Genoa, agente Cambiaso: “Ha avuto tante richieste. A giugno andrà in una big”

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Lazio, lista Europa League Uefa: entrano i nuovi Cabral e Kamenovic

Dall’elenco escono Escalante e Muriqi (andati in prestito all’Alaves e al Maiorca), mentre Raul Moro finisce in quella B

Qualche piccolo ritocco. Per la seconda parte di stagione la Lazio modifica la lista consegnata alla Uefa. I biancocelesti, che nel prossimo turno di Europa League affronteranno il Porto (l’andata si giocherà il 17 febbraio in Portogallo, il ritorno il 24 a Roma) hanno ovviamente depennato dalla lista Escalante e Muriqi (andati in prestito all’Alaves e al Maiorca), spostando Raul Moro nella lista B. Mister Sarri ha poi deciso di aggiungere i nuovi arrivati Kamenovic e Cabral.

LA SCELTA

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Oltre ai due nuovi acquisti, Sarri ha aggiunto alla lista anche il centrocampista André Anderson, rimasto fuori nella prima parte di stagione. La Lazio era indecisa se inserire lui o il terzo portiere Adamonis. L’estremo difensore è però rimasto ancora fuori, con il 19enne Furlanetto (inserito nella lista B) che in Europa è quindi stato confermato come prima…

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Juve, lista Champions: dentro Vlahovic, Zakaria e Pellegrini, fuori Kaio Jorge. E Chiesa…

La Juventus ha depositato la liste Uefa A per la seconda fase della Champions League, che ricomincerà il 15 febbraio con le gare d’andata degli ottavi di finale. I bianconeri saranno invece impegnati il 22 febbraio contro il Villarreal.

Le scelte e la sorpresa Chiesa

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L’escluso è Kaio Jorge, dopo aver giocato solo scampoli di partita nella prima parte della stagione. Dentro invece Luca Pellegrini, uno dei giovani che ha trovato un po’ di spazio quest’anno e che è stato in lizza proprio con il brasiliano per l’ultimo posto disponibile. Il nome che sorprende è invece quello di Federico Chiesa, infortunato fino a fine stagione. Questo perché è possibile cambiare solo tre nomi a stagione in corso: con Bentancur, Kulusevski e Ramsey che escono, entrano Vlahovic, Zakaria e Pellegrini.

La lista

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Questo l’elenco completo dei giocatori inclusi nella lista: Szczesny, De Sciglio, Chiellini, de Ligt, Arthur, Danilo, Vlahovic, Morata, Dybala, Cuadrado, Alex Sandro,…

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L’Inter dopo il mercato resta più forte della Juve. Tackle di Vocalelli

I nerazzurri hanno stabilità, forza, qualità nei tre centrali e dinamismo sugli esterni, ma è soprattutto in un reparto che…

Ricomincia un campionato completamente modificato dal mercato, nella struttura delle squadre e forse anche nelle gerarchie. Il cambiamento più profondo è stato operato dalla Juve, che ha inserito un grande attaccante come Vlahovic e un centrocampista utilissimo come Zakaria. Valori aggiunti che hanno spinto, giustamente, a pronosticare una Juve di nuovo e autorevolmente in lizza per un posto in Champions e – secondo qualcuno – addirittura in grado di tentare una risalita prepotente verso le primissime posizioni. Miglioramenti insomma così strutturali da alimentare una domanda: ma in questo momento chi è più forte tra Inter e Juventus?

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Inter-Milan, senza Ibrahimovic Pioli fa più punti

Zlatan rischia di non giocare il derby? I numeri dicono che non è una brutta notizia

Il Milan raccoglie più punti senza il suo capocannoniere. Un caso? Un paradosso? Intanto semplici dati. Ibra ha segnato 8 gol in 15 partite, due in più di Leao e tre in più di Giroud, ovvero gli altri rossoneri con più reti. Sabato, nel derby con l’Inter, Zlatan rischia seriamente di restare fuori (quanto meno dai titolari) per l’infiammazione al tendine d’Achille accusato contro la Juventus, prima della sosta (è stato sostituito dopo neanche mezz’ora). Ibra ha 40 anni e non vuole smettere, l’ha ribadito più volte e in più circostanze, punta il rinnovo con i rossoneri e il Mondiale in Qatar (playoff permettendo, gli svedesi saranno impegnati a marzo come l’Italia).

