Audace Cerignola, mister Pazienza: «Squadra fantastica, portato a casa un risultato difficile»


Il Cerignola batte il Gravina grazie al rigore finale di Strambelli, questa l’analisi del tecnico ofantino Pazienza:

“Vittoria meritatissima che i ragazzi hanno cercato e voluto a tutti i costi. Il Gravina è rimasto sempre compatto e non era affatto semplice trovare gli spazi giusti. La squadra è stata fantastica perchè è sempre rimasta in partita. Il rigore per loro mi sembrava abbastanza dubbio, ci siamo messi a cercare l’episodio per ritrovare il vantaggio e ci siamo riusciti. Cercavamo spazi strettissimi sugli esterni, loro si sono chiusi bene ed hanno anche avuto qualche altra occasione oltre al rigore. Strambelli e Ciccone stano bene, quest’ultimo aveva bisogno di più tempo avendo avuto il Covid ed avendo avuto poca continuità nella sua precedente squadra. La sua condizione fisica era diversa da quella di Strambelli, entrambi hanno dato il loro contributo. La squadra ha ben figurato anche ad Altamura, dove non ha vinto per una disattenzione, perciò sono contento. Ringrazio chi si è fatto trovare pronto, abbiamo portato a casa un risultato importante ma non semplice. Siamo contenti, ora recuperiamo energie e stacchiamo la spina per un paio di giorni, da martedì prepareremo la difficile gara di Bisceglie”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bisceglie esce sconfitto per 2 a 0 dal campo del Lavello


Termina con una brutta sconfitta per 2-0 la trasferta del Bisceglie sul campo di Lavello. A caccia di continuità dopo il successo sul Nardò, i nerazzurri incappano in una prestazione scialba e opaca subendo il vantaggio dei padroni di casa dopo appena 4’ e mostrando una reazione del tutto insufficiente.

Il Lavello schioda il punteggio al primo affondo: al 4’ il tiro ravvicinato in mischia di Basrak è respinto da Martorel, ma Sessa è ben appostato ed insacca ad un metro dalla porta. Reazione nerazzurra un paio di minuti più tardi con Farinola, la cui inzuccata sugli sviluppi di azione d’angolo si spegne a lato. Al quarto d’ora Tapia imbecca in profondità Sessa che, approfittando di una incomprensione tra Martorel e Rubino, si produce in un pallonetto finito di un’inezia oltre la traversa. Bisceglie pericoloso al 24’ con un’azione personale di Rubino finalizzata dalla soluzione mancina tesa, ma centrale neutralizzata da Chironi. Corre il 30’ quando Sandomenico imbecca in verticale Coria, il cui sinistro è disinnescato in uscita bassa da Chironi. Al 32’ Onraita colpisce di testa su azione d’angolo, con traiettoria terminata sull’esterno della rete. L’ultima opportunità della prima frazione è di marca gialloverde con la velenosa stoccata in corsa dai venti metri di Sessa che oltrepassa il montante alto.

La seconda frazione è inaugurata dal tentativo su calcio piazzato di Tapia dai 25 metri che non inquadra lo specchio. Al 9’ arriva il raddoppio lavellese: l’indiavolato Sessa si produce in una serpentina sull’out sinistro e apparecchia nel cuore dell’area per Tapia, la cui rasoiata con il mancino trafigge Martorel. La reazione confusa del Bisceglie non produce particolari insidie, eccetto un tentativo al volo di Izco al 27’ che termina sul fondo. Viceversa, nel finale tocca al Lavello sfiorare la terza segnatura in tre occasioni con Militano e due volte Marcellino, sventate da altrettante prodezze di Martorel.

Tabellino gara

LAVELLO – BISCEGLIE 2-0

Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Grande (36’st Caruso), Dominguez, Mercuri (42’st Tavarone); Tapira (27’st Marcellino), Basrak (21’st Ouattara), Sessa (35’st Militano).
A disp. Carretta, Mannina, Verdirosi, Marrale.
All. Zeman.

Bisceglie (4-3-3): Martorel; Rubino, Marino, Coletti, Farinola (37’st Cianciaruso); Liso, Bottari (12’st Izco), Ferrante (31’st Fucci); Coria (12’st Tira), Acosta, Sandomenico.
A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Ligorio.
All. Cazzarò

Arbitro: Aldi di Lanciano.
Assistenti: Chiavaroli e Carchesio.

RETI: 4’pt Sessa, 9’st Tapia.
NOTE: ammonito Chironi, angoli 5-5, rec. 1’ pt, 6’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana torna alla vittoria: netto 3 a 0 al Nardò


La Casertana torna a bere dal calice della vittoria, dopo cinque partite in cui era arrivato appena un punto. La prima vittoria dell’era Feola alla guida dei rossoblù è arrivata ai danni del Nardò.

Parte bene la Casertana, che all’ottavo minuto prova a rendersi pericolosa con Favetta su cross di Addessi. Gli uomini di Feola sembrano i palla e si proiettano costantemente in zona d’attacco. La partita è viva, ma dopo un quarto d’ora di gioco è ancora bloccata sul pareggio. L’incanto si interrompe qualche minuto più tardi, quando Favetta buca la porta di Petrarca. Cerca la reazione il Nardò, che alla mezz’ora deve operare il primo cambio, esce Caputo per Mengoli. Rossoblù ancora pericolosi con Addessi, che trova l’opposizione dell’estremo difensore salentino. Il raddoppio arriva poco dopo la mezz’ora  e porta la firma di Vacca. I padroni di casa ancora pericolosi con Addessi che colpisce la traversa con Maresca che sbaglia il tap-in.

Termina così la prima frazione di gioco, con i falchetti che conducono col doppio vantaggio sul Nardò.

Nella ripresa Kosovan costruisce per Favetta, che in spaccata sfiora la terza rete del match. Il Nardò prova a farsi vedere intorno al quarto d’ora. Un contropiede degli uomini di De Candia, con Mancarella che entra in area di rigore, ma c’è la spazzata di Salto. La terza rete dei rossoblù coincide con la doppietta di Favetta, che supera ancora Petrarca e mette in cassaforte il risultato. In meno di un’ora di gioco gli uomini di Feola riescono a costruire il ritorno al successo. Infatti, l’ultimo quarto d’ora di gioco, oltre a qualche altra occasione dei rossoblù ha ben poco da raccontare.

Il match finisce con il ritorno al successo dei falchetti, che dopo quattro sconfitte e un pareggio riassaporano la gioia del tre punti.

Casertana – Nardò 3-0

Casertana: Carotenuto, Salto, Vacca (38’st Rainone), Vicente, Kosovan (6’st Mansour), Addessi (17’st Feola), Monti, Munoz, Maresca (17’st Cusumano), Favetta (24’st Diaz). Colacicchi. A disp.: Trapani, Felleca, Rossi, D’Ottavi. All. Vincenzo Feola

Nardò: Petrarca, De Giorgi, Mengoli (27′ Caputo), Cancelli, Masetti, Trinchera, De Feo, Mariano, Mancarella, Caracciolo, Puntoriere. A disp.: Rollo, Centonze, Cristandi, Cavaliere, My, Valzano, Dorini, Gallo. All. Pasquale De Candia

arbitro: Luca Selvatici di Rovigo
assistenti: Giuseppe Danara di Cosenza e Stefano Genoveffa Signorelli di Paola

reti: 19′ e 23’st Favetta (C), 35′ Vacca (C)

ammoniti: Masetti (N), Monti (C)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Domenica da dimenticare per il Bitonto: i neroverdi perdono in casa col Nola


L’altalena neroverde torna, ahinoi, nella sua fase discendente.
Nemmeno il tempo di godersi il primato ritrovato, seppur in coabitazione con il Cerignola, e il Bitonto fallisce un altro “esame di napoletano”. Stavolta in casa propria, dove non aveva mai perso in questa stagione e autolesionandosi un bel po’ nell’occasione. Festeggia con merito il Nola (0-2 il risultato finale), alle prese con le paludi della zona playout; complimenti ai bianconeri, per la cazzimma e l’audacia che spesso fa rima con “fortuna”, giunti al “Città degli Ulivi” con ben 29 punti di differenza in graduatoria rispetto alla ex capolista del girone H e con un nuova-vecchia guida (e volpe) in panchina.

La cronaca del match.
Nonostante la mini-emergenza da under a centrocampo (out Piarulli e Mariani recuperato solo “a metà”), Claudio De Luca conferma ancora il modulo 4-2-3-1 scegliendo dal primo minuto: il 2003 Cannizzaro in porta, all’esordio assoluto in maglia neroverde; linea difensiva con Lacassia e Radicchio sugli esterni, Petta–Lanzolla al centro. Addae e Manzo baluardi di centrocampo alle spalle del tridente della trequarti composto da Palumbo, Lattanzio e Taurino; Santoro punta.
In panchina, due portieri (Figliola e Martellone), Biason, Iadaresta, Mariani, Riccardi, Stasi, Guarnaccia e il match winner di Bitonto-Molfetta, Turitto. In tribuna D’Anna, uscito malconcio dall’infrasettimanale di San Giorgio a Cremano, al pari di Colella, Rapio e degli squalificati Piarulli–Lonoce.

Il Nola del neoallenatore Carmelo Condemi (apprezzato cavallo di ritorno in bianconero), alla ricerca di importanti punti salvezza, a partire già dalla trasferta in casa della co-capolista Bitonto, si schiera con il 4-3-1-2: Cappa numero uno, Togora, Cassandro, D’Orsi e D’Ascia in difesa; Caliendo, Cassandro, capitan Acampora e Zito a comporre un centrocampo di assoluto valore per la categoria. Ruggiero trequartista, Figliolia e Coratella in attacco.

