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Gerard Deulofeu . Cagliari 0 – 2 Udinese; Nahuel Molina . Cagliari 0 – 3 Udinese; Gerard Deulofeu
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Un Natale sereno, accompagnato dalla salute… e con regole chiare e uguali per tutti. Gli auguri spediti tramite lettera dagli States dal presidente Rocco Commisso a quella che definisce la ‘Famiglia Viola’, contengono anche riferimenti alla politica del pallone nemmeno troppo difficili da trovare. Un esempio? “Non accetteremo mai situazioni non chiare, poco trasparenti, ci batteremo per regole uguali per tutti e continueremo a fare sentire la nostra voce, sempre”. Del resto sono arrivati spesso commenti relativi alle situazioni economiche di Inter e Juventus, fra le altre, che hanno anche portato recentemente a un botta e risposta tra Marotta e Joe Barone nei corridoi della Lega Calcio.
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Auguri sinceri da parte del presidente ai propri dipendenti. Con il dispiacere di non poter passare come previsto il Natale…
Si chiude il girone d’andata, e il turno infrasettimanale del 21 e 22 dicembre rappresenta il giro di boa della stagione. Toccherà a Marco Guida arbitrare il match dell’Inter capolista contro il Torino, in programma mercoledì alle 18.30. Empoli-Milan sarà diretta da Di Bello, mentre Dionisi arbitrerà Juventus-Cagliari. Queste tutte le designazioni della 19esima giornata:
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Udinese-Salernitana (21/12 ore 18.30: Camplone di Pescara (Giallatini-Longo)
Genoa – Atalanta (21/12, ore 20.45): Valeri di Roma (Preti-Tegoni)
Juventus – Cagliari (21/12, ore 20.45): Dionisi di L’Aquila (Rossi C.-Scarpa)
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Sassuolo – Bologna (22/12 ore 16.30): Fabbri di Ravenna (Macaddino-Sechi)
Venezia – Lazio (22/12 ore 16.30): Maresca di Napoli (Bresmes-Valeriani)
Verona – Fiorentina (22/12 ore 18.30): Doveri di Roma (Di Iorio-Lanotte)
Inter – Torino (22/12 ore 18.30): Guida di…
“Adrenalina” non è soltanto la sua. Non è solo il titolo del suo libro. Ma anche quella che Ibrahimovic genera nelle altre persone quando lo svedese le chiama in causa. L’ultima “vittima” illustre di Zlatan in ordine di tempo è Leonardo, uno che peraltro conosce bene dal momento che Ibra con Leo è già stato a Parigi nello scorso decennio.
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Il dirigente brasiliano si è risentito per un passaggio in particolare di “Adrenalina”, in cui Z ha affermato: “Estate 2021. È vero, mi sono offerto al PSG, ma non come calciatore. Come direttore sportivo. Ho chiamato Nasser Al-Khelaifi, il presidente, e gli ho proposto: ‘Se non rinnovo il contratto con il Milan, verrò al Psg e ripristinerò l’ordine nella tua squadra’. Nasser ha riso, ma non ha detto di…
La Juve dopo essere scesa a 8 punti dal quarto posto ora è risalita a -6. Non era così a contatto con la quota Champions da 5 turni. È una missione possibile? Proviamo a capire come Allegri può farcela.
I progressi
La Signora provinciale
La Juventus provinciale invocata da Allegri prima di Venezia non è il massimo dei desideri del tifoso, però a Bologna si è vista e, a suo modo, ha funzionato. La Juve ha ridotto il suo distacco dalla Champions così, grazie a un calendario favorevole ma anche a una mentalità nuova. Allegri, piaccia oppure no, giusto o sbagliato che sia, è convinto che questa squadra non abbia la qualità per comandare le partite a cuor leggero, per imporre la superiorità come faceva la sua vecchia Juve. Max, allora, ha…
“Mi piace come Simone Inzaghi sta facendo giocare la squadra. Certo, abbiamo calciatori davvero forti in ogni reparto, questo va sottolineato. Però Inzaghi si è calato immediatamente nel nostro ambiente, ha fatto scelte rapide, chiare, ha saputo ricaricare chi era un po’ in calo. Bravo, proprio bravo: Simone è già sulla scia dei grandi”. Sandro Mazzola ha vinto 4 scudetti in maglia Inter, l’ultimo nel 1970-1971 con Giovanni Invernizzi in panchina. Da tecnico della Primavera a responsabile della prima squadra al posto di Heriberto Herrera: Invernizzi è uno dei tre allenatori nerazzurri, con Foni e Mourinho, capaci di vincere lo scudetto alla prima stagione. Adesso Inzaghi punta a diventare il quarto: intanto Simone è diventato campione d’inverno.
