Cerignola, mister Pazienza: «Punto importante, anche se è chiaro che…»

Michele Pazienza, tecnico del Cerignola, ha parlato così del pareggio a reti inviolate contro il Lavello:

“È un punto importante, che muove la classifica e dà continuità ai recenti risultati. Importante perché accompagnato da una bella prestazione, questo ci rende felici e fiduciosi nel proseguire il nostro lavoro. Aspettavamo di avere i risultati per poter migliorare e proporre nuove cose. Se si va ad analizzare la partita – prosegue il tecnico ai canali ufficiali del club – meritavamo qualcosa in più. Negli ultimi cinque minuti è subentrata un po’ di stanchezza e abbiamo rischiato di prendere gol. Ma sono molto soddisfatto, anche se è chiaro che si può fare di più”.

Casarano, mister Feola: «Colpa mia, se non cambiamo registro non andiamo da nessuna parte»

Dopo la rovinosa sconfitta esterna contro il Nardò, l’allenatore del Casarano, Vincenzo Feola, esprime le sue dichiarazioni sul match.

SULLA SCONFITTA 

“Sono io il responsabile, la colpa è mia che non sono riuscito a preparare la partita nel migliore dei modi dopo un mese di stop. Mi dispiace per la società, loro ci tenevano molto a vincere il derby, però è colpa mia che non sono riuscito a trasmettere la giusta fame. Da martedì si riprenderà, è un episodio che è successo, il campionato non finiva oggi qui a Nardò, anzi, per noi il campionato comincerà oggi perché se non cambiamo registro non andremo da nessuna parte”.

SULLA SOSTA 

“Oggi è facile dire che la colpa è della sosta. Ripeto, io sono il primo responsabile e la colpa è mia, mi assumo tutte le responsabilità. Sicuramente però non siamo neanche minimamente il Casarano di un mese fa. Martedì ci faremo una bella chiacchierata con i ragazzi e vedremo di ripartire al meglio. Oggi non si può giustificare nessuno e non si può parlar male di nessuno, il Nardò ci ha surclassato sotto gli aspetti mentale, fisico e sul piano della volontà”.

SUL CASARANO 

“Questa è una squadra che ha qualità, ha palleggio, ha tutto, però in questo campionato non basta. In questo campionato bisogna lottare e correre più degli avversari e avere quella fame e quella voglia di mangiarsi l’erba ed emergere. Siamo una squadra piena di qualità, ma solo queste non bastano. Credevamo di fare un bel campionato costruendo una squadra di nomi, ma così non è”.

Taranto, mister Laterza: «Mi aspettavo tanti errori, ma ho visto il giusto atteggiamento»

Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, ha parlato in conferenza stampa dopo aver vinto per 1-0 contro il Brindisi. Ecco le sue parole:

“Non una bella partita, ma è arrivata una vittoria importante per noi. Mi aspettavo tanti errori tecnici sia da una parte che dall’altra, siamo stati bravi noi a vincerla. Non giocavamo da un mese e per questo non era facile, ho voluto mettere in campo una squadra con muscoli e forte fisicamente”.

Le indicazioni: “Sicuramente arrivano segnali incoraggianti, questa vittoria è importante perché arrivavamo da un mese senza giocare, ora dopo questi tre punti possiamo lavorare con più tranquillità. Nell’approccio abbiamo sbagliato qualcosina, poi il gol ci ha dato la possibilità di gestire”.

L’atteggiamento: “Ho giocatori sempre disponibili in tutto, oggi lo hanno dimostrato in campo. Questo è l’atteggiamento giusto e c’è sicuramente la possibilità di migliorarsi”.

Il Brindisi: “Mi aspettavo una squadra così, anche perché davanti hanno la qualità di due attaccanti che cercano di farti venire in avanti per poi attaccarti alle spalle”.

Caso Picerno-Bitonto: deferita società lucana e quattro tesserati

I deferimenti riguardano il tentativo di alterare il regolare svolgimento della gara con il Bitonto, decisiva per la classifica finale del Campionato di Serie D stagione 2018/2019

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti e valutate le risultanze dell’istruttoria espletata, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Vincenzo Mitro (all’epoca dei fatti direttore generale della società AZ Picerno), Domenico Giacomarro (all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la società AZ Picerno), Nicola Tramutola (all’epoca dei fatti allenatore in seconda tesserato per la società AZ Picerno) e Pietro Chiaradia (all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività nell’interesse della società AZ Picerno) per aver posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il conseguente risultato finale della gara Picerno – Bitonto, disputata in data 05/05/2019 e valevole per la determinazione della classifica finale del Girone H del Campionato di Serie D.

La società è stata deferita a titolo di responsabilità oggettiva in ordine agli addebiti contestati ai propri tesserati.

Per consultare il deferimento qui

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – recuperi 6a giornata 22/11/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare di recupero per la sesta giornata del campionato di Serie D girone H

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Dichiarazioni Mister Feola prima di Nardò-Casarano

Domani si affronterà la prima gara ufficiale dopo tanto tempo, come vi siete preparati? Qual è la condizione del gruppo? Che prestazione si aspetta dalla squadra?
Quella di domani non sarà proprio come la prima gara d’inizio campionato, ma dopo un mese di inattività non possiamo conoscere la reazione da parte dei ragazzi dopo tutto quello che è successo, non si può prevedere la condizione mentale. Posso dire, però, che i ragazzi hanno lavorato bene, si sono preparati, conoscono le difficoltà del derby. Chi gioca contro di noi sa di fare la partita della vita, quella importante contro una squadra come la nostra, quindi, il nostro avversario farà di tutto per giocare una buona gara, non vorranno sbagliare.

