Il Bisceglie stoppa il Bitonto ma la Casertana non ne approfitta

Un Bisceglie con ritrovata solidità difensiva ha potuto allungare la serie negativa della capolista Bitonto, conquistando un punto importante per la propria classifica. Un pareggio a reti bianche al “Città degli Ulivi” che ha ancora frenato le velleità di fuga dei neroverdi di mister Claudio De Luca, sempre ossessionati dalla rincorsa della vice Casertana e che spesso ha mostrato notevole fragilità ed un blocco psicologico fondamentale per le future sorti del torneo.

Ha funzionato bene il cambio modulo per i nerazzurro stellati di Danilo Rufini con un cautelare 4-3-1-2 che ha consentito maggiori chiusure sulle corsie laterali dove l’ex Riccardo Lattanzio poco ha potuto e la marcatura a uomo di Coletti sul guastatore mobile Santoro, bomber dei bitontini.

Per quest’ultimo l’unica reale occasione è, infatti, del secondo minuto con il pallone finito in fondo al sette per il provvisorio vantaggio annullato dal direttore di gara per posizione irregolare. Al decimo tentativo di Lattanzio con un sinistro a giro che ha impensierito Martorel e successivamente D’Anna, tra i migliori dei padroni di casa, ha provato a creare piccoli grattacapi alla retroguardia stellata. Anche gli ospiti hanno permesso l’annotazione di qualche particolare spunto come il diagonale di Gianni Lorusso al ventesimo sugli sviluppi di una palla inattiva messa in mezzo da Coletti, pallone sull’esterno della rete e, specialmente, al trentaseiesimo con l’inzuccata griffata Di Prisco che ha testato i riflessi di Lo Noce.

Seconda frazione che ha regalato meno emozioni rispetto ai primi quarantcinque minuti con la chance più importante capitata tra i piedi di Lorusso che ha sprecato la propria cartuccia a tu per tu con il portiere avversario porgendo il pallone a fondo campo, complice una deviazione sottile ma decisiva. L’ingresso di un altro apprezzatissimo ex nelle fila del Bitonto, Matteo Montinaro, ha ravvivato nella seconda parte della ripresa la manovra offensiva dei padroni di casa che con lo stesso esterno salentino si è resa pericolosa: al settantottesimo con un destro insidioso dalla lunga distanza e nel finale di partita con una conclusione pretestuosa finita oltre la traversa su errato disimpegno della retroguardia nerazzurra.

Dopo il dittico di partite difficili da gestire in cui è stato raccolto con soddisfazione questo punto importante, è arrivato il momento di pensare a sfide che, sulla carta, potrebbero essere sostanzialmente agevoli per i biscegliesi cari al presidente Vincenzo Racanati: a cominciare da domenica 21 novembre quando il Gustavo Ventura spalancherà i propri cancelli al Rotonda, quinti’ultimo in classifica ma con otto punti di penalizzazione già scontati che, in aggiunta al bottino attuale di dodici punti, l’avrebbero issata al quinto posto solitario.

BITONTO-BISCEGLIE 0-0

Bitonto (4-2-3-1): Lo Noce; Colella, Petta, Lanzolla, Colaci; Manzo, Mariani; Guadalupi (45′ pt Montinaro), Lattanzio (28′ st Taurino), D’Anna (14′ st Triarico); Santoro. A disp.: Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia. All.: De Luca.
Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Barletta (41′ st D’Angelo), Urquiza, Coletti, Ligorio; Di Prisco (22′ st Rubino), Cozza (41′ st Tuttisanti), Fucci; Ferrante (35′ st Liso), Leonetti (26′ st La Piana); Lorusso. A disp.: Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic. All.: Rufini.
Arbitro: Dorillo di Torino.
Assistenti: Magherini di Prato e Pignatelli di Viareggio.
Note: ammoniti Cozza, Urquiza, Di Prisco, Barletta, Liso, Manzo. Calci d’angolo: 9-7. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Bartolomeo Pasquale

Bitonto-Bisceglie, le formazioni ufficiali

Undicesima giornata che si preannuncia interessante in questo campionato di serie D girone H.

Due formazioni, quali Bitonto e Bisceglie, in cerca di riscatto dopo le rispettive sconfitte subite sette giorni fa contro Gravina e Francavilla che viaggiano su obiettivi diversi e che sperano di allungare il proprio passo con tre fondamentali punti.

Roster iniziale pieno di ex per la capolista nero verde guidata da Claudio De Luca con in campo Petta e Lattanzio, protagonisti della cavalcata 2016/2017 alla corte degli stellati all’epoca allenati da Nicola Ragno. In panchina Montinaro, Triarico e D’Ancora.

Variazioni nell’undici iniziale per il Bisceglie. Mister Danilo Rufini ha abbandonato il suo consueto 3-5-2 optando per il 4-3-1-2 con mezzapunta centrale, ruolo affidato a Claudio Ferrante. In avanti Gianni Lorusso dal primo minuto al posto di Nikolic, accomodatosi in panchina. Possibilità per Urquiza al centro della difesa a fianco di Coletti. Esordio per il centrocampista Walter Cozza.

Bitonto: 1 LoNoce, 5 Petta, 2 Colella, 6 Lanzolla, 28 Colaci; 45 Manzo, 17 Mariani; 14 Guadalupi, 19 Lattanzio, 11 D’Anna; 32 Santoro. Allenatore: Claudio De Luca.

Bisceglie: 1 Martorel, 14 Barletta, 5 Coletti, 24 Urquiza, 23 Ligorio; 8 Di Prisco, 5 Cozza, 41 Fucci; 16 Ferrante, 9 Leonetti, 11 Lorusso. Allenatore: Danilo Rufini.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Francavilla, il dopogara dei mister Rufini e Ragno

Mister Danilo Rufini ha rilevato i motivi della seconda sconfitta casalinga del suo Bisceglie, senza rimproverare nulla ai propri uomini.
«Abbiamo preso il gol del pareggio su calcio piazzato, nonostante riproviamo sempre questo schema. C’è stata la mancanza di concentrazione ed un calo psicologico, non fisico, nel successivo quarto dora dove abbiamo subito le altre due reti. Nel secondo tempo ci abbiamo provato e potevamo anche pareggiarla. Bisogna lavorare ancora, mai distogliere lo sguardo. Cè tanto da sistemare; non eravamo campioni prima e non siamo brocchi adesso».
Sui nuovi acquisti: «Nikolic è da tre giorni con noi, ha un ruolo fondamentale e sarà davvero utile alla causa. Dovrò trovare un sistema di gioco adatto alle sue qualità e ai suoi centimetri. Oggi c’era voglia di vederlo all’opera e ha saputo già creare buoni collegamenti con i compagni. Cozza in panchina? È arrivato da pochissimo e non ho voluto rischiare un suo ingresso, un giocatore di qualità che può completarsi appieno con gli under che rappresentano il fulcro del nostro gioco e con Fucci, altro innesto importante abile a dettare i ritmi in campo».
Il tecnico del Francavilla, Nicola Ragno, ha invece ricordato i momenti con il club nerazzurro allenato dal 2011 al 2013 e nel 2016-17: «Bisceglie mi è rimasta nel cuore, brividi ed emozioni nel rientrare in questo campo. Posso dire che quello di non proseguire in C con loro è stato un rimpianto importante, aldilà delle scelte di chi era al vertice».
Sulla prestazione: «Anche prima del gol del Bisceglie abbiamo gestito bene la gara senza finalizzare. Su un nostro errore in avanti siamo andati sotto ma non ci siamo disuniti in seguito. Ho il rammarico del mancato gol di Polichetti, la palla ha oltrepassato la linea di porta. Nella ripresa dovevamo chiuderla prima».

Bartolomeo Pasquale

Il Francavilla passa su un Bisceglie deconcentrato

Si è fermata a due la striscia di vittorie consecutive del Bisceglie; non è riuscito il tris alla truppa di mister Danilo Rufini, sconfitta al Gustavo Ventura da un Francavilla che nel corso della sfida ha fatto prevalere l’esperienza e la tenuta atletica dei propri uomini migliori.

Eppure al cospetto dei potentini, allenati dall’amatissimo ex Nicola Ragno, gli stellati sono partiti con l’acceleratore mostrando ottime trame di gioco per i primi venti minuti e passando per primi in vantaggio. 

Al pronti via è proprio l’esordiente Nikolic a mettere i brividi con una statuetta dagli sviluppi del primo corner battuto da Coletti. La risposta subito reattiva dei potentini è nel tiro-cross di Melillo al terzo giro di lancette con Martorel pronto a respingere.

Gli ospiti hanno premuto nei venti minuti iniziali con gli inserimenti rapidi di Langone e gli spunti del tandem offensivo Polichetti-Melillo tali da portare in cascina ben quattro calci d’angolo consecutivi : di contro la linea difensiva nerazzurra ha ben retto chiudendo i vari spazi. I rossoblu hanno approfittato per pescare il coniglio dal cilindro con la botta dalla distanza di Nole uscita a fil di palo alla destra del portiere. I francavillesi, sbilanciati, non hanno tenuto conto delle invenzioni di Michele Di Prisco, abile al ventiquattresimo a regalare un delizioso filtrante per Ligorio che tutto solo supera Prisco con un lob a mezza altezza.

Neppure il tempo di esultare e l’assedio ospite è venuto a materializzarsi di lì a poco con l’incornata di Russo, su calcio d’angolo di Nole, che ha ristabilito le gerarchie.

La pressione dei viaggianti è proseguita sul versante destro prima con Croce che ha tentato di centrare lo specchio della porta senza successo, con un ottimo Martorel a chiudere ogni varco, e alla mezz’ora con la rete del sorpasso griffata da Melillo abile a pescare tutto solo il suggerimento in verticale dello stesso Croce nel cuore dell’area di rigore. 

Ancora ingordo il Francavilla ha provato a chiudere i giochi al trentasettesimo con Melillo che in girata ha tentato la conclusione respinta dal portiere. Sulla ribattuta Polichetti ha cercato di entrare con la sfera in porta ma Martorel gli ha preso il tempo giusto recuperando il pallone sulla linea.

Nessun dramma per gli uomini di Ragno che al quarantunesimo hanno stabilito la loro supremazia con Nole, lesto in contropiede a fulminare Martorel di destro; nell’occasione l’errore in disimpegno di Coletti è stato fondamentale per il recupero dell’assistman Croce.

Nella ripresa la squadra nerazzurra ha cambiato volto con l’ingresso di La Piana in luogo di Coletti, per un 4-3-1-2 utile a portare qualità e centimetri al fronte avanzato, ma oltre un break interessante di Izco dalla destra i vagiti della seconda frazione hanno portato un Francavilla accademico ed intenzionato a pungere al minimo: lo ha dimostrato sempre con Melillo che al cinquantacinquesimo ha superato Fucci in scioltezza calciando impreciso dai venti metri. Dieci minuti dopo pallonetto ingannevole di Cristallo dal vertice destro dell’area avversaria che ha testato i riflessi di Martorel e successivamente la doppia occasione occorsa tra i piedi di Croce, con respinta di piedi del portiere e successivo tap-in mancato d’un soffio da Nole. Al minuto sessantacinque è Nikolic a tentare di bucare la porta in elevazione su pennellata di La PIana ma Prisco si è ben tuffato per respingere sul palo più lontano.

Gianni Lorusso, appena subentrato a Leonetti, ha subito detto la propria alla mezz’ora con un sinistro a giro finito di poco fuori e su cui Prisco nulla avrebbe potuto. Lo stesso Lorusso al minuto settantasette si è fatto anticipare da Polichetti con la porta completamente sguarnita dopo aver fatto sedere il portiere in uscita avventata. 

