Archive 16/02/2022

Inter, Eto’o: “Calhanoglu incide, il Liverpool lo fermi. Lautaro? Difficile se…”

L’analisi dell’ex nerazzurro su Inter-Liverpool: il camerunense, ai microfoni del Mirror, ha individuato i cinque duelli chiave del match

VIDAL-HENDERSON – “In notti come queste, l’esperienza conta moltissimo. Nessuno di questi giocatori è il più giovane o il più veloce in campo, ma entrambi hanno giocato così tante partite importanti nel corso degli anni. Ci saranno momenti della partita in cui almeno una squadra avrà bisogno di calma”.

DZEKO-VAN DIJK – “Anche alla sua età Edin è ancora uno dei più grandi goleador in Italia. È molto forte di testa e se l’Inter riesce a servirlo nel modo giusto sarà un pericolo. Le qualità di Van Dijk sono evidenti; è uno dei migliori difensori della Champions League”.

CALHANOGLU-THIAGO – Hakan è stato un acquisto importantissimo per l’Inter – prosegue -, è pieno di creatività e idee. Thiago avrà un ruolo importante nell’arginare tutto questo. Calhanoglu incide tanto per l’Inter, quindi è importante che il Liverpool provi a…

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Barcellona-Napoli, Insigne cerca l’impresa come al Bernabeu

Cinque anni dopo la prodezza contro il Real, domani l’azzurro vuole lasciare il segno in quella che potrebbe essere l’ultima trasferta europea con la maglia del Napoli

Nell’istante in cui il pallone tocca la rete, gli spettatori assumono un’espressione unica. Non è semplice disappunto per il gol subito, ma qualcosa di più. Un senso di terrore, l’incubo di un’eliminazione a sorpresa. Come quando un brutto sogno guasta i primi minuti del risveglio. Perché il gol di Insigne è una doccia fredda, arriva dopo otto minuti nel modo più inatteso: un tiro da 30 metri che non è né alto né potente. È una traiettoria che sembra studiata per l’occasione, sorprende i difensori che ne seguono il taglio verso il centro e Keylor Navas colpevolmente fuori posizione.

Sono trascorsi esattamente cinque anni da quella prodezza, il cui merito principale è aver regalato per dieci minuti un’illusione indimenticabile. Tanti ne passeranno prima che Benzema ristabilisca l’equilibrio…

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Messias, il Milan punta al riscatto: i suoi segreti

Junior ha convinto Pioli e si gode il sogno. Il brasiliano vive a Varese e quando può raggiunge gli amici conosciuti ai tempi di Torino. Il riscatto dal Crotone ora diventa possibile

Junior sta diventando grande, anche se può sembrare un controsenso. Ma la storia di Messias va così, tutto scorre un po’ all’incontrario. Disoccupato all’età in cui i talenti spiccano il volo; occupato, occupatissimo, a scalare posizioni a trent’anni suonati nel Milan dei giovani. In rossonero il brasiliano che dribbla e punta la porta è arrivato quasi sotto voce, nelle ultime ore di un mercato che aveva vestito di rossonero un campione del mondo e d’Europa come Giroud, e in punta di piedi ha cominciato a prendere le misure nel club. Inizialmente ha faticato a trovare il ritmo giusto, tra qualche acciacco di troppo e i naturali tempi di ambientamento che frenerebbero chiunque – figuriamoci se fino a qualche anno fa ti dividevi tra i campionati amatoriali e le consegne di…

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Pruzzo, Roma-Avellino 5-1: la cinquina. Un racconto di Furio Zara

Il 16 febbraio 1986 il centravanti della Roma rifilò una cinquina al povero Avellino. E l’ultimo manco voleva farlo. Storia di benzinai, scommesse, timing, saggezza da spogliatoio. E di un bomber sempre scomodo…

Trentasei anni fa un centravanti con i baffi e le movenze da gatto – si chiamava Roberto Pruzzo – segnò cinque gol in un colpo solo. Era una domenica di sole, si giocava all’Olimpico di Roma, la partita era Roma-Avellino, finì 5-1. Il portiere avversario era il mantovano Alessandro Zaninelli, aveva i baffi pure lui: era di moda in quegli anni in Serie A. Le porte dell’Olimpico all’epoca erano agghindate con reti da pesca e dopo ogni gol c’era una specie di effetto risucchio: il pallone ci finiva dentro, si accucciava, si accoccolava, insomma, era tornato al grembo materno.

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Campobasso, Tenkorang abbatte il Monopoli: termina 1-0


Basta una rete di Tenkorang al Campobasso per portare a casa il risultato pieno nel posticipo della 26^ giornata e avere ragione del Monopoli, superato per 1-0 dalla squadra di mister Cudini. Vittoria fondamentale per la squadra rossoblu che aggiunge tre punti alla propria classifica, mentre i pugliesi si arrendono per la seconda trasferta consecutiva.