Teme possano esserci ripercussioni per via della lunga sosta?
Mi auguro di no, ma non siamo stati fermi solo noi. E’ chiaro che, dopo un mese di stop, benché i ragazzi si siano allenati con grande impegno e professionalità, non è mai facile riprendere a giocare, la partita è tutt’altra cosa.

Quale atmosfera regna nello spogliatoio?
L’umore è sempre molto alto. I ragazzi conoscono l’importanza di questa partita e dell’obiettivo prefissato. Ci si allena sempre con grande spirito di sacrificio e con armonia e, questo, è molto importante in una squadra. Come è importante la consapevolezza nelle nostre capacità.

Si tratta di un derby, anche questo è comunque aperto a 3 risultati…
Un derby è sempre particolare, può succedere di tutto, non esiste la squadra favorita, gli stimoli sono tanti e molto importanti. Ma le difficoltà le troveremo ogni domenica e, per noi, è sempre un derby.

Sarà una formazione d’attacco o più guardinga?
Devo ancora decidere quale formazione far scendere in campo, lo faccio sempre all’ultimo momento. Devo ammettere che meritano tutti di giocare, perché l’impegno è massimo da parte di tutti, ma ogni domenica bisogna fare delle scelte, perché a giocare devono essere in 11. Il nostro obiettivo sarà sempre quello di vincere.

C’è un messaggio da parte della tifoseria. Malgrado la forzosa lontananza fisica, loro sono comunque vicini alla squadra e la esortano al massimo impegno contro il Nardò, auspicando il ritorno alla vetta, dopo l’inaspettata lunga sosta. Mister, quanto vi manca la tifoseria?
La tifoseria manca tanto, il calcio senza tifosi non è calcio, gli stimoli che danno i tifosi possono svoltare anche un risultato. La piazza di Casarano, in particolare, è calorosa, c’è un attaccamento alla squadra e ai colori che è sempre vivo. Sappiamo che la tifoseria è il dodicesimo uomo in capo e può fare la differenza. Conosciamo l’importanza della partita di domani e sappiamo bene quanto i tifosi tengano a questo derby, ma dobbiamo guardare all’obiettivo primario, quello più importante, che è la vittoria del campionato, passando anche dalla gara con il Nardò.

Fa molto piacere sapere che i tifosi facciano sentire la loro vicinanza e il loro supporto nonostante questa insolita situazione, so cosa significa essere sostenuti, avendo vissuto questa esperienza anche da calciatore, so quanto è importante la loro presenza. Quello che sento di dire loro è di continuare a starci vicino. Noi sappiamo dove vogliamo arrivare e, per questo, ci serve anche e soprattutto il loro supporto.

Chiara Giulia Micoccio, ph. Gigi Garofalo –

Bitonto, Palmisano costretto a diversi mesi di stop

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che nei giorni scorsi il calciatore Alessio Palmisano si è sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, infortunatosi in occasione della gara contro il Lavello, disputatasi lo scorso 25 ottobre.

L’intervento, eseguito ad Arezzo dal prof. Giuliano Cerulli, è perfettamente riuscito.

Il calciatore ora si sottoporrà ad un periodo di riabilitazione e di recupero con l’auspicio di rivederlo in campo tra 3-4 mesi.

Bitonto, Iurino: «Il portiere di oggi diventa il primo attaccante…»

Proseguono senza sosta gli allenamenti in casa Bitonto: doppia seduta anche ieri per i neroverdi. Un giovedì iniziato in palestra per i leoncelli, che si sono sottoposti ad un lavoro di potenziamento fisico. Al pomeriggio tutti sul terreno di gioco, per dedicarsi a partitelle a tema a livello tattico sui possessi palla, sempre sotto gli occhi attenti e le indicazioni ben precise di mister Nicola Ragno e del suo staff.

Oggi, sabato e domenica previste solo una seduta giornaliera, al mattino.

Intanto focus sul lavoro dei portieri, agli ordini di mister Gianni Iurino«Stiamo lavorando molto sulla forza e sulla tecnica podalica, sulla palla indirizzata, stiamo lavorando tanto con i piedi perché oggi ai portieri viene chiesto di partecipare sempre più alla manovra della squadra e non solo nello stare tra i pali – ha analizzato il preparatore dei numeri uno neroverdi –. Il portiere di oggi diventa il primo attaccante quando ha la palla, sia con le mani che con i piedi. Certo, ci stiamo esercitando sulla forza esplosiva, sulle palle alte, sulla reattività, sulla presenza tra i pali, sulle situazioni tattiche da prevedere. Sperimentando sempre nuovi esercizi. Cosa che è possibile fare perché ho la fortuna di poter lavorare coi migliori portieri della Serie D, Antonio Figliola e Gigi Zinfollino, due portieri importanti per la categoria e non solo, mentre i due più piccoli, Angelo Ippolito e Francesco Manzi (aggregatosi dalla Juniores, ndr), hanno ampi margini di crescita».

Cerignola, Verde: «Lavello squadra ostica. Faremo la partita…»

In casa Cerignola fa il punto della situazione, ai canali ufficiali del club ofantino, Francesco Verde:

“Sono contento che l’ultima vittoria sia arrivata col mio esordio, spero possano seguirne altre. Il Mio obiettivo è quello di dare sempre il massimo per questa squadra. Si sta dando tutto con determinazione anche durante gli allenamenti. Lavello? Squadra ostica, buona. Ma siamo pronti e andremo lì a fare la partita, cercando di portarla a casa”. 

Fidelis Andria, cinque assenti per Panarelli

Seduta di allenamento pomeridiana per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi. Il gruppo a disposizione del tecnico Luigi Panarelli ha svolto una seduta tecnico tattica.

