14 aprile 2012 – 14 aprile 2021: Nove anni senza il “Moro”

“Per la morte non c’è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell’ alto del cielo”
Publio Virgilio Marone

Ci sono date che rimangono scolpite nei cuori di ognuno di noi, episodi indelebili che ci accompagnano per tutto il corso della vita e che ci fanno riflettere e sensibilizzare sul valore e sul perchè della stessa.
Episodi che non avremmo mai voluto che accadessero ai quali, anche se non coinvolti direttamente, ci sentiamo di appartenere.
Il 14 aprile 2012 è una di quelle date che rimarranno indelebili nelle memorie di tutti noi.
Allo Stadio “Adriatico” di Pescara è in corso la gara di Serie B tra i padroni di casa ed il Livorno.
Una partita importante per gli abruzzesi che, con Zeman in panchina ed il trio delle meraviglie Verratti Insigne Immobile, marciano trionfali verso la massima serie.
Si respira aria di festa a Pescara, eppure il Livorno quel giorno aveva messo il cuore oltre l’ ostacolo e vinceva per 2-0, lottando per ottenere una salvezza che sembrava vacillare quell’ anno.
Ma al 31′ minuto del primo tempo succede quello che nessuno avrebbe mai voluto che accadesse nè tanto meno dover raccontare:

Piermario Morosini si accascia improvvisamente al suolo alle spalle dell’ arbitro per un arresto cardiocircolatorio. Tenterà due volte di rialzarsi, di non cedere alla morte, incline al suo carattere da combattente in campo come nella vita, ma purtroppo i suoi tentativi di resistere questa volta risulteranno vani.


L’ ambulanza, che si trovava fuori dalla pista di atletica, arriva in campo con tre o quattro minuti di ritardo, bloccata da un’ auto dei vigili posizionata proprio davanti al varco d’ ingresso del terreno di gioco.
Sembra proprio una maledizione, un copione da film horror al quale non si poteva assolutamente sfuggire. Forse.
Intorno alle 17:00 circa purtroppo, all’ Ospedale Spirito Santo di Pescara, il cuore dello sfortunato calciatore cessa di battere per sempre lasciando tutti nello sgomento più assoluto.
Piermario Morosini se ne va definitivamente alla giovane età di 25 anni, lasciando un vuoto incolmabile in tutti noi.
Oggi a distanza di nove anni lo vogliamo ricordare come è giusto che sia, come un gladiatore che non si è mai arreso neanche dinanzi alla morte alla quale ha risposto per ben due volte provando a rialzarsi, non dandosi per assolutamente per vinto così come nella sua indole di calciatore, ma soprattutto di UOMO.

Ciao Piermario, ovunque tu sia.

(Fonte foto da Wikipedia)

Danilo Sandalo


Lecce beffato allo scadere: all’ Adriatico termina 1-1.

Pareggio per 1-1 all’ “Adriatico” di Pescara, tra il Lecce di Corini e i padroni di casa del neo allenatore Gianluca Grassadonia.
I giallorossi dopo essere passati in vantaggio con Maggio al 38′ minuto del primo tempo, venivano raggiunti da Busellato al 91′ minuto che sigla il gol del pareggio in posizione di evidente fuorigioco.
Al di là del gol subito allo scadere e che è risultato essere ampiamente irregolare, il Lecce ha giocato la solita partita di contenimento contro una squadra quasi traumatizzata per la posizione in classifica e la necessità di fare punti a tutti i costi.
Con questo risultato i salentini sprecano l’ ennesima occasione di riuscire ad avvicinarsi al vertice, visti i risultati delle altre concorrenti.
Martedì contro la Virtus Entella al “Via del Mare” bisognerà fare risultato per non vedere allontanarsi ulteriormente l’ obiettivo.

Danilo Sandalo

Lecce, a Pescara per dare continuità alla striscia positiva. Le probabili formazioni.

