Tre gol al Pomigliano e il Fasano torna a sorridere

Il Fasano pone fine alla striscia di tre sconfitte consecutive e travolge il Pomigliano per 3 a 0 con le reti di Zicarelli (al debutto dal primo minuto) nel primo tempo e di Corvino e Ganci nella ripresa. Un successo importante per i biancazzurri che non vincevano dalla prima partita dell’anno, sempre al ‘Curlo’ e sempre contro una campana, il Granata. Anche allora il punteggio fu senza appello, con il Fasano che si impose con 5 gol a 0.

Con questa vittoria i ragazzi di Laterza, ora a 31 punti, rimettono sette lunghezze tra sé e la zona play out, viste le sconfitte interne di Nola e Gragnano rispettivamente con Taranto e Cerignola. I tre punti sono l’ideale per preparare con serenità un altro appuntamento fondamentale, la trasferta di Sorrento di domenica prossima.

La partita è stata piuttosto combattuta a dispetto del risultato e il Fasano ha avuto il merito di essere cinico, a differenza di altre occasioni. Nel primo tempo molto positivo il tandem d’attacco tutto argentino formato da Montaldi e Zicarelli. Sono loro i protagonisti del gol del vantaggio, con Montaldi in veste di rifinitore e il giovane classe ’98 a finalizzare. L’autore del gol si era già fatto vedere con un colpo di testa terminato fuori di poco, mentre Montaldi sul finire del primo tempo tenta una rovesciata da ricordare ma l’esito non è fortunato.

Nella ripresa l’andamento non cambia: il Fasano non brilla quanto a estetica ma i campani sono nulli in avanti e Guarnieri fa lo spettatore non pagante. Il gol della sicurezza lo firma Corvino a metà del secondo tempo, strappando caparbiamente palla ad un difensore avversario e battendo Sorrentino per la seconda volta. Nel finale c’è spazio anche per il tris di Ganci, che dal limite fa partire una conclusione sulla quale il portiere del Pomigliano non può nulla.

Ciccio Cofano

Us Città di FasanoCalcio Pomigliano 3-0
Reti: 21’ Zicarelli, 68′ Corvino e 87′ Ganci.

Us Città di Fasano: Guarnieri, Mambella (34’ s.t. Tuttisanti), Diop, Ganci, Rullo, Colombatti, Gomes Forbes (17’ s.t. Serri), Gori (42’ s.t. Cobo Galvez), Zicarelli (11’ s.t. Bernardini), Corvino (34’ s.t. Anglani), Montaldi. All. Laterza. A disposizione Rizzo, Pugliese, Schena, Richella.
Calcio Pomigliano: Sorrentino, Federico, Mannone (1’ s.t. Picascia), Russo (25’ s.t. Liberti), Ferraro, Avella, Savarise, Thiam (19’ s.t. Romanazzo), Girardi (37’ s.t. Buonocore), Poziello, Calone (11’ s.t. Marotta). All. Napoli. A disposizione Bellarosa, Luise, Di Siervi, Labriola.
Arbitro: Schiavon di Treviso.

È un Bitonto di ferro. Col Savoia prezioso 1-1

Una grande prova di maturità.
Punto d’oro per il Bitonto, che nella quinta giornata di ritorno del girone H di serie D strappa un pareggio preziosissimo, in ottica playoff, sul campo del quotato Savoia. Sul campo neutro di Mugnano, causa indisponibilità del “Giraud” di Torre Annunziata, i neroverdi al termine di novanta minuti di gioco di grande battaglia e intensità chiudono sull’1-1, mantenendo sempre a soli due punti il distacco dalla quinta piazza, ultima per accedere ai playoff, occupata dai padroni di casa e dalla Team Altamura.
Al “Vallefuoco”, c’è voluto un Bitonto di carattere e grande sacrificio, che una volta passato in vantaggio in avvio, ha dovuto soffrire tanto ma ha saputo resistere in un primo tempo di grande pressione da parte dei campani; poi nella ripresa, forse nel momento migliore neroverde, con due grosse opportunità per il raddoppio, arriva il pari dei padroni di casa. E grande recriminazioni anche per un calcio di rigore non assegnato in pieno recupero per fallo di mani di Poziello sul tentativo di liberarsi di Patierno.
Mister Pizzulli torna all’antico e si affida ancora una volta al 4-3-3, cambiandone però alcuni interpreti, anche per fronteggiare la pesante squalifica di Picci. Le chiavi della porta sono affidate sempre al solito Figliola; linea difensiva composta da Cappellari – Montrone – Anaclerio – Montanaro. A centrocampo, si rivede Camporeale, a dare manforte a Fiorentino e Biason. Nel tridente d’attacco, oltre a Falcone e a Patierno, la novità è l’utilizzo di Terrevoli in posizione avanzata.
L’avvio di gara è tutto in discesa, ed è proprio l’under Terrevoli – nella sua posizione insolita da esterno d’attacco – a propiziare la rete del vantaggio neroverde al 6’: il numero 7 recupera palla in area di rigore, sulla destra, in pressione alta sul giro palla difensivo campano, e serve immediatamente Patierno il quale, da vero opportunista d’area di rigore, non ci pensa due volte infilando alle spalle dell’estremo difensore di casa lo 0-1 Bitonto. Rete numero 14 in campionato per il puntero bitontino.
I padroni di casa accusano il colpo e sin da subito danno vita ad un vero e proprio assedio al fortino neroverde, alla ricerca del pari. E al 12’ hanno l’occasione più ghiotta del pari: azione da calcio di punizione, un colpo di testa in mischia libera sulla destra Alvino, che salta Figliola, il quale però lo tocca e lo atterra. È calcio di rigore, ma fra il goal del pari ed il Savoia si frappongono i guanti miracolosi del sempre più pararigori Figliola, bravo a neutralizzare la conclusione dagli undici metri di Tedesco e a mantenere inalterato il vantaggio dei suoi.
Il Savoia continua a premere sull’acceleratore e quattro minuti più tardi va ancora vicino al goal: Maranzino crossa dalla sinistra, in area di rigore c’è la spaccata di Diakitè, la cui conclusione non centra lo specchio della porta per una questione di centimetri, spegnendosi poi sul fondo. Ci prova ancora il Savoia, con la girata di Tedesco su cross di Nives, para Figliola.
Il Bitonto capisce che c’è da lottare e da fare una partita di grande sacrificio, con enorme spirito di abnegazione. Il Savoia non si arrende, preme ed al 39’ sfiora ancora una volta il goal del pari quando, su cross proveniente dalla sinistra di Alvino, Figliola smanaccia senza badare troppo all’estetica, Costantino si avventa sulla sfera al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura ma il tiro non trova gloria grazie al salvataggio miracoloso sulla linea di Anaclerio, che tiene a galla i suoi.
All’intervallo è 0-1 Bitonto.
La ripresa si apre col Bitonto più propositivo in fase offensiva e che al 51′ sfiora la rete del raddoppio con Falcone il quale, servito perfettamente da Patierno, si presenta a tu per tu col portiere avversario ma piuttosto che calciare in rete, sceglie di saltarlo, favorendo così il ritorno di un difensore campano che gli ruba l’attimo decisivo per la conclusione, mettendo in angolo.
Il Bitonto è pericoloso ancora al 55’ quando Patierno fa da uomo assist stavolta per Terrevoli, che in velocità salta il suo diretto avversario, penetra, entra in area ma il suo rasoterra di destro è di facile lettura per il portiere, che respinge di piede. Sul capovolgimento di fronte però il Savoia trova il pari: l’azione si sviluppa rapidamente sulla destra, cross di Nives e colpo di testa vincente di Tedesco, abile a capitalizzare l’unica disattenzione offensiva della coppia Montrone – Anaclerio e a fare 1-1.
Mister Pizzulli prova a cambiare qualcosa ed al 67’ inserisce Turitto per Falcone. La spinta del Savoia continua ma questa volta è il Bitonto è più quadrato e soffre meno. La difesa regge bene con la coppia Montrone – Anaclerio che alza il muro; Biason diventa padrone assoluto del centrocampo e Patierno lavora da solo una marea di palle sporche per l’ennesima grande prestazione di enorme qualità e sacrificio al servizio della squadra.
La gara, complice la stanchezza da parte di entrambe le squadre in campo e del miglior atteggiamento tattivo neroverde, si affievolisce, e la prima azione degna di nota è di marca campana e giunge al minuto 86, quando un cross proveniente ancora una volta dalla sinistra da Alvino trova in area Ausiello che si gira e calcia a botta sicura col destro. La sua conclusione però, per fortuna dei neroverdi, non inquadra la porta e si spegne d poco sul fondo.
Nel primo dei quattro minuti di recupero (allungatisi poi incredibilmente a sette) arriva l’episodio delle recriminazioni bitontine: Patierno lavora l’ennesimo pallone in attacco, al limite prova a sfondare e a saltare Poziello, che però ferma l’avanzare del centravanti bitontino con un evidente vistoso tocco di mani, non ravvisato dall’arbitro Delli Carpini, che lascia continuare tra le polemiche ospiti.
Termina 1-1. Il Bitonto sale a quota 34 punti: la Fidelis Andria sale al quarto posto a 38 punti mentre il Savoia aggancia la Team Altamura a quota 36 punti al quinto posto. Dunque il Bitonto resta in piena lotta per un piazzamento playoff. Domenica prossima si torna al “Città degli Ulivi”: arriva il Città di Gragnano.
22^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H SAVOIA – BITONTO 1 – 1 Reti: 6’ pt Patierno, 11’ st Tedesco
SAVOIA: Savini, Nives, Esposito, Costantino (4’ st Ausiello), Cacace, Poziello (c), Alvino (44’ st Ortiz), Gatto, Diakite (26’ st Del Sorbo), Tedesco (35’ st D’Ancora), Maranzino. A disp. Scolavino, Imbriola, Guastamacchia, Liguoro, Rondinella. All. Campilongo
BITONTO: Figliola, Cappellari, Montanaro, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Terrevoli, Fiorentino, Patierno, Falcone (23’ st Turitto), Camporeale (44’ st Dellino). A disp. Vitucci, Paradiso, D’Angelo, Zaccaria, Piarulli, De Santis, Padulano. All. Pizzulli
Arbitro: Delli Carpini (Isernia) coadiuvato dagli assistenti Lambiase (Palermo) e Gargano (Palermo) Ammoniti: Poziello, Gatto, Maranzino (S), Montrone, Fiorentino (B)

Settebello Taranto: 1-3 a Nola

NOLA-TARANTO 1-3

RETI: 31′ D’Agostino (T); 79′ D’Agostino (T), 87′ Croce (T), 92′ Tagliamonte (N).

