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Comunicato Stampa Taranto FC
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Comunicato Stampa Taranto FC
L’Audace Cerignola pareggia senza reti a Novoli, nella nona giornata di ritorno dell’Eccellenza: forti però le recriminazioni gialloblu sull’operato del sig.Di Reda di Molfetta, che ha negato due rigori alla formazione gialloblu. Al rientro in panchina scontata la squalifica, mister Farina deve rinunciare a Morra e Pollidori appiedati dal giudice sportivo: il centrocampista è sostituito da Albanese, Ladogana è in attacco mentre Sakho parte dal 1’ in difesa. E’ proprio Ladogana a creare la prima occasione, con un destro a giro che termina di poco a lato. Non è semplice esprimere il proprio tasso tecnico sul campo in terra dei salentini, il fondo irregolare non consente la manovra palla a terra. In un primo tempo senza particolari sussulti, l’Audace prova ugualmente ad offendere con Di Rito in un paio di circostanze, ma l’argentino prima trova l’opposizione di un difensore, poi spedisce fuori dal limite dell’area. Ad inizio ripresa, Carmine Marinaro avvicenda Albanese, ma pochi istanti dopo il fischio d’avvio della seconda metà di gara è Rizzo ad impensierire seriamente Roberto Marinaro: il portiere ofantino ha un grande riflesso sulla botta secca dell’attaccante rossoblu. Ancora Rizzo dalla media distanza manca una ottima opportunità, il Cerignola risponde con la migliore occasione della partita: Russo si presenta davanti a Laghezza, ma calcia alto per troppa frenesia nel concludere. A metà tempo, c’è il ritorno in campo di Dipasquale, il che serve agli ospiti per alzare il baricentro. All’81’, sugli sviluppi di una punizione, Loiodice (dopo un liscio di Sakho) vede deviato il tiro a botta sicura dal braccio di Schiavone: nonostante le vivaci proteste, il direttore di gara lascia proseguire. Altro episodio dubbio due minuti più tardi, quando un difensore salentino respinge sulla linea –probabilmente anche in questo caso con un braccio- il destro di Russo. La pressione finale della capolista non porta frutti ed arriva uno 0-0 che vede i gialloblu mancare l’appuntamento col gol dopo diciotto incontri in cui erano andati a segno. In testa, Bitonto ed Altamura si avvicinano e domenica prossima al “Monterisi” l’Unione Calcio Bisceglie sarà l’avversario di turno. Mister Farina non nasconde la delusione a fine gara: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria».
NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0
Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.
Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.
Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).
Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.
Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).
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Settima giornata di ritorno caratterizzato dalla super sfida di Mola tra Vigor Moles e Martina Calcio 1947, decisa nel finale dal rigore realizzato di Tenzone a riaprire le sorti di un campionato che in caso di risultato positivo per il Martina, si sarebbe potuto considerarsi chiuso. De Tommaso ha illuso l’ambiente martinese con la sua dodicesima rete stagionale prima di infortunarsi e la Vigor Moles perviene immediatamente al pari per poi completare la rimonta nella ripresa. A secco Bux con Birtolo ancora out per un lungo periodo causa problema alla spalla, si muovono in classifica cannonieri un Romanelli del Mottola in grande spolvero, ma poi espulso, Cappiello per un Ginosa sempre più terzo in classifica, e Bello per il Crispiano, autore del gol vittoria in quel di Acquaviva:
[sc name=”baldo” ]
Birtolo (Martina Franca) – 17 reti – (3 rig.)
Bux (Vigor Moles) – 14 reti –
De Tommaso (Martina Franca) – 12 reti – (1 rig.)
Laneve (Martina Franca) – 10 reti –
Greco (United Mottola) – 9 reti – (2 rig.)
Tenzone (Vigor Moles) – 9 reti – (2 rig.)
Fraschini (Vigor Moles) – 8 reti –
Romanelli (United Mottola) – 8 reti –
Bello (Ragazzi Sprint Crispiano) – 8 reti – (2 rig.)
Ferrorelli (Acquaviva) – 8 reti – (4 rig.)
Pica (Azzurri Santa Rita) – 7 reti –
Mele (Grumese/Bitetto) – 7 reti –
Cavallo (San Vito) – 7 reti – (3 rig.)
Cappiello (Ginosa) – 6 reti – (1 rig.)
Massafra (Virtus Locorotondo) – 6 reti –
Pascalicchio (Vigor Moles) – 6 reti –
Iaia (San Vito) – 5 reti –
Gesuito (Capurso) – 5 reti – (1 rig.)
Paiano (Ginosa) – 5 reti –
Mastronardi (Norba Conversano) – 5 reti – (1 rig.)
Palazzo (Martina Franca) – 5 reti –
Fieroni (Vigor Moles) – 5 reti –
Donno (Ginosa) – 5 reti – (3 rig.)
Arsale (Civitas Conversano) – 4 reti –
Renna (Virtus Locorotondo) – 4 reti –
Masiello (Azzurri Santa Rita) – 4 reti –
Rito (Martina Franca) – 4 reti – (1 rig.)
Pastore (Acquaviva) – 4 reti (1 rig.)–
Ferrarese (Capurso) – 4 reti –
Carlucci (Martina) – 3 reti –
Antonicelli (Acquaviva) – 3 reti –
Grassi (San Vito) – 3 reti –
Mammola (Norba Conversano) – 3 reti –
Colucci (Capurso) – 3 reti –
De Virgilio (Vigor Moles) – 3 reti –
Scarola (GrumeseBitetto) – 3 reti –
De Mare (United Mottola) – 3 reti –
Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano) – 3 reti –
Vinci (Martina) – 3 reti –
Vincono sia il Terlizzi che l’Audace Barletta e continua il duello fra le due compagini. Dietro rallentano il Celle di San Vito e il Giovinazzo. Sale il Borgorosso Molfetta.
Vittorie di misura ma pur sempre vittorie.
La capolista Terlizzi sbanca Trinitapoli grazie ad una rete di Simone Tesoro nel secondo tempo, lo stesso fa l’Audace Barletta di mister Iannone che tra le mura amiche del “Manzi-Chiapulin” batte la Virtus Molfetta, grazie ad un calcio di rigore trasformato da Alberto Lanotte.
Resta invariato il distacco tra le due compagini in vetta al campionato di Prima Categoria girone A dopo la settima giornata di ritorno con i terlizzesi avanti di un punto sui barlettani.
Pari senza reti invece tra Nuova Andria e Celle di San Vito al “Fidelis” di Andria, ne approfitta il Borgorosso Molfetta che tra le mura amiche del “Petrone” batte per 3 a 1 il Matinum e si prende il quinto posto, agguantando il Giovinazzo che rimanta due reti (2 a 2) a San Marco in Lamis contro la Polisportiva Sammarco.
Nelle parti basse della classifica, molto importante il successo casalingo dello Sporting Apricena che batte l’Herdonia per 3 a 0 grazie alla doppietta di Giuseppe Guerriero e alla rete di Lufino.
Ha riposato la Virtus Andria.
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LA CLASSIFICA dopo la settima giornata di ritorno
TERLIZZI 37
AUDACE BARLETTA 36
CELLE DI SAN VITO 32
BORGOROSSO MOLFETTA e GIOVINAZZO 31
NUOVA ANDRIA 28
MATINUM 23
HERDONIA 21
VICTRIX TRINITAPOLI 20
VIRTUS ANDRIA e SPORTING APRICENA 19
SAMMARCO 18
VIRTUS MOLFETTA 15
ALESSANDRO POLICHETTI
Ventidue le reti messe a segno domenica scorsa nella 24^ giornata del campionato di Promozione girone B.
[sc name=”Angelo_Cavallo” ]
Invariata le prime due posizioni della classifica marcatori mentre Longo, autore di un gol, raggiunge quota dodici ed affianca sul gradino più basso del podio Schiavone, Ruberto e Quarta. Amodio e Di Santantonio, anch’essi a segno una volta, si portano a quota undici in quarta posizione. Mummolo, con la doppietta rifilata al Manduria, scala due posizioni e raggiunge quota dieci gol.
La prime sette posizioni della classifica marcatori:
Quattordici: De Comite (Lizzano), Scarcella (Brindisi)
Tredici: Gennari (Fasano)
Dodici: Schiavone (Ostuni), Ruberto (Tricase), Quarta (Leverano), Longo (Fasano)
Undici: Gennari (Manduria), Amodio (Fasano), Di Santantonio (Mesagne)
Dieci: Camara (Massafra), De Vito (Aradeo), Mummolo (Mesagne)
Nove: Galeandro (Brindisi), Ciriolo (Uggiano), Migali (Aradeo)
Otto: Passiatore (Castellaneta), Setreanu (Uggiano), Carlà (Leverano), Scarciglia (Manduria),
Angelo Cavallo
Per il settimo turno del girone di ritorno, riflettori puntati sulla sfida al vertice dei “Caduti di Superga” tra Vigor Moles e Martina Calcio 1947, ma non solo. Domenica di conferme ma che sancisce la riapertura definitiva di un campionato che assicurerà un dualismo sino all’ultima giornata.
