Avellino-Picerno, esame biancoverde per la prima di Colucci.


La quindicesima giornata del Girone C di Serie C mette di fronte oggi alle 17:30 allo stadio “Partenio – Adriano Lombardi” Avellino e Picerno. Una partita importante per testare le ambizioni dei biancoverdi e per i rossoblu in cerca di rilancio dopo una settimana travagliata. L’Avellino sta vivendo un ottimo momento di forma, nell’ultimo turno ha vinto a Messina (terzo successo di fila) ed è reduce da sette risultati utili consecutivi. La squadra di Braglia con solo nove gol subiti ha la miglior difesa del campionato e dopo un inizio balbettante vuole continuare la sua scalata alla vetta della classifica. Ora è quinto insieme a Virtus Francavilla e Catanzaro con sette punti da recuperare al Bari. Per farlo punta forte anche sul sostegno dei propri tifosi, in casa è ancora imbattuto con quindici punti conquistati in sette partite e tre vittorie nelle ultime tre partite. Situazione molto più difficile in casa Picerno che, invece, dopo un buon inizio ha avuto diversi problemi con un ultimo mese molto complicato e due soli punti conquistati nelle ultime quattro partite. La sconfitta interna contro la Virtus Francavilla è costata la panchina a mister Palo, sostituito da Colucci. L’ex tecnico di Vis Pesaro e Ravenna tra gli altri non avrà un compito facile con il debutto ad Avellino e la successiva sfida al Palermo. C’è da lavorare molto sul reparto offensivo che finora ha prodotto dieci gol (solo la Vibonese segna di meno con otto). Si punta anche alla cabala, finora il Picerno ha giocato due trasferte in Campania contro Turris prima e Juve Stabia poi, facendo bottino pieno.

Sono ben tre gli ex della gara, oggi al Picerno e probabili protagonisti nel pomeriggio, ma con un passato in biancoverde ci sono Viscovo, Dettori e D’Amico. Le due squadre si sono affrontate l’ultima volta nel gennaio del 2020 al “Partenio” (unico precedente in Campania), partita terminata con un pareggio per 1-1, gol di Micovschi e Kosovan. In totale Avellino e Picerno si sono affrontate solo tre volte, oltre al pari già citato sono da segnalare le due vittorie dei biancoverdi in casa dei lucani.

QUI AVELLINO – In conferenza stampa Braglia ha chiarito alcuni dubbi. Confermato il 4-2-3-1 visto nelle ultime partite, Micovschi sarà ancora titolare, Ciancio non ci sarà mentre Carriero e Scognamiglio anche se disponibili saranno reinseriti gradualmente. Si va verso la conferma dell’undici che ha vinto a Messina. In difesa davanti a Forte giocheranno Tito e Rizzo sulle fasce con Silvestri e Dossena al centro. In mediana D’Angelo è l’unico sicuro del posto con Matera favorito su De Francesco e Aloi per giocargli accanto. In avanti Maniero e Plescia sono in ballottaggio per il posto da centravanti, sulla trequarti dovrebbero agire Di Gaudio, Kanoute e Micovschi.

QUI PICERNO – Per il suo esordio sulla panchina dei rossoblu, mister Colucci deve rinunciare all’infortunato Albadoro e agli squalificati Albertazzi e Vivacqua. C’è curiosità per scoprire quale sarà il modulo che il tecnico sceglierà, probabile che metta da parte il 4-2-3-1 del suo predecessore per passare ad un 4-3-2-1. In porta sarà Viscovo a prendere il posto di Albertazzi. Recuperato Ferrani che partirà dalla panchina. In difesa si va verso la conferma della linea composta da Guerra, Allegretto, De Franco e Finizio che resta però in ballottaggio con Vanacore. Diversi i dubbi, invece, a centrocampo dove i due ex Dettori e De Marco puntano a strappare una maglia da titolare accanto a De Ciancio e Pittaresi. In avanti Reginaldo e Terranova dovrebbero essere i trequartisti alle spalle di Gerardi. Spera in una chance dal primo minuto anche Esposito.

