Lecce, due squilli e tre punti: a Vicenza termina 1-2 per i giallorossi. Ora testa al Cittadella.

Il Lecce espugna il “Menti” di Vicenza vincendo per 2-1 contro il Lanerossi e conserva in secondo posto, lasciando invariato il distacco di un punto dalla Salernitana, ieri vittoriosa al fotofinish contro il Venezia, e di sei punti dal Monza, che ieri ha avuto la meglio sulla Cremonese nell’ incontro disputato tra le mura amiche.
Il Lecce parte forte e al 7′ minuto di gioco è Pettinari a sfiorare il gol dopo aver superato il portiere Grandi, ma Pasini respinge sulla linea il tentativo dell’ attaccante salentino.
Partita emozionante e vibrante con le due squadre che non hanno paura di affrontarsi e con un Vicenza che, rispetto alla classifica attuale, meriterebbe sicuramente qualcosa in più almeno per quanto dimostrato sul campo.
Continui capovolgimenti di fronte tra le due squadre con i veneti che al 29′ minuto sfiorano il gol grazie ad un colpo di testa di Padella che si schianta sulla traversa.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0, con le due compagini che si sono affrontate senza timore, ben messe in campo dai rispettivi allenatori.
Nella ripresa il Lecce al 50′ minuto passa in vantaggio con Pettinari ma viene raggiunto al 62′ minuto grazie a un bel gol di Jallow che scocca un tiro che si insacca alla destra di Gabriel.
Ma cinque minuti più tardi ci pensa Henderson a ristabilire le distanze siglando il vantaggio per gli uomini di Corini che consentirà al Lecce di portare a casa i tre punti che gli permettono di mantenere distanti le dirette inseguitrici.
Martedì contro il Cittadella al “Via del Mare” bisognerà sfoderare una prova di grande maturità considerando anche che i giallorossi scenderanno in campo conoscendo già il risultato della sfida Salernitana-Monza che rappresenta un autentico crocevia verso la promozione diretta in Serie A.
Da segnalare, prima dell’ inizio del match, l’ omaggio del club vicentino a Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore scomparso il 14 aprile di nove anni fa, e che ha giocato nel Vicenza tra il 2007 ed il 2009 per poi farci ritorno nel 2011.

Danilo Sandalo






14 aprile 2012 – 14 aprile 2021: Nove anni senza il “Moro”

“Per la morte non c’è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell’ alto del cielo”
Publio Virgilio Marone

Ci sono date che rimangono scolpite nei cuori di ognuno di noi, episodi indelebili che ci accompagnano per tutto il corso della vita e che ci fanno riflettere e sensibilizzare sul valore e sul perchè della stessa.
Episodi che non avremmo mai voluto che accadessero ai quali, anche se non coinvolti direttamente, ci sentiamo di appartenere.
Il 14 aprile 2012 è una di quelle date che rimarranno indelebili nelle memorie di tutti noi.
Allo Stadio “Adriatico” di Pescara è in corso la gara di Serie B tra i padroni di casa ed il Livorno.
Una partita importante per gli abruzzesi che, con Zeman in panchina ed il trio delle meraviglie Verratti Insigne Immobile, marciano trionfali verso la massima serie.
Si respira aria di festa a Pescara, eppure il Livorno quel giorno aveva messo il cuore oltre l’ ostacolo e vinceva per 2-0, lottando per ottenere una salvezza che sembrava vacillare quell’ anno.
Ma al 31′ minuto del primo tempo succede quello che nessuno avrebbe mai voluto che accadesse nè tanto meno dover raccontare:

Piermario Morosini si accascia improvvisamente al suolo alle spalle dell’ arbitro per un arresto cardiocircolatorio. Tenterà due volte di rialzarsi, di non cedere alla morte, incline al suo carattere da combattente in campo come nella vita, ma purtroppo i suoi tentativi di resistere questa volta risulteranno vani.


L’ ambulanza, che si trovava fuori dalla pista di atletica, arriva in campo con tre o quattro minuti di ritardo, bloccata da un’ auto dei vigili posizionata proprio davanti al varco d’ ingresso del terreno di gioco.
Sembra proprio una maledizione, un copione da film horror al quale non si poteva assolutamente sfuggire. Forse.
Intorno alle 17:00 circa purtroppo, all’ Ospedale Spirito Santo di Pescara, il cuore dello sfortunato calciatore cessa di battere per sempre lasciando tutti nello sgomento più assoluto.
Piermario Morosini se ne va definitivamente alla giovane età di 25 anni, lasciando un vuoto incolmabile in tutti noi.
Oggi a distanza di nove anni lo vogliamo ricordare come è giusto che sia, come un gladiatore che non si è mai arreso neanche dinanzi alla morte alla quale ha risposto per ben due volte provando a rialzarsi, non dandosi per assolutamente per vinto così come nella sua indole di calciatore, ma soprattutto di UOMO.

Ciao Piermario, ovunque tu sia.

(Fonte foto da Wikipedia)

Danilo Sandalo