Il Bisceglie in crescita negli ultimi minuti ha potuto accorciare le distanze con il calcio di rigore trasformato da La Piana a seguito del fallo di mani commesso da Russo ma è stata un’arma a doppio taglio per la nuova reazione degli ospiti che in pieno recupero hanno sigillato i tre punti con la prodezza del neo entrato Gentile.

BISCEGLIE-FRANCAVILLA FC 2-4

Bisceglie (3-5-2): Martorel 6; Ligorio 6,5, Coletti 5 (46’ La Piana 6), Marino 5; Di Prisco 6 (9’ st Rubino 5,5), Izco 6, Liso 5,5 (32’ st Barletta sv), Fucci 5,5, Farinola 5,5 (9’ st Ferrante 5,5); Leonetti 5, (26’ st Lorusso 6), Nikolic 5,5. A disp.: Zinfollino, Cozza, D’Angelo, Urquiza. All.: Rufini 5,5.

Francavilla (3-5-2): Prisco 6; Di Ronza 6, Russo 6,5, Ferrante 5,5; Cristallo 6 (39’ st Vaughin sv), Ganci 6 (44’ st Cabella sv), Langone 6 (25’ st Petruccetti sv), Melillo 7,5 (46’ st Antonacci sv), Polichetti 6,5; Croce 7, Nole 6,5 (34’ st Gentile sv). A disp.: Daniele, Nicolao,  Lazic, De Marco. All.: Ragno 7.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Assistenti: Ferrero di Frattamaggiore, Romano di Nola.

Reti: 24’ Ligorio, 27’ Russo, 32’ Melillo, 41’ Nole, 39’ st rigore La Piana, 48’ st Gentile .

Note: ammoniti Nikolic (B) Martorel (B), Langone (F), Rubino (B). Calci d’angolo 1-8. Recuperi: 2’ pt; 6’ st

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Francavilla, le formazioni ufficiali

In campo da pochi istanti, Bisceglie e Francavilla si sfidano per la decima giornata del campionato di serie D girone H. Sfida amarcord per Nicola Ragno, attuale tecnico dei potentini che ha lasciato indimenticabili ricordi negli ultimi anni sulla panchina nerazzurro stellata e mai dimenticato dalla piazza biscegliese. Gli stellati, ora allenati da Danilo Rufini e alla ricerca della terza vittoria consecutiva utile ad avvicinarsi alla zona playoff, schierano in campo per la prima volta l’attaccante serbo Stefan Nikolic; il difensore Walter Cozza, altro nuovo innesto prelevato dal Giarre, parte dalla panchina.

Queste le formazioni riportate in distinta:

BISCEGLIE-FRANCAVILLA

Bisceglie (3-5-2): Martorel, Farinola, Izco, Di Prisco, Leonetti, Liso, Coletti, Ligorio, Marino, Fucci, Nikolic. A disp.: Zinfollino, Cozza, D’Angelo, La Piana, Lorusso, Ferrante, Barletta, Urquiza, Rubino. All.: Rufini.

Francavilla (3-5-2): Prisco, Di Ronza, Cristallo, Ganci, Russo, Ferrante, Melillo, Langone, Croce, Nole, Polichetti. A disp.: Daniele, Nicolao, Petruccetti, Cabella, Lazic, Vaughin, Antonacci, De Marco, Gentile. All.: Ragno.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Assistenti: Ferrero di Frattamaggiore, Romano di Nola.

Bartolomeo Pasquale

Il dopogara di Bisceglie-Lavello, Rufini “Manca profondità in fase conclusiva”

Il trainer cosentino Danilo Rufini, al termine della partita persa dal suo Bisceglie con il Lavello, ha sottolineato come le difficoltà in attacco siano state decisive.

«Abbiamo affrontato una squadra importante con giocatori validi, avevamo preparato bene la partita ma non siamo riusciti a mettere in pratica appieno ciò per cui abbiamo lavorato. Sono venute meno le idee in fase offensiva e ognuno degli undici in campo che si proponeva in avanti non ha trovato adeugata profondità per capitalizzare quello che si costruiva; riusciamo a costruire bene dal basso ma giunti alla trequarti la squadra si sfalda un pò e si ferma. Il primo tempo dal mio punto di vista è stato molto equilibrato ed un pareggio ci stava, meglio il secondo tempo con il cambio modulo al 4-2-4 dove siamo stati più alti e abbiamo provato a creare di più».

Sull’arbitraggio e sul rosso a Tommaso Coletti, uomo importante nello scacchiere nerazzurro: «L’espulsione del capitano ci ha fatto in difficoltà per un paio di minuti in cui abbiamo poi preso il secondo gol. Non voglio contestare situazioni particolari ma alcune cose non sono effettivamente state chiare come, ad esempio, il gol del vantaggio lucano può essere viziato da un fallo di mano; sono comunque cose da verificare».

«La nostra è una squadra che per vincere deve giocare al 110 %. Se giochi in riserva al 70 %, usando solo voglia e determinazione, rischiamo di essere prevaricati dagli avversari. Siamo mancati a livello tattico con il gioco in profondità evidenziatosi anche nelle gare precedenti, ma quanto meno in passato abbiamo sopperito con una difesa ordinata e granitica» ha proseguito mister Rufini.

Mercoledì di nuovo in campo affrontando uno dei più difficili avversari da trovare attualmente sul proprio cammino, il Cerignola: «Sarà un Bisceglie che dovrà dimenticare questa sconfitta, con i propri uomini che venderanno cara la pelle. Questo è quello che abbiamo promesso ai tifosi ed alla città e sarà così. I giocatori mi seguono, ognuno sta facendo del proprio meglio meritando le occasioni che sto offrendo loro. Mercoledì scenderà in campo una squadra tatticamente preparata» ha concluso il tecnico.

Bartolomeo Pasquale

Il Lavello mette in ginocchio un Bisceglie in riserva

Ci si aspettava una prestazione importante sotto il profilo della duttilità casa/trasferta nonché della continuità di risultati ma il Bisceglie incappa nella prima gara incolore della stagione con un Lavello che dignitosamente ribalta i pronostici e fa un salto importante con i tre punti conquistati al “Gustavo Ventura“.

Per mister Rufini, sempre fedele al 3-5-2, il lancio di Ligorio al centro della difesa in luogo dell’indisponibile Marino non ha sortito gli effetti sperati e un potenziale playmaker a centrocampo poteva essere indispensabile per frenare le volate centrali dei lucani di Adolfo Sormani.

I rari tentativi verso la porta ospite, frutto di azioni prevalentementesu palla inattiva, sono un po’ troppo poco per chi aspira ad un consolidamento della categoria e per poter avviare un progetto costante nel tempo senza particolari rincorse o scossoni. L’espulsione per somma di ammonizioni di capitan Coletti, indisponibile per il prossimo turno con l’Audace Cerignola, ha reso ancor più cupa la situazione in casa nerazzurra.

Prima azione della sfida al tredicesimo con Stellata che liberatosi della marcatura calcia da posizione defilata verso il primo palo di Martorel; il baluardo blocca attentamente.

Dopo una fase di eccessivo studio è Farinola in girata di prima intenzione a creare grattacapi ma la sfera sorvola il montante ma è solo un fuoco di paglia spento con l’acqua di bomber Liurni, bravo a capitalizzare quattro minuti dopo l’errore corto di Martorel sul tentativo di Marcellino; per il numero 9 gialloverde è stato facile mettere dentro da posizione defilata.

Nella ripresa al cinquataduesimo è Izco a fare il solletico ad Amata: l’estremo difensore potentino respinge corto il bolide dalla distanza di Coletti ma l’argentino incespica prima del tap-in; gli stellati prendono coraggio e trovano un varco con Urquiza utile a spedire la palla verso il sette avversario ma anche questa volta le polveri sono bagnate.

Al settantesimo si fa rivedere il Lavello, abile ad amministrare al meglio il piccolo vantaggio, con la botta imprecisa di Logoluso prima di andare in difficoltà su un Izco arrembante che di testa impegna severamente Amata.

Dopo la seconda ammonizione di Coletti ed il suo conseguente rientro negli spogliatoi, arriva il raddoppio dei lucani che mette definitivamente in ghiaccio la sfida: a tre minuti dal novantesimo Rodriguez raccoglie in piena area un pallone vagante direttamente da calcio d’angolo bucando le mani di Martorel. I padroni di casa accorceranno le distanze con una incornata di Lorusso su lungo e prezioso assist di Carbone ma ormai è troppo tardi.

Da premiare per i nerazzurri l’unità di gruppo, l’intesa venuta a crearsi ma come ormai da tre anni a questa parte sono tanti i problemi in fase conclusiva, con attacco spuntato e poche idee che vengono a materializzarsi. Il prossimo turno al “Monterisi” di Cerignola potrà dire molto di quello che sarà l’andamento in campionato del sodalizio caro al presidente Racanati.

BISCEGLIE-LAVELLO 1-2

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (dall’82° Lorusso), Coletti, Ligorio; Izco (dal 90° Rubino), Liso, Di Prisco, Ferrante (dal 58° Carbone), Farinola; La Piana, Leonetti (dal 58° Morra). A disposizione: Zinfollino, D’Angelo, Tuttisanti, Rubino, Casella, Divittorio. Allenatore: Danilo Rufini.

Lavello (4-3-3): Amata; Vitofrancesco, Brunetti, Fusco, Corna; Marcellino (dal 74° Caruso), Mercuri (dal 63° Militano), Logoluso (dal 78° Giordano); Liurni (dal 23° Rodriguez), Burzio, Statella (dal 63° Herrera). A disposizione: Franetovic, Syku, Seck, Ouattara. Allenatore: Adolfo Sormani.

Arbitro: Giampietro di Pescara. Assistenti: Gentile e Bosco.

Reti: 36’ pt Liurni, 42’ st Rodriguez, 50’ Lorusso.

Note: angoli 4-1. Recupero: 2 minuti primo tempo, 5 minuti secondo tempo. Ammoniti: Izco, Mercuri, Urquiza, mister Rufini, Morra, Militano, Ligorio. Espulso Coletti all’83° per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale (si ringraziano Giosafat Loviglia e Felice Losacco per la foto)

Nardò-Bisceglie, il rammarico di Danilo Rufini

Dopo la vittoria sfumata in pieno recupero causata da un autogol fortunoso il trainer nerazzurro Danilo Rufini ha analizzato con lucidità la sfida del “Giovanni Paolo II” con il Nardò.

«C’è amarezza per come arrivato il pareggio del Nardò. I neretini hanno comunque premuto nel nostro momento di debolezza; ha gettato il cuore oltre l’ostacolo visto che venivano da tre sconfitte di fila e volevano riscattarsi. Hanno provato a riequilibrare una partita che abbiamo amministrato abbastanza bene cercando di colpire in contropiede. Avevamo praticamente vinto ed il pari è giunto nel momento più sbagliato possibile. Non posso reciminare nient’altro, il pareggio è il risultato più che giusto per entrambe».

Alla vigilia del match la squadra doveva basare il proprio rendimento su specifiche certezze e il primo gol su azione ha consentito alla truppa stellata di rimuovere l’ultimo ostacolo per essere una squadra completa: «Abbiamo comunque sciorinato un’ottima prestazione, superando lo scoglio delle tre partite in sette giorni. Specialmente negli ultimi due confronti dove siamo stati attenti a non farci male su campi pesanti. Posso essere soddisfatto ma facendo un’analisi approfondita qualcosa va rivista. Sono contento per Leonetti e per il primo gol su azione realizzato seppur alla pari ne abbiamo prese due fra Gravina e Nardò. Però è una squadra che su tutti i campi dice la sua, continueremo su questa strada e da domani potremo respirare un po’ di più».

