Archive 11/01/2022

Inter-Juve, Inzaghi-Allegri e una Supercoppa a panchine invertite

I due allenatori potevano guidare oggi ciascuno la squadra dell’altro: Inzaghi per anni è stato promesso sposo bianconero, Allegri la sera prima di dire di sì ad Agnelli era a cena con Marotta…

Se c’è un allenatore che è stato accostato con maggiore insistenza alla Juventus negli ultimi anni, questo è Simone Inzaghi. Se c’è un allenatore che avrebbe potuto accettare la proposta dell’Inter nel periodo transitorio tra Antonio Conte e l’attuale allenatore nerazzurro, questo è Massimiliano Allegri. Ebbene sì, in qualche modo i due allenatori avrebbero potuto contendersi il primo trofeo del 2022 a parti invertite, per effetto di una serie d’incroci del destino che avrebbero potuto restituire una realtà diversa da quella attuale.

ALLEGRI-INTER

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Si è smarcato bene, Max Allegri, dalle domande incalzanti sul rapporto con Marotta. Tanto da menzionare anche Galliani e Cellino per dire che “ho sempre mantenuto un buon rapporto con i dirigenti con i quali ho…

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Supercoppa, Inter contro la Juventus con Dzeko e Lautaro in attacco

Nell’ultimo allenamento prima della sfida contro i bianconeri il tecnico nerazzurro ha provato la coppia titolare per l’attacco. Possibile staffetta sulla fascia tra Dumfries e Darmian

Abbondanza di soluzioni e idee chiare. L’ultimo allenamento in casa nerazzurra a poco più di 24 ore dalla sfida di San Siro contro la Juve consente a Inzaghi di confermare il piano strategico ideato per dare l’assalto alla sua terza Supercoppa (due le ha vinte sulla panchina biancoceleste). La rosa al completo e il rientro di Calhanoglu dopo il turno di squalifica permetteranno al tecnico piacentino di schierare l’undici di gala, con il rientro quasi certo in attacco di Dzeko e Lautaro: la “DzeLa” è stata infatti testata nel corso dell’ultima seduta di allenamento pomeridiana, nella quale si sono messi in mostra anche Sanchez e Correa.

CONFERME

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La squadra ha svolto lavoro leggero, con partitella finale e particolare cura ai movimenti in fase di non possesso. Inzaghi ha potuto…

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L’Olimpico intitolato a Paolo Rossi: la polemica. Di Sebastiano Vernazza

A molti non piace l’idea che lo stadio della Capitale porti il nome dell’ex campione. Un tempo il nome di Pablito univa tutti, e oggi lui stesso non sopporterebbe di essere fonte di litigi

C’è stato un tempo in cui a certi italiani avventurosi, in bilico su frontiere tra Paesi complicati, il nome “Paolorossi”, tutto attaccato, valeva come salvacondotto. Esiste una letteratura sul genere. Erano gli anni intorno al Mondiale 1982, Paolo Rossi era un simbolo dell’italianità e univa l’Italia come neppure Garibaldi.

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La Fidelis Andria torna nella competizione della LND eSport

La LND eCup 2022 aggiunge un altro tassello al mosaico delle squadre partecipanti. Un brand importante, proveniente dalla Serie C. Parliamo della Fidelis Andria, società storica nel panorama calcistico italiano che proprio in questa stagione, con il ritorno in serie C, festeggia il 50esimo anniversario dalla nascita della prima Fidelis in città e che continua a portare il testimone di una passione per il calcio che nella comunità andriese dura da oltre 90 anni.

I colori biancazzurri però si preparano in questi giorni ad affrontare la seconda edizione della LND eCup su FIFA 22, in modalità Pro Club, 11 contro 11. Scatta dunque per la Fidelis Andria la seconda apparizione nel mondo esport della Lega Nazionale Dilettanti dopo la partecipazione alla prima eSerieD 2019/2020 vinta, alla fine, dal Palermo. Il team che si appresta ad affrontare la competizione è nuovo di zecca ed è capitanato dall’esperto e-player Francesco Carotti.

“Un privilegio e un grande orgoglio rappresentare una piazza così passionale e affamata di calcio – spiega il capitano Carotti – La Fidelis Andria fa parte della storia del calcio italiano. Dopo tanti sacrifici, partendo da zero, siamo fieri di essere arrivati nell’élite della disciplina perché rappresentare una società professionistica in un torneo ufficiale come l’eCup significa essere entrati nell’Olimpo dell’esport. Il nostro grazie alla Società biancazzurra non sarà mai abbastanza grande. Ripagheremo con tutte le nostre forze la fiducia concessa”.