[sc name=”baldo” ]
Nella sfida più attesa di giornata, trionfa la Vigor Moles che batte nel finale il Martina scavalcandolo in classifica di due punti, pur avendo disputato una gara più, con il campionato ampiamente riaperto. Gara tattica, gli ospiti senza Birtolo infortunato, si affidano a De Tommaso con il giovane Diwouta al suo fianco nel reparto offensivo, trovando il vantaggio poco dopo la mezzora con un tocco morbido sottomisura di De Tommaso su assist dalla sinistra di Carlucci. Immediata reazione dei padroni di casa che sull’asse Bux – De Virgilio confezionano il pari con il gran inserimento dalle retrovie a battere Costantino, per un Martina che oltre al danno riceve la beffa dell’infortunio capitato al ginocchio di De Tommaso, costretto al cambio poco prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione della gara non cambia, le occasioni da rete latitano ma al quarantunesimo da un lancio dalle retrovie in direzione di Bux, il portiere martinese Costantino nell’uscire in anticipo, tocca, a seconda del direttore di gara, l’attaccante barese che cade per terra. Penalty concesso che Tenzone realizza consegnando al termine della gara, una vittoria pesante, non decisiva, poichè le sorti del campionato sono comunque affidate al Martina, costretto sin dal prossimo match a vincerle tutte per laurearsi al primo posto in graduatoria.
Sfida dal sapore playoff tra United Mottola e Ginosa nel ritrovato “Chiappara” in un match dal grande contenuto emotivo. Fallo di reazione da parte del calciatore di casa Intini e rosso dopo soli quindici minuti, ma è lo stesso Mottola a portarsi in vantaggio pochi istanti dopo, quando da una sponda aerea di De Mare, palla tra i piedi di un Romanelli in ottima condizione, lesto a saltare un avversario ed incrociare con un potente sinistro sotto l’incrocio. Il Ginosa reagisce immediatamente, e da uno schema su calcio di punizione, palla arretrata per l’accorrente Tenerelli che trova l’angolo giusto con il mancino per battere Lavarra, con gli ospiti in superiorità numerica a tentare di scardinare le resistenze del Mottola, pungente comunque in ripartenza. Nella ripresa è un autentico eurogol di Cappiello a far esplodere i supporter ospiti con una gran conclusione dai trentacinque metri che si spegne nel “sette” per un Ginosa che amministrerà sino alla fine il vantaggio di una rete nel punteggio, e terminando in undici contro nove vista l’espulsione comminata nel finale anche a Romanelli, per proteste. Ginosa che consolida la terza piazza, considerando anche il pari esterno del San Vito in quel di Conversano, mentre il Mottola in deficit di uomini tre le lunghe squalifiche e le nuove espulsioni comminate, chiamato a dover stringere i denti per finire nel migliore dei modi la stagione.
Il San Vito impatta in casa del Norba Conversano per un pari a reti bianche stretto agli ospiti, che recriminano per una ripresa giocata all’attacco ed in cui il solito Cavallo si è reso protagonista di una buona azione fermato solo dalla traversa. Pari che consente ai padroni di casa di amministrare con tranquillità il vantaggio accumulato rispetto alla zona rossa della classifica, mentre il San Vito vede allontanarsi dalla terza posizione complice la vittoria esterna del Ginosa, ma allunga sulle dirette concorrenti per il quarto posto.
Altro stop per la GrumeseBitetto, fermata a Capurso dall’ostica compagine locale che capitalizza al meglio le occasioni create al cospetto di un avversario apparso vivo nonostante il periodo negativo, scivolato però per la prima volta in stagione al di fuori della griglia playoff. Vantaggio di Colucci per un Capurso alla disperata ricerca di punti salvezza, mentre Mele non inquadra la porta da buona posizione per gli ospiti. Ad inizio ripresa il pareggio firmato Giuliani, grazie ad un penalty concesso per atterramento in area di Lavermicocca, ma sugli sviluppi di un calcio da fermo, Filannino per i locali ristabilisce le distanze di una rete di vantaggio grazie ad una girata di testa che beffa il portiere Turi. Il capocannoniere della GrumeseBitetto, Mele, è sfortunato quando sfiora con una bella acrobazia il palo più lontano, mentre dal lato opposto, con gli ospiti nel frattempo in dieci per l’espulsione di Gernone, letale contropiede dei padroni di casa che siglano il definitivo tris firmato Gioncada, consegnando agli almanacchi una vittoria ritrovata. I Ragazzi Sprint Crispiano però non mollano, e con l’esploit di Acquaviva la zona playout permane nuovamente ad una lunghezza di distanza.
L’Atletico Acquaviva deve reagire per riprendere il cammino verso la zona playoff, ma al cospetto di un agguerrito Ragazzi Sprint Crispiano, cede le armi solamente con la doppia inferiorità numerica per le espulsioni comminate a Lavermicocca e Solimini nei primi dieci minuti della ripresa. Eppure avvio in discesa per i padroni di casa, che al quarto trovano la rete del vantaggio grazie ad un calcio di rigore che Pastore realizza dopo un atterramento in area di Vasco. Alla mezzora però, incomprensione difensiva ed il gialloblù Sergio, dopo aver rubato palla ed involatosi verso la porta avversaria, batte Lella in uscita per un pari giunto quasi in maniera inaspettata. Nella ripresa le espulsioni appaiono decisive, nonostante tutto in nove uomini Acquaviva vicina al nuovo vantaggio con Pastore e Rizzi, sulle cui conclusioni il portiere ospite Solito si supera con due grandi interventi. A dieci minuti dal termine, Bello sfugge via in contropiede e dinanzi al portiere di casa lo batte con freddezza regalando tre punti importantissimi che proseguono nella striscia dei buoni risultati al fine di tirarsi fuori dalla zona playout.
Sul neutro di Carovigno, grande vittoria in esterna per la Virtus Locorotondo che continua ad inanellare vittorie e buone prestazioni. L’Atletico Azzurri Santa Rita mostra i miglioramenti offerti sin dalla trasferta di Martina, ma ha la pecca di non aver saputo gestire un vantaggio maturato due volte grazie alle reti di Gianniello per il provvisorio uno a zero e Montanaro poi per il due a uno, prima di esser raggiunti nella ripresa per la seconda volta e subendo nel finale la rete del definitivo due a tre per mano di uno scatenato Vito Renna, autore di una doppietta. Primo pari ospite a firma di Romanazzi, ma nella ripresa la doppietta di Renna ribalta il parziale di svantaggio e posiziona in maniera sorprendente i rossoblù a ridosso della zona playoff. Azzurri Santa Rita che può imprecare la sfortuna per aver sciupato nonostante una buona condotta di gara, la possibilità di staccare la Civitas Conversano in ultima posizione.
Riposo da calendario per la Civitas Conversano.
Ph: Pagina Facebook Vigor Moles
I giallogranata tornano alla vittoria dopo ben 4 mesi grazie all’uno-due di Di Federico e Lobosco.
In 9 contro 11 la truppa di Di Domenico domina l’Anzio e assesta il primo successo del 2017.
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Sono i padroni di casa a farsi sentire per primi. Al 3′ Ianniciello, oggi in un’insolita veste di centrocampista, serve Lobosco ma il suo cross è decisamente fuori misura e il pallone termina sul fondo.
Sull’altro fronte è Del Vecchio al 6′ a cercare l’angolino alla destra di Romaniello ma il tiro risulta impreciso. Nel minuto successivo Florio si imbuca in area alla ricerca della porta ma indugia troppo e il pallone è preda della difesa ospite. Ma il match si sblocca all’11’ quando Florio batte un corner che sembra essere inefficace. Si fa trovare pronto invece Del Duca che a sua volta serve il centravanti Di Federico. È lui, con un colpo di testa, a regalare il vantaggio ai giallogranata. Al 21′ gli spettatori del Ricciardelli esultano nuovamente. I padroni di casa raddoppiano grazie a un colpo di testa dalla sinistra di Lobosco sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Florio. 10 minuti dopo, nonostante l’espulsione di Falconieri, il San Severo si rende nuovamente pericoloso. Lobosco si avvia tutto solo verso l’area ma la sua corsa viene fermata fallosamente da Tell. La punizione dal limite, battuta da capitan Florio, finisce alta sulla traversa. Piccolo sussulto in zona Anzio al 34′: Del Vecchio serve Artistico in area ma il suo colpo di testa va a vuoto. Al 42′ invece, bravo Del Duca a togliere dal piede di Quatrana un pallone potenzialmente pericoloso.
Nel secondo tempo si assiste ad una partita di fatto influenzata dall’arbitraggio. Quasi tutti i calciatori del San Severo vengono ammoniti e due di loro espulsi. Nonostante questa situazione decisamente svantaggiosa per i padroni di casa, l’Anzio non riesce ad imporsi nettamente. Le occasioni dei giallogranata però subiscono un brusco calo a causa della doppia inferiorità numerica. Costante l’impegno dell’esperto Del Duca tra gli uomini di Di Domenico, in grado di respingere ogni tentativo di attacco. Solo al 92′ gli ospiti riescono ad accorciare le distanze con Catalano (gol dell’ex per lui), ma ormai è troppo tardi, si chiude il sipario sulla prima vittoria dell’anno per il San Severo.
SAN SEVERO-ANZIO CALCIO 2-1
12′ Di Federico, 21′ Lobosco (S). 92′ Catalano (A).
San Severo: Romaniello, Novello, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Ragone, Laboragine, Di Federico (25′ st. De Bellis), Falconieri, Florio (42′ st. D’ambrosio).
