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Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Noi per il blocco di retrocessioni e ripescaggi”

Il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, intervistato sul Corriere dello Sport (ed. Puglia) ha parlato dell’esito dell’Assemblea con gli altri presidenti di C:
“Sono soddisfatto dei risultati ottenuti in assemblea, in cui finalmente sono venuti fuori i valori della democrazia – riporta TuttoCalcioPuglia.it – C’è stata una grande compattezza su quasi tutto, ma soprattutto sulla sospensione del campionato: quasi la totalità dei club, ben cinquantadue su sessanta, si è mostrata favorevole, soltanto una contraria. Credo che il Consiglio Federale non possa che prendere atto di questa nostra posizione. Noi, come Virtus Francavilla, ci siamo mostrati favorevoli al blocco delle retrocessioni e a dare il via libera alla promozione delle prime dei tre gironi, ma anche d’accordo sul blocco dei ripescaggi, in quanto si creerebbe un sovrannumero non indifferente”.

Federico Vazquez (Virtus Francavilla): "Abbiamo fatto un'ottima stagione"

Federico Vazquez, attaccante della Virtus Francavilla, dalle colonne de Il Corriere Dello Sport ripercorre la sua esperienza in maglia biancazzurra:
“Ho avuto l’opportunità di giocare con calciatori forti, che mi hanno dato una grande mano. Ho fatto bene anche per questo, tutti noi della Virtus Francavilla abbiamo fatto un’ottima stagione. Io ho lavorato ogni singolo giorno per arrivare alla domenica e ritrovarmi nell’undici titolare. Ho fatto bene e, partita dopo partita, ho guadagnato una maglia da titolare”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Trocini? Idea comune è dare continuità a progetto"

Sarà ancora Bruno Trocini l’allenatore della Virtus Francavilla? Pare proprio di sì, viste le dichiarazioni del presidente biancazzurro Antonio Magrì ai colleghi del Quotidiano di Brindisi:
“Ci siamo sentiti da poco e l’idea comune è di dare continuità al progetto. Certo, dobbiamo ancora definire il tutto. Ci sarà da valutare la sofferenza che l’emergenza sanitaria ha riversato sugli sponsor. La Virtus, come si sa, ha più di 100 aziende-sponsor che hanno voluto affiancare in questi anni il loro marchio al nostro progetto. Dovremo capire di quanto sarà questa sofferenza, non dimenticando anche la mia azienda, per poi capire tutto il resto”.

Virtus Francavilla, Magrì: "Soddisfatto dell'assemblea di ieri. Ha vinto la democrazia"

Dalle pagine pugliesi del Corriere dello Sport , andate in edicola stamattina, il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, si è detto contento dell’esito dell’assemblea di Lega Pro di ieri.

Queste le dichiarazioni del presidente. “Sono soddisfatto dei risultati ottenuti in assemblea, in cui finalmente sono venuti fuori i valori della democrazia. C’è stata una grande compattezza su quasi tutto, ma soprattutto sulla sospensione del campionato: quasi la totalità dei club, ben cinquantadue su sessanta, si è mostrata favorevole, soltanto una contraria. Credo che il Consiglio Federale non possa che prendere atto di questa nostra posizione. Noi, come Virtus Francavilla, ci siamo mostrati favorevoli al blocco delle retrocessioni e a dare il via libera alla promozione delle prime dei tre gironi, ma anche d’accordo sul blocco dei ripescaggi, in quanto si creerebbe un sovrannumero non indifferente“.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "C deve essere il campionato di formazione dei giovani"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport riguardo le riforme da attuare per la Serie C.
“Io credo che la Serie C si deve dare una mission. I club professionistici sono troppi dobbiamo andare verso il semiprofessionismo perché abbiamo costi della A e B ma con entrate decisamente minori. Bisogna andare verso l’apprendistato per i giovani calciatori fino a 25 anni quindi sgravio contributi e darci appunto tutti insieme la missione di valorizzare i giovani altrimenti la Serie C non ha senso di esistere. Questo deve essere il campionato della formazione dei giovani e proprio per questa funzione ci dobbiamo far riconoscere qualcosa a lviello di sistema e quindi di Federazione. In questo mondo potremmo contenere i costi e al tempo stesso offrire un campionato interessante che permette a 60 squadre di mettere in gioco 60 comuni di Italia. Noi con il nostro lavoro svolgiamo anche un ruolo sociale che ha una sua importanza non marginale”