Sulle condizioni di Daniele Marino, uscito anzitempo dal terreno di gioco neretino: «Abbiamo perso Marino per infortunio e dietro ci ha condizionato molto. La sensazione è che risente di un qualche problema muscolare e nei prossimi giorni avremo la corretta diagnosi. Dovessimo rischiare di perderlo per qualche settimana sarei pronto a vagliare una soluzione alternativa».

Bartolomeo Pasquale (Si ringraziano Giosafat Loviglio e Felice Losacco per la foto)

Il Bisceglie a Nardò ripartendo dalle certezze

È l’ultima sfida del primo faticoso trittico per un Bisceglie soddisfatto nell’aver tenuto testa alle avversarie sinora affrontate.

Anche nel pareggio ottenuto mercoledì con la Casertana la truppa di Danilo Rufini ha mostrato appieno di che pasta è fatta, con ottima intesa tra i reparti, buone trame di gioco e una difesa attenta a sventare ogni pericolo dell’ex Mansour e dei suoi nuovi compagni.

Per il match con il Nardò si dovrà principalmente puntare su questi fondamentali ingredienti allo scopo di rimanere imbattuti: l’esperienza di Izco e Coletti e la leadership di alcuni elementi che hanno già preso confidenza con la categoria saranno utili per gestire le offensive dei granata salentini di mister Ciullo, reduci da tre sconfitte consecutive.

È però l’assenza di un prolifico terminale offensivo a fare rumore: il solo gol siglato nelle prime quattro gare ha dato l’impressione che manca il salto di qualità in avanti e la partenza di Prado, che ha rescisso il suo contratto venerdì mattina, ha acuito il problema.

Perciò mister Rufini chiede uno sforzo in più, senza dimenticare le certezze sinora maturate: «Anzitutto è importante proseguire la strada intrapresa e vogliamo ripeterci. Tuttavia ho bisogno di concretezza e cinismo per capitalizzare al meglio le occasioni che si presentano. Affronteremo un Nardò tosto che viene da un periodo negativo e che vuole migliorare il settimo posto dello scorso anno; troveremo una squadra arrabbiata ma noi dobbiamo solo provare a raccogliere più punti possibili contro tutti».

Particolare attenzione al terreno di gioco del “Giovanni Paolo II”; al limite della praticabilità, potrebbe recare pregiudizio alle gambe stanche dei giocatori: «Il campo non è in ottime condizioni e dobbiamo valutare anche il clima. Servirà pertanto mettere sostanza, sacrificio ed intelligenza; la spunterà chi saprà leggerla meglio. Dopo aver affrontato tre gare in sette giorni nessuno sarà al top della forma ed è quindi importante che tutti quanti diano il massimo, anche chi ha avuto meno spazio» ha affermato il tecnico calabrese.

Per la sfida in terra salentina Farinola potrebbe avere una nuova chance da titolare dopo l’ottima prova di Bitonto. Di Vittorio e Crisci, quest’ultimo operato al ginocchio, saranno le uniche assenze.

Bartolomeo Pasquale (si ringraziano Felice Losacco e Giosafat Loviglio per le foto)

Il Bisceglie alla ricerca di punti importanti a Gravina

Galvanizzati dal successo ottenuto a Casarano i calciatori del Bisceglie mirano alla continuità di risultati per poter raggiungere in brevissimo tempo gli obiettivi inizialmente prefissati.

Il tecnico Danilo Rufini ha a cuore lo sviluppo generale della squadra per renderla più competitiva possibile e per tali motivi la sfida che opporrà i nerazzurri al Gravina, in occasione della terza giornata del campionato di serie D, sarà utile a testare le reali velleità: un nuovo impegno in esterna, il secondo di fila per il club stellato, con il terreno di gioco del “Vicino” teatro del confronto tra due squadre in salute.

I progressi passano anche da positive prestazioni e la tappa intermedia con i gialloblù può permettere agli uomini del trainer cosentino di crescere sin dalle prime battute di questo torneo: «Incontriamo una squadra carica di autostima e che avrà sicuramente voglia di ripetersi dopo la vittoria sull’Altamura. Dovremo mettere in campo le stesse qualità viste a Casarano; servono tanta determinazione, umiltà e sacrificio. Dobbiamo mettercela tutta per tornare da Gravina con dei punti in tasca» ha dichiarato Rufini.

Sin da questa sfida i nerazzurri dovranno provare a ridurre al minimo i deficit del primo estenuante tour de force di questa stagione, con tre gare da affrontare in appena sette giorni.

Il prossimo turno infrasettimanale di mercoledì sei ottobre con la Casertana andrà infatti in scena sul neutro del “Città degli ulivi” di Bitonto; i tempi sempre più stretti tra spostamenti, calendario fitto e partite lontane dal “Gustavo Ventura” rischierebbero di impoverire la qualità fisica: «Ci sono trentotto gare ed ognuna di queste porta a pagare lo scotto dal punto di vista atletico: il nostro obiettivo è sempre quello di migliorare gara dopo gara; pensiamo anzitutto a fare bene col Gravina» ha concluso il mister.

Per il match in terra murgiana Rufini dovrebbe confermare appieno l’undici sceso in campo nell’ultimo impegno di campionato.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, Bisceglie-Casertana sul neutro di Bitonto

Comunicata l’ufficialità del cambiamento di terreno di gioco che ospiterà la sfida tra il Bisceglie calcio e la Casertana, valevole per la quarta giornata del campionato di Serie D girone H.

Il match in programma nel pomeriggio di mercoledì 6 ottobre, con fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00, si terrà presso il campo sportivo “Città degli Ulivi” di Bitonto, causa l’indisponibilità del “Gustavo Ventura” dovuta a lavori di manutenzione del manto erboso disposti dall’Amministrazione comunale.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie di rigore sul Casarano per il primo successo stagionale

Il Bisceglie che non ti aspetti lo ritrovi al “Beppe Capozza” di Casarano in cui gli stellati sovvertono i pronostici della vigilia regolando i padroni di casa con un risultato di misura, maturato grazie ad un tiro dagli undici metri guadagnato con carattere e cinismo. I rossoblu di Matias Calabuig hanno invece pagato dazio per gli impegni ravvicinati fra campionato e Coppa Italia che hanno determinato scarsa lucidità sotto porta.

Unica modifica per mister Danilo Rufini all’undici di domenica scorsa è quella riguardante l’innesto di Calogero La Piana al posto di Lorusso nel consueto 3-5-2.

Dopo il solito momento iniziale di studio delle due squadre la prima occasione della gara è griffata Leonetti che al dodicesimo colpisce il pallone con un destro sbilenco. Replica Tiziano Prinari, ex di giornata, due minuti dopo con una punizione dal limite smorzata dalla barriera. Casarano che al quarto d’ora preme con un cross velenoso di Signorelli deviato da Marino. Dagli sviluppi del successivo corner Tedesco incoccia sul terreno di gioco la propria incornata col pallone che sfiora la traversa.

Nerazzurri che sfiorano il gol al minuto venticinque con il colpo di testa all’indietro di La Piana, abile a pescare la punizione a giro di Coletti, spentosi a pochi passi dal palo più lontano da Iannì. Al trenatreesimo Martorel ci mette una pezza sul tiro dalla distanza marchiato di Biase, ribattuto da Tedesco e il Bisceglie ha così concluso la prima frazione mantenendo inviolata la propria porta e con qualche grattacapo da risolvere in fase conclusiva.

Nella ripresa ancora il Casarano arrembante e la ghiotta chance capita al cinquantaseiesimo sulla testa di Tedesco, abile ad impattare sul suggerimento di Di Biase ma vedendo il pallone infrangersi sulla traversa. Gianni Lorusso, subentrato a Leonetti, tenta il tap-in sul tiro-cross rasoterra di La piana dieci minuti più tardi ma manca lo specchio della porta con Iannì a terra.

Al settantacinquesimo rigore a favore dei nerazzurri per una ingenuità della retroguardia salentina sul neo entrato Claudio Ferrante, lesto a penetrare in area ben suggerito dal filtrante di Izco; La Piana trasforma con freddezza per il vantaggio stellato. Nell’ultimo quarto d’ora il forcing del Casarano produce una bordata di Maraschio, finita altissima, ed un mancato tap-in da parte di Dambros che supera lo specchio della porta pur tuttavia viziato da una carica su Martorel.

Ultimo palpito da brivido con Rubino che miracolosamente salva sulla linea di porta un pallone sventagliato da Coria per l’accorrente Tedesco.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie in cerca di conferme a Casarano

Il prezioso punto conquistato alla prima di campionato con la Nocerina lascia ancora aperti gli interrogativi sulla reale consistenza e le possibilità di questo Bisceglie targato Danilo Rufini. Il tecnico cosentino ha preparato in settimana, come se fosse un esame a parte, la gara con il Casarano di mister Matias Calabuig.

I rossoblù, fra i candidati alla vittoria finale, sono reduci dai vittoriosi impegni ravvicinati con Gravina in campionato e Nardò in Coppa prendendo subito piena confidenza con la stagione agonistica ma avendo poco tempo per poter recuperare energie.

Un vantaggio per la truppa stellata che in settimana ha potuto allenarsi senza distrazioni, con il costante ripasso di schemi e azioni appresi da Coletti e compagni in breve tempo. «Abbiamo preparato bene questa sfida, non abbiamo tralasciato nessun aspetto sia a favore che contro, concentrandoci su tutto quello che potrebbe accadere, anche il più piccolo imprevisto. Se siamo bravi ad interpretare la gara e ad esserne subito protagonisti potremmo dire la nostra» ha accennato mister Rufini.

La gara del “Capozza” potrebbe quindi favorire la scossa, a patto che il gruppo non si faccia prendere da ansie o blackout appetibili per la coppia di artiglieri avversari Dambros-Tedesco e per l’ex di turno Tiziano Prinari, trequartista già in gol al “Vicino” di Gravina.

Fondamentale è la conferma di tutti gli effettivi della scorsa settimana, senza alcuna defezione che potrebbe portare un improvviso cambiamento di identità: Rufini resta fedele al 3-5-2 tenendo in considerazione Liso e Izco come cardini del centrocampo. Grande attenzione per l’attacco dove il mister nerazzurro ha davvero l’imbarazzo della scelta: tutti gli attaccanti hanno avuto la possibilità di mettere minuti nelle gambe e saranno pronti a dire la loro. Coletti e Di Prisco, autori di un’ottima prova in ruoli diversi rispetto a quelli originari, dovrebbero rispettare gli schieramenti visti al “Gustavo Ventura”.

Il dopogara di Bisceglie-Nocerina: le parole di mister Rufini e Michele Di Prisco

L’obiettivo è quello di partire a fari spenti provando a fare più strada possibile e mister Danilo Rufini ha continuato a tenere il profilo basso dopo aver fermato la Nocerina all’esordio in campionato, sottolineando come il Bisceglie ha cambiato pelle nel giro di una settimana: «Abbiamo iniziato con un buon pareggio con una squadra blasonata ed importante della categoria; sapevamo sarebbe stata una partita difficile essendo reduci da una batosta in coppa. Abbiamo fatto notevoli passi avanti sia sulla prestazione che sull’atteggiamento restando sempre sul pezzo; siamo stati bravi sia in fase di possesso sia in fase difensiva quando dovevamo serrare le fila».

Sulla Nocerina, in campo senza tre elementi importanti come Donida, Cuomo e Mazzeo: «Loro sono nati per vincere, fanno sempre il loro gioco ed hanno elementi fondamentali e di qualità. In campo ha cercato di trovare tra le linee i trequartisti per poter poi eseguire più riversamenti offensivi possibili; è una squadra molto quadrata e con i nuovi innesti potrà dire la sua e lottare anche per i playoff in questo durissimo torneo».