Rendimenti

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C’è un Milan con e senza di lui, però. Iniziamo da quello in cui lo svedese è in campo. Fin qui ha giocato titolare 11 partite in campionato segnando 7 gol. Lo score dei rossoneri dice 4…

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Salernitana, la salvezza non è impossibile: i precedenti in Serie A

Ultimo posto con 10 punti in classifica per la squadra di Colantuono, che punta alla svolta dopo gli acquisti di gennaio. Dal Crotone di Nicola al Cagliari di Ballardini: le imprese che i granata proveranno a replicare

Da una parte, l’entusiasmo dopo l’arrivo di Iervolino e un calciomercato invernale che ha portato undici nuovi volti alla corte di Colantuono, dall’altra l’ultimo posto in classifica, con appena 10 punti raccolti in ventidue giornate di Serie A. Dopo il cambio di proprietà, l’insediamento di Sabatini e lo stravolgimento della rosa, la Salernitana punta a invertire la rotta in termini di risultati, per provare a centrare una salvezza lontana, sì, ma ancora raggiungibile.

Occhio al Venezia

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Il diciassettesimo posto è oggi a 8 punti di distanza, occupato da un’altra neopromossa, il Venezia di Paolo Zanetti. Proprio contro i lagunari, la Salernitana spera ancora di recuperare la partita originariamente in programma per il 6 gennaio: in caso di…

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Lazio, Basic minacciato con una pistola: rapinato di un rolex

Il giocatore della Lazio è stato aggredito da alcuni malviventi in zona Parioli. Sottratto un Rolex d’oro

Ancora un motivo di tensione, questa volta esterno. Non c’è pace per la Lazio che, nel bel mezzo di una stagione deludente (la squadra è ottava, lontanissima dalla zona Champions) e al termine di un mercato che ha portato in dote solo Jovane Cabral dallo Sporting Lisbona (motivo per il quale giovedì pomeriggio i tifosi, insoddisfatti, protesteranno di fronte al centro sportivo di Formello), deve anche affrontare una brutta storia della quale è stato tristemente protagonista il centrocampista Toma Basic. Il 25enne croato, infatti, intorno alle 13:30 di mercoledì, è stato aggredito da alcuni malviventi mentre passeggiava per i Parioli, quartiere della Roma bene. Al giocatore è stata puntata una pistola addosso e gli è stato sottratto un Rolex d’oro.

La storia

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In una giornata nella quale la Lazio voleva si facesse gruppo e che i giocatori pensassero…

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Foschi: “Zamparini mi ha insegnato questo mestiere. Vi svelo un aneddoto”

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Rino Foschi, ex direttore sportivo, tra le altre, del Palermo di Zamparini. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Di seguito le dichiarazioni di Zamparini:

Zamparini? Ho avuto la fortuna di lavorare con lui. Nel 2002 andai a Palermo e mi ha insegnato a fare bene questo mestiere, con onestà, con professionalità. Mi ha fatto divertire e amare il calcio. Era molto amico con Gianni Di Marzio, avevano un bel rapporto“.