Una nuova sfida per la Fidelis che tra le tante attività messe in campo in questa stagione del ritorno tra i Pro ha pensato anche ad uno spazio importante per il mondo virtuale: “Vogliamo confrontarci anche in questa nuova realtà – ha spiegato Beppe Camicia Direttore Generale della Fidelis Andria – ringrazio il team guidato da capitan Carotti e spero che riescano a darci tante altre belle soddisfazioni. Per noi questa è un’altra palestra per far giungere il brand Fidelis in tutte le piattaforme possibili ma anche per far avvicinare tanti altri ragazzi al nostro mondo. Tra le mille difficoltà stiamo mettendo in cantiere moltissime iniziative che proietteranno la Fidelis nel futuro”.

La Lega Nazionale Dilettanti, nel suo progetto relativo al gaming competitivo ha eletto il Pro Club 11 vs 11 come unico format di gioco. “Per noi il pro club è la modalità che rappresenta al meglio ciò per cui i giochi sportivi sono stati creati ovvero, simulare la realtà. Il Pro Club – afferma il neo capitano dei biancazzurri – sta prendendo piede anche in altri sport come il basket, con la NBA2K League. Un mondo variegato che purtroppo è stato messo in secondo piano dall’avvento del FIFA Ultimate Team, modalità che pian piano è diventata il faro delle competizioni del titolo calcistico. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato e molte società calcistiche stanno investendo in quella che, secondo noi, sarà la modalità del futuro”.

“Il nostro marchio di fabbrica è il gruppo – spiega ancora Carotti – avere player forti senza avere di base un gruppo, una famiglia, non ha senso. Determinazione e caparbietà sono altri due elementi che fanno parte del nostro stile”. Lnd esport resta una delle realtà più belle nell’ambito del gaming in Italia. “Il progetto è molto ambizioso e ritengo ci siano tutte le condizioni per affermarsi anche in ambito internazionale. Il lavoro svolto fino ad oggi rispecchia in pieno l’obiettivo che hanno sempre voluto raggiungere ovvero creare momenti di aggregazione, socializzazione e divertimento per i player, condivisione e appartenenza con le Società anche attraverso il mondo virtuale. Nessuna barriera, nessuna differenza di genere e nessuna distanza. Un calcio virtuale che permette di fare in compagnia quello che di solito si fa da soli, chiusi dentro casa. In questi due anni segnati dalla pandemia – conclude Francesco Carotti – penso che in molti si siano sentiti meno soli anche grazie a esperienze come questa. A tale fine ringrazio tutte quelle persone che non sono al centro dell’attenzione come lo siamo noi players ma che, con il loro impegno in “sordina”, rendono possibile tutto ciò ossia lo staff della LND eSport. Ci vediamo in campo”.

Inter-Juve, Zhang e Agnelli amici rivali, tra cene, strategie e Superlega

Il rapporto tra i presidenti di Inter e Juve va oltre la rivalità sportiva: il fronte comune durante l’emergenza Covid e quello sul futuro del calcio. Ma stavolta non potranno vedere la partita insieme

“Ben fatto Steven! Felice per te, orgoglioso di essere tuo avversario leale in campo e amico fuori dal campo. Torneremo presto…”. È il 2 maggio del 2021 quando Andrea Agnelli si congratula con il suo collega dell’Inter, Steven Zhang, riconoscendo i meriti all’avversario e promettendo ai propri tifosi di tornare presto in auge.

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La Reggina compie 108 anni

La società Reggina 1914 compie 108 anni. Per i tifosi amaranto e per tutti gli appassionati di calcio oggi è un giorno speciale: infatti, l’11 gennaio 1914 sessantuno dipendenti pubblici fondarono l’Unione Sportiva Reggio Calabria e da lì è cominciata un’avventura che continua tuttora. Storica la stagione 1964-1965 con la prima promozione in Serie B, nel corso della presidenza Granillo (a cui è intitolato lo stadio) e sotto la guida tecnica dell’allenatore Tommaso Maestrelli, due icone del calcio reggino. Negli anni, la Reggina ha accolto e lanciato giocatori di primo livello, come Giandomenico Mesto, Andrea Pirlo, fino ai Campioni d’Europa Giovanni Di Lorenzo e Francesco Acerbi, ma anche allenatori, come Nevio Scala, Franco Colomba e Walter Mazzarri.