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Troppi club professionistici in Italia"

Il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, traccia la rotta per riformare il calcio italiano:
“Io credo che la C si debba dare una mission – spiega ai microfoni di Tuttosport – I club professionistici sono troppi, dobbiamo andare verso il semiprofessionismo perché abbiamo stessi costi della A e della B ma con entrate decisamente minori. Bisogna andare verso l’apprendistato per i giovani calciatori fino a 25 anni, quindi sgravio contributivo e darci appunto tutti insieme la missione di valorizzare i giovani, altrimenti la Serie C non ha senso di esistere. Questo deve essere il campionato della formazione dei giovani e proprio per questa funzione ci dobbiamo far riconoscere qualcosa a livello di sistema e di Federazione. In questo modo potremmo contenere i costi e al tempo stesso offrire un campionato interessante che permette a 60 squadre di mettere in gioco 60 comuni d’Italia. Noi svogliamo anche un ruolo sociale che ha una sua importanza non marginale”.

Bruno Trocini (Allenatore Virtus Francavilla): "Spero sia l'occasione per rendere C più sostenibile"

Intervistato da VFC Magazine, il tecnico della Virtus Francavilla Bruno Trocini ha fatto un punto della situazione con il campionato ancora fermo.
“Mi auguro che ci sia l’opportunità per rendere la Serie C più sostenibile, questo è quello che spero. È evidente che qualcosa non funziona, moltissime società stanno utilizzando questa pandemia per premere sulla Federazione per modificare qualcosa, perché questa Serie C ha dei costi eccessivi rispetto ai ricavi. Ritengo che si debba anche rivedere il calcio a livelli più alti. Nulla sarà più come prima, probabilmente, neanche in Serie A. Bisogna darsi tutti una regolata, mica soltanto in Serie C”.

Leonardo Perez (Virtus Francavilla): “Lo stop è la soluzione migliore per tutti”

Aumenta col passare delle ore il partito dei favorevoli ad uno stop definitivo del campionato di Serie C. In una diretta Instagram con il giornale Cronache Picene, anche l’attaccante della Virtus Francavilla, Leonardo Perez ha parlato della situazione attuale, dichiarandosi scettico verso una ripresa: “In Serie C non ci sono le condizioni per andare avanti. Ci vuole una riforma ed un aiuto concreto da parte di chi comanda. Purtroppo nessuno sarà contento, la soluzione migliore per tutti quanti è concludere qui il campionato”.
Sulla sua avventura in biancazzurro, come riporta “TuttoCalcioPuglia”, Perez ha dichiarato: “Ho deciso da solo dove andare, nessuno mi ha dato una mano, anche se a Cosenza il ds Trinchera mi aveva consigliato di fare un anno lì. In 24 presenze ho realizzato undici gol in campionato ed uno in coppa. Ci vuole fiducia, io non sono un fenomeno ma neanche scarso. Se ho la fiducia e gioco, i gol li faccio. Non lo dico io, ma la mia carriera: quando ho giocato, ho segnato. In una stagione ci sono momenti dove va tutto bene e altri dove per due mesi non fai gol”.

Fabio Delvino (Virtus Francavilla): "Favorevole alla ripresa, purché in sicurezza"

Fabio Delvino, difensore della Virtus Francavilla, intervistato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “La speranza è sempre l’ultima a morire. Onestamente ci spero, perché tornare in campo vorrebbe dire anche tornare alla normalità. Anche se, oggettivamente, credo che non si possa tornare a giocare. Il protocollo che hanno pensato per la Serie A è molto rigoroso e soprattutto dispendioso. Dubito che in Serie C tutte le squadre possano avere le risorse economiche per poterlo attuare”.
“Ovviamente sono favorevole, ma solo a condizione che non si metta a repentaglio la salute. È vero che stare lontani dal campo per noi calciatori non è affatto facile: vorrei giocare. Ma allo stesso tempo sono consapevole del fatto che se nondovesse ridursi a zero il contagio, sarebbe il caso di non riprendere. In questi casi bisogna essere oggettivi e pensare prima di tutto alla salute”.

