Nicola Ragno fa sudare il Bitonto. Continuano le “doppie”

Giornata di intenso lavoro anche oggi per il Bitonto, impegnato in una doppia seduta di allenamento.

Per i neroverdi mattinata dedicata alla tattica, con particolare attenzione alla fase difensiva sotto gli impulsi di mister Nicola Ragno; pomeriggio invece suddiviso in due gruppi per lavorare in palestra e per eseguire esercizi di natura fisica ed aerobica. Domani ancora doppia seduta di allenamento, per un Bitonto che prova così a costruirsi giorno dopo giorno.

Audace Cerignola, Conti: «Domenica scoglio importante della stagione»

Intervenuto ai canali ufficiali del Cerignola, il centrocampista Federico Conti fa il punto della situazione in vista della prossima sfida contro il Portici:

“Veniamo – riporta Cerignolaviva – da un periodo particolare, come tutti sapete, eravamo tutti consci delle criticità legate a questo inizio di stagione e all’emergenza sanitaria. Dalla scorsa settimana abbiamo ripreso ad allenarci a pieno regime e stiamo preparando in maniera abbastanza scrupolosa la partita di domenica, che rappresenta uno scoglio importante della stagione. L’attuale posizione in classifica non fa piacere a nessuno senza dubbio, per questo stiamo lavorando duramente per arrivare pronti ad affrontare il Portici. Sfideremo una squadra abbastanza tosta, come tutte le avversarie di questo girone H. Vogliamo dare il massimo per conquistare i 3 punti. Lo dobbiamo per i tifosi e la città che, purtroppo, non potranno essere al nostro fianco data la situazione”. 

Taranto, intervento chirurgico riuscito per Alfageme. Ora potrà avviare la riabilitazione

Ieri mattina presso la clinica D’Amore Hospital di TarantoLuis Alfageme si è sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal Dott. Giocacchino Lo Bianco e dall’equipe operatoria. L’attaccante argentino nei prossimi giorni inizierà le terapie riabilitative presso il centro di Fisiokinesiterapia Medical Center.

Fidelis Andria, proseguono gli allenamenti. Fuori in tre, più Zammit

Seduta di allenamento pomeridiana per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi. Il gruppo a disposizione del tecnico Luigi Panarelli ha svolto una seduta tecnico tattica. I calciatori Prinari, Tutino e Azzarito hanno svolto sedute di fisioterapia presso il centro “San Pietro” di Andria.

Assente per la convocazione in nazionale il centrocampista maltese Carlo Zammit. Domani pomeriggio alle ore 17.30, presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi, dopo l’allenamento sarà a disposizione della stampa l’attaccante Christian Mariano.

Fidelis Andria, Roselli: «Protocollo dei pro sarebbe dannoso per tantissimi club»

La paralisi dei dilettanti dovuta all’emergenza sanitaria per il covid-19 continua a tenere banco nelle discussioni con gli addetti ai lavori. Sulla vicenda è tornato il presidente della Fidelis AndriaAldo Roselli, che ai colleghi di Tuttocalciopuglia.com si è espresso così sull’argomento: 

«Se volessimo analizzare l’inizio del campionato – esordisce – posso soltanto dire che a livello di gioco ci siamo, perché la squadra esprime un buon calcio. Ci manca sicuramente qualche punto, speriamo che il momento nero riguardante questo aspetto sia finito con l’ultimo successo. Il momento è sicuramente complicato, molto problematico. Sia dal punto di vista sanitario, e quindi la sicurezza fisica di tutti gli addetti ai lavori, sia dal punto di vista economico. Una sollecitazione credo sia stata accolta anche dalla Lnd per quanto riguarda il protocollo sanitario. E poi gli incassi non ci sono, la pubblicità risente del momento che stiamo vivendo. Fino a poco tempo fa, per giocare un match di campionato, la squadra ha avuto solo costi: dagli steward all’ambulanza, ad esempio, ma non solo. Se la situazione dovesse andare avanti così, molti club potrebbero trovarsi in difficoltà. E poi… Spero che il Governo, che aveva manifestato l’intenzione di venire incontro a quelle che sono le esigenze dei club di D, mantenga le promesse fatte e ci dia un sostegno. Altrimenti la vedo dura. Sicuramente per garantire più sicurezza agli atleti. Si parlava di quei tamponi rapidi, di una tempistica diversa. Ovviamente il tutto deve essere sostenuto economicamente da parte degli organi competenti e darci la possibilità di giocare in serenità. Non possiamo pensare di utilizzare i protocolli delle società professionistiche, sarebbe dannoso per tantissimi club. Con buona volontà e razionalità le cose si potranno risolvere, sempre nel caso in cui la curva della pandemia dovesse allentare la presa».