L’impeccabile secondo tempo della squadra stellata è stato rimarcato dagli addetti ai lavori e si ipotizza possa essere la reale identità della formazione: «Abbiamo fatto un secondo tempo più propositivo e ben oltre le aspettative. Non appena ho visto che stavamo giocando alla pari con la Nocerina, ho dovuto spronare i miei ragazzi dicendo che si poteva tornare in campo per provare a vincere. Ho cercato anche con i cambi, rivoluzionando il reparto avanzato, di dare un segnale di positività. Mi è piaciuta la mentalità, unita a cuore e carattere. Coletti? Ammiro molto la duttilità dei miei uomini e su tutti Tommaso aveva il bagaglio giusto per fare bene sia nel suo ruolo a centrocampo sia come perno della difesa dove ha dimostrato grande qualità».

Michele Di Prisco, migliore in campo nella sfida contro la sua ex squadra, ha espresso grande soddisfazione in merito alla prova sua e di tutto il gruppo: «L’arretramento come playmaker è stato per me benefico; il mister mi aveva già detto come muovermi e mi sono trovato molto bene. Stiamo cercando di verificare qual è il modulo a noi più congeniale considerando la presenza degli under nel mio ruolo di mezz’ala. In questa prima gara abbiamo da recriminare su qualche chance perchè ci siamo trovati tre volte davanti al portiere e l’esito non è stato quello sperato. Sono più che felice per la nostra prova e penso che dobbiamo continuare così anche nelle prossime due trasferte».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Nocerina 0-0, cuore e voglia di riscatto in questo pareggio

Inizio in souplesse ma soddisfacente, come meglio non ci si poteva attendere con il Bisceglie che frena la Nocerina alla prima giornata di questa ritrovata serie D, in una sfida fra due formazioni ancora in fase di rodaggio. Ben fatto il lavoro dei nerazzurri, in particolar modo nel secondo tempo dove i locali hanno eretto una linea Maginot insuperabile dominando in termini di conclusioni e possesso palla.

Mister Danilo Rufini fa esordire tra i pali Martorel in luogo di Zinfollino ponendo davanti la difesa a tre composta dal centrale Coletti e i laterali Marino e Rubino. Centrocampo imbottito di metronomi con Izco e Di Prisco laterali, Liso, Carbone e D’Angelo a dettare i ritmi ed a trasformare i contropiedi in oro sonante per Leonetti e Lorusso.

Al quarto minuto punizione scodellata da Donnarumma, Talamo e pronto a penetrare in area decentrandosi rispetto alla porta ben coperta da Martorel; l’ex Modena riesce a metterci una pezza sul tiro insidioso del numero sette.

All’ottavo immediata la risposta nerazzurra con Di Prisco ed il suo fendente dal limite dell’area di rigore che sorvola la traversa. Ancora Nocerina che ci ha provato con un ulteriore calcio piazzato griffato Garofalo ben murato dalla difesa di casa. Al ventitreesimo rapido scambio fra Leonetti e Lorusso con quest’ultimo che finisce a tu per tu davanti da Al Tumi, reattivo sull’interno di prima intenzione a deviare in corner. Alla mezz’ora l’occasione più ghiotta della prima frazione con la pennellata di Garofalo su punizione, scodellata in avanti da Rizzo per l’accorrente Palmieri che in debole girata prova a metterla dentro: miracoloso Martorel che blocca sul primo palo appoggiando il cuoio sulla linea di porta; vane le proteste dei molossi. Sfortuna per Bovo, autore di una discreta prova, che al termine della prima frazione è stato rimpiazzato a Cason per una botta fortuita, subito ammonito per una scorrettezza al suo ingresso su Liso. Prima di rientrare negli spogliatoi Di Prisco viene colpito da una manata di Palmieri e da lì nasce un parapiglia che coinvolge Izco, Esposito e Lorusso con gli ultimi due che ricevono la più lieve sanzione.

Nella ripresa gli ospiti mettono subito il naso fuori e provano a fare il solletico a Martorel con un colpo di testa di Menichino, tenuto ben sotto controllo dalla retroguardia. All’ora di gioco sempre Talamo pericoloso per i rossoneri campani che approfitta dell’apertura in avanti per raccogliere il suggerimento di Cason; il numero sette si invola ma è formidabile Di Prisco nel recupero.

Al settantesimo Rufini rivoluziona l’attacco con l’innesto di Morra e La Piana in luogo di Leonetti e Lorusso ed è proprio La Piana due minuti dopo a pescare il coniglio dal cilindro, approfittando di un’uscita precipitosa e disperata di Al Tumi: l’attaccante classe 1997 si allarga sulla sinistra e prova da posizione defilata ma Cason in spaccata ci mette una pezza e libera la porta. Ancora La Piana spreca un’altra nitida palla gol all’ottantesimo dopo una formidabile progressione di Izco che serve al proprio compagno un pallone invitante mal calibrato con un tiro flebile e centrale. Minuti anche per l’argentino Prado che ha rimpiazzato un Izco ormai in riserva dopo l’exploit iniziale, pronto ad irrobustire l’attacco che ha avuto un’ulteriore cartuccia da sparare con il tentativo velleitario di Morra.

Non succede niente nei quattro minuti di recupero e il “Gustavo Ventura” può accogliere il primo, promettente, punto stagionale sovvertendo i pronostici della vigilia. Continuare a fari spenti e fare molta attenzione, in particolar modo per quello che concerne il turno successivo dove sarà il Casarano ad ospitare la comitiva stellata.

BISCEGLIE-NOCERINA 0-0

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, D’Angelo; Rubino, Liso, Di Prisco (37′ st Tuttisanti), Carbone (13′ st Ferrante), Izco (37′ st Prado); Lorusso (25′ st La Piana), Leonetti (25′ st Morra). A disp.: Zinfollino, Urquiza, Farinola, Guacci. All.: Rufini.
Nocerina (3-4-2-1): Al Tumi; Garofalo, Bovo (42′ pt Cason), Rizzo; Menichino, Vecchione, Donnarumma, Mancino (15′ st Saporito); Esposito, Palmieri; Talamo (29′ st Simonetti). A disp.: Pitarresi, Sellitti, Pietroluongo, Chietti, Barone, Strazzullo. All.: Cavallaro.
Arbitro: Zago di Conegliano Veneto.
Assistenti: Carella de L’Aquila, Chiavaroli di Pescara.
Note: ammoniti Cason (N), mister Rufini (B), Esposito (N), Lorusso (B), Garofalo (N), Morra (B), Menichino (N). Calci d’angolo 3-1. Recuperi: 2′ pt, 6′ st

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Nocerina, le formazioni ufficiali

Sta arrivando il momento di dare il benvenuto al nuovo campionato di serie D girone H versione 2021/2022 e il Bisceglie calcio è pronto a cambiare pelle dimenticando quello che è stato il passato recente con quattro campionati di serie C da montagne russe.

La prima del nuovo torneo agonistico trova i nerazzurri fronteggiare la Nocerina, il cui nome fa rievocare straordinari ricordi nella storia recente.

Le formazioni stanno per scendere in campo con i nerazzurro stellati che si schierano con il 3-5-2. Gli schieramenti ufficiali sono i seguenti:

Bisceglie (3-5-2): 1 Martorel, 2 Rubino, 3 D’Angelo, 4 Izco, 5 Marino, 6 Coletti, 7 Liso, 8 Di Prisco, 9 Leonetti, 10 Carbone, 11 Lorusso. Allenatore: Danio Rufini. A disposizione: 12 Zinfollino, 13 Urquiza, 14 Farinola, 15 Guacci, 16 Tutitsanti, 17 Ferrante, 18 La Piana, 19 Morra, 20 Prado.

Nocerina (3-4-2-1): 1 Al Tumi, 2 Menichino, 4 Vecchione, 7 Talamo, 8 Bovo, 11 Palmieri, 20 Mancino, 24 Rizzo, 26 Garofalo, 30 Donnarumma, 48 Esposito. Allenatore: Giovanni Cavallaro. A disposizione: 25 Pitarresi, 5 Cason, 6 Sellitti, 9 Simonetti, 15 Pietroluongo, 17 Chietti, 18 Barone, 19 Strazzullo, 27 Saporito.

Arbitro: Francesco Zago di Conegliano (assistenti Pierpaolo Carella di L’Aquila e Luca Chiavaroli di Pesara)

Bisceglie-Nocerina, i convocati

Il Bisceglie torna a fare sul serio cercando di mettersi alle spalle la sconfitta patita all’esordio ufficiale in Coppa Italia con il Nola. Un’intera ed intensa settimana di preparazione alla prima di campionato con la Nocerina che ha permesso al roster guidato da Danilo Rufini di mettere benzina nel motore ed aggiungere quella consapevolezza utile a poter cominciare col migliore degli auspici la regular season di Serie D girone H, categoria riabbracciata dopo quattro anni di gioie (poche) e dolori nella terza divisione nazionale.

Il club guidato da Vincenzo Racanati, così come annunciato nel corso della presentazione ufficiale di venerdì pomeriggio dinanzi alla tribuna del “Gustavo Ventura”, è pronto ad affrontare le dirette concorrenti in quella che viene definita una “Serie C2” di altri tempi e dove il club stellato vuole partire comunque a fari spenti e senza grossi proclami, cominciando a prendere le misure al torneo.

Dopo l’allenamento di rifinitura svoltosi nella mattinata di sabato agli ordini dello staff tecnico, il trainer cosentino ha diramato i convocati della sfida delle ore 15:00 di domenica 19 settembre: nell’occasione saranno assenti solamente Crisci e Di Vittorio, infortunati, mentre l’argentino Prado potrà essere l’arma in più per scardinare la difesa dei molossi allenati da Giovanni Cavallaro.

Quando si parla di una sfida fra blasonate come Bisceglie e Nocerina il ricordo va sicuramente alle indimenticabili sfide della stagione 2016/2017: l’andata dell’11 dicembre 2016 con il pareggio per 1-1 fra le due compagini sul terreno amico del “Gustavo Ventura” (in gol Matteo Montinaro per i nerazzurri, ndr); la sfida di ritorno del 30 aprile seguente è stata invece catalogata fra le partite più belle ed indimenticabili della recente storia nerazzurra con il gol di Andrea Petta che fece esplodere di gioia i ventimila tifosi biscegliesi accorsi al San Francesco e che permise agli stellati di rimettere quasi entrambi i piedi nel calcio professionistico dopo diciannove lunghi anni di assenza.

I CONVOCATI PER BISCEGLIE-NOCERINA

Bisceglie: Martorel, Zinfollino; Izco, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Marino; Farinola, Di Prisco, Liso, Guacci, Ferrante, Carbone, Tuttisanti, Coletti, Rubino, Goffredo; Leonetti, La Piana, Lorusso, Morra, Prado.

Bartolomeo Pasquale

Il dopogara di Bisceglie-Paganese. Parola a mister Bucaro

Sereno in sala stampa Giovanni Bucaro, il tecnico nerazzurro stellato ha valutato come positiva la prova rammostrata nella sfida d’andata dei playout ma predica calma e attenzione: “Sono soddisfatto perché abbiamo vinto, ma potevamo fare meglio. Abbiamo giocato un bel primo tempo, mentre nel secondo è subentrata un po’ di tensione e ci siamo abbassati troppo. Purtroppo abbiamo preso un gol che potevamo evitare. Siamo andati un po’ in sofferenza ma sono gare equilibrate, ricche di tensioni, può capitare” ha dichiarato il trainer palermitano.

