Termina a reti inviolate il derby salentino di Serie D tra Nardò e Virtus Matino. Un pareggio che in realtà serve a poco ad entrambe le squadre impegnate nella lotta per la salvezza, con i padroni di casa penultimi in classifica a quota 28 punti ed i bianco azzurri matinesi relegati all’ ultimo posto con soli 21 punti.
Un risultato che però potrebbe fare morale soprattutto per gli ospiti reduci da tre risultati utili consecutivi ma soprattutto capaci di reagire dopo l’ ennesimo pareggio incredibile subito domenica scorsa contro la Casertana a tempo scaduto e che rappresenta ancora una volta l’ assurdità di un’ annata a dir poco beffarda.
Per i granata il pareggio equivale a una mezza sconfitta perchè arrivato in casa, in un derby contro una diretta concorrente per la salvezza.
Una partita vera, combattuta sotto tutti i punti di vita dai protagonisti scesi in campo, con i neretini capaci di andare vicini al gol nella prima frazione di gioco dove solo un grande Leuci ed il palo colpito da Mengoli tengono lontani i pericoli respingendoli al mittente.
Nella ripresa il Matino torna in campo con più convinzione e fa la sua onesta partita attaccando e cercando di colpire un toro stanco sia fisicamente che mentalmente, ma la sfortuna e la scarsa lucidità in fase conclusiva da parte di Malonga e Morra hanno la meglio.
La zona playout per il Matino ora dista 8 punti, con il terzultimo posto occupato dal Bisceglie che ieri ha pareggiato per 1-1 contro il Bitonto.
Un’ impresa ardua, proibitiva e che forse anche nel migliore dei casi potrebbe non bastare, ma questa squadra ha dimostrato di esserci e di essere viva ogni volta che veniva considerata “morta”, ma soprattutto di stare lottando con tutte le proprie forze nei confronti di avversità che avrebbero tagliato le gambe e distrutto il morale a chiunque ma non (ancora) a questi ragazzi che stanno attuando una ribellione titanica e che comunque vada a fine campionato andranno applauditi. Con a capo il loro mister, condottiero impavido, coraggioso e capace che sta traghettando la propria squadra a crederci ancora. A crederci sempre, a prescindere.
Danilo Sandalo
ESCLUSIVA CWP – Nardò, Masetti non si muove
Andrea Masetti è fra i punti fermi del Nardò, sebbene sia giunto soltanto a settembre a rinforzare la rosa del Toro. Il 23enne terzino scuola Sassuolo ha infatti collezionato 15 presenze (ed un gol) finora in campionato. Con queste premesse è normale parlare di lui anche in chiave mercato. Ma, in base a quanto raccolto dalla nostra redazione, il ragazzo rimarrà in Salento fino al termine della stagione. A campionato finito verrà discusso il suo futuro.
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Virtus Matino-Nardò 0-1: una prodezza di Mancarella regala il derby ai granata.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione de l’ immagine di copertina)
Nel derby tutto salentino, disputato questo pomeriggio presso l’ Heffort Sport Village di Parabita, tra Virtus Matino e Nardò sono i granata ad avere la meglio senza strafare grazie ad una prodezza di Mancarella allo scadere del primo tempo il quale lascia partire un destro potente e preciso da fuori area che si insacca alla sinistra dell’ incolpevole Convertini.
Una gara che il Matino aveva iniziato bene cercando di colpire l’ avversario prima con Nasif e poi con Ancora ma in entrambe le occasioni i bianco azzurri di Branà hanno trovato un grande Lovecchio pronto a sbarrare la strada all’ offensiva matinese, in particolar modo sul tiro del numero nove di casa dove l’ estremo difensore granata compie un autentico miracolo.
Al 29′ minuto ci prova ancora la Virtus con un colpo di testa di Franco Ruibal ma anche in questa occasione è il portiere ospite a rendersi grande protagonista.
Al 36′ minuto il Nardò rimane in dieci per l’ espulsione di Van Ransbeeck per doppia ammonizione. A questo punto per il Matino la gara sarebbe potuta essere decisamente in discesa ma subisce l’ inaspettato gol di Mancarella al 45′ minuto.
La ripresa vede calare vertiginosamente il ritmo della gara con un Nardò che si limita ad amministrare la gara con grande ordine e padronanza mentre il Matino sembra quasi incapace di reagire, svuotato delle sue forze e motivazioni che in altre circostanze avevano fatto la differenza per i ragazzi di Branà.
Dopo averci provato con Tarantino, Giambuzzi e Grandis, il Matino ha la ghiottissima occasione con Monopoli per agguantare il pareggio, ma inspiegabilmente il calciatore matinese mette alto sopra la traversa un colpo di testa da posizione favorevolissima.
Quindi finisce 1-0 per il Nardò che porta a casa tre punti in maniera onesta, senza aver cercato di strafare, ma mantenendo alta la concentrazione e la determinazione di raggiungere l’ obiettivo.