Queste le probabili formazioni della partita che potrete seguire tramite il LIVE MATCH di TuttoC.com, leggendo i consueti Top&Flop al termine della gara.

Avellino (4-2-3-1): Forte; Tito, Silvestri, Dossena, Rizzo; Matera, D’Angelo; Di Gaudio, Kanoute, Micovschi; Maniero. A disposizione: Pane, Pizzella, Bove, Sbraga, Mignanelli, Aloi, Carriero, De Francesco, Mastalli, Gagliano, Messina, Plescia. Allenatore: Piero Braglia.

Picerno (4-3-2-1): Viscovo; Guerra, Allegretto, De Franco, Finizio; De Marco, De Ciancio, Pitarresi; Reginaldo, Terranova; Gerardi. A disposizione: Summa, Vanacore, Ferrani, Carrà, Alcides Dias, Setola, De Cristofaro, Viviani, Dettori, Stasi, D’Angelo, Esposito. Allenatore: Leonardo Colucci.

Arbitro: Matteo Centi di Terni. Assistenti: Riccardo Pintaudi di Pesaro e Santino Spina di Palermo. Quarto uomo: Angelo Tomasi di Lecce.

Fonte:TuttoC.com

Avellino-Bisceglie 4-2, notte fonda per i nerazzurri

Dice un detto che non può esserci più notte della mezzanotte ma il buio dello stadio “Partenio-Adriano Lombardi” ha rivelato comunque i contorni delle difficoltà che il Bisceglie sta avendo in questo ultimo periodo dell’anno solare 2020. Nonostante il promettente avvio di stagione la squadra sembra essersi sciolta come neve tenuta su strada dopo tanti giorni e paradossalmente quell’amalgama fondamentale nel calcio non ha ancora materializzato i propri poteri con soluzione di continuità.

Sta di fatto che anche nel recupero della terza giornata del campionato di serie C girone C la truppa nerazzurra, senza il suo condottiero Giovanni Bucaro ancora squalificato per le note vicende di Lentini, ha dovuto fare i conti con un ulteriore -3 in differenza reti ma stavolta con un computo reti subite più pesante: quattro gol presi da un Avellino dalla corrente alternata ed anch’esso senza la propria guida tecnica Piero Braglia, assente per contagio da Sars Cov-2. Alla lunga ci si domanda se le giustificazioni dell’incredibile tour de force di sette gare in venti giorni e del patrimonio giocatori assemblato tardivamente rispetto alle altre concorrenti del torneo possano reggere ancora il confronto con la dura realtà.

4-3-3 per il Bisceglie ancora in maglia gialla con Spurio tra i pali, De Marino, Giron, Altobello e capitan Priola in difesa a tutelare la zona nevralgica composta da Maimone, Cittadino ed il giovane Zagaria. Padulano e Mansour a supporto di Rocco unico uomo d’area. Strategia all’avancscoperta che ha portato subito frutti, ma per gli altri. Dopo appena tre giri di lancette i lupi biancoverdi sono già avanti con l’incornata di Luigi Silvestri da calcio d’angolo e stellati per l’undicesima volta in stagione a dover inseguire.

Un inseguimento in affanno e tirato per i capelli con la doppia occasione di Padulano, che si è fatto respingere tutto solo il destro dal portiere Pane in uscita, e il successivo tap-in di Rocco fallito da pochi passi. L’Avellino mantiene possesso palla ed è attento a non prenderle ma quando si propone in avanti rischia di fare male, con la fase propositiva orchestrata al meglio dall’ex Bari, Como e Catania Riccardo Maniero: ed è proprio lui al ventiseiesimo a servire Aloi in una azione elaborata ma il destro del numero 4 irpino ha sorvolato la traversa.