Sandro Mazzola, lei e altri senatori foste interpellati dal presidente Fraizzoli…
Per colpa di chi? Diego Godin e Martin Caceres sono i primi due epurati del Cagliari. “Ci sono persone che non sono degne di indossare la maglia del Cagliari”, lo sfogo a fine partita in sala stampa del direttore sportivo rossoblù Stefano Capozucca. Oggi dalla lista dei convocati per la gara di domani all’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus, mancheranno Razvan Marin, squalificato e Nahitan Nandez che ha una contusione alla coscia sinistra, ma quasi certamente saranno depennati pure altri due uruguaiani. Pagano dunque il Faraone, simbolo della Celeste, e l’altro uomo esperto, Martin Caceres, che, fin qui, della sua esperienza ha mostrato davvero poco. Nel mirino sono finiti pure l’esterno brasiliano Dalbert e l’attaccante senegalese Keita Balde che a gennaio partirà per la coppa D’Africa e,…
Michela Persico ha risposto alla curiosità dei suoi follower anche in merito al rapporto con le wags della Juventus: “Generalmente c’è rispetto reciproco, ma ovviamente non con tutte si può avere lo stesso rapporto e affinità per via dell’età diversa per esempio. Ciò non toglie che ci sia comunque un rapporto pacifico, anzi!! Seppur sia normale (dal mio punto di vista) che ognuno abbia la propria vita al di fuori, sia lavorativa che familiare a cui dedicarsi, e le vere amicizie siano quelle storiche o spesso anche al di fuori da questo ambiente…”. Lady Rugani tornerà presto in tv con Vita da influencer: “Arriviamo, vedrete che risate!”
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Avviata verso una profonda ricostruzione delineata dalle questioni societarie e obbligata dai risultati sportivi, la Juve si trova di fronte al bivio su cosa fare dei propri giovani di maggior valore. Da Matthijs De Ligt a Federico Chiesa, da Dejan Kulusevski a Weston McKennie, nelle ultime sessioni di mercato la Juve ha investito su di loro più di 200 milioni complessivi. Qual è il loro posto nel futuro Juve? Mattoni della rifondazione? Oppure, visto che tanto si parla da mesi di nuovi pilastri del progetto tecnico, a partire dal centravanti (sogno Vlahovic) e dal centrocampista (un simil-Tchouameni) mancanti, proprio…
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I Partenopei di Spalletti tornano a casa con una vittoria fondamentale grazie a un’incornata di Elmas. Con i tre punti conquistati il …
L’Inter in campo si diverte con non mai ed è già campione d’inverno a una giornata dal termine del girone d’andata: decisiva la vittoria per 1-0 del Napoli contro il Milan. La Juve passa a Bologna e trova un nuovo leader. Vlahovic eguaglia Cristiano Ronaldo per numero di gol in A in un anno solare. In coda alla classifica, invece, si attende solo il mercato di gennaio per provare a uscire dalle sabbie mobili. Ascolta “Bordocampo”: i temi principali della giornata di campionato con i giornalisti della Gazzetta dello Sport.
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E subito la mente è andata all’episodio di Atalanta-Roma, alla situazione di Palomino-Cristante e del gol annullato alla Dea. Ma qui, verso il tramonto di Milan-Napoli, la dinamica è diversa, anche e soprattutto perché nel caso di Bergamo i giocatori erano in piedi e l’atalantino ha creato un contatto (mano sulla schiena) mentre Giroud è a terra (sovrastato da Juan Jesus) senza aver voluto creare o cercare quel momento.
