I convocati per la Puteolana – U.S. Bitonto Calcio

Al termine dell’allenamento di rifinitura di questo pomeriggio, mister Nicola Ragno ha convocato 23 giocatori per la sfida contro la Puteolana, recupero della 12^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, non disputatasi lo scorso 17 gennaio a causa delle positività al Covid-19 nel gruppo squadra neroverde, ed in programma domani pomeriggio, mercoledì 10 febbraio, alle 14,30, allo stadio “Città degli Ulivi”.

Il tecnico molfettese deve fare a meno solo degli indisponibili Nannola e Genchi, oltre che del solito Palmisano. Torna tra i convocati il difensore Sirri.

Ecco la lista dei neroverdi per la partita contro i campani:
PORTIERI
FIGLIOLA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – PASSARO (02) – PETTA – SIRRI
CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – CARUSO (00) – DICECCO – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO –  ZACCARIA (00)
ATTACCANTI
EVANGELISTA (02) – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto, Ragno: «Vittoria meritata. Speriamo sia il giusto cammino»


Il Bitonto infila il secondo successo consecutivo e dopo il Gravina batte, tra le proprie mura, anche un agguerrito Nardò. Per i neroverdi attardati a meno dieci dalla vetta l’occasione di recuperare punti anche grazie al prossimo match da recuperare contro la Puteolana.

Analisi della prestazione vincente affidata come sempre alle parole del tecnico Nicola Ragno:  «Penso sia stata una vittoria meritata contro una squadra difficile da battere che oltretutto stava attraversando un ottimo momento, domenica scorsa aveva battuto anche il Lavello. La gara era aperta a qualsiasi risultato, noi abbiamo fatto una grandissima fase difensiva e nel primo tempo abbiamo creato quattro, cinque palle gol dove potevamo fare gol ed il loro portiere ha fatto tre grandi parate. Tra primo e secondo tempo non avevo nulla da rimproverare ai ragazzi ed ho detto loro di continuare così, di essere più furbi, più cattivi sotto porta che prima o poi l’occasione sarebbe arrivata e poi è giunta col il gol di Mariani ed abbiamo vinto la partita meritatamente. Giusto cammino? Speriamo di si. Noi non abbiamo mai guardato la classifica, non ci siamo mai abbattuti dopo le sconfitte. Sappiamo tutte le nostre problematiche, ce le siamo messe alle spalle.

Adesso andiamo avanti con l’ottimismo e l’autostima. Ci abbiamo sempre creduto perché alla fine quando vedi i ragazzi lavorare bene durante la settimana non puoi non esserlo. Le vittorie con il Gravina e con il Nardò ci hanno detto che la squadra c’è ed è viva e vogliamo continuare questo percorso.

Arrivo di Rodriguez? Sono cose a cui pensa il direttore. Se vengono ragazzi ben disposti che sono prima uomini e poi i giocatori che ci danno una grossa mano ben vengano, altrimenti andiamo avanti con questo gruppo che è un grandissimo gruppo e che noi stiamo valorizzando. Anche contro il Nardò è il gruppo che ha vinto e che sta facendo la differenza. Prossime gare? Mercoledì affrontiamo la Puteolana che non è più quella di qualche tempo fa che giocava con nove under. Sarà difficile, ma oramai sono tutte difficili. Questo è un campionato molto equilibrato, non ci sono più squadre che possono fare sei, sette vittorie consecutive. Pensiamo alla Puteolana e poi dopo prepareremo la sfida col Fasano».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto Calcio. Baby Mariani “mata” il toro. Nardò battuto 1-0

Il centrocampista classe 2002 firma l’1 a 0 sui salentini, ora testa al recupero di mercoledì contro la Puteolana

L’ultima doppia vittoria consecutiva del Bitonto risaliva a metà ottobre; allora furono sei punti contro Molfetta e Altamura. I ragazzi di Ragno, battendo oggi al “Città degli Ulivi” il Nardò, tra l’altro in forma smagliante negli ultimi tempi, bissano il brillante infrasettimanale di Gravina e si lanciano come meglio non potrebbero in vista del recupero di mercoledì contro la Puteolana, che sarà seguito dalla mai banale trasferta di Fasano, domenica prossima. Si lanciano e rilanciano le proprie velleità da alta quota, ricordando fieri alla concorrenza che il Leone non muore mai…

La cronaca della partita.

Squadra che vince, non si cambia. Nicola Ragno ripropone in carta carbone il 4-3-3 che tanto bene ha fatto a Gravina, appena quattro giorni addietro. Sempre Figliola tra i pali, Di Modugno, Petta, Colella e Nannola i quattro di difesa; Biason play con la solida gioventù Piarulli-Mariani ai suoi fianchi. Palazzo, Lattanzio e Montinaro i tre nomi per l’attacco. Quindi, di nuovo cinque under dal primo minuto, per mister Ragno, uno dei tanti ex di giornata.

Indisponibili Sirri, Genchi ed il lungodegente Palmisano.

Mister Ciro Danucci risponde al tecnico molfettese con un 4-2-3-1 così disegnato: Milli in porta, davanti a lui, Stranieri, De Giorgi, Romeo e Nicolao; Cancelli e Lezzi a fare da frangiflutti alle spalle della batteria di trequartisti composta da Lamacchia, Massari e Caputo. Potenza punta solitaria. Anche per Danucci, confermato in toto l’Undici uscito vittorioso dalla sfida casalinga infrasettimanale contro l’ambizioso Lavello.

