Taranto FC. Antonio Marino:cessione temporanea alla Fidelis Andria

Il Taranto Fc 1927 comunica di aver ceduto a titolo  temporaneo  il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Antonio Marino alla Fidelis Andria. Ad Antonio va il ringraziamento della società per la professionalità e l’impegno profusi in questi due anni in rossoblù,  augurandogli le migliori fortune per il prosieguo del campionato.

Fonte: Taranto Football Club Official WEBSite

Taranto, prima chiamata per Tissone e Diaz

Ben 24 i convocati da Mister Laterza per la trasferta al “Tonino D’Angelo” di domani alle 14:30 contro la Team Altamura, gara valevole per la 14ª giornata di Serie D/H. Aggregato il portiere juniores Zecchino, prima convocazione per Tissone e Díaz.

L’elenco dei convocati: Cięzkowski (’01), Sposito (’01), Zecchino (’03); Boccia (’02), Caldore, Ferrara (’99), González M., Guastamacchia, Rizzo G., Shehu (’02); Acquadro, Diaby (’00), Marino A. (’00), Marsili, Matute, Tissone; Abayián, Calemme, Díaz, Falcone, Guaita, Mastromonaco (’00), Santarpia (’00), Serafino (’01).

Taranto, respinto anche in Appello il reclamo della Real Aversa

Taranto, respinto anche in Appello il reclamo della Real Aversa

Arrivano ulteriori aggiornamenti, su Taranto-Real Aversa, come si evince dal comunicato degli ionici: 

“La Corte Sportiva d’Appello Nazionale, composta da:

Italo Pappa, Stefano Agamennone, Massimiliano Atelli, Antonio Cafiero; rispettivamente Presidente, Componente, Componente relatore, Rappresentante A.I.A. ha pronunciato, nell’udienza in videoconferenza fissata il 29 gennaio 2021 a seguito del reclamo numero RG 080/CSA/2020-2021 proposto dalla società Real Aversa 1925 avverso decisioni merito gara Taranto F.C. 1927 S.r.l. /Real Aversa 1925 del 20.12.2020 il seguente DISPOSITIVO: Inammissibile”.

Fonte: Tutto Serie D

Taranto, si torna al lavoro: c’è da preparare il derby con l’Altamura

Riprendono gli allenamenti a pieno ritmo per i rossoblù. Finalmente, mister Laterza questo pomeriggio, sul campo B dello Iacovone, ha ritrovato i suoi ragazzi. Lavoro incentrato sulla mobilità e sul lavoro tecnico nella prima parte di sessione per il Taranto.

Lavoro aerobico e possesso in seconda battuta.Infine, partitella a campo ridotto. Oggi è prevista una doppia seduta. Domenica si torna in campo contro  il Team Altamura.

Taranto, Galigani: «Stiamo facendo di tutto, dopo il ventunesimo giorno il virus non è più contagioso»

Dopo quattro gare rinviate a causa del Covid-19, il Taranto potrebbe, domenica 31 gennaio contro la Team Altamura, ritornare a calcare i campi da gioco. A tal proposito, Vittorio Galigani, consulente della società rossoblù, nel corso della trasmissione Dentro la Rete in onda sulla pagina Facebook di Cosmopolismedia, si è espresso cosi:

“Stiamo facendo di tutto, dopo il ventunesimo giorno il virus non è più contagioso. Stando a ciò che è stato riferito dall’ASL locale, tutti i calciatori saranno a disposizione di Laterza e sottoposti al protocollo previsto per i professionisti, che prevede degli esami specifici per essere pronti ad andare in campo domenica prossima. Chi è stato colpito dal Covid-19 dovrà avere l’Holter cardiaco per 24 ore e fare diverse visite, che sono complesse e in città non ci sono molte strutture. Da oggi tutti si stanno sottoponendo a questi esami clinici e fisici. Siamo impazienti di poter scendere in campo. I contagiati erano sedici, stasera ne parliamo perché ormai è tutto risolto, venti giorni fa abbiamo optato per la riservatezza”.