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L’episodio-chiave della gara avviene al 44’11” della ripresa: cross da sinistra di Ballo Touré, pallone in piena area e toccata di testa da Giroud, la palla torna a terra e un contrasto Lobotka-Kalulu la devia verso Castillejo che riceve la scivolata di Ghoulam con conseguente spostamento della palla stessa al centro dell’area dove c’è Kessie. Massa concede il gol ma Di Paolo (Var) lo richiama all’”Ofr”:…
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Il talentino granata mette a segno il suo quarto gol stagionale e regala a Juric tre punti che mancavano da tre partite
Stefano Pioli non vuole sentir parlare di un Milan spremuto, dopo la sconfitta interna col Napoli. “Non siamo stanchi, stasera l’abbiamo dimostrato. Si può giocare con più qualità, ma dal punto di vista fisico e dell’intensità abbiamo fatto una delle migliori partite di questo campionato – assicura ai microfoni di Dazn -. Sarebbe più facile anche per me dire che abbiamo speso tanto e siamo stanchi… ma ho visto una delle prestazioni più belle del nostro ultimo periodo”. Il dispiacere per il risultato, è ovvio, rimane: “I rimpianti sono il gol subìto in quel modo e qualche pallone perso, ma abbiamo giocato una gara versa, seria, energica – prosegue il tecnico rossonero -. In questo momento, ripeto, ci sta mancando un pizzico di qualità. Anche le altre squadre che stanno in alto e competono in Europa…
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I lagunari non si arrendono e, a pochi minuti dalla fine, riescono a rimontare il vantaggio iniziale di Gabbiadini con un gran gol …
L’Inter si è laureata campione d’inverno con una giornata d’anticipo. Dopo la cinquina nerazzurra sulla Salernitana (sesta vittoria di fila), la sconfitta dell’Atalanta contro la Roma è stato il primo mattoncino, quella del Milan contro il Napoli il completamento dell’opera.
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A questo punto, quando manca da giocare il turno infrasettimanale prenatalizio, i nerazzurri sono in testa alla classifica dopo 18 turni a quota 43 con 4 punti di vantaggio su Milan e Napoli e non possono essere raggiunti al giro di boa. L’Inter di Simone Inzaghi ha concluso il girone d’andata di questa stagione così come quella di Antonio Conte aveva chiuso il campionato 2020-21. Un percorso all’insegna della continuità, nonostante la cessione in estate dei due pezzi pregiati Lukaku e Hakimi.
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C’è da dire che…
Torino-Verona, le pagelle: Lukic, altra serata da 7. Motorino Lazovic merita 6,5
Il centrocampista di Juric si conferma sui ottimi livelli, l’esterno di Tudor crea situazioni pericolose
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Marcatori insoliti nel match tra Spezia ed Empoli con Marchizza e Nikolau che si rendono protagonisti con due sfortunate …
Ivan Juric si gode la vittoria con il Verona, ma è convinto che il suo Torino abbia ancora margini di crescita. ” Va benissimo – commenta Juric – aver conquistato i tre punti, siamo decimi. Fino all’espulsione abbiamo fatto benissimo, senza permettere niente al Verona siamo andati in vantaggio. Nella ripresa abbiamo fatto male perché per le nostre caratteristiche quando rallentiamo il ritmo facciamo più fatica. Abbiamo sofferto un po’ ma va benissimo, alla grande”.
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“La squadra – prosegue il tecnico del Torino – ha fatto passi avanti allucinanti, certo ci sono ancora tante cose da fare e da migliorare. Manca un bomber? Belotti non l’abbiamo mai avuto, è normale perché quando lo abbiamo avuto si è sentito”.
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Il Toro si regala un dolce Natale. Perché, in qualsiasi modo finirà mercoledì a San Siro con l’Inter capolista, i granata si assicurano di girare alla fine del girone di andata almeno a 25 punti. È un ottimo bilancio a metà percorso per il progetto di Ivan Juric, avviato appena sei mesi fa. Per piegare 1-0 il Verona in dieci uomini dal 25’ (rosso diretto a Magnani) basta un lampo di Pobega a metà del primo tempo: si conferma la legge dell’Olimpico, i granata compiono in una notte un salto triplo, scavalcando in classifica in un colpo solo Verona, Bologna e Sassuolo.
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C’entra poco l’amicizia che lega Ivan Juric e Igor Tudor, Torino e Verona giocano i primi venti minuti rispettandosi e guardandosi a vista. L’inizio scorre sul binario dell’equilibrio, con una ripetizione di duelli a riempire ogni zona del…
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Sotto di due gol dopo la prima metá di gara, i Viola non si danno per vinto e agguantano il pareggio nel secondo tempo. 33° gol …
Empoli e Siena non si fanno male anche se se le danno di santa ragione sino al termine di una sfida molto intensa che lascia in eredità un punto che tutto sommato può soddisfare il tecnico Andreazzoli. Ancora una volta la sua squadra mostra capacità di reazione e completa la rimonta. Il tecnico toscano analizza la sfida ai microfoni di DAZN.