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, Colombo: “Pagato energie fisiche e nervose”


Alberto Colombo, allenatore del Monopoli, si è soffermato a Rai Sport dopo la sconfitta di misura col Campobasso: “Stasera eravamo appannati, siamo stati imprecisi in certe situazioni e non abbiamo saputo tenere la palla in avanti. Perdere non fa mai piacere, speravamo di fare una prestazione migliore. Abbiamo faticato per tutta la partita nel palleggio e nel trovare i riferimenti davanti, l’appannamento è stato generale ed è dovuto anche alle tante partite in pochi giorni. Dispendio di energie contro il Bari? Abbiamo giocato con le big e la partita dopo abbiamo perso, oggi è risuccesso. Abbiamo pagato sia a livello nervoso che fisico questa sera“.

Fonte:TuttoC.com

CAMPOBASSO-MONOPOLI 1-0 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 57′ Tenkorang (C)

CAMPOBASSO CALCIO (4-3-3): Raccichini, Sbardella, Menna, Dalmazzi, Pace, Tenkorang, Candellori, Persia, Di Francesco, Emmausso, Merkaj.
A disposizione: Coco, Vanzan, Nacci, Ladu, Rossetti, Martino, Giunta, Liguori, Fabriani, Magrì, Bolsius.
All. Cudini.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Mercadante, Viteritti, Piccinni, Quaini, Langella, Guiebre, Starita, Grandolfo.
A disposizione: Guido, Iurino, Pambianchi, Romano, Morrone, Bussaglia, Nina, Novella, Natalucci, Rossi, D’Agostino.
All. Colombo.

Arbitro: Lovison di Padova
Assistenti: D’Angelo di Perugia, Biffi di Treviglio
Quarto ufficiale: Catanzaro di Catanzaro

Ammoniti: Persia (C), Quaini, Mercadante, Starita (M).
Espulsi: –
Note: –
Recupero: 0’ p.t., 6’ s.t.
Divisa viola per il Campobasso, biancoverde per il Monopoli.

CdS: "Zeman maltratta il suo passato | Poker Foggia, il Palermo a picco"

© foto di ALESSANDRO TEDESCHI

Il Foggia torna al successo dopo due mesi, in una gara senza storia. “Zeman maltratta il suo passato | Poker Foggia, il Palermo a picco” titola stamattina il Corriere dello Sport. “Foggia più forte delle disavventure (in sei out per infortunio) – si legge – per il Palermo, in serie positiva, una brutta battuta d’arresto”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Città di Gallipoli: è ufficiale l’arrivo di Nazaro dal Pharmaclub Spartan

La capolista Città di Gallipoli (Girone B di Promozione) si rinforza sulle fasce con l’arrivo di Giuseppe Nazaro dal Pharmaclub Spartan Legend di Ginosa. Questa la nota ufficiale postata sulla pagina Facebook della società salentina: “Asd Città di Gallipoli comunica di essersi assicurata le prestazioni dell’esterno offensivo classe 2003 Giuseppe Nazaro, che nella prima parte di stagione si è messo in mostra con la casacca del Pharmaclub Spartan Legend, sempre nel girone B del campionato di Promozione Pugliese. Con questa operazione, la società conferma la chiara volontà di programmare al meglio il futuro. Giuseppe è già a disposizione di mister Carrozza“.

Milan, centrocampo futuro senza Kessie: Bennacer, Tonali e… idea Veretout

Così il Diavolo ridisegna il centrocampo attorno all’algerino e all’azzurro: per giugno è già sicuro Adli, piace Sanches e ora spunta l’opzione per il romanista seguito già anni fa

Certi amori non finiscono, diceva un vecchio e vincente dirigente del Milan. Come certi addii, si potrebbe aggiungere in maniera più cinica. Quella di Franck Kessie non è certamente una storia romantica, da post San Valentino. Semmai una questione molto pratica, del genere: ci sono progetti che interessano di più e non soltanto economicamente, per quanto i soldi ballino in questa vicenda come nell’addio di Donnarumma. E come per l’addio di Donnarumma, il Milan invece di sfinirsi in trattative per larga parte inutili si è già assicurata il futuro. Un futuro sostenibile, come da filosofia Elliott.

Per trattenere Kessie sarebbero necessari, facendo i conti, circa novanta milioni. Gli otto netti (più bonus) richiesti dal centrocampista per cinque anni, ai quali bisognerebbe aggiungere la logica…

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SAN GIORGIO – BITONTO, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per San Giorgio – Bitonto, gara valevole per la 24^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, mercoledì 16 febbraio, alle ore 14,30, allo stadio “Raffaele Paudice” di San Giorgio a Cremano (NA):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 22 MARTELLONE (01) – 99 CANNIZZARO (03)

DIFENSORI
3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 18 RADICCHIO (02) – 24 STASI (02) – 33 GUARNACCIA (03) – 74 LACASSIA (02)

CENTROCAMPISTI
8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 RICCARDI (03) – 21 PIARULLI (01) – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 90 ADDAE – 91 TURITTO