Anzio Calcio: Rizzaro, Tell, D’amato, Ferrari (26′ st. Santarelli), Mazzei, Lauri, Del Vecchio (13′ st. Ceccarelli), Catalano, Velocci, Artistico, Quatrana (20′ st. Caparone).
Ammoniti: Romaniello, Ianniciello, Laboragine, Falconieri, Florio (S). Tell (A)
Espulsi: Laboragine, Falconieri (S).
Recuperi: 3′, 6′
Articolo a cura di Federica Maizzi per la pagina facebook ufficiale del San Severo Calcio
Sconfitta contro il più quotato Gravina per i blugranata di mister Potenza. Il presidente Romagnoli: “Grande disponibilità dei gialloblu”
Una giornata di sport, aldilà del risultato. La MadrePietra Daunia Apricena è uscita sconfitta nettamente, 3-0, dal campo del Gravina, sicuramente formazione maggiormente quotata rispetto alle ambizioni di salvezza dei blugranata.
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Il gruppo dei sostenitori organizzati dell’Apricena, come sempre, ha sostenuto la squadra anche in questa trasferta e l’accoglienza a loro riservata è stata ottima da parte dei padroni di casa che, anche per questi dettagli, sembrano avere tutte le carte in regola per tentare il nuovo salto di categoria verso i professionisti, anche se i distacchi dalle prime tre sono abbastanza corposi.
Per gli apricenesi, invece, nessun rammarico anche perchè non era quella di Gravina una partita in cui puntare a fare punti. Per il presidente Romagnoli l’aspetto da mettere maggiormente in risalto, infatti, è proprio quello della grande accoglienza “riservata alla società, ai calciatori, ai loro familiari e ai tifosi”. Parole di stima anche da parte del preparatore dei portieri, Francesco Scopece: “Il vostro esempio (riferendosi al Gravina) costituisce una pratica sportiva da ripetere se non rendere istituzionale per il valore che trasmette. A titolo personale voglio ringraziare tutte quelle persone che ieri si sono messe a disposizione nei miei confronti sin dall’arrivo fino alla partenza”. A chiudere il cerchio è arrivata anche una nota della società gialloblu in cui si rimarcava questo aspetto.
Una grande pagina sportiva che va oltre il risultato finale del campo.
Fabio Lattuchella

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Schieramento a specchio per i leccesi di Schipa: difesa esperta con la coppia Schiavone-Potì ed in avanti il trio Giorgetti-Malagnino-Rizzo. Gli ospiti provano fin da subito a fare la partita: Ladogana al 10′ ci prova col destro a giro senza fortuna; la replica rossoblu arriva da Giorgetti, che approfitta di una indecisione di Sakho e mette al centro, con Ciano prima ed Altares poi a sbrogliare. Il fondo del campo in terra battuta è fortemente irregolare e fortunatamente non pesante: il Cerignola nonostante la difficoltà di esprimere il proprio tasso tecnico non manca di costruire azioni da rete. Ladogana non imprime la giusta forza di testa sul cross di Vicedomini, poi l’attaccante gialloblu fa sponda per Di Rito, il quale trova il salvataggio di De Vincentis davanti allo specchio della porta. Al 41′, il puntero argentino calcia dal limite, conclusione però larga alla destra di Laghezza.
Subito un cambio per i cerignolani dopo l’intervallo: c’è Carmine Marinaro al posto di Albanese. Appena quindici secondi sul cronometro e, su colpo di testa imperfetto di Altares, Rizzo scaglia la sfera a botta sicura: Roberto Marinaro è eccezionale nella respinta in angolo, scongiurando il peggio. Lo stesso Rizzo fa correre alla capolista un nuovo brivido, angolando troppo da ottima posizione al 47′. La reazione gialloblu potrebbe essere micidiale, ma Russo (a tu per tu col portiere, eluso il fuorigioco salentino) sparacchia alto per una colossale chance fallita. Farina inserisce anche Martinez per Altares, dall’altra parte è Rizzo l’uomo più pericoloso: da una corta respinta del neoentrato, il numero 9 del Novoli manda alle stelle. Al 67′ si registra il ritorno in campo dopo diversi mesi di Gigi Dipasquale (fuori Ladogana), per un Audace ancora più votato all’attacco: l’ariete si fa subito notare per una sponda a favore di Di Rito, con conseguente respinta in angolo di un difensore di casa. Quando il cronometro segna l’81’, Loiodice calcia una punizione da posizione decentrata: ne nasce una mischia, Sakho cicca clamorosamente la sfera che lo stesso Loiodice recupera indirizzandola in porta, con la respinta tra spalla e braccio di un calciatore novolese a due metri dalla porta. Proteste vivaci delle “cicogne”, per il sig.Di Reda di Molfetta è tutto regolare,anche se c’è il fondato sospetto che ci fossero gli estremi del rigore. Due giri di lancette più tardi, nuovo caso dubbio: nuova azione confusa all’interno dei sedici metri, per Russo sembra fatta solo che Schiavone ribatte col braccio largo: anche in questo caso, niente penalty secondo il direttore di gara. E’ incessante la pressione ospite, Dipasquale le prende tutte di testa e serve Loiodice, il cui tiro cross è troppo avanzato per Di Rito. Nonostante l’assalto all’arma bianca, il Cerignola non va a segno dopo 18 incontri di fila e deve accontentarsi di un punto, con Bitonto ed Altamura che tornano sotto in classifica, rispettivamente a due e quattro lunghezze di distanza.
Negli spogliatoi, il tecnico Farina non le manda a dire verso il fischietto molfettese: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro: un fallo che così chiaro non si può ed invece niente. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria». Domenica prossima si torna al “Monterisi” per affrontare l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto in casa dall’Hellas Taranto.
NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0
Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.
Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.
Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).
Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.
Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).
CLASSIFICA ALLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
Audace Cerignola 55; Bitonto 53; Team Altamura 51; Casarano 46; Barletta 37; Otranto, Atletico Vieste 35; Noicattaro 30; Unione Calcio Bisceglie 29; Pro Italia Galatina 26; Novoli 24; Avetrana 23; Gallipoli (-2) 22; Molfetta Sportiva, Vigor Trani 19; Hellas Taranto 18.
Non c’è due senza tre. Dopo le belle vittorie contro Ternana e Benevento, il Bari di Stefano Colantuono batte anche il Brescia con il punteggio di 2-0 grazie alle reti messe a segno da Parigini e Galano. Il risultato è stato messo poi al sicuro dal portiere Micai che ha parato un calcio di rigore di Mauri che poteva riaprire il match.
Colantuono opta per un massiccio turnover con ben sei cambi rispetto alla gara di Benevento: in difesa è titolare l’inedita coppia Moras-Suagher con Cassani a destra. A centrocampo prima maglia da titolare in biancorosso per Greco mentre in attacco l’unico “superstite” della gara di venerdì è Galano che completa il tridente con Maniero e Parigini. Il tecnico ospite Brocchi invece lascia in panchina Caracciolo e si affida al tridente Camarà, Bonazzoli e l’ex laziale Mauri. Davanti ai 20mila del “San Nicola”, il match inizia con una fase di studio che dura pochissimo: corre, infatti, il 9° minuto quando Parigini prende palla e con un bolide da fuori area batte Minelli per l’1-0 biancorosso. La risposta bresciana arriva al 20esimo con Sbrissa che ci prova, ma il suo tentativo si spegne di poco fuori. Il Bari controlla bene il match e con Maniero ha la chance di chiudere il match ma la punta campana dimostra di avere le polveri bagnate e Minelli salva. La ripresa si apre col tentativo di Moras che sfrutta un uscita bruttina di Minelli ma il suo lob si spegne di poco alto. Il Brescia non demorde e con Bonazzoli sfiora l’1-1. La gara è vivace con il Bari che ci prova con un tiro di Basha e poi con Galano che ha sul sinistro la palla del 2-0 ma manda di un soffio alto. La gioia per il calciatore foggiano è solamente rinviata di qualche minuto: Parigini serve un confetto allo stesso 11 biancorosso che manda la palla in buca sul secondo palo ed è 2-0. Tutto facile? Neanche per idea. Il Brescia torna in avanti e grazie ad un contatto dubbio tra Galano e Sbrissa guadagna un rigore che Mauri batte ma Micai intuisce e si tuffa alla sua sinistra. La gara si incanala verso i binari dei pugliesi con le rondinelle che restano anche in 10 per il doppio giallo nel giro di pochi secondi rimediato da Coly. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio del signor Ghersini di Genova.
Quella ottenuta quest’oggi è, indubbiamente, la vittoria Stefano Colantuono. Il tecnico romano rischia con un ampio turnover ma i fatti, alla fine, gli danno ragione. La coppia Suagher-Moras regge molto bene la velocità degli avanti bresciani cosi come cresce di partita in partita Morleo. In avanti Parigini fa il Brienza di turno: l’ex perugino regala un gol ed un assist e vince la palma di migliore in campo. La vittoria consente al Bari di agguantare quota 43 punti e domani i biancorossi saranno spettatori interessati al turno di B che si andrà a completare. Prova tutto sommato positiva anche quella del Brescia che prova a mettere in difficoltà i galletti che però dimostrano di avere le spalle larghe.