La Lega Serie B, con il Presidente Balata, le associate e lo staff, rivolge i migliori auguri a tutta la famiglia della Reggina.

 

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Fonte: LEGA BTK – legab.it

Juve, Szczesny senza green pass: prima dose poco fa

La questione non avrà ricadute sulle prossime partite: quando sarà in possesso del documento, il polacco tornerà regolarmente in gruppo

Wojciech Szczesny non scenderà in campo per la finale di Supercoppa contro l’Inter. “Verrà on the bench”, ha anticipato Massimiliano Allegri nel corso della conferenza stampa della vigilia, spiegando più nel dettaglio i motivi dell’esclusione: “Domani arriverà all’ultimo momento, visto che dobbiamo seguire un protocollo preciso – ha spiegato il tecnico bianconero -. Lui è l’ultimo ad essersi vaccinato ed è in attesa per il green pass”.

l’iter vaccinale

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L’estremo difensore polacco ha cominciato l’iter vaccinale solo qualche un paio di giorni fa, di conseguenza – stando ai nuovi provvedimenti – non può avere contatto diretto con gli altri tesserati nelle ore di avvicinamento al match durante le attività di gruppo (viaggio in pullman e ritiro). La questione non avrà comunque una ricaduta sulle prossime…

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Amoruso: “Sì, Leao ricorda Henry. Ma Titì segnava 30 gol a stagione…”

Nick ha giocato insieme al francese ai tempi della Juve: “Thierry era un marziano, Rafa deve soltanto prendere consapevolezza della propria forza”

Pioli ha servito l’assist prima della sfida con il Venezia. “Leao mi ricorda Henry”. Da qui la domanda: “Ma gli somiglia sul serio?”. Nick Amoruso dice di sì, e ha giocato con Titì in quei famosi sei mesi alla Juventus, da gennaio a giugno 1999. Tre gol in 16 partite, un paio alla Lazio e uno al Venezia. “Era già un marziano, Rafael lo ricorda un po’”. Anche se ovviamente siamo su due pianeti differenti.

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La Lega B piange Sassoli

La Lega Serie B con il presidente Mauro Balata, le associate, lo staff, sono dolorosamente colpiti dalla morte del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Una figura con saldi principi morali e una forte impronta sociale, nella quale ricomprendeva anche il calcio. Lui stesso infatti parlò di questo sport come di ‘un potente strumento per sostenere l’inclusione e per aiutare le comunità a riunirsi’, dimostrando ancora una volta la sua enorme sensibilità e capacità nell’intuire le dinamiche sociali moderne.

 

Foto la Presse

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Rinnovi Inter: da Perisic a Skriniar, chi sale e chi scende nel festival dei rinnovi

Dopo le firme con Brozovic, Barella, Lautaro, Bastoni e Dimarco, i nerazzurri proseguono con la campagna delle conferme: incognita Handanovic, tutto aperto per De Vrij. Ecco che cosa può succedere

Avanti il prossimo. Dopo il sì di Brozovic sino al 2026, ora a chi tocca? L’Inter prosegue senza sosta la campagna dei rinnovi avviata ad inizio stagione. Il primo è stato Alessandro Bastoni, lo hanno seguito Nicolò Barella e Lautaro Martinez. Anche Federico Dimarco di recente ha sottoscritto un nuovo contratto con l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio.

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Napoli, Insigne si ferma. Buone notizie per Osimhen

Il capitano degli azzurri si era infortunato nella sfida con la Sampdoria. Recupero già cominciato, starà fermo per qualche settimana. L’attaccante nigeriano ha superato la visita di controllo e rientrerà a breve

Falcidiato dai casi Covid, 7 al momento, il Napoli perde per qualche settimana anche il capitano Lorenzo Insigne, fermato da un problema all’adduttore nella partita contro la Sampdoria. Il club ha scritto in un comunicato che “si è sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione distrattiva di basso grado del muscolo adduttore breve destro. Il calciatore ha già cominciato l’iter riabilitativo”. Restano da definire i tempi di recupero del capitano azzurro che comunque richiederanno qualche settimana. Spalletti non dovrebbe averlo quindi a disposizione per le partite contro il Bologna (lunedì) e Salernitana (23 gennaio). Da verificare la possibilità di recuperarlo per il Venezia (6 febbraio).

