Foggia-Matera, che partita

Non è una partita decisiva, secondo Giovanni Stroppa, ma Foggia-Matera è comunque una partita importante per la fase finale del campionato. Entrambe sono reduci da sconfitte inaspettate e vorranno rifarsi immediatamente anche per non perdere terreno, eventualmente, dal Lecce che già al momento ha due punti in più del Foggia e tre del Matera.

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Non bisognerebbe ripetere gli errori di Taranto, afferma il tecnico rossonero ed è certo che i suoi non lo faranno. Anzi si faranno trovare carichi al punto giusto per condurre una gara ad alto ritmo contro i lucani di Auteri. Non ci sarà Rubin, almeno non dal primo minuto e sicuramente resterà fuori dall’11 anche Agnelli, appena tornato ad allenarsi ma non ancora a pieno ritmo. Probabile che Stroppa opti per un cambio di modulo con un centrocampo più folto e la difesa con 3 centrali. Restando con la classica difesa a 4, invece, Gerbo agirebbe sulla destra e Loiacono a sinistra, Martinelli e Coletti centrali. Deli, Agazzi e Vacca a centrocampo, con Di Piazza che sarà lanciato dal primo minuto al fianco di Sarno e Mazzeo. Capitolo tifosi. Dalla finale playoff dello scorso anno non c’era più stata la corsa frenetica al biglietto. Per domani ci si attende il sold out o quantomeno superare le 14000 presenze. Tornerà dunque la cornice di pubblico che la società si auspicava già ad inizio stagione e che, risultati permettendo a partire da domani, dovrebbe accompagnare il Foggia fino all’ultima di campionato.

Fabio Lattuchella

Gli ultras non sparano

Sperando si metta fine a tutte le polemiche. Massima solidarietà a Curci e piena condivisione dello sdegno dei tifosi del Foggia nel vedersi accostare ad un fatto fuori dalla sfera calcistica. Gli ultras non sparano.

Tante parole spese, forse anche inutilmente. Spesso con un secondo fine, magari quello di dividere due tifoserie che non si amano, certo, ma che finora si sono rispettate. O due società che lottano per un unico obiettivo e, allo stesso tempo, portano avanti l’orgoglio della terra pugliese nel campionato di Lega Pro. Tante parole, infatti, forse anche troppe.

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Impossibile non pensare al fatto di cronaca in cui il vicepresidente del Foggia Calcio, Massimo Curci, è rimasto vittima nelle ore notturne di lunedì scorso. Colpi di fucile all’esterno della sua abitazione, dopo che i banditi avevano atteso lo stesso Curci in auto all’esterno della villa a Carapelle. A lui la piena solidarietà di tutta la redazione di calciowebpuglia.it.

Ma come accostare il tutto al Foggia Calcio e alle vicende sportive?

Alcuni si sono “impegnati” a farlo, prendendo in considerazione le frasi di Curci al termine della partita del Foggia, persa malamente a Taranto 2-0. Il vicepresidente aveva esternato tutto il proprio dispiacere nei confronti della squadra per il modo in cui era maturata la sconfitta. Duramente.

Trovare un legame tra le dichiarazioni di Curci e il fatto di cronaca, porta davvero a “voli” inimmaginabili, almeno prendendo come esame le dinamiche passate. Mai c’è stato, nella storia del calcio foggiano, un episodio del genere, prima ancora di prendere in esame altri dettagli.

Dettagli che, gioco-forza, devono essere analizzati, perché riguardo il mondo degli ultras foggiani spesso qualcuno ha “navigato” al largo oltre misura, approfittando del silenzio degli stessi nei confronti delle testate giornalistiche, locali e non, all’indomani di fatti che ne hanno gravemente compromesso la posizione. Ai tifosi organizzati non interessa il Daspo, non interessano le diffide e gli obblighi di firma, non c’è bisogno di discolparsi da nulla, semplicemente perché nel computo totale della “battaglia al sistema”, come spesso chiamano questa rivalità con lo Stato e le Forze dell’Ordine, tutte le restrizioni sono messe in preventivo. Fanno parte del gioco – mentalità ultras che nessuno, se non ben addentrato, può capire. Che sia condivisibile o meno, ripeto, è difficile da capire e da accettare.

Gli ultras non sparano, però, di questo mi prendo la responsabilità personalmente, perché non è nel loro stile.

Allora perché accostare il fatto di cronaca a dinamiche calcistiche. Ci va piano il presidente di Lega Pro, Gravina, che non “abbinerebbe l’episodio alle dichiarazioni”, mentre anche qualche testata nazionale, come ad esempio l’emittente radiofonica RTL – 102,5 ha dapprima raccontato il fatto con un possibile collegamento, salvo poi smentire tutto, tramite le parole di giornalisti di alta caratura, durante la diretta di Real Madrid-Napoli. In sostanza ha corretto il tutto scusandosi con i tifosi foggiani per l’accostamento, non dovuto ad una propria idea, ma al “corri corri” delle voci successive al fatto.

Qualcuno, invece, si è divertito a sparare a zero sulla tifoseria, organizzata e non, sui foggiani, sulla città e sul proprio sviluppo, che poco hanno a che fare con il fatto in se. Così come era successo con altri siti o testate all’indomani dell’invasione di campo nella gara contro il Pisa, per la finale playoff dello scorso anno, colpevolizzando tutti, per via di pochi facinorosi. Il tempo, passato e futuro, è sempre galantuomo e tutto torna. Vetri di macchine rotte con dirigenti avversari all’interno per chi parlava ieri, ma soprattutto (tornando al passato – per chi parla oggi) invasioni di campo, macchine della Polizia distrutte, balaustre dello stesso stadio in frantumi, seggiolini lanciati in campo, steward (concittadini) presi a calci e pugni nel tentativo di entrare negli spogliatoi e fare “giustizia” per la mancata promozione in B. Il tutto al triplice fischio di una finale playoff persa nel 2013. Non tanti anni fa, nel 2013, difficile che si possa esser già dimenticato tutto questo. Faccio solo per ricordarlo a qualcuno, non per giudicare nessuno, non è nel mio stile.

Allora, torno a chiedere, perché colpevolizzare la tifoseria foggiana per un fatto che, nelle prime ricostruzioni degli inquirenti, assomiglia ad uno dei tantissimi eventi criminosi che attanagliano la nostra terra? I tifosi non sparano, ma soprattutto la dinamica emersa dai racconti dei protagonisti non lascia dubbi sulle intenzioni di chi lo ha fatto. Tutt’altro che sportive.

