Il Sorrento batte il Molfetta di misura: la decide La Monica


Vittoria meritata del Sorrento sul Molfetta, anche se il risultato di misura non rende giustizia alla prestazione dei rossoneri. Decide il gol di La Monica al 20’ ma poi, complice anche la superiorità numerica per via dell’espulsione di Panebianco nella prima frazione, i padroni di casa hanno ripetutamente sfiorato la seconda rete.

Funziona il 3-5-2 iniziale con Petito a godere intorno a Ripa (sua la prima conclusione pericolosa con un destro di poco a lato) mentre Gargiulo è sempre più a suo agio da esterno. La svolta tra il 18’ ed il 20’ con il gol fallito in modo clamoroso da Pozzebon e poi il Sorrento bravo a colpire sull’asse Ripa-La Monica con il deste chirurgico di quest’ultimo. Poco dopo Panebianco si è fatto espellere per un pugno rifilato a Petito, salito in cattedra nel finale della prima frazione con un destro parato miracolosamente da Viola ed un diagonale mancino a fil di palo.

Nella ripresa il Sorrento ha provato a chiuderla prima del triplice fischio già con Rizzo dopo 8’ (mancino a giro rientrando da destra e palla alta) e poi in almeno altre sue circostanze con Ripa, al termine di uno scambio ad alto contenuto tecnico con Petito, e a due dal termine con il neo entrato Cassata (più sfortunato che impreciso nella circostanza). Gestione finale tutto sommato serena e Molfetta ko con festa grande allo stadio Italia per il doppio successo nel doppio turno casalingo.

Sorrento-Molfetta 1-0
Marcatore: 20’pt La Monica

Sorrento (3-5-2): Del Sorbo; Mansi (15’st Cassata), Mezavilla, Acampora; Rizzo, La Monica, Virgilio, Selvaggio (23′ Romano), Gargiulo (23′ Diop); Petito (15′ Manco), Ripa. A disp.: Volzone, Ferraro, Petrazzuolo, Di Palma, Tedesco. All.Cioffi
Molfetta (3-4-3): Viola; Lobjanidze, De Gol, Panebianco; Giambuzzi, Traore (18’st Romio), Guadalupi (11’st Gjonaj), Dubaz; Pozzebon (29’st Cappiello), Kordic (18’st Genchi), Fedel. A disp.: Vitariello, Monaco, Ciannamea, Demoleon, Cardamone. All. Bartoli.
Arbitro: Peletti di Crema (Morotti/Pirola)
Note: Giornata fredda, terreno di gioco in erba artificiale. Ammoniti: Mansi (S), Lobjanidze (M), Rizzo (S), Gargiulo (S), Del Sorbo (S), La Monica (S), Acampora (S). Espulso: Panebianco (M) al 32’pt per gioco violento. Recupero: 2’pt; 5’st. Corner: 5-3.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie “corsaro” sul campo della Mariglianese, inizia bene il Rufini-bis


Prezioso blitz nella lunga volata salvezza per il Bisceglie, che bissa il successo dell’andata sulla Mariglianese tornando ad imporsi in trasferta dopo oltre quattro mesi. La quinta affermazione stagionale degli stellati porta la firma di Rodrigo Izco, protagonista di una segnatura di pregevole fattura all’alba della ripresa. Comincia, dunque, nel migliore dei modi il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina stellata. Il tecnico di origini calabresi opta in avvio per il 4-3-2-1, con Coria e Ferrante a rimorchio del terminale avanzato Acosta.

Le emozioni della prima frazione sono tutte concentrate nel primo quarto d’ora. Al 3’ Coria apparecchia al limite dell’area per Liso, il cui tentativo di prima intenzione termina abbondantemente alto. Al 9’ Esposito semina scompiglio in area biscegliese e si ritrova a tu per tu con Martorel, con quest’ultimo reattivo nel respingere con il piede il tiro del centravanti campano. La migliore chance di marca nerazzurra arriva al 13’: la punizione di Cozza dalla lunga distanza destinata sotto l’incrocio è sventata dal volo di Maione, sulla cui respinta si avventa D’Angelo che indirizza sull’esterno della rete. Due minuti più tardi tocca a Rubino prodursi in un’iniziativa personale con sinistro dai venti metri neutralizzato dall’estremo rivale.
Non accade più nulla di rilevante fino all’intervallo.

È autorevole l’approccio del Bisceglie nella ripresa. Dopo pochi secondi Coria lascia partire un destro da posizione defilata disinnescato in due tempi da Maione. Al 2’ l’episodio che decide la gara: poderoso destro al volo di Izco che incenerisce Maione per il vantaggio stellato. La replica della Mariglianese è veemente, ma il Bisceglie si difende con orgoglio. Al 4’ il calcio pazziato di Aracri finisce oltre la traversa, complice la deviazione della barriera. Un minuto dopo Martorel è determinante con un colpo di reni sull’inzuccata sotto misura di Pantano, poco dopo D’Angelo chiude provvidenzialmente sullo shoot di Esposito. Corre il 7’ quando in ripartenza Liso si ritrova un invitante pallone sul sinistro, tuttavia la mira è da dimenticare. Brividi al minuto 8 per uno scontro in area biscegliese che vede protagonista Urquiza: dopo alcuni attimi di paura, il difensore nerazzurro si rialza regolarmente e riprende il gioco. Nel proseguo, la Mariglianese tenta di aumentare la pressione, senza tuttavia creare veri pericoli dalle parti di Martorel, ad eccezione della punizione dal limite di Ragosta a tempo scaduto deviata in angolo dal capitano di giornata Marino.

