Bari, D’Ursi: “L’obiettivo è vincere i playoff, noi ci proviamo”


Intervenuto ai microfoni di radiobari, l’attaccante Eugenio D’Ursi ha dichiarato l’obiettivo del Bari. “Giochiamo sempre per vincere e la prepariamo come tutte le partite, l’importante è vincere. Noi pensiamo partita per partita e a fare più punti possibile, a fine campionato vediamo a che posizione arriveremo. Mi sono ripreso, ora sto benissimo, spero di continuare così fino alla fine del campionato e di vincere i play-off, noi ci proviamo”. 

Fonte:TuttoC.com

Un derby al giorno verso Bari-Foggia. Il doppio Ex

Prosegue il nostro viaggio in compagnia dello scrittore Massimiliano Ancona verso il derby Bari-Foggia in programma sabato prossimo. Oggi il focus sul primo “doppio ex” della storia

Secondo giorno della settimana, quella del derby d’Apulia Bari-Foggia, in programma sabato prossimo. Oggi il nostro viaggio, dal titolo “Un derby al giorno” si occuperà anche di un doppio ex, il primo della storia della stra-regionale. Successivamente ce ne saranno tantissimi altri.

IL PRIMO DOPPIO EX – A CURA DI MASSIMILIANO ANCONA (tratto dal libro Biancorossonero Il derby dell’Apulia – WIP Edizioni, pagg 128, Euro 12).
Giosuè Poli nasce a Molfetta il 20 febbraio 1903 da una famiglia di imprenditori locali nel settore del vetro. Sin da giovanissimo condivide la passione per lo sport con Paolo, il fratello maggiore, scomparso in battaglia durante la Grande Guerra e insignito della Medaglia d’argento al Valor militare. Giosuè convive sino alla morte, avvenuta il 5 aprile 1969, con il dolore per la perdita del congiunto. E forse proprio per questo motivo fa dello sport la propria ragione di vita. A Molfetta si deve a lui la nascita, nel 1917, e l’affermazione in campo agonistico, della polisportiva Fulgor. Nel 1922 egli si adopera per la costruzione, sull’area dove sorgeva l’ex vetreria di proprietà della famiglia, del primo campo sportivo, intitolato alla memoria del fratello, per la disputa di partite di calcio e gare di atletica. Gioca nel ruolo di assalitore centrale (odierno centravanti) con la Fulgor, poi con il Bari e infine col Foggia Football club. Già dalla fine del 1943 si pone il problema di far ripartire le attività sportive agonistiche in zone, come quella della Puglia, in cui i combattimenti sono cessati. È lui a organizzare le competizioni calcistiche della «Coppa Puglia», del «Torneo dell’Italia libera» e il «Torneo misto» del 1945, perché coinvolge le squadre pugliesi di ogni serie.
Quella di Poli è una vita consacrata allo sport. Tanto che, come si legge sul sito della Federazione italiana atletica leggera (Fidal), dopo essersi diplomato all’Accademia di Livorno «lo abbraccia con modalità ecumeniche praticando calcio e nuoto e finendo per trovare l’atletica nella sua forma più totale: nel decathlon finisce secondo ai campionati italiani del 1926. Consigliere della federazione calcio, vicepresidente di quella che al tempo si chiama federazione di atletica pesante, partecipa nel dopoguerra al “rinascimento” voluto e interpretato da Bruno Zauli. Per due volte vicepresidente, è responsabile della squadra azzurra ai Giochi di Roma 1960 guidando il gruppo che produce il trionfo di Livio Berruti, le mai più uguagliate volate di Giuseppina Leone, la prima salita al podio di Abdon Pamich». (tratto dal libro Biancorossonero Il derby dell’Apulia – WIP Edizioni, pagg 128, Euro 12).