Ricordiamo che il trentasettenne trainer originario di Manduria ha guidato in campo i granata fino alla scorsa stagione, indossandone anche la fascia di capitano. Squadra “verde”, quella salentina, con i soli Romeo, De Giorgi e Potenza over-30 all’anagrafe, tra campo e panchina.

Appena al terzo giro di lancette, il capitano neretino De Giorgi e Figliola scuotono per primi gli animi dei presenti: il tiro centrale del difensore sorprende parzialmente l’estremo difensore di casa che blocca in due tempi con qualche patema.

Altri tre minuti e ci prova Lattanzio con una stilosa volée mancina da fuori area. Conclusione né potente né così angolata da impensierire il portiere italo-canadese Milli, che blocca la sfera senza tuffarsi.

Ammonito Piarulli al 14’, mentre al 16’ il tandem Palazzo-Lattanzio regala una giocata in verticale da applausi e non trasformata in rete dal capitano bitontino solo per la scaltra reattività di Milli.

24’: si rinnova il duello Lattanzio vs Milli. Stavolta è roba seria. Diagonale terra-aria dal lato sinistro del fronte offensivo da parte del n.9 di casa, bravo a farsi trovare pronto sull’errato disimpegno difensivo della retroguardia granata. Milli vola e sventa la minaccia.

Due minuti dopo, la prodezza del portiere classe 2000, sull’incornata di Petta in proiezione offensiva, è addirittura miracolosa. Un doppio intervento tutto istinto, senso della posizione ed esplosività che strozza in gola l’urlo di gioia al difensore-goleador palermitano, certo di aver trovato il terzo colpo vincente personale della stagione. Si sbagliava…

Al 35’, evento calcistico più unico che raro: doppio cambio (Nardò) per scelta tecnica sullo 0-0. Mister Danucci, evidentemente preoccupato per l’andazzo preso dalla contesa nonché per il primo giallo rimediato dai suoi, richiama in panchina Lamacchia e l’ammonito Lezzi sostituiti rispettivamente da Valzano e Semiao Granado. Rispettato così anche il canonico vincolo dei quattro under contemporaneamente sul terreno di gioco.

Minuto 44: Montinaro non centra di poco la porta avversaria, ben appostato a centro-area, con una girata in precarie condizioni d’equilibrio.

È l’ultima emozione di un primo tempo ben giocato dal Bitonto, propositivo, a più riprese pericoloso e costantemente con il pallino del gioco tra i piedi. Non a caso, il portiere neretino Milli si aggiudica la platonica palma di man of the match momentaneo. Per distacco.

Secondo tempo.

2’: De Giorgi ammonito per un’entrata molto dura poco prima del cerchio di metà campo. Cinque minuti dopo, lo imita Montinaro. Sulla conseguente punizione battuta dalla trequarti, il Nardò non spaventa più di tanto Figliola: pallone alto sulla traversa.

14’: arriva, meritatissimo, il vantaggio del Bitonto. Apertura geometrica di Biason per Lattanzio in area, sulla sinistra; il tocco di prima del capitano neroverde per l’accorrente Mariani è un gioiello per intelligenza calcistica e altruismo. Il diciottenne, pregiato frutto della Juniores bitontina, a tu-per-tu con Milli, realizza il vantaggio interno con la freddezza dell’attaccante navigato. 1-0.

16’: fuori un nervoso Montinaro, dentro il funambolico Taurino, al rientro in campo dopo quasi due mesi.

Piarulli e Taurino hanno l’occasione giusta sul piede sinistro, ma non ammazzano definitivamente il Toro. Tuttavia, i Leoncelli sono molto bravi e giudiziosi ad “addormentare” la partita, infatti, non rischiano niente di veramente serio fino al triplice fischio del signor Colaninno di Nola. Anzi, è Triarico a firmare l’ultima offensiva di giornata. Il tiro dell’esterno brindisino, deviato, accarezza la rete esterna della porta difesa da Milli. Il resto, è catalogabile tranquillamente nella categoria “calci piazzati dell’Ave Maria” indirizzati verso Figliola, attento a non farsi beffare dalla fitta selva di uomini addensata dinanzi a lui.

Finisce così, con una netta vittoria di misura dall’importanza capitale per i neroverdi. Impreziosita dal secondo clean sheet consecutivo e dal primo gol stagionale di un centrocampista, forse quello che meno t’aspetti, ma probabilmente colui che meglio sta incarnando l’attesa rinascita invernale del Bitonto, con tanti giovani protagonisti e una voglia di lottare “nonostante tutto” che ormai ha contagiato irreversibilmente l’intero gruppo-squadra.

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NARDÒ 1 – 0
Reti: 14’ st Mariani

BITONTO: Figliola, Di Modugno (41’ st Dicecco), Nannola, Mariani, Petta, Colella, Palazzo (33’ st Triarico), Biason, Lattanzio (C), Montinaro (16’ st Taurino), Piarulli (29’ st Zaccaria).
A disp.: Zinfollino, Milani, Passaro, Caruso, Capece.
All. Ragno

NARDÒ: Milli, Romeo, Stranieri, Potenza (27’ st Tornros), Cancelli, Caputo, De Giorgi (C), Lezzi (35’ pt Semiao Granado), Nicolao, Massari (27’ st Gallo), Lamacchia (35’ pt Valzano).
A disp.: Centonze, Trinchera, Scialpi, Palazzo, Marulli. All. Danucci

Arbitro: Colaninno (Nola). Assistenti: Cozzuto (Formia) e Martone (Monza).
Ammoniti: Piarulli, Biason, Montinaro, Petta, Mariani (B), Lezzi, De Giorgi, Romeo, Semiao Granado (N).
Note: minuti di recupero 3’ pt – 5’ st.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

U.S. Bitonto: I convocati per la gara contro il Nardò

Sono 23 i giocatori convocati da mister Nicola Ragno per la sfida valevole per la 16^ giornata del girone H del Campionato di Serie D contro il Nardò, in programma domani pomeriggio, domenica 7 febbraio, alle 14,30, allo stadio “Città degli Ulivi”.