Tabellino gara

Mariglianese – Bisceglie 0-1

Mariglianese (4-2-3-1): Maione; Micillo (11′ st Tagliamonte), Tommasini (12′ pt De Giorgi), Pantano, Arrivoli (25′ st Massaro); Langella (39′ st Ragosta), De Martino; Faiello, Marzano (25′ st De Angelis), Aracri; Esposito. A disp. Cafariello, Torromacco, Strazzullo, Palumbo. All. Sanchez.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino, D’Angelo; Izco (49′ st Coletti), Cozza (41′ st Bottari), Liso; Coria (28′ st Ligorio), Ferrante (18′ st Fucci); Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Tuttisanti, Barletta, Camporeale. All. Rufini.

Arbitro: Gresia di Piacenza.

Rete: 2′ st Izco.

Ammoniti: Langella, Marzano, Coletti.

Note: angoli 7-1, recupero pt 2′, st 5′.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Malcore e Agnelli fanno volare il Cerignola, l’Audace batte la Casertana e allunga in vetta alla classifica

Una doppietta di Giancarlo Malcore ed una rete di Cristian Agnelli fanno volare l’Audace Cerignola, che nel ventisettesimo turno del girone H del campionato di Serie D, batte 3-0 al Monterisi la Casertana e vola a più cinque sul Francavilla, che supera uno a zero il Team Altamura, ed allunga a più sei sul Bitonto, sconfitto in casa dal Casarano. Una spallata importante al campionato da parte degli ofantini, che consolidano il primato e fanno scoppiare la festa al Monterisi. Grande soddisfazione a fine partita per il tecnico Michele Pazienza, che ha ringraziato la squadra ed i tifosi per la prestazione e per il sostegno al gruppo, che in settimana tornerà in campo per la coppa, per una città che ora sogna in grande.

Luca Caporale – playnews24.com

Bisceglie “corsaro” sul campo della Mariglianese, inizia bene il Rufini-bis

Sul sintetico del Gobbato i nerazzurri tornano al successo esterno dopo oltre quattro mesi. Match deciso in avvio di ripresa dal poderoso destro al volo di Izco. Prova maiuscola sul piano tattico e del temperamento.

Prezioso blitz nella lunga volata salvezza per il Bisceglie, che bissa il successo dell’andata sulla Mariglianese tornando ad imporsi in trasferta dopo oltre quattro mesi. La quinta affermazione stagionale degli stellati porta la firma di Rodrigo Izco, protagonista di una segnatura di pregevole fattura all’alba della ripresa. Comincia, dunque, nel migliore dei modi il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina stellata. Il tecnico di origini calabresi opta in avvio per il 4-3-2-1, con Coria e Ferrante a rimorchio del terminale avanzato Acosta.

Le emozioni della prima frazione sono tutte concentrate nel primo quarto d’ora. Al 3’ Coria apparecchia al limite dell’area per Liso, il cui tentativo di prima intenzione termina abbondantemente alto. Al 9’ Esposito semina scompiglio in area biscegliese e si ritrova a tu per tu con Martorel, con quest’ultimo reattivo nel respingere con il piede il tiro del centravanti campano. La migliore chance di marca nerazzurra arriva al 13’: la punizione di Cozza dalla lunga distanza destinata sotto l’incrocio è sventata dal volo di Maione, sulla cui respinta si avventa D’Angelo che indirizza sull’esterno della rete. Due minuti più tardi tocca a Rubino prodursi in un’iniziativa personale con sinistro dai venti metri neutralizzato dall’estremo rivale. Non accade più nulla di rilevante fino all’intervallo. È autorevole l’approccio del Bisceglie nella ripresa. Dopo pochi secondi Coria lascia partire un destro da posizione defilata disinnescato in due tempi da Maione. Al 2’ l’episodio che decide la gara: poderoso destro al volo di Izco che incenerisce Maione per il vantaggio stellato. La replica della Mariglianese è veemente, ma il Bisceglie si difende con orgoglio. Al 4’ il calcio pazziato di Aracri finisce oltre la traversa, complice la deviazione della barriera. Un minuto dopo Martorel è determinante con un colpo di reni sull’inzuccata sotto misura di Pantano, poco dopo D’Angelo chiude provvidenzialmente sullo shoot di Esposito. Corre il 7’ quando in ripartenza Liso si ritrova un invitante pallone sul sinistro, tuttavia la mira è da dimenticare.

Brividi al minuto 8 per uno scontro in area biscegliese che vede protagonista Urquiza: dopo alcuni attimi di paura, il difensore nerazzurro si rialza regolarmente e riprende il gioco. Nel proseguo, la Mariglianese tenta di aumentare la pressione, senza tuttavia creare veri pericoli dalle parti di Martorel, ad eccezione della punizione dal limite di Ragosta a tempo scaduto deviata in angolo dal capitano di giornata Marino.