Cerignola, il ds Di Toro: «Alcuni si sono negativizzati, vogliamo giocare ma…»

Elio Di Toro, direttore sportivo dell’Audace Cerignola, intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport (ed. Puglia), ha parlato così del momento in casa gialloblù: 

“Si tratta di una situazione senz’altro complicata da gestire: qualche settimana fa abbiamo annunciato alcune positività riscontrate nel gruppo squadra con conseguente periodo di quarantena e solo da qualche giorno abbiamo ripreso ad allenarci. Alcuni atleti in questione si sono negativizzati, per altri servirà ancora un po’ di tempo. La nostra volontà, in ogni caso, è quella di giocare, anche se purtroppo non vi sono certezze e nel giro di pochi attimi tutto può mutare: le insidie sono dietro l’angolo, ma fino a domenica ogni discorso è prematuro”.

Il Bitonto alza ritmo ed intensità degli allenamenti

La sospensione del Campionato di Serie D non ha fermato la preparazione dei leoncelli neroverdi, ieri impegnati in una doppia seduta.

Al mattino lavoro aerobico, pomeriggio dedicato alla tattica e a partitelle a tema, con mister Nicola Ragno che si è concentrato in particolare sullo sviluppo della fase offensiva.

Oggi ancora una doppia seduta per il Bitonto.

Fidelis Andria: doppia convocazione in nazionale per Lonardelli

Carlo Zammit Lonardelli è stato convocato nella nazionale Under 21 di Malta. Il ct Silvio Vella ha chiamato per i prossimi impegni il giovane calciatore della Fidelis Andria, diventato ormai un perno della nazionale maltese. Zammit è stato inserito nella rosa per le amichevoli contro Ucraina (13 novembre) e Finlandia (17 novembre).

Entrambe le gare si svolgeranno a Ta’ Qali (Malta) presso il Centenary Stadium.

Taranto, il ds Montervino: «Nuovo attaccante? Aspettiamo dicembre, tanto prima non giochiamo…»

Cambiano le strategie di mercato del Taranto: con il rinvio della gara contro il Casarano e la difficoltà di “vedere” il campionato in prospettiva, porta la società del Taranto e il Direttore Sportivo Montervino a valutare diverse soluzioni che si possono prospettare per la squadra. Valutare il posticipo a dicembre dell’acquisto dell’attaccante che manca per via dell’infortunio di Alfageme cosa significa? L’abbiamo chiesto al diretto interessato, interpellato direttamente ai nostri microfoni.

Direttore, allora l’acquisto dell’attaccante slitta dicembre? Quali valutazioni si sono fatte?
Adesso c’è solo possibilità di acquistare svincolati, ma il discorso “tecnico” è che, esaminati tanti profili attualmente disponibili, in elenco c’è gente che comunque avrà bisogno di almeno tre settimane per poter essere in forma. Idem per quei giocatori che sono ai margini della prima squadre in serie C o D a cui manca il ritmo partita. Siamo all’11 novembre ed è ovvio che occorre fare anche un altro tipo di valutazione.

Ovvero?
Che sarebbe il caso di attendere l’apertura del mercato di dicembre e valutare la possibilità di un attaccante titolare in D, che abbia ritmo partita. Occorre presentare un’offerta economica per portarli a Taranto e farsi trovare pronti sul mercato. La sfida col Casarano è stata rinviata, col Brindisi chissà… con il calendario alla mano è arrivato dicembre e le possibilità per fare mercato si amplificano su una scelta più ampia.

Quale profilo cercate? Avete già qualche nome?
Noi abbiamo esigenze di ripristinare la casella lasciata vuota da Alfageme per l’infortunio. Stracqualursi ha avuto modo in queste settimane di lavorare. Ha perso chili, ha ritrovato la forma e la tonicità, ma è un giocatore diverso, per qualità, da Alfageme. La sua esperienza è tantissima e può tornare utile. E poi, non dimentichiamo, abbiamo anche Serafino. Stiamo valutando tutte le soluzioni possibili.

Secondo te ci saranno squadre che lasceranno facilmente andar via i propri attaccanti?
Sicuramente no, le squadre buone non lasciano mai andar via gli attaccanti migliori facilmente. Occorrerà lavorare e fare la giusta proposta, dare le giuste motivazioni agli eventuali calciatori individuati. E occorrerà anche “lavorare” con le società di appartenenza. Anche per questo, occorre il tempo giusto.

Tutti questi rinvii affollano il calendario da dicembre in poi. Cosa significa per il campionato del Taranto?
Questo rinvio ci mette in difficoltà, ma è la difficoltà di tutto il calcio italiano. È una situazione davvero difficile, ma credo che in questi frangenti saranno avvantaggiate quelle squadre che hanno la rosa lunga e valida anche in panchina. Noi abbiamo 26 calciatori di numero, compresi quelli adesso infortunati. Spero che il nuovo protocollo possa portare più stabilità e meno rinvii; quindi ci aspettiamo disposizioni che, anche in caso di più positivi, possa garantire che le partite vengano giocate. Ripeto, la differenza la faranno quelle squadre con organici importanti per numero e qualità.