PARI – Fa tutto l’Empoli, che domina il primo tempo, va sotto per una autorete di Marchizza e poi trova il pari con la complicità di un Cutrone ormai ritrovato. Ennesima partita ripresa, ennesima dimostrazione di carattere e qualità. Impronta chiarissima anche se resta l’amarezza per le tante occasioni sciupate. “Non sono due autoreti, diciamo che i due calciatori si sono confusi. Scherzi a parte è un buon punto”. Nonostante ventidue tiri in porta. “I numeri sono quelli, ma accetto il risultato del campo, sono comunque soddisfatto perché abbiamo dominato la partita,…
De Ligt, Raiola avverte la Juve: “Pronto un nuovo passo. Lo pensa anche lui”
Dopo l’incontro a Torino con Nedved, il procuratore torna a parlare del futuro del difensore, che col Bologna ha confermato il profilo da leader. Ma senza Champions…
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Il giorno dell’asta maradoniana è giunto. Per chi volesse provare ad assicurarsi un ricordo o un cimelio dell’ex Pibe de Oro, l’appuntamento è fissato per oggi a partire dalle 11 ora argentina, le 15 in Italia, quando la casa d’aste “Adrian Mercado” darà il via all’evento a cui potrà partecipare qualsiasi appassionato o collezionista al mondo collegandosi in streaming attraverso il sito “grupoadrianmercado.com”. Il ricavato dell’asta, in cui saranno battuti in tutto 87 articoli, andrà ai cinque figli del Diez, gli unici eredi diretti, che utilizzeranno il denaro incassato per estinguere debiti e pendenze con il fisco. Quella di oggi sarà la prima e unica asta che riguarda la ricca (e ancora indefinita) eredità di Maradona con il beneplacito della famiglia, nonostante le tensioni e i disaccordi tra i figli…
Paulo Dybala ha due giorni per recuperare in vista del Cagliari, match che martedì chiuderà il girone d’andata della Juve, Jorge Antun ha sei giorni (anzi meno, considerando le ore di volo transoceaniche) per condurre in porto la trattativa sul rinnovo dell’attaccante, con l’apposizione di una firma tanto preannunciata quanto tantalica.
José Mourinho non solo se lo sentiva, ma era talmente convinto che la Roma potesse fare risultato a Bergamo che ha cominciato a martellare la squadra su questo ben prima della vigilia della partita contro l’Atalanta. In tre mosse ha preparato lo scacco matto all’amico Gasperini e con lui la società (insieme hanno deciso di non fare la festa di Natale prevista a 3 giorni dalla partita) e i giocatori. Quell’empatia di cui Mou ha parlato spesso a Bergamo si è vista e si vede nel lavoro e nelle scelte di ogni giorno. Un esempio? Capitan Pellegrini raggiungerà moglie e figli a Dubai nei prossimi giorni per qualche momento di relax, ma porterà con sé un fisioterapista per allenarsi e recuperare dall’infortunio muscolare e tornare in campo a gennaio nel migliore dei modi.
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Mourinho ha iniziato a…
In occasione dell’Arab Cup 2021 andata in scena in Qatar e la partita di calcio tra ‘leggende’, Marcos ‘pendolino’ Cafu, intervistato da TRT Spor, ha parlato anche della Roma. “Mourinho è forte, bravo. Sappiamo e conosciamo la sua capacità, ma non sempre le cose vanno bene come si vogliono. C’è ancora tanto tempo, Mourinho può far veramente bene alla Roma, deve dimostrare ancora tanto”. E parlando dell’esperienza in giallorosso Cafu ha detto: “Il mio momento migliore alla Roma è stato quando ho vinto lo scudetto. Abbiamo dato gloria e gioia al popolo giallorosso. Il periodo più brutto? Non lo voglio ricordare. Voglio concentrarmi solo sui bei ricordi, sui sei anni trascorsi dove abbiamo creato una famiglia e dove sono state create grandi amicizie. Sono passati 20 anni dallo Scudetto della Roma. Mamma mia che periodo! Ci siamo divertiti, giocavamo e ci…
Ci sono due modi di godersi un primo posto. C’è l’approccio più classico, un’occhiata alla classifica mentre si sistema il muschio sul presepe per scoprire che oggi l’Inter può diventare campione d’inverno: non vale un trofeo, ma indica che la velocità di crociera è sufficiente per mandare in crisi chi insegue.
E poi c’è l’approccio scelto da Simone Inzaghi, che guarda già oltre. Che da una parte dà e dall’altra richiama all’ordine. Magari con un accenno al calendario che aspetta l’Inter alla ripresa dopo la sosta natalizia. In 40 giorni, fino alla gara d’andata col Liverpool del 16 febbraio, l’Inter affronterà quattro delle altre sei big della Serie A, oltre alla sfida di Supercoppa del 12 gennaio. Si spiegano così le parole dell’allenatore nerazzurro, che a Salerno ha detto: “Per…