NOLA: Gragnaniello; Paradisone, D’Anna, Esposito P., Lippiello (73′ Anzalone); Colarusso, Vaccaro, Del Prete; Troianiello (59′ Milvatti), Esposito G. (83′ Tagliamonte), Stoia (65′ Madonna). A disposizione: Caliendo, Colonna, Napolitano G., Gaetano, Pastore. All. Stefano Liquidato.

TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla (46′ Menna), Di Bari (77′ Carullo), Ferrara; Bonavolontà (62′ Guadagno), Manzo; Oggiano, D’Agostino (80′ Marsili), Esposito; Roberti (57′ Croce). A disposizione: Pellegrino, Massimo, Di Senso, Salatino. All. Luigi Panarelli.

ARBITRO: Mattia Caldera di Como.

ASSISTENTI: Simone Venuti di Valdarno – Amedeo Carpano di Siena.

AMMONITI: Gragnaniello (N), Del Prete (N).

ESPULSI: Paradisone (N) al 53′ per doppia ammonizione, 55′ D’Anna (N) per doppia ammonizione.

 

Missione compiuta a Nola dove il Taranto centra la sua settima vittoria consecutiva e mantiene il primato in classifica con due punti di vantaggio sul Cerignola ed uno sul Picerno che deve recuperare una gara. Il match dello stadio “Sporting Nola” lo sblocca Stefano D’Agostino al 31′ grazie ad un penalty trasformato per fallo su Esposito. Il raddoppio porta sempre la firma del classe 92′ rossoblù al 79′  e va a legittimare risultato e superiorità anche numerica in campo per effetto delle espulsioni ravvicinate di Paradisone e D’Anna per i campani. A tre minuti dal termine il subentrante Croce chiude i giochi per il 3 a 0. Nel recupero il gol della bandiera ad opera di Tagliamonte per i locali serve solamente per il tabellino. Tre vittorie, dunque, in una settimana per gli ionici che acquisiscono nuove consapevolezze per proseguire sulla strada ambiziosa intrapresa.

Per il Nardò tre punti di platino! Col Granata col minimo scarto, ma una vittoria pesantissima.

NARDO’ – GRANATA 1924 1-0

Reti: Aquaro 20′ st.

Osservato un minuto di silenzio per onorare la figura di Mimmo Renna, grande protagonista della storia granata!

NARDO’ – Rizzitano, Scipioni, De Pascalis, Aquaro, Versienti, Bolognese, Mingiano (38′ st Cordella) , Kyeremateng (13′ st Molinari) , Infusino (43′ st Centonze) , Arario (50′ st Bertacchi), Prinari. A disposizione:, Mirarco, Senè, Lezzi, De Luca, Giglio. All. :Taurino.

GRANATA 1924 – Marino, Del Prete, Della Monica, Prevete, Sorrentino, Rinaldi, Gargiulo (26′ st Castagna) , Tufano, Arcello (16′ st Sozio) , Calemme (12′ st Esposito) , Falivene (23′ st Buonocore, 43′ st Iodice) . A disposizione: Capezzuto, De Crescenzo, Bianco. All. :Maschio.

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira ( Pordenone). Assitenti: Rodolfo Spataro (Rossano), Roberto Sciammarella (Paola).

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni.

Ammoniti: De Pascalis, Prinari, Infuniso, Cordella (N), Sorrentino, Gargiulo (G).

Espulsi: 44′ pt Prevete doppia ammonizione, 52′ st Della Monica

C’è Giuseppe Aquaro in fondo al tunnel. Un goal del forte centrale difensivo che colpisce con il destro dopo una palla vagante in area, regala i tre punti al Toro ed interrompe la serie di risultati negativi. Non una partita facile, come previsto alla vigilia. Ospiti che partono sulla difensiva ma con un atteggiamento da battaglia, sfiorano anche il goal nel primo tempo prima di essere privati di uno dei pezzi pregiati: Felice Prevete, espulso al 45′ per doppio giallo. Nardò che invece perde Kyeremateng per infortunio e produce poco e nulla nella prima frazione. In campo scende poi una squadra più carica, più determinata e votata alla vittoria finale. Dopo il goal arrivato al 65′ consegue un atteggiamento rinunciatario all’attacco e volto a mantenere le cose come sono. Non mancano le scintille nel finale con Della Monica espulso dopo una manata a Tiziano Prinari. Tra i migliori in campo spicca, insieme all’autore del goal, Alan Arario. Un match non spettacolare, ma è stato dato un segnale al campionato, tre punti di platino, il Nardò c’è ancora!

Loiodice glaciale. Urlo Audace!

Con un altro gol a tempo praticamente scaduto, l’Audace Cerignola conquista tre punti di vitale importanza per continuare la corsa al primato. Di Loiodice (doppietta) la firma pesante dal dischetto che ha regalato il 2-3 ai gialloblù in una partita tutt’altro che semplice.

Mister Bitetto opta per l’annunciato 4-3-3 con l’esordio del centrocampista Amabile al posto dello squalificato Carannante. Davanti il tridente è composto da Marotta-Foggia-Loiodice. Mister Campana sceglie un abbottonato 3-5-2. Lopetrone dirige le operazioni a centrocampo, davanti ci sono Sorriso-Qehajaj.

Gli ofantini partono subito forte e al minuto 8 cominciano a prendere le misure con la porta di Russo. Marotta calcia a alto a giro, un minuto dopo ci prova Longo ma il suo tiro è smanacciato da Russo. All’undicesimo bell’azione costruita dall’Audace sulla corsia destra. Cross di Tedone, Foggia fa la sponda per il tiro dal limite di Esposito. Palla larga. Nei primi venti minuti il Gragnano non riesce ad uscire dalla sua metà campo e al 19esimo è Abruzzese a deviare debolmente, un cross di Tedone. Facile per Russo bloccare. Al primo vero affondo però i padroni di casa stappano la partita. Tascone arma il tiro di Qehajaj che lascia partite un forte diagonale, Abagnale è super nel respingere. Sul pallone però si avventa Cavaliere che calcia di prima intenzione: traversa e palla che sembra superare la linea di porta. Tra le proteste di Abruzzese e compagni, l’arbitro si consulta con il guardalinee e assegna il gol. 1-0 Gragnano. La rete improvvisa sembra abbattere l’Audace che mantiene il possesso palla, prova a creare la superiorità numerica sulla corsia di Loiodice ma non riesce a rendersi pericoloso sottoporta. L’ultima emozione arriva al 45esimo con il colpo di testa di Foggia ben respinto da Russo. 1-0 all’intervallo.

Nella ripresa, il Cerignola mette il turbo e in otto minuti capovolge la partita. Minuto 50, cross di Marotta dalla destra per la testa di Longo. Russo respinge in qualche modo ma il pallone arriva sul petto di Foggia che firma il più facile e rocambolesco dei tap-in. Tre minuti dopo è ancora un colpo di testa di Longo a creare non pochi problemi all’estremo difensore di casa che nulla può però al minuto 58. Loiodice fugge via sulla banda destra, supera Padovano e lascia partire un diagonale forte e preciso che fulmina Russo. 1-2 e partita ribaltata. Il Gragnano non riesce a reagire e allora sono sempre gli uomini di Bitetto a provare a chiudere la contesa. Minuto 67, cross di Esposito e stacco di testa (in avvitamento) di Foggia. Russo si distende e respinge. Al 74esimo è Abruzzese a provarci ancora con un colpo di testa, dagli sviluppi di un corner, ma il pallone termina di poco fuori. Con il Gragnano che sembra alle corde è Pollidori (appena entrato) a sfiorare il terzo gol ma sul suo colpo di testa c’è ancora un super Russo a sbarrare la porta. Quando meno te lo aspetti, il Gragnano pareggia. Minuto 84, cross dalla destra di Padovano. La palla attraversa tutto l’area di rigore prima che l’argentino Achaval con un bel tuffo di testa batte Abaganale da pochi passi. 2-2 per la gioia dei tifosi di casa. Negli ultimi minuti, il Cerignola si riversa in attacco. Le occasioni da gol però non arrivano fino al minuto 95. Su una palla vagante in area, Foggia è bravo a prendere posizione su Chiariello, difendere palla e farsi atterrare. Rigore ineccepibile ed espulsione diretta per il giocatore di casa per chiara occasione da gol. Dopo due minuti di proteste, Loiodice dal dischetto resta glaciale, punta l’angolino destro e batte Russo per il suo decimo gol stagionale ma soprattutto per il definitivo 2-3.

IL TABELLINO

Gragnano – AUDACE CERIGNOLA 2-3

MARCATORI: 26’ Cavaliere, 50’ Foggia, 58’ Loiodice, 84’ Achaval, 97’ Loiodice rig.