Primo tempo.
Caliendo e Figliolia, due volte, e Acampora provano a spaventare Cannizzaro, invece, dal versante opposto, sono Santoro, Taurino e Lattanzio a spezzare l’ottimo piglio ospite visto nella prima metà di frazione.
Alla mezzora, il fattaccio! Retropassaggio – assolutamente innocuo – ma indirizzato verso lo specchio della propria porta da Lanzolla. Cannizzaro col piattone cicca del tutto la palla, che rotola lemme lemme in rete, nonostante la disperata scivolata dell’ultimo arrivato in casa Bitonto. 0-1 surreale al “Città degli Ulivi”.
La reazione del Leoncello è veemente, alimentata anche dal pubblico più caldo e numeroso visto in questa stagione sull’erta di via Megra. Taurino e, soprattutto, Palumbo iniziano a seminare imperterriti il panico in area campana. La costante pressione bitontina frutta anche la più classica delle “occasioni d’oro”: un rigore. Palumbo, irresistibile, se lo procura, capitan Lattanzio lo spedisce dritto sulla traversa.
L’ultimo brivido della prima frazione di contesa lo regala l’asse Taurino-Manzo. Assist da posizione defilata del primo e destro-bomba d’incontro del secondo: palla a lato.
Va in archivio, dopo un solo minuto di recupero, la frazione di gioco più incredibile di questa emozionante stagione neroverde

Secondo tempo.
Mister De Luca si gioca subito la carta Stasi, per provare ad alzare la qualità della spinta sulla corsia di destra e concretizzare la difficile missione-rimonta. Fuori Lacassia, (pro)positivo nel primo tempo, ma richiedente cambio negli spogliatoi.
Parte bene il Bitonto, il Nola raddoppia. Minuto 13, punizione velenosa di Zito, uscita alta imprecisa di uno spaesato Cannizzaro e tap-in di testa del centrale difensivo D’Orsi che scavalca tutti e si spegne in rete. 0-2.
Addae da fuori area col mancino: palla altissima.
De Luca le tenta tutte, spendendo l’ultimo slot-cambi a sua disposizione, avendo già sostituito un nervosissimo Lattanzio con Iadaresta e Radicchio con Mariani: fuori anche la coppia di centrocampisti Manzo-Addae (entrambi ammoniti), dentro Biason-Turitto. Bitonto con Palumbo terzino sinistro e Taurino, Santoro, Turitto alle spalle del gigante Iadaresta.
36’: Palumbo pennella in corsa per Santoro, colpo di testa dell’attaccante di San Giovanni Rotondo gravinese d’adozione e sfera alta. Un minuto più tardi, lo stesso n.32 neroverde spara incredibilmente oltre il montante da due passi.
Sei minuti di recupero concessi dal sig. Rodigari di Bergamo, al quinto e penultimo, il tiro da lontanissimo dell’ottimo 2001 Caliendo; Cannizzaro, stavolta, è bravo in volo e non si fa sorprendere.
Errore del tutto ininfluente dal dischetto di Zito al 96’, dopo fallo in area insensato di Biason. Cuoio direttamente verso i fondi di via Megra.

Finisce così, con una sconfitta bitontina forse ancor più pesante di quella vista sul terreno di gioco: aver deluso un pubblico ritrovato, già di suo tiepido quest’anno, per varie e tutte rispettabili ragioni…
Tornando alla competizione, Bitonto ora secondo a -3 dal Cerignola e con all’orizzonte la sempre “elettrica” trasferta di Fasano, dove sul sintetico nuovo di zecca del “Vito Curlo” andrà in scena fra sette giorni un altro incrocio decisamente pericoloso di questo decisivo segmento di stagione.

25^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – NOLA 0 – 2
Reti: 29’ pt Lanzolla (aut.), 13’ st D’Orsi

BITONTO: Cannizzaro; Lacassia (1’ st Stasi), Petta, Lanzolla, Radicchio (27’ st Mariani); Addae (27’ st Turitto), Manzo (18’ st Biason); Palumbo, Lattanzio (C) (16’ st Iadaresta), Taurino; Santoro.
A disp.: Figliola, Martellone, Riccardi, Guarnaccia.
All. De Luca

NOLA: Cappa; Togora, Cassandro, D’Orsi, D’Ascia; Caliendo, Acampora (C), Zito; Ruggiero (47’ st Miocchi); Figliolia (29’ st D’Angelo), Coratella.
A disp.: Mariano, Sicignano, Sagliano, Camara, Staiano, Di Dato, Corbisiero.
All. Condemi

Arbitro: Rodigari (Bergamo). Assistenti: Gigliotti (Lamezia Terme) e Mallimaci (Reggio Calabria).
Ammoniti: Manzo, Addae, Petta, Biason (B); Cappa, Zito, D’Angelo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 6 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Cerignola è nuovamente da solo in vetta: steso 2-1 il Gravina


E’ un rigore di Nicola Strambelli nel finale a consegnare i tre punti all’Audace Cerignola, battuto 2-1 un Gravina coriaceo e ben messo in campo. Se ad Altamura gli undici metri erano costati la vittoria, stavolta il penalty è a tutto vantaggio dei gialloblu, di nuovo solitari in testa al girone H. Sorprese in avvio nelle formazioni: infortunato ad una caviglia, Malcore dà forfait e Pazienza schiera un 4-2-3-1 con Palazzo riferimento offensivo supportato da Achik-Strambelli-Loiodice. Siede in panchina il vicecapocannoniere Diop, il Gravina nel 4-4-2 ha Musa Leigh in avanti con Tommasone. All’alba del match, il risultato già varia: su azione d’angolo, Tascone fa tremare la traversa col pallone che balla nei pressi della linea, per Palazzo è un gioco da ragazzi siglare l’1-0 e il quinto centro in campionato.

Di Modugno tira di poco alto sugli sviluppi del primo corner ospite, ma l’Audace tiene saldamente in mano le operazioni e costruisce numerose opportunità a cavallo e oltre la mezzora: il missile di Loiodice dalla distanza finisce un soffio a lato, poi al 33′ nella circostanza il numero 10 calcia col corpo all’indietro e non fa male a Vicino. Un giro di lancette più tardi, Palazzo lavora un bel pallone in area e serve Tascone, il cui pallonetto è di poco largo. Si va all’intervallo con l’Audace meritatamente avanti.

La ripresa invece si apre con l’aggancio murgiano: prima le proteste ospiti per una mano di Loiodice, dal tiro dalla bandierina seguente l’arbitro ravvisa un fallo di Vitiello indicando la massima punizione. Trezza intuisce la trasformazione di Giglio ma non basta, ed è 1-1. La capolista si getta così a testa bassa alla ricerca della seconda rete: la volèe di Loiodice sporcata da un difensore è alzata sopra la traversa da Vicino; su calcio franco di Strambelli, Vitiello in mischia trova il muro murgiano. Palazzo invece schiaccia troppo al volo la sfera sul terreno a seguito di un corner di Achik. Proteste dei cerignolani al 67′ per una rete annullata per offside dopo un miracolo di Vicino su Sirri e lo scambio fra il difensore e Palazzo andato a segno con il secondo assistente a segnalare l’irregolarità. Funambolico Strambelli al 74′, evita come birilli tre avversari, conclusione col piede debole a lambire di una spanna il montante. Gli sforzi dei gialloblu di casa vengono premiati all’82’: braccio largo di Giglio in area, è rigore che Strambelli non sbaglia col mancino per la prima rete in maglia Audace. Nel finale, in contropiede Achik non inquadra la porta col destro, sicuro Trezza sulla punizione di Tuninetti in avvio di recupero: la capolista tiene e si riporta isolata al comando, a +3 sul Bitonto battuto in casa dal Nola.

Ventiduesimo risultato utile consecutivo fra campionato e coppa Italia, numeri sempre più eloquenti di un Cerignola ormai abituato a soffrire e con grande profitto. Un successo meritato anche perché, pur attento, il Gravina in attacco non ha combinato granché, con Trezza sostanzialmente inoperoso. Nel prossimo turno, gli ofantini faranno visita al Bisceglie, sconfitto oggi dal Lavello.

AUDACE CERIGNOLA-GRAVINA 2-1

Audace Cerignola (4-2-3-1): Trezza, Vitiello, Allegrini (77′ Manzo), Sirri, Dorval, Giacomarro, Tascone, Achik (89′ Mincica), Strambelli (88′ Russo), Loiodice (64′ Ciccone), Palazzo. A disposizione: Tricarico, Silletti, Muscatiello, Botta, Spinelli. Allenatore: Michele Pazienza.

Gravina (4-4-2): Vicino, Di Modugno, Gilli, Giglio, Kharmoud, Scalera (72′ Rechichi), Tuninetti, Scalisi (81′ Bruno), Macario (59′ Borgia, dall’89’ Krstevski), Musa Leigh (69′ Diop), Tommasone. A disposizione: Rutigliano, Galardi, Sgambati, Popolo. Allenatori: Summa-Ragone.

Reti: 2′ Palazzo (AC9, 51′ Giglio (G, rig.), 83′ Strambelli (AC, rig.).

Ammoniti: Achik, Vitiello (AC); Kharmoud (G).

Angoli: 6-4. Fuorigioco: 3-0. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Dervishi (San Benedetto del Tronto)-Preci (Macerata).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, a Lavello per allungare la striscia positiva


È tutto pronto in casa nerazzurro stellata per la trasferta a Lavello. I ragazzi di mister Cazzarò hanno effettuato questa mattina la rifinitura sul prato del “Ventura”.

Reduce da due risultati incoraggianti in sfide tutt’altro che semplici, il Bisceglie cercherà di dar seguito alle ultime prestazioni per continuare la risalita in classifica al cospetto di un Lavello che non vince da sette gare, nelle quali ha raccolto solo tre pareggi (a fronte di quattro sconfitte). Risultati che hanno compromesso l’iniziale buon percorso dei lucani, adesso decimi a quota trenta punti, sei in più dei nerazzurri. Si prospetta dunque un match equilibrato ed intenso, con entrambe le formazioni desiderose di strappare un risultato positivo per le rispettive ambizioni. Il Bisceglie avrà uno stimolo in più rappresentato dal numero corposo di tifosi al seguito, con il settore ospiti vicino al sold out.

La compagine capitanata da Tommaso Coletti (ex della gara) dovrà fare a meno di Walter Cozza e Facundo Urquiza, entrambi squalificati. Torna a disposizione Daniele Marino. Arbitro della contesa sarà il signor Ciro Aldi di Lanciano, coadiuvato da Luca Chiavaroli di Pescara e Stefano Carchesio di Lanciano.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Monticciolo: «Mi spiace se ho avuto una reazione stizzita nei confronti di qualcuno»


Il Casarano vince in rimonta con la Casertana e guadagna l’intera posta in palio al termine di una gara rocambolesca con tanti gol e tante emozioni.

“Una squadra che gioca contro la Casertana, va sotto di due reti e ribalta il risultato con questa voglia e con questa prepotenza – dice il tecnico rossoazzurro – è una squadra con gli attribuiti. Ora, andiamo avanti. Domenica ci aspetta un’altra battaglia in un’altra gara importantissima. Inutile dire che abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Soprattutto dei nostri tifosi, in particolar modo nei momenti difficili. Mi spiace se ho avuto una reazione stizzita nei confronti di qualcuno della tribuna, ma le contestazioni e i fischi, se devono esserci, vanno rinviati alla fine della gara. Durante la partita bisogna sostenere i ragazzi, perché non dimentichiamo che si tratta di ragazzi”.

Monticciolo ha speso parole di lode per Ribeiro, anticipando che domenica, con il Matino, giocherà da titolare, ma ha anche ribadito di avere a disposizione “sei attaccanti, tutti bravi che possono fare la differenza”.

