Il Corriere dello Sport apre le pagine dedicate alla Serie C esaltando la corsa del Bari, in fuga solitaria nel girone C: “L’anno della capolista si chiude con il gol 199 di Mirko Antenucci nella prima di ritorno col Potenza. Il capitano lo realizza su rigore. E 11′ dopo, con un gesto da libro Cuore, lascia a D’Errico il compito di trasformare il successivo rigore che gli avrebbe regalato lo storico gol numero 200”. In copertina il lavoro del tecnico biancorosso: “Michele Mignani allenatore dell’anno. Niente parole, solo fatti. Primo posto in solitudine, balzando in testa dalla terza giornata. E non c’è dubbio che sia stato il suo migliore anno da quando siede in panchina. Dopo venti partite i numeri dicono che il Bari è la squadra migliore del suo girone e bisogna prenderne atto”.
Top e flop dell’anno solare: il Frosinone ha pareggiato 20 partite su 41, al Pordenone il record di sconfitte (22), Cosenza colabrodo
Sono scesi dalla Serie A insieme nel 2020, si sono arresi ai playoff nel 2021 e adesso sono in agguato alle spalle del Pisa capolista. Nell’anno solare sono state le squadre migliori della Serie B, tra le 13 che hanno fatto tutti i 12 mesi in categoria. Brescia e Lecce tagliano il traguardo dell’anno solare a braccetto: 68 punti in 39 partite per il Lecce (media 1,743), che precede di un’inezia il Brescia, che ha fatto 69 punti in 40 incontri (media 1,725). E anche come gol non li batte nessuno.
i risultati
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Il 2021 del Lecce si era aperto il 4 gennaio pareggiando 0-0 in casa con il Monza, terzo nell’anno solare con 66 punti in 39 partite. Il Brescia invece quel giorno era crollato in casa con il Vicenza, squadra che a causa della pessima stagione in corso conta solo 39 punti in 40 partite. Il Lecce ha avuto due momenti d’oro: le 6 vittorie di fila con Corini tra il 7 marzo e il 5 aprile e le 16 partite utili nella stagione in corso con Baroni tra la sconfitta di Cremona al debutto (22 agosto) e quella di Pisa (11 dicembre). Il Brescia ha cominciato a vincere solo con l’arrivo di Clotet a febbraio, ha infilato due poker di successi per poi ripartire forte in questa stagione con Inzaghi. Con 20 successi il Brescia è la squadra più vincente in assoluto (il Lecce è a 18 con Pisa e Cremonese), ma in quanto a sconfitte il Lecce fa meglio con 7 (come il Monza) a 11. Completano il gruppo dei migliori le squadre che oggi si giocano la A: terzo è il già citato Monza con 1,692, quarto il Pisa capolista con 1,634 e quinta la Cremonese con 1,625. Manca il Benevento, che nei primi sei mesi era in A, e nei secondi ha la media migliore: 1,82 in appena 17 gare. Solo l’Empoli, primo a maggio, ha avuto una media migliore del Benevento: 1,90.
gli attacchi
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Anche come gol Lecce e Brescia mettono tutti in fila. Con una differenza, visto che il Brescia ha giocato una gara in più: se come vittorie il Lecce non avrebbe potuto rimediare (perde 20 a 18), come gol se avesse giocato col mVicenza avrebbe potuto almeno fare l’aggancio. Perché il Brescia è avanti 66 a 65. Proprio come nel campionato in corso, che vede il Brescia avanti 30 a 29. Se da una parte Massimo Coda è stato il miglior marcatore del 2021 con 20 reti (12 e 8), dall’altra Florian Ayè ha concentrato le sue 14 reti nella prima parte dell’anno, visto che nella seconda è rimasto all’asciutto. Il terzo attacco del 2021 è quello di Cremonese e Pisa con 58 centri a testa: l’attuale capolista ha giocato una partita in più ma in questa stagione ha segnato una rete in meno rispetto alla Cremo. Dietro c’è un altro vuoto, visto che bisogna arrivare ai 50 gol di Frosinone (in 41 partite) e Monza (in 39). Nel 2021 il gol è stato una rarità per il Cosenza: soltanto 33 esultanze in 40 partite, poco meno dei 37 del Pordenone. Una curiosità: con 41 gol in soli sei mesi, l’Empoli promosso in A batte entrambi.