I calciatori Prinari, Tutino e Azzarito hanno svolto sedute di fisioterapia presso il centro “San Pietro”. Assenti per piccoli acciacchi muscolari anche l’esterno Carullo e l’attaccante Adusa. Rientrati in gruppo il difensore Zingaro e il centrocampista Zammit,dopo l’impegno in nazionale. Domani pomeriggio alle ore 17.00 , presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi, dopo l’allenamento sarà a disposizione della stampa l’esterno Alessandro Catapano.

Nardò, Danucci avrà l’imbarazzo della scelta contro il Casarano

Il lavoro del Nardo conti­nua con grande intensità in vi­sta del delicato derby in pro­gramma domenica prossima fra le mura amiche contro il Casarano. Ieri mister Danucci ha fatto svolgere una seduta di na­tura tecnico-tattica per prova­re nuove soluzioni, grazie an­che al rientro in rosa di nume­rosi atleti assenti nella prima parte del campionato a causa di vari infortuni.

La sensazione è che il trainer granata non vo­glia snaturare il proprio credo tattico. Il 4-3-1-2 messo in scena prima dello “stop” imposto a causa della pandemia non do­vrebbe cambiare nella forma, ma probabilmente ci potrebbe­ro essere delle novità nella for­mazione.

Il primo dubbio ri­guarda l’esordio dal primo mi­nuto dell’attaccante svedese Tomros che si posizionerebbe accanto a Potenza. L’ex brindi­sino Zappacosta dovrebbe ri­prendersi il posto al centro del­la linea mediana con la possibi­lità di vedersi accanto Scialpi e Cancelli.

Lungo la linea difensi­va, invece, mister Danucci avrà problemi di abbondanza con Stranieri, De Giorgi, Romeo e Trincherà a contendersi due maglie da titolari.

Taranto, mister Laterza: «I difensori soffrono di più la mancanza di pubblico»

In vista del derby contro il Brindisi, il tecnico del Taranto, Giuseppe Laterza rilascia un’intervista ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiornoparlando dello stato attuale dei rossoblù. La compagine ionica è reduce dalla sconfitta contro il Sorrento, ormai disputato un mese fa e, dunque, tifosi e addetti ai lavori sono curiosi di rivedere in campo i Delfini dopo uno stop forzato durato forse troppo tempo. Tuttavia, la squadra si è sempre allenata con la massima concentrazione, consapevole del fatto che il momento deciso sarebbe arrivato.

Eccolo, dunque: domenica prossima ci sarà la grande occasione di giocare il derby pugliese in casa contro una compagine ostica e formata da ragazzi interessanti in ogni reparto. Decisa sarà l’esperienza e il cinismo, quest’ultimo mancato in alcune circostanze. 

“Non è facile riprendere da dove si è lasciato” ha sottolineato Laterza ma evidenzia il lavoro svolto in queste settimane per preparare al meglio il match. “Mi preoccupa il ritmo partita” prosegue il mister rossoblù, “quello è impossibile conservarlo se non giochi”. Inoltre, bisogna osservare il bicchiere mezzo pieno: il buon inizio di stagione. “L’ho detto sin da subito che ci sono margini di miglioramenti. L’ho intravisto già dalle prime amichevoli”. In un campionato travagliato e spezzettato dal Covid-19, conterà soprattutto riservare la mentalità: “Ci stiamo costruendo passo dopo passo una mentalità e penso che di questo rimanga traccia. Non può essere dispersa anche se ci siamo fermati. Il gruppo, inoltre, ha continuato ad allenarsi”.

Infine, una considerazione per la partita di domenica, senza la cornice del tifo tarantino, spesso determinante per quello che riesce ad offrire: 

“Senza i tifosi, la percentuale di concentrazione tende a calare. I difensori soffrono di più questa innaturale condizione mentre gli attaccanti si sentono con meno pressione. Questi ultimi se sbagliano non ricevono fischi. Inoltre, posso dire che siamo professionisti a tutto tondo e di conseguenza conta la testa”. Parola al campo per una delle partita più importanti e sentite dall’ambiente tarantino e brindisino. 

Fasano, il vice presidente Avezzano Comes: «Sono arrivato qui dopo l’esperienza di sette anni nel Monopoli e ho…»

Di seguito le dichiarazioni in casa Fasano del vicepresidente Giuseppe Avezzano Comes

«Sono arrivato qui dopo l’esperienza di sette anni nel Monopoli e ho trovato una società ottimamente organizzata dal presidente Franco D’Amico, con pochi eguali in Italia, supportata dall’associazione ‘Il Fasano siamo noi’ presieduta a sua volta da Ignazio Lovecchio, che ha quasi mille soci e che dà un sostegno operativo ed economico attraverso le sponsorizzazioni, molto importanti soprattutto nel momento che stiamo vivendo. Tutto affiancato dall’aspetto tecnico delegato al presidente, al direttore sportivo Antonio Obbiettivo, Francesco Palmisano e ad altri collaboratori. 
La nostra parola d’ordine è continuità. E per farlo, oltre ai conti in ordine, bisogna condividere le scelte in modo organico, nell’ambito dei propri ruoli, come è stato finora anche in un anno in cui abbiamo cambiato tantissimo, dall’allenatore a quasi l’intera rosa dei calciatori».

Casarano, buone notizie per Feola: sono tutti a dispozione

Per i rossazzurri, oggi, doppia seduta di allenamento al campo della “Fondazione Filograna”. Il Casarano si è allenato finalmente a ranghi completi sostenendo, al mattino, una robusta seduta atletica e, nel pomeriggio, alla presenza anche del presidente Giampiero Maci, la consueta partitella a ranghi misti.

Domani il Casarano tornerà ad allenarsi nel pomeriggio.