Sulle possibili date dei recuperi:

“Non è possibile fare previsioni. In questo mese sono già coperte sei date. Non sarà facile, nel breve periodo, recuperare le quattro partite. Si dice che il torneo di Viareggio non si disputerà a marzo, quella settimana potrà essere utile per recuperare una gara. Abbiamo chiesto di non farci giocare otto partite al mese, è impossibile. Non dimentichiamo che dopo di noi anche il Sorrento è stato colpito da Covid-19, andando avanti può capitare che ci siano altri contagiati e altre società costrette a interrompere il loro campionato. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, auguriamoci che le cose vadano per il meglio”. 

Sulla condizione della squadra:

“Questo stop ha permesso di recuperare qualche giocatore infortunato e di permettere un miglioramento della condizione ad Alfageme e Corvino, che tra un mese circa potranno tornare. Anche se ci ha interrotto in un momento dove la squadra stava dimostrando di essere in una condizione fisica perfetta”.

Il Taranto sorride: domenica si torna finalmente in campo

Il Taranto si prepara a tornare in campo. Martedì pomeriggio quasi tutta la squadra agli ordini di mister Laterza riprenderà la normale settimana di allenamenti. Non faranno parte del gruppo tre calciatori ancora reduci dalle problematiche post Covid e Guaita che dovrebbe rientrare in settimana dopo il brutto lutto che lo ha colpito.

I controlli ai singoli tesserati sono iniziati lunedì mattina e saranno completati entro la giornata di venerdì, quando il Taranto riceverà la documentazione di idoneità che consentirà ai calciatori di tornare in campo. Domenica sarà finalmente campionato.

All’orizzonte c’è quindi il match esterno contro il Team Altamura. Poi si comprenderà quando recuperare le gare non disputate, dopo tre giorni infatti ci sarà il match interno contro il Francavilla che precederà la trasferta di Cerignola e sarà già tour de force.

Taranto, Diaz: «Ho visto la partita Lavello-Casarano e sono convinto che…»

Diaz è uno dei nuovi volti del Taranto, giunto in riva allo Jonio nel corso del mercato di riparazione. Ai microfoni di Canale 85, ospite della trasmissione Rossoblu85, racconta cosa lo ha convinto ad accettare la corte del Taranto, analizzando anche il campionato che si sta disputando.

“Sono felice di aver firmato per il Taranto” – dichiara Diaz – “è una piazza importantissima e tanti giocatori vorrebbero giocare qui. Conoscevo già il mister e altri compagni e questi sono tutti aspetti che mi hanno convinto a scegliere la maglia rossoblù. Ho già visto 2/3 partite e mi è piaciuto come il mister fa giocare la squadra”

“Per quello che ho vissuto anche a Fasano, sono consapevole che questo sia un girone molto complicato” – aggiunge Diaz parlando del campionato – “sia le squadre che si trovano in alto che quelle che si trovano in basso sono insidiose e quindi noi dobbiamo pensare solo ad una partita per volta e ottenere il massimo. Questa è la mentalità che ha il mister, ogni settimana pensare solo alla partita che giocherai la domenica successiva. Il gruppo? Mi è piaciuto fin dal primo giorno, ha tanta voglia di lavorare ed è molto umile. Noi cercheremo di fare le cose per bene per portare avanti questo progetto che è davvero ambizioso”. 

“La squadra che temo di più? L’altro giorno ho visto la partita Lavello-Casarano e sono convinto che queste saranno le due rivali che lotteranno fino alla fine per la vittoria del campionato” – conclude – “non dimentichiamo Picerno, Altamura e Bitonto ma io dico Casarano e Lavello”.

Taranto, terminati i lavori allo stadio Iacovone

In attesa di risolvere la problematica covid-19 che, con forza, si è abbattuta nello spogliatoio, buone notizie per il Taranto giungono sul fronte strutturale: sono terminati i lavori di messa in sicurezza dello Iacovone relativi alla tribuna, la cui tettoia era stata gravemente danneggiata dal maltempo, tanto da costringere il Taranto a emigrare a Ginosa. Alla ripresa delle attività, perciò, gli uomini di Laterza torneranno a disputare le loro gare interne allo Iacovone. A riferirlo è giornalerossoblu.com.

Il Taranto chiede lo slittamente di un’ulteriore gara

Sebbene diversi calciatori abbiano recuperato dalla positività al Covid-19, altri necessitano di più tempo e, dunque, il Taranto necessita di saltare obbligatoriamente il quarto turno di questo nuovo anno. La società rossoblù ha chiesto il rinvio della gara contro il Molfetta, valida per la tredicesima giornata di Serie D Girone H. In attesa delle predisposizioni dei recuperi, la compagine guidata da Giuseppe Laterza osserva il corso del campionato con la speranza di ritornare presto in campo per riprendere il cammino stagionale, fin qui eccezionale. 

