Audace Cerignola, mister Pazienza: «Dobbiamo riposare perché veniamo da un tour de force incredibile»


Questa l’analisi di Michele Pazienza, tecnico del Cerignola, dopo la vittoria contro il Nola:

“Sono tre punti importanti per il morale, sono contento per la prestazione. Abbiamo dimostrato di avere uno degli attacchi più forte dell’intero campionato, sono contento della reazione della squadra. Il cammino è lunghissimo, adesso dobbiamo riposare perché veniamo da un tour de force incredibile. Abbiamo ottenuto risultati importanti, dobbiamo andare avanti in questa direzione. Non era facile contro il Nola, i miei uomini sono andati oltre l’ostacolo e hanno ottenuto una vittoria fondamentale”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Gravina piazza la zampata, quarto ko interno per il Bisceglie


In inferiorità numerica per oltre un’ora a seguito dell’espulsione di Marino, il Bisceglie incappa nella quarta sconfitta interna stagionale ad opera di un Gravina scaltro e sornione. Al collettivo di mister Cazzarò non basta una prestazione a lungo generosa e determinata per sottrarsi all’amaro verdetto, che fa scivolare i nerazzurri al terzultimo posto con un margine comunque esiguo dalla quota salvezza. L’arrembante avvio, certificato dal vantaggio di uno scatenato Urquijo (al secondo centro in altrettante gare da titolare), lascia spazio alla rimonta con sorpasso dei murgiani con due gol su altrettanti calci piazzati (punizione di Tuninetti e rigore di Diop), quindi il temporaneo pari acciuffato ad inizio ripresa dal 18enne Barletta (secondo gol in campionato per lui) è vanificato dalla prodezza da 25 metri del gialloblu Diop, decisivo come all’andata.

La prima occasione degna di nota capita sui piedi di Rubino che al 9’ gira al volo da buona posizione su invito di Izco, ma non riesce ad imprimere la necessaria forza al pallone, facile preda del portiere ospite. Due minuti più tardi arriva il gol del vantaggio nerazzurro grazie ad un bel tuffo di testa in area da parte di Urquijo che finalizza il perfetto assist di Izco sorprendendo Mascolo sul primo palo. La reazione dei murgiani non si fa attendere ed al 16’ Tuninetti trova il gol su punizione, complice tuttavia una deviazione della barriera biscegliese che inganna fatalmente Martorel. Alla mezz’ora il Bisceglie resta in inferiorità numerica per la controversa espulsione di Marino da parte del fischietto patavino Stabile, apparso fin troppo fiscale nella circostanza. Malgrado l’inferiorità numerica, gli stellati provano a riportarsi in vantaggio al 34’ con Coria, la cui conclusione da posizione centrale termina sulla destra della porta gravinese. Al 42’ il Gravina ribalta il punteggio realizzando con Diop un calcio di rigore procuratosi dallo stesso attaccante gialloblù per un contatto in area con Urquiza.

Il secondo tempo si apre con il gol del 2-2 siglato al 5’ da Barletta, bravo a incornare di testa sottomisura il calcio d’angolo battuto da Coletti. Trascorrono 4’ ed il Bisceglie ha perfino l’opportunità per il controsorpasso con Urquijo, il cui colpo di testa su cross di Rubino non centra lo specchio di un soffio. Al 19’ è nuovamente letale il mancino di Diop: l’attaccante di origini senegalesi sorprende Martorel con un potente rasoterra dalla lunga distanza che s’infila sulla sinistra dell’estremo nerazzurro regalando il nuovo vantaggio agli ospiti. Dopo dieci giri di lancette è ancora pericoloso il Gravina con Chacon che penetra fin dentro l’area piccola, ma al momento del tiro alza troppo la mira. Al 90’ è bravo Urquiza a sventare una potenziale azione da gol di marca ospite con un preciso intervento in chiusura sul neo entrato Musa. Generoso quanto improduttivo il serrate della squadra di Cazzarò nei minuti di recupero.