E poi, perché avrebbero dovuto fare una cosa del genere, dopo quelle dichiarazioni, se almeno il 90 per cento dei supporters rossoneri era pienamente d’accordo con lo stato d’animo ferito di Curci, all’indomani del derby di Taranto. Dagli ultras a quelli che leggono soltanto le cronache rossonere dai giornali il lunedì al bar.

Il giornalista non dovrebbe fermarsi alle apparenze, ma per raccontare il fatto dovrebbe cercare di andare oltre, provando in tutti i modi a non offendere nessuno. Ma vedo che la corsa spasmodica al “like”, non solo quello di Facebook, ha cambiato del tutto le carte in tavola.

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia 2-0

Un Foggia inguardabile viene sconfitto dal Taranto che, in realtà, non ha fatto granché per meritare i 3 punti. Decidono nella ripresa le reti di Magnaghi e De Giorgi. I rossoneri non solo non hanno approcciato bene, lasciando il primo tempo agli ionici, ma non hanno mai reagito neanche dopo lo svantaggio.

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Chiara occasione persa per i rossoneri di mantenersi in testa alla classifica dopo averla conquistata la settimana scorsa.

Molta confusione in campo, ma anche in panchina, con Stroppa che manda in campo Rubin (partita senza corsa del terzino sinistro) e Sarno, non al meglio della condizione. Male tutti, con una prestazione incolore complessiva.

Ecco il tabellino e la cronaca della partita:

TARANTO-FOGGIA 2-0

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi (82’ Pirrone), Lo Sicco; Viola (74’ Potenza), Magnaghi (86’ Cobelli), Paolucci. A disp. Pizzaleo, Potenza, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin (46’ Gerbo); Vacca, Agazzi, Deli; Sarno (84’ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58’ Di Piazza). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Pertosa All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 58’ Magnaghi (TA), 83’ De Giorgi (TA),

AMMONITI – 43’ Chiricò (FG), 60’ Magnaghi (TA), 86’ Magri (TA),

CALCI D’ANGOLO – 1-8

TIRI IN PORTA – 4-2

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 0-4

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

ASSISTENTI – Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma 1

RECUPERO – 1’ – 3’

 

CRONACA – Giovanni Stroppa schiera Sarno e Agazzi dal primo minuto, rispetto alla settimana scorsa. Nel Taranto Lo Sicco a centrocampo, Paolucci trequartista e Pirrone in panchina. Il Foggia prova immediatamente a prendere in mano il match schierandosi nella metà campo del Taranto.

6’ Azione solitaria di De Giorgi che calcia alto.

Dopo un quarto d’ora di gara poche azioni, con i padroni di casa che agiscono in ripartenza e il Foggia che prova a fare la partita.

15’ Lo Sicco si inserisce tra le linee e calcia alto dal limite dell’area.

20’ De Giorgi sbaglia il rinvio di testa e serve Chiricò, il cross del foggiano è preso da Maurantonio.

42’ Primo lampo del Foggia dopo quasi un tempo regalato agli avversari. Cross di Chiricò, Mazzeo anticipa Maurantonio che comunque riesce a deviare la palla fuori area, Agazzi raccoglie e tira in porta con ottima presa centrale dell’estremo difensore tarantino.

Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con Rubin che resta negli spogliatoi e Gerbo che entra al suo posto. Il centrocampista si adatta in difesa a destra e Loiacono si sposta a sinistra. Rubin era reduce da un infortunio che sembrava dovesse durare una ventina di giorni, invece era stato recuperato nella stessa settimana.

51’ Ottima azione del Foggia con Chiricò e Agazzi. Il centrocampista rossonero crossa per Mazzeo, anticipato in corner.

53’ La risposta del Taranto non tarda ad arrivare. Viola entra in area di rigore, cade in un contrasto con Martinelli e Lo Sicco si ritrova una palla avanti alla porta. Il centrocampista ionico calcia di poco al lato.

58’ Dopo un’azione di Agazzi con cross deviato in angolo, entra Di Piazza al posto di Chiricò

Sul rovesciamento di fronte, nello stesso minuto, Guadalupi smarca Magnaghi al tiro in area, l’incrocio del centravanti tarantino è letale. Taranto in vantaggio

61’ Tiro-cross di Gerbo parato dal portiere tarantino

64’ Sarno dribbla due avversari, si accentra, ma tira debolmente in porta e Maurantonio para facilmente

70’ Apertura di Vacca per Deli sul secondo palo, il suo tiro al volo è debole e parato a terra da Maurantonio. La reazione del Foggia è, inaspettatamente, fiacca

83’ Tiro da distanza siderale di De Giorgi, Guarna non la trattiene ma la sfera termina in angolo.

Sugli sviluppi del corner, De Giorgi gira a rete per il gol del 2-0.

84’ Entra anche Pompilio per Sarno.

86’ Mischia in area di rigore, con tiro finale di Di Piazza. Palla fuori

Nel finale il Foggia conferma quanto già visto nell’intera durata della sfida. Solo tanta confusione. Il Taranto batte 2-0 i rossoneri.

Fabio Lattuchella

 

Clamoroso allo “Iacovone”, il Taranto sconfigge il Foggia: Magnaghi e De Giorgi mattatori (2-0)

Clamoroso allo “Iacovone“: contro ogni aspettativa e pronostico, il Taranto sconfigge la capolista Foggia, tra le mura amiche, con il più classico dei risultati; un 2-0, firmato da Magnaghi e De Giorgi, importantissimo per le sorti del campionato e che dà morale alla squadra ionica, allenata da Salvatore Ciullo, all’esordio sulla panchina rossoblu.

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La prima frazione di gioco non offre particolari emozioni, bensì vede il Foggia manovrare il gioco e mettere in atto uno sterile possesso palla: infatti, l’unica azione pericolosa, di marca rossonera, arriva al tramonto del primo round, quando Agazzi cerca di sorprendere Maurantonio dal limite dell’area, ma l’estremo difensore tarantino è abile a bloccare la sfera.

Nella ripresa, il Taranto spreca una ghiotta occasione con Lo Sicco, il quale, a tu per tu con Guarna, manda il pallone a lato, al 53′. Ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato: infatti, sei minuti più tardi, l’attaccante rossoblu Simone Magnaghi, dal limite, esplode un diagonale che trafigge l’estremo difensore ospite e manda in visibilio lo “Iacovone“, portando in vantaggio il Taranto. Al 70′, il Foggia cerca di reagire e all’interno dell’area di rigore, Deli calcia al volo di destro, ma Maurantonio blocca. Ma all’83’, il Taranto raddoppia: sugli sviluppi di un corner, la palla giunge in area di rigore, dove De Giorgi, in girata e di controbalzo, infila l’angolo alla destra di Guarna.