Il tecnico molfettese deve fare a meno solo degli indisponibili Sirri e Genchi, oltre che del solito Palmisano. Prima convocazione per il difensore under Silvio Colella, ultimo arrivato in casa neroverde.

Ecco la lista dei neroverdi per la partita contro i salentini:

PORTIERI
FIGLIOLA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – PASSARO (02) – PETTA

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – CARUSO (00) – DICECCO – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO –  ZACCARIA (00)

ATTACCANTI
EVANGELISTA (02) – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO

Fonte: Bitonto Official WEBSite

U.S. Bitonto Calcio; Pozzebon all’Acireale

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che l’attaccante Demiro Pozzebon non è più un giocatore neroverde. La punta romana si è trasferita, in giornata, nella squadra siciliana dell’Acireale, militante nel girone I del campionato di Serie D.

La società ringrazia Pozzebon per l’impegno profuso nella sua avventura neroverde ed augura le migliori soddisfazioni personali.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Mercato Bitonto, non solo arrivi. Ecco le uscite

Il mercato del Bitonto non è stato caratterizzato da sole operazioni in entrata: ben 5 i colpi finora messi a segno dal direttore sportivo Leonardo Rubini, che ha rinforzato la rosa a disposizione di mister Nicola Ragno con gli innesti di due difensori under, Francesco Milani e Silvio Colella, di due centrocampisti, “Turu” Biason e Matteo Montinaro, e di un attaccante, Loris Palazzo.

Questa infinita sessione invernale di mercato, che si concluderà per i Dilettanti solo a fine febbraio, ha visto protagonista il diesse neroverde anche nello sfoltire la rosa. Non solo operazioni in entrata, dunque, ma anche numerose uscite.

Non fanno più parte del progetto bitontini i difensori Mirko Gallo (tornato in Sicilia, ora al Città Sant’Agata) e Pasquale Tedone (che vestirà la maglia del Giulianova, in Abruzzo); i centrocampisti Francesco Agresta (trasferitosi alla FBC Gravina) e Mirko Fucci (adesso in forza alla Molfetta Calcio); l’esterno offensivo Vincenzo Pepe (ora con la maglia del Giuliano, in Campania) e l’attaccante Corrado Sguotti (rientrato in Veneto, al Cittadella, per esigenze familiari).

 A costoro, che hanno vestito la maglia del Bitonto nei primi mesi di questa stagione, va il ringraziamento della società per la professionalità e l’impegno profusi, e l’augurio di ottenere le migliori fortune nel prosieguo della loro carriera professionale.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto, under alla riscossa. In grande evidenza i tanti e validi giovani

Diciamocela tutta, senza filtri e senza inutili giri di parole… Spesso additati tra i maggiori responsabili delle altalenanti prestazioni del Bitonto di questa prima parte di stagione, gli UNDER su cui ha puntato ciecamente mister Ragno ieri pomeriggio, in occasione della vittoriosa trasferta di Gravina, hanno risposto alla grandissima. Non solo alla chiamata del loro allenatore o alle “critiche civili” (legittime, ci mancherebbe, è anche questo il bello del Calcio!) di chi guarda, legge, tifa e a vario titolo tiene con il cuore al destino dei colori neroverdi, ma anche e soprattutto alle proprie responsabilità, al loro ruolo assolutamente fondamentale che – si sa bene, da sempre – in questi campionati è in grado di fare tutta la differenza del mondo. E così sia… Al “Vicino” di Gravina, nel Bitonto tornato al successo dopo cinquantadue, infiniti giorni (addirittura dopo quasi quattro mesi, in trasferta), che ha visto il ritorno al gol di capitan Lattanzio, il 99° centro in carriera di Loris Palazzo e il primo CLEAN SHEET stagionale, che ha ritrovato la prestazione convincente bramata come l’ossigeno, l’entusiasmo dell’ambiente, fiducia e autostima, sono emerse prepotenti le prestazioni eccellenti dei sei UNDER gettati nella mischia. Mister Nicola Ragno ha schierato – a sorpresa, ma non troppo – ben cinque JUNIORES dall’inizio, anche a causa delle solite problematiche legate alle recenti positività Covid-19, registrate soprattutto a centrocampo: Figliola, classe ’99, in porta; Nannola e Di Modugno, entrambi classe 2001, sulle corsie esterne di difesa; Piarulli, classe 2001, e Mariani,2002, in mezzo al campo, guidati e caricati a dovere, con il solito magistero, dall’ immenso Turu Biason.

