Squadre nella storia della serie D: in sei hanno concluso un campionato con zero sconfitte


Le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alle Lega Pro senza aver subito sconfitte sono:

Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, Girone H: il valore di mercato di tutte le rose. Lavello davanti a Bitonto e Cerignola


Con l’aiuto di Transfermarkt, andiamo ad analizzare il varore della rose di tutti i gironi di serie D:

Girone H
Lavello 2.010.000 euro
Bitonto 1.950.000 euro
Audace Cerignola 1.770.000 euro
Casertana 1.640.000 euro
Rotonda 1.190.000 euro
Nocerina 1.130.000 euro
Nardò 1.070.000 euro
Team Altamura 1.020.000
Casarano 895.000 euro
Francavilla 860.000 euro
Molfetta 860.000 euro
Gravina 820.000 euro
San Giorgio 800.000 euro
Bisceglie 795.000 euro
Sorrento 785.000 euro
Nola 775.000 euro
Brindisi 755.000 euro
Fasano 595.000 euro
Mariglianese 355.000 euro
Virtus Matino 85.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Calciatori di valore in serie D: ecco i nove che “comandano” la classifica dei nove gruppi


Con l’aiuto di Transfermarkt, riportiamo di seguito i calciatori col più alto valore per ogni singolo girone di serie D:

Girone A – Mohamed Laaribi (Novara) 350.000 euro

Girone B – Mario Chessa (Castellanzese) 250.000 euro

Girone C – Daniel Onescu (Dolomiti Bellunesi) 225.000 euro

Girone D – Mario Piccinocchi (Alcione Milano) 375.000 euro

Girone E – Diamante Crispino (Pianese) 325.000 euro

Girone F – Federico Angiulli (Sambenedettese) 400.000 euro

Girone G – Danilo Alessandro (Cynthialbalonga) 250.000 euro

Girone H – Bright Addae (Lavello) 450.000 euro

Girone I – Raul Rusescu (Lamezia Terme) 400.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lotta salvezza – La zona “rossa” nei nove gironi di serie D


Riportiamo, di seguito, la situazione nelle parti meno nobili della classifica dei nove gironi di serie D. Ricordiamo che, dopo la novità dello scorso anno, si tornerà al vecchio format: retrocederanno in Eccellenza le ultime due in classifica di ogni girone, più le perdenti dei due spareggi playout di ogni girone (sest’ultima in casa contro la terz’ultima e quint’ultima in casa contro la quart’ultima). La situazione:

Girone A
Lavagnese 16
Rg Ticino 15
Imperia 15
Caronnese 14
Fossao 14
Saluzzo 11

Girone B
Ponte San Pietro 19
Vis Nova Giussano 19
Brianza Olginatese 19
Real Calepina 16
Crema* 16
Villa Valle 15
Castellanzese 14
Caravaggio* 14

Girone C
Delta Porto Tolle 18
Este 16
Ambrosiana 11
Spinea 10
Cattolica 9
San Martino Speme 8

Girone D
Fanfulla 18
Forlì 18
Tritium 16
Progresso 16
Borgo San Donnino 14
Ghiviborgo* 14

Girone E
Cannara 17
Foligno 16
Cascina 13
Unipomezia 13*
Rieti 12*
Pro Livorno 9

Girone F
Chieti 18
Fano 18
Sambenedettese 18
Montegiorgio* 16
Nereto 9
Aurora Ato Casertano 2

Girone G
Real Monterotondo Scalo 15
Lanusei 13
Gladiator* 12
Latte Dolce 12
Insieme Formia 10
Carbonia* 8

Girone H
Nola 19
Nardò 19
Bisceglie 17
Casarano 16
San Giorgio 14
Virtus Matino 8
Brindisi 8

Girone I
Castrovillari 17
San Luca* 14
Rende** 14
Giarre* 8
Biancavilla** 6
Troina** 4

* una partita in meno
** due partite in meno
*** tre partite in meno

 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, lotta promozione in C: ecco la situazione nei nove gironi


Riportiamo, di seguito, la situazione d’alta classifica nei nove gironi di serie D. Ricordiamo che soltanto la 1° accederà in serie C, mentre chi si piazzerà dal 2° al 5° posto accederà ai playoff che, però, non danno la possibilità di salire di categoria.