Tabellino gara

Mariglianese – Bisceglie 0-1

Mariglianese (4-2-3-1): Maione; Micillo (11′ st Tagliamonte), Tommasini (12′ pt De Giorgi), Pantano, Arrivoli (25′ st Massaro); Langella (39′ st Ragosta), De Martino; Faiello, Marzano (25′ st De Angelis), Aracri; Esposito. A disp. Cafariello, Torromacco, Strazzullo, Palumbo. All. Sanchez.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino, D’Angelo; Izco (49′ st Coletti), Cozza (41′ st Bottari), Liso; Coria (28′ st Ligorio), Ferrante (18′ st Fucci); Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Tuttisanti, Barletta, Camporeale. All. Rufini.

Arbitro: Gresia di Piacenza. Rete: 2′ st Izco. Ammoniti: Langella, Marzano, Coletti. Note: angoli 7-1, recupero pt 2′, st 5′.

BITONTO, COSì SI FA DURA.1-0 CASARANO AL “CITTÀ DEGLI ULIVI” E VETTA ORA DISTANTE SEI PUNTI – U.S. Bitonto Calcio

Il gol di Fontana al 25′ del primo tempo basta al Casarano per superare a domicilio il Bitonto, ora terzo in classifica a -6 dal Cerignola e -1 dal Francavilla

Così si fa dura, ragazzi.
I leoncelli si leccano le ferite e vedono scappar via, almeno per questa domenica, il Cerignola in testa alla graduatoria del girone H della Serie D 2021/2022. Il Casarano espugna il “Città degli Ulivi” grazie alla bella rete del classe 2000 Fontana, al 25′ del primo tempo, regalandosi tre pesantissimi punti salvezza e alimentando l’umore più nero che verde in casa Bitonto, certificato dal rumoroso silenzio-stampa andato in scena nel post-partita. Un ossimoro neroverde tanto scontato quanto amaro…

La cronaca del match.
Bitonto con il 4-2-3-1 composto dal primo minuto da Figliola tra i pali, Lacassia e Guarnaccia sugli esterni, PettaLanzolla al centro della difesa. Addae e Piarulli sono i due complementari baluardi di centrocampo al servizio di Claudio De Luca, alle spalle della batteria di trequartisti composta da Palumbo, Lattanzio D’AnnaSantoro centravanti. In pratica, la stessa identica formazione vista dall’inizio al “Vito Curlo” di Fasano con pochissimi cambi anche in panchina (due, per l’esattezza): Colella e Stasi in per l’infortunato Mariani e lo squalificato Taurino.

Casarano schierato da mister Monticciolo con il 4-4-2 (centrocampo a rombo, l’ex Montinaro è il trequartista): il 2002 Iannì in porta, VitofrancescoRizzoSanchez e Raimo i quattro di difesa; a centrocampo, Logoluso vertice basso opposto a quello di Montinaro, ai loro lati Atteo e Fontana. Tandem d’attacco composto da Lucas Dambros e dall’interessante 2003 Santarcangelo.

Dinamiche le Serpi salentine in avvio, con due tiri che a dire il vero non impensieriscono più di tanto Figliola, al contrario della prima azione in velocità dei padroni di casa che sull’asse a tre tocchi Addae-Santoro-D’Anna per poco non mettono a tu-per-tu con Iannì l’esterno offensivo brindisino con il n.11 sulla schiena.
15’: Lattanzio da lontanissimo con il mancino. Palla abbastanza alta sul montante avversario.
21’: salvataggio pazzesco di Lacassia a pochi centimetri dalla linea di porta, con Figliola battuto, dopo scorribanda irresistibile sulla destra dell’ex capitano del Lavello, Vitofrancesco, e rasoterra teso in mezzo per Santarcangelo. La diagonale difensiva in scivolata del difensore bitontino equivale ad un gol segnato…
Quasi al 25’ il vantaggio in bello stile del Casarano arriva sul serio. Cross da destra del solito Vitofrancesco e splendido controllo-mezzocollo di Fontana ad incocciare il palo interno bitontino. Complimenti a lui (classe 2000, altro under casaranese da evidenziare), Bitonto sotto.
Reazione immediata dei leoncelli feriti: Petta colpisce di testa da corner, traiettoria ad allargarsi rispetto allo specchio di porta che diventa un assist per Lattanzio, appostato sul secondo palo. Nonostante l’evidente strattonata ai suoi danni, il capitano neroverde colpisce a botta sicura ma Iannì è super e respinge d’istinto. Altro corner e “giallo” per il pareggio annullato al Bitonto: ancora corner, Piarulli probabilmente sbaglia il suo cross da sinistra, così la parabola malefica del centrocampista andriese diventa uno spiovente all’incrocio imprendibile per Iannì. Secondo l’arbitro, a causa dell’azione fallosa sullo stesso estremo difensore da parte del difensore-goleador Petta o, stando alla bandierina alzata dell’assistente Cozzuto, per un inspiegabile offside
36’: Santoro accusa un serio problema muscolare alla gamba, si accascia sull’erba del “Città degli Ulivi” e chiede il cambio. Dopo le doverose cure del caso, dentro al suo posto Iadaresta.
40’: due volte Figliola su Montinaro e Santarcangelo, quest’ultimo a botta sicura da due passi. Sant’Antonio tiene in vita la squadra di mister De Luca.
Dopo i due minuti di recupero concessi dal sig. Maccarini di Arezzo e prima del suo duplice fischio, la rovesciata in area esteticamente apprezzabile di Addae, ma nulla a livello di effettiva pericolosità.