Soddisfatto della prestazione e della vittoria anche l’autore della doppietta.

“La vittoria – dice Dambros – conta tanto. Sono contento di aver segnato due gol, ma vincere era più importante, anche perché abbiamo disputato diverse partite in cui meritavamo di più e non siamo riusciti a vincere”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Francavilla sbanca Sorrento con un gol per tempo


Non è bastata una ripresa con il piede sull’acceleratore al Sorrento ed il Francavilla ha sbancato lo stadio Italia con cinismo ma senza impressionare. Un gol per tempo per i lucani, che hanno chiuso la contesa proprio nel momento dei padroni di casa.

Cioffi ha riproposto il 4-3-3 già visto di recente inserendo però Mezavilla in difesa e Petito davanti (entrambi a segno a Brindisi). Assente Romano, difesa esperta a protezione del classe 2004 Del Sorbo. Al 4’ Antonacci ha stappato la partita con una punizione mancina sulla quale Del Sorbo si è ben disimpegnato mettendo in angolo. Al 17’ Francavilla in vantaggio con De Marco, lesto a sfruttare un rimpallo e battere in diagonale il portiere di casa. Al 28’ si è visto il Sorrento sugli sviluppi di un calcio d’angolo: destro sporco di Rizzo, deviazione e girata di La Monica bloccata da Prisco. Due minuti dopo, stop infelice di Mezavilla e destro a lato di Cristallo mentre i rossoneri al 38’ si sono resi pericolosi con il cross di Rizzo per La Monica.

Dentro Gargiulo per Tedesco ad inizio ripresa. Due clamorose occasioni al minuto 8’: da azione d’angolo il destro a botta sicura di Selvaggio è stato respinto fortuitamente da Cacace a pochi metri dalla linea e sul contropiede successivo Melillo si è fatto ipnotizzare da un grande intervento di Del Sorbo. Tre minuti dopo, Cassata per Ripa e conclusione bloccata in uscita bassa da Prisco. Al 26’ autentico miracolo di Prisco su girata di Gargiulo che ha raccolto l’invito di Petito da destra. La legge del calcio ha punito il Sorrento al 25’: spizzata di Croce per Cristallo, contatto con Cacace e penalty che lo stesso Croce ha trasformato con un brivido sotto la pancia di Del Sorbo. Nel finale prima Ripa ha calciato fuori di poco e poi Del Sorbo si è opposto su Croce che ha cercato di calare il tris per i suoi.ù

SORRENTO-FRANCAVILLA 0-2

SORRENTO (4-3-3) Del Sorbo; Rizzo (dal 45’ s.t. Mansi), Cacace, Mezavilla, Acampora (da 10’ s.t. Cassata); La Monica (dal 20’ s.t. Diop), Virgilio (dal 10’ s.t. Di Palma), Selvaggio; Tedesco (dal 1’ s.t. Gargiulo), Ripa, Petito (Pinto, Ferraro, Molinini, Petrazzuolo). All.: Cioffi
FRANCAVILLA (3-5-2) Prisco; Ferrante, Russo, Nicolao; Cristallo, Petruccetti (dal 40’ s.t. Vaughn), Ganci (dal 33’ s.t. Cabella), Melillo (dal 20’ a.t. Polichetti), Antonacci; De Marco (dal 28’ s.t. Nolè), Croce (Daniele, Di Ronza, Navarro, Gentile, Langone). All.: Ragno

MARCATORI: De Marco 17’ p.t., Croce (rig.) 25’ s.t.

ARBITRO: Pacella di Roma 2 (Gentile-Chiavaroli)

Note: giornata di sole primaverile, spettatori 250 circa. Amm.: Nicolao (F), Virgilio (S). Rec.: 1’ p.t., 4’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Che rimonta del Casarano: da 0-2 a 3-2, Casertana al tappeto


Straordinaria rimonta per il Casarano che, sotto di due gol, riesce a riacciuffare il pareggio con due rigori e a siglare il gol del definitivo vantaggio, tutto nel primo tempo.

Giornata grigia, con un terreno di gioco allentato a causa copiosa pioggia caduta per l’intera mattinata. La Casertana guidata in panchina dall’ex Vincenzo Feola parte subito forte e mette a segno un uno-due che avrebbe steso chiunque. Le avvisaglie del gol arrivano al 4’, con un tiro a girare di Mansour che Iannì neutralizza con un grande intervento. Sul calcio d’angolo a seguire, Vicente dal limite lascia partire un tiro che si insacca nell’angolino alla destra dell’estremo difensore rossoazzurro. Gli ospiti ci credono e il raddoppio arriva già al 12’ con Diaz che finalizza di testa l’ottimo assist di Kosovan. Dopo due minuti è Iannì a sventare il terzo gol in uscita su Mansour. Il Casarano accusa il colpo, ma non demorde. Al 20’ Prinari si guadagna un calcio di rigore per atterramento in area. L’attaccante casaranese non ha difficoltà a trasformare. Dopo 7’ l’arbitro concede un secondo penalty, questa volta per fallo di mano di Vicente. Dambros non sbaglia e porta il risultato sul momentaneo pareggio. La reazione, sul versante campano, passa per i piedi di Mansour che al 34’ chiama Iannì al miracolo. È il Casarano, però, ad andare di nuovo a rete: Prinari serve Dambros che sigla la doppietta personale con un diagonale imprendibile per Carotenuto. Si va negli spogliatoi sul risultato di 3-2.

In apertura di secondo tempo, Montinaro ci prova dalla distanza, ma il numero uno ospite non si fa sorprendere. Al 73’ Vicente lascia partire una conclusione insidiosa che Iannì riesce ad addomesticare. Il Casarano amministra e si concede qualche incursione in area avversaria con i neo entrati Dellino e Ribeiro. L’ultima emozione della gara arriva a ridosso del fischio finale. Cusumano ha la possibilità di ristabilire la parità, ma manda alto di testa da distanza ravvicinata.

La Casertana vanifica il doppio vantaggio iniziale, mentre il Casarano guadagna tre punti pesantissimi in chiave classifica e che fanno morale in vista del derby con il Matino, in programma per domenica prossima al comunale di Ugento.

IL TABELLINO

Casarano, stadio “G. Capozza”
mercoledì 16 febbraio 2022, ore 15
Serie D girone H 2021/22 – giornata n. 24

CASARANO-CASERTANA 3-2
RETI: 5’ Vicente (CE), 12’ Diaz (CE), 20’ Prinari rig. (CA), 28’ rig. e 36′ Dambros rig. (CA)

CASARANO: Iannì, Vitofrancesco, Coronese, Logoluso (75’ Ribeiro), Rizzo, Sanchez, Freddo (46’ st Signorelli), Atteo, Dambros 7,5 (60’ Tedesco), Montinaro (65’ Dellino), Prinari (60’ Fontana). A disp. Montoya, Greco, Raimo, Santarcangelo. All. Monticciolo

CASERTANA: Carotenuto, Salto, Vicente, Mansuor (58’ Felleca, 83’ Cusumano), Kosovan (74’ Nicolau), Monti, Feola (54’ Addessi), Munoz, Maresca, Diaz, Colacicchi. A disp.Trapani, Rossi, Cusumano, D’Ottavi, Capitano. All. Feola V.

ARBITRO: Vailati di Crema.

NOTE: terreno allentato e scivoloso, giornata grigia; ammonizioni: Rizzo, Salto, Atteo, Tedesco, Signorelli, Maresca; angoli: 5-2; recuperi: pt. 2’; st. 5’.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto espugna San Giorgio ed agguanta in vetta il Cerignola


La città di Massimo Troisi sorride al Bitonto: un lampo di D’Anna, poco dopo la metà della ripresa, vale tre punti ed il blitz dei neroverdi a San Giorgio a Cremano. La formazione di mister Claudio De Luca domina il primo tempo, senza trovare la via del gol, poi soffre la veemenza dei campani in avvio di ripresa, ma da squadra cinica e sornione trova il colpo della vittoria poco dopo la metà del secondo tempo. Un Bitonto di “corto muso”, come direbbero ai massimi livelli calcistici italiani, sicuramente però un successo di importanza capitale contro un avversario in palla e temibile, che vale l’aggancio alla vetta a quota 52 punti, a pari punti col Cerignola, bloccato sul pari ad Altamura.

La cronaca del match.

Rotazioni limitatissime per mister Claudio De Luca, che cambia un solo elemento rispetto alla gara di tre giorni fa contro il Molfetta, col match winner Turitto al posto di Santoro. Dunque nel 4-2-3-1 Lonoce tra i pali, la linea di difesa a quattro composta da Lacassia a destra, Petta e Lanzolla centrali, Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli nel cuore del centrocampo a fare da raccordo con il terzetto di trequarti rappresentato da D’Anna-Taurino-Turitto; capitan Lattanzio unica punta centrale.

Panchina con Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Riccardi, Radicchio, Stasi, Palumbo, Santoro e Manzo. Ancora indisponibili Danilo Colella e Mariani.

Il rilanciato San Giorgio di mister Ambrosino, reduce da quattro vittorie consecutive e tiratosi momentaneamente fuori dalle sabbie mobili della zona playout, si schiera con un 3-5-2 con Bellarosa in porta; i tre di difesa sono Guarino, Cassese e Sepe; a centrocampo, De Siena e Bozzaotre sugli esterni, nel mezzo Di Pietro, Navas e Argento; in avanti il duo Varela – Mancini. Panchina per l’ex Caprioli.

La prima nota sul taccuino è di marca neroverde: minuto 4, azione di ripartenza del Bitonto condotta da Petta, che lancia nello spazio D’Anna, filtrante profondo a liberare Lattanzio solo davanti a Bellarosa, che lo mura in uscita bassa, rifugiandosi in angolo. Un minuto dopo ci prova D’Anna direttamente da corner, il portiere di casa alza in angolo la parabola velenosa. Pochi secondi e azione di rimessa granata, con Argento che conclude dalla distanza, palla sul fondo.

13’: ancora Bitonto pericoloso. D’Anna direttamente da rimessa laterale, pesca in area di rigore Lattanzio, colpo di testa di poco oltre la traversa.

21’: nuova azione di ripartenza neroverde. Turitto se ne va sulla sinistra, traversone che trova il tentativo di prima di Lattanzio, mura la difesa, poi la rovesciata di D’Anna è telefonata e bloccata dall’estremo difensore di casa. Pochi istanti dopo, si libera al tiro Lattanzio dai venti metri, conclusione deviata, intercetta in presa Bellarosa.

34’: tiro cross velenoso di Taurino, non ci arriva Turitto e palla non di molto lontana dallo specchio.

40’: D’Anna intercetta una palla in uscita della difesa campana all’altezza del centrocampo, si invola verso la porta avversaria ma conclude lontano dallo specchio.