le curiosità
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Il Cittadella nel 2021 ha giocato più di tutti: 42 partite, compresi i recuperi con Reggiana e Chievo. Il Frosinone lo ricorderà come l’anno dei pareggi: 20 in 41 partite; la consolazione è che le vittorie sono più delle sconfitte (11 a 10). A proposito di pareggi: ne hanno raccolti solo 9 Brescia e Vicenza, con la differenza che il Brescia li ha divisi nelle due stagioni (5 e 4), mentre il Vicenza in questa ne avrebbe gradito qualcuno in più, visto che ne ha fatto soltanto uno. Per il Pordenone invece resterà un anno da incubo, viste le 22 sconfitte in 40 gare: ci sono le 12 di questa stagione, ma anche le 10 dei primi sei mesi incidono parecchio.
le difese
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Oltre ad aver esultato meno di tutti per un gol, il Cosenza è anche la squadra del 2021 ad aver imprecato più volte per una rete al passivo: 64. Seguono Pordenone e Vicenza con 61, la maggior parte (37 a 32) nella nerissima stagione in corso. La migliore difesa invece è quella del Monza, battuta solo 37 volte: 21 in 22 partite con Brocchi, 16 in 17 con Stroppa. A quota 40 ci sono il solito Lecce in 39 partite (e qui il Brescia ha fatto peggio con 48), la Cremonese in 40 e il Cittadella in 42 che quindi, come media, sarebbe da solo dietro al Monza. Infine le partite da inviolati, dette clean-sheet: con 16 volte a testa Cittadella e Pisa battono tutti, primato rafforzato dal fatto di aver giocato di più (42 e 41). Dall’altra parte, se il ritorno in B del Crotone è stato pessimo, lo si evince anche da questo dato: almeno un gol preso in tutte le 18 partite disputate.
Il nuovo g.m. Spors è al lavoro per dare a Sheva gli uomini giusti per il suo 4-3-3. In uscita occhio anche al futuro di Hernani e Fares
Al Genoa l’era Preziosi si è conclusa ufficialmente lo scorso 15 novembre, ma le rivoluzioni di mercato continuano anche senza l’ormai ex presidente rossoblù. Annunciato poco meno di un mese fa, il nuovo general manager del Grifone, Johannes Spors, si è subito messo al lavoro per regalare al tecnico Shevchenko una rosa che possa consentirgli di utilizzare il suo 4-3-3.
PORTE GIREVOLI
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Ecco perché, al momento, in pochi possono considerarsi incedibili. Sembra segnato il destino di Felipe Caicedo, arrivato dalla Lazio nell’ultimo giorno del mercato estivo ma mai del tutto calatosi nella realtà genoana: l’attaccante ecuadoriano potrebbe ritrovare il suo ex tecnico Simone Inzaghi all’Inter come vice-Dzeko, anche se su di lui c’è pure l’interesse della Fiorentina. Un altro profilo del reparto avanzato che ancora non ha…
Il Giudice sportivo ha fermato per un turno Tiziano Prinari per recidività in ammonizioni. Stesso provvedimento è stato adottato per il calciatore Giovanni Errico dell’Altamura, prossima avversaria dei rossazzurri, alla ripresa del campionato il prossimo 9 gennaio.
L’articolo Squalificato Prinari: salterà la gara con l’Altamura proviene da Casarano Calcio.
Corrado: “Per Lorenzo abbiamo avuto tante sollecitazioni, dal club rossonero e anche da alcuni club esteri. È forte, ha grandi margini di crescita grazie alle sue doti fisiche e tecniche”
Se non sarà a gennaio, sarà senz’altro in estate. Il Milan dovrà rimettere mano all’attacco, perché è impensabile andare avanti con questi giocatori anche la prossima stagione. Quando Ibra, ammesso che rinnovi, andrà per i 41 anni, Giroud ne avrà 36 e Pellegri – a meno di miracoli nella seconda parte di campionato – tornerà mestamente al Monaco. Insomma, occorre un nome nuovo, valido e convincente al centro dell’attacco rossonero e quello di Lorenzo Lucca è sul taccuino di Maldini e Massara già da un po’.