Gragnano (3-5-2): Russo, Padovano, Elefante, Lopetrone (62’ Follo), Chiariello, Cavaliere, Ammendola, Martone, Sorriso (69’ Achaval), Tascone (80’ Grimaldi), Qehajaj (62’ Procida). A disposizione: Buono, Fusco, Di Costanzo, Minale, Piscopo. All: Campana

AUDACE CERIGNOLA (4–3-3): Abagnale, Tedone, Matere (82’ Luca Russo), Amabile (61’ De Cristoforo), Abruzzese, Allegrini, Longo (78’ Pollidori), Esposito, Foggia, Marotta (65’ Vitofrancesco), Loiodice. A disposizione: Cappa, Parise, Faggioli, Ingrosso. All: Bitetto

NOTE: Ammoniti: Amabile (A), Marotta (A), Abruzzese (A), Lopetrone (G), Padovano (G), Russo (G), Achaval (G).

Espulsioni: Chiariello (rosso diretto per fallo da ultimo uomo)

RECUPERO: primo tempo: 2’ minuti; secondo tempo: 5’ minuti.

Angoli: 1-7

 

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino riaggancia in vetta Patierno

25 sono le reti segnate nel ventiduesimo turno del campionato di Serie D girone H.

D’Agostino del Taranto realizza una doppietta che gli consente di riagganciare la vetta occupata da Patierno del Bitonto, anch’esso a segno e ora entrambi sono a quota 14 reti.

Doppietta e salita a quota 10 per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Ottavo centro per il suo compagno di squadra Ciro Foggia e per Emmanuele Esposito del Picerno.

Settima rete per Cristaldi della Fidelis Andria e Kosovan del Picerno.

Quinta marcatura per Croce del Taranto.

Toccano quota 4 Corvino e Ganci del Città di Fasano, Tagliamonte del Nola e De Rosa del Sorrento.

Terza rete per Achaval del Città di Gragnano e Sellitti della Sarnese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

14 reti: D’Agostino (Taranto) e Patierno (Bitonto)

11 reti: Gennaro Esposito (Nola)

10 reti: Loiodice (Audace Cerignola) e Santoro (Gravina)

9 reti: Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (Az Picerno)

8 reti: Lattanzio e Ciro Foggia (Audace Cerignola), Picci (Bitonto), D’Auria (Francavilla in Sinni), Emmanuele Esposito ed Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Favetta (Taranto), Cristaldi (Fidelis Andria) e Kosovan (Az Picerno)

6 reti: Figliolia (Sorrento) e Lorenzo Longo (Audace Cerignola) 

5 reti: Croce (Gravina/ora Taranto), Mady (Gravina), Turitto (Bitonto), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)

4 reti: Corvino e Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), De Rosa (Sorrento), Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Pitarresi (Az Picerno), Del Sorbo (Savoia), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Achaval (Città di Gragnano), Sellitti (Sarnese), Alvino e Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Gargiulo e Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

Taranto cinico e spietato, il Bitonto si arrende 1-0

Termina con una sconfitta di misura del Bitonto per 1-0 il recupero della prima giornata di ritorno, rinviata lo scorso 6 gennaio causa neve: al “Città degli Ulivi”, sotto le luci ed in una splendida cornice di pubblico, degna di altri palcoscenici: i neroverdi, per l’occasione in maglia bianca, non riescono a sfondare il muro di un granitico e solido Taranto, che passa nell’unica vera e propria opportunità di tutta la partita. È infatti bastato un guizzo poco prima della metà di prima frazione di gioco per gli jonici per fare bottino pieno: il Bitonto ci ha provato ma sneza mai davvero rendersi pericoloso, limitandosi soprattutto a giocate lunghe alla ricerca della profondità, anche perché il campo pesante non ha permesso ad entrambe le squadre di imbastire trame di gioco a terra.
Mister Pizzulli cambia e sorprende tutti: se la gioca a viso aperto affidandosi al 4-4-2, con Picci e Patierno insieme dal 1’ in attacco, supportati sugli esterni da Terrevoli e Turitto; nel mezzo di centrocampo la coppia BIason – Fiorentino, mentre la linea di difesa vede davanti a Figliola, il ritorno nel mezzo di capitan Montrone, al fianco di D’Angelo, con Cappellari e Montanaro sugli esterni.
Partita da ritmi non eccezionali ma il Bitonto ci mette grinta e intensità. La prima occasione arriva al minuto 16: punizione di Fiorentino dalla trequarti centrale, Patierno prova lo stacco di testa da poco dentro l’area di rigore, para comodamente il portiere tarantino Antonino.
Il Taranto è sornione e al primo vero affondo passa: l’azione si sviluppa sulla corsia di destra, con Pelliccia che supporta Di Senso, abile a liberarsi sul versante e a crossare al centro per l’inzuccata di testa di Massimo, bravo ad inserirsi centralmente e, tutto solo, ad insaccare alle spalle di Figliola.
La gara, fino a quel momento sostanzialmente corretta, si accende: al minuto 43 proteste bitontine per un fallo a centrocampo dell’ex Di Bari, che già ammonito (assieme al suo compagno di reparto Lanzolla), interviene in maniera decisa e fin troppo irruenta su Picci: il “Città degli Ulivi” chiede il secondo giallo, l’arbitro Campagnolo di Bassano del Grappa la pensa diversamente e lascia continuare, limitandosi ad un richiamo verbale. È l’ultimo episodio del primo tempo, all’intervallo è 0-1 Taranto.
Mister Panarelli corre ai ripari nella ripresa, inserendo subito Bova al posto di Di Bari, onde evitare guai maggiori. Mister Pizzulli non resta a guardare e al 9’ opta per un doppio cambio, che non altera l’assetto tattico: dentro Dellino per Cappellari e Padulano per Fiorentino. Terrevoli arretra sulla linea dei difensori, Padulano e Turitto sulle corsie alte con Dellino nel mezzo al fianco di Biason. In precedenza, due emozioni: la prima subito in avvio, col tiro da fuori di Picci, parato comodamente da Antonino; due minuti più tardi ci prova dall’altro lato Satalino da fuori, palla alta sopra la traversa.
Poco dopo il quarto d’ora Patierno mette in apprensione la retroguardia rossoblu con un cross dalla sinistra che la difesa spazza con affanno. Dentro anche Falcone nel Bitonto per Turitto, per provare a dare ulteriore brio in fase offensiva: ma l’unica emozione è un campanile di Di Senso verso la propria porta, con la difesa ospite che si salva come può.
Il Bitonto nell’ultimo quarto di gara prova il forcing (nel finale dentro anche Anaclerio per sfruttare i suoi centimetri in avanti) ma senza impensierire Antonino. Anzi a concludere è D’Agostino, tiro smorzato bloccato da Figliola al 77’.
Nei cinque minuti di recupero solo idee confusionarie di un Bitonto che ci prova più con la forza della disperazione, senza mai davvero creare grattacapi agli ospiti. Che al triplice fischio finale festeggiano una vittoria pesante che vale il primato in classifica. Il Bitonto esce comunque tra gli applausi del “Città degli Ulivi”: non è mancato certamente l’impegno ma non è arrivato il guizzo giusto.
Si resta in classifica al settimo posto, a quota 33 punti. E domenica trasferta delicata a Mugnano di Napoli contro il Savoia, diretta concorrente nella lotta playoff.
REC. 18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – TARANTO 0 – 1
Reti: 28’ pt Massimo
BITONTO: Figliola, Cappellari (9’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), D’Angelo (43’ st Anaclerio), Terrevoli, Fiorentino (9’ st Padulano), Patierno, Picci, Turitto (20’ st Falcone). A disp. Vitucci, Zaccaria, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
TARANTO: Antonino, D’Agostino, Marsili (c), Roberti (14’ st Manzo), Pelliccia, Massimo (35’ st Croce), Lanzolla (28’ st Carullo), Di Senso, Salatino (31’ st Esposito), Di Bari (1’ st Bova), Ferrara. A disp. Pellegrino, Guadagno, Bonavolontà, Oggiano, Croce. All. Panarelli
Arbitro: Campagnolo (Bassano del Grappa) coadiuvato dagli assistenti Ivanavich Fiore (Genova) e Franco (Padova)
Ammoniti: Fiorentino (B), Antonino, Roberti, Lanzolla, Di Bari, Croce (T)

Marcatori Serie D girone H, sale Santoro

22 sono le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Due le doppiette da registrare con Santoro del Gravina che sale a quota 10 e Diakitè salito a quota 3.

Nona rete per Loris Palazzo del Team Altamura.

Ottavo centro per Lattanzio dell’Audace Cerignola e Picci del Bitonto.

Sale a quota 7 Favetta del Taranto.

Sesta marcatura per Figliolia del Sorrento.

Quinto gol per Mady del Gravina e Turitto del Bitonto mentre sale a quota 4 Gassama del Città di Gragnano.

Terza rete per Alvino del Savoia, Gargiulo del Sorrento e Girardi del Pomigliano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: D’Agostino (Taranto)

11 reti: Gennaro Esposito (Nola)

10 reti: Santoro (Gravina)

9 reti: Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (Az Picerno)

8 reti: Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola), Picci (Bitonto), D’Auria (Francavilla in Sinni) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Favetta (Taranto), Ciro Foggia (Audace Cerignola) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

6 reti: Figliolia (Sorrento), Kosovan (Az Picerno), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Cristaldi (Fidelis Andria)

5 reti: Mady (Gravina), Turitto (Bitonto), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)

4 reti: Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Stoia (Nola), Pitarresi (Az Picerno), Croce (Gravina/Taranto), Del Sorbo (Savoia), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Alvino e Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Tagliamonte (Nola), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Corvino e Ganci (Città di Fasano), Gargiulo, De Rosa, Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Fasano sconfitto a Francavilla: biancazzurri ancora sfortunati

Terza sconfitta consecutiva per il Fasano, che esce sconfitto dal ‘Fittipaldi’ di Francavilla. Decisivo il gol di Lavopa al 60’: la punta lucana sfrutta una disattenzione di Mambella per battere Guarnieri con un pregevole tiro a giro.