Per il Matino di mister Branà è la terza sconfitta consecutiva, e sebbene possa rappresentare un campanello d’ allarme da non sottovalutare, va tenuto conto che dirigenza, tecnico e squadra stanno cercando di lottare con tutte le loro forze per cercare di uscire da una situazione che, classifica alla mano, li penalizza più del dovuto.
Purtroppo il fattore ambientale non aiuta di certo la Virtus costretta a giocare le proprie partite interne su un campo neutro e per di più a porte chiuse per le note vicende riguardanti lo stadio (di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane). Situazione che rende il clima di una partita quasi surreale, se poi si tratta di un derby la questione si amplifica a dismisura e ne risente sicuramente lo spettacolo in campo senza escluderne le motivazioni dei presenti.
I tifosi matinesi, da fuori, hanno cantato e sostenuto la squadra per tutti i 90′ minuti e a loro va fatto un grande applauso, ma agli stessi va chiesto l’ ulteriore sforzo di “proteggere” simbolicamente questi ragazzi che per svariati motivi, tra cui la giovane età e la questione campo per esempio, in questo momento non solo non riescono ad esprimersi al meglio ma non riescono a concretizzare gli sforzi fatti.
La Serie D è un bene molto prezioso per tutta la città di Matino, conquistata nello scorso campionato tutti insieme con orgoglio e dedizione, e per questo bisogna fare di tutto per mantenerla.
Solo restando (o tornando ad essere) uniti a lottare come un tempo questo potrà accadere e chissà che nel frattempo non vi sia un intervento estemporaneo, improvviso ed inaspettato da parte del primo cittadino matinese pronto ad annunciare le date di inizio e fine lavori dello stadio, condizione che trasmetterebbe senza dubbio serenità a un ambiente che inizia ad accusare i primi colpi di una situazione molto ma molto particolare, per non dire grottesca.
Come si dice i sogni son desideri e sognare non costa nulla. Forse.
Danilo Sandalo
Verso il derby Virtus Matino-Nardò: le ultimissime ed i convocati.
L’ undicesimo turno di Serie D Girone H propone un altro derby tutto salentino tra Polisportiva Virtus Matino e Nardò.
Una gara molto sentita dalle due compagini che in classifica si trovano distanziate di appena tre punti con i neretini a quota 11 punti mentre il Matino si trova a quota 8 punti.
Entrambe invischiate nella zona calda della classifica cercheranno di muovere ulteriormente la classifica per poter migliorare il proprio piazzamento.
Il Matino, che viene da due sconfitte consecutive immeritate, fin ora forse ha raccolto meno di quanto seminato ma da una squadra giovane è lecito aspettarsi situazioni simili.
Diverso il discorso per il Nardò che dopo un avvio stentato nelle ultime tre gare, con Pasquale De Candia in panchina, ha risalito la china dando un segnale importante al campionato.
MATINO – Una partita nella partita sarà quella di domani per il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, neretino d’ adozione dove ha anche giocato nel 2003 in Serie D. Riguardo alla partita contro i granata il mister si è così espresso: ”La squadra ha bisogno necessariamente di fare risultato anche per essere ripagati del buon gioco messo in campo in ogni gara, come sempre ribadisco il fatto che dobbiamo essere più precisi e metterci un po’ più di cattiveria sotto porta. Affrontiamo una squadra che viene da tre risultati consecutivi positivi e proprio per questo bisogna rimanere concentrati e lucidi” poi ricordando il suo passato da calciatore ma anche il suo presente da cittadino neretino continua dicendo ”sicuramente l’emozione c’è, in quanto Nardò è la mia città adottiva da più di 20 anni e che ormai sento mia al cento per cento inoltre ho anche indossato questa maglia nel 2003 in serie D. Tutto questo sicuramente non mi lascia indifferente ma una volta entrati in campo l’emozione bisogna metterla da parte e fare un buon gioco. Rimane il rammarico delle porte chiuse sarebbe stato sicuramente un altro scenario.”
Tra i convocati di mister Branà vi è anche l’ argentino Esteban Giambuzzi assente per infortunio proprio dall’ ultimo derby disputato contro il Casarano, mentre non figura nella lista l’ altro argentino Michelli fuori per infortunio.
Di seguito l’ elenco ufficiale dei convocati della Polisportiva Virtus Matino:
Convertini, D’Ippolito, Caputo, Nasif, Salto, Graziano, Ruibal, D’Amicis, Grandis, Taveri, Giambuzzi, Alemanni, Calò, Tarantino, Fina, Inguscio, Pozzessere, Tarantino, Inguscio, Ancora, Marin, Cavalieri, Monopoli.
NARDO’ – Il Nardò si presenta alla gara rinvigorito dalla cura De Candia e dal ritorno dell’ attaccante Caputo, in gol nella scorsa partita vinta in rimonta per 2-1 sulla Mariglianese.