Alessandro Mazzarino

Taranto-Foggia. Live

Primo tempo povero di occasioni, con il Foggia che vorrebbe fare la partita ma senza pungere troppo. Il Taranto opera di rimessa, ma pensa soprattutto a non concedere spazi ai rossoneri. Brutta prima frazione di gioco. La ripresa inizia con Gerbo in campo per uno spento Rubin. Sconfitta amara per il Foggia che prende due reti nel secondo tempo senza mai reagire

TARANTO-FOGGIA 2-0

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi (82’ Pirrone), Lo Sicco; Viola (74’ Potenza), Magnaghi (86’ Cobelli), Paolucci. A disp. Pizzaleo, Potenza, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin (46’ Gerbo); Vacca, Agazzi, Deli; Sarno (84’ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58’ Di Piazza). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Pertosa All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 58’ Magnaghi (TA), 83’ De Giorgi (TA),

AMMONITI – 43’ Chiricò (FG), 60’ Magnaghi (TA), 86’ Magri (TA),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 1-8

TIRI IN PORTA – 4-2

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 0-4

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

ASSISTENTI – Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma 1

RECUPERO – 1’ – 3’

 

CRONACA – Giovanni Stroppa schiera Sarno e Agazzi dal primo minuto, rispetto alla settimana scorsa. Nel Taranto Lo Sicco a centrocampo, Paolucci trequartista e Pirrone in panchina. Il Foggia prova immediatamente a prendere in mano il match schierandosi nella metà campo del Taranto.

6’ Azione solitaria di De Giorgi che calcia alto.

Dopo un quarto d’ora di gara poche azioni, con i padroni di casa che agiscono in ripartenza e il Foggia che prova a fare la partita.

15’ Lo Sicco si inserisce tra le linee e calcia alto dal limite dell’area.

20’ De Giorgi sbaglia il rinvio di testa e serve Chiricò, il cross del foggiano è preso da Maurantonio.

42’ Primo lampo del Foggia dopo quasi un tempo regalato agli avversari. Cross di Chiricò, Mazzeo anticipa Maurantonio che comunque riesce a deviare la palla fuori area, Agazzi raccoglie e tira in porta con ottima presa centrale dell’estremo difensore tarantino.

Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con Rubin che resta negli spogliatoi e Gerbo che entra al suo posto. Il centrocampista si adatta in difesa a destra e Loiacono si sposta a sinistra. Rubin era reduce da un infortunio che sembrava dovesse durare una ventina di giorni, invece era stato recuperato nella stessa settimana.

51’ Ottima azione del Foggia con Chiricò e Agazzi. Il centrocampista rossonero crossa per Mazzeo, anticipato in corner.

53’ La risposta del Taranto non tarda ad arrivare. Viola entra in area di rigore, cade in un contrasto con Martinelli e Lo Sicco si ritrova una palla avanti alla porta. Il centrocampista ionico calcia di poco al lato.

58’ Dopo un’azione di Agazzi con cross deviato in angolo, entra Di Piazza al posto di Chiricò

Sul rovesciamento di fronte, nello stesso minuto, Guadalupi smarca Magnaghi al tiro in area, l’incrocio del centravanti tarantino è letale. Taranto in vantaggio

61’ Tiro-cross di Gerbo parato dal portiere tarantino

64’ Sarno dribbla due avversari, si accentra, ma tira debolmente in porta e Maurantonio para facilmente

70’ Apertura di Vacca per Deli sul secondo palo, il suo tiro al volo è debole e parato a terra da Maurantonio. La reazione del Foggia è, inaspettatamente, fiacca

83’ Tiro da distanza siderale di De Giorgi, Guarna non la trattiene ma la sfera termina in angolo.

Sugli sviluppi del corner, De Giorgi gira a rete per il gol del 2-0.

84’ Entra anche Pompilio per Sarno.

86’ Mischia in area di rigore, con tiro finale di Di Piazza. Palla fuori

Nel finale il Foggia conferma quanto già visto nell’intera durata della sfida. Solo tanta confusione. Il Taranto batte 2-0 i rossoneri.

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, le probabili formazioni

Le due probabili formazioni anche alla luce delle conferenze stampa pre gara. Nel Foggia rientra Sarno, nel Taranto, forse, Pirrone.

Taranto in difficoltà, nel Foggia pian piano rientreranno tutti. Empereur lo farà lunedì prossimo, quando tornerà ad allenarsi col gruppo rossonero. Intanto, per Taranto, Stroppa ha già le idee chiare, mentre in casa jonica è dubbio sul modulo di Ciullo, appena arrivato al posto di Prosperi. Sarà 4-3-3 o al massimo 4-3-1-2.

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Si è sbottonato anche più del previsto Giovanni Stroppa, che annuncia assenti e presenti. “Finché sarà in forma, Vacca giocherà sempre (nonostante la diffida). Non posso pensare – continua il tecnico rossonero – alla partita con il Matera. Devo pensare al Taranto ora. Saranno assenti Maza (distorsione al collaterale) e Agnelli (colpo subito in allenamento), che saranno comunque col gruppo, e Faber che è l’unico certo di non giocare. Per il resto del gruppo è tutto ok.” In campo, probabilmente, anche Rubin per un recupero lampo. Si è allenato sempre a parte, ma nell’ultima sgambata ha fatto tutto col gruppo senza avere problemi. Le sensazione del day of the match saranno decisive per un suo impiego dal primo minuto.

Scalpita per tornare titolare Sarno, che rientrerebbe nell’undici iniziale a destra, con Chiricò dirottato a sinistra. Ancora panchina per Di Piazza, così come per Figliomeni in difesa. “Sono dei ragazzi straordinari, hanno capito dove sono arrivati. Non è detto che se un giocatore scende dalla categoria superiore arriva qui e gioca di sicuro. Deve conquistarsi il posto soprattutto se arriva in una squadra, come la nostra, che stava e sta facendo bene. Ma fino a fine stagione lo spazio ci sarà per tutti”.