Sula sfida di ritorno l’ex tecnico di Monopoli e Avellino ha dichiarato pronta battaglia: “A Pagani ci sarà da combattere, siamo pronti per farlo. Sarebbe stato meglio andare lì con due gol di vantaggio, ma sapevamo che una gara avremmo dovuto vincerla per forza. Siamo a metà dell’opera e possiamo portare questa salvezza in porto”. 

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Telesveva per la foto)

Bisceglie in equilibrio precario: 2-1 alla Paganese

Primo round dei play out al Bisceglie ma quanta resistenza per il ritorno della Paganese nella ripresa che ha accorciato le distanze e dimostrando di non essere affatto sconfitto in questo spareggio stagionale che sembra interminabile

Confermata la soluzione tattica che tanto ha fruttato nelle ultime quattro sfide con sei punti raccolti con Virtus Francavilla e Vibonese, importante il rientro dalla squalifica di Vona e Priola ritornati nelle loro legittime posizioni in difesa. Unici indisponibili Hassan, Zagari e Pedrini, questi ultimi due squalificati.

Difesa a tre per i ragazzi di Lello Di Napoli con Spampato centrale e ai lati Cernuto e Schiavino. Ai lati del centrocampo Squillace e Onescu con Mattia in mediana, Antezza e Bramati a tenere le fila. Mendicino, trentenne scuola Lazio, in avanti con Diop.

Molto Bisceglie nel primo tempo, più entusiasta e determinato nel cercare il risultato a favore: al quarto d’ora il primo gol di Makota sul terreno amico del “Gustavo Ventura”: Rocco tenta la conclusione trovando le gambe dell’avversario, rimpallo su Cittadino, recupero di Mansour ed inserimento di Makota che di collo pieno la infila nell’angolo più lontano per Baiocco.

Galvanizzato dal gol i nerazzurri si rifanno sotto per cercare il bis subito dopo: punizione a giro precisa di Cittadino, Vona la devia leggermente di testa e per poco non centra lo specchio della porta. In ritardo Priola per il tap-in.

Al ventiquattresimo prima chiara occasione da gol della Paganese: cross di Onescu dritto in area, Vona indeciso la devia indietro ma Spurio e provvidenziale in uscita su Diop pronto a toccare in porta.

Alla mezz’ora torna il Bisceglie a farsi avanti; progressione di Rocco, tallonato da Spampato, che entra in area di rigore e serve a Makota pronto a tu per tu col portiere: pallone addosso a Baiocco ma il numero 14 nerazzurro è stato pescato in offside dal signor Vigile di Cosenza.

Cinque giri di lancette e la statuetta di Priola mette il punto esclamativo su una prima frazione ben orchestrata dai padroni di casa, sugli sviluppi di un corner liftato di Cittadino. Lo stesso ex Foggia si ripeterà a due minuti dal termine con un siluro velocissimo che sarebbe sembrato imprendibile ma non per Baiocco abile a piegare le mani quel tanto che basta per deviare in angolo.

Nella ripresa i repentini cambi di Di Napoli con l’ingresso di Guadagni e Zanini provocano uno scossone tremendo alla partita imprimendo una virata importante: al secondo gol annullato agli ospiti con la botta di prima intenzione dello stesso Zanini che ha visto Spurio immobile con Guadagni colto in posizione irregolare.

La compagine campana accorcia le distanze al minuto sessantasei con Diop, abile a bruciare Vona in marcatura dopo un rapido uno-due con Zanini.

Ancora Diop dieci giri di lancette dopo con un tiro a botta sicura sul primo palo da posizione defilata ma Spurio ha risposto presente; il Bisceglie alle corde è riuscito a costruire poco e la stanchezza si è fatta sentire, complice la panchina corta che non ha permesso a Giovanni Bucaro delle valide sostituzioni. Solo negli ultimi dieci minuti vi è spazio per Bassano e Musso (il primo ingresso è stato di Romizi in luogo di Makota, ndr) che hanno provato a mettere pressione ai viaggianti ben organizzati in difesa e non più in balia. L’unica azione di marca nerazzurra è al settantesimo con un tiro rasoterra decisamente velleitario di un Sartore in affanno.

Primo round a favore dei nerazzurri che adesso hanno il manico del coltello a proprio favore. Due risultati su tre a disposizione, quindi, per la gara di ritorno da disputarsi sabato 22 al “Marcello Torre” di Pagani.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-1

Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 8 Cittadino (dall’82° 18 Musso), 11 Rocco, 14 Makota (dal 60° 20 Romizi), 23 Maimone, 24 Sartore (dall’82° 27 Bassano), 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 9 Cecconi, 10 Ibrahim, 15 Ferrante, 16 Gilli, 19 Vitale, 21 Casella, 26 Altobello.
Paganese (3-5-2): 30 Baiocco, 3 Squillace, 4 Spampato (dal 46° 26 Guadagni), 5 Mattia (dall’83° 14 Carotenuto), 6 Bramati (dal 46° 33 Zanini), 11 Diop, 16 Onescu, 18 Mendicino (dall’83° 10 Scarpa), 23 Schiavino, 25 Cernuto, 28 Antezza. Allenatore: Raffaele Di Napoli. A disposizione: 1 Campani, 2 Esposito, 7 Gaeta, 8 Bonavolontà, 20 Cicagna, 21 Sirignano, 27 Curci, 32 Raffini.
Rete: 14° Makota, 35° Priola, 66° Diop
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Andrea Niedda e Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari).
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 4-3. Ammoniti: Maimone (3°) per gioco scorretto, Vona (31°) per gioco scorretto, Spurio (84°) per perdita di tempo; Antezza (71°) per gioco scorretto, Zanini (91°) per gioco scorretto, Carotenuto (92°) per gioco scorretto. Recupero: un minuto primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambio modulo: 4-3-3 Paganese dal 46°; 4-3-3 Bisceglie al 61°.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie verso i playout, l’incitamento del presidente Racanati

Nel corso della stagione è rimasto sempre in silenzio, parlando con gli occhi più che con la bocca. Ha seguito i propri uomini e tesserati ovunque lasciando che i fatti, purtroppo pochi per i termini di classifica, parlassero. Ha preso a cuore le sorti di una società ferita dopo le vicissitudini societarie degli ultimi due tornei cercando di unire la gestione sostanziale di un club con le esigenze del tifoso.

Stavolta, al termine di una faticosa stagione che non ha ancora trovato epilogo per il Bisceglie calcio, il presidente Vincenzo Racanati si è espresso sui sociali ricordando aneddoti importanti del suo passato da uomo innamorato dei colori nerazzurri ed incitando i tifosi a farsi comunque sentire, seppur da remoto, in vista dello spareggio salvezza con la Paganese in programma dal 15 al 22 maggio con gara di andata e ritorno.

Dalla sua pagina Facebook il numero uno stellato si è espresso in questo modo: «Eravamo gli ultras del Bisceglie nell’anno 1984, avevamo lo striscione ultras con il teschio; lo stadio era stracolmo e la squadra andava a vincere. La gradinata era da paura […] Andavamo a mettere gli striscioni la mattina presto […] Trasferte memorabili negli anni della C2: Teramo, Rimini, Giulianova, Riccione, Benevento, Ravenna, Lanciano, Pesaro, Andria, Matera, ecc. Ore passate su Via Aldo Moro per riempire l’unico pullman al seguito o al massimo due. Resistere ed esistere con l’orgoglio. Forza Bisceglie. Incitiamo questa squadra. Questa maglia non solo per la vittoria. Ma per la salvezza..contro tutti…Andiamo avanti…Bisceglie 1913!».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, il programma di allenamento in vista dei playout

Nella mattina di mercoledì 05 maggio, dopo due giorni di riposo a seguito dell’ultima gara disputata al San Nicola di Bari, i tesserati del Bisceglie calcio si sono ritrovati al Gustavo Ventura per proseguire con le sessioni di allenamento fondamentali in vista del playout con la Paganese.

Una sfida da dentro-fuori dove si decideranno le sorti tecniche ed il futuro (anche economico visti i lauti introiti che ne possono derivare) dei due club. Ed è per questo che agli ordini di mister Giovanni Bucaro non è mancato nessuno eccetto Hassan, un fronte comune importante per raggiungere l’obiettivo di inizio stagione e che dalle prime battute sembrava alla portata dei colori nerazzurri.

Capitan Priola e compagni hanno cominciato con una seduta defatigante per poi proseguire nel pomeriggio con una seduta tattica ai fini di verifica dei punti di forza e debolezza rammostrati nel derby dell’ultimo turno con il Bari. Doppia seduta anche prevista giovedì mentre venerdì e sabato mattina allenamento su tecnica e caratteristiche d’attacco. Gli allenamenti riprendereanno nel pomeriggio di lunedì 10 maggio, allorquando verranno intesificati per una maggiore concentrazione alla gara d’andata prevista per sabato 15.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bari-Bisceglie 2-1. Nessun sorpasso, Bisceglie ai playout da diciottesima

Si chiude al penultimo posto (terz’ultimo se ci fosse stato il Trapani, ndr) il campionato del Bisceglie calcio con i trenta punti raccolti in questa regular season di serie C girone C, frutto di 7 vittorie, 9 pareggi e ben venti sconfitte. Per il terzo torneo consecutivo il collettivo nerazzurro stellato affiderà il suo destino ai playout e per la seconda volta l’avversario sarà la Paganese con gara d’andata prevista per sabato 15 maggio.

Confermato appieno il 4-4-1-1 con la variazione quasi globale dell’undici iniziale in virtù delle assenze di Cecconi, Vona e Priola: ben sette gli under in campo.

Anche se i primi minuti sono ad appannaggio dei biancorossi di Gaetano Auteri è il Bisceglie che mette dentro il sigillo del vantaggio e dà avvio alle danze: al quarto minuto accelerazione di Pedrini che va a bordo campo e la mette al centro per Daniele Rocco, ottimo il suo piattone che brucia Marfella. Vantaggio inaspettato e veemente per i biscegliesi che imbastiscono una buona manovra e mostrano ottimi fraseggi.

Il pressing biancorosso è cresciuto alla distanza e in due minuti fra il sedicesimo ed il diciottesimo si ravvisano due opportunità: in primo luogo pericolosissimo tiro di prima intenzione di Cianci su suggerimento di Antenucci e poi, dal successivo corner, colpo di testa insidioso di Perrotta che va vicinissimo al gol.

Al ventunesimo retropassaggio di Mansour, un po’ sottotono e tenuto ben a vista dai laterali di centrocampo biancorossi, per Zagaria che calcia dai venticinque metri; sfera fuori di poco.

Al ventottesimo di un primo tempo ricchissimo doppio tentativo per il Bari: dal cross di Ciofani, Cianci ed Antenucci perdono il tempo davanti a Spurio per la conclusione e vengono anticipati da Gilli. Perrotta sul ritorno prova la botta dalla distanza ma trova un attento portiere rivale, abile a distendersi e respingere.

Un giro di lancette e Marfella impegnato dal missile di Pedrini, abbozza la respinta e si fa aiutare dal disimpegno di Sabbione. Il Bisceglie ci ha riprovato con Romizi abile a convergere al centro tentando dai venti metri. Palla fuori ma di pochissimo.

Al minuto quarantadue il Bari perviene al pareggio con l’ex di turno Eugenio D’Ursi, abile a ricevere il suggerimento di Antenucci, inserendosi in palleggio in area e colpendo con un destro in girata su cui Spurio nulla può.

Nella ripresa il Bari assume un atteggiamento più propenso alla via del gol ma tanti sono i limiti ravvisati anche in questa gara che, in vista dei playoff, devono essere limati: D’Ursi riceve lo scambio rapido di Antenucci e getta alle ortiche il suo destro. Eccessiva l’apertura difensiva nerazzurra nell’occasione.