BARI: Micai, Cassani, Moras, Suagher, Morleo, Basha, Salzano, Greco, Parigini, Maniero, Galano
BRESCIA: Minelli, Untersee, Coly, Blanchard, Romagna, Dell’Oglio, Sbrissa, Martinelli, Mauri, Bonazzoli, Camarà.
ARBITRO: Ghersini di Genova
RETI: 9° Parigini, 58° Galano
ANTONIO GENCHI
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La ventesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A va in archivio e si registrano 13 reti messe a segno.
Rafforza la sua posizione di capo cannoniere, Giampiero La Torre del Matinum, al suo ventesimo centro stagionale.
In seconda posizione c’è la quattordicesima rete per Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta.
Decima marcatura per il suo compagno di squadra, Corrado Uva.
Sesta rete per De Cristoforo del Giovinazzo e Lanotte dell’Audace Barletta.
Quinto centro in stagione per Bruno e Melino del Sammarco.
Doppietta e salita a quota 4 per Giuseppe Guerriero dello Sporting Apricena.
Seconda rete per Petrone del Borgorosso Molfetta e Lufino dello Sporting Apricena.
Primo centro stagionale per Simone Tesoro del Terlizzi e Lops del Giovinazzo.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)
20 reti: Giampiero La Torre (Matinum)
14 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)
12 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)
10 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)
9 reti: Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta)
8 reti: Tucci (Herdonia)
7 reti: Volpe (Audace Barletta), Marrocchelli (Victrix Trinitapoli) e Domenico Amorese (Nuova Andria)
6 reti: Arsale e De Cristoforo (Giovinazzo), Lanotte (Audace Barletta) e De Cata (Sammarco)
5 reti: Bruno e Melino (Sammarco), Coratella (Virtus Andria), Mininni (Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo), Nicola Montrone (Nuova Andria), Mafucci (Herdonia) e Gerundini (Audace Barletta)
ALESSANDRO POLICHETTI
La ventiquattresima giornata di Eccellenza Pugliese va in archivio e avvicina tutte le squadre dalla Premier League regionale al traguardo finale della stagione regolare. Quando mancano sei gare alla fine, la capolista Cerignola (un pò a sorpresa) impatta 0-0 a Novoli mentre vincono le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Male il Casarano mentre vincono, nella terra di mezzo, Otranto e Barletta. Buon punto del Noicattaro a Trani mentre vincono, un pò a sorpresa, Hellas ed Avetrana che si rilanciano. Ecco i top e i flop di questo ventiquattresimo turno:
TOP:
AVETRANA – Dopo tanti “Top” aperti con le squadre al vertice, quest’oggi è doveroso aprire con la squadra tarantina. La formazione biancorossa festeggia al “Mazzola” una fondamentale vittoria, in ottica salvezza/playout, contro il Casarano grazie al gol messo a segnare dal giocatore più talentuoso della squadra come Stephan Coquin. Il quasi 35enne francese guida i suoi alla vittoria con il nono gol stagionale e la salvezza del club passerà molto dalle giocate dell’ex Palmese.
HELLAS TARANTO – Dopo tanti mesi di amarezza, torna a sorridere tutto il calcio tarantino. Dopo aver raccontato del bel successo dell’Avetrana, nota anche per l’Hellas Taranto che torna dalla gara contro l’Uc Bisceglie con un successo di prestigio. Contro la banda di Zinfollino, arriva un 2-1 importante che rilancia le quotazioni della squadra di Renna. L’ultimo posto è sempre nelle mani di Diaz e soci ma la distanza dai playout è diminuita.
NOICATTARO – E concludiamo la sezione degli elogi con il Noicattaro. Il punto ottenuto con le unghie e con i denti contro il rinnovato Trani avvicina tantissima la squadra del presidente Divella alla salvezza. L’esonero di Castelletti (seppur molto criticato) ha portato una inaspettata ventata di freschezza al team rossonero con il subentrato Buccolieri che ha fatto quattro punti in due gare.
FLOP:
CASARANO – Tanto pesante quanto inaspettata battuta d’arresto per la squadra rossoblu. Ad Avetrana, Pignataro e soci incassano l’1-0 di Coquin e vedono Bitonto ed Altamura allontanarsi. Contro la formazione tarantina, il Casarano era chiamato a vincere e la sconfitta rischia di compromettere quanto di buono era stato fatto nelle ultime settimane.
MOLFETTA – Se un marziano arrivasse sulla terra e leggesse che il Molfetta ha perso col Barletta non si farebbe molte domande confrontando le classifiche. La realtà, però, è ben diversa con la squadra di Lanza che perde una ghiotta occasione di aumentare i punti nel proprio forziere. Il Barletta, da ormai diverse settimane, ha chiuso il proprio campionato e le motivazioni dovevano essere tutte dalla parte di Cesareo e soci che però soccombono davanti ad un avversario già in vacanza. Il presidente/allenatore Lanza toglie inspiegabilmente dalla mischia Visconti e Cesareo (i due più vivaci) e consegna la vittoria a Pizzulli.
TRANI – Dopo tanti complimenti è giusto dare una piccola e bonaria tirata di orecchie alla squadra biancazzurra. Il discorso fatto col Molfetta vale, per molti aspetti, anche per la truppa di Pettinicchio che contro il Noicattaro fa solo 1-1. Quando sei con l’acqua alla gola e affronti avversari senza troppe pretese e, a maggior ragione, in casa devi vincere a tutti i costi. Il pareggio serve solo ai rossoneri per avvicinarsi ulteriormente alla salvezza obiettivo che, per i tranesi, adesso diventa un pizzico più difficile da raggiungere senza passare dalle forche caudine dei playout.
ANTONIO GENCHI
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16 le reti messe a segno nella ventiquattresima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
A segno i soliti.
Trentunesima rete per il capo cannoniere Lacarra mentre per Terrone arriva la quindicesima rete in stagione.
Sale Ardino della Fortis Altamura, al suo undicesimo centro stagionale.
Decima rete per Di Pinto del Corato e Massimo Fumai dell’Omnia Bitonto.
Nona marcatura per Dinoia della Nuova Spinazzola e Francesco Daddato del Trulli e Grotte.
Settima rete per De Tommaso del Puglia Sport Laterza e Scaringella del Corato.
Terza gioia personale stagionale per Diagne dell’Omnia Bitonto, Lacerenza del Real Siti e Troisi dell’Ascoli Satriano.
Seconda marcatura per Cannillo e Grieco del Corato e Iannacone del San Marco.
Da segnalare anche la prima rete in stagione per Salvatore Sgarra del Canosa.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
31 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)
15 reti: Terrone (Nuova Molfetta)
11 reti: Ardino (Fortis Altamura), D’Introno (Sportng Ordona) e Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)
10 reti: Di Pinto (Corato) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)
9 reti: Dinoia (Nuova Spinazzola), Daddato (Trulli e Grotte), Salerno (San Marco) e Quaresimale (Sporting Ordona)
8 reti: Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo)
7 reti: De Tommaso (Puglia Sport Laterza), Scaringella (Corato), Imoh e Salvati (Trulli e Grotte), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)
6 reti: Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese), Piscopo (Real Siti) e Giovannielli (Virtus Bitritto)
ALESSANDRO POLICHETTI
Poche ore per metabolizzare la splendida prova del “Vigorito” ed il Bari torna in campo per ospitare il Brescia. La Serie B non prevede pause di alcun tipo ed offre un turno infrasettimanale che si aprirà, proprio questa sera, con la sfida del “San Nicola” tra pugliesi e lombardi.
I galletti hanno ancora in mente il blitz di Benevento con quel 3-4 che a molti ha fatto ricordare Italia-Germania dei Mondiali del ’70. I “Boninsegna e Rivera” biancorossi portano il nome di Antonio Floro Flores e Cristian Galano, decisivi nel match contro i sanniti con la punta napoletana che ha segnato, ha fatto un assist ed ha procurato il rigore (poi segnato da Salzano) mentre il “Robben delle Puglie” è stato protagonista con una doppietta. Il calendario, però, non da la possibilità di godersi troppo il successo in Campania e oppone ai galletti un avversario decisamente meno blasonato come il Brescia di mister Brocchi. Impegno sulla carta agevole per i ragazzi di Colantuono ma sottovalutare Caracciolo e soci sarebbe delittuoso: una gara come quella di Benevento si prepara quasi da sè a livello di motivazioni mentre, in queste ore, il tecnico romano dovrà dare quella benzina psicologica per far scendere i suoi in campo con la cosiddetta “bava alla bocca” anche contro le rondinelle.
Le due vittorie raccolte contro Ternana e, appunto, Benevento hanno dato rinnovata fiducia e un balzo in classifica importante con il Bari che è salito in quinta posizione in classifica. La piazza ha recepito il momento favorevole di Tonucci e compagni e si è stretta attorno alla squadra: nella gara contro i lombardi previsti non meno di 20mila spettatori (sarebbe il record stagionale).