Fino a quel momento la gara era stata equilibrata: dopo un primo tempo brutto e senza nemmeno un tiro nello specchio della porta da parte di entrambe le squadre, l’occasione più nitida era capitata sui piedi di Montaldi che ad un passo dalla porta non riusciva a battere il portiere del Francavilla. Gol sfiorato poi anche da Corvino, anticipato all’ultimo istante nel momento di battere a rete, e da Colombatti, incapace di inquadrare la porta da pochi metri.

Il risultato più giusto sarebbe stato quindi il pareggio ma non è un periodo fortunato per i biancazzurri, reduci da tre gare equilibrate ma perse con il minimo scarto. Una serie negativa che ha fatto avvicinare pericolosamente le inseguitrici: Gragnano e Gravina hanno vinto in trasferta portandosi rispettivamente a quattro e tre punti dal Fasano. Un margine non rassicurante.

Per questo la gara interna di domenica prossima con un Pomigliano penultimo e quasi spacciato assume un peso specifico enorme: la vittoria è l’unico risultato possibile per interrompere l’emorragia di punti e riprendere il cammino verso la salvezza tranquilla.

Nardò: mister Taurino si è dimesso!

“Chiedo scusa ai tifosi e a tutta la città per la prestazione di oggi che non rappresenta lo spirito di una squadra che deve superare un momento difficile. Siccome nella vita sono stato abituato a prendermi le mie responsabilità, poichè in quanto allenatore ho tantissime responsabilità di questa situazione, annuncio le mie dimissioni come allenatore del Nardò perchè è giusto dare una scossa all’ambiente e dare alla società la possibilità di fare scelte diverse, ed è giusto fare qualunque cosa, pur di dare una sterzata, alla piega che ha preso il campionato. Ringrazio tutta la città e tutta la piazza per la vicinanza che hanno avuto alla squadra in questo anno e mezzo che sono stato qui, ringrazio i giornalisti per avermi sopportato, e auguro al Nardò veramente il meglio e di finire questa stagione nel miglior modo possibile. Grazie a tutti.”

Con queste parole Roberto Taurino in sala stampa al termine del match con il Gravina ha annunciato le sue dimissioni. La società lo ringrazia per il lavoro svolto e per la professionalità con la quale ha sempre affrontato e gestito il suo lavoro. Mai avremmo pensato di arrivare ad accettare le dimissioni di un serio professionista al quale era stata demandata piena fiducia, basata anche su indiscutibili capacità umane, ed intorno al quale era stato costruito il progetto tecnico. Grazie mister Taurino per quanto hai fatto per l’A.C. Nardò. La società comunicherà nel breve termine il sostituto al quale sarà affidata la direzione tecnica della prima squadra.

Nardò che tonfo! Il Gravina passa al Giovanni Paolo II. Quinta sconfitta consecutiva.

NARDO’ – GRAVINA 0-3

Reti: Mady 9′ pt., Santoro 37′ pt. e 17′ st.

NARDO’ – Rizzitano, Scipioni (20′ st De Pascalis) , Aquaro, Versienti, Kyeremateng, Infusino, Arario, Bertacchi, Giglio (3′ st. Palmisano) , Cordella, (20′ st Mingiano) , Prinari. A disposizione: Mirarco, Mancini, Centonze, Sené, Lezzi, De Luca. All. : Taurino.

GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino (32′ st. Caponero) , Romeo, Visone, Nigro (1&’ st. Forò) , Mangiacasale (40′ st. Potenza), Mbida, Santoro (27′ st Bellomonte) , Mady (46′ st. Correnti), Chiaradia. A disposizione: Signorile, Potenza, Guida, , Ceglie. All.: Loseto.

Arbitro: Emanuele Bracaccini della sezione di Macerata. Assistenti: Carmine Castiglione (Frattamaggiore), Giuseppe Maiorino ( Nocera Inferiore).

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Aquaro, Arario (N); Mbida (G) Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Una prestazione da dimenticare, un periodo nero, anzi nerissimo. Non serve entrare nel merito della prestazione, non servono le parole, ma si è toccato il fondo e adesso si può solo risalire. Quello che vuole la società, quello che merita una piazza come la nostra. Bisogna rialzarsi e ripartire. Bisogna farlo. Bisogna crederci!

 

Audace Cerignola battuta 2-1 a Taranto

Pubblico della grandi occasioni e scenario che va ben oltre la serie D. Lo Iacovone si è vestito a festa per il big match di giornata che ha visto uscire sconfitto, ma a testa alta, i ragazzi di mister Bitetto.

Il tecnico gialloblù è costretto a cambiare la formazione a causa dell’infortunio di Matera. E allora il 2000 in campo è il portiere Cappa (esordio stagionale) mentre c’è Tedone a fare il terzino. Loiodice parte dalla panchina, Vitofrancesco titolare a centrocampo, mentre Lattanzio affianca Foggia. Mister Panarelli risponde con l’annunciato 4-2-3-1. Manzo in cabina di regia. Alle spalle dell’unica punta Roberti ci sono Esposito-D’Agostino-Oggiano.

La partita ci mette ben poco ad innescarsi. Minuto 4, Manzo recupera palla a centrocampo e serve D’Agostino che si accentra e calcia. Cappa c’è e blocca. È ancora il capitano dei rossoblu a rendersi pericoloso al 15esimo con una punizione telecomandata all’incrocio. Cappa vola e si rifugia in corner. L’Audace occupa bene il campo, cerca di non far giocare gli avversari per colpire con rapide ripartenza. Al 21’esimo è un cross di Tedone a trovare la testa di Foggia. Palla larga. È al minuto 23 però che i gialloblù creano la migliore palla gol. Angolo di Vitofrancesco, Lattanzio al volo calcia di prima intenzione. Antonino d’istinto respinge, poi il tiro di Carannante termina fuori. Il Taranto capisce che deve alzare il ritmo e risponde allo stesso volume al minuto 30. Punizione da posizione defilata di Oggiano. Tiro diretto in porta e palla che tocca la parte alta della traversa. Tre minuti dopo però i rossoblu passano. Punizione di D’Agostino per il liberissimo Oggiano che ha tutto il tempo di crossare per lo stacco perentorio di Roberti che non lascia scampo a Cappa e porta in vantaggio i suoi. Nel finale di tempo è un tiro dalla distanza di Bonavolontà a creare qualche problema a Cappa. Il portiere gialloblù sbaglia la presa e la palla termina in corner. 1-0 e squadre negli spogliatoi.

L’Audace torna in campo vogliosa di recuperare subito il match. Al 50esimo, Foggia innesca Vitofrancesco ma Antonino è bravo ad uscire e respingere il colpo sotto del centrocampista gialloblù. Bitetto capisce che è il momento di osare ed inserisce Loiodice per Vitofrancesco. Ed è proprio il fantasista barese al minuto 55, a liberare in verticale Foggia. Il tiro cross del numero 9 gialloblù trova in area Lattanzio che da pochi passi e a porta sguarnita non può propio sbagliare. 1-1 Audace. Il Taranto sembra subire il colpo e la punizione di D’Agostino al minuto 59 è facile preda di Cappa. Mister Panarelli prova allora a mischiare le carte inserendo Favetta e Massimo mentre l’Audace, con gli ingressi di Pollidori e Abruzzese, cerca di narcotizzare il match. Le occasioni infatti non arrivano, si gioca per lo più a centrocampo fino al minuto che cambia la partita. È l’85esimo, quando su una punizione contestata dai gialloblù, D’Agostino pesca Salatino bravo a trovare Favetta sul secondo palo. L’attaccante, tutto solo, di testa non sbaglia e firma il 2-1. Gli ultimi assalti portano ad un tiro svirgolato di Carannante su sponda di Pollidori.

Finisce 2-1 per il Taranto. Ora serve ripartire subito da Gragnano per continuare la corsa alla vetta.

IL TABELLINO

Taranto – AUDACE CERIGNOLA 2-1

MARCATORI: 33’ Roberti (T), 56’ Lattanzio (C), 85’ Favetta (T)

Taranto (4-2-3-1): Antonino, Manzo, D’Agostino, Roberti (88’ Menna), Esposito Vittorio (65 Favetta), Pelliccia, Di Bari, Bonavolontà (81’ Salatino), Bova, Ferrara, Oggiano (65 Massimo). A disposizione: Pellegrino, Guadagno, Marsili, Di Senso, Croce. All: Panarelli

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Cappa, Tedone, Russo, Carannante, Di Cecco (72’ Abruzzese), Allegrini, Vitofrancesco (54’ Loiodice), Esposito Alessio, Foggia, Lattanzio (75’ Pollidori), Longo (81’ Marotta). A disposizione: Abagnale, Matere,De Cristofaro, Nardella, Parise. All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Allegrini (A), Lattanzio (A), Carannante (A), Oggiano (T), Di Cecco (A), Di Bari (T), Pollidori (A).

RECUPERO: primo tempo: 1’ minuto; secondo tempo: 5’ minuti.

Angoli: 5-2

 

Una ottima Nardò Juniores cade in casa nel recupero col Gravina

Una bella quanto sfortunata Juniores cade al cospetto del Gravina nella partita di recupero giocata ieri pomeriggio. Pali, traverse e occasionissime hanno negato la gioa di un buon risultato ai ragazzi di Mr. Natelli ai quali va reso merito di aver giocato una gara di ottima intensità e altrettanto impegno. La componente sfortuna purtroppo ha voltato le spalle.