Leonardo Nunzella (Virtus Francavilla): "Sono fortunato, qui sto molto bene"

Leonardo Nunzella, difensore della Virtus Francavilla, nel corso di una diretta Instagram ha fatto il punto della situazione in casa pugliese:
“Siamo in attesa di comunicazioni sulla ripresa del torneo. Nell’ultimo periodo abbiamo portato a casa risultati positivi, posizionandoci in zona playoff e siamo arrivati in linea con quelle che erano le aspettative – riporta tuttocalciopuglia.com -. Stando in giro da tanti anni, cambia poco vivere vicino casa o meno, tra allenamenti e partite. Però sono fortunato, alla Virtus sto molto bene. Trocini? È un bravo allenatore, ha le sue idee”.

Bruno Trocini (Allenatore Virtus Francavilla): "In C difficilmente si tornerà a giocare a breve"

Bruno Trocini, allenatore della Virtus Francavilla, intervenuto sulle pagine del magazine ufficiale biancazzurro, ha dichiarato:
“In Serie C credo che difficilmente si possa riprendere a giocare a breve. Riprendere a giocare vuol dire ripartire con la stagione, in questo senso penso che sia complicato ricominciare davvero. Ma è altrettanto complicato secondo me dare verdetti sportivi in questo momento. Penso sia davvero difficile. Ci sono tante società che vogliono risparmiare e magari ottenere un risultato sportivo: da qualche parte bisogna mollare qualcosa, non vedo altre strade. Partiamo dalla considerazione che qualora si dovesse riprendere la stagione per concludere il campionato, sarebbe una stagione falsata. Un campionato ripreso dopo due mesi, senza pubblico, non può che essere falsato. Ma qualora si dovesse procedere con una soluzione diversa, penso che la media punti sarebbe il criterio più giusto: chi ha fatto più punti finché si è giocato dovrebbe andare in Serie B”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): "Attendiamo assemblea, stagione andrebbe chiusa qui"

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:
“Noi come società attendiamo quello che sarà il riscontro dell’assemblea del 4 maggio. Abbiamo sempre rispettato le regole, cercando di ragionare con tutte le altre squadre. Stiamo vivendo una situazione surreale e inimmaginabile, difficile gestirla. Faccio fatica a pensare di poter giocare a calcio in una tale situazione di emergenza, con 400 persone morte al giorno. Parlare di calcio ora è poco serio. La Virtus è dentro alla zona playoff e voleva giocare le ultime giornate per migliorare la sua classifica. Avremmo lo stesso diritto delle altre di giocarsi la chance playoff. Oggi, però, le società non possono pensare ognuna ai propri interessi; la soluzione migliore è quella di finire il campionato adesso per far migliorare tutto e ripartire nel prossimo anno”

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Il campionato va considerato chiuso”

L’idea di bloccare le retrocessioni e decidere la quarta promozione tramite sorteggio non ha generato reazioni neutrali in Serie C. Anche il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, ha commentato la proposta di ieri del consiglio direttivo di Lega Pro attraverso un’intervista a “TuttoCalcioPuglia”: “Diciamo che la cosa più importante del consiglio direttivo di ieri è soprattutto la proposta di bloccare il campionato di Serie C e dichiararlo chiuso. Lo sosteniamo da tempo vista l’attuale situazione sanitaria: c’è incertezza persino sulla data di riapertura del 4 maggio. La situazione economica coinvolge anche le nostre aziende, così come l’azienda calcio. È opportuno dichiarare chiuso il campionato e prima lo facciamo, meglio è. Questa è la parte più importante decisa dal consiglio direttivo di ieri. Poi c’è anche questa proposta di bloccare le retrocessioni, di far salire le tre prime classificate e sorteggiare la quarta. Questo è un discorso diverso, che va approfondito in assemblea e anche con le altre leghe. Non possiamo decidere da soli, questo genererebbe un problema a cascata con le altre leghe. Questo aspetto va approfondito da noi ma anche dalle altre leghe. Ripeto: la cosa più importante è dichiarare chiuso il campionato, che permetterebbe di liberare anche le fidejussioni in quota parte, i presidenti adesso hanno bisogno di liquidità. Questo ci permetterebbe di poter ragionare già in ottica futura”.
A conti fatti: l’importante è bloccare il campionato: “Su questo c’è una compattezza in Lega Pro che non si era mai vista tra tutti i presidenti e tutte le componenti. Il fermare i campionato è un qualcosa che vogliono un po’ tutti: la C, ma anche la B e squadre di A. Noi ragioniamo sulla C, la categoria più martoriata dal punto di vista economico. Noi non potremmo rispettare il protocollo messo a punto per una eventuale ripartenza, non ci sono condizioni né economiche né sanitarie. Noi presidenti siamo impegnati a ragionare su come far ripartire le nostre aziende, con tutte le difficoltà del caso. Il campionato va considerato chiuso, poi per tutto il resto bisognerà ragionare. Quella partorita ieri è una proposta che va discussa e ragionata con gli altri e con le altre leghe”.

Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc

Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.

Joseph Ekuban (Virtus Francavilla): "Illuminato da Eto'o, ora guardo a Lukaku"

Joseph Ekuban, attaccante classe 2000 della Virtus Francavilla, che ha debuttato con la maglia da titolare a Teramo, si è raccontato ai colleghi del Corriere dello Sport analizzando il periodo storico caratterizzato dall’emergenza Coronavirus:
“Siamo tutti ovviamente un po’ scombussolati da questa particolare vicenda, è difficile per chiunque non poter fare le cose che ci piacciono di più. E per noi calciatori è un dispiacere non poter scendere in campo. Ma la salute viene prima di ogni cosa, dobbiamo continuare ad applicare le regole, con la massima serenità e con grande ottimismo”.
Giunto in biancazzurro a gennaio, dopo una esperienza al Partizani, sul gruppo biancazzurro Ekuban ha evidenziato:
“Si ride e si scherza tanto. E quando c’è da lavorare, siamo tutti sul pezzo. Stiamo bene insieme, c’è grande affiatamento anche fuori dal campo. Ho trovato ciò che immaginavo, quello che mi era stato prospettato”.
Inevitabile parlare di idoli calcistici cui il giocatore si ispira:
“Mi è sempre piaciuto Eto’o, è lui ad avermi illuminato. Come caratteristiche fisiche, però, il calciatore a cui guardo di più adesso è Romelu Lukaku”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Pensiamo sia meglio dichiarare chiusa la stagione"

Intervenuto al Quotidiano di Puglia, il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì ha ribadito la volontà del club pugliese di non portare a termine questa stagione.
“La posizione è quella già espressa in precedenza. Cioè noi pensiamo che sia meglio dichiarare chiuso questo campionato perché non ci sono né le condizioni sanitarie, né quelle economiche per poter riprendere ad allenarsi e a giocare. Esprimeremo questa posizione nella prossima Assemblea di Lega, insieme a tutte le altre squadre, e si deciderà tutti insieme il da farsi”.

Federico Mastropietro (Virtus Francavilla): "Io in B? Per il futuro c'è tempo"

Federico Mastropietro, centrocampista della Virtus Francavilla, a Il Corriere Dello Sport dice la sua sullo stop del campionato:
“Un peccato soprattutto perché nel girone di ritorno eravamo partiti molto bene. Ora la priorità è la salute e se dovesse fermarsi qui il campionato significherebbe che avremmo perso un’occasione per metterci in mostra e poter dire la nostra anche in quelli che sarebbero stati i playoff, ad esempio. Personalmente, ovviamente non adesso perché la situazione è ancora critica, ho grande voglia di tornare in campo. Spero si possano riprendere gli allenamenti e giocare con le dovute precauzioni. Tutti abbiamo il desiderio di tornare a calcare i campi, noi ci alleniamo da luglio e vorremmo finire il torneo. Nella sfortuna, legata all’infortunio di Gigliotti, ho trovato continuità e messo minuti nelle gambe. Al di là di questo, però, io mi sono comunque sempre allenato al massimo. Trovando consapevolezza e fiducia, tutto diventa più semplice”.
Il centrocampista dei pugliesi commenta le voci su un suo futuro in Serie B: “Adesso sono della Virtus Francavilla e devo pensare ad allenarmi per il bene di questa squadra. Questa è la cosa più importante. Per il futuro c’è tempo”.

Marcello Quinto a NC: "Francavilla club modello in questo momento di crisi"