Taranto, mister Laterza: «Con Tissone ho la possibilità di giostrare diverse soluzioni e moduli»

Con il campionato in stand-by in casa Taranto il protagonista diventa il calciomercato. Il direttore sportivo Francesco Montervino ha regalato un tassello davvero importante per la rosa di Giuseppe Laterza: Fernando Tissone. Il tecnico rossoblù ai microfoni di Canale 85 evidenzia: 

“E’ stato bravo il nostro direttore sportivo nel cogliere questa grande opportunità. E’ un colpo di spessore tecnico che porta esperienza e, dunque, mentalità”.

Un giocatore cruciale per la crescita del Taranto, che ha cominciato benissimo il suo Girone H. Inoltre, Laterza sottolinea l’aspetto tattico con Tissone in rosa: 

“Con Tissone ho la possibilità di giostrare diverse soluzioni e moduli. Tutto questo in un collettivo solido e con un’identità forte”. L’argentino si è messo subito a disposizione del tecnico ed è in splendida forma. Una notizia davvero importante per la tifoseria, delusa dalle aspettative di un altro grande ex calciatore come Stracqualursi, successivamente ceduto al Fasano. Adesso, in attesa di scendere in campo, i rossoblù sudano in allenamento per farsi trovare pronti e proseguire il cammino verso il sogno promozione.

Nove club di Serie D nel mirino di Fondi d’investimento milionari USA

Gli americani, ultimamente già entrati nel Campobasso, potrebbero presto diventare una costante in Serie D. Secondo quanto riportato dai colleghi de il Corriere dello Sport, infatti, ci sono dei fondi di investimento milionari americani, con sedi dislocate tra New York e Miami, interessati ad investire in nove club di Serie D.

Nello specifico gli americani si starebbero interessando a Real GiulianovaGladiatorLatinaAcr MessinaOstiamareSanremeseSorrentoTaranto Trastevere.

Club che farebbero parte di un piano di investimento nel mondo del calcio ben più ampio e che porterebbe anche a Pescara e Reggina in Serie B, Bisceglie, Catanzaro, Cavese, Foggia, Lecco, Sambenedettese e Vibonese in Serie C e Lugano e Chiasso in Svizzera.

A determinare l’interesse sarebbe stata un attenta indagine di marketing che avrebbe analizzato forza del brand, legame con la città, potenzialità di crescita e collocazione territoriale.

Sempre secondo quanto riportalo dal Corriere dello Sport, gli emissari dei fondi di investimento si sarebbero già fatti vivi con le società sopracitate ma le attuali proprietà avrebbero fornito una scarna documentazione di fatto rallentando una eventuale trattativa.

Quel che pare certo è che sarebbero pronti investimenti fino a 10 milioni di dollari per entrare in questi club.

Taranto, il ds Montervino: «Sei anni fa fui orgoglioso di riportare allo Iacovone dodicimila persone»

Quando nasci a Taranto e diventi grande a Napoli ti assumi il rischio della imponderabilità della vita. Il senso delle proprie azioni può sfuggire, il peso della responsabilità si aggrava o si deforma. Francesco Montervino non è simpatico a tutti. Lui lo sa per primo. Forse si chiama personalità, un pizzico di arroganza resta in superficie. Ma basta un soffio di vento per scorgere in quel viso ruvido, la sincerità del suo sguardo.

Nato a Taranto, cresciuto a Napoli. Francesco Montervino non si diventa per caso…
«Napoli può essere considerata una grande Taranto. La cultura tarantina acquisita mi ha permesso di integrarmi in una delle città più grandi d’Italia, di diventarne un simbolo in un certo periodo calcistico. Questa sicurezza che mostro, deriva dalle esperienze fatte, perché il pericolo di sbagliare in certi contesti è sempre dietro l’angolo. E sono tornato a Taranto con questo bagaglio importante».

Stagione 97/98, poco più che maggiorenne diventa capitano del Taranto. Ci spieghi la genesi dell’assegnazione di quella fascia…
«Credo facesse parte di una strategia della società, una volontà di valorizzare un prodotto calcistico locale. Venivo da Parma con certe qualità caratteriali e quella fascia serviva per creare un interesse anche in funzione mercato. Infatti a dicembre passai all’Ancona: prima partita sul campo del Chievo Verona. Entrai nel finale e al 92’ mi procurai il rigore della vittoria».