In casa biancorossa è possibile un turnover per dare un turno di riposo a tanti calciatori che stanno tirando la carretta da diverse gare e anche per dare la possibilità a chi è sceso poco in campo di mettersi in mostra. Il modulo sarà il collaudato 4-3-3 con Micai sicuro di difendere la porta del galletto (anche al Vigorito il portiere mantovano ha salvato i suoi in diverse circostanze), difesa con Sabelli e Morleo a presidiare le corsie esterne mentre al centro Capradossi potrebbe lasciare il posto a Suagher al fianco di Tonucci. A centrocampo sembrano sicuri Basha e Salzano con Fedele che potrebbe prendere il posto di Macek. In avanti difficile rinunciare a Floro Flores e Galano (già otto gol in due) con Parigini che potrebbe dare un turno di riposo allo stacanovista Brienza. Out ancora Raicevic.
Di contro, il Bari affronterà un Brescia che, nonostante la bella vittoria col Cittadella per 4-1, è scivolato a ridosso della zona playout. Dopo un inizio di stagione importante con diversi giovani messi in mostra (vedi Bisoli e Morosini ad esempio), la squadra dell’ex milanista Brocchi sembra essersi inceppata. L’ex mediano di Inter e Milan, dovrebbe schierare il suo Brescia con un 4-3-3 con tantissimi giovani in campo: in porta Minelli, difesa con Untersee, Coly, Blanchard e Romagna. A centrocampo spazio a Dell’Oglio, Sbrissa e Martinelli mentre in attacco l’airone Caracciolo verrà supportato da Bonazzoli e Camarà.
ANTONIO GENCHI
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Soltanto 12 le reti segnate nel ventiquattresimo turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.
Da registrare la sedicesima marcatura per Gennaro Manzari del Bitonto che aggancia il suo compagno di squadra, Zotti e Di Rito in vetta alla classifica marcatori.
Exploit con doppietta per Palma dell’Otranto che sale a quota 12 reti segnate.
Decima rete per Cosimo Tedesco della Vigor Trani.
Segna e sale a 9, Coquin dell’Avetrana.
Sesta rete per Moscelli dell’Unione Calcio Bisceglie.
Quinta marcatura per Montemurro del Team Altamura.
Seconda rete per Alfredo Tenzone del Noicattaro, mentre arriva la prima rete stagionale per Aprile del Barletta, Baltazar Diaz dell’Hellas Taranto e Gonzalez Mora dell’Otranto.
Da registrare anche un’autorete e cioè quella dell’Unione Calcio Bisceglie contro l’Hellas Taranto.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
16 reti: Manzari e Zotti (Bitonto) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)
15 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)
12 reti: Palma (Otranto)
11 reti: Morra (Audace Cerignola)
10 reti: Tedesco (Vigor Trani/Casarano) e Del Core (Team Altamura)
9 reti: Coquin (Avetrana), Pignataro (Casarano/Novoli) e Loiodice (Audace Cerignola/Barletta)
8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)
7 reti: De Giorgi (Gallipoli)
ALESSANDRO POLICHETTI
In parte rispettate le previsioni della vigilia, ma alla fine dei primi temp,i il “banco” stava per saltare con la capolista sotto di un gol a Canosa e il Corato avanti di tre sulla Virtus Bitritto. Stava per riaprirsi la lotta al vertice,i punti di svantaggio si erano ridotti a TRE, ma alla fine tutto è rimasto inalterato con l’Omnia( in foto) vittoriosa per 3-1 mentre il Corato rifilava il classico poker al Bitritto. Dopo appena cinque minuti dall’inizio ripresa il super cannoniere del girone, Peppe Lacarra, ha pareggio il gol segnato dal canosino Sgarra al 17’ del primo tempo. Successivamente Diagne e Massimo Fumai hanno consegnato nelle mani di Mister Costantino la 18esima vittoria stagionale, portando nello stesso tempo, a 60 i gol segnati sino a questo momento. Il Canosa, si è battuto al limite delle proprie forze in modo particolare nei primi 45 minuti, sforando anche il raddoppio, ma alla fine ha dovuto cedere il passo ai più quotati avversari. Il Corato ha messo al sicuro il risultato sin dai primi minuti con Scaringella, confermando, nel corso della gara, con i gol Di Pinto, Grieco e Cannillo, di continuare ad essere in uno splendido periodo di forma. Tengono molto bene il passo delle prime anche la Nuova Molfetta e la Fortis Murgia, la prima vittoriosa per uno a zero a Polignano, rete del solito Terrone; la seconda pareggiando e sfiorando il successo pieno, rigore di Ardino parato da Stango, a Stornara contro il Real Siti. Continua a perdere colpi lo Sporting Ordona, battuto in casa dall’Ascoli Satriano con un gol di Troisi messo a segno al 23’ del primo tempo. Involuzione in negativo e inspiegabile della squadra del presidente Tarantino. La squadra comunque rimane saldamente ancorata allo zona play off. Per l’Ascoli, invece, tre punti pesanti che lasciano ben sperare per il futuro del campionato. Il pari tra Spinazzola e Trulli e Grotte accontenta e scontenta tutti nello stesso tempo. Recrimina la squadra di Schiavone per aver sprecato, sul vantaggio di uno a zero, altre occasioni da rete mentre il Trulli e Grotte “si deve battere il petto” per aver concesso all’avversario tutto il primo tempo. Con la terza vittoria casalinga stagionale a spese del Monte Sant’Angelo, la Puglia Sport Laterza da ossigeno alla sua precaria situazione di classifica. Il Monte ha ribattuto colpo su colpo, ma non è riuscito a pervenire al pareggio perché sulla sua strada ha trovato un insuperabile Donatelli.Con la 16esima sconfitta stagionale, la nona al “Comunale”, questa volta ad opera del San Marco, la Rutiglianese può già pensare alla prossima stagione. Il San Marco, con la rete (una perla) del suo allenatore – giocatore, Iannacone, può gairdare al futuro con più serenità .
Mimmo De Gregorio
25 le reti segnate nella venticinquesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Sale ancora Tajarol del Trastevere che segnando il suo tredicesimo gol stagionale, insidia il capo cannoniere Montaldi che ora si trova a +1 sull’attaccante dei capitolini.
Undicesima rete per Lattanzio del Bisceglie.
Rete n. 10 per La Porta del Manfredonia.
Tripletta e salita a quota 9 per Massella del Trastevere.
Segnano e salgono a 9 anche Cherillo dell’Agropoli e Girardi della Nocerina.
Da segnalare la sesta rete stagionale per Paolacci del Trastevere, la quinta del suo compagno di squadra, Mastromattei e la doppietta con conseguente salita a 5 per Picci del Gravina.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)
14 reti: Montaldi (Bisceglie)
13 reti: Tajarol (Trastevere)
11 reti: Lattanzio (Bisceglie), Patierno (Nardò/Gravina), Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)
10 reti: La Porta (Manfredonia)
9 reti: Cherillo (Agropoli), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)
8 reti: Maggio (Gelbison)
7 reti: Giampaolo (Anzio), Montinaro (Bisceglie), Sorrentino (Herculaneum), Cappiello (Gelbison) e Longobardi (Cynthia)
ALESSANDRO POLICHETTI
29 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.
In vetta resta tutto invariato con Caturano capo cannoniere.
Segnano la loro decima rete in campionato, Emanuele Catania del Siracusa, Pozzebon del Catania e Ripa della Juve Stabia.
Doppietta e salita a quota 7 per Calderini del Fondi.
Da segnalare anche la doppietta di Firenze della Psganese, che sale a quota 4 così come il suo compagno di squadra, Bollino.
Terza rete in campionato per i vari Milinkovic, Turati, Aya, Genchi, Di Piazza, D’Orazio, Bangu e Marotta (doppietta).
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)
16 reti: Caturano (Lecce)
14 reti: Negro (Matera)
11 reti: Montini (Monopoli)
10 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Pozzebon (Catania/Messina), Ripa (Juve Stabia) e Mazzeo (Foggia)
9 reti: Coralli (Reggina) e Statella (Cosenza)
8 reti: N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)
7 reti: Calderini (Fondi), Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)
ALESSANDRO POLICHETTI
Trani – Contro il Noicattaro arriva il secondo passo falso interno. E’ solo un pari nel secondo e cosecutivo match casaligo per il Trani che non sa approfittare della change complicandosi la via della selvazza diretta.
Una Vigor troppo contratta e macchinosa, spreca un tempo regalando agli avversari, arrivati al tiro solo due volte, salvo poi scomparire letteralmente per quasi un’ora. Un buon avvio dei rossoneri nojani, fludi in fase di costruzione, trovano due buone occasioni per rendersi pericolosamente: Filiero, complice una disattenzione della linea difensiva, calcia in diagonale ma il tiro respinto da De Candia, è graziato dall’imprecisione in ribattura di Fieroni.
Passano un paio di minuti e gli ospiti tornano pericolosi. Il ficcante tiro di Tenzone respinto dal portiere tranese e ancora d’istinto su Faliero, danno certezza che sarà cosa non semplice superare il Noicattaro senza un cambio di rotta . Il presagio è solo un parentesi che troverà ben presto certezza.
Il secondo scampato pericolo scuote gl’undici in campo. Il Trani inizia ad esser meno precipitoso e impreciso. La prima occasione per la Vigor è in testa a Pinto sullo spiovente in area da corner, Sansonne si supera, il portiere ex Trani a fine match risulterà il migliore in campo.