Team Altamura, il club: «Ci giungono voci di un terzo rinvio della gara con la Puteolana. Chiediamo chiarezza»

Team Altamura attraverso una nota stampa, diffusa via social, chiede chiarezza in merito al recupero di campionato con la Puteolana, gara già saltata due volte, in programma domenica prossima ma che, secondo i biancorossi, sarebbe in odore di ulteriore rinvio.

Questa la nota dell’Altamura: Ci troviamo in un limbo, oramai è un mese che prepariamo la gara con la Puteolana già rimandata due volte e con addirittura una trasferta a vuoto a Napoli compresa. Dalla Campania giungono voci non ufficiali di un terzo rinvio . Continuiamo per la nostra strada in mezzo a mille difficoltà e senza aver ancora giocato questo recupero che oramai si è trasformato in un incubo. Non chiediamo di giocarla per forza , chiediamo semplicemente chiarezza , perché al momento non ci stiamo capendo più nulla. Dietro ogni giorno che passa ci sono sacrifici e sforzi economici per preparare una partita che non sappiamo se si giocherà mai a questo punto ed il perché. Attendiamo con fiducia gli sviluppi.

Di Bari, ds Fidelis Andria: «Non ci si può accollare anche la spesa dei tamponi, serve una convenzione»

La Lega Nazionale Dilettanti ha scelto: la serie D si ferma per permettere di recuperare buona parte delle oltre 100 partite non disputate finora. La redazione di notiziariocalcio.com ha deciso di sentire il parere di quanti più addetti ai lavori possibile.

Oggi è il turno di Riccardo Di Bari, direttore sportivo della Fidelis Andria

«Personalmente al primo posto viene la salute di tutti, il resto dopo. Giusto che si valuti tutto ciò che è importante per salvaguardare la salute; nel nostro paese siamo stati troppo superficiali da dopo il lockdown, sembrava tutto finito, ma parecchi addetti ai lavori ci avevano messo in guardia, bisognava continuare stare all’erta e gestire meglio la situazione. Oggi paghiamo le conseguenza di quanto fatto. Per quanto riguarda il discorso calcistico, in questo momento non si può andare avanti; si gioca meno della metà dei recuperi programmati, il protocollo va adeguato a quello dei professionisti, ma ci sono spese importanti e le società di serie D non possono sostenere un altro costo così oneroso. La Lega Nazionale Dilettanti sta facendo il possibile per metterci nelle condizioni di giocare, cercando di rivedere il protocollo e adeguarlo a quello della Serie C. I costi? In quarta serie ci sono spese enormi a fronte di entrate nulle; non ci si può accollare anche la spesa dei tamponi, serve una convenzione. Credo che tutto il mondo calcistico, serie A in primis, deve guardare con un occhio particolare al mondo dilettantistico, perché siamo la base di tutto; noi siamo quasi una serie C, bisogna trovare una soluzione per le società, che oggi hanno difficoltà a reperire risorse. É un anno che le società di serie D non incassano, tra gare a porte chiuse e mancati introiti degli sponsor: se è il caso di fermarsi un attimo per trovare le soluzioni migliorative in prospettiva futura ben venga lo stop, visto che stiamo vivendo alla giornata, senza alcun tipo di programmazione. Dobbiamo fare uno sforzo enorme tutti insieme, ma non per il calcio, bensì per la salute di tutti».

Cerignola, mister Pazienza: «Ripartiamo con la consapevolezza di poter fare bene nell’imminente futuro»

“Abbiamo dimostrato di essere una squadra con un buon potenziale e grande voglia. Ci vuole grande personalità in ogni partita e con il Portici lo abbiamo dimostrato”.

Così, dopo la sua prima vittoria stagionale sulla panchina dell’Audace Cerignola, il tecnico Michele Pazienza.

“Un successo che come squadra dedichiamo alla città ed in particolare alla nostra tifoseria che non ci ha mai lasciato soli in momenti difficili solo dal punto di vista dei risultati” rimarca lo stesso Pazienza. Un successo, quello di domenica scorsa con il Portici (2-0, doppietta del debuttante Melcore) che rilancia il Cerignola in classifica. I gialloblu non soltanto lasciano l’ultimo posto, ma si mettono alle spalle ben sei formazioni. 

“Un successo – continua Pazienza -, importante per la classifica ma anche e soprattutto per il morale di una squadra che in queste prime gare stagionali non ha raccolto per quanto prodotto in campo. Ripartiamo con la consapevolezza di poter fare bene nell’imminente futuro”.

Audace Cerignola, Allegrini: «Siamo spesso trattati come l’ultima ruota del carro»

A commentare la prima vittoria dell’Audace Cerignola in campionato contro il Portici è il capitano degli ofantini Gimmy Allegrini nel corso della trasmissione ‘Lunedì Puglia’:

“Per fortuna è arrivata la prima vittoria, mentalmente ci serviva sbloccarci e trovare i tre punti. Indubbiamente l’arrivo di Malcore (autore di una doppietta contro il Portici) ci ha aiutato, perché è un attaccante che in Serie D può tranquillamente arrivare in doppia cifra, senza nulla togliere al nostro parco attaccanti che è di tutto rispetto. Protocollo? Ci auguriamo arrivi presto un protocollo per la Serie D perchè siamo spesso trattati come l’ultima ruota del carro, noi siamo difesi dalle nostre società ma purtroppo non dal sistema calcio che in questo momento ha qualche lacuna, soprattutto per quanto riguarda i dilettanti. L’augurio è che si possa tornare stabilmente a giocar e perchè così è inevitabilmente falsato il campionato.”