Un match che per i granata rappresenta una sorta di prova di maturità dopo la vittoria contro il Lavello, il pareggio di Cerignola e l’ affermazione contro la Mariglianese nel turno precedente.
Insomma un derby che ha tutte le carte in regola per essere giocato ad alti livelli e che potrà dare risposte importanti per il prosieguo del campionato, le ambizioni e le prospettive presenti e future di entrambe.
Danilo Sandalo
Nardò-Bisceglie, il rammarico di Danilo Rufini
Dopo la vittoria sfumata in pieno recupero causata da un autogol fortunoso il trainer nerazzurro Danilo Rufini ha analizzato con lucidità la sfida del “Giovanni Paolo II” con il Nardò.
«C’è amarezza per come arrivato il pareggio del Nardò. I neretini hanno comunque premuto nel nostro momento di debolezza; ha gettato il cuore oltre l’ostacolo visto che venivano da tre sconfitte di fila e volevano riscattarsi. Hanno provato a riequilibrare una partita che abbiamo amministrato abbastanza bene cercando di colpire in contropiede. Avevamo praticamente vinto ed il pari è giunto nel momento più sbagliato possibile. Non posso reciminare nient’altro, il pareggio è il risultato più che giusto per entrambe».
Alla vigilia del match la squadra doveva basare il proprio rendimento su specifiche certezze e il primo gol su azione ha consentito alla truppa stellata di rimuovere l’ultimo ostacolo per essere una squadra completa: «Abbiamo comunque sciorinato un’ottima prestazione, superando lo scoglio delle tre partite in sette giorni. Specialmente negli ultimi due confronti dove siamo stati attenti a non farci male su campi pesanti. Posso essere soddisfatto ma facendo un’analisi approfondita qualcosa va rivista. Sono contento per Leonetti e per il primo gol su azione realizzato seppur alla pari ne abbiamo prese due fra Gravina e Nardò. Però è una squadra che su tutti i campi dice la sua, continueremo su questa strada e da domani potremo respirare un po’ di più».
Sulle condizioni di Daniele Marino, uscito anzitempo dal terreno di gioco neretino: «Abbiamo perso Marino per infortunio e dietro ci ha condizionato molto. La sensazione è che risente di un qualche problema muscolare e nei prossimi giorni avremo la corretta diagnosi. Dovessimo rischiare di perderlo per qualche settimana sarei pronto a vagliare una soluzione alternativa».
Bartolomeo Pasquale (Si ringraziano Giosafat Loviglio e Felice Losacco per la foto)
Il Bisceglie a Nardò ripartendo dalle certezze
È l’ultima sfida del primo faticoso trittico per un Bisceglie soddisfatto nell’aver tenuto testa alle avversarie sinora affrontate.
Anche nel pareggio ottenuto mercoledì con la Casertana la truppa di Danilo Rufini ha mostrato appieno di che pasta è fatta, con ottima intesa tra i reparti, buone trame di gioco e una difesa attenta a sventare ogni pericolo dell’ex Mansour e dei suoi nuovi compagni.
Per il match con il Nardò si dovrà principalmente puntare su questi fondamentali ingredienti allo scopo di rimanere imbattuti: l’esperienza di Izco e Coletti e la leadership di alcuni elementi che hanno già preso confidenza con la categoria saranno utili per gestire le offensive dei granata salentini di mister Ciullo, reduci da tre sconfitte consecutive.
È però l’assenza di un prolifico terminale offensivo a fare rumore: il solo gol siglato nelle prime quattro gare ha dato l’impressione che manca il salto di qualità in avanti e la partenza di Prado, che ha rescisso il suo contratto venerdì mattina, ha acuito il problema.
Perciò mister Rufini chiede uno sforzo in più, senza dimenticare le certezze sinora maturate: «Anzitutto è importante proseguire la strada intrapresa e vogliamo ripeterci. Tuttavia ho bisogno di concretezza e cinismo per capitalizzare al meglio le occasioni che si presentano. Affronteremo un Nardò tosto che viene da un periodo negativo e che vuole migliorare il settimo posto dello scorso anno; troveremo una squadra arrabbiata ma noi dobbiamo solo provare a raccogliere più punti possibili contro tutti».
Particolare attenzione al terreno di gioco del “Giovanni Paolo II”; al limite della praticabilità, potrebbe recare pregiudizio alle gambe stanche dei giocatori: «Il campo non è in ottime condizioni e dobbiamo valutare anche il clima. Servirà pertanto mettere sostanza, sacrificio ed intelligenza; la spunterà chi saprà leggerla meglio. Dopo aver affrontato tre gare in sette giorni nessuno sarà al top della forma ed è quindi importante che tutti quanti diano il massimo, anche chi ha avuto meno spazio» ha affermato il tecnico calabrese.