Metà di una lunga carriera tra i professionisti dedicata al Foggia, la squadra della sua terra di cui ha vissuto la rinascita nel 2012. E poi una serie di evoluzioni tattiche che da qualche anno lo hanno trasformato, da metronomo di centrocampo, in un centrale difensivo di buon profitto. Marcello Quinto a Francavilla ci è arrivato da svincolato, ma da quel momento il posto in squadra non glielo ha tolto più nessuno. Versatilità ed esperienza sono le sue compagne di viaggio, da sempre. “Sì, ho iniziato ad Andria due anni fa, giocando da difensore centrale per metà stagione – ricorda il giocatore di Stornarella ai nostri microfoni -. Poi ho proseguito lo scorso anno a Prato e anche a Francavilla sono stato impiegato così. Adattarmi è stato semplice: quando fai il play per tanti anni, è quasi automatico riuscire a governare un reparto arretrato. Devi saper leggere le traiettorie anche in fase difensiva, ma la chiave tattica è la stessa. Magari cambia che ti trovi spesso e volentieri a marcare l’uomo dentro l’area, cosa che ad un play capita solo in poche occasioni. Essendo un giocatore di costruzione, attiravo io la marcatura dell’avversario in fase di possesso. E ho potuto agire in questo modo in squadre fortissime, allenate da grandi allenatori. Questo ha reso tutto più semplice per me”.
Prima della sosta a causa dell’emergenza Covid-19, eravate in piena lotta per salvarvi nonostante il penultimo posto. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
“A mio avviso abbiamo raccolto molto meno di quello che la squadra avrebbe potuto esprimere. Considerata la qualità tecnica dei singoli, questo gruppo ha valori importanti. Ma ci abbiamo messo troppo tempo per trovare una quadratura del cerchio. L’alta competitività del girone ci ha relegati giù pur con una squadra molto forte. Tuttavia ci siamo dovuti fermare proprio quando sembrava che avessimo trovato certi equilibri”.
In questo periodo di incertezza, ci sono anche società che continuano a mantenere un rapporto virtuoso con i loro calciatori.
“E il Francavilla è un esempio lampante di questo. Dopo lo stop dei campionati, e in piena quarantena, ci hanno assicurato il pagamento di due mensilità. Davvero un gesto lodevole per il quale – e parlo anche a nome di tutta la squadra – non possiamo che ringraziare la famiglia Cupparo. E’ stato un atto di grande moralità e sensibilità. Il nostro presidente ha capito il momento di difficoltà dei suoi giocatori, nonostante nessuno gli avesse fatto pressioni. Oggi per molti imprenditori la priorità è quella di salvaguardare le proprie aziende. Lui ha pensato anche alla sua squadra di calcio”.
Un gesto che, tuttavia, in troppi vogliono eludere nel vasto mondo della serie D.
“Ed è per questo che la scelta della famiglia Cupparo va rimarcata in modo chiaro e netto. Sono queste le società che più di tutte meritano attenzione e tutela. In D i calciatori vivono per larghissima parte solo ed esclusivamente di calcio. Non hanno un doppio lavoro. So che addirittura molti club stanno evitando di onorare gli arretrati: tutto questo non è normale e va respinto. Di recente ci siamo riuniti in videoconferenza con tutti i rappresentanti del girone H di serie D. Si è parlato ovviamente di questi temi. Io ho ribadito un concetto semplice: club e calciatori si trovano nella stessa barca, e solo dalla tutela dei primi ne deriva anche la nostra tutela. Si rischia di non vedere più ai nastri di partenza tantissime società tra C e D. Bisogna evitarlo. E solo la politica può intervenire con un articolato piano di sostegno per impedire la cancellazione di quei club che oggi sono in difficoltà. I famosi 600 euro per i collaboratori sportivi non bastano. E’ un primo passo, ma non sufficiente. Proteggere le società significherebbe invece far ripartire il sistema del calcio dilettantistico. In questo senso, società e calciatori devono portare avanti una linea comune”.
Che ne pensi del protocollo Figc su ritiri blindati e controlli medici periodici per riprendere i campionati in sicurezza?
“Idea sicuramente affascinante, ma difficile da praticare per tutti a causa dei costi notevoli che comporterebbe. E’ complicato che una società di serie D abbia strutture su cui appoggiarsi e uno staff medico tale da praticare tamponi continui ai calciatori. Se fosse per noi calciatori, non ci sarebbe alcun problema. Noi siamo del parere che occorra terminare i campionati sul campo se non sussiste alcun rischio per la salute di tutti. E per farlo non avremmo nulla in contrario rispetto ad uno sforamento fino a luglio dell’attività. E’ questa la linea guida dell’AIC. Poi è chiaro che deciderà il governo e, a catena, la Figc e le Leghe. Non decidiamo noi, tantomeno quei club che ora parlano di annullamento dei campionati solo per finalità speculative”.
Basket e pallavolo trovano un accordo al loro interno e dichiarano chiusa la stagione. Nel calcio sembra sempre tutto più difficile…
“Ma il nostro è un mondo che muove interessi economici e sociali più estesi. Il calcio ha una rilevanza diversa, anche a livello mediatico. Si incastrano troppi soggetti, anche extrasportivi, portatori di interessi personali. Per questa ragione, il sistema calcio va rimesso in moto quanto prima. La conseguenza potrebbe essere un’estate tra i tribunali, ed è un rischio che va assolutamente scongiurato. Poi parliamoci chiaro: la speranza principale è che questo virus venga definitivamente debellato e non metta più in pericolo nessuno, facendoci tornare tutti ad una vita normale”.
Nell’eventualità non si dovesse tornare in campo, quale soluzione adotteresti per uscire dall’impasse?
“Non c’è uno sbocco che possa mettere tutti d’accordo. Se sdoganiamo le promozioni d’ufficio delle prime, puniamo non solo le retrocesse che si stanno giocando la permanenza in categoria, ma anche quelle squadre che sono ad un passo dalla vetta ed avrebbero tutte le possibilità per vincere i campionati. Se annulliamo tutto, ne deriverebbe un danno per chi si è guadagnato il primato investendo e lavorando sul campo. Ecco perché non saprei trovare una soluzione ideale se non quella della ripresa dei campionati. Noi stessi, come Francavilla, stiamo rispettando le direttive del nostro preparatore atletico per cercare di avvicinarci alla migliore condizione possibile in caso di ripartenza. Ci alleniamo a casa e seguiamo un programma giornaliero che ci consente di fare lavori di forza e, parzialmente, anche di aerobica, andando a curare anche l’aspetto metabolico”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "La Serie C non è sostenibile, va rimodulato sistema"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha ribadito la sua linea:
“La nostra posizione è quella espressa dal 90% dei club. Secondo noi, non ci sono al momento le condizioni per poter riprendere il campionato, in particolar modo dal punto di vista sanitario. Il calcio è uno sport di contatto, evitare problemi è difficile. Da un punto di vista economico, poi, riprendere diventa complicato: andare oltre la data del 30 giugno comporterebbe ulteriori costi in mancanza di ricavi, dal momento che si giocherebbe a porte chiuse. La Serie C non è una categoria sostenibile, si va avanti grazie alla generosità dei singoli presidenti. Non è etico riprendere il calcio con le nostre aziende ancora chiuse. L’intero sistema, a livello di costi, andrebbe rimodulato”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Impossibile terminare la stagione”