Tabellino gara

BISCEGLIE – GRAVINA 2-3

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Barletta, Marino, Urquiza; Rubino (39’ st Lorusso), Izco (22’ st Sandomenico), Coletti (8’ st Bottari), Ferrante (22 st Fucci), Farinola, Coria, Urquijo. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Cozza, Divittorio, Ligorio. All. Cazzarò.

GRAVINA (3-5-2): Mascolo; Sgambati, Giglio, Di Modugno (25’ st Galardi); Scalera (16’ st Rechichi), Chacon, Tuninetti, Scalisi (25’ st Bruno), Kharmoud; Diop (41’ st Leigh), Krstevski (16’ st Tommasone). A disp: Vicino, Borgia, Popolo, Macario. All. Summa .

ARBITRO: Stabile di Padova.

ASSISTENTI: Cozza di Paola e Marucci di Rossano.

RETI: pt 11’ Urquijo (B), 17’ Tuninetti (G), 43’ pt Diop (G, rig.); st 5’ Barletta (B), 19’ Diop (G).

ESPULSO: Marino (B) al 30’ pt.

AMMONITI: Scalera (G), Urquiza (B), Bottari (B) Farinola (B).

NOTE: angoli 6-2. Recupero: pt 1’, st 6’.

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Bitonto, mister De Luca: «Preso gol stupidi e ci siamo innervositi»


Claudio De Luca, tecnico del Bitonto, ha commentato così la pesante sconfitta di Sorrento:

“Abbiamo commesso troppi errori, che di solito non facciamo. Aver preso gol nei primi minuti ci ha complicato un po’ le cose, non siamo stati cattivi. Abbiamo avuto l’occasione di poter riaprire la gara e invece abbiamo preso il 2-0. Nel momento migliore, dopo aver accorciato le distanze, il Sorrento ci ha fatto un terzo gol stupido e noi non possiamo permetterci di subire goll stupidi. E soprattutto non possiamo innervosirci durante le partite, è un errore da non fare, bisogna mantenere la lucidità”.

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Nola, De Stefano: «Giocheremo sempre col coltello tra i denti»


Il Nola 1925 non riesce a replicare il gran successo casalingo ottenuto contro la Casertana solo una settimana fa e cade in casa contro la capolista Cerignola.

«È difficile fare un’analisi – ha affermato mister Antonio De Stefano – L’avversario era fortissimo ma noi ce la stavamo giocando e avremmo voluto giocarcela alla pari. Credo che gli episodi arbitrali a nostro sfavore siano stati davvero determinanti. Abbiamo sbagliato anche noi tecnicamente, ma ai miei ragazzi posso solo dire grazie. Il Nola lotta per la salvezza e giocherà sempre con il coltello tra i denti».

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Nola, Donnarumma: «Abbiamo limitato il Cerignola»


Il Nola 1925 non riesce a replicare il gran successo casalingo ottenuto contro la Casertana solo una settimana fa e cade in casa contro la capolista Cerignola.

«Abbiamo limitato un avversario forte come il Cerignola che viaggia verso la vittoria del campionato e in 30 minuti non abbiamo concesso un vero tiro in porta – ha dichiarato il difensore Gennaro Donnarumma – È vero che abbiamo sbagliato noi in diverse occasioni ma è anche vero che gli episodi a sfavore ci hanno condizionato. Abbiamo provato a correre il doppio anche in dieci. Ora ricarichiamo le batterie, con la testa alla gara col Matino, fondamentale per il nostro campionato».

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Gravina sempre più sorprendente: vittoria 3-2 sul campo del Bisceglie


Il Gravina vince il secondo derby pugliese in quattro giorni e rafforzano la quinta posizione. La cronaca: dopo le rituali fasi di studio al 12esimo la partita si accende, con il Bisceglie che passa in vantaggio con l’argentino Urquijo, bravo a farsi trovare pronto su un traversone dalla destra e a battere di testa in tuffo Mascolo. Quattro minuti dopo i gialloblù ristabiliscono la parità con Tuninetti, direttamente su calcio di punizione, che batte Martorel tradito da una deviazione in barriera. Alla mezz’ora i padroni di casa rimangano in dieci per via dell’espulsione di Marino, che ferma con le mani il pallone sul dribbling di Diop. Sul conseguente calcio di punizione ancora Tuninetti pericoloso, chiama alla deviazione in angolo il portiere di casa. Al 40esimo gli ospiti ancora vicini al raddoppio questa volta con Krstevski, che in percussione entra in area ma si vede sbarrare la porta da Martorelli in disperata uscita.
All’ultimo minuto del primo tempo il Gravina raddoppia su calcio di rigore fischiato su Diop, che poi lo stesso trasforma portando a 9 le marcature stagionali. La prima frazione si chiude quindi con il Gravina in vantaggio per 2 reti a 1.