Cosa ha rappresentato la parentesi di Napoli nella sua carriera?
«Tutto. Sono stato uno degli artefici della rinascita, uno dei giocatori su cui il Napoli è stato ricostruito. Non essere rappresentato sul murales della Ferrovia Cumana? Mi basta sapere che tanti tifosi hanno definito quell’assenza scandalosa. Ma vorrei aggiungere che sono tra i cinque capitani del Napoli più amati, insieme a gente come Maradona, Bruscolotti, Hamsik».

A Taranto questo amore fatica ad emergere nei suoi confronti…
«Di questo mi arrabbio molto. Se a Napoli e Salerno la stima si spreca e si manifesta in innumerevoli modi, perché nella mia città non dovrebbe essere lo stesso? Colpa forse di una mentalità che tende prima a distruggere. Taranto, però, è anche generosa, sa darsi completamente. In questo momento c’è una corazza durissima da rompere. Ci sono due modi: o essere carro armato o goccia cinese. Ho scelto la seconda via per essere apprezzato anche qui».

Da DS, forse, il compito è più articolato che da calciatore…
«Però, pensiamoci bene. Ad Ancona, Napoli, Salerno ho sempre fatto parte di progetti di rinascita con un totale di sei campionati vinti. Gruppi risorti dalle ceneri. Da calciatore, è chiaro, la responsabilità è condivisa. Da direttore sportivo è differente, ma nella mia carriera sono stato sempre abituato a lottare per vincere».

Ha deciso di tornare. Magari le opportunità in giro per l’Italia non mancavano. Perché di nuovo a Taranto?
«Non è stato un errore essere ritornati. Forse era una scelta precoce quella di sei anni fa nonostante i risultati raggiunti. Opportunità più prestigiose? Non è così semplice. Io dico sempre quello che penso, tendo ad andare allo scontro. In grandi società questo non te lo puoi sempre permettere. Ora rispetto a sei anni fa sono meno tifoso e più riflessivo. E poi capisco le dinamiche dello spogliatoio in modo immediato. Dove ho fatto il calciatore sono stato sempre capitano. Una ragione ci sarà».

Stiamo parlando di calcio. Ma anche di calcio di 25 anni fa. La sensazione è che questo sport sia oggi percepito in modo diverso specie dalle giovani generazioni…
«La differenza è nella libertà di cui un bambino poteva disporre ieri rispetto ad oggi. Una serie di attività cognitive che prima si potevano immagazzinare e oggi non si può più. Un genitore prima di mandare un figlio alla scuola calcio vuol sapere se i campi sono in erba perfetta, se le docce funzionano, chi sono i maestri. Prima con due pietre si faceva una porta e si giocava con le scarpe che il giorno dopo non sarebbero più servite. Questo spiego quando faccio il docente a Coverciano nei corsi riguardanti il settore giovanile. Preferivo il calcio di prima. Ma oggi quel calcio non esiste più. E forse Taranto è rimasta indietro al calcio di 25 anni fa, pagando un’arretratezza di carattere organizzativo, senza accettare l’evoluzione che nel frattempo c’è stata».

Cosa vede nel 2021 del Taranto calcio?
«Sei anni fa fui orgoglioso di riportare allo Iacovone 12.000 persone. Ecco, un desiderio sarebbe quello di rivedere uno stadio così pieno. Che Taranto sia una città dove si possa fare calcio e non si continui a dire il contrario. Con le persone giuste si può fare molto. Io finora sono soddisfatto del gruppo che si è formato, della struttura tecnica creata, che va al di là di un attaccante preso o non preso».

Quando ha saputo di avere il Covid cosa ha pensato?
«Ho provato stupore, perché avevo seguito tutte le precauzioni, ma anche perché pensavo di sentirmi indistruttibile. Poi capisci che non hai il fisico di quindici anni prima. Io ho avuto un po’ di tosse e mal di gola: sapere di aver contagiato anche i miei genitori e mia sorella mi ha fatto comprendere che con questo virus non si scherza e non si può sottovalutare».