Dieci minuti più tardi è stato Cittadino a concludere in modo pretenzioso con un tiro ad effetto sfiorando l’incrocio provando successivamente a chiudere in attacco la prima frazione per poter pervenire al pareggio. La fatica per questo forcing intermedio si è poi fatta sentire nella ripresa con un Avellino decisamente più pimpante e che ha messo in ghiaccio la partita, ironia del destino, al terzo minuto della ripresa con Fella, pronto a ribadire in porta di prima intenzione un delizioso suggerimento di Tito, trafiggendo Spurio.

Il vice tecnico Carlo Ricchetti, scosso dal raddoppio subito, ha portato variazioni al gruppo viaggiante con gli ingressi di Pelliccia e Musso a ravvivare la manovra sulle corsie; ed è proprio il giovane attaccante di ritorno dopo una partita di stop a rispondere presente in piena area mancando l’inzuccata su lob preciso di Mansour.

L’Avellino ha risposto ancora con Fella che all’ora di gioco ha colpito la base del palo più lontano di Spurio con un destro rasoterra su break personale ma ciò è stata riconosciuta come la premessa per il dilagare. Il sussulto stellato, forse unica positiva intuizione della giornata, è scaturito dall’avvicendamento fra Sartore e Padulano, oltre che allo spazio dato da Maimone a Cigliano. Il funambolo brasiliano ex Alessandria ci ha messo del suo ed al minuto sessantasette ha accorciato le distanze raccogliendo un pregiato scavetto di Cittadino; stop, controllo e colpo di testa che ha bruciato Pane per il due a uno durato comunque troppo poco.

Il tempo di una nuova, positiva, intuizione ma stavolta ad appannaggio di mister De Simone, con l’ingresso di Santaniello in luogo di un Maniero in grande spolvero: lo stesso ex Casertana ha ripristinato il gap di due reti anticipando al settantaduesimo Spurio in uscita disperata il quale, allo scopo di avventarsi sul pallone, ha colpito Priola in modo fortuito accasciandosi a terra. Doverosi i controlli approfonditi in ambulanza per il giovane portiere stellato che è stato rimpiazzato da Russo.

L’Avellino ha successivamente dilagato con il colpo di grazia targato Fella, fortunato nel vincere due rimpalli e a colpire a botta sicura di punta. A nulla è poi servita in pieno recupero la rete di Musso con un bel colpo di stinco destro, su secondo assisti di Cittadino, che ha fissato i giochi sul 4-2.

Da domani si volta pagina, pensando adesso che il giro di trasferte decisamente estenuante per un regolare e corretto percorso di studio e di allenamento sia concluso. Nei prossimi giorni sarà il Bisceglie che dovrà ospitare, fra domenica 13 e mercoledì 16 dicembre, rispettivamente Catanzaro e Casertana cercando di poter raschiare quel fondo del barile già pronunciato nella scorsa partita sfruttando il tanto agognato seppur vuoto fattore campo, salvo imprevisti last minute che la costringerebbero ad un nuovo viaggio.

AVELLINO-BISCEGLIE 4-2

Avellino (3-4-3): 1 Pane, 3 Tito (dall’86° 24 Burgio), 4 Aloi, 6 Miceli (dall’86° 13 Dossena), 11 Fella (dall’86° 7 Bernardotto), 15 Rocchi, 17 Adamo (dal 69° 2 Rizzo), 19 Maniero (dal 69° 9 Santaniello), 23 Ciancio, 27 D’Angelo, 28 Luigi Silvestri. Allenatore: De Simone. A disposizione: 12 Pizzella, 32 Leoni, 8 Marco Silvestri, 18 Mariconda, 30 Nikolic.
Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio (dal 75° 1 Russo); 26 Altobello, 5 Priola, 4 De Marino (dal 53° 16 Pelliccia), 3 Giron; 8 Cittadino, 13 Zagaria, 23 Maimone (dal 60° 14 Cigliano); 10 Padulano (dal 60° 10 Padulano), 7 Mansour, 11 Rocco (dal 53° 18 Musso). Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 6 Vona, 9 Makota, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena, Stefano Lenza di Firenze.
Quarto ufficiale: Maria Marotta di Sapri.
Rete: 4° Luigi Silvestri, 49° Fella, 67° Sartore, 72° Santaniello, 83° Fella, 93° Musso
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 40° Altobello, 69° Musso. Calci d’angolo: 5-6. Recupero: primo tempo 1 minuto; secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Ad Avellino seconda vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla

Allo Stadio “Partenio-Adriano Lombardi”, la Virtus Francavilla infila la seconda vittoria consecutiva vincendo 1-0 contro l’Avellino e agganciandolo in classifica a quota 9 punti. Un successo meritato per i pugliesi più concreti in avanti e soprattutto molto attenti in difesa dove non ha concesso praticamente nulla agli avversari.

Parte bene l’Avellino che sfiora subito il vantaggio con un tiro di Alfageme che finisce a lato di poco e prova a comandare il gioco anche se sono gli ospiti ad andare in rete due volte, prima con Mastropietro e poi con Perez, ma entrambi i gol sono annullati per fuorigioco. La grande occasione per i pugliesi che crescono con il passare dei minuti arriva al 32’ quando Vazquez imbeccato da Albertini tutto solo davanti al portiere manda di testa la palla clamorosamente a lato. Il gol biancoazzurro arriva meritato sette minuti dopo: angolo di Gigliotti per Perez che anticipa tutti sul primo palo e di testa batte Tonti, rimasto però troppo sorpreso dalla deviazione. La reazione degli irpini è tutta in un paio di tiri di Micovschi che però non impensieriscono Poluzzi. Nella ripresa Ignoffo inserisce subito Charpentier e Silvestri abbandonando il 5-4-1 per un più offensivo 4-4-2, ma nonostante tanta generosità le occasioni per pareggiare non arrivano fino al 74’ quando Micovschi slalomeggia sulla fascia destra e mette al centro un gran pallone per Albadoro che manca la deviazione vincente contrastato alla grande da Delvino. Nel finale la squadra di Trocini resta in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Tiritello, l’Avellino ci prova senza però riuscire a superare una difesa guidata da un Caporale davvero strepitoso che si oppone anche ad un ultimo disperato tentativo di Albadoro. E’ il secondo ko consecutivo per l’Avellino che in quattro giorni perde due volte in casa, dopo un bell’inizio di stagione una brusca frenata che fa capire che il lavoro per Ignoffo per salvare i Lupi sarà davvero difficile. Allo Stadio “Partenio-Adriano Lombardi”, la Virtus Francavilla infila la seconda vittoria consecutiva vincendo 1-0 contro l’Avellino e agganciandolo in classifica a quota 9 punti. Un successo meritato per i pugliesi più concreti in avanti e soprattutto molto attenti in difesa dove non ha concesso praticamente nulla agli avversari.
Parte bene l’Avellino che sfiora subito il vantaggio con un tiro di Alfageme che finisce a lato di poco e prova a comandare il gioco anche se sono gli ospiti ad andare in rete due volte, prima con Mastropietro e poi con Perez, ma entrambi i gol sono annullati per fuorigioco. La grande occasione per i pugliesi che crescono con il passare dei minuti arriva al 32’ quando Vazquez imbeccato da Albertini tutto solo davanti al portiere manda di testa la palla clamorosamente a lato. Il gol biancoazzurro arriva meritato sette minuti dopo: angolo di Gigliotti per Perez che anticipa tutti sul primo palo e di testa batte Tonti, rimasto però troppo sorpreso dalla deviazione. La reazione degli irpini è tutta in un paio di tiri di Micovschi che però non impensieriscono Poluzzi. Nella ripresa Ignoffo inserisce subito Charpentier e Silvestri abbandonando il 5-4-1 per un più offensivo 4-4-2, ma nonostante tanta generosità le occasioni per pareggiare non arrivano fino al 74’ quando Micovschi slalomeggia sulla fascia destra e mette al centro un gran pallone per Albadoro che manca la deviazione vincente contrastato alla grande da Delvino. Nel finale la squadra di Trocini resta in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Tiritello, l’Avellino ci prova senza però riuscire a superare una difesa guidata da un Caporale davvero strepitoso che si oppone anche ad un ultimo disperato tentativo di Albadoro. E’ il secondo ko consecutivo per l’Avellino che in quattro giorni perde due volte in casa, dopo un bell’inizio di stagione una brusca frenata che fa capire che il lavoro per Ignoffo per salvare i Lupi sarà davvero difficile.