È l’ultima emozione della prima frazione di gioco, che termina dopo un minuto di recupero. Supremazia territoriale e nel gioco del Bitonto, che però non trova la via del gol.

La ripresa. Si parte con una novità nel San Giorgio: dentro Imputato per Sepe e cambio modulo al 4-4-2. Pronti via e brivido in area neroverde: traversone di De Siena dal fondo, versante di sinistra, la palla sfila per tutta l’area di rigore, senza che nessun granata tocchi la palla in maniera incisiva.

La partenza del San Giorgio è veemente e il Bitonto fatica a costruire. Mister De Luca cambia e mette dentro Santoro al posto di Taurino.

I neroverdi subiscono l’aggressività campana ma pian piano si assestano in mezzo al campo. E una volta attenuatasi la sfuriata dei padroni di casa, il Bitonto inizia a macinare nuovamente gioco, a prendere le distanze giuste, e al 69’ passa: azione di Santoro sulla destra, cross dal fondo, la sfera arriva a D’Anna, che controlla e fa partire un sinistro sotto la traversa imparabile per Bellarosa. Rete numero cinque in campionato per l’esterno numero 11 e Bitonto avanti 1-0.

Mister De Luca inserisce Manzo e Iadaresta per Turitto e Lattanzio, Bitonto che passa al 4-3-3.

Al 77’ neroverdi nuovamente in proiezione offensiva: piazzato di Manzo dal versante destro, colpo di testa di Petta alto sopra la traversa.

All’85’ ci prova il San Giorgio, col neo entrato Onesto, colpo di testa su servizio da sinistro del solito De Siena, nessun problema per Lonoce, che para comodo.

Un minuto dopo Bitonto in dieci: fallo tattico in zona offensiva per Piarulli, già ammonito. Doppio giallo per lui e ultimi minuti in inferiorità numerica per i leoncelli. Mister De Luca corre ai ripari, inserendo Biason per D’Anna e rinforzando così il centrocampo.

Nei quattro minuti di recupero però il Bitonto da squadra esperta, con esperienza e concretezza, tiene lontani i pericoli e fa saltare i nervi a Mancini, espulso per proteste. I neroverdi portano così a casa una vittoria pesantissima, che vale l’aggancio alla vetta della classifica, a quota 52, in coabitazione col Cerignola, fermato sul pari sulla Murgia ad Altamura. E domenica i leoncelli tornano tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” per ospitare il Nola: servirà la spinta della città per mantenere la vetta.

24^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
SAN GIORGIO – BITONTO 0 – 1
Reti: 24’ st D’Anna

SAN GIORGIO: Bellarosa; Guarino, Cassese, Sepe (1’ st Imputato); De Siena, Navas (29’ st Raiola), DI Pietro, Argento, Bozzaotre (38’ st Onesto); Varela, Mancini. A disp.: Barbato, Landolfo, Ruggiero, Raucci, Greco, Caprioli. All. Ambrosino

BITONTO: Lonoce; Lacassia, Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae, Piarulli; D’Anna (43’ st Biason), Taurino (10’ st Santoro), Turitto (26’ st Manzo); Lattanzio (c) (26’ st Iadaresta). A disp.: Cannizzaro, Riccardi, Radicchio, Stasi, Palumbo. All. De Luca

Arbitro: Gangi (Enna). Assistenti: Marucci (Rossano) e Fanara (Cosenza).

Ammoniti: Navas, Guarino (SG); Piarulli, Lonoce, Biason (B).

Espulsi: Piarulli al 41’ st per doppia ammonizione, Mancini al 47’ st per proteste.

Minuti di recupero: 1 pt – 4 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Cerignola perde due punti nel finale: l’Altamura fa 1 a 1 al 90′


L’adagio più antico del calcio colpisce l’Audace Cerignola: troppe occasioni sprecate nella ripresa, capolista stoppata anche dai pali e alla fine è solo 1-1 ad Altamura con il Team, che all’89’ aggancia su calcio di rigore. Pazienza fa debuttare fra i pali Trezza, Manzo e Botta sostituiscono gli squalificati Sirri e Agnelli, così Russo è schierato terzino sinistro con Dorval inizialmente in panca e nel tridente c’è Ciccone dal 1′ insieme a Malcore e Loiodice. Qualche variazione operata anche da Dibenedetto: Ziello in luogo di Baradji in mediana e in attacco Abreu affianca Tedesco. L’avvio di gara non è memorabile, le due squadre si studiano e non concedono grosse opportunità: si fa vedere prima del quarto d’ora Ciccone, ma colpisce abbondantemente alto. I gialloblu si portano in vantaggio al 21′: sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, la sfera resta in area e Malcore si conferma grandissimo cecchino, scagliando con potenza e precisione un tiro su cui nulla può Giuliani. A questo punto l’Altamura prende un po’ più di coraggio prestando un po’ il fianco alle sporadiche ripartenze ospiti: nel finale di frazione su cross di Barg Moser dalla destra, la capocciata di Tedesco non costituisce pericolo per Trezza. Si va così all’intervallo con gli ofantini avanti di misura.

Dibenedetto all’alba della ripresa inserisce Lorusso per Tedesco, l’Audace ha tutta l’intenzione di archiviare la sfida: Giuliani respinge la conclusione di Botta al 52′. Altri cambi e a metà del secondo tempo parte la fiera delle opportunità sciupate dalle “cicogne”: traversa di Allegrini da corner (67′), Malcore per due volte non riesce a prevalere, nel prosieguo dell’azione Giacomarro centra un nuovo legno (73′). La capolista sembra prendere il sopravvento, in una nuova manovra avvolgente per Tascone sembra fatta, solo che c’è il salvataggio nei pressi della linea da parte di un difensore murgiano. Si annota anche l’esordio di Strambelli, che rileva Malcore, e quando tutto porta a pensare che il match sia ormai incanalato, l’orgoglio del Team Altamura si traduce nel finale. Minuto 88, l’arbitro vede falloso il contatto Dorval-Tazza in area gialloblu e indica il dischetto: dagli undici metri il subentrato Molinaro spiazza Trezza e firma l’1-1. Nel recupero non accade più nulla e così la capolista deve accontentarsi della divisione della posta, ottenendo il ventunesimo risultato utile consecutivo.

L’Audace completa un girone intero da imbattuto ma torna a masticare amaro per i minuti finali ancora una volta ostili: adesso il primato è condiviso con il Bitonto a quota 52 punti. Domenica prossima si torna al “Monterisi” per affrontare il Gravina, oggi sconfitto in casa dalla Nocerina.

TEAM ALTAMURA-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Team Altamura (3-5-2): Giuliani, Errico (85′ Simoni), Mattera, Sall, Barg Moser, Russotto (69′ Massari), Lucchese, Ziello (58′ Baradji), Tazza, Tedesco (49′ Lorusso), Abreu (64′ Molinaro). A disposizione: Spina, Serra, Cancelliere, Dayawa. Allenatore: Leonardo Dibenedetto.

Audace Cerignola (4-3-3): Trezza, Vitiello, Allegrini, Manzo, Russo (71′ Maltese, dall’78’ Palazzo), Botta (64′ Dorval), Giacomarro, Tascone, Ciccone (64′ Silletti), Malcore (83′ Strambelli), Loiodice. A disposizione: Tricarico, Achik, Basile, Mincica. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 21′ Malcore (AC), 89′ Molinaro (rig., TA).

Ammoniti: Tedesco, Barg Moser, Ziello, Mattera, Lorusso (TA); Malcore, Allegrini, Dorval (AC).

Arbitro: Duzel (Castelfranco Veneto). Assistenti: Gookooluk (Civitavecchia)-Tagliafierro (Caserta).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Nocerina ha cambiato passo: espugnato il campo del Gravina


Dopo l’arrivo degli americani, la Nocerina non stecca più. Seconda vittoria di fila con lo 0-2 in trasferta a Gravina.

Il tecnico Cavallaro conferma il 3-5-2 e recupera, seppur dalla panchina, Ciro Palmieri. In attacco Mancino e Talamo. 
Nel primo tempo dopo un’iniziale fase di studio il primo squillo è di marca casalinga: Sgambati tenta la conclusione, la sfera sfiora il palo. Dopodiché sale in cattedra Gaetano Dammacco che tra il 20′ e il 30′ ci prova due volte sfiorando in entrambi i casi il gol. Sul finire di prima frazione ritorna in auge il Gravina che si affaccia un paio di volte nell’area di rigore molossa. 

Nei secondi 45 minuti partenza a razzo della Nocerina che dopo quattro minuti trova il gol: serie di dribbling di Dammacco che si libera al tiro e colpisce il palo, sul tap in il più lesto di tutti è Talamo che insacca. Dopo una conclusione dello scatenato trequartista pugliese al 50′, i pugliesi provano a cercare il pari provando ad attaccare senza riuscirci. Al contrario più cinici i molossi che al 71′ chiudono la partita: contropiede cominciato da Donnarumma e finalizzato dal neo entrato Palmieri che festeggia con un gol il rientro dall’infortunio. Come normale che sia poi, i gialloblu cercano di riaprire la gara soprattutto con l’attaccante Diop, ma Venditti e la difesa della squadra di Cavallaro è brava a reggere bene. Arrivano quindi altri tre punti preziosi per la Nocerina che si avvicina sempre più al traguardo della salvezza e che continua a vincere da quando sono arrivati gli americani. 
Ecco il primo video esclusivo dell’arrivo a Nocera degli imprenditori italoamericani 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casertana, mister Feola: «Ritrovare la vittoria ci libererebbe dal momento negativo»


La Casertana ritorna in campo nel turno infrasettimanale allo stadio “Giuseppe Capozza” di Casarano, oggi pomeriggio alle 14.30. Nell’impianto salentino i rossoblu desiderano tornare al successo dopo una lunga astinenza. Ma non sarà per nulla semplice contro una squadra imbrigliata in zona play-out, che Vincenzo Feola conosce molto bene, in virtù della sua esperienza da allenatore la passata stagione (ha iniziato e finito il campionato, con una parentesi di due mesi e mezzo invece di guida tecnica da parte di Nevio Orlandi).

IN FIDUCIA. In conferenza stampa il neo allenatore dei falchetti sprona i suoi ragazzi a dare di più per ritrovare i tre punti: “Domenica c’è stata una grossa prestazione, meritavamo di vincere ed i numeri parlavano chiaro. Mi dispiace per i ragazzi, perché meritavano il successo, anche per riacquistare l’entusiasmo. Nonostante tutto siamo sulla strada giusta e adesso viene subito questa sfida infrasettimanale che non è facile per il semplice motivo che non riusciamo a recuperare tutti quanti, ma comunque andremo lì a giocarcela a viso aperto. La grande prova dei ragazzi mi rende molto fiducioso per il prosieguo del campionato”.