Taranto, Ferrara: «Ad oggi non reputo falsato il campionato»

Antonio Ferrara, terzino mancino del Taranto nella serata di ieri è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione dedicata al club ionico da parte di Canale 85, ovvero “RossoBlu85”. Tanti sono stati gli argomenti toccati nel corso di essa, e tante le domande poste al difensore che da tre anni veste la casacca ionica. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sul difficile inizio di stagione a livello personale dettato da un lungo infortunio: “Nel corso delle battute iniziali ho subito un infortunio importante, ma ad oggi mi sento molto bene. Spero che domenica si giochi e ci auguriamo di far bene a Casarano”.

Sul recupero di domenica 15 contro il Casarano in trasferta: “Dobbiamo riscattarci per l’ultima gara contro il Sorrento al termine della quale siamo rimasti a bocca asciutta. Ci aspetta una gara molto importante e noi la stiamo preparando al meglio, e nelle ultime tre settimane ci siamo allenati al 100%. Andremmo al Capozza per giocarci il tutto per tutto  e soprattutto per cercare di portar a casa il bottino pieno. Spero si possa ripetere la vittoria dello scorso anno,(Casarano-Taranto 0-1 ndr). Siamo una squadra unita ed un organico forte, penso che potremmo toglierci qualche soddisfazione non solo domenica in territorio salentino. Siamo consapevoli degli attaccanti che ha il Casarano e del mercato che ha fatto in estate. Noi dovremmo giocarcela e cercare di portare a casa punti.. Nonostante ciò, anche noi abbiamo giocatori validi a centrocampo e in attacco, penso che potremmo dire la nostra. Abbiamo calciatori del calibro di Falcone e Guaita in attacco, i quali hanno preso parte anche a categorie superiori. Siamo molto forti sulle palle inattive ed abbiamo degli ottimi colpitori di testa oltre che dei pregiatissimi battitori. Questo nostro punto di forza potrebbe rivelarsi un’arma vincente in gara”.

Sull’atipico campionato che si sta vivendo, caratterizzato da incertezza e da alcuni definito “falsato”, e sulla questione spogliatoio: “Penso che sia ancora presto per parlare di campionato falsato. Ora abbiamo i recuperi e poi si rispetterà il calendario, perciò ad oggi non è falsato il torneo. Lo spogliatoio è ottimista, ridiamo e scherziamo come d’altronde già accadeva in precedenza. Come di consuetudine attendiamo la domenica per scendere in campo. Quest’anno c’è un gruppo più unito; i meriti sono di capitan Marsili e del direttore Montervino, che fin dai primi gironi di ritiro si sono fatti sentire. Non so cosa sia mancato gli scorsi anni, ma assicuro i tifosi tarantini del fatto che quest’anno si sia creato un buon gruppo”.

In conclusione il terzino parla dei ruoli che può ricoprire sul rettangolo verde e sulla sua esperienza a Taranto che dura ormai da tre anni: “Lo scorso anno ho ricoperto svariate volte il ruolo di difensore centrale e devo ammettere che mi è piaciuto molto interpretare quel ruolo, ma preferisco fare il terzino o il terzo di difesa. Le scelte le fa il mister e io di conseguenza cerco di ripagarlo sul campo. In questi tre anni mi sono trovato benissimo a Taranto e ammetto che in estate sono arrivate diverse proposte dai professionisti. Nonostante ciò io, il mio agente Guglielmo Stendardo e il presidente Massimo Giove abbiamo deciso di comune accordo di dare seguito a questa esperienza. In futuro non so cosa potrebbe accadere”.

Casarano-Taranto rinviata a data da destinarsi

La LND, preso atto della documentazione inviata dalla società Casarano calcio, tenuto conto altresì del protocollo predisposto dalla ASL competente per territorio e dei provvedimenti e delle indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie, per causa di forza maggiore, dispone che la gara CASARANO-TARANTO, recupero della 5^ giornata del Campionato di Serie D, in programma domenica 15 novembre 2020, è rinviata a data da destinarsi.

Nardò, mister Danucci: «Senza tifosi non è calcio, vanno cambiate le regole»

Continuano gli allenamenti in casa Nardò. Ai microfoni di canale 85 mister Danucci fa il punto della situazione:

“Senza tifosi non è calcio, ma ci allineiamo alle regole generali. Ci alleniamo regolarmente, sperando di poter presto recuperare la giusta serenità per tornare a giocare. Andare avanti è importante, ma vanno anche cambiate le regole perché altrimenti ci sarebbero difficoltà per tutti”. 