Avellino-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 39’pt Perez

Avellino: Tonti, Celjak (39’st De Marco), Zullo (1’st Silvestri), Di Paolantonio, Rossetti (1’st Charpentier), Albadoro, Parisi, Micovschi, Illanes, Alfageme (14’st Carbonelli), Laezza. A disp: Pizzella, Abibi, Morero, Njie, Falco, Evangelista, Petrucci. All. Ignoffo

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Tiritiello, Gigliotti, Vazquez, Perez (37’st Sparandeo), Mastropietro, Albertini, Caporale, Marino (16’st Zenuni), Nunzella, Calcagno (26’st Delvino). A disp: Sottoriva, Costa, Carella, Puntoriere, Marozzi, Miccoli. All. Trocini

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Giorgio Rinaldi di Roma 1-Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1)
Note: Ammoniti: Parisi, Silvestri (AV) Tiritiello, Gigliotti, Nunzella, Poluzzi (VF) Espulsi: Tiritiello (VF)
Recupero: 1’pt, 5’st

Miracolo al Partenio. Risorge il Bisceglie dopo due KO di fila

Insieme alla caduta del Catania a Monopoli, è stato sicuramente il risultato più eclatante di questa quinta giornata del campionato di serie C. Il blitz del Bisceglie su un Avellino forse molto accomodante e pago delle tre vittorie consecutive, ha potuto rilanciare le ambizioni del collettivo caro al presidente Nicola Canonico, permettendosi così una domenica da protagonista. Non importava lo score della gara quanto portare a casa un risultato che ha elevato il morale dei calciatori nerazzurro stellati.

Per la trasferta del “Partenio” Rodolfo Vanoli ha confermato il 3-5-2, ultimamente non tanto gradito all’ambiente, irrobustendo la difesa con la cerniera d’esperienza Zigrossi-Piccinni a supporto di Hristov. Wilmots ha ceduto il proprio posto a Cardamone accomodandosi in panchina. Coppia d’attacco inedita con Longo e Gatto supportati dietro dalla regia di Abonckelet e Rafetraniaina e dai rapidi inserimenti di Mastrippolito e Zibert. Fra i lupi biancoverdi di mister Giovanni Ignoffo, ex difensore del Perugia di Serse Cosmi, i temibili Alfageme e Albadoro sono partiti dalla panchina permettendo il cautelativo 5-4-1. Un modulo che ha dato in precedenza buoni frutti ma che ha dovuto fronteggiare la trasformazione degli stellati in fase di non possesso nel 5-3-2, così garantendo maggior peso sul fronte propositivo.

Eppure il pallino del gioco è stato nelle mani dei padroni di casa per i primi minuti; al settimo colpo di testa di Santiago Morero su prezioso traversone di Di Paolantonio che è finito a lato di un soffio. Al quarto d’ora sempre presente Di Paolantonio che con il suo destro dai venti metri ha messo i brividi alla difesa nerazzurra ma Casadei ha bloccato la conclusione. Due giri di lancette e situazione inversa; è Cardamone ad aver avuto una ghiotta chance con un sinistro a giro piuttosto debole. Nell’occasione sarebbe stato opportuno un cross per i propri compagni.

Una prima mezz’ora equilibrata dove entrambe le squadre non hanno voluto abbandonare un cauto atteggiamento, approfittando più degli svarioni avversari per involarsi a rete. Al trentunesimo Hristov si fa superare in velocità da Charpentier; il centravanti irpino ha scaricato il destro verso Casadei vedendosi sfilare il pallone d’un soffio.