ATTACCANTI
9 IADARESTA – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

FINALMENTE VITTORIA! – Calcio Foggia 1920

Più forte del Palermo, più forte della sfortuna, più forte degli infortuni, più forte dei gol segnati con il portiere a terra.
Il Foggia rompe l’incantesimo con i tre punti, conquista la prima vittoria del 2022 e regala ai suoi tifosi un pomeriggio da ricordare.  Eppure le avvisaglie che potesse essere l’ennesimo pomeriggio da dimenticare c’erano tutte, a partire dalle tante rinunce tra indisponibili e squalificati, passando per l’infortunio a Volpe, visto da tutti tranne che dall’arbitro e da Brunori, e che aveva riportato la gara in parità. Ma oggi il Foggia voleva vincere, contro tutto e tutti e così è stato.
La cronaca.
Zeman deve rinunciare ad Alastra, squalificato, e Martino, infortunato, e tiene in panchina Sciacca e Rocca usciti malconci dalla gara di sabato a Messina. In compenso recupera Petermann dopo la squalifica. Così, davanti a Volpe, ci sono Nicolao, Sciacca, Buschiazzo, preferito a Girasole, e Rizzo. A centrocampo Garofalo, Petermann e Dipaolantonio, in attacco conferma per il tridente di Messina e quindi spazio a Merola, Ferrante e Curcio.

Il Foggia entra in campo subito aggressivo, va in pressing su tutti gli uomini rosanero e al primo affondo trova il gol: Nicolao dalla destra mette in mezzo, dalle retrovie sbuca Dipaolantonio che mette in rete a due passi da Pelagotti. Le lancette dell’orologio segnano 3’ minuto, troppo presto per pensare che la gara possa essere finita, e, infatti, non sarà così. Il Foggia insiste, Ferrante, al 9’, ruba palla al limite dell’area, batte subito a rete ma il suo tiro si spegne fuori. Il Palermo accusa il colpo, poi comincia a giocare e al 23’ trova il gol tra le proteste, legittime, rossonere. Floriano serve in area Brunori, Volpe è a terra ma l’attaccante rosanero non si ferma, palla appoggiata nella porta incustodita e Palermo che va sull’1-1. Il Foggia protesta con il direttore di gara che non ha fermato il gioco, protesta con il Palermo ma il gol resta valido e né i rosanero restituiscono il ‘favore’ al Foggia: 1-1 e si va avanti. Volpe, però, non ce la fa ed entra Dalmasso, classe 2000 all’esordio in maglia rossonera.
Il Foggia sbanda per qualche minuto, ma poi ritorna a pressare e a spingere e al 34’ viene premiato. Curcio difende con i denti una palla sulla trequarti sinistra, serve subito Merola sul lato opposto che con freddezza batte Palagotti e riporta in vantaggio i rossoneri.
La ripresa non cambia il trend della gara. Il Foggia è attento, concede poco e … segna. Al 55’ Dipaloantonio, dalla sinistra, vede sul lato opposto Garofalo e lo serve alla perfezione, il centrocampista rossonero arriva puntuale all’appuntamento e al volo batte Pelagotti. Il Palermo sembra frastornato, il Foggia non vuole fermarsi ma deve fare ancora i conti con la sfortuna: Di Pasquale si fa male e deve lasciare il posto a Girasole. Stasera, però, i ragazzi di Zeman sono più forti di tutto. Al 66’ Nicolao supera in dribbling 3 uomini della difesa rosanero, serve in mezzo su Curcio che favorito da un rimpallo, di testa, entra nel tabellino die marcatori: 4-1 e Zaccheria impazzito di felicità. Nei 25’ che restano c’è tempo ancora per un tiro a giro di Curcio, smanacciato da Pelagotti, per l’uscita di Buschiazzo, crampi, sostituito da Sciacca, e per le parate di Dalmasso che fa di tutto, riuscendoci, per mantenere inviolata la porta.
Finisce così 4-1 per il Foggia: che magnifica serata!

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

ZEMAN: “VOLEVAMO VINCERE ANCHE CONTRO UN AVVERSARIO DIFFICILE”

“Buonasera a tutti, prima di rispondere alle vostre domande vorrei dire qualcosa io”. Comincia così la conferenza stampa post-Palermo di Mister Zeman che si presenta in sala stampa con dei fogli, inforca gli occhiali, e comincia a snocciolare numeri: “Io credo che la mia squadra  sia un po’ troppo bistrattata, io ho qui i dati di Wyscout che è una società seria e che analizza tutte le gare del nostro campionato. I numeri dicono che la mia squadra è prima nei tiri in porta, prima nei passaggi verso la trequarti avversaria, prima nei passaggi in attacco, prima nei passaggi in profondità, prima nei passaggi filtranti, Ferrante è l’attaccante che tira più di tutti, siamo terzi nei recuperi palloni, secondi nel possesso palla. Nonostante questi numeri sento dire che la squadra è scarsa, io dico che il gioco c’è, c’è sempre stato, poi se ci manca qualche punto è anche per errori degli arbitri non per colpa della squadra. Ora potete fare domande”.
Non cambia filosofia neanche in conferenza stampa Mister Zeman: la miglior difesa è l’attacco.
Poi passa alla gara: “Io penso che come individualità il Palermo è superiore a noi, ma oggi i miei ragazzi hanno dimostrato che possono fare meglio di loro, io sono soddisfatto della squadra e non solo del risultato. Oggi la squadra voleva vincere, anche se avevamo di fronte un avversario difficile”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920