Per la sfida in terra salentina Farinola potrebbe avere una nuova chance da titolare dopo l’ottima prova di Bitonto. Di Vittorio e Crisci, quest’ultimo operato al ginocchio, saranno le uniche assenze.
Bartolomeo Pasquale (si ringraziano Felice Losacco e Giosafat Loviglio per le foto)
Casarano, mister Calabuig: «Derby solo particolare, noi dobbiamo pensare a…»
Le dichiarazioni di Matias Calabuig alla vigilia del derby col Nardò
Un derby tira l’altro: dopo quello giocato in Coppa, appena 10 giorni fa, irrompe Nardò-Casarano di campionato, con una posta in palio ben diversa.
-Certamente le motivazioni saranno ben altre, rispetto alla gara giocata in Coppa a Copertino. Si affronteranno due squadre diverse che sentono in maniera forte la gara con motivazioni che vanno oltre la normale intensità: il derby ha una sua fisionomia particolare e questo i giocatori, ovviamente, lo avvertono.-
Come se non bastasse Nardò e Casarano arrivano all’appuntamento di domani, reduci, entrambe, dalledue sconfitte patite domenica scorsa.
-Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Perdere fa sempre male, per quanto ci riguarda, perdere nel modo in cui abbiamo rimediato la sconfitta con il Bisceglie ha accentuato il rammarico per ciò che non è stato. Sono convinto che avremo modo, affrontando la gara di domani con il piglio giusto, di eliminare le scorie di uno stop del tutto immeritato.-
Ma che tipo di gara si aspetta Calabuig?
–Una gara tosta, irta di insidie e noi l’abbiamo preparata proprio in virtù di queste caratteristiche. Il Nardò è un’ottima squadra, ottimamente assortita in tutti i reparti e poi, come se non bastasse, per loro è la prima gara giocata davanti ai propri tifosi. Ci sarà da lottare e sudare molto e noi siamo pronti a questo.–
Come arriva il Casarano a questo derby?
-L’ho detto: abbiamo lavorato bene potendo disporre di una settimana tipo di lavoro, senza interruzioni, come sarà invece la prossima settimana. Mancherà sicuramente Tounkara che non ha ancora recuperato dall’infortunio subito a Gravina, ma per il resto, a parte qualche normale acciacco, gli altri stanno tutti bene.-
Fonte:NotiziarioCalcio.com
La Molfetta Calcio esce sconfitta dalla trasferta di Nardò per 4-2
Reti biancorosse a firma di Ventura e Massarelli, alla prima rete in carriera in D, che dimezzano lo svantaggio (il Nardò era in vantaggio per 4-0 ndr) e danno la giusta dimensione al punteggio.
La Molfetta Calcio ha anche avuto le occasioni per ridurre ulteriormente il punteggio ma il Nardò nel finale si è ricompattato e ha legittimato il successo.
Il match
Tante le assenze nei biancorossi che non hanno potuto schierare tra gli altri gli infortunati Forte, Fucci, Marolla e Lacarra oltre allo squalificato Strambelli. Esordio dal primo minuto per Arilson sulla fascia sinistra e maglia da titolare per Legari nel ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 proposto in partenza da mister Bartoli; a specchio con la formazione di casa.All’ ‘8 Tornros, già in rete all’ andata, segna con una bella girata su assist da destra di Cancelli. I biancorossi rispondono, superata la mezz’ora, con le conclusioni dalla distanza di Varriale, alta sulla traversa, e di Di Bari, il cui sinistro viene deviato in angolo dall’estremo ospite. Al 39′ il Nardò raddoppia grazie ad una grande verticalizzazione di Caputo che premia l’inserimento senza palla di Gallo che si incunea da destra e batte Tucci. Il primo tempo si conclude così sul doppio vantaggio per i padroni di casa.
Nella ripresa Bartoli opta subito per Massarelli per Arilson con il conseguente passaggio al 3-5-2 on Varriale e Cianciaruso larghi e Massarelli a supporto di Ventura in avanti. Dopo due minuti però ancora Tornros trova la via del goal, stavolta di testa su assist da destra di Potenza. Quest’ultimo, al 51′, si mette invece in proprio e batte Tucci con un preciso destro sul primo palo. Al 54′ corner biancorosso e Di Bari, di testa, mette al cento per il tap in vincente di Ventura. Passano soli due giri di lancette e Massarelli trova un gran diagonale dal limite dell’area e rimette in discussione il punteggio siglando la rete del 4-2. Poco dopo è Legari a sfiorare la terza rete calciando a botta sicura dall’altezza del dischetto trovando però la respinta di De Giorgi a pochi passi dalla linea di porta. Il Nardò si ricompatta e nell’ultimo quarto di gara sfiora nuovamente la rete con Gallo sul quale salva tutto Diallo. Nel finale non accade più nulla.
La Molfetta Calcio ospiterà nel prossimo turno la Fidelis Andria, per poi concludere la stagione giocando in trasferta a Portici e in casa con la Team Altamura.
