Bisceglie, il derby di Fasano crocevia essenziale in ottica salvezza

Domani sera (inizio alle 20.00) i nerazzurri saranno impegnati al “Curlo” nel quartultimo atto di campionato. Nel mirino il terzo risultato utile della gestione Tisci, fondamentale per tenere vive le speranze di permanenza. Tutti disponibili eccetto l’infortunato Coria.

Bisceglie, 03 maggio 2022 – Centrare il terzo risultato utile sotto la gestione tecnica di Ivan Tisci per alimentare l’inseguimento alla zona playout. E’ il chiaro proposito del Bisceglie nella cruciale trasferta di domani sotto i riflettori del “Vito Curlo” di Fasano, nel posticipo della quartultima giornata del girone H di serie D (calcio d’inizio alle ore 20.00). Penultimi in graduatoria, a -3 dal San Giorgio (terzultimo) e a -7 dall’attuale quota che varrebbe la salvezza diretta, i nerazzurri sono pronti a giocarsi le chance di salvezza con grande determinazione, la stessa evidenziata nelle ultime due gare contro Sorrento e San Giorgio. L’amarezza per il mancato colpaccio di domenica scorsa sul sintetico del “Paudice” dovrà dunque essere trasformata in ulteriore carica agonistica al cospetto di una delle migliori formazioni del girone, che non a caso occupa la quarta piazza e forse avrebbe potuto ambire a qualcosa di ancor più importante se il tecnico Ciro Danucci (subentrato a metà novembre) avesse assunto le redini dei biancazzurri fin dalla scorsa estate.

Il mister stellato Ivan Tisci non potrà disporre del trequartista Coria, alle prese con i postumi della distorsione alla caviglia rimediata a San Giorgio, mentre rientrano fra i convocati i centrocampisti Mauro Bottari e Davide Liso. E’ probabile che il 48enne allenatore originario di Genova possa variare alcuni interpreti in difesa e in mediana, anche per via dei numerosi impegni ravvicinati. Tra le file fasanesi sarà invece assente il difensore Mariano Del Col, squalificato. Particolare attenzione andrà riservata all’attaccante Corvino, miglior realizzatore con 12 gol, e al mediano argentino Galo Capomaggio, autore di ben 8 segnature nel corso della stagione. All’andata il Fasano espugnò di misura il “Ventura” con un pirotecnico 3-4 (rete decisiva di Sosa al 93’). Saranno tre gli ex della gara: Facundo Urquiza, Alessio Tuttisanti e Angelo Rubino, quest’ultimo fasanese doc, cresciuto nelle giovanili biancazzurre.

Arbitro dell’incontro sarà l’esperto Domenico Castellone di Napoli, al quinto anno nella Can D, assistito da Antonio Aletta di Avellino ed Ernesto Dell’Isola di Sapri.

Bisceglie, niente aggancio al San Giorgio: finisce senza gol al “Paudice”

Artefici di una prova nel complesso gagliarda e determinata, i nerazzurri non trovano il guizzo per il colpaccio. Decisivi un paio di interventi dell’estremo campano nei primi 45′, una traversa per parte nella ripresa.

Finisce senza reti la trasferta del Bisceglie a San Giorgio nel recupero della 14esima di ritorno. Ai nerazzurri non basta una prestazione propositiva e generosa per aggiudicarsi lo scontro diretto del “Paudice”: gli interventi decisivi dell’estremo campano Bellarosa ed un pizzico di sfortuna (traversa di Sandomenico) negano così al Bisceglie l’aggancio al terzultimo posto, che quindi rimane distante 3 lunghezze.

Ivan Tisci schiera il medesimo undici di partenza della vittoriosa sfida sul Sorrento, con il trequartista Coria alle spalle del tandem Acosta – Urquijo, mentre tra gli avversari c’è spazio tra i titolari per i due ex Scalzone e Raucci.

Nerazzurri grintosi e determinati fin dall’avvio, con l’iniziativa in area di Urquijo (8′) disinnescata da un difensore campano  in anticipo su Acosta. Al 17′ il rasoterra dai 20 metri di Fucci è bloccato a terra da Bellarosa. Il numero uno di casa sale in cattedra al 25′ sventando in tuffo il piazzato mancino di Coria destinato sotto l’incrocio dei pali. Unico spunto del San Giorgio nel primo tempo al 31′ con il tentativo dal limite di Varela neutralizzato dall’attento Martorel. Al 41′ il Bisceglie accarezza daccapo il vantaggio con l’incornata sottomisura di Urquijo (imbeccato da capitan Coletti) smanacciata oltre la traversa dal colpo di reni di Bellarosa, un minuto più tardi tocca ad Acosta rendersi pericoloso con una volée in diagonale che però non inquadra lo specchio della porta.

Alla netta supremazia della squadra di Tisci nel primo tempo segue un avvio di ripresa più equilibrato. Al 4′ il sinistro di Urquijo si spegne a lato, mentre all’8′ Cassese schiaccia di testa in area ospite fallendo di poco il bersaglio. Corre il 10′, quando Varela si libera bene dal limite lasciando partire un sinistro al volo che si infrange sulla parte inferiore della traversa e rimbalza sulla linea, senza varcarla. Scampato il pericolo, gli stellati replicano con la fulminea girata di Urquijo (18′) spedita in corner da Bellarosa. Tisci inserisce in corso d’opera Izco, Cozza e Sandomenico, con quest’ultimo ad imprecare con la cattiva sorte al 27′, allorché il suo pregevole shoot mancino timbra la traversa andando ad impattare il conto dei legni.

Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio del veronese Migliorini, eccetto una punizione fuori misura di Coletti al 94′.

Il Bisceglie tornerà in campo mercoledì prossimo per il derby al “Curlo” di Fasano, il cui inizio è fissato alle ore 20.00.

Tabellino gara

San Giorgio – Bisceglie 0-0

SAN GIORGIO (4-4-2): Bellarosa; Landolfo, Cassese, Guarino, Raucci; Onesto, Ruggiero, Navas, Raiola; Varela (44’ st Evacuo), Scalzone (16’ st Mancini). A disp. Barbato, Luongo, De Siena, Sepe, Formisano, Greco, Spedaliere. All. Ambrosino.

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta, Marino, Urquiza, Farinola; Fucci (39’ st Ferrante), Coletti, Tuttisanti (20’ st Cozza); Coria (14’ st Izco); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Rubino, R. Liso. All. Tisci

ARBITRO: Migliorini di Verona

ASSISTENTI: Giaretta e Testai’

NOTE: Ammoniti: Raucci, Ruggiero, Evacuo, Fucci e Ferrante. Angoli 8-2 per il Bisceglie. Recupero 0’ pt e 4’ st

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Grazie ad un secondo tempo autorevole i nerazzurri addomesticano la resistenza dell’ostica compagine campana centrando la sesta vittoria in campionato grazie alle reti di Acosta, Tuttisanti e Sandomenico. Accorciato lo svantaggio dal San Giorgio (terzultimo, a +2) e dal Nardò (quartultimo, a +3).

Bisceglie, 24 aprile 2022 – Comincia con una cristallina vittoria in rimonta il percorso di Ivan Tisci sulla panchina del Bisceglie. Obbligati a centrare il bottino pieno per alimentare le speranze di permanenza, i nerazzurri stendono per 3-1 il Sorrento in fondo ad una prova determinata e autorevole, specie nella seconda frazione. La sesta vittoria stagionale arriva nella domenica del commosso ricordo di Franco Di Corrado, autentica bandiera del calcio locale scomparso ad inizio settimana, a cui è stato dedicato un momento commemorativo prima dell’inizio del match.

Tisci opta per il 4-3-1-2, con Coria alle spalle del tandem Urquijo – Acosta, mentre in mediana capitan Coletti è assistito dalle mezzali Fucci e Tuttisanti.

L’avvio di gara del Bisceglie è piuttosto incoraggiante, con la pressione costante nella metà campo avversaria certificata dalla chance di Acosta, il cui tentativo di testa da buona posizione su cross di Farinola è smanacciato sulla traversa da Pinto. Al 17’ il Sorrento mette i brividi ai nerazzurri con l’elevazione in area di La Monica su punizione di Tedesco (traiettoria non distante dal palo sinistro). Punteggio schiodato al 33’ dagli ospiti: Rizzo scodella in area, Martorel interviene con i pugni in uscita ma la sfera finisce nella disponibilità di La Monica che serve Ripa, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa a porta praticamente sguarnita.

Scosso dallo svantaggio, il Bisceglie rischia di capitolare ancora al 40’ (shoot in corsa di La Monica, alto) e al 42’ (Ripa riceve palla dal fronte destro e calcia di prima intenzione fallendo di poco il bersaglio). Al 43’, tuttavia, i ragazzi di mister Tisci riequilibrano il punteggio grazie ad Acosta, inesorabile nell’incornare sottomisura il traversone dalla destra di Barletta, a sua volta innescato da un pallone recuperato da Fucci sulla trequarti.

Primo segmento di ripresa interpretato in modo maschio dalle due contendenti, con il sorpasso del Bisceglie griffato al 14’ da Alessio Tuttisanti, lesto ad insaccare con un destro a mezza altezza nel cuore dell’area sugli sviluppi di un’iniziativa di Coria. Il colpo di testa impreciso di Acampora in proiezione offensiva (18’) rappresenta l’unica insidia del Sorrento nell’ultima mezz’ora, viceversa i nerazzurri assumono il comando delle operazioni sfiorando la rete al 22’ con un’azione tambureggiante che vede protagonisti Coria, Fucci ed il neo entrato Sandomenico, il cui doppio tentativo è sventato a fatica dalla difesa campana. Al 32’ il milanese Fichera annulla per offside (dubbio) su segnalazione dell’assistente il gol di Sandomenico, quindi 3’ più tardi è ancora il fantasista napoletano ad impegnare Pinto con un destro a giro. Episodio decisamente sfortunato al 39’, allorché il Bisceglie centra un doppio legno nell’arco di pochi istanti, dapprima con l’inzuccata di Acosta su corner di Coletti, quindi con il destro dal limite di Cozza. Per il meritato tris bisogna così attendere il 44’: l’infaticabile Acosta apparecchia per Sandomenico che lascia partire una volée col destro infilatasi sul palo più lontano per gli applausi a scena aperta del “Ventura”.

In classifica il Bisceglie, sempre penultimo, sale a quota 32 rosicchiando due punti al San Giorgio (34) e tre al Nardò (35) in attesa del cruciale scontro diretto in trasferta di domenica prossima a San Giorgio nel recupero del 33° turno.