Girone A
Novara 41
Chieri 31
Città di Varese 30
Sanrenese 30
PDHAE 28
Vado 28

Girone B
San Giuliano City Nova 33
Casatese 32
Desenzano Calvina 32
Arconatese 30
Brusaporto 28

Girone C
Arzignano 39
Union Clodiense* 35
Adriese 31
Luparense 31
Dolomiti Bellunesi 27

Girone D
Rimini* 42
Ravenna 37
Lentigione* 36
Mezzolara 31
Sammaurese 28
Aglianese* 28

Girone E
San Donato Tavarnelle 38
Poggibonsi 34
Follonica Gavorrano 32
Lornano Badesse 29
Arezzo 28*

Girone F
Recanatese 39
Trastevere* 34
Fiuggi 29
Porto D’Ascoli 28
Tolentino 26

Girone G
Giugliano 41
Torres** 32
Afragolese* 28
Aprilia* 27
OstiaMare* 26
Arzachena* 26

Girone H
Bitonto 37
Francavilla 37
Audace Cerignola* 34
Gravina 32
Fasano 30

Girone I
Acireale 34
Gelbison** 33
Lamezia Terme 33
Cavese 32
Paternò 30

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Repubblica – Bari forza 10: la legge di Liedholm rilancia la capolista

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

L’edizione odierna de La Repubblica esalta il rendimento del Bari in queste ultime giornate anche in inferiorità numerica. “Così forte e in fiducia da potere giocare e vincere anche con un uomo in meno. Dopo Palermo, dove aveva pareggiato senza affanni dopo l’espulsione di Terranova, il Bari si è ripetuto e persino migliorato contro il Potenza, segnando i due gol decisivi dopo il rosso a Scavone. Certo, sarà il caso che gli uomini di Mignani evitino queste situazioni sulla carta sfavorevoli, ma in entrambe le circostanze nessuno si è accorto che fossero in inferiorità numerica. Diceva Niels Liedholm che in dieci si gioca meglio”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Il Taranto FC si stringe attorno al difensore Francesco Benassai – Taranto Football Club 1927

Il Taranto FC si stringe attorno al difensore Francesco Benassai

Il Taranto FC 1927 esprime cordoglio al proprio difensore Francesco Benassai per la scomparsa della sorella Denise. La Società e la squadra tutta sono vicini a Francesco ed alla sua famiglia in questo momento di  grande dolore.

Il Nola crea, il Gravina segna e si prende i tre punti


Ancora una sconfitta per il Nola 1925, la seconda consecutiva, ancora una volta per mano di una pugliese. Dopo lo stop casalingo contro il Team Altamura arriva un’altra sconfitta, ancora per 1-0, ma in trasferta. In quel di Gravina i ragazzi di mister De Stefano creano e tengono sempre il pallino del gioco ma alla fine sono i locali a festeggiare.

La società di patron Nappi ha accolto nelle ultime ore Vincenzo Marzano e mister De Stefano lo butta subito nella mischia, preferendo poi D’Ascia al posto di Sicignano e Figliolia a sfavore di D’Angelo, acciaccato dopo le ultime fatiche. Tra i pali torna Cappa ma è proprio il ritrovato estremo difensore nolano a rendersi sfortunato protagonista dell’episodio di giornata. Al 16’ Chacon tira dalla distanza, Cappa para in scioltezza ma la palla gli sfugge dalle mani, per il direttore di gara la sfera ha attraversato tutta la linea e il gol è valido.

Il Nola ha l’occasione per recuperare lo svantaggio già dopo 6’: mischione in area piccola, palla vagante recuperata da Staiano, il giovane centrocampista nolano calcia con il piede debole da poco più di 1 metro e sorprendentemente non centra la porta. Il Nola accelera e al 29’ impegna Mascolo: assist in area per Figliolia, l’ariete nolano è spalle alla porta, protegge, si gira e tira, il giovane portiere si allunga e para. Il Nola conduce la gara tenendo palla e cercando di trovare la via del gol ma la difesa del Gravina si chiude a riccio e neutralizza gli attacchi. Al 73’ si rinnova la sfida tra Mascolo e Figliolia: palla in area, conclusione tesa del numero 9 nolano attraverso una selva di maglie, Mascolo salva con un riflesso da applausi. Il Nola si avvicina ancora al gol all’83’ su corner, D’Orsi in ottima posizione in area però non trova la porta.