Sono già cinque le partite del week-end di serie D rinviate causa covid
Manca ancora tanto al week-end di serie D, eppure sono già diverse le gare di quarta serie che sono state rinviate a causa della positività di alcuni calciatori. Di seguito l’elenco:
Girone A
Città di Varese-Legnano
Girone D
Bagnolese-Ghiviborgo
Girone F
Olympia Agnonese-Tolentino
Girone H
Gravina-Nardò
Girone I
San Luca-Licata
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Cambia sede un match del prossimo Girone H
La Lega Nazionale Dilettanti ha dato comunicazione che la partita di domenica 28 marzo 2021, valevole per la 23esima giornata di Campionato, contro la Real Agro Aversa verrà disputata allo stadio “Vincenzo Papa” di Cardito (NA) con fischio d’inizio alle ore 15.00.
Contestualmente ha anche comunicato che la partita contro il Nardò, prevista per giovedì 1° aprile e valevole per la 24esima giornata di Campionato, in seguito a richiesta della società neretina, è rinviata a data da destinarsi a causa di alcune positività al Covid-19 riscontrate tra i granata.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Picerno, le scelte di Ginestra per la partita di domani col Nardò
La lista dei calciatori del Picerno convocati da mister Ginestra per la gara contro il Nardò, in programma domani 24 febbraio al Centro Sportivo di San Gregorio Magno, alle ore 14:30, valevole per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie D, girone H.
Portieri: Giuliani (01), Summa (03), Siani (01)
Difensori: Caiazza (99), Dametto, Finizio, Allegretto (01), Nossa, Dametto, Ligorio
Centrocampisti: Leone (03), Pitarresi, Orsi (03), Oyewale (00), Guerra, Dettori, Stasi (02), Zito, Origlia (99), Carnevale (00)
Attaccanti: Konè (01), Albadoro, D’Angelo, Iadaresta, Santarcangelo (03), Esposito
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Picerno, Ginestra: «Nardò squadra importante. Ogni partita è una guerra»
Tutto pronto per il turno infrasettimanale che vedrà il Picerno ospitare il Nardò. A presentare la gara di domani ci ha pensato il tecnico Ciro Ginestra:
«Questo campionato è difficile al di là dell’avversario. Il Nardò ha dimostrato di essere una squadra importante, sta facendo con squadre importanti quindi sicuramente una partita difficile da prendere con le molle. Sappiamo che ogni partita è così al di là di chi si va ad incontrare. Il Nardò è un avversario di valore con dei giocatori bravi, allenata bene e sicuramente sarà una partita difficile ma lo sappiamo, ogni partita è una guerra. La squadra sta bene, ha morale, lo ha dimostrato contro il Taranto dove ha colto un punto su un campo importante dove secondo me potevamo fare anche meglio. Abbiamo rischiato pochissimo e veramente per le occasione create potevamo fare di più».
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Under e sostituzioni: altro caso ieri in serie D! Il risultato di Nardò-Sorrento non verrà omologato
Non sarà omologato il risultato tra Nardò e Sorrento, concluso con la netta vittoria dei granata contro i costieri. Cosa è accaduto: al 77’ doppia sostituzione per il Nardò con Gallo (2001) e Scialpi pronti ad entrare al posto di Caputo e Rimoli (2001). A gioco ancora fermo è Scialpi che fa il primo passo mentre Rimoli è fuori: tecnicamente, il Nardò si trova con 3 under in campo ma il gioco non è ancora ripreso. Sul referto dell’arbitro sono stati riportati tutti gli elementi dell’episodio e adesso toccherà al Giudice Sportivo omologare il risultato finale. Un caso simile in serie D appena dieci giorni fa.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Sorrento, Liccardi: «Nardò? Già all’andata si sono viste le loro qualità»
Cinque punti in tre ostiche trasferte per il Sorrento che dopo un periodo delicato per via del Covid è tornato in campo pareggiando con il Picerno, battendo il Real Aversa e mercoledì guadagnando un altro punto prezioso in casa del Brindisi. A commentare il momento e a immergersi nella gara, ancora lontano dalle mura amiche, a Nardò è il bomber dei costieri Vincenzo Liccardi: “Venivamo da un periodo non facile per via del Covid ma abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo: c’è un po’ di rammarico per non aver vinto a Brindisi ma il campo, tra l’altro, era in pessime condizioni. Abbiamo provato a giocare ma non era semplice. Comunque, cinque punti in tre trasferte rappresentano un bel bottino. Ora testa alla sfida di Nardò…”.
PREPARAZIONE: “Tempo per recuperare ce n’è poco. Compreso me stiamo bene e ci stiamo rimettendo in forma. Chi sta scendendo in campo sta dando tutto per questa maglia e ora vogliamo dare continuità ai risultati.”.