Ottime davvero le prestazioni sciorinate dai giovani neroverdi, per propensione alla lotta ed al sacrificio, coraggio, attenzione, diligenza e intensità. Questi ragazzi, tutti, stanno crescendo giorno dopo giorno nel nuovo gruppo, si stanno conoscendo sempre meglio fra loro e stanno imparando qualcosa in più, di diverso, con il nuovo Staff tecnico di quest’anno, anche commettendo degli errori. Preventivabili, accettabili, superabili, viste la loro giovane età, la pressione di questa piazza in questo preciso momento storico e le modalità a dir poco atipiche con cui è iniziata e si sta sviluppando la stagione sportiva 2020-2021. A Bitonto… E poi, qui come in qualsiasi altra parte del mondo, sbagliando s’impara. O non vale più? I giusti meriti vanno oggi dati (dopo svariati malumori provenienti da svariate fonti) proprio a mister Ragno, che ha saputo avere pazienza e ha lavorato soprattutto sulle menti di questi ragazzi, ma anche a chi più di ogni altro ha creduto e crede ogni giorno nell’importanza della crescita degli UNDER di casa, attraverso un Settore Giovanile in continuo sviluppo: Nicola Caldarola e il suo super-Staff. Il responsabile massimo della CANTERA bitontina, illuminato dalle imprescindibili linee-guida dettate dalla Società con sede in via della Repubblica Italiana, ha già contributo a “sfornare” per la Prima Squadra profili consolidati come Piarulli e Mariani, ma anche Evangelista, presenza ormai fissa nelle convocazioni diramate da Nicola Ragno. E poi c’è l’instancabile attività di SCOUTING che ha portato a Bitonto, tra gli altri, la garanzia Figliola e l’altro centrocampista (classe 2000) Zaccaria, anch’egli entrato più che bene in partita, a Gravina, dove mister Ragno, senza alcun timore, ha tenuto in campo per qualche minuto ben sei UNDER. Ed ha avuto ragione, perché i suoi tenaci leoncelli non lo hanno affatto deluso!

Guai però ad abbassare la guardia, ora. A Gravina è andato in scena soltanto un “nuovo inizio”, per i più giovani guerrieri neroverdi e non solo, ma il futuro, che ci si augura roseo, va ancora conquistato, costruito e meritato, giorno dopo giorno, mattoncino dopo mattoncino. Con il duro lavoro, che ripaga. Sempre.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto Calcio, largo ai giovani… neroverdi

PAROLA DI VINCENZO FIORE

“In questi mesi l’ho messo in discussione più di tutti gli altri e lui in silenzio, lavorando sodo, sta crescendo tantissimo e a vista d’occhio, avvicinandosi molto al centrocampista che voglio io. Oggi è stato il migliore in campo e a fine partita l’ho elogiato davanti a tutti proprio come, allo stesso modo, lo avevo strigliato davanti a tutti quando non era pervenuto…”.

Pensieri e parole di mister Mimmo Caricola, al solito diretto, trasparente e senza mezze misure. Un “padre tecnico” da bastone e carota, seguìto passo passo dai suoi “figli” che per lui (e il suo Staff) stravedono e che di lui si fidano ciecamente, come dovrebbe essere sempre tra genitori e figli. E viceversa.

Ma chi è l’oggetto di queste riflessioni di campo esternate dal vulcanico trainer di Carbonara? Si tratta di Vincenzo Fiore, studente barese diciottenne che si sta mettendo in bella mostra al “Nicola Rossiello”, anche in questi mesi di stop agonistico forzato, per spirito di sacrificio, abnegazione, equilibrio e umiltà. Ma non vogliamo svelarvi troppo, meglio procedere con la mini-intervista in cui il protagonista è solo lui: Vincenzo Fiore.

Ciao Vincenzo. Presentati al meglio ai nostri lettori: ruolo, caratteristiche tecnico-temperamentali in campo, squadre e stagioni prima di approdare al Bitonto.

“Ciao! Sono un centrocampista centrale e le caratteristiche tecniche che mi rispecchiano principalmente sono il tiro, i cambi-gioco, la tempistica e la precisione del passaggio. Invece, devo migliorare ancora molto la mia velocità e la fase difensiva. Generalmente, cerco di mantenere un temperamento ‘equilibrato’ in campo, ad eccezione di quelle volte in cui subisco o, meglio, subiamo delle provocazioni… La mia formazione calcistica è iniziata e si è sviluppata nel corso dei 4-5 anni trascorsi presso la società Levante Azzurro, dove mi hanno insegnato ad assumere un atteggiamento responsabile, fiscale e rispettoso”.

Avevi già avuto modo di lavorare in passato con qualche uomo dell’attuale Staff neroverde? E tra i compagni di squadra al Bitonto, c’è qualche tua vecchia conoscenza?

“Purtroppo non ho mai avuto il piacere di lavorare in passato con qualche uomo di questo ottimo Staff, molto professionale. In compenso, tra i miei attuali compagni di squadra sono presenti alcune mie vecchie conoscenze, provenienti come me dalla Levante Azzurro. Parliamo degli amici Christian Favia, Enrico Deligio, Andrea Evangelista e Angelo Fanelli”.