Tabellino gara

BISCEGLIE – SORRENTO 3-1

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta (46’ st Liso), Urquiza, Marino, Farinola; Fucci (37’ st Camporeale), Coletti, Tuttisanti (29’ st Cozza); Coria (29’ st Ferrante); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Divittorio, Ligorio. All. Tisci.

SORRENTO (3-4-3): Pinto; Petrazzuolo, Mansi, Acampora (29’ st Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (29’ st Molinini), Carrotta (1’ st Mezavilla); Tedesco (1’ st Cassata), Ripa, Petito. A disp. Del Sorbo, Ferraro, Manco, Selvaggio, Guarino. All. Cioffi.

ARBITRO: Fichera di Milano.

GUARDALINEE: Montanelli e Daghetta.

RETI: 33’ pt Ripa, 43’ pt Acosta, 14’ st Tuttisanti, 44’ st Sandomenico.

NOTE: angoli 3-7. Recupero: pt 1’, st 4’.

AMMONITI: Urquiza, Petito.

Bisceglie, il debutto in panchina di mister Tisci nel match interno col Sorrento

Domani pomeriggio i nerazzurri, penultimi in classifica, incrociano al “Ventura” la quotata squadra campana. Sarà la prima di sei sfide cruciali per cercare di ottenere la salvezza: impresa difficile, ma non impossibile. Out Izco, Rubino e Bottari. Sfida inedita a Bisceglie, arbitra il milanese Fichera.

Bisceglie, 23 aprile 2022 – Nessuna alternativa alla vittoria. E’ la condizione che caratterizza il Bisceglie alla vigilia dell’appuntamento casalingo valido per il 34° turno contro il Sorrento, il cui inizio è fissato alle ore 16,00. Un match cruciale per alimentare le chance di permanenza, alla stessa stregua dei cinque successivi impegni che separeranno la compagine nerazzurro stellata dall’epilogo della stagione regolare. Penultimo in graduatoria a -4 dal San Giorgio (i campani hanno disputato finora una gara in meno) e con un margine che ormai tocca la doppia cifra rispetto all’attuale quota che vale la salvezza diretta, il Bisceglie è obbligato a centrare quel bottino pieno assente dal 6 marzo (colpaccio ai danni della Mariglianese), dopo il quale è arrivato solo un pari e quattro sconfitte, le ultime tre al cospetto di altrettante dirette concorrenti (nell’ordine Rotonda in trasferta, Matino e Brindisi tra le mura amiche).

La gara di domani coinciderà con l’atteso debutto sulla panchina stellata di Ivan Tisci, il cui lavoro nelle due settimane avute a disposizione è stato incentrato tanto sugli aspetti tecnico-tattici quanto sul fattore psicologico all’interno di un gruppo inevitabilmente in debito di fiducia. Tisci è affiancato in questa esperienza dal vice Vincenzo Lambertini, tornato a calpestare quel prato del “Ventura” a lui estremamente familiare dal 1988 al 1992, allorché da promettente terzino sinistro collezionò quasi 100 presenze in serie C2 andando a segno anche 4 volte. Per la sfida al Sorrento non saranno disponibili Rubino e Izco, entrambi appiedati per un turno dal giudice sportivo, oltre all’infortunato Bottari. Ottavo in graduatoria con un ritardo di 4 lunghezze dalla zona playoff, il Sorrento allenato da Renato Cioffi ha finora evidenziato un rendimento altalenante ed è reduce dal 2-2 interno nel turno pre-pasquale col Gravina.

Partita assolutamente inedita al “Ventura”, mentre nel precedente dell’andata a Sorrento i rossoneri s’imposero 2-0 con le reti di La Monica e Cacace. La direzione è affidata al fischietto milanese Riccardo Fichera, alla quarta stagione nella Can D, assistito da Ilario Montanelli e Giuseppe Daghetta, entrambi di Lecco.

As Bisceglie Calcio, il nuovo allenatore è Ivan Tisci

Genovese di nascita e pescarese d’adozione, classe 1974, l’ex centrocampista di Pescara, Avellino e Modena è stato collaboratore tecnico di Bucchi in serie B con Benevento ed Empoli. Il suo vice sarà l’ex terzino nerazzurro stellato Vincenzo Lambertini.

Bisceglie, 11 aprile 2022 – È il 48enne Ivan Tisci l’allenatore che guiderà il Bisceglie nell’ultimo, cruciale segmento di stagione. La scelta della società nerazzurra dopo l’esonero di Rufini, avvenuto nella tarda mattinata, è dunque ricaduta sull’ex centrocampista originario di Genova e pescarese d’adozione che in carriera ha disputato oltre 400 partite da professionista, tra le file di Genoa e Vicenza (7 “gettoni” in serie A), Pescara, Lanciano, Avellino, Modena, Crotone e Foggia, solo per citare le più celebri. Concluso il lungo percorso da calciatore, Tisci è entrato nello staff tecnico di Cristian Bucchi, con cui ha condiviso le esperienze in serie B a Benevento (2018) e ad Empoli (2019), quindi due anni fa ha conseguito il patentino UEFA A che gli consente di allenare fino alla serie C. E’ al suo esordio da capo-allenatore di una prima squadra.

Nel ruolo di vice-allenatore Tisci sarà affiancato da una vecchia e gradita conoscenza del calcio nerazzurro, il 51enne Vincenzo Lambertini, cresciuto calcisticamente a Bisceglie, maglia da lui indossata con profitto per quattro stagioni in serie C2 dal 1988 al 1992, con 98 presenze e 4 reti. Proseguita la carriera con diverse stagioni in B (Brescia, Cagliari, Pescara e Pistoiese), al termine della stessa Lambertini – trasferitosi in pianta stabile a Pescara – ha guidato i Giovanissimi Regionali dei delfini biancazzurri e gli Allievi del Caldora. In occasione delle celebrazioni per il Centenario del calcio biscegliese nel 2013, Lambertini è stato inserito anche fra le tre nominationsdella “squadra del secolo” nel ruolo di terzino sinistro.

Dopo un colloquio introduttivo con la squadra, Tisci dirigerà domani mattina il suo primo allenamento sul prato del “Ventura”.

Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

Bisceglie, 11 aprile 2022 – L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa.

Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

Bisceglie, è rottura prolungata: al “Ventura” il Brindisi rifila il terzo stop di fila

Nessuna inversione di rotta per i nerazzurri, piegati per la seconda volta in 4 giorni tra le mura amiche per mano della squadra di mister Di Costanzo, che firma il blitz con le reti nel primo tempo di Meneses e Badje. Generosa ma improduttiva la reazione di Urquijo e soci nella ripresa. A fine gara prolungato il silenzio stampa.

Bisceglie, 10 aprile 2022 – Un Bisceglie in rottura prolungata. È quello che cade daccapo al “Ventura” sotto i colpi di un concreto Brindisi completando una settimana orribile con tre indigeste sconfitte di fila. Il cammino verso la salvezza si fa sempre più impervio: ai nerazzurri, penultimi e ulteriormente staccati da alcune dirette concorrenti come Rotonda e Mariglianese, non è bastata una prova discreta sul piano della generosità per evitare il 13esimo kappaò in stagione. Due croniche topiche difensive alle due estremità della prima frazione hanno determinato il risultato in favore dei biancazzurri di Nello Di Costanzo, viceversa al settimo successo nelle ultime 9 gare.

In avvio mister Rufini opta per il 4-3-1-2, con Ferrante sulla trequarti alle spalle del tandem argentino composto da Acosta e dal rientrante Urquijo. In difesa c’è Marino al centro assieme a Urquiza (linea completata dai terzini Rubino e Farinola), con capitan Coletti avanzato nel ruolo di play. Tornano titolari in mediana anche Liso e Tuttisanti.

Il Brindisi spezza l’equilibrio al primo affondo: al 5’ Badje approfitta di un goffo errore di Marino per involarsi a rete, Martorel compie un ottimo intervento sulla conclusione del fantasista gambiano, ma non può nulla sulla successiva correzione in diagonale dell’indisturbato Meneses. Al 20’, sul primo corner della gara battuto dall’ex Triarico, Meneses svetta in area indirizzando la sfera sulla destra della porta biscegliese. Il primo timido tentativo dei nerazzurri arriva al 25’ con Urquijo in acrobazia (Cavalli para senza difficoltà). A ridosso della mezz’ora il poderoso destro dal limite di Badje è neutralizzato in due tempi dall’estremo stellato. Corre il 35’, quando Cavalli si complica la vita sul cross di Farinola, quindi la difesa biancazzurra sbroglia. Il raddoppio del Brindisi è firmato al 40’ da Badje, lesto ad anticipare Martorel in uscita e ad incornare sottomisura su invito dalla bandierina di Triarico.

Tre cambi per i nerazzurri ad inizio ripresa, con D’Angelo, Barletta e Izco rispettivamente in luogo di Farinola, Liso e Marino. L’approccio determinato dei padroni di casa è certificato dalle due insidie create da Urquiza (3’, rasoterra mancino a lato) e Izco (5’, destro al volo oltre la traversa). Al 9’ Urquijo realizza di testa in mischia, ma Carsenzuola annulla su segnalazione dell’assistente per la posizione irregolare di Izco al momento dell’assist. Col trascorrere dei minuti la pressione si affievolisce e al 33’ piove sul bagnato con la frettolosa espulsione comminata a Rubino per proteste (“pareggiata” a tempo scaduto dallo spropositato cartellino rosso al brindisino Rekik). Al triplice fischio dell’inadeguato Carsenzuola la società nerazzurra ha disposto il prolungamento del silenzio stampa.

 

BISCEGLIE – BRINDISI 0-2

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino (1’ st Izco), Farinola (1’ st D’Angelo); Liso (1’ st Barletta), Coletti (25’ st Coria), Tuttisanti; Ferrante (39’ st Crisci); Urquijo, Acosta. A disp. Zinfollino, Sandomenico, Camporeale, Fucci. All. Rufini.

BRINDISI (3-5-2): Cavalli; Spinelli, Esposito, Moi; Morleo, Triarico (37’ st Silvestro), Galdean, Zappacosta (40’ st Trovè), Majore; Badje (34’ st De Luca), Meneses (42’ st Rekik). A disp. Cervellera, Semeraro, Alfano, Lopez, Colaci. All. Di Costanzo.

ARBITRO: Carsenzuola di Legnano.

GUARDALINEE: Siracusano e Carella.

RETI: 5’ pt Meneses, 40’ st Badje.

NOTE: angoli 6-2. Recupero: pt 2’, st 5’.

ESPULSI: al 33’ st Rubino per proteste, al 50’ st Rekik per gioco falloso.