Taranto, si va verso il rinvio anche per la prossima gara di campionato

Quasi sicuramente, il Taranto non scenderà in campo nemmeno domenica prossima contro il Portici. La sfida di campionato dovrebbe essere rinviata a causa dell’elevato numero di tesserati della squadra ionica risultati positivi al Covid-19. La squadra di mister Laterza, al momento, deve già recuperare i match contro Fasano e Fidelis Andria, rinviati per le stesse motivazioni.

Il Taranto ha ufficialmente chiesto il rinvio delle prossime due gare

Il Taranto FC 1927 comunica che dopo aver sottoposto il gruppo squadra ai tamponi naso faringei molecolari ieri pomeriggio, test eseguiti dalla FederLab, il numero degli esiti positivi è superiore a quanto previsto in materia dalla LND. La Società ha provveduto a richiedere il rinvio delle partite in programma il 05.01.2021  contro l’ US Fasano ed il  10.01.2021 contro la Fidelis Andria, valide per la decima e undicesima giornata di Campionato Serie D, girone H.

Taranto, test in famiglia. Sette gol alla Juniores, sugli scudi Abayan e Santarpia

est in famiglia per i rossoblù. Questo pomeriggio il Taranto ha affrontato la formazione Juniores. A segno Abayan doppietta per lui, Santarpia anche per lui doppietta, Falcone, Acquadro, Mastromonaco ed infine Diaby.

Mister Laterza dispone del gruppo al completo ad eccezione di Matute e Ferrara che continuano un lavoro a parte oltre a Corvino ed Alfageme.

Taranto, il ds Montervino: «Fino a questo momento nessun ragazzo ci ha chiesto di essere ceduto»

In concomitanza con la ripresa degli allenamenti che condurranno il Taranto alla prossima sfida interna del sei gennaio contro il Fasano, abbiamo ascoltato il direttore sportivo del Taranto Francesco Montervino con il quale abbiamo parlato del momento positivo attraversato dalla squadra di mister Laterza, del rapporto simbiotico tra tecnico e lo stesso dirigente e di quelli che sono le speranze per il prossimo anno calcistico.

Buoni presupposti per il nuovo anno: “Prima di questa brave sosta abbiamo chiuso il campionato al primo posto in coabitazione, la squadra ha avuto modo di riposare a dovere e l’ho ritrovata carica e già pronta per rimettersi a lavorare con più ardore di prima, il mister come al solito è tanto stimolato e voglioso. Credo che al di là del primo posto ci siano tanti presupposti anche per l’anno nuovo.”

Importanza del gruppo: “Credo che nelle ultime due gare, se consideriamo le innumerevoli defezioni, tutto il gruppo, compreso chi gioca meno, ma soprattutto gli under abbiano saputo fare gruppo e affrontare situazioni difficili. Inoltre penso che a volte si impara sulla propria pelle; quando capita di ottenere dei risultati non positivissimi come quelli di Casarano e Gravina per via di alcune situazioni, si cerca di giovare da quelli che sono gli insegnamenti. Indubbiamente la squadra era più abituata a soffrire, nel momento in cui è arrivato il momento in cui avevamo preso gol nel recupero, la squadra è stata brava a gestirlo e non prendere gol.”

Impermeabilità difensiva: “ Questo è un aspetto che non è dovuto solo dai difensori ma anche dal lavoro che ha fatto un attaccante come Abayian o come gli esterni che hanno giocato in queste partite. È un lavoro sporco che ti consente di non prendere gol che parte dal reparto offensivo.”

Attaccante di manovra: “Non ci dobbiamo fossilizzare sul concetto dell’attaccante come colui che fa un gran numero di gol. Attaccante per noi è soprattutto colui che fa respirare la squadra, guadagna qualche punizione, gioca di sponda e fa salire la squadra. Abayian a mio avviso nelle sue apparizioni ha fatto molto bene, non va considerato il fatto he non abbia fatto gol ma il lavoro che ha fatto ai fini della squadra.”

Rapporto con Laterza: ” Il mio ruolo è quello di prendere delle decisioni ma non di giudicare il mio allenatore, bensì di sostenerlo, incoraggiarlo e consigliarlo ove ce ne fosse bisogno. Il rapporto con Giuseppe è un rapporto straordinario, eccezionale, è un ragazzo serio e voglioso che ha voglia di far crescere sia il Taranto che se stesso. Ho avuto con tutti gli allenatori un buon rapporto e sicuramente con lui condivido tante idee molto simili, credo che stiamo andando molto bene.”