Brindisi, tamponi negativi: contro il Taranto si giocherà

Ottime notizie in casa Brindisi. L’Asl nella giornata di ieri ha comunicato al club biancazzurro l’esito dei tamponi a cui si sono sottoposti i due tesserati risultati in precedenza positivi al Covid-19. Gli esami hanno riscontrato la negativizzazione dei due componenti del gruppo squadra e pertanto, salvo ulteriori modifiche del calendario, il recupero del derby con il Taranto resta confermato per domenica 22 novembre allo stadio ”Erasmo Iacovone”.  

A darne l’annuncio l’advisor della società messapica Gino Montella, intervenuto ieri sera su CosmoPolisMedia nel corso della trasmissione ”Dentro la Rete”. 

Fasano, Ricci: «Deficit ritmo partita può portare ad infortuni…»

I biancazzurri del Fasano proseguono con gli allenamenti. Il preparatore atletico, Renzo Ricci, dalle pagine social del club pugliese ha parlato delle difficoltà che si possono riscontrare nella gestione della preparazione atletica della squadra in questo periodo di assenza di continuità di partite ufficiali.

«In questo periodo l’elemento fondamentale che viene a mancare è la partita, quindi lo stimolo gara con tutte le componenti fisiche e psicologiche. Questo inevitabilmente porta a un deficit di ritmo partita. Il primo problema a cui si potrebbe andare incontro, sviluppando solo allenamenti, è il rischio di infortuni, perché l’organismo dell’atleta si adatta ad uno sforzo sub-massimale. Altra problematica potrebbe essere un calo cognitivo dato dallo stimolo emozionale e di attenzione che solo la partita ti può presentare. Quindi è fondamentale mantenere allenamenti intensi, continui, e sempre più vicino al modello prestativo gara».

Bitonto, Piarulli: «Siamo in crescita, proviamo le giocate che ci chiede il mister»

La pausa forzata con la sospensione temporanea del campionato di Serie D a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, sta rappresentando un momento strategico per il futuro del Bitonto, che sta usufruendo di queste settimane senza calcio giocato per allenarsi e recuperare quel tempo perso in estate, quando la partenza in forte ritardo non ha portato la squadra a svolgere regolarmente la preparazione precampionato. Ma non solo, perché questo è il momento anche per conoscersi meglio, nello spogliatoio e nelle idee e negli schemi di mister Nicola Ragno.

Dell’importanza di questi giorni di lavoro ha Savio Piarulli, centrocampista under 2001, alla sua terza stagione bitontina.

“Gli allenamenti stanno procedendo nel complesso molto bene – ha analizzato Piarulli –, sappiamo che questo è un momento molto importante per noi perchè in queste settimane stiamo crescendo da un punto di vista fisico e stiamo provando le giocate che ci chiede il mister. Proveremo a farci trovare pronti non appena il campionato riprenderà il suo cammino, spero il prima possibile. Stiamo dimostrando di essere un gruppo vivo, che sta seguendo attentamente lo staff tecnico e sta lavorando seriamente, in un bel clima”.

Bitonto, Dicecco: «Stiamo sfruttando al massimo questo periodo forzato di pausa»

La pausa forzata con la sospensione temporanea del campionato di Serie D a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, sta rappresentando un momento strategico per il futuro del Bitonto, che sta usufruendo di queste settimane senza calcio giocato per allenarsi e recuperare quel tempo perso in estate, quando la partenza in forte ritardo non ha portato la squadra a svolgere regolarmente la preparazione precampionato. Ma non solo, perché questo è il momento anche per conoscersi meglio, nello spogliatoio e nelle idee e negli schemi di mister Nicola Ragno.

Dell’importanza di questi giorni di lavoro ne è consapevole il centrocampista Domenico “Mimmo” Dicecco, tra i veterani e più esperti del gruppo neroverde e tra i primi a sposare il progetto neroverde.

“Stiamo sfruttando al massimo questo periodo forzato di pausa per mettere benzina nelle gambe e trovare i giusti meccanismi di squadra – ha dichiarato –. Siamo partiti tardi e, non avendo fatto un vero e proprio ritiro precampionato, stiamo recuperando in questi giorni. Speriamo però di ricominciare al più presto e tornare sui campi di calcio anche la domenica, perché è la cosa che più ci manca”.

Casarano, il presidente Maci: «Necessario l’innalzamento del numero dei tesserati come limite minimo»

Il Casarano è una delle squadre accreditate per la vittoria del campionato. Ai microfoni di tuttocalciopuglia.com, il numero uno del sodalizio dei salentini, il Presidente Giampiero Maci, ha parlato della situazione legata all’emergenza sanitaria Covid-19 e dei protocolli adottati nella LND per lo svolgimento dei campionati. 

La sua squadra è ferma da quasi un mese: come si vive, all’interno dell’ambiente rossazzurro, la seconda ondata della pandemia?
“Noi siamo stati particolarmente colpiti da questo problema, ne stiamo uscendo piano piano. È chiaro che, dal punto di vista sanitario, era opportuno fermarsi: abbiamo avviato quelli che erano i protocolli previsti. Dal punto di vista sportivo, la squadra si stava comportando molto bene: eravamo reduci da una vittoria esterna sul Gravina e, sul più bello, ci siamo fermati. Cercheremo di riprendere dal punto in cui ci eravamo lasciati”.

Il calcio dilettantistico è uno dei movimenti più colpiti dal Covid-19: in cosa andrebbero rivisti i protocolli sanitari?
“Credo che i protocolli siano ormai in dirittura d’arrivo: l’innalzamento del numero dei tesserati come limite minimo per poter rinviare le partite credo sia necessario. L’avvento anche dei test rapidi ci consentirà di abbreviare anche i tempi e di non aspettare le canoniche 48 ore prima di avere un verdetto: probabilmente possono essere utile per favorire la continuazione dei campionati che mi sembra la cosa fondamentale. Le stagioni devono essere portate a termine, anche se si dovesse finire a giugno/luglio: se necessario, ci potremo fermare ancora, ma i campionati vanno terminati”.

