Victoria Locorotondo – Ascoli Satriano 1-0
L’Ascoli ha mal di trasferta?

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Partita complicata e seconda sconfitta esterna consecutiva per i ragazzi di De Masi, colpiti nel loro momento migliore.

L’Ascoli per dare continuità alla larga vittoria contro il Gargano, il Victoria per provare a scalare la classifica e cancellare lo zero nella casella delle vittorie. Al “Viale Olimpia” di Locorotondo va in scena il più classico dei testa-coda: padroni di casa in formazione tipo, ospiti senza l’infortunato Totaro e Balletta, forfait dell’ultimo minuto. Partono forte i padroni di casa, decisi a mettere alle corde gli avversari, che attendono che la spinta si affievolisca: ne esce una supremazia territoriale dei calciatori del Victoria, ma poche, e poco nitide, le occasioni, se si esclude un palo colpito al 5′ con un tiro velleitario scoccato dalla tre quarti. Al 32′ ci prova Di Bari su calcio da fermo, l’arbitro fischia fallo in attacco e la palla terminata in rete non sblocca il risultato; sul capovolgimento di fronte Forgione dalla destra appoggia al centro a Ragno, palla a Specchio che però tira alto. Ci riprova Di Bari, ancora su calcio piazzato al 35′, ma la sfera termina di poco alta. L’Ascoli cerca di agire di rimessa e riparte ancora con Forgione al 40′ che invita al tiro Specchio, ma la palla finisce tra le mani di Leleuso; passano 5 minuti e Porcelluzzi aggancia una palla difficile in area, si libera dalla doppia marcatura di Parisi e Palmisano e scocca un tiro di destro che non centra lo specchio della porta.
La ripresa si apre con lo stesso copione, Victoria in avanti, Ascoli pronto a ripartire, ma la spinta dei padroni di casa non produce effetti e si spegne presto; l’Ascoli prende coraggio, e spinge gli avversari nella propria metà campo, provando a passare: ci prova al 54′ Porcelluzzi, ma il suo sinistro di controbalzo termina a lato; ancora Porcelluzzi al 62′ ha sui piedi l’occasione più ghiotta per sbloccare: lancio di Montemorra, Parisi si lascia scavalcare dalla palla che arriva al bomber ospite che, a tu per tu con Leleuso, angola troppo e la palla si spegne fuori. I ragazzi di De Masi ci provano ancora con Montemorra al 64′, e sulla punizione del capitano ascolano Leleuso si supera e mette in angolo, e con Porcelluzzi al 70′, che evita l’estremo difensore ospite ma è decentrato e la palla conclude la sua traiettoria sul palo. È il miglior momento dell’Ascoli, e puntuale arriva la rete dei padroni di casa: al 74′ Magno si incunea nella difesa ospite, arriva di fronte a Moschetto che ci arriva, deviando la palla che, tuttavia, lentamente finisce sul palo e rotola oltre la linea di porta per l’uno a zero. Due minuti e l’Ascoli rimane anche in dieci contro undici per l’espulsione di Daluiso, che accenna una reazione ad un’entrataccia in ritardo di Fiume, che di sicuro avrebbe meritato il cartellino arancione. L’Ascoli si riversa in massa in avanti, ma scopre il fianco alle ripartenze dei padroni di casa, che al 78′ vanno vicini al raddoppio con Amodio, ma Moschetto in uscita sventa la minaccia. La gara termina dopo quattro minuti di recupero che non cambiano il risultato, così il Victoria incamera la prima vittoria in campionato e l’Ascoli incassa la seconda sconfitta esterna in campionato.

V. Locorotondo: Leleuso, Parisi, Fanizza (15′ st Magno), D’Alessio, Palmisano, Colella, Fiume, Di Bari, Musli (37′ st Ruggieri), Amodio (42′ st Pinto), Modugno.
A disp. Vitti, Romanazzo, Pulli, Damiani. All. Capriati.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Lanciano, Zelano (28′ pt Specchio), Daluiso, Forgione (37′ st Strazzella), Fabiano, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (37′ st Melillo).
A disp. Brattoli, Pescatore, Russo, Dipilato. All. De Masi.

Rete: 29′ st Magno
Ammoniti: Fanizza, Fiume, Di Bari (VL), Giannatempo, Zelano (AS).
Espulso Daluiso (AS) al 31′ st.
Arbitro: Pascariello (LE) coadiuvato da Baldassarre e Palombella (TA).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Rinascita Rutiglianese – Ascoli Satriano 1-4
L’Ascoli cala il poker


Il Presidente – G. Roccia

Con la vittoria arriva il primato Prova di grande carattere a Rutigliano, continua la striscia positiva dei gialloblù