La posizione della Virtus Francavilla è chiara e la espone il presidente Antonio Magrì, intervistato da “TuttoCalcioPuglia” dopo l’Assemblea tra i club di Serie C:
“Circa il 90% delle società intervenute pensa sia impossibile portare a termine la stagione – ha dichiarato Magrì – Per un discorso sanitario, visto che la situazione è ancora molto grave e alcune società del nord sono coinvolte direttamente con persone delle stesse che sono purtroppo venute a mancare, sia per un discorso economico perché portare la stagione oltre giugno comporterebbe costi insormontabili. Oggi i presidenti devono pensare a far ripartire le loro aziende e i loro lavoratori”.
Infine sul tema stipendi: “Si sta cercando di sollecitare per la cassa integrazione a coloro che non superano i 50.000 euro. lordi. Per gli altri, circa un terzo dei calciatori della C, si tratterà di trovare accordi personali. Se non dovesse esserci questa soluzione, la proposta sottoscritta da tutti è quella di pagare una sola mensilità qualora il campionato non dovesse riprendere; altrimenti due mensilità se si ricomincerà”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): "No a interessi personali, troviamo soluzione comune"

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport, in merito all’assemblea di Lega di oggi, ha dichiarato.
“I club ovviamente diranno la propria. Credo che sia una situazione particolare. Spesso si ragiona per interessi propri, ma questa volta si deve trovare una soluzione per il bene del calcio e per la Serie C. I calciatori hanno voglia di tornare in campo ma, dal mio punto di vista, parlare oggi di calcio mi sembra assurdo, viste le condizioni del mondo”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Difficile si riprenda a giocare. Decisione di sistema”

La Lega Pro ha convocato per venerdì 3 aprile l’assemblea dei club per decidere della stagione in corso in relazione all’emergenza Coronavirus. Sull’ipotesi annullamento è intervenuto ai microfoni di TuttoCalcioPuglia.com Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla:

“Ne parleremo nell’assemblea del 3 aprile. Diciamo che vista la situazione di emergenza sanitaria la maggior parte di noi pensa che sia difficile poter riprendere a giocare quest’anno perché si metterebbe a grave rischio la salute dei giocatori oltre che far lievitare i costi di tutte le società per l’allungamento della stagione. Ma è una decisione che deve prendere tutto il sistema insieme a tutte le componenti”.

