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Bari, col Catanzaro per il riscatto. Big match al San Nicola tra le prime due del girone
Prima contro seconda. Basterebbe questo a descrivere il match di sabato pomeriggio alle 14 tra Bari e Catanzaro. La sfida del San Nicola contro i calabresi è uno snodo importantissimo per la banda di Michele Mignani: in caso di vittoria, infatti, il vantaggio aumenterebbe a sette punti mentre in caso di blitz ospite tutto sarebbe rimesso in discussione.
Dopo il pareggio interno con il Foggia e la debacle di Francavilla, il Bari è chiamato al riscatto per rispondere alle prime critiche di questa stagione. Contro i giallorossi, infatti, non ci sarà il pubblico “delle grandi occasioni” nonostante l’importanza del match. L’ambiente, infatti, ha maldigerito la sconfitta patita contro i brindisini e, complice un orario infelice, non gremirà l’impianto di Via Torrebella. La prevendita procede fiacca e, a meno di clamorosi ribaltoni dell’ultimo minuto, le presenze non supereranno le 6-7000 unità.
Il tecnico Mignani, dopo la strigliata del Ds Polito in settimana, è chiamato a risistemare un gruppo che sembrava avesse costruito una propria identità ma la gara contro la Virtus Francavilla ha rimescolato le carte in tavola. Alla “Nuovarredo Arena” è apparsa una squadra spenta, senza idee e mordente che è finito subito in balia del suo avversario. Contro la formazione di Calabro ci sarà bisogno di tutt’altra testa: la formazione calabrese era data tra le favorite ad inizio stagione e, dopo un inizio balbettante, ha trovato la quadra e non deve ingannare la sconfitta interna contro il Monopoli.
Capitolo formazione: perso di Cesare per infortunio, in difesa ballottaggio tra Gigliotti e l’ex Celiento per affiancare Terranova. Sulle fasce possibile il rientro di Ricci e Pucino mentre a centrocampo potrebbe rivedersi Bianco per dare fiato a Mallamo. Tornano, in panchina, Davide Di Gennaro e Manuel Scavone. In attacco possibile chance dal primo minuto per Simone Simeri al fianco di Cheddira.
Di contro il salentino Antonio Calabro, dovrebbe disegnare i suoi con un offensivo 3-4-1-2 con in attacco la fantasia di Bombagi e il peso dell’ex biancorosso Pietro Cianci. Fuori l’altro ex Rolando.
I precedenti sorridono ai biancorossi con quattro vittorie in altrettanti incontri a Bari in Serie C. L’ultima volta terminò 1-0 con un gol di Mirco Antenucci al 57esimo.
Antonio Genchi
ESCLUSIVA – Salomone: “Francavilla? Rilassamento mentale. Sabato vedremo e su Polito…”
Passano gli anni, le società e le squadre ma Michele Salomone e il Bari sono li, al fianco dei baresi, da sempre. Il giornalista barese di RadioNorba è la voce storica dei biancorossi in casa e fuori per raccontare le gesta dei galletti alla radiolina o, magari, in macchina tornando a casa emozionandosi per un gol.
In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato Salomone sul momento dei biancorossi all’indomani della pesante sconfitta della “Nuovarredo Arena” contro la Virtus Francavilla per 3-0. Un occhio di riguardo, inevitabilmente, è andato alla conferenza stampa del Ds Polito e alla prossima sfida di Antenucci e compagni contro il Catanzaro sabato pomeriggio allo stadio San Nicola.
A Francavilla il Bari è incappato nella prima sconfitta stagionale al termine di una prestazione che ha lasciato tutti perplessi. Questo calo dei biancorossi ti preoccupa o è qualcosa che la truppa di Mignani supererà senza molti problemi?
Per me si è trattato di un fatto mentale. Impossibile che siano diventati ciucci nel giro di sette o quattro giorni. Impossibile anche che abbiano manifestato un calo atletico come qualcuno sostiene, perché il Bari non è stato in partita neanche nei primi cinque minuti. Ecco perché penso ad un rilassamento mentale. Almeno me lo auguro, perché altrimenti quale sarebbe la causa? Vedremo se questo colpo di tosse è conseguenza di saliva andata di traverso o altro.
Oggi c’è stata la strigliata di Ciro Polito. Quanto è mancato nella gestione De Laurentiis una figura cosi nei momenti difficili?
Per la prima volta dopo tre anni e mezzo abbiamo un direttore sportivo. E ieri lo ha dimostrato sia con la tempestivita’ con cui ha convocato la conferenza stampa, sia per i contenuti. Niente scuse o alibi, abbiamo fatto schifo, ha detto in sostanza. Come non essere d’accordo?
Sabato c’è il big match con il Catanzaro. Tra le fila dei calabresi c’è quel barese doc di Pietro Cianci. Come giudichi la sua avventura in biancorosso nella scorsa stagione?
La giudico positiva perché comunque sino a quando è stato bene fisicamente ha dato il suo contributo (e i suoi punti) al Bari. Consideriamo che ha giocato in una stagione caratterizzata dal doppio cambio in panchina e dall’assenza totale di un direttore sportivo da febbraio ai play off dove ci siamo presentati senza una guida. Fatto senza precedenti nel calcio italiano.