IL NARDO’: “Già all’andata si vedeva che era una formazione che esprimeva buon calcio e aveva delle idee. I neretini, tra l’altro, in rosa dispongono di buoni singoli. Troveranno un Sorrento agguerrito: andremo li per dare filo da torcere”.
LE INSIDIE: “Dovremo fare attenzione al collettivo dei leccesi che come già detto giocano anche un buon calcio. All’andata m’impressionarono. Giocando nel loro stadio proveranno a fare la gara come del resto faremo anche noi”. IL 2021: “Abbiamo ottenuto buoni risultati in tre partite in trasferta: fare punti lontano da casa non è facile per nessuno. Forse c’è un po’ di rammarico per non aver conquistato il bottino pieno a Brindisi. Comunque, ci teniamo stretti questi cinque punti”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Nardò, Danucci: «Vittoria meritata col Cerignola»
Il Nardò vince con l’Audace Cerignola conquistando tre punti importanti grazie ad una buona prestazione in una gara non semplice.
Ad analizzare la prestazione dei suoi ragazzi ci ha penato Ciro Danucci: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo in cui abbiamo meritato il vantaggio. Abbiamo fatto gioco anche se non era facile perché per tutta la gara c’è stato forte vento. Però penso sia stata meritatissima la vittoria. Nella ripresa abbiamo concesso una palla gol al Cerignola che è una grande squadra e penso che ci stia concedergli un’occasione».
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Highlights Bitonto – Nardò 1-0
Highlights a cura di Salento Television.
Bitonto – Nardò 1-0. Intervista post gara a Mr Ciro Danucci
Intervista post gara a Mr Ciro Danucci.
Ennesimo risultato utile casalingo per la Molfetta Calcio, 1-1 con il Nardò.
C’è un pizzico di rammarico, allo stesso tempo, in quanto il goal degli ospiti è arrivato in pieno recupero con la Molfetta Calcio in dieci per una doppia ammonizione fiscale inflitta a Strambelli. Ma andiamo con ordine…
I biancorossi scendono in campo in emergenza non potendo contare tra squalifiche e infortuni su Lacarra, Mingiano, Marolla, Rafetraniania, Legari e Forte.

Mister Bartoli ripropone Pinto in difesa, Caprioli nel mezzo con Fucci e Strambelli mezzzali e Acosta e Ventura in avanti per il consueto 3-5-2.
Il Nardò invece opta per un offensivo e propositivo 4-2-4 con bomber Caputo largo a sinistro sorretto dalla spinta sulle fasce di Trinchera e Nicolao e dall’esperienza di De Giorgi e Romeo in difesa e Scialpi, ex del match, a centrocampo.
Al 7′ la Molfetta Calcio è già in vantaggio grazie alla rete di testa di Acosta su cross di Lavopa, imbeccato da una punizione battuta velocemente da Strambelli. Dopo la rete del vantaggio il match si anima con rapidi capovolgimenti di fronte. Il Nardò ci prova con costanza provando a fare la partita e crea pericoli in particolare da sinistra con Caputo e le sovrapposizioni di Nicolao. L’azione più pericolosa della prima frazione è ad opera però del giovane attaccante Massari che impegna severamente Rollo in due tempi con una conclusione da fuori. Biancorossi poco incisivi invece in avanti ma propositivi, con Strambelli e Lavopa sugli scudi.

Nella ripresa partono meglio gli ospiti che si rendono subito pericolosi con il neo entrato Potenza il cui colpo di testa destinato all’angolino viene spazzata da un difensore biancorosso. Al 52′ invece tocca a Caputo che su punizione chiama alla gran parata Rollo su una conclusione sul secondo palo destinata all’incrocio. Al 58′ l’episodio che deciderà il match: Strambelli viene ammonito per la seconda volta per una leggera manata inflitta ad un avversario nel tentativo di proteggere palla. L’arbitro lo considera come reazione violenta e costringe i biancorossi in dieci. Esce Acosta per Conteh per rinforzare il centrocampo ma l’offensiva del Nardò costringe i biancorossi ad abbassare il proprio baricentro. Al 76′ ancora Potenza pericolosissimo con una gran girata al volo angolata e parata dall’ottimo Rollo. Al 90′ la rete del pareggio è siglata dal neo entrato Tomros, già pericoloso in precedenza di testa, con una zampata vincente su cross basso da destra. I salentini ci provano per provare anche a ribaltare il match ma non c’è più tempo. Da annotare, infine, l’ingresso in campo tra i biancorossi di Sifanno, classe ’02, attaccante della Juniores.
La Molfetta Calcio prosegue così l’imbattibilità casalinga stagionale, un ottimo viatico in vista del prossimo match in calendario, in programma mercoledì in trasferta ad Andria contro la Fidelis.
Molfetta Calcio, al Poli arriva il Nardò
I biancorossi possono nuovamente scendere in campo. Lo faranno a distanza di due settimane dall’ultimo match disputato, dato che la trasferta in programma la scorsa domenica a Taranto è stata rinviata a causa del focolaio che ha colpito la rosa rossoblù.