GLI INDISPONIBILI. Tante assenze per i falchetti, con gli indisponibili Rainone, Di Somma, Tufano, Carannante e lo squalificato Vacca, che non consentono al trainer di poter puntare sulla squadra migliore: “Riiniziamo da Casarano ed andiamo avanti. Abbiamo tante assenze per infortuni, squalifiche, ma non dobbiamo piangerci addosso: chi sostituirà sicuramente sarà all’altezza della situazione. Nel calcio non si risolvono i problemi dalla sera alla mattina con la bacchetta magica. Bisogna avere pazienza e fiducia ed i ragazzi lo stanno dimostrando. Alla fine faremo i conti coi risultati ottenuti. Ritrovare la vittoria ci libererebbe dal momento negativo e ridarebbe entusiasmo e autostima ai ragazzi che ne hanno molto bisogno”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, l’au Antico: «Mortificati per la presa per il culo di questa sfida»


Tensione nel post partita di Nardò-Gravina. La sfida, vinta sul campo per 3-2 dai murgiani, ha lasciato perplessa l’intera dirigenza neretina. Ecco le parole dell’Amministratore Unico del Nardò, Alessio Antico: 

“Siamo mortificati per la presa per il culo di questa sfida. E’ stato un arbitraggio da ufficio indagini. La cosa più brutta è vedere gli avversari istigare il nostro pubblico, come se già conoscessero il risultato finale della partita. Tanto rispetto per la società del Gravina, con la quale abbiamo ottimi rapporti, ma vedere quel comportamento dei loro allenatori è stato veramente qualcosa di orribile. Siamo stanchi, ci faremo sentire in Lega. Siamo stati presi in giro. Non ho parole: manderemo le immagini. Siamo arrivati al colmo. Questo non è sport, non è calcio”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Dobbiamo stare un poì più tranquilli, io per primo…»


Il Cerignola soffre e vince contro un ottimo Casarano, mantenendo la vetta e rispondendo alla vittoria bitontina sul Molfetta. A fine gara ha parlato Pazienza, soffermandosi sulla prestazione dei suoi e sulle pesanti espulsioni finali: 

“I ragazzi sono stati bravi ad adattarsi al tipo di partita, l’avevamo preparata diversamente e siamo rimasti sorpresi dal loro schieramento, diverso rispetto al solito. Dopo i primi minuti ci siamo adattati e siamo rimasti compatti in ogni difficoltà, ho visto un miglioramento sotto questo punto di vista. C’è tanta rabbia per le espulsioni di Sirri ed Agnelli, a caldo non mi va di commentare, avrei bisogno di rivederle in tv per poter avere un’idea più chiara. Sono episodi che penalizzano tutta la squadra. Dobbiamo stare un pò più tranquilli, io per primo, la strada è lunghissima e non possiamo concedere questi episodi gratuiti agli avversari. Il Casarano non ha quasi mai tirato in porta nella ripresa, dobbiamo mantenere la calma. Strambelli? Sta bene ed è in condizione, il reparto offensivo ci sta dando tantissimo e tutti gli attaccanti meritano di avere la stessa attenzione che viene data a lui. Nicola è arrivato molto motivato, è un ragazzo intelligente e disponibile, sa perchè si trova qui e sa che sarà importante per noi. Da domani prepareremo l’insidiosa trasferta di Altamura, contro una squadra che all’andata ci ha dato un dispiacere grandissimo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, il presidente Donadei: «Ieri c’è stato il “trionfo” dell’antisportività e dell’arroganza»


Il Nardò recrimina per la direzione di gara nel match col Gravina. A fine partita, il presidente Donadei, tramite i suoi profili social, ha commentato la sconfitta per 3-2 della sua squadra:

“Abbiamo perso tante partite e certamente altre ne perderemo; abbiamo commesso tanti errori e probabilmente continueremo a farne; abbiamo sempre dato prova di una Sportività e Cultura sportiva riconosciute da tutti…oggi diciamo bravi ai nostri ragazzi, perché in 9 contro 14 era impossibile fare meglio, e di più. Brutta giornata per lo Sport, il Rispetto, il senso di Responsabilità, la Competenza; è stato il “trionfo” dell’antisportività, dell’arroganza, della superbia, della provocazione e di tante altre cose che nulla hanno a che fare con il DNA della nostra Società.
Nessuno può pensare di prendere in giro, impunemente e spudoratamente, un’intera città, una Storia, un Simbolo; questo non lo consentiamo a nessuno, e ad ogni livello. Non è vittimismo nè crearsi alibi, perché abbiamo sempre avuto estrema, e manifesta comprensione per tutti i protagonisti del nostro mondo, però oggi va detto tutto con estrema chiarezza perché non si continuino a fare danni (irreparabili) con condotte offensive della Dignità e dell’Essere Uomini e Dirigenti, di ciascuno di noi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, mister Cazzarò: «Pari giusto sul campo della Casertana»


Il Bisceglie torna da Caserta con un punto. Il tecnico dei nerazzurrostellati, Michele Cazzarò, commenta così nel post gara il risultato del Pinto: 

“Questo è un punto guadagnato. Abbiamo recuperato una partita contro una squadra che vanta un buon organico. Avevamo preparato la partita in questa maniera: volevamo aggredire l’avversario. La Casertana ci ha messo in difficoltà con il palleggio, poi siamo stati bravi a uscirne fuori e a trovare il pareggio con la rete di Acosta. Una volta fatto l’1-1, c’è stata una partita a viso aperto, con diversi entrambi da una parte e dall’altra. Non so se fosse stato giusto annullare il gol ma credo che il risultato sia giusto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, mister De Luca: «Questa squadra non si arrende mai»


Il Bitonto raccoglie al 95′ un successo importante nel derby col Molfetta grazie alla rete di Turitto. Il tecnico De Luca esprime tutta la sua felicità nel post gara: 

“Abbiamo affrontato la partita nel migliore dei modi. In base a come l’avevamo preparata, abbiamo creato tanto: è stata una delle partite in cui abbiamo creato diverse occasioni. Abbiamo subito pochissimi tiri verso lo specchio della porta. Abbiamo preso gol in una delle secondi occasioni dopo aver sprecato pochissimi secondi prima. Siamo stati bravi: questa squadra non si arrende mai e si è andata a prendere una vittoria, a mio avviso, meritata. Il Molfetta venvia da una serie di risultati positivi importanti. Siamo stati bravi a limitare il loro gioco e a crederci fino alla fine. I ragazzi che sono entrati hanno dato un apporto necessario per vincere la partita”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Al presidente non sono riconosciuti dei meriti»


Ancora una sconfitta per il Brindisi, stavolta a prendersi i tre punti è stato il Sorrento. Una sconfita analizzata come sempre dall’allenatore Nello Di Costanzo.

Queste le dichiarazioni del tecnico: “I giocatori si sono impegnati, la rabbia c’è stata, così come la preoccupazione che ha portato a diversi errori tecnici. Abbiamo fatto una pessima partita, anche se nel primo tempo abbiamo avuto un paio di occasioni. Nella ripresa, pur giocando meglio rispetto alla prima frazione, abbiamo incassato due gol prendendo qualche ammonizione di troppo e perdendo anche la concentrazione. La contestazione? Negli spogliatoi c’era grande dispiacere perché tutto sommato il match si era incanalato sul pareggio. Al presidente non sono riconosciuto dei meriti per lo sforzo che sta facendo per creare una squadra competitiva. Detto questo, i tifosi fanno bene a rimproverare la squadra per una prestazione che non è stata all’altezza della situazione. Abbiamo avuto diverse defezioni con calciatori che si sono adattati in ruoli non loro”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nola affonda in Salento: tre punti d’oro per la Virtus Matino


Il Nola non affonda e rimane impantanato nelle zone calde della classifica. La gara contro il Matino doveva essere quella della sterzata alle pretendenti ma, a sorpresa, arriva una sconfitta in rimonta. I bruniani si presentavano all’appuntamento senza D’Orsi (acciaccato) e Caliendo (squalificato) ma potevano contare sui nuovi Zito e Miocchi tra i convocati.

La gara si mette subito in discesa per i ragazzi di Mister De Stefano che al 18′ trovano il vantaggio: fallo su Donnarumma in area di rigore e penalty, dal dischetto va Figliolia che non sbaglia. Il Matino però non ci sta e approfitta di un calo soprattutto mentale dei bianconeri. Al 35′ la recupera Monopoli con un bolide da posizione defilata. Al 76′ il sorpasso è firmato da Inguscio, abile a trovare l’angolino con una conclusione dal limite. All’89’ i pugliesi potrebbero addirittura siglare il 3-1 ma Cappa para il suo secondo rigore consecutivo neutralizzando un improvvido cucchiaio.

IL TABELLINO 
Reti: Figliolia 18′ (N), Monopoli 35′ (M), Inguscio 76′ (M).
Virtus Matino: Leuci, D’Andrea, Patronelli, Meola, M’Bengi (55′ Cimino), Mangione, Monopoli, Tarantino (46′ Calò), Morra (90′ Fina), Palmisano, Inguscio (86′ Ancora). A disposizione: Caputo, Rantucho, Mbengue, Giannantonio, Gramegna. Allenatore: Giuseppe Branà.
Nola 1925: Cappa, Togora, D’Ascia, Cassandro, Sicignano, Acampora (86′ Ndiaye), Staiano (62′ Camara), Donnarumma (75′ D’Angelo), Di Dato (51′ Coratella), Ruggiero, Figliolia (62′ Zito). A disposizione: Mariano, Miocchi, Pietroluongo, Corbisiero. Allenatore: Antonio De Stefano.
Arbitro: Giampietro di Pescara (assistenti Bosco di Lanciano e Giorgetti di Vasto).
Note: ammoniti Tarantino, Cimino, Mangione, Leuci e Ancora per la Virtus Matino; ammoniti Donnarumma, D’Ascia e Camara per il Nola.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Cerignola soffre ma stende il Casarano e resta in vetta al girone H


Con sofferenza, carattere e con una forte abnegazione, l’Audace Cerignola supera di misura il Casarano al “Monterisi” e resta al comando del girone H. Decide una bella rete di Nicola Loiodice in chiusura del primo tempo, mentre in un confuso finale i gialloblu restano addirittura in nove ma stringono i denti e portano a casa tre punti fondamentali. Pazienza ritrova Dorval dopo la squalifica e lo rimette sulla corsia mancina, torna anche Tascone a centrocampo mentre in avanti agisce il confermato tridente Achik-Malcore-Loiodice. Monticciolo resta fedele al 3-5-2- e schiera in avanti Dambros e Santarcangelo. La prima pallagol della sfida quando scocca il 16′: Achik per Giacomarro, il fendente dal limite di uno degli ex di giornata sibila alla destra del portiere. Al 20′ è invece bravissimo Allegrini a riprendere la posizione e ad anticipare Dambros lanciato a rete, concedendo solo il corner. Il Casarano è messo bene in campo, opera un coordinato ed efficace pressing con l’Audace un po’ in difficoltà a trovare anche le giocate degli esterni. Sirri libera in angolo un cross basso di Vitofrancesco, poi alla mezzora Malcore apre per Loiodice, la cui conclusione tesa è messa in corner da Iannì. Grossa chance per i padroni di casa al 37′: ripartenza che porta ad un capovolgimento di fronte, Malcore serve Vitiello in posizione invidiabile ma il destro si impenna è finisce alto. La rete della capolista proprio a pochi istanti dall’intervallo: Agnelli si immola sul tiro di Sanchez sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina ospite, dando il via ad un contropiede orchestrato da Achik che assiste Loiodice, morbidissimo il tocco sotto a superare Iannì in uscita per il quinto centro personale in campionato.