Il tuo rapporto con mister Caricola. Sappiamo che lui è sempre molto franco e schietto con te, con tutti voi, nel bene e nel male. Stai anche raccogliendo, meritatamente, i frutti dei suoi consigli e del tuo duro impegno…

“In un primo momento, il mio rapporto con il mister è stato un po’ travagliato perché ad inizio stagione, non essendomi presentato in perfetta forma fisica, è stato difficile per me riuscire a mostrargli quelle potenzialità che mi hanno contraddistinto fin da giovanissimo e che mi hanno dato la grande opportunità, in passato, di sostenere due ‘provini’ per il Pescara e l’Hellas Verona. Però, ho sempre apprezzato (e apprezzo tutt’ora!) la schiettezza con cui mi ha parlato in questi mesi, dandomi preziosi consigli e spronandomi a fare meglio. Inizialmente, ammetto che questa sua franchezza mi ha turbato un tantino e non sono riuscito a dare il meglio di me, ma col tempo ho capito che avrei dovuto interpretare i suoi discorsi con la giusta chiave di lettura e infatti ho imparato a fare tesoro dei suoi ‘rimproveri’ che pian piano ho trasformato in input messi in pratica sul campo. Con il doppio obiettivo di farlo ricredere e riscattare me stesso, per la profonda dedizione che quotidianamente dedico a questo sport meraviglioso e per tutti i sacrifici che ciò comporta”.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

L’aria della Murgia fa bene al Bitonto. A Gravina 0-2 firmato Lattanzio – Palazzo

Dopo Altamura, i neroverdi trovano la seconda vittoria in trasferta della stagione con un gol per tempo dei due attaccanti

Cinquantadue giorni. È stato questo il lungo tempo trascorso dall’ultima vittoria del Bitonto in Campionato fino ad oggi: il meritato risveglio da un incubo che, fra partite disgraziate, dolorose illusioni e Covid-19, sembrava davvero non finire mai…

Due attaccanti, due indiscussi simboli a loro modo di un’intera realtà calcistica cittadina, vale a dire il capitano Riccardo Lattanzio e il bitontino DOC Loris Palazzo, griffano il secco 0-2 in quel di Gravina con un gol a cranio all’alba di ciascuna frazione di gioco. Una partita pressoché perfetta, quella dei Leoncelli, mai in affanno al cospetto di una compagine ostica e ben organizzata che al momento contribuisce a rappresentare la diretta concorrenza, ahinoi, nelle zone medio-basse della classifica del girone H.

L’aria della Murgia fa evidentemente bene alla truppa neroverde guidata dal Generale Ragno che, dopo l’emozionante 2-3 di Altamura ad ottobre, ritrova i tre punti lontano dal “Città degli Ulivi”. E la piacevole sensazione di una travagliata “vita sportiva” messa finalmente alle spalle, seppur dopo pochi mesi di competizione, accompagnata da rinnovate ambizioni (mai morte del tutto, a dire il vero…) alle quali è molto difficile, con altri sei incroci pericolosi da affrontare a perdifiato di qui a fine mese, attribuire oggi dei confini, dei limiti.

La cronaca della partita.

Nicola Ragno lancia un messaggio molto chiaro prim’ancora di sedere – si fa per dire, vista la marcata propensione a rimanere sempre in piedi durante i match della sua squadra – sulla panchina ospite dello Stadio Comunale “Stefano Vicino”: vincere a tutti i costi questo scontro diretto, per sorpassare proprio il Gravina in classifica e iniziare alla grande il tremendo filotto delle sette partite in ventisei giorni che attendono il Bitonto fino alla fine del mese più corto dell’anno.

Così, il navigato allenatore molfettese disegna il suo propositivo 4-3-3 con Figliola tra i pali; i quattro di difesa, da destra verso sinistra, sono Di Modugno, Petta, Colella e Nannola; Biason in cabina di regia con i due under Mariani e Piarulli ai suoi fianchi. Tridente offensivo con Lattanzio punta centrale, Palazzo a destra e l’ex Montinaro a sinistra con licenza di spaziare sulla trequarti.

Sirri squalificato, rientrano in distinta Tricarico e Taurino dopo i rispettivi infortuni. Nuova maglia da titolare per il diciottenne Mariani, due mesi dopo l’ultima apparizione personale nell’Undici di partenza.

Risponde mister Antonio Gaburro con lo stesso modulo. In porta, l’ellenico Pagkratis; Dentamaro, De Gol, Gilli e capitan Chiaradia, in difesa. Vicedomini a dirigere il traffico in mezzo al campo, De Feo e Correnti mezzali; Di Vanni puntero supportato sugli esterni da Ficara e dall’italo-marocchino Ben Khalek.

Out Messori, appiedato dal Giudice Sportivo per somma di ammonizioni.

La prima occasione degna di nota del primo tempo è il gol del vantaggio bitontino. Minuto 7: Biason ruba palla a centrocampo, palla sulla destra per la freccia bianca Palazzo che pesca perfettamente a centro area Lattanzio il quale, di sinistro, fucila il numero 1 gravinese Pagkratis da pochi passi.

Diciassette minuti dopo, azione fotocopia per il Bitonto che non trova il raddoppio per pochi centimetri: cross mancino di Palazzo sempre dalla corsia di destra, ma stavolta il piatto sinistro del capitano neroverde viene schiacciato troppo sul sintetico del “Vicino” e termina la sua corsa poco oltre il montante.

32’: traversa colpita da De Feo con un tiro-cross effettuato in precarie condizioni di equilibrio dal versante destro del fronte offensivo gravinese. Figliola, un po’ sorpreso dalla parabola infame inventata dal n.7 locale, ringrazia il legno amico, rispedendo al mittente quella che si rivelerà essere l’unica reale minaccia portatagli dagli avversari in tutta la prima frazione di gioco.

34’: sugli sviluppi di un corner battuto da Montinaro, Palazzo imbecca al bacio Colella sul secondo palo; il difensore barese, partendo perfettamente alle spalle della linea difensiva gialloblù, inzucca in tuffo la sfera che però termina comoda tra le braccia di Pagkratis.