No al mercato lungo: “ Per me è un male e condivido l’idea di mister Laterza. Non si può lasciare un mercato aperto per tutto questo tempo però ormai c’è e andiamo avanti, tanto comunque non ci facciamo condizionare da tutte queste dinamiche, abbiamo le idee chiare e faremo quello che riterremo opportuno.”

Tanti nomi, trattative da chiudere: “Diaz è un calciatore forte che a me piace, un giocatore forte che conosce bene anche il mister, anche il suo è un nome interessante come quelli che sono stati fatti, vedremo nei prossimi giorni che cosa accadrà, speriamo quanto prima di chiudere con un attaccante.”

Mercato in uscita: “ Ci sta che qualche ragazzo possa chiedere più spazio ma la bravura di una società sta nel far capire che lo spazio per tutti arriverà. Ma devo essere sincero, sino a questo momento nessun ragazzo ci ha chiesto di essere ceduto.”

Calendario: “Se è vero che nel prossimo mese giocheremo tre partite in casa su quattro, bisogna dire che a mio avviso in questo campionato non esistono partite facili, basti pensare alle difficoltà che ci hanno creato squadre come Gravina e Aversa. Siamo stati avvantaggiati dal fatto che oggi siamo primi e abbiamo fatto tantissimi scontri diretti. Ma per me incontrare il Fasano è come incontrare il Casarano.”

Soddisfatto non solo per i risultati: “ Sono molto contento perché il problema a Taranto non è costruire una squadra ma ricostruire totalmente un ambiente che ci è sempre stato avverso e che forse oggi ci guarda con un poco più di simpatia. L’obiettivo di tutti, miei e nostro è quello di ricompattare quella che potrebbe essere la vera forza di questa città, lavoriamo giorno per giorno con questo obiettivo.”

Taranto, test effettuati: ripresi gli allenamenti

Riprendono gli allenamenti per i rossoblù. Dopo  la bella vittoria contro il Nardò e qualche giorno di riposo, i ragazzi di mister Laterza si sono ritrovati allo Iacovone per tornare a lavoro.

Sessione incentrata sulla mobilità e sui possessi. La squadra ha inoltre svolto un riscaldamento tecnico seguito da un lavoro aerobico. L’allenamento, si è chiuso con una partita a campo ridotto.

Tutti gli atleti e tutti i componenti dello staff del Taranto FC 1927 sono stati sottoposti a screening effettuando  tamponi naso-rinofaringei come da protocollo sanitario. L’attività, coordinata dai sanitari della società non ha evidenziato positività al Covid-19.

Taranto, mister Laterza: «I risultati che stiamo ottenendo fanno piacere e ci gratificano per i sacrifici fatti»

Il Taranto grazie a una rete di Kelwin Matute messa a segno al 18′ espugna il “Giovanni Paolo II” di Nardò, cosa che non accadeva da cinquant’anni e in virtù dei risultati provenienti dagli altri campi potrà trascorrere una Natale in vetta alla classifica appaiato a Sorrento e Casarano. Nel post gara mister Giuseppe Laterza non può che essere contento per la prestazione offerta dai suoi.

Risultato importante:

” Si è trattato di una partita tirata contro un avversario, il Nardò, che è in un ottimo periodo di forma e ottime individualità. Abbiamo giocato con la giusta mentalità e atteggiamento positivo. Nonostante le assenze e le squalifiche e pur avendo giocato con sei juniores nel finale, chi ha giocato oggi ha dimostrato di meritare di far parte di questo gruppo e non hanno fatto sentire la mancanza degli assenti. Mi riferisco ad esempio a Marino e Mastromonaco; questo per me è molto importante, raccogliamo i frutti del lavoro settimanale.”

Scelte:

” Inizialmente ci siamo schierati con un centrocampo a tre, poi dopo l’infortunio occorso a Matute siamo ritornati al 4-2-3-1. Tuttavia come dico sempre non sono i numeri ad essere importanti bensì l’aggressività e l’atteggiamento. Abbiamo fatto una gran partita dal punto di vista tattico nonostante avessimo di fronte una squadre che non prendeva gol da cinque gare. ”

Progressi di gestione: 

” I due pareggi subiti all’ultimo contro Casarano e Gravina ci hanno scottato come era prevedibile, ma ci abbiamo anche lavorato su e credo che questo aspetto oggi lo abbiamo migliorato, nonostante gli oltre otto minuti di recupero.”