Dopo 5’ di recupero il direttore di gara fischia la fine delle ostilità. Il Nola ritroverà lo Sporting e i suoi tifosi nella prima gara dopo la sosta ospitando il Bisceglie nell’ultima gara del girone d’andata.

Il tabellino

Reti: Chacon (GR) 16’.

Gravina: Mascolo, Di Modugno, Sgambati (72’ Scalera), Giglio, Popolo (39’ Notaristefano), Gilli, Borgia (63’ Bruno), Tommasone (46’ Krstevski), Diop (63’ Leigh), Chacon, Chiardia. A disposizione: Vicino, Macario, Nicolosi, Pentimone. Allenatore: Antonino Summa.

Nola 1925: Cappa, Togora, D’Ascia, D’Orsi, Cassandro, Donnarumma (69’ Napolitano), Acampora (84’ Ndiaye), Marzano (48’ D’Angelo), Ruggiero, Figliolia. A disposizione: Torino, Mocerino, Sicignano, Sagliano, Caliendo, Corbisiero. Allenatore: Antonio De Stefano.

Arbitro: Muccignato di Pordenone (assistenti Martinelli di Potenza e Rinaldi di Policoro).

Note: ammoniti Popolo, Notaristefano e Mascolo per il Gravina, ammonito D’Orsi per il Nola.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Salernitana, Serie A a rischio: striscione di solidarietà dei tifosi del Bari

I fan del Bari si sono schierati con quelli di Salerno contestando il fenomeno delle multiproprietà nel calcio italiano

Non solo il caso di Covid e la gara contro l’Udinese non disputata. In casa Salernitana ci sono temi ben più scottanti di cui discutere come il rischio di esclusione dalla Serie A. Una situazione davvero problematica, legata alla questione multiproprietà, che dovrebbe essere risolta entro il 2021 pena l’addio al massimo campionato italiano.

Diversi i messaggi di solidarietà ricevuti dal club di Salerno, ultimo quello dei tifosi del Bari, gemellati appunto a quelli della Salernitana. Infatti, come riportato dall’ANSA, nella giornata di ieri, i fan del Bari, precisamente quelli della curva Nord, hanno esposto, al termine della sfida contro il Potenza, uno striscione in sostegno del club coinvolto nella querelle per il passaggio delle quote ad una nuova proprietà.

Uno striscione solidale ma anche di contestazione relativamente al fenomeno delle multiproprietà nel calcio italiano, un tema che riguardo appunto anche il Bari, club detenuto dalla Filmauro, società che guida anche del Napoli. “Con Salerno per un grido di dignità, basta alla multiproprietà”. Questo il testo sul drappo dei supporter biancorossi, gemellati con i salernitani. Esattamente come accaduto alla Salernitana, il cui numero uno è Claudio Lotito, se i biancorossi dovessero in futuro arrivare in A sarebbe necessario, da regolamento, un cambio di proprietà.

La Gazzetta dello Sport

Corriere dello Sport – Catanzaro sorpreso dalla Virtus Francavilla

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L’analisi della vittoria della Virtus Francavilla sul Catanzaro sull’edizione odierna del Corriere dello Sport. “Nessuno spazio a tatticismi, leziosità, è stata una gara intensa combattuta su ogni pallone quella tra Virtus Francavilla e Catanzaro e il risultato ha premiato i padroni di casa che sono stati più accorti nei momenti più importanti”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Corriere del Mezzogiorno – Bari, una superPotenza. Resta in 10 ma vince

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ovviamente sul Bari dopo il successo in dieci contro il Potenza. “Basta un tempo al Bari per archiviare la pratica Potenza. La squadra di Mignani si impone per 2-0 al San Nicola, sbloccando la gara proprio quando questa sembrava essersi messa in salita. Espulso Scavone nella ripresa, con il risultato ancora sullo 0-0, fa il vuoto”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Il campionato riprende il 15 gennaio

Assemblea di Lega Serie B in videoconferenza. Tutte le società presenti. In apertura intervento del nuovo presidente della Commissione medico scientifica della Lega Serie B, e membro della Struttura commissariale di supporto per l’emergenza Covid 19 presso la presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Battistini, il quale ha aggiornato l’Assemblea sulla situazione epidemiologica del Paese.