Ce ne sono tanti. Mi ricordo quando vendetti Amauri alla Juventus, lui non ci credeva. Il ricordo più bello, probabilmente, è quello del primo campionato vinto con Guidolin. Nel 2008 mi disse ‘meglio staccare per un anno’ e io la presi male. Poi mi propose un ruolo importante, mi chiese di fare ‘il Galliani’ al Palermo. Una volta mi ricordo che lo accompagnai dal dentista. Aveva comprato una macchina molto bella e costosa; mi chiese: «mi fa male…

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Spors: ‘Il Genoa si può salvare. E diventerà una realtà europea’

Il gm del Grifone segue le orme del maestro Rangnick: “Siamo rimasti in contatto, da lui ho preso lo stile di gioco, ma ora cerco un mio metodo. Blessin? Scelto perché ci può dare subito una mano”

Un rivoluzionario, certo. Ma non un visionario. Johannes Spors ha preso il timone di un Genoa da guidare verso un futuro svincolato da qualsiasi retaggio con il passato. Entrare oggi a Pegli nella nuova casa del 39enne general manager allievo prediletto di Ralf Rangnick, cresciuto alla scuola Red Bull, aiuta a comprendere come la sfida di salvare il Grifone sia ai limiti dell’impossibile per altri, ma non per lui.

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Milan, il piano derby di Pioli: nuovo ruolo per Kessie e Theo con l’Inter

Il Milan deve invertire la rotta, in cantiere qualche novità per la sfida di sabato con l’Inter. E i precedenti dicono che il ritorno dopo le soste è un punto forte del tecnico

Le ripartenze di solito non sono un problema per lui. Una delle armi segrete di Stefano Pioli sta nel sapere ricaricare le batterie, sue e della sua squadra. Lo dicono lo statistiche, che non possono spiegare tutto, ma aiutano a capire. Dieci partite, una sola sconfitta alla ripresa dopo uno stop: precedenti che fanno ben sperare, anche se l’avversario di sabato è in gran forma, in fiducia, come si suol dire. L’Inter vorrà scattare per chiudere prima possibile i conti e spezzare le possibilità di rimonta del Milan. Il quale, nonostante il rebus Ibrahimovic, spera comunque di potersi giocare le sue carte.

Uno dei motivi tattici di questo derby sarà senza dubbio l’impiego di Franck Kessie, rientrato dalla coppa d’Africa con qualche acciacco che poteva spaventare il Milan, ma che pare superato….

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DS Basilea a VN: “Fiorentina, Cabral ti calza a pennello. Buon affare per noi”

Philip Kaufmann a Violanews.com: “Soddisfatti dell’affare, trattativa rispettosa con ACF. Spero che Cabral non faccia rimpiangere Vlahovic”

Un corteggiamento che va avanti dall’estate scorsa, preludio al definitivo “sì” arrivato nei giorni scorsi. La Fiorentina e Arthur Cabral hanno già iniziato la loro storia d’amore. Ricca di gol, si spera. Sulla falsa riga di quanto fatto dall’attaccante brasiliano classe ’98 al Basilea. Per conoscerlo meglio, Violanews.com ha intervistato il il Direttore Sportivo e Responsabile della prima squadra del Basilea Philip Kaufmann.

Salve Direttore. Arthur Cabral è un nuovo calciatore Viola. Da dirigente del Basilea, come valuta quest’operazione?

“Possiamo dire che è una buona operazione per tutte le parti in causa. Il Basilea è un club che forma i calciatori e quello svizzero è un campionato di formazione. Il nostro obiettivo è far crescere giovani calciatori e dar loro l’opportunità di arrivare un giorno in uno dei 5 campionati più importanti….

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Zaniolo-Roma come Ibra-Inter o Zidane-Juve? Da grandi cessioni nascono grandi successi

Zaniolo-Roma come Ibra-Inter o Zidane-Juve? Da grandi cessioni nascono grandi successi
Pinto ha solo detto la verità e non i soliti ipocriti annunci. Se la stellina lascerà i giallorossi, la contropartita potrebbe rendere meno amaro l’addio, come già accaduto altrove in passato
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Tutte le rose e i campetti dopo il mercato: come giocherà la Serie A

L’elenco di tutti i tesserati dopo la chiusura del mercato: solo Empoli, Cagliari e Sampdoria hanno un numero di stranieri inferiore al 50%

Fare un elenco serve a mettere ordine e di ordine, in effetti, c’è parecchio bisogno dopo un mercato invernale sorprendente per qualità, quantità ed entità economica delle sue operazioni. Per i tifosi di alcune squadre Natale è arrivato con un mesetto di ritardo, per altri i sogni sono rimasti tali, ma adesso si torna a giocare.