Soddisfazione:

” Siamo venuti qui a giocare senza tre titolari più gli infortunati lungodegenti e le loro assenze non si sono notate, vuol dire che il gruppo sa aiutarsi nelle difficoltà. ”

Niente classifica:

”Chiaramente i risultati che stiamo ottenendo fanno piacere e ci gratificano per i sacrifici fatti, ma io personalmente esigo sempre il massimo. La vittoria da continuità, la strada è quella giusta, dobbiamo continuare così senza distrazioni.

Taranto, Laterza fa il pompiere: «Classifica? Per ora non la guardiamo»

Il Taranto ieri si è aggiudicato il derby con il Nardò ed agganciato coi tre punti conquistati il primo posto, seppure in condominio con Sorrento Casarano.

Ad analizzare il successo è stato il tecnico Laterza:

«Sapevamo di affrontare una squadra in gran forma come il Nardò, ma il Taranto ha approcciato con l’atteggiamento giusto nonostante le assenze. A tal proposito, chi ha giocato si è ben disimpegnato a dimostrazione che ho a disposizione una rosa di livello. Questa vittoria è fatto di una gran partita dal punto di vista tecnico/tattico: siamo stati perfetti. Massimo risultato con il minimo sforzo? Assolutamente no, abbiamo faticato per avere ragione del Nardò. Siamo in vetta alla classifica? È motivo di orgoglio, ma per ora non la guardiamo perché siamo solo all’inizio del percorso. Può sembrare una frase fatta, ma è così: per il momento pensiamo solo a completare il nostro percorso di crescita. Ci tengo, anche a nome della società, a ringraziare il Nardò per l’ottima ospitalità».

Taranto, mister Laterza: «La vetta dista solo due lunghezze, questo ci dà entusiasmo»

Esprime soddisfazione mister Laterza al termine della gara contro il Real Agro Aversa. 
“I ragazzi ci hanno messo tanto cuore, in un campo diverso da quello abituale, in dieci dal 35′ siamo stati bravi a mantenere la partita e il campo e a raddoppiare. Peccato per il gol del 2 a 1 che ci ha portato a giocare gli ultimi minuti in sofferenza. In ogni caso i ragazzi oggi sono stati bravi, sono contento soprattutto per loro perchè meritavano già dalle precedenti partite di portare il massimo risultato a casa.”

Si sofferma ad analizzare gli ultimi minuti di gioco mister Laterza:
“Probabilmente l’ultima palla dovevamo gestirla meglio ed evitare quella espulsione però siamo in un percorso di crescita e dobbiamo migliorare. I ragazzi hanno dimostrato di avere una grande mentalità e hanno sudato la maglia fino alla fine. Il percorso è lungo e ci faremo trovare pronti partita dopo partita”.

Laterza costretto a cambiare modulo a partita in corso in seguito della prima espulsione:
“Non volevamo lasciare la palla scoperta sui loro centrali, abbiamo rischiato con la nostra seconda linea di arrivare un pò in ritardo nelle uscite. Abbiamo sfruttato il campo un pò più stretto, bravi tutti questo è l’atteggiamento giusto. Ho apprezzato tanto la voglia di arrivare al risultato dei ragazzi, sicuramente va rivista la gestione della palla, li dobbiamo crescere tanto.” 

Guarda anche i risultati che arrivano dagli altri campi mister Laterza:
“La vetta dista due lunghezze, questo ci da entusiasmo. Oggi è sicuramente una giornata positiva ma da domani testa al prossimo avversario”.

Taranto, mister Laterza: «Troppi cartellini, ma i ragazzi ci hanno messo il cuore»

Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, ha parlato ai microfoni di Antenna Sud 85 dopo la vittoria per 2-1 contro l’Aversa. Ecco le sue parole:

“Era una partita importante e siamo rimasti subito in dieci, i ragazzi ci hanno messo il cuore e sono stati bravi. Sono contento per loro perché meritavano i tre punti dopo le recenti partite. Questa volta è andata bene nel finale, però siamo in un percorso di crescita e dobbiamo sicuramente migliorare. La strada è ancora lunga ma i ragazzi stanno dimostrando di avere una grande mentalità”.