Durante l’Assemblea, nella quale si è tenuto un confronto franco e leale fra le associate, i club hanno deciso, a tutela della salute e della regolarità della competizione, lo slittamento delle gare della 19a giornata di andata e della 1a di ritorno, previsti in un primo momento il 26 e 29 dicembre, mantenendo poi inalterato il calendario del torneo. Il campionato quindi riprenderà il weekend del 15 gennaio 2022 dalla 19a giornata, con i recuperi Benevento-Monza e Lecce-L.R. Vicenza previsti per il 13 gennaio. Introdotti due turni infrasettimanali il 15 e il 22 febbraio coincidenti con la 4a e 6a giornata di ritorno.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

CATANIA-MONOPOLI 0-2 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 20′ Langella, 94′ Bussaglia (M)

CATANIA (4-4-2): Stancampiano; Calapai, Claiton (86′ Cataldi), Monteagudo, Zanchi (71′ Pinto); Albertini (46′ Russotto), Rosaia, Maldonado (46′ Piccolo), Greco; Sipos (71′ Provenzano), Moro. A disp.: Sala, Ropolo, Ercolani, Pino, Izco, Ceccarelli. All. Baldini.

MONOPOLI (3-5-2): Loria; Riggio, Bizzotto, Mercadante; Tazzer, Langella (65′ Novella), Piccinni (77′ Bussaglia), Vassallo, Guiebre; Starita (77′ D’Agostino), Grandolfo. A disp.: Guido, De Santis, Fornasier, Romano, Nina, Viteritti, Nocciolini. All. Colombo.

ARBITRO: Collu di Cagliari (Miniutti-Lencioni).

Ammoniti: Maldonado, Claiton, Rosaia (C) Grandolfo, Langella, Tazzer (M).

Espulsi: Rosaia per doppio giallo.

Bisceglie, pari a reti bianche nel derby casalingo con l’Altamura


Il Duemilaventuno del Bisceglie si chiude col pareggio senza reti (il sesto in stagione) sul prato del “Ventura” contro l’Altamura in fondo ad un derby dalle poche emozioni. In avvio Rufini opta per il 3-4-2-1, con capitan Coletti avanzato in mediana al fianco di Cozza ed il tandem Lorusso – Ferrante a rimorchio del terminale Pablo Acosta.

Il primo spunto della gara è di marca ospite al 13’ con la conclusione di Molinaro dai 20 metri terminata sulla destra della porta di Martorel. Il Bisceglie esercita un discreto predominio sul piano del possesso a cui si contrappone la poca verve in fase offensiva. Così al 25’ è daccapo l’Altamura a rendersi insidioso con un sinistro in corsa di Simoni che non inquadra lo specchio. Per registrare la prima sortita di matrice nerazzurra occorre attendere il 41’, allorché l’acrobazia di Acosta dal limite dell’area su invito di Farinola si perde sul fondo. A tempo scaduto, sugli sviluppi dell’unico corner del primo tempo, Ligorio ed Acosta si ostacolano a pochi passi dalla porta e la sfera finisce sul fondo.

La ripresa si apre con un’opportunità di marca murgiana al 9’: incursione velenosa in area di Molinaro neutralizzata dalla chiusura in uscita bassa di Martorel. Il Bisceglie replica al 14’ con il piazzato di Coletti da posizione defilata che costringe Spina a rifugiarsi in angolo. Al 26’ la squadra di Rufini resta in inferiorità numerica per l’ingenuo fallo di reazione di Acosta su Errico sotto gli occhi Garofalo, che estrae il cartellino rosso. Un minuto dopo il rasoterra di Lucchese finisce a lato. Al 28’ Ferrante si produce in una caparbia iniziativa personale culminata in uno shoot mancino oltre la traversa. Alla mezz’ora Rufini inserisce Morra per Ligorio con relativo passaggio al 4-3-2. Parità numerica ripristinata al 36’ con l’espulsione di Errico. Non accade più nulla fino al triplice fischio di Garofalo. Il Bisceglie allunga così a nove turni la striscia di gare senza vittorie e scivola al quartultimo posto, a -1 dalla coppia Nola–Casarano.