Nardò;: Quarta, Perrone, Marulli, Ciccardi, Frisenda, Serafino, Mancini, De Luca, Cavallo, Tuca, Malandugno. A Disp: Brillantina, Capone, Lauretti, Marra, Greco, Cazzorla, Pascali, Dell’Anna. Allenatore Natelli

Gravina: Perrini, Creanza, Nitti, Marchese, Risola, Pentimone, Pizzulli, Strambelli, Campanelli, Correnti, Mazzilli. A Disp: Signorile, Pepe, Ceglie, Lacalendola, Palermo, Montaruli, Scalese, Storsillo, Donati. Allenatore: Lopraino

Gol: Pizzulli (G), Mancini (N), Campanelli (2) (G)

Guarnieri e Mambella in Rappresentativa D: «Soddisfazione rappresentare Fasano»

Sono rientrati in sede ieri sera i due biancazzurri Mattia Guarnieri e Andrea Mambella, dopo la partecipazione al primo raduno della Rappresentativa Serie D a Romada lunedì scorso a ieri. Gli Azzurri hanno tenuto una amichevole contro il Flaminia, squadra laziale del girone G di serie D, perdendo per 4-2. Guarnieri è entrato al 30’ del primo tempo, Mambella al 1’ del secondo tempo. Ecco alcune dichiarazioni rilasciate al loro rientro (intervista completa sul prossimo numero de “Il Fasanello News”, in distribuzione al “Curlo”.

Mattia e Andrea, punti cardine nel Fasano e freschi di convocazione nella Rappresentativa Serie D. Una bella soddisfazione personale e di squadra, che cosa si prova?

Guarnieri: Sicuramente è stata una bella soddisfazione per noi e per il movimento calcistico fasanese.

Mambella: Tanta emozione e una grande soddisfazione rappresentare il Fasano a livello nazionale. Devo tanto alla squadra che mi aiuta a migliore giorno dopo giorno.

Ormai titolari in questo Fasano che sta facendo un dignitosissimo campionato di Serie D, com’è stato per voi rappresentare i colori biancazzurri a livello regionale e nazionale?

G: Cerco di dare sempre il massimo per farmi trovare pronto quando il mister chiama. È stato davvero speciale perché sapevamo di scendere in campo per noi e per un’intera città, ovviamente senza pressioni ma con tanta voglia di dire la nostra anche su un palcoscenico importante come quello.

M: E’ un onore per me indossare la maglia del Fasano, una grande città che merita il meglio. È molto emozionante rappresentare i nostri colori a livello nazionale.

Molto giovani e molto affidabili. Fasano è una piazza molto calda ma vi sta donando tutto il suo affetto. Lasciate un messaggio ai tifosi fasanesi per questa seconda parte di stagione.

G: Restateci sempre vicini e insieme riusciremo a toglierci delle bellissime soddisfazioni perché Fasano è questa. Amore, coesione e tanto ma tanto cuore, quello che la gente ci sta trasmettendo ogni giorno.

M: Daremo il meglio e raggiungeremo tutti gli obbiettivi prefissati. Ringrazio del supporto, del calore i nostri tifosi che sono presenti in casa e fuori. Noi in campo daremo sempre il massimo, il 101%.

L’ultimo raduno, prima della Viareggio Cup, dall’11 al 13 febbraio a Parma: qui si giocherà anche una partita amichevole contro la squadra locale Primavera. La speranza è che il ct Tiziano De Patre possa riconfermare le nostre due giovani promesse.

Patierno resta a Bitonto e rilancia: “Play-off e titolo cannoniere con la maglia neroverde”

Cosimo Patierno resta al Bitonto e non va via. In un inverno finora pieno di indiscrezioni di mercato, l’attaccante bitontino giura amore alla squadra della sua città smentendo e allontanando così le tante voci di queste settimane che lo volevano lontano dalla città dell’olio.

Capocannoniere finora del girone H di Serie D con le sue 13 reti, “Kikko” ha deciso di restare dunque a Bitonto e indossare fino a fine stagione la maglia della squadra della sua città.

«Ammetto di aver ricevuto proposte importanti anche da squadre di categorie superiori ma ho deciso convintamente di restare a Bitonto – commenta l’attaccante neroverde –. In estate si vedrà ma ora è giusto rimanere a Bitonto, c’è un rapporto splendido col presidente, con la società, col gruppo e con l’intera piazza».

«Indossare la maglia della squadra della propria città rappresenta una responsabilità ma anche un grande onore – aggiunge Patierno –. Sono abituato a non lasciare mai le cose a metà, è giusto completare questa stagione a Bitonto perché ci sono obiettivi importanti, di squadra e personali, da raggiungere. Vogliamo agganciare i playoff ed ho il sogno di conquistare il titolo di cannoniere del girone H. Inoltre mi mancano sette gol per toccare quota cento reti in carriera. E farlo con la maglia del Bitonto avrebbe sicuramente un sapore diverso, più dolce».

Contro la Sarnese disfatta Toro!

Sarno, 20 gennaio 2019

RETI: 2′ st Sannia

SARNESE: Mennella, Pantano, Adamo, Sannia, Girardi, Terracciano, Cassata (33′ st Tortora), Langella, Maione (23′ st Lepre), Sellitti, Crispini. All. Cusano.

NARDO’: Mirarco, Scipioni, De Pascalis (39′ st Palmisano), Versienti, Bolognese, Mingiano (35′ st Cordella), Kyeremateng, Centonze (8′ st Infusino), Bertacchi, Giglio, Prinari (8′ st Arario). All. Taurino.

ARBITRO: Gemelli di Messina.

NOTE: ammoniti Pantano (S), Adamo (S), Terracciano (S), Cassata (S), Tortora (S), Bolognese (N), Bertacchi (N). Recupero: 2′ e 5′

Un Nardò in partita per un solo tempo cade a Sarno(1-0) contro una Sarnese che prova ad uscire dal limbo. Pronti, via e Toro in avanti, fioccano le occasioni nel primo tempo, almeno tre capitate tra i piedi di Kyeremateng e Prinari. L’ottimo avvio fa presagire un epilogo diverso dalle ultime gare, basta però un quarto d’ora negli spogliatoi per buttare giù il castello di carta costruito nella prima frazione. Nardò tutto riversato in avanti con soli due uomini a difendere il contropiede dei padroni di casa che porta all’1-0 di Sannia. Da qui in poi il nulla, qualche occasione capitata “per caso” e qualche guizzo di Arario, ma mai la convinzione di andare a rimettere le cose a posto. Un calo mentale quello subito dai ragazzi, usciti dal campo al 47′. C’è chi non è entrato proprio in campo: Hernan Molinari, fermato nella notte dall’influenza e che qualcosa avrebbe potuto fare. Adesso ci sono due partite in casa e i banchi di prova sono terminati, bisogna vincere!

FBC Gravina, ancora un pari sul filo di lana. Con la Gelbison termina 2-2

Contro la Gelbison la raddrizza Chiaradia con una magistrale punizione al 90’.

Cercava i tre punti la FBC nello scontro diretto contro la Gelbison nel match casalingo ma arriva solo un pari all’ultimo respiro (proprio come nel derby sette giorni fa), il quarto risultato di parità consecutivo. Un Gravina a tratti in difficoltà per la buona organizzazione tattica dell’avversario, ma anche sfortunato per le diverse occasioni create e non finalizzate.
Loseto opta per alcuni cambiamenti di formazione, complici anche le non perfette condizioni fisiche di alcuni atleti. In attacco va dal primo minuto Bellomonte, accanto a Santoro e Potenza con Chiaradia mezzala supportato da Visone e Mady (Mbida out per squalifica); in difesa accanto alla coppia Nigro-Romeo vanno Tarantino e Forò, anch’egli dal primo minuto (prova sottotono).
Inizia bene la FBC con un tiro potente al 7’ di Chiaradia deviato con uno slancio da Viscido in angolo, ma al 14’ sono gli ospiti a passare direttamente da corner con Uliano (Forò non posizionato bene sul primo palo). Lo svantaggio non scuote i locali che dopo neanche due minuti trovano il pari con un bel piatto angolato, ottimamente servito da Bellomonte. La gara è scivolata via tra occasioni da ambo le parti e rapidi capovolgimenti di fronte. Al 18’ la girata dell’ottimo Passaro è alta, mentre al 22’ Santoro al volo calcia di poco a lato. Al 24’ poi Tarantino coglie il palo con un tiro-cross e successivamente Bellomonte manca di poco l’appuntamento col gol sotto porta. Tuttavia, nel momento migliore, la FBC subisce la rete del 1-2 grazie ad un’azione ben orchestrata dai campani e finalizzata da Merkay a tu per tu contro un incolpevole Loliva. Al 36’ uno scatenato Mady va per due volte vicino al pari sempre di testa (nel primo caso Viscido ci mette una pezza deviando in angolo). La prima frazione si chiude con la buona occasione capitata agli ospiti con Cammarota (40’) ma la sfera termina alta.
La ripresa inizia nel segno degli ospiti che in più di un’occasione si ritrovano pericolosamente dalle parti di Loliva, ma la prima occasione è di Forò al 17’ il cui tiro impensierisce Viscido. La replica arriva al 25’ con le occasionissime di Esposito e soprattutto Merkay che trova un sontuoso Loliva ad opporsi. Il Gravina attua un forcing fino alla fine che viene premiato proprio al 45’ con una punizione perfetta del sempre generoso capitan Chiaradia. Dopo i sei minuti di recupero il match termina col punteggio finale di 2-2.