44’: azione travolgente di Piarulli, davvero on fire quest’oggi, che di sinistro non trova lo specchio della porta avversaria, anche perché arrivato stremato quasi al limite dell’area dopo una cavalcata prepotente.

Va così in archivio una prima frazione di gioco controllata, ben interpretata e chiusa meritatamente in vantaggio dagli ospiti in maglia bianca, saliti sulle Murge gravinesi con la cattiveria agonistica, la voglia, la ferocia leonina e le idee chiare di chi si sente (giustamente!) obbligato a risalire in fretta la china.

Secondo tempo.

Anche la prima occasione degna di nota del secondo tempo è una rete bitontina. Un dolce déjà vu di giornata per gli uomini di mister Ragno.

Minuto 4: Nannola assiste Palazzo con una traccia eccellente dalla sinistra che viene trasformata in raddoppio con un autentico colpo di biliardo mancino dall’attaccante di Bitonto del Bitonto. 0-2 e match in discesa per gli ospiti.

Il Gravina si riversa subito in avanti alla disperata ricerca dell’immediato punto riapri-partita, effettuando anche due doppi cambi in diciotto minuti. Tuttavia, a parte una punizione a giro dalla distanza di Gjonaj, ben disinnescata in tuffo da Figliola, i neroverdi non soffrono più di tanto il furore gialloblù durato al massimo un quarto d’ora.

Gli uomini di Ragno sono bravissimi stavolta ad addormentare la contesa e sviluppare con estremo raziocinio le inevitabili ripartenze concesse, ma con una maturità, un equilibrio, un agonismo e un cinismo che probabilmente in questa stagione si erano visti a tratti solo in occasione della trasferta di Sorrento. Il risultato di tutto ciò? Doppio vantaggio mai in discussione e tre punti d’oro amministrati con ordinata personalità fino al triplice fischio.

Al minuto 35, dopo il rientrante Triarico in luogo dell’ottimo Lattanzio, dentro Zaccaria per il positivo Montinaro vittima di un lieve risentimento muscolare. Bitonto temporaneamente con sei under in campo. 240 secondi più tardi, totem Dicecco fa rifiatare un devastante Piarulli.

Statistiche, numeri, postille, ma anche un segnale forte, fortissimo lanciato dall’allenatore al gruppo-squadra: qui sono tutti indispensabili, esperti e giovani, confermati e nuovi arrivati. E in vista dei già attenzionati prossimi sei impegni fino al 28 febbraio (fra quattro giorni, in casa contro il Nardò, ndr) dovranno farsi trovare davvero tutti pronti, nessuno escluso. Altrimenti, la Murgia Felix tanto cara al Bitonto 2020-2021 rimarrà solo un’inutile, melanconica cartolina da cassetto chiuso e dall’acre sapore del rimpianto.

15^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GRAVINA – BITONTO 0 – 2
Reti: 7’ pt Lattanzio, 4’ st Palazzo

GRAVINA: Pagkratis, Dentamaro (32’ st Nocerino), Chiaradia (C), Vicedomini, De Gol, Gilli, De Feo (8’ st Gjonaj), Correnti (26’ st Mady), Di Vanni (26’ st D’Addabbo), Ficara, Ben Khalek (8’ st Gjini).
A disp.: Vicino, Bisconti, Perez, Panebianco. All. Gaburro

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Nannola, Mariani, Petta, Colella, Palazzo, Biason, Lattanzio (C) (32’ st Triarico), Montinaro (35’ st Zaccaria), Piarulli (39’ st Dicecco).
A disp.: Zinfollino, Milani, Passaro, Capece, Taurino, Pozzebon. All. Ragno

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Ciannarella (Napoli) e Chianese (Napoli).
Ammoniti: De Gol, Di Vanni, Nocerino (G); Colella, Palazzo, Biason (B).
Note: minuti di recupero 2’ pt – 5’ st.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto Calcio, ecco i convocati per la gara contro il Gravina

Al termine dell’allenamento di rifinitura di questa mattina, mister Nicola Ragno ha diramato la lista dei convocati per il match di domani pomeriggio, mercoledì 3 Febbraio, contro la FBC Gravina, in programma allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia (BA), alle ore 14,30, e valevole per la 15^ giornata del girone H di Serie D.

Sono 23 i giocatori scelti per la sfida contro i falchetti gialloblu murgiani: il tecnico molfettese deve fare a meno degli squalificati Sirri, espulso nel finale di Brindisi, e Silvio Colella, che si porta dietro un turno di squalifica dal settore giovanile del Lecce. Indisponibili Genchi ed il lungodegente Palmisano, ottime notizie dall’infermeria perché recuperano e tornano tra i convocati Triarico e Taurino. Prima convocazione per il portiere classe 2002 Riccardo Matera, ex giovanili Bari e Torino, reduce dalle esperienze con Caronnese e Foggia.

Ecco la lista dei neroverdi per la partita contro i campani:

PORTIERI
FIGLIOLA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – PASSARO (02) – PETTA

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – CARUSO (00) – DICECCO – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO –  ZACCARIA (00)

ATTACCANTI
EVANGELISTA (02) – LATTANZIO – PALAZZO – POZZEBON – TAURINO

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto – Puteolana si recupera il 10 Febbraio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, come disposto dal Comunicato Ufficiale n° 98 del 01/02/2021, pubblicato dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, la gara di recupero Bitonto – Puteolana sarà disputata mercoledì 10 febbraio con fischio d’inizio alle ore 14,30.