Osimhen, arrivano buone notizie

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La…

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Tonali tra Milan, Mondiali e l’adeguamento del contratto

Nessun problema tra Sandro e il club rossonero sull’adeguamento dell’ingaggio: discorso non ancora iniziato, se ne riparlerà in estate. E in azzurro è un bel “problema” per Mancini…

Per un ragazzo nato a Lodi, essere lodato dovrebbe essere normale. Battutaccia a parte: per Sandro Tonali no, non lo è affatto. O meglio, c’è stata una fase della sua breve carriera in cui piovevano elogi e paragoni altisonanti, ma c’è stato anche un anno in cui in tanti lo additavano come flop. Da persona intelligente, Sandro è stato il primo ad ammettere di non aver affrontato la prima stagione al Milan in maniera perfetta. E ha fatto seguire i fatti alle parole: pur di tornare, s’è abbassato l’ingaggio di quasi mezzo milione di euro l’anno, attestandosi a circa 1,2.

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COMUNICATO UFFICIALE. LEONARDO RUBINI TORNA NELLA SOCIETÀ U.S. BITONTO CALCIO – U.S. Bitonto Calcio

Al cuor non si comanda e per Leonardo Rubini, Francesco Rossiello e tutto l’universo Bitonto Calcio non vi sono eccezioni.

Le settimane, anzi, i giorni successivi alle dimissioni che l’allora Direttore Sportivo aveva rassegnato personalmente al Presidente neroverde, in data 16 novembre 2021 all’indomani della sfida contro il Bisceglie e prima della trasferta sul campo della Casertana, erano stati già premonitori di un nuovo rapporto di collaborazione professionale dalle radici (e dai sinceri legami personali) molto profonde. In pratica, è stato come se le strade di Rubini e del Leoncello non si fossero mai del tutto separate, ma avessero solo temporaneamente preso due sentieri paralleli un po’ sconnessi, ma pronti ben presto a ritrovarsi.

Ora, c’è anche l’ufficialità: Leonardo Rubini torna al suo timone, quello del D.S., il ruolo che si sente cucito addosso e che il Presidente Rossiello intende continuare a riconoscergli. Sin dai tempi dell’Omnia, perché Rubini è fin dai primi tempi cardine e riferimento del progetto calcistico bitontino della Famiglia Rossiello.

«Sono consapevole dell’ottimo lavoro svolto in autonomia, nel corso del mercato dicembrino, da Fabio Moscelli; da oggi fino al termine della stagione potremo lavorare assieme, in totale sintonia e sinergia. Solo ed esclusivamente per il bene del Bitonto».

Queste la prime parole del rientrante Rubini, il quale, con l’entusiasmo, l’umiltà, la passione, l’attaccamento alla causa e il pragmatismo che da sempre lo contraddistinguono, è nuovamente più che pronto a svolgere al meglio il suo ruolo di diesse, affiancando il Responsabile dell’Area Tecnica, Moscelli. Collaborando, cooperando e remando verso un’unica, emozionante direzione…

Calciomercato V. Francavilla – Sirene dalla B per Caporale

La Virtus Francavilla, in tema di calciomercato, è sulla bocca degli addetti ai lavori per l’interesse che sta suscitando Alessandro Caporale. Il 28enne difensore centrale – batte un’esclusiva data da TuttoC.com – potrebbe fare il salto di categoria forse già in questa sessione: il Lecce infatti, città di cui Caporale è originario, lo starebbe monitorando con particolare attenzione.

Via Conti, il Milan “cinese” perde un altro pezzo: resta solo Kessie

Il “Presidente” è l’unico acquisto del Milan “cinese” ancora in rosa. Durante la gestione di Li Yonghong, con Fassone e Mirabelli a dirigere le operazioni di mercato, arrivarono 13 giocatori (Reina e Halilovic a inizio sessione estiva 2018). È rimasto solo Kessie, il cui contratto, però, è in scadenza a giugno. E non è stato trovato l’accordo per il rinnovo. Getty Images

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Nardò, il presidente Donadei: «Guai a chiudere gli stadi in Serie D»


