passo dalla rete del vantaggio. La compagine rossoblù sfiora il gol con Favetta. Innescato da un lancio in verticale di Vacca, l’attaccante controlla in area spalle alla porta, resiste alla carica dell’avversario e trova la girata che termina di poco alta. Al 18’ è ancora la Casertana a mettersi in mostra con un’azione manovrata. Favetta attiva Kosovan che serve Vacca al limite. Il centrocampista rossoblù lascia partire un rasoterra che costringe Mascolo alla parata. La prima vera risposta del Gravina arriva al 21’, frangente in cui Carotenuto si sporca i guantoni rispondendo presente su conclusione di Chiaradia. I ritmi di gioco si fanno sempre più intensi col passare dei minuti. Gravina e Casertana di affrontano a viso aperto, dando vita a molteplici spunti interessanti. Dopo le innumerevoli occasioni create, alla mezz’ora la formazione di Feola sblocca la gara. I falchetti si portano in vantaggio con la rete che porta la firma di Vacca. La reazione del Gravina arriva cinque minuti dopo, con una bordata di Chiaradia che di poco sopra la traversa. Ultimo sussulto di un primo tempo che termina con la Casertana avanti di un gol. 

CASERTANA DI LIVELLO. GRAVINA KO 

La mole di gioco della squadra guidata da mister Vincenzo Feola resta la stessa anche nella ripresa. La Casertana imbastisce continui assalti con l’intento di legittimare il risultato. La prima vera conclusione a tinte rossoblù della seconda frazione arriva con Vicente. Dopo una respinta della difesa padrona di casa da calcio d’angolo, il centrocampista ex Juve Stabia fa sua la sfera e calcia, ma Mascolo risponde con una bella parata. Nonostante il gol annullato al 64’ per fuorigioco, la compagine campana non demorde e continua a cercare insistentemente la rete dello 0-2. Gol che i rossoblù fiutano al 69’. Kosovan pennella per D’Ottavi che tutto solo sul secondo palo vede negata la rete da un provvidenziale Mascolo. Il Gravina trova la prima occasione del secondo tempo solo dopo mezz’ora di gioco. La squadra padrona di casa si rende pericolosa con Diop. Il giocatore riceve palla in area, si gira e tira. Carotenuto è bravo a chiudere lo specchio della porta e a bloccare la sfera in due tempi. Il Gravina tenta di agguantare il pari anche nell’extra time, ma la Casertana regge l’urto portando a casa la seconda vittoria di fila. 

TABELLINO

GRAVINA-CASERTANA 0-1 (0-1)

Gravina: Mascolo; Dimodugno (73’ Galardi), Kharmoud, Giglio, Chiaradia, Gilli, Scalisi (82’ Macario), Borgia (57’ Krastevski), Diop, Tuninetti (77’ Scalera), Tommasone (85’ Bruno). 

A disposizione: Vicino, Sgambati, Scalera, Rechichi, Macario, Bruno, Galardi, Leigh, Krastevski. Allenatore: Antonino Somma. 

Casertana: Carotenuto; Salto, Vacca (83’ Feola), Vicente, Mansour (89’ Rainone), Kosovan (86’ Carannante), Monti, Munoz, Maresca (66’ D’Ottavi), Favetta (86’ Diaz), Colacicchi. 

A disposizione: Trapani, Rainone, Felleca, Rossi, Feola, Cusumano, D’Ottavi, Carannante, Diaz. Allenatore: Vincenzo Feola.

DIRETTORE DI GARA: Marco Peletti di Crema

ASSISTENTI: Roberto Maroni di Fermo — Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto 

AMMONIZIONI: Vicente (19’), Maresca (50’), Salisi (63’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vacca (30’)

RECUPERO: 1’ (pt), 5’ (st)

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Il Brindisi ce l’ha fatta: vince a San Giorgio e per la prima volta è fuori dagli ultimi due posti


Continua la serie di vittorie da parte della formazione brindisina, terza vittoria consecutiva che porta i biancazzurri in piena zona play-out, abbandonando per la prima volta nel corso della stagione la zona retrocessione diretta.

Vittoria meritata da parte del Brindisi, che dopo un primo tempo equilibrato, ha disputato una straordinaria seconda frazione; ancora una volta a segno Badjiè, nuovamente di testa come nell’ultima gara contro il Molfetta. 