AMMONITI: Urquiza, Urquijo, Galdean, Esposito, Cavalli, Coria, Triarico, Izco.

Bisceglie, che tonfo! Il Matino sbanca il “Ventura” e inguaia i nerazzurri

In vantaggio a metà del primo tempo con Urquiza, la squadra di Rufini viene battuta in rimonta dal fanalino di coda del girone, a segno con Calò e Inguscio. Il 12° stop in stagione fa scivolare gli stellati al penultimo posto e determina la dura contestazione dei tifosi a fine partita.

Il tonfo che non ti aspetti. Nel recupero del 28esimo turno il Bisceglie rimedia un indigesto kappaò casalingo in rimonta ad opera del fanalino di coda Matino e vede complicarsi terribilmente i piani salvezza. In vantaggio nel cuore del primo tempo con Urquiza, la squadra di Rufini si lascia sorprendere a pochi istanti dalla pausa dal pari di Calò e subisce il sorpasso salentino poco oltre l’ora di gioco con una volée dalla lunga distanza del 19enne Inguscio, preludio al generoso quanto inutile tentativo nel finale di evitare almeno la sconfitta. Per effetto del concomitante colpaccio del Nardò a Casarano, i nerazzurri scendono ora al penultimo posto a -2 dallo stesso Nardò e dalla Mariglianese. Il 12esimo passo falso stagionale, quinto tra le mura amiche, determina al triplice fischio dell’incerto Vacca la dura contestazione del tifo organizzato nei confronti della squadra.

In avvio Rufini opta per la linea difensiva a quattro, con Cozza e Crisci a dar manforte al play Cozza in mediana e Acosta terminale centrale, affiancato in prima linea da Izco e Sandomenico. Tra le fila ospiti in campo dal 1’ gli ex Leuci e Morra.

Al 9’ si registra il primo spunto di marca biscegliese con la percussione centrale di Rubino, che scarta in velocità due avversari e calcia con il mancino dal limite accarezzando il palo. Al 13’ Calò devia sul fondo in modo maldestro la punizione di Cozza, ma i padroni di casa non approfittano a dovere del successivo corner. L’iniziale pressione nerazzurra trova sostanza con il vantaggio al 24’ griffato da Urquiza, la cui parabola su colpo di testa da posizione defilata sugli sviluppi di un piazzato di Cozza sorprende Leuci. Al 32’ Izco insacca sottomisura, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente (per il quale la sfera aveva oltrepassato la linea di fondo al momento dell’assist di Acosta). Nel finale di frazione l’undici salentino si mostra più propositivo. Al 38’ il destro in corsa di Calò è bloccato da Martorel, mentre al 44’ il tentativo dalla distanza di Monopoli si perde sulla sinistra della porta nerazzurra. Un minuto più tardi il Matino perviene al pari: dall’out sinistro Prete imbecca nel cuore dell’area Calò che, indisturbato all’altezza del secondo palo, incorna alle spalle di Martorel.

Al rientro si assiste ad un primo quarto d’ora privo di sussulti su ambo i fronti, interrotto al 16’ dall’episodio che decide il risultato: la mezzala ospite Inguscio si coordina bene da quasi 30 metri e lascia partire una soluzione al volo che Martorel non trattiene consentendo alla sfera di terminare beffardamente in rete. Il Bisceglie reagisce al 21’ con l’inzuccata del neo entrato Camporeale a fil di palo, quindi al 29’ lo stesso Camporeale si produce in una velenosa rasoiata finita sull’esterno della rete. Alla mezz’ora la panchina nerazzurro protesta per un evidente contatto in area avversaria ai danni di Rubino, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il penalty e manda anzitempo per proteste negli spogliatoi il vice di Rufini, La Rosa. Segmento conclusivo scandito dal monologo biscegliese nella metà campo ospite a caccia del gol, con gli infruttuosi tentativi di Coria (33’) e Farinola (44’). Nel quinto dei 6’ di recupero, invece, Meola sventa sulla linea lo shoot di Urquiza negando la doppietta personale al difensore stellato.

Tabellino gara

BISCEGLIE – VIRTUS MATINO 1-2

BISCEGLIE (4-3-3): Martorel; Rubino, Barletta, Urquiza, Farinola; Coria, Cozza (27’ st Tuttisanti), Crisci (19’ st Ferrante); Izco, Acosta, Sandomenico (12’ st Camporeale). A disp. Zinfollino, D’Angelo, Liso, Coletti, Ligorio, Fucci. All. Rufini.

MATINO (3-5-2): Leuci; Milongi (40’ pt Rantucho), Meola, Patronelli; Monopoli, Calò (27’ st Fina), Tarantino, Inguscio, Prete (34’ st D’Andria); Stauciuc, Morra (15’ st Palmisano). A disp. Caputo, Gningue, Cimino, Gramegna, Mbengue. All. Branà.

ARBITRO: Vacca di Saronno.

GUARDALINEE: Moretti e Preci

RETI: 24’ pt Urquiza, 45’ pt Calò, 16’ st Inguscio.

NOTE: angoli 9-0. Recupero: pt 1’, st 6’.

AMMONITI: Milongi, Coria, Prete, Leuci, Monopoli, Camporeale, Martorel.

Bisceglie, la società promuove la “Primavera Nerazzurra”

Riservata esclusivamente al settore gradinata, valida per i restanti 5 incontri casalinghi fino al termine della stagione. Ridotto a 5 euro per donne, over 65 e under 20; ingresso gratuito per donne e over 65 che accompagneranno bimbi e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie inferiori.

Bisceglie, 04 aprile 2022 – Non nascondiamolo. Il momento è delicato in casa Bisceglie sia per i risultati non all’altezza della piazza sia per le prestazioni altalenanti. Ora più che mai, tuttavia, bisogna far quadrato e remare compatti nella stessa direzione per centrare ad ogni costo l’obiettivo salvezza. Restano cinque partite al “Ventura” (e tre in trasferta) dalle quali ottenere il massimo per risalire la corrente.

A tal riguardo, in occasione di tutti gli appuntamenti casalinghi fino al termine del campionato, la dirigenza promuove l’iniziativa “Primavera Nerazzurra” riservata al settore gradinata (solo per i residenti a Bisceglie). Il biglietto ridotto nel predetto settore scende a 5 euro e sarà a beneficio di tutte le donne, degli over 65 (nati fino al 31/12/1956) e degli under 20 (nati dal 01/01/2002 in poi).

Inoltre, l’ingresso in gradinata al “Ventura” sarà completamente gratuito per le donne e per gli over 65 che accompagneranno bambini/e e ragazzi/e frequentanti le scuole materne, elementari e medie inferiori (anche questi ultimi, ovviamente, entreranno in maniera gratuita).

Resta invariato il costo dei tagliandi negli altri settori dello stadio, da acquistare presso la rivendita ufficiale Bar San Giuseppe in Via G. Bovio, 189.

È dura, ma nulla è perduto. Rialziamo la testa e sosteniamo i nostri colori per difendere la serie D!

Un’altra sconfitta in trasferta per il Bisceglie, si complica il cammino verso la salvezza

Nello scontro diretto di Rotonda i nerazzurri perdono 2-0 (decisive le reti nella ripresa di Sanzone e Baldeh) al termine di una prestazione opaca e restano in terzultima posizione, ora a -6 dalla salvezza diretta.

Si complica ulteriormente il tentativo di risalita in classifica del Bisceglie. Nel primo di quattro cruciali scontri diretti ravvicinati in chiave permanenza, i nerazzurri soccombono per 2-0 a Rotonda al termine di una prova incolore e rimediano il quarto stop nelle ultime 5 trasferte disputate. La squadra nerazzurra resta in terzultima posizione (+1 sul Nardò), mentre lievitano a 6 i punti di ritardo dall’attuale quota che vale la salvezza diretta.

Sullo sfondo il massiccio (innevato) del Pollino, in campo le squadre si affrontano in modo speculare (3-5-2). Per il quarto match di fila Izco affianca Acosta in prima linea. La novità principale è rappresentata dall’impiego di Divittorio (classe 2003) all’esordio da titolare nel ruolo di esterno sinistro; il play Cozza torna dopo l’infortunio, mentre Coria e Sandomenico partono dalla panchina. L’iniziale fase di studio è interrotta al quarto d’ora dalla sforbiciata del lucano Leone finita sull’esterno della rete, complice la deviazione di un difensore nerazzurro. Al 21’ il sinistro di Saverino è bloccato a terra da Martorel, quindi al 31’ il tiro da posizione defilata di Izco non inquadra lo specchio. Una chance per parte a ridosso dell’intervallo: al 45’ la volée mancina di D’Angelo in bella coordinazione finisce non lontana dal montante destro, un minuto dopo tocca a Goretta seminare scompiglio in area nerazzurra, ma la traiettoria del suo colpo di testa oltrepassa la traversa.

Il primo segmento della ripresa vede un Bisceglie più propositivo, come attesta la pericolosa soluzione dalla distanza col sinistro di D’Angelo (2’) a fil di palo. Un paio di minuti dopo Cozza è provvidenziale in chiusura sulla botta ravvicinata. L’innesto di Baldeh al 12’ in luogo di Palermo conferisce maggior vivacità e dinamismo all’iniziativa del Rotonda: proprio sugli sviluppi di un corner procurato e calciato dal 23enne gambiano, la difesa biscegliese si dimentica di Sanzone che supera Martorel con un guizzo sottomisura. Replica ospite affidata al destro teso ma centrale di Fucci (23’) disinnescato da Kapustins, quindi sul capovolgimento di fronte è ancora Baldeh a rendersi insidioso con una rasoiata fuori di un’inezia. Nonostante gli innesti di Sandomenico e Coria, è il Rotonda a trovare il raddoppio al 34’: il neo entrato Ferreira pennella un calcio piazzato dalla sinistra per la perentoria incornata dello scatenato Baldeh sulla quale Martorel non può nulla. L’estremo locale è vigile sullo shoot di Izco (36’). Da questo momento in poi gli uomini di Rufini non creano insidie, anzi a tempo scaduto tocca ai biancoverdi (oggi in completo interamente giallo) accarezzare il tris con Ferreira che, da posizione invitante, alza troppo la mira.

Mercoledì prossimo, con inizio alle 15.00, il Bisceglie tornerà in campo per ospitare il fanalino di coda Matino nel recupero della 28^ giornata.