Ripresa caratterizzata da pochissimi spunti di cronaca: i salentini iniziano le mosse dalla panchina e inseriranno tutti gli attaccanti a disposizione, da segnalare solo l’anticipo di Allegrini sul subentrato Prinari in zona pericolosa. Pazienza rimanda l’esordio di Strambelli, così mette dentro Manzo per una disposizione più accorta. Si arriva così al recupero (sei minuti), in cui il protagonista assoluto diventa l’arbitro Cerbasi che fra il 93′ e il 95′ espelle in serie Sirri, il viceallenatore La Porta e Agnelli, lasciando il Cerignola in nove infuocando con decisioni rivedibili il finale di una sfida sì in bilico ma non nervosissimo. Le “cicogne” non si fanno sorprendere e tengono dritta la barra, conducendo in porto un match importante e con il bottino pieno per il ventesimo risultato utile consecutivo fra serie D e coppa Italia. Senza due pedine importanti quali Sirri e Agnelli, la cui entità della squalifica si conoscerà domani, mercoledì sarà di nuovo campionato: nel turno infrasettimanale in calendario la trasferta di Altamura, con il Team fermato oggi sul pari dal Lavello.

AUDACE CERIGNOLA-CASARANO 1-0

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Allegrini, Sirri, Dorval, Giacomarro (86′ Russo), Agnelli, Tascone (74′ Manzo), Achik (89′ Botta), Malcore (80′ Palazzo), Loiodice (90′ Ciccone). A disposizione: Fares, Basile, Strambelli, Mincica. Allenatore: Michele Pazienza.

Casarano (3-5-2): Iannì, Sanchez (84′ Tedesco), Rizzo, Raimo (55′ Coronese), Vitofrancesco, Atteo, Logoluso (66′ Prinari), Montinaro, Fontana (75′ Ribeiro), Dambros Lu. (66′ Dellino), Santarcangelo. A disposizione: Montoya, Signorelli, Greco, Dambros Lo.. Allenatore: Alessandro Monticciolo.

Rete: 46′ pt Loiodice.

Ammoniti: Agnelli, Vitiello (AC); Logoluso, Santarcangelo, Montinaro (C). Espulsi: Sirri (AC) al 93′ e Agnelli (AC) al 95′.

Angoli: 4-9. Fuorigioco: 5-1. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Cerbasi (Arezzo). Assistenti: Tragni (Matera)-Rinaldi (Policoro).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ormai è la “zona Bitonto”: Turitto al 95′ tiene vive le speranze neroverdi


Altamura, Matino, Molfetta. Queste le vittime stagionali di quella che potremmo ormai ribattezzare Zona Bitonto, dal momento che sul filo di lana del match, per ben tre volte, i leoncelli sono riusciti quest’anno a trasformare un misero punticino casalingo nella posta piena. Per la goduria totale del “Città degli Ulivi” e per un sogno vivo più che mai…
Dopo le prodezze last minute di Silvio e Danilo Colella, l’odierna rete liberatoria del 2-1 al 95′ dell’amato-odiato Turitto che di solito divide (o dovremmo dire divideva?) la tifoseria bitontina più rancorosa e risentita, ma che oggi unisce tutti. Attorno al nero, al verde e all’enorme cuore di un gruppo a cui è impossibile non voler bene.

La cronaca del match.
Mister Claudio De Luca cerca il riscatto dopo il recente, rumoroso capitombolo in costiera sorrentina affidandosi al 4-2-3-1 e a questi uomini: Lonoce confermato tra i pali, difesa a quattro composta dal bitontino Lacassia (alla sua prima da titolare in maglia neroverde) Petta e Lanzolla centrali, con il rientrante Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli schermo di centrocampo dietro il terzetto D’Anna-Lattanzio-Taurino; bomber Santoro centravanti solitario, almeno in partenza.
Panchina extralusso con Martellone, Biason, Iadaresta, Riccardi, Radicchio, Stasi, Palumbo, Manzo e Turitto. Danilo Colella e Mariani indisponibili.

Il Molfetta dei quattro ex – tre dal primo minuto – si presenta a Bitonto con un 4-3-1-2 che ben sta figurando in Campionato, dove occupa la sesta piazza, a ridosso della zona playoff, e non perde dal 28 novembre (4-0 dal Fasano, ndr). Mister Bartoli sceglie allo start: il 2003 Viola in porta, Pinto, Panebianco e Lobjanidze a comporre il pacchetto difensivo; in mezzo al campo, da destra verso sinistra, Giambuzzi, Monaco, Guadalupi e Fedel. Tandem d’attacco di ex neroverdi costituito da Genchi e Pozzebon. Silvio Colella resterà in panchina per tutto il pomeriggio.

Gjonaj firma la prima reale annotazione sul taccuino del match, dopo un eccellente avvio dei neroverdi (che si confermeranno davvero in palla nel corso dei 45 minuti iniziali): diagonale insidioso che fa la barba al palo alla destra di Lonoce. D’Anna l’uomo costantemente più pericoloso fra i locali, nelle battute iniziali della partita.
21’: azione spettacolare del Bitonto. Lacassia assiste nel cuore dell’area capitan Lattanzio, controllo perfetto ad allontanare il diretto controllore e sforbiciata angolata che viene deviata in tuffo da Viola.
24’: Lattanzio a terra in area, dopo serpentina meravigliosa di Taurino con tanto di illuminazione decisiva a favore del suo compagno di squadra. Il contatto Lattanzio-Viola non viene ritenuto da massima punizione dal sig. Sacchi di Macerata; direttore di gara che invece assegnerà il penalty quattro minuti più tardi per atterramento dello stesso Viola ai danni dell’iperattivo D’Anna, ottimamente imbeccato dal filtrante rasoterra di Santoro.
Prova a trasformare Lattanzio, ma Viola legge le intenzioni del suo dirimpettaio e riesce a ribattere scegliendo il lato giusto (alla sua sinistra) per tuffarsi. La ribattuta finisce sui piedi di D’Anna che spara a lato con il portiere molfettese ancora giù.
44’: il Bitonto passa all’incasso, capitalizzando una prima frazione di gioco condotta con personalità, qualità e prepotenza sportiva. Taurino sfrutta una corta respinta di Gjonaj, su azione interessante di Guarnaccia a sinistra, e disegna una parabola fantastica che vale il meritato 1-0.
Applausi, esultanze in tutte le salse e squadre negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.
Probabilmente era dal primo tempo di Bitonto – Rotonda, giornata n.1 di Campionato, che non si vedeva un Bitonto “parziale” così bello, ordinato e divertente al “Città degli Ulivi”.

La ripresa.
I padroni di casa ripartono un po’ con il freno a meno tirato, così il Molfetta si fa vedere più spesso dalle parti di Lonoce. Cambio Kordic-Gjonaj tra i biancorossi adriatici. I ragazzi di De Luca, tuttavia, rialzano già a ridosso del quarto d’ora il ritmo e la qualità del giropalla, infatti arrivano le occasioni da gol di Santoro (due volte). La prima di queste, al 19’, addirittura clamorosa: cross di D’Anna, incornata indisturbata del 32 di San Giovanni Rotondo e parata importante del bravo Viola.
33’: il Molfetta punisce l’imprecisione sotto porta dei bitontini. Fedel è il più lesto ad approfittare di una pericolosa palla vagante in area e trafigge l’immobile Lonoce con una bella volée mancina. 1-1, tutto da rifare per i locali, mentre il Cerignola vola momentaneamente a +4 in testa alla classifica.
Il Bitonto accusa il colpo, Giambuzzi e Pozzebon provano il colpaccio corsaro, ma non sono “ficcanti” al punto giusto. Claudio De Luca, che in precedenza aveva gettato nella mischia l’ex capitano molfettese Turittoe Stasi per D’Anna e Lacassia, si gioca la carta della lucida disperazione: tre cambi contemporanei a pochi minuti dal triplice fischio, anche per allungare l’extra-time… Dentro Manzo, Palumbo e Iadaresta, fuori Piarulli, Taurino e Lattanzio. Al netto del risultato finale, tutte mosse che si riveleranno decisive: bravo mister!
Al 95′, l’apoteosi neroverde si concretizza: corner battuto da Manzo, gran confusione davanti al coraggioso Viola, la palla passa dai piedi di Santoro, Iadaresta, Lanzolla e anche dal miracoloso Monaco-muro sulla linea di porta biancorossa. Ma è Onny Turitto a scaraventare il punto esclamativo sotto la traversa avversaria, con la botta che porta con sé non solo una vittoria di capitale importanza per il suo Bitonto, bensì tante altre motivazioni (intime ed estreme al contempo…) e, magari, il “voltapagina” conclusivo di una storia amara, velenosa.