L’ULTIMO DOPPIO EX E UN FOGGIANO CON LA MAGLIA DEL BARI – UNO CONTRO L’ALTRO

Anche negli ultimi anni ci sono stati moltissimi calciatori che hanno affrontato il derby in veste di ex dell’altra compagine. Nell’ultima gara, quella dell’attuale girone di andata nessuno dei calciatori era un ex, ma nell’ultima stagione prima dei fallimenti di entrambe le società, in Serie B, ci sono stati dei casi. Come quello emblematici di Guarna, che abbiamo associato a quello di Galano (in quel periodo non un ex), uno contro l’altro. Il 21 aprile 2018, allo Zaccheria, il Foggia affronta il Bari. Nelle fila del Bari c’è il foggiano di nascita Cristian Galano, sogno della proprietà dei Sannella, che poi si realizzerà in futuro, anche se non avrà i frutti sperati. Galano, peraltro, decise suo malgrado il derby di andata, al San Nicola, con una rete al 92′ dopo un buonissima resistenza del Foggia. Lui non era un ex, all’epoca, lo diventerà successivamente, ma molto suggestiva fu la sua prima volta da avversario allo Zaccheria, nella sua città natale. Mentre Guarna, portiere rossonero, veniva da 3 stagioni al Bari. Sarà un suo errore a spianare la strada del pareggio ai galletti nell’1-1 finale di quel match.
Fabio Lattuchella

Bari, Cianci: “Antenucci eccezionale, non vedo l'ora di giocare con lui”


Due reti nelle ultime due partite giocate per Pietro Cianci. Il centravanti del Bari è intervenuto ai canali ufficiali del club per parlare del momento personale e della squadra:

“Non importa come arriva la palla, l’importante è che arrivi la palla giusta. Sono molto alto, preferisco mi arrivi sulla testa. Ma dove capita sono contento. Io e Antenucci? Mirco è eccezionale, un grandissimo calciatore. Mi ha dato tanti consigli e non vedo l’ora di giocare con lui, è un onore. Ringrazio Capuano, grazie a lui sono migliorato, a Potenza è stato un trampolino di lancio per me. Sono contento, per me è un orgoglio indossare questa maglia. Sputerò neanche sangue, darò proprio la vita. Il trenino? E’ un’esultanza che hanno fatto tanti anni fa calciatori come Tovalieri e Protti. Vedremo se riusciremo a farlo. La classifica marcatori stimola me e Antenucci a vicenda. E’ importante portare a casa i tre punti, chi fa gol non è importante. Questo fastidio al piede ce l’ho, ma sto cercando di stringere i denti. Domenica rientrano alcuni calciatori, sono contento che ci siano anche loro. So quanto i tifosi tengono al derby col Foggia. E’ per me una bella possibilità, col Foggia ho fatto già gol ai tempi di Andria, spero di ripetermi. Io da giovane? Ero già a Bari, ma è acqua passata, ora mi concentro sul bene della squadra”.

Fonte:TuttoC.com

Un derby al giorno, con Massimiliano Ancona

Con l’ausilio del libro “Biancorossonero, il derby dell’Apulia” e del suo autore, Massimiliano Ancona, ci avviciniamo al derby Bari-Foggia, storicamente molto sentito. Un derby al giorno, e qualche altro riferimento trasversale

Entriamo nella settimana del derby d’Apulia. Sabato è in programma Bari-Foggia, oggi in Serie C, ma che in passato è stato scenario di importantissime sfide in Serie A e B. Andremo a scegliere un derby al giorno, con lo scrittore Massimiliano Ancona, penna de “La Gazzetta dello Sport”, ripercorrendo alcuni passaggi del suo libro “Biancorossonero, il Derby dell’Apulia”.

Lui, Massimiliano Ancona, barese di nascita, amante del Bari, sangue biancorosso. Io, Fabio Lattuchella, direttore di questa testata, foggiano di nascita, amante del Foggia, sangue rossonero. Entrambi amanti della Puglia e delle sue infinite storie, tra cui quelle calcistiche delle sue città, tra cui non potevano mancare, di certo, Bari e Foggia.

DAL LIBRO “BIANCOROSSONERO, IL DERBY DELL’APULIA”