La maggior volontà premia i tranesi. Al 40’ del pt. i biancazzurri passano in vantaggio: D’Allocco calcia in area, Trotta ci prova, Sansonne respinge e Tedesco perfeziona in rete. L’1-0 scioglie la tensione del Trani che in vantaggio prosegue nel suo forcing alla ricerca del secondo gol. C’è solo il tempo per ricriminare al penalty per un tocco di mano in area di un difensore rossonero, ma per l’arbitro il Sig. Salanitro di Bari non vi sono gli estremi per un rigore in favore del Trani.
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Che il Trani ami complicarsi la vita questo è un dato certo. La ripresa regala emozioni e dispiaceri. Illusoriamente ci prova Tedesco ma Sansonne in volo gli nega la gioia del gol.
Quando tutti pensavano che potesse arrivare il raddoppio e nel miglior momento per il Trani, giunge invece la doccia fredda che gela il “Comunale”. Sul calcio d’angolo battuto dal Trani, la lunga respinta della difesa ospite raggiunge Tenzone il quale grazie ad una errato posizionamento della retroguadia tranese si invola procurandosi il calcio di rigore, apparso a molti dubbio. E’ lo stesso attaccante a portarsi sul dischetto e pareggiare (1-1). Tutto da rifare.
Dalla panchina arriva il primo doppio cambio: Gadaleta e Marzio per Troia e Cuocco. I biancazzurri si gettano a capofitto in pianta stabile nella trequarti ospite. Trotta magistralmente semina il panico sulla fascia, saltando in serpentina la difesa ospite ma la palla data e calciata da Gadaleta sbatte sul palo. Super sfortunato Tedesco, per lui arriva una doppia traversa su due circostanze similari in area di rigore ed una rovesciata acrobatica dal limite non schiodano il risultato finale che si chiunde con un pari.
Quando si regala quasi un tempo agli avversari e ci si aggiunge la sfortuna e quel pizzico di imprecisione mista al nervosismo, la frittata è presto fatta. Il Noicattaro guadagna un punto col minimo sforzo e di più non avrebbe potuto sperare.
ENZO CHICCO
Distanti geograficamente ma molto vicine per il turismo e per il calcio. Dopo il convegno di ieri mattina, Vieste e Otranto sono gemellate per collaborare nel settore turistico e per tutto quanto attiene il fair play sportivo. Gli interventi che si sono succeduti nel Castello Aragonese di Otranto sono stati all’insegna di un’intesa a tutto campo per due località che a buon titolo sono emblema di eccellenza per tutta la Puglia. La presenza dei due primi cittadini di Vieste ed Otranto, rispettivamente Giuseppe Nobiletti (con l’assessore comunale allo Sport Dario Carlino) e Luciano Cariddi, hanno dato testimonianza diretta di quell’intesa che, partita prima sull’onda del fair play promosso dalle associazioni sportive F.C. Otranto e G.S.D. Atletico Vieste, ora è diventa anche istituzionale. A rappresentare nel convegno l’ambito più strettamente sportivo, nello specifico quello calcistico, c’erano Vito Tisci, presidente della Figc Puglia Lega Dilettanti, con Lorenzo Spina Diana, uno dei tre presidenti del G.S.D. Atletico Vieste, e Giovanni Mazzeo, patron del F.C. Otranto.
Al convegno è seguito nel pomeriggio l’incontro di calcio della 24º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese fra il F.C. Otranto e l’Atletico Vieste che, al di là del risultato, ha fatto da cornice al gemellaggio fra le due associazioni sportive.
Collegandoci al campo, l’Otranto ha superato meritatamente l’Atletico Vieste, con il rotondo parziale di 3-0. Un Atletico Vieste, dal doppio volto; Bello e pimpante nella prima frazione, completamente assente nella seconda.
LA CRONACA: Bonetti, tecnico dei garganici, aveva non pochi problemi ad allestire la sua formazione per la squalifica di Milella e gli infortuni di Paolo Augelli, Sollitto e Compierchio, a cui si aggiungeva anche l’indisponibilità di Triggiani, lasciato inizialmente in panchina. L’allenatore di Larino era costretto a schierare ben 5 under (Innangi, Lucatelli, Partipilo, Sicignano e Potenza), mettendo Saani al fianco di Rocco Augelli nel reparto offensivo. Partivano forti i garganici che si rendevano subito pericolosi dopo appena 3′: Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione proveniente dalla sinistra, pennellava al centro per Saani, il quale in scivolata, mandata a lato di pochi centimetri. Al 20′ ci provava anche Rocco Augelli, ma la sua conclusione dal limite dell’area, terminava di poco a lato. I salentini si affacciavano dalle parti di Innangi solamente alla mezzora, con Palma che dalla distanza concludeva sul fondo. Al 34′, invece, lo scatenatissimo Palma penetrava in area di rigore e serviva al centro Manneh, che proprio sul più bello, veniva anticipato da un provvidenziale intervento difensivo della retroguardia garganica. È questo, l’ultimo sussulto del primo tempo, all’intervallo, squadre negli spogliatoi sullo 0-0.
Nell’intervallo veniva suggellato il gemellaggio tra le due società con lo scambio di gagliardetti a metà campo tra i presidenti e i sindaci dei due Comuni pugliesi, a completamento dell’incontro svolto in mattinata nel Castello Aragonese.
Nella ripresa, cambiava letteralmente il copione. La gara si sblocca dopo appena 8′. Palma intercettava palla e si involava palla al piede fino al limite dell’area da dove lasciava partire un preciso e potente diagonale che si infilava accanto al palo lontano, dove Innangi non sarebbe mai potuto arrivare. Passavano appena cinque minuti ed ecco giungere anche il raddoppio dei locali, firmato ancora da Palma. Sugli sviluppi di un corner, il numero 7 salentino, prendeva il tempo a tutti e si coordinava per una fantastica rovesciata, che, trafiggeva ancora una volta Innangi. Mister Bonetti gettava nella mischia Triggiani ai fini di raddrizzare le sorti dell’incontro, richiamando a se in panchina, Sicignano. Dalla parte opposta Salvadore si giocava la carta Pantaleo. Ed è proprio il neo-entrato Pantaleo a sfiorare il tris qualche minuto più tardi sugli sviluppi di un preciso traversone dalla destra di Serio. Al 34′ Bonetti richiamava in panchina Mohammed Saani (applaudito anche dai tifosi locali) per lasciar posto al debuttante Luigi Vescia, peschiciano classe 2000, altro bel prodotto del vivaio biancazzurro. La terza ed ultima rete dell’incontro maturava nel corso del 37′ con Gonzalez abile a beffare Innangi a seguito di una mischia in area. L’occasione per ridurre il vantaggio dei salentini, capitava sui piedi di Rocco Augelli, che al 43′ concludeva con un bel tiro al volo, ma su di Esso si superava Caroppo.
Dopo 4′ minuti di extratime il direttore di gara manda le due formazioni negli spogliatoi: Otranto batte Vieste 3-0.
Il successo di ieri, consente ai salentini di raggiungere i garganici a quota 35, al 6º posto, col Barletta che espugna Molfetta e sale al 5º gradino della classifica. Il pari con cui l’Audace Cerignola frena a Novoli consente al Bitonto di ridurre a 2 lunghezze la distanza dalla capolista, tallonato con la stessa distanza dal Team Altamura, prossimo avversario dell’ Atletico Vieste, al “Riccardo Spina”.
Ignazio Silvestri
OTRANTO – ATLETICO VIESTE 3-0
OTRANTO: Caroppo, Serio, Mounchid, Manneh (17′ s.t. Pantaleo), Boulam, Deffo, Palma (33′ s.t. Villani), Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez, Govinho (29′ s.t. Gogovski).
A disposizione: Mele, Luca, Brindisi, Stajano.
Allenatore: Andrea Salvadore.
ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli, Partipilo, Kouame, Caruso, Silvestri, Augelli R., Sicignano (16′ s.t. Triggiani), Saani (34′ s.t. Vescia), Colella, Potenza (27′ s.t. Deluca).
A disposizione: Terbeshi, Prencipe, Rinaldi, Pafundi.
Allenatore: Francesco Bonetti.
ARBITRO: il sig. Luigi Junior Palmieri della sezione di Avellino (Fulvio Talucci di Taranto – Antonio Conte di Taranto).
RETI: 8′ s.t. e 13′ s.t. Palma, 37′ s.t. Gonzalez.
AMMONITI: Mounchid, Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez (O); Silvestri (AV).
RECUPERO: 2′ p.t., 4′ s.t.
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Terza sconfitta in cinque gare per gli azzurri, superati per 2-1 dalla compagine tarantina, fanalino di coda. Rete dei biscegliesi firmata da Moscelli
Capitombolo interno per l’Unione Calcio, che al “San Pio” di Bari trova l’undicesimo stop stagionale, sconfitta per 2-1 dall’Hellas Taranto nel ventiquattresimo turno di campionato.
Tra gli azzurri out, causa squalifica, Asselti; mister Zinfollino opta, così, per l’esordio del difensore centrale classe ’99 Roberto Salomone, proveniente dalla Juniores. Al rientro Moscelli, seconda modifica rispetto all’undici iniziale schierato nella gara di Galatina.