Il match, in programma allo stadio “Città degli Ulivi” e valevole come recupero della 12^ giornata del girone H di Serie D, fu rinviato lo scorso 17 gennaio a causa delle positività al Covid-19 riscontrate nel gruppo squadre neroverde.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

U.S. Bitonto Calcio, verso il Gravina, le parole di Savio Piarulli

Dopo tre settimane di stop forzato a causa della positività di alcuni tesserati al Covid-19, torna ad intravedersi il sereno in casa Bitonto: i neroverdi infatti hanno iniziato la preparazione che porterà al turno infrasettimanale di mercoledì a Gravina.

Ecco le dichiarazioni del centrocampista Savio Piarulli, che analizza così il periodo bitontino.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto, esiti tamponi ok. Mercoledì si torna in campo

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, a seguito del nuovo ciclo di tamponi anti Covid-19 ai quali si è sottoposto l’intero gruppo squadra, è stata riscontrata la positività di solo n. 1 tesserato. Pertanto si evidenzia come si siano negativizzati sette degli otto positivi al Covid-19 che hanno portato, nelle scorse settimane al rinvio delle gare contro Puteolana, Real Agro Aversa e Casarano.Essendo il dato emerso dunque inferiore al numero di tre positivi al Covid-19 consentiti dal Protocollo Sanitario predisposto dal Dipartimento Interregionale della LND, l’U.S. Bitonto Calcio comunica che scenderà regolarmente in campo per la gara Gravina – Bitonto, in programma mercoledì 3 febbraio, e valevole per la 15^ giornata del girone H di Serie D.

L’U.S. Bitonto Calcio rassicura sullo stato di salute del tesserato risultato ancora positivo al Covid-19 e continuerà a monitorare costantemente la situazione per garantire la massima sicurezza, predisponendo nei prossimi giorni un ulteriore ciclo di tamponi.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

L’U.S. Bitonto Calcio rassicura sullo stato di salute dei tesserati positivi al Covid-19

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, a causa della confermata positività al Covid-19 di n. 8 tesserati appartenenti al gruppo squadra, dato superiore ai n. 3 positivi consentiti dal Protocollo Sanitario predisposto dal Dipartimento Interregionale della LND, è stata rinviata a data da destinarsi la gara Bitonto – Casarano, inizialmente in programma domenica 31 gennaio, e valevole per la 14^ giornata del girone H di Serie D.

L’U.S. Bitonto Calcio rassicura sullo stato di salute dei tesserati positivi al Covid-19 e predisporrà nei prossimi giorni un ulteriore ciclo di tamponi per accertare la possibilità di tornare in campo in vista del turno infrasettimanale valevole per la 15^ giornata di campionato, in programma mercoledì 03 febbraio, con la trasferta sul campo della FBC Gravina.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

U.S. Bitonto Calcio: Le interviste del centenario (puntata1)

TI RICORDI… GINO D’ADDABBO E VINCENZO FERRANTE?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Prima intervista e si parte subito col botto, anzi, con un doppio colpo da sogno: Gino D’Addabbo e Vincenzo Ferrante. Il Capitano e il Bomber di un triennio pieno vissuto assieme con la casacca neroverde addosso e una simbiosi con la comunità calcistica locale che ha avuto pochi eguali negli anni a venire.

Feeling in campo e un’amicizia ancora granitica per due uomini, prima che ex giocatori, che non hanno affatto dimenticato Bitonto e il Bitonto.

Buona lettura!

Ciao ragazzi! Vogliamo innanzitutto ricordare ai tifosi più giovani quante e quali stagioni vi hanno visto protagonisti con la casacca neroverde addosso?

D’Addabbo: “Stagione 2000-2001 con Muzio Di Venere in panchina, 2001-2002 con mister Caricola (attuale allenatore della Juniores nazionale neroverde, ndr) e 2002-2003 con Ragno. Tre stagioni complessive con due promozioni, dal campionato di Promozione all’Eccellenza e poi dall’Eccellenza in Serie D. Il tutto, con l’enorme orgoglio di aver indossato la fascia da capitano. Voglio anche ricordare la breve esperienza da allenatore nel 2013, in Prima Categoria. Solo due mesi, ma intensi, belli ed emozionanti per me, poiché tornavo a vivermi dopo dieci anni l’ambiente del Bitonto, piazza a cui sono sempre rimasto molto legato”.

Ferrante: “Ho giocato tre anni e mezzo a Bitonto, le stesse stagioni di Gino più la prima parte del campionato di Serie D 2003-2004, lasciato nel corso del mercato di riparazione quando eravamo molto in alto in classifica…”.

I fotogrammi più belli e le delusioni peggiori di quegli anni.

D’Addabbo: “Sono stati tre anni per me bellissimi, anche il primo in cui non abbiamo vinto. La delusione maggiore per il gruppo è stato probabilmente il campionato di Promozione sfumato per un 3-0 a tavolino, invece la gioia delle gioie è stata rappresentata perfettamente dal binomio squadra-città. I tifosi ci amavano davvero, erano sempre e ovunque con noi. Seppur tra mille difficoltà, di ogni genere, ci hanno spinto così tanto da farci vincere un campionato d’Eccellenza incredibile. Momenti unici ed indimenticabili vissuti all’interno di un gruppo di uomini speciali”.