“I primi calci a Foggia si tirano nel 1909. I pionieri giocano e si divertono nella zona antistante l’Orto Botanico, lì dove sorge il Tiro a segno. Si chiama Daunia il primo club cittadino. Ma è l’U.s. Calciatori (in altre fonti Sporting Club), una delle squadre nate in quel periodo a disputare il 26 maggio 1912 la prima sfida tra una squadra foggiana, che s’impone 1-0, e una di Bari. In palio c’è la coppa Città di Foggia. Nell’U.s. Sardegna, un altro club locale, si rivela il talento di Giuseppe «Peppino» Comei. Foggiano di nascita e trasferitosi a Firenze, torna nella città natale nel 1911 con la fama di «artista della sfera di cuoio». Le cronache del tempo, non senza qualche ridondanza, lo presentano come «un calciatore dal tocco vellutato e dal tiro potente come un colpo di cannone, dotato di grande velocità e fantasia sopraffina». Nell’U.s. Calciatori, invece, si mette in evidenza il più piccolo dei fratelli Tiberini, milanesi e milanisti.
È la seconda metà del 1912, l’inizio della fine della Belle Époque europea culminata nel primo conflitto mondiale, quando a Foggia i due club si fondono nell’U.s. Atleta. Presidente è il commendator Gustavo Navarrone. La nuova squadra si «esibisce» sul prato del parco cittadino di Pila e Croce. È lì che nel 1913 – mentre Bari festeggia i cento anni di nascita del quartiere murattiano –, l’U.s. Atleta affronta il Liberty Bari, nato da una quasi immediata scissione della Bari Football Club. Finisce 2-2. L’arbitro è il professor Piccinini, che insegna all’istituto tecnico locale e, pur essendo di parte, dirige senza fare errori, applicando un regolamento empirico e che non è stato ancora codificato”. (tratto dal libro Biancorossonero Il derby dell’Apulia – WIP Edizioni, pagg 128, Euro 12).

Solo altre tre volte, dopo allora, la gara tra Bari e Foggia terminò con il punteggio di 2-2, nel 1967/68 l’unica a Bari. Successe ancora due volte allo Zaccheria alcuni anni dopo, nel 1971/72 e nel 1994/95, le prime due volte in B e quest’ultima in A, ma quella è un’altra storia.

Fabio Lattuchella con la collaborazione di Massimiliano Ancona

Bari, Rolando: "Il mister ci ha trasmesso tranquillità, ne avevamo bisogno"


Gabriele Rolando, esterno sinistro del Bari, è pronto al rientro dopo l’infortunio. Questa mattina è intervenuto ai microfoni di RadioBari in vista del suo rientro in campo.

Queste le sue dichiarazioni riprese da TuttoBari.com: “Adesso finalmente sto bene. Ho avuto un problema alla caviglia contro la Cavese, una bella distorsione, si è gonfiata tanto. In queste due settimane ho lavorato tanto tra palestra, fisioterapia e campo. Adesso abbiamo intensificato gli allenamenti e sono pronto a ritornare a lavorare con la squadra. Dopo questo infortunio ho ancora più voglia di dimostrare il mio valore. La rete del pareggio di ieri nasce da un episodio dubbio. Ho parlato con Sabbione, che mi ha raccontato della manata. In C purtroppo non c’è il var e anche per l’arbitro non è facile. Magari lo avrebbero annullato. Fortunatamente Frattali ha fatto un miracolo ed abbiamo portato a casa il punto. Il mister ci ha trasmesso tranquillità come visto in queste partite, anche a livello di gioco e uscite. Ci serviva dopo il momento brutto. Ringraziamo Auteri per il lavoro svolto ma il calcio è fatto di momenti ed episodi, che non hanno girato a nostro sfavore. Ora con Carrera ci troviamo molto bene, con lui abbiamo svoltato. Il 4-2-3-1? E’ un modulo che conosco, posso essere impiegato sia da terzino che più avanzato. Non è un problema. Mi piace alternare e variare fascia anche per non dare punti di riferimento. Dobbiamo pensare a noi stessi, partita dopo partita. Sabato abbiamo un derby importante, poi mercoledì c’è un’altra gara. Dobbiamo raccogliere più punti possibili e poi alla fine tirare le somme. E’ sotto gli occhi di tutti che l’Avellino sta facendo un buon campionato ma siamo forti e sappiamo come uscirne, ci aspettano 12 finali“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Frattali: "I ragazzi sono stati encomiabili sotto l’aspetto della grinta"


Pierluigi Frattali, portiere del Bari, ha parato ieri un rigore a tempo scaduto risultando tra i migliori nel pareggio di Catania.