Tabellino gara

ROTONDA – BISCEGLIE 2-0

ROTONDA (3-5-2): Kapustins; Giordano, Valenti, Sanzone; Saverino (43’ st Gioia), Boscaglia, Rotella, Palermo (12’ st Baldeh), Leone; Goretta (33’ st Ferreira), Gonella (39’ st De Foglio). A disp. Desiderio, Passaro, Pichard, Garritano, Corado. All. Catalano.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti (39’ st Camporeale), D’Angelo; Rubino, Bottari (4’ st Fucci), Cozza (33’ st Coria), Ferrante (21’ st Sandomenico), Divittorio (27’ st Barletta); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Farinola, Crisci, Ligorio. All. Rufini.

ARBITRO: Silvestri di Roma 1.

ASSISTENTI: Serra e Pancani.

RETI: 19’ st Sanzone, 34’ st Baldeh.

NOTE: ammonito Urquiza, angoli 3-0. Recupero: pt 1’, st 4’.

Il Bisceglie rende visita al Rotonda, in palio punti preziosi nella lunga volata salvezza

Reduci dalla generosa prova contro il Bitonto, i nerazzurri affrontano l’inedita trasferta lucana con l’obiettivo di aprire al meglio il ciclo di 4 impegni in 11 giorni (con altrettante dirette concorrenti) che precederà la sosta pasquale. Tornano a disposizione Coria, Cozza e Sandomenico, out Marino, Urquijo e Cianciaruso.

Con l’inedita trasferta di domani pomeriggio a Rotonda (ore 15.00), valida per la 12esima di ritorno, il Bisceglie inaugura il cruciale ciclo ravvicinato di quattro impegni al cospetto di altrettante dirette concorrenti alla salvezza che precederà la sosta pasquale. Rammaricato per il successo sfumato proprio al 90’ contro il Bitonto, ma altrettanto consapevole della bontà della prestazione espressa, il collettivo allenato da Danilo Rufini ha preparato la sfida del “Gianni Di Sanzo” con grande determinazione e cura nei dettagli. Tra le file nerazzurre saranno indisponibili Urquijo, Cianciaruso e Marino (gli esami effettuati dall’esperto difensore dopo l’acciacco di mercoledì scorso hanno scongiurato lunghi strascichi e l’ex Francavilla dovrebbe tornare in gruppo tra pochi giorni), mentre saranno a disposizione Coria, Cozza e Sandomenico, tutti ristabiliti fisicamente e pronti a fornire il loro contributo da inizio gara o in corso d’opera.

Sul fronte opposto il Rotonda di mister Gaetano Catalano, subentrato a metà febbraio in luogo di Tommaso Napoli, appaia proprio il Bisceglie al terzultimo posto con 29 punti in 28 gare (una in meno rispetto ai nerazzurri), ma sul campo ne ha conquistati 37 (frutto di 10 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte). Al momento, inoltre, i biancoverdi lucani posseggono la seconda miglior difesa dell’intero girone (29 gol incassati) alle spalle della capolista Cerignola (24) e buona parte del merito va attribuita all’esperto estremo difensore Polizzi, protagonista in occasione del match d’andata al “Ventura” terminato a reti inviolate.

A causa della capienza ridotta dell’unica tribuna dell’impianto (150 posti, tutti assegnati agli spettatori locali), i tifosi nerazzurri non saranno presenti al “Di Sanzo”, ma potranno seguire la partita in forma gratuita sul canale ufficiale della società ospitante, all’indirizzo www.rotondachannel.it. La direzione del confronto è affidata ad Alessandro Silvestri di Roma 1, al terzo anno nella Can D, assistito da Serra di Tivoli e Pancani di Roma 1.

Bisceglie, il successo sul Bitonto sfuma al 90’

In vantaggio al 17’ della ripresa grazie all’acuto di Clemente Crisci, all’esordio in campionato dopo il lungo infortunio, i nerazzurri sono raggiunti sui titoli di coda da Addae. Per la squadra di Rufini resta la prestazione generosa e di buon spessore tecnico contro la terza forza del girone, apprezzata da tutta la tifoseria.

Bisceglie, 30 marzo 2022 – Il Bisceglie mastica amaro in fondo al derby del “Ventura” di fronte al Bitonto, terza forza del girone. In vantaggio per buona parte della ripresa grazie alla stilettata del 20enne Clemente Crisci, all’esordio in campionato, i nerazzurri sono riacciuffati proprio al 90’ dal guizzo sottomisura di Addae che nega loro la sesta vittoria in stagione e la possibilità di scavalcare il Rotonda, ora appaiato in terzultima posizione e prossimo avversario. Dinanzi ad una buona cornice di pubblico la squadra di mister Rufini ha sciorinato una prova generosa e di apprezzabile spessore tecnico al cospetto di una rivale di rango, benché ormai tagliato fuori dal discorso promozione.

Rispetto al match di Francavilla in Sinni sono tre le novità, tutte in mediana (Farinola, Ferrante e Bottari), mentre in prima linea è confermato il tandem Acosta – Izco. La pioggia tanto leggera quanto insistente accompagna una prima frazione poco spettacolare e con pochi spunti di cronaca, il primo dei quali provoca le proteste del Bisceglie: al 5’ Addae interviene in modo scomposto in area neroverde su Izco calpestandogli il piede sinistro, ma il signor Gandino – alle spalle dei due calciatori – non ravvisa gli estremi per la concessione del penalty. Non accade più nulla fino alla mezz’ora, allorché il debole colpo di testa di Acosta è facile preda di Cannizzaro. Al 32’ capitan Marino lascia il campo per Coletti a causa di un fastidio all’adduttore, mentre il primo tentativo di marca bitontina arriva a ridosso dell’intervallo con l’inzuccata dell’indimenticato ex Lattanzio, imbeccato da Piarulli, schiaffeggiata oltre la traversa da Martore.

L’estremo nerazzurro è daccapo vigile al rientro nel chiudere lo specchio alla conclusione ravvicinata di Lattanzio, ben servito da Santoro. Al 9’ il rasoterra di Ferrante si spegne a lato, mentre al 16’ si assiste al debutto in nerazzurro di Crisci, fermo ai box da settembre per la rottura del crociato del ginocchio destro. Un minuto dopo il suo ingresso, il centrocampista campano fa esplodere il “Ventura” con un destro al volo da fuori area sugli sviluppi dell’unico corner battuto dai nerazzurri che incenerisce Cannizzaro regalando il vantaggio ai padroni di casa.  La replica bitontina è affidata alla demi-volée di Iadaresta (29’) sventata in tuffo da Martorel, quindi al 39’ il colpo di testa di Addae termina alto. Il Bisceglie si difende con le unghie dall’inevitabile assalto degli ospiti, ma al 45’ Martorel capitola sul destro di Addae che capitalizza un suggerimento dalla destra di Stasi sporcato nel cuore dell’area. Nonostante l’amarezza per la rete incassata, l’undici di Rufini prova nel recupero a riconquistare l’intera posta, ma la palombella di Urquiza non inquadra la porta di un soffio.

Un punto nelle due sfide contro le principali inseguitrici del Cerignola rappresenta un bottino inferiore ai reali meriti del Bisceglie, chiamato ora a quattro appuntamenti di fila con altrettante rivali nella bagarre salvezza (nell’ordine Rotonda, Matino, Brindisi e San Giorgio).

Tabellino gara

BISCEGLIE – BITONTO 1-1

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Marino (32’ pt Coletti), Ligorio; Rubino, Liso (28’ st Barletta), Bottari, Ferrante (16’ st Crisci), Farinola (49’ st D’Angelo); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Cozza, Divittorio, Tuttisanti, Camporeale. All. Rufini.

BITONTO (3-4-3): Cannizzaro; Colella, Lanzolla, Lacassia (22’ st Riccardi); Palumbo (10’ st Stasi), Manzo, Addae, Piarulli; Lattanzio (32’ st Taurino), Santoro, D’Anna (15’ st Iadaresta). A disp. Lonoce, Figliola, Biason, Mariani, Guarnaccia. All. Potenza.

ARBITRO: Gandino di Alessandria.

GUARDALINEE: Savino e Chianese.

RETE: 17’ st Crisci, 45’ st Addae.

NOTE: angoli 1-7. Recupero: pt 2’, st 5’.

AMMONITI: Manzo, Riccardi.

Bisceglie punta sul “fattore campo” nel derby pre-serale con il Bitonto

Nell’undicesima di ritorno i nerazzurri ospitano la terza forza del girone in un match da non fallire per provare a risalire la china. Calcio d’inizio alle 19.00, biglietteria della gradinata aperta dalle 17.30 per il ritiro dei ticket omaggio a favore di donne, under 20, over 65 e papà che accompagneranno i loro bimbi frequentanti la scuola primaria.

Tornare repentinamente in carreggiata per riscattare l’immeritato stop di Francavilla in Sinni. E’ l’obiettivo categorico del Bisceglie nella sfida di domani al “Ventura” contro il Bitonto, valida per l’undicesima di ritorno (calcio d’inizio alle 19,00). Attuale terzultima forza del girone, benché con una gara in meno rispetto a quasi tutte le dirette concorrenti, la compagine nerazzurra insegue un risultato positivo fondamentale per alimentare le proprie ambizioni di salvezza. Mister Rufini potrebbe optare per qualche variazione nell’undici di partenza, anche per via degli impegni ravvicinati che caratterizzeranno il cammino del Bisceglie fino alla pausa pasquale.

“Affrontiamo la prima di dieci autentiche finali da disputare con la massima determinazione – sottolinea il dirigente dell’area tecnica Renzo Ferrante – . Ci troviamo in un momento cruciale, inseguire non è mai semplice perché non ci si può concedere nessun errore, ma il gruppo è motivato e consapevole di avere i mezzi per risalire la china. Il calendario è serrato ed ognuno dei ragazzi in rosa sarà chiamato a fornire un contributo importante per la causa, inoltre confidiamo nel pieno e massiccio sostegno della gente di Bisceglie. L’iniziativa “tutta la famiglia in gradinata” promossa dalla dirigenza è eloquente in tal senso, sono certo che riceveremo un riscontro positivo in tal senso”.

La biglietteria della gradinata sarà aperta a partire dalle 17.30 per il ritiro dei ticket omaggio nel predetto settore a favore di donne (di ogni età), under 20, over 65 e papà che accompagneranno i loro bimbi frequentanti la scuola primaria fino alla quinta classe.

Terzo in classifica, il Bitonto capitanato dall’ex Riccardo Lattanzio è scivolato, tuttavia, a -8 dalla battistrada Cerignola e nelle ultime 5 partite ha ottenuto 3 pareggi e 2 sconfitte. Assente per squalifica tra le file neroverdi un’altra vecchia conoscenza biscegliese, il difensore Andrea Petta. Il match sarà diretto da Davide Gandino di Alessandria, assistito da Ferdinando Savino e Luca Chianese, entrambi della sezione di Napoli.