Di Paolantonio ha aumentato maggiormente la pressione dei lupi provando ancora dalla distanza ma è stata pronta la risposta di Casadei con i pugni. Sul capovolgimento di fronte è stato Abibi ad essere impegnato su una lunga diagonale di Cardamone a beneficio di Abonckelet ma il baluardo di casa è riuscito ad anticipare.

Nella ripresa l’Avellino ha sin da subito cercato di intensificare i ritmi, reclamando anche per un rigore per eventuale trattenuta di Parisi, ma gli ospiti sono riusciti ad uscire subito dalle corde assestando un gancio che ha fatto molto male. Al cinquantesimo un pallone innocuo in ripartenza ha surclassato Abibi uscito inspiegabilmente ad oltre trenta metri dalla porta e lasciando prateria all’attacco nerazzurro. Ne ha approfittato Alessandro Gatto, appoggiando comodamente il pallone per il vantaggio decisivo biscegliese. Terzo gol in gare ufficiali per l’ex Taranto e Juve Stabia, quattro se si considera anche l’autorete scaturita dalla propria punizione in occasione del pareggio col Catanzaro.

Immediata la reazione dei campani con l’inserimento di Illanes che ha creato grattacapi a Casadei, pronto alla respinta corta tre minuti dopo la rete del vantaggio. Il Bisceglie si è così mantenuto sulla difensiva, pronto a dover colpire solo quando la stanchezza mentale e fisica degli avversari lo avrebbe permesso come al minuto sessantotto con il tirocross fuori misura di Gatto lanciato in contropiede.

L’Avellino ha premuto sull’acceleratore alla ricerca di un disperato pareggio ma Piccinni e compagni hanno fatto buona guardia sventando le minacce avversarie. Neppure l’ingresso di Alfageme e Albadoro, in luogo di Parisi e Laezza, ha potuto dare la svolta necessaria alla partita con un Bisceglie si è potuto arroccare fino alla propria area grazie al supporto dei subentrati Turi e Diallo.

Vanoli ha altresì giocato la carta Manicone al posto del match winner Gatto per dare agli avversari ulteriori riferimenti in fase offensiva ed il giovane scuola Juve ha risposto dando problemi a Morero, suo diretto marcatore, causandogli un’ammonizione.

L’Avellino è solo compresso in cinque minuti, dal’ottantaduesimo all’ottantasettesimo, quando ha severamente testato i riflessi di Casadei prima con un colpo di testa di Albadoro e successivamente con un tiraccio di Alfageme che ha fatto la barba al palo. Una vittoria scacciacrisi per il Bisceglie che si issa a metà classifica con sette punti e può guardare con maggiore tranquillità al turno casalingo infrasettimanale con la Casertana.

AVELLINO-BISCEGLIE 0-1

Avellino (5-4-1): 22 Abibi, 2 Celjak, 5 Morero, 7 Di Paolantonio, 8 Rossetti (dal 78° 24 Carbonelli), 9 Charpentier (dal 78° 16 De Marco), 18 Parisi (dal 64° 21 Alfageme), 19 Micovschi, 20 Illanes, 23 Laezza (dal 61° 11 Albadoro), 29 Silvestri. Allenatore: Giovanni Ignoffo. A disposizione: 1 Tonti, 12 Pizzella, 6 Zullo, 15 Njie, 17 Falco, 28 Evangelista, 33 Petrucci.
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito (dal 62° 21 Turi), 10 Gatto (dal 73° 29 Manicone), 11 Rafetraniaina (dall’86° 2 Diallo), 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo (dall’86° 14 Camporeale), 23 Piccinni, 25 Hristov, 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 9 Montero, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 28 Estol.
Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi (Ancona).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti), Francesca Di Monte (Chieti).
Reti: 50° Gatto.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (23°) per gioco scorretto, Rossetti (56°) per gioco scorretto, Morero (61°) per gioco scorretto, Alfageme (86°) e Zigrossi (86°) per reciproche scorrettezze. Calci d’angolo 4-1. Recupero: primo tempo, secondo tempo. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Verso Avellino-Bisceglie, Rodolfo Vanoli: “Coraggio e grinta, servono i fatti”

C’è voglia di rialzarsi dopo due sconfitte di fila per tre a zero e forse questa può essere la gara giusta per il valore del club che si va ad affrontare. Ad attendere il Bisceglie al “Partenio” di Avellino una formazione, quella dei lupi verdi allenati da Giovanni Ignoffo, che ha messo alle spalle la crisi societaria inanellando tre vittorie importanti in questo primo frangente di campionato.