Si riparte e dopo 5 minuti il Bisceglie trova il pareggio con Barletta, bravo a battere di testa il portiere ospite su un cross da calcio d’angolo. Al 52esimo il Gravina triplica ancora con Diop, che dai 25 metri non ci pensa su due volte e con un bel  sinistro fulmina Martorel.
Al 73esimo murgiani vicini alla quarta marcatura con Chacon che in dribbling si incunea nell’area avversaria, ma il suo sinistro è impreciso. Il Bisceglie ci prova con Sandomenico, su punizione, ma il portiere gialloblù fa buona guardia e mette in angolo. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della partita e decreta la vittoria del Gravina.

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Ancora un pokerissimo, vola la Molfetta Calcio

Tanta Molfetta Calcio per la Virtus Matino, non pervenuta al Poli. I biancorossi volano sull’entusiasmo, non conoscono sconfitta da fine novembre e piazzano il nono risultato utile consecutivo che proietta i biancorossi stabilmente nella parte sinistra della classifica. Adesso capitan Pozzebon e compagni sono sesti in classifica e raggiungono la Casertana con 32 punti, in virtù della sconfitta dei campani contro la Team Altamura

Match dominato dai biancorossi sin dal primo minuto: Lobjanidze inaugura il tabellino e firma la prima marcatura in maglia molfettese, sul finire della prima frazione la doppietta di Genchi mette in ghiaccio il match. Nella ripresa Gjonaj su punizione e il tacco di Kordic arrotondano il punteggio.

Bartoli ripropone lo stesso undici visto contro Cerignola con Viola in porta, De Gol, Panebianco e Lobjanidze terzetto difensivo, Fedel e Giambuzzi esterni, Guadalupi e Traore interni. Gjonaj inventa per Pozzebon e Genchi.

Pronti via, lancio del Molfetta, corner e dagli sviluppi del piazzato, Lobjanidze trova la prima firma in maglia biancorossa. Matino tramortito: ci prova per ben due volte Gjonaj. Poi ancora Molfetta Calcio con Guadalupi che, con un cucchiaio, prova la magia ma la palla bacia la parte alta della trasferta. Si vede il Matino con Monopoli, ma il tentativo finisce fuori. Ultimi minuti della prima frazione palpitanti: al 41’errore in fase di impostazione del Matino grazie al pressing molfettese, Gjonaj ruba palla, serve Genchi che dal limite trafigge Leuci. Matino non ci sta: al 42’ il tiro di Palmisano viene ribattuto sulla linea da Fedel. Al 45′ la premiata ditta Gjonaj – Genchi confeziona anche il tris: Gjonaj va via sulla fascia, finte e controfinte, tiro, respinta di Leuci e tap-in di Genchi che vale il 3-0 all’intervallo.

Matino mescola le carte, ma a nulla valgono gli ingressi di Inguscio e Cimino. Ci prova su punizione Palmisano, al quarto minuto, con il tentativo che fa la barba al palo. Poi la Molfetta Calcio dilaga: punizione bellissima dai 25 metri di Gjonaj. Genchi si prende l’ovazione del Poli, entra Kordic che al 23’, di tacco, finalizza una bellissima azione di Pozzebon. Girandola di cambi per Bartoli: Dubaz e il neoacquisto Colella rilevano Panebianco e Giambuzzi per una Molfetta Calcio a trazione “under”.

Finisce così: secondo pokerissimo del 2022, ma soprattutto un reparto offensivo esagerato negli ultimi match, sia tra chi parte titolare sia per chi subentra: nel nuovo anno sono ben 14 le marcature firmate in quattro match.