Rosso a Diaby: “Dispiace perché anche oggi abbiamo preso tante ammonizioni, dovevamo evitare il rosso nel finale. Diaby sta dimostrando di essere all’altezza ma deve essere più tranquillo per gestire meglio certe situazioni”.

Il campionato: “Siamo a -2, dobbiamo goderci il risultato fino a questa sera perché c’è già da preparare la prossima sfida”.

Il Taranto chiude in dieci ma batte tra le polemiche la Real Aversa

Torna a vincere il Taranto, che supera 2-1 il Real Aversa sul campo neutro di Ginosa e sale a 15 punti in classifica. Un gol per tempo per i rossoblù, abili a segnare al 16’ della prima frazione con un piatto destro di Santarpia, ben servito da Guaita. Al 37’ da segnalare l’espulsione di Acquadro per doppia ammonizione, che lascia gli ionici in 10 uomini.

Nella ripresa, il team di Laterza raddoppia al 19’ con un bel colpo di testa del difensore Rizzo, imbeccato da Marsili, bravo a crossare una punizione dalla corsia mancina. I campani rientrano in gara al 36’ con un sinistro al volo di Mariani. Da registrare altri due rossi, comminati a Cassandro per il Real Aversa e a Diaby per il Taranto. Dopo 7 minuti di recupero, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La compagine ionica è al secondo posto insieme a Casarano e Lavello, a due lunghezze dalla capolista Sorrento.


TARANTO-REAL AVERSA: 2-1

RETI: 16’ Santarpia (Ta), 64’ Rizzo (Ta), 81’ Mariani (RA)

TARANTO 4-2-3-1: Sposito; Shehu (46’ Boccia), Guastamacchia, Rizzo, Caldore; Marsili, Diaby; Guaita (42’ Matute), Acquadro, Santarpia (75’ Mastromonaco); Abayian (87’ Serafino). A disposizione: Ciezkowski, Gonzalez, Marrazzo, Marino, Falcone. Allenatore: Laterza

REAL AVERSA: Papa; Cassandro, Mariani, Gallo, Varchetta (50’ Lanzillo), Di Girolamo, Ndiaye (46’ Simonetti), Della Corte (61’ Denkovski), Messina (46’ Ziello), Chianese (78’ Pagliuca), Faiello. A disposizione: Mambella, Castaldo, Di Tella. Allenatore: De Stefano

AMMONITI: Acquadro (Ta), Diaby (Ta), Faiello (RA), Guastamacchia (Ta), direttore sportivo Montervino (Ta), Caldore (Ta), Cassandro (RA)

ESPULSI: al 37’ Acquadro (Ta) per doppia ammonizione, al 94’ Cassandro (RA) per doppia ammonizione, al 96’ Diaby (Ta) per doppia ammonizione

CORNER: 0-3

ARBITRO: Gabriele Restaldo di Ivrea; assistenti Andrea Pasqualetto di Aprilia e Alessandro Rastelli di Ostia Lido

RECUPERO: 3’ p.t., 7’ s.t.

Taranto, il ds Montervino: «Altro attaccante? Dipende dall’occasione»

Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, fa il punto sul capitolo attaccante nel corso di un intervento tra le pagine della Gazzetta del Mezzogiorno: 

“Da quando si è infortunato Alfageme, abbiamo sempre espresso la volontà di ricorrere al mercato per prendere una punta. Con la partenza di Stracqualursi c’è stato l’arrivo di Abayian, qualora si dovesse presentare l’occasione per portare in rossoblù un altro elemento offensivo importante certamente il Taranto non si tirerà indietro. Tengo a precisare che in tanti dalla C non sono disposti a scendere di categoria. Se dunque la mia scelta dovrà necessariamente ricadere su un calciatore di Serie D, sarà uno del quale conosco bene le caratteristiche tecniche”. 

Taranto, doppia seduta per i ragazzi di Laterza con la testa al Real Aversa

Doppia seduta di allenamento per i rossoblù. Questa mattina i ragazzi del Taranto di mister Laterza hanno lavorato con il preparatore atletico Francesco Rizzo sulla forza con esercizi a circuito.

L’allenamento si è chiuso con partite a pressione. Nel pomeriggio, riscaldamento tecnico ed esercitazioni tattiche. I portieri hanno lavorato sulla forza esplosiva con gesto tecnico.