Sei la voce storica del Bari da quel famoso Trapani-Bari ne è passata di acqua sotto i ponti. Quella di sabato sarà la numero? E se ne dovessi prendere una quale sceglieresti?
Sabato? Credo la numero 2184. Sono tante, ma tutte realizzate con grande passione. Questo e’ il 47esimo campionato del Bari che racconto alla radio senza soluzione di continuita’. Sono un privilegiato. La radiocronaca che scelgo, che mi e’ rimasta nel cuore e’ quella dell’8 febbraio 1984. A Torino si giocava la gara di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia fra Juventus e Bari. I biancorossi erano in serie C e vinsero per 2-1 con gol all’ultimo minuto di Lopez ponendo le premesse per il superamento del turno ( 2-2 nella gara di ritorno al Della Vittoria gremitissimo). Invitai i tifosi ad accogliere la squadra all’aeroporto e tremila persone si riversarono sulla pista di decollo e atterraggio con fumogeni e bandiere e quindi con rischi pazzeschi che non avevo calcolato. Il giorno dopo fui “strigliato” dal Questore che alla fine mi disse. “pero’ ha fatto una grande radiocronaca!”
Antonio Genchi
Bari, Auteri: “Mai cercato alibi. Contro il Bisceglie tridente D’Ursi-Cianci-Antenucci”
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Ternana-Bari, quante sfide nella sfida: da Partipilo-Cianci a Lucarelli-Carrera
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Cianci e Angelini: la FBC Gravina arrichisce il parco under
I due calciatori sono già a disposizione di mister Gaburro
La FBC Gravina comunica l’acquisizione delle prestazioni sportive dei calciatori Giuseppe Cianci e Alessio Angelini. Cianci, punta centrale dalla struttura fisica importante, fratello di Pietro, bomber del Bari, vanta già una buona esperienza nella massima serie dilettantistica. Cresciuto nel settore giovanile biancorosso, l’attaccante barese classe 2000 si è messo in mostra con le maglie di Cerignola Virtus Francavilla, Milano City e Casarano. Un calciatore che, a dispetto della giovane età, rappresenta un colpo importante per il reparto offensivo del Gravina. Alessio Angelini invece, terzino sinistro 2001, dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Bari, nella prima parte di campionato ha militato nelle fila del Fasano. Sia Cianci che Angelini si allenano già da qualche giorno agli ordini di mister Gaburro e sono a disposizione in vista della ripresa delle gare ufficiali.
S.S.C. Bari, Cianci: l'attaccante moderno
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Bari, Cianci e Antenucci sono già "amici": coppia da 25 gol in due
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Bari, Antenucci: “Ritorno faticoso ma bello. Cianci su punizione? Se la sentiva”
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Bari, Cianci: “Mi avevano chiesto il trenino e li ho accontentati con il gol”
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Un derby a testa. Cianci regola il Foggia
Lo stesso risultato dell’andata, ma con un epilogo diverso. Il Foggia esce sconfitto dal San Nicola, cedendo il passo ai galletti di Carrera al termine di un derby maschio ed avaro di emozioni, deciso da una punizione del barese Cianci.
L’atteggiamento è giusto, il derby è già di per se una motivazione ed i rossoneri e per il Bari, che nel primo tempo costruisce le occasioni più pericolose dell’intero match con Antenucci e , che chiamano Fumagalli agli straordinari. La potenziale svolta della gara al 26’ della prima frazione: Maita (fallo su D’Andrea) espulso, Bari in 10 ma il Foggia non ne approfitta.
Nella ripresa, nonostante l’uomo in più e gli ampi spazi lasciati dalla difesa biancorossa, i satanelli cercano di arginare la difesa biancorossa con il palleggio ma faticano maledettamente a creare occasioni da rete mentre il Bari attende e riparte, trovando il gol decisivo al 60’: punizione magistrale di Cianci dai 20 metri, palla all’incrocio dei pali. Sarà il gol che deciderà il derby.
Il tabellino: Bari – Foggia 1-0
S.S.C. BARI: Frattali; Ciofani (32’pt Semenzato), Minelli, Sabbione, Sarzi Puttini; De Risio, Maita; Marras, Antenucci (29’st Lollo), D’Ursi (17’st Rolando); Cianci. A disp. Marfella, Fiory, Perrotta, D’Argenio, Rutigliano, Candellone, Celiento, Lollo, Colaci, Mercurio. All. Massimo Carrera
CALCIO FOGGIA 1920: Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Germinio; Kalombo (29’st Ibou Balde), Vitale (11’st Garofalo), Salvi (16’st Dell’Agnello), Rocca, Di Jenno (11’st Agostinone); Curcio; D’Andrea (29’st Morrone). A disp. Di Stasio, Galeotafiore, Moreschini, Iurato, Cardamone, Nivokazi. All. Marco Marchionni
ARBITRO: Ermanno Feliciani di Teramo (Buonocore-Pragliola-Pashuku)
MARCATORI: 15’st Cianci (B)
AMMONITI: Kalombo, Di Jenno, Anelli, Germinio (F) Cianci, Sarzi Puttini, Lollo (B)
ESPULSI: Al 26’pt Maita (B) per gioco scorretto
NOTE: Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Angoli 4-2. Recupero: 3’pt, 4’st.
Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920