Secondo lei, nel caso in cui ci fossero delle ulteriori interruzioni, il campionato potrebbe considerarsi regolare?
“È indubbio che alcuni equilibri possano venire meno la bravura delle varie società sarà quella di attutire il contraccolpo psicologico che provocano le stagioni ad intermittenza. Avevamo la consapevolezza di ciò, a luglio nessuno pensava che tutto fosse terminato: ce lo aspettavamo”.

L’amore del Presidente ai tempi del Covid. Qualora la LND dovesse decidere nella sospensione, in blocco, delle attività, il Casarano sarebbe una delle società più penalizzate considerati il grande esborso economico del mercato estivo: come vi comportereste in tale caso? 
“Voglio sperare che, come concordato nell’ultima riunione con la LND, i tornei possano essere conclusi. Se questo non sarà possibile, dovremo attenerci a quelle che saranno le soluzioni da adottare: non credo, però, che si possano annullare delle stagioni già avviate, a patto che non si verificano situazioni di natura catastrofica. Noi abbiamo investito: a luglio avevamo tutti la consapevolezza che si potesse andare verso una situazione di questo tipo ma la passione e la volontà di superare i momenti brutti ci ha portato ad allestire una compagine che potesse essere tra le protagoniste”.

Come società sportiva, vi sentite tutelati dagli Organi di competenza?
“Credo che la LND, come al solito, stia facendo un ottimo lavoro. Ci saranno anche dei segnali di ristoro per le spese sostenute. Abbiamo fatto una serie di circa otto tamponi nel corso della stagione, eseguendoli ogni dieci giorni. Siamo tutelati, sappiamo in che problemi si trova il Paese e le leghe in secondo luogo: ci si attende che, da parte del Governo, ci sia maggiore attenzione verso un settore, come quello del calcio dilettantistico, che è trainante”.

Tre vittorie ed un pareggio. A parte le capacità offensive e realizzative, cosa le è piaciuto di più della sua squadra?
“L’approccio alle gare, escluso quella di Portici, in quanto eravamo reduci da dei viaggi massacranti per le partite di Coppa Italia che abbiamo disputato. Mi è piaciuto tanto anche il pragmatismo del nostro tecnico e la capacità di creare sempre delle trame di gioco di un certo livello che, non sempre, si sono tramutate in gol: avremmo potuto realizzare molto di più ma, fino ad ora, posso ritenermi soddisfatto. Speriamo di ricominciare quanto prima a giocare”.

Dopo trent’anni, Casarano ha riabbracciato mister Feola: vede già una squadra ad immagine e somiglianza del tecnico campano?
“Se devo essere sincero, sì. Molti ragazzi sono stati allievi, in passato, del mister: vedo già la sua mano, il suo tipo di gioco basato sul possesso palla e sul pressing, anche molto piacevole. La mano del mister già si vede, sebbene abbiamo disputato soltanto quattro partite”.

Un breve giudizio sul girone H: al momento, il Sorrento guida la classifica. Si aspettava i campani in vetta?
“Venivano da un’annata dove avevano fatto molto bene. Hanno fatto innesti di qualità come Mezavilla, un giocatore di categoria superiore. Credo che sarà una delle protagoniste insieme a Bitonto, Taranto e Brindisi. Come al solito, ci saranno quelle 5/6 squadre che diranno la loro fino alla fine”.

Fasano, mister Catalano: «L’auspicio è quello di giocare a Gravina…»

Ai microfoni ufficiali della società è intervenuto Raimondo Catalano, allenatore del Fasano. Di seguito, le sue dichiarazioni:

“Viviamo una fase storica delicata, purtroppo nuova per tutti: ad oggi possiamo soltanto allenarci e, al netto di ciò, vi è una perdita del ritmo partita non indifferente, anche se lo spirito e l’abnegazione dei ragazzi in ogni allenamento, sin dalla preparazione estiva, mi rende tranquillo e soddisfatto. L’auspicio, perciò, è quello di giocare a Gravina qualora ve ne saranno le condizioni: spero che i recuperi possano disputarsi e che il campionato proceda regolarmente”.

Molfetta, mister Bartoli: «Sono certo che il campionato sarà portato a termine»

Il Molfetta fino ad oggi ha rivestito un ruolo importante nel girone H di Serie D, riuscendo a ben figurare nel corso delle prime 6 uscite stagionali, che appunto hanno visto i biancorossi proiettarsi a metà classifica grazie ai 7 punti annoverati. Quest’ultimi sono il frutto di due vittorie, avvenute contro Francavilla In Sinni (3-0) e Cerignola (2-1), e un pareggio a reti bianche contro il Picerno nell’ultima uscita precedente al blocco. Parliamo di un rendimento lineare, se non fosse per le grandi prestazioni sfoggiate contro il Bitonto e il Sorrento, due gare nelle quali gli avversari sono stati spesso messi in difficoltà dalla squadra capitanata da Renato Bartoli. In virtù di ciò, quest’oggi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com il tecnico del Molfetta, Bartoli, che con noi ha voluto trattare diverse tematiche attuali. Di seguito l’intervista al tecnico.

Buon pomeriggio mister. Periodo ricco di insidie e pericoli, come lo state vivendo e come state?