Ora più che mai il Brindisi dimostra di essere vivo, tre vittorie convincenti che aiutano ad alzare il morale della squadra e dei tifosi, e che fanno sognare anche una salvezza senza play-out.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bisceglie riceve la capolista Audace Cerignola


Una gran voglia di rivalsa dopo la brutta sconfitta di Lavello. È quella che il Bisceglie metterà in campo domani nell’atteso incrocio sul prato del “Ventura” al cospetto della capolista Cerignola, valido per la settima di ritorno (inizio alle 15,05). A prescindere dal considerevole gap (31 punti) in classifica a favore degli ofantini e dall’innegabile differenza di valori tecnici, la formazione allenata da Michele Cazzarò è chiamata tra le mura amiche a fornire un segnale inequivocabile sul piano del carattere e della determinazione, qualità indispensabili nel tortuoso cammino che conduce alla permanenza.

Tra le file nerazzurre tornano a disposizione il play Cozza ed il difensore Urquiza, mentre non fa più parte dell’organico l’attaccante rumeno Tira, rientrato in patria su sua esplicita richiesta. L’allenatore gialloblu Michele Pazienza potrebbe recuperare Malcore (capocannoniere del girone con 16 centri) al centro di un attacco che può contare anche su pedine del calibro di Strambelli, Loiodice e Loris Palazzo, ques’ultimo ex di turno alla stessa stregua di capitan Allegrini e di Giacomarro. Assenti per squalifica, invece, l’esperto mediano Agnelli e l’esterno under Vitiello. All’andata il Cerignola s’impose con un secco 4-0 al “Monterisi”.

La gara odierna sarà diretta da Cristian Robilotta di Sala Consilina, alla quinta stagione nella Can D, assistito da Claps e Martinelli di Potenza.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Cerignola va a Bisceglie per il quarto derby di fila


A Bisceglie si conclude la quaterna di derby regionali consecutivi dell’Audace Cerignola, nell’ambito della 26^ giornata del girone H di serie D. La squadra allenata da Michele Pazienza domenica scorsa ha ottenuto un preziosissimo successo (2-1) sul Gravina, tanto più importante perché ha permesso di tornare in solitaria al comando e mettere da parte un tesoretto di tre punti sul Bitonto, più immediata inseguitrice. Non è stata magari una partita champagne, eppure gli ofantini stanno dimostrando di riuscire ad acquisire il bottino pieno sapendo soffrire, capitalizzando gli episodi favorevoli che si creano. Diverse sfaccettature, oltre alle larghe affermazioni di inizio 2022, che indicano quanto l’undici cerignolano sia dotato di quelle caratteristiche fondamentali per puntare ai massimi ed ambiziosi traguardi. E’ stato decisivo con i murgiani l’ultimo arrivato, Nicola Strambelli, sangue freddo sul dischetto e la dimostrazione del valore aggiunto che il fantasista può regalare ai gialloblu. Si tratterà di un nuovo – e sarà così fino alla fine del torneo – crocevia per mantenere a distanza le concorrenti e gestire la vetta. L’Audace va a caccia del ventitreesimo risultato utile consecutivo e per immagazzinare ancora più solidità e consapevolezza nei propri mezzi.

Mister Pazienza dovrà fare a meno di Agnelli (ultima delle tre giornate da scontare) e di Vitiello squalificati: a causa anche di qualche defezione in mediana, è probabile venga riproposto il 4-2-3-1 come modulo. Basilenaturale sostituto sulla corsia destra, in avanti bisognerà vedere se Malcore avrà recuperato dall’infortunio che non gli ha permesso di essere presente col Gravina.

In classifica il Bisceglie si attesta al quintultimo posto, con 24 punti ed uno score complessivo di quattro vittorie, dodici pareggi e otto sconfitte (una gara però da recuperare). Da circa due mesi in panchina Michele Cazzarò ha rilevato il dimissionario Danilo Rufini per centrare una salvezza alla portata, da conquistare sfida dopo sfida. Anche l’organico è stato piuttosto rivisto per non rischiare di restare a lungo impelagati nelle sabbie mobili: fra gli arrivi più significativi, il trio Cozza-Bottari-Coria a centrocampo, gli attaccanti Acosta e Sandomenico. Diversi gli aspetti da migliorare tuttavia per i nerazzurrostellati: re delle “x” nel raggruppamento, minor numero di successi al momento insieme al Matino e il quarto peggior attacco con appena venti reti realizzate (l’ex Coletti con quattro centri è il miglior realizzatore). L’ex allenatore di Taranto e Brindisi riavrà a disposizione Cozza e il difensore Urquiza dopo gli stop comminati dal giudice sportivo e dovrebbe schierare il 3-5-2 o un più spregiudicato 4-3-3.