La ripresa.
Cinque minuti di gioco e triplo cambio rischiatutto di mister De Luca: vengono lanciati nella mischia RiccardiColella e Turitto in luogo di Guarnaccia, Petta e D’Anna. Bitonto iperoffensivo con il 3-5-2: Lacassia e Colella braccetti ai lati di Lanzolla; Palumbo-Turitto “quinti” con Riccardi, Addae e Piarulli in mezzo. Iadaresta-Lattanzio là davanti.
14’: miracolo di Figliola su incornata di Sanchez.
Sette minuti più tardi ed è Colella a deviare in maniera decisiva, oltre la traversa, una conclusione indirizzata dritta dritta verso la porta di Figliola. Bitonto in linea di galleggiamento, ma che non dà reali segnali di quella costruttiva cattiveria agonistica necessaria in momenti delicati come questi per provare a ribaltare non solo il match odierno, ma anche e soprattutto a raddrizzare le definitive sorti di classifica del girone H. Cerignola e vetta ora a -6.
24’: Palumbo a giro col mancino. Iannì vola a sventare la minaccia.
I padroni di casa invocano il rigore in almeno tre occasioni, Prinari una volta dall’altra parte, ma per il “contestato” arbitro venuto dalla Toscana non c’è nulla di nulla. E finisce qui, tra festeggiamenti strameritati (come anche gli applausi della tribuna all’indirizzo dell’avversario Montinaro), alta tensione cittadina, profonde meditazioni e una trasferta in quel di Altamura, fra sette giorni, che non si può assolutamente fallire, se non si vuol gettare del tutto alle ortiche una scalata verso la cima più dolce che fino alla sconfitta di oggi non è mai stata così tanto insidiosa e ripida.

27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – CASARANO 0 – 1
Rete: 25’ pt Fontana

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta (5’ st Colella), Lanzolla, Guarnaccia (5’ st Riccardi); Piarulli, Addae (32’ st Manzo); Palumbo, Lattanzio (C), D’Anna (5’ st Turitto); Santoro (38’ pt Iadaresta).
A disp.: Cannizzaro, Biason, Radicchio, Stasi.
All. De Luca

CASARANO: Iannì; Vitofrancesco, Rizzo (C), Sanchez, Raimo; Atteo, Logoluso (28’ st Meduri), Fontana (42’ st Coronese); Montinaro; Dambros Lucas (25’ st Prinari), Santarcangelo.
A disp.: Montoya, Greco, Signorelli, Dellino, Tedesco, Dambros Lorenzo.
All. Monticciolo

Arbitro: Maccarini (Arezzo). Assistenti: Cozzuto (Formia) e Maione (Nola).
Ammoniti: Addae, Lanzolla, Lacassia (B); Santarcangelo, Iannì (C).
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Cerignola troppo forte: 3-0 alla Casertana e prima vera mini fuga


Il giorno – cerchiato in rosso all’epoca della compilazione dei calendari – è arrivato. Allora era lecito pensare che Cerignola-Casertana sarebbe stata una delle partite fondamentali per il campionato. Col passar del tempo la data sarebbe stata di vitale importanza solo per i padroni di casa che hanno mantenuto le attese e viaggiano spediti verso la Serie C; la Casertana ha dovuto invece fare i conti con il tribolato inizio del torneo e i conseguenti cali di ritmo e di tensione, al punto tale che ora presenta anche un certo affanno nel conquistare un piazzamento nella griglia play off. Solo recenti i segni di riscossa che offrono ai falchetti possibilità di chiudere nel migliore dei modi l’ennesima tribolata stagione. Partita comunque attesa con una certa apprensione sull’uno e sull’altro fronte e mentre i padroni di casa cercano i tre punti per evitare battute aa vuoto che potrebbero mettere in discussione il primato solitario, agli ospiti restano i brividi di una partita prestigiosa dalla quale portare a casa il risultato positivo.

LE SCELTE. Sorpresa tra gli ofantini: il capocannoniere Malcore recupera dalle noie muscolari e va in campo dal 1’. Troppo allettante la sfida col uno dei suoi vice, Favetta, per non raccogliere la sfida. Altri recuperi importanti per Pazienza i rientri dalle squalifiche di Vitiello e Agnelli; al fianco di Malcore parte dall’inizio anche Achik, autore del gol beffa all’andata, mentre sul lato opposto il tecnico si affida all’irrinunciabile Strambelli. Feola, ex della gara e salutato calorosamente dal pubblico, ritrova finalmente a tempo pieno capitan Rainone e lo posiziona al centro della difesa affianco a Munoz e giostrano sugli esterni Colacicchi e Salto; Monti deve dare forfait per un fastidio dell’ultimo minuto; turno di riposo per Vicente con Vacca a far da frangiflutti con Maresca; parte dalla panchina Diaz, soppiantato dal giovane D’Ottavi, con Favetta che funge da terminale offensivo.