Tabellino gara

BISCEGLIE – TEAM ALTAMURA 0-0

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Barletta, Marino, Ligorio (30’ st Morra); Izco (37’ st Rubino), Cozza (37’ st Di Prisco), Coletti, Farinola; Lorusso (43’ st Tuttisanti), Ferrante (37’ st Liso); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Urquiza. All. Rufini. 

ALTAMURA (3-5-2): Spina; Clemente, Errico, Mattera; Barg (11’ st Russotto), Baradji, Lucchese, Ziello (11’ st Tazza), Simoni (43’ st Dayawa); Tedesco, Molinaro (47’ st Lorenzo). A disp. Giuliani, Massari, De Vivo, Cancelliere, Pinto. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco 6.

GUARDALINEE: Caputo e Russo.

NOTE: angoli 3-4. Recupero: pt 1’, st 4’.

ESPULSI: al 26’ st Acosta per fallo di reazione, al 36’ st Errico per doppia ammonizione.

AMMONITI: Marino, Rubino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «La società si sta muovendo bene sul mercato»


Un punto che muove la classifica. Mister Di Costanzo ha commentato così il pareggio nel turno infrasettimanale ottenuto dal suo Brindisi contro la Mariglianese.

Questa l’analisi di Di Costanzo: “Nel primo tempo abbiamo avuto occasioni importanti, nel secondo tempo abbiamo provato a vincerla, ma contro una squadra in forma dovevamo mantenere gli equilibri, abbiamo provato a vincerla senza sbilanciarci. La società si sta muovendo bene sul mercato, i giocatori attualmente in rosa stanno comunque offrendo ottime prestazioni. Siamo felici che il presidente e il direttore si stiano adoperando per rinforzare la rosa. Ci saranno delle uscite ma i giocatori presenti sono tutti da ringraziare per aver sempre dato il massimo. Sarà un impegno massimale fino alla fine del campionato, alla ripresa avremo 4 partite in casa con il vantaggio del tifo biancazzurro. Mi aspetto che il terreno del Fanuzzi sia in ottime condizioni e spero che i tifosi saranno con noi, perché abbiamo bisogno di loro per risalire la china”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Francavilla Calcio-Catanzaro 2-1 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Catanzaro 2-1
Reti: 23’pt Mastropietro, 30’st Pierno (VF) 10’pt Cianci (CA)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (6’st Ekuban), Perez (45’st Ventola), Mastropietro (18’st Carella), Franco (1’st Tchetchoua), Caporale, Pierno (44’st Delvino), Toscano. A disp: Milli, Cassano, Puntoriere, Feltrin, Gianfreda, Delvino, Prezioso, Enyan. All. Taurino

Catanzaro: Branduani, Martinelli, Welbeck, Verna (22’st Cinelli), Bombagi (35’st Curiale), Scognamillo, Vandeputte, Carlini, Bearzotti (29’st Bayeye), Gatti, Cianci. A disp: Nocchi, Romagnoli, De Santis, Monterisi, Porcino, Ortisi, Risolo. All. Vivarini

Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia (Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia-Paolo Cipolletta di Avellino-Luca Zucchetti di Foligno)

Note: Ammoniti: Toscano, Idda (VF) Carlini, Vandeputte, Curiale, Welbeck (CA)

Recupero: 1’pt, 6’st

Al “Menti” è 1 a 1 il finale tra Juve Stabia e Fidelis: primo pareggio esterno stagionale