Bitonto, Lattanzio: «Dobbiamo fare molto di più…»

Per le ben note cause di forza maggiore, il Bitonto Calcio è stato fermo ai box in questo weekend sportivo e, ahinoi, vi rimarrà (minimo) per altre due settimane piene.

Tuttavia, i lavori in campo dei nostri leoni vestiti di neroverde non si sono mai arrestati, anzi, l’ormai inevitabile stop imposto diventerà sicuramente la migliore delle opportunità possibili concessa al “generale” Ragno ed al suo pacifico plotone per riordinare le idee e, soprattutto, allenarsi al meglio in vista della ripresa agonistica fissata, per il momento, al 29 novembre. In assenza di cronache, tabellini, conferenze stampa, gioie e dolori legati al rettangolo verde domenicale, abbiamo pensato di tenervi compagnia nelle prossime settimane con tre uscite “a cuore aperto” firmate da altrettanti protagonisti assoluti della nostra amata squadra cittadina: Riccardo LattanzioGiorgio CapeceAndrea Petta. Perché l’Amore è il classico sentimento che va continuamente alimentato, a prescindere da tutto il resto che vi gira intorno, inoltre, vanno conosciuti a fondo i beneficiari della nostra passione incondizionata e loro, di contro, devono sempre sapere chi – e come – li sostiene con infinita fiducia. A distanza o in presenza, non importa…

Possono bastare queste motivazioni per dare senso a “Fuori Campo”, una serie di interviste domenicali per farvi sentire meno la lontananza dai colori che più preferite.

Ciao Riccardo. Lo stop forzato di tre settimane ci consente di tirare le prime somme parziali su questo inizio di stagione. Non sono stati mesi facili, purtroppo è noto a tutti, ma voi attori principali in campo quale autovalutazione avete fatto delle prestazioni viste nelle sei partite fin qui disputate?

«Siamo partiti in grande ritardo, con una squadra costruita in pochi giorni rispetto all’inizio del campionato. Il fatto di essere stati mandati immediatamente in campo non solo ci ha compromesso in partenza le partite contro Fidelis Andria e Taranto, ma non ha permesso al nostro allenatore di lavorare come si deve, gradualmente e da subito con le sue idee di calcio. Non è stato facile per lui e di conseguenza non è stato facile nemmeno per noi giocatori. Inoltre, uno spogliatoio ha bisogno di conoscersi bene, alla perfezione, per diventare una famiglia e legarsi alla causa comune, alla maglia, alla piazza. Abbiamo saltato pure il ritiro pre-campionato, pensa un po’… Per questi motivi, secondo me, si è fatto già tanto e la grandissima prestazione di carattere, da Squadra con la maiuscola vista ad Altamura deve far ben sperare. Quella è stata la nostra miglior partita fin qui, mentre la peggiore è stata l’ultima a Francavilla e non abbiamo scuse per quanto visto in Basilicata. Dobbiamo fare molto di più, ne siamo consapevoli, c’è da pedalare tanto ed io sono assolutamente ottimista per il futuro di questa stagione…».

Quindi non siete preoccupati per l’attuale posizione in classifica e per il distacco dai piani altissimi della graduatoria? Considerando anche i tanti recuperi di Brindisi, Casarano, Lavello, Taranto e Altamura (le squadre al momento appaiate o davanti al Bitonto, ndr) che andranno in scena nelle prossime settimane.

«No, perché non è il momento, questo, di starsene lì a fissare la classifica e ‘deprimersi’, non è una priorità adesso. I valori di una squadra (e noi ne abbiamo tantissimi a disposizione) si vedono verso febbraio-marzo ed io, lo ripeto, sono molto fiducioso».

Tu sei fra i pochissimi riconfermati di questo Leone ferito alla ricerca di riscatto, senz’altro, ma anche di una serenità e di un equilibrio definitivi, dopo i tormenti estivi. Da “reduce” e capitano di un gruppo largamente rinnovato, in chi o cosa trovate la fonte vitale da cui attingere fiducia, entusiasmo e forza di ripartire con ambizione? Non potete nemmeno beneficiare del sostegno di tutto il popolo neroverde che l’anno scorso vi ha trascinato fino alla vittoria del Campionato…

«Io e pochi altri superstiti della scorsa stagione abbiamo vissuto la fase delicatissima di fine estate, la chiamerei ‘di transizione C-D’ e vi posso garantire che il merito di non aver fatto saltare tutto per aria è di una sola persona: Francesco Rossiello. In qualità di Presidente, avrebbe potuto tranquillamente mollare, dopo il maltolto e tutto quello che ne è seguito anche a livello mediatico, ma non lo ha fatto. È testardo, ambizioso, con un obiettivo fisso in testa e nessuno può cancellarglielo. Il granitico progetto-Bitonto della Famiglia Rossiello è la fonte di ogni entusiasmo e ambizione, infatti, chi vi si avvicina deve sapere che per restarci dentro l’unico modo è dare il massimo e oltre per loro. Vale per i calciatori, per lo Staff ed anche per i tifosi ora costretti a seguirci da lontano».