Domenica 27 gennaio la FBC sarà di scena a Nardò per una nuova sfida diretta per uscire dalla zona playout.
FBC GRAVINA – GELBISON 2-2

FBC GRAVINA: Loliva, Forò, Tarantino (dal 20’ st Guida), Romeo, Visone, Nigro, Bellomonte (dal 40’ st Caponero), Mady (dal 10’ st Dentamaro), Santoro, Potenza (dal 14’ st Mangiacasale), Chiaradia. All. Loseto. A disp: Vicino, Correnti, Ceglie, Strambelli.
GELBISON: Viscido, Romanelli, Rossi, Esposito (dal 31’ st D’Angiolillo), De Angelis, Chiochia, Mejri, Uliano, Passaro (dal 40’ st Maiese), Cammarota, Merkay. All. De Felice. A disp: D’Agostino, Hutsol, Pipolo, Caterino, Vaccaro, De Cosmi, De Luca.
ARBITRO: Turrini di Firenze
ASSISTENTI: Panzardi di Bologna e Cordani di Piacenza
MARCATORI: Uliano (14’ pt), Mady (16’ pt), Merkay (32’ pt), Chiaradia (45’ st)
AMMONITI: Loliva (26’ st), Chiaradia (29’ st), Esposito (33’ pt), Viscido (39’ st), Maiese (42’ st)
NOTE: Spettatori 1.000 circa. Recupero: 1’ pt, 6’ st

Un Picerno cinico batte un Fasano sprecone

Finisce nel modo più amaro per l’Us Città di Fasano, costretto a capitolare di fronte ad una capolista Picerno cinica e capace di portarsi a casa i tre punti all’ultimo respiro. Protagonista come all’andata Tanasiy Kosovan, autore della doppietta decisiva tra primo e secondo tempo. Inutile il gol del momentaneo pareggio di Montaldi su rigore procurato da Corvino.

I lucani diventano così la seconda squadra del campionato ad espugnare il ‘Curlo’: un risultato che rende merito alla qualità della squadra allenata da Domenico Giacomarro ma che deve inorgoglire anche i ragazzi di Laterza, in grado di tenere testa alla capolista per larghi tratti di gara. Con più precisione sotto porta il risultato avrebbe potuto prendere una piega ben diversa.

Diverse le occasioni non concretizzate dal Fasano, fermato nel primo tempo da due chiamate al limite del guardalinee su Forbes e Corvino, a tu per tu col portiere, e nel secondo dall’imprecisione di Corvino e Richella, assistiti da un Forbes in grande spolvero. Nonostante tutto i biancazzurri avevano trovato la forza per pareggiarla grazie all’ennesimo spunto di Corvino, placcato in area da due avversari. Il successivo rigore del pareggio di Montaldi restituisce al Fasano l’entusiasmo, forse anche troppo visto che nel recupero viene prestato il fianco al contropiede micidiale di Sambou concluso da Kosovan per il sorpasso finale del Picerno.

Con questa sconfitta, la seconda consecutiva in questo inizio di girone di ritorno, il Fasano vede compromesse le sue quotazioni in ottica play off, ora distanti quattro punti, pur conservando l’ottava posizione in classifica. Resta a una distanza di sicurezza di sei lunghezze il Gravina, l’ultima squadra che ad oggi si giocherebbe la permanenza in serie D passando dai play out.

Ora per Anglani e compagni c’è l’importantissima trasferta di Francavilla: l’obiettivo è fermare a due la serie di sconfitte consecutive.

Bitonto, la beffa arriva nel finale. L’Audace Cerignola vince 2-1

Rammarico Bitonto. I neroverdi escono sconfitti per due reti ad uno nel big match della terza giornata di ritorno del girone H di Serie D contro l’Audace Cerignola, dopo aver saputo tenere testa alla squadra di mister Bitetto per tutti i novanta minuti. Non è bastata una gran bella prestazione del Bitonto in termini di qualità e personalità: a condannare i neroverdi è stata la rete di Pollidori al novantesimo minuto, cinque minuti dopo il pari di Patierno dal dischetto.
Ad aprire le danze, invece, è stato il penalty realizzato da Loiodice dopo soli sessanta secondi dall’avvio della ripresa per fallo di Montanaro su Marotta. Ma non mancano recriminazioni su alcuni episodi chiave.
Il febbricitante mister Pizzulli si affida ancora una volta al suo 4-3-3, andandone però a modificare alcune pedine nello scacchiere. Fra i pali il solito Figliola, linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – Montrone – Montanaro; a centrocampo Fiorentino – Biason – Zaccaria; in avanti debutto dal primo minuto invece per Falcone, che va a comporre il tridente con Patierno e Turitto.
L’avvio di gara del Bitonto è di quello davvero da grande squadra, spavalda e senza paura al cospetto della vicecapolista. Dopo soli due minuti Falcone ha sul destro la palla del vantaggio, ma la conclusione è debole e di facile lettura per il portiere di casa Abagnale. Cinque minuti più tardi ed è Anaclerio a sfiorare il vantaggio, ma la sua conclusione in spaccata, sugli sviluppi di una punizione di Fiorentino dalla trequarti, col destro, viene murata dall’estremo di casa in uscita bassa. Al 13’ il Bitonto va ancora vicino al goal con una rocambolesca azione da calcio d’angolo: colpo di testa di Anaclerio stoppato, ci prova Falcone, para Abagnale, sulla ribattuta si avventa in tuffo, di testa, Montone, palla che si spegne di un nulla sul fondo.
Al 23’ Falcone si mette in proprio saltando la difesa di casa ma il suo destro dalla distanza si spegne alto sopra la traversa. Un minuto più tardi l’Audace viene fuori dal letargo e mette i brividi al Bitonto col cross insidioso di Marotta dalla destra, sul quale solo un ottimo Figliola in volo evita il peggio, ovvero il colpo di testa di Foggia, deviando in angolo. La gara si appiattisce e l’ultima emozione della prima frazione di gioco è di marca cerignolana, oltre l’unico minuto di recupero assegnato: Foggia viene lanciato verso la porta, salta Figliola in uscita, la mette al centro per Longo che non riesce ad andare in rete grazie al salvataggio quasi sulla linea di Montanaro. 0-0 all’intervallo.
Ripresa. Passano neanche sessanta secondi e le sorti della gara cambiano subito: Marotta punta Montanaro sulla destra, appena dentro l’area di rigore, con l’esterno gialloblu di casa che cade a terra. Il direttore di gara, dopo una breve esitazione, assegna il penalty su suggerimento del suo assistente. Dal dischetto si presenta Loiodice, che batte Figliola e fa 1-0.
Il Cerignola d’ora in poi si limita a gestire il vantaggio, giocando con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla. Il Bitonto, dal canto proprio, prova a riprendere il controllo della gara, senza però mai riuscire a pungere i foggiani ma restando pur sempre aggrappato al match.
Mister Pizzulli corre ai ripari ed inserisce al 55′ Picci per Falcone ed al 64′ Padulano per Fiorentino. Si passa così ad un iperoffensivo 4-2-4. Un minuto più tardi però è il Cerignola ad andare vicino al raddoppio, con la punizione insidiosa di Vitofrancesco dal limite dell’area, lato sinistro, che esalta i riflessi di un ottimo Figliola, prodigioso a respingere sulla linea di porta.
Un minuto dopo il Bitonto recrimina per un calcio di rigore piuttosto solare non concesso ai danni di Patierno, fermato con le cattive al momento della conclusione al volo in area, su punizione di Biason. Vane le proteste bitontine. È l’episodio che scuote ulteriormente i neroverdi, che al 75’ vanno vicini al pari con Padulano, la cui conclusione di destro in area di rigore è salvata in angolo dalla difesa di casa. Dal calcio d’angolo seguente la palla giunge sul secondo palo a Patierno che stacca di testa, ma trova il braccio largo del difensore di casa, con Picci che di rapina insacca in rete. Ma l’arbitro ferma tutto ed anzi fischia fallo in attacco del Bitonto. Ancora tanti dubbi.
All’80’ mister Pizzulli opta per il doppio cambio under: dentro Terrevoli e Dellino, fuori Cappellari e Zaccaria. Cinque minuti, ed il Bitonto perviene al meritato pareggio: apertura di Anaclerio dalle retrovie, Patierno al limite dell’area non trova la palla, dietro di lui sbuca Padulano, che danza sull’out di destra, punta il suo diretto avversario Matere, che lo stende in area. Questa volta per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Patierno, che spiazza Abagnale e fa 1-1 per il Bitonto.
Il Cerignola incassa il colpo ma non demorde e due minuti più tardi va vicino alla rete col neo entrato Lattanzio, che col destro al volo non trova la rete per una questione di millimetri. Forcing Audace, e la rete giunge quasi allo scoccar del novantesimo: angolo dalla destra, Pollidori è più abile di tutti a staccare di testa da calcio d’angolo e fare 2-1 per il Cerignola.
Nei cinque minuti finale di recupero il Bitonto ci prova più con la foga e la rabbia che con le idee, ed al fischio finale è 2-1 per il Cerignola.
Tanto rammarico per il Bitonto per un pareggio giusto sfumato nel finale, ma resta la consapevolezza di una grande prestazione. In classifica si resta a 30 punti, scivolando al settimo posto, fuori momentaneamente dalla zona playoff ma rimanendone pur sempre in piena lotta.
Prossimo impegno per il Bitonto, la sfida interna di domenica contro la Sarnese, prima del recupero infrasettimanale contro il Taranto del 30 gennaio.
20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 2 – 1
Reti: 1’ st Loiodice (rig.), 40’ st Patierno (rig.), 45’ st Pollidori
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Russo, Matere, Carannante, Di Cecco (42’ st Lattanzio), Allegrini, Longo (32’ st Pollidori), Esposito, Foggia (45’ st Abruzzese), Loiodice, Marotta (20’ st Devitofrancesco).
A disp. Cappa, Tedone, De Cristofaro. All. Bitetto
BITONTO: Figliola, Cappellari (36’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria (36’ st Terrevoli), Fiorentino (26’ st Padulano), Patierno, Falcone (13’ st Picci), Turitto.
A disp. Vitucci, D’Angelo, Paradiso, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
Arbitro: Nana Tchato (Aprilia) coadiuvato dagli assistenti Voytyuk (Ancona) e Besozzi (Sondrio)
Ammoniti: Russo, Carannante, Foggia, Loiodice, Marotta, Pollidopri, Abruzzese (AC), Cappellari, Biason, Montrone, Picci (B)

Marcatori Serie D girone H, Patierno leader solitario

Sono 20 le reti realizzate nel ventesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Tredicesima rete segnata e vetta solitaria per Patierno del Bitonto.