La Fidelis conquista il primo pari esterno della stagione nel turno infrasettimanale pre natalizio all’esordio del girone di ritorno. Lo fa a Castellammare di Stabia contro i gialloblu di casa che soffrono per lunghi tratti la verve di una Fidelis decisamente più a suo agio in trasferta. I biancazzurri guadagnano punti su Potenza e Vibonese e restano a cinque lunghezze dal gruppone salvezza. Non c’è Bubas squalificato per Ginestra mentre torna al centro della difesa Alcibiade al fianco di Lacassia e Legittimo. Centrocampo con Zampano a destra e Carullo a sinistra mentre nella linea mediana Casoli-Bonavolontà-Di Noia. In avanti Tulli e Di Piazza. Per Sottili, invece, il 4-2-3-1 con Eusepi boa centrale ed alle sue spalle il trio Panico-Stoppa-Bentivegna. Altobelli e Berardococco a schermare la difesa guidata da Tonucci. Parte decisamente meglio la Fidelis con una bella azione tutta in velocità, tiro finale di Di Noia leggermente largo. Tulli ci prova di controbalzo con una conclusione dal limite che Russo sfiora soltanto. Al 6’ ecco il gol ospite: lancio illuminante di Di Noia che pesca alla perfezione Matteo Di Piazza bravo a scattare sul filo del fuorigioco ed a battere Russo in diagonale. La Fidelis prova a gestire il vantaggio ma al primo affondo la squadra di Sottili pareggia: Stoppa corre veloce ed entra in area di rigore con Carullo che prova a fermarlo ma il suo tocco è giudicato irregolare dal direttore di gara. E’ penalty, dal dischetto glaciale la trasformazione di Eusepi. Dura pochi minuti quindi il vantaggio ospite con la Juve Stabia che sale di tono soprattutto grazie al suo numero 7. Al 23’ è imprendibile per la difesa Fidelis ma Dini risolve tutto chiudendo bene lo specchio della porta. Stessi protagonisti qualche minuto più tardi, sempre attento l’estremo difensore ospite che salva tutto con i pugni. Dini è però decisivo al 28’ quando Berardococco da destra serve Eusepi che in sforbiciata impegna all’intervento in tuffo con una mano l’estremo difensore ospite. La gara resta molto combattuta. Proteste Fidelis nel finale per un tocco con il braccio di Cinaglia su cross di Di Piazza nel cuore dell’area di rigore, tutto regolare per il direttore di gara. In pieno recupero, poi, i biancazzurri hanno una importante opportunità per il raddoppio: Bonavolontà serve Tulli in area il cui tiro di prima intenzione trova l’opposizione del compagno di squadra Carullo finito in off side a pochi passi dalla linea di porta.

E’ la parola fine su di un primo tempo intenso e molto combattuto a cui fa da contraltare una ripresa decisamente a ritmi più compassati. Solo all’alba del quarto d’ora c’è una bella iniziativa di Carullo che da sinistra serve al centro un pallone teso che danza sulla linea di porta ma nessuno la tocca in rete. Ben più pericolosa una decina di minuti dopo l’azione che vede protagonista Tulli il cui tiro nel cuore dell’area di rigore viene salvato miracolosamente da Russo in corner. La Juve Stabia fatica a trovare spazi ed il primo pericolo nella ripresa è un po’ casuale ed è alla mezz’ora con Stoppa che calcia altissimo da ottima posizione dopo esser arrivato per primo su di un pallone vagante. Diversi cambi per entrambi i tecnici ma al 34’ la Fidelis resta in dieci uomini: doppio giallo per Carullo che atterra il neo entrato Guarracino che a sua volta aveva stabilito una sorta di record visto che appena in campo è stato ammonito per una manata ai danni proprio dell’esterno andriese. La Juve Stabia si riversa in avanti alla ricerca del vantaggio ma è nel recupero che il neo entrato Evacuo ha la palla buona con un tiro in diagonale che sfila accanto al palo difeso da Dini. Guarracini al quinto minuto di recupero calcia da destra ancora Dini attento. Finisce così uno a uno con la Fidelis che torna a far punti dopo tre sconfitte consecutive e torna a casa con una buona prova e diverse note positive in vista del nuovo anno quando al “Degli Ulivi”, il 9 gennaio, ci sarà il Catania.

Casertana, è crisi nera: i falchetti ne prendono 4 in casa dal Molfetta


È notte fonda per la Casertana che chiude il 2021 con l’ennesima amarezza stagionale. I rossoblù di mister Vincenzo Maiuri rimediano un’altra pesante tegola in occasione del turno infrasettimanale della 18esima giornata di Serie D (girone H). I falchetti sono andati ko in casa contro il Molfetta, incassando un perentorio 2-4. La compagine allenata da Renato Bartoli ha rifilato alla formazione campana la seconda sconfitta consecutiva. Si mette male per la Casertana, ma sopratutto per mister Vincenzo Maiuri. I rossoblù, che ambiscono a ritornare in Serie C, nelle ultime sei gara hanno raccolto a malapena tre punti. Frutto di una sola vittoria e ben cinque ko. 