Sollecitazioni
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Nulla di originale ovviamente, il bomber del Pisa sta solleticando gli appetiti di mezza Italia e anche di qualche pretendente oltre i nostri confini. Il rendimento sotto porta – 6 gol in 16 partite, uno ogni 71 minuti, anche se poi c’è…
I rossoneri si sono mossi in anticipo: il Lilla vorrebbe monetizzare, la dirigenza rossonera ha avanzato una proposta…
Giovani di prospettiva e che magari abbiano già offerto garanzie di affidabilità, la combinazione del perfetto identikit rossonero: per strategia aziendale Elliott investe in profili che possano ulteriormente valorizzarsi, ma l’investimento deve presentare il minor margine di rischio possibile. Il lavoro dei dirigenti sul mercato non è per nulla facile, ma Sven Botman può mettere tutti d’accordo. Il centrale del Lilla ha 21 anni compiuti da un paio di settimane ma ha già esperienza di alto livello in due campionati differenti, Olanda e Francia, e della Ligue1 è campione in carica con il Lilla. Alla sua età i margini di miglioramento sono ampi: nel frattempo ha dato sfoggio di fisicità e solidità in area di rigore. Un regalo che Stefano Pioli sarebbe felice di ricevere, per puntare al sorpasso scudetto sull’Inter: senza Simon Kjaer fino a fine…
Decreto e dubbi: per basket e volley a meno di deroghe il tampone non basta più. E anche per gli sport all’aperto…
Un decreto e diverse domande “sportive” che non trovano ancora una risposta. La prima le riassume un po’ tutte: l’adozione del green pass rafforzato o super green pass, riservato cioè solo a vaccinati con almeno due dosi e guariti ma non ai semplicemente “tamponati”, significa di fatto un obbligo vaccinale per gli sport al chiuso e anche in modo indiretto per le discipline all’aperto che hanno comunque bisogno di palestre e spogliatoi? Il quesito è già sul tavolo di un’interlocuzione fra ministero della Salute e Dipartimento sport. Di fatto, c’è tempo fino al 10 gennaio, giorno dell’entrata in vigore di questa parte delle disposizioni, per sciogliere il groviglio di punti interrogativi.
Deroghe complicate
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Ma proviamo a fare ordine. Primo punto: nel comunicato dell’ufficio Sport si parla di green pass rafforzato per “palestre,…
Tra i primi confermati da Allegri la scorsa estate, il brasiliano è tra i meno convincenti. Tanto da far preferire i suoi gregari, prima De Sciglio (protagonista di un buon inizio stagioneI e poi Luca, la rivelazione dell’ultimo mese
Spesso al centro di critiche, tra rendimento altalenante e voci di mercato. Ma forse mai più di ora la corsia sinistra della Juventus sembra prossima a una vera e propria rivoluzione. Il primo nome in discussione – neanche a dirlo – è quello di Alex Sandro: tra i primi confermati da Allegri la scorsa estate, tra i meno convincenti anche quest’anno. Tanto da far preferire i suoi gregari, prima De Sciglio protagonista di un buon inizio stagione e poi Pellegrini, la rivelazione dell’ultimo mese.
IN DISCUSSIONE
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Alex Sandro ha un contratto con la Juve fino al 2023, ma da tempo va ben al di sotto delle aspettative. Tanto da farsi accostare puntualmente al mercato in uscita, salvo poi rimanere per mancanza di concrete possibilità in…
Cifre e curiosità bianconere: è la terza miglior squadra a segnare coi difensori ed è quella che ha subito meno tiri nello specchio (54). Fra le prime 9 in classifica è la squadra che ha segnato meno gol: 27. Eppure solo in tre hanno fatto più tiri in porta
Un breve viaggio fra i numeri e le curiosità bianconere descrive un girone d’andata costellato da grandi cifre, nel bene e nel male, e pure da piccole e grandi contraddizioni. A partire dal dato riguardante il rapporto fra i tiri nello specchio e i gol segnati: ben 93, contro le 27 reti realizzate, il numero più basso delle prime 9 squadre in classifica. Eppure solo tre squadre sono riuscite a fare più tiri nello specchio: Inter (127), Sassuolo (98) e Napoli (98). Fortuna che la difesa non pensa solo a difendere: con 54 tiri subiti è la squadra di A che ha concesso meno conclusioni nello specchio, ma ha anche realizzato 8 reti, quasi un terzo del bottino del girone d’andata.