In casa Taranto, Ciullo, appena arrivato in panchina, fa gli elogi del caso al Foggia. Il suo Taranto non avrà nulla da perdere ed è chiaro che il tecnico sogna lo sgambetto ai corregionali, ma resta con i piedi per terra. Forse recupera l’emarginato Pirrone, in caso contrario rientrerà Paolucci in attacco e Lo Sicco tornerà a centrocampo. Magnaghi centravanti, l’ex rossonero Viola (al pari di Pambianchi) agirà sull’ala destra.

I nostri possibili ventidue:

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi, Pirrone, Lo Sicco, Magnaghi, Viola. All. Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Gerbo, Vacca, Deli; Sarno, Mazzeo, Chiricò. All. Stroppa.

Fabio Lattuchella

 

Le statistiche di Lega Pro

La ventiquattresima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C, ha visto sette vittorie interne, solo una esterna e due pareggi.

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Quarta vittoria consecutiva per il Foggia, la sesta in sette gare, mentre il Catania sfrutta bene il doppio turno casalingo inanellando altrettanti successi di fila. Striscia incredibile di risultati utili della Fidelis Andria, con ben 16 gare di seguito senza sconfitta (11 pareggi e 5 vittorie), seguita dal Foggia a 7, dalla Casertana a 5 e da Catania e Fondi a 4. Bene il Catania in casa, che non perde da 10 turni (9 vittorie e 1 pareggio), seguita dalla Fidelis Andria, dalla Virtus Francavilla e dal Siracusa (9). Il Matera, invece, non ha mai perso tra le mura amiche. In ottica negativa, male la Vibonese, che non vince da 11 turni, mentre il Melfi è reduce da 8 sconfitte consecutive. Il Catanzaro è tornato alla vittoria dopo 6 giornate all’asciutto.

Ventiquattro le reti segnate nel turno, con Foggia e Siracusa mattatori, 3 reti a testa. I rossoneri di Stroppa, in sei delle ultime sette uscite, hanno segnato almeno 3 gol a partita. Torna al gol, dopo cinque settimane all’asciutto, il Taranto. La striscia più longeva di reti appartiene al Foggia, a segno consecutivamente nelle ultime 12 gare, seguita dal Fondi, ad 11 e dal Cosenza, a 9. Si sono inceppati, invece, gli attacchi di Lecce, Matera, Monopoli, Akragas, Reggina e Messina. Per quanto riguarda i gol subiti, è la terza settimana di seguito senza subire reti per la Casertana. In questo dettaglio, c’è il vuoto alle sue spalle. Male Melfi, Paganese e Vibonese, che prendono reti da 8 giornate di seguito, con i lucani che ne hanno subite ben 22 (nelle 8 gare citate).

Solo una doppietta nel turno scorso, la prima volta di Paponi della Juve Stabia. La tripletta non arriva da 5 giornate.

Fabio Lattuchella

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa al Foggia e al Lecce, Agnelli e Loiacono (Foggia), Cianci (Fidelis Andria) e Drudi (Lecce) vanno in diffida.

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo del campionato di Lega Pro per quanto riguarda le squadre pugliesi:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.500,00 FOGGIA CALCIO S.R.L. perchè propri sostenitori, prima dell’inizio della gara, introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo di notevole potenza, senza conseguenze.

€ 1.000,00 LECCE SPA perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano un fumogeno che veniva lanciato sul terreno di gioco, senza conseguenze.

DIRIGENTI – AMMONIZIONE

D AMBROSIO GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso).

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

AGNELLI CRISTIAN ANTONI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

DRUDI MIRKO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VIII INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VII INFR)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

ARRIGONI MAROCCO ANDREA (LECCE SPA)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

GUADALUPI LUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, arbitra Guccini di Albano Laziale

Il fischietto laziale è alla settima designazione con i rossoneri in campo

Sarà Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, il direttore di gara di Taranto-Foggia, in programma sabato prossimo alle 14:30 allo stadio Iacovone di Taranto.

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Guccini, che sarà coadiuvato da Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma1, è alla settima designazione con i rossoneri in campo. In precedenza ha arbitrato Lecce-Foggia 0-0 di questa stagione, Foggia-Casertana 2-0 e Juve Stabia-Foggia 1-3 del 2015-16, Casertana-Foggia 1-2 del 2014-15, infine Foggia-Melfi 2-2 e Arzanese-Foggia 3-2 del 2013-14.

Fabio Lattuchella

In attesa del Matera, Foggia capolista

Ancora goleada. Tre reti dei rossoneri al Messina e vetta della classifica, il Lecce inciampa a Caserta, perde nuovamente la Juve Stabia. Martedì il posticipo Catania-Matera.

Ancora una vittoria schiacciante per il Foggia di Giovanni Stroppa, 3-0 al Messina che ha resistito soltanto un tempo prima di abdicare sotto i colpi dei rossoneri. A segno Mazzeo, alla decima rete stagionale, Deli, invece alla prima marcatura e un’autorete di Palumbo ha chiuso il match.

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Un 3-0 netto, soprattutto nella ripresa quando il Foggia ha preso in mano la gara e l’ha condotta dove voleva.

Male il Lecce, che perde 1-0 in casa di una Casertana rimasta in 10 uomini per un tempo intero, così come la Juve Stabia, rimontata 3-2 dal Siracusa.

Così la lotta al vertice ha una nuova capolista, almeno fino a martedì sera, quando il Catania ospiterà il Matera di Auteri che potrebbe riprendersi la vetta, anche se la gara in terra etnea non sarà semplice per i biancoblu.

Tra le altre, torna alla vittoria la Virtus Francavilla, 2-0 all’Akragas, mentre la Fidelis Andria si aggiudica (2-1) il derby col Taranto. Pareggio tutto calabrese tra Vibonese e Cosenza (1-1), come anche la Reggina che impatta (0-0) col Monopoli. Catanzaro corsaro (1-2) a casa della Paganese, Fondi che rispetta il fattore casalingo battendo (2-1) il Melfi.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia-Messina. Live

Foggia-Messina 3-0

Squadre in campo. Foggia subito propositivo. Messina abbottonato e accortonella propria metà campo. 

FOGGIA – Guarna, Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Agnelli (Sicurella), Agazzi, Deli; Chiricó, Mazzeo, Saint-Maza (Di Piazza)

MESSINA – Berardi, Grifoni (30′ Palumbo), Bruno, Rea,  De Vito; Da Silvia (Madonia), Musacci, Mancini, Sanseverino; Anastasi, Milinkovic. All. Cristiano  Lucarelli

Due azioni nella ripresa e era un Foggia che entra in campo con maggiore determinazione. Prima Mazzeo si assost di Rubin, poi Deli alla prima rete in rossonero. 2-0 per il Foggia. 