Al cinquatottesimo l’episodio che ha dato la svolta alla sfida con la seconda ammonizione rifilata a Pedrini, reo di aver trattenuto Cianci in volata di ripartenza sulla sinistra. Bisceglie in dieci che non si è mai scomposto e che ha protetto in qualunque modo il pareggio. Il Bari dal canto suo, galvanizzato dalla superiorità numerica, ha messo il naso un po’ più fuori abbandonando ogni atteggiamento cauto; al sessantacinquesimo filtrante interessante per Antenucci lesto ad approfittarne in velocità; esterno dell’ex Catania che fa la barba al secondo palo.

Ad otto minuti dal novantesimo il gol che ha sancito la rimonta dei padroni di casa: azione concitata sull’asse Mercurio-Cianci, Spurio in uscita respinge il primo tentativo ma il pallone ballerino resta tra i piedi di Mirko Antenucci che dal vertice destro dell’area trafigge la porta nerazzurra per marcare il suo tredicesimo gol stagionale.

Nel finale proteste dei nerazzurri per un fallo di mani in piena area da parte di un avversario: pallonetto di Ibrahim ed inserimento di Makota in area che controlla e vede la sfera essere mal intercettata da Bianco. Nessun rigore a favore e sogni di aggancio alla Paganese che terminano lì.

Per la comitiva di Giovanni Bucaro adesso vi sono di fronte due settimane per riflettere e per lavorare sodo allo scopo di poter salvare tramite i playout una stagione a dir poco difficile.

BARI-BISCEGLIE 2-1

Bari (3-4-3): 22 Marfella, 3 Perrotta, 4 Maita, 6 Di Cesare, 7 Antenucci, 8 Cianci (dall’83° 18 Candellone), 9 Rolando (dall’83° 29 Semenzato), 11 D’Ursi (dal 74° 30 Mercurio), 13 Ciofani M. (dal 78° 5 Bianco), 17 Sabbione, 19 De Risio (dal 78° 25 Lollo). Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 1 Frattali, 33 Fiory, 14 Dargenio, 21 Celiento, 23 Minelli, 35 Mane.
Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 4 De Marino, 7 Mansour, 11 Rocco (dal 68° 14 Makota), 13 Zagaria (dal 67° 10 Ibrahim), 16 Gilli, 20 Romizi, 24 Sartore (dall’81° 18 Musso), 25 Tazza, 27 Bassano, 28 Pedrini. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 2 Barletta, 3 Giron, 8 Cittadino, 15 Ferrante, 21 Casella, 23 Maimone, 26 Altobello, 30 Goffredo.
Reti: 4° Rocco, 42° D’Ursi, 82° Antenucci.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Tiziana Trasciatti di Foligno e Mirko Carpi di Melchiorre.
Quarto ufficiale: Claudio Petrella di Viterbo.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 8-0. Ammoniti: Di Cesare (13°) per gioco scorretto, Sabbione (61°) per gioco scorretto; Zagaria (56°) per gioco scorretto, Spurio (77°) per proteste. Espulso Pedrini al 58° per somma di ammonizioni. Recupero: zero minuti primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambio modulo: 4-3-1-2 Bari dal 79°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Corrado Misino, ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio per la foto)

Bisceglie, il programma di allenamento

Nel pomeriggio di martedì 27 aprile, dopo un giorno e mezzo di riposo, i calciatori del Bisceglie si ritroveranno sul terreno di gioco del “Gustavo Ventura” allo scopo di preparare al meglio l’ultima giornata di regulars season che la vedrà opposto al Bari.

Derby da dentro-fuori per ambedue le compagini con i galletti biancorossi tornati ad essere comandati da Gaetano Auteri, decisi a finire al meglio una stagione che si è rivelata decisamente avvilente, fallendo in primis l’obiettivo primario della promozione diretta in cadetteria e il successivo consolidamento della piazza d’onore. Il Bisceglie ha solo ritrovato negli ultimi turni con il ritorno di Giovanni Bucaro in panchina una identità di gioco e di squadra cercata e mai rinvenuta nell’arco di tutta la stagione agonistica con due vittorie consecutive interne con Virtus Francavilla e Vibonese intervallate dalla sconfitta di Teramo.

Bisceglie che avvierà il proprio ruolino di marcia verso la stracittadina con una seduta defatigante pomeridiana per poi concentrarsi nelle mattinate di mercoledì, giovedì e venerdì sull’aspetto tecnico e tattico con particolare attenzione alla difesa. Rifinitura il sabato pomeriggio prima di ritrovarsi in riunione la domenica pomeriggio e partire verso il capoluogo pugliese.

Da ricordare che l’ultimo turno del girone C della terza divisione nazionale vedrà partire tutte le sue gare in contemporanea alle 20:30.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Ancora Mansour per sperare nel miglior piazzamento playout. Bisceglie-Vibonese 1-0

Seconda affermazione casalinga consecutiva per il Bisceglie che assumendo lo stesso comportamento di due domeniche addietro ha regolato di misura una Vibonese anch’essa impelagata nella lotta per evitare la D.

Senza Hassan e Altobello mister Bucaro ha centrato la vittoria con un ordinato 4-4-1-1 con Sartore a fungere da seconda punta alle spalle del bombardiere Rocco e con Tazza sulla corsia laterale di difesa a supporto di Giron.

Subito al secondo minuto crosso lungo di Giron, pressione di Mansour e un difensore ha pasticciato rischiando l’autogol. Il buon avvio della truppa di Bucaro è certificato al quarto d’ora con la girata ravvicinata di Mansour in azione analoga rispetto a quella decisiva con la Virtus Francavilla. Stavolta il pallone è finito fuori.

Risveglio Vibonese al diciassettesimo: progressione in contropiede di Spina abile a recuperare il pallone e a convergere al centro; passaggio al limite dell’area per l’accorrente Parigi che ha incocciato il proprio destro mettendo i brividi a Spurio: palla che ha sfiorato l’incrocio.

Al ventesimo, però, il gol di Mohammed Mansour, ancora lui, che ha chiuso i giochi. Scavetto lungo di Cittadino, incursione dell’italo-marocchino pronto a scavalcare con un leggero colpo sotto Mengoni. Subito pronta la reazione degli ospiti con la traversa di Pugliese; il pallone calciato di prima intenzione ha baciato la parte alta del montante.

Non è successo più nulla nella prima frazione e lo spartito del secondo tempo non è cambiato: Bisceglie cinico e guardingo, Vibonese che non le ha mandate a dire provando a scardinare la retroguardia ben messa in campo da Giovanni Bucaro.

Al secondo della ripresa scatto sulla destra di Sartore e rasoterra preciso per Rocco che spalle alla porta si gira e calcia verso il baluardo Mengoni, respinta a terra del portiere.

Quattro minuti più tardi attacco concitato della Vibonese, Spurio ha bloccato il tentativo in uscita ma il pallone ha attraversato la linea di porta sul recupero di Pugliese. Carica sul portiere dello stesso fra le proteste dei viaggianti.

Ancora Pugliese al sessantottesimo ha non lasciare immacolati i guanti di Spurio con una botta dai venticinque metri che ha trovato il no dell’estremo difensore.

L’ingresso di Bassano e Romizi ha portato i biscegliesi a mettere l’autobus dinanzi la propria porta con un 5-3-1-1 che ha fruttato ottimi risultati nel finale di gara poco arrembante. La Vibonese a due minuti dal termine dei tempi regolamentari è rimasto altresì in dieci per il rosso diretto comminato a Pugliese, reo di aver trattenuto Mansour in contropiede da ultimo uomo.

Una vittoria di carattere che ha dimostrato quale sarebbe stata la reale identità dei nerazzurri per tutta la stagione se ci fosse stata continuità di risultati e, soprattutto, maggiore determinazione in fase conclusiva.

BISCEGLIE-VIBONESE 1-0

Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 8 Cittadino, 11 Rocco (dal 71° 14 Makota), 23 Maimone, 24 Sartore (dall’84° 20 Romizi), 25 Tazza, 28 Pedrini (dal 78° 27 Bassano). Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 13 Zagaria, 15 Ferrante, 16 Gilli, 18 Musso, 19 Vitale, 21 Casella, 30 Goffredo.
Vibonese (3-5-2): 1 Mengoni, 2 Mahrous, 4 Pugliese, 5 Redolfi, 7 Spina, 11 Ciotti (dall’80° 9 La ragione), 18 Statella (dal 72° 20 Laaribi), 19 Parigi (dal 60° 28 Plescia), 21 Bachini (dal 60° 32 Fomov), 33 Cattaneo (dal 72° 14 Tumbarello), 34 Vergara. Allenatore: Giorgio Roselli. A disposizione: 22 Marson, 10 Berardi, 13 Falla, 17 Di Santo, 25 Vitiello, 26 Mancino, 36 De Fazio.
Rete: 20° Mansour.
Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.
Assistenti: Francesco Santi di Prato e Federico Volta di Moliterno.
Quarto ufficiale: Mario Gascone di Nocera inferiore.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: Vona (32°) per gioco scorretto, Cittadino (55°) per gioco scorretto, Spurio (81°) per perdita di tempo; Bachini (57°) per gioco scorretto, Ciotti (65°) per gioco scorretto, Fomov (83°) per gioco scorretto. Espulso Pugliese (87°) per gioco scorretto. Recupero: due minuti primo tempo, cinque minuti secondo tempo. Cambio modulo: 5-3-1-1 Bisceglie dal 77°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie-Virtus Francavilla 1-0. Cuore e personalità, respiro nerazzurro

Non lo sapeva Giovanni Bucaro che il pomeriggio dell’undici aprile sarebbe stato quello fondamentale per gridare la sua presenza in questo campionato di serie C. Appena reinsediatosi sulla panchina nerazzurra dopo l’esonero, con polemiche al seguito, di Aldo Papagni il trainer ex Monopoli ha dato nuova linfa alla propria squadra mostrando così un nuovo volto. Caduta sotto i colpi stellati una Virtus Francavilla già salva e appagata ma da cui ci si attendeva davvero un qualcosa di più.

Bisceglie schierato dal tecnico siciliano con il 4-4-2 con Spurio tra i pali davanti ai centrali Hassan e Vona e ai laterali Priola e Giron. Sartore e Mansour esterni di centrocampo con Romizi e Maimone a fungere da carrillero nei confronti del traino offensivo Makota-Rocco. Gli ospiti del tecnico monzese Alberto Colombo con il 3-5-2 grazie al tandem offensivo Vaquez-Adorante; Caporale dopo due anni e mezzo ha saltato una sfida dal primo minuto finendo in panchina per dare spazio a chi ha giocato di meno e pertanto spazio a Castorani.

Inizio promettente dei nerazzurri con un maggior possesso palla e maggiori idee in fase conclusiva, ancora leggermente confuse ma spesso ci si è rivolti alla porta di Costa; ed è stata al quarto giro di lancette la prima palla gol con l’avvitamento di Rocco dagli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra spentosi sul fondo. All’undicesimo la prima palla gol dei messapici con Mastropietro che approfittando di una respinta corta su punizione ha ribadito verso la porta difesa da Spurio con un tiro da fuori area impreciso.

Il primo quarto d’ora è andato via senza squilli e ritmi bassi fino al diciannovesimo con la mancata rovesciata di Makota sul tiro dalla bandierina di Giron che ha poi attraversato tutta l’area; reazione viva dei francavillesi con il mancino di Vazquez un minuto dopo in piena area che ha testato i riflessi di Spurio abile a parare a terra.