Il Lecce di mister Corini, reduce dal doppio successo in campionato ottenuto rispettivamente contro la Cremonese, in trasferta, e Cosenza, in casa, affronterà oggi il Pescara del neo tecnico Gianluca Grassadonia allo stadio “Adriatico”.
Una sfida importantissima e di vitale importanza quella che attende i giallorossi nonostante le indisponibilità Adjapong, Calderoni, Dermaku, Listkowski, Monterisi, Nikolov, Pisacane e Vigorito.
Ancora panchina per capitan Mancosu che nello scorso turno casalingo pur partendo dalla panchina riuscì procurarsi il rigore e trasformarlo.

Le Probabili Formazioni

PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Drudi, Guth, Scognamiglio; Bellano, Busellato, Dessena, Memushaj, Masciangelo; Capone, Odgaard.
Allenatore: Gianluca Grassadonia.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello, Gallo; Bjorkengren, Hjulmand, Majer; Henderson; Coda, Rodriguez. Allenatore: Eugenio Corini

ARBITRO: Ivan Robilotta della sezione di Sala Consilina

DIRETTA TV: DAZN

Danilo Sandalo

Lecce sconfitto a Pescara ma a testa alta.

Termina con il risultato di 4-2 il posticipo del lunedì sera tra Pescara e Lecce con i giallorossi che escono a testa alta avendo offerto una prestazione sopra le righe nonostante abbiano giocato buona parte della gara prima in dieci uomini e l’ abbiano terminata addirittura in nove.

Nel posticipo dell’ undicesima giornata di Serie B il Lecce esce sconfitto, ma a testa altissima, dall’ “Adriatico” di Pescara con il risultato di 4-2 a favore dei padroni di casa. Partita caratterizzata da un arbitraggio a dir poco sfavorevole per i salentini che sono stati a dir poco penalizzati dalla troppa generosità dimostrata dall’ arbitro Di Paolo della sezione di Avezzano, il quale ha sventolato ben due cartellini rossi ai danni dei giocatori giallorossi Calderoni e Meccariello. E se la prima espulsione sembrava già discutibile, la seconda è parsa ai più un autentico regalo per la formazione abruzzese, la quale, nonostante tutto, dimostra di meritare la posizione in classifica e che in fin dei conti non ha rubato nulla, ma è stata brava a sfruttare gli episodi cruciali della partita e portare a casa i tre punti.

Il Lecce ha giocato un’ ottima partita e dopo essere passato in svantaggio nei primi 20 minuti per 2-0 riesce ad accorciare le distanze sullo scadere della prima frazione di gioco grazie a Palombi lesto a ribadire in rete una respinta miracolosa di Fiorillo su tiro di La Mantia. Nel secondo tempo il Lecce in 10 uomini riesce addirittura a pareggiare grazie a un colpo di testa di Tabanelli e non contento continua a spingere sull’ accelleratore per portare a casa l’ intera posta in palio, ma purtroppo la seconda espulsione decretata dal direttore di gara taglia le gambe alla squadra di Liverani e così il Pescara grazie al nuovo entrato Del Sole trova un eurogol, a un minuto dal termine della gara, che porta la squadra di Pillon sul 3-2. Con il Lecce sbilanciato alla ricerca di un pareggio che avrebbe tratti epici e miracolosi è ancora Del Sole in contropiede a siglare il definitivo 4-2 che chiude la gara e riporta gli abruzzesi in testa alla classifica.

Malgrado il risultato sia stato determinato da episodi molto discutibili, il Pescara, come già affermato precedentemente, occupa giustamente la posizione di classifica in cui si trova, ma se da stasera l’ avesse condivisa con il Lecce nessuno l’ avrebbe giudicata in malo modo, anzi avremmo parlato di una grande impresa dei giallorossi. Nonostante tutto però è giusto parlare ugualmente di una grande prestazione della squadra di Liverani, perchè questo Lecce merita applausi, così come il suo allenatore ed il suo pubblico!

Danilo Sandalo