Azione rocambolesca e gol del 3-0 del Foggia molto dubbio, la palla non sembrava aver oltrepassato la linea. Il direttore di gara ha assegnato la rete. L’ultimo tocco, probabilmente, di Di Piazza. Messina in dieci per l’espulsione di Madonia. 

Stroppa: “Chi ha giocato finora è titolare”. Ma c’è qualche dubbio per oggi con il Messina

Se le idee di partenza sono chiare, in casa Foggia, a tenere banco in questo momento, alla luce della gara di questo pomeriggio con il Messina, ci sono alcune situazioni dubbiose.

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Nella conferenza stampa di ieri il tecnico, Giovanni Stroppa è stato chiaro. “Quelli che stanno giocando sono i titolari del momento”. Per questo motivo si profila la stessa formazione che ha battuto la Virtus Francavilla, sabato scorso. Torna a disposizione Sarno e partirà dalla panchina, laddove si siederanno ancora  Gerbo e Agnelli. C’è un “ma” e una possibile variante, però.

Oggi si scioglierà il dubbio Vacca. Il centrocampista ha saltato un paio di sedute di allenamento per noie muscolari e sarebbe a rischio, ma il tecnico, prima di decidere il da farsi, chiederà quali saranno le sensazioni (di questa mattina) dello stesso calciatore napoletano. A quel punto,

Fabio Lattuchella

 

Foggia: salta Milinkovic, mercato chiuso

Lucarelli blinda Milinkovic anche senza l’ok del calciatore e del suo procuratore. Mercato del Foggia chiuso in anticipo di un’ora.

Si è chiuso un’ora prima il calciomercato del Foggia calcio dopo il no di Lucarelli alla cessione di Milinkovic. Era l’ultima trattativa del Foggia e sembrava che le resistenze del tecnico siciliano potessero cadere di fronte all’insistenza del DS, Beppe Di Bari.

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Alla fine, invece, l’ha spuntata il tecnico messinese andando contro anche alla volontà di calciatore e procuratore che avevano già accettato Foggia.

Fabio Lattuchella

Foggia-Messina, arbitro e cambio orario

Deciso l’anticipo alle 16:30 della gara di sabato. Dirige Zingarelli di Siena.

Sarà Andrea Zingarelli a dirigere Foggia-Messina in programma sabato prossimo per la 24esima giornata del campionato di Lega Pro.

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La gara, anticipata di due ore, alle 16:30, rispetto all’orario originariamente stabilito, sarà la seconda stagionale per il fischietto toscano con il Foggia in campo. Era direttore di gara anche in Virtus Francavilla-Foggia 0-1, dello scorso 15 settembre, decisa da Sarno. In precedenza nessun altro precedente.

Andrea Zingarelli sarà coadiuvato da Francesco Gnarra di Siena e da Lorenzo Meozzi di Empoli.

Fabio Lattuchella

 

 

Stroppa. “Prova di carattere”

“Sono soddisfatto per la prova caratteriale. È la cosa che mi preme di più, poi il resto è una conseguenza”. Ecco le prime parole al termine della partita tra Foggia e Virtus Francavilla di mister Stroppa che poi prosegue. “Deli? Sono soddisfatto di come ha giocato oggi. Ho chiesto a lui di giocare con la massima tranquillità, anche se questa maglia ha un peso molto importante.

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Questo sistema di gioco con Mazzeo dietro a Di Piazza è possibile praticarlo anche dal primo minuto. Ha una forza, questo sistema, che può diventare devastante. Ho giocatori importanti in ogni ruolo e alla squadra ho detto questo. Bisogna lavorare su tanti sistemi di gioco. Quello vecchio è collaudato, ma non ci dobbiamo inventare niente. Si potrebbe fare il 4-2-3-1 o il 3-5-2. Questo si potrebbe fare, ma non è sicuro che si farà.

I singoli? C’è da migliorare, da gestire i tempi di gioco, ma ognuno sa cosa deve fare e lo fa al meglio. Martinelli ha fatto la più bella partita della stagione, Chiricò se fa quelle cose, cioè puntare l’uomo e tenere palla è perché le chiedo io. Vacca se non manterrebbe il possesso palla non sarebbe Vacca”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Virtus Francavilla 5-1

Doppi Mazzeo e Di Piazza. Che attacco del Foggia e che cinquina alla Virtus Francavilla

Un Foggia devastante strapazza la Virtus Francavilla, ridimensionandola parecchio rispetto alle aspettative della vigilia e superandola con il punteggio di 5-1.

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Grande partenza dei rossoneri che trovano la via della rete già al 3′ con un rigore trasformato da Mazzeo e conquistato da Rubin. Il terzino è devastante sulla sinistra e ispira anche la rete del raddoppio al 32′ servendo al centro Mazzeo, dopo uno scambio con Maza. Si materializza la doppietta di Mazzeo che sale a quota 9 reti in totale.

Al termine del primo tempo il Foggia trova la terza rete con Loiacono che corregge a rete un cross da calcio d’angolo di Chiricò. Francavilla tramortito dai rossoneri che, per tutto il primo tempo, sono apparsi imprendibili.

Nella ripresa il Foggia prova a controllare e i biancocelesti tentano la via della ripresa, andando a segno con Idda, ma soltanto a 12 minuti dal termine. Nel finale entra Di Piazza e si presenta alla “prima” dello Zaccheria con una doppietta in contropiede. Termina 5-1 tra gli applausi dello stadio al Foggia e ai suoi  protagonisti.

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli (70′ Gerbo); Chiricó (72′ Di Piazza),  Mazzeo, Maza (82′ Sicurella). All. Giovanni Stroppa

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Ida, De Toma (33′ Triarico), Abruzzese; Pino (70′ Vetrugno), Galdean, Finazzi, Abate (60′ Ayina), Pastore; Alessandro, Nzola. All. Antonio Calabro

MARCATORI – 3′ e 32′ Mazzeo (FG), 44′ Loiacono (FG), 78′ Idda (VF), 90′ e 93′ Di Piazza (FG)

Il rigore di Mazzeo nello scatto di Gianni Fontana

mazzeo-rigore

 

 

 

 

 

 

Fabio Lattuchella

Foggia-Virtus Francavilla. Live

I rossoneri battono 5-1 la Virtus Francavilla. Doppiette per Mazzeo e Di Piazza e rete di Loiacono. Per i bianco celesti rete di Idda.