“Personalmente sto molto bene, la squadra si sta allenando quotidianamente e per fortuna il percorso settimanale non è cambiato granché confronto a quando giocavamo la domenica. Siamo fermi da tre settimane e nel tentativo di non perdere il ritmo partita stiamo facendo diverse amichevoli tra di noi. Ahimè negli ultimi giorni si sentono tante polemiche per questo blocco e per i recuperi, ma bisogna esser consapevoli che la realtà attuale comporta alcune variazioni. Noi abbiamo giocato tre partite nell’arco di una settimana ad inizio stagione, altri invece avranno la possibilità di recuperare alcune gare nell’arco di tre settimane. Inoltre noi, come altre squadre, torneremo a giocare dopo un mese di inattività. Bisogna accettare tale periodo, ed è difficile per tutti prendere delle decisioni concrete, sia per le società che rischiano di collassare senza gli introiti derivanti dai tifosi e dagli sponsor, sia per la Lega Nazionale Dilettanti che si trova ad un bivio e potrebbe mettere a rischio tante famiglie. Dichiaro ciò perché come tutti sanno, molte famiglie vengono portate avanti grazie ai rimborsi devoluti ai calciatori che si ritrovano in questa categoria dilettantistica. Sotto l’aspetto economico risulta importante il proseguo, d’altro canto è importante l’avvio del nuovo protocollo nel tentativo di preservare al meglio la salute del gruppo squadra, dello staff tecnico e delle famiglie di chiunque si ritrova in un club calcistico. Allo stesso tempo penso sia giusto anche far fare i tamponi agli arbitri, dal momento in cui anche loro sono delle persone, e se a noi ci obbligano a sottoporci a tamponi ogni settimana, penso che ciò debba accadere anche con i direttori di gara”.

Il ritorno è programmato per domenica 29 novembre, con la speranza che la data possa esser confermata. È ottimista al riguardo?

“Tanto dipenderà dal buon riscontro del protocollo, a meno che a livello nazionale non si raggiungano situazioni critiche che portino a decisioni drastiche. Sono una persona di natura molto fiduciosa, e sono ottimista riguardo all’arrivo sul commercio di un vaccino che possa permetterci di vivere una situazione sempre più normale giorno dopo giorno. Ovviamente questa pandemia terminerà e sono certo che il campionato sarà portato a termine, e sono fiducioso anche sul fatto che il nuovo protocollo lo mettano in atto tutte le società facenti parte del campionato di Serie D. Come per tante attività commerciali penso che sia giusto andare avanti, penso che allo stesso tempo debba continuare a girare il motore della Lega Nazionale Dilettanti, che risulta importante. Con le giuste precauzioni si potrà terminare il campionato”.

Passando a voi, invece, la sua squadra si è comportata bene nel primo scorcio di campionato e ha dimostrato di poter far bene. Lei come l’ha vista la sua squadra?

“Il nostro obiettivo è la salvezza. Abbiamo una squadra molto giovane e abbiamo deciso di inserire qualche nuovo innesto nel mezzo di un organico che per gran parte è rappresentato dai calciatori che lo scorso anno hanno vinto il campionato di Eccellenza. Sicuramente nella prima parte di campionato abbiamo affrontato cinque delle migliori formazioni del campionato e nonostante ciò siamo riusciti a fare molto bene. Difatti ci poniamo come mentalità quella di giocarci tutte le partite indipendentemente dal blasone dell’avversario, con l’intento di correre più dei nostri avversari visti i tanti giovani che compaiono nel gruppo squadra”.

Da Picerno, in virtù della gara di due domenica fa, sottolineavano il fatto che voi steste chiusi nella vostra metà di campo nel tentativo di attendere e pungere. Nonostante ciò nelle gare fino ad oggi disputate noi abbiamo visto una squadra molto intraprendente. Ci dica la sua.

“A livello di gioco tendenzialmente non attendiamo l’avversario per poi creare problemi in ripartenza, bensì preferiamo tenere il pallino del gioco e spesso metter in difficoltà le avversarie con un pressing molto alto. Preferiamo tenere la squadra che abbiamo di fronte per gran parte della partita nella propria metà campo, sempre nel limite del possibile. Ovvio che per novanta minuti non puoi mettere in atto un pressing alto, perché spesso nel secondo tempo è normale che la squadra possa subire un calo fisico e mentale. A livello generale preferiamo tenere la squadra alta nel tentativo di non far trovare linee di passaggio agli avversari, in particolar modo a squadre del calibro del Picerno che conta in rosa ottimi palleggiatori. Perciò, volevamo stare alti per fargli gettare via il pallone. Noi andremmo a giocarcela con tutti e tenteremo di creare difficoltà creando tanto sotto porta. Inoltre, nelle ultime gare abbiamo riscontrato una maggiore solidità difensiva”.

In conclusione, cosa ne pensa delle partecipanti al raggruppamento H di Serie D?

“A mio avviso la classifica rispecchia in parte quanto gli addetti ai lavori dettavano ai nastri di partenza del campionato. Ci sono squadre di alto livello come Casarano, Bitonto, Picerno, Taranto, Sorrento, Cerignola ed Altamura che disputeranno un grande campionato da qui fino al termine di esso. Ovviamente siamo consapevoli del fatto che una sola di esse potrà piazzarsi in vetta alla graduatoria, ma senza dubbio le squadre che ho citato si piazzeranno nella zona sinistra della classifica. La sorpresa è proprio il Sorrento, che ha investito meno di altre squadre e che con in organico giocatori di categoria sta presidiando la vetta. Alla lunga i valori effettivi usciranno, perciò l’attuale classifica è divisa in due parti in questo momento”.

Un super Malcore lancia l’Audace Cerignola: contro il Portici arriva la prima vittoria

Un Portici troppo morbido cade in terra pugliese contro l’Audace Cerignola, sotto i colpi di un inafferrabile Malcore, prima su calcio di rigore poi sugli sviluppi di un calcio di punizione. Finsce 2-0 al Monterosi, con tanta amarezza per la formazione ospite.