Avversario di turno, al Poli, sarà il Nardò, compagine attualmente a pari punti in classifica con i biancorossi pur avendo giocato, però, un match in più. 18 punti per entrambe, con i leccesi che sin qui hanno ottenuto 5 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte.
Il Nardò, guidato da mister Danucci, è reduce dal pareggio casalingo per 1-1 con il Francavilla in cui è andato nuovamente a segno Caputo, attuale capocannoniere del girone H di Serie D con 8 reti.
La Molfetta Calcio vuole proseguire nella sua striscia positiva casalinga che la vede imbattuta tra le mura amiche da quasi due anni e che, in questa stagione, ha fruttato quattro vittorie e due pareggi. Per farlo, non potrà contare però sugli squalificati Rafetraniaina, Marolla e Lacarra, oltre all’infortunato Legari.
Il match è in programma domenica 31 gennaio con fischio d’inizio previsto per le ore 14:30. Arbitrerà l’incontro il sig. Lipizer di Verona, coadiuvato dagli assistenti Longobardi di Castellamare di Stabia e Ferraro di Frattamaggiore. Il match sarà trasmesso in diretta gratuita sulla pagina facebook ufficiale della Molfetta Calcio.
Dario Ruta
Molfetta – Nardò: il gol è nell’aria
Molfetta – Nardò vuol dire spettacolo e goal. Dal 2-2 (con doppietta di Vantaggiato) nel 1994-95, con vittoria neretina al ritorno per 2-1, alla goleada granata (6-0) contro la Fulgor Molfetta del presidente Lanza del 2017-18 ma l’anno più significativo è senza dubbio stato il 2009-10 quando Nardò e Molfetta duellavano per il primato in Eccellenza e in Coppa. Vinse la sfida il Nardò su entrambi i fronti e ancora una volta a suon di goal. 3-3 al “Poli” di Molfetta con goal di Di Rito, De Benedictis e Parlacino e i goal di tre ex neretini Parente, G. Frisenda e Uva. Al ritorno, partita che valeva un campionato, 1-0 per il Nardò con rigore di Ruggero mentre la finale di Coppa Italia vide il Toro prevalere per 4-2.
Molfetta – Nardò ai tempi del Covid vede due squadre appaiate a 18 punti ma con i molfettesi in debito di un match. Entrambe godono di buona forma anche se lamentano defezioni. I biancorossi dovranno rinunciare agli squalificati Lacarra, Marolla e al malgascio Rafetrainiania. Nel Nardò infortunato Zappacosta, ancora in dubbio Toernros e Scialpi.
Squadre ad un passo dai play off ma lo sguardo va in basso dove bisogna tenere a debita distanza la zona play out alla luce di una serie di recuperi che potrebbero minare la sicurezza delle due compagini.
Inizio h. 14.30 Stadio Poli – Molfetta
Porte chiuse
Streaming gratuito
MOLFETTA CALCIO (3-4-3): Rollo; Forte, Di Bari, Dubaz; Cianciaruso, Fucci, Frappampina, Lavopa; Strambelli, Acosta, Ventura.
Bench: Tucci, Pinto, Kaleba, Afri, Caprioli, Mingiano, Legari , Conteh, Triggiani.
Coach: Renato Bartoli
AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Lezzi, Mengoli; Gallo, Rimoli, Caputo; Granado.
Bench: Mirarco, Trinchera, Palazzo, Scialpi, Politi, Zappacosta, Valzano, Massari, Toernros.
Coach: Ciro Danucci
Arbitro: Francesco Lipizer di Verona.
Assistenti: Francesco Longobardi di Castellammare di Stabia e Luigi Ferraro di Frattamaggiore.
Ufficiale: Monopoli, Rimoli ceduto in prestito al Nardò
L’A.C. Nardò comunica di aver proceduto al tesseramento di Salvatore Rimoli, che ha sottoscritto un accordo in prestito dal S.S. Monopoli 1966 valido fino al 30 giugno 2021.
Nardò, mister Danucci: «Peccato non aver capitalizzato i contropiedi nel secondo tempo»
Ciro Danucci, tecnico del Nardò, ha esaminato così lo 0-0 contro l’Andria:
“Abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra forte. Siamo stati bravi a limitare la Fidelis, a concedere loro poche occasioni da rete. Noi abbiamo avuto una grande chance a fine primo tempo, mentre nella ripresa potevamo fare meglio in qualche ripartenza. Il rammarico è soprattutto questo, potevamo anche vincerla perché i ragazzi hanno fatto una bella prestazione. Oggi era importante venire fuori casa e dimostrare a noi stessi di essere una squadra capace di imporre il proprio gioco anche in trasferta: ci siamo riusciti e, ripeto, peccato non aver capitalizzato i contropiedi nel secondo tempo”.