PRIMO TEMPO. Pigia subito il piede sull’acceleratore la squadra di casa con Malcore che si presenta al 2’ davanti a Carotenuto che gli chiude lo specchio della porta. La risposta ospite arriva al 7’, protagonista Favetta che nonostante la pressione di due avversari riesce a tirare ma in maniera debole e l’azione sfuma. Il Cerignola agisce prevalentemente sulla fascia sinistra partendo con Durval che va spesso in combinazione con Achik ma la difesa rossoblù riesce sempre ad arginare la manovra gialloblù. Al 14’ il Cerignola impegna ancora Carotenuto con Achik lanciato da Giacomarro col portiere che sventa in angolo. Su capovolgimento di fronte il Monterisi trema per un assist di Favetta che favorisce il tiro di D’Ottavi che si stampa sul palo. Il match è già acceso e continuano a susseguirsi conclusioni verso i portieri. Al 16’ Una punizione di Strambelli da buona posizione viene deviata ancor in corner dalla barriera rossoblù. Un cross di Achik viene a stento controllato da Carotenuto e poi Rainone allontana la sfera per far partire il contropiede che però viene soffocato dal ritorno della retroguardia di casa. Al 21’ il Cerignola passa: c’è un disimpegno della difesa rossoblù intercettato da Giacomarro che lancia sulla destra Malcore che affonda e fa partire un diagonale che Carotenuto non può intercettare. Al 28’ ci prova ancora D’Ottavi ben imbeccato da Kosovan sul secondo palo, ma l’impatto non è dei migliori e Trezza sbroglia la matassa. Un minuto dopo Malcore è anticipato da Rainone, ma la sfera finisce a Longo che di prima intenzione chiama alla parata Carotenuto. Al 35’ Salto salta ad anticipare Giacomarro cercato da un cross di Strambelli con la palla che finisce nell’ennesimo corner per i padroni di casa. Al 36’ Casertana vicina al pareggio con un tiro di Favetta, deviato da un prodigioso intervento di Trezza. La Casertana insiste alla ricerca del gol e Mansour recupera palla al limite, si gira e conclude alto; ci prova pure Kosovan con un tiro a giro, su servizio di Munoz, ma anche in quest’occasione la palla sorvola la traversa. Rainone costretto agli straordinari su Achik lanciato a rete con la deviazione del capitano che finisce in angolo. E come spesso avviene la difesa ospite si fa trovare impreparata: il cross di Achik trova in piena area Agnelli che trafigge ancora Carotenuto. Nel minuto di recupero Cerignola ancora in gol con Strambelli, ma la prodezza viene annullata per posizione di fuorigioco del giocatore arrivato dall’Arezzo nel mercato invernale.

SECONDO TEMPO. Sul doppio svantaggio e con ben poco da perdere Feola tenta l’esperimento più volte annunciato inserendo Diaz al posto di Mansour provando la coppia d’attacco al fianco di Favetta. I falchetti provano subito a dare incisività alla sua manovra e Munoz avanza fin alla tre quarti per far partire un traversone sul quale arriva Vacca con un attimo di ritardo. La Casertana prova ad alzare ulteriormente il baricentro inserendo Addessi al posto di Kosovan. I cambi di Feola pare possano dare buoni frutti. Proprio l’ultimo entrato fornisce due assist a Favetta che però non è fortunato nelle conclusioni che si infrangono sugli stinchi avversari. Al 15’ il risultato diventa più rotondo per il Cerignola: Achik recupera palla e si invola vero la porta casertana, dribbla Carotenuto e viene steso dal portiere ospite, facendo maturare gli estremi per il calcio di rigore. La cui battuta, con grande generosità Malcore cede a Loiodice. Carotenuto sventa il tiro dagli undici metri, ma con un balzo felino piomba sulla sfera proprio Malcore che deposita in rete, con la gratifica del suo altruismo. Ma anche in questo caso la retroguardia ospite non è esente da colpe, avendo permesso al leader dei marcatori di incrementare il suo vantaggio. La Casertana non ne ha più, anche se Favetta fa di tutti per non uscire dal campo letteralmente cancellato da Malcore, ma il Cerignola a conferma delle cifre che la vedono sempre più protagonista (nel frattempo il Bitonto ha già perso in casa col Casarano) gestisce al meglio le velleitarie occasioni ospiti. Dopo un tentativo di Tascone (cresciuto nella Casertana) ribattuto da Carotenuto, l’ultima occasione è ancora infruttuosa per la Casertana, con una girata di testa di Colacicchi che viene deviata in angolo. Non succede praticamente nulla nei 4’ di recupero ordinati dal signor Peletti di Crema. La Casertana esce battuta nettamente dal Monterisi e se qualcosa di positivo si è intravista dalla cintola in su, i soliti imperdonabili errori difensivi condanna i falchetti all’ennesima sconfitta.