Ma è al ventisettesimo che gli sforzi dei padroni di casa sono stati premiati con la botta al volo di Mohammed Mansour che ha trafitto Costa su prezioso cross dalla destra; difesa biancoceleste da registrare meglio in tal senso ma senza nulla togliere alla perla dell’italo-marocchino.

Solo due giri di lancette e i biscegliesi, rinfrancati dal gol, hanno sfiorato il raddoppio con la progressione di Makota ed il cross non recepito dall’autore del gol, nell’occasione la sbandata di Pambianchi ha permesso il recupero del cuoio in contropiede. Il team di mister Colombo si è fatto trovare pronto dalle parti di Spurio con Vazquez, ancora pungente con un colpo di testa su azione corale avviata dalla trequarti e conclusa con il cross di Castorani.

Al quarantesimo si è interrotta la buona prova di Makota e Bucaro è stato costretto ad esaurire il primo gettone delle sostituzioni con Giacomo Cecconi senza variare nulla allo spartito. Fortunata infine la Virtus al quarantatreesimo con l’errato disimpegno dell’amatissimo ex Fabio Delvino sul quale Mansour distrattamente non ha approfittato a tu per tu con il portiere facendosi scivolare il pallone davanti. Prima frazione che si è chiusa con la sterile reazione dei viaggianti ed una granitica difesa stellata che non ha dato ampi spazi alla manovra avversaria.

Nella ripresa la prima brutta notizia per i nerazzurri è l’ammonizione di Romizi che, atterrando un avversario a centrocampo, costringerà il tecnico siculo a fare a meno di lui per la prossima sfida del “Bonolis” di Teramo. La Virtus ne ha approfittato al decimo della ripresa con l’incornata pericolosa di Adorante ma l’attaccante di sostegno ospite non trova l’angolino più lontano con un Andrea Spurio superlativo; la successiva punizione di Giron invece, sul capovolgimento di fronte, non ha creato particolari grattacapi al baluardo avversario.

La squadra nerazzurra ha approfittato del ritmo di gioco degli ospiti al fine di poter riorganizzare assetto e manovra impensierendo di molto i rivali sulla zona di sinistra del campo in modo particolare all’ora di gioco con il tentativo lieve di Sartore che ha fatto scorrere il pallone sul palo: Costa ha accompagnato con lo sguardo il pallone fermamente convinto andasse fuori e sul prosieguo dell’azione viene salvato dalla propria retroguardia sul nuovo tentativo di Rocco.

L’ex trainer di Piacenza e Reggiana ha provveduto a mischiare le carte in tavola con un doppio avvicendamento (Maiorino e Tchetchoua per Mastropietro e Castorani, ndr) tale da trasformare la fisionomia della squadra in 3-4-1-2. Le variazioni non hanno sin da subito sortito gli effetti sperati con un Bisceglie più pimpante al minuto sessantacinque grazie al quinto calcio d’angolo ottenuto: alla ribattuta di Delvino ha risposto Sartore con un missile che ha sorvolato di poco il montante.

Brividi due giri di lancette seguenti per la difesa ospitante con la pennellata bassa e tesa di Maiorino a trovare la testa di Adorante, in ritardo sul pallone con il diretto marcatore ampiamente fuori dal suo controllo. Il collettivo nerazzurro ha così potuto fra quadrato in difesa, provando a mettere il cosiddetto autobus, senza farsi sorprendere dai lunghi lanci dalle vie centrali verso il terminale offensivo.

Particolare e curioso l’episodio dell’ammonizione revocata a Sartore al minuto settantadue, reo di essere entrato in campo per recuperare un pallone in contropiede senza essere stato autorizzato dal quarto d’uomo che, invece, ha ammesso successivamente le sue responsabilità poco dopo.

Ennesimo tentativo di mister Colombo nel variare l’assetto tattico passando ad un 4-2-4 con l’avvicendamento fra Ciccone e Sparandeo mentre Bucaro ha risposto con l’ingresso di Vitale per Sartore e di Zagaria in sostituzione di Romizi per poter gestire accademicamente il vantaggio.

Il Bisceglie ha invece fatto passi in avanti verso la porta per cercare il raddoppio cogliendo addirittura a proprio favore l’espulsione di Delvino per somma di ammonizioni a due minuti dal termine. Sulla conseguente punizione Giron ha bucato la barriera spiazzando Costa abile a salvare la proprio porta con i piedi.

Nei cinque minuti di recupero l’arrembaggio messapico non ha sortito gli effetti sperati e Bucaro ha potuto festeggiare il proprio riscatto personale con la piazza e con questo campionato sfortunato.

BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0

Bisceglie (4-4-2): 22 Spurio; 3 Giron, 6 Vona, 5 Priola, 31 Hassan; 7 Mansour, 20 Romizi (82° 13 Zagaria), 23 Maimone, 24 Sartore (82° 19 Vitale); 14 Makota (41° 9 Cecconi), 11 Rocco (93° 26 Altobello). Allenatore: Bucaro. A disposizione: 1 Russo; 4 De Marino, 16 Gilli, 25 Tazza, 27 Bassano; 8 Cittadino, 10 Ibrahim, 15 Ferrante, 21 Casella, 30 Goffredo; 18 Musso, 19 Vitale.
Virtus Francavilla (3-5-2): 22 Costa; 3 Pambianchi, 19 Sparandeo (78° 29 Ciccone), 15 Delvino; 7 Giannotti (53° 8 Carella), 6 Castorani (61° 23 Tchetchoua), 16 Franco, 11 Mastropietro (61° 10 Maiorino), 21 Nunzella; 31 Adorante, 9 Vazquez. Allenatore: Colombo. A disposizione: 1 Cirpisono, 30 Negro; 5 Celli, 17 Caporale, 18 Marino, 25 Calcagno; 4 Zenuni, 27 Di Cosmo; 13 Miccoli.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco (Napoli).
Assistenti: Veronica Martinelli di Seregno (Monza e Brianza), Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata (Napoli).
Quarto ufficiale: Matteo Centi di Viterbo.
Rete: 27° Mansour.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 6-1. Ammoniti: Romizi (46°) per gioco scorretto; Giannotti (5°) per gioco scorretto, Castorani (49°) per gioco scorretto, Delvino (65°) per gioco scorretto, Vitale (84°) per comportamento non regolamentare. Espulso Delvino (86°) per somma di ammonizioni. Recupero: primo tempo 3 minuti, secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Ternana di misura sul Bisceglie: la B è vicina

Ancora pochi passi per la certezza della cadetteria per la Ternana che, complice il successo dell’Avellino sulla Virtus Francavilla, avrebbe potuto festeggiare il proprio trionfo da record proprio al Gustavo Ventura rendendo il Bisceglie spettatore indesiderato sia per la propria posizione di classifica, sia per le motivazioni che hanno portato gli stellati di mister Aldo Papagni ad una prova coriacea, a piena conferma che è proprio con le big che il collettivo si esalta esprimendo buone trame di gioco.

Il tecnico nerazzurro ha optato per il 3-4-1-2 con una linea difensiva che si trasformava a cinque nei momenti di rientro e non possesso: De Marino, Altobello e Vona davanti al portiere Spurio con la zona nevralgica composta da Giron, Vitale, Romizi e Priola; Mansour ha agito da mezzapunta di centro a sostegno di Rocco e Makota. Mentalità positiva per i rossoverdi ospiti con Iannarilli tra i pali, Defendi, Kontek, Celli e Suagher a comporre la linea difensiva dietro a Paghera e Proietti con i tre rifinitori Peralta, Falletti e Furlan a dare oro sonante a Raicevic. Ed è proprio dai suoi piedi il prezioso suggerimento per Falletti all’undicesimo per la prima nitida palla gol umbra, fuori d’un soffio dal palo più lontano per Spurio.

Scambio di favori al quarto d’ora apertura: difensiva su Raicevic che ha ricevuto un filtrante interessante proprio da Falletti ma Spurio in uscita ha chiuso l’angolino puntato dall’attaccante croato. Tripla chance per gli ospitanti che al diciottesimo si risvegliano e ravvivano la manovra: Giron, Rocco e Priola hanno tentato di scardinare la porta avversaria ma i tre tentativi sono finiti senza buona sorte, in modo particolare per l’azione del capitano stellato che da pochi passi ha spedito il pallone alto sulla traversa.

La prima parte di questa partita è stata notevolmente ricca ed il sentore che il gol era nell’aria si è intensificato sempre di più minuto per minuto fino alla mezz’ora allorquando è il gruppo di Cristiano Lucarelli a regalarsi il primo gol con il colpo di testa di Paghera su lungo assist dalla destra di Defendi, abile a sua volta a lasciare sul tempo Mansour arretrato in marcatura.

Il Bisceglie ha tenuto bene la gara dalla cintola in su, gestendo i rapidi attacchi degli avversari e chiudendo bene gli spazi: due minuti dopo il gol è Furlan a “tradire” Giron con una diagonale dalla sinistra , deviata dal terzino francese e finita sui piedi di Defendi che incoccia male con Spurio pronto alla presa a terra.

Al trentottesimo sveglia Bisceglie con Makota che ha rubato il tempo a Suagher ma che non ha trovato lo specchio della porta col suo destro a giro spentosi di poco.

Nella ripresa nessuna variazione ma i brividi corrono subito lungo la schiena dei calciatori cari al presidente Racanati: Priola perde l’avversario pronto al cross al centro verso Paghera, ma Vona ci ha messo una pezza; Il capitano sarà poi rilevato da Tazza per una maggiore propulsione a suggerire in avanti.

Al sessantacinquesimo ancora rimedio dalla difesa nerazzurra con Altobello bravo a bloccare un pallonetto eseguito da Peralta ai danni di un Spurio ormai ampiamente battuto ma la Ternana non si è arresa e ha provato a premere per il raddoppio. Risultati avversi in quanto il Bisceglie, fresco fisicamente ha potuto riaffacciarsi dalle parti di Iannarilli con il tiro di prima intenzione griffato Rocco su invito lungo di Romizi pronto a pescarlo sul filo dell’offside.

Bassano, arruolato nei ranghi a pochi minuti prima del fischio d’inizio, e Cecconi hanno fatto rifiatare Mansour e Rocco ridando smalto all’azione dei padroni di casa ma gli effetti sono sortiti solo a lungo termine. Nel mezzo, al settantottesimo, il timbro che ha messo in ghiaccio la partita. Calcio d’angolo corto per la Ternana, con annesse contestazioni del Bisceglie alla terna arbitrale reclamando più una rimessa, palla in mezzo e Suagher da due passi l’ha messa dentro facendo esplodere il tandem rossoverde.

Negli ultimi dieci minuti monologo, seppur tardivo, dei ragazzi di Aldo Papagni che hanno accorciato le distanze con Cecconi grazie ad un delizioso scavetto a cinque minuti dal termine regolamentare della partita ed hanno provato a pungere intensamente per trovare un pareggio all’ultimo minuto analogo a quanto avvenuto nella scorsa stagione al “Liberati”. Impresa non riuscita anche se la sconfitta non è stata affatto macchiata da una dignitosa prestazione.