Una volta scesi dalle montagne russe, ci si accorge che il Leoncello è vivo, è ancora lì, a tallonare l’Audace Cerignola prima della classe, con le due lunghezze di vantaggio sui Nostri della vigilia. Fra sette giorni, Bitonto impegnato a San Giorgio a Cremano, cerignolani in viaggio verso le Murge, destinazione Altamura. Che il duello rusticano abbia a continuare…

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – MOLFETTA 2 – 1
Reti: 44’ pt Taurino, 33’ st Fedel, 50’ st Turitto

BITONTO: Lonoce; Lacassia (38’ st Stasi), Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae, Piarulli (44’ st Manzo); D’Anna (27’ st Turitto), Lattanzio (C) (44’ st Iadaresta), Taurino (44’ st Palumbo); Santoro.
A disp.: Martellone, Biason, Riccardi, Radicchio.
All. De Luca

MOLFETTA: Viola; Pinto, Panebianco, Lobjanidze; Giambuzzi, Monaco, Guadalupi, Fedel; Gjonaj (10’ st Kordic); Genchi (36’ st Cardamone), Pozzebon (C) (46’ st Cappiello).
A disp.: Vitariello, Demoleon, Dubaz, Traore, Colella, Romio.
All. Bartoli

Arbitro: Sacchi (Macerata). Assistenti: Dervishi (San Benedetto del Tronto) e Preci (Macerata).
Ammoniti: Santoro (B); Pinto, Guadalupi, Giambuzzi (M). Minuti di recupero: 2 pt – 6 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Sorrento all’inglese si prende i tre punti in casa del Brindisi


Vince il Sorrento a Brindisi, “Fanuzzi” sbancato nella ripresa grazie ai subentranti Mezavilla e Petito. Successo prezioso per i rossoneri che dà continuità all’impresa casalinga di sette giorni fa con il Bitonto e lancia la squadra peninsulare al sesto posto in classifica.

Cioffi ha scelto un 4-3-3 intrigante con Manco terzino e Rizzo nuovamente centrale con Cacace. Assenti Mansi ed il giovane Romano, a sinistra si è adattato Acampora. Spazio, inizialmente, a Selvaggio in mediana con Tedesco e Gargiulo ai lati di Ripa. Al 5’ pericoloso Cacace su palla inattiva, respinta decisiva di un difensore che ha cancellato l’occasione da gol. Dal corner successivo, colpo di testa di Ripa e palla di poco a lato. Lopez del Brindisi, invece, si è fatto vedere dalle parti di Del Sorbo con Rizzo bravo ad anticipare l’attaccante di casa.

Poche emozioni nel primo tempo, ripresa più spumeggiante con Gargiulo che in avvio non è arrivato per poco alla deviazione vincente su assist di Tedesco. A quel punto, Cioffi ha cambiato le carte in tavola inserendo al decimo Mezavilla e Petito, che si sono poi rivelati decisivi. Il vantaggio al 40’ lo ha siglato il brasiliano mentre la contesa l’ha chiusa in anticipo l’ex Gladiator in contropiede (terza gioia personale per lui). Adesso per il Sorrento potrebbe addirittura passare il treno play off se mercoledì in casa con il Francavilla dovesse arrivare il terzo successo consecutivo.

BRINDISI-SORRENTO 0-2

BRINDISI (4-4-2) Cavalli; Romano (dal 31’ s.t. Laneve), Spinelli, Stranieri, Colaci; Badje, Esposito, Triarico (dal 45 p.t. De Luca), Silvestro; Esposito (dal 30’ s.t. Majore), Trovè (dal 12’ s.t. Meneses), Lopez (Cervellera, Sibilla, Alfano, Merito, Morleo). All.: Di Costanzo

SORRENTO (4-3-3) Del Sorbo; Manco, Rizzo, Cacace, Acampora; La Monica (dal 44’ s.t. Diop), Virgilio, Selvaggio (dal 10’ s.t. Petito, dal 44’ s.t. Ferraro)); Tedesco (dal 10’ s.t. Mezavilla, Ripa, Gargiulo (Volzone, Petrazzuolo, Molinini, Di Palma, Carrotta). All.: Cioffi

MARCATORI: Mezavilla 40’, Petito 43’ s.t.

Arbitro: Lipizer di Verona (Bartoluccio-Cozza)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casertana, mister Feola: «Non pensavo certo di risolvere tutto nel giro di pochi giorni…»


Il tecnico Vincenzo Feola commenta così il pari col Bisceglie: “C’è rammarico perché abbiamo subito il pari su un calcio d’angolo, unica situazione creata dall’avversario. Certe gare le devi chiudere, altrimenti fai fatica e paghi un’ingenuità. A questo si aggiunge che lì dietro non avevamo alternative, come del resto anche in mezzo al campo. Questo quando abbiamo cambiato sistema di gioco con un quattro attaccanti che richiedono un grande lavoro in copertura e per questo poter contare su determinate sostituzione c’avrebbe comunque agevolato. Peccato per il risultato, perché una vittoria avrebbe portato un po’ di un entusiasmo. Detto questo, ho visto qualcosina di buono. Non era semplice considerando il periodo difficile da cui si viene. Lo sapevo. Non pensavo certo di venire qui e risolvere tutto nel giro di pochi giorni. Questo è anche un momento in cui tutti gli episodi ti vanno contro. Fa parte del calcio. Sono le annate”.

“Atteggiamento diverso in trasferta? E’ chiaro che in questo momento il pareggio non serva. Meglio una vittoria e una sconfitta che due pareggi. Per questo la mia mentalità è quella di andare fuori per vincere. Chiaro che questo sistema di gioca richiede grande spirito di sacrificio. Oggi qualcosa si è visto a tratti. E’ ovvio che non è facile assimilare subito questo passaggio. In più veniamo da una situazione psicologica non è facile. L’unica medicina è la vittoria. Questi ragazzi hanno bisogno di tornare a vincere. A fine partita ho visto i ragazzi negli spogliatoi abbattuti.C’è bisogno di un’iniezione di fiducia che solo un successo può dare”.

“E’ chiaro che fa male vedere poco gente allo stadio. Il tifoso vuole vedere la squadra primeggiare, vincere. Va capito e incentivato a venire allo stadio. E l’unico modo che abbiamo è vincere”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana continua a far fatica: solo 1-1 in casa col Bisceglie


La Casertana non sa più vincere. I rossoblù di mister Vincenzo Feola non sono andati oltre il pareggio contro il Bisceglie di Michele Cazzarò. Le due squadre, in occasione della 23esima giornata di Serie D (girone H), si sono divise la posta in palio chiudendo la sfida del Pinto con il punteggio di 1-1. Un pari interno amaro per la Casertana, sempre più distante dalle zone prelibate della classifica. Punto che i rossoblù racimolano dopo ben tre ko consecutivi.

La Casertana parte subito forte. I falchetti allenati da mister Vincenzo Feola impiegano appena nove minuti per mettere sotto il Bisceglie sia sul piano del gioco che del punteggio. La formazione rossoblù si porta avanti sbloccando il match grazie alla rete messa a segno da Favetta. Dopo il vantaggio dei campani, la riposta della formazione ospite arriva al quarto d’ora di gioco con una conclusione di Liso che termina alto. Le due formazioni si affrontano a viso aperto, ma fatico a creare nuove chance da gol. L’ultima azione degna di nota della prima frazione arriva al 43’. A provarci è il Bisceglie: Acosta impatta di testa un cross dalla sinistra spedendo la sfera fuori di un non nulla.

La prima emozione della ripresa la regala proprio la Casertana di Feola. I rossoblù, dopo 12 minuti di gioco, sfiorano la rete del raddoppio prima Favetta e poi con Addessi. L’attaccante sfugge alla difesa e calcia di Potenza prendendo la traversa. Sulla respinta si avventa appunto Addessi che calcia sull’esterno della rete. I falchetti insistono e ci riprovano mettendo alle corde il Bisceglie con una doppia triangolazione tra Mansour e Kosovan. Nella seconda offensiva, l’ex Cavese libera Mansour in area con un colpo di testa. Il tiro del numero 10 viene respinto dall’estremo difensore con un colpo di reni. Alla mezz’ora della ripresa, il Bisceglie trova uno spiraglio per  fare male la Casertana. Gli ospiti pareggiano i conti agguatando l’1-1 grazie alla rete realizzata di testa da Acosta. Scottata dall’inaspettato pareggio, la formazione di casa si getta con veemenza alla ricerca del 2-1. All’84’ è la stessa squadra di Feola a portarsi ad un passo dal gol con una fantastica acrobazia di Addessi che si schianta sul palo. La Casertana, favorita anche dall’espulsione di Cozza, tenta il tutto per tutto nell’extra time. I diversi tentativi, però, non cambiano l’economia del match.

TABELLINO

CASERTANA-BISCEGLIE 1-1  ( 1-0 pt)

CASERTANA: Carotenuto, Vacca (73’ Maresca), Felleca (58’ Kosovan), Mansour, Addessi, Monti, Rossi, Feola, Munoz, Favetta (70’ Diaz), Colacicchi. 

A disposizione: Trapani, Kosovan, Cusumano, Criscuolo, Nicolau, Maresca, D’Ottavi, Capitano, Diaz. Allenatore: Vincenzo Feola. 

BISCEGLIE: Martorel, Farinola (53’ Cianciaruso), Izco (66’ Rubino), Cozza, Liso, Ferrante, Coletti, Ligorio (58’ Sandomenico), Urquiza, Acosta, Coria (85’ Bottari). 

A disposizione: Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Sandomenico, Divittorio, Catalano, Rubino, Fucci, Bottari. Allenatore: Michele Cazzarò. 

DIRETTORE DI GARA: Andrea Terribile di Bassano del Grappa

ASSISTENTI: Domenico Lombardi di Chieti — Matteo Siracusano di Sulmona 

AMMONIZIONI: Liso (19’), Vacca (50’), Kosovan (60’), Maresca (80’), Colacicchi (89’)

ESPULSIONI: Cozza (90’)

MARCATORI: Favetta (9’), Acosta (71’)

RECUPERO: 1’ (pt), 2’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bisceglie strappa il pareggio in casa della Casertana


Un buon pareggio ottenuto in rimonta al termine di una prova convincente per intensità e determinazione. Il Bisceglie impatta 1-1 sul sintetico del “Pinto” rosicchiando un punto a diverse dirette concorrenti. Casertana avanti di un gol all’intervallo, quindi a metà ripresa Acosta firma il primo gol in maglia stellata sancendo il definitivo 1-1.

Nel 3-5-2 di partenza Cazzarò schiera il rientrante Acosta in prima linea al fianco di Coria, mentre capitan Coletti arretra sulla linea difensiva ed il classe 2003 Liso ritrova una maglia da titolare anche per via dell’infortunio del coetaneo Barletta, out alla stessa stregua di Urquijo (anch’egli acciacato) e dello squalificato Marino.

Al primo affondo la Casertana schioda il punteggio: al 9′ Mansour si destreggia sul fronte destro ed apparecchia nel cuore dell’area per Felleca, la cui chirurgica rasoiata s’infila nell’angolo basso alla sinistra di Martorel. I nerazzurri reagiscono in modo confuso, con il tentativo al quarto d’ora di Liso da oltre 20 metri alto sulla traversa. Al 31′ Farinola è protagonista di un’interessante percussione sulla sinistra, ma il suo servizio dal fondo non viene raccolto da Acosta, mentre al 36′ Izco si produce in una provvidenziale chiusura su Favetta, lanciato a rete. A ridosso della pausa il Bisceglie si propone con maggiore pericolosità: al 43′ l’incornata di Acosta su traversone dalla corsia mancina di Coria sfiora il montante sinistro della porta rossoblu, mentre un minuto più tardi la volée di Ferrante dalla distanza non inquadra lo specchio.