CERIGNOLA – CASERTANA     3-0

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Vitiello, Allegrini, Sirri, Dorval (83’ Russo); Giacomarro, Agnelli (83’ Botta), Longo (75’ Tascone); Achik, Malcore (69’ Palazzo), Strambelli (62’ Loiodice). A disp. Tricarico, Manzo, Ciccone, Spinelli. All. Michele Pazienza

CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto, Colacicchi, Rainone, Munoz, Salto; Vacca (89 Feola A.), Maresca; Mansour (46’ Diaz), Kosovan (54’ Addessi), D’Ottavi (69’ Cusumano); Favetta. A disp. Trapani, Vicente, Felleca, Rossi, Capitano. All. Vincenzo Feola

ARBITRO: Marco Peletti di Crema (Roberto Maroni di Fermo e Massimiliano Moretti di S. Benedetto del Tronto)

ARBITRO: Emanuele Ceriello di Chiari (Edoardo Maria Brunetti di Milano e Luca Bernasso di Milano)

RETI: 21’ Malcore; 44’ Agnelli; 65’ Malcore

NOTE: pomeriggio luminoso, terreno in perfette condizioni; spettatori 1200 circa di cui una sessantina provenienti da Caserta; ammoniti Kosovan, Dorval, Carotenuto, Rainone; recupero 1’ e 4’

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie “corsaro” sul campo della Mariglianese, inizia bene il Rufini-bis

Sul sintetico del Gobbato i nerazzurri tornano al successo esterno dopo oltre quattro mesi. Match deciso in avvio di ripresa dal poderoso destro al volo di Izco. Prova maiuscola sul piano tattico e del temperamento.

Prezioso blitz nella lunga volata salvezza per il Bisceglie, che bissa il successo dell’andata sulla Mariglianese tornando ad imporsi in trasferta dopo oltre quattro mesi. La quinta affermazione stagionale degli stellati porta la firma di Rodrigo Izco, protagonista di una segnatura di pregevole fattura all’alba della ripresa. Comincia, dunque, nel migliore dei modi il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina stellata. Il tecnico di origini calabresi opta in avvio per il 4-3-2-1, con Coria e Ferrante a rimorchio del terminale avanzato Acosta.

Le emozioni della prima frazione sono tutte concentrate nel primo quarto d’ora. Al 3’ Coria apparecchia al limite dell’area per Liso, il cui tentativo di prima intenzione termina abbondantemente alto. Al 9’ Esposito semina scompiglio in area biscegliese e si ritrova a tu per tu con Martorel, con quest’ultimo reattivo nel respingere con il piede il tiro del centravanti campano. La migliore chance di marca nerazzurra arriva al 13’: la punizione di Cozza dalla lunga distanza destinata sotto l’incrocio è sventata dal volo di Maione, sulla cui respinta si avventa D’Angelo che indirizza sull’esterno della rete. Due minuti più tardi tocca a Rubino prodursi in un’iniziativa personale con sinistro dai venti metri neutralizzato dall’estremo rivale.
Non accade più nulla di rilevante fino all’intervallo.

È autorevole l’approccio del Bisceglie nella ripresa. Dopo pochi secondi Coria lascia partire un destro da posizione defilata disinnescato in due tempi da Maione. Al 2’ l’episodio che decide la gara: poderoso destro al volo di Izco che incenerisce Maione per il vantaggio stellato. La replica della Mariglianese è veemente, ma il Bisceglie si difende con orgoglio. Al 4’ il calcio pazziato di Aracri finisce oltre la traversa, complice la deviazione della barriera. Un minuto dopo Martorel è determinante con un colpo di reni sull’inzuccata sotto misura di Pantano, poco dopo D’Angelo chiude provvidenzialmente sullo shoot di Esposito. Corre il 7’ quando in ripartenza Liso si ritrova un invitante pallone sul sinistro, tuttavia la mira è da dimenticare. Brividi al minuto 8 per uno scontro in area biscegliese che vede protagonista Urquiza: dopo alcuni attimi di paura, il difensore nerazzurro si rialza regolarmente e riprende il gioco. Nel proseguo, la Mariglianese tenta di aumentare la pressione, senza tuttavia creare veri pericoli dalle parti di Martorel, ad eccezione della punizione dal limite di Ragosta a tempo scaduto deviata in angolo dal capitano di giornata Marino.

Tabellino gara

Mariglianese – Bisceglie 0-1

Mariglianese (4-2-3-1): Maione; Micillo (11′ st Tagliamonte), Tommasini (12′ pt De Giorgi), Pantano, Arrivoli (25′ st Massaro); Langella (39′ st Ragosta), De Martino; Faiello, Marzano (25′ st De Angelis), Aracri; Esposito. A disp. Cafariello, Torromacco, Strazzullo, Palumbo. All. Sanchez.
Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino, D’Angelo; Izco (49′ st Coletti), Cozza (41′ st Bottari), Liso; Coria (28′ st Ligorio), Ferrante (18′ st Fucci); Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Tuttisanti, Barletta, Camporeale. All. Rufini.
Arbitro: Gresia di Piacenza.
Rete: 2′ st Izco.
Ammoniti: Langella, Marzano, Coletti.
Note: angoli 7-1, recupero pt 2′, st 5′.