Molto dure le parole del presidente del Nardò Salvatore Donadei, intervenuto a LuNeDì Puglia su Antenna Sud. Tema principale sicuramente quello dell’ennesimo momento difficile che il sistema calcio si trova ad attraversare a causa della pandemia. Questa l’opinione del numero uno granata: 

“La situazione sanitaria è sotto gli occhi di tutti, ciò che lascia perplessi è che, dopo due anni di pandemia e di gestioni discutibili, oggi ci ritroviamo ad un punto di partenza in cui il lavoro fatto l’anno scorso, col vecchio protocollo, non esiste più. Il protocollo ci aveva permesso di portare a termine il campionato nonostante i tanti problemi, ad oggi non se n’è proposto ancora uno. Il blocco del campionato dovrebbe essere la soluzione estrema, a questo punto mi auguro che queste due settimane portino, a chi di dovere, a pensare come ripartire. Ho molti dubbi sul fatto che si possa ripartire il 23. Il tasto dolente della questione è il fatto che gli organi federali non chiamino mai in causa le società nei processi decisionali che incidono sulla vita delle stesse. Spesso ci si dimentica che nel calcio dilettantistico, che di dilettantistico ormai ha solo il nome, le società siano la risorsa principale, manca l’interlocuzione ed in questo momento siamo proprio noi che lanciamo proposte concrete. Bisognerebbe prendere in considerazione un protocollo simile o uguale a quello dello scorso anno, oppure un sistema che segua quello della Serie A, adattandolo al discorso degli under. Tutti ci auguriamo che si possa riprendere subito e concludere questo campionato. Il problema è stato sottovalutato, saremmo dovuti essere pronti ad affrontare questa quarta ondata. Inoltre, trovo come un insulto all’intelligenza pensare di chiudere gli stadi, così come trovo insensata la decisione della Serie A di limitare le gare a 5000 gli spettatori. La nostra posizione è molto chiara, guai a chiudere gli stadi in Serie D o prevedere una diminuzione a basse percentuali, sono disponibili tanti sistemi di prevenzione per accogliere il pubblico, dai vaccini al Super Green Pass. Si cerchi di affrontare il tutto in maniera seria e di dar voce alle società che hanno delle risorse che possono risultare preziose in questo tipo di decisioni”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Volpi: “Bari grande favorita, spero possa festeggiare a fine anno”


Intervenuto ai microfoni di TuttoBari, l’ex centrocampista biancorosso Sergio Volpi ha analizzato la stagione dei galletti: “Alla ripresa servirà la stessa cattiveria e concentrazione. In questo momento l’importante è riprendere in sicurezza per il bene di giocatori, staff e la gente che va allo stadio. Ritornare a porte chiuse non sarebbe il massimo. Se bisognerà giocare di più tra febbraio e marzo non cambia nulla, serve lavorare come hanno fatto. L’attesa è lunga ma non tutte le squadre sono nella stessa situazione. Bisogna avere ben in testa l’obiettivo da raggiungere. Per me il Bari è la grande favorita, poi le altre cercheranno lo sgambetto, facendo la partita della vita. I biancorossi devono giocare per se stessi, senza guardare gli altri. E’ una squadra costruita per vincere il campionato. Mercato? E’ dura dire come intervenire. Ci sono giocatori di categoria superiore, inserire qualcuno in questo contesto ed in una squadra che va bene non è semplice. Dovrà essere brava la società e la dirigenza, insieme al mister, a verificare la possibilità di inserire qualcuno per fare un ulteriore salto di qualità. Non credo abbia bisogno di grossi interventi, poi se arrivasse il colpo da 90, non se lo farà sfuggire. La gestione degli scontenti? Dipende sempre dal ragazzo. Se vuole andare a giocare, bisognerebbe accontentarlo, inutile rimanga controvoglia. Ma andare via dal Bari ora non è semplice, anche io avrei fatto fatica. E’ prima e si lotta per vincere, anche se giochi poco, puoi essere protagonista. Sono riusciti a portare a casa i risultati anche nei momenti di difficoltà. Hanno avuto la continuità, che è mancata gli anni scorsi. Mignani? Sta dimostrando di essere ottimo allenatore. Dimostra di sapere quello che vuole e non guarda in faccia a nessuno. Per lui parlano i risultati e sicuramente mi auguro che il Bari possa festeggiare a fine anno un traguardo importante“.

Fonte:TuttoC.com