Daniele Marino (Virtus Francavilla): “Stop? Scelta che si poteva adottare prima”

Ospite del programma La Puglia nel Pallone in onda su Canale 85, Daniele Marino, difensore della Virtus Francavilla, ha parlato del periodo che sta affrontando il calcio italiano alle prese con l’emergenza Coronavirus:

“Fortunatamente lo staff ci ha dato un programma per poterci allenare. Noi da casa, ovviamente, cerchiamo di fare il massimo per quello che possiamo. Il resto della giornata lo trascorro insieme alla mia famiglia, specialmente alle mie due bambine che sono molto vivaci – sorride, come riportano i colleghi di TuttoCalcioPuglia.com -. Quindi dedico tanto tempo anche a loro, com’è giusto che sia. Stop dei campionati? È stata una scelta giusta che forse si poteva adottare già da prima. Fortunatamente, però, adesso si hanno delle linee guida da seguire, perciò noi incrociamo le dita e ci auguriamo di riprendere quanto prima per poter finire questo campionato. Adesso però dobbiamo pensare alla salute, e a stare tutti bene”.

Mariano Fernandez (Ds Virtus Francavilla): “Esperienza che ci renderà più forti”

Ai microfoni di TuttoC.com il Ds della Virtus Francavilla Mariano Fernandez lancia un messaggio in questo momento particolare:

“Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Incognita ripresa, presto per ipotesi”

La Serie C è congelata come la maggior parte delle attività in Italia e non solo. Ne abbiamo parlato con Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

Come state vivendo questo periodo di quarantena?
“Cerchiamo di viverla al meglio possibile. Chiaro che si tratta di una situazione inaspettata, molto difficile per tutti. Proviamo a continuare a fare quello che ci chiede il Governo, nella speranza che presto le cose inizino a migliorare e al più presto tornare alla normalità”.

In questo momento particolare alcuni club sono andati in difficoltà per quanto riguarda gli stipendi, ma non la Virtus Francavilla, che ha onorato tutti gli impegni con i tesserati.
“Con il presidente Magrì in testa, abbiamo rispettato sempre gli impegni, le regole. Abbiamo pagato con regolarità tutti gli stipendi. Chiaro che questa sia una situazione difficile per un club di Serie C. Speriamo quindi che Lega Pro e Governo possano agevolare le società di C, perché per noi gli introiti provengono da incassi allo stadio e sponsor. Quando è tutto fermo ovviamente vengono meno e in tanti faranno fatica anche in futuro. Confidiamo quindi in un accordo che possa evitare problemi”.

Potrebbe essere l’occasione per valutare una riforma profonda della Serie C e migliorarne la sostenibilità?
“Ce lo auguriamo tutti quanti che questo sia un momento per prendere decisioni importanti per questo splendido campionato. Sarebbe il momento opportuno per dare una mano ai club, si fanno tanti sforzi, tanti sacrifici. Quando il campionato non si gioca e nonostante tutte le problematiche del passato, società come la nostra che rispettano gli accordi, si augurano che la Lega venga loro incontro. Questo torneo richiede tanti sacrifici economici per le società, speriamo si trovino misure importanti per tutti”.

Sperando si torni a giocare a breve, c’è l’ipotesi di riprendere a maggio. Una previsione realistica o è ancora presto per ipotizzare date?
“Ad oggi faccio davvero fatica a immaginare una data per la ripresa. Muore ancora tanta gente e tanti sono ancora i contagi. Vero è che i numeri sembrano in parte in calo. Speriamo che col sacrificio di tutti si vada verso l’uscita dell’emergenza. Chiaro che vorremmo tornare il prima possibile in campo, ce l’auguriamo. Con l’aiuto di tutti speriamo di tornare a fare calcio e che ovviamente tutti tornino alla propria quotidianità e vicini ai cari, magari ora forzatamente lontani”.

Qualora non si potesse concludere regolarmente la stagione, sono in ballo tante i potesi, dai playoff ristretti al prendere come definitiva la classifica attuale.
“In questo momento ci sono tante ipotesi ma di concreto non c’è nulla. Oggi dobbiamo pensare unicamente a seguire le regole. Nel momento in cui migliorerà la situazione si troverà la miglior soluzione possibile. La voglia è tornare in campo e onorare il campionato, concludendolo. Ma sarà un discorso da poter fare solo più avanti, quando il quadro dell’emergenza sarà più chiaro”.