Nell’ultimo precedente al “Ventura”, nell’annata di Eccellenza 2011/12, il match terminò 3-3 con le reti gialloblu di Lombardi, Di Pinto e Rossi Finarelli. Calcio d’inizio alle ore 15.05, per effetto della decisione della Figc in solidarietà con gli eventi in Ucraina e per chiedere la pace tra le fazioni: direzione arbitrale affidata al sig. Robilotta, della sezione di Sala Consilina.

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Fasano, mister Danucci: «Non abbiamo concesso nulla ad una squadra terza in classifica»


Il Fasano esce sconfitto dallo scontro diretto per il terzo posto contro il Francavilla di Nicola Ragno. Il tecnico biancazzurro Ciro Danucci, non presente in panchina in quanto squalificato, ha commentato tramite i canali social il risultato ottenuto dalla squadra biancazzurra:

“Nonostante la sconfitta voglio davvero fare i complimenti ai miei ragazzi per l’ottima prestazione, il risultato non rende assolutamente giustizia alla grande prova disputata e alla mole di gioco e di occasioni prodotte. Non abbiamo concesso nulla ad una squadra terza in classifica e che annovera tra le sue fila giocatori di prim’ordine del girone H di serie D, e tutto questo ci deve dare una grande consapevolezza sulla bontà del percorso intrapreso. C’è sempre e ancora tanto da lavorare”.

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Serie D Girone H, la classifica marcatori: Malcore si allontana, sale Favetta


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

17 reti
Malcore (Cerignola)

12 reti
Favetta (Casertana)

11 reti
Diop (Gravina)

10 reti
Santoro (Bitonto)

9 reti
Dammarco (Nocerina)
Esposito (Mariglianese)
Ferreira (Rotonda)
Molinaro (Team Altamura)

8 reti
Burzio (Lavello)
Capomaggio (Fasano)
Croce (Francavilla)
D’Angelo (Nola)
Tedesco (Altamura)

7 reti
Aracri (Nocerina)
Dambros (Casarano)
Kordic (Molfetta)
Lattanzio (Bitonto)

6 reti
Achik (Cerignola)
Corvino (Fasano)
Figliolia (Nola)
Genchi (Molfetta)
Gjonaj (Molfetta)
Montinaro (Casarano)
Pozzebon (Molfetta)
Sosa (Fasano)
Talamo (Nocerina)

5 reti
Cristaldi (Nardò)
D’Anna (Bitonto)
Felleca (Casertana)
Liurni (Lavello)
Loiodice (Audace Cerignola)
Lorusso (Bisceglie)
Melillo (Francavilla)
Nolè (Francavilla)
Palazzo (Audace Cerignola)

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Bitonto, mister De Luca: «Mi dispiace per la reazione del pubblico»


Tanto rammarico in casa Bitonto dopo la sconfitta incassata contro il Nola al “Città degli Ulivi”. In conferenza stampa De Luca si è assunto le responsabilità di questa battuta d’arresto: 

“Nulla è andato come sarebbe dovuto andare, mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta. Non mi va di dare tutte le colpe al portiere, si tratta comunque di un ragazzo 2003. Ho fatto alcune scelte avendo una rosa piena di giocatori validi, me ne assumo nuovamente le responsabilità. Lacassia invece ha chiesto il cambio, altrimenti non avrebbe avuto senso sostituirlo. L’episodio per rimettere il risultato in parità non è arrivato, abbiamo subito il secondo gol e c’è stata tanta confusione, i ragazzi ci hanno comunque provato e siamo i primi ad essere rammaricati per quanto è successo. Dobbiamo rialzare la testa, non è la prima volta che ci ritroviamo a ripartire dopo una sconfitta, quando si fa un importante passo in avanti non bisogna farne due indietro. Ora pensiamo a noi, senza pensare a chi sta avanti e chi sta dietro, dobbiamo essere bravi a lottare fino alla fine, nel calcio nessuno ti regala niente e dobbiamo ripartire. C’è rabbia ma con lucidità devo analizzare il tutto, pensando a noi stessi. Ho fiducia nei miei calciatori, i rigori si possono sbagliare e mi sento di difendere Lattanzio. Mi dispiace per la reazione del pubblico, dispiace non aver ripagato la vicinanza della gente, fa parte di questo sport e non ci arrenderemo mai. Con il lavoro dobbiamo riprenderci ciò che avevamo conquistato”.