BITONTO, SI FA DURA COSì…1-0 CASARANO AL “CITTÀ DEGLI ULIVI” E VETTA ORA DISTANTE SEI PUNTI – U.S. Bitonto Calcio

Il gol di Fontana al 25′ del primo tempo basta al Casarano per superare a domicilio il Bitonto, ora terzo in classifica a -6 dal Cerignola e -1 dal Francavilla

Così si fa dura, ragazzi.
I leoncelli si leccano le ferite e vedono scappar via, almeno per questa domenica, il Cerignola in testa alla graduatoria del girone H della Serie D 2021/2022. Il Casarano espugna il “Città degli Ulivi” grazie alla bella rete del classe 2000 Fontana, al 25′ del primo tempo, regalandosi tre pesantissimi punti salvezza e alimentando l’umore più nero che verde in casa Bitonto, certificato dal rumoroso silenzio-stampa andato in scena nel post-partita. Un ossimoro neroverde tanto scontato quanto amaro…

La cronaca del match.
Bitonto con il 4-2-3-1 composto dal primo minuto da Figliola tra i pali, Lacassia e Guarnaccia sugli esterni, PettaLanzolla al centro della difesa. Addae e Piarulli sono i due complementari baluardi di centrocampo al servizio di Claudio De Luca, alle spalle della batteria di trequartisti composta da Palumbo, Lattanzio e D’Anna; Santoro centravanti. In pratica, la stessa identica formazione vista dall’inizio al “Vito Curlo” di Fasano con pochissimi cambi anche in panchina (due, per l’esattezza): Colella e Stasi in per l’infortunato Mariani e lo squalificato Taurino.

Casarano schierato da mister Monticciolo con il 4-4-2 (centrocampo a rombo, l’ex Montinaro è il trequartista): il 2002 Iannì in porta, Vitofrancesco, Rizzo, Sanchez e Raimo i quattro di difesa; a centrocampo, Logoluso vertice basso opposto a quello di Montinaro, ai loro lati Atteo e Fontana. Tandem d’attacco composto da Lucas Dambros e dall’interessante 2003 Santarcangelo.

Dinamiche le Serpi salentine in avvio, con due tiri che a dire il vero non impensieriscono più di tanto Figliola, al contrario della prima azione in velocità dei padroni di casa che sull’asse a tre tocchi Addae-Santoro-D’Anna per poco non mettono a tu-per-tu con Iannì l’esterno offensivo brindisino con il n.11 sulla schiena.
15’: Lattanzio da lontanissimo con il mancino. Palla abbastanza alta sul montante avversario.
21’: salvataggio pazzesco di Lacassia a pochi centimetri dalla linea di porta, con Figliola battuto, dopo scorribanda irresistibile sulla destra dell’ex capitano del Lavello, Vitofrancesco, e rasoterra teso in mezzo per Santarcangelo. La diagonale difensiva in scivolata del difensore bitontino equivale ad un gol segnato…
Quasi al 25’ il vantaggio in bello stile del Casarano arriva sul serio. Cross da destra del solito Vitofrancesco e splendido controllo-mezzocollo di Fontana ad incocciare il palo interno bitontino. Complimenti a lui (classe 2000, altro under casaranese da evidenziare), Bitonto sotto.
Reazione immediata dei leoncelli feriti: Petta colpisce di testa da corner, traiettoria ad allargarsi rispetto allo specchio di porta che diventa un assist per Lattanzio, appostato sul secondo palo. Nonostante l’evidente strattonata ai suoi danni, il capitano neroverde colpisce a botta sicura ma Iannì è super e respinge d’istinto. Altro corner e “giallo” per il pareggio annullato al Bitonto: ancora corner, Piarulli probabilmente sbaglia il suo cross da sinistra, così la parabola malefica del centrocampista andriese diventa uno spiovente all’incrocio imprendibile per Iannì. Secondo l’arbitro, a causa dell’azione fallosa sullo stesso estremo difensore da parte del difensore-goleador Petta o, stando alla bandierina alzata dell’assistente Cozzuto, per un inspiegabile offside
36’: Santoro accusa un serio problema muscolare alla gamba, si accascia sull’erba del “Città degli Ulivi” e chiede il cambio. Dopo le doverose cure del caso, dentro al suo posto Iadaresta.
40’: due volte Figliola su Montinaro e Santarcangelo, quest’ultimo a botta sicura da due passi. Sant’Antonio tiene in vita la squadra di mister De Luca.
Dopo i due minuti di recupero concessi dal sig. Maccarini di Arezzo e prima del suo duplice fischio, la rovesciata in area esteticamente apprezzabile di Addae, ma nulla a livello di effettiva pericolosità.