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Cile-Bolivia, Alexis Sanchez show: due gol per la punta dell’Inter

Il Nino (49 gol in Nazionale) apre e chiude la delicata sfida con una doppietta da urlo che ridà ossigeno alla classifica della Roja a due giornate dal termine delle Eliminatorias

Sanchez veste i panni del Nino Maravilla e resuscita il Cile. Il nerazzurro lascia infatti la firma indelebile sulla sfida di La Paz che consente a Lasarte e ai suoi di rilanciarsi nella corsa verso Qatar 2022, frutto di una doppietta in avvio e in chiusura di partita per il definitivo 3-2. L’attaccante dell’Inter firma così la quarta rete nelle ultime sei uscite, confermando il brillante stato di forma anche in un campo ai limiti del praticabile come quello dell’Hernando Siles. Ma la missione per il Cile resta ardua, perché nelle ultime due giornate di qualificazioni in programma a fine marzo il Cile (che ritroverà Vidal assente stavolta per squalifica) dovrà vedersela contro Brasile e Uruguay.

Doppio Nino

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A sorridere per l’esito della sfida di La Paz c’è anche Simone…

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Ledesma: “Inzaghi ha dato impronta decisa. Giocatori fanno la differenza”

A parlare degli argomenti del giorno a ‘Maracanà’, trasmissione di “TMW Radio”, è stato l’ex centrocampista della Lazio Cristian Ledesma, che si è concentrato anche sull’andamento della stagione nerazzurra: “Avevo molto interesse, dopo Conte è sempre difficile portare avanti il lavoro, invece Inzaghi ha dato un’impronta decisa. Sono contento per lui. C’è riuscito in pochissimo tempo. La qualità dei giocatori ha fatto la differenza”.

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Lo strano rapporto fra Veron e Simeone: amici mai, ma vincenti insieme

I due si sono incrociati diverse volte in carriera, anche con ruoli diversi, prima in Italia e poi in Argentina. Eppure, al di là del campo di gioco, fra i due non vi erano rapporti,

Diego Pablo Simeone è un personaggio dal carattere particolare. E l’ultimo aneddoto al riguardo è la convivenza con un altro totem della nazionale argentina. Juan Sebastian Veron. I due si sono incrociati diverse volte in carriera, anche con ruoli diversi, prima in Italia e poi in Argentina. Con la Lazio, formando un  centrocampo di livello assoluto. Eppure, al di là del campo di gioco, fra i due non vi erano rapporti, come racconta El Cholo nel suo docufilm su Amazon Prime.

AMICI MAI – Simeone e la Brujita andavano d’accordissimo. In campo. “Senza dubbio, Verón è stato uno dei migliori calciatori nella sua posizione nel suo decennio ed è stato un piacere giocargli accanto. Si tratta di uno dei giocatori da scegliere per costruire una squadra capace di vincere. Quando è venuto alla Lazio ci…

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Milan: la situazione di Tomori, Ibrahimovic e Kessie verso il derby con l’Inter

Il difensore ha lavorato a parte e proverà ad aumentare i carichi. Sembra difficile possa farcela ma resta una speranza. Zlatan ancora dolorante al tendine d’Achille. L’ivoriano è rientrato dalla Coppa d’Africa e ha svolto un leggero lavoro coi preparatori

Si avvicina il derby crocevia della stagione rossonera e da Milanello arriva una buona notizia per Stefano Pioli: per la prima volta dall’operazione al menisco, Tomori è uscito sul campo dove ha svolto lavoro atletico in solitaria. Nei prossimi giorni il difensore inglese proverà ad aumentare i carichi di per testare la reazione del ginocchio, anche se al momento sembra difficile lo si possa vedere in campo per il derby di sabato.