Foggia in vantaggio dopo due minuti e mezzo grazie ad un rigore di Mazzeo. Mazzeo che raddoppia al 32esimo prima della terza marcatura di Loiacono. Al 78esimo gol della Virtus Francavilla. Ancora Gol rossonero con la prima marcaturadi Di Piazza, che poi sigla la sua doppietta in cinque minuti.  5-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli (70′ Gerbo); Chiricó (72′ Di Piazza),  Mazzeo, Maza (82′ Sicurella). All. Giovanni Stroppa

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Ida, De Toma (33′ Triarico), Abruzzese; Pino (70′ Vetrugno), Galdean, Finazzi, Abate (60′ Ayina), Pastore; Alessandro, Nzola. All. Antonio Calabro

2′ Rubin è steso in area di rigore. Penalty per i rossoneri. 

3′ Mazzeo non sbaglia dal dischetto. 1-0 Foggia

9′ Nzola recupera palla a centrocampo e parte in contropiede. Il diagonale termina fuori. 

23′ Agazzi è liberato in area di rigore da Deli, il tiro del mediano è parato da Albertazzi. Sulla ribattuta Chiricó calcia di poco al lato.

27′ Giocata tra Mazzeo e Maza. Lo spagnolo restituisce palla al centravanti in area. Il tiro di Mazzeo termina addosso a Albertazzi.

32′ Raddoppio del Foggia. Rubin è incontenibile sulla sinistra. Cross per Mazzeo che di testa insacca. 2-0

33′ fuori De Toma che si fa male ad un fianco, dentro Triarico.

43′ Maza si accentra e calcia dalla distanza con grande risposta di Albertazzi. 

44′ Angolo di Chiricó e gol di Loiacono che corregge a rete da centro area. 3-0 

51′ Mazzeo libera Maza in area, suo sinistro è parato in angolo dal portiere brindisino 

59′ Deli ci prova dalla distanza col piede opposto al preferito. Il suo destro però è debole e Albertazzi para a terra

60′ Nella Virtus Francavilla fa il suo esordio il Franco-beninese Ayina. Ha preso il posto di Abate.

70′ Fuori Deli, ottimo esordio per lui, dentro Gerbo. Cambio anche nella Virtus Francavilla. Entra anche Vetrugno al posto dell’infortunato Pino

72′ entra anche Di Piazza che fa il suo esordio allo Zaccheria. Fuori Chiricó 

78′ Gol di Idda che corregge a rete un cross basso. 3-1

82′ entra anche Sicurella. Fuori Maza

90′ Gol Di Piazza per il 4-1 del Foggia. Prima marcatura del neo attaccante rossonero. 

93′ ancora Di Piazza. Doppietta in 2 minuti. 5-1

I convocati della Virtus Francavilla per la partita contro il Foggia

Mister Antonio Calabro ha diramato la lista convocati per la gara, che si disputerà stasera alle 20.30, Foggia-Virtus Francavilla, valevole per la ventitreesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Spicca la prima convocazione per il nuovo acquisto, l’attaccante John Ayina.

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Ecco la lista ufficiale:

1) Albertazzi Mirko; 2) De Toma Giovanni; 3) Vetrugno Daniele; 4) Pastore Andrea; 5) Idda Riccardo; 6) Gallù Francesco; 7) Ayina John; 8) Biason Carlos; 9) Nzola Mbala; 10) Galdean Marian; 13) Pino Stefano; 15) Tundo Edoardo; 16)  Albertini Alessandro; 17) Salatino Cosimo; 18) Turi Pasquale; 20) Triarico Vittorio; 21) Abruzzese Giuseppe; 22) Costa Davide; 23) Alessandro Danilo; 24) Monopoli Pasquale; 25) Finazzi Lucas; 27) Abate Giovanni.

Foggia, ecco anche Milinkovic

Milinkovic si, poi no, poi Russotto o Floriano e poi di nuovo lui. Manuel David Milinkovic è un nuovo giocatore del Foggia e sarà ufficializzato a breve dalla società rossonera.

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Accostato ai rossoneri per buona parte del mercato di gennaio, l’esterno d’attacco serbo (ma nato in Francia) sembrava lontano per via della chiusura del Messina, la sua ex società di appartenenza. Nei giorni scorsi, poi, tutti gli indizi portavano ad un ritorno di Floriano o all’arrivo (sempre dalla Sicilia) di Russotto, visto che il Foggia cercava un esterno d’attacco.

Alla fine arriverà, Milinkovic, o è già arrivato a Foggia. Manca solo l’ufficialità, arriverà anche quella.

Fabio Lattuchella

Figliomeni: “A Foggia per tornare in B”

Stazza del vero difensore, quello di una volta. Giuseppe Figliomeni si presenta a Foggia con le idee chiare. “Voglio vincere il campionato e dare il mio contributo per questa causa. Tornare in B col Foggia è la mia priorità ora”.

A chi gli chiede della sua scelta dice: “Mi volevano a Matera perché io ero già stato con Auteri, per cui il tecnico so che mi stima, ma alla fine ho scelto Foggia perché sono stati bravi (Di Bari e la società ndr) a convincermi con un progetto lungimirante. E poi, diciamocelo chiaramente, Foggia la conoscono in tutta Italia”.

Un pensiero sulle sue attitudini difensive, “non è vero che posso essere anche un terzino, lo facevo da ragazzo ma non gioco sulla fascia da tempo. Sono un difensore centrale puro. Al centro, nella difesa a 4, posso giocare in entrambe le posizioni centro-destra e centro-sinistra, anche nella difesa a 3 non c’è differenza. Ma qui giochiamo a 4. Stroppa? Ci ho parlato, ho avuto una buona impressione e l’intensità che ho visto nei primissimi allenamenti mi ha colpito. Voglio capire come si gioca qui perché voglio giocarmi subito le mie chance. L’unica cosa che so è che a Foggia si pratica un bel calcio”.

Infine un pensiero sul campionato. “Il Matera potrebbe essere la mina vagante, non è partita per vincere il campionato e potrebbe avere meno pressioni dalla piazza. Ho visto bene anche le altre, comunque. Gli scontri diretti sono importantissimi, senza dubbio, però le partite che fanno la differenza sono quelle come la Vibonese. Non era semplice e la squadra ha saputo reagire subito allo svantaggio”.

Figliomeni ha scelto la maglia numero 3.

Fabio Lattuchella

La situazione del mercato rossonero

Fin quando non ci sarà la chiusura della porta della sede del calciomercato, il 31 gennaio alle ore 23, tutto può succedere.