Al termine del match è stato intervistato da RadioBari, queste le sue parole:  “La sensazione è che sarebbe stato un peccato non riuscire a portare a casa un risultato parzialmente positivo, perchè comunque secondo me i ragazzi sono stati encomiabili sotto l’aspetto della grinta, del cuore, dell’attaccamento. Non è un alibi ma abbiamo tante defezioni, i ragazzi della primavera ci stanno dando una mano ultimamente. Con un po’ più di fortuna e attenzione saremmo magari riusciti a portare a casa tre punti. Non commento la gestione dell’arbitro, preferisco non commentarla, sarebbe un alibi troppo semplice, non mi è piaciuta ma non voglio commentare.  Normale che nel secondo tempo loro avrebbero spinto un po di più, c’è da ricordare che avevamo Cianci non al meglio della condizione, va ringraziato perché ha giocato in condizioni non ottimali; il Catania hanno fatto cambi importanti, per noi ci sta un po’ di stanchezza e appannamento essendo contati. Dobbiamo ripartire dalla voglia e dall’attaccamento che ci abbiamo messo e poi quando rientreranno gli altri potremo mettere in atto ciò che il mister ci chiede. È dura adesso ma se riusciamo a superare questi momento tutti insieme poi quando rientreranno gli altri ci sarà da divertirsi. Importante oggi era lo spirito e la cattiveria. In questo momento dobbiamo solo creare entusiasmo, nello spogliatoio, nei tifosi e nell’ambiente, solo così potremo uscire da questo momento e fare qualcosa di importante. Poi spero che almeno nei play off si possano riaprire parzialmente gli stadi, in questa stagione ci stanno mancando tanti i tifosi. Giocare al San Nicola con il pubblico poteva darci quella spinta in più, però la situazione è questa e dobbiamo creare lo stesso entusiasmo nell’ambiente con cattiveria, voglia e ambizione, sono convinto che ci riusciremo“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Carrera: "E' stato un buon pari, abbiamo dato continuità"


Massimo Carrera, tecnico del Bari, ha commentato in sala stampa il punto guadagnato in casa del Catania: “E’ stato un buon pari, abbiamo dato continuità a quello che abbiamo iniziato domenica scorsa. E’ stata una buona gara sotto il profilo dell’interpretazione, con grinta e voglia. Logicamente dobbiamo lavorare perché abbiamo commesso delle ingenuità, che a volte costano la sconfitta. Il calcio è fatto di dettagli e bisogna stare più attenti. Cianci? Aveva fastidio al piede e l’ho sostituito per non aggravare la situazione. Ovviamente ha un peso importante per la squadra, la fa salire e riposare. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, nella rirpesa ci hanno messo in difficoltà con le palle lunghe e c’era da lottare, abbiamo gestito male la palla in alcune situazioni. Abbiamo preso un gol su un nostro errore, ma sono contento dei ragazzi. Non ho da rimproverare niente. Svincolati? Ne parlerò col presidente, dobbiamo vedere se ci sarà la possibilità di alzare la qualità della squadra. Non bisogna prendere giocatori tanto per prenderli. Bisogna cercare il giocatore giusto“.

Fonte:TuttoC.com

Catania-Bari 1-1

Due gol di testa dei rispettivi centravanti, Cianci per il vantaggio barese e Sarao per il pareggio etneo. Pareggio inutile per entrambe

Il Catania recupera nel secondo tempo una rete al Bari. La gara tra rossazzurri e biancorossi termina 1-1 con le reti di Sarao e Cianci che decidono la rete per la parità finale. Un punto che non serve moltissimo al bari in ottica secondo posto, allo stesso tempo serve poco al Catania, sempre in chiave playoff.

TABELLINOCATANIA (3-5-2): Confente; Sales (45′ Golfo), Giosa, Silvestri; Calapai, Dall’Oglio, Welbeck, Maldonado (54′ Sarao), Pinto; Russotto (72′ Manneh), Di Piazza (86′ Rosaia). A disp.:Santurro, Claiton, Reginaldo, Vrikkis, Izco, Albertini, Tonucci, Golfo, Volpe. All. Raffaele.PUBBLICITÀ

BARI (4-2-3-1): Frattali; Ciofani, Minelli (45′ Celiento), Sabbione, Perrotta; De Risio, Bianco; D’Ursi (96′ Lollo), Maita, Sarzi-Puttini; Cianci (62′ Candellone). A disp.: Marfella, Fiory, Semenzato, Mercurio, Colaci, Dargenio, Daugenti, Pinto, Rutigliano. All. Carrera.

MARCATORI: 35′ Cianci (BA), 64′ Sarao (CT),

ARBITRO: Miele di Nola

ASSISTENTI – Emanuele Bocca di Caserta e Mattia Festa di Avellino.

QUARTI UFFICIALE – Francesco Luciani di Roma 1.

AMMONITI – Dall’Oglio, Giosa (CT), Perrotta, Bianco, Sarzi-Puttini (BA).

ESPULSI – Bianco (BA).  