Il difensore a una tv danese: “E’ il club dove mi sono sentito più a mio agio. Eriksen? Potrei usare parole come terribile e incomprensibile, ma sono termine che non bastano”
Il percorso è solo all’inizio, ma Simon Kjaer non è tipo da abbattersi. Non dopo aver visto la morte passargli davanti agli occhi mentre rianimava Eriksen. Qualcosa che fa osservare tutto il resto con occhi diversi, anche se nel caso di Simon si tratta di un infortunio molto pesante che lo toglierà di scena per tutta la stagione. Il centrale rossonero si è raccontato a TV2 Sport, emittente danese, affrontando un po’ tutti gli argomenti a 360 gradi. “Eriksen? Quel momento non può essere descritto. Si possono solo usare parole come terribile e incomprensibile. E quelle parole non bastano affatto”. Il tutto nell’ambito di un Europeo che la Danimarca ha onorato profondamente. “La vittoria con la Russia è stata un riscatto e una grande gioia insieme e con tutti i tifosi. Quella vittoria non…
È finito il girone di andata, a parte l’Udinese e la Salernitana ognuna squadra si è confrontata con tutte le altre. I titoli vanno dove ci sono i “clienti” più numerosi, ma queste righe vanno sotto, laggiù, dove si sta perdendo il senso del gioco, e con esso il significato di un torneo. Laggiù si lotta per restare, per salvarsi. Un po’ di numeri – sintomatici – e il loro confronto con il resto d’Europa. Poi un tentativo di lettura, e qualche possibile soluzione, una volta “ammesso” il problema. In Serie A le ultime tre insieme hanno fatto 29 punti: Genoa, Cagliari e Salernitana nell’ordine.
Milan dalle sette vite, Milan che non muore mai, Milan con tanti modi diversi di andare a rete. Anche in questa stagione Pioli può contare su tante soluzioni (15 i giocatori in buca, meglio di tutte assieme all’Inter). Ecco quelle che, in zona gol, era difficile attendersi così determinanti e decisive ai fini del risultato. La famiglia Maldini entra un’altra volta nella storia il 25 settembre a La Spezia, quando Daniel supera Zoet di testa per il primo gol rossonero (assist di Kalulu). Era al debutto da titolare in Serie A ed è un gol che arriva a 13 anni e 179 giorni dall’ultimo di papà Paolo (Atalanta, marzo 2008) e a 60 anni e 22 giorni dall’ultimo di nonno Cesare (Catania, settembre 1961). Al Picco finisce 2-1 per il Diavolo, la rete di Daniel oltre che storica è basilare per i tre punti.
Quello che ha più chance di ottenere un’occasione dopo mesi da osservato speciale sotto lo sguardo attento di Inzaghi è il 18enne (ancora per poco) Cesare Casadei, centrocampista ravennate di grande versatilità. È senz’altro il talento che ha brillato di più nei primi cinque mesi agli ordini di Chivu, merito di numeri da assoluto protagonista: otto gol e tre assist in 19 presenze tra campionato e Youth League. Il ragazzo prelevato nel 2018 dal vivaio del Cesena può interpretare qualsiasi ruolo in mezzo al campo, dal regista basso al trequartista fino alla mezzala (ruolo in cui finora ha dato il meglio di sé). Dominante sulle palle alte grazie ai suoi 186 centimetri, Casadei sa anche trattare il pallone con estrema raffinatezza. Negli schemi di Inzaghi potrebbe rappresentare una valida alternativa a Barella e Calhanoglu, di cui sembra un mix ben assortito. Non è da escludere che il trampolino di lancio possa arrivare in Coppa Italia, soprattutto se Inzaghi si trovasse…
Gianfelice Facchetti torna sull’assegnazione del nuovo stadio di San Siro a Populous e sul conseguente abbattimento di gran parte della struttura dell’attuale Meazza usando l’arma dell’ironia per un post su Instagram. “Il nuovo stadio di Milano, quello scatolone grigio apparso qualche giorno fa e così simile a quello di Bordeaux (confrontare per credere), apparirà nel verde che più verde non si può, una via di mezzo tra la foresta Amazzonica e la valle degli Orti. Milano non è mai stata così verde. O al verde? Di idee, di danee, di coraggio”. Il messaggio è corredato da una foto in cui si vede la “Cattedrale” di Populous in mezzo a uno sfondo bucolico, tra montagne e distese verdi.