L’imprevedibilità delle trattative e il poco tempo a disposizione, rispetto alla sessione estiva, spesso portano a trattative lampo e a movimenti anche inaspettati.

Anche il Foggia si trova in questa incertezza e le trattative, soprattutto quelle in uscita, non sono ancora ben definite.

Dato quasi per certo l’addio di Coletti, in precedenza, nelle ultime ore il difensore rossonero è tornato sui suoi passi e potrebbe restare a Foggia. In caso di una sua permanenza,  Stroppa potrebbe sacrificare Martinelli, che non ha dato le certezze che la dirigenza si aspettava da lui ad inizio stagione. E non è detto che si possa prendere ancora un nuovo difensore, anche perché Figliomeni può giocare in più ruoli e potrebbe sistemarsi sulla corsia di destra, finché non torna a disposizione Angelo.

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In uscita Quinto, che vorrebbe giocare di più dopo tanta panchina. Per il centrocampista di Stornarella si stanno valutando tutte le opzioni percorribili.

Letizia è fuori lista e si sta cercando una sistemazione altrove. Non dovrebbe avere difficoltà a trovare squadra e c’è anche qualche sirena dalla serie B, come ad esempio un suo interessamento da parte del Vicenza. In entrata un esterno d’attacco tra Floriano e Russotto e un terzino under, che potrebbe essere Zanini, classe 94 dell’Akragas. Dalla squadra siciliani dovrebbero esserci molte partenze e il terzino sinistro, dal gioco molto propositivo, è nel mirino di Di Bari.

Fabio Lattuchella

Che campionato avvincente in Lega Pro

Vincono Lecce e Matera, che proseguono in vetta, si ferma la Juve Stabia che ora è raggiunta dal Foggia. Campionato sempre avvincente al vertice

La ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, monca ancora di una gara (Fondi-Catania di questa sera), regala un campionato più avvincente, con una corsa al vertice sempre viva tra le 4 pretendenti al titolo.

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Vittorie di Matera e Lecce (2-3 a Cosenza per i biancoblu – 3-1 al Melfi per i salentini) che restano al vertice, mentre la Juve Stabia (1-1 con il Monopoli) perde momentaneamente il passo ed è raggiunto dal Foggia, dopo il 3-1 esterno alla Vibonese.

Ora le due battistrada hanno due punti di vantaggio sulle altrettanti inseguitrici.

Indietro continua il momento d’oro della Virtus Francavilla, 3-1 al Messina con cui stacca il Cosenza di 3 punti e diventa la prima inseguitrice assoluta delle battistrada. Vittorie casalinghe di Casertana (2-0 alla Paganese) e Reggina (2-2-1 all’Akragas), mentre Siracusa e Taranto si accontentano del punto ciascuno (0-0).

Fabio Lattuchella

Conosciamo la Vibonese

Conosciamo il prossimo avversario del Foggia. La Vibonese del nuovo tecnico Sasà Campilongo

O la svolta, o nulla. In casa Vibonese sanno che non hanno alternative per cui la dirigenza calabrese si è assicurata un tecnico di grande esperienza nella categoria per ripartire e conquistare la salvezza. L’arrivo di Sasà Campilongo è di certo un segnale forte per la piazza e l’ex tecnico del Foggia è uno dei più importanti allenatori di tutta la storia rossoblu, che ha conosciuto i professionisti soltanto nel 2006, per ripescaggio peraltro, dopo 80 anni vissuti tra i dilettanti.

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Ultima in classifica con 15 punti, la Vibonese è reduce da cinque sconfitte consecutive e non vince dal 13 novembre, quando espugnò il campo del Monopoli. In casa, addirittura la vittoria manca dal derby con la Reggina, della fine di ottobre. Pochi i gol segnati, soltanto 9 in 21 partite, i calabresi sono stati capaci di realizzare, e superare, un record molto negativo. Per ben cinque giornate, tra la terza e la settima, non hanno realizzato neanche una rete e questo record lo hanno battuto nelle ultime sette gare, quindi è ancora aperto a peggioramenti. Di contro, sono 27 le reti subite, non tantissime rispetto alle 41 del Melfi e alle 32 della Reggina, concorrenti per la permanenza. Peraltro, dato da rimarcare, la Vibonese non ha mai subito goleade, a differenza delle altre due, ma soprattutto non ha mai subito più di 3 gol in una partita, fatto capitato soltanto 4 volte nelle gare precedenti. Il giocatore di maggior rilievo è Andrea Saraniti (sarà squalificato), attaccante autore di 5 reti finora, sulle 9 totali, alla seconda stagione in Calabria. Ad inizio mercato di gennaio lo volevano a Catania, ma il presidente Caffo lo ha trattenuto per tentare la strada complicata della salvezza. Due i nuovi arrivati, il difensore Minarini e il centrocampista Torelli, ma il sogno è il ritorno di Diego Allegretti, attualmente alla Maceratese. L’attaccante marchigiano è tornato vicino casa in estate dopo 3 stagioni alla Vibonese in cui è stato un vero e proprio mattatore con ben 40 reti in 3 stagioni tra D ed Eccellenza, 19 realizzate tutte nella scorsa stagione e che sono valse il ripescaggio tra i pro.

Fabio Lattuchella

Il mercato delle 4 grandi di Lega Pro

Le operazioni concluse dalle prime 4 squadre del campionato di Lega Pro nel dettaglio e tutte le operazioni aperte

È un mercato attivo quanto mai, questo di gennaio 2017. Nessuna delle 4 pretendenti al titolo vuole restare indietro, per cui tutte hanno pensato a questa finestra di mercato per puntellare ulteriormente squadre già forti a tal punto da creare una differenza notevole con tutte le altre.

Mancava il centravanti al Foggia, che ha colmato questa lacuna con Matteo Di Piazza e si è rinforzata a centrocampo anche con Faber e Deli. Ora resta da sistemare la difesa, con Figliomeni che potrebbe arrivare al centro e con un under sulla fascia sinistra, mentre la corsia mancina è sistemabile anche in attacco, dove si attende solo la chiusura della trattativa per il ritorno di Floriano.