PRIMO TEMPO SPUMEGGIANTE. LA CASERTANA SI FA RIBALTARE — Avvio spumeggiante della Casertana. La squadra rossoblù di mister Vincenzo Maiuri impiega appena sei minuti per sbloccare il match allo stadio Alberto Pinto. Dopo aver sfiorato la rete con un ottimo spunto di D’Ottavi, i padroni di casa rompono gli indugi grazie al gol messo a segno da Bruno Vicente. La reazione del Molfetta è instantanea: la formazione ospite si fa sentire con una botta da distanza ravvicinata di Boccadamo che trova un superlativo Bovenzi. I falchetti, padroni del campo, approfittano del momento favorevole per legittimare il risultato siglando il gol del raddoppio. La Casertana rifila il 2-0 al Molfetta con la rete di Mansour. Dal 21’, però, le cose di complicano per la squadra padrona di casa. Lo spartito del match cambia radicalmente. Il Molfetta riesce a ritrovare la retta via, accorciando le distanze con Genchi. A favorire la compagine ospite è anche il doppio infortunio dei centrali Di Somma e Pambianchi, che costringe Maiuri a puntare su una difesa inedita: Feola e Monti centrali, Tufano a destra e Chinappi a sinistra. Alla mezz’ora, favorito dalla situazione tra le file rossoblù, il Molfetta riporta il match in equilibrio trovando la rete del 2-2 con Gjonaj. Galvanizzata dal momento, la formazione guidata da Renato Bartoli chiude la prima frazione con il botto, ovvero, siglando la rete del vantaggio. Il Molfetta va a riposo sul 2-3 ancora grazie a Genchi. 

NOTTE FONDA DELLA CASERTANA. IL MOLFETTA ESPUGNA IL PINTO — Nella ripresa la Casertana parte subito forte. I falchetti, dopo solo un minuto, trovano la prima chance della gara con un rasoterra di Vacca che termina fuori di un non nulla. La risposta del Molfetta non si fa attendere ed arriva con con una violenta botta di Boccadamo che Bovenzi respinge. La squadra ospite non molla e ci riprova nuovamente: Gjonaj ruba palla a Feola entra in area e calcia di potenza spedendo la sfera alta. La Casertana cerca il pari con insistenza. Al 70’, è la stessa compagine rossoblù ad andare a caccia del gol: Liccardi riceve palla all’altezza del dischetto, controlla, si gira e tira alto. Nonostante i diversi tentavi, la gara si mette sempre più in salita per la Casertana. Nel momento clou del match, il Molfetta con forza e determinazione archivia la pratica realizzando la rete del 2-4. A rifilare il poker alla formazione di casa ci pensa Gjonaj, autore di una doppietta. Nel finale, la Casertana prova a reagire, ma senza smuovere il punteggio che rimane sul 2-4 fino al triplice fischio. 

IL TABELLINO DEL MATCH

CASERTANA-MOLFETTA 2-4 ( 2-2 pt)

CASERTANA: Bovenzi, Pambianchi (24’ Tufano), Chinappi, Di Somma (24’ Maresca), Vacca (54’ Liccardi), Vicente, Mansour, Monti, Feola, D’Ottavi (40’ Sansone), Favetta. 

A disposizione: Trapani, Liccardi, Addessi, Sansone, Sambou, Tufano, Maresca, Capitano, Carannante. Allenatore: Vincenzo Maiuri. 

MOLFETTA: Viola, Lobjanidze, Monaco, Gjonaj, Boccadamo, Demoleon, Genchi, Fedel, Panebianco, Romio (62’ Traore), Giambuzzi. 

A disposizione: Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Dubaz, Niken, Traore, Sifanno. Allenatore: Renato Bartoli. 

DIRETTORE DI GARA: Matteo Frosi di Treviglio 

ASSISTENTI: Francesco Bentivegna di Agrigento — Alessandro Gennuso di Caltanisetta 

AMMONIZIONI: Vicente (28’), Traore (65’), Viola (69’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vicente (6’), Genchi (21’, 45’), Gjonaj (30’, 73’)

RECUPERO:  1’ (pt), 1’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com