Sul sintetico dell’impianto barese l’Unione Calcio ospita un’agguerrita Hellas Taranto, vogliosa di non mollare nella corsa per la salvezza nonostante l’ultimo piazzamento. Al 10’ sono proprio gli ospiti a sbloccare il punteggio grazie alla punizione vincente di Diaz, che trafigge Musacco direttamente su calcio piazzato dal limite dell’area. Gara in salita, quindi, per gli azzurri che rispondono dopo due giri di lancette: calcio di punizione di Moscelli, Ventura svetta e si coordina per l’incornata, trovando la deviazione in corner dell’estremo Magazzino.
I ragazzi di mister Zinfollino alzano il baricentro ma non riescono ad incidere nella fase centrale della prima frazione. Bisogna aspettare il 36’ per registrare un’altra occasione di marca biscegliese, quando è Di Pierro a sgusciare sulla fascia destra ed a scaricare per l’accorrente Ventura, il cui tiro di prima intenzione sorvola la traversa. Passano 4’ e Moscelli, su schema da corner, invita al tiro Caprioli, mancino velenoso che sibila il palo alla sinistra di Magazzino. Nel 2’ di recupero lo stesso Moscelli s’incarica della battuta di un calcio franco da posizione favorevole, ma la sfera bacia la parte alta della traversa prima di spegnersi sul fondo.
Nella ripresa c’è la novità De Mango, chiamato in causa al posto di D’Ambrosio. Già dopo 2’ i biscegliesi hanno la ghiotta chance di impattare: cross dalla destra di Caprioli che serve centralmente per Piperis, murato nel primo tentativo a rete ma caparbio nel raccogliere la ribattuta, per un tiro in acrobazia che non sortisce gli effetti sperati. Al 5’, invece, gli ospiti provano a bissare ancora una volta con il jolly Diaz su calcio da fermo, Musacco si oppone in tuffo rispedendo al mittente.
Al 14′ arriva la seconda doccia fredda per l’Unione Calcio. Cross dalla destra del tarantino D’Andria, Quacquarelli istintivamente ci mette la gamba, facendo carambolare la sfera nella propria porta. Il doppio svantaggio costringe i biscegliesi a mollare definitivamente gli ormeggi. Pascual entra a dare ulteriore spessore al reparto avanzato, in luogo di Piperis e, proprio ad una manciata di minuti dal suo ingresso, accorcia le distanze correggendo sotto misura il suggerimento dalla destra di Caprioli; l’assistente di linea, però, ravvede un probabile tocco di mani dell’attaccante argentino, annullando il gol del 2-1.
La marcatura azzurra, poi, si materializza al 24’, con il sesto centro stagionale di Moscelli, lesto a trasformare dal dischetto il penalty concesso per un fallo su Pascual.
Gara riaperta, quindi, ma gli azzurri devono fare i conti con l’accorta tattica degli ospiti, più che mai concentrati a custodire il vantaggio, non disdegnando generose ripartenze. Proprio su un errore di impostazione sull’asse Bartoli-Dattoli, Santamaria si incunea nell’area azzurra, involandosi verso la porta difesa da Musacco, decisivo nella respinta a mani aperte sul mancino sul primo palo dell’ala tarantina.
A nulla vale il forcing finale degli azzurri che, con la sconfitta in questione, permangono a quota 29 punti in graduatoria, archiviando un funesto febbraio (2 punti in 5 gare). Restano sei le lunghezze di vantaggio degli azzurri dalla zona playout. I biscegliesi, però, non hanno possibilità di fare troppi calcoli: domenica si prospetta una gara tutt’altro che agevole al “Monterisi” di Cerignola, con Di Pierro e compagni ospiti della capolista.
Unione Calcio – Hellas Taranto 1-2 (0-1 pt)
Unione Calcio: Musacco, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Salomone, Caprioli, D’Ambrosio (1’ st De Mango), Piperis (15’ st Pascual), Ventura, Moscelli, Di Pierro. A disp: Albano, Cossu, Pellegrini, Mastropasqua, Sangirardi. All. Zinfollino.
Hellas Taranto: Magazzino, Cantoro, Santamaria, Visconti, Antonazzo, D’Andria, Mazza, Diaz, Di Serio, Chiffi, Collocola. A disp: Perelli, Pignatale, Clemente, Secondo, santeramo, Adamo, Giannotta. All. Renna.
Arbitro: Allegretta (Molfetta); assistenti: Ruggiero (Brindisi), Miccoli (Brindisi).
Marcatori: 10’ pt Diaz, 14’ st Quacquarelli (aut.), 24’ st Moscelli (rig.)
Ammoniti: Visconti, D’Andria, Mazza, Di Serio, Collocola, D’Ambrosio.
Espulsi: /
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia
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Termina a reti inviolate il match disputato questo pomeriggio al “Fidelis” di Andria tra Nuova Andria e Celle di San Vito. Un match non particolarmente emozionante con poche occasioni da gol soprattutto nel primo tempo. Mister Sinisi conferma il 4-2-3-1 con Crisantemo tra i pali, in difesa Cognetti, Pasculli, Cioffi, Civita, davanti alla difesa Loconte e Selvarolo, avanti Grillo, Montrone, Amorese e Fiore.
Inizio gara equilibrato con le due squadre che si studiano per quasi venticinque minuti fino a quando, in un’azione partita da centrocampo, Grillo dalla fascia crossa per Montrone, ma l’andriese tira debolmente e il portiere blocca senza troppe difficoltà. Il Celle di San Vito prende coraggio e si dirige verso la porta andriese con Acquaviva che crossa per Compierchio, l’attaccante tira al volo e Crisantemo respinge, la palla termina tra i piedi di Gramazio che calcia, ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Negli ultimi dieci minuti non accade praticamente nulla e il primo tempo si conclude a reti inviolate.
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Le due squadre rientrano con gli stessi effettivi del primo tempo. Al 53° il Celle di San Vito si vede annullare un gol per fuorigioco. Al 68° rispondono gli andriesi con Loconte su calcio di punizione dal limite ma trovano la pronta risposta di Riceputo. Dopo cinque minuti gli ospiti restano in dieci: rosso diretto per il portiere che commette un brutto fallo su Grillo costretto a lasciare dolorante il campo di gioco. Gli andriesi protestano per il calcio di rigore ma per il direttore di gara è calcio di punizione dal limite dell’area. La Nuova Andria si riversa in avanti alla ricerca del vantaggio. Al 79° ci prova Quacquarelli servito da Coppola, ma il portiere è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. All’85° una buona palla capita ancora sui piedi di Quacquarelli che però stampa la palla sul fondo. Nonostante il tempo perso dopo il fallo su Grillo e le varie sostituzioni, l’arbitro concede solo cinque minuti di recupero.
Il match termina 0 a 0. La Nuova Andria conquista solo un punto e si posiziona al sesto posto a quota 28 punti. Nel prossimo match la squadra di mister Sinisi affronterà la capolista Terlizzi.
Melania Mansi
E’ un Corato straripante quello che ha battuto 4-0 la Virtus Bitritto, collezionando la settima vittoria di fila, il quindicesimo risultato utile consecutivo (un intero girone) e l’ennesima partita con la porta inviolata, portando a quasi 600 i minuti di imbattibilità.Mister Di Corato senza gli infortunati Cannone, Fiore e Zambetta (tutti under), riproponeva tra i pali il giovane Simone e al centro della difesa Cannillo, spostando Calefato sulla fascia destra e Zinetti sulla linea dei centrocampisti. Gli ospiti dovevano rinunciare alla punta Giovannielli, sostituito da Pizzuto. Pronti via e Corato subito in avanti con Grieco che dal limite non trovava il bersaglio per questione di centimetri. Al 5° il vantaggio neroverde: lancio in profondità di Di Pinto per Scaringella che, bruciato in velovìcità Silvestri, si presentava tutto solo in area e batteva Colagrande con un destro preciso, mettendo a referto il suo ottavo gol stagionale.
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Quattro minuti più tardi punizione da sinistra di Schirone per la testa di Calefato che mandava alto da buonissima posizione. Nella fase centrale del tempo un paio di azioni ben orchestrate dagli ospiti, che però non si rendevano mai realmente pericolosi. Al 33° il raddoppio del Corato: scambio al limite Scaringella-Grieco con il centrocampista che serviva a centro area Grilli, il cui ottimo velo liberava alla conclusione imparabile il liberissimo Di Pinto. Decima rete per l’attaccante barlettano acquistato nel mercato dicembrino. Allo scadere della prima frazione, il Corato chiudeva la contesa: strepitoso slalom di Scaringella che saltava in serie Silvestri e Sibillano e, davanti al portiere ospite, serviva a Grieco un pallone solo da spingere oltre la linea di porta.Anche nel secondo tempo continuava il dominio del Corato con Grilli che al 49° colpiva un clamoroso palo a pochi passi dalla porta ottimamente servito da Grieco e con Zinetti che al 65° si faceva respingere la conclusione dal portiere ospite dopo una sublime triangolazione con Scaringella. Al minuto 80 il punto del 4-0: corner da destra di Pasculli a trovare l’incornata vincente di Cannillo che non dava scampo a Colagrande. Neroverdi che terminavano la partita in 10 uomini per l’infortunio di Di Pinto a cambi esauriti.Corato che sale a 52 punti consolidando il secondo posto con 8 lunghezze di vantaggio sulla Molfetta Calcio (vittoriosa 1-0 a Polignano) e a 6 dalla capolista Omnia Bitonto che ha espugnato 3-1 in rimonta il campo del Canosa. Prossimo appuntamento domenica 5 marzo ore 15 a Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte.