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Tra tutte, chi sembra essere maggiormente in ritardo è il Lecce. Nessun arrivo, solo trattative non chiuse. Si cerca un portiere, con Perucchini trattenuto ancora a Benevento, mentre Gomis e Bleve attendono solo offerte per lasciare il Salento, in difesa è corsa a due per la corsia mancina, Agostinone e Tomi sono i prescelti, mentre Contessa è ricercatissimo altrove. A centrocampo si allontana Calamai, così il profilo più seguito per dettare i tempi in mezzo al campo è Bacinovic della Ternana, mentre in attacco si insegue Marconi, anche se i tentennamenti dell’Alessandria per il mancato arrivo di Evacuo hanno fatto virare i giallorossi su Perez dell’Ascoli e Musto del Gubbio. Tante operazioni per il Matera che ha comuinciato già a dicembre con il ritorno dello svincolato Biscarini tra i pali. Poi sono arrivati Salandria dall’Akragas, l’ex giovane juventino Didiba e il pupillo del DG Iodice, Gennaro Armeno. In attacco altro ex canterano juventino Eric Lanini, già 47 presenze all’Entella in B prima di andare ad inizio stagione in Belgio al Westerlo e l’altro giovane tornato in “patria”, Gaetano Dammacco, classe 98, attaccante che la scorsa estate aveva lasciato Matera per approdare alla primavera del Torino. Ora è tornato per giocarsi le sue carte anche se la concorrenza, nella città dei sassi, è tanta e agguerrita, ma soprattutto potrebbe vedere un nuovo arrivo nel tanto ricercato Demiro Pozzebon. Lui e Cissè del Benevento sono obiettivi reali del presidente Columella per consegnare ad Auteri una vera corazzata. In uscita Louzada, che tornerà in Brasile, Piccinni e De Rose.

Infine la Juve Stabia. L’arrivo di Aniello Cutolo è quello di maggior prestigio. 34 anni, 423 presenze e 92 gol in carriera dove dagli esordi in C1 a Benevento, l’attaccante ha poi calcato i campi della cadetteria per 7 stagioni di seguito con Crotone, Padova, Pescara, Livorno ed Entella. In attacco anche l’ex Bologna, Daniele Paponi, classe 1988, uno che non segna molto, 20 gol in tutta la carriera e non più di 5 in un anno, ma di certo un calciatore di grande valore per la Lega Pro. A centrocampo il camerunense Matute, che ha conquistato la fiducia delle vespe dopo la buona esperienza degli ultimi due anni a Caserta.  Infine il ritorno al calcio giocato di Fabiano Santacroce, 90 presenze in A con Napoli e Parma. Con i ducali la sua ultima esperienza significativa, poi dopo il fallimento degli emiliani una serie di difficoltà gli hanno concesso soltanto due presenze in B a Terni, nel finale della scorsa stagione.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, ripresa dopo la sosta

Terza giornata del girone di ritorno. Lecce e Juve Stabia in casa, Foggia e Matera fuori. Prosegue lo scontro a 4 per la vittoria finale

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Si riprende. Esattamente a 23 giorni di distanza dall’ultima partita dello scorso 29 dicembre. Si giocherà la 22esima giornata del campionato di Lega Pro, che ormai è una vera e propria lotta a 4 per quanto riguarda la vetta. Due in casa, Lecce (contro il Melfi) e Juve Stabia (Monopoli) e due in trasferta; il Foggia a ViboValentia (contro il suo ex allenatore Sasà Campilongo – nuovo tecnico calabrese) e il Matera a Cosenza. Il tutto contornato dai nuovi acquisti che, con tutta probabilità, i tecnici non disdegneranno di mandare in campo. Soprattutto quelli arrivati nelle prime battute del mercato di riparazione, come Deli per il Foggia, Paponi, Matute e Cutolo per la Juve Stabia, Salandria e Armeno per il Matera. Il Lecce, invece, è ancora fermo al palo delle trattative. I rossoneri di Stroppa, probabilmente, lanceranno anche Di Piazza in attacco, pur senza i 90 minuti nelle gambe, forse a partita in corso. Insieme a Lecce, Matera e Juve Stabia, alle 14:30 di sabato 21 gennaio, si giocheranno anche Siracusa-Taranto e Virtus Francavilla-Messina, mentre alle 16:30, in contemporanea con il Foggia, ci sarà Reggina-Akragas.

Pre-serata (18:30) con Fidelis Andria-Catanzaro e serale (20:30)affidato a Casertana-Paganese, mentre lunedì posticipo tra Fondi e Catania (20:45).

Intanto il mercato va avanti e da domenica si attendono nuove, importanti e meno, operazioni.

Fabio Lattuchella

Foggia, si ritorna a giocare

Sabato la ripresa dopo tre settimane di pausa. Prima che torni Sarno, tutti vorranno vedere all’opera Di Piazza

Si ricomincia. Il Foggia di Giovanni Stroppa, sabato prossimo, riprenderà il cammino verso la scalata alla vetta del campionato di Lega Pro, ripartendo dalla Vibonese. La trasferta in casa calabrese sarà la prima con i nuovi innesti di questo mercato invernale e la curiosità è tanta, soprattutto per vedere all’opera il nuovo centravanti Matteo Di Piazza. Ma quasi certamente, a Vibo Valentia, non ci sarà l’attacco stellare di cui il Foggia può disporre.  Mancherà, con tutta probabilità, Sarno che è rimasto a Cesena per terminare le cure di riabilitazione.

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Resta il fatto che, quello formato da Mazzeo, Di Piazza e Chiricò, è un gran bel tridente d’attacco, in attesa che diventi stellare con il ritorno di Sarno. Così il Foggia potrà ripartire proprio dai gol segnati, vera pecca della prima parte di stagione. Le altre 3, Matera, Juve Stabia e Lecce, hanno segnato di più.

Se lo augurano i tifosi, che hanno in mente ancora le gesta degli ultimi due anni di Iemmello e sperano Di Piazza possa ripeterle o quantomeno avvicinarsi a quei numeri.

Un po’ per la voglia del tifoso rossonero, di avere un leader che trascini la squadra a suon di reti, un po’ perché adesso, con l’assetto precedente e l’innesto di Deli a centrocampo, se la bocca da fuoco rappresentata da Di Piazza funzionerà, la città potrà finalmente tornare a sognare di digerire quel boccone amaro e riprendersi quanto lasciato sul terreno dello Zaccheria nel giugno scorso.  La serie B.

Fabio Lattuchella

 

Figliomeni al Foggia

Ormai sicuro l’arrivo del difensore ex Trapani. A Matera danno per certo il suo arrivo nella città dei Sassi.

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In realtà, Giuseppe Figliomeni è vicinissimo a vestire la maglia del Foggia. Manca solo l’ufficialità che arriverà nelle prossime ore.

Fabio Lattuchella