Un messaggio da mandare in questo momento particolare?
“Fortunatamente io per ora mi trovo a Francavilla con la mia famiglia, qui mi trovo bene e in questa città si è presa coscienza della gravità della situazione che si sta vivendo. Si rispettano tutte le norme e non ci sono stati grandi problemi. Nonostante sia distante da parenti e amici in Argentina e in Italia, cerchiamo di tenerci in contatto. Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla: “Si riprenda solo quando non ci saranno più rischi”

“La mia idea è che si deve riprendere solo quando le autorità competenti ci daranno garanzia di poterlo fare senza che ci siano rischi per i nostri tesserati, altrimenti è meglio non riprendere”.

E’ categorico Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, dalle colonne del Quotidiano di Brindisi.

“Se porte aperto o chiuse lo devono decidere le autorità. In ogni caso occorrerà trovare soluzioni economiche per la Serie C altrimenti sarà difficile continuare. Noi presidenti dobbiamo pensare prima alle nostre aziende e ai nostri lavoratori”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “In contatto con squadra al telefono e via Skype”

Bruno Trocini, allenatore della Virtus Francavilla, ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra ai tempi del Coronavirus dalle colonne del Corriere dello Sport:

“Ognuno ha un programma di lavoro personalizzato per quello che è possibile fare, perché quasi tutti i ragazzi vivono in appartamenti e da diversi giorni è sconsigliato fare attività all’aria aperta. In casa fanno qualche tipo di esercizio, ma siamo consapevoli che non è semplice. Noi comunque ci teniamo sempre in contatto con loro, al telefono oppure via Skype. Loro si sentono quotidianamente con lo staff tecnico, anche per dare indicazioni sulle loro condizioni di salute. In questo momento dobbiamo stare fermi, a casa: chi ha da fare sono altre figure che hanno grossissime responsabilità. E noi siamo loro accanto, oltreché grati e riconoscenti”.

Alessandro Albertini (Virtus Francavilla): “E’ dura, ma dobbiamo fare di necessità virtù”

Alessandro Albertini, capitano della Virtus Francavilla, ha raccontato dalle colonne del Quotidiano di Puglia come sta trascorrendo queste giornate lontano dal campo a causa dell’emergenza Coronavirus:

“Le giornate sono tutte uguali e in un certo senso un po’ noiose, soprattutto per me che vivo da solo, avendo la famiglia lontana. Naturalmente non è una vita normale, si prova però a mantenere un po’ i ritmi delle giornate tipo e tradizionali per noi calciatori. Mattinata tranquilla, con colazione e pranzo, intervallati da letture, tante videochiamate, telefonate e playstation. Il mio telefono, infatti, è sempre scarico per il grande utilizzo. Si va anche a fare la spesa, come tutti, nel rispetto delle ordinanze. Poi, nel pomeriggio, seguo una scheda preparata dai tecnici della Virtus, che prevede l’effettuazione di alcuni circuiti per mantenere la tonicità muscolare. Esercizi a corpo libero che si possono fare sia a casa sia, se c’è la possibilità, in uno spazio all’aperto di pertinenza della casa. Dobbiamo fare di necessità virtù in attesa di capire quando sarà possibile riprendere gli allenamenti tradizionali”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Momento di riforme straordinarie per la C”

“Credo sia arrivato il momento di attuare riforme straordinarie per quanto riguarda la Serie C. Servono collaborazione e sacrifici da tutte le parti, bisogna lavorare per mantenere in piedi il sistema calcio. Mi auguro che si possa venire incontro alle società che in questo momento non hanno dei ricavi”. Così Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, commenta a La Gazzetta Dello Sport del particolare periodo a cui è sottoposto il calcio italiano.

Completa incertezza sulle date della ripresa, ma il numero uno dei pugliesi ha una sua idea: “Ad essere ottimisti potremmo tornare a giocare a maggio. Vedremo come il calcio, uno sport di contatto, potrà riprendere a pieno ritmo. Giusto fermare gli allenamenti, non c’erano le garanzie per preservare la salute dei calciatori. Dobbiamo capire se potremo riprendere e se la stagione finirà entro giugno. Ci auguriamo che il torneo possa terminare definendo promozioni e retrocessioni, in modo da evitare dei blocchi o eventuali ricorsi”.