​Mister Rodolfo Vanoli è consapevole di aver vissuto la settimana più difficile da tecnico stellato ma chiede solo di guardare avanti pensando ad infondere coraggio ai propri uomini: «Questa settimana abbiamo cercato di recuperare tutti gli elementi utili a sposare la nostra causa, provando così a disporre il miglior undici che darà battaglia all’Avellino. Questa è una squadra giovane, ci stiamo dimenticando che abbiamo solo fatto un’amichevole e sei partite ufficiali. Abbiamo tra l’altro trovato nelle ultime tre partite le prime tre della classe e questi incontri hanno portato alla luce vari fattori. Non dobbiamo nasconderci dietro le circostanze negative e siamo stati i primi ad aver chiesto scusa ai tifosi. Questi ragazzi sono giovani e l’adattamento è una cosa fondamentale: io non vivo di speranze, lavoro per cercare di migliorare il collettivo al momento. Ai ragazzi non manca il coraggio o l’amore per la maglia ma, appunto, manca l’esperienza da cui trarre sicurezza. In settimana ho lavorato su questo ed il test col Gravina era servito proprio per far giocare tutti quanti e mettere minutaggio nelle gambe. Lì si traggono sempre delle conclusioni, positive o negative che siano».

L’allenatore stellato si è sbilanciato su qualche possibile variazione dal primo minuto: «Partiremo da una linea difensiva esperta: abbiamo cercato anche di fare avviamento con i giovani, in quanto uno degli obiettivi della società è quello di valorizzare gli atleti under, però in relazione alla squadra che affronteremo dovremmo irrobustire la retroguardia. Non penso però ai vari moduli o assetti: io parlerei di spirito, di coraggio e di concentrazione. Vi garantisco che a loro non manca l’intenzione di ricambiare tutto il supporto che i tifosi stanno fornendo. Con il prosieguo del tempo si potrà solo migliorare».

Il dato impietoso è sul rapporto fra i gol subiti e le azioni che la cerniera offensiva biscegliese costruisce per provare a perforare la porta avversaria; Vanoli minimizza individuando i necessari correttivi: «Da quando abbiamo iniziato il campionato non abbiamo avuto sempre gli stessi centrocampisti fissi, solo ora stiamo cercando una solidità specialmente sulla zona nevralgica perché è lì che si pone l’anima del gioco. Abbiamo provveduto ad insegnare anche ai difensori a non sbilanciarsi, quindi tanto difendere quanto attaccare; il contrario non sarebbe il mio calcio. I giocatori vanno allenati e non giudicati, bisogna dare opportunità e possibilità a tutti. Io sto cercando di responsabilizzare tutti nelle situazioni più difficili; vedete la prova col Catanzaro ad esempio».

Sui prossimi avversari: «L’Avellino è un’ottima squadra. Ha vinto tre partite in modo molto ordinato giocando sulle ripartenze. Noi l’abbiamo studiata molto cercando di correggere gli errori dei singoli per bloccare subito l’iniziativa. Il calendario corto? Io penso partita per partita. Dobbiamo puntare a fare gioco e risultato ad Avellino soprattutto per i tifosi che meritano soddisfazioni importanti. Non diamo messaggi con le parole, ma con i fatti. Pretendo una squadra che non deve avere paura di nulla nemmeno delle circostanze più difficili. Sapevamo che questa serie C era composta di formazioni importanti, squadre che ti attaccano. I ragazzi devono capire questo» ha concluso Vanoli.

Bartolomeo Pasquale