La ripresa.
Cinque minuti di gioco e triplo cambio rischiatutto di mister De Luca: vengono lanciati nella mischia Riccardi, Colella e Turitto in luogo di Guarnaccia, Petta e D’Anna. Bitonto iperoffensivo con il 3-5-2: Lacassia e Colella braccetti ai lati di Lanzolla; Palumbo-Turitto “quinti” con Riccardi, Addae e Piarulli in mezzo. Iadaresta-Lattanzio là davanti.
14’: miracolo di Figliola su incornata di Sanchez.
Sette minuti più tardi ed è Colella a deviare in maniera decisiva, oltre la traversa, una conclusione indirizzata dritta dritta verso la porta di Figliola. Bitonto in linea di galleggiamento, ma che non dà reali segnali di quella costruttiva cattiveria agonistica necessaria in momenti delicati come questi per provare a ribaltare non solo il match odierno, ma anche e soprattutto a raddrizzare le definitive sorti di classifica del girone H. Cerignola e vetta ora a -6.
24’: Palumbo a giro col mancino. Iannì vola a sventare la minaccia.
I padroni di casa invocano il rigore in almeno tre occasioni, Prinari una volta dall’altra parte, ma per il “contestato” arbitro venuto dalla Toscana non c’è nulla di nulla. E finisce qui, tra festeggiamenti strameritati (come anche gli applausi della tribuna all’indirizzo dell’avversario Montinaro), alta tensione cittadina, profonde meditazioni e una trasferta in quel di Altamura, fra sette giorni, che non si può assolutamente fallire, se non si vuol gettare del tutto alle ortiche una scalata verso la cima più dolce che fino alla sconfitta di oggi non è mai stata così tanto insidiosa e ripida.

27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – CASARANO 0 – 1
Rete: 25’ pt Fontana

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta (5’ st Colella), Lanzolla, Guarnaccia (5’ st Riccardi); Piarulli, Addae (32’ st Manzo); Palumbo, Lattanzio (C), D’Anna (5’ st Turitto); Santoro (38’ pt Iadaresta).
A disp.: Cannizzaro, Biason, Radicchio, Stasi.
All. De Luca

CASARANO: Iannì; Vitofrancesco, Rizzo (C), Sanchez, Raimo; Atteo, Logoluso (28’ st Meduri), Fontana (42’ st Coronese); Montinaro; Dambros Lucas (25’ st Prinari), Santarcangelo.
A disp.: Montoya, Greco, Signorelli, Dellino, Tedesco, Dambros Lorenzo.
All. Monticciolo

Arbitro: Maccarini (Arezzo). Assistenti: Cozzuto (Formia) e Maione (Nola).
Ammoniti: Addae, Lanzolla, Lacassia (B); Santarcangelo, Iannì (C).
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Bisceglie, brutta caduta in casa della capolista per i giovani nerazzurro stellati.

Brutta caduta in casa della capolista per i giovani nerazzurro stellati. La formazione guidata da mister Andrea Troia si è dovuta arrendere alla qualità della compagine neroverde nonostante un buon approccio alla prima frazione di gara con il primo tempo che si è concluso con il risultato di 1-1. Nel secondo tempo il Bisceglie ha dovuto pagare alcune disattenzioni difensive e soprattutto il cinismo della formazione di casa, abile ad appesantire ulteriormente il risultato. La juniores biscegliese proverà a riscattarsi già da sabato prossimo, nel match casalingo contro il Brindisi💪🏻

BITONTO E CASARANO INSIEME PER DIRE NO ALLA GUERRA! – U.S. Bitonto Calcio

In occasione della gara odierna, Bitonto – Casarano, in programma questo pomeriggio allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto, le due squadre scenderanno in campo portando la bandiera dell’Ucraina e la bandiera della Pace, per dire insieme “No alla Guerra”. Ed ancora, oggi chi sarà il capitano del Bitonto indosserà una particolare fascia al braccio, coi colori dell’Ucraina.

Un semplice e simbolico messaggio di vicinanza e sostegno al popolo ucraino e per esprimere il proprio dissenso e rifiuto alle azioni belliche della Russia nei confronti dell’Ucraina. Un modo per chiedere la pace e per rivolgere un pensiero alle popolazioni che oggi stanno soffrendo.

BITONTO – CASARANO, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Bitonto – Casarano, gara valevole per la 27^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 6 marzo, alle ore 14,30, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto (BA):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 12 FIGLIOLA – 99 CANNIZZARO (03)

DIFENSORI
3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 16 RAPIO (04) – 18 RADICCHIO (02) – 24 STASI (02) – 33 GUARNACCIA (03) – 74 LACASSIA (02)

CENTROCAMPISTI
8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 RICCARDI (03) – 21 PIARULLI (01) – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 90 ADDAE – 91 TURITTO

ATTACCANTI
9 IADARESTA – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

Juniores: CASARANO – Team ALTAMURA= 3-1

La Juniores rossazzurra centra il settimo successo consecutivo, superando agevolmente l’Altamura, continuando la sua marcia trionfale nel girone L, mantenendo così un punto di distacco dalla capolista Bitonto.  Il terreno pesante per la poggia non frena il gioco spumeggiante dei ragazzi guidati da Mister Sardelli che, subito in apertura (7’) passano in vantaggio con De Masi. Ma al 23’,  dopo un paio di occasioni sfumate, gli ospiti pareggiano con un colpo di testa di Cantoro.  I rossazzurri subito dopo riprendono il pallino della gara in mano, collezionando occasioni da gol che sfociano nel meritato vantaggio con il “solito” Fiorini, abile continuano ad insaccare sottomisura. La ripresa è solo di marca casaranese e dopo aver sfiorato in almeno cinque occasioni la terza marcatura chiudono la contesa mentre sfilano i titoli di coda della gara (91’) con l’altro bomber, Perdicchia.   Nel prossimo turno il “giovane” Casarano sarà impegnato nella trasferta di Gravina.