Intanto sabato bel successo esterno della juniores sul campo del Giovinazzo grazie ad un tap-in di Mascoli dopo una conclusione di Grammatica.
Marcatori: Scaringella al 5°, Di Pinto al 33°, Grieco al 44°, Cannillo all’80°
CORATO: Simone, Calefato, Schirone (Riontino), Zinetti, Colangione, Cannillo, Grilli (Diouf), Grieco (Pasculli), Scaringella, Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
VIRTUS BITRITTO: Colagrande, Gigli, Silvestri, Vernice, Cascione, Sibillano (Rinaldi), Mosaico, Belviso, Pizzuto (Petrizzelli), Glorioso, Trimigliozzi (D’Agostino). Allenatore: Carella
ARBITRO: Novielli di Bari
Ammoniti: Calefato, Grilli (C); Silvestri, Mosaico (V)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
La notizia delle dimissioni di mister Passariello era nell’aria già nei giorni scorsi dopo la partita di Coppa Italia, persa dalla squadra biancoverde per 4 a 1, schierando ben 7 under in campo a causa della contemporanea assenza di titolari. Alla sconfitta in Coppa si è aggiunta quella di campionato per 3 a 1 a Mesagne, questa ed altre situazioni dovute ai rapporti con la società hanno determinato la decisione del mister di dimettersi.
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«Purtroppo – spiega Passariello – si è venuto a determinare un punto di non ritorno nei rapporti con la società Biancoverde, scaturito da una serie di problematiche già prospettate da qualche tempo, anche in relazione all’organico della squadra». «Mi spiace per i ragazzi – aggiunge il mister – anche perché con loro c’era un buon rapporto e avrei preferito non abbandonarli».
Ora si vedrà quali decisioni saranno adottate dalla società in merito alla conduzione della squadra, se affidarla subito ad un altro allenatore oppure guardarsi intorno alla ricerca di un’altra soluzione. Fatto sta che si è già in una posizione critica di classifica che non permette perdite di tempo e distrazioni, essendo il campionato ormai in fase avanzata del girone di ritorno e servono punti per la salvezza.
LaVoceDiManduria
Il Sammarco va avanti di due reti, nella ripresa la rimonta del Giovinazzo.
Finisce pari, Sammarco contro Giovinazzo si chiude 2-2: padroni di casa avanti nei primi 45′, rimonta degli ospiti con de Cristoforo e con l’ultimo arrivato Lops, a segno su rigore. Forti nel carattere quanto nei muscoli, qualità che hanno consentito ai biancoverdi di portare a casa un punto prezioso, per come si erano messe le cose, e di chiudere in avanti, addirittura alla ricerca del colpaccio.
Subito pericolosa, la squadra di Nicola Biancofiore con de Cristoforo e Minervini, ma i padroni di casa non paiono patire alcun timore reverenziale nei confronti del Giovinazzo ed al 5′ passano in vantaggio con Bruno. L’undici biancoverde è frastornato, va comunque vicino al pari con Minervini (colpo di testa a lato), ma subisce il raddoppio del Sammarco, al 10′, con Melino che supera Ardone, tra i pali al posto degli indisponibili Lavermicocca e Mongelli. Poi non accade più nulla e al riposo è dunque 2-0.
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Il Giovinazzo riparte forte. Spinge alla ricerca del pareggio che sente di meritare. Non ci stanno a perdere i ragazzi del presidente Fiorello Folino Gallo: al 25′ Lops serve un pallone filtrante per de Cristoforo che fa 2-1. A questo punto gli ospiti ritrovano fiducia e non si fermano. Il pari arriva grazie ad un penalty, (fallo su Naglieri), dal dischetto Lops è freddo nell’esecuzione: al 30′ è 2-2. I giovinazzesi rimettono le cose a posto, con l’autorevolezza della grande squadra. E finiscono, seppur in dieci (rosso diretto a Naglieri), addirittura avanti il tentativo di de Cristoforo finisce a lato), ma senza passare più.
Al 90′ la festa è dei biancoverdi (davvero un punto d’oro, dopo la sbandata del primo tempo), che però scivolano in quinta fila, a -6 dal primo posto che conduce dritto in Promozione. Un passaggio di categoria che se arriverà, passerà adesso per i play-off, troppo difficile pensare d’insidiare per il salto diretto il Terlizzi o l’Audace Barletta.
NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it
Momento decisamente no per la squadra diretta da mister Passariello che è apparsa deconcentrata e senza verve, ciò che ha determinato l’ennesima sconfitta.
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Se nella partita di coppa c’è stato il pretesto delle assenze di titolari, ebbene , contro il Mesagne la squadra era praticamente al completo, eccetto il portiere De Marco che deve ancora smaltire l’infortunio. In pratica è stato nettamente ribaltato il 3 a 1 dell’andata che vide vittoriosa la squadra biancoverde. Questa sconfitta dall’amaro sapore, avrà certamente degli strascichi e sarà assolutamente necessario correre ai ripari, considerato che si è nuovamente in piena zona play out. Questa la sequenza dei goal segnati nell’incontro di Mesagne: al 5’ su calcio di rigore Di Santantantonio; mentre segna la sua doppietta personale Mummolo rispettivamente al 43’ e 46’. Accorcia le distanze per il Manduria Scarciglia su rigore al 64’.
Mesagne: Lamarina, Greco, Coccioli, Stabile, Angelè, Nacci, Caliandro, Del Prete, Mummolo, Distantantonio, Martella. A disp.: Pugliese, Membola, Monaco, Motti, Marinò, Nacci, De Nisi. All. Marangio
Manduria: Di Maglie, Olivieri, Sanarica, Arcadio, Misuraca, Danese, Riezzo, Mancuso, Scarciglia, Gennari, Manzella.a disp.: Zingarello, Mariggiò, Mandurino, Crenza, De Nitto, Di Comite, Granata. All. Passariello
Arbitro: Sciolti di Lecce
Reti: 5’ Di Santanonio (Rig.), 43’ e 46’ Mummolo, 64’ Scarciglia (Rig.)
Stringere i denti, badare al sodo, in parole povere non andare tanto per il sottile. Il campionato di Lega Pro lo ha detto, lo continuerà a dire che non si tratta di un torneo facile. E’ giusto, quindi, che bisogna assecondare il destino soprattutto in questo rusch finale. Certo tutti vorremmo vedere un Lecce spumeggiante, ma sino a questo momento, le cose sono andate e vammo in un certo modo, adattiamoci a tutto. Il primo posto va difeso e riservato da ogni insidia. In campo non va solo la squadra giallorossa, ma anche gli avversari. Con la Vibonese sulla carta poteva sembrare una partita facile, ma così non è stato. L’importante era uscire dal Via De Mare con i tre punti in saccoccia con il pensiero subito rivolto ai prossimi impegni. La Serie B la si conquista anche così, aiutati da un pubblico sempre più vicino alla squadra e alla società.
Il saggio collega Vittorio Renna, testimone di tante “battaglie” ce lo conferma ancora una volta :
“Il Lecce è questo! Piace o non piace dobbiamo tenercelo così fino all’ultima giornata perché è impensabile che nelle ultime undici “battaglie” possa esserci quel miglioramento nel gioco che abbiamo atteso sin dalla prima giornata. Lo stesso Padalino dopo la partita ha chiaramente detto che non c’è stata una grande prestazione. Di fronte si è trovata una Vibonese che pur mancando del portiere titolare e della punta Saraniti (sue 6 delle 14 reti fatte delle quali ben tre al Lecce) e con il peggior attacco del campionato ha saputo disputare una più che buona partita e ha perduto soltanto a otto minuti dal termine. In sala stampa sia il direttore sportivo che il presidente della squadra calabrese, pur amareggiati per il risultato finale, hanno dimostrato la loro soddisfazione per la prestazione fatta. Si sono dichiarati molto sfortunati dalle decisioni dell’arbitro e dei suoi assistenti; per loro il rigore non c’era in quanto il portiere aveva preso il pallone (è vero) e che nel gol-sconfitta c’era una posizione di fuorigioco di Ciancio (su questo c’è più di un dubbio). Resta, comunque, che i giallorossi si sono trovati davanti una squadra “tignosa” che non ha per niente permesso al Lecce di dominare la gara. Dopo il rigore hanno saputo reagire e trovare (con un po’ di fortuna) il gol del pareggio e nella ripresa hanno giocato alla pari del Lecce. Alla fine sono arrivati, così, tre punti importanti per la volata finale di questo campionato. Al momento il Matera si è “autoescluso” (già con cinque sconfitte non si riesce a vincere il campionato, figuriamoci ora che i lucani sono a sei ko) e, quindi, non resta che assistere all’incandescente duello tra Lecce e Foggia. Come si sempre detto negli ultimi due-tre mesi che a spuntarla sarà la squadra che avrà più continuità, che commetterà meno errori e anche quella che avrà più fortuna (il Lecce finora non si può lamentare della dea bendata; in tante partite ci ha dato una buona mano). Peccato che ieri non è arrivato il terzo gol, si, sarebbe stato il numero 3.500, in campionato, nella storia del Lecce; basta aspettare domenica prossima per raggiungere questo…. traguardo.
Vittorio Renna
Mimmo De Gregorio
(Foto pagina fb Us Lecce)