Una squadra che pecca di esperienza, ma soprattutto di grinta in mezzo al campo, lascia ai padroni di casa l’onore di gestire il pallino di gioco. Un Arpino troppo irruento, un Sorrentino troppo spento. Maione troppo arretrato riesce a farsi vedere solo nell’ultimo quarto d’ora di gioco davanti alla porta di Chironi. Unica occasione chiara per poter schiodare il punteggio azzurro dallo 0. Di contro un mostruoso Scheaper che tra i pali giganteggia nonostante i due gol subiti. Sul rigore, l’estremo capisce la traiettoria, ma non riesce a respingere la cannonata di Malcore, poi galvanizzato. Importanti, però, le sue uscite e le sue respinte che hanno permesso ai compagni di mantenersi su un passivo che sarebbe potuto essere recuperato con una maggiore consapevolezza di sè. Attacco blando, nonostante l’entrata di Prisco, forse troppo tardi per riuscire a cambiare le sorti del match. Un modulo che non ha esaltato le caratteristiche di Sorrentino, sempre troppo escluso dal gioco, ma le cui fiammate avrebbero potuto raccontare un match diverso.

IL MATCH – Una lunga fase di studio e senza particolare emozione sul campo del Monterosi, dove le due squadre non riescono a mettere in scena un gioco fluido e continuo. L’Audace Cerignola, però, tiene bene il terreno di gioco e la superiorità numerica, senza creare occasioni da gol. Il primo reale tiro arriva solo al 24′ con un calcio di punizione interessante per i padroni di casa, dal limite dell’area di rigore. Il pallone finisce, però, sulla barriera. Il Portici resta con il freno a mano tirato, causa una pressione disturbatrice dei gialloblù, ma anche a causa di un’imprecisione nei passaggi. Al 26′ prima grandissima occasione per il Cerignola agevolato da un rimpallo che finisce tra i piedi di Esposito. Cross al centro per un compagno, ma manda in corner Vitiello, che ripiega bene e salva, nonostante la chiamata del guardalinee per un off-side. La pressione dei padroni di casa inizia ad alzarsi e a dare i suoi frutti. Al 32′  Nappo perde palla in un uno contro uno, Esposito serve nuovamente al centro, buona la chiusura di Bisceglia. E’ il preludio al gol. La pressione ofantina mette in seria difficoltà il Portici che al 38′ regala un calcio di rigore ai padroni di casa. Arpino in ritardo atterra Russo e penalty che Malcore trasforma bagnando il suo esordio da titolare con un gol. Non si percepisce la reazione degli ospiti, che provano a farsi vedere avanti, continuando, però, a sbagliare passaggi semplici. Sul filo del doppio fischio arriva l’occasione per il Cerignola, per raddoppiare. Ci prova ancora Malcora con un’involata, cross al centro, tiro sul primo palo su cui salva Scheaper rifugiandosi in corner.

Nella ripresa Audace Ceirgnola ancora più offensiva del primo tempo. Subito occasioni per i padroni di casa che in pochi minuti sfiora il raddoppio, che arriva poi al 56′ ancora con Malcore, ancora su calcio di punizione da parte dei padroni di casa. Errore difensivo da parte del Portici, che lascia l’attaccante libero di raccogliere il pallone battuto da Conti e preparare il tiro che trafigge Scheaper. Girandole di sostituzioni, soprattutto tra le fila degli uomini di Panico, assente giustificato, alla ricerca di una scossa che possa riaccendere il match. Il Cerignola dal canto suo non abbassa il baricentro, ma la pressione. Al 76′ prima reale occasione per il Portici, con Maione che riceve dalla lunga distanza e in scivolata prova a impegnare Chironi, attento a respingere con la gamba. Iniezione di fiducia per gli azzurri, che con Sorrentino prova un’incursione sulla fascia sinistra, calcio di punizione e occasione dal limite, non sfruttata dal folletto di Torre del Greco. Il Cerignola sfiora invece il tris con Barrasso, Tedesco e Malcore. Occasione sulle quali Schepaer si fa trovare pronto. Al triplice fischio il Cerignola trova i primi tre punti, che permettono alla squadra di casa di scalare la classifica raggiungengo quota 5. Non riesce, invece, a bissare la vittoria il Portici, che dovrà ricominciare tutto dalla sfida contro il Gravina.

Audace Cerignola-Portici: 2-0

Reti: 29′ rig. e 56′ Malcore

Audace Cerignola (3-4-1-2): Chironi; Allegrini, Syku, De Cristofaro (71′ Barrasso); Colucci, Conti (62′ Amabile), Muscatiello, Russo; Esposito; Malcore (88′ Malcore), Verde (71′ Tedesco). A disp. Tricarico, Pertosa, Siletti, Scudieri, Achik, Monopoli.  All. Michele Pazienza

Portici (3-5-2): Scheaper; Arpino, Vitiello, Bisceglia (72′ Prisco); De Martino (72′ De Luca Cicale), Illuminato (66′ Grieco), Nappo, Carnevale (54′ Del Gaudio), Donnarumma (66′ Savarise); Sorrentino, Maione. A disp. Santangelo, Petrosino, Di Lorenzo, Cassitto. All. Alessandro Castiglia (Mimmo Panico indisponibile)

Arbitro: Verrocchi Guido (Sulmona)
Assistenti: Bosco Giuseppe (Lanciano) Gentile Fabio (Teramo)

ammoniti: Arpino (P), Muscatiello (AC), Chironi (AC), Russo (AC)
angoli: 6-5
recuperi: 0′ pt, 5′ st