A proposito di pubblico e stadi vuoti, quanto reputi fondamentale, in un contesto come la Serie D – Girone H, la presenza / assenza dei tifosi, soprattutto in piazze facili ad accendersi come la nostra? Secondo te, questo aspetto può addirittura condizionare l’andamento dell’intera competizione?

«Per un calciatore è molto importante avere il pubblico a favore, è stupendo giocare con tanta gente allo stadio sempre pronta ad incitarti. Soprattutto in casa, l’anno scorso, la nostra tifoseria è stata davvero la 12^ maglia neroverde in campo, trascinandoci come hai detto tu fino al primo posto in classifica! Ma quello dell’assenza di pubblico è un problema di tutti, vale per noi, ma vale anche per tante altre piazze calde presenti nel nostro girone, quindi ti dico che le motivazioni dobbiamo trovarle a prescindere dal pubblico. Siamo il Bitonto, abbiamo una grossa squadra e il vincolo delle ‘porte chiuse’ non dovrà mai essere una scusa per noi. Se qualcuno lo farà in questo campionato, vorrà dire che evidentemente aveva bisogno di un alibi…».

Taurino-Ragno, persone e allenatori con le loro peculiarità, apparentemente senza punti in comune. Tu che hai avuto modo di lavorare con tutti e due (riscuotendo da entrambi stima e fiducia in gran quantità), quali sono le maggiori differenze e le eventuali analogie fra questi due leader carismatici? «Non me la sento di fare troppi paragoni, per un semplice motivo: Taurino ha avuto tanto tempo a disposizione (e ‘tranquillità’) per lavorare fin dall’inizio sul suo progetto di squadra, Ragno no. Ma conosco troppo bene il mister e la sua idea di calcio arriverà a destinazione, questa pausa-campionato sarà fondamentale. Taurino, in relazione all’età ed alla poca esperienza fatta fin qui in panchina come primo allenatore, è secondo me un potenziale top trainer a livello nazionale, tra i più forti che abbia mai avuto in carriera. Ragno mi ha avuto anche a Bisceglie e siamo riusciti a vincere insieme: è un ‘martello’ notevole pure lui… Non ha bisogno di tante presentazioni, sappiamo tutti che è un cavallo di razza. Sono diverse le loro metodologie, ovviamente, il mister ad esempio vuole sempre la superiorità numerica lì davanti, ma a me vengono chieste più o meno le stesse cose (tante!) dell’anno scorso (sorride di gusto, ndr). Mi ‘sbattevo’ tanto in attacco con Taurino e continuo a farlo con enorme piacere e senso di appartenenza anche quest’anno, perché un calciatore deve a prescindere assecondare le richieste del proprio allenatore, se queste sono totalmente finalizzate al bene della squadra, alla vittoria. E l’idea di squadra vincente che ha in mente mister Ragno non si è ancora vista, c’è da fidarsi, tranquilli… Dobbiamo soltanto lavorarci su intensamente e queste tre settimane a disposizione ci permetteranno di farlo serenamente, con la doverosa cattiveria ed allo stesso tempo con il sorriso, ma solo una volta rientrati nello spogliatoio. In campo, nessuno scherzo, testa bassa e pedalare!».

E lo spogliatoio, ha già raggiunto quella coesione, quella confidenza, quella “familiarità” imprescindibili per trasformare una folta rosa di calciatori dai curricula notevoli in un granitico gruppo fraterno pronto a tutto, con convinzione e attaccamento alla maglia, per la causa comune?

«Il nostro gruppo è spettacolare, credetemi. Coeso, affiatato e fin troppo scanzonato in certi momenti… Ci sono tante persone che hanno giocato davvero a calcio, da professionisti, perciò tutti conoscono bene i limiti che non vanno mai superati in uno spogliatoio. L’assenza del ritiro estivo è stata purtroppo fondamentale, perché bisogna conoscere a fondo il carattere di ogni singolo compagno di squadra, per non urtare la sua sensibilità, anche nei momenti più scherzosi, per avere sempre la chiave giusta per aiutarlo, per dialogare correttamente, eccetera. È un gruppo nuovo al 90% ed è impensabile che saremmo riusciti da subito ad ottenere la stessa alchimia dello scorso anno».

Chiudiamo con due domande più strettamente personali, rivolte al Riccardo Lattanzio uomo-simbolo del Bitonto Calcio e professionista impeccabile ormai legato anche alla città di Bitonto. Cos’hai trovato di speciale qui da noi? Ricordiamo ai nostri lettori che nella tua carriera non ti è mai capitato di rimanere per più di tre anni di fila nella stessa società (Vigor Lamezia, dal 2009 al 2012, ndr): sei pronto a battere questo record?