Bisceglie, amaro stop sul campo della vice-capolista Francavilla

I nerazzurri soccombono di misura al “Fittipaldi”. Marino sigla l’illusorio vantaggio, quindi i sinnici la ribaltano con le segnature di Di Ronza e di Croce. Izco centra un clamoroso palo al 90’.

Al Bisceglie non basta una prestazione grintosa per evitare lo stop nel domicilio della vice-capolista Francavilla. Avanti di un gol, siglato da Marino dopo 12’, la squadra di Rufini incassa il pari avversario nell’unica vera sbavatura difensiva del match e poi subisce il raddoppio sinnico in apertura di ripresa. Le recriminazioni lievitano per il clamoroso doppio palo centrato al 90’ da Izco. In avvio Rufini opta per il 3-5-2, con Izco al fianco di Acosta in prima linea e capitan Coletti avanzato in mediana in luogo di Cozza, indisponibile alla stessa stregua di Coria e Urquijo.

Neppure un minuto di gioco ed il Bisceglie si rende minaccioso con l’iniziativa innescata da Rubino e proseguita da Acosta, il cui suggerimento per Izco è sventato dall’uscita tempestiva di Prisco. Al 12’ il Bisceglie spezza l’equilibrio: la punizione di Coletti trova la sponda aerea di Urquiza per Marino, il cui tocco sottomisura non lascia scampo all’estremo sinnico.  Al quarto d’ora il diagonale da buona posizione di Izco è respinto da Prisco, un minuto più tardi l’attaccante rossoblu Croce si esibisce in un’acrobazia nel cuore dell’area spedendo la sfera oltre la traversa. I nerazzurri daccapo pimpanti al 19’ con un nuovo tentativo al volo di Izco terminato sulla sinistra della porta lucana. Corre il 31’ quando il Francavilla trova la parità con il colpo di testa ravvicinato di Di Ronza su traversone dalla destra di Cristallo. Non accade più nulla fino all’intervallo.

La ripresa si apre con il sorpasso dei padroni di casa. Al 3’ i sinnici beneficiano di un doppio rimpallo sull’out sinistro, così Melillo imbecca al centro per Croce, la cui incornata supera Martorel. A seguire si registra una lunga fase senza particolari note degne di cronaca interrotta al 38’ dal morbido pallonetto di Nolè alto sulla traversa. Nel finale il Bisceglie cerca rabbiosamente il pareggio. Al 44’ il sinistro di Ferrante dai venti metri è sventato a terra da Prisco. La dea bendata volge le spalle ai nerazzurri al 45’, allorché la sventola dai trenta metri di Izco timbra entrambi i legni della porta avversaria e torna in campo.

Tabellino gara

F.C. Francavilla – Bisceglie 2-1

F.C. Francavilla (3-5-2): Prisco; Di Ronza, Russo, Navarro (37’ st Ferrante); Cristallo (27’ st Vaughn), Petruccetti, Ganci, Melillo (27’ st Gentile), Polichetti; Nolè (41’ st Langone), Croce (32’ st De Marco). A disp. Zaccaro, Cabella, Esposito, Tribuno. All. Ragno.
Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (38’ st Camporeale), Marino, D’Angelo; Rubino, Fucci (12’st Ferrante), Coletti (26’ st Bottari), Liso (20’ st Divittorio), Ligorio (20’ st Sandomenico); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Crisci, Tuttisanti, Barletta. All. Rufini.
Arbitro: Cardella di Torre del Greco
Reti: 12’ pt Marino (B), 31’ pt Di Ronza (F), 3’st Croce (F)
Ammoniti: Urquiza, Di Ronza
Note: angoli 2-1 per il Bisceglie, recupero: 1’ pt, 5’st

Bisceglie, scatta a Francavilla in Sinni l’intenso tour de force pre-pasquale

Tre settimane di stop prima di un intenso pacchetto di partite raccolto in meno di 20 giorni. La compagine capitanata da Tommaso Coletti è pronta ad inaugurare il rush finale, accompagnata  da un numero sostenuto di tifosi. Dopo poco più di 20 giorni i nerazzurri tornano in campo, domani infatti sfideranno il Francavilla in Sinni al “Fittipaldi”, fischio d’inizio del match in programma per le 15. Una lunga pausa che anticipa quello che sarà un vero e proprio tour de force con il Bisceglie che si ritroverà a disputare 6 partite in 18 giorni. L’obiettivo per la formazione guidata da Danilo Rufini è quello di dar seguito al risultato positivo ottenuto ormai tre settimane fa sul neutro di Pomigliano contro la Mariglianese, per riprendere un rapido percorso di risalita. I diversi giorni di lavoro a disposizione dello staff tecnico, hanno permesso di lavorare intensamente sul gruppo squadra e di sperimentare diverse soluzioni tattiche. I sinnici occupano la seconda piazza del raggruppamento in coabitazione con il Bitonto, merito sicuramente dell’ottimo lavoro svolto dal tecnico Nicola Ragno, il cui nome rievocherà i più dolci ricordi alla tifoseria biscegliese. Oltre all’allenatore rossoblù, un altro elemento chiave della compagine lucana condivide un passato in nerazzurro: l’attaccante Antonio Croce, già autore di 10 reti e 3 assist in questo campionato. Nel Bisceglie, invece, l’unico ex della gara sarà il terzino Roberto Farinola. Il match, che all’andata si concluse con il risultato di 4-2 in favore della compagine capitanata dall’esperto trequartista Angelo Nolè, sarà diretto dal signor Costantino Cardella di Torre del Greco, coadiuvato da Simone Conte di Napoli e Pierpaolo Vitale di Salerno.

Derby con il Bitonto al “Ventura”, il Bisceglie istituisce l’iniziativa “Tutta la famiglia in gradinata”

La società nerazzurra chiama a raccolta gli sportivi di ogni età per il derby di mercoledì 30 marzo (inizio ore 19,00). L’iniziativa sarà inoltre divulgata in tutte le scuole biscegliesi di ogni ordine e grado. Ingresso gratuito in gradinata (riservato esclusivamente ai residenti a Bisceglie, previa esibizione del documento di identità) per under 20, donne, over 65 e papà in accompagnamento ai bimbi frequentanti fino alle quinte classi elementari.

Bisceglie, 25 marzo 2022 – “Tutta la famiglia in gradinata”. Si intitola così l’iniziativa promossa dall’As Bisceglie Calcio 1913 per i propri sostenitori di ogni età in occasione del derby di mercoledì prossimo (30 marzo) al “Gustavo Ventura” con la vice-capolista Bitonto, il cui inizio è fissato alle ore 19,00. Nella consapevolezza che d’ora in avanti sarà fondamentale l’apporto in termini di calore e di passione da parte di tutti gli sportivi e dell’intera Città per conquistare la permanenza in serie D, la società nerazzurra disporrà l’accesso gratuito SOLTANTO per il settore GRADINATA ed ESCLUSIVAMENTE per i RESIDENTI a BISCEGLIE (ticket da ritirare presso la biglietteria del predetto settore, previa esibizione di un documento di identità e di green pass) alle seguenti categorie:

–          Under 20 (tutti i nati dal 01/01/2002 in poi);

–          Over 65 (tutti i nati fino al 31/12/1956);

–          Donne;

–          Papà in accompagnamento ai bimbi frequentanti fino alle quinte classi elementari.

Nei prossimi giorni l’iniziativa sarà adeguatamente divulgata in tutti gli istituti scolastici biscegliesi di ogni ordine e grado con l’auspicio di un vivo coinvolgimento degli stessi.

Si precisa che resterà inalterato il costo del biglietto di gradinata (10 euro, inclusa prevendita) per coloro che non rientrano nell’iniziativa promozionale.

“In un momento così cruciale del campionato desideriamo avere al nostro fianco le famiglie biscegliesi, a partire dai più piccoli che rappresentano la vera linfa per il futuro e la continuità di un’istituzione sportiva che il prossimo anno taglierà il traguardo dei centodieci anni di vita – spiega il presidente Vincenzo Racanati – . Abbiamo piacere inoltre di sollecitare gli istituti scolastici e le associazioni cittadine affinché raccolgano il nostro appello per tornare a gremire la gradinata e per incitare i nostri calciatori verso la conquista del miglior risultato possibile”.

Bisceglie “corsaro” sul campo della Mariglianese, inizia bene il Rufini-bis

Sul sintetico del Gobbato i nerazzurri tornano al successo esterno dopo oltre quattro mesi. Match deciso in avvio di ripresa dal poderoso destro al volo di Izco. Prova maiuscola sul piano tattico e del temperamento.

Prezioso blitz nella lunga volata salvezza per il Bisceglie, che bissa il successo dell’andata sulla Mariglianese tornando ad imporsi in trasferta dopo oltre quattro mesi. La quinta affermazione stagionale degli stellati porta la firma di Rodrigo Izco, protagonista di una segnatura di pregevole fattura all’alba della ripresa. Comincia, dunque, nel migliore dei modi il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina stellata. Il tecnico di origini calabresi opta in avvio per il 4-3-2-1, con Coria e Ferrante a rimorchio del terminale avanzato Acosta.

Le emozioni della prima frazione sono tutte concentrate nel primo quarto d’ora. Al 3’ Coria apparecchia al limite dell’area per Liso, il cui tentativo di prima intenzione termina abbondantemente alto. Al 9’ Esposito semina scompiglio in area biscegliese e si ritrova a tu per tu con Martorel, con quest’ultimo reattivo nel respingere con il piede il tiro del centravanti campano. La migliore chance di marca nerazzurra arriva al 13’: la punizione di Cozza dalla lunga distanza destinata sotto l’incrocio è sventata dal volo di Maione, sulla cui respinta si avventa D’Angelo che indirizza sull’esterno della rete. Due minuti più tardi tocca a Rubino prodursi in un’iniziativa personale con sinistro dai venti metri neutralizzato dall’estremo rivale.
Non accade più nulla di rilevante fino all’intervallo.

È autorevole l’approccio del Bisceglie nella ripresa. Dopo pochi secondi Coria lascia partire un destro da posizione defilata disinnescato in due tempi da Maione. Al 2’ l’episodio che decide la gara: poderoso destro al volo di Izco che incenerisce Maione per il vantaggio stellato. La replica della Mariglianese è veemente, ma il Bisceglie si difende con orgoglio. Al 4’ il calcio pazziato di Aracri finisce oltre la traversa, complice la deviazione della barriera. Un minuto dopo Martorel è determinante con un colpo di reni sull’inzuccata sotto misura di Pantano, poco dopo D’Angelo chiude provvidenzialmente sullo shoot di Esposito. Corre il 7’ quando in ripartenza Liso si ritrova un invitante pallone sul sinistro, tuttavia la mira è da dimenticare. Brividi al minuto 8 per uno scontro in area biscegliese che vede protagonista Urquiza: dopo alcuni attimi di paura, il difensore nerazzurro si rialza regolarmente e riprende il gioco. Nel proseguo, la Mariglianese tenta di aumentare la pressione, senza tuttavia creare veri pericoli dalle parti di Martorel, ad eccezione della punizione dal limite di Ragosta a tempo scaduto deviata in angolo dal capitano di giornata Marino.