ibra e kessie

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Situazione in continuo monitoraggio anche per Zlatan Ibrahimovic, che ha proseguito nel lavoro di recupero dall’infiammazione al tendine d’Achille: il dolore non è passato del tutto, un suo impiego resta difficile, ma da domani a sabato lo svedese potrebbe…

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Inter-Milan, il derby Handanovic-Maignan visto da Zenga e Vecchi

Walter vota Samir: “Ha le spalle larghe, l’esperienza conta”. Villiam entusiasta di Mike: “Dida me ne parla benissimo, ha grandi margini di miglioramento”

Un duello a distanza, ma decisivo per i destini di Inter e Milan. Nel derby scudetto di sabato andrà anche l’inedito tra Samir Handanovic e Mike Maignan, i portieri che dovranno frenare i due migliori attacchi del campionato. Mentre il 37enne Handanovic in stagione ha riposato soltanto in Coppa Italia contro l’Empoli, il 26enne Maignan all’andata era ai box per l’operazione al polso sinistro. Ma Tatarusanu si esaltò parando un rigore a Lautaro. Della sfida nella sfida parliamo con due grandi portieri del passato, Walter Zenga e Villiam Vecchi.

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Rinnovi Juventus, non solo Dybala: i casi Perin, De Sciglio, Cuadrado e Bernardeschi

Non solo Dybala: dopo il mercato di gennaio altri giocatori importanti per Allegri devono discutere il proprio futuro con il club. La situazione caso per caso

Dybala e non solo. Sono in tutto cinque i calciatori della Juve in scadenza di contratto, che potrebbero già legarsi a un altro club senza dover passare da quello bianconero, anche se restano tutti in attesa di una proposta di rinnovo.

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Verso Inter-Milan: aspettando Lautaro e Sanchez, le scelte di Inzaghi

Il Toro (che rientrerà con un volo privato) e Alexis in campo questa notte in Sudamerica. Saranno a Milano giovedì, probabile una staffetta al fianco di Dzeko. Dentro i “soliti noti”, con un’incognita a destra e il ballottaggio per il compagno di reparto di Dzeko

Seduta mattutina per l’Inter a 4 giorni dal derby che può valere una fetta di scudetto. Dopo avere conosciuto ieri Gosens e riabbracciato Caicedo, Inzaghi ha diretto il secondo allenamento dopo la negativizzazione dal coronavirus. Stesso menù per domani, mentre le sedute di giovedì e venerdì sono state fissate al pomeriggio, anche per venire incontro ai due sudamericani attesi a Milano soltanto all’antivigilia della sfida contro il Milan. Lautaro e Sanchez infatti sono gli unici due non presenti ad Appiano, in quanto impegnati nella notte rispettivamente in Argentina-Colombia e Bolivia-Cile.

Volo privato

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L’apprensione, come sempre in questi casi, è tra campo e logistica dei rientri. In questo senso…

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Pinto: “Non posso garantire che Zaniolo giocherà a Roma l’anno prossimo”

Il gioiello giallorosso è nel mirino della Juventus. Il g.m. parla del mercato della Roma: “Diritto di recompra del Chelsea su Abraham? Non sono preoccupato”

Stavolta il voto Tiago Pinto non se lo dà: dopo che al termine del mercato estivo si era dato 7.5, al termine di quello invernale il gm della Roma dice di aver capito e lascia ai cronisti sia la pagella sia i titoli. Lui ne da più di qualcuno: “Abbiamo portato più musicisti al direttore d’orchestra Mourinho, i rinnovi per adesso sono fermi, Zakaria lo avevamo seguito, non posso garantire, né io né nessun altro, che Zaniolo resterà il prossimo anno”. Il messaggio del gm è chiaro: adesso la Roma, che lui chiama sia squadra sia famiglia, deve essere compatta intorno a Mourinho e pensare solamente al campo e alla stagione. Il resto, poi, si vedrà.

I due arrivi

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Dice Tiago Pinto di Maitland-Niles e Sergio Oliveira: “Abbiamo portato più musicisti al direttore, adesso dobbiamo migliorare gli strumenti per…

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Milan, Kessie è (ancora) fondamentale. Sanches potrà sostituirlo?