CRONACA DEL MATCH – Primo tempo con molte emozioni, soprattutto nei primi venti minuti, grazie ad un Bari effervescente, ma ci sono state azioni da una parte e dall’altra. Al 5’ ci prova D’Ursi dalla distanza con palla deviata da Confente in angolo. Sabbione anticipa Di Piazza un minuto dopo dall’altra parte di campo, poi è Maita, per il Bari, a calciare alto da buona posizione all’11’. Ci prova anche il Catania da fuori con Dall’Oglio al 14’, palla alta. Sul nuovo attacco biancorosso sponda di Cianci per D’Ursi e tiro dell’attaccante esterno che trova le mani per portiere etneo Confente. Al 32’ Cianci ci prova dalla distanza trovando le mani dell’estremo difensore rossazzurro; è il preludio al gol del vantaggio ospite, sempre con Cianci, che sfrutta un cross di Sarzi Puttilli e insacca per lo 0-1. Al 43’ occasione per il Catania. Welbeck imbecca Russotto, ma il tiro dell’attaccante catanese è debole e ben parato da Frattali. Dopo la pausa il Catania entra in campo determinato a trova il gol del pareggio di testa al 64′ con Sarao, assistito perfettamente da Russotto. Nel finale il Catania prova a vincerla con una rovesciata di Welbeck al 75′, ben parata da Frattali, poi l’episodio che poteva cambiare la gara definitivamente. In pieno recupero fallo in area del Bari e calcio di rigore per gli etnei. Dal dischetto Frattali ipnotizza Dall’Oglio e respinge il tentativo di vittoria del Catania. La due squadre devono accontentarsi del pareggio.

Fabio Lattuchella

Verso Catania-Bari, le ultime e le probabili formazioni

Catania e Bari scendono in campo alle 15, qualche recupero per il Bari in difesa, ma perso Marras in attacco. Torna Russotto al Catania

I CONVOCATI – Ecco le liste dei due tecnici, Raffaele e Carrera.

QUI CATANIA – Mister Raffaele non avrà gli infortunati Piccolo, Zanchi e Martinez. Torna Russotto in attacco e si prende una delle due fasce, l’altra è di Golfo. Di Piazza potrebbe contendere il posto a Sarao, anche se quest’ultimo parte favorito.

QUI BARI  – Carrera recupera Celiento in difesa, come come l’ex squalificato Sabbione, ma perde Marras in attacco. Dove, però, potrà contare sui gol di Cianci dal primo minuto, dopo il gol decisivo al Monopoli, entrato a partita in corso. Sulla mediana cerca spazio Bianco, anche se sembra in vantaggio De Risio. In attacco Candellone potrebbe partire laterale a destra al posto di Marras.

PROBABILI FORMAZIONI – CATANIA (3-4-3) – Confente, Tonucci, Giosa, Silvestri; Calapai, Welbeck, Dall’Oglio, Pinto; Russotto, Sarao, Golfo

BARI (4-3-3) – Frattali; Ciofani, Celiento, Sabbione, Semenzato; Lollo, Maita, De Risio; Candellone, Cianci, D’Ursi. All. Carrera

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della gara sarà Gianpiero Miele di Nola. Il fischietto campano sarà coadiuvato dagli assistenti Emanuele Bocca di Caserta e Mattia Festa di Avellino. Quarto ufficiale Francesco Luciani della sezione di Roma 1.

Fabio Lattuchella

Bari, Carrera: “Futuro appartiene a chi crede nei sogni”


Seconda partita sulla panchina del Bari per Massimo Carrera che proverà a fare bis col Catania dopo la vittoria di misura contro il Monopoli.

Ho trovato una squadra disponibile, che ha cuore e voglia di combattere. Ho trovato disponibilità nel cambiar modulo, in campo col Monopoli hanno messo tutto. Dobbiamo cercare di recuperare i calciatori che sono fuori, aspettiamo buone notizie. Celiento è disponibile, vedremo se ha i novanta minuti“, le dichiarazioni, riprese da tuttobari.com, del nuovo allenatore.