Tabellino gara

Mariglianese – Bisceglie 0-1

Mariglianese (4-2-3-1): Maione; Micillo (11′ st Tagliamonte), Tommasini (12′ pt De Giorgi), Pantano, Arrivoli (25′ st Massaro); Langella (39′ st Ragosta), De Martino; Faiello, Marzano (25′ st De Angelis), Aracri; Esposito. A disp. Cafariello, Torromacco, Strazzullo, Palumbo. All. Sanchez.
Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino, D’Angelo; Izco (49′ st Coletti), Cozza (41′ st Bottari), Liso; Coria (28′ st Ligorio), Ferrante (18′ st Fucci); Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Tuttisanti, Barletta, Camporeale. All. Rufini.
Arbitro: Gresia di Piacenza.
Rete: 2′ st Izco.
Ammoniti: Langella, Marzano, Coletti.
Note: angoli 7-1, recupero pt 2′, st 5′.

Bisceglie, la trasferta contro la Mariglianese apre il Rufini-bis: in palio preziosi punti salvezza

Dopo il nuovo avvicendamento in panchina, seguito al tonfo di mercoledì a Nola, i nerazzurri si recano daccapo in Campania per sfidare un’altra diretta concorrente. Assenti Farinola e Sandomenico, ma niente alibi per i nerazzurri. Si gioca sul neutro di Pomigliano d’Arco alle 15.30.

Serrare le fila in un momento così delicato per inaugurare al meglio il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina del Bisceglie. Ecco come i nerazzurri dovranno approcciare la trasferta di domani pomeriggio contro la Mariglianese.

Valida per l’ottava di ritorno, la gara è in programma sul neutro di Pomigliano d’Arco (stadio “Gobbato”, a porte chiuse con inizio alle 15.30) per via della squalifica del terreno di gioco dei campani. Richiamato mercoledì sera dalla dirigenza del Bisceglie al posto di Michele Cazzarò dopo il passo falso di Nola (3-0), il 49enne tecnico di origini calabresi ha mostrato subito grande determinazione e fiducia per affrontare l’ultimo, cruciale segmento di stagione. Nelle restanti 12 partite, infatti, il Bisceglie dovrà necessariamente cambiare passo per risollevarsi dall’attuale quartultimo posto (25 punti) e per tentare di agguantare la permanenza evitando la pericolosa appendice del playout.

Cancellare l’abulica prova di Nola è l’imperativo categorico della compagine stellata, tra le cui file saranno assenti lo squalificato Farinola e l’infortunato Sandomenico. Undicesima con 30 punti all’attivo, ma con un margine tutt’altro che rassicurante (appena 3 lunghezze) sulla zona playout, la Mariglianese non potrà disporre dell’esperto centrale difensivo Varchetta, appiedato per un turno. All’andata il Bisceglie s’impose per 1-0 al “Ventura” grazie al velenoso calcio piazzato dalla distanza di Coletti alla mezz’ora della ripresa. La sfida, inedita tra le due squadre in Campania, sarà diretta da Alessandro Gresia di Piacenza, assistito da Nicosia e Cassano, entrambi di Saronno.

Diretta facebook gratuita a cura della Mariglianese.

Bisceglie: Cazzarò sollevato dall’incarico, al suo posto torna Rufini

Il club nerazzurro saluta e ringrazia il tecnico tarantino ed il suo vice Murianni. Rufini dirigerà domani pomeriggio il primo allenamento in vista della trasferta con la Mariglianese. Assieme a lui torna anche il vice Larosa.

L’As Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato dall’incarico il responsabile tecnico della prima squadra Michele Cazzarò ed il suo vice Vincenzo Murianni, ai quali va il sincero ringraziamento per l’impegno e la dedizione profusi nei due mesi alla guida della squadra nerazzurra.

La conduzione tecnica è stata nuovamente affidata a mister Danilo Rufini, che riprende così il timone del Bisceglie, da lui diretto nelle prime 18 gare di campionato. Al fianco del 49enne allenatore di origini cosentine torna anche il vice Francesco Larosa.

La ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio al “Ventura”. Domenica prossima i nerazzurri saranno impegni nella gara dell’ottava di ritorno contro la Mariglianese, in programma a porte chiuse sul neutro di Pomigliano d’Arco (ore 15,30) per via della squalifica del terreno di gioco dei campani.

Il Nola cala il tris, controprestazione del Bisceglie

Nerazzurri sconfitti seccamente nel recupero dell’ultima d’andata in terra campana. Coratella inaugura le marcature dopo 5′, D’Angelo e Di Dato arrotondano nella ripresa. Nessun tiro nello specchio della porta per la squadra di Cazzarò

Una brutta batosta. È quella rimediata dal Bisceglie nello scontro salvezza sul sintetico del Nola nel recupero dell’ultima giornata d’andata. I nerazzurri incappano in una evidente controprestazione dopo il buon pari interno con il Cerignola e scendono al quartultimo posto, scavalcati dal Rotonda (vittorioso in extremis sul Lavello). Rispetto a domenica scorsa mister Cazzarò ripropone lo stesso undici di partenza con l’unica eccezione di Sandomenico, in luogo di Coria, al fianco di Acosta. Sul fronte campano Condemi colloca Ruggiero a rimorchio del tandem Coratella/D’Angelo.

Come accaduto nella precedente trasferta a Lavello, gli avversari spezzano l’equilibrio al primo affondo: è il 5′, infatti, quando Coratella intercetta un pallone in area e lo scaraventa in diagonale col mancino alle spalle di Martorel. Il Bisceglie replica con un tentativo fuori misura di Ferrante (7′), mentre al 9′ il Nola accarezza il raddoppio con il destro a giro di Ruggiero nel cuore dell’area, terminato di un’inezia a lato. Nel prosieguo i nerazzurri non riescono a pungere negli ultimi 16 metri, viceversa è il Nola a rendersi daccapo insidioso al 33′ (iniziativa di D’Angelo neutralizzata da Martorel) ed al 40′ (D’Angelo verticalizza per Coratella, la cui rasoiata è bloccata a terra dall’estremo stellato).

Al rientro è sempre il Nola a menare le danze. All’8′ D’Angelo prevale nel duello con Coletti e si presenta solo dinanzi a Martorel, bravo a sventare in angolo, sugli sviluppi del quale D’Angelo incorna sottomisura per il 2-0. Al 13′ il sinistro al volo dai 20 metri di Acampora termina a fil di palo. Piove sul bagnato per il Bisceglie: all’infortunio di Sandomenico si aggiunge quello di Urquijo, vittima di un violento scontro fortuito con il portiere bianconero. È il preludio ad un epilogo da dimenticare. Corre il 32′ allorché Ruggiero e D’Angelo sfiorano il tris nella medesima azione. Cinque minuti più tardi tocca invece al neo entrato Di Dato siglare il 3-0 ad un metro dalla porta su invito dall’out sinistro di Ruggiero. In pieno recupero Di Dato fallisce il bis personale in diagonale, quindi al 51′ è Martorel a volare sulla sua destra per sventare il piazzato di D’Angelo. Una sconfitta senza attenuanti per il Bisceglie, incapace di tirare neppure una volta in 96′ nello specchio della porta avversaria.

Tabellino gara

Nola – Bisceglie 3-0

 

Nola (4-3-1-2): Cappa; Sagliano (27′ st Prevete), D’Orsi, Cassandro, D’Ascia; Zito, Caliendo (43′ st Staiano), Acampora (48′ st Miocchi); Ruggiero; D’Angelo (36′ st Di Dato), Coratella (40′ st Camara). A disp. Mariano, Sicignano, Togora, Figliolia. All. Condemi.

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (16′ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (24′ st Fucci), Farinola; Sandomenico (2′ st Urquijo, dal 19′ st Coria), Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzaro’.

Arbitro: Borriello di Arezzo.

Reti: pt 5′ Coratella; st 9′ D’Angelo, 37′ Di Dato.

Note: angoli 5-4 per il Bisceglie. Ammoniti D’Ascia, Zito, Coria e Marino. Rec.: 0′ pt, 6′ st.

Bisceglie, scontro diretto da non fallire a Nola

Nel recupero dell’ultima d’andata i nerazzurri affrontano la prima di due fondamentali trasferte di fila in Campania. Reduce dal pari con la capolista, la squadra di mister Cazzarò mira al sorpasso in classifica sui bianconeri dell’esperto Condemi, a loro volta in serie positiva da tre turni

Nemmeno il tempo di rifiatare dopo il notevole dispendio di energie fisiche e mentali nella sfida di domenica sotto il diluvio col Cerignola che il Bisceglie torna in campo domani per rendere visita al Nola. Il match in programma alle 14.30 sul sintetico dello Sporting Club, recupero dell’ultima d’andata non disputato il 23 gennaio scorso a causa del covid, rappresenta la prima di due cruciali trasferte consecutive in terra campana nel lungo e tortuoso cammino verso la permanenza.

Corroborato dal buon pari al cospetto della capolista, il collettivo allenato da Michele Cazzarò ha effettuato stamani al “Di Liddo” la rifinitura in vista dello scontro diretto nel domicilio dei bianconeri di mister Carmelo Condemi (subentrato poco più di due settimane fa al dimissionario De Stefano), che in classifica sono avanti di due lunghezze e dovranno recuperare un’ulteriore sfida (trasferta a Nardò) rispetto ai nerazzurri.

“Sarà una sfida molto difficile contro una diretta concorrente alla salvezza, tuttavia siamo pronti a lottare con grande determinazione per incamerare un risultato positivo – rimarca alla vigilia il difensore Giacomo Ligorio – . Proveremo a fare la partita ed il morale è alto dopo il punto ottenuto con il Cerignola, pur consapevoli di incrociare un’avversaria rognosa e dotata di interpreti navigati della categoria. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare dalle fatiche di domenica, ma anche il Nola è nella nostra stessa situazione e dunque il fattore stanchezza non sarà determinante”.