«Perché no?! Ringrazio ancora, però, i miei compagni di squadra facenti parte del gruppo proveniente dall’Eccellenza, che l’anno scorso mi hanno accolto stupendamente, e la Famiglia Rossiello che mi ha fatto sentire sempre uno di loro. Altrove, il mio percorso professionale si è interrotto spesso sul più bello, invece a Bitonto è diverso… Allenatori e staff, dirigenza e presidenza mi hanno fatto sentire importante fin dal primo momento, mai non un ‘numero’. Io sono un tipo che ha bisogno di continuità e in passato non è andata proprio così. Dopo quanto fatto insieme la scorsa stagione e dopo tutte le tempeste affrontate quest’estate, per questa grande società, non abbandonare la nave era il minimo che io potessi fare. Sono stato scelto anche per indossare la fascia di capitano e mi auguro di cuore di non deludere mai, di essere sempre all’altezza di chi ha creduto in me».

Fin qui hai realizzato tre reti, tutte su rigore, e sei il capocannoniere della squadra. Sei soddisfatto del tuo score realizzativo personale? Ti manca il gol su azione o non è più di tanto un’ossessione?

«L’attaccante vive di gol, si sa, però il bellissimo precedente dello scorso anno mi ha fatto in un certo senso cambiare le prospettive… A maggior ragione se penso alle tante reti stagionali segnate altrove in passato, non sono soddisfatto del mio score realizzativo, non lo nascondo, anche se i tre rigori trasformati fin qui sono risultati decisivi per vincere e sono fiero di essere il capitano-rigorista della squadra, è una grossa doppia responsabilità, molto stimolante per me. Quando non trovo con facilità la via per il tiro in porta mi inc…o parecchio, ma è normale, è nel DNA dell’attaccante voler stare il più possibile nel vivo della zona-gol; crescendo e maturando, tuttavia, capisci e accetti di fare anche tanto altro per il bene della tua squadra. Per questo, a 31 anni e da capitano del Bitonto, ho come unica ossessione il raggiungimento di un risultato finale positivo, ad ogni partita, e non altri fini personali meno importanti».

La Fidelis Andria: «Non è domenica senza gol… ma ora è giusto così»

“Non è domenica senza gol, non è domenica senza la passione, non è domenica senza la Fidelis. Ma ora è giusto così. Torneremo presto ad abbracciarci”.

Questo il post social della Fidelis Andria nella prima domenica di stop al campionato di Serie D, una frase che fotografa l’idea del club in merito a quanto successo al massimo campionato dilettantistico nazionale.

Bitonto, mister Ragno: «Sfrutteremo questi giorni per migliorare la conoscenza reciproca»

La redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato Nicola Ragno, allenatore del Bitonto: 

“Queste tre settimane di stop per il Bitonto consentiranno a me e al mio staff di conoscere meglio la squadra a nostra disposizione visto che ci siamo uniti solamente un mese fa. Sfrutteremo questi giorni per migliorare la conoscenza reciproca e per lavorare sia sotto il profilo fisico sia sotto quello tattico”.

Taranto, Montervino: «Sarebbe stato meglio fermare tutto, ci sentiamo penalizzati»

La Lega Nazionale Dilettanti ha scelto: la serie D si ferma per permettere di recuperare buona parte delle oltre 100 partite non disputate finora. La redazione di notiziariocalcio.com ha deciso di sentire il parere di quanti più addetti ai lavori possibile.

Oggi è il turno di Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto«Una decisione che spiazza un po’ tutti. Sembrava ci fosse una sospensione di un mese, sembrava si recuperasse a dicembre; improvvisamente oggi abbiamo assistito ad altro. Si resta un po’ così, hanno scelto di comportarsi in questo e noi dovremo adeguarci: cercheremo di farci trovare pronti, iniziando subito dall’ostica partita col Casarano. Noi ci sentiamo penalizzati, lo dico con onestà: riprendiamo da dove ci eravamo fermati, vero, ma ripartiamo davvero col botto, dopo oltre tre settimane fermi. Come tutte le big, non possiamo essere contenti: forse nessuno più di noi ha fatto così tanti tamponi in serie D. Sarebbe stato meglio fermare tutto, ripartire a dicembre e giocare di volta in volta i recuperi in settimana: pazianza, ci adegueremo ancora una volta, ma è sconvolgente che le cose cambino dalla sera alla mattina».

Brindisi, il presidente Vangone: «Troppa incertezza, meglio riprendere a gennaio»

Commenta così lo stop al campionato di serie D il presidente del Brindisi, Umberto Vangone:

“Credo sia una soluzione senza senso. Le vie di mezzo non vanno bene, o si sospende tutto o nulla. Noi, ad esempio, saremo costretti ad allenarci in attesa del recupero col Taranto che, però, nel frattempo avrà giocato una gara in più di noi. Continua ad esserci troppa incertezza. Probabilmente sarebbe stato meglio riprendere a gennaio e posticipare la chiusura del campionato”. 