Carrera spiega poi le sue idee e si focalizza sulla squadra etnea:

Per giocare a calcio ci vuole passione e ambizione di voler fare sempre meglio. Il futuro appartiene a chi crede nei sogni: dobbiamo cercare tutti uniti di ottenere l’obiettivo, da famiglia. Calciatori baresi? E’ un valore aggiunto, sanno cosa vuol dire giocare qui, cosa si aspetta la gente, toccano con mano gli umori della città, è importante avere uno zoccolo duro di calciatori locali. Catania? Non è una sconfitta che sminuisce il lavoro fatto dalla squadra. Il Catania gioca un buon calcio, sarà una battaglia. Dobbiamo aspettarci un Catania aggressivo“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Alfieri: “Esordio di Mercurio? Lavoriamo ogni giorno per questo”


Salvatore Alfieri, allenatore della formazione Berretti del Bari, parla alla radio ufficiale dell’esordio in prima squadra del 17enne Giovanni Mercurio e dei 5 calciatori aggregati al gruppo di mister Carrera nel match del turno infrasettimanale contro il Monopoli:

“La convocazione di sei ragazzi della Berretti in prima squadra e l’esordio di Mercurio sono una vittoria per tutti noi del settore giovanile del Bari: ogni giorno lavoriamo per questo, per coltivare il talento dei giovani calciatori del territorio; è la nostra mission. C’è tanto impegno, anche con i più piccolini delle Academy del progetto Generation, che sono oltre quattromila in tutta la regione. Se i numeri e i risultati sono questi, vuol dire che c’è una buona programmazione. Giovanni è un ragazzo con grandi doti tecniche e umane, disponibilissimo al lavoro e ha tutte le caratteristiche per dire la sua in questo settore. E così anche i suoi compagni Dargenio, D’Augenti, Pinto, Colaci e Rutigliano. Il Bari in questi ultimi due anni ha fatto e sta facendo un lavoro enorme: tutti sappiamo da dove siamo partiti. Questi ragazzi hanno un senso di appartenenza che si fa fatica a spiegare, per loro giocare con la maglia del Bari è come giocare con quella della Juventus. Ecco, io dico che tutto quello che è pensabile, è possibile. C’è un rapporto di grande intesa fra prima squadra e Berretti, ci si confronta fra staff tecnici, su quali siano i ragazzi più pronti, si fanno allenamenti congiunti per poterli valutare sul campo in modo da conoscerli meglio. Siamo dei vasi comunicanti, lavoriamo in sinergia. Mister Carrera ha avuto grande coraggio nel far esordire un classe ’03 nella sua partita di esordio sulla panchina del Bari, ma è nelle sue corde; nella sua carriera ha fatto esordire tantissimi ragazzi giovani. Sono d’accordo con lui quando dice che se uno è bravo, gioca; non serve la carta d’identità”.

Fonte:TuttoC.com

Fabio Lupo: “Io direttore sportivo del Bari? Nessun contatto”


Intervistato dal sito gianlucadimarzio.com, il diesse Fabio Lupo, accostato al Bari nelle scorse settimane ha fatto il punto sul possibile approdo in terra pugliese. Queste le sue parole: 

“Al di là del piacere che ho nel veder associato il mio nome a una città così e in cui ho tantissimi amici, non c’è stato nessun contatto. E’ una piazza particolare, c’è un grandissimo attaccamento alla Bari. Il conoscere l’ambiente può essere un elemento fondamentale. Con Carrera abbiamo condiviso quattro anni a Bari: c’è grande amicizia. L’anno scorso al Bari è mancato pochissimo per andare su. E’ mancata fortuna. La partita di Reggio Emilia fu legata a pochi episodi: non dimentichiamo il rigore e la discussione sul fatto che non sia stato dato al Bari. Probabilmente bisognava scegliere prima di cambiare l’allenatore, con tutto il rispetto per Cornacchini. Tanto è vero che con Vivarini c’è stato il cambio di passo. Il ritardo di quest’anno? Mi stupisce. L’organico è di primo livello per varietà e opportunità”.

Fonte:TuttoC.com

Catania, Raffaele: “Pensiamo al Bari, trasformiamo la rabbia in energia positiva”


Giuseppe Raffaele, tecnico del Catania, ha parlato ai microfoni dopo il match contro la Ternana. Queste le sue parole riprese da TuttoCalcioPuglia

“Rialziamo subito la testa. Ci vuole una grande reazione, riprendendo la corsa. Sapevamo che saremmo stati attesi da un calendario difficile. Mi dispiace il passivo, ma anche quando nel primo tempo perdevamo 3-1 io ho visto un buon Catania, siamo stati sfortunati e puniti in maniera esagerata. Pensiamo al Bari, non è onorevole perdere 5-1 ma abbiamo tutta la possibilità in questi quattro giorni di trasformare la rabbia in energia positiva per domenica”.

Fonte:TuttoC.com