Bisceglie al completo o quasi, con l’unico dubbio legato alle condizioni del convalescente Urquijo. Tra le file del Nola occhio all’estro di Zito e di Ruggiero (quest’ultimo a segno due volte nel successo per 0-3 dei bruniani al “Ventura” in Coppa Italia), a sostegno dei centravanti Coratella e Figliolia, mentre sarà assente per infortunio il terzino sinistro Donnarumma. La direzione del confronto è affidata a Raimondo Borriello di Arezzo, al quinto anno nella Can D, assistito da D’Alessandris di Frosinone e Messina di Cassino.

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Cerignola

Nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” finisce senza reti l’atteso derby della settima di ritorno. Prova di cuore ed orgoglio dei nerazzurri di fronte alla prima della classe. Dubbio ad inizio ripresa per un penalty non concesso a Rubino, quindi Martorel è superlativo sul colpo di testa di Tascone. Espulso Farinola nel finale

Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Il Bisceglie ospita la capolista Cerignola

Nerazzurri determinati a riscattare lo stop di Lavello, ma servirà una prestazione maiuscola sul piano del carattere. A disposizione di Cazzarò tornano Cozza e Urquiza. La gara inizierà con 5’ di ritardo in segno di protesta contro la guerra avviata dalla Russia in Ucraina

Bisceglie, 26 febbraio 2022 – Una gran voglia di rivalsa dopo la brutta sconfitta di Lavello. E’ quella che il Bisceglie metterà in campo domani nell’atteso incrocio sul prato del “Ventura” al cospetto della capolista Cerignola, valido per la settima di ritorno (inizio alle 15,05). A prescindere dal considerevole gap (31 punti) in classifica a favore degli ofantini e dall’innegabile differenza di valori tecnici, la formazione allenata da Michele Cazzarò è chiamata tra le mura amiche a fornire un segnale inequivocabile sul piano del carattere e della determinazione, qualità indispensabili nel tortuoso cammino che conduce alla permanenza.

Tra le file nerazzurre tornano a disposizione il play Cozza ed il difensore Urquiza, mentre non fa più parte dell’organico l’attaccante rumeno Tira, rientrato in patria su sua esplicita richiesta. L’allenatore gialloblu Michele Pazienza potrebbe recuperare Malcore (capocannoniere del girone con 16 centri) al centro di un attacco che può contare anche su pedine del calibro di Strambelli, Loiodice e Loris Palazzo, ques’ultimo ex di turno alla stessa stregua di capitan Allegrini e di Giacomarro. Assenti per squalifica, invece, l’esperto mediano Agnelli e l’esterno under Vitiello. All’andata il Cerignola s’impose con un secco 4-0 al “Monterisi”.

La gara odierna sarà diretta da Cristian Robilotta di Sala Consilina, alla quinta stagione nella Can D, assistito da Claps e Martinelli di Potenza.

Bisceglie, amaro stop a Lavello

La squadra di Cazzarò incassa un gol per tempo al termine di una prova scialba. Nel finale tocca a Martorel evitare un passivo ancor più pesante.

Bisceglie, 20 febbraio 2022 – Termina con una brutta sconfitta per 2-0 la trasferta del Bisceglie sul campo di Lavello. A caccia di continuità dopo il successo sul Nardò, i nerazzurri incappano in una prestazione scialba e opaca subendo il vantaggio dei padroni di casa dopo appena 4’ e mostrando una reazione del tutto insufficiente.

Il Lavello schioda il punteggio al primo affondo: al 4’ il tiro ravvicinato in mischia di Basrak è respinto da Martorel, ma Sessa è ben appostato ed insacca ad un metro dalla porta. Reazione nerazzurra un paio di minuti più tardi con Farinola, la cui inzuccata sugli sviluppi di azione d’angolo si spegne a lato. Al quarto d’ora Tapia imbecca in profondità Sessa che, approfittando di una incomprensione tra Martorel e Rubino, si produce in un pallonetto finito di un’inezia oltre la traversa. Bisceglie pericoloso al 24’ con un’azione personale di Rubino finalizzata dalla soluzione mancina tesa, ma centrale neutralizzata da Chironi. Corre il 30’ quando Sandomenico imbecca in verticale Coria, il cui sinistro è disinnescato in uscita bassa da Chironi. Al 32’ Onraita colpisce di testa su azione d’angolo, con traiettoria terminata sull’esterno della rete. L’ultima opportunità della prima frazione è di marca gialloverde con la velenosa stoccata in corsa dai venti metri di Sessa che oltrepassa il montante alto.

La seconda frazione è inaugurata dal tentativo su calcio piazzato di Tapia dai 25 metri che non inquadra lo specchio. Al 9’ arriva il raddoppio lavellese: l’indiavolato Sessa si produce in una serpentina sull’out sinistro e apparecchia nel cuore dell’area per Tapia, la cui rasoiata con il mancino trafigge Martorel. La reazione confusa del Bisceglie non produce particolari insidie, eccetto un tentativo al volo di Izco al 27’ che termina sul fondo. Viceversa, nel finale tocca al Lavello sfiorare la terza segnatura in tre occasioni con Militano e due volte Marcellino, sventate da altrettante prodezze di Martorel.

Tabellino gara

LAVELLO – BISCEGLIE 2-0

Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Grande (36’st Caruso), Dominguez, Mercuri (42’st Tavarone); Tapira (27’st Marcellino), Basrak (21’st Ouattara), Sessa (35’st Militano).
A disp. Carretta, Mannina, Verdirosi, Marrale.
All. Zeman.

Bisceglie (4-3-3): Martorel; Rubino, Marino, Coletti, Farinola (37’st Cianciaruso); Liso, Bottari (12’st Izco), Ferrante (31’st Fucci); Coria (12’st Tira), Acosta, Sandomenico.
A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Ligorio.
All. Cazzarò

Arbitro: Aldi di Lanciano.
Assistenti: Chiavaroli e Carchesio.

RETI: 4’pt Sessa, 9’st Tapia.
NOTE: ammonito Chironi, angoli 5-5, rec. 1’ pt, 6’ st

Bisceglie, a Lavello per allungare la striscia positiva

Nerazzurri in Basilicata con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il bottino di risultati positivi accumulati nelle ultime due gare. Fischio d’inizio al “Pisicchio” alle 14:30.

È tutto pronto in casa nerazzurro stellata per la trasferta a Lavello. I ragazzi di mister Cazzarò hanno effettuato questa mattina la rifinitura sul prato del “Ventura”. Reduce da due risultati incoraggianti in sfide tutt’altro che semplici, il Bisceglie cercherà di dar seguito alle ultime prestazioni per continuare la risalita in classifica al cospetto di un Lavello che non vince da sette gare, nelle quali ha raccolto solo tre pareggi (a fronte di quattro sconfitte). Risultati che hanno compromesso l’iniziale buon percorso dei lucani, adesso decimi a quota trenta punti, sei in più dei nerazzurri. Si prospetta dunque un match equilibrato ed intenso, con entrambe le formazioni desiderose di strappare un risultato positivo per le rispettive ambizioni. Il Bisceglie avrà uno stimolo in più rappresentato dal numero corposo di tifosi al seguito, con il settore ospiti vicino al sold out. La compagine capitanata da Tommaso Coletti (ex della gara) dovrà fare a meno di Walter Cozza e Facundo Urquiza, entrambi squalificati. Torna a disposizione Daniele Marino. Arbitro della contesa sarà il signor Ciro Aldi di Lanciano, coadiuvato da Luca Chiavaroli di Pescara e Stefano Carchesio di Lanciano.

Bisceglie, spezzato il digiuno di vittorie grazie al 2-1 nello scontro diretto col Nardò

Un rigore di capitan Coletti nel primo tempo e la micidiale rasoiata di Sandomenico poco dopo la mezz’ora della ripresa regalano ai nerazzurri tre punti dal rilevante peso specifico per il morale e la classifica. Arriva così il primo successo sotto la gestione tecnica di Michele Cazzarò

La vittoria del collettivo, frutto di una prestazione caparbia e determinata al cospetto di una diretta concorrente nella bagarre salvezza. Il Bisceglie regola di misura (2-1) al “Ventura” un Nardò giovane e parimenti volitivo conquistando la quarta affermazione in campionato che spezza finalmente il digiuno protrattosi per tre mesi e mezzo.

Cazzarò si affida al consueto 3-5-2, con Bottari in mediana al posto dello squalificato Cozza e Sandomenico al fianco di Acosta nel reparto avanzato, mentre Cianciaruso e Rubino rimpiazzano nell’occasione rispettivamente Farinola e Izco.

È di marca granata il primo sussulto di una gara intensa e divertente. Al 12’ Martorel non si fa sorprendere dalla stoccata sul primo palo di Cristaldi e devia in angolo. Bisceglie pericoloso al 15’ con un calcio piazzato da quasi 25 metri di Coletti sventato a fatica da Petrarca, sulla cui ribattuta Ligorio – comunque in posizione di offside – indirizza oltre la traversa. Ospiti ancora insidiosi al 29’ con Mariano che da buona posizione è libero di battere a rete, ma è abile ancora una volta il portiere nerazzurro ad opporsi. Al 36’ il difensore salentino Masetti, nel tentativo di addomesticare un pallone in area, si aiuta con la mano: l’arbitro assegna senza indugio il rigore, capitan Coletti si incarica della battuta e spiazza Petrarca portando il Bisceglie in vantaggio. Dopo quattro minuti il Nardò rischia di farsi nuovamente male da solo con Dorini che effettua un retropassaggio “suicida” di testa ingannando in un primo momento l’estremo difensore, provvidenziale nel neutralizzare il potenziale raddoppio dei padroni di casa quasi sulla linea. Tre minuti più tardi Masetti non approfitta di una palla vagante in area per battere Martorel. L’ultima azione di un primo tempo pimpante capita sui piedi di Puntoriere che dal limite tenta di piazzare la palla alla destra di Martorel indirizzandola di un soffio sul fondo.

La ripresa si dimostra ancor più vivace, con la formazione ospite che dopo appena 50” trova il gol del pareggio grazie a Trinchera, lesto a catapultarsi sottomisura su una palla spizzata da calcio di punizione e a freddare Martorel. Il Bisceglie accusa il colpo e al 5’ serve un riflesso provvidenziale di Martorel per negare il vantaggio ospite dopo il colpo di testa di Mariano. Al 18’ si accende Sandomenico: il furetto nerrazzurro entra in area, salta con destrezza il suo marcatore e lascia partire un potente diagonale che termina di poco fuori alla sinistra di Petrarca. Sempre il fantasista campano dopo 6’ ci riprova con un’azione fotocopia, ma questa volta il tiro si stampa sulla traversa. L’azione prosegue e Acosta serve Liso, la cui conclusione viene murata in calcio d’angolo. Momento favorevole per i nerazzurri che al 32’ trovano il gol vittoria: Acosta riesce a imbeccare Sandomenico, inesorabile nel trafiggere Petrarca con una precisa soluzione rasoterra che gli vale la prima gioia in maglia stellata. Il Nardò a questo punto cerca di riportarsi in avanti, al 43’ Valzano, sugli sviluppi di un corner, raccoglie la palla dal limite dell’area e lascia partire un destro a giro pericoloso che sfiora l’incrocio dei pali. Dopo 4’ di recupero il match termina con il risultato di 2-1 e la squadra di Cazzarò può festeggiare il secondo acuto stagionale al “Ventura”, utile a guadagnare alcune posizioni in graduatoria e soprattutto a infondere maggiore convinzione e fiducia all’intero ambiente in vista della trasferta di domenica prossima a Lavello.