Fasano, D’Amico: «Stop campionato è scelta saggia. Ripresa? Da valutare…»

Il presidente del FasanoFranco D’Amico, in merito alla decisione di sospensione del calendario di Serie D, ha commentato in maniera positiva la strada intrapresa dalla Lega.

«Sicuramente è una scelta saggia. Ci sono troppe gare da recuperare ed è giusto sfruttare questo periodo di inattività per rimettere in carreggiata il Campionato. Ripresa a fine novembre? Se e quando ci sarà modo di ricominciare, lo valuteremo al momento opportuno».

Ufficiale: in Serie D per tre settimane solo recuperi

Il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti con il comunicato Ufficiale n. 48 del 05.11.2020, d’intesa con il Consiglio del Dipartimento Interregionale, ha disposto di dare priorità al recupero di tutte le gare rinviate sino ad oggi, con conseguente necessità di differimento dei turni di gare di campionato già programmati a far data dall’08.11.2020 fino a tutto il 22.11.2020, salvo ulteriori e diversi provvedimenti che dovessero rendersi necessari.

Di conseguenza, nelle giornate dell’08/11/2020, del 15/11/2020, del 18/11/2020 e del 22/11/2020 saranno disputate le gare fino ad oggi rinviate, dovendo sin da ora intendersi che i recuperi indicati come da Comunicati Ufficiali sin ad oggi pubblicati sono sostituiti per lo svolgimento delle gare, da quanto di seguito riportato.

Successivamente, con il necessario anticipo rispetto alle date previste per le gare da disputare, verrà reso noto il calendario relativo ai turni di campionato già programmato; che, va altresì ribadito, in conformità alle vigenti disposizioni è consentito lo svolgimento degli allenamenti nelle forme previste.

Questo il calendario dei recuperi del Girone H:

15/11/2020 QUINTA GIORNATA

REAL AVERSA–NARDO

PUTEOLANA–TEAM ALTAMURA

CASARANO-TARANTO

GRAVINA–CITTA’ FASANO

AUDACE CERIGNOLA-PORTICI

22/11/2020 SESTA GIORNATA

CITTA’ FASANO–REAL AVERSA

LAVELLO–AUDACE CERIGNOLA

PORTICI-GRAVINA

NARDO’-CASARANO

TARANTO-BRINDISI

Gravina, mister De Leonardis: «Tutto falsato, non è possibile rinviare una partita per un solo positivo»

Diversi rinvii in Serie D a causa dei casi di positività al Covid-19. Anche l’allenatore del Gravina, mister Deleonardis, ha parlato del campionato e del rischio di destabilizzare gli equilibri di un’intera stagione.

“Il campionato è falsato ormai – afferma il tecnico ai microfoni di Canale 85 -. A questo punto, considerando i numerosi rinvii, dobbiamo fermarci per una quarantina di giorni per poi riprendere con protocolli più chiari. Al contrario, se si dovesse decidere di andare avanti, bisognerà rivedere necessariamente le regole: non è possibile rinviare una partita per un solo positivo. Stabiliamo un numero di positivi, altrimenti non riusciremo più ad andare avanti. La salute è la priorità, ma così non si può più andare avanti”.

Audace Cerignola, è un focolaio: arrivati ad otto positivi

Si naviga a vista in casa dell’Audace Cerignola: oltre ai primi sette casi Covid accertati nella serie dei primi tamponi, nei nuovi test un altro caso con un calciatore risultato positivo mentre tutti gli altri sono negativi. A quanto pare anche in questo caso la società ofantina (monca di almeno cinque elementi, gli altri sono dirigenti) chiederà al Dipartimento della Serie D il rinvio della gara. E con quella di domenica prossima sarebbero ben tre le partite da recuperare oltre a quelle già rinviate con Lavello e Portici. E proprio la gara con i campani, in programma mercoledì 11 novembre per il recupero, a questo punto potrebbe saltare anche quell’appuntamento.

Molfetta Calcio, restyling del Poli e potenziamento merchandising

Online il nuovo e-commerce con tanti gadget da poter acquistare in pochi click: maglie, cover, sciarpe, felpe e tante idee regalo economiche. Ultimata anche la nuova sala stampa.

Prosegue l’opera di restyling e ammodernamento della società Molfetta Calcio a tutti livelli, non soltanto sportivo. Dopo aver rinfrescato l’immagine aziendale con la realizzazione di un nuovo logo, innovativo e minimal in linea con le nuove tendenze, negli ultimi giorni la società ha ultimato l’allestimento della nuova sala stampa, ubicata in un locale ad hoc, luminoso e arieggiato, a stretto contatto con il campo del Poli per poter garantire interviste all’aperto e al coperto.