BISCEGLIE-TERNANA 1-2

Bisceglie (3-4-1-2): 22 Spurio; 4 De Marino, 6 Vona, 26 Altobello; 3 Giron, 19 Vitale (64° 23 Maimone), 20 Romizi, 5 Priola (56° 25 Tazza); 7 Mansour (69° 27 Bassano); 14 Makota, 11 Rocco (69° 9 Cecconi). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 1 Russo; 16 Gilli, 31 Hassan; 13 Zagaria, 15 Ferrante, 21 Casella; 9 Cecconi, 18 Musso, 28 Pedrini.
Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (83° 26 Laverone), 6 Kontek, 2 Celli (83° 14 Russo), 15 Suagher; 8 Proietti, 20 Paghera (79° 5 Damian); 24 Peralta (64° 28 Salzano), 17 Falletti (79° 11 Torromino), 7 Furlan; 23 Raicevic. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 32 Casadei; 18 Boben, 26 Laverone, 3 Mammarella, 16 Ndir; 9 Ferrante, 19 Onesti, 10 Vantaggiato.
Arbitro: Federico Longo di Paola (Cosenza).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti) e Simone Piazzini di Prato.
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze.
Rete: 29° Paghera, 78° Suagher, 84° Cecconi.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 5-3. Ammoniti: Vona (59°) per gioco scorretto, Suagher (64°) per gioco scorretto, Romizi (76°) per fallo tattico, Paghera (76°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo nessuno, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Verso Palermo-Bisceglie parla mister Papagni: “Ce la giocheremo, anche noi abbiamo chance”

Nella mattinata prima della partenza per la Sicilia è intervenuto in conferenza stampa il tecnico del Bisceglie Aldo Papagni che ha fatto un resoconto dei primi dodici giorni sulla panchina stellata, esprimendo piena soddisfazione per i due pareggi ottenuti sinora con Viterbese e Turris. «Potremo contare su qualche ora in più di allenamento ma ovviamente la nostra conoscenza è ancora limitata. C’è da registrare una grande compattezza da parte del gruppo, stiamo lavorando a ritmi molto elevati, proprio per accelerare i tempi di conoscenza reciproca. I ragazzi stanno facendo un tour de force incredibile, basti pensare che in dodici giorni disputeremo quattro gare» ha dichiarato il mister.

L’ex Taranto e Fidelis Andria ripone speranza per la gara di sabato pomeriggio del Renzo Barbera, con fischio di inizio a partire dalle ore 15:00, senza sottovalutare il patrimonio giocatori dei rosanero che si sono faticosamente integrati nei meccanismi di questo torneo: «I rosanero possono contare su un organico composto quasi completamente da calciatori di livello superiore e sono guidati da un allenatore tra i più preparati nel mondo dei professionisti, sceso in serie C dopo diversi anni di serie B. Il loro momento non ottimale dal punto di vista dei risultati è sicuramente un aspetto negativo per noi, in quanto sono contestati e andranno a caccia di un pronto riscatto. Estremizzando i valori sulla carta non saremmo dovuti neanche partire ma ci sono tantissime possibilità anche per noi, nella gara di Palermo così come in tutte le gare».

Sartore e compagni nel pomeriggio di giovedì 11 febbraio hanno preso il treno che li ha condotti destinazione Reggio Calabria per poi pernottare a Messina superando lo stretto. Nella serata di venerdì previsto l’arrivo della squadra a Palermo.

Bartolomeo Pasquale

Turris-Bisceglie 2-2. Dalla gioia alla beffa in soli sette minuti

Intensità, ritmo e nuovo vigore agonistico garantiti dalla cura Papagni non sono bastati al Bisceglie che fino all’ultimo minuto ha accarezzato il sogno del secondo successo esterno stagionale contro una Turris dall’andamento in salita e che, nonostante l’impegno messo in campo sul terreno amico dell'”Amerigo Liguori” poteva anche lasciare la piena posta in palio. Un pareggio che sa di sconfitta per il team caro al presidente Vincenzo Racanati ma che comunque muove la classifica e porta speranza per quanto fatto vedere in queste ultime uscite.

Mister Aldo Papagni per questa prima trasferta sulla panchina stellata ha confermato appieno il 3-5-2 che tanto bene ha fatto con l’Avellino con l’esperta cerniera difensiva Vona-Priola-Altobello davanti a Russo; Giron e Tazza ali tornanti nel centrocampo che vede in fase ermetica Cittadino, Romizi e Sartore, quest’ultimo spesso protagonista di riversamenti offensivi, e in attacco il confermato Gianluca Cecconi affiancato da Pedrini: per l’ex Giana Erminio è l’esordio dal primo minuto.

Dopo la prima fase interlocutoria i corallini allenati da mister Francesco Fabiano hanno alzato il baricentro testando i riflessi di Russo al dodicesimo con l’incornata di Ventola su cross dalla destra di Da Dalt e successivamente al ventesimo con Luca Giannone che ha cercato il tiro ad effetto di prima ben piazzato; palla oltre la traversa.

Capitan Priola e compagni in modo guardingo hanno provato a tenere bene le fila del centrocampo impostando la partita di rimessa e dando l’impressione che una chiara occasione da gol sarebbe arrivata in poco tempo; così è stato al minuto ventisette con uno dei classici schemi calcistici che in questa stagione mai era stato messo in pratica dalle maglie nerazzurre: Giron ha guadagnato un corner in virtù della sventola dalla distanza non trattenuta da Abagnale e sul successivo tiro dalla bandierina Errico Altobello ha svettato più di tutti colpendo di testa il cuoio che si è infilato nell’angolino alla sinistra del portiere biancorosso. Il Bisceglie ha concluso il primo tempo con leggera supremazia nel possesso palla ma senza creare ulteriori grattacapi.

Nella ripresa solo il Bisceglie ha eseguito una variazione a pochi minuti dall’avvio con l’ingresso di De Marino che ha rilevato Tazza, portando così Priola ad una maggiore propulsione in fase nevralgica, ma è la Turris a partire più decisa con la voleé di Longo abile a sfruttare un lancio da metà campo; Russo ha fermato il pallone in modo agevole.

Rispota del Bisceglie all’ora di gioco con il destro di Sartore, un tentativo da posizione molto defilata che ha sfiorato l’incrocio ma la Turris si è fatta sempre più minacciosa con Loreto che ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro tre minuti dopo, bravo nell’occasione Russo con un colpo di reni, e con la finezza di Giannone al sessantacinquesimo: troppo debole la bicicletta dell’ex ispiratore di Pisa, Catanzaro e Reggiana.

La Turris ha proseguito nei minuti successivi alla ricerca disperata del pareggio ma senza far rifiatare i propri uomini: solo al settantacinquesimo i napoletani hanno eseguito il primo avvicendamento tra Pitzalis e Loreto mentre Papagni ha concesso, dal canto suo, spazio Maimone, Rocco, Musso e Bassano in luogo rispettivamente di Altobello, Cecconi, Sartore e Pedrini.

Il tecnico bisceglie ha cercato così di aggiungere un difensore senza arricciarsi in difesa e di approfittare di rapidi contraccolpi causati dai collegamenti fra reparti venuti meno nella squadra di casa: così è stato propiziato il rigore che pareva chiudere i giochi con l’invetiabile tocco di mano di Di Nunzio che non ha lasciato spazio a dubbi. Cittadino ha ringraziato trasformando il tiro dagli undici metri per il 0-2; sesto gol per l’ex Foggia, il quarto dal dischetto.

Tutto finito? Neanche per idea. Il team campano ha cercato di sfruttare gli ultimi minuti approfittando del senso di appagamento del collettivo ospite ed ha tenuto la barra dritta rendendosi sempre pericoloso. A cinque minuti dal novantesimo ancora Giannone ha impensierito la retroguardia avversaria con un tiro dai venticinque metri che stavolta ha tolto le ragnatele dalla porta stellata.

Nel finale incandescente i viaggianti hanno tirato il freno a mano affacciandosi dinanzi ad Abagnale solo con Maimone in un’unica occasione e la Turris, rigenerata, ha dato il colpo di grazia spezzando i sogni di una possibile seconda vittoria esterna: nel primo dei cinque minuti di recupero Persano ha raccolto un lancio lunghissimo dalla mediana controllandolo ed involandosi verso la porta di Russo. Il baluardo biscegliese è stato abile a respingere il primo tentativo ma ormai a terra non ha potuto nulla sul tap-in alla ribattuta.

TURRIS-BISCEGLIE 2-2

Turris (3-5-2): 1 Abagnale; 3 Loreto (74° 15 Piztalis), 16 Di Nunzio (79° 18 Persano), 5 Lorenzini; 24 Rainone, 33 Da Dalt, 4 Franco, 23 Carannante (79° 2 Esempio), 6 Romano; 10 Giannone, 13 Ventola. Allenatore: Francesco Fabiano. A disposizione: 12 Lonoce, 22 Barone, 19 Alma, 14 Raffaele Fabiano, 28 D’Alessandro, 9 Longo, 27 D’Ignazio, 26 Lame, 17 Esposito.
Bisceglie (3-5-2): 1 Russo; 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 8 Cittadino, 9 Cecconi (67° 11 Rocco), 20 Romizi, 24 Sartore (73° 18 Musso), 25 Tazza (52° 4 De Marino), 26 Altobello (67° 23 Maimone), 28 Pedrini (73° 27 Bassano). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 22 Spurio, 7 Mansour, 10 Padulano, 13 Zagaria, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella.
Arbitro: Zamagni di Cesena.
Assistenti: Vitale, Ricciardi di Ancona.
Quarto ufficiale: Fantozzi di Civitavecchia (Roma).
Rete: 28° Altobello, 78° rigore Cittadino, 84° Giannone, 91° Persano.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 6-2. Ammoniti: Lorenzini (13°) per gioco scorretto, Tazza (39°) per gioco scorretto, Franco (43°) per fallo tattico, Pedrini (56°) per gioco scorretto, Loreto (71°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, in panchina torna Aldo Papagni

Nessuno avrebbe scommesso a Bisceglie a inizio stagione che un periodo altamente nostalgico sarebbe potuto tornare prepotentemente alla ribalta presente. Nessuno a inizio stagione avrebbe mai immaginato che Aldo Papagni sarebbe stato il primo soccorritore di una squadra agonizzante nel proprio capezzale del terz’ultimo posto, riprendendo le fila di un discorso interrottosi nel lontano 1998.

La società nerazzurro stellata ha così richiamato in panchina l’esperto tecnico 64enne che in questi ultimi anni tanto bene ha fatto con Taranto e Fidelis Andria centrando due promozioni ma anche vantando esperienze con Tricase, Trapani, Sora, Savoia, Melfi, Benevento, Fasano, Cavese e Sorrento.

Il tecnico biscegliese ha raggiunto un accordo che lo legherà al sodalizio stellato fino a fine stagione, affiancato dal tecnico in seconda Luigi De Simone e dal collaboratore Giuseppe Montanaro.

Alle 17:15 di martedì 02 febbraio sarà indetta la conferenza stampa di presentazione ufficiale con debutto previsto nel turno infrasettimanale del mercoledì seguente con l’Avellino.

Bartolomeo Pasquale

UFFICIALE: Bisceglie, esonerato Giovanni Bucaro

Giunta al capolinea l’avventura di mister Giovanni Bucaro sulla panchina nerazzurro stellata. Alla luce della sconfitta patita contro la Cavese ultima in classifica, ed uno score di quindici punti raccolti con un solo successo in diciassette partite, il sodalizio guidato dal presidente Vincenzo Racanati ha espresso la volontà con nota ufficiale di silurare il tecnico siciliano.

Ufficializzata altresì l’interruzione del rapporto anche con il vice allenatore Carlo Ricchetti che in cinque partite della corrente stagione aveva occupato la panchina principale del Bisceglie causa la squalifica del titolare.

Con ogni probabilità a guidare la compagine nerazzurra dal prossimo impegno con l’Avellino sarà Aldo Papagni il quale torna al timone dei nerazzurri dopo ben ventitré anni. Il 64enne trainer ex Fidelis Andria, Tricase e Taranto sarà supportato da Gigi De Simone, nella scorsa stagione alla guida dell’Unione calcio Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)