Tabellino gara

BISCEGLIE 2

NARDO’ 1

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti, Ligorio (11’ st Coria); Rubino (33’ st Izco), Liso, Bottari, Ferrante, Cianciaruso (20’ st Farinola); Sandomenico, Acosta. A disp: Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Fucci, Tira. All. Michele Cazzarò.

NARDO’ (4-4-2) : Petrarca; Alfarano, Trinchera, Masetti, Dorini; Mariano, De Feo (36’ st Caputo), Mengoli, Mancarella (26’st Valzano); Puntoriere, Cristaldi (36’ st Cavaliere). A disp: Rollo, Centonze, My, Caracciolo, Gallo. All. Pasquale De Candia

ARBITRO: Moretti di Como

GUARDALINEE: Rinaldi e Marchese

RETI: pt 36’ Coletti (R), st 1’ Trinchera, st 32’ Sandomenico

NOTE: recupero: 1’ pt e 4’ st

AMMONITI: Urquiza (B), Acosta (B)

Bisceglie, arriva lo scontro diretto col Nardò: è l’ora di tornare a vincere

Dopo il confortante pari in rimonta di domenica nella trasferta di Caserta, i nerazzurri ricevono il Nardò con l’imperativo di stoppare la lunga astinenza di vittorie. Cazzarò confida in una prova di carattere e sostanza dei suoi ragazzi. Due squalificati per parte.

Bisceglie, 15 febbraio 2022 – Dar seguito all’incoraggiante gara di Caserta con l’avallo, questa volta, del successo pieno che manca ormai da tre mesi e mezzo. È l’obiettivo categorico del Bisceglie nella sfida di domani sul prato del “Ventura” (calcio d’inizio alle 15.00) con il Nardo, valevole per la quinta di ritorno. Si tratta di un autentico scontro diretto nella lunga volata salvezza: i nerazzurri, quartultimi a braccetto del Casarano con 21 punti in 22 gare, ricevono infatti i granata salentini, avanti di una lunghezza ma con due incontri giocati in meno rispetto a Coletti e compagni.

Mister Cazzarò ha chiesto ai suoi ragazzi di interpretare il match con la massima attenzione e carica agonistica per poter centrare la prima vittoria sotto la sua gestione. Oltre a Marino, che sconta l’ultimo turno di squalifica, sarà assente anche Cozza (appiedato per due turni dopo il “rosso” rimediato domenica scorsa) e di conseguenza il tecnico tarantino dovrà variare qualcosa in mediana, mentre nel reparto avanzato sono poche le possibilità di vedere in campo l’acciaccato Urquijo. Convocato l’altro centravanti, il 28enne rumeno Catalin Tira, giunto a Bisceglie nelle ultime ore. Reduce dallo stop interno per mano del Gravina, il Nardò allenato dal molfettese Pasquale De Candia dovrà a sua volta rinunciare per squalifica a due pedine di spessore come capitan De Giorgi ed il centrocampista Cancelli. All’andata il Bisceglie sfiorò di un’inezia il colpaccio: in vantaggio con Leonetti al 27’, l’undici stellato fu agguantato sull’1-1 al 94’ a seguito di una sfortunata autorete di Lorusso.

Il match di domani sarà diretto da Stefano Moretti di Como, assistito da Francesco Rinaldi di Policoro e Vito Marchese di Matera.

Bisceglie, pari incoraggiante a Caserta

Sul sintetico del “Pinto” i nerazzurri inseguono per oltre un’ora l’iniziale vantaggio dei campani, poi ci pensa Acosta a firmare di testa l’1-1. Decisivo l’ingresso in campo di Sandomenico ad inizio ripresa.

Un buon pareggio ottenuto in rimonta al termine di una prova convincente per intensità e determinazione. Il Bisceglie impatta 1-1 sul sintetico del “Pinto” rosicchiando un punto a diverse dirette concorrenti. Casertana avanti di un gol all’intervallo, quindi a metà ripresa Acosta firma il primo gol in maglia stellata sancendo il definitivo 1-1.

Nel 3-5-2 di partenza Cazzarò schiera il rientrante Acosta in prima linea al fianco di Coria, mentre capitan Coletti arretra sulla linea difensiva ed il classe 2003 Liso ritrova una maglia da titolare anche per via dell’infortunio del coetaneo Barletta, out alla stessa stregua di Urquijo (anch’egli acciacato) e dello squalificato Marino.

Al primo affondo la Casertana schioda il punteggio: al 9′ Mansour si destreggia sul fronte destro ed apparecchia nel cuore dell’area per Felleca, la cui chirurgica rasoiata s’infila nell’angolo basso alla sinistra di Martorel. I nerazzurri reagiscono in modo confuso, con il tentativo al quarto d’ora di Liso da oltre 20 metri alto sulla traversa. Al 31′ Farinola è protagonista di un’interessante percussione sulla sinistra, ma il suo servizio dal fondo non viene raccolto da Acosta, mentre al 36′ Izco si produce in una provvidenziale chiusura su Favetta, lanciato a rete. A ridosso della pausa il Bisceglie si propone con maggiore pericolosità: al 43′ l’incornata di Acosta su traversone dalla corsia mancina di Coria sfiora il montante sinistro della porta rossoblu, mentre un minuto più tardi la volée di Ferrante dalla distanza non inquadra lo specchio.

La ripresa si apre con l’importante chance capitata a Favetta: al 12′ il centravanti rossoblu intercetta palla in mediana e s’invola concludendo con un bolide di sinistro che s’infrange sulla traversa e torna in campo. Un minuto dopo Cazzarò inserisce una punta (Sandomenico) per un difensore (Ligorio) passando così al 3-4-3. Al 20′ Martorel è reattivo nel respingere col piede il rasoterra velenoso di Mansour. Al 25′ i nerazzurri si scuotono con l’inserimento dalla sinistra di Sandomenico, il cui tiro è respinto da Carotenuto prima che un difensore sbrogli in angolo. Dalla bandierina Coletti disegna una perfetta parabola per la testa di Acosta che, sottomisura, non lascia scampo a Carotenuto griffando la parità. Al 38′ la Casertana centra il secondo legno di giornata con Addessi in semirovesciata dal vertice dell’area piccola, quindi al 41′ Sandomenico insacca di testa raccogliendo il cross di Acosta, ma il direttore di gara annulla per off-side. Il Bisceglie stringe i denti nel finale per incamerare un punto prezioso in rimonta e non corre pericoli nei 5′ di recupero, disputati in inferiorità numerica per l’espulsione diretta ai danni di Cozza per proteste.

Tabellino gara

CASERTANA – BISCEGLIE 1-1

CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto; Rossi, Colacicchi, Munoz, Monti; Feola, Vacca (29′ st Maresca): Addessi Mansour, Felleca (13′ st Kosovan); Favetta (26′ st Diaz). A disp. Trapani, Cusumano, Criscuolo, Nicolau, D’Ottavi, Capitano. All. Feola.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti, Ligorio (13′ st Sandomenico); Izco (21′ st Rubino), Liso, Cozza Ferrante (47′ st Fucci), Farinola (9′ st Cianciaruso); Coria (40′ st Bottari), Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Catalano. All. Cazzarò.

ARBITRO: Terribile di Bassano del Grappa.

GUARDALINEE: Lombardi e Siracusano.

RETI: pt 9’ Felleca, st 26’ Acosta

NOTE: angoli 2-3. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 45’ st Cozza per proteste.

AMMONITI: Liso, Vacca, Kosovan, Maresca.

Bisceglie, trasferta delicata a Caserta

La formazione guidata da mister Cazzarò domani sarà di scena al “Pinto” in un match tra due squadre con voglia di rivalsa.

Si è conclusa questa mattina la settimana di preparazione in vista del match di domani contro la Casertana (fischio d’inizio al “Pinto in programma per le 14:30), con i nerazzurri che oggi pomeriggio partiranno per il consueto ritiro pre gara. Ultimi giorni di lavoro decisamente intensi con le novità in uscita di Lorusso ed in entrata con l’arrivo di Catalin Tira, non ancora disponibile per la sfida in Campania. Concentrazione e determinazione ai massimi livelli per gli uomini di Cazzarò, pronti a sfidare un avversario con ambizioni di vertice come i rossoblù di mister Feola. La Casertana infatti, nonostante le cinque sconfitte nelle altrettante ultime partite, avrà il compito di provare a risalire una classifica lontana da quelle che erano le prospettive iniziali. Ultime ore di mercato frenetiche a Caserta con l’arrivo di diversi calciatori importanti per la categoria, con la speranza di rilanciare la formazione capitanata da Pasquale Rainone. Bisceglie che però, nonostante l’assenza precauzionale a seguito di lieve infortunio di Urquijo, defezioni che si aggiungono a quella di Marino, squalificato per due giornate, ritroverà in attacco il centravanti Pablo Acosta. Unico ex della gara sarà l’esterno Mohamed Mansour, in forza al Bisceglie nella passata stagione di serie C. Il match sarà diretto dal signor Andrea Terribile di Bassano del Grappa, coadiuvato da Domenico Lombardi di Chieti e Matteo Siracusano di Sulmona.

Bisceglie, Renzo Ferrante nuovo dirigente area tecnica della prima squadra

La 63enne bandiera del calcio nerazzurro continuerà a svolgere anche l’incarico di responsabile del settore giovanile

Bisceglie, 10 febbraio 2022 – L’As Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver nominato Renzo Ferrante quale dirigente responsabile dell’area tecnica della prima squadra. Autentica bandiera del calcio nerazzurro, con cinque campionati disputati da calciatore tra serie C2 e D e oltre 150 presenze in maglia stellata, nonché allenatore in Eccellenza, Ferrante – biscegliese doc, classe 1959 – continuerà a svolgere contestualmente l’incarico di responsabile tecnico del settore giovanile, che ricopre dall’agosto del 2019.