Oltre a questo, a partire da martedì 3 novembre, è disponibile sul sito ufficiale biancorosso una ricca sezione dedicata all’e-commerce dove poter acquistare tanti gadget marchiati Molfetta Calcio, per grandi e piccoli, per manifestare la propria fede calcistica e la propria appartenenza alla squadra della propria città, allo stadio ma non solo. Si possono, infatti, acquistare cover per cellulari, tazze, t-shirt, cappelli, sacche, marsupi, tute; oltre ovviamente a prodotti “calcistici” come la sciarpa ufficiale, i completi da gioco e quelli da allenamento.
“Lo avevamo promesso: per il ritorno della Molfetta Calcio in D avremmo fatto le cose per bene. Vogliamo lasciar traccia di questo evento storico: per questo abbiamo reso la tribuna del Poli più confortevole grazie ai nuovi copri seggiolini, disponibili purtroppo per pochi intimi date le note restrizioni, siamo a capo di una cordata di squadre per rivendicare il diritto alla trasmissione dei match in diretta streaming on demand per ovviare ai mancati introiti del botteghino e, ovviamente, cerchiamo anche di incentivare il merchandising attraverso iniziative online; con la speranza di poter riabbracciare quanto prima il nostro pubblico e sventolare assieme i colori biancorossi”.
Le operazioni di cui sopra vanno ad aggiungersi ad altri interventi strutturali e ad altre iniziative messi in campo dalla dirigenza biancorossa negli scorsi mesi: il restyling dello stadio Poli con il supporto dell’amministrazione comunale, l’ideazione e la realizzazione di un nuovo inno ufficiale che accompagnerà la squadra nei prossimi anni e la partnership commerciale con importanti aziende del territorio.

Team Altamura, mister Monticciolo: «È giusto proseguire perché lo hanno deciso le società»

Dopo il ritorno in campo, la Team Altamura cede al Sorrento per 2-0. Il tecnico dei murgiani Monticciolo commenta, così, nel post partita: “La nostra è una sconfitta immeritata per le occasioni create. Se non si concretizza, però, il più delle volte si rischia di perdere ed è ciò che è accaduto quest’oggi”.

Sui protocolli, l’allenatore si esprime così: “Credo sia necessario rivedere il protocollo. Una partita non può essere rinviata se in una squadra c’è un solo positivo. È giusto proseguire perché lo hanno deciso le società, isolando i contagiati ed effettuando tamponi al resto del gruppo. Stiamo vivendo una stagione particolare, soltanto le società con maggiore forza economica riusciranno a fronteggiare l’emergenza grazie a rose numericamente più ampie”.

Bitonto, mister Ragno: «Non si può perdere in questo modo»

Nicola Ragno, tecnico del Bitonto, ha commentato così il ko di ieri a Francavilla in Sinni:

“Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Nel primo tempo non siamo entrati in campo in maniera convinta, nella seconda parte invece si è vista la voglia di rimontare la partita e ribaltare lo svantaggio. Ci serviva solo ragionare negli ultimi trenta metri, l’ho detto ai ragazzi negli spogliatoi; poi abbiamo preso gol a difesa schierata, su calcio piazzato, e mi sono arrabbiato perché non si può perdere così. Ne parlerò martedì con i ragazzi quando ci ritroveremo sul campo”

Fidelis Andria, mister Panarelli: «Prendiamo una boccata d’ossigeno per autostima e per….»

Dopo il netto successo per 3-0 contro la Puteolana, il tecnico della Fidelis Andria Gigi Panarelli analizza il risultato ottenuto dai federiciani.

“Vincere era l’unica cosa che contava, a dispetto dal giocar bene o male. Venivamo da gare dove avevamo giocato benissimo ma abbiamo raccolto poco: sono contento per i ragazzi e per tutto l’ambiente. Prendiamo una boccata d’ossigeno per autostima e per preparare con serenità il prossimo impegno. L’Andria aveva il compito di vincere: è un campionato difficilissimo. La Puteolana, prima che si sbloccasse il risultato, ci ha impensierito;: siamo stati bravi a soffrire ed a fare gol. Sono contento per la mia squadra: siamo una squadra giovane e possiamo crescere ancora tanto. Adesso piedi per terra: dobbiamo continuare a lavorare sodo”.

Taranto, mister Laterza: «Non è facile sapere di non giocare. Costretti ad adeguarci»

Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, ai microfoni di Canale 85 ha commentato il momento delicato dei rossoblù che nemmeno ieri sono scesi in campo: 

“Dispiace fermarsi per due settimane di fila, sicuramente non è bello. Siamo costretti ad adeguarci, la situazione non è delle migliori in Italia e nel mondo. Noi ci stiamo allenando lo stesso, tenendo sempre alta la concentrazione. Non è facile arrivare al fine settimana e sapere di non giocare. Dobbiamo comunque garantirci la possibilità di essere pronti quando dovremo tornare in campo”.