Il “Presidente” rientra oggi a Milanello: Pioli gli ha cucito addosso il doppio vestito da mediano e trequartista. Il suo addio in estate è più che probabile: sostituirlo non sarà facile

Per essere un Presidente a fine mandato, di responsabilità ne ha ancora parecchie ed è ancora centralissimo in tutti i piani. Franck Kessie e il Milan sembrano destinati a separarsi tra cinque mesi: la trattativa sul rinnovo è incagliata da tempo e le due parti non si schiodano dalle loro posizioni. Intanto, però, il centrocampista ivoriano resta un elemento tutt’altro che secondario, negli equilibri tattici rossoneri. Anzi, la sua importanza è cresciuta, se possibile, a dispetto di qualche prestazione meno scintillante rispetto alla scorsa stagione.

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Morte Zamparini, Foschi: “Era un fratello, soffriva troppo per morte del figlio”

È morto nella notte all’Ospedale Cotignola di Ravenna l’ex patron del Palermo e del Venezia, Maurizio Zamparini

“Ho avuto tanti presidenti ma con Zamparini c’è stato un rapporto unico. Abbiamo costruito belle storie e momenti da ricordare nel calcio”. Così l’ex direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, al telefono con la Dire, ha ricordato Maurizio Zamparini, scomparso nella notte all’Ospedale Cotignola di Ravenna all’età di 80 anni, per le complicazioni legate ad un problema al colon che ne aveva determinato il ricovero nei giorni scorsi. “Mi stimava e mi ammirava. Abbiamo cominciato come un normale rapporto di lavoro ma alla fine siamo diventati un corpo unico nelle vicende di calcio”, le sue parole.

“E’ morto un fratello – ha aggiunto lo stesso Foschi ai microfoni di LaPresse -. Per me lui era questo. Zamparini mi ha insegnato tanto, noi due eravamo una cosa sola. Dopo la morte del figlio lui si è lasciato andare, piano piano. È stata una perdita troppo dolorosa, lui non…

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Progetto Inter, le mosse di Zhang tra mercato, rinnovi, bond, stadio

Zhang jr. si fermerà a Milano almeno fino a metà febbraio. Ha azzerato la mondanità, passa le giornate in sede e lavora a un progetto sempre più solido. A breve i rinnovi di Brozovic e dirigenza. In arrivo contratti più ricchi da sponsor tecnico e di maglia

Steven Zhang non lascia, anzi raddoppia e non vuole lasciare nulla per strada. Il presidente più giovane a vincere lo scudetto ha chiesto alla sua Inter il Tripletino e resterà a Milano – a meno di cambiamenti di programma di un’agenda in continua evoluzione – almeno fino al match di andata contro il Liverpool del 16 febbraio, valido per gli ottavi di Champions.

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Il prezzo per dimenticare Vlahovic? 20 euro. Si può far sostituire il nome

Dentro Cabral e fuori Vlahovic. Tanti i tifosi a chiedere il cambio del nome sulla maglia, l’era del brasiliano è iniziata

L’effetto Cabral si è subito fatto sentire e, come riportato da Repubblica, negli ultimi giorni la Fiorentina store davanti allo stadio c’è stata una grande richiesta di cancellare il nome di Vlahovic e sostituirlo con quello del nuovo numero nove viola. Il tutto, al prezzo di 20 euro. Insomma, “morto un nove se ne fa un altro”, ma vedremo se l’aria sarà così leggera anche sabato. La Fiorentina ospiterà la Lazio e il Franchi riaprirà, per il 50%, i cancelli. Il tifo organizzato, come più volte sottolineato, rimarrà fuori ma il calore dei tifosi non mancherà. In campo ci sarà un nuovo numero nove, ma visto la situazione anche sugli spalti qualcosa cambierà. Ormai, Dusan Vlahovic è solo un ricordo…forse.

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