La ripresa si apre con l’importante chance capitata a Favetta: al 12′ il centravanti rossoblu intercetta palla in mediana e s’invola concludendo con un bolide di sinistro che s’infrange sulla traversa e torna in campo. Un minuto dopo Cazzarò inserisce una punta (Sandomenico) per un difensore (Ligorio) passando così al 3-4-3. Al 20′ Martorel è reattivo nel respingere col piede il rasoterra velenoso di Mansour. Al 25′ i nerazzurri si scuotono con l’inserimento dalla sinistra di Sandomenico, il cui tiro è respinto da Carotenuto prima che un difensore sbrogli in angolo. Dalla bandierina Coletti disegna una perfetta parabola per la testa di Acosta che, sottomisura, non lascia scampo a Carotenuto griffando la parità. Al 38′ la Casertana centra il secondo legno di giornata con Addessi in semirovesciata dal vertice dell’area piccola, quindi al 41′ Sandomenico insacca di testa raccogliendo il cross di Acosta, ma il direttore di gara annulla per off-side. Il Bisceglie stringe i denti nel finale per incamerare un punto prezioso in rimonta e non corre pericoli nei 5′ di recupero, disputati in inferiorità numerica per l’espulsione diretta ai danni di Cozza per proteste.

Tabellino gara

Casertana – Bisceglie 1-1

Casertana (4-2-3-1): Carotenuto; Rossi, Colacicchi, Munoz, Monti; Feola, Vacca (29′ st Maresca): Addessi Mansour, Felleca (13′ st Kosovan); Favetta (26′ st Diaz). A disp. Trapani, Cusumano, Criscuolo, Nicolau, D’Ottavi, Capitano. All. Feola.

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti, Ligorio (13′ st Sandomenico); Izco (21′ st Rubino), Liso, Cozza Ferrante (47′ st Fucci), Farinola (9′ st Cianciaruso); Coria (40′ st Bottari), Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Catalano. All. Cazzarò.

Arbitro: Terribile di Bassano del Grappa.

Asssistenti: Lombardi e Siracusano.

Reti: pt 9’ Felleca, st 26’ Acosta

Note: angoli 2-3. Recupero: pt 0’, st 5’. Espulso al 45’ st Cozza per proteste. Ammoniti: Liso, Vacca, Kosovan, Maresca.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Coppa Italia Dilettanti 21-22: Il regolamento della Fase Nazionale


Dopo due anni di pausa forzata a causa della pandemia torna l’appuntamento con lo storico trofeo della Coppa Italia Dilettanti, il più affascinante e prestigioso della Lega Nazionale Dilettanti. Giunta alla 55^ edizione, la competizione, che mette di fronte le formazioni di Eccellenza che hanno trionfato in ambito regionale, inizierà la Fase Nazionale il prossimo 23 febbraio con gli ottavi di finale organizzati in triangolari, proseguirà dal 16 marzo al 6 aprile con i Quarti e le semifinali (andata e ritorno) e terminerà il 20 aprile con la finalissima in programma al Centro di Formazione Federale “Bozzi” di Firenze.

In palio, oltre all’ambita promozione diretta in Serie D, il trofeo più longevo della LND. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, con un’emozionante fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni). Una competizione che non sente l’età anzi, è l’unico trofeo che abbraccia tutta l’Italia in una formula breve in cui si contendono il titolo club emergenti, sodalizi blasonati, realtà da scoprire e nobili decadute. Già tre squadre hanno staccato il pass per la Fase Nazionale, la Virtus Bolzano nello spareggio CPA Trento/CPA Bolzano, il Brian Lignano per il Friuli Venezia Giulia e il Locri per la Calabria. Le altre Regioni dovranno eleggere le rispettive regine di Coppa entro il prossimo 10 febbraio.

LA FORMULA – Come consuetudine le 19 squadre qualificate per la fase nazionale sono state suddivise in tre Triangolari e cinque accoppiamenti.

Triangolari

Gruppo A: Vincente Cr Liguria, Lombardia, Piemonte Valle D’Aosta
Gruppo B: Brian Lignano, Virtus Bolzano, Veneto
Gruppo G: Basilicata, Campania, Puglia

Chi vince la prima partita riposa nella seconda giornata. Il sorteggio determinerà chi riposa nella prima giornata e chi gioca in trasferta la prima gara. Passa il turno chi ottiene più punti. In caso di arrivo a pari punti conta la differenza reti, in seconda battuta il numero di reti segnate e infine i gol realizzati in trasferta.

Accoppiamenti

Gruppo C: Emilia Romagna, Toscana
Gruppo D: Marche, Umbria
Gruppo E: Lazio, Sardegna
Gruppo F: Abruzzo, Molise
Gruppo H: Locri, Sicilia

In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ saranno i rigori a sancire la squadra vincente.

Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Se la squadra vincente la Coppa ha già acquisito la promozione in D al termine del Campionato sarà la finalista a fare il salto di categoria. Se entrambe le finaliste hanno conquistato la promozione in campionato allora tramite sorteggio sarà individuata una delle semifinaliste che avrà diritto alla D. Infine se anche la semifinalista sorteggiata ha già conquistato la categoria superiore per il piazzamento in campionato sarà l’altra semifinalista a salire in Serie D.

PARTECIPAZIONE CALCIATORI – Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.2001 in poi ed 1 nato dall’1.1.2002 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di cinque calciatori secondo quanto previsto dall’art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..

IL PROGRAMMA

23 febbraio: 1^ fase triangolari – andata accoppiamenti
2 marzo: 2^ gara triangolari – ritorno accoppiamenti
9 marzo: 3^ gara triangolari
16/23 marzo: Quarti di finale – andata/ritorno
30 marzo/6 aprile: Semifinali – andata/ritorno
20 aprile: Finale (da confermare)

Albo d’oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre “blasonate” riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona, Campobasso, Ancona,  Unione Sanremo e nell’ultima edizione il Casarano. Ma sono altrettante le outsider che hanno sovvertito i pronostici come St. Georgen, Villabiagio e Pontevecchio solo per citare alcune delle più recenti, a conferma che il trofeo della LND è tanto equilibrato quanto emozionante e ricco di colpi di scena. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.

1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991-92 Quinzano; 1992-93 Treviso; 1993-94 Varese; 1994-95 Iperzola; 1995-96 Alcamo; 1996-97 Astrea; 1997-98 Larcianese; 1998-99 Casale; 1999-00 Orlandina; 2000-01 Nola; 2001-02 Boys Caivanese, 2002-03 Ladispoli; 2003-04 Salò; 2004-05: Colognese Bg; 2005-06: Esperia Viareggio; 2006-07: Pontevecchio PG; 2007-08 Hinterreggio; 2008-09 Virtus Casarano; 2009-10 Tuttocuoio; 2010-2011 Ancona; 2011-12 Bisceglie;2012-13 Fermana; 2013-14 Campobasso; 2014-15 Virtus Francavilla; 2015-16 Unione Sanremo; 2016-17 Villabiagio; 2017-18 St. Georgen; 2018-19 Casarano

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Possibile qualche defezione, ma la crescita avuta ci…»


Mister Di Costanzo ha presentato così il match di domenica con il Sorrento:

“Domani torniamo a giocare tra le mura amiche dopo lo stop forzato di domenica scorsa; davanti al nostro pubblico, e con il loro supporto, tenteremo di riprendere sulla falsa riga delle ultime due partite giocate in casa, dove abbiamo fatto bottino pieno. La squadra è consapevole che è necessario portare ulteriori punti alla sua classifica, che nonostante sia migliorata e con una gara in meno che dovremmo recuperare, ha sempre bisogno di essere rimpinguata per arrivare a raggiungere il nostro obiettivo.  Sappiamo che affronteremo un’ottima squadra che è in buona salute,ma noi siamo consci delle nostre qualità e possibilità; la crescita che abbiamo avuto in questo periodo ci rende consapevoli che possiamo fare risultato con tutte le squadre, che siano esse di alta o bassa classifica. Potrebbe esserci qualche defezione, ma tutti daranno il massimo per fare un’ottima partita. I giocatori vogliono dare una grande soddisfazione prima di tutto a se stessi, alla società e a tutta la tifoseria. Sappiamo che i nostri tifosi inciteranno la squadra dal primo all’ultimo minuto come hanno sempre fatto. Questa sarà la nostra arma in più da qui alla fine del campionato per raggiungere la salvezza.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, mister De Luca: «Abbiamo toccato le corde dell’orgoglio»


Claudio De Luca, allenatore del Bitonto, presenta in conferenza stampa il derby con il Molfetta. Queste le sue dichiarazioni: 

REAZIONE – “Abbiamo toccato le corde dell’orgoglio. La partita di Sorrento non è andata bene, dobbiamo ripartire con il piede giusto, dobbiamo essere bravi a trasformare la rabbia per la sconfitta in energia positiva. Il Molfetta è un’ottima squadra, ma dobbiamo fare nostra la partita. Dobbiamo fare quello che sappiamo senza perdere lucidità, dobbiamo avere la giusta concentrazione per tutti i 90 minuti”. 

RISPETTO PER TUTTI – “Le insidie sono sempre tante in questo campionato. Rispettiamo tutti gli avversari e non siamo mai presuntuosi verso nessuno, sappiamo che tutte le squadre sono preparate. Ogni partita deve essere come una finale, dobbiamo essere bravi a capire questo. Le nostre motivazioni devono essere superiori a quelle degli avversari”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Domani mi aspetto uno stadio pieno»


Michele Pazienza, allenatore dell’Audace Cerignola, parla in conferenza stampa alla vigilia del derby di domani contro il Casarano. Queste le sue parole: 

LA SETTIMANA – “E’ stata una settimana nella quale siamo riusciti a mettere un po’ di benzina nelle gambe, una settimana che, dopo il risultato di domenica, ci ha visti lavorare con il massimo della serenità e dell’attenzione. Il risultato positivo aiuta sempre, è stata la settimana che aspettavamo da un po'”. 

IL CASARANO – “E’ un avversario che ha tanta qualità da centrocampo in su, ha dei giocatori di esperienza e qualcuno da categoria superiore. Un avversario che va affrontato con tutta l’attenzione del mondo perché potrebbe metterci in difficoltà, dobbiamo fare di tutto per farci trovare pronti”. 

LO STADIO – “Mi aspetto uno stadio pieno, mi aspetto un grande segnale da parte della città perché dimostri che sta apprezzando quello che sta facendo la squadra. I miei ragazzi lo meritano, meritano il sostegno dal 1′ al 95′”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com