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Brindisi, mister Di Costanzo: «Questo successo compensa qualche partita sfortunata»


Mister Di Costanzo ha commentato così il successo maturato al Fanuzzi contro il Molfetta:

“Di fronte avevamo una squadra importante, ben organizzata tatticamente. Non era facile mantenerli lontani dalla porta, abbiamo fatto una prestazione importante, anche se avremmo potuto sfruttare meglio qualche calcio piazzato. Anche con l’uomo in più loro erano ben messi in campo. Nonostante tutto siamo riusciti ad alzare il baricentro trovando il gol ed una vittoria importante. Questo successo compensa qualche partita sfortunata, come ad esempio quella di Gravina. Abbiamo degli equilibri a livello psicologico che dobbiamo mantenere sia quando si vince che quando si perde. Non è sempre facile riuscire a giocare, paradossalmente abbiamo avuto più occasioni col Sorrento. Oggettivamente l’uomo in più ci ha dato un vantaggio importante, va detto però che siamo stati bravi a sfruttare il vantaggio.Ogni partita ci vedrà lottare per portare punti a casa”.

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Il Brindisi ha la meglio del Molfetta in un finale incredibile


Il Brindisi continua a viaggiare sulla via dell’entusiasmo, dopo la convincente vittoria di mercoledì con il Rotonda arriva la seconda vittoria consecutiva, questa volta davanti al proprio pubblico. Decisiva la rete di Badjiè all’ultimo minuto dei novanta regolamentari, gol arrivato da un azione corale ma soprattutto dopo una prestazione convincente da parte di tutta la squadra, che certamente non avrebbe meritato il pari.

Si tratta della quarta vittoria nelle ultime sei gare per la formazione di mister Di Costanzo, dopo il doppio passo falso con Bitonto e Sorrento, la squadra è riuscita a reagire nel migliore dei modi, ritrovando la foga dimostrata nel mese di gennaio.
I biancazzurri partono subito forte, al decimo minuto sfiorano il vantaggio con un gran tiro di prima intenzione di Galdean che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore ospite.
Il Molfetta prova ad alzare il baricentro ma il Brindisi difende in modo compatto senza concedere nessuno spazio, l’unica occasione per gli ospiti arriva al 40’ con una botta da fuori di Giambuzzi che trova la pronta risposta da parte di Cavalli.
I padroni di casa si sono resi pericolosi in più contropiedi, senza riuscire mai a sbloccare la partita e concludendo la prima parte di gara a porte inviolate.

Bartoli cerca di dare una scossaalla propria squadra nella ripresa con un doppio cambio, il Brindisi però per sfortuna degli ospiti, torna in campo in modo ancora più determinato, stazionando per tutti i 45 minuti nella metà campo avversaria.
La svolta della gara arriva al quindicesimo minuto della ripresa con la doppia ammonizione per De Gol che lascia il Molfetta in inferiorità numerica.
Il Brindisi galvanizzato dalla decisione arbitrale e della spinta del proprio pubblico insiste per trovare il vantaggio, l’occasione più ghiotta arriva al ventisettesimo minuto con un gran intervento di Viola su un siluro di Badjè dal limite.
Mister Di Costanzo capisce il momento della gara ed effettua un triplo cambio che si rivelerà decisivo nel finale, schierando in campo Lopez, De Luca e Zappacosta.
A 15 minuti dal termine, i biancazzurri rischiano di farsi male da soli, un goffo rinvio di Spinelli ha rischiato di trasformarsi in una clamorosa autorete, fortunatamente il pallone finisce fuori di poco.
Nel finale il Brindisi continua a crederci, ed al novantesimo, dopo una magnifica azione corale di tutta la squadra, trova il gol del vantaggio con Badjiè, che su un cross delizioso del subentrato Lopez ha il solo compito di accompagnare in rete, facendo così impazzire di gioia il ‘Fanuzzi’.
Dopo cinque interminabili minuti di recupero, arriva il triplice fischio del direttore di gara facendo partire la festa tra giocatori e tifosi.
A distanza di una settimana dalla sconfitta con il Sorrento che aveva spento molte speranze in chiave salvezza, il Brindisi è riuscito a tornare in piena corsa, solo un punto di distanza dalla zona play-out e quattro dalla salvezza diretta.
Saranno decisivi i prossimi impegni, il Brindisi è atteso da due scontri diretti, il primo domenica prossima in trasferta a San Giorgio ed il secondo il 6 marzo nella gara interna con il Nola; sarà fondamentale continuare a fare punti per continuare a credere in quest’obiettivo che pare essere sempre più vicino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com