Continua il momento positivo dell’Ascoli, che inanella il terzo risultato utile consecutivo in altrettanti incontri di campionato e sbanca Rutigliano, campo sempre avaro di soddisfazioni per i colori gialloblù. De Masi deve fare a meno del lungodegente Zelanoe di Ragno e Strazzella, usciti malconci dalla sfida interna col San Giovanni, e schiera la squadra col consueto 4-4-2 con Balletta partner d’attacco di Porcelluzzi e Melillo all’esordio stagionale dal primo minuto sull’esterno sinistro, esterno destro Forgione a chiudere la mediana con Montemorra e Fabiano, linea arretrata formata da Giannatempo, Totaro, Lanciano ed un Daluiso in non perfette condizioni fisiche ma stoicamente in campo per novanta minuti e tra i migliori in campo; la Rinascita Rutiglianese getta subito nella mischia l’ultimo arrivato in casa granata, l’estremo difensore Paternicò, ex Noicattaro, coperto da quattro difensori (Lieggi, Carducci, Gentile, Liso), centrocampo a tre con Tenzone rifinitore alle spalle di Somma e Summaria.
Parte con piglio autoritario la squadra ospite, decisa a mettere subito in difficoltà i palleggiatori di casa, e non tarda ad affacciarsi dalle parti dell’estremo di casa, ma con scarsa fortuna; passano i minuti e la furia agonistica si affievolisce, così padroni di casa prendono coraggio ed al 10′ Tenzone si accentra e tira, ma la sfera si spegne sul fondo di poco alla sinistra di Moschetto. Al minuto 13′ la bella serpentina di Fiorentino si conclude con un tiro fiacco che termina ancora fuori. Al quarto d’ora gli ospiti si riaffacciano in avanti, e collezionano tre buone occasioni con Porcelluzzi che conclude una buona trama con un tiro di controbalzo che termina alto, e due volte con Balletta, che al minuto 35′ stoppa un preciso lancio diMontemorra e lascia partire un tiro angolato su cui vola Paternicò a rifugiarsi in angolo e tre minuti dopo sblocca: Porcelluzzi indossa i panni del trequartista e verticalizza rapidamente per lo stesso Balletta, tenuto in gioco dalla difesa di casa, che infila per lo 0-1.
Al minuto 47′ si invertono le parti, Balletta suggerisce, Porcelluzzi si lancia nello spazio sul filo del fuorigioco ma si lascia stregare da Paternicò che sventa la minaccia; sul ribaltamento di fronte è Sommache ci prova, ma la palla termina di poco a lato. Al 50′ ancora Porcelluzzi sivrende pericoloso con un sinistro a giro sul quale si supera ancora Paternicò. La punta ascolana si vede annullare un gol al 58′ per fuorigioco, e quando sembra che il suo digiuno debba continuare ecco che arriva la prma marcatura: Montemorra offre una palla col contagiri, Porcelluzzi si ripresenta al cospetto del portiere di casa, ma stavolta lo fredda per il raddoppio ospite al 61′. La reazione rutiglianese è in un calcio di punizione diTenzone al 71′, sul quale Moschetto, praticamente inoperoso finora, si supera mettendo in angolo. Alla mezz’ora della ripresa i padroni di casa accorciano: palla vagante in area ascolana, Lanciano stoppa di petto ma Balestrucci, contestatissimo da entrambe le parti, assegna un rigore inesistente ed espelle il centrale gialloblù; dal dischetto Tenzone spiazza Moschetto. Ma l’Ascoli gode di ampi spazi, ed in cinque minuti, in contropiede, ancora Porcelluzzi (81′) e Balletta (84′) fissano il risultato finale sull’1 a 4.
Vince e convince l’Ascoli, che lotta con tutti gli effettivi su ogni pallone e limita le sbavature in fase di appoggio, dato costante di queste primissime uscite; Montemorra, dopo il gol-vittoria contro il San Giovanni, ha il piede caldo, distribuisce assist e vince la sfida a distanza con Tenzone; mette sul campo il solito mix di qualità e quantità Fabiano, sempre attenta è la difesa, che permette a Moschetto di non soffrire troppo; riuscito l’esperimento Balletta seconda punta: il giovane attaccante ci mette un pò a calarsi nel ruolo, ma poi sblocca e chiude il match; ora che anche Porcelluzzi ha ritrovato la via del gol si può provare a puntare un pò più in alto. Squadra arcigna la Rutiglianese, ma paga qualche distrazione difensiva di troppo: se l’Ascoli segna quattro reti con i suoi attaccanti che partono sempre sul filo del fuorigioco, oltre all’abilità degli avanti ospiti deve esserci qualcosa che non va nei movimenti del pacchetto arretrato.

Rinascita Rutiglianese: Paternicò, Lieggi, Carducci (10′ st Maiullari), Gentile, Liso, Calicchio, Cavallaro, Fiorentino (27′ st Lovreglio), Somma (10′ st Sfarzetta), Tenzone, Summaria.
A disp. Iacobellis, Bozzonetti, Aufieri, Didonato. All. Cataldo.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Fabiano (44′ st Perlingieri), Lanciano, Daluiso, Forgione, Balletta, Porcelluzzi (48′ st Pescatore), Montemorra, Melillo (41′ st Specchio).
A dsp. Brattoli, Brunone, Dipilato, Ragno. All. De Masi

Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Piccolo e Lacerenza (Barletta)
Reti: 38′ pt e 39′ st Balletta, 16′ e 36′ st Porcelluzzi (AS), 33′ st rig. Tenzone (RR)
Ammoniti: Summaria (RR), Moschetto, Fabiano, Balletta (AS)
Espulsi: 18′ st Cataldo allontanato dalla panchina per proteste (RR) e 32′ st Lanciano per fallo di mano (AS)

Ascoli Satriano

Elio Gerardo Lavanga (PugliaCalcio24.it) – calcioWEBdilettanti.it