Fagioli, Soulé & co.: chi sono i ragazzi del futuro Juve e quando saranno pronti La prospettiva non è garanzia di risultato, ma la strada principale per costruire il futuro. La Juve ha fatto tanti investimenti mirati sui giovani, anticipando altri top club anche grazie al progetto Under 23. Ecco cinque giovani di proprietà del club che si sono messi in luce nel 2021 e che a breve potrebbero diventare importanti in prima squadra. [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
L’esterno belga è fondamentale per Pioli, che ha dichiaratamente fondato gli equilibri rossoneri su lui, Ibra e Kjaer. Maldini lo aveva pagato 7 milioni tra prestito e riscatto, adesso…
“Questo Milan è nato a gennaio 2020 con gli arrivi di Ibra, Kjaer e Saelemaekers. Da lì siamo cresciuti e abbiamo svoltato”, ama spesso ricordare Pioli. Trova l’intruso, verrebbe da scherzare. Altro che intruso: Alexis Saelemaekers col passare del tempo è diventato uno dei magnifici undici nella formazione ideale del tecnico rossonero. Empoli è la partita perfetta per raccontarlo: in tutti i gol ci ha messo lo zampino. La sua crescita però è qualcosa che all’esterno è passata per lo più sottotraccia. Magari perché Alexis è un anti-personaggio, forse perché interpreta il ruolo mantenendo il basso profilo, o semplicemente perché se si chiamasse Saelinho probabilmente i riflettori si accenderebbero su di lui più spesso. Il suo cognome invece, dopo due anni in Italia, viene…
Sotto 1-0 in casa contro il Napoli, il 21 novembre i nerazzurri avevano dieci punti di ritardo dal primo posto: da quel successo, la storia è cambiata
Il 21 novembre, per otto minuti l’Inter è stata a -10 dalla vetta. C’era il lanciatissimo Napoli – arrivato a San Siro con sette punti di vantaggio – e Zielinski trafisse Handanovic, portando avanti i partenopei. In casa nerazzurra se la sono vista brutta, prima che Calhanoglu, Perisic e Lautaro ribaltassero la situazione: a fine partita i campioni d’Italia si sono ritrovati a -4 dal primo posto occupato da Napoli e Milan, sconfitta la sera prima sul campo della Fiorentina. Da quel momento in poi è stata scritta un’altra storia: in un mese le altre hanno rallentato, l’Inter non ne ha più sbagliata una.
EQUILIBRIO
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Innanzitutto, Simone Inzaghi ha blindato i suoi: nessun gol subito in campionato dal destro a giro di Mertens, vano tentativo del Napoli di rientrare in partita a San Siro. Nelle sei partite…
L’esterno in uscita dal Sassuolo alla corte di Gasperini. Ma prima dovrà andare in Coppa d’Africa
L’Atalanta si è fatta un bel regalo di Natale. È Jeremie Boga, attaccante del Sassuolo che i bergamaschi seguivano da tempo. Ora c’è l’intesa: agli emiliani andranno 22 milioni di euro più bonus, con l’esterno che piaceva anche allo Shakhtar. Arriverà a Bergamo lunedì, ma la sua prima partita in nerazzurro potrebbe tardare un po’: Boga è stato convocato dalla Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa che inizia il 9 gennaio e se la sua squadra dovesse arrivare fino in fondo, l’esterno rimarrebbe indisponibile fino al 6 febbraio.
chi è
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Boga compirà 25 anni il 3 gennaio. Nato a Marsiglia da genitori ivoriani, si è trasferito a 11 anni a Londra entrando nelle giovanili del Chelsea. Esterno offensivo, è stato acquistato dal Sassuolo nel luglio 2018 per circa 4 milioni di euro.
Le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alle Lega Pro senza aver subito sconfitte sono:
Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).
Con l’aiuto di Transfermarkt, andiamo ad analizzare il varore della rose di tutti i gironi di serie D:
Girone H
Lavello 2.010.000 euro
Bitonto 1.950.000 euro
Audace Cerignola 1.770.000 euro
Casertana 1.640.000 euro
Rotonda 1.190.000 euro
Nocerina 1.130.000 euro
Nardò 1.070.000 euro
Team Altamura 1.020.000
Casarano 895.000 euro
Francavilla 860.000 euro
Molfetta 860.000 euro
Gravina 820.000 euro
San Giorgio 800.000 euro
Bisceglie 795.000 euro
Sorrento 785.000 euro
Nola 775.000 euro
Brindisi 755.000 euro
Fasano 595.000 euro
Mariglianese 355.000 euro
Virtus Matino 85.000 euro
Dopo la polemica con gli ultrà che ne avevano chiesto l’allontanamento, il difensore annuncia di voler rimanere senza nascondere un futuro aperto
Gli ultrà dovranno aspettare. Francesco Acerbi si vede “alla Lazio anche nel 2022”, nonostante lo scontro con i tifosi biancocelesti che nei giorni scorsi lo hanno invitato senza troppi mezzi termini ad andarsene con uno striscione inequivocabile (“Uomo senza onore, via da Roma subito”). Una polemica nata dalla sua scelta di non andare sotto la curva occupata dai tifosi della Lazio a Venezia dopo il successo della squadra di Sarri al Penzo. Il difensore rivela a Sky Sport di avere un debole per la Premier League, ma nonostante tutto si vede ancora alla Lazio.