Ferrante: “Il ricordo più bello? Lo stadio stracolmo di gente in occasione dell’ultima, decisiva partita-promozione in casa contro il Locorotondo (Eccellenza 2002-2003, ndr). Oltre alle due tribune pienissime, c’era gente a sostenerci anche fuori dallo stadio. Che emozioni! La delusione peggiore è stata senza dubbio andar via in quel modo e in un momento in cui la squadra dava la sensazione di potersela giocare alla pari con tutte le altre, in Serie D. Mi brucia ancora…”.

Il gol o la giocata che ricordate con maggior piacere per la sua importanza in partita.

Ferrante: “Di gol ne ho fatti tanti con il Bitonto, addirittura 24 in una sola stagione, e per me sono stati tutti belli, dal più facile al più difficile, però ce n’è uno che tutt’oggi ricordo con maggior piacere per la sua importanza. Si tratta di un rigore realizzato al 96’ che ci permise di pareggiare in extremis a Fasano, dopo una battaglia durissima in campo e dove non ci sono mai partite banali per i colori neroverdi”.

D’Addabbo: “Un passaggio filtrante per Vincenzo da subentrato. Gli ho servito quella volta (non ricorda con certezza contro quale squadra, ndr) sul piatto d’argento l’opportunità di procurarsi un rigore importante che, ovviamente, lui ha poi trasformato con freddezza. Ma anche a Galatina, sempre uscendo dalla panchina, feci felice con un assist Filippo Vallarella, bitontino DOC. Tuttavia, credo che i miei ‘gol’ più importanti sono stati i discorsi fatti alla squadra nei momenti difficili e ce ne sono stati tanti, soprattutto nell’anno in Eccellenza…”.

Seguite ancora le vicende del Bitonto Calcio?

D’Addabbo: “Tutti i giorni, soprattutto chattando con i vecchi compagni di squadra tramite WhatsApp. Mi piace ascoltare le notizie sul Bitonto da chiunque e anche su Internet do sempre un’occhiata interessata alle vicende neroverdi. Sono molto dispiaciuto per come sta andando quest’anno…”.

Ferrante: “Ogni tanto mi informo sulle vicende della squadra, ho ancora tanti amici vicini all’ambiente della società. Inoltre, mi piace molto vedere le partite o gli highlights delle categorie in cui ho giocato anche io, quindi mi ritrovo spesso a seguire dei video sul Bitonto. Sinceramente non mi aspettavo una simile posizione di classifica a questo punto della stagione”.

Da fuori, cosa vi sembra cambiato rispetto ai vostri anni?

D’Addabbo: “A livello dirigenziale, c’è stata una grande crescita e sono evidenti sia la voglia sia la possibilità materiale di salire di categoria. La città lo meriterebbe davvero, Bitonto ha ormai il blasone storico giusto per approdare nel professionismo”.

Ferrante: “Non conosco personalmente il presidente Rossiello, ma sento e leggo di una società forte, solida, che non fa mancare niente a nessuno. Se penso che anche noi partimmo forte in D, con un entusiasmo alle stelle in città, e poi andò come andò, mi sarebbe proprio piaciuto avere allora una proprietà come quella attuale…”.

Siete rimasti in contatto con qualche vecchio compagno di squadra di allora?

D’Addabbo: “Praticamente con tutti. Mister Di Venere e tanti altri sono di Carbonara come me, abbiamo anche il gruppo delle partitelle del lunedì! Sono particolarmente legato a Francesco Cotugno, Saša Krstic, il mio guerriero serbo, un fratello acquisito; Emanuele Del Zotti, un grande uomo di vita e di calcio, Vito Ronzullo, oltre ai soliti Ferrante, Roselli, Bruno, Coscia e Mastrolonardo. Senza dimenticare i mitici ‘Ualino’ e Nicola, rispettivamente magazziniere e massaggiatore dei nostri tempi”.

Ferrante: “Gli amici di sempre sono, oltre a Gino, vabbè: Giulio Mastrolonardo, Nico Roselli, Angelo Coscia, che è anche il mio meccanico (aggiunge con allegro orgoglio, ndr), Antonio Bruno. Abbiamo organizzato parecchie ‘rimpatriate’ a tavola, finché ci è stato concesso… Ogni tanto ho avuto notizie anche di Filippo Vallarella e Saša Krstic, con cui posso dire di aver composto la coppia d’attacco ideale nel Bitonto. Lui è il compagno di reparto perfetto per le mie caratteristiche, anche se è sempre stato più scarso di me (ride di gusto, ndr)”.

Un messaggio a Bitonto ed ai bitontini appassionati di calcio nell’anno del Centenario del Leoncello.

Ferrante: “Io sono stato benissimo a Bitonto, ho visto gente piangere quando me ne sono andato. Non sono una persona che porta rancore, ma mi è dispiaciuto tantissimo lasciare Bitonto in quel modo, per andare a Gallipoli. I colori neroverdi e i tifosi, che mi hanno fatto sentire un re al ‘Città degli Ulivi’ e lontano dal nostro stadio, rimarranno per sempre nel mio cuore”.

D’Addabbo: “Alla mia città del cuore, al mio ‘Leone’, ai miei amici e ai tifosi bitontini va il sincero augurio del Capitano per i Cento Anni di storia calcistica. E auguro anche la soddisfazione del professionismo al più presto, i tifosi lo meritano assolutamente!”.

fonte: Bitonto Official WEBSite