Sale a quota 11 in terza posizione Gennaro Esposito del Nola.

Ottava marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola e Palazzo del Team Altamura.

Doppietta e salita a quota 6 per Kosovan del Picerno.

Sesta rete anche per Favetta del Taranto.

Doppietta e salita a 5 per Figliolia del Sorrento, quinta rete per Montaldi del Città di Fasano.

Quarta marcatura per Chiaradia e Mady del Gravina.

Terza rete per Merkaj della Gelbison e Giuseppe Tedesco del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: D’Agostino (Taranto)

11 reti: Gennaro Esposito (Nola)

9 reti: Santaniello (Az Picerno)

8 reti: Loiodice (Audace Cerignola), Palazzo (Team Altamura), D’Auria (Francavilla in Sinni), Santoro (Gravina) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Ciro Foggia e Lattanzio (Audace Cerignola), Picci (Bitonto) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

6 reti: Favetta (Taranto), Kosovan (Az Picerno), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Cristaldi (Fidelis Andria)

5 reti: Figliolia (Sorrento), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)

4 reti: Chiaradia e Mady (Gravina), Stoia (Nola), Pitarresi (Az Picerno), Croce (Gravina/Taranto), Del Sorbo (Savoia), Turitto (Bitonto), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Tagliamonte (Nola), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Gassama (Gragnano), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Corvino e Ganci (Città di Fasano), De Rosa, Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Il Team Altamura batte 2-1 il Nardò e vola in classifica

Vittoria importante per i ragazzi di mister Cozza, che vincono una partita contro un forte Nardò oggi al gran completo.
Un pizzico di fortuna ha assistito la squadra biancorossa, per via del rigore sbagliato dalla squadra neretina.
Un’Altamura che oggi ha dimostrato di saper soffrire e che ha visto nel suo estremo difensore, un classe 2000, un certo Volzone che oggi più che mai si è eretto a protagonista, intercettando diverse conclusioni a rete.
Sorride la classifica che vede i murgiani appaiati in quarta posizione e in vista delle difficili gare di domenica, la Team potrebbe fare la “voce grossa” contro il fanalino di coda Granata.
Nel calcio niente è scontato, pertanto domenica bisognerà cantare ancora più forte per conquistare un’altra vittoria.

TEAM ALTAMURA-NARDO’: 2-1

RETI: 54′ Palazzo (TA), 74′ Tedesco (TA), 82′ Centonze (N)

TEAM ALTAMURA: Volzone, Sarcone, Vaccaro, Catinali, Caldore, Cucinotti, Clemente (71′ Portoghese), Montemutto, Palazzo (68′  Dibenedetto), Gagliardi, Tedesco (86′ Errico). A disp.: Scarano, Rinaldi, Franco, Guadalupi, Ziello, Trinchera. All. Cozza.

NARDO’: Rizzitano, Scipioni, De Pascalis (68′ Palmisano), Aquaro, Versienti, Bolognese, Kyeremateng, Centonze, Arario, Bertacchi (75′ Prinari), Molinari. A disp.: Mirarco, Mingiano, Senè, Infusino, Gigante, Giglio, Cordella. All. Taurino.

ARBITRO: Andrea Bordin di Bassano del Grappa (Tempestilli-Pasqualetto).

NOTE: Ammoniti: Catilani (TA), Caldore (TA); De Pascalis, Mirarco, Aquaro, Rizzitano (TA); Espulsi: Catinali (TA) al 50′ per doppia ammonizione. Al 26′ Kyeremateng (N) colpiva il palo su calcio di rigore.

Marcatori Serie D girone H, in vetta la coppia D’Agostino-Patierno

Sono 20 le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Vanno a segno sia D’Agostino che Patierno (doppietta) e ora in vetta alla classifica marcatori con 12 reti ci sono proprio i due bomber di Taranto e Bitonto.

Più giù arriva il settimo centro per Lattanzio e Loiodice dell’Audace Cerignola.

Quarta rete per Stoia del Nola e Montaldi del Città di Fasano.

Terza marcatura per il suo compagno di squadra Ganci, Tagliamonte del Nola e Montemurro del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

12 reti: D’Agostino (Taranto) e Patierno (Bitonto)

10 reti: Gennaro Esposito (Nola)

9 reti: Santaniello (Az Picerno)

8 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Santoro (Gravina) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Ciro Foggia, Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola), Picci (Bitonto) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

6 reti: Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria) e Palazzo (Team Altamura)

5 reti: Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Favetta (Taranto), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)

4 reti: Stoia (Nola), Montaldi (Città di Fasano), Kosovan e Pitarresi (Az Picerno), Croce (Gravina/Taranto), Del Sorbo (Savoia), Turitto (Bitonto), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Tagliamonte (Nola), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Gassama (Gragnano), Chiaradia e Mady (Gravina), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Corvino e Ganci(Città di Fasano), De Rosa, Todisco e Figliolia (Sorrento), Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Gravina-Team Altamura; si chiude in parità l’atteso derby murgiano

All’iniziale vantaggio dell’ex Montemurro replica Bellomonte al 90’

Un match di grande agonismo caratterizza l’attesa sfida tra FBC Gravina e TEAM Altamura. Due squadre che non si sono risparmiate e che alla fine si sono divise la posta in palio.

Primo tempo avaro di emozioni con una sola, vera occasione di clamore, ovvero il colpo di testa di Mangiacasale in apertura. Succede poi davvero poco con le squadre che si annullano soprattutto a centrocampo.

La ripresa è più palpitante: al 14’ colossale palla gol non trasformata da Mady (alto a porta sguarnita), quindi la replica affidata alla doppia occasione Rabbeni (miracolo di Loliva) e Montemurro (16’-17’). Lo stesso ex gialloblù al 28’ porta in vantaggio gli ospiti. Il Gravina non ci sta ed è proprio grazie ai neo-entrati Potenza e Bellomonte che i gialloblù trovano il pari all’ultimo respiro (45’) confezionando un pari giusto e che alla fine accontenta entrambe le compagini.

Domenica prossima Gravina nuovamente impegnato in casa nella sfida diretta contro la Gelbison.

FBC GRAVINA – TEAM ALTAMURA 1-1

FBC GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino, Romeo, Visone (Forò), Nigro, Mangiacasale, Mbida, Santoro, Mady (Bellomonte), Chiaradia (Potenza). All. Loseto. A disp: Vicino, Rizzo, De Giglio, Correnti, Guida, Caponero.

TEAM ALTAMURA: Volzone, Trinchera, Vaccaro, Catinali, Caldore, Cucinotti, Portoghese, Montemurro, Palazzo, Gagliardi, Rabbeni. All. Cozza. A disp: Scarano, Clemente, Errico, Dibenedetto, Tedesco, Franco, Ziello, Rinaldi, Malo.

ARBITRO: Di Giovanni di Caserta

ASSISTENTI: Penasso di Albenga e Meloni di Olbia

MARCATORI: Montemurro (28’ st), Bellomonte (45’ st)

AMMONITI: Loliva, Mbida; Trinchera, Vaccaro, Cucinotti, Catinali

NOTE: spettatori circa 2.500, di cui oltre quattrocento da Altamura. Recupero: 5’ pt, 4’ st

Fasano sconfitto, ma quante recriminazioni

Ci sono tante recriminazioni per il Fasano in questa prima trasferta del Fasano nel 2019. I biancazzurri escono sconfitti 3-2 da Vallo della Lucania, dopo esser passati in vantaggio con gol di Ganci.

La novità inaspettata è l’out di Erminio Rullo, costretto a dare forfait per un attacco febbrile durante la notte. Per il resto, formazione quasi del tutto confermata con l’impiego di capitan Anglani e la panchina per Mambella, con il rientro di Diop. Pronti via e il Fasano passa in vantaggio con Facundo Ganci: tiro dal limite dell’area di rigore e palla che si insacca alle spalle del portiere di casa. I biancazzurri pressano e vanno anche vicinissimi al raddoppio con Ivan Forbes dopo dieci minuti: il portoghese si ritrova solo davanti al portiere di casa, ma fallisce clamorosamente. E la dura legge del gol si fa valere anche oggi: Uliano pareggia i conti al 17′ con un bolide su calcio di punizione. Al 25′ palla rasoterra pericolosissima messa in mezzo dalla Gelbison, con la difesa biancazzurra che riesce a liberare. La Gelbison ci crede e va vicina al gol al 35′ con Passaro sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi con Merkaj, al 40′, con tiro parato da Guarnieri. Nel finale di tempo accade l’irreparabile: campani due volte in gol in un minuto, prima con Mejeri e poi con Rossi e primo tempo che si chiude sul 3-1.

Il secondo tempo si apre con una tegola che si abbatte sul Fasano: Leo Serri si fa male ed è costretto a lasciare il suo posto a Vincenzo Richella. Al 20′ si rivede il Fasano in avanti: cross di Forbes per Montaldi che però viene anticipato dal portiere in uscita. Poi è il palo a dire di no ai biancazzurri, ma a dieci minuti dal termine Anibal Montaldi accorcia su calcio di rigore. Nel finale pressing del Fasano ma la gara, tra tante recriminazioni e quattro minuti di recupero , finisce 3-2 per i campani.