Nardò, la nota del club: «Si riaprano gli stadi ai tifosi»
Il Nardò, con la presente nota stampa, formula felicitazioni al Dott. Sibilia e al Dott. Tisci per il rinnovo della massima carica dirigenziale in seno, rispettivamente, alla presidenza della LND e al Comitato Regionale Pugliese, ed al contempo esprime gli auguri di proficuo lavoro in un momento difficile sia per la società civile che per tutto il mondo sportivo.
Stiamo vivendo un periodo storico oltremodo difficile, nel quale è necessario tenere ben salde le redini di un movimento che, scosso dalla pandemia, scricchiola paurosamente. Il mondo dilettantistico, vero traino del settore/azienda sport è praticamente quasi fermo, con migliaia di sportivi e società che rischiano di chiudere i battenti e con numerose famiglie al limite della disperazione. E non ci riferiamo solo al mondo del calcio. La pandemia, lo dicono i numeri, non ha frenato il suo incedere tenendo fermi gli atleti e allontanando i tifosi, pertanto è necessario rivedere le misure anti Covid in termini di partecipazione. E’ necessario ed auspicabile riaprire gli stadi contingentando le presenze e nel rispetto di tutte le normative.
Oltretutto tale possibilità è stata già felicemente testata. Lo stadio è la seconda casa di migliaia di appassionati, l’allontanamento forzato sconforta oltre a togliere alle società quel minimo introito e speranza di sopravvivenza. Come Nardò Calcio lo chiediamo e ribadiamo con forza: si riaprano gli stadi! La gente ha voglia di vivere, di emozioni, di gridare per un gol, nel rispetto, lo ripetiamo, di tutte le regole.
È tempo di ripartire!
La dirigenza della A.C. Nardò
Il Nardò si gode Caputo: solo bellezza nei suoi goal
La bellezza nel calcio non conosce categorìa, come altre componenti di questo sport. Probabilmente lo sa bene Antonio Caputo che continua a deliziare tifosi e addetti ai lavori con delle reti tanto belle quanto pesanti.
Quella con l’Altamura, ad esempio, è stata determinante per i tre punti, giunta al 95′ e sull’uno ad uno sul quale si era fissata la gara facendo esplodere i pochi presenti al Giovanni Paolo II e i tanti, dietro lo schermo, nelle proprie case.
La perfezione. Una punizione dal limite che Caputo ha disegnato in modo perfetto e indirizzato sotto l’incrodo. «La distanza non era tanta – ha poi raccontato al termine della gara – ho pensato die se l’avessi fatta passare sulla barriera per il portiere sarebbe stato difficile prenderla». Deduzione giusta e settimo gol segnato dall’attaccante originario di Brindisi che ha trovato anche la prima doppietta stagionale: suo, infatti, anche il gol che ha sbloccato la gara, in movimento, con la difesa avversaria schierata che però niente ha potuto.
Già con il Casarano, sempre su punizione, Caputo, aveva messo il sigillo sulla vittoria, siglando il 2-0 fìnale, mentre con il Gravina aveva aperto i giochi con un poderoso rasoterra che di prima si era insaccato alle spalle del portiere ospite. Le altre due reti che si incastonano nel puzzle delle marcature Caputo sono quella a Sorrento, nella prima giornata di campionato, un tiro a giro sotto l’incrocio che purtroppo non servi per tornare a casa vincenti e quella a Brindisi quando il cross dalla fascia di Potenza trovò il tiro al volo di piatto dell’attaccante granata ed il gol. E presente nell’elenco anche quello dal dischetto: l’unica nota dolce dell’amarissima giornata di Portiti infatti è stata proprio il suo rigore. È lui il capocannoniere dei neretini dopo undici giornate con sette gol all’attivo e ottime prestazioni accompagnate da tanta serietà, impegno e umiltà. Ha assaporato anche la panchina, meritando però la maglia da titolare insieme a quel gruppo che per lui è fondamentale: «È merito della squadra, dell’allenatore e di tutti. È anche mio. certo, ma in campo non vado da solo. I miei gol hanno l’apporto di tutti». La strada verso la salvezza è ancora lunga e per Caputo c’è tutto il tempo per regalare e regalarsi altre perle con cui completare quel personale puzzle da incorniciare poi a fine stagione.
Nardò, mister Danucci: «Gol a parte, ieri l’Altamura non ha fatto tiri in porta»
È soddisfatto mister Danucci della prova del suo Nardò al cospetto della Team Altamura. Ecco quanto dichiarato nel dopo partita:
“La squadra ha reagito alla grande dopo il ko di Portici. C’era il rischio rimanessero alcune scorie ma la squadra ha saputo fare quadrato ed ha risposto presente. Gol a parte, non ha fatto tiri in porta l’Altamura. Il resto poi lo ha fatto Caputo con un gol straordinario”.