niente premier
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“In passato ho avuto la possibilità di andare in Inghilterra, mi sarebbe piaciuto perché è il campionato più bello al mondo – dichiara a Sky Sport intervenendo in diretta il giorno di Natale -. È affascinante ed emozionante, ci andrei…
Nelle ultime partite in loro assenza i bianconeri hanno saputo trovare altre risorse per fare risultato. In metà delle sei partite di campionato in cui sono partiti entrambi titolari invece la Signora ha perso. Un motivo di riflessione, tra la questione del modulo e la spinta che darà il loro ritorno a gennaio
Nelle ultime cinque partite di campionato in cui ha dovuto fare a meno di Federico Chiesa la Juve ha fatto 13 punti su 15. Nelle ultime cinque partite di campionato in cui ha dovuto fare a meno di Paulo Dybala la Juve ha fatto 15 su 15. E’ ardito, difficilmente sostenibile, forse folle e in ogni caso molto probabilmente sbagliato dire che la Signora sia più forte senza quelli che con ogni probabilità si possono definire i due giocatori migliori in organico. Eppure la lettura del rendimento della Juventus con loro e senza di loro impone una riflessione.
CON ENTRAMBI TITOLARI…
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Un tema della stagione bianconera è averli potuti avere poco a disposizione…
Il sindaco di Milano torna a parlare del nuovo stadio di Inter e Milan: “In due anni non sono riuscito a persuadere i club a restare al Meazza, ora ben venga il tavolo aperto a tutti”
Sul tema del nuovo stadio di San Siro “mi pare che sia utile sia il lavoro consiliare sia il dibattito pubblico, non bisogna sfuggire al dibattito”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della sua visita all’Opera San Francesco dove ha servito come volontario alla mensa per senzatetto.
Le squadre
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“Rispetto a questo ho chiesto due cose. La prima è che, siccome con la giunta ho dato la pubblica utilità al progetto poche settimane fa, non posso negare un atto che ho fatto e questa è la situazione di partenza – ha precisato Sala -. Poi ogni incontro deve vedere intorno al tavolo tutti, perché ha poco senso che i comitati dicano a me che dobbiamo rimanere a San Siro, devono convincere le squadre ed è una cosa che io non sono riuscito a fare in due anni”.
L’approvazione del Senato dà il via libera a cambiamenti che riguardano anche lo sport. Congelati 444 milioni di versamenti contributivi
La legge di Bilancio 2022 è stata approvata dal Senato. Di fatto, il testo è ormai blindato perché il governo porrà la fiducia alla Camera dove il traguardo deve essere tagliato entro il 31 dicembre. Il lungo articolato contiene diverse disposizioni che riguardano il mondo dello sport.
rate
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La tanto invocata sospensione e rateizzazione dei versamenti contributivi e fiscali riguarda tutto il sistema, dalle società professionistiche a quelle dilettantistiche, dalle federazioni agli enti di promozione. L’area di riferimento è quella dei primi quattro mesi del 2022, che potranno essere pagati in un’unica soluzione al 30 maggio oppure spalmati in sette mesi (per la prima metà) ed entro la fine dell’anno (per la seconda). Il “congelamento” viene stimato in 444 milioni di euro. E ovviamente è la misura che interessa di…
L’attaccante del Napoli, alle prese con il recupero dopo il grave infortunio, aveva già sciolto le riserve sulla partecipazione in Camerun. Con le Aquile anche Aina (Torino)
Ora è ufficiale: Victor Osimhen parteciperà alla Coppa d’Africa, in programma dal 9 gennaio al 6 febbraio in Camerun. L’attaccante del Napoli, infatti, è stato convocato dalla Nigeria: nella lista dei 28 un altro “italiano”, il torinista Aina. Osimhen aveva sciolto le riserve sulle sue condizioni fisiche con un tweet postato qualche giorno fa: “Sarò disponibile per la Coppa d’Africa a meno che non sia tra i giocatori scelti per rappresentare la Nigeria”. Oltre a lui, tra le Aquile del c.t. Eguavoen anche l’esterno del Torino Ola Aina.
In maschera
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Osimhen aveva ripreso ad allenarsi a Castel Volturno con una maschera protettiva realizzata in carbonio e kevlar, dopo il grave infortunio subito a novembre nella gara con l’Inter. Il Napoli, dal canto suo, punta a riaverlo in campo al rientro dalla…
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