Domenica prossima si tornerà a giocare in casa, con l’impegno contro la capolista Picerno.

Il Bitonto riprende la marcia, buona la prima del nuovo anno: 3-1 al Pomigliano

Buona la prima del 2019 del Bitonto, che torna con tre punti dalla Campania: ad Ercolano i neroverdi battono per 3-1 il Pomigliano nella 19^ giornata del girone H di Serie D. Gara sotto controllo per larghi tratti da parte di un Bitonto che concede qualcosa di troppo nella parte finale. Per i neroverdi tre punti d’oro per mantenere viva la corsa verso un piazzamento playoff e che danno una buona dose di fiducia in vista del big match di domenica al “Monterisi” di Cerignola contro l’Audace.
La lunga sosta offre a mister Pizzulli la possibilità di avere finalmente a disposizione l’intera rosa al completo: recuperati, in particolare, Falcone e Dellino, il primo parte dalla panchina, il secondo torna titolare dopo un lungo stop. Il tecnico bitontino non cambia modulo e si riaffida al 4-3-3: Figliola in porta; linea di difesa con Terrevoli – D’Angelo – Montrone – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Dellino; in avanti il tridente Padulano – Patierno – Turitto.
Match che sembra sulla carta facile quello contro la squadra campana, penultima ma profondamente rinnovata negli uomini dal mercato dicembrino e schierati con un 4-4-2. Il Bitonto però è bravo a partire forte e ad indirizzare subito il match sui suoi binari: pronti via, e dopo solo centoventi secondi Patierno dal limite dell’area prova il destro, respinto dal portiere di casa Sorrentino. Buon forcing neroverde, che porta i suoi frutti al quarto d’ora: scambio poco fuori l’area tra Patierno e Padulano, con quest’ultimo atterrato fallosamente. Punizione dal limite che Fiorentino capitalizza al meglio, con una perfetta parabola che lascia impietrito Sorrentino per l’1-0 Bitonto.
I ritmi si abbassano e il Pomigliano prova a reagire con il colpo di testa di Poziello, da calcio piazzato, palla di poco sul fondo. Risposta bitontina col tentativo di Dellino dai diciassette metri, sfera non lontana dallo specchio.
Il Pomigliano si rende davvero pericoloso al 31’, quando ancora Poziello penetra in area di rigore e calcia col destro a botta sicura, trovando fra sé e il pareggio il corpo di uno stoico Montrone, che si immola e devia in angolo.
Mister Pizzulli però è costretto a cambiare per via dell’infortunio alla mano di Montanaro: al suo posto ecco Paradiso. Al 40’ follia del terzino campano Ferrara, che rimedia due gialli in pochissimi secondi: prima ammonizione per fallo da dietro, in ritardo, ai danni di Turitto, poi poco dopo fallo di reazione a palla ferma e gioco lontano ai danni di Patierno e secondo giallo. Doccia anticipata per Ferrara, Pomigliano in dieci uomini. E il Bitonto prova subito ad approfittare della superiorità numerica: minuto 42, azione prolungata, dalla sinistra crossa D’Angelo e sbuca sul secondo palo Padulano, che ci prova a botta sicura di sinistro ma trova una deviazione di un difensore in angolo; dagli sviluppi del tiro dalla bandierina, ci prova Terrevoli da fuori con una sventola di destro, Sorrentino si rifugia ancora in corner. All’intervallo è 0-1 Bitonto.
Ripresa e Bitonto che parte fortissimo e mette in ghiaccio la partita: tirocross velenoso di Padulano, dalla destra dell’area di rigore, palla a metà tra la conclusione ed il servizio per Patierno, e sfera che termina sul fondo. Biason lancia in profondità Turitto, che si ritrova solo davanti a Sorrentino, ma l’esterno numero 11 perde l’attimo per la conclusione.
Il raddoppio è nell’aria e arriva al 55’: punizione di Fiorentino dalla trequarti, pennellata sul primo palo a cercare Patierno, che raccoglie, controlla e scarica il suo sinistro alle spalle di Sorrentino per il 2-0 Bitonto. Quattro minuti ed è tris, con la doppietta di Patierno, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, raccoglie il servizio di Fiorentino, stacca di testa cogliendo la traversa e poi è il più lesto di tutti a ribattere in rete per lo 0-3. Rete numero dodici in campionato per Kikko, leader della classifica cannonieri assieme al tarantino D’Agostino.
Col triplo vantaggio e l’uomo in più, mister Pizzulli cambia qualcosa: dentro Anaclerio per Montrone, Picci per Patierno e Falcone per Turitto. Il Bitonto però cala un attimo di concentrazione e concede al 66’ la rete ai campani: Federigo crossa dalla destra, Terrevoli respinge centralmente e Savarise non si fa pregare e ringrazia, spedendo la sera sotto il sette col sinistro. 1-3.
Il Bitonto non è lucidissimo nella gestione della palla ma ugualmente sfiora più volte la rete, in particolare con Picci, che prima, in spaccata col sinistro, su cross di Dellino, impegna severamente Sorrentino, bravo a respingere con la mano di richiamo; poi di testa riceve il cross dal fondo di destra di Terrevoli ma non inquadra lo specchio della porta.
All’80’ ancora Picci protagonista: Falcone lotta sulla sinistra, recupera palla e serve l’attaccante barese al limite dell’area, conclusione respinta da Sorrentino in angolo. Cinque minuti e ancora Bitonto vicino al poker: lancio di Biason, scatto in profondità di Falcone, che entra in area dalla destra, conclusione respinta dal portiere campano, si avventa sulla ribattuta Turitto, che non inquadra lo specchio. Negli ultimi minuti c’è spazio anche per l’under Piarulli (fuori Dellino, positivo il suo rientro), esordio ufficiale in Prima squadra per l’elemento della Juniores neroverde. Tre minuti di recupero e al triplice fischio finale: il Bitonto vince 3-1 e va a festeggiare assieme ai suoi ultras, che hanno assistito purtroppo al match dall’esterno dell’impianto di Ercolano. Si sale in classifica a quota 30 punti, tornando al quarto posto: scavalcati Team Altamura e Città di Fasano, avanti comandano Picerno a 41, Cerignola a 40 e Taranto a 36. Domenica sfida ad alta quota, ancora in trasferta: i neroverdi di scena a Cerignola contro l’Audace. Una sfida che potrebbe dire tanto sul futuro del campionato bitontino.
19^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H POMIGLIANO – BITONTO 1 – 3 Reti: 15’ pt Fiorentino, 10’ st e 14’ st Patierno, 21’ st Savarise
POMIGLIANO: Sorrentino, Ferrara, Picascia, Liberti (41’ st Nyembue), Avella, Mannone (c), Forquet (1’ st Federigo), Savarise, Bonocore, Poziello (34’ st Labriola), Marotta (15’ st Di Siervi). A disp. Bellerosa, Padovani, Calone, Suriano, Romanazzo. All. Casu
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro (39’ pt Paradiso), Biason, Montrone (c) (14’ st Anaclerio), D’Angelo, Dellino (45’ st Piarulli), Fiorentino, Patierno (17’ st Picci), Padulano (17’ st Falcone), Turitto. A disp. Vitucci, Cappellari, Zaccaria, Camporeale. All. Pizzulli
Arbitro: Restaldo (Ivrea) coadiuvato dagli assistenti Librale (Roma 2) e Gizzi (Ciampino) Ammoniti: Ferrara, Picascia, Liberti, Mannone (P) Espulsi: Ferrara al 40’ pt per doppia ammonizione.

Nardò – Andria 0-1; decide Piperis su corner

NARDO’-FIDELIS ANDRIA 0-1

RETI: 9′ st Piperis

NARDO’: Mirarco (30′ st. Rizzitano) , De Pascalis, Aquaro, Bolognese, Kyeremateng, Sene, Bertacchi, Gigante (14′ st Molinari) , Giglio (32′ st. Mingiano), Prinari (26′ st. Arario) A disposizione: Centonze, Lezzi, Cordella. All. : Taurino.

FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Zingaro, Piperis, Forte, Stranges (2′ st. Varriale), Cristaldi (30′ st. Bozic) Benvenga, Bertoletti, Paparusso, Cipolletta, Adamo (36′ st Carrotta) . A disposizione: Addario, De Filippo, Porcaro, Iannini, Manno, Siclari. All. :Potenza.

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputo (sezione Livorno). Assistenti: Marco Orlando e Marco Croce (sezione Nocera Inferiore).

Note: terreno in discrete condizioni.

Ammoniti: Prinari, De Pascalis, Aquaro (N) Stranges, Zingaro, Varriale, Zinfollino(A)

Recupero:4′ pt,6′ st.

Nardò che cade contro la Fidelis Andria (0-1) , davanti al proprio pubblico. Un risultato immeritato vista la prima frazione di gioco, in cui un paio di occasione hanno portato vicino al vantaggio. Gli ospiti che fanno della compattezza e della fisicità le loro armi, hanno sfruttato i centimetri di Piperis, che svetta al 9′ della ripresa e colpisce il pallone della beffa. Nardò che prova sin da subito a rimettersi in gioco, termina la partita con quattro punte di ruolo, ma nulla, va a sbattere contro il muro bianco-azzurro. Una partita poco tattica e molto combattuta, con i lanci lunghi per le punte a prevalere e sportellate di qua e di là. Toro che rimane nella zona centrale della classifica con 4 punti sopra la zona play-out e 5 sotto l’ultimo posto valido per i play-off, occupato proprio dall’Andria. Era una sfida importante, la sconfitta brucia, ma bisogna essere pronti a ripartire, con testa alla sfida di mercoledì!